Si riparte! Economia Focus - Outlook 2017: crescita, ma diverse variabili potrebbero mutare lo scenario - UniCredit Investimenti

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Si riparte! Economia Focus - Outlook 2017: crescita, ma diverse variabili potrebbero mutare lo scenario - UniCredit Investimenti
M E G L I O.
                                         C H I A R O, I N V E S T I
Si riparte!                              VEDI

                                GENNAIO I 2017

Economia
Outlook 2017: crescita,
ma diverse variabili
potrebbero mutare lo scenario

Focus
Gli Usa in progresso rispetto
al 2016, ma l’Europa
dovrebbe fare meglio
Si riparte! Economia Focus - Outlook 2017: crescita, ma diverse variabili potrebbero mutare lo scenario - UniCredit Investimenti
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DE000HV4BMS2                  UGEN2L          GENERALI X2                                 DE000HV4BMT0                 UGEN2S           GENERALI X -2
DE000HV4BMU8                  UENE2L          ENEL X2                                     DE000HV4BMV6                 UENE2S           ENEL X -2
DE000HV4BMW4                  UENI2L          ENI X2                                      DE000HV4BMX2                 UENI2S           ENI X -2
DE000HV4BMY0                  UFCA2L          FIAT-FCA X2                                 DE000HV4BMZ7                 UFCA2S           FIAT-FCA X -2
DE000HV4BM05                  UISP2L          INTESA SANPAOLO X2                          DE000HV4BM13                 UISP2S           INTESA SANPAOLO X -2
DE000HV4BM21                  UTLT2L          TELECOM ITALIA X2                           DE000HV4BM39                 UTLT2S           TELECOM ITALIA X -2

I Benchmark sono strumenti finanziari strutturati a complessità molto elevata.
Non è garantito il rimborso del capitale a scadenza.

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www.investimenti.unicredit.it                                                           La vita è fatta di alti e bassi.
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Questo annuncio ha finalità pubblicitarie ed è pubblicato da UniCredit Bank AG Succursale di Milano, membro del Gruppo UniCredit. UniCredit Bank AG Succursale di Milano è soggetto regolato dalla
Banca Centrale Europea, Banca d’Italia, Commissione Nazionale per le Società e la Borsa e BaFin. UniCredit Corporate & Investment Banking è un marchio registrato da UniCredit S.p.A.; I Certificate emessi
da UniCredit Bank AG sono quotati sul mercato SeDeX di LSE-Borsa Italiana dalle 9.05 alle 17.30. Prima di ogni investimento leggere il prospetto informativo disponibile sul sito www.investimenti.
unicredit.it. Il prospetto riguardante i Benchmark a leva è stato approvato da BaFin in data 30 Giugno 2016 e passaportato in Italia. In relazione alle conoscenze ed all’esperienza, alla situazione finanziaria
ed agli obiettivi d’investimento, i Certificate potrebbero risultare non adeguati per tutti gli investitori. Si invitano pertanto gli investitori a rivolgersi ai propri consulenti prima di effettuare l’investimento.
Questo annuncio non costituisce un’offerta di vendita né una sollecitazione all’investimento. Con riferimento a singole “Campagne” concordate con Banca Sella S.p.A., Directa S.I.M., Fineco Bank S.p.A.
e IWBank S.p.A. (gli “Intermediari”) e per la durata delle medesime, in relazione alla negoziazione sui mercati regolamentati degli strumenti finanziari emessi da UniCredit Bank AG, come meglio descritti
nei “documenti di quotazione” (disponibili su www.investimenti.unicredit.it), gli Intermediari esentano i propri Clienti dal pagamento di tutta o parte delle commissioni di negoziazione, nei limiti prestabiliti
di importo e numero di ordini stabiliti per singola Campagna, (le cui condizioni sono disponibili sui siti internet dei rispettivi intermediari www.sella.it, www.directa.it, www.fineco.it e www.iwbank.it).
Le predette commissioni di negoziazione sono pagate agli Intermediari da parte di UniCredit Bank AG e costituiscono per gli Intermediari incentivi ammessi, ai sensi dell’art. 52 del Regolamento Consob
16190/2007, in quanto costituiscono un vantaggio per i Clienti, che vengono esentati dal relativo pagamento, e non ostacolano il dovere degli Intermediari di servire al meglio gli interessi dei Clienti stessi.
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editoriale
    Mercati ai nastri di partenza
    L’inizio di ogni anno borsistico rappresenta simboli-      attesi non si sono palesati, lasciando spazio ad un
    camente una ripartenza e si caratterizza per la            inatteso recupero dei mercati nelle ultime settimane
    grande attenzione alle previsioni degli analisti finan-    dell'anno. Questa recente indifferenza dei mercati
    ziari. Come di consueto, il primo numero dell’anno         rispetto alle vicende politiche crea le condizioni per
    di questa rivista è dedicato a questo argomento e          un maggiore ottimismo.
    rappresenta per i lettori l’opportunità per riflettere     Nelle pagine che seguono analizzeremo in dettaglio
    sulle prospettive dei mercati e sulle proprie alloca-      le previsioni per il 2017 e le novità sul fronte dei pro-
    zioni di portafoglio.                                      dotti d’investimento. Vengono argomentate le buone
    Le previsioni di crescita globale, i dati incoraggianti    prospettive di crescita globale, trainata dalla ripresa
    sull’inflazione e la strada dettata dalle banche cen-      dei mercati emergenti. La crescita attesa spiana la
    trali mostra un percorso meno impervio rispetto            strada ai mercati azionari, alimentando la fuga dai
    all’anno appena trascorso. Tuttavia l’incertezza poli-     bond, penalizzati dal rialzo dei tassi americani e
    tica globale fa sentire il suo peso sull’affidabilità di   dall’irripidimento della curva in Europa. Questo tipo
    queste previsioni ed esprime grande motivo di pre-         di riposizionamento dai bond ai mercati azionari, in
    occupazione per gli analisti. Negli ultimi anni            atto da tempo a causa del perdurare di bassi rendi-
    abbiamo assistito alla crescente influenza delle           menti, pone i certificati al centro dell’interesse per
    vicende politiche sull’ andamento dei mercati e sulle      la loro capacità di combinare rendimenti interessanti
    decisioni delle banche centrali. Tuttavia è opportuno      e protezione condizionata del capitale. Gli investitori
    ricordare che nel 2016 i mercati ci hanno sorpreso         con profilo di rischio più conservativo, invece, legge-
    per la loro impermeabilità agli eventi politici. Infatti   ranno con interesse l'articolo sulla nuova emissione
    abbiamo l’esempio di importanti appuntamenti elet-         BEI, in collocamento in queste settimane.
    torali che hanno avuto esito opposto a quello imma-
    ginato dai mercati, senza tuttavia creare le turbo-        Buona lettura e buoni investimenti!
    lenze temute. La volatilità sui mercati successiva alla
    Brexit è sorprendentemente durata solo pochi giorni,
    mentre la notizia dell’elezione di Trump ha impat-         Nicola Francia
    tato negativamente solo per il periodo di una notte.       Responsabile Private Investor Products
    Per non parlare del referendum italiano e le conse-        External Network and Public Distribution,
    guenti dimissioni del premier, i cui impatti negativi      Italy and France

onemarkets Magazine Gennaio I 2017                                                                                         3
Si riparte! Economia Focus - Outlook 2017: crescita, ma diverse variabili potrebbero mutare lo scenario - UniCredit Investimenti
sommario

                                                                                                            onemarkets Anno 3 - N.6 Gennaio 2017

                                                                                                            DIRETTORE:             Alessandro Secciani

                                                                                                            CAPO REDATTORE:        Massimiliano D’Amico

                                                                                                            CASA EDITRICE:         GMR SRL
                                                                                                                                   Viale San Michele del Carso,1-20144 MILANO

                                                                                                            STAMPA:                Poggi Tipolito srl
                                                                                                                                   Via Galileo Galilei 9/b Assago - Milano

                                                                                                                                   N.151
                                                                                                            AUTORIZZAZIONE:        del 14 maggio 2015 del tribunale di Milano

                                                                                                            SERVIZIO CLIENTI:      info.investimenti@unicredit.it

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           dit Bank AG-Succursale di Milano, né GMR Srl e il relativo personale si assumono alcuna responsabilità per qualsiasi differenza venisse riscontrata fra il documento
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           UniCredit Corporate & Investment Banking è composta da UniCredit Bank AG, Monaco, UniCredit Bank Austria AG, Vienna, UniCredit S.p.A., Roma e altre società di
           UniCredit. UniCredit Bank AG, Monaco, UniCredit Bank Austria AG, Vienna, UniCredit S.p.A. Roma sono sottoposte alla vigilanza della Banca Commerciale Europea.
           Inoltre UniCredit Bank AG è soggetta alla vigilanza della German Financial Supervisory Authority (BaFin), UniCredit Bank Austria AG alla vigilanza della Austrian
           Financial Market Authority (FMA) e UniCredit S.p.A. alla vigilanza sia di Banca d’Italia sia dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB). UniCredit
           Bank AG Milan branch è soggetto vigilato da Banca d’Italia, dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) e dalla Federal Financial Supervisory
           Authority (BaFin).

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sommario
                                                                                                       MERCATO CERTIFICATES
                                                       EDUCATION
  ECONOMIA

  06         Più crescita,                            27               I bond emessi da enti sovrani   38                     Investitori
             ma non mancano i rischi                                   continuano con una nuova                               sempre piú al centro
                                                                       proposta della Banca Europea
  08         Eurozona:                                                                                 41                     Investimento 2.0
                                                                       degli Investimenti
             più luci che ombre
                                                      28               Bonus certificate:
  11         Tassi USA in ulteriore risalita
                                                                       come modellare il rapporto
                                                                       rischio/rendimento

                                                                                                        CERIFICATE
                                                        30             Diversificazione
                                                                       e leva sull’oro nero
  FOCUS

                                                                                                                              Catalogo Certificate
                                                      sotto la lente

                                                                                                       44

  13         Trump, il programma
             dei primi 100 giorni

  15         Usa, gli stimoli fiscali spingono
             la crescita, ma attenzione                33              I certificati per gestire
             ai rischi                                                 l'ipercomprato
                                                                       di Piazza Affari
  17         Meglio l'Europa

  18         Dollaro: ancora qualche
                                                      arte e cultura

             margine di rialzo, seguito
             da un modesto indebolimento,
             ma restano i rischi politici

 20          Sarà hard o soft Brexit?

 22          Sterlina: pericoloso essere
                                                      35               Un calendario ricco
             rialzisti, difficile essere ribassisti
                                                                       di eventi per UniCredit
  23         Italia,
             forse é la volta buona

 24          Oro nero, volerà poco
             sopra quota 60 dollari

onemarkets Magazine Gennaio I 2017                                                                                                                   5
Si riparte! Economia Focus - Outlook 2017: crescita, ma diverse variabili potrebbero mutare lo scenario - UniCredit Investimenti
economia

           Più crescita,
           ma non mancano i rischi
           In un anno ancora contraddistinto dal grande attivismo delle Banche Centrali, sono molti gli
           elementi che generano ottimismo, anche se numerose variabili politiche ed economiche potrebbero
           stravolgere lo scenario

           Erik F. Nielsen, Global Chief Economist e    dell’economia globale rimasti irrisolti       Guardando all’altra parte dell’Oceano,
           Head of Economics & Fixed Income/Cur-        negli ultimi anni: l’aumento mediocre         quali sono le vostre previsioni per l’Eu-
           rency, Commodity e Asset Allocation          della produttività nei paesi OCSE e la        rozona?
           Research di UniCredit, presenta le previ-    crescita estremamente bassa del com-          La crescita dell’Eurozona dovrebbe rima-
           sioni per i mercati globali 2017-2018.       mercio globale. L’accelerazione della cre-    nere stabile a circa l’1,5%, guidata princi-
           L’attenzione sarà concentrata sui fonda-     scita globale nel 2017 sarà trainata prin-    palmente dalla Germania, con Francia e
           mentali macroeconomici e sui mercati         cipalmente dai mercati emergenti, per i       Italia in salita rispettivamente dell’1,2%
           finanziari, ma nelle sue valutazioni Niel-   quali stimiamo un tasso di crescita           e dello 0,8%. La crescita in Europa Cen-
           sen rileva come il mondo stia fronteg-       intorno al 4,5%, in rialzo dal 4,0% circa     trale potrebbe diminuire leggermente,
           giando mutamenti politici potenzial-         del 2016. Anche la crescita nell’area OCSE    poco sotto il 3% (un valore ancora solido),
           mente colossali che, qualora si              accelererà, seppur modestamente, in par-      mentre la Russia dovrebbe tornare a rea-
           concretizzassero, implicherebbero rischi     ticolare negli Stati Uniti e in misura        lizzare una performance positiva dell’1%
           estremamente elevati per l’outlook.          minore in Giappone.                           circa. Nel Regno Unito prevediamo un
                                                                                                      calo della crescita poco superiore all’1%
           La crescita globale nel 2016 è stata         In vista dell’insediamento del neo-Pre-       a causa delle incertezze legate alla Brexit,
           insoddisfacente e molto eterogenea.          sidente Trump, cosa vi attendete dalla        con qualche conseguenza negativa sui
           Quali sono le vostre previsioni per          prima economia del pianeta?                   principali partner commerciali.
           l’anno appena iniziato?                      E’ difficile fare previsioni sulla crescita
           La crescita globale potrebbe accelerare a    statunitense nel 2017 a causa delle incer-    Ancora una volta le Banche Centrali
           circa il 3,5% nel 2017, dal 3,0% del 2016,   tezze sul tema fiscale. In casi estremi, il   saranno protagoniste. Cosa vi aspet-
           in assenza di shock rilevanti. Se così       “tema reflazione” potrebbe funzionare. Il     tate da Federal Reserve, BCE e Bank of
           fosse, ci dirigeremo verso un altro anno     piano fiscale di Trump, evidenziato           England?
           contraddistinto dai due più grandi enigmi    durante la sua campagna, potrebbe con-        La Fed potrebbe aumentare i tassi almeno
                                                        ferire ulteriore stimolo nella seconda        due volte nel 2017, a cui faranno seguito
                                                        metà del 2017 e nel 2018, al punto che        tre ulteriori rialzi nel 2018. Nel 2017 la
                                                        la crescita annua del Pil potrebbe rag-       BCE manterrà la policy annunciata all’in-
                                                        giungere il 4% verso la fine del 2017. Sti-   contro di dicembre, con l’obiettivo di ren-
                                                        molare l’economia a questi livelli e nella    dere più ripida la curva dei tassi. Verso la
                                                        fase finale del ciclo, in una situazione di   fine dell’anno, tuttavia, Draghi potrebbe
                                                        piena occupazione, provocherà certa-          annunciare qualche ulteriore limitazione
                                                        mente un aumento dell’inflazione, spin-       agli stimoli, che condurrebbe ad abbas-
                                                        gendo ancora più in alto la parte lunga       sare il piano di QE nel corso del 2018. La
                                                        della curva dei titoli del tesoro statuni-    BoE manterrà la sua politica monetaria
                                                        tensi. Lo scenario più realistico è che       inalterata, tenendo sotto controllo un
                                                        venga implementato il piano fiscale sug-      aumento potenzialmente significativo
                                                        gerito dai membri della Camera dei Rap-       dell’inflazione.
                                                        presentanti, che porterebbe la crescita
                                                        americana al 2,75% verso la fine del          Le politiche monetarie più restrittive
               Erik F. Nielsen,
                                                        2017, prima di scendere al 2,0-2,5% verso     adottate dalla Banche Centrali quale
               Global Chief Economist di UniCredit
                                                        la fine del 2018.                             impatto avranno sull’andamento di

           6                                                                                               onemarkets Magazine Gennaio I 2017
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economia
obbligazioni e azioni?                         bero rimanere meno interessanti. Sul               dano solo le politiche di Trump, ma anche
Per quanto riguarda il reddito fisso, pre-     fronte del credito, preferiamo le duration         la reazione di altre grandi potenze a even-
vediamo un ulteriore aumento dei rendi-        più brevi e i crediti più rischiosi (BBB,          tuali cambiamenti di policy che la nuova
menti, con i titoli del tesoro statunitensi    ibridi, high yield) e, in particolare, gli stru-   amministrazione deciderà di perseguire.
decennali al 3% e il bund decennale in         menti Additional Tier 1 Capital delle ban-
salita allo 0,80%. Lo steepening della         che. Tuttavia, il mondo dovrà destreg-             Il 2017 vedrà inoltre l’avvio delle nego-
curva, in particolare nell’Eurozona,           giarsi tra mutamenti potenzialmente                ziazioni sulla Brexit. Sono attesi ulte-
potrebbe essere il tema centrale               colossali delle politiche globali e locali         riori shock?
dell’anno. Gli episodi di ampliamento          affinché questo scenario possa concretiz-          Verrà finalmente chiarita la grande con-
degli spread sovrani dovrebbero essere         zarsi. Fattore ancora più importante, l’in-        fusione sulle intenzioni future del Regno
ponderati in modo tattico, come oppor-         tenzione del Presidente eletto è di far riti-      Unito. A sua volta potrebbe condurre alla
tunità di acquisto. Nel mercato dei cambi,     rare gli Stati Uniti dalla maggior parte           consapevolezza delle complessità, non-
l'operare di forze contrastanti - fonda-       degli accordi internazionali, che vanno            ché dei rischi di ribasso per le aziende bri-
mentali macroeconomici, intensità rela-        dal commercio alla NATO, dagli obblighi            tanniche, ma il vero impatto sulla cre-
tiva dei movimenti delle singole valute e      derivanti dall’accordo nucleare con l’Iran         scita resta estremamente incerto. Nel
l'interpretazione da parte degli investitori   all’accordo sul clima di Parigi. Ha inoltre        frattempo, l’Europa continentale sarà
delle future politiche economiche inter-       previsto di abbandonare quella che per             interessata da numerosi appuntamenti
nazionali - renderà problematica la for-       decenni era stata una politica rispettosa          elettorali, molti con partiti nazionalisti
mulazione di trend definiti: prevediamo        del principio di One-China policy degli            radicali o anti-sistema che minacciano
qualche rallentamento dello slancio del        Usa, minacciando di imporre alte tariffe           Francia, Olanda e, in qualche modo,
dollaro a inizio anno, a cui seguirà un        sulle importazioni cinesi. Se questa sarà          anche l’Italia, dove è chiaramente aumen-
moderato indebolimento, ma l’incertezza        effettivamente la direzione degli Usa, il          tata la probabilità di un voto anticipato.
è particolarmente elevata.                     vuoto di potere globale sarà certamente            Al contrario, le elezioni tedesche condur-
Stimiamo che le azioni dell’Eurozona sali-     occupato da altri attori, inclusa la Cina,         ranno quasi certamente al prosegui-
ranno: i Financials e Materials potrebbero     con implicazioni potenzialmente intense            mento delle politiche perseguite sinora
sovraperformare, mentre i settori difen-       per gli investimenti e i flussi commerciali,       da Angela Merkel. Il rischio politico
sivi con alti rendimenti dei dividendi, con-   così come per le questioni di sicurezza. Le        rimarrà elevato in Grecia, ma con poche
siderati come sostituti dei bond, dovreb-      incertezze per il 2017 e 2018 non riguar-          implicazioni sistemiche.

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economia

           Eurozona:
           più luci che ombre
           Per il secondo anno consecutivo il Pil dell’Eurozona è cresciuto sopra potenziale, ma la bad news è
           che questa fase di recupero rimane debole rispetto agli standard storici. Intanto si è riaffacciata sui
           mercati l’inflazione

           Con Marco Valli, Chief Eurozone Econo-        rogenei; tuttavia, alla fine, le notizie posi-   secondo anno consecutivo di crescita
           mist, UniCredit, abbiamo analizzato i         tive hanno prevalso. La resilienza agli          sopra potenziale.
           principali trend manifestatisi nell’Euro-     shock è stata la caratteristica più incorag-     La cattiva notizia è che questa fase di
           zona nel 2016 e tracciato alcune previ-       giante del recupero europeo nell’anno che        recupero rimane debole rispetto agli
           sioni per l’anno che è appena iniziato. Le    si è appena concluso. Nonostante una             standard storici, con una velocità media
           piazze finanziarie dell’Eurozona sono         fase di forte stress di mercato a gennaio        annualizzata di crescita soltanto
           state caratterizzate nel 2016 da fasi di      e febbraio, la Brexit e la costante debo-        dell’1,5%. Pensiamo che il 2017-2018
           intensa volatilità, culminate nella Brexit.   lezza nel commercio globale, la fiducia          confermerà questa moderata ripresa, con
                                                         delle imprese e delle famiglie nell’area         una crescita media del Pil dell’1,5% nel
           In linea generale che anno ci siamo           Euro è rimasta particolarmente stabile ed        2017 e dell’1,4% nel 2018.
           lasciati alle spalle?                         è prevedibile che il Pil sia cresciuto
           Il 2016 ha portato segnali di crescita ete-   dell’1,6% nell’intero 2016, costituendo il       Quali saranno i principali driver della

           8                                                                                                   onemarkets Magazine Gennaio I 2017
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economia
crescita nell’area Euro nei prossimi due
anni?                                              PREVISIONI DI CRESCITA PER PAESE
La leggera frenata del Pil nel corso del
2017 è dovuta prevalentemente all’ap-              GDP Pil %yoy                                                             2016            2017            2018
prezzamento atteso della valuta (Euro
trade-weighted previsto in rialzo del 3%
sia nel 2017 che nel 2018) e, soprattutto,        3.0
a prezzi del petrolio più alti (in media
                                                  2.5
56,5 dollari/barile nel 2017 e 62 nel
2018).
                                                  2.0
Basandosi sull’assunto che i tassi sui pre-
stiti bancari dovrebbero toccare il punto         1.5
di minimo nella prima metà del 2017, sti-
miamo che il contributo alla crescita del         1.0
Pil da parte dei tassi di interesse nel 2017
sarà simile a quello del 2016 (+0,25),            0.5

anche se inizierà a indebolirsi nel corso
                                                  0.0
del 2018.
                                                                  Eurozona             Germania          Francia          Italia                   Spagna
Prevediamo altresì che il contributo da
parte della politica fiscale rimarrà legger-      Fonte: Eurostat, UniCredit Research
mente positivo durante l’orizzonte di pre-
visione, anche se in qualche modo più
debole rispetto al 2016.
Ma esiste anche un fattore importante          Se tale miglioramento non si materializ-                     lis per gli emergenti – è probabile che la
che nel corso del 2017 dovrebbe dare un        zasse – magari a causa di un ritorno al                      crescita dell’Eurozona deluderà.
impulso positivo alla crescita nell’area       protezionismo, di un grande shock cau-                       In ogni caso, riteniamo che la perfor-
Euro: il commercio mondiale.                   sato da Brexit o di un altro annus horribi-                  mance delle esportazioni nel 2017

Nel 2016 le esportazioni dell’Eurozona
hanno mostrato un ritmo di espansione
piuttosto lento. Cosa è lecito atten-
                                                 AUMENTO DEI PREZZI (PREVISIONI)
dersi per il 2017?
Nel momento in cui le dinamiche valuta-
rie e del prezzo del petrolio passeranno         3.5                                                                     Inflazione CORE            Inflazione

da essere un fattore di traino a freno, la
                                                 3.0
traiettoria del commercio globale sarà
importante per dare continuità al pro-           2.5
                                                                                                                             Previsioni
cesso di crescita dell’Eurozona. Ci aspet-       2.0
tiamo una crescita economica più veloce
negli Usa e segnali di miglioramento del         1.5

ciclo economico dei paesi emergenti, che         1.0
dovrebbero stimolare una moderata
                                                 0.5
ripresa della crescita globale dal 3% del
2016 al 3,5% circa nel 2017-2018. In que-        0.0
sto contesto, è lecito attendersi una gra-
                                                 -0.5
duale ripresa della crescita del commer-
cio mondiale verso il 3,5% alla fine del         -1.0

2018.                                                   dicembre 2012        giugno 2014          dicembre 2015    giugno 2017            dicembre 2018
Stimiamo che ciò aggiunga al Pil dell’Eu-
                                                 Fonte: Eurostat, UniCredit Research
rozona uno 0,15-0,2% sia nel 2017 che
nel 2018, dopo la frenata del 2015-2016.

onemarkets Magazine Gennaio I 2017                                                                                                                                 9
Si riparte! Economia Focus - Outlook 2017: crescita, ma diverse variabili potrebbero mutare lo scenario - UniCredit Investimenti
economia

           potrebbe migliorare solo di poco rispetto      sostanzialmente invariata dopo l’au-             senso?
           al 2016, dato che l’impulso da un com-         mento degli ultimi trimestri, pensiamo           L’accelerazione dell’inflazione è in corso
           mercio globale più veloce potrebbe essere      che la spesa reale dei consumatori ral-          ed è probabile che il CPI (l’indice dei
           in parte smorzato dal previsto apprezza-       lenti all’ 1,3% rispetto all’1,7% del 2016.      prezzi al consumo) salga almeno all’1,5%
           mento dell’euro.                               Il picco del ciclo dei beni durevoli sembra      nel primo trimestre del 2017. L’energia
           Perciò, anche se in miglioramento, il sup-     ormai essere alle spalle.                        sarà il principale driver del movimento
           porto dalla domanda esterna è probabil-                                                         rialzista (a causa di una combinazione di
           mente destinato a rimanere limitato: ciò       Quali sono le vostre previsioni a livello        aumento dei prezzi del petrolio e un
           sembra rappresentare un tratto distintivo      di singoli paesi?                                effetto base), mentre l’impulso derivante
           di questa fase di ripresa.                     Nel 2017 prevediamo una generale stabi-          dall’inflazione core sarà limitato dato che
                                                          lizzazione nella velocità di crescita del Pil    l’output gap si restringe, ma piuttosto
           Tra i fattori positivi del 2016 va senz’al-    nei principali paesi dell’area Euro. La Ger-     lentamente. In generale, vediamo l’infla-
           tro annoverata la crescita dei consumi,        mania replicando la performance del              zione fluttuare intorno all’1,5% per buona
           che in un certo senso ha trainato la           2016 (numeri ponderati per i giorni lavo-        parte dell’orizzonte di previsione, senza
           ripresa dell’Eurozona. Si tratta di trend      rativi), la Francia dell’1,2% (in linea con il   una rottura della soglia del 2%. In termini
           di lungo periodo?                              2016), mentre l’Italia è vista in crescita       di media annua, dopo lo 0,2% del 2016,
           L’outlook sui i consumi resta positivo         dello 0,8% (dopo lo 0,9% 2016). In Spa-          prevediamo che l’inflazione si attesti
           anche nel 2017-2018, ma con slancio leg-       gna la ripresa perderà un po’ di vigore, ma      all’1,5% nel 2017 e all’1,4% nel 2018.
           germente inferiore rispetto ai due anni        si tratta di una normalizzazione da livelli
           precedenti. Nelle nostre previsioni, il red-   particolarmente alti, visto che il differen-     Cosa dobbiamo attenderci per l’infla-
           dito disponibile nominale viaggerà a un        ziale di crescita tra Spagna ed Eurozona         zione core, che non tiene conto del
           ritmo del 2,5-3% annuo, probabilmente          è destinato a rimanere significativo (circa      prezzo dell’energia e degli alimentari?
           con un lieve rallentamento della crescita      un punto percentuale).                           La traiettoria dell’inflazione core merita
           occupazionale totalmente compensato                                                             particolare attenzione, dato che man-
           da un’accelerazione dei salari, ma l’infla-    Prima ha fatto riferimento all’infla-            cano ancora chiari segnali di migliora-
           zione più elevata si farà sentire, erodendo    zione, una variabile che gli investitori         mento dai minimi ciclici toccati nei primi
           un po’ di potere d’acquisto delle famiglie.    non fronteggiavano da parecchi anni.             mesi del 2015. Tre fattori principali spie-
           Assumendo una propensione al risparmio         Quali sono le vostre aspettative in tal          gano questa debolezza: 1. la mancanza
                                                                                                           di reattività dei salari al miglioramento
                                                                                                           delle prospettive del mercato del lavoro,
                                                                                                           che ha esercitato pressione al ribasso sui
                                                                                                           prezzi dei servizi; 2. la debole dinamica
                                                                                                           dei prezzi alle importazioni, e 3. effetti
                                                                                                           di second-round del precedente calo del
                                                                                                           prezzo del petrolio e delle altre materie
                                                                                                           prime. Riteniamo che tutti e tre i fattori
                                                                                                           cominceranno a mostrare segnali di
                                                                                                           inversione nel corso dell'orizzonte di pre-
                                                                                                           visione, aiutati da una crescita econo-
                                                                                                           mica che si conferma sopra potenziale e
                                                                                                           da segni di vita nel ciclo delle materie
                                                                                                           prime. Questo dovrebbe più che com-
                                                                                                           pensare la pressione al ribasso derivante
                                                                                                           da una probabile decelerazione dei con-
                                                                                                           sumi di beni durevoli. Prevediamo dun-
                                                                                                           que che l’inflazione core si attesti in
                                                                                                           media all’1% nel 2017 e all’1,2% nel
                                                                                                           2018.

                                                                                                           Marco Valli, Capo Economista Eurozona,
                                                                                                           UniCredit

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economia
Tassi USA in ulteriore risalita
L’esperto di UniCredit si attende che i tassi a 10 anni USA salgano verso il 3% alla fine del 2017,
spinti da un ulteriore aumento delle aspettative di inflazione e dai tassi reali

Ci aspettiamo che i tassi a 10 anni in USA    sti su un livello in linea, o leggermente      2,5% nel 2017 è ragionevole aspettarsi
salgano verso il 3% alla fine del 2017,       superiore, al target della Fed, fissato al     che le aspettative di inflazione a 10 anni
leggermente al di sopra del livello dei       2% per l’inflazione PCE, personal con-         ritornino in un range del 2-2,5%, in risa-
forwards. Il movimento di risalita            sumption expenditures, la misura prefe-        lita dall’attuale 2,0%. In secondo luogo,
dovrebbe essere guidato da un buon            rita dalla Federal Reserve per calcolare       il tasso reale tende a fluttuare intorno al
ritmo di crescita (PIL reale intorno al 3%)   l’aumento dei prezzi. In primo luogo, con      cosiddetto “tasso naturale”. Quest’ultima
e di inflazione, che ci aspettiamo si asse-   un livello di inflazione headline intorno al   è una grandezza non osservabile, ma può

onemarkets Magazine Gennaio I 2017                                                                                                   11
economia

           essere stimata (la metodologia di Lau-          degli investitori, ma allo stesso tempo         flazione headline salga all' 1,5% (anche
           bach-Williams è la più comune). Un’acce-        saranno sotto pressione per via del con-        l’inflazione core dovrebbe crescere anche
           lerazione della crescita (come da nostre        testo politico. Alla luce delle discussioni     se in misura più modesta). Di conse-
           previsioni) dovrebbe quindi portare a una       sul tapering che ci aspettiamo prevalgano       guenza ci aspettiamo che il rendimento
           leggera risalita del tasso reale a 10 anni,     durante l’anno, non ci sono molte ragioni       del decennale tedesco salga. In partico-
           che ci aspettiamo scambi in un intervallo       per aspettarsi un forte restringimento          lare, nella parte finale del 2016 le aspet-
           0,5/1,0%. Questo range trova anche              degli spread. Inoltre ci aspettiamo ele-        tative di inflazione a medio termine (5Y5Y
           riscontro dalla survey condotta dalla Fed       vata volatilità degli spread di credito in      forward) si sono mosse al rialzo senza
           di New York presso i primary dealers, che       relazione agli sviluppi del quadro politico     che i rendimenti nominali si siano aggiu-
           mostra una risalita del tasso naturale          dell’Eurozona. In questo contesto sarà          stati. Servirebbe un rialzo di 30-40 basis
           verso l’area 0,5%-0,9% alla fine del 2017       preferibile un approccio più tattico e di       point per colmare questo divario.
           e verso lo 0,5-1% alla fine del 2018. Uti-      breve periodo che strategico e di lungo
           lizzando il punto di mezzo del range per        termine. Nel 2016 i rendimenti dei Bund         Ci aspettiamo alta volatilità
           le aspettative di inflazione e del tasso        sono stati guidati dal QE e dalle aspetta-      degli spread della periferia
           reale si determina un livello per il tasso a    tive di inflazione. Il Bund a 10 anni scam-     La dinamica dei credit spread nel 2016
           10 anni nominale intorno al 3%. La risa-        biava a 0,60% a gennaio ed era già sceso        indica una sempre maggior diversifica-
           lita dei rendimenti dovrebbe riguardare         a 0,20% a marzo, spinto da un forte dete-       zione dei Paesi della cosiddetta periferia,
           principalmente le scadenze lunghe nella         rioramento delle aspettative di inflazione.     con i titoli spagnoli che sono andati
           prima parte dell’anno, mentre nella             Dopo che la BCE ha rialzato l’ammontare         molto bene, mentre Italia e Portogallo
           seconda parte del 2017 riteniamo più            degli acquisti mensili a 80 miliardi di         hanno sottoperformato i Paesi core. Gli
           probabile un movimento di flattening in         euro, e a causa dll’incertezza generata         spread di credito stanno diventando via
           relazione all’azione della Fed. Per quanto      dalla Brexit, il 10 anni è sceso sotto zero.    via più reattivi alle notizie specifiche dei
           riguarda il comparto extra-lungo, saranno       E’ stato soltanto con il risultato delle ele-   vari Stati. Nel 2017, il QE e la ricerca di
           determinanti le scelte del Tesoro ameri-        zioni in USA che si sono invertite le aspet-    rendimento rappresenteranno i princi-
           cano in merito alle politiche di emissione      tative di inflazione, spingendo al rialzo i     pali fattori che dovrebbero contribuire a
           da seguire nel 2017 per finanziare le poli-     rendimenti. Da notare che mentre le sca-        restringere i credit spread. Per contro, il
           tiche espansive di Trump. In particolar         denze lunghe si sono mosse nelle stessa         quadro politico nei vari Paesi e le discus-
           modo, decisioni di fare funding in modo         direzione negli States e nell’Eurozona, la      sioni sulla fine del QE saranno i principali
           particolarmente pesante sulle scadenze          parte a breve della curva si è mossa in         rischi per i titoli della periferia. Nel com-
           lunghe dovrebbe mantenere il tratto             modo radicalmente diverso: i rendimenti         plesso queste due forze dovrebbero
           10-30 anni sotto pressione.                     a 2 anni sono saliti negli USA, riflettendo     compensarsi e ci aspettiamo che lo
                                                           aspettative di rialzo da parte della Fed,       spread Italia-Germania si attesti a fine
           Tassi in Eurozona: curve più                    mentre sono scesi in Eurozona, riflet-          2017 non troppo distante dagli attuali
           ripide e spread volatile                        tendo un misto di timori di scarsità di         livelli. Inoltre sarà determinante l’anda-
           Vediamo tre motivi perché i tassi sui           offerta di Bund e incertezza.                   mento del rischio politico, alla luce dei
           Bund salgano nel corso del 2017: un                                                             molti appuntamenti elettorali in Europa.
           miglioramento delle prospettive di infla-       Tre motivi per aspettarsi ren-                  In Italia vediamo una discreta probabilità
           zione nell’Eurozona, soprattutto l’infla-       dimenti in crescita nel 2017                    che si vada verso nuove elezioni e la
           zione headline; l’impatto della risalita dei    Guardando al 2017, vediamo tre ragioni          recente esperienza riguardo al referen-
           rendimenti in USA; le discussioni sul           perché i rendimenti dei Bund salgano:           dum costituzionale ci ricorda quanto
           tapering. In tal senso ci aspettiamo che        grazie a al rafforzamento delle aspetta-        siano sensibili gli investitori internazio-
           la BCE riduca ulteriormente gli acquisti di     tive di inflazione in Eurozona; al migliora-    nali agli sviluppi politici. Il tema del
           titoli nel 2018. La risalita dei tassi          mento dei dati in USA, che manterrà             rischio politico è al momento meno pre-
           dovrebbe coinvolgere principalmente le          sotto pressione i rendimenti dei Treasury       sente in Spagna e Portogallo, anche se
           scadenze lunghe (il nostro target per il        e alle le continue discussioni sulla possi-     considerando che in entrambi i Paesi c’è
           Bund a 10 anni a fine 2017 è 0,80%),            bilità che la BCE riduca ulteriormente          un governo di minoranza, un incidente è
           mentre il 2 anni dovrebbe salire solo di        l’ammontare di acquisti mensili nel 2018.       sempre possibile.
           poco rispetto ai livelli attuali. Gli spread    Per quanto riguarda i fondamentali
           di credito dei titoli della periferia dovreb-   macro, i nostri economisti si aspettano         Luca Cazzulani,
           bero ricevere un po’ di supporto da parte       che il PIL in Eurozona si espanda dell’1,5%     Managing Director Deputy Head,
           della BCE e dalla ricerca di rendimenti         nel 2017 e dell’1,4% nel 2018 e che l’in-       FI Strategy, UniCredit Research

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focus
Trump, il programma
dei primi 100 giorni
Illustrando l’agenda dei lavori del proprio governo il neo-Presidente si è soffermato sulla modifica
degli accordi commerciali e sulla nuova politica energetica. Per il momento bocca cucita sul Muro
anti-immigrazione e sull’Obamacare

Sono bastate solo poche settimane e il        ogni caso, in un video di poco più di due   discorso alla nazione e al mondo, il neo
neo Presidente degli Stati Uniti d’America    minuti postato su You-Tube alla fine del    Presidente ha esordito toccando uno dei
sembra essersi già calato in una dimen-       novembre scorso il magnate ha sintetiz-     temi a lui più cari. «Per quanto riguarda il
sione maggiormente istituzionale, anche       zato il programma dei primi 100 giorni      commercio proporrò una dichiarazione
se è difficile fare previsioni sulle scelte   del suo governo, nel quale non sono         d’intenti per ritirare gli Stati Uniti dalla
del vulcanico, anti-establishment, mae-       mancate molte conferme ma anche qual-       Trans-Pacific Partnership, un accordo
stro della provocazione e del politica-       che importante “dimenticanza”. Dopo         potenzialmente disastroso per il nostro
mente scorretto. E quindi sono probabili      aver ribadito che la sua agenda sarà fon-   Paese e al suo posto negozieremo dei
repentini cambi di opinione e di pro-         data su un semplice principio base:         trattati bilaterali che siano equi per ripor-
gramma, in linea con il personaggio. In       “Make America great again”, nel suo         tare al più presto industria e lavoro sul

onemarkets Magazine Gennaio I 2017                                                                                                  13
focus

        suolo americano: l’obiettivo è infatti
        riprenderci i nostri posti di lavoro». Sia
        che si tratti di produrre acciaio, costruire
        auto o curare malattie, Trump ha pro-
        messo che la prossima generazione di
        produzione e innovazione dovrà concre-
        tizzarsi sul suolo degli States: l’America
        che crea ricchezza e lavoro in primis per
        gli americani. Il primo atto in agenda di
        Trump sarà quindi, come largamente
        atteso, l’annullamento dell’accordo com-
        merciale con il Paesi del Pacifico (Cina
        esclusa) che era stato contrattato
        dall’amministrazione Obama, ma che il
        presidente uscente aveva lasciato volon-
        tariamente nelle mani del successore.
        Per inciso, il TPP è la risposta del Pacifico
        al TTIP, il trattato transatlantico di libero
        scambio che coinvolge i rapporti tra
        Europa e Stati Uniti. Il TPP coinvolge 12
        Paesi: Stati Uniti, Giappone, Malesia, Viet-
        nam, Singapore, Brunei, Australia, Nuova
        Zelanda, Canada, Messico, Cile e Perù. Il
        patto si propone di rafforzare i legami
        economici tra questi Paesi, tagliando i
        costi delle esportazioni e promuovendo
        il commercio per rilanciare la crescita. Il     un buon numero di polemiche quando,            di sviluppare un piano complessivo per
        Trans-Pacific Partnership ha lo scopo di        ripetutamente, ha negato il cambia-            proteggere le infrastrutture vitali dagli
        tagliare le tariffe e approfondire i legami     mento climatico, bollandolo come               attacchi informatici e da ogni forma di
        economici tra i firmatari.                      “bufala giornalistica”. C’è da capire se       attacco».
        Sempre nel solco di “Make America great         queste dichiarazioni, che ovviamente ave-      Nessun accenno, è qui c’è la vera notizia,
        again”, lo slogan della sua campagna,           vano attirato le critiche degli ambientali-    al famigerato muro anti-immigrati da
        Trump ha dichiarato di puntare all’indi-        sti, avevano o meno uno scopo utilitari-       costruire sul confine col Messico e nem-
        pendenza energetica del suo Paese e in          stico al fine di creare un forte consenso      meno una parola sulla cancellazione
        tal senso prevede di cancellare «tutte le       tra operai e minatori.                         dell’Obamacare, la riforma sanitaria
        restrizioni che distruggono posti di lavoro     Sull’immigrazione, tema caldissimo in          voluta del Presidente uscente. Ma a
        nel settore, compresi il gas di scisto e il     campagna elettorale, Trump si è limitato       essere sinceri l’uomo più potente del
        carbone pulito, creando vari milioni di         ad affermare che «chiederò al diparti-         mondo non è entrato nei dettagli anche
        posti di lavoro con salari elevati».            mento del lavoro di aprire un’indagine su      di altre riforme che aveva annunciato in
        Trump, come ampiamente manifestato              tutti gli abusi del programma di visti che     campagna elettorale, come la diminu-
        in campagna elettorale, è a favore della        minacciano i lavoratori americani».            zione del debito e del deficit, le agevola-
        deregolamentazione e dei combustibili           Infine, il neo Presidente si è soffermato      zioni fiscali per la classe media ameri-
        fossili. Benché in diverse occasioni, il        sulla prossima "riforma dell’etica" e ha       cana, il tetto delle tasse fissato al 15%
        neo-Presidente si sia dichiarato disponi-       chiuso sulla sicurezza nazionale. «Impor-      per il reddito d’impresa, la lotta senza
        bile a tenere in considerazione le preoc-       remo un bando di cinque anni sulla pos-        quartiere all’ideologia dell’Islam radicale,
        cupazioni degli ambientalisti, al tempo         sibilità per i funzionari di alto livello di   far pagare di più gli alleati Nato per la
        stesso ha sottolineato che tali valuta-         diventare lobbysti quando lasciano l’am-       propria difesa, allentare le tensioni con la
        zioni non devono andare a scapito dei           ministrazione e un bando a vita sulla pos-     Russia e la Cina trovando interessi
        livelli produttivi e quindi dei posti di        sibilità che diventino lobbysti per governi    comuni, nonostante le divergenze, e trat-
        lavoro. E’ bene ricordare, tuttavia, che in     stranieri». «Chiederò al dipartimento          tare con il leader nordcoreano Kim Jong-
        campagna elettorale Trump ha generato           della Difesa e al capo degli Stati maggiori    un.

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focus
Usa, gli stimoli fiscali spingono la
crescita, ma attenzione ai rischi
La domanda interna dovrebbe trarre impulso da un massiccio stimolo fiscale avviato da Trump ed è
prevista un’accelerazione della crescita del Pil reale al 2,4%, dall’1,6% registrato nel 2016, e i suoi
effetti dovrebbero farsi sentire anche nel 2018

Nel 2017 l’economia statunitense              accelerare. Inoltre, nel settore degli inve-   domanda accumulata, dopo che le
resterà uno dei principali motori della       stimenti delle imprese c’è un margine di       aziende hanno ridimensionato notevol-
crescita mondiale. Ci aspettiamo un’ac-
celerazione della crescita del Pil reale al
2,4%, dall’1,6% registrato nel 2016.
Nella seconda metà dell’anno, in parti-
colare, la domanda interna dovrebbe
trarre impulso da un massiccio stimolo
fiscale dando una ulteriore spinta verso
la fine dell’anno e i suoi effetti dovreb-
bero farsi sentire anche nel 2018, per cui
prevediamo una crescita del 2,7%. Il
nostro scenario base è che la prossima
amministrazione Trump rinuncerà a
imporre dazi doganali o altre misure che
limiterebbero significativamente gli
scambi commerciali mondiali. Tuttavia,
l’introduzione di misure protezionistiche
resta un rischio tutt’altro che trascura-
bile.
Anche in assenza di stimoli fiscali, l’eco-
nomia Usa è avviata a una crescita leg-
germente maggiore rispetto al 2016: i
fattori avversi che hanno pesato in
misura significativa sull’economia nel
primo semestre del 2016 sono per la
maggior parte venuti meno. Tra questi
figurano l’effetto ritardato dell’apprez-
zamento del dollaro e il calo degli inve-
stimenti nel comparto energetico. I tassi
di crescita hanno già iniziato a miglio-
rare nel secondo semestre del 2016 e
riteniamo che senza stimoli l’economia
si espanderebbe a un ritmo del 2-2,25%
nel 2017. In tale scenario, la spesa per i
consumi rimarrebbe il vero driver per l’e-
spansione economica. Mentre la crescita
dell’occupazione ha iniziato a rallentare
con l’avvicinarsi del pieno impiego, gli
aumenti salariali hanno cominciato ad

onemarkets Magazine Gennaio I 2017                                                                                             15
focus

             L’inflazione più veloce mantiene la politica monetaria di normalizzazione della Fed lungo la tabella di marcia
             Indice prezzi al consumo anno su anno                   Inflazione          Inflazione core    Previsioni per i fondi fed (%)

                                                                                                                  Proiezione media dei membri del fomc   Proiezione UniCredit

                                                                                               Previsioni         Fondi futuri fed                       Fondi futuri fed
             5.0                                                                                                  (16 Dicembre 2016)                     (4 Novembre 2016)
             4.0                                                                                            2.0
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             1.0                                                                                            1.0
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                    gennaio 07   gennaio 09    gennaio 11    gennaio 13     gennaio 15       gennaio 17              dicembre 16 giugno 17 dicembre 17 giugno 18     dicembre 18

             Fonte: BLS, Federal Reserve, Bloomberg, UniCredit Research

        mente tale voce di spesa nell’ultimo paio                     di Trump.                                                  tore degli sgravi fiscali a favore delle
        d’anni. Prezzi dell’energia stabili e il rie-                 Le principali differenze sono minori                       imprese è di solito piuttosto contenuto,
        mergere di un trend rialzista dei profitti                    deduzioni standard per le persone fisi-                    poiché le aziende tendono a utilizzare
        dovrebbero assicurare il ritorno a una                        che e una maggiore aliquota fiscale a                      un’ampia quota delle entrate risultanti
        crescita positiva della spesa per investi-                    carico delle aziende (20% contro 15%).                     dalla minore pressione fiscale per raf-
        menti dopo il profilo piatto o persino                        Dato che i Repubblicani hanno già                          forzare i propri bilanci anziché accre-
        calante osservato da metà 2014.                               approvato questo piano alla Camera, la                     scere la spesa per investimenti. Inoltre,
        In aggiunta a queste migliori prospettive                     sua adozione finale da parte del Con-                      la maggiore domanda interna determi-
        sul fronte dei fondamentali, è comunque                       gresso dovrebbe essere semplice. Pre-                      nerà sicuramente un aumento delle
        molto probabile che la nuova ammini-                          vediamo che la nuova normativa fiscale                     importazioni. Questo ridurrà a sua volta
        strazione introduca degli stimoli fiscali.                    sarà adottata entro metà anno, per-                        l’impatto dello stimolo sulla crescita
        La sola incertezza sembra riguardare la                       tanto il reddito disponibile delle fami-                   complessiva del Pil. Quel che è peggio è
        sua entità. Durante la campagna eletto-                       glie dovrebbe accrescersi già nel terzo                    che tale sviluppo potrebbe alimentare
        rale, Trump ha promesso un massiccio                          trimestre. La spesa delle famiglie regi-                   ulteriormente la retorica anti-libero
        piano di riduzione delle imposte sui red-                     strerà una reazione immediata, ma non                      scambio all’interno dell’amministra-
        diti sulle persone fisiche e sulle imprese                    aumenterà in misura pari all’incremento                    zione Trump.
        e un incremento della spesa in difesa e                       del reddito.                                               In linea generale, i nuovi programmi del
        infrastrutture. Stando alla Tax Founda-                       Ci aspettiamo invece che le disponibilità                  neo-Presidente consentiranno alla Fed
        tion, questa proposta aumenterebbe il                         aggiuntive vengano utilizzate gradual-                     di mantenere il suo ritmo graduale di
        deficit di 5.000 miliardi di dollari in                       mente nel corso del tempo. Per effetto                     normalizzazione della politica moneta-
        totale nei prossimi dieci anni. Sebbene                       di questa diluizione nel tempo dei con-                    ria: dopo aver alzato il suo tasso target
        sia molto probabile che l’ala Repubbli-                       sumi, il tasso di risparmio dovrebbe                       sui Federal fund una sola volta nel 2015
        cana del Congresso appoggi a stragrande                       salire temporaneamente nella seconda                       e nel 2016, prevediamo che la Fed pro-
        maggioranza i tagli delle imposte, alcuni                     metà del 2017, per poi ridiscendere nel                    cederà a due rialzi nel 2017 e ad altri tre
        parlamentari potrebbero comunque                              2018.                                                      nel 2018. I mercati finanziari condivi-
        opporsi a una tale esplosione del debito.                     Anche se il principale impatto del pac-                    dono ora tale prospettiva per il 2017,
        Un’alternativa più realistica, quindi – che                   chetto di stimolo si paleserà in una                       ma restano ancora prudenti per il medio
        è peraltro il nostro scenario di base – è il                  maggiore spesa per consumi, alcune                         termine.
        piano fiscale che è stato approvato dai                       delle misure di stimolo si rifletteranno
        Repubblicani alla Camera a metà anno.                         anche negli investimenti ordinari delle
        L’impatto sul deficit di questo piano è sti-                  aziende e nella spesa pubblica. Va tut-
        mato a circa la metà rispetto al progetto                     tavia ricordato che l’effetto moltiplica-

        16                                                                                                                               onemarkets Magazine Gennaio I 2017
focus
Meglio l'Europa
Il rafforzamento del quadro di crescita dovrebbe determinare nei prossimi mesi una sovraperformance
dell’Euro STOXX 50 e del DAX rispetto all’S&P 500. Le elevate valutazioni del mercato Usa limitano il
suo ulteriore potenziale

Ci aspettiamo un aumento dell’Euro             margine superiore di tale intervallo.          continuare. Storicamente, l’aumento
STOXX 50 nei prossimi mesi sulla scia          Quando il programma di QE è stato intro-       della ripidità della curva dei rendimenti
del miglioramento della fiducia sulle          dotto nel primo trimestre del 2015, le         ha indicato una sovraperformance dello
prospettive di crescita. Il nostro target è    valutazioni sono aumentate fortemente          STOXX Europe 600 Banks rispetto al mer-
a 3.300 punti sia per metà anno per la         in un primo momento, ma tale dinamica          cato complessivo. Le stime di utili del
fine del 2017. L’Euro STOXX 50, sia come       non è durata. Nel medio termine la modi-       settore bancario europeo si stanno stabi-
pure il DAX, dovrebbe registrare una per-      fica delle aspettative di crescita è il fat-   lizzando, l’indice di revisione degli utili è
formance complessiva superiore a               tore che più influenza l’evoluzione delle      migliorato significativamente negli ultimi
quella dell’S&P 500 nei prossimi mesi.         valutazioni del mercato azionario (cfr.        mesi e persino il reddito netto mostra i
La forza del dollaro favorisce gli utili       grafico di sinistra alla pagina seguente).     primi segni di stabilizzazione. Di fatto,
dell’area euro rispetto a quelli statuni-      L’attenzione sulla crescita potrebbe por-      con lo stabilizzarsi del quadro operativo
tensi. Le aspettative di maggiore crescita     tare le valutazioni ad aumentare tempo-        per le banche, tale indice dovrebbe
e di una riforma fiscale stanno fornendo       raneamente nel primo semestre del              aumentare ulteriormente nei prossimi tri-
sostegno agli utili delle imprese ameri-       2017, ma sarebbe poi necessaria una            mestri.
cane, tuttavia l’elevata valutazione del       conferma mediante un miglioramento             Per le compagnie di assicurazione, il con-
mercato statunitense limita il suo ulte-       degli utili. Per lo STOXX 50, il nostro tar-   testo dei tassi d’interesse, con la ripidità
riore potenziale di rialzo.                    get di metà anno è, come detto, a 3.300        della curva dei rendimenti e il graduale
Nel dettaglio, i titoli del comparto finan-    punti mentre per il DAX.                       aumento dei tassi dei mercati dei capi-
ziario e di quello dei materials sono tra i    Il rafforzamento della fiducia nel quadro      tali, si sta altresì rischiarando. Ci aspet-
più avvantaggiati da un miglioramento          di crescita dovrebbe determinare una           tiamo un progressivo venir meno dell’im-
della crescita e da un aumento dei ren-        sovraperformance dell’Euro STOXX 50 e          patto avverso esercitato dal livello
dimenti obbligazionari. I settori conside-     del DAX rispetto all’S&P 500 nei prossimi      estremamente basso dei tassi dei mer-
rati “proxy obbligazionari”, tra cui telco,    mesi. La forza del dollaro prevalsa negli      cati dei capitali e riteniamo, quindi, che
utility e food & beverage, rimarranno          ultimi mesi favorisce gli utili dell’area      termineranno le revisioni negative degli
meno interessanti nei prossimi mesi. Le        euro, mentre negli Stati Uniti si contrap-     utili nel settore assicurativo.
aspettative di utili stanno beneficiando       pone agli effetti positivi dell’attesa         Tuttavia, i multipli prezzo/utili delle com-
della maggiore fiducia nelle prospettive       riforma fiscale sugli utili delle imprese.     pagnie di assicurazione sono ancora ele-
di crescita.                                   L’elevata valutazione del mercato statu-       vati in una prospettiva storica e tendono
Gli utili dei titoli finanziari sono aiutati   nitense, come anticipato, limita l’ulte-       a diminuire in un contesto di aumento dei
dalle curve dei rendimenti più ripide e        riore potenziale di rialzo. L’esperienza       tassi dei mercati dei capitali. Ciò limita
anche l’aumento dei prezzi del petrolio        passata mostra che il processo di rialzo       l’ulteriore potenziale di ripresa per il set-
sta contribuendo a un loro migliora-           dei tassi d’interesse della Fed tende          tore assicurativo, anche in caso di lieve
mento (invertendo l’impatto avverso            altresì a pesare sulle valutazioni. In tal     miglioramento del quadro degli utili. Sul
esercitato nel 2015 e a inizio 2016). In       senso, si aggiungono il rialzo dei rendi-      fronte internazionale, i rischi potrebbero
aggiunta, la forza del dollaro concorre al     menti dei Treasury, l’aumento dei livelli      venire dalle difficoltà della Cina a stabiliz-
migliore quadro. Gli utili sono cruciali       dei rendimenti in tutto il mondo e la nor-     zare il tasso di cambio a causa dell’au-
per una performance positiva dei mer-          malizzazione della politica monetaria          mento dei rendimenti statunitensi (flussi
cati azionari, dato che il margine di ulte-    negli Stati Uniti, insieme alla perdurante     di capitali in uscita; pressione sulle
riore espansione dei multipli appare           forza del dollaro (nel breve termine) e ai     aziende domestiche e sulle aspettative di
limitato. Dal 2014, la valutazione             rincari delle materie prime. In Europa la      crescita).
dell’Euro STOXX 50 è rimasta per lo più        curva dei rendimenti si sta facendo più
in un range ristretto tra circa 11,8 e         ripida. Dato l’aumento delle aspettative       Dr Tammo Greetfeld,
13,6, e la valutazione è attualmente al        di inflazione, tale tendenza dovrebbe          Equity Strategist, UniCredit

onemarkets Magazine Gennaio I 2017                                                                                                       17
focus

        Dollaro: ancora qualche margine
        di rialzo, seguito da un modesto
        indebolimento, ma restano
        i rischi politici
        Se da una parte ci sono un numero di ragioni a favore di un’imminente correzione al ribasso del
        dollaro, qualora le politiche di Trump facessero centro lo scenario potrebbe cambiare

        Per gran parte del 2016 il mercato valu-       tassi in America sono aumentati improv-       cità ed accelerazione delle tendenze e l’in-
        tario si è mosso in linea con il nostro tema   visamente e le strategie volte a sfruttare    terpretazione o la cattiva interpretazione
        di “sopravvalutazione del dollaro ”, con il    un possibile rafforzamento dell’economia      da parte dei mercati sulle future scelte di
        cambio effettivo della moneta americana        e un aumento dell’inflazione (cosiddetti      politica economica, rende le previsioni
        che si è deprezzato del 6% da agosto/set-      “reflation trades”) hanno conquistato un      ancora più difficili del solito.
        tembre.                                        ruolo centrale. Guardando al 2017, una        A meno di immaginare uno scenario in cui
        In seguito lo scenario internazionale è        cosa sembra certa: l’incertezza elevata       la Fed alzi i tassi in maniera davvero
        stato scosso dall’elezione di Donald           manterrà alta la volatilità, rendendo dif-    aggressiva, il dollaro dovrebbe quindi
        Trump, che ha innescato un deciso recu-        ficile l’emersione di trend definiti.         subire una correzione al ribasso, così da
        pero della moneta statunitense, poiché i       Il “tiro alla fune” tra fondamentali, velo-   allinearsi ai fondamentali.

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