25 ANNI DI PROGRAMMA LIFE PER LE FORESTE ITALIANE
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25 ANNI DI
PROGRAMMA LIFE
PER LE FORESTE
ITALIANE
Supplemento n.2 a Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi n. 227 Anno 23 n. 4 Giugno 2017 - ISSN 1590-7805 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, DCB/10/2004, ArezzoLIFE&FORESTE
25 anni di Programma LIFE per le foreste italiane
Pubblicazione realizzata nell’ambito dell’omonima manifestazione organizzata
a Firenze il 18-19 Maggio 2017
in occasione del 25° anniversario del Programma LIFE
da:
con la partecipazione di
Coordinamento editoriale e realizzazione grafica:
Compagnia delle Foreste S.r.l. Arezzo
Stampata:
Igv S.r.l. - San Giovanni Valdarno (AR)
Maggio 2017
Committente:
XIL TRADE S.r.l. - Arezzo
È stato possibile realizzare questa pubblicazione con il contributo di:
SelPiBio Life
L’Evento del 18-19 Maggio 2017 è stato patrocinato da:
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Regione Toscana
Accademia Italiana di Scienze Forestali
Accademia dei Georgofili
CREA - Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria
SISEF - Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale
Consiglio dell’Ordine nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali
Collegio Nazionale Agrotecnici e Agrotecnici Laureati
CNR-IVALSA - Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree
Coordinamento Scuole Forestali Italiane
AUSF Italia
Legambiente
FSC
PEFC
Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Firenze
Università degli Studi di Firenze
AUSF Firenze
2LIFE&FORESTE
25 anni di risultati da non perdere
Descrivere in uno spazio così breve ciò che 25 anni di progetti • il LIFE PProSpoT (2010-2014) che ha permesso di
LIFE hanno apportato alle foreste in Italia è impossibile. Si modificare la normativa forestale della Toscana affinché
cercherà quindi di individuare alcune delle parole chiave fosse possibile effettuare cure colturali mirate a favore di
che possono aiutare ad apprezzare quanto è stato fatto e a singoli alberi;
riflettere su quanto si potrebbe ancora fare. • il LIFE+ InBioWood (2013-2018) che ha favorito
l’inserimento nei PSR di Veneto, Friuli Venezia Giulia,
La prima parola chiave è risorse: 112 milioni di € complessivi Piemonte ed Emilia Romagna la possibilità di finanziare
di cui 54 cofinanziati dall’UE, pari al 9,2% di tutte le risorse piantagioni da legno policicliche di tipo naturalistico
LIFE investite in Italia. Se fossimo stati bravi a cogliere le (Piantagioni 3P).
opportunità del Programma LIFE, come nella media degli
altri Paesi dell’UE (14,2%), saremmo potuti arrivare a 173 M€. Leggere il resto di questa pubblicazione, approfondire gli
Tuttavia, anche se non abbiamo raggiunto la media argomenti nei siti web dei progetti ancora aperti, seguirne
europea, nel periodo considerato non c’è stato nessun le attività di sensibilizzazione e disseminazione, aiuterà a
soggetto pubblico italiano che abbia investito tanto quanto il comprendere l’importanza dei progetti LIFE per le foreste
Programma LIFE nel dimostrare la fattibilità dell’innovazione italiane e per coloro che in tali foreste lavorano, passeggiano
nella gestione consapevole delle foreste. o godono semplicemente dei benefici che derivano da una
gestione consapevole.
Trasversalità delle competenze. Il Programma LIFE, al
contrario di molti progetti nazionali o regionali, spesso Il programma LIFE ha dimostrato di sapersi evolvere di
destinati a sostenere attività di sola ricerca o sola applicazione, programmazione in programmazione. Per questo, accanto a
ha imposto un adeguato bilanciamento di attività e risorse tante parole chiave positive, nei prossimi anni ci auguriamo
affinché con ogni progetto si potessero realizzare le azioni che se ne possano affiancare altre 2, molto importanti:
sul territorio, se ne potesse dimostrare l’efficacia con metodi replicabilità finanziaria e permanenza dei risultati.
scientifici, si potessero sensibilizzare i portatori di interesse
e l’opinione pubblica per poi disseminare i risultati ottenuti e La prima, già spontaneamente presente in alcuni progetti,
facilitare la replicabilità degli interventi. se imposta dal programma in maniera sistematica,
potrebbe costituire la traccia con cui dare ancora più forza
Se alla trasversalità delle competenze si aggiunge alla replicabilità tecnica e alla sostenibilità ambientale
l’impulso del Programma allo scambio di informazioni e di delle soluzioni proposte. Senza replicabilità finanziaria
esperienze tra progetti (networking), si può comprendere il certi risultati rischiano invece di rimanere confinati ai limiti
perché dell’efficacia crescente che questo Programma ha temporali e territoriali del progetto.
dimostrato nel tempo.
La seconda sarebbe invece il modo di passare dal solo
Trasversalità territoriale. Grazie ai progetti LIFE si è potuta “piano After LIFE”, obbligatorio per ogni progetto, ad un
sviluppare la collaborazione tra Regioni italiane per un sistema che raccogliesse e rendesse facilmente accessibili
medesimo obiettivo comune, attività rarissima in altri casi, i risultati di tutti i LIFE passati, attuali e futuri. In questo
soprattutto con fondi UE a gestione indiretta. modo, chi gestisce le foreste italiane ed europee, avrebbe
una base di riferimento da cui partire per coniugare la
Per non sprecare soldi pubblici è importante che le attività protezione degli ecosistemi boschivi e la gestione attiva.
proposte abbiano una loro replicabilità tecnica e ambientale. Non sarebbe difficile com’è oggi trovare informazioni su
Così LIFE impone che siano inserite specifiche attività di progetti molto vecchi o troppo complicato confrontare o
controllo in grado di dimostrare se quanto proposto dai sovrapporre risultati maturati in aree ecologicamente affini
partner abbia avuto le ricadute ambientali attese e se la o su temi simili a quelli d’interesse. Nulla andrebbe perso e
strategia adottata sia stata efficace. maggiori sarebbero le probabilità di replicabilità.
Grazie a questo è più alta la probabilità che i progetti LIFE L’augurio è che il Programma LIFE possa continuare ad
abbiano ricadute efficaci anche sul piano culturale e evolversi migliorando ancora la propria efficacia.
normativo. Senza voler far torto ad altri progetti e solo a
titolo di esempio, si possono citare: La certezza è che 25 anni non sono passati invano.
• il LIFE Summacop (2000-2002) che ha introdotto nella
normativa forestale dell’Umbria la possibilità di applicare Paolo Mori
la matricinatura a gruppi nei boschi cedui; Compagnia delle Foreste
3INDICE
Life 25 anni di progetti per le foreste italiane p. 6
POPOLAZIONI RELITTE DELL’APPENNINO EMILIANO p. 8
LIFE95 NAT/IT/000610
PROGETTI LIFE ABETAIE APPENNINICHE p. 8
FORESTALI
LIFE97 NAT/IT/004163
TAXUS E ILEX/URSUS ARCTOS p. 9
CONCLUSI LIFE97 NAT/IT/004115
ABETINE II p. 9
LIFE99 NAT/IT/006260
SUMMACOP p. 9
LIFE99 ENV/IT/000003
NEBRODENSIS p. 10
LIFE00 NAT/IT/007228
BIOSIT p. 10
LIFE00 ENV/IT/000054
LOMELLINA p. 10
LIFE03 NAT/IT/000109
CORPO FORESTALE p. 11
LIFE04 NAT/IT/000190
TUCAP p. 11
LIFE04 NAT/IT/000191
CARBOMARK p. 11
LIFE07 ENV/IT/000388
MONTECRISTO 2010 p. 12
LIFE08 NAT/IT/000353
RESILFOR p. 12
LIFE08 NAT/IT/000371
P.PRO.SPO.T. p. 12
LIFE09 ENV/IT/000087
MANFOR C.BD. p. 12
LIFE09 ENV/IT/000078
EMONFUR p. 13
LIFE10 ENV/IT/000399
CARABUS p. 13
LIFE11 NAT/IT/000213
MAKING GOOD NATURA p. 13
LIFE11 ENV/IT/000168
4LIFE AFORCLIMATE p. 14
LIFE15 CCA/IT/000089
FRESH LIFE p. 16
PROGETTI LIFE LIFE14 ENV/IT/000414
FORESTALI LIFE FUTUREFORCOPPICES
LIFE14 ENV/IT/000514
p. 18
IN CORSO LIFE+ INBIOWOOD p. 20
LIFE12 ENV/IT/000153
LIFE RESILFORMED p. 22
LIFE11 ENV/IT/000215
SELPIBIOLIFE p. 24
LIFE13 BIO/IT/000282
LIFE FORESMIT p. 26
LIFE14 CCM/IT/000905
LIFE GRANATHA p. 27
LIFE15 NAT/IT/000837
LIFE FAGUS p. 28
LIFE11 NAT/IT/000135
LIFE WETFLYAMPHIBIA p. 29
LIFE14 NAT/IT/000759
MIPP p. 30
LIFE11 NAT/IT/000252
LIFE SMART4ACTION p. 30
LIFE13 ENV/IT/000813
LIFE EREMITA p. 30
LIFE14 NAT/IT/000209
LIFE MOTTLES p. 30
LIFE15 ENV/IT/000183
5INFOGRAFICA PUBBLICATA SULLO SPAZIO EDITORIALE “NOTIZIE IN GRAFICA”
Icone: “The Noun Project” - Humberto Cesar Pornaro, José Manuel de Laá, Alfa Design, Aleks, Thengakola, Chanut is Industries, Allen, Humberto Cesar Pornaro, YuguDesign, Loïc Poivet
Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi 226 Aprile-Maggio 2017
LIFE: 25 anni di progetti
per le foreste italiane
A Maggio 2017 ricorre il venticinquesimo anno dall’istituzione del
Programma LIFE - lo strumento di finanziamento europeo per l’ambiente LIFE FORESTALI ITALIANI
che ha sicuramente svolto un ruolo importante per la tutela degli habitat
in generale e di quelli forestali in particolare, non solo con azioni di difesa per parola chiave
di specie animali e vegetali collegate al bosco ma anche contribuendo
alla diffusione di pratiche selvicolturali e tecnologie innovative per la
gestione forestale e la valorizzazione del legno.
In questo contributo riportiamo una panoramica delle ricadute specifi-
che del Programma LIFE sulle foreste italiane.
L’indagine è stata svolta dalla Redazione di Sherwood a partire dal
database dei progetti LIFE (http://ec.europa.eu/environment/life/project/ Ecosistema
Projects/index.cfm), interrogato attraverso le parole chiave disponibili e forestale
39
attribuibili alla tematica forestale (ecosistema forestale, gestione foresta-
le, legno/prodotti in legno, selvicoltura, energia da biomassa legnosa,
incendi boschivi e rimboschimento).
Come si può osservare dai numeri, in Italia i progetti LIFE considerati
forestali risultano in totale 81, il 9,2% di tutti i progetti LIFE cofi- Gestione
nanziati dall’UE in 25 anni nel nostro Paese. Questa percentuale è forestale
22
decisamente più bassa di quella europea, dove i LIFE forestali rappresen-
tano invece mediamente il 14,2%. La parola chiave maggiormente rappre-
sentativa per quanto riguarda i LIFE forestali italiani è “ecosistema forestale”,
seguita da “gestione forestale”. I progetti sono infatti spesso incentrati
sulla conservazione di specie e habitat e molto più raramente su pratiche
selvicolturali vere e proprie (la parola chiave selvicoltura è presente in soli Legno
8 progetti) o su innovazioni legate ai prodotti in legno o all’energia da
biomasse legnose. Questo dato è dimostrato anche dalla predominanza,
tra i progetti forestali, dei LIFE Natura rispetto ai LIFE Ambiente.
10
Geograficamente il Programma LIFE ha interessato nei suoi primi 25
anni tutte le regioni italiane, con tuttavia notevoli differenze in termini
Selvicoltura
di numero di progetti da zona a zona, ma senza le “classiche” difformità
tra nord, centro e sud.
9 Energia da
biomassa
A una diminuzione complessiva del numero dei progetti approvati dal
1992 ad oggi, si assiste al contrario ad una crescita del budget annuo per
7 legnosa
i progetti LIFE forestali italiani, che nel 2015 (ultimi progetti approvati)
ha toccato il suo apice. In generale, quindi, i progetti risultano minori in
numero ma più consistenti come investimento, anche se tendenzialmen-
Incendi
boschivi 6
te più lunghi in durata. Interessante anche notare come nel nostro Paese
si stia trasformando il quadro dei beneficiari coordinatori di progetti, per 3 Rimboschimento
i LIFE forestali dove si registra una consistente diminuzione dei Parchi e
un significativo aumento degli Enti di ricerca.
La somma è maggiore del numero di progetti LIFE considerati
“forestali” in quanto alcuni hanno attribuite più parole chiavi.
La storia del programma LIFE in Europa
1992-2006 2007-2013 2014-2020
LIFE I II III LIFE+ Nuova programmazione LIFE
2.763 progetti 1.407 progetti 313 progetti (2014-2017)
397 progetti forestali 187 progetti forestali 55 progetti forestali
14,4% del totale 13,3% del totale 17,6% del totale
6 16 Sherwood | 226 Aprile - Maggio 2017LIFE Adattamento
81
progetti al cambiamento
2 progetti
climatico
LIFE FORESTALI
in Italia 9,2% dei progetti
LIFE italiani
LIFE
3% LIFE Mitigazione
Biodiversità del cambiamento
progetti 2 1 progetto climatico
Numero progetti
3% 1%
112
Milioni di euro
INVESTITI nelle
foreste 54 Milioni di euro
COFINANZIATI dall’UE
LIFE
Milioni di euro
25 Ambiente
progetti
31% 50 LIFE Natura
progetti
62%
LIFE
1992 e foreste 2017
in Italia
25 ANNI
LIFE forestali
1992-2006 2007-2017 per Regione
(LIFE I II III) (LIFE+ e nuova programmazione)
2007-2015
BENEFICIARI COORDINATORI DEI LIFE FORESTALI
Parchi 6
29% Autorità Isitituti di Parchi 3 7
nazionali ricerca 13% 19 12
Isitituti di 10% 27% Autorità 6
ricerca nazionali 5 11
8% 7%
16 5
Privati 5
8% Privati 10 12
13% 8 7
8
4 9
Associazioni/ONG Associazioni/ONG Autorità regionali
10% Autorità regionali 3% e locali
e locali 37% 8
35%
BUDGET MEDIO, DURATA MEDIA E COFINANZIAMENTO MEDIO 6
1,02 Milioni di euro 2 Milioni di euro > di 15 progetti
3 anni 4 anni 11-15 progetti
6-10 progetti
47,7% cofinanziamento
UE 53,8% cofinanziamento
UE
1-5 progetti
Sherwood | 226 Aprile - Maggio 2017 17 7POPOLAZIONI RELITTE
DELL’ APPENNINO EMILIANO
Protection of relic population of LIFE I
NATURA
PROGETTI
Abies alba Miller, Picea excelsa
Lam., Taxus baccata L. and of
their natural habitat in the Emilian
LIFE
Appenines
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
FORESTALI
343.200 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Regione Emilia-Romagna
171.600 €
CONCLUSI
AREE DI INTERVENTO
DURATA
01/01/1996 - 31/03/1998
PROJECT MANAGER
Giuseppe Vignali
OBIETTIVI
Redigere un inventario dei nuclei
di abete bianco, abete rosso e
tasso nell’Appennino Emiliano.
Studiare la composizione
genetica di queste popolazioni LIFE95 NAT/
per identificare elementi originari IT/000610
delle Alpi o dell’Europa centrale
che potrebbero essere presenti in
aree rimboschite, quindi stabilire DATABASE LIFE
un piano di gestione goo.gl/og8L48
ABETAIE APPENNINICHE
Conservation acts for Apennine Abies
alba and Picea excelsa forests and LIFE II
Apennine beech forests with Abies NATURA
alba
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
458.166 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Regione Emilia-Romagna
229.083 €
AREE DI INTERVENTO
DURATA
01/01/1998 - 31/12/2001
PROJECT MANAGER
Lamberto Baratozzi
OBIETTIVI
Proseguire ed ampliare le misure di
conservazione, avviate dal progetto LIFE97 NAT/
LIFE95 NAT/IT/000610. Sono stati IT/004163
realizzati anche rimboschimenti
con piante prodotte in vivaio
da individui caratterizzati DATABASE LIFE
8 geneticamente e selezionati. goo.gl/G2L74PTAXUS E ILEX/URSUS ARCTOS ABETINE II
Conservation actions for Apennines Protection of habitats featuring the
LIFE II Silver Fir in the SCIs of the central LIFE II
beech forest with Taxus and Ilex,
NATURA and southern Apennines (phase II)
NATURA
and Ursus arctos marsicanus
improvement
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
439.375 € COORDINATORE 387.342 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Comune di Morino (AQ) COFINANZIAMENTO UE Associazione Italiana
263.625 € Riserva Naturale Zompo Lo 232.405 € per il WWF
Schioppo
DURATA DURATA AREE DI INTERVENTO
01/09/1997 - 31/12/2001 AREE DI INTERVENTO 01/01/2000 - 31/12/2001
PROJECT MANAGER PROJECT MANAGER
Giovanni D’Amico Isabella Pratesi
OBIETTIVI OBIETTIVI
Proteggere le Faggete Un progetto per conservare
appenniniche con presenza di e proteggere l’abete bianco in
tasso e leccio con azioni mirate 5 Siti d’Importanza Comunitaria
alla loro conservazione, espansione LIFE97 NAT/ dell’Appennino centrale e LIFE99 NAT/
e in particolare al miglioramento IT/004115 meridionale anche tramite IT/006260
della loro funzione di habitat per l’identificazione di linee guida
l’orso bruno, favorendo le esigenze per un adeguato monitoraggio e
di alimentazione e riparo di questo DATABASE LIFE una gestione su basi naturali di DATABASE LIFE
grande mammifero. goo.gl/frl23f questi siti. goo.gl/XfH6eG
SUMMACOP
Sustainable and multifunctional
management of Umbria coppices LIFE II
AMBIENTE
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
426.696 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Regione Umbria - Assessorato
208.700 € Agricoltura e Foreste
DURATA AREE DI INTERVENTO
29/03/2000 - 29/09/2002
PROJECT MANAGER
Francesco Grohmann
OBIETTIVI
Valorizzazione dei boschi
dell’Umbria trattati a ceduo,
attraverso una gestione innovativa
e sostenibile. Le tecniche
d’intervento proposte sono LIFE99 ENV/
individuabili in una combinazione di IT/000003
trattamenti: matricinatura a gruppi,
avviamento all’altofusto, ceduo
su piccole superfici e diradamenti DATABASE LIFE
localizzati. goo.gl/RczfxJ 9NEBRODENSIS BIOSIT
Conservation of Abies GIS-based planning tool for
nebrodensis (Lojac) Mattei in situ LIFE III greenhouse gases emission reduction LIFE III
and ex situ NATURA through biomass exploitation AMBIENTE
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
1.161,535 € COORDINATORE 442.488 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Ente Parco Delle Madonie COFINANZIAMENTO UE Università degli Studi di Firenze
871.151 € 215.390 € Dipartimento di Energetica
AREE DI INTERVENTO
DURATA DURATA AREE DI INTERVENTO
01/09/2001 - 31/08/2005 01/10/2001 - 01/10/2003
PROJECT MANAGER PROJECT MANAGER
Giovanni Vacante Francesco Martelli
OBIETTIVI OBIETTIVI
Conservare e gestire in situ la Progettare, implementare e
popolazione esistente dell’abete convalidare uno strumento
nebrodensis e di ampliarla innovativo basato sul GIS, per
attraverso operazioni di gestione ottimizzare lo sviluppo e la
ex situ. Sono state fatte azioni LIFE00 NAT/ pianificazione del territorio per lo LIFE00 ENV/
per l’eliminazione di specie aliene, IT/007228 sfruttamento delle biomasse. IT/000054
per migliorare la conservazione Lo strumento permette di calcolare
dell’habitat e per mantenere e anche la riduzione delle emissioni
propagare il patrimonio genetico DATABASE LIFE di CO2 dovute all’utilizzo della DATABASE LIFE
della specie. goo.gl/e0KEpF bioenergia. goo.gl/K6tbok
LOMELLINA
Conservation of Alder woods in
Lomellina area’s SIC LIFE III
NATURA
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
710.050 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Provincia di Pavia
355.025 €
AREE DI INTERVENTO
DURATA
01/01/2004 - 31/12/2006
PROJECT MANAGER
Mario Anselmi
OBIETTIVI
Il ripristino delle condizioni più
favorevoli alla conservazione dei
boschi d’ontano nel Sito d’Interesse
Comunitario della Lomellina, al LIFE03 NAT/
fine di mantenere e di migliorare i IT/000109
fattori forestali in grado di favorire
la nidificazione delle 9 specie di
ardeidi gregari che si possono DATABASE LIFE
10 trovare in questa area. goo.gl/0EXOMsCORPO FORESTALE TUCAP
Conservation actions in NATURA Conservation of Apennine
2000 sites managed by the State LIFE III beech forests with Abies
Forest Service
NATURA alba SIC Pigelleto - LIFE III
M. Amiata NATURA
www.lifepigelleto.it
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
2.505,297 € COORDINATORE 700.000 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE MiPAF - CFS- Ufficio per la COFINANZIAMENTO UE Comunità Montana
1.252,649 € Biodiversità 350.000 € Amiata Val d’Orcia
DURATA AREE DI INTERVENTO DURATA AREE DI INTERVENTO
01/10/2004 - 30/06/2009 01/10/2004 - 31/12/2007
PROJECT MANAGER PROJECT MANAGER
Marco Panella Piergiuseppe Montini
OBIETTIVI OBIETTIVI
Garantire lo status di conservazione Tutelare l’integrità genetica della
del patrimonio di biodiversità di popolazione autoctona di abete
34 siti Natura 2000 gestiti dal bianco all’interno di boschi a
CFS. La funzionalità ecologica e la dominanza di faggio; aumentare
conservazione delle biodiversità LIFE04 NAT/ la diffusione del taxus baccata LIFE04 NAT/
sono state migliorate per mezzo IT/000190 nei boschi a dominanza di faggio IT/000191
di azioni selvicolturali quali: e/o querce degli Appennini con
piantagione di specie autoctone e Ilex e Taxus; tutelare la presenza
interventi per la diversificazione della DATABASE LIFE della salamadrina terdigitata e DATABASE LIFE
struttura dei boschi. goo.gl/Ix4oGt aumentarne la diffusione. goo.gl/Ek9Hg3
CARBOMARK
Improvement of policies
toward local voluntary LIFE III
carbon markets NATURA
for climate change
mitigation
www.carbomark.org
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
1.088,028 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Regione Veneto
544.014€
AREE DI INTERVENTO
DURATA
01/01/2009 - 31/12/2011
PROJECT MANAGER
Maurizio Dissegna
OBIETTIVI
Promuovere mercati locali e
volontari di crediti di carbonio per
rafforzare le politiche dell’Unione
Europea riguardanti la lotta al LIFE07 ENV/
cambiamento climatico. Il progetto IT/000388
prevede la creazione di un modello
di mercato riguardante soggetti al
momento non considerati quali le DATABASE LIFE
PMI e i proprietari forestali goo.gl/1MVydT 11MONTECRISTO2010 RESILFOR
Eradication of invasive Restoration of beech
plant and animal aliens LIFE + and silver fir forests in LIFE +
and conservation of NATURA the Toscan Marches NATURA
species/habitats in the Appennines
Tuscan Archipelago www.liferesilfor.eu
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
1.584.856 € COORDINATORE 1.300.000 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Corpo Forestale dello Stato, COFINANZIAMENTO UE Unione dei Comuni
792.428 € Ufficio Territoriale per la 626.100 € Amiata Val d’Orcia
Biodiversita
DURATA DURATA AREE DI INTERVENTO
01/01/2010 - 30/06/2014 AREE DI INTERVENTO 01/01/2010 - 30/09/2014
PROJECT MANAGER PROJECT MANAGER
Stefano Vagniluca Piergiuseppe Montini
www.montecristo2010.it
OBIETTIVI OBIETTIVI
Eliminare alcune specie Arresto della perdita dell’habitat
alloctone ed invasive dalle 9220* “Faggeti degli Appennini
isole di Montecristo e Pianosa con Abies alba”, riducendo i rischi
dell’Arcipelago Toscano, in LIFE08 NAT/ di segregazione genetica delle LIFE08 NAT/
particolare: il ratto nero e l’ailanto IT/000353 popolazioni relitte di abete o la loro IT/000371
a Montecristo; l’ailanto, il fico degli scomparsa a causa delle mutazioni
ottentotti e l’acacia a Pianosa dove climatiche. Sono state inoltre
è stato attuato anche il controllo su DATABASE LIFE svolte azioni di salvaguardia di altre DATABASE LIFE
pino d’Aleppo. goo.gl/aKZ1E6 specie sia vegetali che animali. goo.gl/K7KPqe
P.PRO.SPO.T. MANFOR C.BD.
Policy and Protection of Managing forests for
Sporadic tree species in LIFE + multiple purposes: LIFE +
Tuscany forest AMBIENTE carbon, biodiversity and AMBIENTE
socio-economic wellbeing
www.pprospot.it
www.manfor.eu
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
974.829 € COORDINATORE 5.029.901 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Comunità Montana Colline COFINANZIAMENTO UE Consiglio Nazionale
487.414 € Metallifere 2.483.271 € delle Ricerche
DURATA AREE DI INTERVENTO DURATA AREE DI INTERVENTO
01/09/2010 - 30/06/2014 01/10/2010 - 30/04/2016 Slovenia
PROJECT MANAGER PROJECT MANAGER
Adriano Magni Giorgio Matteucci
OBIETTIVI
Promuovere una gestione OBIETTIVI
forestale più adatta alle specie Testare sul campo, in dieci boschi
arboree sporadiche, attraverso selezionati tra Italia e Slovenia,
una selvicoltura innovativa per l’efficacia delle opzioni di gestione
l’Italia: la selvicoltura d’albero. La LIFE09 ENV/ forestale multifunzionale in LIFE09 ENV/
valorizzazione, anche economica, IT/000087 relazione a: capacità di stoccaggio IT/000078
di queste specie è proposta per della CO2, conservazione della
aumentare la biodiversità, la biodiversità, produzione di legname,
stabilità ecologica e il valore dei DATABASE LIFE potenziamento del richiamo DATABASE LIFE
boschi. goo.gl/qGOrTy turistico e funzione protettiva. goo.gl/HG9597EMONFUR CARABUS
Establishing a monitoring Protection and species
network to assess LIFE + habitat conservation LIFE
lowland forest and AMBIENTE for the consolidation of NATURA
urban plantation in the Carabus olympiae
Lombardy and urban population in Valsessera
forest in Slovenia www.lifecarabus.eu
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
1.177.756 € COORDINATORE 1.097.480 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Ente Regionale per i Servizi COFINANZIAMENTO UE Ermenegildo Zegna
574.021 € all’Agricoltura e alle Foreste 552.353 € Holditalia s.p.a.
DURATA AREE DI INTERVENTO DURATA AREE DI INTERVENTO
01/10/2011 - 30/09/2014 Slovenia 01/06/2012 - 31/12/2015
PROJECT MANAGER PROJECT MANAGER
Enrico Calvo Massimo Curtarello
www.emonfur.eu
OBIETTIVI OBIETTIVI
Monitorare, in alcune aree di Ridurre la minaccia di estinzione
Lombardia e Slovenia, le foreste della specie Carabus olymipiae
urbane, periurbane e di pianura che LIFE10 ENV/ individuando un obiettivo specifico LIFE11 NAT/
rivestono un ruolo fondamentale IT/000399 nella costituzione di un modello IT/000213
per l’equilibrio ambientale e la di gestione forestale mirato al
socialità delle comunità locali e che restauro di habitat, all’ottenimento
sono in grado di produrre beni e DATABASE LIFE di risorse economiche e al servizio DATABASE LIFE
servizi per la collettività. goo.gl/8kpMGi della conservazione della specie. goo.gl/8hXy7s
MAKING GOOD NATURA
Making public goods
provision the core LIFE +
business of natura 2000
AMBIENTE
www.lifemgn-serviziecosistemici.eu
BUDGET TOTALE BENEFICIARIO
3.751.684 € COORDINATORE
COFINANZIAMENTO UE Consorzio Universitario per la
1.863.441 € Ricerca Socioeconomica e per
l’Ambiente
DURATA
01/09/2012 - 15/06/2016
AREE DI INTERVENTO
PROJECT MANAGER
Davide Marino
OBIETTIVI
Sviluppare, coinvolgendo 21 siti
pilota, nuovi percorsi di governance
ambientale finalizzati alla tutela LIFE11 ENV/
degli ecosistemi agroforestali ed IT/000168
elaborare forme di valutazione
biofisica, qualitativa e quantitativa
dei servizi ecosistemici nei Siti della DATABASE LIFE
rete Natura 2000. goo.gl/md2KD6 13COME ADATTARE LA OBIETTIVI
Il progetto LIFE AForClimate mira a fornire soluzioni concrete per realizzare
GESTIONE FORESTALE
una selvicoltura e una pianificazione forestale efficaci nell’adattamento
ALLA VARIABILITA’ ai cambiamenti climatici; esso ha come obiettivo l’adattare la gestione
CLIMATICA: UN APPROCCIO delle foreste di faggio (Fagus sylvatica) alla variabilità del clima e dei suoi
SOSTENIBILE cambiamenti tramite una selvicoltura efficiente, programmata sulla base dei
cicli climatici.
Numerosi studi hanno dimostrato che temperatura e piovosità influenzano
BUDGET TOTALE direttamente la variabilità di crescita dei popolamenti forestali. Le foreste
2.386.250 € presentano infatti fasi di maggiore o minore crescita che si susseguono
COFINANZIAMENTO UE periodicamente, così come in modo periodico si ripresentano determinate
1.431.063 € condizioni climatiche. Conoscendo la risposta delle foreste alla variabilità
del clima è quindi possibile calibrare la pianificazione forestale per
garantire minore stress alle piante e una migliore efficienza ecosistemica
complessiva. Specificatamente, AForClimate intende migliorare la base di
DURATA
conoscenze utile allo sviluppo di azioni adattative tramite la creazione di un
01/09/2016 - 30/06/2022
modello previsionale che includa i cambiamenti climatici e la loro variabilità
considerata ad elevato dettaglio geografico, necessaria per la realizzazione
di calendari di interventi e pratiche selvicolturali sostenibili.
PROJECT MANAGER
AForClimate vuole predisporre un modello che, durante periodi di condizioni
Ugo Chiavetta
climatiche favorevoli, consenta la raccolta di una maggiore quantità di
ugo.chiavetta@crea.gov.it
massa legnosa (dal 5-7% al 15-20%), favorendo anche l’incremento di
CO2 sequestrata tramite stoccaggio e maggior tasso di accrescimento,
conservando la capacità produttiva del bosco e mitigando gli impatti dei
FORMAZIONE cambiamenti del clima.
FORESTALE Il progetto prevede inoltre un meccanismo di monitoraggio che misuri, entro
Faggete la fine del periodo di implementazione, gli effetti stessi del modello sulla
gestione del bosco e ne valuti gli impatti in termini di capacità produttiva,
rigenerativa e di biodiversità. AForClimate, infatti, si riferisce all’intero
LIFE15 CCA/IT/000089 ecosistema di faggeta e considera le sue componenti quali imprescindibili
per una corretta gestione forestale.
BENEFICIARIO COORDINATORE PARTNER
Consiglio per la ricerca in agricoltura e
l’analisi dell’economia agrariaAREE DI INTERVENTO
PRINCIPALI RISULTATI IL PROGETTO IN NUMERI
Il progetto AForClimate realizzerà complessivamente ben 1.400 ha di
pianificazione forestale adattativa nelle faggete delle tre aree dimostrative
ubicate in Toscana (Mugello), Molise (Monti del Matese) e Sicilia (Monti 78ha di interventi selvicolturali
dimostrativi
Nebrodi). Per ciascuna area verranno inoltre realizzati degli interventi
selvicolturali dimostrativi: diradamenti (72 ha) e tagli di sementazione
(6 ha) con due differenti intensità di prelievo e in quattro zone climatiche
all’interno di ciascuna area. In ogni area verrà inoltre realizzata un’analisi
12 Stazioni meteo
(4 per ogni area)
3
dendroclimatologica e una rete di monitoraggio climatico composta da 4
stazioni meteo, poste agli estremi altitudinali e di esposizione delle faggete. regioni
L’insieme di queste informazioni costituirà un sistema di supporto alle
1.400ha
decisioni (DSS) che, tramite un applicativo web, sarà reso disponibile e di pianificazione
utilizzabile anche in altri contesti geografici. forestale adattiva
PRODOTTI DIVULGAZIONE
• Notice-board
• Linee guida per l’adattamento della gestione forestale alla variabilità del
180 aree di monitoraggio
dendrometrico
clima
• 4 video 27 aree di monitoraggio
della rinnovazione
• 3 bollettini
• Articoli divulgativi
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w.a LIFE
f orc 2014-2020
lim CLIMA
ate
.euTELERILEVAMENTO OBIETTIVI
Il cambiamento climatico è un problema complesso e senza precedenti che
A SUPPORTO DELLA
aumenta la difficoltà di effettuare previsioni sulle dinamiche forestali e rende
GESTIONE FORESTALE necessario un approccio il più possibile adattativo nelle scelte gestionali.
SOSTENIBILE In tale contesto, si rendono sempre più necessari strumenti di rilievo e di
analisi che permettano ai gestori forestali di comprendere le condizioni
attuali delle risorse forestali in termini di capacità produttiva di servizi
BUDGET TOTALE ecosistemici. Ciò al fine di monitorare l’efficacia della gestione forestale
2.854.979 € attraverso indicatori consolidati di gestione forestale sostenibile. I sistemi
COFINANZIAMENTO UE informativi geografici e il telerilevamento costituiscono strumenti utili in tale
1.686.201 € scenario per meglio comprendere le più idonee scelte di gestione forestale.
Il progetto FRESh LIFE si propone di dimostrare, in quattro aree di studio
situate in Italia, la possibile integrazione dei dati raccolti tramite metodi di
DURATA inventariazione a terra con informazioni telerilevate per la stima spaziale
07/09/2015 - 06/09/2019 a scala aziendale di indicatori di gestione forestale sostenibile. Tramite
l’utilizzo di droni equipaggiati con sensori LiDAR e ottici vengono acquisiti
dati ad alta risoluzione con i quali dimostrare l’operatività di metodi di
mappatura di variabili forestali utili a caratterizzare la fisionomia e le
PROJECT MANAGER condizioni dei popolamenti forestali. Le variabili indagate includono
Gherardo Chirici la classificazione dei soprassuoli in tipi forestali secondo il sistema di
gherardo.chirici@unifi.it nomenclatura proposto per gli European Forest Types e la stima di altri
indicatori della gestione forestale sostenibile (ad es. superficie forestale,
composizione specifica, struttura, stato fitosanitario, naturalità, provvigione
legnosa, incrementi e quantità di legno morto). Queste informazioni sono
FORMAZIONE
impiegate per costruire un sistema informativo forestale di supporto
FORESTALE decisionale al servizio di enti, gestori locali, tecnici e liberi professionisti per
Boschi appenninici
aiutarli a perseguire gli obiettivi della gestione forestale sostenibile.
LIFE14 ENV/IT/000414
BENEFICIARIO COORDINATORE PARTNER
Accademia Italiana
di Scienze Forestali
STUDIO DEMETRA
Agricoltura Ambiente TerritorioAREE DI INTERVENTO
PRINCIPALI RISULTATI IL PROGETTO IN NUMERI
4
• raccolta, valutazione e armonizzazione delle informazioni preesistenti
all’interno dei siti dimostrativi aree dimostrative
• realizzazione database di 50 aree di saggio per ciascuno dei siti dimostrativi
con informazioni georeferenziate dettagliate su alberi vivi, legno morto,
ceppaie e alberi morti in piedi
• acquisizione ortofoto ad altissima risoluzione ed elaborate sia in RGB che NIR
• acquisizione dati LIDAR ad alta densità di punti
7 networking internazionali
con partner scientifici
25
• realizzazione mappe degli European Forest Types per ciascuna area
dimostrativa ottenute testando metodi automatici e semi-automatici di eventi divulgativi
mappatura
800ha
• mappatura di indicatori di Gestione Forestale Sostenibile: Defoliation, Forest di aree forestali
Damage, Tree Species Composition, Area Covered by Introduced Tree monitorate
Species
2 tipologie di SAPR utilizzati
7
PRODOTTI DIVULGAZIONE indicatori pan-europei
• Tutte le informazioni sul progetto, compresi i prodotti di divulgazione, di GFS monitorati
come video, foto, ed articoli scientifici, sono consultabili sul sito web:
freshlifeproject.net
• A questo indirizzo saranno inoltre disponibili a breve le deliverable del
progetto con le informazioni riguardanti i risultati ottenuti
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res LIFE
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fep 2014-2020
AMBIENTE
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tGESTIONE SOSTENIBILE OBIETTIVI
FutureForCoppiceS mira a migliorare la conoscenza per lo sviluppo di una
DEI BOSCHI CEDUI NEL SUD
Gestione Forestale Sostenibile (GFS) del ceduo nell’Europa meridionale. I
EUROPA: INDICAZIONI PER boschi cedui, ampiamente diffusi in Europa con una copertura di circa 23
IL FUTURO DALL’EREDITÀ DI milioni di ettari nel Mediterraneo, sono tuttavia scarsamente considerati negli
PROVE SPERIMENTALI scenari di GFS.
Il progetto si basa sul confronto di approcci gestionali testati in aree
monitorate dal CREA - Centro di Ricerca Foreste e Legno da alcune decine di
BUDGET TOTALE anni che si trovano in Toscana (7 siti - 34 plot) ed in Sardegna (2 siti - 11 plot).
1.305.075 € A partire dalla considerazione degli attuali cambiamenti in atto (gas serra,
COFINANZIAMENTO UE aumento delle temperature, diminuzione delle precipitazioni), i risultati
765.951 € consentiranno di migliorare il quadro conoscitivo sulla gestione forestale in
un mutato quadro ambientale.
Il progetto si pone l’obiettivo di:
• dimostrare la sostenibilità dei differenti approcci gestionali (ceduo a
DURATA
regime, evoluzione naturale, conversione tramite diradamenti selettivi).
01/10/2015 - 30/09/2018
Con questo obiettivo saranno analizzati i risultati di prove sperimentali di
lungo termine realizzate negli ultimi cinquanta anni. Una serie di indicatori
tradizionali e innovativi di GFS saranno calcolati per dimostrare l’efficacia di
PROJECT MANAGER
ciascun approccio gestionale nell’assicurare, oltre che i prodotti tradizionali
Andrea Cutini
del ceduo, i beni e i servizi eco sistemici;
andrea.cutini@crea.gov.org.it
• testare, dimostrare e diffondere il valore dei differenti indicatori di GFS.
Il progetto testerà una serie di indicatori tradizionali e svilupperà nuovi
indicatori per dimostrarne l’efficacia nella capacità di valutare gli approcci
FORMAZIONE gestionali. I risultati permetteranno di approfondire la conoscenza sugli
FORESTALE indicatori di GFS.
Faggete montane, foreste • sintetizzare ed estendere i risultati del progetto a scala geografica. Il
termofile decidue, foreste progetto intende dimostrare l’effetto dei vari approcci gestionali ad una
latifoglie sempreverdi scala spaziale ampia, i risultati saranno pertanto estesi per valutare il
potenziale delle varie scelte gestionali a varie scale, da quelle locali fino
LIFE14 ENV/IT/000514 all’ambito geografico.
BENEFICIARIO COORDINATORE PARTNER
Consiglio per la ricerca in agricoltura e
l’analisi dell’economia agraria (CREA)AREE DI INTERVENTO
PRINCIPALI RISULTATI IL PROGETTO IN NUMERI
2
• nuove indicazioni per la GFS dei boschi cedui in Europa meridionale
• nuovi dati sugli indicatori di GFS (tradizionali ed innovativi) regioni: Sardegna e Toscana
• confronto dell’efficacia degli indicatori di GFS tradizionali ed innovativi
7
• realizzazione di un database con dati sugli effetti di tre diversi approcci
gestionali complessi forestali
• realizzazione di 54 schede informative, una per ciascuno dei 9 siti e dei 6
3
criteri di GFS
• realizzazione di 6 manuali per la determinazione dei nuovi indicatori di GFS approcci gestionali
• realizzazione di 11 mappe per ogni criterio di GFS sugli effetti potenziali dei
45
diversi approcci gestionali a livello locale, regionale, nazionale e sud europeo
parcelle sperimentali
PRODOTTI DIVULGAZIONE
•
•
manuali per la determinazione di nuovi indicatori di GFS
brochure del progetto e Poster di presentazione (ITA-ENG) 3 tipi forestali
39
• calendario con richiami alle tematiche del progetto (anni 2017 e 2018)
indicatori di gestione
• newsletter del progetto distribuita ad oltre 1.300 contatti
sostenibile dei cedui
• profilo Facebook (@futureforcoppices) e Twitter (@LIFE_F4C)
• presentazioni, pubblicazioni e manuali sul sito del progetto
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rco 2014-2020
AMBIENTE
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uINCREMENTARE LA OBIETTIVI
Il progetto Life+ InBioWood vuol dimostrare la possibilità di produrre legno
BIODIVERSITÀ
accrescendo contemporaneamente la biodiversità in quelle aree soggette
ATTRAVERSO LA ad agricoltura intensiva o di recente bonifica, attraverso la realizzazione
PRODUZIONE DI LEGNO di Piantagioni Policicliche Potenzialmente Permanenti (Piantagioni 3P).
Le attività del progetto mirano a definire nuove strategie per accrescere
e mantenere nel tempo la biodiversità in quegli habitat dove questa si è,
nel corso del tempo, notevolmente semplificata e impoverita. Il progetto
BUDGET TOTALE propone anche azioni di governance in grado di integrare l’aumento della
1.176.816 € biodiversità con le politiche agricole sostenute dai Piani di Sviluppo Rurale
COFINANZIAMENTO UE (PSR), puntando ad un concetto più ampio di sostenibilità. Per questo scopo
588.290 € sono stati studiati e proposti nuovi modelli di progettazione, conduzione
e gestione di piantagioni artificiali, sia a pieno campo sia in filari, per
un’arboricoltura da legno prossima alla natura, grazie all’impiego di specie
DURATA arboree e arbustive con cicli produttivi di diversa lunghezza, assicurando
01/09/2013 - 30/06/2018 così una maggiore continuità temporale dei nuovi habitat creati con le
Piantagioni 3P. I principali obiettivi del progetto sono:
• realizzare e gestire una rete di impianti dimostrativi che rappresentino una
“palestra” per tecnici e operatori del settore;
PROJECT MANAGER • definire accordi e protocolli di gestione delle fasce ripariali per la
Stefano De Pietri
realizzazione di Piantagioni 3P in aree private dei corsi d’acqua;
consorzio@bonificaveronese.it
• proporre la redazione e l’istruttori di specifiche Misure nei bandi della
Programmazione di Sviluppo Rurale (PSR 2014-2020) per il finanziamento
delle Piantagioni 3P;
FORMAZIONE • disseminare i risultati del Progetto e promuovere i benefici ambientali ed
FORESTALE economici delle Piantagioni 3P verso tutti i portatori d’interesse al fine di
Impianti misti di replicarne l’esperienza su scala nazionale e internazionale.
arboricoltura da legno
LIFE12 ENV/IT/000153
BENEFICIARIO COORDINATORE PARTNERAREE DI INTERVENTO
RISULTATI ATTESI IL PROGETTO IN NUMERI
25ha
• aumento della biodiversità floristica e faunistica
• riduzione degli inquinanti nei corsi d’acqua di piantagioni 3P
• maggiore fissazione di CO2 atmosferica a pieno campo
• produzione di biomassa legnosa e di legname di pregio
•
•
riduzione delle spese di gestione
redditi anticipati e ravvicinati nel tempo 45km di piantagioni 3P
in filari
• apertura di nuovi corridoi ecologici
•
•
diversificazione del paesaggio
accrescimento della fruibilità turistico-ricreativa 62 schemi di impianto
a pieno campo
PRODOTTI DIVULGAZIONE
• brochure di presentazione (scaricabile dal sito internet)
29 schemi di
impianto in filari
26
• bollettini (3 su 6, scaricabili dal sito internet)
• manuale tecnico in italiano e in inglese (disponibile cartaceo e scaricabile specie arboree e arbustive
dal sito internet)
35.000
• video di presentazione https://goo.gl/cyTpAo piante messe
• Set di videoclip (ancora non disponibili) a dimora
• Percorsi dimostrativi (a pieno campo e su filari)
• Notice board (30 dislocati nell’area del progetto)
ww
w.i LIFE +
n bio AMBIENTE
wo
od
.euRESILIENZA AL OBIETTIVI
Le foreste si sono sviluppate nel corso di millenni durante i quali il clima
CAMBIMENTO CLIMATICO
ha subito enormi cambiamenti, ma le comunità vegetali hanno avuto la
DELLE FORESTE possibilità di adattarsi e sopravvivere a tali cambiamenti poiché si sono
MEDITERRANEE verificati lentamente. Il cambiamento climatico indotto dall’uomo è tuttavia
più rapido e rischia di non permettere agli ecosistemi un adattamento
efficace. Il tasso di crescita degli incrementi di temperatura è senza
precedenti e il coincidere di varie difficoltà negli ecosistemi forestali, come
BUDGET TOTALE la scarsa variabilità specifica, le alte densità, le nuove epidemie, rischiano
1.559.493 € di rendere l’adattabilità sempre più difficile. L’intervento umano deve
COFINANZIAMENTO UE necessariamente rispondere all’esigenza di garantire tutte le funzioni del
778.871 € bosco nel futuro.
Nell’Europa Meridionale, dove la disponibilità di acqua è un fattore
limitante, le sempre più frequenti siccità estive potrebbero indurre ad un
DURATA peggioramento delle condizioni stazionali di molti soprassuoli. A seguito
01/06/2012 - 30/06/2017 di periodi di siccità ed ondate di caldo, è stato frequentemente osservato il
declino di popolazioni forestali negli ultimi decenni nei Paesi Mediterranei,
con il peggioramento delle condizioni stazionali di pinete e querceti talvolta
aggravate da attacchi parassitari ed incendi. L’obiettivo generale del
progetto è quello di preservare i sistemi forestali in ambiente mediterraneo
PROJECT MANAGER
dai rischi derivanti dai cambiamenti climatici, tramite processi di
Olimpia Campo
naturalizzazione, aumento di biodiversità e migliorata reattività, nei processi
ocampo@regione.sicilia.it
di recupero, in seguito ad eventi destabilizzanti.
L’obiettivo specifico del progetto è quello di implementare una politica
FORMAZIONE forestale regionale in grado di aumentare la capacità di resilienza delle
FORESTALE foreste siciliane, migliorandone l’efficienza ecosistemica e favorendo la
Tutte le categorie forestali salvaguardia della biodiversità.
della Sicilia
LIFE11 ENV/IT/000215
BENEFICIARIO COORDINATORE PARTNER
Regione Siciliana -
Dipartimento dello Sviluppo
Rurale e TerritorialeAREE DI INTERVENTO
PRINCIPALI RISULTATI IL PROGETTO IN NUMERI
120ha
• realizzazione di una mappa (1:10.000) della vulnerabilità delle foreste
siciliane rispetto ai processi di desertificazione di interventi dimostrativi
• definizione di soglie minime da rispettare con gli interventi selvicolturali
• messa a punto di indicatori ornitologici per la qualità ecosistemica forestale
• definizione di 5 buone pratiche di gestione con 16 differenti tipologie di
intervento per l’aumento della resilienza
• realizzazione dimostrativa dei 16 tipi di intervento su 120 ha di foreste
1 mappa della vulnerabilità
alla desertificazione
200
• messa a punto di 6 Piani Forestali pilota con approccio partecipativo per
l’implementazione di una gestione forestale di resilienza cittadini coinvolti
• realizzazione di attività formative e partecipative con i principali portatori di
2.400ha
interesse regionali di foreste
• implementazione dei risultati del progetto nel nuovo Piano Forestale pianificate
Regionale
PRODOTTI DIVULGAZIONE 500 persone formate
1
• linee guida per la valutazione della resilienza delle foreste Mediterranee
piano forestale regionale
• guida al progetto
implementato
• Layman’s Report
Nota: Tutti i prodotti di divulgazione sono scaricabili dal sito del progetto
www.resilformed.eu le versioni cartacee saranno disponibili dal 29 Giugno 2017
ww
w.r LIFE +
e sil AMBIENTE
for
me
d.e
uSelPiBio Life
IL DIRADAMENTO OBIETTIVI
Il principale obiettivo del progetto è dimostrare come una modalità di
SELETTIVO PER
trattamento selvicolturale innovativa in pinete di Pinus nigra J.F. Arnold,
ACCRESCERE STABILITÀ E incrementi il grado di biodiversità a livello dell’ambiente suolo (funghi,
BIODIVERSITÀ IN PINETE DI batteri, flora, micro e mesofauna).
PINO NERO In particolare viene valutato l’effetto di un diradamento di tipo selettivo
rispetto alla modalità tradizionale (diradamento dal basso) e all’assenza di
trattamento su popolamenti di pineta in fase giovanile a livello di funzionalità
BUDGET TOTALE del bosco (produttiva e protettiva) e di biodiversità del suolo.
1.549.975 € Nonostante sia stata dimostrata la sua efficacia sugli effetti incrementali e
COFINANZIAMENTO UE di stabilità dei popolamenti artificiali di pino nero, il diradamento selettivo
768.594 € non viene comunemente adottato nelle pinete appenniniche.
Con questo progetto, dunque, si vuole provare che tale tecnica gestionale,
modificando la diversità strutturale orizzontale e verticale del popolamento
forestale e quindi la modalità di copertura delle chiome, determina un
DURATA
diverso regime di luce, acqua e temperatura a livello del suolo concorrendo
02/06/2014 - 31/05/2019
ad aumentare l’insediamento di vegetazione erbaceo-arbustiva (la
biodiversità vegetale), la diversità micologica e microbiologica e la creazione
di ulteriori habitat, nicchie ecologiche e sorgenti di nutrimento (catene
PROJECT MANAGER
alimentari pianta-insetto-predatore), favorendo l’accrescimento della
Paolo Cantiani
biodiversità e della funzionalità complessiva dell’ecosistema.
paolo.cantiani@crea.gov.it
Tra gli obiettivi del Progetto ci sono anche attività disseminative mirate alla
divulgazione dei risultati attraverso seminari, lezioni, workshops e visite nel
bosco e alla diffusione del messaggio di come il trattamento selvicolturale
FORMAZIONE innovativo proposto, pur necessitando dell’effettiva fase di determinazione
FORESTALE in bosco delle piante da tagliare (la “martellata”), sia di facile applicazione e
Pinete artificiali di pino nero replicabilità.
LIFE13 BIO/IT/000282
BENEFICIARIO COORDINATORE PARTNER
Consiglio per la ricerca in agricoltura e
l’analisi dell’economia agraria (CREA)AREE DI INTERVENTO
PRINCIPALI RISULTATI IL PROGETTO IN NUMERI
18ha
• analisi delle relazioni tra la struttura del bosco e
-- la biodiversità floristica; di pinete per il
-- la biodiversità micologica; monitoraggio
2
-- la biodiversità della mesofauna;
-- la biodiversità delle componenti microbiologhe del suolo martelloscopi
• correlazioni multiple tra le componenti di biodiversità del suolo considerate
• relazione tra trattamento selvicolturale e produzione legnosa (indici di
incremento di valore economico del bosco in funzione dei trattamenti
applicati)
54plot di monitoraggio
4
• relazione tra trattamento selvicolturale e stabilità del bosco (analisi degli
percorsi
indici di stabilità meccanica del bosco in funzione dei trattamenti applicati)
dimostrativi
PRODOTTI DIVULGAZIONE
• manuale tecnico
14ha di aree dimostrative
• brochure di presentazione
•
•
•
video sugli interventi
report divulgativo (ancora non disponibile)
bollettini informativi e articoli tecnici e scientifici
8 incontri per
stakeholder
ww
w.s LIFE +
e lpi NATURA
bio
.euRECUPERO DI FORESTE OBIETTIVI
DEGRADATE DI CONIFERE Il progetto LIFE FoResMit ambisce a definire le linee guida selvicolturali
PER IL RIPRISTINO per il recupero di pinete degradate in ambiente mediterraneo, al fine di
aumentarne la stabilità ecologica, l’evoluzione verso latifoglie native e le
DELLA SOSTENIBILITÀ
potenzialità di mitigazione dei cambiamenti climatici.
AMBIENTALE E LA Il progetto si basa su un approccio multidisciplinare e si sviluppa in tre fasi
MITIGAZIONE DEI principali:
CAMBIAMENTI CLIMATICI • individuazione delle aree di intervento in Italia e in Grecia in due boschi
peri-urbani coetanei a prevalenza di pino nero;
BUDGET TOTALE • implementazione di due diversi tipi di diradamento: tradizionale dal basso
1.480.568 € (vengono prelevate tutte le piante del piano dominato) ed innovativo
COFINANZIAMENTO UE (vengono selezionate circa 100 piante per ettaro ed eliminate le dirette
879.264 € competitrici). Il materiale asportato viene utilizzato come fonte energetica;
• monitoraggio della struttura della vegetazione, dell’incremento di
biomassa, dell’accumulo di C nella biomassa epigea ed ipogea,
DURATA necromassa, lettiera e suolo e delle emissioni di CO2, CH4 e N2O dal suolo e
01/09/2015 - 31/08/2019 dalla necromassa.
AREE DI INTERVENTO IL PROGETTO IN NUMERI
PROJECT MANAGER
Alessandra Lagomarsino
alessandra.lagomarsino@ 2 nazioni
18
crea.gov.it
parcelle dimostrative
FORMAZIONE
FORESTALE
Pinete artificiali di pino nero 5pool di carbonio
LIFE14 CCM/IT/000905 3 gas ad effetto
serra
Grecia
3 trattamenti a confronto
BENEFICIARIO COORDINATORE
PARTNER
Città Metropolitana di Firenze,
University of Thrace,
Decentralized Administration of Macedonia & LIFE
Consiglio per la ricerca in agricoltura e Trace,
l’analisi dell’economia agraria (CREA)
2014-2020
Xanthi Forest Directorate
CLIMA
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w wwCONSERVAZIONE OBIETTIVI
DELLE POPOLAZIONI DI Il progetto è finalizzato al miglioramento dello stato di conservazione
UCCELLI NIDIFICANTI delle popolazioni di alcune specie di uccelli inserite nell’Allegato I della DC
2009/147/CEE legate agli habitat di brughiera montana presenti nella ZPS
NELLE BRUGHIERE
“Pascoli e cespuglieti montani del Pratomagno”.
DELL’APPENNINO TOSCANO Gli ambienti di brughiera con l’abbandono delle zone montane e la
conseguente riduzione delle attività tradizionali, stanno evolvendo verso
successioni vegetazionali superiori, con l’ingresso di alberi e arbusti e la
definitiva affermazione del bosco. Queste trasformazioni determinano
la perdita di habitat riproduttivi di alcune specie di uccelli di interesse
BUDGET TOTALE conservazionistico e gli ambienti d’elezione per la ricerca delle prede per
1.327.999 € alcuni rapaci.
COFINANZIAMENTO UE Il progetto propone una serie di azioni per arrestare questa tendenza alla
796.499 € trasformazione degli ambienti di brughiera, creando anche le condizioni
per l’avvio di una filiera locale che attraverso l’utilizzo dell’Erica scoparia
DURATA possa garantire, con la produzione e la commercializzazione di scope e altri
01/09/2016 - 30/06/2022 utensili, una loro gestione continua e duratura.
AREE DI INTERVENTO IL PROGETTO IN NUMERI
PROJECT MANAGER
Marcello Miozzo
miozzo@dream-italia.it 8 specie di uccelli
FORMAZIONE
80ha di taglio tradizionale
FORESTALE
Arbusteti di Erica scoparia 80ha per ripristino
attività economiche
LIFE15 NAT/IT/000837 10ha con fuoco
prescritto
BENEFICIARIO COORDINATORE PARTNER
700 partecipanti alle attività
Unione dei Comuni del Pratomagno,
D.R.E.AM. Italia Soc. Cop.
Agric. Betadue coop. sociale di tipo b ONLUS,
DISAFA – Università degli Studi di Torino
LIFE
2014-2020
NATURA
.e u
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g r a
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w wwLE FORESTE DELL’APPENNINO: OBIETTIVI
BUONE PRATICHE PER Le specie che caratterizzano gli
CONIUGARE UTILIZZAZIONI E habitat 9210* e 9220* sono tasso,
agrifoglio e abete bianco e sono rare
SOSTENIBILITÀ
nelle faggete appenniniche a causa di
pratiche selvicolturali non mirate e del
pascolo. La gestione convenzionale
BUDGET TOTALE delle foreste appenniniche ha
1.244.038 € effetti anche su altre specie quali
COFINANZIAMENTO UE coleotteri e funghi saproxilici, piante AREE DI INTERVENTO
851.450 € vascolari, licheni, uccelli. Assicurare
la conservazione a lungo termine di
DURATA questi habitat attraverso una strategia
01/09/2012 - 31/08/2017 di gestione sostenibile è l’obiettivo
principale del progetto.
PROJECT MANAGER
Romano Gregorio
direttore@cilentoediano.it BENEFICIARIO COORDINATORE
Ente Parco Nazionale del Cilento
FORMAZIONE FORESTALE e Vallo di Diano
Faggete appenniniche
LIFE11 NAT/IT/000135 PARTNER
Ente Parco Nazionale del Gran
Sasso e Monti della Laga,
Dipartimento per l’innovazione nei
sistemi biologici, Agroalimentari
e Forestali - Università degli Studi
LIFE + della Tuscia,
NATURA Dipartimento di Biologia Ambientale
Università della Sapienza di Roma.
28CONSERVAZIONE DI ANFIBI OBIETTIVI
E FARFALLE DI AREE UMIDE Il progetto è finalizzato al
E LORO HABITAT NEL PARCO miglioramento dello stato di
conservazione delle popolazioni
NAZIONALE DELLE FORESTE
di anfibi e farfalle presenti negli
CASENTINESI habitat di aree aperte umide nel
territorio del Parco Nazionale delle
BUDGET TOTALE Foreste Casentinesi. Sono svolte una
1.596.342 € serie di azioni mirate, oltre che al
COFINANZIAMENTO UE rafforzamento delle popolazioni, anche AREE DI INTERVENTO
948.057 € al ripristino fisico e vegetazionale di
ambienti umidi che si sono nel tempo
DURATA fortemente ridotti, per renderli idonei
01/09/2015 - 31/12/2021 ad ospitare le specie di interesse di
anfibi e farfalle.
PROJECT MANAGER
Marcello Miozzo
miozzo@dream-italia.it BENEFICIARIO COORDINATORE
Parco Nazionale delle Foreste
FORMAZIONE FORESTALE Casentinesi, Monte Falterona
Faggete, fagete-abetine, aree e Campigna
aperte
PARTNER
Unione dei Comuni Montani del
LIFE14 NAT/IT/000759
Casentino;
Università degli Studi di Pavia;
Università degli Studi di Bologna;
Corpo Forestale dello Stato;
LIFE D.R.E.Am Italia
2014-2020
AMBIENTE
Foto: Roberto Sauli
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