Valutazione degli apprendimenti e valutazione di sistema - Laboratorio Anno di formazione e prova Ambito 22 Annalisa Ghisalberti e Ilaria Mazzoni ...

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Valutazione degli apprendimenti e valutazione di sistema - Laboratorio Anno di formazione e prova Ambito 22 Annalisa Ghisalberti e Ilaria Mazzoni ...
Valutazione degli
      apprendimenti
 e valutazione di sistema
           Laboratorio Anno di formazione e prova
                          Ambito 22
             Annalisa Ghisalberti e Ilaria Mazzoni

Educandato Statale Setti Carraro dalla Chiesa – 15 marzo 2021 -
Valutazione degli apprendimenti e valutazione di sistema - Laboratorio Anno di formazione e prova Ambito 22 Annalisa Ghisalberti e Ilaria Mazzoni ...
Struttura:

I parte Valutazione degli apprendimenti:      prof.ssa Annalisa Ghisalberti

II parte Valutazione di sistema:              prof.ssa Ilaria Mazzoni

Proposta di due possibili casi di studio che coniugano i due ambiti
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IL SISTEMA NAZIONALE
    DI VALUTAZIONE
         S.N.V.
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Obiettivi del laboratorio:
   Comprendere il legame e l’interdipendenza tra valutazione individuale e
    valutazione di sistema
   Cogliere la stretta relazione tra scuola dell’autonomia e necessità di
    valutazione di sistema

               Argomenti del laboratorio:
                       Il Sistema Nazionale di Valutazione
                       Il RAV
                       Il Piano di Miglioramento
                       La Rendicontazione sociale
                       L’INVALSI
                       L’INDIRE
                       La Valutazione esterna
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IL SISTEMA NAZIONALE
      DI VALUTAZIONE
           S.N.V.
RIFERIMENTI NORMATIVI:
DPR 275/99: Regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche
DPR 286/2004: Istituzione del servizio nazionale di valutazione del
sistema educativo di istruzione e di formazione nonché riordino
dell’omonimo istituto
DPR 80/2013: Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in
materia di istruzione e formazione
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Dlgs 286/2004 art.1:

Ai fini del progressivo miglioramento e
dell'armonizzazione della qualità del sistema educativo
definito a norma della legge 28 marzo 2003, n. 53, e'
istituito il Servizio nazionale di valutazione del sistema
educativo di istruzione e di formazione con l'obiettivo di
valutarne l'efficienza e l'efficacia, inquadrando la
valutazione nel contesto internazionale.
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Che cos’è il Sistema nazionale di valutazione?
Il Sistema nazionale di valutazione (SNV) costituisce una
risorsa strategica per orientare le politiche scolastiche e
formative verso la crescita culturale, economica e sociale
del Paese e per favorire la piena attuazione
dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

Il SNV si sviluppa su tre dimensioni:
   la valutazione delle istituzioni scolastiche
   la valutazione della dirigenza scolastica
   la valorizzazione del merito professionale dei docenti
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La circolarità del S.N.V.
            Istituzioni                     Invalsi: Istituto
           scolastiche:                     Nazionale per la
          RAV, Piano di                     Valutazione del
         miglioramento,                        Sistema di
         Rendicontazione                      Istruzione e
              sociale                         Formazione

   Nuclei di                                            Indire: Istituto
  valutazione                                              Nazionale
esterna (NEV):                                         Documentazione
  Un dirigente                                            Innovazione
 tecnico e due
    esperti                                                 Ricerca

                            Contingente
                             ispettivo:
                             dirigenti di
                           seconda fascia
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Il procedimento di valutazione delle
 istituzioni scolastiche individuato dal D.P.R.
      80/2013 è articolato in quattro fasi:

autovalutazione delle istituzioni scolastiche

valutazione esterna

azioni di miglioramento

rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche
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IL RAPPORTO DI
AUTOVALUTAZIONE:
        RAV
L'autovalutazione è processo per il quale un sistema
riesce a riflettere su se stesso, non attendendo che altri
dall'esterno esprimano giudizi in merito ad esso e alle sue
dinamiche.
INCATORI
              E
          TABELLE
          FORNITE
             DA
           INVALSI

  CHI
COMPILA

                                   SEZIONI DA
                                   COMPILARE

               PUBBLICAZIONE SUL
               SITO DELLA SCUOLA
                 E SU SCUOLA IN
                     CHIARO
Dall’a.s.2014/2015 nasce la piattaforma
per compilare il RAV: le sezioni

                                                                                       PROCESSO DI
                                                                                                             INDIVIDUAZIONE DELLE
 CONTESTO E RISORSE:                                   PROCESSI O PRATICHE         AUTOVALUTAZIONE
                                                                                                                    PRIORITA’
 le scuole esaminano il      ESITI DEGLI STUDENTI:           EDUCATIVE            le scuole riflettono sul
     loro contesto ed          vengono registrati i    DIDATTICHE: la sezione                                le scuole individuano le
                                                                                        processo di
  evidenziano vincoli e        risultati scolastici,     racchiude appunto i                                      priorità su cui
                                                                                    autovalutazione in
risorse del territorio per   anche in relazione alle    processi messi in atto                                intendono agire al fine
                                                                                  corso e sull’eventuale
   agire efficacemente        prove standardizzate       dalle scuole volti al                               di migliorare gli esiti in
                                                                                     integrazione con
sugli esiti degli studenti                                  miglioramento                                           vista della
                                                                                 pratiche auto valutative
                                                                                                             predisposizione del PDM
                                                                                         pregresse
La quadruplice struttura del RAV

                               • descrizione del contesto e
           DESCRITTIVA
                                 delle risorse

                               • valutazione di esiti e
           VALUTATIVA
                                 processi

                               • descrizione e valutazione del
     METODOLOGICO/RIFLESSIVA
                                 percorso autovalutativo

                               • individuazione delle priorità
           PROATTIVA
                                 e degli obiettivi di processo
La Terminologia

   PRIORITA’   obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare
                nel lungo periodo attraverso l’azione di miglioramento

   TRAGUARDI   intenzioni strategiche concretizzate in esiti precisi e
                controllabili           1) definizione di un risultato
                                        specifico %
                                        2) Definizione di traguardi di
                                        riferimento cui la scuola mira per
                                        migliorare ( es. scuole o alle situazioni
                                        con cui è opportuno confrontarsi)

   OBIETTIVI DI PROCESSO               definizione delle attività su cui si
                                        intende agire concretamente
Le rubriche di valutazione del RAV

   Nel settore dell'istruzione, una rubrica è un insieme di criteri e standard
    collegati a obiettivi di apprendimento, che viene utilizzata per la valutazione
    autentica delle prestazioni di uno studente. Una rubrica per essere tale deve
    contenere i criteri di prestazione e una descrizione delle prestazioni buone e
    meno buone per ciascun criterio considerato. In molti casi le rubriche di
    valutazione sono utilizzate per delineare criteri uniformi per la classificazione
    di compiti complessi. Poiché i criteri di valutazione sono pubblici, ciò permette
    a chi le utilizza (valutatori e valutati) di giudicarne i criteri. Una rubrica di
    valutazione può anche fornire una base per l'auto-valutazione, la riflessione e
    revisione tra pari. Essa mira a una valutazione accurata e equa, a comunicare
    aspettative di qualità, a favorire la comprensione, a indicare un modo di
    procedere per un successivo miglioramento. Questa integrazione fra
    'prestazione' e 'feedback' definisce la rubrica come uno strumento per la
    valutazione formativa.
ESEMPIO CONCRETO
   INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITA’
All’interno degli esiti degli studenti, la scuola sceglie le sue priorità e descrive i
traguardi che intende raggiungere

             ESITI DEGLI             PRIORITA’             TRAGUARDI
              STUDENTI

         Risultati scolastici   Es. «migliorare i       Es. «aumentare
                                risultati di italiano   del 20% la
                                alla Secondaria I       percentuale degli
                                grado»                  allievi che allo
                                                        scrutinio di fine
                                                        anno ottengono 7»
         Risultati nelle
         prove
         standardizzate
         Competenze
         chiave europee
         Risultati a distanza
Esiti degli Studenti
   Priorità                                      Traguardi
                                              aumentare del 20% la
migliorare i risultati
                                              percentuale degli allievi
di italiano alla
                                              che allo scrutinio di fine
Secondaria I grado
                                              anno ottengono 7

Obiettivi di processo collegati alla priorità e al traguardo

1. Curricolo, progettazione e valutazione
    Potenziare le attività curricolari ed extracurricolari volte al
miglioramento delle competenze umanistiche

2. Ambiente di apprendimento
Creare una biblioteca informatizzata specialistica per la lettura on line
delle opere
Il Piano Triennale dell’offerta Formativa
   Parte dalle Priorità desunte dal Rav
Gli obiettivi di processo vengono inseriti nel
Piano di Miglioramento, ad oggi inglobato nel
   Piano Triennale dell’Offerta Formativa
IL PIANO DI
MIGLIORAMENTO
     P.D.M.
Il progetto in sintesi
   Con la chiusura e la pubblicazione del RAV si apre la fase di formulazione e
    attuazione del Piano di Miglioramento.
   Si tratta di un percorso mirato all’individuazione di una linea strategica, di un
    processo di problem solving e di pianificazione che le scuole mettono in atto sulla
    base di priorità e traguardi individuati nella sezione 5 del RAV
   A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole sono tenute a
    pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi
    connessi alle priorità indicate nel RAV

CHI LO PREDISPONE ?
              A. Il dirigente scolastico, responsabile della gestione del processo di
              miglioramento
              B. Il nucleo interno di valutazione (NIV), eventualmente integrato
              e/o modificato
              C. La comunità scolastica è chiamata a cooperare nel processo di
              miglioramento
La proposta di INDIRE
Il modello di Piano di Miglioramento proposto da INDIRE prevede interventi di
miglioramento che si collocano su due livelli: quello delle pratiche educative e
didattiche e quello delle pratiche gestionali ed organizzative, per agire in
maniera efficace sulla complessità del sistema scuola.
                             Il modello prevede 4 sezioni:
   Sez. 1 – Scegliere gli obiettivi di processo più utili alla luce delle priorità
    individuate nella sezione 5 del RAV.
   Sez. 2 – Decidere le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti.
   Sez. 3 – Pianificare gli obiettivi di processo individuati.
   Sez.4 – Valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto
    dal Nucleo di Valutazione
Su tale modello è stata costruita un’utility per la compilazione online del Piano
di Miglioramento articolata nelle diverse sezioni. Ogni sezione prevede alcuni
passi operativi, ogni passaggio precederà la compilazione di una tabella e il
lavoro potrà essere salvato e esportato in un file PDF.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa
              include il Pdm
Il Ds e il NIV devono:
   favorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità
    scolastica, anche promuovendo momenti di incontro e di condivisione
    degli obiettivi e delle modalità operative dell’intero processo di
    miglioramento
   valorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le
    competenze professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni
    previste nel PdM
   incoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una
    progettazione delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento
    scolastico, basati sulla condivisione di percorsi di innovazione
   promuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del
    processo di miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura
    autoreferenziale
LA RENDICONTAZIONE
      SOCIALE
Con l’anno scolastico 2019/2020 è iniziato il nuovo triennio 2019/2022 del
Sistema nazionale di valutazione (SNV) e, per la prima volta, tutte le
scuole hanno realizzato la RENDICONTAZIONE SOCIALE per le attività
svolte nel periodo 2014/2019.

La Rendicontazione sociale è la fase conclusiva del ciclo di valutazione
delle istituzioni scolastiche, così come riportato nel D.P.R. 28 marzo
2013, n. 80, all’articolo 6: “pubblicazione, diffusione dei risultati
raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di
trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al
miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza”. Tramite la
Rendicontazione sociale tutte le scuole danno conto dei risultati raggiunti
con particolare attenzione alle priorità e ai traguardi individuati nel
Rapporto di autovalutazione.
La Terminologia

   STAKEHOLDER: (interessato) è qualsiasi soggetto influente nei
    confronti di una iniziativa economica, una società o un qualsiasi altro
    progetto; nella scuola: studenti, famiglie, comunità locale, ecc.

   ACCOUNTABILITY: La responsabilità, da parte degli amministratori
    che impiegano risorse finanziarie pubbliche, di rendicontarne l'uso sia
    sul piano della regolarità dei conti sia su quello dell'efficacia della
    gestione.

Cfr. http://www.associazionetommaseo.it/node/618
La rendicontazione sociale è inserita
     nella piattaforma del RAV
La struttura:

   Contesto e risorse

   Risultati raggiunti

   Prospettive di sviluppo

   Altri documenti di rendicontazione

                                         Obiettivi formativi prioritari
                                         della legge 107/2015

   Visualizza gli indicatori
PTOF e RS: nota MIUR 17832
PTOF
    RAV
     RS
  Vengono
pubblicati su
 «Scuola in
  chiaro»
L’INVALSI
L’INVALSI           è l’Ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto
pubblico che ha raccolto, in un lungo e costante processo di trasformazione,
l’eredità del Centro Europeo dell’Educazione (CEDE) istituito nei primi anni
settanta del secolo scorso.

l’Istituto:
 effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e
    sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione e di istruzione
    e formazione professionale, anche nel contesto dell'apprendimento permanente; in
    particolare gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV);

 studia le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto
  sociale ed alle tipologie dell'offerta formativa;

 effettua le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle
  scuole;

 predispone annualmente i testi della prova scritta, a carattere nazionale, volta a
  verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti
  nell’esame di Stato al terzo anno della scuola secondaria di primo grado;
 provvede alla valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti a conclusione
  dei percorsi dell'istruzione secondaria superiore, utilizzando le prove scritte degli
  esami di Stato secondo criteri e modalità coerenti con quelli applicati a livello
  internazionale per garantirne la comparabilità;

 fornisce supporto e assistenza tecnica all'amministrazione scolastica, alle regioni,
  agli enti territoriali, e alle singole istituzioni scolastiche e formative per la
  realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione;

 svolge attività di formazione del personale docente e dirigente della scuola,
  connessa ai processi di valutazione e di autovalutazione delle istituzioni scolastiche;

 assicura la partecipazione italiana a progetti di ricerca europea e internazionale in
  campo valutativo, rappresentando il Paese negli organismi competenti;

 formula proposte per la piena attuazione del sistema di valutazione dei dirigenti
  scolastici, definisce le procedure da seguire per la loro valutazione, formula proposte
  per la formazione dei componenti del team di valutazione e realizza il monitoraggio
  sullo sviluppo e sugli esiti del sistema di valutazione.
Lo scopo delle rilevazioni INVALSI
   Rilevazione di sistema

ha l’obiettivo di dare un’immagine generale dei risultati in Italiano, Matematica e Inglese a
livello nazionale, di macroarea (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud, Sud e Isole) e regionale - o
provinciale nel caso del Trentino.
Nella rilevazione sono analizzate anche le differenze di stato socio-economico-culturale (ESCS),
genere, età, nazionalità ecc.
Lo scopo è di valutare la qualità dell’istruzione per individuare strategie di
miglioramento, rendere possibili confronti temporali e garantire trasparenza al sistema
formativo italiano basato sull’autonomia scolastica.
Le prove sono importanti per i confronti con i test internazionali (OCSE-PISA, IEA-TIMMS e IEA
PIRLS). I dati della rilevazione di sistema sono presentati ogni anno a luglio tramite un
“Rapporto nazionale” che si riferisce al campione di scuole in cui la regolarità della
somministrazione è stata garantita dalla presenza di osservatori selezionati attraverso un
bando e appositamente formati.
   Utilizzo didattico
Ogni scuola riceve per ogni disciplina i risultati del singolo istituto, di ogni classe
e grado comparati con gli esiti nazionali
                                                 regionali
                                                di macroarea
Tali restituzioni sono articolate e analitiche e comprendono, tra l’altro, l’effetto
scuola, l’andamento degli ultimi anni scolastici e inoltre:
- per le prove cartacee in II e V primaria i risultati di ogni item da confrontare
con le abilità cognitive sottese a ogni domanda indicate nelle “Guide di lettura alle
prove” pubblicate sul sito INVALSI

- per le prove somministrate tramite computer nelle classi III della
secondaria di primo grado e nelle classi II e V della secondaria di secondo grado, i
livelli descrittivi di apprendimento raggiunti in percentuale dagli studenti

Questi dati permettono un’analisi dell’andamento della scuola, delle classi e degli
esiti di insegnamento e apprendimento nelle singole discipline e possono diventare
oggetto di un rapporto di istituto e di un rapporto di classe utili alla riflessione
didattica.
   Certificazione

Sulla base degli esiti delle prove somministrate alla fine del ciclo secondario e
nelle III secondarie di primo grado, INVALSI predispone per gli Esami di Stato una
                                certificazione
in cui sono descritti i livelli conseguiti dagli alunni nelle prove di Italiano,
Matematica e Inglese
5 livelli per Italiano e Matematica
3 livelli per lettura e ascolto in Inglese nel grado 8
2 livelli per lettura e ascolto in Inglese nel grado 13
Le certificazioni delle competenze non hanno rilevanza rispetto al voto
d’esame, hanno carattere descrittivo e mettono in luce le operazioni cognitive
che ogni alunno compie con riferimento alle specifiche abilità sondate dalle
prove.
Le certificazioni vengono scaricate dalla scuole dal sistema SIDI. Gli studenti che
terminano il proprio percorso scolastico (grado 13) possono inserire la
certificazione nel proprio Curriculum Vitae.
   Autovalutazione
 i risultati delle prove INVALSI contribuiscono al processo di
autovalutazione delle Istituzioni scolastiche
All’interno del RAV, elaborato delle scuole, è compresa la voce “Esiti”
e all’interno di essa “Esiti delle prove INVALSI”: essa va compilata con i
principali risultati forniti alle scuole dalle prove nazionali
Tale rilevazione ha un valore particolare all’interno del RAV di una
scuola, perché riguarda la qualità degli apprendimenti e il successo
degli studenti: è perciò la base per la definizione degli obiettivi di
miglioramento.
La restituzione dei dati rileva:
        l’andamento complessivo dei livelli
      di apprendimento degli studenti della
      scuola rispetto alla media dell'Italia,
      dell'area geografica e della regione di
                  appartenenza

                            l'andamento delle singole classi
                           nelle prove di Italiano, Inglese e
                           di Matematica nel loro complesso

                   l'andamento della singola classe e
                   del singolo studente analizzato nel
                      dettaglio di ogni singola prova
I dati sono restituiti sotto forma di:

                                                                        TABELLE                                                                                                               GRAFICI

                     Restituzione dati 2018 per l'Istituzione scolastica XXXXXX Scuola Secondaria di Primo Grado - Classi terze. Ruolo: Referente per la valutazione

                                                Tavola 5A - Distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento per Genere Italiano

                                                                               Istituto nel suo complesso

                                                        Percentuale studenti        Percentuale studenti       Percentuale studenti         Percentuale studenti       Percentuale studenti
Istituto/Dettaglio territoriale       Aggregazione
                                                              livello 1                   livello 2                  livello 3                    livello 4                  livello 5

           XXXXXXX                       femmine                 0,0                        6,9                        13,8                        48,3                       31,0

           XXXXXXX                        maschi                 0,0                        0,0                        26,7                        26,7                       46,7

          Lombardia                      femmine                 6,3                        13,8                       30,6                        28,2                       21,2

          Lombardia                       maschi                 9,4                        21,2                       31,9                        26,1                       11,4

         Nord ovest                      femmine                 7,2                        15,5                       31,1                        27,0                       19,2

         Nord ovest                       maschi                 10,9                       21,4                       31,3                        24,9                       11,5

            Italia                       femmine                 11,6                       18,7                       29,6                        25,0                       15,1

            Italia                        maschi                 14,9                       23,4                       29,6                        22,4                        9,7
La Terminologia

   CHEATING        (letteralmente: barare, imbrogliare) è un fenomeno
    rilevato attraverso un controllo di tipo statistico sui dati e si riferisce
    a quei comportamenti "impropri" tenuti nel corso della
    somministrazione delle prove INVALSI. È stato infatti osservato come
    in alcuni casi, e secondo modi e forme differenti, gli studenti
    forniscano risposte corrette non in virtù delle loro conoscenze, ma
    perché copiate da altri studenti o da libri e altre fonti (student
    cheating) o, persino, suggerite più o meno esplicitamente dai docenti
    (teacher cheating) o, infine, in fase di immissione dati nella maschera
    predisposta dall'INVALSI per la raccolta dei risultati delle prove.

CON LE NUOVE PROVE CTB, IL CHEATING NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II
GRADO E’ STATO ANNULLATO
   VARIABILITA’ La variabilità di una serie di misure è il grado di
    maggiore o minore dispersione di queste intorno alla loro media. Nel caso
    delle prove INVALSI, la variabilità totale dei risultati ci dice quanto essi
    sono più o meno simili: più la variabilità totale aumenta e più i risultati si
    discostano fra loro e dalla media. La variabilità può essere tra scuole, tra
    classi di una stessa scuola, tra alunni di una stessa classe.

   ESCS è un indice dello status socio-economico-culturale dello studente; il
    valore è stimato a partire da informazioni dichiarate dalle segreterie (dati di
    contesto) e dagli studenti nel questionario. Tali informazioni sono in
    dettaglio: titolo di studio e professione dei genitori, possesso di beni ritenuti
    rappresentativi del background familiare.
PER APPROFONDIMENTI, VEDERE:
https://www.istruzione.it/snv/allegati/01_A_INVALSI_escs_slide.pdf
   EFFETTO SCUOLA: A partire dai risultati delle prove 2016, l’INVALSI
    restituisce alle scuole e all’intero sistema scolastico anche il cosiddetto
    valore aggiunto, ossia il peso dell’effetto scuola sugli esiti delle prove, al
    netto di fattori che non dipendono dall’operato di ciascuna istituzione
    scolastica. E’ possibile, infatti, pensare di scomporre l’esito di una prova
    standardizzata in due parti:
   1. Una parte dipendente da condizioni esterne sulle quali la scuola non può
    intervenire direttamente (contesto sociale generale, origine sociale degli
    studenti, preparazione pregressa degli allievi, ecc.), ossia dipendente dai
    cosiddetti fattori esogeni;
   2. Una parte determinata dall’effetto scuola, ossia dall’insieme delle azioni
    poste in essere dalla scuola per la promozione degli apprendimenti (scelte
    didattico-metodologiche, organizzazione della scuola, ecc.). Il valore
    aggiunto è la quantificazione dell’effetto scuola, ossia di quella parte del
    risultato di una prova che non dipende dai fattori esogeni che la scuola a cui
    ci si riferisce non può modificare.
L’Istituto Nazionale di Documentazione,
Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) è
il più antico ente di ricerca del Ministero
dell’Istruzione
   L’Indire è il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia.
   Sviluppa nuovi modelli didattici, sperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie
    nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e
    tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento.
   L’Istituto vanta una consolidata esperienza nella formazione in servizio del
    personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti
    scolastici ed è stato protagonista di alcune delle più importanti esperienze
    di e-learning a livello europeo.
   l’Indire è parte del Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e
    formazione. In questo ambito, l’Istituto sviluppa azioni di sostegno ai
    processi di miglioramento della didattica per l’innalzamento dei livelli di
    apprendimento e il buon funzionamento del contesto scolastico
L’istituto ha il compito di gestire:

Erasmus+    il nuovo programma dell’Unione europea per l’istruzione,
            la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020

eTwinning   il progetto europeo della comunità di docenti per connettersi,
            collaborare e condividere idee in Europa

Epale       la piattaforma online europea interamente dedicata al settore
            dell‘educazione degli adulti

Eurydice    la rete europea di informazione sull’istruzione e sistemi
            educativi in 37 paesi
l’Indire fa parte del Consorzio EUN – European Schoolnet, composto da 31
Ministeri dell’Educazione dei Paesi europei, che promuove l’innovazione nei
processi educativi in una dimensione transnazionale. L’Istituto guarda all’Europa
anche attraverso le sue tante collaborazioni, grazie alle quali contribuisce allo
sviluppo di una rete di contatti, scambi, flussi di informazioni ed esperienze fra
scuole, studenti, aziende e istituzioni di tutti i Paesi

European Schoolnet è la rete di 34 ministeri europei dell'educazione, con sede
a Bruxelles. E’ un’organizzazione senza fini di lucro e si rivolge a ministeri
dell'istruzione, alle scuole, agli insegnanti, ai ricercatori per l’innovazione
nell’insegnamento e apprendimento.
                              http://www.eun.org/
La Valutazione Esterna

                    Contingente Ispettivo

                NEV: Nucleo Esterno di Valutazione

Nell’ambito delle diverse fasi che costituiscono il processo di
valutazione, all’INVALSI è infatti demandato il compito di organizzare
visite esterne di valutazione espletate sulla base di un
campionamento casuale che tiene conto dell’intero territorio
nazionale. Le visite vengono compiute da parte di Nuclei di
Valutazione Esterna (NEV) composti da due esperti selezionati
dall’INVALSI e da un Dirigente tecnico con un ruolo di coordinamento.
NEV= valutazione esterna=miglioramento

La valutazione esterna condotta dai NEV ha il compito di raccogliere
informazioni utili a capire la situazione formativa, didattica e organizzativa
della scuola e di interrogarsi su quali interventi proattivi possano essere utili per
sostenere le azioni di miglioramento ipotizzate dalla scuola stessa. Per questo il
processo pone un’attenzione privilegiata alla valutazione delle priorità e degli
obiettivi stabiliti da ciascun istituto nel proprio Rapporto di
Autovalutazione (RAV)

    1)   elevare la qualità dell’offerta formativa
    2)   innalzare i livelli di apprendimento degli studenti
    3)   innovare gli ambienti di apprendimento
RVE

      SCUOLA CODICE MECCANOGRAFICO

           NOME DELLA SCUOLA
                LUOGO
RVE: che cosa contiene?
La descrizione del CONTESTO, che serve a inquadrare la scuola nella sua dimensione
territoriale.
I LIVELLI raggiunti dalla scuola su ciascuna area oggetto di valutazione, espressi
attraverso le
rubriche di valutazione.
Un GIUDIZIO DESCRITTIVO che illustra le motivazione del livello assegnato, in cui
sono
brevemente presentate le principali evidenze emerse e i punti di forza e di debolezza.
Gli OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO che, sulla base delle evidenze emerse durante
la visita,
possono essere confermati o modificati.
Una MOTIVAZIONE che illustra le ragioni della conferma o della modifica delle priorità
o degli
obiettivi di miglioramento.
Le considerazioni di carattere generale formulate dal NEV, in relazione agli ELEMENTI
DI FORZA E DI DEBOLEZZA riscontrati.

AGNESE LEOPARDI UST MILA7/11/2019slidesl   slide tratta da: AGNESE LEOPARDI UST MILANO 27/11/2019
La valutazione del dirigente scolastico
   Il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici (con riferimento all'art.
    1, comma 93, della legge 107/2015) è finalizzato alla valorizzazione e al
    miglioramento professionale dei Dirigenti stessi nella prospettiva del
    progressivo incremento della qualità del servizio scolastico ed è disciplinato
    dalla Direttiva n. 36 del 18 agosto 2016.
   Il Portfolio è uno strumento di orientamento, analisi e riflessione sui
    compiti e sulle competenze richieste al Dirigente scolastico per l'esercizio
    della "specificità delle proprie funzioni", nonché uno strumento di supporto
    per lo sviluppo professionale e per la raccolta di documenti significativi, con
    particolare attenzione all'autovalutazione e alla valutazione. Il Dirigente
    scolastico può utilizzare questo strumento come parte integrante di un
    processo di "miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni
    scolastiche" nelle aree "direttamente riconducibili al dirigente scolastico, ai
    fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale" (comma 4,
    articolo 6 del DPR n.80/2013).
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