THE MONTHS OF THE FOUNDATION - ETHICS AND KNOWLEDGE Settembre - Ottobre 2019 - Chiesi Foundation
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THE MONTHS OF
THE FOUNDATION
Settembre - Ottobre 2019
ETHICS AND KNOWLEDGE
CREATED BY
THE CHIESI FOUNDATION TEAMTHE MONTHS OF THE FOUNDATION
NASCE DALLA VOLONTÀ DI RIMANERE AGGIORNATI SUI FATTI, SULLE
SFIDE E SULLE OPPORTUNITÀ DEL CONTESTO INTERNAZIONALE E
NAZIONALE IN CUI CHIESI FOUNDATION OPERA
INTERNATIONAL
NATIONAL
INSTITUTIONS
GLOBAL
ADVOCACY
HEALTH
THE MONTH OF THE
FOUNDATION
INTERNATIONAL NEWS
COOPERATION
PROFIT & STRATEGIC
GEOPOLITICS
NO PROFIT PHILANTROPYIN QUESTO NUMERO
PAGE 03
Settembre - ottobre 2019
PROFIT & NO PROFIT
Non profit in crescita: i dati ISTAT sulle
organizzazioni attive nel campo della
cooperazione internazionale
I Principi di Kampala per l’impegno del
Il Modello NEST all'interno del
Report "Survive and Thrive"
settore privato nella cooperazione allo
dell' OMS
sviluppo
COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
I Premi Nobel all'economia e alla pace
Nuovo commissario europeo per i
partenariati internazionali
Missione GASP Perù
SDG & COOPERAZIONE ALL0 SVILUPPO
Rapporto ASVIS 2019
Per l’Italia si allontana il raggiungimento
dell’obiettivo 17 sulle partnership per lo
sviluppo
Chiesi Foundation al
NOTIZIE SULL'AFRICA We ACT Day
Nuovo rapporto “L’Africa MEDIATA"
SALUTE GLOBALE
Report Globale 2019 sulla Tubercolosi
Nuove evidenze sui maltrattamenti
nelle sale parto dei paesi a basse e
medie risorse Le Fondazioni
d'Impresa in Italia
L'ebola torna in Africa: l'emergenza
in Repubblica Democratica del Congo
WHAT'S ON NEST?
Neonatal Essential Survival technologies
Rassegna dedicata alle tematiche legate al progetto di Chiesi Foundation in campo neonatale
Nato da una riflessione sulle ineguaglianze di accesso a cure neonatali adeguate nelle diverse regioni del mondo, il Progetto
NEST ha l'obiettivo di contribuire alla riduzione della mortalità
neonatale attraverso il miglioramento della qualità dell'assistenza ai neonati in Peasi a basso e medio reddito, con particolare
attenzione alla cura dei bambini prematuri, patologici e di basso peso.PAGE 04
PROFIT & NO PROFIT
Tratto da INFO COOPERAZIONE
Non profit in crescita: i dati ISTAT sulle I Principi di Kampala per l’impegno del
organizzazioni attive nel campo della settore privato nella cooperazione allo
cooperazione internazionale sviluppo
"350.492 organizzazioni, il 2,1% in più in un anno, che "La GPEDC – Global Partnership for Effective
danno lavoro a 844.775 persone (+3,1%). Development Co-operation – ha presentato i
È questa la fotografia delle istituzioni non profit in Italia cosiddetti Kampala principles on private sector
nel 2017 recentemente scattata dall’Istat. Un comparto engagement (PSE) in development cooperation, il
risultato di un lavoro di consultazione internazionale
che continua a crescere, più del mondo profit,
che si è dato l’obiettivo di settare dei principi comuni
aumentando la sua rilevanza rispetto al complesso del
per l’impegno del settore privato nella cooperazione
sistema produttivo italiano, passando dal 5,8% del 2001
allo sviluppo, una delle sfide chiave per l’attuazione
all’8,0% del 2017 per numero di unità e dal 4,8% del
dell’Agenda 2030 che ha registrato finora risultati
2001 al 7,0% del 2017 per numero di dipendenti. molto più bassi delle aspettative. Sono stati strutturati
In coda ci sono le organizzazioni attive nella per garantire l’inclusività a livello nazionale e per
Cooperazione e solidarietà internazionale (1,2%), 4192 fornire una guida normativa per i partenariati del
unità censite in tutta Italia. Una percentuale bassa che settore privato, al fine di facilitare l’azione nei confronti
presenta però l’incremento percentuale dei governi, dei partner di sviluppo, del settore privato,
maggiore rispetto al 2016 con un più 3,5%. In leggero della società civile e dei sindacati.
calo invece i settori dello sviluppo economico e coesione Ecco in dettaglio i cinque principi identificati:
1. Inclusive Country Ownership: rafforzare il
sociale (-1,9%) e dell’ambiente (-1,3%). Le ONG e le
coordinamento, l’allineamento e lo sviluppo delle
organizzazioni attive nella Cooperazione e solidarietà
capacità a livello di paese.
internazionale sono localizzate soprattutto al nord
2. Results and Targeted Impact: realizzare risultati di
(2755, ovvero il 66%), 890 hanno sede nelle regioni del
sviluppo sostenibile attraverso benefici
centro e solo 547 sono collocate tra sud e isole. 3.854
reciproci.Inclusive
organizzazioni sono costituite come Associazione 3. Partnership: promuovere la fiducia attraverso
riconosciuta e non riconosciuta, 244 sono fondazioni, 23 dialogo e consultazione inclusivi.
cooperative sociali e 71 con altre forme giuridiche" 4. Transparency and Accountability: misurare e
diffondere i risultati dello sviluppo sostenibile per
l’apprendimento
5. Leave No One Behind: riconoscere, condividere e
mitigare i rischi per tutti i partner"COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
PAGE 05
I PREMI NOBEL PER L'ECONOMIA E PER LA PACE
Tratto da INFO COOPERAZIONE
Il Nobel per l'economia 2019 al agli economisti
del MIT Esther Duflo e Abhijit Banerjee e
all’economista di Harvard Michael Kremer.
"Si tratta di tre ricercatori che lavorano sulla povertà
globale e l’economia dello sviluppo da diversi anni
studiando l’efficacia degli interventi in diversi settori e
aree geografiche del pianeta. I vincitori, secondo le
motivazioni del premio, si sono distinti per aver
“introdotto un nuovo approccio per ottenere risposte
affidabili sui modi migliori per combattere la povertà
globale. In due decenni, il loro nuovo approccio Il Nobel per la Pace 2019 al primo ministro etiope Abiy
sperimentale ha trasformato l’economia dello sviluppo, Ahmed Ali: una speranza per l'Africa
che ora è un fiorente campo di ricerca”.
"Per i suoi sforzi per la pace e la cooperazione
Il loro contributo al progresso della ricerca economica
internazionale, in particolare per la sua decisiva
sarebbe proprio quello di essere stati pionieri
iniziativa per risolvere il conflitto frontaliero con la
dell’applicazione del metodo sperimentale all’economia
vicina Eritrea (...) Anche se molto lavoro resta ancora da
dello sviluppo.
fare, il comitato per il Nobel spera che il premio rafforzi
Nella loro teoria propongono un ripensamento radicale
il Primo Ministro Abiy nel suo importante lavoro per la
dell’economia della povertà e offrono una visione
pace e la riconciliazione.
d’insieme delle vite dei più poveri del mondo per mostrare
L'Etiopia è il secondo paese più popoloso dell'Africa e ha
che la creazione di un mondo senza povertà inizia con la
la più grande economia dell'Africa orientale.
comprensione di semplici decisioni quotidiane. La tesi è
Un'Etiopia pacifica, stabile e di successo avrà molti
che il fallimento di decenni e miliardi di aiuti allo sviluppo
effetti collaterali positivi e contribuirà a rafforzare la
si spieghi dal prevalere di ignoranza, ideologie e inerzie
fraternità tra le nazioni e i popoli della regione"
rispetto all'analisi rigorosa e precisa. Il metodo
sperimentale sviluppato consiste nel separare la
popolazione (cioè un campione della popolazione
totale) in due gruppi, facendo beneficiare del programma
che si vuole testare solo uno. Gli individui sono assegnati
in maniera aleatoria (random) a un gruppo, così da
eliminare ogni pregiudizio nella selezione. Se così non
fosse, risultati diversi potrebbero essere dovuti a fattori
diversi dall'essere o meno esposti al programma.Da
allora, l’approccio contro-fattuale con l’utilizzo di gruppi
campione è stato ampliato e perfezionato tanto da
essere utilizzato da centinaia di ricercatori, governi e
ONG di tutto il mondo per prendere decisioni politiche
importanti, da come migliorare l’istruzione a come aiutare
i cittadini più poveri o come far funzionare un intervento
di sanità pubblica"COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO PAGE 06
NUOVO COMMISSARIO EUROPEO
PER I PARTENARIATI INTERNAZIONALI
Tratto da Info cooperazione
"Jutta Urpilainenè è il nuovo Secondo la visione di Urpilainen, la
commissario europeo designato per i cooperazione allo sviluppo dovrebbe
partenariati internazionali. essere utilizzata per affrontare le
L’ex ministro delle finanze finlandese cause profonde della migrazione,
Urpilainen ha superato con successo le qualcosa su cui la Commissione si è
audizioni parlamentari, intrattenendo concentrata dal 2015 attraverso il
i parlamentari per oltre due ore su Fondo fiduciario di emergenza dell’UE
questioni che vanno dal bilancio per l’Africa. “Allo stesso tempo, poiché
dell’Unione europea 2021-2027 al sono una persona onesta – ha
legame insidioso tra aiuto umanitario dichiarato – penso che non sia possibile
e migrazione. pensare che con la condizionalità
possiamo fermare la migrazione.
Questo non è possibile perché la
cooperazione allo sviluppo è solo una
parte dei flussi finanziari con questi
paesi. La UE dovrebbe avere una
politica migratoria e, naturalmente, la
cooperazione allo sviluppo è parte di
ciò, ma non può essere l’unico
strumento nel pacchetto".SDG & COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO PAGE 07
RAPPORTO ASVIS 2019
Tratto da ASVIS & INFO Cooperazione
"Il Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Per l’Italia si allontana il raggiungimento
Sviluppo Sostenibile rappresenta uno dell’obiettivo 17 sulle partnership per lo
strumento unico per analizzare sviluppo
l’avanzamento del nostro Paese verso il "Il primo elemento osservato da Asvis è che
raggiungimento dei 17 Obiettivi dell’Agenda dopo sei anni di aumento costante di Aiuto
2030 e identificare gli ambiti in cui bisogna pubblico allo sviluppo (Aps), nel 2018 la
intervenire per assicurare la sostenibilità spesa per Aps in Italia è diminuita in modo
economica, sociale e ambientale del modello significativo con una riduzione del 21,3% in
di sviluppo. A soli 11 anni dalla scadenza termini reali rispetto al 2017, cifra destinata
fissata dal piano d’azione delle Nazioni a scendere stando alle previsioni della Legge
Unite, firmato da 193 Paesi, Italia compresa, di Bilancio 2019 che prevede fondi per 5,1
è necessario modificare significativamente le miliardi di euro per il 2019, 4,7 nel 2020 e 4,7
politiche pubbliche, nazionali ed europee, le nel 2021.
strategie aziendali e i comportamenti Nel rapporto si sottolinea che in Italia
individuali. L’urgenza è anche dettata dal manca un approccio coerente alle politiche
fatto che 21 dei 169 Target in cui si di sostenibilità interne ed esterne. Nel caso
articolano gli Obiettivi di sviluppo della cooperazione internazionale, la Legge
sostenibile prevedono obblighi riferiti al 125/2014 prevede una catena di
2020 e che su buona parte di essi l’Italia è in responsabilità per il monitoraggio della
grave ritardo. Grazie al contributo dei 600 coerenza delle politiche, ma i relativi
esperti delle oltre 220 organizzazioni meccanismi pratici non sono pienamente
aderenti all’ASviS, il Rapporto 2019 fornisce operativi: il Comitato interministeriale per
un quadro delle iniziative messe in campo la cooperazione allo sviluppo (Cics) e
nel mondo, in Europa e in Italia a favore il Comitato nazionale per la cooperazione
dello sviluppo sostenibile, valuta le politiche allo sviluppo (Cncs) si sono riuniti solo
realizzate negli ultimi 12 mesi e avanza saltuariamente, mentre l’Agenzia italiana
proposte per accelerare il percorso del nostro per la cooperazione allo sviluppo (Aics) non
Paese verso l’attuazione dell’Agenda 2030" ha mai funzionato completamente a causa
della mancanza di risorse umane e di una
scarsa chiarezza nella divisione dei
compiti rispetto al Maeci.Ancora in stasi
l’operatività della riforma del Terzo
Settore a causa della mancata entrata in
vigore del Registro Unico del Terzo Settore,
con tutti gli impatti conseguenti sulla
fiscalità e gli adeguamenti statutari delle
organizzazioni"
"Rafforzare i mezzi di
attuazione e rinnovare il
partenariato mondiale per lo
sviluppo sostenibile"NOTIZIE SULL'AFRICA PAGE 08
RAPPORTO “L’AFRICA MEDIATA"
Amref Health Africa Italia & Osservatorio di Pavia
Che in Italia il racconto pubblico Tratto dalla premessa di
sull’Africa si basi soprattutto su Guglielmo Micucci
stereotipi non sorprende nessuno. Direttore Amref Health Africa Italia
"Da qualche anno ormai, attraverso i
I media infatti continuano ad
media, nelle nostre case entra un’Africa
occuparsene sostanzialmente in
fatta di piccole imbarcazioni ribaltate, di
termini problematici, in occasioni di
teste che annaspano nel mare, di salvataggi
crisi, carestie, guerre, capovolgimenti di fortuna. Un’Africa che è più facile
politici, presunte invasioni di ritrovare tra le pagine di cronaca che nei
migranti. E’ quest’ultimo il tema che reportage di viaggio o tra le rubriche
più si accompagna oggi alla narrazione culturali. Possiamo accontentarci di
dell’Africa nei giornali e nelle TV questo?
italiane. E’ questa una delle Quanto e quale gap comunicativo dobbiamo
constatazioni principali del rapporto ancora sfidare, per giungere a una
consapevolezza diffusa sul continente
“L’Africa MEDIAta”, una ricerca
nostro vicino? Esiste lo spazio per stringere
promossa da Amref Health Africa-
un patto di lealtà con gli organi di
Italia e condotta da Osservatorio di
informazione e di intrattenimento, per
Pavia su tv, stampa, social e fiction, restituire insieme all’Africa - e alle tante
nel primo semestre del 2019. “Afriche” che la animano - la dignità
di una narrazione corretta e libera da
cliché e pregiudizi?
Secondo noi sì, ma occorre innanzitutto
rimettere la palla al centro del campo,
ripartendo dai dati, dallo scenario, dal
paese reale: da qui la collaborazione con
l’autorevole Osservatorio di Pavia, per
delineare con chiarezza il profilo di questa
“Africa Mediata” dal filtro della narrazione
che ne fanno quotidianamente TV, stampa,
social, ma anche fiction e serie televisive.
Amref è stata la prima organizzazione a
lanciare nel nostro Paese la sfida di una
comunicazione positiva sull’Africa, capace
di raccontare il continente dall’interno,
mettendone in risalto le potenzialità e la
volontà di riscatto. Tutto questo non
allo scopo di negare problemi e oggettive
difficoltà, bensì al fine di restituire al
dibattito sull’Africa e sugli africani dignità,
oltreché dati di realtà e concretezza."SALUTE GLOBALE PAGE 09
REPORT GLOBALE 2019
TUBERCOLOSI
Organizzazione Mondiale della Sanità
Nel report globale della Tubercolosi L'OMS denuncia che le difficoltà di accesso a
recentemente pubblicato dall'OMS emerge una diagnosi e a cure adeguate sono legate
che a livello globale, nel 2018, circa 7 milioni alle fragilità dei sistemi sanitari nazionali.
di persone sono state diagnosticate e curate L'assistenza sanitaria nazionale
dalla Tubercolosi (TB), un miglioramento rappresenterebbe quindi un primo passo per
rispetto ai 6.4 milioni del 2017. diminuire l'incidenza della TB in quei luoghi
Si registra inoltre un calo nei tassi di in cui circa l'80% dei pazienti spende più del
mortalità che da 1.6 milioni del 2017 arrivano loro 20% di entrate annuali per curarsi.
a 1.5 nel 2018. Come ha commentato il direttore generale
Nonostante i numeri, l'incidenza della TB dell'OMS Dr Tedros: "per ottenere dei
rimane ancora troppo elevata soprattutto progressi sostenibili rispetto alla TB abbiamo
nei paesi a basse e medie risorse, dove nel bisogno di sistemi sanitari forti e maggiore
2018 circa 10 milioni di persone hanno accesso ai servizi. Questo significa un
sviluppato la malattia. investimento nell'assistenza sanitaria di base
I dati ci dicono che per raggiungere il target e un impegno concreto nei confronti
3.3 degli SDG, porre fine all'epidemia di dell'assistenza sanitaria universale"
tubercolosi, la strada è ancora lunga. Tra i vari ostacoli della lotta alla TB,
l'organizzazione internazionale denuncia
inoltre il grave problema della resistenza ai
La TB è una malattia trasmissibile causata da un farmaci, dove nel 2018 sono stati estimati
batterio (Mycobacterium tuberculosis) che la
circa mezzo milione di casi in più rispetto
maggior parte della volte attacca i polmoni.
all'anno precedente, e la mancanza di
La TB si può curare e prevenire. risorse economiche per finanziare la
ricerca.
La TB è riconosciuta come una delle principali
cause di morte a livello globale, classificata tra le
prime 10 cause di mortalità legate ad un singolo
agente infettivo.
Circa un quarto della popolazione mondiale è
affetta da TB latente, quindi a rischio di sviluppare la
malattia.
Il più alto tasso di TB nel 2018 si è registrato in 8
paesi: Bangladesh, India, Indonesia, Nigeria,
Pakistan, Filippine e Sud Africa.SALUTE GLOBALE PAGE 10
NUOVE EVIDENZE DEI MALTRATTAMENTI
SULLE DONNE IN SALA PARTO
Lancet & Organizzazione Mondiale della Sanità
In uno studio recentemente pubblicato da Per far fronte ai problemi legati ai
Lancet e condotto dall'OMS emergono i maltrattamenti durante il parto,
dati dei maltrattamenti subiti dalle l'OMS sostiene che i sistemi sanitari
future madri nelle sale parto del Gana, devono diventare ' accountable'; che
Ghinea, Birmania e Nigeria. Paesi in cui maggiori risorse devono essere investite al
più di un terzo delle donne subiscono fine di garantire cure di qualità accessibili
maltrattamenti all'interno delle strutture a tutte le donne e supportate da politiche
sanitarie. che ne garantiscono i loro diritti. Infine
Tra le varie modalità di maltrattamento di anche le figure sanitarie devono ricevere
registrano gli abusi fisici e verbali, la supporto e formazione affinché le donne
stigmatizzazione, procedure mediche vengano trattate con dignità.
condotte senza autorizzazione,
l'uso della forza, l'abbandono delle L'OMS suggerisce alcune strategie al fine
pazienti, trascurate e ignorate dagli di porre fine ai maltrattamenti:
operatori sanitari. Sono stati inoltre riprogettare le sale parto in modo che
registrati alti tassi di parti cesari senza rispecchino i bisogni della donna in
consenso. Tra i soggetti più a rischio termini di privacy e di possibilità di
ritroviamo le donne più giovani e meno ricevere un supporto in questo
educate. momento così delicato
Uno studio che denuncia l'urgenza, la migliorare i processi informativi e di
necessità, di lavorare affinché ogni donna consenso
possa ricevere cure materne dignitose, Formare e supportare gli operatori
affinché la violenza rimanga fuori dalle sanitari al fine di garantire un certo
sale parto, affinché la privacy e la livello di qualità delle cure
riservatezza delle future madri vengano permettere ad ogni donna di essere
rispettate. Strutture sanitarie in cui ogni accompagnata durante il travaglio e il
donna è correttamente informate e riceve parto
un continuo supporto durante il parto. sensibilizzare l'opinione pubblica
affinché venga richiesta una maggiore
qualità nei servizi di maternità e che
non venga tollerata nessuna forma di
maltrattamento.
Anche le associazioni di categoria
possono giocare un ruolo importante
per promuovere e supportare cure di
qualità tra le ostetriche e altre figure
professionaliEMERGENZA SANITARIA PAGE 11
L'EBOLA TORNA IN AFRICA: RDC
Organizzazione Mondiale della Sanità
La seconda epidemia di ebola si è Un importante traguardo per il
diffusa nella Repubblica Democratica vaccino contro l'ebola
del Congo (RDC) causando più di 2000 E' stato recentemente annunciato
morti e 3000 infezioni registrate da dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA),
quando è stata dichiarata l'epidemia per l'immissione in commercio
condizionata del vaccino rVSV-ZEBOV-GP
nelle province di North Kivu e Ikuri.
-ERVEBO - risultato efficace contro il
Rispetto ad altre epidemie, la
virus dell'ebola. Un passo cruciale in
situazione socio politica del paese ha
attesa del parere definitivo da parte della
fortemente rallentato la operazioni Commissione europea sulla
delle organizzazioni internazionali commercializzazione in Europa.
operanti sul territorio. Come ha dichiarato il direttore esecutivo
Sono stati registrati alti livelli di Ema, Guido Rasi:"un passo importante per
violenza e attacchi alle figure sanitari alleviare il peso di questa malattia mortale
che uniti alle credenze etnico- (...) la raccomandazione è il risultato di
molti anni di sforzi globali collaborativi
culturali hanno compromesso la
per sviluppare nuovi medicinali e vaccini
gestione dell'emergenza.
contro l'Ebola"
Nell'attesa della licenza l'OMS procederà
con la fase di prequalifica del vaccino.
Vista la mancanza della licenza, questo
annuncio non ha un effetto immediato
sull'accesso e la somministrazione del
vaccino in RDC, il vaccino continuerà ad
essere utilizzato sotto protocollo di
ricerca (definito anche come expanded
access” o “compassionate use).
Durante questa epidemia di ebola circa
236,000 persone sono state vaccinate,
incluso il personale sanitario e di frontera
in RDC, Uganda, Sud Sudan, Ruanda e
Burundi.
“Questo vaccino ha salvato già tante vite e
la decisione dell'organi regolatore europeo
aiuterà a salvare ancora di più (...)
Sono orgoglioso del ruolo giocato dall'OMS
nel supportare la ricerca e condurre la
sperimentazione nel 2015 in Ghinea"
Dr Tedros, Direttore generale dell'OMSPAGE 12
IL MODELLO NEST
ALL’INTERNO DEL REPORT DELL’OMS
“SURVIVE AND THRIVE"
Tra le pagine del Report “Survive and Un report in cui si denuncia l’urgenza, la
thrive: transforming care for every small necessità, di iniziare a prendersi cura dei
and sick newborn”, recentemente più piccoli, dei più vulnerabili, perché se
pubblicato per la qualità delle cure ai neonati e alle
esteso dall’Organizzazione Mondiale madri non migliorano non riusciremo a
della Sanità (OMS), ritroviamo a il case- raggiungere l’obiettivo di sviluppo
study del modello NEST – Neonatal sostenibile delle Nazioni Unite dedicato
Essential Survival Technologies - in alla salute (SDG 3).Essere presenti in
Burkina Faso. A pagina 65 del questo report è un passo molto
capitolo “Ricevere le cure di cui si ha importante non solo per il NEST, che
diritto” viene descritta viene riconosciuto a livello
l’implementazione del Modello NEST internazionale come un modello
presso l’ospedale san Camillo di d’intervento di successo, ma anche per
Ouagadougou (HOSCO): “Nine steps to HOSCO e tutto lo staff del reparto di
success in Burkina Faso”.Per chi come neonatologia che in questi anni ha
noi lavora nel campo della salute globale, lavorato duramente per migliorare la
con un focus sull’accesso a cure qualità delle cure.” Sono passati ormai 6
neonatali di qualità, la pubblicazione di anni dalla nostra prima visita al reparto
questo report ha una valenza unica. di neonatologia di HOSCO.
Survive and Thrive è infatti una delle Un’esperienza forte che non ci ha
poche pubblicazioni internazionali che si lasciato indifferenti e ci ha fatto capire
occupa di cure neonatali con un focus che dovevamo fare qualcosa affinché
sui neonati prematuri, patologici e a l’accesso a cure neonatali di qualità non
basso peso. fosse un privilegio. Ed è così che nel
2014 abbiamo creato il modello NEST con
l'obiettivo di contribuire alla riduzione
della mortalità neonatale attraverso il
miglioramento della qualità
dell'assistenza ai neonati in Paesi a basso
e medio reddito, con un particolare
attenzione alla cura dei bambini
prematuri, patologici e di basso peso.
Nel 2015 il modello NEST è stato
implementato ad HOSCO e anno dopo
anno abbiamo raggiunto dei traguardi
importanti, tra gli ultimi proprio
l’introduzione della CPAP - Continuous
Positive Air Pressure - il primo sistema
di ventilazione non invasivo in Burkina
Faso.”PAGE 13
CHIESI FOUNDATION AL WE ACT DAY
Actively Care for Tomorrow
Il 25 settembre abbiamo partecipato
al We Act Day, una giornata speciale per
celebrare i progetti e le azioni che la
nostra azienda fondatrice porta avanti
per contribuire al raggiungimento
degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
delle Nazioni Unite. Una giornata che ha
visto come protagonista soprattutto
l’impegno di ognuno di noi per
contribuire al raggiungimento degli
SDGs, un percorso sfidante, ma al tempo
stesso necessario.Nel nostro piccolo
facciamo parte di tutte quelle
organizzazioni che lavorano per
raggiungere l’obiettivo numero 3, Salute
per tutti.Il nostro impegno nel campo
della salute globale nasce dalla volontà
di valorizzare il patrimonio di
conoscenze ereditate dall'azienda
fondatrice, al fine di migliorare la salute
ed alleviare la sofferenza dei pazienti
affetti da patologie respiratorie e
neonatali. La nostra missione la portiamo
avanti implementando i nostri progetti in
quei luoghi in cui l’accesso a cure di
qualità non è ancora garantito e i tassi di
mortalità sono ancora troppo alti.Una
giornata per conoscere da vicino la
Fondazione, la sua storia, i luoghi e le
complessità in cui i suoi progetti
vengono implementati.Abbiamo
condiviso questa giornata insieme
a Birthlink UK, partner di Chiesi
Foundation nello sviluppo dei moduli
formativi del modello NEST - Neonatal
Essential Survival Technologies.PAGE 14 Per conoscere da vicino il modello NEST – Neonatal Essential Survival Technologies – per condividere le modalità di intervento nei paesi africani dove la fondazione opera abbiamo proposto una SFIDA ai nostri colleghi: la Kangaroo Mother/Father Care challenge, la terapia del canguro per 24 ore. Perché sfidante è prendersi cura dei più piccoli e delle loro fragilità in quei contesti, sfidante è far capire che un’alternativa esiste, che ci sono metodi salva vita che non solo permettono di sopravvivere, ma anche di crescere e prosperare.Cos’è la Kangaroo Mother care?La KMC o Terapia del Canguro è un metodo “semplice”, sicuro ed efficace per salvare la vita dei piccoli prematuri, soprattutto di quelli nati a basso peso. Il metodo della KMC consiste nel fornire un continuo contatto pelle a pelle tra genitori e neonato. Una terapia che promuove la zero separazione tra madre e figlio, favorendo quasi l’esclusivo allattamento materno e riducendo i tempi di ospedalizzazione. La KMC garantisce inoltre una protezione termica al neonato, contribuendo alla riduzione di infezioni e ipoglicemie.Ringraziamo tutti coloro che sono passati dal nostro stand, che hanno avuto modo di conoscere i nostri progetti e che hanno deciso di fare la KMC Challenge. Ognuno di noi farà tesoro a modo proprio della giornata di oggi, che auguriamo possa essere uno stimolo prezioso per le azioni future e una consapevolezza in più per il presente.Le fasce LGH Careplus KMC e i piccoli neonatini di pezza verranno con noi nelle prossime missioni.Next stop: TOGO.
PAGE 15
MISSIONE GASP PERÙ
Global Access to Spirometry Project
Siamo rientrati nei nostri uffici
cercando di recuperare i ritmi e gli
orari italiani, ma siamo consapevoli
che per la prima settimana la mente
oscillerà ancora tra i volti e le realtà
incontrate tra le Ande
peruviane.Abbiamo vissuto dieci giorni
intensi, ricchi di scambi, stimoli e
relazioni. Abbiamo conosciuto una
realtà a noi ormai cara, quella
del Policlinico Santa Rita, dove siamo
stati accolti da Chiara Lombardi,
project manager locale del Programma
GASP e da Elizabeth, Rosemary e la
Dottoressa Muniz che portano avanti il
servizio di spirometria sostenuto dalla
Fondazione.Abbiamo avuto modo di
conoscere l'associazione Apurimac
ONLUS che ci ha accompagnato
nelle zone più remote della Regione di
Apurimac dove stanno implementato il
progetto "Salud y Telemedicina",
sostenuto dall' Agenzia Italiana alla
Cooperazione e allo Sviluppo – AICS,
con l'obiettivo di far sì che più persone
possano accedere a cure di qualità.PAGE 16 Una missione che abbiamo condiviso con il Professor Robert Levy e Carmen Rempel della British Columbia Lung Association, creatori del modello GASP implementato per la prima volta in Guyana ormai sette anni fa, grazie ad un contributo di Chiesi Foundation. Un modello che come Fondazione abbiamo deciso di sostenere, adottare e contribuire a diffondere in tutti quei luoghi in cui l'ASMA e la Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva - BPCO - non vengono trattate in maniera adeguata, in cui i pazienti affetti da queste malattie croniche incontrano ancora tante difficoltà nel vivere una vita normalUe.Il modello GASP nasce infatti dalla volontà di implementare un modello efficace di gestione delle malattie respiratorie croniche in quei luoghi in cui l'ASMA e la BPCO vengono ancora trattati nei reparti di emergenza, durante le fasi più acute; in cui i pazienti non hanno accesso ad una diagnosi accurata o dove un controllo continuo da parte delle figure professionali sanitarie non avviene. Un modello efficace basato su "semplici" fattori che garantiscono un certo livello di qualità di vita al paziente: una diagnosi accurata attraverso la spirometria; la formazione specifica del personale sanitario; la formazione sull'automedicazione da parte dei pazienti; l'accesso a cure appropriate e il costante riesame per assicurare il controllo efficace delle malattie.Questa missione ci ha permesso di conoscere da vicino le difficoltà del contesto di Cusco nella gestione delle malattie croniche respiratorie e di riflettere sulle prossime azioni per contribuire alla creazione di un sistema di gestione efficace dell'Asma e della BPCO.
PAGE 17
LE FONDAZIONI D'IMPRESA IN ITALIA
Filantropia strategica
Il 18 settembre Chiesi Foundation si è All’interno della ricerca trova spazio
recata a Milano per la presentazione dei anche l’analisi della relazione tra impresa
risultati della ricerca sulle fondazioni fondatrice e fondazione, una relazione
d’impresa italiane condotta che può collocarsi dentro un continuum
dal laboratorio di ricerca Percorsi di che va da totale indipendenza a forte
Secondo Welfare, con il sostegno integrazione. Oltre all’aspetto finanziario
di Fondazione Sodalitas e Fondazione infatti le fondazioni corporate
Bracco. Il progetto di ricerca aveva condividono le sedi, le strutture le
l’obiettivo di scattare la fotografia
competenze e i processi con l’impresa
aggiornata delle fondazioni di impresa
madre. Nel panorama italiano prevale
attive in Italia, le loro evoluzioni nel
quindi un’integrazione tra i due enti, che
corso degli anni, il loro contribuito ai
non si traduce sempre in un allineamento
cambiamenti economici e sociali ed infine
strategico con l’impresa madre. Il tema
le prospettive per il futuro.
del partenariato, del lavorare in maniera
La ricerca ha mappato 111 Corporate
sistemica unendo le forze al fine di
Foundation, ovvero quelle fondazioni che
condividere i propri asset, rappresenta
sono state fondate da un’impresa con una
sicuramente una sfida, ma allo stesso
personalità giuridica distinta ed
indipendente e che hanno nell’impresa tempo anche il percorso necessario per
fondatrice la principale fonte di risorse riuscire a realizzare i propri obiettivi. Alla
e/o una presenza significativa di membri sfida del partenariato si aggiunge anche
dell’azienda negli organi di governance. quella della valutazione d’impatto visto
Delle 111 fondazioni mappate, il 56% ha che del 71% delle fondazioni che dichiara
deciso di partecipare alla survey.Dalla di effettuare attività di valutazione, sono
ricerca emerge un forte squilibrio nella poche quelle che utilizzano metodi di
diffusione territoriale, con il 72% delle valutazione sofisticati.
fondazioni d’impresa concentrate nelle Ci teniamo a ringraziare i promotori della
regioni settentrionali, in quei territori in ricerca e coloro che l’hanno condotta,
cui le imprese medio-grandi sono più ancora una volta i dati ci hanno permesso
diffuse. di comprendere meglio le dinamiche, il
Andando ad analizzare le tipologie di contesto, ma soprattutto le sfide del
fondazioni notiamo che circa il 40% sono settore delle Corporate Foundation e
Fondazioni miste, il 34% operative e il 23% della filantropia strategica.
erogative. Le progettualità delle fondazioni Un settore dinamico, di grande valore e
operatrici sono spesso implementate in potenziale, ma forse ancora poco
partnership con enti del terzo settore, del
conosciuto al grande pubblico.Come
mondo accademico, dell’amministrazione
Fondazione d’impresa facciamo tesoro di
pubblica o altri enti filantropici.
questi risultati al fine di perfezionare la
I principali settori di intervento delle
nostra strategia, migliorare le nostre
Fondazioni d’impresa sono l’istruzione,
progettualità, ma soprattutto riflettere e
l’arte e la cultura, la ricerca, sviluppo
confermare il nostro ruolo e il nostro
economico e coesione sociale
impegno per realizzare reali
cambiamenti e generare un impatto
sociale."Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano,
ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno"
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