CSV FC - Assiprov mercoledì, 08 gennaio 2020

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 08/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)                                                    3
 Prima pagina del 08/01/2020

 08/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Forlì)                                                          4
 Prima pagina del 08/01/2020

 08/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Cesena)                                                         5
 Prima pagina del 08/01/2020

csv e scenario locale

 08/01/2020   Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 32                                          6
 Informa giovani, arriva il bando per la gestione sportelli fino al 2023
 08/01/2020   Il Resto del Carlino (ed. Cesena) Pagina 40                                               7
 Informagiovani, aperto il bando Si trasferirà allo Iat

volontariato

 08/01/2020   Avvenire Pagina 3                                                MARINA CASINI BANDINI    8
 L' ORA DEL MASSIMO IMPEGNO VICINI AI MALATI INGUARIBILI

 08/01/2020   Avvenire Pagina 10                                                 ANTONIO AVERAIMO      10
 Ristorante anticlan, svolta vicina
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[ § 1 § ]

            mercoledì 08 gennaio 2020
                                        Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)

                                          Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 3
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[ § 2 § ]

     mercoledì 08 gennaio 2020
                                     Il Resto del Carlino (ed. Forlì)

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[ § 3 § ]

     mercoledì 08 gennaio 2020
                                   Il Resto del Carlino (ed. Cesena)

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[ § 1 5 2 4 3 8 0 6 § ]

                          mercoledì 08 gennaio 2020
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                                                             Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
                                                                               csv e scenario locale

                          Informa giovani, arriva il bando per la gestione sportelli fino al 2023
                          "Techne" era in carica dal 2015 Dal 1° aprile prossimo base d' asta fissata a 240 mila euro

                          CESENA Rispondere ai crescenti bisogni di orientamento delle giovani
                          generazioni in particolar modo sui temi fondamentali del lavoro, formazione
                          professionale, imprenditoria giovanile e start-up d' impresa, volontariato e
                          cittadinanza attiva, con l' obiettivo di porre l' utente nella condizione di scegliere
                          consapevolmente e liberamente fra varie alternative nei settori di interesse. È
                          questa la principale funzione dell' Informagiovani del Comune di Cesena che
                          dal1989 è unsaldo punto di riferimento per i giovani della città malatestiana e
                          del Comune di Bagno di Romagna. Gestito dalla società consortile "Techne" dal
                          2015, ilservizioè ora interessato da un cambio al vertice che sarà definito da un
                          bando pubblico indirizzato a tutti gli operatori iscritti al Mepa (Mercato
                          Elettronico della Pubblica Amministrazione) abilitati al capitolato d' oneri
                          Servizi. Tutti gli interessati potranno presentare la propria offerta fino alle 18 del
                          5 febbraio prossimo. L' importo complessivo del servizio posto abase di gara
                          per l' intera durata contrattuale, ovvero dal 1 aprile prossimo al31 marzo 2023, è
                          di 240 mila euro. Il servizio comprende attività di front -office e back -office e
                          prevede l' apertura al pubblico del centro Informagiovani con l' obiettivo di
                          fornire informazioni, orientamento e supporto agli utenti, anche attraverso consulenze personalizzate e di piccolo
                          gruppo, negli ambiti nei quali il servizio è specializzato. L' azione dell' Informagiovani dovrà concentrarsi su precisi
                          ambiti: lavoro e formazione professionale, imprenditoria giovanile e start-up d' impresa, volontariato e cittadinanza
                          attiva. Come già avvenuto in questi anni, la gestione del servizio dovrà riservare particolare respiro ai temi del lavoro
                          e della disoccupazione giovanile. L' obiettivo è infatti quello di creare un punto di riferimento per i tanti giovani
                          cesenati e dell' Alto Savio che si affacciano al complicato e vasto mondo del lavoro. Per questa ragione i due
                          Comuni intendono creare, proprio attraverso l' attività dell' Informagiovani, un luogo in grado di fornire i migliori
                          strumenti uti li ad affrontare in modo preparato e consapevole il mercato del lavoro, avviando al contempo una serie
                          di nuovi servizi volti a supportare i ragazzi che vogliano avvicinarsi al tema della neoimprenditoria. Lo Sportello di
                          Cesena attualmente è presso ilForoAnnonario ma in occasione del nuovo appalto si sposterà negli spazi dello Iat
                          (Ufficio turistico) in Piazza del Popolo. Lo Sportello di Bagno di Romagna invece si trova presso il Centro Congressi
                          Teatro Garibaldi (Via Cavour, 38-40).

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 6
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[ § 1 5 2 4 3 8 0 3 § ]

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                                                                 Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
                                                                              csv e scenario locale

                          Informagiovani, aperto il bando Si trasferirà allo Iat

                          Rispondere ai crescenti bisogni di orientamento delle giovani generazioni
                          in particolar modo sui temi fondamentali del lavoro, formazione
                          professionale, imprenditoria giovanile e start-up d' impresa, volontariato e
                          cittadinanza attiva, con l' obiettivo di porre l' utente nella condizione di
                          scegliere consapevolmente e liberamente fra varie alternative nei settori
                          di interesse. È questa la principale funzione dell' Informagiovani del
                          Comune di Cesena, gestito dalla società consortile 'Techne' dal 2015, il
                          servizio è ora interessato da un cambio al vertice che sarà definito da un
                          bando pubblico indirizzato a tutti gli operatori iscritti al Mepa della
                          Pubblica Amministrazione) abilitati al capitolato d' oneri Servizi. Tutti gli
                          interessati potranno presentare la propria offerta fino alle 18 del 5
                          febbraio prossimo. L' importo posto a base di gara per la durata
                          contrattuale, ovvero dal 1 aprile al 31 marzo 2023 è di 240 mila euro. L'
                          azione dell' Informagiovani dovrà concentrarsi su precisi ambiti: lavoro e
                          formazione professionale, imprenditoria giovanile e start-up d' impresa,
                          volontariato e cittadinanza attiva. Come già avvenuto in questi anni, la gestione del servizio dovrà riservare
                          particolare respiro ai temi del lavoro e della disoccupazione giovanile. L' obiettivo è infatti quello di creare un punto
                          di riferimento per i tanti giovani cesenati e dell' Alto Savio che si affacciano al complicato e vasto mondo del lavoro.
                          Lo Sportello di Cesena attualmente è presso il Foro Annonario ma in occasione del nuovo appalto si sposterà negli
                          spazi dello Iat (Ufficio turistico) in Piazza del Popolo. Lo Sportello di Bagno di Romagna invece si trova presso il
                          Centro Congressi Teatro Garibaldi (Via Cavour, 38-40).

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 7
CSV FC - Assiprov mercoledì, 08 gennaio 2020
[ § 1 5 2 4 3 8 0 4 § ]

                          mercoledì 08 gennaio 2020
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                                                                                      Avvenire
                                                                                     volontariato

                          L' ORA DEL MASSIMO IMPEGNO VICINI AI MALATI INGUARIBILI

                                                                                                                              MARINA CASINI BANDINI

                          Una risposta concreta e luminosa alla propaganda di morte Caro direttore,
                          le parole di papa Francesco in occasione della Giornata mondiale del
                          malato aprono orizzonti di speranza e di luce. Abbiamo bisogno che
                          queste parole sostino nei nostri cuori e si incarnino in opere reali e
                          concrete, in testimonianze luminose e incoraggianti. È necessario, perché
                          le sfide sul 'fine vita' sembrano profilarsi più aspre e ardue che mai.
                          Certamente non dobbiamo scoraggiarci, non dobbiamo mollare di un
                          millimetro, tessendo più alleanze possibili. Ma la sofferenza, che ha tanti
                          volti, fa paura a tutti, così come lo stravolgimento della propria e dell' altrui
                          vita. Per le persone colpite dalle ma-lattie, specialmente quelle prive di
                          spazi di guarigione, difficoltà e problemi di ogni genere esistono, eccome.
                          Fatica, preoccupazioni, stato di allerta sono compagni quotidiani. La
                          burocrazia sanitaria sfianca. Il Ssn offre una base minima, spesso fatta di
                          parti di un puzzle da costruire per capire cosa e come viene offerto dallo
                          Stato; il carico, anche economico, è prevalentemente tutto sulle famiglie
                          (quando ci sono e quando sono collaborative e affiatate). Su tutto questo
                          un' ampiamente diffusa ideologia, che deforma in modo radicale i concetti di libertà, diritti, dignità, dà il colpo di
                          grazia; depista, scoraggia, tenta, illude, inganna, demotiva, genera abbandono e solitudine, si amalgama agli egoismi,
                          si avvale dell' indifferenza, apre baratri in cui spingono la stanchezza e l' esasperazione. Sembra una lotta immane.
                          Chi si trova a combattere con ma-lattie inguaribili e disabilità gravi ha bisogno di tutt' altro: massimo impegno
                          scientifico, tecnico, organizzativo per assicurare a tutti, e su tutto il territorio, cure palliative e terapia del dolore (in
                          questa prospettiva sarebbe importante riconoscere maggiore rilevanza accademica all' insegnamento di medicina e
                          cure palliative, oggi presente soltanto all' interno delle specializzazioni previste dal Dm del 2013, con la creazione di
                          un autonomo settore scientifico-disciplinare di medicina palliativa); rinforzo e qualità dell' assistenza sanitaria anche
                          a domicilio; sicurezza di ottenere cure adeguate e fruibili (e anche sostegni vitali come idratazione e nutrizione
                          assistita), ma anche non imposizione di interventi sproporzionati e clinicamente non adeguati; maggiore diffusione
                          degli hospice; alleggerimento della burocrazia sanitaria e migliore organizzazione dei servizi; aiuto alle famiglie e ai
                          caregiver; miglioramento delle strutture ospedaliere (compresi i pronto soccorso) e di quelle assistenziali sia dal
                          punto di vista ambientale che dal punto di vista della formazione umana e professionale degli operatori. Per non
                          parlare poi della cura, del garbo, dell' amorevolezza. Se non diamo risposte concrete alla sofferenza delle persone, è
                          facile che il suicidio assistito e

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019               Pagina 8
[ § 1 5 2 4 3 8 0 4 § ]

                          mercoledì 08 gennaio 2020

                                                                                    Avvenire
                                                                                   volontariato

                          l' eutanasia siano visti come soluzione disperata. «La nostra malattia - si legge nel libro di Adele D' Alonzo 'Come
                          uno spartano alle Termopili' - travolge intere famiglie che rischiano di ritrovarsi sole durante i giorni e le notti dell'
                          assistenza continua. [...] Abbiamo bisogno dello Stato, delle Regioni, del volontariato, della famiglia, degli amici e
                          abbiamo bisogno anche di Dio. Solo così possiamo provare a far vincere la vita». La speranza che accompagna l'
                          alba di ogni nuovo anno sia sempre la risorsa delle nostre buone battaglie. Presidente del Movimento per la vita
                          italiano RIPRODUZIONE RISERVATA.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 9
[ § 1 5 2 4 3 8 0 5 § ]

                          mercoledì 08 gennaio 2020
                          Pagina 10

                                                                                     Avvenire
                                                                                    volontariato

                          Ristorante anticlan, svolta vicina

                                                                                                                             ANTONIO AVERAIMO

                          Napoli, salta l' annunciata chiusura. Il governatore De Luca: garantiremo le
                          risorse per andare avanti Pronto uno stanziamento di 700mila euro. La
                          cooperativa: aperti fino a fine mese, un atto di fiducia Napoli Peppino può
                          tirare un sospiro di sollievo. Peppino è uno dei ragazzi del ristorante "Nco"
                          di Casal di Principe, la Nuova Cucina Organizzata che rischiava di chiudere
                          ieri. C' erano infatti più di 200mila euro dovuti e non erogati alla
                          cooperativa negli ultimi due anni. Adesso, per la prima volta, i segnali di
                          una possibile svolta si sono fatti concreti. «Il presidente della Regione,
                          Vincenzo De Luca - ha annunciato infatti Tonino De Rosa, responsabile
                          della cooperativa Agropoli che gestisce la "Nco" - ci ha assicurato che
                          sbloccherà entro il 15 gennaio i fondi per il nostro ambito territoriale
                          (erano rimasti bloccati per mancati adempimenti burocratici dell' ambito
                          territoriale, tengono a precisare dalla Regione, ndr) e che interverrà a
                          livello legislativo perché i fondi siano erogati direttamente dall' Asl e dalla
                          Regione ». Per il momento, ha spiegato De Rosa, «la chiusura della "Nco" è
                          rinviata al 31 gennaio: è un atto di fiducia nei confronti della Regione».
                          Quello che era diventato un vero e proprio braccio di ferro, che aveva raggiunto un livello di scontro ai limiti dell'
                          invettiva («Lì dove hanno fallito le pallottole della camorra stanno riuscendo le istituzioni», aveva affermato nei giorni
                          scorsi il presidente della coop) ora assume i contorni di un dialogo proficuo, che in breve tempo potrebbe portare la
                          "Nco" e il Terzo settore casertano (altre coop meno "famose" vantano crediti anche per 500mila euro) fuori dal
                          guado. L' assessore regionale alle Politiche sociali, Lucia Fortini (che ha partecipato all' incontro), ha confermato
                          che «la Regione è pronta persino ad andare incontro alla richiesta di ricevere anticipazioni di cassa (come previsto
                          per le realtà della sanità campana), se ci fosse l' ok del ministero». Dal canto suo, è intervenuto con una nota in
                          serata anche il governatore campano De Luca, che ha chiesto «un po' di tempo per capire come muoverci su una
                          materia estremamente complicata nella quale c' è di tutto: volontariato sano, cooperative sociali sane che danno
                          lavoro ai giovani e garantiscono anche percorsi di riabilitazione e di integrazione, ma c' è anche molto altro su cui
                          dobbiamo tenere i riflettori accesi». La Regione ha poi spiegato di voler individuare «un percorso serio di
                          collaborazione stretta, per avere una qualità dei servizi e delle prestazioni sociali di alto livello. Innanzitutto
                          impediamo la chiusura di questa attività e garantiamo le risorse per andare avanti» ha ribadito, promettendo uno
                          stanziamento di 700mila euro complessivi. Vale la pena ricordare, come raccontato nelle scorse settimane da
                          Avvenire, che la "Nco" offre lavoro

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 10
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                          mercoledì 08 gennaio 2020

                                                                                      Avvenire
                                                                                     volontariato

                          e sostegno a persone su cui nessuno scommetterebbe, peraltro in un bene confiscato ai Casalesi. La cooperativa
                          Agropoli, che la gestisce, ha infatti puntato proprio su soggetti fragili, dando vita a un esempio di progetto terapeutico
                          - basato su lavoro, affettività, socialità - e di utilizzo virtuoso di un bene confiscato alle mafie. Adesso, quello che
                          doveva essere il funerale di una realtà a rischio potrebbe coincidere con un "nuovo inizio" per la cooperativa e per il
                          ristorante anticamorra che essa gestisce. Non solo: questa vicenda potrebbe rappresentare un punto di svolta per
                          tutte le altre realtà del Terzo settore della Campania, stando a quel che la Regione ha promesso nel faccia a faccia
                          tenutosi ieri. Per questo Peppino può tornare a sorridere. RIPRODUZIONE RISERVATA Riconosciuto il ruolo centrale
                          di una realtà che offre lavoro e sostegno a persone con fragilità. Si va verso un "nuovo inizio" anche per il Terzo
                          settore locale Alcuni collaboratori della cooperativa che gestisce il ristorante Nuova Cucina Organizzata di Casal di
                          Principe / blog lucianopignataro.it.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 11
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