Agosto 2021 - Comune di Castelleone

Pagina creata da Riccardo Ferri
 
CONTINUA A LEGGERE
Agosto 2021 - Comune di Castelleone
Agosto 2021
   Recensioni di alcuni libri acquistati dalla Biblioteca di Castelleone
Sembrerebbe impossibile perché la posizione è invidiabile, ma anche al caffè
dell'imbarcadero di Bellano capita che per una giornata intera entri solo qualche sparuto
cliente. Come martedì 5 marzo 1935. Per tirare sera l'oste Gnazio Termoli deve
inventarsele tutte, fino a lavare e rilavare bicchieri già puliti. E poi sbadigliare all'ingresso
del bar deserto. Eppure questa è una data che non potrà dimenticare, né lui né l'intero
paese. Al calare delle prime ombre, infatti, al molo attracca una motonave della Milizia
confinaria da cui scendono tre uomini completamente vestiti di nero. Uno davanti e gli altri
due dietro. Modi spicci e poche parole che incutono terrore. Muti e impietriti, il Gnazio e i
pochi altri testimoni assistono a una scena che ha dell'incredibile. Dopo alcuni minuti i tre
militi, infilatisi nell'intrico delle contrade, riappaiono al molo. Sempre in formazione, ma
adesso tra loro, sorretto per le ascelle e trascinato come un peso morto, c'è il povero
maestro Fiorentino Crispini. Caricatolo brutalmente a bordo, l'imbarcazione riprende il
largo in direzione di Como. E il Gnazio? Come tutti sanno, meglio farsi i fatti propri,
fingere di non aver visto nulla e morta lì. Ma in questo caso... Il maestro Crispini... Come
è possibile? Tratto da: www.ibs.it
Dalla vetrina del suo negozio, Klara osserva trepidante il fuori e le meraviglie che contie-
ne: il disegno del Sole sulle cose e l'alto Palazzo RPO dietro cui ogni sera lo vede sparire,
i passanti tutti diversi, Mendicante e il suo cane, i bambini che la guardano dal vetro, con
le loro allegrie e le loro tristezze. Ogni cosa la affascina, tutto la sorprende. La sua voce,
cosí ingenua ed empatica, schiva e curiosa quanto quella di un animale da compagnia,
appartiene in realtà a un robot umanoide di generazione B2 ad alimentazione solare: Kla -
ra è un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come la sua amica
Rosa e il suo amico Rex e tutti gli altri AA del negozio, del piccolo umano che la sceglierà.
A sceglierla è la quattordicenne Josie. E fin dalla sua prima visita al negozio, nonostante
l'ammonimento di Direttrice sulla volubilità dei bambini, Klara sente di appartenerle. Josie
è una ragazzina vivace e sensibile, ma afflitta da un male oscuro che minaccia di compro-
mettere le sue prospettive future. Per lei Klara è pronta ad affrontare la brusca autorevo-
lezza di una madre cupa e indecifrabile, l'ostilità spiccia di Domestica Melania e gli scher-
zi cattivi dei compagni speciali che frequentano con Josie gli «incontri di interazione», e
che mal sopportano i diversi. Quando la malattia di Josie colpisce piú duramente, Klara
sa che cosa fare: deve trovare colui da cui ogni nutrimento discende e intercedere per la
sua protetta, anche a costo di qualche sacrificio. Tratto da: www.ibs.it
Sofia Martinet muore nel suo appartamento, colpita alla testa con un oggetto pesante.
Unici indizi una «J» ripetuta nella sua agenda e una striscia pallida attorno a un dito,
segno di un anello sempre portato e rimosso a freddo dal cadavere. Sui settant'anni, una
casa piena di libri, di cui parecchi antichità di valore, un nome celebre a livello
internazionale, storica dell'arte specialista in Leonardo da Vinci. L'inchiesta portata avanti
da Rocco Schiavone ha due snodi. Il primo riguarda la condotta del figlio della vittima; il
secondo è una scoperta che questa aveva fatto scavando nelle opere scientifiche del
genio del Rinascimento. Improvvisamente, una scossa tellurica complica anche
emotivamente le giornate inquiete di Rocco: rispunta Sebastiano, l'amico di infanzia e di
imprese al limite della legalità, scomparso da un bel po' di tempo. Tratto da: www.ibs.it

Cos’è la scienza? È una faticosa avventura per arrivare dove nessuno è mai stato prima,
è passione. Elena Cattaneo dedica da sempre la vita alla ricerca, di cui racconta qui tanto
gli aspetti straordinari quanto l’impegnativa quotidianità. Fra i momenti più belli del fare
scienza c’è quello della scoperta. L’emozione è indescrivibile. Ma la prova del bancone
può anche essere impietosa: bisogna “ripartire dal via”. Sempre con coraggio, sempre at-
tenendosi ai dati e lavorando nell’interesse della collettività. Tratto da: www.ibs.it
Agosto 2021 - Comune di Castelleone
Una frase buttata lí da un pentito, all'apparenza in modo casuale, produce un piccolo ter-
remoto in procura. Perché a dar retta a Er Farina – spacciatore con contatti importanti
nella malavita organizzata – dieci anni prima il dottor Spinori non aveva fatto un buon la-
voro occupandosi dell'assassinio di Veronica. Del delitto era stato accusato un uomo che,
a causa dello scandalo, si era tolto la vita. Le prove erano schiaccianti, eppure, adesso,
tutto torna in discussione. Un colpo al cuore per un magistrato attento come Manrico, che
diventa ombroso e, nel generale scetticismo, riapre le indagini, scoprendo un intrigo di cui
nessuno poteva sospettare. Questa volta, piú del solito, avrà bisogno della sua squadra,
un affiatato gruppo di formidabili investigatrici che, per l'occasione, registra anche un nuo-
vo ingresso. Tratto da: www.ibs.it

Nessun rimpianto. È esattamente questo che ogni giorno si ripete Marco Luciani nella sua
nuova vita a Barcellona. Niente più gerarchie, capi a cui dire sì anche quando non si vor -
rebbe, burocrazia. Adesso ha una nuova routine, tra la gestione del figlio Alessandro e un
lavoro part-time che gli dà da vivere. Senza dimenticare il tempo che ogni giorno può de-
dicare agli allenamenti per la prossima maratona. Ed è proprio con questa scusa che Lu -
ciani decide di tornare a Genova per partecipare alla corsa in memoria delle vittime del
ponte Morandi, un gesto dovuto e insieme una sfida. Adesso finalmente è pronto. Forse.
Arrivato a Camogli a casa di sua madre, però, qualcosa cambia. L'omicidio di una donna
riaccende una fiamma che l'ex poliziotto pensava si fosse spenta per sempre. Perché la
verità è questa: le indagini gli mancano da morire. Così, con una nuova scusa, decide di
rimandare la partenza e di dare una mano al vecchio compagno, il commissario Calabrò,
che sembra già avere il colpevole perfetto: un ragazzo di colore senza uno straccio di ali -
bi. Si troverà coinvolto in un'indagine che lo toccherà molto da vicino, combattuto tra inna-
ti pregiudizi e facile pietismo. Tratto da: www.ibs.it
“Immaginate di tornare un giorno a casa vostra e di trovare un costruttore legato alla ma-
fia lì davanti. Immaginate che vi dica che quella non è casa vostra, ma sua. E che, qual-
che anno dopo, ve la danneggi gravemente per costruirci accanto un palazzo più grande.
E immaginate di dover aspettare trent’anni prima che un tribunale italiano vi dia ragione.
Immaginate che, dopo tutto questo tempo, vi riconoscano un compenso per i danni, che
però nessuno vi pagherà mai dato che il costruttore nel frattempo è stato condannato per-
ché legato alla mafia e lo Stato gli ha sequestrato tutto. E ancora, immaginate che di quel-
la somma, che non riceverete mai, l’Agenzia delle entrate vi chieda il 3 per cento. Questo
è quello che, più o meno, è successo a Maria Rosa e Savina Pilliu. E diciamo ‘più o
meno’, perché in trent’anni, in realtà, è successo questo e molto altro. Intorno al palazzo
abusivo si aggireranno vari personaggi: mafiosi eccellenti, assessori corrotti, killer latitanti,
avvocati illustri, istituzioni pavide, vittime di lupare bianche, anonimi intimidatori e ban-
chieri generosi. E poi ci mettiamo anche noi due che, venuti a conoscenza della vicenda,
abbiamo deciso di scrivere questo libro. La nostra intenzione è cambiare il finale di questa
storia, con l’aiuto di tutti. Raggiungendo tre obiettivi. Il primo: attraverso la vendita di que-
sto libro raccogliere la cifra necessaria per pagare quel famoso 3 per cento dell’Agenzia
delle entrate. Il secondo: far avere lo status di ‘vittime di mafia’ alle sorelle Pilliu. Il terzo:
ristrutturare le palazzine semidistrutte e concederne l’uso a un’associazione antimafia”.
Tratto da: www.ibs.it

A Edimburgo il sonno è un lusso per pochi. Mentre alla centrale di polizia la squadra
omicidi lavora a un caso scottante, nel suo nuovo appartamento l'ex ispettore John Rebus
viene svegliato dallo squillo del cellulare. Manca poco all'alba e Rebus sa che una
telefonata a quell'ora può portare solo cattive notizie. Infatti, all'altro capo della linea, la
voce rotta dal panico di sua figlia Samantha lo informa che Keith, il suo compagno, non
torna a casa da due giorni. All'apprensione per la scomparsa si somma l'angoscia, perché
lì a Naver, in quel paesino sperduto e pettegolo nel nord della Scozia, tutti sanno che il
loro è un rapporto teso e Samantha è certa che se venisse avviata un'indagine i primi
sospetti ricadrebbero su di lei. Intenzionato a riguadagnarsi l'affetto incondizionato della
figlia e a dare un'ulteriore prova del proprio talento investigativo, John Rebus parte alla
volta di Naver, imbarcandosi in un'indagine a titolo personale e accorgendosi, con il
passare dei giorni, che questa volta la verità è l'ultima cosa che vorrebbe scoprire. Tratto
da: www.ibs.it
Agosto 2021 - Comune di Castelleone
Bartolomeo Rebaudengo e Ardelia Spinola sono una strana coppia. Commissario in
pensione lui, pacato, cortese e incline solo al vizio di gola, schietta e ruvida lei, che di
mestiere fa il medico legale. Amici da una vita ed ex amanti, non smettono mai di
punzecchiarsi, ma insieme sono formidabili. Se c'è un segreto da svelare, un
pettegolezzo da confidare, una voce da riportare, la gente di Langa è a loro che si rivolge.
Così succede con la telefonata della signora Costanza, di mestiere chirurgo plastico,
rimasta l'unica superstite della famiglia Alfieri dopo la morte della madre, all'apparenza
deceduta per un malore. Per la chirurga qualcosa non quadra, tanto più che nella villa dei
genitori continua a trovare le tracce misteriose di una presenza, forse un fantasma? E,
per non farsi mancare niente, anche la vicina che abita nella villa di fronte nutre una
strana curiosità nei suoi confronti. Presto l'irresistibile coppia di investigatori si troverà
coinvolta in una sequenza di eventi oscuri che si moltiplicheranno come in una reazione a
catena, investendo anche il passato della stessa Ardelia. Tratto da: www.ibs.it

Quando Elisabetta salì al trono, nel 1952, Truman governava gli Usa e Stalin guidava
l'Urss. Sette decenni più tardi, dopo la fine dell'Impero britannico, il crollo del comunismo,
diverse tragedie collettive e da ultimo perfino la peggiore pandemia da un secolo in qua,
lei è ancora al suo posto, anacronistica nei suoi completi pastello come nella sua rigida
etichetta, impassibile di fronte alle tempeste e agli scandali che si sono accumulati nella
vita della famiglia reale: dai vari divorzi alla morte di Diana, dai sex affair del principe
Andrea alla ribellione di Harry e Meghan. Se gli avvenimenti sollevano più di un
interrogativo sulla sopravvivenza della Corona, è innegabile però che la regina sia ormai
universalmente il simbolo del suo Paese. A lei, che ben pochi possono vantarsi di
conoscere, Antonio Caprarica ha dedicato un'indagine penetrante e documentatissima,
seguendone la storia fin dalla nascita e dal ribaltamento della linea dinastica che le
regalerà la corona dopo l'abdicazione di Edoardo VIII, le cui simpatie naziste
preoccupavano gli ambienti politici non meno del suo legame con la divorziata Wallis
Simpson. In ciascuna delle tappe il giornalista, il maggiore esperto italiano della Casa
Reale, va alla ricerca dell'Elisabetta segreta, dei sentimenti, dei sogni, dei tormenti
nascosti dietro la maschera offerta ai sudditi e ai media nelle situazioni ufficiali. Tratto da:
www.ibs.it

Inquieta, indomabile. Ma anche indifesa, brutalmente sincera, forse pure un po' antipatica.
Questa è Anita: una donna come tante che somiglia solo a se stessa. Nel lavoro ha suc-
cesso, è una giornalista affermata, ma in amore colleziona disastri. L'ultimo in ordine di
tempo si chiama Marco, «nessun segno particolare, non un tatuaggio, non un piercing
alle orecchie, al naso, niente. La faccia di uno che non attira l'attenzione. Piaceva a tutti,
non se lo ricordava nessuno». Lei però se lo ricorda bene. Ricorda quando lui l'ha fatta ri -
dere per la prima volta, sotto un cielo blu di Prussia, con un gin tonic in mano e la testa
leggera leggera. Ricorda le caffettiere che preparava solo per lei, per non farle mancare
la colazione. Ma ricorda anche i silenzi terribili, carichi di risentimento, con cui la chiudeva
fuori dal suo mondo senza darle spiegazioni. Perché ogni storia d'amore è così: per com-
prenderla tutta, bisogna cominciare dalla fine. E adesso che anche con Marco è finita,
dopo tante tempeste e uomini sbagliati, Anita desidera soltanto salvarsi il cuore, metterlo
al sicuro. Per curare l'anima dalle ferite del passato e abbracciare, finalmente, la scatola
nera delle sue emozioni. Tratto da: www.ibs.it

Edna Silvera, cinquantasette anni, è storica dell’arte e restauratrice di grande talento. Abi-
ta in una villetta a Chiavari e l’unica compagnia che gradisce è quella del gatto Cagliostro
e delle sue galline, che adorano la musica degli ABBA e hanno nomi da dive del cinema
(la Garbo, Marilyn, Bette Davis, la rossa Rita Hayworth). Chi la conosce sa che non ha
peli sulla lingua: che si tratti di mettere in riga la madre ottantenne, Zara, che fa fuori una
badante dietro l’altra o di farsi valere con i baroni universitari, lei non si tira indietro. Anche
se spesso finisce col mettersi nei guai. Dopo aver dato del “maschilista” (e non solo) a un
collega, Edna viene spedita a una conferenza a Siestri, paesino dell’entroterra ligure ab-
barbicato sui tornanti. Una punizione bella e buona, coronata da un piccolo incidente
d’auto che la costringe a entrare nel negozio più vicino – la bottega di un antiquario – per
cercare aiuto. Quando scopre il cadavere del proprietario riverso a terra dietro una tenda,
la polizia la considera una semplice testimone. Ma poi è lei a notare un dettaglio: un’anti-
ca tavola di legno che, sotto uno strato di pittura, potrebbe nascondere un tesoro… Tratto
da: www.ibs.it
Agosto 2021 - Comune di Castelleone
Londra, una notte d'inverno. I passi di Eve risuonano nelle strade, ora buie e deserte, ora
gremite di voci festose e luci natalizie. Ma dove sta andando Eve? Il percorso di quell'in-
solito vagabondare sembra snodarsi tra i ricordi. È la sua memoria, insieme alla città, che
Eve scandaglia, seguendo una traiettoria casuale che passa per i momenti cruciali della
sua vita privata e professionale. La squallida periferia dell'infanzia, la magnolia sotto cui si
consumava la prima goffa storia d'amore, gli anni alternativi dell'accademia. Piú di tutto,
prepotente, torna New York. Eve ci si era trasferita dopo la laurea, insieme a due compa-
gne di corso, Wanda e Mara, con l'obiettivo spericolato di sfondare sulla fervente scena
artistica degli anni Settanta. A New York Eve ha incontrato il futuro marito, il brillante ar -
chitetto Kristof, con cui è tornata a Londra, portandosi dietro le vecchie cicatrici di una
precedente relazione e una forte rivalità con Wanda. Il matrimonio, la nascita della figlia,
le rinunce che la società impone alle donne: Eve ha tradito i suoi sogni, sacrificando la
carriera in cambio di una soffocante stabilità. Nella notte londinese, Eve ripensa anche
agli eventi impetuosi del recente passato. Nel pieno della maturità ha scelto di assecon -
dare le sue ambizioni e dedicarsi alla realizzazione di un'opera grandiosa, la piú importan-
te, che sancirà il suo riscatto artistico agli occhi di tutti, inclusi quelli di Wanda. A infiam-
mare il genio e la passione di Eve, poi, un giovane assistente, Luka. Grazie a lui nell'arti -
sta si accendono nuove speranze. Che presto si trasformano nelle scintille di un deva-
stante incendio. Tratto da: www.ibs.it
Napoli, luglio 1883. Veneruso, commissario della Polizia del Regno tignoso e istintivo, vie-
ne restituito al mondo dopo una settimana di influenza che l'ha reso ancora più amaro e
insieme innamorato della vita. In sua assenza, una baronessa è stata uccisa, ma è solo il
primo dei delitti che Veneruso si ritrova sulla scrivania, ognuno consumato in un angolo
diverso di una città che ha tante anime quante stelle sopra i palazzi: c'è quello di uno stu -
dioso di Milano, pugnalato nella Biblioteca Nazionale, e il più doloroso di tutti, con vittima
una giovane donna. Capitolo dopo capitolo, in un ininterrotto piano sequenza lungo venti
ore, Veneruso continuerà a oscillare tra le ville nobiliari e i quartieri tetri anche di giorno,
solo per scoprire che non è semplice capire dove l'umanità dà il peggio di sé e che tra i
tanti assassinii che si stanno consumando tra i vicoli di Napoli c'è anche quello di una lin -
gua e di un'intera cultura. Tratto da: www.ibs.it

La bicicletta è un invito alla lentezza, alla noncuranza, al sentire che si è vivi. Pedalando
ci si immerge negli odori, nei paesaggi, nei suoni circostanti: il tempo e lo spazio ritrovano
il proprio fascino. Da secoli la bicicletta accompagna i movimenti sociali. L’entusiasmo dei
primi decenni si è protratto fino agli anni Cinquanta, quando ha avuto inizio un’eclissi della
bicicletta, in seguito alla saturazione di città e strade a causa della circolazione automobi-
listica. Oggi, la passione per le due ruote accomuna classi sociali e tipi umani differenti.
Tratto da: www.ibs.it
Agosto 2021 - Comune di Castelleone Agosto 2021 - Comune di Castelleone Agosto 2021 - Comune di Castelleone Agosto 2021 - Comune di Castelleone Agosto 2021 - Comune di Castelleone Agosto 2021 - Comune di Castelleone
Puoi anche leggere