CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017

Pagina creata da Gabriele Benedetti
 
CONTINUA A LEGGERE
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
Scuola di Specializzazione in Medicina Interna

            Direttore: Prof. Paolo Martelletti

                CASO CLINICO

Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna
Dott. Simone Fazi                       Roma 28/06/2017
Matricola: 367683
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
Dati del paziente

•   Età: 60 anni
•   Sesso: F
•   Professione: pasticciera
•   Razza: caucasica
•   BMI: 28
•   Alvo: regolare
•   Diuresi: fisiologica
•   Fumo: nega
•   Alcool: nega
•   Familiarità: no familiarità per malattie cardiache,
    oncologiche o autoimmunitarie.

    Titolo Presentazione: Esame finale di           28/06/2017   Pagina 2
    specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
• Anamnesi patologica prossima: La paziente giungeva presso il PS
  del nostro nosocomio per la comparsa di febbre, affaticabilità e
  artralgie da circa 10 gg. Riferiva inoltre l’insorgenza della medesima
  sintomatologia circa 30 gg prima trattata, su consiglio del medico
  curante, con ceftriaxone i.m. per 10 gg e aerosol terapia con parziale
  beneficio
• Anamnesi patologica remota: negativa
• Terapia domiciliare: nessuna
• Allergie: non note
        Titolo Presentazione: Esame finale di   28/06/2017      Pagina 3
        specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
In Pronto Soccorso

Titolo Presentazione: Esame finale di    28/06/2017   Pagina 4
specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
In Reparto
All’ingresso la paziente appariva vigile, orientata, collaborante ed
eupnoica a riposo
Gli esami ematochimici erano sovrapponibili a quelli eseguiti in PS.
Eseguiva inoltre:
• Esame urine, elettroforesi, markers epatite, emocolture, Ag.
    Urinario legionella, weil-felix, widal-wright, quantiferon-TB, CMV
    IgM, EBV IgM, dosaggio immunoglobuline, ENA screening, ANCA e
    ANA nella norma.
• RX torace: sostanzialmente sovrapponibile a quello del PS
• Ecocolordoppler cardiaco: n.d.r.
• Fibrobroncoscopia: «…a livello del lobo medio si esegue BAL con
    recupero del 50% e si invia per esame microbiologico, tipizzazione
    linfocitaria, citogramma alveolare, biopsie transbronchiali per
    esame istologico…»

       Titolo Presentazione: Esame finale di        28/06/2017   Pagina 5
       specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
In Reparto
• Tipizzazione linfocitaria sangue periferico: Riduzione della
  popolazione T4 con inversione del rapporto T4/T8.
  Riduzione anche a carico della popolazione NK e della
  popolazione di tipo B.
• Tipizzazione linfocitaria su campione di broncolavaggio
  alveolare: aumento della popolazione T4 con rapporto
  T4/T8 pari a 10.53. Presenza di pigmenti carboniosi
• Esame citologico BAL: Recupero: 50%, cellularità: 100.000
  cell/ml. Macrofagi alveolari 72%, linfociti 26%, neutrofili 2%.
• Esame istologico su biopsie transbronchiali lobo medio:
  frammenti di parete bronchiale nel cui ambito non si
  osservano formazioni granulomatose
• Ricerca di micobatteri su BAL: negativa

   Titolo Presentazione: Esame finale di        28/06/2017   Pagina 6
   specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
In Reparto
•   Consulenza pneumologica: «…Si consiglia videat oculistico per sospetta
    sarcoidosi. Esame istologico eseguito in corso di FBS non diagnostico. Si
    consiglia l’esecuzione di TC-PET globale corporea e nuova broncoscopia
    per biopsia con esame istologico del linfonodo. Consulenza Ch. Toracica
    per eventuale mediastinoscopia»
•   Videat oculistico: nella norma
•   Consulenza Ch. Toracica: «…In considerazione del quesito clinico si pone
    indicazione ad intervento di mediastinoscopia con biopsie linfonodali.»

      Titolo Presentazione: Esame finale di         28/06/2017        Pagina 7
      specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
TC-PET
 TC-PET. «…elevato metabolismo glicidico in sede polmonare
 bilateralmente e linfonodale sopra e sotto diaframmatica.»

Seconda Broncoscopia con biopsia transbronchiale di linfonodo
sottocarenale: frustolo agobioptico nel cui ambito sono presenti alcuni
granulomi epitelioidi non necrotizzanti. Gli aspetti istologici sono
compatibili con il sospetto clinico di sarcoidosi.

      Titolo Presentazione: Esame finale di      28/06/2017     Pagina 8
      specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
La sarcoidosi
Definizione: malattia infiammatoria multisistemica di origine sconosciuta che
coinvolge soprattutto i polmoni e i linfonodi intratoracici. Si manifesta con la
presenza di linfonodi non caseanti a livello degli organi colipiti.

Epidemiologia: l’incidenza
della patologia varia dai 5 a
40 casi per 100.000 abitanti
essendo considerevolmente
più alta negli afro-americani.
L’incidenza rispetto alla
popolazione mondiale è
maggiore anche in Svezia e
nei paesi in via di sviluppo
come Cina, India e Africa.
Rapporto M:F=1:2. L’età di
incidenza ha 2 picchi tra i
25-35 anni e 45-65 anni.

          Titolo Presentazione: Esame finale di           28/06/2017          Pagina 9
          specializzazione in Medicina Interna
CASO CLINICO Esame finale del V anno di specializzazione in Medicina Interna Dott. Simone Fazi Matricola: 367683 Roma 28/06/2017
Meccanismo fisiopatologico

Titolo Presentazione: Esame finale di   28/06/2017   Pagina 10
specializzazione in Medicina Interna
Sintomi
Segni e Sintomi:
• Asintomatica: 5% dei casi
• Sintomi aspecifici: febbre, astenia e anoressia (45%)
• Sintomi pomonari: dispnea sotto sforzo, tosse, dolore toracico ed emottisi
   (50%)
• Sindrome di Löfgren (febbre,linfoadenopatie ilari bilaterali, e poliartralgie):
   comunenei pazienti scandinavi, non in quelli afro-americani e giapponesi.
Esame obiettivo toracico:
Usualmente nella norma, può essere auscultabile qualche crepitio
Manifestazioni dermatologiche:
• Eritema nodoso
• Panniculite dolorosa degli arti inferiori con noduli eritematosi (solitamente
   associata a Sindrome di Löfgren).
• Lupus pernio (la lesione più specificatamente associata)
• Rush violaceo su guance o naso (comune)
• Placche maculopapulari (non comune)

     Titolo Presentazione: Esame finale di      28/06/2017                  Pagina 11
     specializzazione in Medicina Interna
Manifestazioni oculari (possono portare a cecità se non trattate)
• Uveite granulomatosa anteriore e posteriore (più frequente)
• Lesioni congiuntivali e placche a livello della sclera

Altre possibili manifestazioni:
• Coinvolgimento osseo
• Scompenso cardiaco da cardiomiopatia (raro)
• Arresto cardiaco e morte improvvisa
• Meningite linfocitica (rara)
• Paralisi dei nervi cranici e disfunzione dell’asse ipotalamo/ipofisi (raro)

          Titolo Presentazione: Esame finale di   28/06/2017                    Pagina 12
          specializzazione in Medicina Interna
Indagini strumentali:
• RX torace: principale indagine
• TC: migliore risoluzione
• TC-PET: può evidenziare eventuale sedi infiammatorie anche extrapolmonari.
• Scintigrafia con Gallio: permette di evidenziare il tipico aumento di captazione a livello
   dei linfonodi ilari, paratracheali e a livello delle ghiandole salivari . Viene spesso utilizzate
   questa metodica per valutare l’attività di malattia.
• Una spirometria con DLCO dovrebbe essere eseguita. L’anomalia più riscontrata è una
   riduzione isolata della DLCO. Un pattern restrittivo può essere evidenziato in pazienti con
   patologia polmonare in fase avanzata.

 Stadio I                             Stadio II           Stadio III                      Stadio IV

            Titolo Presentazione: 28/06/2017            28/06/2017                       Pagina 13
Diagnosi

                                                           La diagnosi di sarcoidosi è
                                                           stabilita dal riscontro di
                                                           caratteristiche clinico-
                                                           radiografiche compatibili con
                                                           questa patologia supportate
                                                           dall’evidenza istologica di
                                                           granulomi non caseanti in uno o
                                                           più organi

Titolo Presentazione: Esame finale di         28/06/2017                       Pagina 14
specializzazione in Medicina Interna
Prognosi: Molti pazienti non richiedono terapia e le loro condizioni migliorano spontaneamente. Markers per
la prognosi includono uno stadio avanzato alla radiografia toracica, manifestazioni extrapolmonari e
ipertensione polmonare. Molti studi hanno dimostrato che il più importante fra questi è lo stadio iniziale alla
radiografia del polmone. La disfunzione d’organo si verifica nel 15-20% dei pazienti e spesso si resolve
spontaneamente. Il tasso di mortalità è del 5% nei pazienti non trattati.

Indagini di laboratorio:
• Amiloide sierica A (SSA), recettore solubile dell’IL2, lisozima, glicoproteina KL-6 sono stati riportati come
   markers di sarcoidosi
• Angiotensin converting enzyme (ACE) elevato nel 60% dei pazienti alla diagnosi (sensibilità e
   specificità del 60 e 70% rispettivamente). I livelli possono diminuire in risposta alla terapia.
• Ipercalcemia e ipercalciuria presenti nel 10% e 30% dei pazienti rispettivamente
• Aumentati valori di 1-25 didrossi vitamina-D sono associati con trattamento protratto
• Elevati valori di fosfatasi alcalina (ALP) possono suggerire un coinvolgimento epatico.

              Titolo Presentazione: Esame finale di           28/07/2017                           Pagina 15
              specializzazione in Medicina Interna
Terapia
•   In circa metà dei pazienti la malattia non porta a disabilità ed è asintomatica
    senza necessità di trattamento.
•   Il trattamento iniziale prevede generalmente l’impiego di prednisone 20-40
    mg/die
•   La valutazione della risposta va fatta a 1-3 mesi. Se vi è risposta la terapia
    andrebbe ridotta a 5-15 mg/die per altri 9-12 mesi
•   In caso di mancata risposta alla terapia corticosteroidea o in caso di
    riattivazione della patologia o di effetti avversi legati all’utilizzo di CCS va
    considerato l’utilizzo di antimetaboliti (MTX, Azatioprina, Leflunomide,
    Micofenolato etc..)
•   L’utilizzo di Infliximab e degli altri anti-TNFα ha dimostrato parziali benefici in
    alcuni studi e case report ed andrebbe considerato in caso di mancata
    risposta ai trattamenti di seconda linea
•   Per quanto concerne i farmaci biologici non anti-TNFα il Rituximab si è
    dimostrato efficace nel trattamento di questa patologia, probabilmente
    agendo sui linfocitiT regolatori, tuttavia i dati in letteratura sono molto limitati.

           Titolo Presentazione: Esame finale di      28/06/2017             Pagina 16
           specializzazione in Medicina Interna
Terapia

• Trapianto
   Levofloxacina,               Etambutolo, Azitromicina e Rifampicina (CLEAR) si sono dimostrati
            polmonare (stadio IV)
   efficaci nel trattamento delle forme di sarcoidosi a coinvolgimento polmonare e
   cutaneo

• Talidomide, pentofilline e apremilast sono tre farmaci immunomodulatori con un
  effetto modulatorio non diretto sul TNFα che hanno dimostrato efficacia nel
  trattamento di questa patologia.

• Nuovi approcci terapeutici che necessitano tuttavia di ulteriori studi sono l’utilizzo di
  cellule simil-mesenchimali e del vasoactive intestinal peptide (VIP)
             Titolo Presentazione: Esame finale di        28/07/2017                   Pagina 17
             specializzazione in Medicina Interna
Conclusioni

1. Nuove evidenze sono emerse per quanto concerne la
   patogenesi della malattia ma l’eziologia rimane tutt’ora
   ignota
2. La diagnosi si fonda su caratteristiche clinico-
   radiologiche e istologiche che non sono tuttavia
   specifiche della patologia
3. La prognosi è favorevole nella maggior parte dei casi
   e dipende in gran parte dallo stadio di coinvolgimento
   polmonare
4. La terapia spesso è efficace ma vi è necessità di
   ulteriori studi per ottimizzarla anche alla luce di nuove
   scoperte sul meccanismo fisiopatologico

    Titolo Presentazione: Esame finale di        28/07/2017   Pagina 18
    specializzazione in Medicina Interna
GRAZIE PER L’ATTENZIONE

Titolo Presentazione: Esame finale di   28/06/17   Pagina 19
specializzazione in Medicina Interna
Puoi anche leggere