Analisi e visualizzazione di mappe storiche in ambiente GIS (Sistemi Informativi Geografici) - Liceo scientifico G. Terragni, 14/03/2012

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Analisi e visualizzazione di mappe storiche in ambiente GIS (Sistemi Informativi Geografici) - Liceo scientifico G. Terragni, 14/03/2012
Liceo scientifico G. Terragni, 14/03/2012

           Analisi e visualizzazione di mappe storiche in
           ambiente GIS (Sistemi Informativi Geografici)

           Marco Minghini, Luana Valentini

Politecnico di Milano, DIIAR – Laboratorio di Geomatica del Polo Territoriale di Como
Analisi e visualizzazione di mappe storiche in ambiente GIS (Sistemi Informativi Geografici) - Liceo scientifico G. Terragni, 14/03/2012
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  Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

✔ Contestualizzazione storico-culturale

✔ Digitalizzazione

✔ Georeferenziazione

✔ Documentazione mediante metadati

✔ Distribuzione sul Web

✔ Analisi spazio-temporali 2D e 3D
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  Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

✔ Contestualizzazione storico-culturale

✔ Digitalizzazione

✔ Georeferenziazione

✔ Documentazione mediante metadati

✔ Distribuzione sul Web

✔ Analisi spazio-temporali 2D e 3D
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  Contestualizzazione storico-culturale

✔ Preliminare a tutte le successive analisi è lo studio delle caratteristiche
  specifiche della cartografia storica esaminata:

   ➔   contesto storico-culturale
   ➔   data
   ➔   autore
   ➔   committenza
   ➔   motivo o scopo della rappresentazione
   ➔   tecnica e strumentazione utilizzate
   ➔   presenza di documentazione di corredo
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  Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

✔ Contestualizzazione storico-culturale

✔ Digitalizzazione

✔ Georeferenziazione

✔ Documentazione mediante metadati

✔ Distribuzione sul Web

✔ Analisi spazio-temporali 2D e 3D
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   Digitalizzazione

✔ L'acquisizione digitale o digitalizzazione
  è il trasferimento della carta antica dal
  supporto analogico a quello digitale:

   ➔   garanzia di non degrado fisico
   ➔   maggiore facilità di accesso
   ➔   accesso contemporaneo di più utenti
   ➔   analisi mediante strumenti digitali
✔ La digitalizzazione deve assicurare che
  l'originale non venga danneggiato e che
  le deformazioni del supporto vengano
  ridotte al minimo.
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   Digitalizzazione - modalità

✔ A seconda del tipo di supporto analogico e del corrispondente strumento
  adottato, la digitalizzazione di cartografia antica si può classificare in:
   ➔   acquisizione diretta (tecnica “a contatto”) mediante scanner ad alta
       risoluzione, se il supporto è piano
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   Digitalizzazione - modalità

✔ A seconda del tipo di supporto analogico e del corrispondente strumento
  adottato, la digitalizzazione di cartografia antica si può classificare in:
   ➔   acquisizione indiretta (tecnica “senza contatto”) mediante metodi di
       rilievo tridimensionale (fotogrammetria e laser scanning), se il
       supporto non è piano
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   Digitalizzazione diretta - parametri

✔ L'acquisizione diretta prevede la definizione di una serie di parametri,
  che devono essere rigorosamente documentati (Istituto Centrale per il
  Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni
  bibliografiche 2006, Linee guida per la digitalizzazione del materiale
  cartografico):
   ➔   risoluzione: numero di unità immagine (pixel) per unità di lunghezza,
       solitamente espresso in dpi (dots per inch, 1 inch = 2,54 cm)
        ✔   STANDARD DE FACTO: 300 dpi
   ➔   profondità di colore: numero di bit dedicati alla memorizzazione del
       valore di ogni pixel in ogni banda R,G,B dell'immagine
        ✔   STANDARD DE FACTO: 8 bit per banda (cioè 2 8 = 256 colori), che
            corrispondono a 8 x 3 = 24 bit complessivi (cioè 2563 ≈ 17000000 colori)
   ➔   formato e compressione: formato di salvataggio del dato immagine
        ✔   master file (di solito TIFF) + access file (di solito JPEG)
        ✔   formati multirisoluzione (MrSID, ECW, XL Image, JPEG2000)
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   Web C.A.R.T.E.

✔ Presso l'Archivio di Stato di Como sono conservate circa 15000 mappe
  storiche catastali, corrispondenti a diverse serie:
   ➔   Catasto Teresiano (1718-1722)
   ➔   Catasto Lombardo-Veneto (1854-1858)
   ➔   Aggiornamenti (1898)
   ➔   Nuovo Catasto Terreni (1905)

✔ Il  progetto Web C.A.R.T.E. (Web Catalogo e Archivio delle
  Rappresentazioni del Territorio e delle sue Evoluzioni) è stato avviato nel
  2010 dal Polo Territoriale di Como del Politecnico di Milano, in
  collaborazione con l'Archivio di Stato di Como e grazie al finanziamento
  della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus.

✔ Scopo del progetto è la valorizzazione di questo importante patrimonio
  storico-culturale mediante le più recenti tecniche digitali e GIS.
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  Web C.A.R.T.E. - digitalizzazione

✔ A  partire dal 2001, le cartografie
 storiche preservate in Archivio di Stato
 erano consultabili solo nelle loro
 versioni digitali (file PDF in bianco e
 nero), ottenute dalla digitalizzazione di
 precedenti riproduzioni in microfilm.

                                    ✔ L'inadeguatezza       di tale archivio
                                       digitale ha suggerito una nuova
                                       campagna         di    digitalizzazione,
                                       promossa dall'Archivio di Stato a
                                       partire dal 2010 mediante la
                                       sottoscrizione di convenzioni con
                                       tutti i comuni interessati.
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   Web C.A.R.T.E. - digitalizzazione

✔ Catasto Teresiano:

                          Dimensioni foglio mappa cartacea                 72 x 50 cm

                                      Risoluzione                            300 dpi

                                  Profondità di colore                        36 bit

                                       Formato                             TIFF, JPEG

                           Dimensione foglio mappa digitale             8504 x 5910 pixel

                       Dimensione su disco foglio mappa digitale   140 MB (TIFF), 45 MB (JPEG)
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   Web C.A.R.T.E. - digitalizzazione

✔ Catasto Lombardo-Veneto, Aggiornamenti e Nuovo Catasto Terreni:

                           Dimensioni foglio mappa cartacea                 72 x 55 cm

                                       Risoluzione                            300 dpi

                                   Profondità di colore                        36 bit

                                        Formato                             TIFF, JPEG

                            Dimensione foglio mappa digitale             8504 x 6496 pixel

                        Dimensione su disco foglio mappa digitale   160 MB (TIFF), 10 MB (JPEG)
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  Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

✔ Contestualizzazione storico-culturale

✔ Digitalizzazione

✔ Georeferenziazione

✔ Documentazione mediante metadati

✔ Distribuzione sul Web

✔ Analisi spazio-temporali 2D e 3D
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   Georeferenziazione

✔ Conversione della mappa storica da immagine digitale a dato geografico

                                            ✔ (x,y) = coordinate immagine
                                            ✔ (φ,λ) = coordinate geografiche
                                            ✔ (X,Y) = coordinate carta

 ✔ χ = trasformazione proiettiva          occorre un'approssimazione
 ✔ ψ = proiezione cartografica            della funzione incognita ψ◦χ-1!
16
   Georeferenziazione

✔ Il link tra coordinate immagine (x,y) e coordinate carta (X,Y) viene stabilito
  mediante Ground Control Points (GCPs), punti di cui siano conosciute le
  coordinate sia sull'immagine, sia in un sistema di riferimento odierno.
✔ Essi possono derivare da:     ➔   rilievo diretto sul campo (topografia, GPS)
                                ➔   cartografia numerica esistente
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   Georeferenziazione - modelli

✔ I modelli di georeferenziazione si possono classificare in diversi modi:

   ➔   globali: utilizzano tutti i GCPs per stimare un'unica trasformazione su
       tutta l'immagine
   ➔   locali: utilizzano ogni volta un numero limitato di GCPs per stimare
       una serie di trasformazioni su aree limitate dell'immagine

  o, alternativamente, in:
   ➔   non esatti: le posizioni stimate dei GCPs non coincidono con quelle
       osservate (stima ai minimi quadrati)
   ➔   esatti: le posizioni stimate dei GCPs coincidono con quelle osservate
18
   Georeferenziazione - modelli

✔ I modelli di georeferenziazione più usati sono:
19
   Georeferenziazione - modelli

✔ I modelli di georeferenziazione più usati sono:

   ➔   trasformazione proiettiva (globale non esatto)
   ➔   reti neurali artificiali (globale non esatto)
   ➔   polinomi locali (locale non esatto)
   ➔   spline (locale non esatto)
   ➔   spline multi-risoluzione (locale non esatto)
   ➔   thin plate spline (locale esatto)
   ➔   trasformazione a elementi finiti (locale esatto)
   ➔   warping (locale esatto)
20
   Georeferenziazione - valutazione dei risultati

✔ Valutazione quantitativa - per i modelli esatti è necessario disporre anche
  di Check Points (CPs), punti di cui siano conosciute le coordinate sia
  sull'immagine, sia in un sistema di riferimento odierno, ma che non
  vengono utilizzati per il calcolo del modello):
   ➔   analisi delle statistiche dei residui sui GCPs e CPs
        ✔   media
        ✔   deviazione standard
        ✔   minimo
        ✔   massimo
        ✔   RMSE
21
   Georeferenziazione - valutazione dei risultati

✔ Valutazione qualitativa:
   ➔   sovrapposizione con la cartografia moderna

   ➔   griglie di deformazione

   ➔   vettori di deformazione
22
   Web C.A.R.T.E. - georeferenziazione

✔ Mosaicatura dei fogli catastali di ogni serie e di ogni comune censuario,
  dopo l'applicazione a ciascuno di una roto-traslazione con fattore di scala:
23
   Web C.A.R.T.E. - georeferenziazione

✔ GCPs e CPs sono ricavati dai DB Topografici dei singoli comuni (UTM
  WGS84, scala variabile da 1:1000 a 1:5000):

✔ sono identificati come spigoli di edifici, angoli di strade e confini comunali
✔ sono disposti nel modo più uniforme possibile (campionamento casuale a
  strati) nelle proporzioni di 80% (GCPs) e 20% (CPs)
24
    Web C.A.R.T.E. - georeferenziazione

✔ I modelli di georeferenziazione testati sono:
   ➔   modello polinomiale (grado da 1 a 5): interpolatore non esatto (stima a
       minimi quadrati), superficie stimata liscia con filtraggio degli errori
   ➔   thin plate spline: interpolatore esatto (senza stima a minimi quadrati),
       superficie stimata irregolare con effetti localizzati in aree prive di GCPs
✔ Valutazione qualitativa dei risultati:

    thin plate                                                      modello
      spline                                                       polinomiale
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     Web C.A.R.T.E. - georeferenziazione

✔ Valutazione quantitativa dei risultati:

                           Catasto Teresiano                          Catasto Lombardo-Veneto 1858

               MEDIA     DEV.ST.     MIN       MAX       RMSE      MEDIA     DEV.ST.     MIN       MAX          RMSE

 polinomio
                4.953     3.368     0.529     11.667     6.063     1.866      0.992     0.234      3.994        2.148
  ordine 1
 polinomio
                5.017     3.031     0.804     14.292     5.943     1.582      0.678     0.377      3.117        1.751
  ordine 2
 polinomio
                4.251     3.461     0.465     15.124     5.542     1.555      0.686     0.425      3.092        1.729
  ordine 3
 polinomio
                4.105     2.485     0.906     10.630     4.868     1.516      0.654     0.447      2.904        1.679
  ordine 4
 polinomio
                4.062     2.811     0.424     12.371     5.004     1.563      0.682     0.320      3.131        1.735
  ordine 5
 thin plate
                4.180     3.692     0.310     16.890     5.636     1.867      1.213     0.252      5.888        2.257
   spline

media, deviazione standard, minimo, massimo e RMS del modulo dei residui sui CP (in metri), per le mappe del Catasto
         Teresiano e Lombardo-Veneto della Città Murata di Como e per ogni modello di georeferenziazione
26
    Web C.A.R.T.E. - georeferenziazione

✔ Scelta del modello polinomiale per georiferire ciascuna mappa:
   ➔   valutazione dell'RMSE sui CPs per valutare l'accuratezza
   ➔   test di Fisher sui residui sui GCPs per confrontare la precisione di
       modelli polinomiali di ordine consecutivo: se l'incremento di precisione
       del modello di ordine m, rispetto al modello di ordine m-1, non è
       statisticamente significativo, ci si ferma al modello di ordine m-1
        ✔   IPOTESI H0: i polinomi do ordine m-1 e m hanno la stessa precisione

        ✔

        ✔   STATISTICA:

        ✔

            l'ordine ottimo del polinomio è il minimo tra quello che fornisce la
            massima accuratezza (minimo RMSE) sui residui sui CPs, e quello
            che deriva dal test di Fisher sui residui sui GCPs.
27
    Web C.A.R.T.E. - georeferenziazione

✔ Integrazione e confronto con la cartografia attuale:
28
    Web C.A.R.T.E. - georeferenziazione

✔ Mappa dei residui per l'analisi del campo di deformazione:
29
  Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

✔ Contestualizzazione storico-culturale

✔ Digitalizzazione

✔ Georeferenziazione

✔ Documentazione mediante metadati

✔ Distribuzione sul Web

✔ Analisi spazio-temporali 2D e 3D
30
   Documentazione mediante metadati

✔ Il passo seguente è la documentazione delle mappe storiche digitalizzate
  e georiferite in termini di metadati

✔ Le SDI (Spatial Data Infrastructures) promuovono la condivisione e l'uso
  efficiente dell'informazione geografica, definendo modelli di metadati a
  diversi livelli:
   ➔   internazionale: ISO TC211
        ✔   ISO 19115:2003 Geographic Information - Metadata

   ➔   europeo: CEN TC287 e Comunità Europea
        ✔   EN ISO 19115:2005 Geographic Information – Metadata
        ✔   European Directive 2007/2/CE (INSPIRE)
31
     Documentazione mediante metadati
➔   Italiano:
    CNIPA (rinominato DigitPA col D.Lgs. 177/2009):                            mappe mosaicate
                                                                                georeferenziate
     ✔   Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali - Linee guida per l'applicazione
         dello Standard ISO 19115 Geographic Information – Metadata (2006)
     ✔   Regolamento recante regole tecniche per la definizione del contenuto del
         Repertorio nazionale dei dati territoriali, nonché delle modalità di prima
         consultazione e aggiornamento dello stesso (2009)
           ✗ 33 “Core Metadata”, raggruppati in 7 classi contenenti informazioni su:
             metadati, identificazione dei dati, vincoli sui dati, qualità dei dati, origine e
             produzione dei dati, sistema di riferimento dei dati, distribuzione dei dati

    ICCU, Gruppo MAG (Metadati Amministrativi Gestionali):                       singoli fogli non
                                                                                 georeferenziati
     ✔   Linee guida per la digitalizzazione del materiale cartografico (2006)
     ✔   Reference Schema MAG v. 2.0.1 (2009)
           ✗ i 15 metadati dello standard Dublin Core: titolo, creatore, soggetto, editore,
             descrizione, autore di contributo subordinato, data, tipo, identificatore,
             formato, fonte, lingua, relazione, copertura, gestione dei diritti
32
   Web C.A.R.T.E. - documentazione mediante metadati

✔ Gestione online di dati e metadati mediante un geocatalogo web:
33
  Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

✔ Contestualizzazione storico-culturale

✔ Digitalizzazione

✔ Georeferenziazione

✔ Documentazione mediante metadati

✔ Distribuzione sul Web

✔ Analisi spazio-temporali 2D e 3D
Web mapping: condivisione e diffusione in rete                       34
   dell’informazione geografica

✔ Un WebGIS è un Sistema Informativo Geografico (GIS) pubblicato sul web

   ➔   estensione al Web degli applicativi nati e sviluppati per la gestione la
       cartografia numerica
   ➔   pubblicazione dell'informazione geografica attraverso Internet
   ➔   diverse tipologie di utenti possono accedere ai dati
   ➔   consultazione dei dati con un normale browser
          ✔   no software specifico
          ✔

          ✔   no competenze specialistiche
Web mapping: condivisione e diffusione in rete                          35
   dell’informazione geografica

✔ Un WebGIS è composto da due parti:

                                                     Il web client è la parte
                                                     dell’applicazione con cui
                                                     l’utente finale interagisce.

  Il web server è l’ambiente che renderà possibile la pubblicazione del lavoro e
  accoglierà le richieste provenienti dall’applicazione client (quella con cui
  l’utente interagisce) per passarle al map server.
  Quest'ultimo interpreta tali richieste e produce di conseguenza degli output
  (le mappe) che vengono spedite al client di nuovo attraverso il web server.
36
     Dati - servizi WMS

✔ Un Web Map Service (WMS) è un servizio che produce dinamicamente mappe di
  dati spazialmente riferiti, a partire da informazioni geografiche. Questo standard
  internazionale definisce una "mappa" come rappresentazione di informazioni
  geografiche, restituendo un'immagine digitale idonea ad essere visualizzata
  su browser web.

✔ Le operazioni del Web Map Service vengono invocate usando un client che
  supporti il protocollo HTTP, in forma di URL, che dipende dalle operazioni
  richieste. In particolare, la URL indica quali informazioni devono essere
  visualizzate sulla mappa, quale porzione della Terra deve essere rappresentata, il
  sistema di coordinate desiderato, il formato e le dimensioni dell'immagine di
  output.

✔ Qualora due o più mappe siano prodotte con gli stessi parametri geografici e di
  dimensione dell'immagine, i risultati possono essere sovrapposti per produrre una
  mappa composita. L'uso di formati che supportano la trasparenza (GIF o PNG per
  esempio) permette di visualizzare le parti di mappa sottostanti; inoltre mappe
  diverse possono essere richieste a differenti server. In questa maniera il Web Map
  Service abilita la creazione di una rete di server cartografici che l'utente può
  utilizzare per costruire mappe personalizzate.
37
    Dati - servizi WMS

✔ Esempio: Geoportale Nazionale - Ortofoto 2006

 http://www.pcn.minambiente.it
38
    Dati - ortofoto e carte storiche

✔ Le mappe georiferite possono essere sovrapposte ai dati attuali:
39
    Dati - informazioni aggiuntive

✔ Informazioni aggiuntive possono essere tratte da mappe del Comune di
  Como o da libri, ad esempio:
   ➔   epoca di costruzione degli edifici esistenti
   ➔   edifici sottoposti a tutela
   ➔   antiche parrocchie
   ➔   ...
40
    Dati - informazioni aggiuntive

✔ Associazione ai dati delle informazioni aggiuntive:
41
  Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

✔ Contestualizzazione storico-culturale

✔ Digitalizzazione

✔ Georeferenziazione

✔ Documentazione mediante metadati

✔ Distribuzione sul Web

✔ Analisi spazio-temporali 2D e 3D
42
    2D Map Panel

✔ Possibilità di visualizzare diverse serie catastali sovrapposte, e cambiarne
  la trasparenza per poter valutare le differenze tra le diverse serie e con la
  situazione attuale
43
    Internet e il 3D

✔ Vantaggi di una visualizzazione 3D:
   ➔   completezza nella rappresentazione dei dati geografici
   ➔   rappresentazione più realistica
   ➔   maggior potere espressivo
   ➔   lettura e analisi dei dati più efficace
   ➔   navigazione più intuitiva
44
    Globi virtuali

✔ I globi virtuali (o mappamondi virtuali) sono correntemente utilizzati
  in campo geo-cartografico sia per la didattica che per la ricerca
  scientifica. La transizione, dalla nascita all'attuale grande diffusione,
  è stata incredibilmente breve: inizialmente considerati pseudo-
  versioni alternative dei più noti stradari in formato digitale, indirizzati
  ad automobilisti e turisti, essi si sono velocemente trasformati in
  potenti visualizzatori di immagini del pianeta in tre dimensioni.
✔ L'esempio più noto è Google Earth, ma esistono anche versioni
  open source, più adatte alla ricerca, come World Wind della NASA.
45
   Nasa World Wind

✔ Modello 3D degli edifici, creato 'leggendo' gli attributi di altezza media e
  periodo di costruzione:

                                              http://historicalmaps.como.polimi.it
46
   Interrogazioni temporali
✔ Utilizzando dei cursori, è possibile visualizzare solo gli edifici costruiti in
  un determinato periodo (es. tra il 1646 e il 1951):

                       http://historicalmaps.como.polimi.it
47
   Interrogazioni temporali
✔ Oppure, tutti gli edifici presenti in un determinato anno (es. 1872):

                                     video
48
    Web C.A.R.T.E. - WebGIS

✔ Visualizzazione 2D:
   ➔   versione per pc e per dispositivi mobile
   ➔   possibilità di affiancare due mappe della stessa porzione di territorio
       (es. mappe di due serie diverse o mappa antica e mappa attuale)
   ➔   pannelli sincronizzabili (stessa area)
49
    Web C.A.R.T.E. - WebGIS

✔ Street View:
   ➔   possibilità di attivare la visualizzazione di Google Street View,
       permettendo di navigare direttamente il panorama attuale degli edifici
       storici
50
Web C.A.R.T.E. - WebGIS

                          Video
51
    Web C.A.R.T.E. - WebGIS

✔ Visualizzazione 3D:
   ➔   NASA World Wind Virtual Globe
   ➔   mappe storiche visualizzate come WMS sul globo
   ➔   barra temporale che facilita la visualizzazione cronologica delle mappe
   ➔   possibilità di gestire la trasparenza della mappa sovrapposta

                                       video
52
 Analisi e visualizzazione digitale di mappe storiche

Grazie per l'attenzione!
                     Marco Minghini
             marco.minghini@mail.polimi.it
            http://geomatica.como.polimi.it

  Lunedì 16 marzo: aula A 3.7, via Castelnuovo (3° piano)
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