Centri commerciali: gli ampliamenti traineranno lo sviluppo nel biennio 2017-18 - Cushman & Wakefield

Pagina creata da Federica Fantini
 
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Centri commerciali:
            gli ampliamenti traineranno lo sviluppo nel biennio 2017-18
       •     4,5 milioni di mq di nuovi spazi commerciali sono previsti in apertura nel 2017; a
                           questi si aggiungeranno altri 2,3 milioni di mq nel 2018
           • Parigi, Marsiglia, Helsinki, Madrid, Londra guidano la classifica dei progetti in
           pipeline nell’Europa Occidentale, mentre Istanbul, Mosca, Ankara, Varsavia e Tallin
                               sono in testa nell’Europa Centrale e Orientale
            • Gli sviluppatori puntano sulle affluenze e investono in modo significativo
                                            nel settore del tempo libero

L’ampliamento di centri esistenti e consolidati sarà un fattore chiave nello sviluppo di nuova superficie
commerciale in Europa nei prossimi due anni, secondo quanto riportato nell’ultima edizione del report
European Shopping Centre Development, recentemente pubblicato da Cushman & Wakefield.

I proprietari sono sempre più focalizzati ad incrementare le presenze facendo leva su una combinazione di
tecnologia, analisi delle informazioni, eventi e intrattenimento, tenant mix ed un livello elevato di ristorazione
e attività per il tempo libero. Attraverso un’analisi accurata dei dati, i proprietari hanno la possibilità di definire
il profilo dei consumatori che corrispondono alle caratteristiche del tenant mix dei centri commerciali e hanno
pertanto una propensione alla spesa più elevata.

Il report mostra che la superficie totale dei centri commerciali in Europa all’inizio dell’anno in corso
ammontava a 159,4 milioni di mq, di cui 108,6 milioni di mq nell’Europa Occidentale e 50,8 m in quella
Centrale e Orientale.

L’incremento rispetto al 2016 è stato quindi modesto, pari a 4,5 milioni di mq. Nonostante l’annullamento di
diversi progetti, la Russia ha rappresentato il mercato più attivo a livello europeo, con un incremento di
863.000 mq di nuova superficie commerciale nella seconda metà dell’anno, superiore al valore aggregato di
Polonia, Francia e Turchia (748.000 mq).

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Top 10 Paesi - Attività di sviluppo nel secondo semestre 2016 (mq)
                Russia
               Polonia
               Francia
               Turchia
                  Italia
               Spagna
           Regno Unito
              Romania
               Austria
               Olanda
                           0          200             400         600           800            1.000

                                  Nuovi Centri Commerciali   Extensions                  Migliaia

In prospettiva, si stima che nei prossimi due anni verranno inaugurati 6,8 milioni di mq di nuova superficie
commerciale. In seguito alla Crisi Finanziaria Globale, l’Europa Occidentale è rimasta indietro in termini di
nuovi sviluppi rispetto all’Europa Centrale e Orientale ed è prevedibile che questa situazione rimanga
invariata anche nel 2017, mentre nel 2018 dovrebbe riemergere come “best performer” della regione,
secondo Cushman & Wakefield.

Justin Taylor, Head of EMEA Retail di Cushman & Wakefield ha dichiarato: “Le Proprietà prestano ascolto ai
desiderata dei consumatori, per i quali la dimensione fisica della shopping experience può essere arricchita
dall’integrazione con la dimensione relazionale e ludica. Lo sviluppo si sta focalizzando sempre più su nuovi
format, con particolare attenzione ai settori della ristorazione, del tempo libero e dell’intrattenimento, con
l’obiettivo di incrementare le presenze, il tempo di permanenza e la spesa. E’ prevedibile che molti retailer in
futuro utilizzeranno e allestiranno gli spazi in modo differente. I consumatori saranno attratti dai brand il cui
spazio fisico all’interno dei centri commerciali offrirà l’opportunità di fare acquisti, ma anche sviluppare
relazioni, lavorare, riposarsi e divertirsi. L’ampliamento di centri commerciali esistenti rappresenta circa un
quarto della nuova superficie commerciale e questo per diversi motivi: il processo di progettazione è più
rapido, la struttura può contare su una rete di trasporti esistente e su una base di clienti consolidata. Inoltre,
ampliandosi, i centri possono incrementare il numero dei visitatori e diventare destinazioni regionali, portando
così ulteriori benefici alla città o alla cittadina nella quale si trovano, così come all’area circostante.”

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Europa Occidentale
La Francia, il paese più attivo dell’Europa Occidentale in termini di sviluppo di centri commerciali nel 2016,
vanta anche la pipeline più nutrita. Oltre 931.000 mq di nuova superficie saranno immessi sul mercato nel
2017-2018, il 56% dei quali in centri regionali chiave: Parigi, Marsiglia, Lille e Lione.
Nel Regno Unito la Brexit, l’inflazione in salita, la crescita limitata degli stipendi e un debito interno
relativamente alto graveranno, nel breve termine, sulla fiducia dei consumatori e sull’incremento delle vendite
al dettaglio, sebbene la pipeline dello sviluppo rimanga solida nel 2017-18, come conseguenza degli impegni
precedentemente assunti dai promotori. In totale 438.000 mq di nuova superficie sono attualmente in
cantiere: si tratta del programma di sviluppo più sostenuto nel biennio, dopo quello della Francia. Dopo il
2017-18, lo sviluppo nel Regno Unito potrà contare sulle misure di sostegno promosse dalle autorità locali,
che si stanno dimostrando maggiormente proattive nel facilitare lo sviluppo di nuovi centri commerciali,
incluse le acquisizioni.

In una classifica per città, Parigi, Marsiglia, Helsinki, Madrid e Londra rappresentano i 5 mercati più
importanti, in termini di progetti, nell’Europa Occidentale.

                   Top 5 città in Europa Occidentale - Sviluppo di nuovi centri 2017-2018 (mq)

      Parigi

   Marsiglia

    Helsinki

     Madrid

     Londra

               0          50.000           100.000         150.000        200.000   250.000      300.000

                                          Nuovi Centri Commerciali   Ampliamenti

Sotto il profilo degli investimenti, nel primo semestre 2016, l’Europa Occidentale ha registrato un significativo
calo dei volumi, con solo 9,6 miliardi di euro transati e un decremento del 40% anno su anno. Nel secondo
semestre gli investimenti sono migliorati, raggiungendo gli 11,1 miliardi di euro, che pure corrispondono a un
calo pari all’ 8,9% sui 12 mesi precedenti. In totale le transazioni nel settore centri commerciali ammontano in
Europa Occidentale a 20,4 miliardi di euro.

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Europa Centrale e Orientale
La Turchia, con 1,55 milioni di mq, vanta la pipeline più robusta in Europa nel biennio 2017-18. Questo
nonostante si prevedano ulteriori sospensioni di progetti a causa di rischi di natura geopolitica o economica.
La Russia si colloca al secondo posto in Europa Centro-Orientale, con un totale di 1,46 milioni di mq in fase
di sviluppo, nei quali rientrano progetti chiave come Vegas III, in apertura a Mosca con 120.000 mq di
superficie, e un ampliamento da 107.000 mq del centro commerciale Evropa di Kursk.

In Polonia si prevede l’aggiunta di 546.000 mq di nuovi centri commerciali nel 2017-18, grazie ai quali il
Paese risulta terzo nella classifica pipeline nell’Europa Centro-Orientale. Tra i maggiori complessi in
costruzione, si possono citare a titolo di esempio, Galeria Młociny (67.000 mq) e Galeria Połnocna (64.000
mq) a Varsavia, i centri Wroclavia (64.000 mq) a Wrocław e Serenada (42.000 ma) a Cracovia.

In Repubblica Ceca si contano 57.000 mq di superficie commerciale in cantiere, di cui circa l’80% sarà
rappresentato da ampliamenti.

                    Top 5 città in Europa Centro-Orientale - Progetti in sviluppo 2017-2018 (mq)
     Istanbul

      Mosca

     Ankara

    Varsavia

      Tallinn

                0         100        200          300          400       500        600    700       800
                                                                                                   Migliaia
                                           Nuovi Centri Commerciali   Ampliamenti

Nell’Europa Centrale e Orientale gli investimenti nel settore dei centri commerciali sono calati di oltre il 30%
nel 2016, anno su anno, ammontando a 3,8 miliardi di euro equamente distribuiti sui due semestri. Le migliori
performance sono state registrate dalla Polonia, che pesa per più del 46% degli investimenti totali. La Russia
ha segnato solo 134 milioni di Euro, con un totale di 6 transazioni nella seconda metà dell’anno, mentre la
Turchia ha chiuso il secondo semestre senza operazioni nel settore dei centri commerciali.

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Silvia Jodlowski, autrice del report e Research Analyst nella squadra EMEA Research & Insight di Cushman
& Wakefield, spiega: “E’ prevedibile che in futuro le attività di sviluppo si focalizzino su località caratterizzate
da un buon equilibrio tra bassa densità commerciale, alti livelli di spesa, un contesto a basso rischio e la
disponibilità di strutture che richiedono interventi di restyling o ampliamenti.
In Europa Occidentale, Londra ed Edimburgo presentano il maggiore potenziale di crescita futura, trainata
principalmente dall’ampliamento e dalla ristrutturazione di centri commerciali esistenti. Altre città che
potenzialmente offrono buone prospettive di sviluppo sono Colonia, Amburgo e Lione.
Nell’Europa Centro-Orientale, il forte sviluppo degli ultimi dieci anni ha innalzato la densità di centri
commerciali in diversi capoluoghi. Praga, Bucarest e Budapest rappresentano delle eccezioni, dal momento
che la densità di shopping centre risulta inferiore alla media registrata nelle città della regione. Ciò
nonostante, gli sviluppatori continuano a cercare opportunità anche in città di seconda fascia come Cracovia
e Wroclaw in Polonia. Le principali città della Turchia, Ankara e Istanbul, dovrebbero rappresentare in futuro i
principali obiettivi per nuove attività di sviluppo, anche se sussistono rischi di ordine economico e
geopolitico.”

                                                           - FINE -

Cushman & Wakefield

Cushman & Wakefield è un leader a livello globale nei servizi immobiliari e assiste i propri clienti nel trasformare il modo
in cui le persone lavorano, le loro modalità di acquisto e il loro stile di vita. I nostri 45.000 dipendenti in oltre 70 paesi
forniscono consulenza agli investitori per ottimizzare il valore del loro portafoglio immobiliare, combinando la prospettiva
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Wakefield si posiziona tra le più grandi società di servizi per il settore degli immobili commerciali, con un fatturato di 6
miliardi di dollari nei principali servizi di agency leasing, asset services, capital markets, facilities services (C&W
Services), global occupier services, investment & asset management (DTZ Investors), project & development services,
tenant representation e valuations & advisory. Il 2017 ha segnato il centenario del brand Cushman & Wakefield. 100 anni
in cui l’azienda ha continuato a tradurre in realtà le richieste dei propri clienti. La società è presente In Italia da oltre 25
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