Benvenuto su Facebook - Non un social network come tanti Dalla nascita a oggi Un po' di numeri Perché usare Facebook Il dizionario di Facebook
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Capitolo 1
Benvenuto
su Facebook
• Non un social network
come tanti
• Dalla nascita a oggi
• Un po’ di numeri
• Perché usare Facebook
• Il dizionario di FacebookCapitolo 1 Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita: questa è la promessa che il celebre social network dichiara nella sua pagina principale. Una pro messa mantenuta, che ha reso Facebook lo strumento privi legiato per trovare amici, condividere con loro i contenuti, mantenere i contatti e avere a disposizione in pochi clic tutte le informazioni riguardo alle persone che fanno parte, più o meno da vicino, della nostra vita. Hai voglia di entrare a farne parte ma l’idea ti spaventa un po’? Niente paura: alla fine di questo libro sarai in grado di utilizzare questo strumento nella maniera più sicura possibile, sfruttando- ne tutte le potenzialità. Figura 1.1 La promessa di Facebook nella sua home page. 2
Benvenuto su Facebook
Non un social network come tanti
Facebook è uno spazio online all’interno del quale chiunque può
creare il proprio profilo personale. Compilando i campi richiesti
con le tue informazioni, puoi facilmente iscriverti al tanto chiac-
chierato social network.
I profili non sono statici, ma sono pagine che possono essere ag-
giornate in qualsiasi momento con contenuti di vario tipo (sempli-
ce testo, foto, video e così via) e possono entrare in contatto con
altri profili, creando in questo modo una rete. Una volta stabilito
il contatto reciproco (nel gergo di Facebook, amicizia) gli iscritti
possono a tutti gli effetti interagire tra loro.
Un social network è uno spazio online dove le persone possono
creare una rete di legami per condividere contenuti e sviluppa-
re relazioni. I social network possono essere tematici e quindi
favorire l’incontro tra persone che condividono l’interesse per
un tema, per esempio Flickr per gli appassionati di fotogra-
fia (http://www.flickr.com), aNobii (http.//anobii.com)
per chi ama libri e letteratura e LinkedIn (http.//linkedin.
com) per chi vuole creare una rete professionale; oppure pos-
sono essere generalisti e quindi accogliere i temi più ampi e di-
versi, come nel caso di Facebook. Una volta creato il tuo profilo
in poche e semplici mosse, sarai parte di un mondo popolato
di persone (oggi più di 800 milioni) all’interno del quale trova-
re “amici” vecchi o nuovi, vicini o lontani, con cui entrare in
contatto. Così facendo, ciascuno crea la propria rete (il proprio
network), che diventa sociale nella misura in cui rende possi-
bile intrecciare al suo interno relazioni con le persone che vi
partecipano e, in questo modo, estenderlo sempre di più.
Nelle prossime pagine ripercorreremo i passaggi che hanno por-
tato Facebook a cambiare sostanzialmente le relazioni tra le per-
sone in soli otto anni.
Come creare e alimentare la propria rete? Lo vedremo più
avanti, nel Capitolo 5.
3Capitolo 1
Dalla nascita a oggi
In principio fu Facemash
Era l’autunno del 2003 quando il giovanissimo Mark Zuckerberg,
allora diciannovenne, diede vita a Facemash durante una serata
come tante nel suo dormitorio di Harvard. Abilissimo program-
matore, dopo aver scaricato illegalmente l’archivio fotografico di
alcune delle residenze universitarie, le mise online sul neonato
sito. A questo punto, realizzò un semplice quanto efficace siste-
ma di votazione delle ragazze più carine, comparando due foto
per volta e chiedendo di votare la ragazza preferita.
In poche ore il traffico sul sito raggiunse vette inaspettate e Mark
si guadagnò il richiamo ufficiale di Harvard, insieme al disappunto
della popolazione femminile del campus.
Figura 1.2 Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook.
(Fonte: http://www.facebook.com/zuck.)
Il sito facemash.com generò nelle prime ore di messa online
circa 22 mila visualizzazioni, grazie a 450 visitatori.
Ma l’esplosione di interesse per il sito, chiuso dopo pochi giorni,
lasciò al giovane programmatore l’intuizione di uno strumento
4Benvenuto su Facebook
che mancava e che poteva rendere Harvard più aperta. E, con
Harvard, l’intero mondo.
Il dominio facemash.com è stato venduto alla fine del 2010 per
circa 30 mila dollari. L’identità del compratore è sconosciuta.
Poi divenne Thefacebook
Pochi mesi dopo la creazione di Facemash, nel febbraio del 2004,
andò online Thefacebook. La storia degli albori del sito prese una
piega che nemmeno lo stesso fondatore poteva immaginare:
un’esplosione impressionante di contatti.
Il successo però è costato caro. Pare infatti che l’idea iniziale fos-
se stata proposta a Mark Zuckerberg dai gemelli Winklevoss e
Divya Narendra: i tre facoltosi membri della celebre università,
alla luce del successo di Facemash, lo avrebbero contattato per
la realizzazione di un progetto che volevano chiamare Harvard
Connections. Mark Zuckerberg decise invece a loro insaputa di
realizzare un progetto simile ma di più ampio respiro che pro-
grammò dalla sua camera all’università e chiamò Thefacebook.
Pare che il processo sulla paternità di Facebook si sia conclu-
so con l’attribuzione di 65 milioni di dollari da parte del social
network ai ragazzi che ebbero l’idea in origine.
L’esplosione avvenne subito: nel giro di un mese si espanse da
Harvard a Stanford, Columbia e Yale, e dopo soli sei mesi, nel di-
cembre del 2004, raggiunse il milione di iscritti.
Com’è nata l’idea?
“La gente è accorsa in massa su Facemash, giusto? [...] Sono venuti per-
ché c’erano foto di ragazze che conoscevano. La gente vuole andare su
Internet e curiosare sugli amici. E allora facciamo un sito che dia a tutti
quello che vogliono. Foto, profili, qualunque cosa possano cliccare, guar-
dare. Magari cerchi una che hai conosciuto a una festa... e non parlo di un
5Capitolo 1
sito per cuori solitari. Io parlo di prendere l’intera esperienza sociale del
college e metterla in rete. Dovrai conoscere la persona sul sito per anda-
re oltre la tua pagina, come essere pizzicati, come un final club, ma qui
siamo noi i presidenti”. Mark Zuckerberg a Eduardo Saverin, nel film The
Social Network, 2010.
E infine fu Facebook
Il nome definitivo, che perse l’articolo iniziale, fu registrato nell’a-
gosto del 2005. Alla fine di quell’anno il social network raggiunse
i 5 milioni e mezzo di iscritti. Da lì in poi l’aumento del numero
di utenti fu costante e portò a una parallela crescita della società
grazie a una serie di finanziamenti. A settembre 2011, Facebook
ha superato 800 milioni di iscritti.
Vuoi saperne di più?
Gli albori di Facebook ti intrigano e vuoi sapere tutto sui ragazzi a cui è
stata rubata l’idea? Puoi guardare The Social Network, film del 2010, vin-
citore di tre premi Oscar e diretto da David Fincher. Ricorda che il film ha
romanzato la storia reale, quindi prendi le informazioni con le pinze. Il film
è tratto dal libro Miliardari per caso - L’invenzione di Facebook: una sto-
ria di soldi, sesso, genio e tradimento, di Ben Mezrich, edito da Sperling &
Kupfer. Per notizie sempre aggiornate e ufficiali segui il blog di Facebook
(https://blog.facebook.com/).
Un po’ di numeri
La crescita del numero di iscritti nel corso degli anni è stata as-
solutamente eccezionale (come puoi vedere nella Figura 1.3),
tanto che se oggi Facebook fosse un paese sarebbe il terzo più
popolato al mondo dopo Cina e India. Ma oltre al numero di per-
sone iscritte, è interessante osservare il tipo di utilizzo dello stru-
mento che dimostra come il celebre sito blu sia riuscito a entrare
a far parte della quotidianità delle persone.
Il 50% degli utenti iscritti effettua un accesso almeno una volta
al giorno. Ogni mese, le persone passano più di 700 miliardi di
6Benvenuto su Facebook
Figura 1.3 La crescita del numero di iscritti a Facebook dal 2004 a oggi.
Fonte: https://www.facebook.com/press/info.php?statistics.
minuti all’interno del social network. L’utente medio crea circa 90
contenuti al mese, per un totale di circa 30 miliardi di contenuti
condivisi ogni mese. Il 70% degli utenti di Facebook risiede al
di fuori degli Stati Uniti. In Italia, gli iscritti dichiarati a novembre
2011 erano circa 21 milioni (fonte: http://www.vincos.it/osser-
vatorio-facebook/).
A cosa stai pensando?
Se è possibile trovare online un social network per ogni tema o
interesse, uno dei punti di forza che hanno favorito il successo
di Facebook è quello di essere a tutti gli effetti un social network
cosiddetto “generalista”: un luogo aperto a qualunque tema e
contenuto. Non a caso, la domanda che ti pone non appena effet-
tui l’accesso è la più aperta e ampia possibile: “A cosa stai pen-
sando?”. In altre parole, sin dalle prime righe Facebook ti invita a
raccontare tutto ciò che vuoi. Sul tuo profilo puoi esporti come
preferisci, con i tuoi pensieri, i tuoi dubbi, le tue esperienze e le
tue emozioni.
In questo senso, stare su Facebook è come stare in una piazza
online: le persone chiacchierano del più e del meno, si scambia-
no opinioni, si fanno l’occhiolino e litigano ferocemente. Imparare
7Capitolo 1 a comportarsi nella maniera corretta su questo canale è impor- tante per evitare di incorrere in situazioni sgradevoli o discussio- ni accese (troverai suggerimenti di buona educazione digitale nel Capitolo 5). Dal momento che ognuno usa Facebook come preferisce, i con- tenuti che le persone condividono possono essere molto leggeri, ma anche altrettanto impegnati: sei libero di scrivere e di leggere ciò che vuoi, e nel Capitolo 3 vedremo insieme come. Figura 1.4 Michela condivide con i suoi amici la sua impazienza per l’arrivo del Natale. Ogni contenuto che viene pubblicato sul tuo profilo di Facebook verrà condiviso con tutte le persone che appartengono alla tua rete (o solo una parte, a seconda delle impostazioni che sceglie- rai). Allo stesso modo, anche i commenti che le altre persone lasciano sul tuo Diario sono visibili da tutti i tuoi amici. È possi- bile impostare una serie di restrizioni alla visibilità dei contenuti, ma di questo parleremo ampiamente più avanti, nel Capitolo 6. Tuttavia è bene ricordare che quando lasci un commento ai con- tenuti dei tuoi amici, il tuo intervento sarà visibile non solo al tuo amico ma anche ad altre persone, e richiede dunque un minimo di discrezione. 8
Benvenuto su Facebook
Figura 1.5 Cinzia aggiorna il suo profilo con l’ultima ricetta
pubblicata sul suo blog.
Figura 1.6 Luca racconta ai suoi amici uno dei vini che produce.
9Capitolo 1 Perché usare Facebook Oggi Facebook è uno dei principali luoghi di contatto tra perso- ne: è utile ad accorciare le distanze e ad avere a disposizione in pochi clic un prezioso archivio di informazioni che prima non era immaginabile. Non a caso questo è lo strumento che può vantarsi di avere avvi- cinato il mondo dei social network a chiunque, grazie all’interfac- cia molto semplice e intuitiva e a dinamiche simili a quelle della piazza, del bar. Perché dovresti decidere di entrare a far parte del mondo di Face- book? Creare un tuo profilo implicherà alcune criticità che vedre- mo nel corso del libro, ma anche numerose opportunità. Innanzitutto, Facebook ha trasformato il modo di instaurare e col- tivare le relazioni personali. Ha cambiato il modo di relazionarsi tra persone già molto vicine, che sono passate dallo scambio di SMS allo scambio dei messaggi online. Ha rivoluzionato il rap- porto che si instaura tra persone che si sono conosciute da poco: prima di Facebook, queste avrebbero dovuto attraversare molti passaggi intermedi prima di arrivare a un contatto diretto, che presumibilmente sarebbe stato il numero di telefono. Infine, ha cambiato le dinamiche dei rapporti professionali, che ormai ven- gono influenzati e modellati anche sulla base delle informazioni che le persone condividono su Facebook. È bene riflettere inoltre su quanto questo social network abbia anche in parte influenzato il nostro linguaggio. Ecco perché rimanerne fuori significa restare a guardare dall’e- sterno un cambiamento ormai avvenuto e rischiare approcci a tratti obsoleti alle dinamiche di tutti i giorni. Chiedere il numero di telefono? Secondario, da quando c’è Facebook. Facebook costituisce inoltre un prezioso archivio di materiali per- sonali da condividere con gli amici in modo veloce ed economi- co, come le foto delle vacanze, i tuoi video più divertenti o le no- tizie su ciò che accade nella tua vita. Ci sono dei temi che ti interessano e su cui vorresti mantenerti aggiornato? Con ogni probabilità su Facebook esistono tante al- tre persone con gli stessi interessi e che si incontrano e aggior- 10
Benvenuto su Facebook
nano all’interno di Pagine e Gruppi tematici: potrai seguirli anche
tu, per essere sempre al corrente delle novità.
Inoltre, se stai lavorando a un progetto importante a cui vorresti
dare visibilità, prescindere da un social network così popolato po-
trebbe essere uno spreco di opportunità.
Infine, Facebook ha conosciuto una crescita così eccezionale e
ha assunto in soli otto anni più di 3000 dipendenti in tutto il mon-
do: non sei curioso di scoprirlo?
Il dizionario di Facebook
Facebook ha dato significati nuovi e di uso comune a parole che,
prima della sua nascita, avresti usato con uno scopo e una fre-
quenza probabilmente diversi. Dato che troverai termini ricorrenti
all’interno di questo libro, è bene definirli qui affinché tu sappia
sempre di che cosa si sta parlando.
• Diario. Dall’inglese Timeline, è lo spazio che costituisce
il profilo personale di ciascun utente. Affiancato da una li-
nea del tempo verticale, al suo interno ciascuno condivide
i propri video, le foto e le riflessioni associandoli a una de-
terminata data (quella di pubblicazione o una qualunque del
passato). Nel Diario di ciascuno possono intervenire anche
gli amici a seconda delle impostazioni che sceglie il singolo
utente. È un’agenda personale, che rappresenta la persona
online (Figura 1.7).
• Stato o Notizia. È il contenuto con cui possiamo aggiorna-
re il nostro profilo e, di conseguenza, raccontare le novità a
tutte le persone che lo possono leggere. Si tratta del cam-
po vuoto che chiede: “A cosa stai pensando?”. Questo è il
nostro Stato, così tradotto dall’inglese Status update. Dato
che uno Stato che pubblichi scorre nella home page dei tuoi
amici, per loro costituirà una Notizia. Nel corso del libro gli
aggiornamenti pubblicati da te sul tuo Diario o da altri sul loro
verranno chiamati quindi Stati o Notizie. Invece il contenuto,
sotto forma di testo, foto o link, che si può pubblicare altrove
su Facebook (sul Diario degli amici, in una Pagina o un Grup-
po) si chiama Post (dal verbo to post, pubblicare, Figura 1.8).
11Capitolo 1
Figura 1.7 Il Diario è la pagina personale che raccoglie tutti i contenuti
di ciascuno lungo una linea del tempo. In pratica, è un’agenda personale online.
Figura 1.8 Uno Stato è un’unità di contenuto con cui
una persona può aggiornare il suo profilo.
• Tag. Un tag è un’etichetta che si può applicare ai contenu-
ti pubblicati su Facebook per associarli a persone, Pagine,
Gruppi o Eventi. Nel momento in cui applichi un tag (in ger-
go, “tagghi”) un tuo amico su un tuo Stato, una foto o qual-
12Benvenuto su Facebook
siasi contenuto, a lui arriverà una notifica (a meno che non
abbia scelto impostazioni diverse).
• Mi piace. Il pulsante Mi piace (dall’inglese Like) è probabil-
mente la cifra distintiva più riconoscibile del celebre social
network. Lo troverai associato a quasi tutti i contenuti pre-
senti su Facebook e serve per manifestare apprezzamento
nei confronti di quanto condiviso da qualsiasi altra persona.
È lo strumento più semplice e immediato per avvicinarsi ai
contenuti che scorrono nella tua home page.
• Commento. Assieme al Mi piace, commentare è tra le azio-
ni più comuni e diffuse sulla piattaforma. È possibile com-
mentare tutto (foto, video, Stati delle persone che apparten-
gono alla nostra rete e rispondere ai commenti degli altri); è
uno strumento di relazione che consente apertura al dialogo
(Figura 1.9).
• Messaggio. Su Facebook non tutto è sempre pubblico. Le
persone hanno infatti anche la possibilità di contattarsi in for-
ma privata, tramite il contenuto che Facebook chiama Mes-
saggio: nella casella di posta interna a Facebook, gli iscritti
possono inviare Messaggi tra due o più persone.
• Bacheca. Tradotto dall’inglese wall, la Bacheca è uno spazio
appartenente a ciascuna organizzazione o azienda all’interno
di Facebook. Chiunque crei una Pagina o un Gruppo su Fa-
cebook, avrà una Bacheca dove scrivere e, a seconda delle
impostazioni scelte, consentire anche agli altri di postare i
propri contenuti. Niente di più semplice: un foglio dove scri-
vere o, più in generale, pubblicare materiali.
• Applicazione. Questo termine può essere utilizzato in due
accezioni. La prima definisce tutte quelle realtà all’interno
di Facebook che consentono di svolgere attività particolari
come per esempio i giochi (che approfondiremo nel Capito
lo 7); la seconda indica invece il software che è possibile sca-
ricare su smartphone o tablet per utilizzare Facebook anche
quando sei lontano dal PC.
• Notifica. Per notifica si intende la segnalazione da parte di
Facebook di un’azione che interessa il tuo profilo (qualcuno ti
ha taggato, ha commentato il tuo Stato, ha commentato uno
13Capitolo 1
Figura 1.9 Una foto che presenta tag, alcuni Mi piace e un commento.
Stato che avevi commentato anche tu e molto altro) tramite
l’icona . Imparerai a impostare le notifiche che desideri ri-
cevere nel Capitolo 4. Potrai riceverne anche via e-mail, se
lo desideri (Figura 1.10).
14Benvenuto su Facebook
Figura 1.10 Le notifiche ti aggiornano sulle ultime attività
che potresti trovare interessanti.
Nel corso del libro troverai molte parole con l’iniziale in ma-
iuscolo: questa è la forma adottata quando si fa riferimento
agli elementi di Facebook appena visti, e non agli stessi ter-
mini nell’accezione classica della lingua italiana. Per esempio,
quando troverai la parola Pagina, saprai che si tratta dello spa-
zio di Facebook per le aziende e non una qualche pagina web
o di carta.
15Puoi anche leggere