25 maggio Caetani Geniušas Tiburzi - Orchestra di ...

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25 maggio Caetani Geniušas Tiburzi - Orchestra di ...
25 maggio
Caetani
Geniušas
Tiburzi
Mastroni
25 maggio Caetani Geniušas Tiburzi - Orchestra di ...
Fondazione                              Con il contributo di
                                                                55a stagione concertistica 2020/2021
Orchestra di Padova e del Veneto

—                                                               Martedì 25 maggio 2021
Enti fondatori                                                  Ciclo completo, ciclo parziale Blu
Comune di Padova                                                Teatro Verdi – ore 19.00
Provincia di Padova
Regione del Veneto                                              Concerto n° 6947

—
Consiglio generale                             Comune
Sergio Giordani                                di Padova
                                                                Direttore
Sindaco di Padova, Presidente
Paolo Giaretta
Vicepresidente
                                                                Oleg Caetani
Luca Zaia
Presidente della Regione                                        Pianoforte
del Veneto, Consigliere
Fabio Bui                                                       Lukas Geniušas
Presidente della Provincia di Padova,
Consigliere                                                     Soprano

                                                                Francesca Tiburzi
Silvia Sanero Casalini
Consigliere                             Mecenati Art Bonus

—                                                               Basso
Marco Angius
Direttore musicale e artistico
Amedeo Levorato
                                                                Andrea Mastroni
Direttore amministrativo

—
Via Marsilio da Padova 19
35139 Padova (PD)
T 049 656848 - 656626
info@opvorchestra.it                    In collaborazione con
www.opvorchestra.it

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                                                                Concerto di inaugurazione della camera acustica
                                                                realizzata dall'Orchestra di Padova e del Veneto
                                                                per il Teatro Verdi di Padova con il contributo
                                                                della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
25 maggio Caetani Geniušas Tiburzi - Orchestra di ...
Programma                                                                           Note

Fryderyk Chopin (1810-1849)                                                         Fryderyk Chopin
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in mi minore op. 11
   Allegro maestoso                                                                      La prima esecuzione assoluta del Concerto in mi minore coincise con l’ulti-
   Romanza: Larghetto                                                               ma esibizione in pubblico di Chopin prima della sua partenza dalla Polonia, e si
   Rondò: Vivace                                                                    svolse al Teatro Nazionale di Varsavia l’11 ottobre 1830 con l’orchestra diretta
                                                                                    da Warlo Ewasio Soliwa. L’indomani, al fedele Tytus, Chopin scrisse: «II mio Con-
                                                                                    certo è riuscito bene: non avevo alcun timore, ho suonato come quando mi trovo
Dmitri Shostakovich (1906 - 1975)                                                   da solo. Sono soddisfatto. La sala era piena. Dopo il pezzo d’inizio, la Sinfonia di
Sinfonia n. 14 in sol maggiore per soprano, basso, archi e percussioni, op. 135     Goerner, ho suonato l’Allegro in mi minore, che pareva andasse da solo, su un
   De Profundis – Adagio                                                            pianoforte Streycher. Applausi assordanti. Soliwa era contento. Poi si è eseguita
   Malagueña – Allegretto                                                           l’Aria con coro di Soliwa che M.lle Volkow, vestita d’azzurro come un angelo, ha
   Lorelei – Allegro molto                                                          cantato con slancio. Seguivano l’Adagio e il Rondò; e poi c’è stata la pausa. E nella
   Samoubijca (Il suicida) – Adagio                                                 seconda parte altre musiche, di Rossini e di altri». Le recensioni della stampa?
   Nacheku (In guardia) – Allegretto                                                Una sola menzione, quasi di sfuggita, nel ‘Corriere di Varsavia’, fece intendere
   Madam, posmotrite! (Signora, guardi!) – Adagio                                   a Chopin che l’opinione pubblica aveva cessato di mostrare qualsiasi interesse
   V tjur’me Sant`e (In prigione) – Adagio                                          per lui. Nemmeno una parola, su quel Concerto, fu dedicata dagli altri giornali
   Otvet zaporozhskikh kazakov konstantinopol’skomu sultanu                         polacchi. Neanche un mese dopo, al termine di un breve riposo in campagna a
      (La risposta del cosacco Zaporozian al sultano di Costantinopoli) – Allegro   Zelazowa Wola, Chopin provvide a rassicurare Wojciechowski che nulla l’attraeva
   Delvig, Delvig! – Andante                                                        all’estero ma che s’era deciso a partire soltanto «per soddisfare la vocazione e il
   Smert’ poeta (La morte del poeta) – Largo                                        buon senso»: tutti infatti attorno a lui, dal padre agli insegnanti ai giovani amici,
   Zakljuchenie (Conclusione) – Moderato                                            lo incoraggiano al viaggio all’estero che doveva consacrare la sua affermazione
                                                                                    come concertista di pianoforte. Seppur a malincuore, Chopin stesso s’era deciso
                                                                                    a tale passo, rendendosi conto che nel clima artistico di Varsavia, in cui l’unica
                                                                                    cultura musicale che avesse solide radici era l’opera di gusto italiano, non vi erano
                                                                                    le condizioni propizie al suo successo. E, per di più, le autorità gli avevano negato
                                                                                    una borsa di studio per un soggiorno in Germania, Italia e Francia. Alla vigilia del-
                                                                                    la partenza, fissata per il 2 novembre 1830, Chopin fu calorosamente festeggiato
                                                                                    dagli amici che, dolorosamente presaghi del futuro, donarono al giovane artista
                                                                                    una coppa d’argento contenente alcune zolle di terra polacca. Dedicata a Friedrich
                                                                                    Kalkbrenner, la partitura del Concerto in mi minore s’apre con l’Allegro maestoso,
                                                                                    il movimento più ampio, di gran lunga più orientato ad una solidità costruttiva.
                                                                                    Un Tutti dell’orchestra presenta i due temi principali, l’uno nella tonalità di mi
                                                                                    minore, l’altro in mi maggiore: il primo soggetto cede il campo ad una frase in
                                                                                    piano e legato espressivo, che è una tipica manifestazione dello ‘zal’, la malinconia
                                                                                    polacca; il secondo tema, contrassegnato dalla didascalia cantabile, ha un incede-
Puoi riascoltare il concerto su www.opvlive.it                                      re di elegante gradevolezza. Del Larghetto in mi maggiore, intitolato Romanza,
dall'8 giugno 2021                                                                  Chopin, secondo una lettera all’amico Tytus, precisava che non doveva essere

4   PROGR AMMA                                                                      5   NOTE
«energico, ma piuttosto romantico, tranquillo, malinconico, per dare l’impressione     senso meraviglioso di pace. E poi l’Aida, ove la morte tragica dei protagonisti è
di uno sguardo gentile al luogo che risveglia nel pensiero mille cari ricordi. È una   rischiarata da tratti luminosi nella musica. E Shostakovich così concludeva: «Tutto
meditazione nel bel tempo primaverile, ma durante il chiaro di luna: perciò l’ac-      questo ha origine probabilmente da vari insegnamenti religiosi, secondo i quali
compagno con le sordine».                                                              vivere forse è doloroso ma quando morirai tutto sarà bello e ti attenderà una
                                                                                       pace completa... Mi sembra in questa mia Sinfonia di seguire i passi del grande
Senza soluzione di continuità, il Larghetto si collega al Rondò finale, anch’esso in   compositore russo Mussorgski. Il suo ciclo Canti e danze della morte ne parla dif-
tonalità di mi maggiore. All’interno di questo movimento si ascolta esplicitamente     fusamente, in particolare Il condottiero è una grande protesta contro la morte, un
il ritmo della danza nazionale polacca denominata Krakoviac: più antico della          ammonimento al fatto che bisogna vivere la propria vita in modo onesto, nobile,
Polacca, il Krakoviac è una danza della regione di Cracovia. La Coda, da ultimo,       non commettendo mai nulla di cattivo perché purtroppo gli scienziati non inven-
è una pagina di magistrale scrittura pianistica, per nulla inferiore ad alcuni dei     teranno tanto presto l’immortalità... La morte aspetta tutti noi e per questo io non
coevi Studi.                                                                           vedo nulla di buono alla fine della nostra vita... Questa Sinfonia intende essere
                                                                                       una sorta di addio alla vita, se tale addio riuscisse a comprendere nella musica
[Luigi Bellingardi]                                                                    tutto ciò che l’autore aveva in mente, una specie di suo testamento... Ma voi che
                                                                                       ascoltate, vorrei che dopo l’esecuzione di oggi, mentre ve ne andate, abbiate a
                                                                                       dire che la vita è meravigliosa!».

Dmitri Shostakovich                                                                    Nella Quattordicesima Sinfonia si ascoltano undici poemi, tutti riverberanti l’im-
                                                                                       magine della morte, non un’immagine consolatrice o liberatoria ma il senso di un
    La Quattordicesima Sinfonia per soprano, basso, orchestra d’archi e percussio-     incubo senza rimedio. Ancora Shostakovich ebbe a precisare al riguardo: «Varie
ne fu scritta nel 1969, esattamente tra il 13 e il 16 febbraio, con completamento      persone, che dicono d’essere miei amici, sembravano chiedersi perché il finale
dell’orchestrazione il 2 marzo, mentre Shostakovich era in ospedale, a Mosca, per      non fosse confortante, quasi intendessero dire che la morte era soltanto l’inizio di
disturbi cardiaci. Prima di accingersi al lavoro Shostakovich aveva fatto sentire      un’altra vita. Non è vero, la morte non è affatto l’inizio di qualcosa, la morte è la
ai suoi allievi il War Requiem di Britten e, non casualmente, la Quattordicesima       fine vera, dopo di essa non esiste nulla, assolutamente nulla».
Sinfonia porta in partitura la dedica a Benjamin Britten (che diresse la prima ese-
cuzione in Occidente di tale lavoro al Festival di Aldeburgh nell’estate 1970). Esi-   In effetti la Quattordicesima Sinfonia è un lavoro del tutto sui generis che si arti-
stono tre stesure della Sinfonia: la prima contempla l’esecuzione in russo dei testi   cola in una successione di undici riflessioni su un unico tema, la morte. Tale com-
di Apollinaire, Garcia Lorca e Rilke mentre la seconda stesura, autorizzata dall’au-   posizione dilata in maniera inequivoca i limiti della forma sinfonica, ha qualcosa
tore, contempla l’esecuzione in lingua tedesca. Vi è infine una terza versione, che    di un Requiem ateo che non richiede affatto la presenza fastosa di un coro per il
pure ha avuto il beneplacito di Shostakovich, nella quale i canti sono intonati        suo carattere largamente introverso, avvertibile sin dalle prime battute nel moti-
ciascuno nella loro lingua d’origine, con eccezione del Loreley di Apollinaire che     vo del Dies irae. In maniera del tutto convincente l’autore fa sì che tutti gli undici
segue strettamente un poema tedesco di Clemens Brentano del 1801 e che viene           episodi si dispongano in cerchio attorno al tema della morte, come se tutti ne
cantato in questa lingua.                                                              fossero i satelliti; e, dal canto suo, la morte non si precisa in un’unica, concreta raf-
                                                                                       figurazione ma nell’ombreggiatura dialettica di undici prospettive diverse e con-
    All’anteprima dell’esecuzione della Quattordicesima Sinfonia alla Piccola Sala     vergenti su un unico tema. Shostakovich infatti non si sofferma a considerare la
del Conservatorio di Mosca il 21 giugno 1969, Shostakovich pronunciò, tra l’altro,     morte secondo il normale destino dell’uomo ma nel senso di una necessità inelut-
queste parole: «Forse v’interesserà sapere come mai ho deciso di prestare tanta        tabile che giunge sempre troppo presto, imposta all’individuo in maniera autorita-
attenzione a un fenomeno così crudele e tremendo come la morte. Non perché             ria, particolarmente tragica, secondo una realtà più forte del pensiero dell’essere
ho molti anni e non perché tutto attorno a me cascano i proiettili – per espri-        umano, per la sua crudeltà e assurdità. In tale prospettiva viene a svuotarsi anche
mermi nel linguaggio degli artiglieri – e quindi perdo ogni giorno qualche amico       il concetto burocratico dell’esistenza umana secondo il «realismo socialista» di
o qualche parente. Ho cercato piuttosto di contrappormi ai grandi classici a tale      fronte al quale la concezione di Shostakovich si colloca in una forma dialettica che
riguardo, al modo cioè con cui hanno affrontato il tema della morte, intesa come       trae origine da quel profondo umanesimo del musicista che l’aveva fatto esclama-
passaggio a un mondo migliore». Nel ricordare tale testimonianza, Kirill Kondra-       re, la sera della première, «vorrei augurarmi che gli ascoltatori dopo l’esecuzione
scin rammenta che Shostakovich citava, di seguito, la morte di Boris Godunov che       di questa Sinfonia abbiano a pensare quanto meravigliosa sia la vita».
contempla in musica una certa rarefazione sonora; e poi l’Otello di Verdi: quando
finisce la tragedia e muoiono Desdemona e Otello, si avverte nella musica un           [Luigi Bellingardi]

6   NOTE                                                                               7   NOTE
registrato l’unico ciclo completo di      Orchestra, City of Birmingham

Interpreti
                                                                                     Sinfonie di Shostakovich con LaVerdi      Symphony Orchestra, Kremerata
                                                                                     di Milano mai registrato in Italia fino   Baltica, Russian National Orchestra,
                                                                                     ad adesso. I CD hanno vinto diversi       Orchestra del Teatro Mariinsky,
                                                                                     premi da Classical Today in USA,          Toronto Symphony, Warsaw
                                                                                     Télérama in Francia e Record Geijutsu     Philharmonic, sotto la direzione di
                                                                                     in Giappone. Le sue registrazioni         importanti personalità quali Valery
                                                                                     hanno vinto tre Diapason d’Or. Nel        Gergiev, Mikhail Pletnev, Dmitry
OLEG CAETANI                              modo nel repertorio operistico di          2001 ha debuttato alla Scala di Milano    Sitkovetsky, Antoni Wit, Rafael
     Oleg Caetani è considerato uno       Verdi, Puccini, Mussorgsky e Wagner        con Turandot, tornando in seguito nel     Payare e Dmitry Liss. La stagione
dei più grandi direttori della sua        ha influenzato il suo approccio            2005 per dirigere Otello. Ha aperto la    2019/20 include i debutti americani
generazione, sia nel repertorio           interpretativo nell’ambito del             stagione 2001 del Teatro del Maggio       con la Philadelphia Orchestra e
sinfonico che in quello operistico. Nel   XX secolo. Nel 2005 Oleg è stato           Musicale Fiorentino con Don Pasquale.     il Gilmore Keyboard Festival. Gli
corso della sua carriera ha diretto in    Designate Music Director all’ENO, dal      Dirige regolarmente orchestre come        impegni europei comprendono invece
tutto il mondo dal Teatro alla Scala      2002 al 2005 è stato Designate Music       Staatskapelle Dresden, Munich             recital in importanti sale tra cui
di Milano al Teatro Mariinsky di San      Director della Melbourne Symphony          Philharmonic, Symphonieorchester          Salle Gaveau, Auditorium de Lyon,
Pietroburgo, dalla Royal Opera House      Orchestra e dal 2005 al 2009 direttore     des Bayerischen Rundfunks,                concerti da camera al Teatro degli
di Londra all’Opera House di San          musicale e direttore artistico della       Gewandhausorchester, Wiener               Champs-Elysées e concerti con la
Francisco, dal Musikverein di Vienna al   stessa Orchestra. Negli anni precedenti    Symphoniker, Bamberger Symphoniker,       St Gallen Symphony Orchestra. Da
Lincoln Center di New York, lavorando     Caetani è stato direttore principale       Orchestre National de Radio France,       sempre noto per l’innata curiosità,
con alcuni dei più grandi solisti come    della Staatskapelle Weimar, Primo          Mozarteum Orchester, Konzerthaus          Lukas Geniušas ha sviluppato un
Martha Argerich, Sviatoslav Richter,      kapellmeister dell’Opera di Francoforte    Orchester Berlin, Orchestra Nazionale     ampio interesse musicale, dal Barocco
Daniil Trifonov, Mischa Maisky, Gautier   e GMD a Wiesbaden e a Chemnitz.            della Rai e molte altre ancora.           al contemporaneo. Il suo repertorio
Capucon e molti altri ancora. Caetani     Dall’anno 1999 Caetani ha portato                                                    spazia dai Concerti per pianoforte
considera Nadia Boulanger la fonte        avanti un rapporto particolarmente         LUKAS GENIUŠAS                            di Beethoven al Ludus Tonalis di
ispiratrice. Ha frequentato la classe     stretto con LaVerdi di Milano e con            Pianista russo-lituano, Lukas         Hindemith e John Adams e rivela una
di direzione d’orchestra di Franco        quest’ultima ha anche partecipato ad       Geniušas si è affermato come              particolare predilezione per gli autori
Ferrara e ha studiato composizione        una serie di tournée in Sud America        uno degli artisti più accattivanti e      russi come Tchaikovsky, Rachmaninov
con Irma Ravinale. All’età di 17 anni     (2003), Spagna (2009) e Salisburgo         particolari della sua generazione.        e Prokofiev. Geniušas si dedica inoltre
ha debuttato come direttore in una        (2016 – Schumann Symphonic                 Apprezzato per la sua «brillantezza e     con grande passione alla scoperta di
sua produzione (da lui ideata) de Il      Cycle). Nell’aprile 2008 ha diretto        maturità» (The Guardian) tiene recital    opere contemporanee o raramente
combattimento di Tancredi e Clorinda      La Verdi in un concerto offerto dal        regolarmente nelle più prestigiose        eseguite. Queste scelte musicali
di Monteverdi e altri madrigali. Dopo     Presidente della Repubblica Italiana       sale in tutto il mondo, tra cui Wigmore   si riflettono nella sua discografia,
aver studiato tutte le Sinfonie di        a Papa Benedetto XVI in Sala Nervi         Hall, Concertgebouw di Amsterdam,         largamente acclamata dalla critica. Tra
Shostakovich con Kiril Kondrashin al      e trasmesso in diretta Eurovision TV.      Salle Gaveau, Auditorium del Louvre,      le sue incisioni più recenti l’edizione
Conservatorio di Mosca, si è diplomato    La musica di Shostakovich ha sempre        Frick Collection di New York, Phillips    completa dei preludi di Beethoven
con Ilya Musin al Conservatorio di San    costituito un ruolo centrale nel suo       Collection di Washington, Teatro Carlo    e Brahms, degli studi di Chopin (op.
Pietroburgo. Vincitore del concorso       repertorio. Caetani ha tradotto il         Felice, Sala Verdi a Milano e Sala        10 e 25), delle Sonate di Prokofiev
RAI di Torino e del Concorso Karajan      libretto de Il Naso dal russo al tedesco   Grande del Conservatorio di Mosca.        per Mirare (premiate con il Choc
a Berlino, ha iniziato la sua carriera    per la sua produzione a Francoforte        Geniušas viene regolarmente invitato      Classica e il Diapason d’or) e anche
all’Opera di Stato di Berlino ‘Unter      nel 1991; ha diretto la prima italiana     nei maggiori festival internazionali.     incisioni delle musiche di Stravinsky,
den Linden’ come assistente di Otmar      dell’operetta Mosca Cheriomushki nel       Lukas Geniušas collabora con le più       Desyatnikov e Čajkovskij. Nato a
Suitner. La profonda esperienza           2007 e ha diretto in molti paesi diversi   grandi orchestre tra cui Radio France     Mosca nel 1990, Lukas Geniušas ha
di Caetani, che ormai conta ben           prime di opere, concerti, balletti e       Philharmonic Orchestra, Orchestre         completato gli studi presso lo Chopin
quarant’anni di carriera, in particolar   Suites di Shostakovich; infine ha anche    National de Lyon, NHK Symphony            Music College di Mosca nel 2008. Negli

8   INTERPRE TI                                                                      9   INTERPRE TI
anni successivi ha raggiunto importanti     Traviata e Anna Bolena al Teatro Bellini    Racconta l’Inferno di Arnaboldi e ha          unanimi apprezzamenti in diversi
riconoscimenti nel panorama dei più         di Catania. Ha cantato nel ruolo di         aperto la stagione 2016/2017 alla             allestimenti di Don Giovanni, Le nozze
prestigiosi concorsi internazionali,        Amelia ne Un ballo in maschera a Metz,      Fenice di Venezia con Aquagranda              di Figaro, Così fan tutte e Il flauto
tra cui le due memorabili medaglie          e Magda nella Campana Sommersa di           di Filippo Perocco. Ha debuttato alla         magico di Mozart, Orfeo ed Euridice
d’argento: nel 2015 al Concorso             Respighi diretta da Donato Renzetti         Royal Opera nel 2017 come Carlos V            di Gluck, Il barbiere di Siviglia, Il turco
Tchaikovsky di Mosca e nel 2010 al          al Teatro Lirico della città di Cagliari.   (Don Carlo), tornando come Sparafucile        in Italia e La Cenerentola di Rossini,
Concorso Fryderyk Chopin di Varsavia.       Dopo il fortunato ruolo di Amelia,          (Rigoletto). Nella Stagione 2019/20           Norma e I Capuleti e i Montecchi di
Dal 2015 Geniušas è coinvolto nel           l’Opera di Metz la riconferma in ruoli      canta Pallante (Agrippina).                   Bellini, L’elisir d’amore, Don Pasquale,
progetto filantropico Looking at the        come Nedda in Pagliacci e Giorgetta in                                                    Lucrezia Borgia, Lucia di Lammermoor
Stars a Toronto, che organizza concerti     Il Tabarro, con cui ha aperto la stagione   ORCHESTRA DI PADOVA                           di Donizetti, Rigoletto e Il Trovatore di
di musica classica per istituzioni come     2016/17.                                    E DEL VENETO                                  Verdi, La vedova allegra di Lehár. Nella
prigioni e ospedali, dove il pubblico                                                        Fondata nell’ottobre 1966, in            Stagione 2015/2016, su ideazione
potrebbe non avere l’opportunità di         ANDREA MASTRONI                             oltre 50 anni di attività l’Orchestra di     di Marco Angius, l’OPV ha ospitato
ascoltare questa musica dal vivo nei             Ha fatto il suo debutto operistico     Padova e del Veneto si è affermata           Salvatore Sciarrino come compositore
suoi luoghi di espressione tradizionali.    in Aida (Re / Ramphis), seguito da          come una delle principali orchestre           in residenza realizzando il primo
                                            opere come Die Zauberflöte (Sarastro),      italiane. Unica Istituzione Concertistico-    ciclo di Lezioni di suono, esperienza
FRANCESCA TIBURZI                           Turandot (Timur), La Bohème (Colline),      Orchestrale attiva in Veneto, l’OPV           che si è poi rinnovata nelle Stagioni
     Ha iniziato i suoi studi musicali      Rigoletto (Sparafucile), Le Nozze di        realizza circa 120 tra concerti e opere       successive con Ivan Fedele, Giorgio
all’età di 14 anni. È vincitrice di         Figaro (Figaro), Lucia di Lammermoor        liriche ogni anno, con una propria            Battistelli e Nicola Sani. Sempre
numerosi e importanti premi in              (Raimondo), Il Trovatore (Ferrando),        Stagione a Padova, concerti in Regione        nel 2016, l’esecuzione integrale
prestigiosi concorsi quali: Ottavio         Don Giovanni (Leporello)e la prima          e per le più importanti Società di          delle Sinfonie di Beethoven dirette
Ziino (2012), Marcella Pobbe (2014),        mondiale di Romeo e Giulietta di            concerti e Festival in Italia e all’estero.   da Angius nell’ambito del Ludwig
secondo premio al Concorso Etta Limiti      Marchetti (Baldassarre). Ha incorporato     La direzione artistica e musicale             Van Festival è stata accolta da un
nel 2015. Nel 2011 si diploma con           ruoli come Lord Sidney (Il Viaggio a        dell’Orchestra è stata affidata a Claudio    eccezionale consenso di pubblico e
lode presso l’Istituto Superiore di Studi   Reims diretto da Alberto Zedda in una       Scimone (dalla fondazione al 1983),           di critica, confermato nel 2017 con
Musicali ‘Donizetti’ specializzandosi       produzione di Emilio Sagi al Rossini        Peter Maag (direttore principale,             l’integrale delle Sinfonie di Schubert.
in seguito sotto la guida di Giuseppina     Opera Festival di Pesaro), Oroveso          1983-2001), Bruno Giuranna, Guido             Negli ultimi anni l’Orchestra ha
Cortesi, Francois Ogéas, Mary Lindsey,      (Norma), Frère Laurent (Roméo et            Turchi, Mario Brunello (direttore             ampliato il proprio impegno in ambito
Rosanna Lippi, Donata D’Annunzio            Juliette), Osmin (Die Entführung aus        musicale, 2002-2003), Filippo Juvarra.        educational, sviluppando programmi
Lombardi, Katia Ricciarelli, Francesco      dem Serail), Pirro (I Lombardi), Banquo     Nel settembre 2015 Marco Angius               specifici per il pubblico delle famiglie
Zingariello, Francesca Patanè, Mariella     (Macbeth), Frate (Don Carlo), Oroe          ha assunto l’incarico di direttore            e dei bambini e percorsi di formazione
Devia, Yva Barthelemy. Ha vinto             (Semiramide) e Caronte (L’Orfeo).           musicale e artistico. L’OPV annovera          dedicati alle scuole dell’infanzia.
importanti concorsi lirici quali concorso   Andrea Mastroni si è esibito nei            collaborazioni con i nomi più insigni        L’Orchestra è protagonista di una
Lina Bertasi Aimaro (2009) e il             principali teatri d’opera e festival in     del concertismo internazionale,               nutrita serie di trasmissioni televisive
concorso Rosa Ponselle (2011); è stata      Italia, Spagna, Germania e Austria e        tra i quali si ricordano S. Accardo,          per Rai5 con i tre cicli di Lezioni di
finalista al concorso Riccardo Zandonai     le sue registrazioni includono opere        M. Argerich, V. Ashkenazy, I. Bostridge,      suono, Immortali amate, ovvero la
(2012), concorso lirico Principessa         come Romeo e Giulietta di Marchetti         R. Chailly, G. Gavazzeni, R. Goebel,          prima integrale tutta al femminile
Trivulzio di Belgiojoso (2010),             (Dynamic), I Vespri Siciliani (Naxos,       P. Herreweghe, C. Hogwood, S. Isserlis,       dei Concerti pianistici di Beethoven
concorso lirico Giacomotti (2012),          DVD e CD), Roméo et Juliette di Gounod      L. Kavakos, T. Koopman, R. Lupu,              realizzata per il 250° anniversario
concorso Ziino (2012), concorso lirico      (Decca), Semiramide (Naxos, Grammy          M. Maisky, Sir N. Marriner, V. Mullova,       della nascita del compositore tedesco,
Marcella Pobbe a Verona (2014),             2012) e Lamento (Brilliant Classics),       O. Mustonen, A. S. Mutter, M. Perahia,        Inori di Stockhausen (dalla Biennale
concorso lirico Etta Limiti (secondo        con le canzoni di Henri Duparc per          I. Perlman, S. Richter, M. Rostropovich,      di Venezia) e Sconcerto di Battistelli
premio). Ha debuttato nel 2008 al           voce e pianoforte. Si è esibito nelle       K. Zimerman. Accanto all’esperienza           con Elio, oltre che di una vastissima
Teatro Donizetti di Bergamo e ha            prime mondiali della Messa Chigiana         sinfonica l’Orchestra si è distinta anche    attività discografica che conta più
interpretato il ruolo di Violetta nella     di Lavagnino, Requiem di Hazon, Dante       nel repertorio operistico, riscuotendo        di 60 incisioni per le più importanti

10   INTERPRE TI                                                                        11   INTERPRE TI
etichette. Tra le pubblicazioni più         Contrabbassi

                                                                             Prossimi concerti
recenti i Concerti per pianoforte e          Francesco Di Giovannantonio *
orchestra di C.P.E. Bach con Orazio          Daniele Carnio
Sciortino (Amadeus); i Concerti per
violino e orchestra di Mozart con Sonig      Flauti
Tchakerian (Universal); Quodlibet            Mario Folena *
con musiche di Castiglioni, Abyss con        Riccardo Pozzato
musiche di Donatoni, An Mathilde
con musiche di Dallapiccola e Togni,         Oboi
L’Arte della fuga di Bach/Scherchen          Nicolò Dotti *
(Stradivarius) e Altri volti e nuovi 1 e 2   Erika Rampin
dedicati all’opera di Salvatore Sciarrino
(Decca Italia) diretti da Marco Angius.      Clarinetti
L’OPV è sostenuta da Ministero della        Luca Lucchetta *
Cultura, Regione del Veneto e Comune         Ilaria Ferrari
di Padova.
                                             Fagotti
                                             Aligi Voltan *
     Violino principale                      Manuel Cester
     Daniele Orlando
                                             Corni
     Violini I                               Marco Bertona *
     Stefano Bencivenga **                   Alberto Prandina                Lunedì 31 maggio                         Venerdì 4 giugno
     Giacomo Bianchi                         Danilo Marchello                Teatro Verdi / ore 19.30                 Palazzo della Ragione / ore 19.30
     Davide Dal Paos                         Giovanni Catania                Nell’ambito del festival                 Nell’ambito del festival
     Laura Maniscalco                                                        Veneto Contemporanea                     Veneto Contemporanea
     Chrystelle Catalano                     Trombe
                                             Simone Lonardi *                PASQUALE CORRADO Direttore               MARCO ANGIUS Direttore
     Violini II                              Roberto Caterini                FRANCESCO D’ORAZIO Violino               FRANCESCO DILLON Violoncello
     Ivan Malaspina *
     Simone Castiglia                        Trombone                        pasquale corrado                         michele dall’ongaro
     David Scaroni                           Alessio Savio                   Un lampo attraverso (prima assoluta)     Festschrift
     Pavel Cardas                                                            niccoló castiglioni                      Voynich (2021, prima assoluta)
                                             Timpani                         Fantasia                                 Canzoni siciliane
     Viole                                   Alberto Macchini                ivan fedele                              Checkpoint (2010)
     Alberto Salomon *                                                       Mosaïque
     Giada Broz                              Percussioni                     giovanni mancuso                         Biglietti a partire da € 3 disponibili
     Floriano Bolzonella                     Federica Biondi                 Veleno                                   su opvorchestra.it
     Silvina Sapere
                                             Pianoforte                      Biglietti a partire da € 3 disponibili
     Violoncelli                             Mariachiara Grilli              su opvorchestra.it
     Francesco Martignon *
     Giancarlo Trimboli                                                      Iniziativa sostenuta da                  Iniziativa sostenuta da
     Simone Tieppo                           *Prima parte
                                             ** Concertino

12                                                                           13   PROSSIMI CONCERTI
QUALE BENEFICIO PER IL DONATORE?

Dona all’OPV
                                                                                          Orchestra di Padova e del Veneto si impegna a rendere pubblico sul proprio
                                                                                      sito, sui social network, nella propria corrispondenza, nel proprio programma

e risparmia il 65% di imposta
                                                                                      e nei propri libretti di sala i nomi e i marchi dei donatori. Per l’adesione a
                                                                                      sostegno di specifici programmi, OPV si impegna ad effettuare edizioni speciali e
                                                                                      citazioni specifiche del donatore.

Detraibilità Fiscale delle donazioni Art Bonus D.L. N° 83/2014: una grande            COME SI CERTIFICA IL BONUS?
opportunità per destinare le imposte al sostegno dell’Orchestra di Padova                 Una volta ricevuta la donazione, farà tutto OPV: la donazione e il donatore
e del Veneto.                                                                         verranno dichiarati sul sito artbonus.gov.it che rappresenta lo strumento di
                                                                                      certificazione per l’Agenzia delle Entrate. Anche il donatore può registrarsi al
                                                                                      sito e rendere nota la propria attività di sostegno all’Arte e alla Musica.
    Dal 2018 l’Orchestra di Padova e del Veneto, in quanto Istituzione
Concertistica Orchestrale (I.C.O.), può permettere ai suoi sostenitori di usufruire
dell’Art Bonus ai sensi dal D.L. n° 83/2014.                                          PROGETTI SPECIALI
                                                                                          Per interventi di sostegno consistenti, OPV promuoverà attraverso il sito
                                                                                      opvorchestra.it il sostegno ricevuto dal donatore, e proporrà progetti speciali –
COS’È L’ART BONUS?                                                                    anche con la collaborazione del donatore – da sostenere a favore della cultura
    L’Art Bonus è una norma che permette, dal 2018, la detrazione fiscale del         musicale, delle scolaresche, della cittadinanza, e del territorio, per favorire la
65% di quanto versato a titolo di donazione a sostegno dell’Orchestra di Padova       crescita di Padova come “Casa della Musica” del Veneto.
e del Veneto: versando a OPV € 10.000, ad esempio, il donatore avrà scontati
€ 6.500 dalle imposte dovute in tre uguali quote annuali (codice F24: 6842).

                                                                                          L’Ufficio Marketing e Sviluppo OPV è a disposizione al numero 049/656626
SEMBRA SEMPLICE. LO È! COME ADERIRE?                                                  e alla mail amministrazione@opvorchestra.it per ogni ulteriore chiarimento.
     Versando una donazione all’IBAN dell’Orchestra di Padova e del Veneto,
IT23K03069096061000000160309, esclusivamente tramite bonifico bancario,
con la seguente causale:
     “Art Bonus – Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto – Codice fiscale o
P. Iva del mecenate – Progetto Musica e Territorio 2019”.

COME BENEFICIARE?
    Per una persona fisica, la donazione non può superare il 15% del reddito
imponibile. In questo caso, in dichiarazione dei redditi sarà possibile inserire i
dati del bonifico effettuato e scontare il 65% di quanto versato, in quota parte di
un terzo ogni anno da quello del versamento. Ad esempio: versati € 10.000, ogni
anno verrà consentito uno sconto netto di imposta di € 2.166,67, da usare per
IRPEF, IMU, addizionali.
    Per una impresa, la donazione non può superare lo 0,5% dei ricavi annui (ad
esempio €10.000 per ricavi pari a € 2.000.000, viene registrata in contabilità, e
permette l’impiego del credito dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello del
versamento, per compensare IRES, IVA, IMU e altre imposte).

14   ART BONUS                                                                        15   ART BONUS
Giotto, Particolare tratto dalla Presentazione di Gesù al Tempio
                                                                                del ciclo affrescato, Cappella degli Scrovegni

                      AURA

www.opvlive.it
www.opvorchestra.it
                      55a Stagione concertistica 2020/2021
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