PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
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Protagonisti n e l m o n d o d e l l a v o r o N° 12 - Dicembre 2014 Avviata la fase di startup: l’UP di Milano è una squadra bella, giovane e motivata
SOMMARIO In questo numero Avviata la fase di startup: l’UP di Milano è una squadra bella, giovane e motivata Buon 2015 a tutti di Alessandro Graziano.................... 3 Intervista con Potito di Nunzio Lotta alla burocrazia e all’abusivismo, più formazione: solo così la nostra categoria potrà difendere le sue prerogative in un mercato sempre più globale........................................................................ 4 Deliberata la riduzione delle quote 2015 per tutti i nuovi iscritti di Luca Bonati..... 8 Approvato il bilancio 2015, nasce il nuovo welfare di categoria. I delegati della Lombardia protagonisti del cambiamento di Paolo Reja............................................... 9 Intervista con Donatella Gerosa Ordine e sindacato uniti affinché la nostra professione rimanga punto Protagonisti n e l m o n d o d e l l a v o r o di riferimento per i nostri clienti Organo ufficiale dell’A.N.C.L. e per le istituzioni ........................................................................ 11 (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) Unione Provinciale di Milano Intervista con Francesca Bravi SEDE Si possono ottenere ottimi risultati Via Aurispa, 7 - 20122 - Milano Tel. 02-58.31.72.41 solo con la collaborazione tra Ordine www. ancl-mi.it e Sindacato, ma mantenendo ben distinti i rispettivi ruoli........................................... 13 Mensile - Reg. Tribunale di MIlano N° 884 del 20/12/88 Intervista con Marianna Tissino EDITORE Il sindacato deve avere sempre presenti A.N.C.L Unione Provinciale di Milano Via Aurispa, 7 - 20122 - Milano le problematiche e le necessità Tel. 02-58.31.72.41 - Fax 02-58.31.02.53 dei Colleghi: questa deve essere la sua “mission” principale.......................................... 15 DIRETTORE RESPONSABILE Alessandro Graziano La cena conviviale natalizia COMITATO DI REDAZIONE dell’UP ANCL e del CPO Marco Cassini nello splendido scenario Stella Crimi Enrico Vannicola di Palazzo Clerici............................................................................ 16 2
EDITORIALE Avviata la fase di startup: l’UP di Milano è una squadra bella, giovane e motivata Buon 2015 a tutti di Alessandro Graziano Q uesto è l’ultimo numero di solco della consolidata tradizione di Protagonisti del 2014, ma non intesa e sintonia con l’ANCL. credo sia il caso di fare un bi- All’interno abbiamo voluto dedicare lancio vero e proprio dell’anno sinda- anche uno spazio alla riunione del CN cale appena trascorso, visto che sono dell’ANCL nazionale del 18 dicembre Presidente dell’UP ANCL di Milano dove un animato non meno che libero solo dalla fine di settembre. Di sicuro, dibattito ha visto confrontarsi i consi- gestire questa Unione Provinciale è un glieri sulla nomina di un nuovo membro bell’impegno e senti addosso tutta la dell’ufficio di presidenza (alla fine è ri- responsabilità di condurre l’UP di Mi- sultato eletto il collega Dario Montana- lano, un sodalizio che da sempre ha ro): un altro buon segno di vivacità de- l’abitudine - e l’ambizione - di dire ciò mocratica in una importante struttura che pensa, se possibile in anticipo sui del nostro sindacato. tempi, supportata dallo studio e dal la- Il 2015 sarà un anno che ci vedrà for- voro di analisi. È un diritto/ temente impegnati nella dovere, quello di esprimere rivisitazione del diritto del le proprie idee e opinioni, lavoro con l’arrivo dei nuovi che ci piace condividere decreti delegati del Jobs Act. con franchezza, all’insegna I primi due decreti sono stati della massima libertà nelle approvati dal Consiglio dei strutture della categoria. ministri alla vigilia di Natale Le idee e le opinioni non e contengono alcune speci- si censurano, si discuto- fiche del contratto a tutele no, si scambiano. Il sinda- crescenti prevedendo le di- cato deve essere la fucina verse modalità di licenzia- del dibattito democratico. mento (anche collettivo) per A Milano siamo nel pieno le imprese con meno e con dell’attività di startup e da più di 15 dipendenti e le re- parte mia cercherò di gestire al me- lative indennità. Introdotti anche la NA- glio l’UP con i miei collaboratori che SpI (Nuova Prestazione di Assicurazione formano una bella squadra, giovane e Sociale per l’Impiego), l’ASDI (assegno di motivata. Come già fatto nel numero disoccupazione previsto una volta esau- scorso, anche in questo continuiamo a rita la NASpI) e il DIS-COLL, forma di presentarne i componenti pubblicando sostegno per i co.co.co e co.pro iscritti le interviste ai consiglieri: questa volta in via esclusiva alla gestione separata. abbiamo intervistato alcune new ent- Ma avremo occasione di commentare e ry. Ma pubblichiamo anche l’intervista approfondire i decreti delegati nei pros- a Potito di Nunzio, da poco diventato simi numeri di Protagonisti. Speriamo Presidente del Consiglio Provincia- comunque che, dopo tante polemiche e le dell’Ordine di Milano. A lui vanno i ostruzionismi, si apra un nuovo modello nostri migliori auguri, siamo felici che di rapporti tra datori di lavoro e lavorato- abbia già dichiarato di voler continuare ri per favorire la ripresa e l’occupazione. a operare dal versante istituzionale nel Buon 2015 a tutti. 3
Consiglio Provinciale dell’Ordine Lotta alla burocrazia e all’abusivismo, più formazione: solo così la nostra categoria potrà difendere le sue prerogative in un mercato sempre più globale INTERVISTA CON POTITO DI NUNZIO, ELETTO NUOVO PRESIDENTE DEL CPO DI MILANO DOPO UNA LUNGA CARRIERA ALL’INTERNO DEL SINDACATO Potito di Nunzio Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Milano. 4
Consiglio Provinciale dell’Ordine P otito di Nunzio, 61 anni, dal 26 novembre scor- Hai bruciato subito le tappe, dall’oratorio al sindacato… so è il nuovo Presidente del Consiglio dell’Or- Sì, il Siclam era molto attento ai giovani Consulen- dine dei Consulenti del Lavoro della Provincia ti, così io e altri coetanei entrammo quasi subito nel di Milano. Questo incarico istituzionale è l’ultimo in suo Consiglio provinciale, ma altrettanto rapidamente ordine di tempo di un percorso che l’ha visto rico- fummo espulsi: diciamo che la nostra voglia di fare era prire importanti posizioni di responsabilità in ambito considerata eccessiva dal sindacato. Di fatto, noi gio- sindacale, tra tutti ricordiamo quello ultimo di Presi- vani volevamo che la nostra professione si riscattasse dente dell’ANCL Lombardia per due mandati. Docen- da una condizione subalterna perché allora i Consu- te, pubblicista, autore di libri e articoli per giornali lenti del Lavoro erano solo degli “autorizzati” e non dei economici e riviste specializzate, di Nunzio, che pro- professionisti a pieno titolo come i commercialisti o gli fessionalmente ha seguito e segue grandi aziende in- avvocati. Noi giovani volevamo che la professione pren- ternazionali, continuerà a coordinare il Centro Studi desse più nettamente le distanze dalla Pubblica Ammi- e ricerche CPO/ANCL di Milano e a dirigere la rivista nistrazione da cui era nata: parecchi degli autorizzati, “Sintesi”. Protagonisti lo ha intervistato. infatti, erano stati funzionari, ispettori del lavoro ecc. e subivano ancora l’influenza della Pubblica Ammini- In tutti questi anni, il tuo impegno è sempre stato strazione. all’interno del movimento sindacale della catego- ria: la tua nomina a Presidente del CPO di Milano Deve essere stato difficile convincere i colleghi che rappresenta, in questo senso, una vera e propria bisognava tagliare il cordone ombelicale che univa la novità. Ma prima di affrontare questo nuovo capi- professione alla Pubblica Amministrazione… tolo, che bilancio fai della tua esperienza nel sin- Per dare un’idea, ricordo che i Consigli dell’Ordine, pri- dacato? ma della riforma, vedevano la presenza di un ispettore La mia scoperta del sindacato risale a un’epoca in cui del lavoro in rappresentanza del Ministero. Era il segno l’unico sindacato milanese era il Siclam, che organiz- più evidente della nostra sottomissione. zava i corsi per gli aspiranti Consulenti del Lavoro: a quei tempi non c’erano il praticantato e l’esame di Poi, nel 1979, arriva la legge 12: un passo avanti deci- sivo per la categoria e anche il riconoscimento che voi giovani non avevate in fondo tutti i torti... La nostra categoria è cresciuta Sono state le lotte sindacali a far nascere l’Ordine nel in parallelo con la crescita 1979 e solo quando siamo stati riconosciuti come pro- fessionisti è cominciata la lunga marcia di riscatto della della legislazione del lavoro, nostra dignità professionale. che è così complessa da richiedere Per chiudere il capitolo sindacale, che è successo la necessità della consulenza dopo la tua espulsione dal Siclam? specialistica di professionisti Dopo la nostra uscita abbiamo fondato l’Ucla nel 1987, della materia. Ma ancora oggi che aveva come suo obiettivo principale quello della cultura e della formazione professionale, per questo non abbiamo, come Consulenti abbiamo sempre lavorato a contatto con le università del Lavoro, la totale esclusività e ancora oggi vedo che in certe città mancano o sono carenti percorsi di studio e strutture di formazione. Nel della materia 1999, da Presidente dell’Ucla, partecipando al congres- so di Pescia come invitato dall’allora segretario dell’AN- CL Roberto De Lorenzis, arriva la decisione di unificare Stato, ma solo l’autorizzazione ministeriale a seguito il nostro sindacato con il Siclam e di entrare insieme di un esame scritto e orale presso la Direzione Pro- nell’ANCL che aveva un programma molto interessante vinciale del Lavoro. Nulla a che vedere con l’attua- per le prospettive che apriva. Nell’ANCL abbiamo conti- le esame di Stato, ma era molto impegnativo anche nuato a portare avanti le nostre idee, sviluppando il sin- allora. Io mi sono abilitato nell’ottobre 1977. Il Pre- dacato a livello provinciale, regionale e nazionale. Ri- sidente dell’epoca, Carmelo Ranieri che ricordo an- cordo con molto piacere quel periodo, anche se a tratti cora con affetto, mi disse di iscrivermi velocemente turbolento. La nostra categoria è cresciuta in parallelo all’Ordine perché sembrava dovesse entrare in vigore con la crescita della legislazione del lavoro in Italia, che la legge di riforma e che non sapeva se e come sareb- è così complessa da richiedere la necessità della con- be stata la norma transitoria per chi aveva sostenuto sulenza specialistica di professionisti della materia. Ma gli esami e non si fosse ancora iscritto, ma la legge ancora oggi non abbiamo, come Consulenti del Lavoro, arrivò solo nel 79. Sta di fatto che dopo il corso e l’i- la totale esclusività della materia. scrizione all’Ordine io e altri giovani come me - allora avevo 24 anni - abbiamo continuato a partecipare alla È questo il prossimo obiettivo che si devono porre il vita sindacale nel Siclam di Milano. sindacato e la categoria? 5
Consiglio Provinciale dell’Ordine Sì, la nostra legge professionale andrebbe cambiata stione delle risorse umane importati dagli Stati Uniti laddove prevede che le nostre prerogative possano li abbiamo organizzati a Milano in Università Cattolica essere svolte anche dagli avvocati e dai dottori com- oltre 25 anni fa. Portare questa cultura nelle piccole mercialisti e che possano svolgere la nostra attività e medie imprese non è facile. L’imprenditore italia- professionale anche gli ispettori con 15 anni di attività no non si lascia guidare facilmente, è individualista, ispettiva. Queste norme vanno riviste per una mera possessivo e pensa di essere onnisciente. Non sareb- e ovvia ragione di reciprocità. Se noi Consulenti del be male un corso obbligatorio anche per loro, se non Lavoro volessimo svolgere l’attività di avvocati o di altro per evitare avventure economiche senza futuro. commercialisti dovremmo sostenere il loro esame di Stato mentre commercialisti e avvocati possono svol- Dopo tutta una carriera all’interno del sindacato sei di- gere la nostra professione senza sostenere il nostro ventato uomo dell’istituzione. Che cosa cambia per te? esame: è come se il loro esame fosse inclusivo del Il mio percorso, in fondo, non è tanto dissimile da nostro, che invece va assai oltre le competenze spe- quello fatto da altri colleghi: il sindacato è stato sem- cifiche di avvocati e commercialisti perché prevede, pre il motore di tutte le attività e nelle istituzioni, al oltre alle competenze giuridiche, tante conoscenze in di là di qualche rara eccezione, sono stati eletti uo- più legate alla gestione del personale e del conten- mini del sindacato presentati in liste del sindacato. zioso, alla fiscalità e alla previdenza, anche interna- Chiaramente, quando si riveste un ruolo istituzionale, zionale, all’analisi del costo del lavoro, alle gestione bisogna essere più prudenti e un po’ più diplomatici, ma questo non significa soffocare le proprie idee. Penso che il ruolo dell’Ordine In certi atti e momenti si ha l’impressione che com- petenze e funzioni sindacali siano sempre più spes- non sia e non possa essere so fatte proprie dall’Ordine: c’è un problema di rap- inclusivo di quello di tutte presentatività? Qual è la tua opinione al riguardo? le altre strutture di categoria, Vedo che la domanda ricorre in tutte le interviste che Protagonisti pubblica. Il mio pensiero credo sia abba- anche se l’Ordine, stanza noto. Penso che il ruolo dell’Ordine non sia e dopo la legge 12, non possa essere inclusivo di quello di tutte le altre strutture di categoria, anche se l’Ordine, dopo la legge ha assunto un ruolo di governo 12, ha assunto un ruolo di governo istituzionale del- istituzionale della categoria la categoria. E forse per questo certe istituzioni pub- bliche trovano più naturale confrontarsi con l’Ordine piuttosto che col sindacato. Ma questo non significa della contrattazione di secondo livello, alla pianifica- che l’Ordine abbia la rappresentanza della categoria zione pensionistica e queste solo per citarne alcune. in ogni ambito. Il sindacato non è meno rappresen- Ma questa non è l’unica modifica da apportare alla tativo dell’Ordine; i due organismi hanno rappresen- nostra legge professionale; va rivisto l’oggetto della tatività in ambiti diversi e non sovrapponibili. Verso professione e lo stesso esame di stato. Il nostro rag- l’esterno, la rappresentatività di un sindacato non si gio di azione si deve estendere all’assistenza giurisdi- misura solo in funzione del numero degli associati. zionale del cliente, almeno fino al primo grado di giu- Chi ha studiato relazioni industriali e diritto sinda- dizio. Una simile previsione farebbe diventare senza cale sa bene che la rappresentatività non si misura dubbio più attrattiva la nostra professione. in questo modo. La nostra categoria, tra l’altro, a dif- ferenza delle altre, ha un sindacato unitario e quindi In questi anni all’interno della categoria non si è la- naturalmente rappresentativo di tutti i consulenti del vorato a un progetto di riforma della legge 12? lavoro. Nella scorsa consiliatura del CNO è stata istituita una specifica commissione per lo studio di una proposta Non c’è dunque un problema di invasione di campo, di riforma che ha coinvolto tutte le componenti della di sovrapposizione di ruoli? categoria, ma poi tutto si è fermato. Nel 2011 c’è sta- Le attività da svolgere sono tante, non è così impor- ta la riforma delle professioni e non c’era spazio per tante il diritto di primogenitura, ma piuttosto riuscire la discussione di singoli ordinamenti professionali. a portare avanti un’idea giusta, riuscire a concretiz- Ora credo che il tempo sia maturo per riprendere in zarla. L’importante è che non prevalgano i persona- mano quelle proposte, rivederle e tornare alla cari- lismi, come spesso è successo in passato. Il nostro ca in sede politica. Come dicevo, la nostra attività è Ordine rappresenta la categoria e la professione, il complicata, il nostro panel di riferimento è ampio e nostro sindacato rappresenta i professionisti. Non abbiamo un ampio ventaglio di specialità: dobbiamo bisogna crearsi nemici all’interno, ma discutere de- essere anche buoni negoziatori, sociologi e psicologi mocraticamente cosa fare e chi lo deve fare. E se chi perché al centro della nostra attività c’è sempre la lo deve fare non ha le risorse economiche e/o umane persona. Mi piace ricordare qui che i primi corsi di ge- per farlo, bisogna aiutarlo. 6
Consiglio Provinciale dell’Ordine Quali sono gli obiettivi che consideri importanti da mazione continua obbligatoria che riguarda alcuni raggiungere nel corso del tuo presente mandato? colleghi, anche se questo non significa che i colle- La mia elezione è avvenuta nel corso di una con- ghi non siano formati. Su questo versante, dall’anno siliatura già avviata dal collega Giovanni Zingales, prossimo ci aiuterà il nuovo regolamento che preve- che ringrazio per il suo proficuo lavoro di questi de, oltre ai crediti, anche i debiti formativi. Ma avre- anni. Siamo il terzo Ordine in Italia come numero di mo modo di parlarne diffusamente nel corso del cor- iscritti, abbiamo una struttura efficiente e un Centro rente biennio 2015/2016. Rinnovo comunque l’invito Studi e Ricerche che continuerò a coordinare anche a tutti i colleghi di partecipare ai corsi di formazione da presidente dell’Ordine: è una struttura giovane, obbligatoria. Ricordo che chi non è in regola con i condivisa con l’ANCL e che si pone al servizio di tut- crediti formativi non può neppure avere praticanti e ta la categoria. Quasi tutti i consiglieri dell’Ordine e nel caso di contenzioso con un cliente per qualsiasi dell’ANCL lavorano anche per il Centro Studi a vario tipo di errore la compagnia di assicurazione potreb- titolo, questo ci fa vivere e condividere problemati- be anche non tutelarlo. che ed esperienze. Aver voluto e favorito sempre la presenza dei giovani all’interno del sindacato e della Il tuo nuovo incarico muta radicalmente la prospet- categoria mi fa essere orgoglioso di questa scelta. A tiva: con che occhio guarderai e giudicherai ora la Milano siamo abituati a lavorare tanto e a fare meno situazione della categoria a livello nazionale? chiacchiere, il nostro è un modo di fare improntato A livello nazionale Milano è ben rappresentata: ab- biamo Giovanni Zingales, componente del Consiglio di disciplina, Luca Bonati nell’Ufficio di Presiden- Mi piacerebbe che iniziasse za dell’ANCL, Luca Paone nel Consiglio Nazionale dell’Ordine. Milano, anche tramite loro, darà come un nuovo percorso insieme, sempre il proprio contributo. L’importante è che ci dal livello regionale al nazionale sia condivisione e rispetto a tutti i livelli decisiona- senza crearsi nemici di comodo li, in tutti gli organismi elettivi. Partendo da questi principi possiamo ottenere risultati importanti. Mi da combattere e soprattutto piacerebbe che iniziasse un nuovo percorso insieme, senza alimentare la cultura dal livello regionale al nazionale senza crearsi ne- mici di comodo da combattere e soprattutto senza del sospetto e senza pensare alimentare la cultura del sospetto e senza pensa- a complotti quando qualcuno re a complotti quando qualcuno espone idee diver- espone idee diverse. se. Credo che si possa lavorare bene con uno spirito unitario. Sono altri i problemi che dobbiamo affron- Credo che si possa lavorare bene tare e sono tutti esterni alla categoria. Ogni cate- con uno spirito unitario goria professionale oggi più che mai cerca di ero- dere competenze e prerogative a danno di altre. La cosa più urgente da fare è, ancora, l’intensificazio- al pragmatismo, uno stile che ci piace e vorremmo ne della lotta all’abusivismo professionale: i danni condividere a tutti i livelli. Quanto agli obiettivi, la che i player non autorizzati stanno facendo li vedre- mia attività sarà orientata principalmente a tenta- mo fra molti anni. E tra i player non autorizzati non re di risolvere i problemi quotidiani dei colleghi. Ab- ci sono solo i grandi CED ma anche le società che biamo a che fare con istituti ed enti pubblici, siamo producono software e le Associazioni di Categoria. sommersi dagli adempimenti burocratici, ma la no- Questa lotta va fatta perché fino a quando le regole stra vocazione professionale è ben altra, è quella di esistono tutti le devono rispettare. Un altro fronte è stare a fianco degli imprenditori e dei lavoratori per quello dell’internazionalizzazione della professione. aiutarli nelle loro scelte. Il fatto che i Consulenti del E non è soltanto una esigenza del Nord; oggi tante Lavoro non riescano a tirar su la testa dalla scrivania aziende sono appannaggio solo delle grandi società va superato: dai primi contatti che ho avuto con alcu- di revisione, e allora bisogna davvero investire di più ne direzioni della Pubblica Amministrazione mi con- nella formazione per affrontare le sfide del mercato forta sapere che anche da quel versante si vorrebbe globalizzato. Non dobbiamo dimenticare di intensifi- snellire e facilitare, se non eliminare, tanti adempi- care la formazione professionale nelle attività diver- menti. Da parte mia, sto vagliando tutti i protocolli se da quelle giuridiche e amministrative. La risorsa firmati: se non sono utili meglio disdirli o farne altri. umana è il capitale più prezioso e importante delle imprese e la sua gestione è una nostra prerogativa Che tipo di problematiche ci sono a livello provin- e non di generici “Consulenti aziendali o d’impre- ciale? sa”. Ma ci sono anche tanti altri aspetti che, come La provincia di Milano, sotto questo punto di vista, categoria, dobbiamo affrontare, e se Protagonisti è è una provincia fantastica per la quasi assenza di d’accordo potremmo cominciare ad esaminarli con conflittualità. Si registra, invece, un problema di for- sistematicità sulle sue pagine. 7
Cn ANCL Deliberata la riduzione delle quote 2015 per tutti i nuovi iscritti di Luca Bonati Vivace dibattito sulla nomina di un nuovo componente dell’Ufficio di Presidenza: alla fine è stato eletto Dario Montanaro M olti i punti all’ordine del giorno del Consiglio per il primo anno). Per gli associati simpatizzanti le Nazionale dell’ANCL tenutosi il 18 dicem- quote saranno rispettivamente di 20, 40 e 60 euro. Le bre, ma solo qualcuno ha davvero impegna- riduzioni si applicheranno in modo automatico, senza ti i consiglieri nella discussione. Tra questi sicuramen- che le Unioni Provinciali debbano emanare una deli- te il punto relativo all’elezione di un nuovo componente bera apposita, mentre le UP che volessero ridurre la nell’Ufficio di Presidenza a sostituzione del dimissio- quota di loro spettanza rispetto alle quote base per nario Stefano Sassara, già Vice Presidente ANCL. A pensionati, praticanti e under 30 dovranno assumere presentarsi come candidato è stato subito il collega specifica delibera a cura dell’Assemblea Provinciale. Dario Montanaro, che sembrava destinato a non ave- Per quello che mi compete, ho provveduto anche ad re concorrenti fino a che qualche consigliere non ha illustrare ulteriormente il bilancio preventivo del 2015, proposto in alternativa il collega Roberto Pasquini. A che nel Consiglio Nazionale di settembre era stato questo punto la discussione si è animata e sono stati presentato, per questioni di tempo, senza il necessa- parecchi i consiglieri che sono intervenuti a perorare rio approfondimento. Il documento è stato approvato la nomina dell’uno o dell’altro. Alla fine la votazione ha senza critiche di sorta. visto prevalere, con 24 voti contro 22, Dario Montana- Affrontato, per un aggiornamento, anche il tema ro con il quale tutti quanti, anche coloro che avevano dell’autoregolamentazione dello sciopero: il 20 di- dichiarato che non l’avrebbero sostenuto, si sono poi cembre, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta complimentati, assicurandogli stima e collaborazione. Ufficiale il testo definitivo del Codice di autoregola- Ma, al di là del risultato finale, c’è da registrare, anco- mentazione delle astensioni collettive delle attività ra una volta, il dato positivo dell’interessante dibattito dei Consulenti del Lavoro, come da delibera del 13 che si è svolto tra i consiglieri, a dimostrazione che la giugno scorso del CNO, Codice poi approvato dalla dialettica anche accesa delle posizioni e delle opinioni Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi è il sale della nostra vita democratica e che non se ne pubblici essenziali. Come è noto, dopo che parecchi deve avere paura. consiglieri dell’ANCL avevano espresso osservazioni Altro punto affrontato, - un punto che mi riguarda di- critiche e perplessità di fronte al fatto che l’ANCL fos- rettamente come tesoriere nazionale - è stato quello se rimasta tagliata fuori dalla iniziativa del CNO, l’Uf- del tesseramento 2015 con la significativa novità della ficio di Presidenza del 24 ottobre, all’unanimità, aveva riduzione e della diversa ripartizione delle quote. deciso di “procedere con la formulazione di specifi- In sintesi, in base all’art. 9 dello Statuto, che demanda che proposte di integrazione al Codice” e inoltre, “in all’Ufficio di Presidenza la definizione delle modalità condivisione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine, di incasso delle quote, e vista la delibera del Consiglio di favorire l’implementazione delle stesse nel Codice Nazionale del 18 giugno 2014 che per incrementare il già approvato”. A questo scopo era stata istituita una tesseramento ha stabilito quote differenziate, è stata Commissione ad hoc per apportare al testo del Codi- prevista una riduzione delle quote del 2015 per tutti i ce le modifiche di merito segnalate. nuovi iscritti (non dunque per i soli giovani), con una Nel suo breve intervento, il Presidente dell’ANCL quota di ingresso di 40 euro per il primo anno, di 80 Francesco Longobardi ha riconfermato il lavoro della per il secondo anno e di 120 per il terzo anno. Questo commissione mentre, dal canto suo, Diana Onder - in vuol dire che i Consulenti del Lavoro che non hanno su- Ufficio di Presidenza - aveva messo in evidenza una di- perato i trenta anni di età pagheranno solo il 50% della scrasia tra il testo del Codice approvato e quello uscito quota (solo 20 euro quindi per i giovani che si iscrivono sulla Gazzetta Ufficiale. 8
enpacl Approvato il bilancio 2015, nasce il nuovo welfare di categoria. I delegati della Lombardia protagonisti del cambiamento di Paolo Reja LA CRONACA DELL’ULTIMA ASSEMBLEA DELL’ENTE DI PREVIDENZA PRIMA DELLE ELEZIONI DEI NUOVI RAPPRESENTANTI IN BASE AL NUOVO STATUTO L’ Assemblea dei delegati ENPACL del 27 sulla democrazia non si risparmia, si investe. novembre scorso è stata l’ultima della Per tornare all’Assemblea del 27 novembre consiliatura: il prossimo febbraio, in- scorso, il Presidente Visparelli ha aperto i fatti, sono previste le elezioni dei nuovi rap- lavori annunciando che dal 1° gennaio 2015 presentanti dell’ente di previdenza. In base tutti i colleghi avranno la copertura assicu- al nuovo Statuto, deliberato il 27 settembre rativa, denominata “long term care”, tramite 2012, la nuova Assemblea sarà composta da l’estensione dell’EMAPI: sarà totalmente a 126 Delegati (oggi sono 162), uno per Provincia carico dell’Ente e coprirà tutti i colleghi, fino (in quelle con più di 300 iscritti verranno eletti al compimento dei 70 anni, in caso di perdita ulteriori delegati ogni 300 iscritti o frazione di dell’autosufficienza per incidente e/o infortu- 200). Anche il Consiglio di Amministrazione si nio, sulla base di parametri molto più favore- comporrà dal momento del suo rinnovo, a giu- voli, rispetto a quelli usati dalle assicurazioni gno 2015, di un numero minore di consiglieri, sette al posto degli attuali nove. Il Presidente, nel confrontare il sistema pen- sionistico dell’Ente pre e post riforma, ha poi In forza di queste nuove regole, i delegati di affermato che i redditi sono stati redistribui- Milano saranno 3 al posto dei 5 attuali. La ti e in generale l’Ente non ha incassato di più proposta fatta nell’Assemblea del 27 settem- ma redistribuito; di fatto chi ha dichiarato un bre 2012 dai delegati lombardi di mandare reddito fino a 40 mila euro ha versato di meno all’Assemblea un rappresentante per Provin- rispetto al vecchio sistema; oltre i 40 mila, in- cia pur mantenendo un numero di voti uguale vece, i versamenti sono stati maggiori. a quello attuale, al fine di garantire il principio di rappresentatività, non è passata. È prevalsa All’ordine del giorno dell’Assemblea vi era an- allora l’idea di ridurre le spese e così, come che l’approvazione del bilancio di previsione s’è detto, si è deciso di ridurre anche il nu- 2015. Un ottimo bilancio, sicuramente condi- mero dei consiglieri di amministrazione. An- visibile, come ha affermato il delegato della che su questa scelta i delegati lombardi hanno Lombardia, nonché coordinatore Regionale, espresso la loro perplessità: un ente corret- Potito di Nunzio: “Ci siamo sentiti amministra- tamente amministrato ha bisogno di persone tori e ci piace l’idea del cantiere aperto, che che seguano con la dovuta cura tutte le gestio- induce sempre a migliorare”. L’unico appunto ni. Ma l’Assemblea aveva votato a maggioran- fatto dai delegati della Lombardia ha riguarda- za a favore delle nuove regole e la lombardia to il capitolo delle spese di gestione dell’Ente, si era uniformata pur rimanendo convinta che che non dovrebbero intaccare i contributi desti- 9
EDITORIALE enpacl nati a pagare le pensioni, cosa che in passato è l’Ente potrà prelevare non più del 3% di quan- avvenuta. Come i colleghi sanno, con la riforma to riceve a titolo di contribuzione integrativa. previdenziale è stato previsto che ogni iscritto In base al bilancio consuntivo 2013 dell’ENPA- paghi un contributo annuo minimo di 300 euro CL, il gettito del contributo è pari a 39.700.967 da devolvere alle spese dell’amministrazione. euro ed il relativo 3% ammonta a 1.191.029 euro. Per il 2015 le spese da sostenere sforano di 600 Il CdA ha dunque proposto all’Assemblea ri- mila euro l’ammontare ricavato dal fondo dei partizioni per questo ammontare prevedendo, 300 euro, tuttavia non saranno reperite dai ver- al punto 1, di destinare la somma di 250mila samenti contributivi, ma attinte dagli interessi euro a favore della Fondazione che si occu- sul patrimonio. Milano e la Lombardia hanno perà della piattaforma informatica di suppor- dunque votato a favore del bilancio ricordando to agli studi dei Consulenti del Lavoro. Il do- che sarebbe auspicabile per il futuro mante- cumento del CdA, nello specifico, conteneva nere le spese nell’ambito del contributo fisso la seguente precisazione: “L’attività di cui al all’uopo previsto. A seguire vi è stata l’interven- precedente punto 1. dovrà essere realizzata to del delegato torinese Travers, che ha mani- d’intesa con il Consiglio Nazionale dell’Ordi- festato invece la propria contrarietà. ne dei Consulenti del Lavoro per definire am- biti, limiti e governance della Fondazione”. La variazione al bilancio 2014 è stata approva- Su questo aspetto i delegati della Lombardia ta all’unanimità, mentre quella al bilancio di sono intervenuti proponendo una modifica previsione 2015 è stata approvata a maggio- del testo, a salvaguardia dell’autonomia de- ranza, con soli tre voti contrari. I criteri di in- cisionale dell’Ente. Questo il testo proposto: dividuazione e ripartizione dei rischi sono stati “L’attività di cui al precedente punto 1. do- approvati all’unanimità. vrà essere realizzata sentito il Consiglio Na- zionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro per definire ambiti e limiti della Fondazione”. Alessandro Visparelli: Gli interventi dei delegati di Torino e di “Il prossimo anno Pordenone si sono espressi sulla stes- saremo chiamati a valutare sa linea della Lombardia. Più controver- quale progetto portare so l’intervento della delegata Gobat, di Venezia, mentre il delegato Travers ha ma- sulla piattaforma nifestato la sua contrarietà al progetto. presentata la scorsa estate: Il nuovo testo proposto dai delegati lombardi è o il CED oppure stato poi approvato dall’Assemblea. il software di categoria; Il Presidente Visparelli, al termine degli inter- si valuterà attentamente venti, ha tratto le conclusioni affermando che e poi si deciderà” in questi tre anni e mezzo tutto il CDA dell’En- te ha sempre dato la massima trasparenza e, Approvato dall’Assemblea, ma con una si- partendo dalla proposta lombarda sulla “go- gnificativa modifica, anche il progetto di ri- vernance”, ha ribadito che non sussiste alcun partizione destinato a finanziare le attività problema in merito, dichiarandosi d’accordo di sviluppo professionale come deliberato con la modifica proposta dalla Lombardia: dall’Assemblea dei delegati fin dal 24 luglio “Siamo legati ad un doppio filo con gli altri 2014, attività finanziate nel limite massimo enti”. La Fondazione che andrà a costituirsi, ha del 3% del gettito del contributo integrati- inoltre chiarito Visparelli, non andrà per con- vo risultante dall’ultimo bilancio consuntivo to suo, dipenderà sempre dall’Ente e si dovrà approvato. Come è noto, l’1% della contribu- sempre confrontare con tutta la categoria at- zione integrativa è trattenuta dall’Ente per traverso l’Assemblea dei delegati: “Il prossimo la sostenibilità dell’Ente stesso (spese am- anno saremo chiamati a valutare quale pro- ministrative, pensioni di invalidità, ai super- getto portare sulla piattaforma presentata la stiti, sussidi ai colleghi bisognosi, ecc.). Per scorsa estate: o il CED o il software di catego- il sostegno del welfare di categoria, invece, ria; si valuterà attentamente e poi si deciderà”. 10
UP ANCL DI MILANO Dopo il recente rinnovo del Consiglio dell’Unione Provinciale ANCL di Milano in cui si è registrato un ampio ricambio generazionale, continuiamo a fare la conoscenza del nuovo gruppo dirigente. In questo numero, Protagonisti ha intervistato tre giovani consigliere: Donatella Gerosa, al suo secondo mandato, e due new entry, Francesca Bravi e Marianna Tissino. Ordine e sindacato uniti affinché la nostra professione rimanga punto di riferimento per i nostri clienti e per le istituzioni INTERVISTA CON DONATELLA GEROSA N ata a Saronno (VA) nel 1977, laureata in Scienze dei servizi giuridici e Consulente del Lavoro dal 2008, è stata Delegata regionale e co-responsabile della Sezione Formazione del Centro Studi e Ricerche. È al suo secondo mandato come consigliere dell’Unione Provinciale ANCL di Milano Per la seconda volta, con le ultime elezioni, sei entrata a far parte del Consiglio dell’UP ANCL di Milano: che cosa hai provato e che idea ti sei fatta del nuovo gruppo dirigen- te e dei consiglieri dell’UP? Essere nuovamente consigliere dell’ANCL UP di Milano è per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio in quanto mi permette di accrescere la mia professionalità e di con- frontarmi con altri colleghi. Il confronto con gli altri colleghi è quanto di più necessario possa esistere, dato il perenne stato di “lavori in corso” che riguarda la nostra professione. Il nuovo gruppo dirigente, rinnovato e ringiovanito, ha sa- puto negli anni scorsi crescere grazie all’affiancamento fatto con i colleghi più anziani ma più esperti, che ci hanno accompagnato nel cammino che abbiamo affrontato e che oggi, cogliendo l’occasione di questa intervista, voglio rin- graziare pubblicamente. Tu fai parte della nuova generazione di giovani anclisti e sei l’esempio di come i giovani possono farsi e avere spazio nel sindacato. Secondo te, che cosa si deve fare per coin- volgere nell’associazione i giovani Consulenti del Lavoro? Donatella Gerosa Nella nostra professione considero anacronistica la distin- Consigliere dell’Unione Provinciale ANCL di Milano. 11
UP ANCL DI MILANO zione vecchi e giovani. Siamo tutti professionisti che hanno Terzo: coinvolgere sempre più persone nella vita sindacale. il dovere di collaborare per far sì che la nostra professione Tante persone, e di conseguenza tante teste, portano nuove sia un serio punto di riferimento per i nostri clienti ed anche idee, nuovi punti su cui confrontarci, nuovi problemi da risol- per le istituzioni. vere, portano insomma la linfa vitale al sindacato, che siano Il punto su cui far leva è creare interesse tramite convegni, giovani o vecchi (di età anagrafica o professionale), maschi o corsi di formazione tenuti da professionisti di alto livello e femmine, non ha alcuna importanza: ciò che conta è la voglia rappresentanti delle istituzioni, e commissioni di studio. di lavorare, la voglia di domandarsi sempre il perché delle Tutto questo deve servirci per affiancare, teoricamente e cose per poterle migliorare. praticamente, i colleghi nella vita quotidiana di studio. Quarto: rapportarsi con le altre UP presenti in regione e a È solo creando interesse e curiosità, che possiamo cercare livello nazionale. Guardare fuori da casa nostra diventa im- di coinvolgere nuovi colleghi. La mia esperienza insegna: io portante per un continuo confronto e può essere un ulteriore in prima persona, infatti, sono stata all’inizio della mia car- motivo di crescita. riera coinvolta in un gruppo di persone che scriveva degli ar- Quinto: come co-responsabile della sezione formazione del ticoli per “Il Corriere delle paghe”, mensile per gli specialisti Centro Studi Ordine/ANCL credo che il nostro principale del personale de “Il Sole 24Ore” e solo successivamente mi obiettivo sia quello di mantenere sempre alto il livello dei no- è stato chiesto di partecipare alla vita politica del sindacato. stri corsi di formazione, che siano fatti in e-learning, tramite i Abbiamo la possibilità di coinvolgere i Colleghi con il Centro martedì, i monografici o i vari corsi che organizziamo. Studi Ordine e ANCL, il nostro fiore all’occhiello. Utilizzando questo strumento dobbiamo catturare l’attenzione dei colle- A livello personale, c’è un incarico per il quale ti senti più ghi, per poi permettergli di conoscere anche la vita “interna” portata? del sindacato. Sono al servizio del sindacato e mi ritengo una persona molto versatile. Il mio lavoro mi appassiona e mi diverte. Lo faccio La presenza femminile all’interno degli organismi della con gioia e mi entusiasmano le nuove sfide. Sono quindi mol- categoria è rappresentativa delle tantissime colleghe to aperta alle varie proposte che mi si prospettano. Mi sono iscritte all’Ordine o vi è un deficit di rappresentanza? molto divertita ad organizzare anche l’ultima conviviale ANCL e CPO che si è svolta il 10 dicembre presso palazzo Clerici. L’organizzazione è stata molto impegnativa, come ha detto il Dobbiamo mantenere collega Di Nunzio nel suo discorso, ed è stato meno stressan- sempre alto il livello te organizzare il mio matrimonio! Ma il risultato di tutte le fatiche è stato ampiamente ripagato dei nostri corsi di formazione, da una serata pienamente riuscita, che ha permesso ai Col- che siano fatti in e-learning, leghi di intrecciare nuovi rapporti, di divertirsi in una location splendida. tramite i martedì, i monografici o i vari corsi che organizziamo Vista dalla prospettiva di Milano, che idea ti sei fatta della situazione dell’ANCL nazionale? Quali i punti deboli e quali i punti di forza? Sinceramente considero le quote rosa un argomento supera- Come in tutte le realtà, per quanto riguarda la situazione to. Al giorno d’oggi ci si deve distinguere per professionalità dell’ANCL nazionale ci sono cose che vanno bene ed altre che ed impegno non certamente in base al genere, femminile o potrebbero andare diversamente. maschile, di appartenenza. Dobbiamo, secondo me, rispettare i diversi ruoli che esistono tra Ordine e ANCL, non devono esserci invasioni di campo, Che obiettivi si pone o si dovrebbe porre la nuova compagine deve prevalere la voglia di lavorare fianco a fianco per la cre- provinciale per il prossimo quadriennio? scita della categoria. A mio avviso sono almeno cinque gli obiettivi da conseguire. Primo: ci deve essere la massima collaborazione con l’Ordine, E qual è, secondo te, lo stato dell’arte della categoria? in modo da poter rappresentare con forza le nostre proposte. C’è molto da fare. Molto è stato fatto ma abbiamo davanti Secondo: un obiettivo molto importante è rappresentato an- ancora molta strada, non dobbiamo mai fermarci. che dalla collaborazione con gli istituti attraverso la stipula di In un momento come quello attuale, la categoria ha bisogno protocolli d’intesa. Faccio parte della commissione Inps e del di un sindacato forte e presente, capace di venire incontro alle gruppo di lavoro che ha predisposto il protocollo Inps firmato esigenze dei propri iscritti. lo scorso ottobre. A mio avviso, questo modo di rapportar- si con le istituzioni rappresenta un punto di forza di Milano. Cosa vorresti fare, da grande, per il sindacato e per la ca- Dobbiamo lavorare con loro, tanto vale farlo in una manie- tegoria? ra proficua per entrambe le parti. Dobbiamo portare avanti Sono a disposizione del sindacato e della categoria. Conti- queste collaborazioni e farle crescere, trovare le criticità e nuerò a svolgere i compiti che mi vengono assegnati con se- risolverle insieme. Questo modus operandi rappresenta una rietà ed impegno. semplificazione per i colleghi che quotidianamente devono E con la stessa voglia di fare che ho oggi, questo è l’aspetto rapportarsi con gli istituti. fondamentale! 12
UP ANCL DI MILANO Si possono ottenere ottimi risultati solo con la collaborazione tra Ordine e Sindacato ma mantenendo ben distinti i rispettivi ruoli INTERVISTA CON FRANCESCA BRAVI N ata a Milano nel 1985, laureata in Scienze per operatori dei servizi giuridici e Consulente del Lavo- ro dal giugno 2011 si è iscritta all’ANCL di Milano nel 2012. Figlia “d’arte” (suo padre è Bruno Bravi), è componente del Centro Studi e Ricerche ANCL/CPO Con le ultime elezioni, sei entrata a far parte per la prima volta del Consiglio dell’UP ANCL di Milano: che cosa hai pro- vato e che idea ti sei fatta del nuovo grup- po dirigente e dei consiglieri dell’UP? Frequento l’ANCL da quando ero praticante e dopo essermi abilitata alla professione ho acquisito sempre più consapevolezza del ruolo del sindacato seguendo assiduamen- te i Consigli in qualità di auditrice e parte- cipando ad alcune commissioni. Diventare parte del Consiglio ANCL della Provincia di Milano è per me un grande onore. Ringra- zio per la fiducia dimostrata da chi mi ha scelta per ricoprire questo incarico, l’impe- Francesca Bravi gno da parte mia sarà massimo. Consigliere dell’Unione Provinciale ANCL di Milano. Ho notato con piacere fin dall’inizio di que- sta mia avventura l’affiatamento del grup- Consiglio a tutti di frequentare po dirigente e la voglia di impegnarsi a so- i corsi per dirigenti di Fiesole stegno della categoria. organizzati dall’ANCL Nazionale, Tu fai parte della nuova generazione di a mio avviso assolutamente utili giovani anclisti e sei l’esempio di come i per la vita dell’associazione 13
UP ANCL DI MILANO giovani possono farsi e avere spazio nel A livello personale, c’è un incarico per il sindacato. Secondo te, che cosa si deve quale ti senti più portata? fare per coinvolgere nell’associazione i Da quando ho iniziato a frequentare l’AN- giovani Consulenti del Lavoro? CL ho sempre messo a disposizione il mio A mio avviso, lo spazio per i giovani Con- tempo, indipendentemente dai progetti. sulenti del Lavoro all’interno dell’ANCL Faccio già parte di alcune commissioni e è ampio, i giovani Consulenti, di età o di del Centro Studi congiunto ANCL/Ordine iscrizione, hanno le medesime possibili- e mi dedicherò, anche in futuro, a proget- tà di crescita di chi fa parte del sindacato ti, commissioni ed incarichi per i quali ci già da tempo. Ovviamente deve esserci di- sarà bisogno e nei quali crederò. sponibilità e voglia di conoscere la storia passata e presente, da parte di chi si ap- Vista dalla prospettiva di Milano, che idea proccia per la prima volta all’Associazio- ti sei fatta della situazione dell’ANCL na- ne Nazionale dei Consulenti del Lavoro. zionale? Quali i punti deboli e quali i punti Il Consiglio ANCL di Milano è composto di forza? per la maggior parte da giovani, credo Sono appena entrata in ANCL provin- che questa sia la migliore di- ciale e osservo la situazione mostrazione dello spazio che A mio avviso, lo spazio per imparare. In questi anni, l’Associazione lascia ai giova- per i giovani Consulenti frequentare i Consigli da au- ni, senza la necessità di creare ditrice mi è servito per com- appositi momenti di incontro del Lavoro all’interno prendere alcune dinamiche, esclusivamente per i giovani i dell’ANCL è ampio e non ma il percorso è ancora lungo quali sono già parte dell’ANCL. c’è bisogno di creare e sono sempre pronta ad im- Consiglio a tutti coloro che spazi esclusivi per loro: parare e a conoscere. hanno interesse a partecipa- Sono comunque convinta re alla “vita di ANCL” di fre- i giovani Consulenti, che, indipendentemente dal quentare i corsi per dirigenti di di età o di iscrizione, hanno contesto in cui ci si trovi, lo Fiesole organizzati dall’ANCL le medesime possibilità scambio comunicativo sia la Nazionale, a mio avviso asso- di crescita di chi fa parte base per poter agire in modo lutamente utili per la vita di as- costruttivo. sociazione. del sindacato già da tempo E qual è, secondo te, lo stato La presenza femminile all’interno degli dell’arte della categoria? organismi della categoria è rappresen- La categoria attraversa costantemente tativa delle tantissime colleghe iscritte criticità, per motivi economici, per pro- all’Ordine o vi è un deficit di rappresen- blematiche inerenti la legislazione, per la tanza? difficoltà a rapportarsi giornalmente con Penso che vi sia un buon bilanciamento, tutti gli Enti, ma è sempre pronta a guar- ma al contempo non credo sia indispensa- dare avanti facendo della professionalità il bile avere uguale rappresentatività a livel- proprio caposaldo. lo di colleghe donne o colleghi uomini in Sono ad ogni modo convinta che si possa- quanto per me conta il valore del singolo, no ottenere ottimi risultati solo con una uomo o donna che sia. costante collaborazione tra Ordine e Sin- dacato, tuttavia i compiti e i ruoli devono Che obiettivi si pone o si dovrebbe por- rimanere ben distinti tra loro. re la nuova compagine provinciale per il prossimo quadriennio? Cosa vorresti fare, da grande, per il sin- Gli obiettivi esposti dal nostro Presidente dacato e per la categoria? per il prossimo quadriennio, condivisi da Mi appassiona la collaborazione per e con tutto il Consiglio, mirano sicuramente al il Sindacato e la categoria. Sicuramente costante miglioramento nella gestione continuerò a dedicare parte del mio tem- delle problematiche della categoria, raf- po per cercare sempre il miglioramento di forzato dal dialogo continuo. questa collaborazione. 14
UP ANCL DI MILANO Il sindacato deve avere sempre presenti le problematiche e le necessità dei Colleghi: questa deve essere la sua “mission” principale INTERVISTA CON MARIANNA TISSINO N ata a Ivrea nel 1977, perito azien- dale e corrispondente in lingue estere, è iscritta dal 2011 all’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Milano. All’inizio del 2012 ha aderito all’ANCL. È componente del Centro Studi e Ricerche ANCL/CPO Con le ultime elezioni, sei entrata a far parte per la prima volta del Consiglio dell’UP ANCL di Milano: che cosa hai provato e che idea ti sei fatta del nuo- vo gruppo dirigente e dei consiglieri dell’UP? Mi sono avvicinata al sindacato qualche mese dopo l’abilitazione e ho seguito in silenzio l’operato del precedente Consi- glio per quasi tre anni; il nuovo Consiglio è costituito totalmente da Colleghi gio- vani e questo può essere forse penaliz- zante perché siamo ovviamente carenti Marianna Tissino dell’esperienza che hanno coloro che ci Consigliere dell’Unione Provinciale ANCL di Milano. hanno preceduto perché purtroppo la co- noscenza e maturità non è tramandabile. I Colleghi della precedente consiliatura Per coinvolgere i giovani ci hanno offerto il loro appoggio e questo bisogna andare incontro alle loro colmerà almeno in parte la lacuna. Al di esigenze: la scelta di intraprendere là di questo, il primo commento che pos- so fare è che è una bella squadra, giova- la professione in questo ne e con tanta voglia di fare del proprio momento storico è sicuramente meglio: sarà una bella sfida per tutti noi. una scelta coraggiosa 15
UP ANCL DI MILANO Tu fai parte della nuova generazione vinciale, soprattutto per quanto ri- di giovani anclisti e sei l’esempio di guarda l’attenzione a quanto accade come i giovani possono farsi e ave- sul territorio: a mio avviso è indispen- re spazio nel sindacato. Secondo te, sabile essere sempre più presenti a che cosa si deve fare per coinvolgere livello locale e consolidare il dialogo nell’associazione i giovani Consulen- e lo scambio con gli istituti con cui ti del Lavoro? ci si confronta giornalmente, sia per Credo che la strada per coinvolgere i fornire supporto ai Colleghi in caso di giovani in Associazione sia quella di necessità, che per dare continuità al andare incontro alle loro esigenze: la lavoro egregiamente svolto dalla con- scelta di intraprendere la professione siliatura precedente. di Consulente del Lavoro, in questo momento storico di crisi economica A livello personale, c’è un incarico ormai consolidata, è sicuramente una per il quale ti senti più portata? scelta coraggiosa, soprattutto se ci si Alla luce delle precedenti argomen- trova a muovere i primi pas- tazioni ed in considerazione si come professionista. Par- del fatto che sto muovendo lando con i giovani Colleghi, È indispensabile essere i primi passi in ambito sin- quello che emerge sempre sempre più presenti dacale, la risposta naturale è la loro necessità di avere a livello locale è un incarico in una delle un confronto, di un punto di e consolidare il dialogo commissioni costituite per riferimento per non sentirsi lavorare in sinergia con gli soli nell’affrontare le pro- e lo scambio con istituti. blematiche che la nostra gli istituti con cui ci si attività ci prospetta quoti- confronta giornalmente, Vista dalla prospettiva di dianamente. Sono convinta sia per fornire supporto Milano, che idea ti sei fatta sia fondamentale dare loro della situazione dell’ANCL ai Colleghi, che per dare nazionale? Quali i punti de- sostegno e possibilità di mi- surarsi, magari con Colle- continuità al lavoro boli e quali i punti di forza? ghi più esperti. Il coinvolgi- svolto dalla consiliatura Come accennavo in pre- mento nell’Associazione è il precedente cedenza, sto muovendo i passo successivo, che a mio primi passi in ANCL: ciò si- avviso avviene naturalmen- gnifica inevitabilmente che te e lo dico per esperienza diretta. sul fronte dell’attività sindacale non abbia raggiunto una maturità tale per La presenza femminile all’inter- esprimere un’idea sulla situazione no degli organismi della categoria dell’ANCL nazionale. Al momento sto è rappresentativa delle tantissime concentrando le mie energie in ambi- colleghe iscritte all’Ordine o vi è un to provinciale: solo il tempo e l’espe- deficit di rappresentanza? rienza futura mi permetterà di farmi Al momento conosco solo la realtà un’idea della situazione nazionale. milanese: a mio avviso vi è un defi- cit di rappresentanza, dovuto sicura- Cosa vorresti fare, da grande, per il mente al fatto che per una donna non sindacato e per la categoria? è sempre facile conciliare lavoro e fa- Credo che il sindacato debba avere miglia. sempre presenti le problematiche e le necessità dei Colleghi: questa deve Che obiettivi si pone o si dovrebbe essere la sua mission. Ed è proprio porre la nuova compagine provincia- ciò che vorrei impegnarmi a fare ora, le per il prossimo quadriennio? ma anche “da grande”. Dove, come, Condivido pienamente il programma quando e perché lo deciderà il Consi- politico del Consiglio e gli obiettivi glio: una squadra che ha davanti una che si pone la nuova compagine pro- partita tutta da giocare. 16
UP ANCL/CPO La cena conviviale natalizia dell’UP ANCL e del CPO nello splendido scenario di Palazzo Clerici I l 10 dicembre si è tenuta, come tutti gli anni, la nel prestigioso scenario settecentesco di Palaz- tradizionale cena conviviale natalizia organiz- zo Clerici ed è stata preceduta da una visita gui- zata dall’Unione Provinciale ANCL e dal Con- data alla Galleria degli Arazzi dove i partecipanti siglio Provinciale dell’Ordine di Milano, a chiusura hanno potuto ammirare i magnifici affreschi del di un anno denso di impegni e di eventi, tra cui Tiepolo. È stata una bella serata cui hanno preso il Congresso regionale della Lombardia svoltosi parte, oltre a tanti colleghi, i dirigenti nazionali, in maggio e la recente elezione dei nuovi verti- regionali e provinciali dell’ANCL e della categoria ci del sindacato e dell’Ordine. La cena si è svolta e numerosi ospiti, istituzionali e non. Colleghi e ospiti mentre ammirano la celebre Galleria degli Arazzi affrescata da Giovanni Battista Tiepolo nel 1741: nella volta è rappresentata La corsa del carro del Sole tra le divinità dell’Olimpo contornata dalle Allegorie dei quattro Continenti e dalle Allegorie delle Arti. 17
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