Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW

Pagina creata da Giuseppe Di Stefano
 
CONTINUA A LEGGERE
Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW
Caldaia EG – Pellet
Documentazione tecnica
DT – EG Pellet 10-60 kW

      Seconda edizione 2012

               1
Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW
INDICE

   1. Informazioni generali:
      1.1. Introduzione…………………………………………………………………. 3
      1.2. Applicazione e vantaggi della caldaia …………………………….4
      1.3. Regole elementari di utilizzo ……………………………………….…4
      1.4. Responsabilità dell’utente ……………………………………………..4

   2. Dati tecnici:
      2.1. Parametri del combustibile …………………………………………….5
      2.2. Parametri elementari della caldaia……………………………….. 5
      2.3. Struttura della caldaia……………………………………………………7
      2.4. Equipaggiamento della caldaia……………………………………..10

   3. Collocazione ed installazione della caldaia
      3.1. Responsabilità dell’utente…………………………………………….11
      3.2. Il locale caldaia…………………………………………………………….11
      3.3. Ventilazione ed installazione della canna
         fumaria.................................................................................12
      3.4. Installazione ed avvio della caldaia………………………………..13
         3.4.1 . Avvio della caldaia da parte dell’utente
         3.4.2. Riavvio della caldaia dopo un arresto causato
         dall’assenza di combustibile
         3.4.3. Note finali riguardanti l’installazione e l’avvio della
         caldaia

     4. Pulizia e manutenzione della caldaia.......................................18

     5. Condizioni di garanzia e responsabilità per i difetti del
      prodotto.....................................................................................19

         6. Scheda di garanzia………………………………………………………………21

         7. Centralina elettronica…………………………………………………………24

                                                 2
Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW
1.Informazioni generali

1.1 Introduzione

Recentemente, in seguito a vari incontri e conferenze internazionali, si è sollevata la questione della
minaccia sull’ecosistema, dovuta al pericolosissimo effetto serra, causa dell’aumento delle emissioni
di CO₂ in atmosfera, che vengono prodotte da processi di combustione di vario tipo, soprattutto di
combustibili fossili. Per prevenire il degrado dell’ambiente provocato dall’effetto serra, si è
cominciato a cercare di ridurre le emissioni di questi gas attraverso l’uso di caldaie di tipo innovativo,
il che però non risolve completamente il problema (poichè l’effetto viene soltanto attenuato). Per di
più, il costo di tali dispositivi è abbastanza alto, e se si considera anche che i prezzi dei combustibili
sono in continuo aumento, il costo annuale per l’utilizzo di tali prodotti non è molto conveniente.

Rispondendo alle preoccupazioni ambientali, riguardanti l’effetto serra, ed economiche, legate
all’elevato costo d’uso delle caldaie di nuovo tipo (destinate ai combustibili solidi), l’azienda GREŃ
(società in nome collettivo) ha introdotto sul mercato una soluzione che costituisce un compromesso
perfetto fra la prevenzione dell’effetto serra e la riduzione dei costi legati alla produzione di calore,
necessario per il nostro comfort.

La caldaia EG – Pellet risolve tutti questi problemi ed è adatta alla combustione di vari tipi di pellet di
legno.

Il pellet, nominato sopra, è un tipo di biomassa che possiede numerosissimi vantaggi:

    -   è un combustibile proveniente da fonti rinnovabili, e la gestione corretta di queste ne elimina
        il pericolo di esaurimento;
    -   I biocombustibili emettono la stessa quantità di CO₂ che è presente nel materiale primario
        della biomassa (legna, paglia, miscanthus) nella sua fase di crescita;
    -   basso contenuto di ceneri;
    -   possibilità di riutilizzo delle ceneri come fertilizzante;
    -   basso costo d’esercizio.
                                                                            - I prezzi del pellet sono
                                                                               indipendenti dai prezzi
                                                                               di carbone;

                                                        Energia solare
                                     Acqua

                            cenere
                                                    3
Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW
Minerali

   Fig.1 Il ciclo dell’acqua nella produzione della biomassa

1.2 Utilizzo e vantaggi della caldaia.

La caldaia EG Pellet può essere usata con successo per la combustione del pellet. E’ destinata al
riscaldamento di case singole, abitazioni plurifamiliari, officine, uffici, ecc.

Fra i numerosi vantaggi della caldaia si possono elencare:

    -   Altissima efficienza (oltre il 92 %),raggiunta grazie alla struttura innovativa, accuratamente
        testata (EN 303-5:2012);
    -   Il dispositivo è completamente automatizzato, bisogna solo riempire il serbatoio una volta
        ogni qualche giorno, a seconda dei fabbisogni individuali e delle condizioni atmosferiche. Il
        processo di accensione e di spegnimento è automatico;
    -   L’applicazione della sonda lambda e di una sonda dei gas combusti all’uscita dei fumi
        permette di raggiungere parametri ottimali ed un’alta efficienza del processo di
        combustione;
    -   Un sistema di pulizia innovativo rende tutto più facile: l’utente non deve pulire lo
        scambiatore, è sufficiente pulire la caldaia in modo genico una volta all’anno;
    -   Bassa quantità di sostanze nocive nei gas combusti;
    -   Poca cenere, che può essere comunque utilizzata come fertilizzante;
    -   Basso costo d’utilizzo.

        1.3. Regole elementari d’utilizzo

Per assicurare il funzionamento corretto e prolungato della caldaia, si devono rispettare le seguenti
regole:

    -   Il combustibile usato deve avere una granulatura adeguata (conforme alla norma EN 14961-
        2:2011, A1 o A2);
    -   Il pellet non può contenere segature o polveri, non si deve frantumare durante il
        caricamento nel serbatoio;
    -   È vietato apportare modifiche alla struttura della caldaia e alle sue impostazioni;
    -   È vietato fare interventi manuali durante il ciclo di funzionamento della caldaia – questo
        potrebbe causare diversi danni o la rottura della coclea di caricamento della caldaia;
    -   Il potere calorifico del combustibile deve essere conforme a EN 14961-2:2011, A1 o A2);
    -   La circolazione dell’acqua deve essere continuamente garantita alla caldaia, se ciò non
        avvenisse, la caldaia potrebbe surriscaldarsi con conseguenti danni;
    -   Prima di avviare la caldaia, l’utente deve assicurarsi che il locale caldaia sia ben ventilato e
        che i condotti d’aria e dei gas combusti siano puliti;
    -   È necessario rispettare tutte le norme riguardanti l’installazione (riscaldamento centralizzato
        e impianto elettrico) e di uso della caldaia.

                                                   4
Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW
1.4 Responsabilità dell’utente:

 -l’uso corretto e la manutenzione della caldaia spettano all’utente, il quale ne è pienamente
responsabile;

- il mancato rispetto delle regole può provocare difetti nel funzionamento della caldaia, abbassare la
sua efficienza e ridurre la sua vita utile;

- la caldaia può essere usata solo da persone completamente abili dal punto di vista fisico e psichico.

2. Dati tecnici

2.1 Parametri del combustibile:

Per assicurare il funzionamento corretto della caldaia si deve usare un combustibile dai parametri
adeguati, conformemente alla norma EN 14961-2:2011, A1 o A2

L’adempimento a questi requisiti garantirà il funzionamento corretto e prolungato della caldaia.

2.2 Parametri elementari della caldaia:

Conformemente alla norma EN 303-5:2012 tutte le caldaie di tipo EG–Pellet da 10-60 kW
appartengono alla classe 5 e 4. Queste caldaie possiedono i seguenti parametri:

                                                   5
Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW
Parametri delle caldaie a pellet 10 -60 kW

  Dimensioni                 Unità

  Potenza

  Superficie riscaldata

  Capienza dell’acqua

  Peso

  Diametro uscita

  Diametro ritorno

  Diametro uscita fumi

  Altezza della caldaia

  Larghezza della caldaia

  Profondità della caldaia

  Altezza min. della sala
  caldaie

  Temp. fumi di scarico,
  funzion. min.

  Temp. fumi di scarico,
  temp. nom.

  Capienza del serbatoio

  Pressione di prova

  Pressione d’esercizio

  Tiraggio raccomandato
  della canna fumaria
  Combustibile                                                                  Pellet

  Consumo combustibile*

  Efficienza*

  Classe caldaia                                                      5 secondo EN303-5:2012

I dati indicati sopra riguardanti la caldaia EG – Pellet sono orientativi. Il produttore si riserva il diritto
di apportare delle modifiche rispetto ai dati sopra indicati.

                                                       6
Caldaia EG - Pellet Documentazione tecnica DT - EG Pellet 10-60 kW
2.3 Struttura della caldaia

                                                      Serbatoio per la biomassa

     Turbulatore

Camera di combustione

       Braciere                                                            Coclea

   Camera di decantazione

                   Bruciatore                                  Valvola stellare
                                      Cassetto
                                                       Accenditore
                                      ceneri
                  Uscita fumi         Sonda dei gas
                                      combusti

                                            Sistema di pulizia automatico

                                  7
Coperchio del serbatoio
             Display

                                                                                 Copertura centralina
  Cassetto cenere
                                                                                 elettronica

                                                                                     Uscita

                                                                                 Ritorno

                                                                                 Scarico acqua

                                                                     Alimentatore 2 - pneumatica
                Alimentazione
                                                                        Sensore del
           Pompa del                                                    riscaldamento centr.
           riscaldamento centr.
                                                                                 Sensore ACS
              Pompa ACS
  Valvola                                                                       Sensore esterno
     Valvolamiscelatrice
             miscelatrice
                                                                            Regolatore di ambiente

Nei disegni sopra riportati sono illustrati gli elementi della caldaia aventi le seguenti caratteristiche:

                                                     8
   BRUCIATORE – composto in acciaio refrattario. La sua conformazione è il risultato di
    molteplici prove e misurazioni. E’ dotato di prese d’aria su diversi livelli, il che aumenta la sua
    efficienza nel processo di combustione. La biomassa viene trasportata dal serbatoio al
    bruciatore tramite un caricatore a coclea. Al contatto con il calore e con l’aria, fornita da
    diversi canali, avviene il processo di pirolisi della biomassa. I gas di scarico prodotti sono
    diretti attraverso lo scambiatore di calore all’uscita della canna fumaria tramite il tiraggio,
    alimentato da un sistema di ventilazione progettato per fornire la quantità d’aria nacessaria
    al processo di combustione. La quantità di combustibile caricato e la quantità d’aria
    necessaria per una combustione corretta vengono gestite dalla centralina elettronica, sulla
    base dei risultati delle misurazioni (il contenuto dell’ossigeno nei gas di scarico) fornite dalla
    Sonda Lambda;
   CAMERA DI COMBUSTIONE – anch’essa composta in acciaio refrattario. Al momento
    dell’accensione, la caldaia raggiunge rapidamente un’alta temperatura, che migliora il
    processo di combustione e riduce la quantità di gas non combusti. Costituisce anche una
    sorta di isolamento tra la fiamma e la caldaia stessa;
   Valvola stellare – è un elemento assemblato dalla fabbrica. Fornisce una perfetta tenuta tra il
    serbatoio e il caricatore (contro il ritorno di fiamma). Questo garantisce un dossaggio della
    biomassa molto preciso;
   ACCENDITORE – permette un processo di accensione completamente automatico poiché
    gestito dalla centralina elettronica;
   TURBOLATORI – Il loro compito è quello di aumentare l’efficienza dello scambio termico
    tramite la riduzione della velocità dell’uscita dei fumi. Inoltre, periodicamente, i turbolatori si
    attivano automaticamente e grazie a questo puliscono lo scambiatore dalle polveri;
   SISTEMA AUTOMATICO DI PULIZIA DELLO SCAMBIATORE – è un motoriduttore gestito dalla
    centralina elettronica della caldaia che mette in moto i turbolatori;
   USCITA DEI FUMI – si compone di un cassetto che può essere rimosso per poter facilmente
    raggiungere la caldaia. Sul cassetto si trovano l’uscita dei fumi e la turbina, responsabile del
    tiraggio dei gas combusti nella direzione della canna fumaria. Il motore della turbina è gestito
    da un microprocessore tramite un regolatore di tensione, il quale trasmette il valore della
    tensione sulla base dei valori forniti dalla sonda lambda;
   CARICATORE A COCLEA – La coclea funziona a sequenze a seconda delle esigenze del
    bruciatore. La coclea trasporta una piccola quantità di combustibile che viene dosato dalla
    valvola stellare;
   CAMERA DI DECANTAZIONE – l’allargamento della zona situata sotto lo scambiatore
    permette di stoccare la polvere e le particelle incombuste legate alla diminuzione della
    velocità dei gas di scarico;
   CASETTO CENERI – ha la forma di un cassetto, è situato sotto il bruciatore. Raccoglie la
    cenere rimossa dal bruciatore, la polvere che cade per la forza di gravità e le polveri
    provenienti dal sistema di pulizia automatico;
   RIMOZIONE AUTOMATICA DELLE CENERI DAL FOCOLARE – avviene grazie alla biomassa
    caricata e grazie all’aria che passa nel bruciatore;
   SONDA LAMBDA – è localizzata all’uscita dei fumi. Il suo compito è di controllare il contenuto
    dell’ossigeno presente nei gas combusti. Con le misurazioni effettuate, la sonda lambda
    consente l’ottimizzazione del processo di combustione a seconda del combustibile utilizzato.
    Insieme al regolatore di temperatura garantisce il corretto funzionamento della caldaia;

                                                9
   SONDA DEI GAS COMBUSTI – controlla l’accensione dei gas combusti gestendo nello stesso
       tempo la potenza della caldaia. Preserva la caldaia da aumenti imprevisti di temperatura.
      DISPLAY – è situato sul lato anteriore alla caldaia. Consente di visualizzare e modificare tutti i
       perametri di funzionamento della caldaia;
      COPERTURA DELLA CENTRALINA ELETTRONICA – copre il quadro elettrico, il cuore del
       sistema di controllo della caldaia;
      SERBATOIO PER IL PELLET – la sua capienza dipende dalla potenza della caldaia. Esiste la
       possibilità di collegarlo ad un caricatore esterno, che carica il combustibile dal magazzino o
       tramite un grande silo.

   Questi elementi consentono un utilizzo della caldaia quasi esente da manutenzione – bisogna
   solo ricordarsi di riempire il serbatoio con il combustibile, di svolgere con regolarità le attività di
   pulizia e le periodiche revisioni tecniche.

   La cura e la manutenzione corretta di tutti i componenti della caldaia ne garantiscono il corretto
   funzionamento.

   2.4. Componenti della caldaia

          Bruciatore
          Accenditore
          Sonda lambda
          Pannello di controllo Control M RS 420
          Sensore del riscaldamento centralizzato
          Sensore dell’acqua calda sanitaria
          Sensore della temperatura dei gas di scarico
          Sensore atmosferico
          Valvola stellare
          Serbatoio per il pellet
          Turbina (ventilatore estrazione fumi)
          Motore della turbina
          Motoriduttore dei pulitori
          Motoriduttore del caricatore

Componenti opzionali (a pagamento)

      silo aggiuntivo per il pellet
      caricamento pneumatico del pellet

                                                   10
3. Collocazione ed installazione della caldaia:

3.1.Responsabilità dell’installatore

L’installazione della caldaia può essere effettuata solo da un installatore qualificato nel rispetto
di tutte le norme e diritti. L’installatore ha anche il dovere di rispettare le raccomandazioni
progettuali e seguire le istruzioni fornite dal produttore. Questo vale soprattutto per il manuale
d’uso, per le modalità d’installazione, dei suoi componenti e dei sistemi idraulici.

Tutta le responsabilità per il malfunzionamento, per danni derivanti dalla mancata osservanza
delle istruzioni fornite dal produttore sono a carico dell’installatore.

3.2 La sala caldaie

Il locale dove si trova la caldaia deve soddisfare alcuni regolamenti e norme. Le caldaie
dovrebbero essere installate in un locale separato, destinato ad esse. Il combustibile deve essere
collocato in una sala appositamente destinata al suo stoccaggio oppure nella sala caldaie, ma a
una distanza minima di 400mm dalla caldaia. Per facilitare l’accesso alla caldaia e permettere la
sua manutenzione si deve lasciare uno spazio libero intorno ad essa di almeno 400mm. La caldaia
deve essere posta su un fondamento ininfiammabile, termoisolante, le cui dimensioni devono
essere maggiori ai 200mm per ogni lato della caldaia. Se il dispositivo è montato nella cantina, si
raccomanda di realizzare un fondamento di un’altezza minima di 50 mm sul quale bisogna porre
la caldaia.

Ci si deve assicurare che il dispositivo sia in posizione verticale affinché non penetri aria
all’interno della caldaia.

Durante l’installazione della caldaia si deve mantenere la distanza raccomandata da sostanze
infiammabili, secondo la classificazione del grado di infiammabilità.

Se il grado d’infiammabilità della sostanza nelle vicinanze della caldaia non è conosciuto, si
deve raddoppiare la distanza di sicurezza (la distanza di sicurezza è pari a 200 mm).

Per il funzionamento corretto della caldaia occorre assicurare un’adeguata ventilazione della sala
caldaia. La ventilazione di alimentazione deve essere assicurata attraverso un foro non chiuso,
con una sezione minima di 200 cm² e con un’uscita ad 1 m di distanza dal pavimento; altrettanto
importante è la ventilazione di scarico, che deve essere conforme alle norme vigenti.

Il rispetto di tutte queste raccomandazioni riguardanti la sala caldaie proteggerà la caldaia dai
danni e garantirà il suo corretto e duraturo funzionamento.

Si prega di osservare le informazioni sul locale caldaia presenti in questo manuale d’uso e le
norme ed i regolamenti vigenti nel paese in cui viene installata la caldaia (ITALIA).

Se la caldaia e la sua attrezzatura vengono installate in un locale aperto, dove la temperatura è
inferiore ai 15 ˚C o in un locale dove la presenza di cloro, umidità eccessiva, o acidi nell’aria può
essere dannosa, il produttore non ha obbligo di garanzia sul prodotto nè su qualsiasi suo

                                               11
componente. Tutte le domande riguardanti il locale caldaia devono essere dirette al
    produttore.

    3.3 Ventilazione ed installazione della canna fumaria

    Per assicurare il corretto funzionamento del processo di combustione è necessario assicurare la
    ventilazione di alimentazione (un foro non chiuso) avente una sezione minima di 200 cm² e
    un’uscita a 1 m di distanza dal pavimento. Un corretto processo di combustione esige anche
    l’installazione della canna fumaria adeguata per i gas di scarico.

    Il compito della canna fumaria consiste nello scaricare i fumi all’esterno della caldaia e nel
    fornire al contempo l’aria necessaria per il processo di combustione.

    Il buon funzionamento della canna fumaria dipende:

           Dalla differenza tra la temperatura dei gas di scarico e l’aria dell’ambiente;
           Dall’altezza utile della canna fumaria;
           Dalla sezione della canna fumaria (≥100cm²);
           Dalla progettazione della canna fumaria – con superfici lisce ed ermetiche.

L’altezza utile della canna fumaria è la differenza delle altezze fra il punto più alto del focolare e
l’uscita dei fumi. Essa dovrebbe essere pari a un minimo di 4 m (per le canne fumarie individuali). Nel
caso dei tetti a spiovente, la canna fumaria dovrebbe terminare non oltre la sommità del tetto, nella
zona di circolazione libera del vento – in questo modo si evitano disturbi nel tiraggio. Inoltre si deve
prendere in considerazione la posizione dell’edificio rispetto ad altri edifici.

Nella maggior parte dei casi, per determinare i parametri della canna fumaria, il metodo
approssimativo o la scelta sulla base dei diagrammi forniti dal produttore delle canne fumarie
risultano sufficienti. Se il metodo elementare ed i diagrammi non sono sufficienti per la realizzazione
del sistema dei gas di scarico, i parametri della canna fumaria si possono determinare
conformemente alla norma EN 13384–1.

La sezione della canna fumaria dovrebbe essere pari a 16x16 cm. La scelta non adeguata della
sezione della canna fumaria può causare il rallentamento del flusso dei gas di scarico e l’accumulo di
sedimenti. Se la temperatura dei gas di scarico scende al di sotto del punto di rugiada, il vapore e
l’acido solforico contenuto in essi possono provocare dei danni alle pareti.

La connessione della caldaia alla canna fumaria avviene tramite un canale, secondo la norma DIN
18160, utilizzando un tubo di gas di scarico che può essere normale o profilato. I canali di scarico
sono antincendio e sono spesso composti dallo stesso materiale della canna fumaria principale. I
collegamenti della caldaia con la canna fumaria devono essere possibilmente corti ed angolati verso
l’alto rispetto a questa per evitare perdite di calore e resistenze aggiuntive. Non possono estendersi
per più piani dell’edificio.

I tubi di scarico non possono essere montati nei locali dove non è possibile creare un focolare. Non
possono essere montati neanche nelle pareti o nei soffitti.

                                                   12
3.4 Installazione ed avvio della caldaia

La caldaia per i combustibili solidi va installata in conformità alle norme ed ai regolamenti vigenti,
da parte della società autorizzata. L’avvio della caldaia deve essere effettuato da un servizio
qualificato in possesso di un’adeguata autorizzazione. La responsabilità per la corretta
installazione e la riparazione è a carico della società di installazione e di manutenzione. Qualsiasi
modifica e/o qualsiasi collegamento di dispositivi aggiuntivi nella parte elettrica della caldaia
mettono a rischio la garanzia del prodotto.

Il termine dell’installazione e l’effettuazione della prima prova di riscaldamento devono essere
annotate nella scheda di garanzia della caldaia. La mancata annotazione dell’avvio della caldaia
può causare la perdita della garanzia.

L’installazione idraulica deve essere conforme a tutte le norme ed a tutti i regolamenti vigenti e
deve essere effettuata conformemente alle regole edilizie.

Gli esempi dell’installazione idraulica sono presentati nei disegni sotto:

                                     DISEGNO 1 – SISTEMA CHIUSO

    1 – VASO DI ESPANSIONE
    2 – MANOMETRO
    3 – VALOVOLA DI SICUREZZA
    4 – POMPA DI RISC. CENTR. (DI RITORNO )
    5 – VALVOLA A TRE USCITE 45 C
    6 – VALVOLA – RIEMPIMENTO DEL SISTEMA D’ACQUA

                                               13
7 – VALVOLA – SCARICO D’ACQUA
8 – VALVOLA TERMICA DI SICUREZZA - APRE IL FLUSSO DELL’ACQUA FREDDA AL RAGGIUNGIMENTO DI 90˚C
9 – FORNITURA D’ACQUA , FLUSSO MIN. 1,1m³/h , PRESSIONE MAX. 2 BAR
10 – DRENAGGIO DELL’ACQUA VERSO LO SCARICO

                               DISEGNO 2 – SISTEMA APERTO

                                           14
DISEGNO 3 – SISTEMA APERTO

DISEGNO 4 – SISTEMA APERTO

         15
DISEGNO 5 – SISTEMA APERTO

    La connessione della miscelatrice                                                         1-neutro

                                4- messa a terra

                                  M0 - chiusura

                                                                                          M1 - apertura

    I requisiti per l’acqua che si trova in circolazione del riscaldamento centralizzato sono i seguenti:

               l’acqua deve essere pulita – senza sostanze corrosive;
               la durezza dell’acqua deve essere al di di sotto di 20˚f;
               PH al di sopra di 8,5.

La caldaia è destinata ad un collegamento di tensione pari a 230V/50Hz. L’installazione elettrica deve
essere eseguita da una persona qualificata, la quale, effettuando la connessione, deve collocare la
presa 230V/10A con la messa a terra in un luogo di facile accesso. L’alimentazione elettrica della
caldaia e l’illuminazione del locale devono avere un circuito separato.

                                                   16
3.4.1.

Avvio della caldaia da parte dell’utente

Per avviare la caldaia, l’utente deve svolgere le seguenti attività:

    -    caricare il combustibile nel serbatoio;
    -    caricare il combustibile nel bruciatore, usando la funzione di caricamento manuale;
    -    caricare il combustibile fino al momento nel quale esso si troverà nel bruciatore;
    -    avviare il funzionamento automatico della caldaia;
    -    se tutte le attività sono state effettuate correttamente, la caldaia si accenderà in modo
         automatico;
    -    dal momento dell’accensione, la caldaia lavorerà in modalità automatica – i parametri del
         combustibile caricato e l’aria fornita sono gestiti dalla centralina elettronica a seconda delle
         condizioni esterne.

3.4.2.

Riavvio della caldaia dopo un arresto causato dall’assenza di combustibile

In caso di spegnimento della caldaia a causa dell’assenza di combustibile bisogna:

        riempire il serbatoio con il combustibile;
        caricare il combustibile in modalità manuale fino al momento nel quale esso si troverà nel
         bruciatore;
        rimuovere dal focolare la cenere prodotta in seguito alla combustione e avviare la modalità
         automatica.

3.4.3.

Note finali riguardanti l’installazione e l’avvio della caldaia.

Per assicurare il funzionamento prolungato e corretto del prodotto bisogna:

        garantire il tiraggio della canna fumaria adeguato per ottimizzare il processo di combustione;
        proteggere la caldaia dall’umidità e contro la riduzione del tiraggio tramite l’applicazione di
         un rivestimento antiacido o in ceramica che riconduce il condensato allo scarico;
        Posizionare la caldaia su un pavimento isolato termicamente per evitare che la rugiada
         (condensazione) si depositi sulla sua superficie;
        accertarsi che l’impianto di riscaldamento sia dotato di un rubinetto di scarico che deve
         essere montato nel punto più basso e più vicino alla caldaia;
        ricordarsi che l’avvio della caldaia può essere compiuto solo da persone qualificate, che
         hanno seguito un corso di formazione tenuto dal produttore, e che possiedono una
         certificazione da parte del Servizio autorizzato;
        ricordarsi che il montaggio e lo svolgimento della prova di riscaldamento devono essere
         annotati nella scheda di garanzia;

                                                    17
   ricordarsi che la caldaia può essere usata solo da persone adulte che hanno letto questo
        manuale d’uso. E’ vietata la presenza di bambini senza la supervisione dei genitori in
        prossimità del dispositivo;
       spegnere la caldaia se nel locale vengono effettuati lavori di manutenzione associati ad
        incollaggio, rivestimento o verniciatura, che possono aumentare il rischio d’incendio o di
        esplosione;
       spegnere la caldaia durante la sua manutenzione periodica o durante il servizio d’assistenza;
       accendere la caldaia solo in modalità automatica. E’ vietato utilizzare liquidi e sostanze
        infiammabili (benzina, petrolio);
       evitare il surriscaldamento della caldaia;
       ricordarsi di non posizionare dei materiali facilmente infiammabili nelle vicinanze della
        caldaia;
       assicurarsi che la temperatura sia al livello raccomandato di 60˚C, e che sia applicata la
        protezione termica di min. 45˚C al ritorno dell’acqua alla caldaia;
       dopo il processo di riscaldamento ricordarsi di pulire la caldaia ed i canali di fumo. Il locale
        caldaia deve essere mantenuto pulito ed asciutto;
       ricordarsi che qualsiasi modifica nella parte elettrica o nella struttura della caldaia è vietata
        e può comportare la perdita della garanzia.

    4. Pulizia e manutenzione della caldaia.

    Per poter sfruttare in modo duraturo la caldaia bisogna provvedere a un’adeguata pulizia e
    manutenzione.

    Occorre allora:

           pulire sistematicamente il ventilatore (aspiratore) – si deve rimuovere la turbina
            (ventilatore estrazione fumi) insieme con il motore ed eliminare la polvere con
            l’aspirapolvere;
           pulire sistematicamente la sonda lambda – usare l’aspirapolvere ed un materiale asciutto
            e soffice;

Se si notano irregolarità nel processo della combustione si prega di contattare un centro di
assistenza autorizzato per una diagnosi completa e per eventuali lavori di manutenzione.

Bisogna chiamare almeno una volta l’anno l’Assistenza autorizzata per una revisione post-
stagionale obbligatoria.

                                                   18
5. Condizioni di garanzia e responsabilità per i difetti del prodotto.

    La società Gren s.n.c. offre una garanzia di 60 mesi per la tenuta dei collegamenti saldati dello
    scambiatore della caldaia dal momento dell’avvio, per max. 62 mesi dalla data dell’acquisto della
    caldaia. La garanzia si applica solo nel territorio italiano.

    Per gli altri elementi si offre una garanzia di 24 mesi (con l’eccezione della coclea, del sensore di
    gas, dei turbolatori, della sonda lambda – che sono coperti da garanzia per un periodo di 24
    mesi).

I requisiti che permettono di sfruttare tale garanzia sono i seguenti:

              primo avvio della caldaia (a pagamento), effettuato dal servizio autorizzato e confermato
               nella scheda di garanzia;
              revisione annuale (a pagamento), eseguita dal servizio autorizzato entro la fine della
               durata di garanzia, con la conferma nella scheda di garanzia;
              installazione della caldaia nel sistema di riscaldamento da un installatore autorizzato, il
               che deve essere confermato nella scheda di garanzia;
              qualsiasi riparazione o attività al di fuori del campo di applicazione delle attività descritte
               nel manuale d’uso può essere effettuata solo dal servizio di assistenza autorizzato.

La perdita della garanzia avviene quando:

              non vengono rispettate le regole d’uso del dispositivo descritte nel manuale d’uso;
              non viene compilato il modulo di avvio della caldaia o il modulo di conoscenza delle
               regole d’uso ;
              nella scheda di garanzia manca l’annotazione dell’avvio della caldaia;
              nella scheda di garanzia mancano: numero della caldaia, data dell’acquisto, timbri dei
               venditori, dati dell’utente (nome, cognome, indirizzo ecc.), numero di prova d’acquisto.

Note finali:

           ogni informazione sul difetto del prodotto deve essere comunicata non appena questo
        viene rilevato, sempre per iscritto, tramite il modulo consegnato dal punto vendita o centro
        d’assistenza;
           il produttore della caldaia non è responsabile della scelta relativa alla potenza della
        caldaia effettuata in modo inadeguato;
           è vietato fare la prova di tenuta della caldaia usando l’aria compressa;
           è l’utente a sostenere il costo della chiamata all’assistenza a causa di un danno
        provocato per sua colpa o per mancata conoscenza delle regole del manuale d’uso, ed a
        rispondere dei difetti non legati alla caldaia o della chiamata non giustificata all’assistenza;

                                                      19
         il produttore si riserva il diritto di apportare modifiche alla progettazione o alla gestione
         della caldaia, modifiche che non devono essere riportate in questo manuale d’uso;

Ogni dispositivo elettronico-meccanico, per funzionare correttamente, deve essere sottoposto a
revisioni periodiche.

Modello della targhetta di identificazione della caldaia di tipo EG Pellet:

                                              Modello EG – Pellet
                                       Data di costruzione:
 43 200 Pszczyna Ul. Karola
 Miarki 1b

Potenza termica nominale [kW]

Classe                                 Classe 5

Efficienza [%]                         >92

Pressione d’esercizio [bar]            0,2÷2

Pressione di prova [bar]               5,0

Data della prova

Capienza [litro]

Temperatura di funzion. [˚C]           60÷95˚C

 DGR 97/23/EG
 Norma PN-EN 303-5

Numero caldaia

Potenza: 0,24 kW                       Pressione : 230 V

                                                     20
Azienda GREŃ s.n.c. Bolesław i Grażyna Greń
sede: 43-200 Pszczyna, ul. K. Miarki 1B,
impresa di produzione: 43-200 Pszczyna, ul. Górnośląska 5,
NIP: 638-10-01-642, tel.: (32) 210 16 26, fax: (32) 326 34 72
e-mail: biuro@gren-pszczyna.com.pl

                                   SCHEDA DI GARANZIA

Numero di serie della caldaia…………………………………………Potenza della caldaia……………………………….

Utente (nome, cognome)………………………………………………………………………………………………………………...

Indirizzo (via, CAP, città)………………………………………………………………………………………………….

L’utente conferma che:

    -   nella caldaia non si è verificato nessun malfunzionamento durante il collaudo effettuato dal
        Servizio autorizzato;
    -   ha ricevuto la presente Documentazione tecnica DTR EGP EG-Pellet 10 – 60 kW con la
        Scheda di garanzia compilata;
    -   ha familiarità con il funzionamento e la manutenzione della caldaia;

Ditta di distribuzione

(data d’acquisto, firma, timbro)

Ditta d’installazione                                                        Firma dell’utente

(data d’acquisto, firma, timbro)

                                                 21
Data della riparazione   Descrizione delle attività svolte   Firma e timbro del personale
                                                             autorizzato del servizio di
                                                             assistenza

                                       22
Appunti:

           23
Manuale d’uso del regolatore del funzionamento
                 della caldaia

         Prodotto dell’azienda
               ESTYMA

            www.estyma.pl

                 24
INSTALLAZIONE ELETTRICA

REQUISITI GENERALI

    Prima di cominciare ad usare il dispositivo bisogna leggere attentamente il
     manuale d'uso allegato.
    La persona che esegue il montaggio deve essere dotata di esperienza tecnica.
    Le connessioni (i fili di rame) devono essere adatte al funzionamento ad una
     temperatura che raggiunge i +75°C.
    Tutte le connessioni devono essere effettuate conformemente allo schema
     elettrico di montaggio e alle norme locali o nazionali delle connessioni
     elettriche.

LOCALIZZAZIONE

Tutti i dispositivi sono destinati al montaggio esclusivamente nei locali chiusi. Dopo
aver scelto il locale, bisogna assicurarsi che questo soddisfi le seguenti
raccomandazioni :

    Il luogo di montaggio deve essere privo di umidità eccessiva e di vapori
     facilmente infiammabili o corrosivi.
    Il montaggio non può essere effettuato in prossimità di un’apparecchiatura
     elettrica di grande potenza, di macchine elettriche o saldatrici.
    Nel luogo del montaggio la temperatura dell’ambiente non può superare i
     60°C e non può essere inferiore a 0°C. L'umidità dovrebbe variare fra 5% e 95%
     senza condensa.

CONNESSIONE

Il dispositivo di due moduli si compone dei seguenti elementi:

                                           25
 Pannello di comando con tastiera e display. Il pannello è montato nella parte
      anteriore della caldaia.
     Modulo esecutivo, che deve essere installato sulla guida DIN nel quadro di
      distribuzione. A esso sono collegati tutti i sensori, i dispositivi e il pannello di
      comando.
     Nastro, che lega il pannello di comando al modulo esecutivo.

Al modulo esecutivo si devono connettere tutti i sensori necessari per il
funzionamento corretto e gli altri elementi esecutivi secondo i bisogni:

     sensore della temperatura di ACS CTN-02 [Tacs], in polacco=[Tcwu]
     sensore della temperatura del mezzo riscaldante dopo la miscelatrice CTN-02
      [Trc]=[Tco]
     sensore della temperatura esterna CTZ-01 [Tes]=[Tzew]
     regolatore della temperatura di ambiente [Reg. Amb]=[Reg.pok]
     servomotore della miscelatrice [M0, M1]
     sensore della temperatura dei fumi di scarico CTK-03 [Tfumi]=[Tspal]

                                                                            REGOLATORE FUNZ. CALDAIA

                                                                            ESTYMA control M RS

                                                                            NUMERO DI SERIE

                                                                            ALIMENTAZIONE 230 V – 50Hz

                                                                            CONSUMO 5VA; T60

*Attenzione! La descrizione dettagliata delle connessioni del dispositivo si trova nel manuale d’uso.

Disegno 2: il modulo esecutivo

Attenzione!!! Non connettere in nessun caso il filo di protezione (PE) con il filo 0 (N).

                                                       26
DESCRIZIONE DELLE USCITE:

DESCRIZIONE         DISPOSITIVO

01                 Servomotore miscelatrice quattro vie – M0 – chiusura

02                 Servomotore miscelatrice quattro vie – M1 – apertura

03                 Pompa ACS

04                 Pompa Riscaldamento centralizzato

05                 Accenditore

06                 Uscita gestione della pulizia automatica dello scambiatore

07                 Uscita alimentazione del modulo della sonda Lambda 230V

08                 Soffiatore

09,010             Protezione termica della caldaia

011                Motore del caricatore

Tabella: Descrizione delle uscite

Descrizione
degli ingressi

                   DESCRIZIONE DELL’ELEMENTO

IN1                Ingresso del sensore della temperatura della caldaia, sensore montato
                   nel foro di misura della caldaia.

IN2                Ingresso del sensore della temperatura dell’ACS, sensore montato nel
                   foro del serbatoio dell’ACS.

                                             27
IN3                Ingresso del sensore della capienza

IN4                Ingresso del sensore della temperatura dei fumi di scarico.
                   Attenzione! La polarizzazione è importante.

IN5                Ingresso del sensore della temperatura esterna; il sensore deve
                   essere montato all’esterno dell’edificio per verificare la temperatura
                   esterna.

IN6                Ingresso del sensore della temperatura del mezzo riscaldante dietro la
                   valvola miscelatrice. Montare il sensore sul tubo dietro la valvola
                   miscelatrice. Il sensore deve essere isolato e ben fissato al tubo.

IN7                Ingresso della sonda Lambda.

IN8                Ingresso del regolatore di ambiente.

Tabella 2: Descrizione degli ingressi.

Le connessioni devono essere effettuate con fili scelti adeguatamente per
l’installazione elettrica (diametro massimo di 2,5mm).

ATTENZIONE!!!

Bisogna connettere il dispositivo al circuito elettrico separato, dotato di un apposito
interruttore magnetotermico e di un interruttore differenziale.

ATTENZIONE!!!

Tutte le connessioni devono essere effettuate con il dispositivo sconesso dalla rete
elettrica. Le connessioni devono essere eseguite da una persona autorizzata.

EQUIPAGGIAMENTO SUPPLEMENTARE

                                             28
PANNELLO DI COMANDO SUPPLEMENTARE

Un altro pannello di comando Pellets control 420 può essere aggiunto al driver: esso
può essere montato in un altro posto, ad esempio nell'appartamento, per permettere
il controllo remoto del funzionamento del sistema. Informazioni ulteriori possono
essere fornite dall'azienda Estyma electronics, di cui potete trovare i contatti
all'ultima pagina di questo manuale.

REGOLATORE DI AMBIENTE

Il driver ESTYMA control M RS può essere utilizzato con qualsiasi regolatore di
ambiente con i contatti disconnessi.

Il regolatore deve essere montato in un luogo adatto alla misurazione della
temperatura nel locale, ad un’altezza di circa 1,5 – 2 m.

Non può essere montato vicino a fonti di calore (es. televisore, radiatori), in un posto
esposto ai raggi solari o dove sono presenti correnti d’aria, perché questo potrebbe
causare malfunzionamenti del sistema.

SPOSTARSI NEL MENU

Il dispositivo possiede un menu gerarchico.

Per accedere al menu principale bisogna premere il pulsante „ENTER”.

    Nel MENU PRINCIPALE (in maiuscolo) spostarsi con le frecce in alto e in basso;
     per entrare nel sottomenu, premere il pulsante „ENTER”. Per uscire, tornare
     indietro di un livello premendo „ESC”. Il menu principale è presentato nel
     disegno 3.

                                           29
 Il Sottomenu serve per visualizzare e cambiare i parametri di funzionamento.
     Per cambiare un parametro si deve premere il pulsante „ENTER”. Il parametro
     cambiato viene visualizzato in modo ciclico. La modifica dei valori si esegue
     tramite i pulsanti delle frecce (in alto e in basso). Durante la modifica si può
     tornare indietro premendo il pulsante „ESC”. L'accettazione del cambiamento
     avviene tramite il pulsante „ENTER”.
   

ATTENZIONE! I dati si salvano automaticamente dopo ogni visualizzazione dello
schermo principale.

                                         30
Temp. caldaia 65C
                                            Caldaia
 caricatore no
                       Temp. A.C.S 45 C
                                            Mod. Manuale
 aspiratore no         Temp.gas scar
                                            Temp.impost. 70C
                       105C
 imposta la                                 CIRCUITO DI
                                            Isteresi 00
                                            RISCALDAMENTO
 password
                                            Temp.Imp. della caldaia

 MOD.ASSIST (OFF)                           Abbassamento R.C.

 Temp pomp MIN.         MENU                Spostamento
                                            Acqua sanitaria
                        PRINCIPALE
 Accenditore                                Curva
                                            Temp.imp.
                        Caldaia
 Prova fuoco
                                            PrioritàMANUALE
                                            MOD.
                        Circuito di risc.
 Soff. Accens. MIN
                                            Isteresi impostata
                                            Potenza
                        A.C.S.
 Soff.Accens.
                                            Caldaia a.c.s.
                                            Potenza  soff.per 20%
                        Mod. Manuale
 Temp.Allarm.Caldaia
                                            Potenza soff.per 40%
                        Misure
 Temp.Min Caldaia
                                            Potenza soff. per 60%
                        Language
                                            Potenza soff.per 80%
                        Mod. Manuale
     Test uscite                            MISURE
                                            Potenza soff.per 100%
                        Mod. Assistenza
                                            Temp.caldaia
                                            Ossigeno pot. 20%
                        TEST USCITE
                                            Temp. A.c.s.
                                            Ossigeno pot. 40%

                                            Pellets
                                            Ossigeno pot. 60%

                                            Temp.Risc.Cen.
                                            Ossigeno pot. 80%

                                            Temp.esterna
                                            Ossigeno pot. 100%
                                            LINGUA:
                                            Temp.gas scar.

                                            Ossigeno
                                            ITALIANO
                                            Termostato amb.

Disegno 3. Menu della caldaia

                                             31
LE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DELLA CALDAIA

La caldaia può funzionare in una delle tre seguenti modalità: clima, manuale ed
estivo.

ATTENZIONE!! Dalle modalità di funzionamento della caldaia dipendono le
impostazioni di temperatura. Perciò, dopo aver impostato la modalità manuale, si
attiva la funzione di gestione del servomotore della miscelatrice (a condizione che i
sensori adatti siano installati).

MODALITÀ CLIMA CON GESTIONE DEL SERVOMOTORE DELLA MISCELATRICE

ATTENZIONE!!! Questa modalità può essere attivata solo quando è collegato il
sensore della temperatura del riscaldamento centralizzato

In questa modalità è necessaria l'installazione del sensore della temperatura esterna
e del sensore della temperatura del riscaldamento centralizzato. La temperatura del
funzionamento della caldaia è calcolata in base all’approssimazione della curva di
riscaldamento programmata: grazie a ciò non è necessario impostare manualmente
la temperatura della caldaia quando la temperatura esterna cambia (generalmente di
notte la temperatura è più bassa che di giorno).

La temperatura della caldaia è calcolata sulla base di questa curva ed è superiore ad
essa di 20 gradi.

                                          32
Quando il termostato di ambiente ha contatti disconnessi, la temperatura nel circuito
di riscaldamento sarà abbassata di un valore, impostato nel: “abbassamento R.C”, che
si trova nel sottomenu “CIRCUITO DI RISCALDAMENTO”.

ATTENZIONE!!! Quando c’è bisogno di riscaldare l’acqua calda sanitaria, il
driver/regolatore cambia la temperatura del funzionamento della caldaia in modo
automatico per riscaldare l’acs il più velocemente possibile e poi torna al
funzionamento conforme alle caratteristiche del riscaldamento.

MODALITA’ MANUALE

In questa modalità l’utente stesso imposta la temperatura di funzionamento della
caldaia con l’aiuto del parametro “temperatura impost. della caldaia”. Quando c’è
bisogno di riscaldare l’ACS, il driver/regolatore cambia la temperatura di
funzionamento della caldaia in modo automatico per riscaldare l’acs il più
velocemente possibile e poi torna al funzionamento conforme alla temperatura
impostata dall’utente.

Il funzionamento con il sovramotore della valvola miscelatrice.

Quando il sensore del riscaldamento centralizzato è connesso al regolatore, si può
impostare la temperatura (dopo aver attivato la modalità manuale). La gestione della
miscelatrice avviene nello stesso modo in cui avviene nella modalità clima, ma la
temperatura nella modalità manuale sarà stabile.

ATTENZIONE!!! La modalità manuale si riferisce solo alle impostazioni della
temperatura. La gestione della miscelatrice avviene indipendentemente ed è
realizzata nello stesso modo nella modalità manuale e nella modalità clima.

                                         33
MODALITÀ ESTATE

In questa modalità il regolatore è usato in estate per riscaldare l’ACS. In questa
modalità (escluso il caso di allarme) la pompa del circuito del riscaldamento
centralizzato non è attiva.

La temperatura impostata della caldaia viene inserita manualmente con il parametro
“temperatura impostata della caldaia”.

ATTENZIONE!!! La pompa del riscaldamento centralizzato sarà attivata in caso di
allarme relativo al surriscaldamento della caldaia.

LA TEMPERATURA IMPOSTATA DELLA CALDAIA

La temperatura della caldaia è un parametro interno del driver ed è impostata in uno
dei tre seguenti modi:

   -   in modalità clima: la temperatura della caldaia viene stabilita sulla base della
       temperatura esterna;
   -   in modalità estate e manuale, l’utente imposta la temperatura della caldaia nel
       sottomenu (“temp. Impostata della caldaia”);
   -   durante il riscaldamento dell’ACS il regolatore sceglie la temperatura della
       caldaia per i bisogni dell’ACS. La temperatura scelta può essere diversa dalla
       temperatura impostata in modalità manuale o clima.

                                           34
ATTENZIONE!!!! Se la temperatura della caldaia per i bisogni dell’ACS è inferiore
rispetto alla temperatura nella modalità manuale o al clima, una temperatura
superiore sarà scelta come temperatura impostata.

GESTIONE DELLA VALVOLA MISCELATRICE A QUATTRO VIE

Il regolatore gestisce il funzionamento della valvola miscelatrice. La regolazione
consiste nel mantenere la temperatura impostata del mezzo riscaldante nel circuito
del riscaldamento centralizzato. Un altro compito del regolatore è la protezione della
caldaia contro l’abbassamento della temperatura del mezzo riscaldante che torna dal
circuito. La protezione della caldaia ha la priorità sulla regolazione della temperatura
del riscaldamento centralizzato. Nel caso che la temperatura del mezzo riscaldante
sia troppo bassa, la valvola miscelatrice viene socchiusa. Dopo che la temperatura
minima sarà superata, la valvola viene aperta.

I settaggi sono effettuati tramite il sottomenu CIRCUITO DI RISCALDAMENTO.

La temperatura impostata del riscaldamento centralizzato è calcolata dal regolatore
quando la caldaia funziona nella modalità clima o manuale. La temperatura impostata
dopo la miscelatrice dipende dallo stato del regolatore di ambiente.

   -   Contatti chiusi (ordine di riscaldamento) – la temperatura è definita dalla curva
       di riscaldamento.
   -   Contatti disconnessi (non c’è ordine di riscaldamento) – la temperatura dopo
       la miscelatrice è inferiore al valore del paramentro “abbassamento della temp.
       del risc. centr.” nel menu: “TEMP del risc. centr.”

Il valore della temperatura impostata attualmente è segnalata dal parametro
“temp. calcolata”.

                                           35
Parametri disponibili nella MODALITA’ ASSISTENZA aventi influenza sulla gestione
dell’attuatore della miscelatrice:

   -   “T. max miscelatrice r.c.” – valore massimo della temperatura del mezzo
       riscaldante dopo la miscelatrice del R.C.

SCELTA DELLE CURVE DI RISCALDAMENTO

L’idea della gestione in modalità clima consiste nella scelta adeguata delle
caratteristiche di riscaldamento rispetto alle perdite di calore dell’edificio. La curva di
riscaldamento adeguatamente scelta fa sì che la temperatura impostata dall’utente
rimanga quasi immutabile, indipendentemente dalla temperatura esterna.

La caratteristica di riscaldamento giusta può essere trovata attraverso ricerche e
cambiamenti dei paramentri durante un certo periodo di tempo.

La prima caratteristica che deve essere scelta si trova nell’ambito A,B,C. La
descrizione degli ambiti si trova nella tabella n. 4.

La regolazione adeguata deve essere effettuata seguendo le regole di regolazione
presentate nella tabella n.3.

I consigli riguardanti la regolazione:

SINTOMO                                        MODO DI REGOLAZIONE

Troppo freddo (temperature esterne)            Aumentare lo spostamento della curva.

                                            36
Troppo caldo (temperature esterne)           Diminuire lo spostamento della curva.

Temperatura giusta nel periodo di            Aumentare l’inclinazione della curva.
passaggio stagionale ma troppo freddo
rispetto alle temperature esterne basse.

Temperatura giusta nel periodo di            Diminuire l’inclinazione della curva.
passaggio stagionale ma troppo caldo
rispetto alle temperature esterne basse.

Quando le temperature esterne sono           Diminuire l’inclinazione della curva,
basse la temperatura nell’edificio è         aumentare lo spostamento della curva.
adeguata, ma fa troppo freddo nel
periodo di passaggio stagionale.

Quando le temperature esterne sono           Aumentare l’inclinazione della curva,
basse la temperatura nell’edificio è         diminuire lo spostamento della curva.
adeguata, ma fa troppo caldo nel
periodo di passaggio stagionale.

Tabella 3: Scelta delle curve di riscaldamento.

                                           37
Temperatura czynnika grzewczego w C – Temperatura del mezzo riscaldante in °C

Temperatura zewnętrzna w C – Temperatura esterna in °C

Disegno 8: Curve di riscaldamento

SIMBOLO                                 TIPO DI INSTALLAZIONE

A                                       Installazione del riscaldamento del
                                        pavimento

B                                       Installazione di risc. di temperature basse

C                                       Installazione di risc. di temp. che supera

                                      38
75°C

Tabella 4: Tipi di installazione.

Temperatura czynnika grzewczego w C – Temperatura del fattore di riscaldamento
in °C

Temperatura zewnętrzna w C – Temperatura esterna in °C

Disegno 9: Spostamento della curva di riscaldamento.

                                        39
Temperatura czynnika grzewczego w C – Temperatura del fattore di riscaldamento
in °C

Temperatura zewnętrzna w C – Temperatura esterna in °C

Disegno 10: Cambiamento dell’inclinazione della curva di riscaldmento.

QUANTITÀ D’ARIA, SONDA LAMBDA – MODALITÀ MANUALE

Per un corretto processo di combustione è necessaria una quantità d’aria adeguata;
essa dipende dal tipo di combustibile usato e dalla potenza del dispositivo.

Perciò per ogni tipo di combustibile e per ogni potenza del bruciatore bisogna
impostare la quantità d’aria adeguata. Quest’attività dovrebbe essere effettuata dalla
persona che avvia il dispositivo. I parametri rimarranno nella memoria del driver.

                                          40
Per fare ciò bisogna:

-scegliere il tipo di combustibile da utilizzare

-avviare il dispositivo

- passare al sottomenu MODALITA’ MANUALE e attivare la modalità MODALITA’
MANUALE

- impostare la quantità d’aria della potenza del bruciatore per 20,40,60,80,100%. I
valori saranno misurati sulla base delle curve impostate.

In caso di gestione con modulo Lambda supplementare, bisogna impostare in modo
simile la quantita’ di ossigeno per le potenze del bruciatore. I parametri devono
essere inseriti conformemente alle specificazioni del produttore della caldaia oppure
analizzando i fumi di scarico per ogni potenza del bruciatore.

In caso di gestione della potenza del soffiatore con modulo Lambda supplementare,
la potenza del soffiatore può essere corretta entro ±10 unità di regolazione (disegno
n. 13).

ATTENZIONE!!! Dopo aver effettuato le regolazioni è necessario spegnere la
MODALITA’ MANUALE.

Durante le regolazioni in MODALITA’ MANUALE, la modulazione del bruciatore viene
spenta allo scopo di effettuare le misurazioni e le analisi del funzionamento del
bruciatore con potenza stabile.

     MODALITA’ MANUALE o2=170

     >modalità manuale            no

     Potenza impostata    30%

     Potenza dm per 20% 15

     Potenza dm per 40% 25

     Potenza dm per 60% 35
                                             41
     Potenza dm per 80% 45

     Potenza dm per 100% 50
Disegno 11: Sottomenu MODALITA’ MANUALE

Moc dmuchawy = Potenza del soffiatore

Moc palnika[%] = Potenza del bruciatore [%]

Disegno 12: Caratteristiche delle potenze del soffiatore.

                                           42
Moc dmuchawy = Potenza del soffiatore

Moc palnika[%] = Potenza del bruciatore [%]

Korekta wprowadzona przez sondę Lambda ± 10 = Correzione introdotta dalla
Sonda Lambda ± 10

Disegno 13: Caratteristiche delle potenze del soffiatore alla gestione Lambda.

L’ARIA ALL’ACCENSIONE

La quantità d’aria necessaria nel processo di combustione è impostata tramite un
parametro separato perché è diversa da quella impostata per il funzionamento
normale del bruciatore. È impostata tramite il parametro “soff. accensione”, il quale è
disponibile nel menu “MODALITA’ ASSISTENZA”.

FUNZIONAMENTO DELLE POMPE

Per il funzionamento corretto e prolungato della caldaia è necessaria una
temperatura adeguata. Perciò le pompe del circuito possono svolgere la loro attività
solo dopo il superamento della temperatura minima per il funzionamento delle
pompe. Questo parametro è disponibile sotto il nome di “temp. min pompe” nella
modalità assistenza.

                                          43
La pompa dell’ACS funziona solo quando la temperatura del mezzo riscaldante nella
caldaia è superiore a quella dell’acqua calda sanitaria. Ciò impedisce perdite di
energia accumulata nell’acqua calda sanitaria riscaldata prima.

ACQUA CALDA SANITARIA

La caldaia di riscaldamento insieme con il regolatore di tipo Pellets control è perfetta
per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria non solo nel periodo di riscaldamento
ma anche al di fuori di esso.

LA TEMPERATURA IMPOSTATA DELL’ACS

Il sensore CTN-02 deve essere montato nel serbatoio dell’acqua calda sanitaria.

Nel sottomenu ACQUA SANITARIA bisogna impostare la temperatura dell’acs. Questa
temperatura non dovrebbe essere troppo alta così da minimizzare il rischio di perdita
di calore legata allo stoccaggio o al trasporto. Il settaggio di fabbrica è pari a 45°C. Il
sottomenù è presentato al disegno 14.

  ACQUA SANITARIA

  >temp.impostata    45C

  priorità          si

  isteresi          02C

  caldaia a.c.s     70C

Disegno 14: Menu ACQUA SANITARIA

                                            44
PRIORITÀ AVANZATA A.C.S.

Il regolatore può lavorare in due modalità di riscaldamento: con la priorità dell’acqua
calda (raccomandato) o senza. Durante il funzionamento della caldaia con la “priorità
acs”, nel momento in cui c’è bisogno del riscaldamento dell’acs, funzionera’ solo la
pompa di acs, grazie a ciò l’acqua raggiungerà la temperatura impostata molto più
rapidamente.

Per impedire l’abbassamento della temperatura nel locale durante il riscaldamento
dell’acs, nel caso in cui la pompa dell’acs lavori per più di 20 minuti (settaggi di
fabbrica) e la temperatura dell’acs non venga raggiunta, la pompa del riscaldamento
centralizzato viene attivata per 5 minuti (settaggi di fabbrica).

I parametri disponibili in modalità assistenza sono: “Pausa R.C./A.C.S (nel disegno 
“postój pompy c.o.przy PCW”) e “funz. R.C/A.C.S” (nel disegno  praca pompy c.o.
przy PCW”)

    Funzionamento solo della pompa ACS         Pompa ACS + pompa
                                               R.C.

Disegno 15: Funzionamento delle pompe durante il riscaldamento con la priorità di
A.C.S.

ISTERESI A.C.S.

                                          45
Puoi anche leggere