PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL

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PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
Protagonisti
n e l    m o n d o            d e l      l a v o r o
                 N° 12 - Dicembre 2014

        Avviata la fase di startup:
l’UP di Milano è una squadra
  bella, giovane e motivata
PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
SOMMARIO

      In questo numero
      Avviata la fase di startup: l’UP di Milano
      è una squadra bella, giovane e motivata
      Buon 2015 a tutti di Alessandro Graziano.................... 3

      Intervista con Potito di Nunzio
      Lotta alla burocrazia e all’abusivismo,
      più formazione: solo così la nostra
      categoria potrà difendere
      le sue prerogative in un mercato
      sempre più globale........................................................................    4

      Deliberata la riduzione delle quote
      2015 per tutti i nuovi iscritti di Luca Bonati.....                                           8

      Approvato il bilancio 2015, nasce
      il nuovo welfare di categoria. I delegati
      della Lombardia protagonisti
      del cambiamento di Paolo Reja...............................................                  9

      Intervista con Donatella Gerosa
      Ordine e sindacato uniti affinché
      la nostra professione rimanga punto
                                                                                                          Protagonisti
                                                                                                          n e l     m o n d o    d e l    l a v o r o
      di riferimento per i nostri clienti                                                                       Organo ufficiale dell’A.N.C.L.
      e per le istituzioni ........................................................................ 11    (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro)
                                                                                                                  Unione Provinciale di Milano

      Intervista con Francesca Bravi                                                                                        SEDE
      Si possono ottenere ottimi risultati                                                                     Via Aurispa, 7 - 20122 - Milano
                                                                                                                     Tel. 02-58.31.72.41
      solo con la collaborazione tra Ordine
                                                                                                                      www. ancl-mi.it
      e Sindacato, ma mantenendo
      ben distinti i rispettivi ruoli........................................... 13                        Mensile - Reg. Tribunale di MIlano N°
                                                                                                                     884 del 20/12/88

      Intervista con Marianna Tissino                                                                                     EDITORE
      Il sindacato deve avere sempre presenti                                                              A.N.C.L Unione Provinciale di Milano
                                                                                                               Via Aurispa, 7 - 20122 - Milano
      le problematiche e le necessità                                                                     Tel. 02-58.31.72.41 - Fax 02-58.31.02.53
      dei Colleghi: questa deve essere
      la sua “mission” principale.......................................... 15                                    DIRETTORE RESPONSABILE
                                                                                                                     Alessandro Graziano

      La cena conviviale natalizia                                                                                 COMITATO DI REDAZIONE
      dell’UP ANCL e del CPO                                                                                           Marco Cassini
      nello splendido scenario                                                                                          Stella Crimi
                                                                                                                      Enrico Vannicola
      di Palazzo Clerici............................................................................ 16

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PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
EDITORIALE

Avviata la fase di startup:
l’UP di Milano è una squadra
bella, giovane e motivata
Buon 2015 a tutti
                                                                                     di Alessandro Graziano

    Q
              uesto è l’ultimo numero di         solco della consolidata tradizione di
              Protagonisti del 2014, ma non      intesa e sintonia con l’ANCL.
              credo sia il caso di fare un bi-   All’interno abbiamo voluto dedicare
    lancio vero e proprio dell’anno sinda-       anche uno spazio alla riunione del CN
    cale appena trascorso, visto che sono        dell’ANCL nazionale del 18 dicembre
    Presidente dell’UP ANCL di Milano            dove un animato non meno che libero
    solo dalla fine di settembre. Di sicuro,     dibattito ha visto confrontarsi i consi-
    gestire questa Unione Provinciale è un       glieri sulla nomina di un nuovo membro
    bell’impegno e senti addosso tutta la        dell’ufficio di presidenza (alla fine è ri-
    responsabilità di condurre l’UP di Mi-       sultato eletto il collega Dario Montana-
    lano, un sodalizio che da sempre ha          ro): un altro buon segno di vivacità de-
    l’abitudine - e l’ambizione - di dire ciò    mocratica in una importante struttura
    che pensa, se possibile in anticipo sui      del nostro sindacato.
    tempi, supportata dallo studio e dal la-     Il 2015 sarà un anno che ci vedrà for-
    voro di analisi. È un diritto/                            temente impegnati nella
    dovere, quello di esprimere                               rivisitazione del diritto del
    le proprie idee e opinioni,                               lavoro con l’arrivo dei nuovi
    che ci piace condividere                                  decreti delegati del Jobs Act.
    con franchezza, all’insegna                               I primi due decreti sono stati
    della massima libertà nelle                               approvati dal Consiglio dei
    strutture della categoria.                                ministri alla vigilia di Natale
    Le idee e le opinioni non                                 e contengono alcune speci-
    si censurano, si discuto-                                 fiche del contratto a tutele
    no, si scambiano. Il sinda-                               crescenti prevedendo le di-
    cato deve essere la fucina                                verse modalità di licenzia-
    del dibattito democratico.                                mento (anche collettivo) per
    A Milano siamo nel pieno                                  le imprese con meno e con
    dell’attività di startup e da                             più di 15 dipendenti e le re-
    parte mia cercherò di gestire al me-         lative indennità. Introdotti anche la NA-
    glio l’UP con i miei collaboratori che       SpI (Nuova Prestazione di Assicurazione
    formano una bella squadra, giovane e         Sociale per l’Impiego), l’ASDI (assegno di
    motivata. Come già fatto nel numero          disoccupazione previsto una volta esau-
    scorso, anche in questo continuiamo a        rita la NASpI) e il DIS-COLL, forma di
    presentarne i componenti pubblicando         sostegno per i co.co.co e co.pro iscritti
    le interviste ai consiglieri: questa volta   in via esclusiva alla gestione separata.
    abbiamo intervistato alcune new ent-         Ma avremo occasione di commentare e
    ry. Ma pubblichiamo anche l’intervista       approfondire i decreti delegati nei pros-
    a Potito di Nunzio, da poco diventato        simi numeri di Protagonisti. Speriamo
    Presidente del Consiglio Provincia-          comunque che, dopo tante polemiche e
    le dell’Ordine di Milano. A lui vanno i      ostruzionismi, si apra un nuovo modello
    nostri migliori auguri, siamo felici che     di rapporti tra datori di lavoro e lavorato-
    abbia già dichiarato di voler continuare     ri per favorire la ripresa e l’occupazione.
    a operare dal versante istituzionale nel     Buon 2015 a tutti.

                                                                                                              3
PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
Consiglio Provinciale
     dell’Ordine

       Lotta alla burocrazia
       e all’abusivismo,
       più formazione:
       solo così la nostra categoria
       potrà difendere le sue
       prerogative in un mercato
       sempre più globale
       INTERVISTA CON POTITO DI NUNZIO, ELETTO NUOVO PRESIDENTE DEL CPO
       DI MILANO DOPO UNA LUNGA CARRIERA ALL’INTERNO DEL SINDACATO

       Potito di Nunzio Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Milano.

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PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
Consiglio Provinciale
                                                                                                      dell’Ordine

P
       otito di Nunzio, 61 anni, dal 26 novembre scor-      Hai bruciato subito le tappe, dall’oratorio al sindacato…
       so è il nuovo Presidente del Consiglio dell’Or-      Sì, il Siclam era molto attento ai giovani Consulen-
       dine dei Consulenti del Lavoro della Provincia       ti, così io e altri coetanei entrammo quasi subito nel
di Milano. Questo incarico istituzionale è l’ultimo in      suo Consiglio provinciale, ma altrettanto rapidamente
ordine di tempo di un percorso che l’ha visto rico-         fummo espulsi: diciamo che la nostra voglia di fare era
prire importanti posizioni di responsabilità in ambito      considerata eccessiva dal sindacato. Di fatto, noi gio-
sindacale, tra tutti ricordiamo quello ultimo di Presi-     vani volevamo che la nostra professione si riscattasse
dente dell’ANCL Lombardia per due mandati. Docen-           da una condizione subalterna perché allora i Consu-
te, pubblicista, autore di libri e articoli per giornali    lenti del Lavoro erano solo degli “autorizzati” e non dei
economici e riviste specializzate, di Nunzio, che pro-      professionisti a pieno titolo come i commercialisti o gli
fessionalmente ha seguito e segue grandi aziende in-        avvocati. Noi giovani volevamo che la professione pren-
ternazionali, continuerà a coordinare il Centro Studi       desse più nettamente le distanze dalla Pubblica Ammi-
e ricerche CPO/ANCL di Milano e a dirigere la rivista       nistrazione da cui era nata: parecchi degli autorizzati,
“Sintesi”. Protagonisti lo ha intervistato.                 infatti, erano stati funzionari, ispettori del lavoro ecc.
                                                            e subivano ancora l’influenza della Pubblica Ammini-
In tutti questi anni, il tuo impegno è sempre stato         strazione.
all’interno del movimento sindacale della catego-
ria: la tua nomina a Presidente del CPO di Milano           Deve essere stato difficile convincere i colleghi che
rappresenta, in questo senso, una vera e propria            bisognava tagliare il cordone ombelicale che univa la
novità. Ma prima di affrontare questo nuovo capi-           professione alla Pubblica Amministrazione…
tolo, che bilancio fai della tua esperienza nel sin-        Per dare un’idea, ricordo che i Consigli dell’Ordine, pri-
dacato?                                                     ma della riforma, vedevano la presenza di un ispettore
La mia scoperta del sindacato risale a un’epoca in cui      del lavoro in rappresentanza del Ministero. Era il segno
l’unico sindacato milanese era il Siclam, che organiz-      più evidente della nostra sottomissione.
zava i corsi per gli aspiranti Consulenti del Lavoro: a
quei tempi non c’erano il praticantato e l’esame di         Poi, nel 1979, arriva la legge 12: un passo avanti deci-
                                                            sivo per la categoria e anche il riconoscimento che voi
                                                            giovani non avevate in fondo tutti i torti...
La nostra categoria è cresciuta                             Sono state le lotte sindacali a far nascere l’Ordine nel
in parallelo con la crescita                                1979 e solo quando siamo stati riconosciuti come pro-
                                                            fessionisti è cominciata la lunga marcia di riscatto della
della legislazione del lavoro,                              nostra dignità professionale.
che è così complessa da richiedere
                                                            Per chiudere il capitolo sindacale, che è successo
la necessità della consulenza                               dopo la tua espulsione dal Siclam?
specialistica di professionisti                             Dopo la nostra uscita abbiamo fondato l’Ucla nel 1987,
della materia. Ma ancora oggi                               che aveva come suo obiettivo principale quello della
                                                            cultura e della formazione professionale, per questo
non abbiamo, come Consulenti                                abbiamo sempre lavorato a contatto con le università
del Lavoro, la totale esclusività                           e ancora oggi vedo che in certe città mancano o sono
                                                            carenti percorsi di studio e strutture di formazione. Nel
della materia                                               1999, da Presidente dell’Ucla, partecipando al congres-
                                                            so di Pescia come invitato dall’allora segretario dell’AN-
                                                            CL Roberto De Lorenzis, arriva la decisione di unificare
Stato, ma solo l’autorizzazione ministeriale a seguito      il nostro sindacato con il Siclam e di entrare insieme
di un esame scritto e orale presso la Direzione Pro-        nell’ANCL che aveva un programma molto interessante
vinciale del Lavoro. Nulla a che vedere con l’attua-        per le prospettive che apriva. Nell’ANCL abbiamo conti-
le esame di Stato, ma era molto impegnativo anche           nuato a portare avanti le nostre idee, sviluppando il sin-
allora. Io mi sono abilitato nell’ottobre 1977. Il Pre-     dacato a livello provinciale, regionale e nazionale. Ri-
sidente dell’epoca, Carmelo Ranieri che ricordo an-         cordo con molto piacere quel periodo, anche se a tratti
cora con affetto, mi disse di iscrivermi velocemente        turbolento. La nostra categoria è cresciuta in parallelo
all’Ordine perché sembrava dovesse entrare in vigore        con la crescita della legislazione del lavoro in Italia, che
la legge di riforma e che non sapeva se e come sareb-       è così complessa da richiedere la necessità della con-
be stata la norma transitoria per chi aveva sostenuto       sulenza specialistica di professionisti della materia. Ma
gli esami e non si fosse ancora iscritto, ma la legge       ancora oggi non abbiamo, come Consulenti del Lavoro,
arrivò solo nel 79. Sta di fatto che dopo il corso e l’i-   la totale esclusività della materia.
scrizione all’Ordine io e altri giovani come me - allora
avevo 24 anni - abbiamo continuato a partecipare alla       È questo il prossimo obiettivo che si devono porre il
vita sindacale nel Siclam di Milano.                        sindacato e la categoria?

                                                                                                                           5
PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
Consiglio Provinciale
     dell’Ordine

       Sì, la nostra legge professionale andrebbe cambiata         stione delle risorse umane importati dagli Stati Uniti
       laddove prevede che le nostre prerogative possano           li abbiamo organizzati a Milano in Università Cattolica
       essere svolte anche dagli avvocati e dai dottori com-       oltre 25 anni fa. Portare questa cultura nelle piccole
       mercialisti e che possano svolgere la nostra attività       e medie imprese non è facile. L’imprenditore italia-
       professionale anche gli ispettori con 15 anni di attività   no non si lascia guidare facilmente, è individualista,
       ispettiva. Queste norme vanno riviste per una mera          possessivo e pensa di essere onnisciente. Non sareb-
       e ovvia ragione di reciprocità. Se noi Consulenti del       be male un corso obbligatorio anche per loro, se non
       Lavoro volessimo svolgere l’attività di avvocati o di       altro per evitare avventure economiche senza futuro.
       commercialisti dovremmo sostenere il loro esame di
       Stato mentre commercialisti e avvocati possono svol-        Dopo tutta una carriera all’interno del sindacato sei di-
       gere la nostra professione senza sostenere il nostro        ventato uomo dell’istituzione. Che cosa cambia per te?
       esame: è come se il loro esame fosse inclusivo del          Il mio percorso, in fondo, non è tanto dissimile da
       nostro, che invece va assai oltre le competenze spe-        quello fatto da altri colleghi: il sindacato è stato sem-
       cifiche di avvocati e commercialisti perché prevede,        pre il motore di tutte le attività e nelle istituzioni, al
       oltre alle competenze giuridiche, tante conoscenze in       di là di qualche rara eccezione, sono stati eletti uo-
       più legate alla gestione del personale e del conten-        mini del sindacato presentati in liste del sindacato.
       zioso, alla fiscalità e alla previdenza, anche interna-     Chiaramente, quando si riveste un ruolo istituzionale,
       zionale, all’analisi del costo del lavoro, alle gestione    bisogna essere più prudenti e un po’ più diplomatici,
                                                                   ma questo non significa soffocare le proprie idee.

       Penso che il ruolo dell’Ordine                              In certi atti e momenti si ha l’impressione che com-
                                                                   petenze e funzioni sindacali siano sempre più spes-
       non sia e non possa essere                                  so fatte proprie dall’Ordine: c’è un problema di rap-
       inclusivo di quello di tutte                                presentatività? Qual è la tua opinione al riguardo?
       le altre strutture di categoria,                            Vedo che la domanda ricorre in tutte le interviste che
                                                                   Protagonisti pubblica. Il mio pensiero credo sia abba-
       anche se l’Ordine,                                          stanza noto. Penso che il ruolo dell’Ordine non sia e
       dopo la legge 12,                                           non possa essere inclusivo di quello di tutte le altre
                                                                   strutture di categoria, anche se l’Ordine, dopo la legge
       ha assunto un ruolo di governo                              12, ha assunto un ruolo di governo istituzionale del-
       istituzionale della categoria                               la categoria. E forse per questo certe istituzioni pub-
                                                                   bliche trovano più naturale confrontarsi con l’Ordine
                                                                   piuttosto che col sindacato. Ma questo non significa
       della contrattazione di secondo livello, alla pianifica-    che l’Ordine abbia la rappresentanza della categoria
       zione pensionistica e queste solo per citarne alcune.       in ogni ambito. Il sindacato non è meno rappresen-
       Ma questa non è l’unica modifica da apportare alla          tativo dell’Ordine; i due organismi hanno rappresen-
       nostra legge professionale; va rivisto l’oggetto della      tatività in ambiti diversi e non sovrapponibili. Verso
       professione e lo stesso esame di stato. Il nostro rag-      l’esterno, la rappresentatività di un sindacato non si
       gio di azione si deve estendere all’assistenza giurisdi-    misura solo in funzione del numero degli associati.
       zionale del cliente, almeno fino al primo grado di giu-     Chi ha studiato relazioni industriali e diritto sinda-
       dizio. Una simile previsione farebbe diventare senza        cale sa bene che la rappresentatività non si misura
       dubbio più attrattiva la nostra professione.                in questo modo. La nostra categoria, tra l’altro, a dif-
                                                                   ferenza delle altre, ha un sindacato unitario e quindi
       In questi anni all’interno della categoria non si è la-     naturalmente rappresentativo di tutti i consulenti del
       vorato a un progetto di riforma della legge 12?             lavoro.
       Nella scorsa consiliatura del CNO è stata istituita una
       specifica commissione per lo studio di una proposta         Non c’è dunque un problema di invasione di campo,
       di riforma che ha coinvolto tutte le componenti della       di sovrapposizione di ruoli?
       categoria, ma poi tutto si è fermato. Nel 2011 c’è sta-     Le attività da svolgere sono tante, non è così impor-
       ta la riforma delle professioni e non c’era spazio per      tante il diritto di primogenitura, ma piuttosto riuscire
       la discussione di singoli ordinamenti professionali.        a portare avanti un’idea giusta, riuscire a concretiz-
       Ora credo che il tempo sia maturo per riprendere in         zarla. L’importante è che non prevalgano i persona-
       mano quelle proposte, rivederle e tornare alla cari-        lismi, come spesso è successo in passato. Il nostro
       ca in sede politica. Come dicevo, la nostra attività è      Ordine rappresenta la categoria e la professione, il
       complicata, il nostro panel di riferimento è ampio e        nostro sindacato rappresenta i professionisti. Non
       abbiamo un ampio ventaglio di specialità: dobbiamo          bisogna crearsi nemici all’interno, ma discutere de-
       essere anche buoni negoziatori, sociologi e psicologi       mocraticamente cosa fare e chi lo deve fare. E se chi
       perché al centro della nostra attività c’è sempre la        lo deve fare non ha le risorse economiche e/o umane
       persona. Mi piace ricordare qui che i primi corsi di ge-    per farlo, bisogna aiutarlo.

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PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
Consiglio Provinciale
                                                                                                   dell’Ordine

Quali sono gli obiettivi che consideri importanti da        mazione continua obbligatoria che riguarda alcuni
raggiungere nel corso del tuo presente mandato?             colleghi, anche se questo non significa che i colle-
La mia elezione è avvenuta nel corso di una con-            ghi non siano formati. Su questo versante, dall’anno
siliatura già avviata dal collega Giovanni Zingales,        prossimo ci aiuterà il nuovo regolamento che preve-
che ringrazio per il suo proficuo lavoro di questi          de, oltre ai crediti, anche i debiti formativi. Ma avre-
anni. Siamo il terzo Ordine in Italia come numero di        mo modo di parlarne diffusamente nel corso del cor-
iscritti, abbiamo una struttura efficiente e un Centro      rente biennio 2015/2016. Rinnovo comunque l’invito
Studi e Ricerche che continuerò a coordinare anche          a tutti i colleghi di partecipare ai corsi di formazione
da presidente dell’Ordine: è una struttura giovane,         obbligatoria. Ricordo che chi non è in regola con i
condivisa con l’ANCL e che si pone al servizio di tut-      crediti formativi non può neppure avere praticanti e
ta la categoria. Quasi tutti i consiglieri dell’Ordine e    nel caso di contenzioso con un cliente per qualsiasi
dell’ANCL lavorano anche per il Centro Studi a vario        tipo di errore la compagnia di assicurazione potreb-
titolo, questo ci fa vivere e condividere problemati-       be anche non tutelarlo.
che ed esperienze. Aver voluto e favorito sempre la
presenza dei giovani all’interno del sindacato e della      Il tuo nuovo incarico muta radicalmente la prospet-
categoria mi fa essere orgoglioso di questa scelta. A       tiva: con che occhio guarderai e giudicherai ora la
Milano siamo abituati a lavorare tanto e a fare meno        situazione della categoria a livello nazionale?
chiacchiere, il nostro è un modo di fare improntato         A livello nazionale Milano è ben rappresentata: ab-
                                                            biamo Giovanni Zingales, componente del Consiglio
                                                            di disciplina, Luca Bonati nell’Ufficio di Presiden-
Mi piacerebbe che iniziasse                                 za dell’ANCL, Luca Paone nel Consiglio Nazionale
                                                            dell’Ordine. Milano, anche tramite loro, darà come
un nuovo percorso insieme,                                  sempre il proprio contributo. L’importante è che ci
dal livello regionale al nazionale                          sia condivisione e rispetto a tutti i livelli decisiona-
senza crearsi nemici di comodo                              li, in tutti gli organismi elettivi. Partendo da questi
                                                            principi possiamo ottenere risultati importanti. Mi
da combattere e soprattutto                                 piacerebbe che iniziasse un nuovo percorso insieme,
senza alimentare la cultura                                 dal livello regionale al nazionale senza crearsi ne-
                                                            mici di comodo da combattere e soprattutto senza
del sospetto e senza pensare                                alimentare la cultura del sospetto e senza pensa-
a complotti quando qualcuno                                 re a complotti quando qualcuno espone idee diver-
espone idee diverse.                                        se. Credo che si possa lavorare bene con uno spirito
                                                            unitario. Sono altri i problemi che dobbiamo affron-
Credo che si possa lavorare bene                            tare e sono tutti esterni alla categoria. Ogni cate-
con uno spirito unitario                                    goria professionale oggi più che mai cerca di ero-
                                                            dere competenze e prerogative a danno di altre. La
                                                            cosa più urgente da fare è, ancora, l’intensificazio-
al pragmatismo, uno stile che ci piace e vorremmo           ne della lotta all’abusivismo professionale: i danni
condividere a tutti i livelli. Quanto agli obiettivi, la    che i player non autorizzati stanno facendo li vedre-
mia attività sarà orientata principalmente a tenta-         mo fra molti anni. E tra i player non autorizzati non
re di risolvere i problemi quotidiani dei colleghi. Ab-     ci sono solo i grandi CED ma anche le società che
biamo a che fare con istituti ed enti pubblici, siamo       producono software e le Associazioni di Categoria.
sommersi dagli adempimenti burocratici, ma la no-           Questa lotta va fatta perché fino a quando le regole
stra vocazione professionale è ben altra, è quella di       esistono tutti le devono rispettare. Un altro fronte è
stare a fianco degli imprenditori e dei lavoratori per      quello dell’internazionalizzazione della professione.
aiutarli nelle loro scelte. Il fatto che i Consulenti del   E non è soltanto una esigenza del Nord; oggi tante
Lavoro non riescano a tirar su la testa dalla scrivania     aziende sono appannaggio solo delle grandi società
va superato: dai primi contatti che ho avuto con alcu-      di revisione, e allora bisogna davvero investire di più
ne direzioni della Pubblica Amministrazione mi con-         nella formazione per affrontare le sfide del mercato
forta sapere che anche da quel versante si vorrebbe         globalizzato. Non dobbiamo dimenticare di intensifi-
snellire e facilitare, se non eliminare, tanti adempi-      care la formazione professionale nelle attività diver-
menti. Da parte mia, sto vagliando tutti i protocolli       se da quelle giuridiche e amministrative. La risorsa
firmati: se non sono utili meglio disdirli o farne altri.   umana è il capitale più prezioso e importante delle
                                                            imprese e la sua gestione è una nostra prerogativa
Che tipo di problematiche ci sono a livello provin-         e non di generici “Consulenti aziendali o d’impre-
ciale?                                                      sa”. Ma ci sono anche tanti altri aspetti che, come
La provincia di Milano, sotto questo punto di vista,        categoria, dobbiamo affrontare, e se Protagonisti è
è una provincia fantastica per la quasi assenza di          d’accordo potremmo cominciare ad esaminarli con
conflittualità. Si registra, invece, un problema di for-    sistematicità sulle sue pagine.

                                                                                                                       7
PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
Cn ANCL

     Deliberata la riduzione
     delle quote 2015
     per tutti i nuovi iscritti
                                                                                                               di Luca Bonati

     Vivace dibattito sulla nomina di un nuovo componente dell’Ufficio
     di Presidenza: alla fine è stato eletto Dario Montanaro

     M
                  olti i punti all’ordine del giorno del Consiglio   per il primo anno). Per gli associati simpatizzanti le
                  Nazionale dell’ANCL tenutosi il 18 dicem-          quote saranno rispettivamente di 20, 40 e 60 euro. Le
                  bre, ma solo qualcuno ha davvero impegna-          riduzioni si applicheranno in modo automatico, senza
     ti i consiglieri nella discussione. Tra questi sicuramen-       che le Unioni Provinciali debbano emanare una deli-
     te il punto relativo all’elezione di un nuovo componente        bera apposita, mentre le UP che volessero ridurre la
     nell’Ufficio di Presidenza a sostituzione del dimissio-         quota di loro spettanza rispetto alle quote base per
     nario Stefano Sassara, già Vice Presidente ANCL. A              pensionati, praticanti e under 30 dovranno assumere
     presentarsi come candidato è stato subito il collega            specifica delibera a cura dell’Assemblea Provinciale.
     Dario Montanaro, che sembrava destinato a non ave-              Per quello che mi compete, ho provveduto anche ad
     re concorrenti fino a che qualche consigliere non ha            illustrare ulteriormente il bilancio preventivo del 2015,
     proposto in alternativa il collega Roberto Pasquini. A          che nel Consiglio Nazionale di settembre era stato
     questo punto la discussione si è animata e sono stati           presentato, per questioni di tempo, senza il necessa-
     parecchi i consiglieri che sono intervenuti a perorare          rio approfondimento. Il documento è stato approvato
     la nomina dell’uno o dell’altro. Alla fine la votazione ha      senza critiche di sorta.
     visto prevalere, con 24 voti contro 22, Dario Montana-          Affrontato, per un aggiornamento, anche il tema
     ro con il quale tutti quanti, anche coloro che avevano          dell’autoregolamentazione dello sciopero: il 20 di-
     dichiarato che non l’avrebbero sostenuto, si sono poi           cembre, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta
     complimentati, assicurandogli stima e collaborazione.           Ufficiale il testo definitivo del Codice di autoregola-
     Ma, al di là del risultato finale, c’è da registrare, anco-     mentazione delle astensioni collettive delle attività
     ra una volta, il dato positivo dell’interessante dibattito      dei Consulenti del Lavoro, come da delibera del 13
     che si è svolto tra i consiglieri, a dimostrazione che la       giugno scorso del CNO, Codice poi approvato dalla
     dialettica anche accesa delle posizioni e delle opinioni        Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi
     è il sale della nostra vita democratica e che non se ne         pubblici essenziali. Come è noto, dopo che parecchi
     deve avere paura.                                               consiglieri dell’ANCL avevano espresso osservazioni
     Altro punto affrontato, - un punto che mi riguarda di-          critiche e perplessità di fronte al fatto che l’ANCL fos-
     rettamente come tesoriere nazionale - è stato quello            se rimasta tagliata fuori dalla iniziativa del CNO, l’Uf-
     del tesseramento 2015 con la significativa novità della         ficio di Presidenza del 24 ottobre, all’unanimità, aveva
     riduzione e della diversa ripartizione delle quote.             deciso di “procedere con la formulazione di specifi-
     In sintesi, in base all’art. 9 dello Statuto, che demanda       che proposte di integrazione al Codice” e inoltre, “in
     all’Ufficio di Presidenza la definizione delle modalità         condivisione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine,
     di incasso delle quote, e vista la delibera del Consiglio       di favorire l’implementazione delle stesse nel Codice
     Nazionale del 18 giugno 2014 che per incrementare il            già approvato”. A questo scopo era stata istituita una
     tesseramento ha stabilito quote differenziate, è stata          Commissione ad hoc per apportare al testo del Codi-
     prevista una riduzione delle quote del 2015 per tutti i         ce le modifiche di merito segnalate.
     nuovi iscritti (non dunque per i soli giovani), con una         Nel suo breve intervento, il Presidente dell’ANCL
     quota di ingresso di 40 euro per il primo anno, di 80           Francesco Longobardi ha riconfermato il lavoro della
     per il secondo anno e di 120 per il terzo anno. Questo          commissione mentre, dal canto suo, Diana Onder - in
     vuol dire che i Consulenti del Lavoro che non hanno su-         Ufficio di Presidenza - aveva messo in evidenza una di-
     perato i trenta anni di età pagheranno solo il 50% della        scrasia tra il testo del Codice approvato e quello uscito
     quota (solo 20 euro quindi per i giovani che si iscrivono       sulla Gazzetta Ufficiale.

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PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
enpacl

Approvato il bilancio 2015,
nasce il nuovo welfare
di categoria. I delegati
della Lombardia protagonisti
del cambiamento
                                                                                           di Paolo Reja

LA CRONACA DELL’ULTIMA ASSEMBLEA DELL’ENTE DI PREVIDENZA PRIMA
DELLE ELEZIONI DEI NUOVI RAPPRESENTANTI IN BASE AL NUOVO STATUTO

L’
        Assemblea dei delegati ENPACL del 27          sulla democrazia non si risparmia, si investe.
        novembre scorso è stata l’ultima della        Per tornare all’Assemblea del 27 novembre
        consiliatura: il prossimo febbraio, in-       scorso, il Presidente Visparelli ha aperto i
fatti, sono previste le elezioni dei nuovi rap-       lavori annunciando che dal 1° gennaio 2015
presentanti dell’ente di previdenza. In base          tutti i colleghi avranno la copertura assicu-
al nuovo Statuto, deliberato il 27 settembre          rativa, denominata “long term care”, tramite
2012, la nuova Assemblea sarà composta da             l’estensione dell’EMAPI: sarà totalmente a
126 Delegati (oggi sono 162), uno per Provincia       carico dell’Ente e coprirà tutti i colleghi, fino
(in quelle con più di 300 iscritti verranno eletti    al compimento dei 70 anni, in caso di perdita
ulteriori delegati ogni 300 iscritti o frazione di    dell’autosufficienza per incidente e/o infortu-
200). Anche il Consiglio di Amministrazione si        nio, sulla base di parametri molto più favore-
comporrà dal momento del suo rinnovo, a giu-          voli, rispetto a quelli usati dalle assicurazioni
gno 2015, di un numero minore di consiglieri,
sette al posto degli attuali nove.                    Il Presidente, nel confrontare il sistema pen-
                                                      sionistico dell’Ente pre e post riforma, ha poi
In forza di queste nuove regole, i delegati di        affermato che i redditi sono stati redistribui-
Milano saranno 3 al posto dei 5 attuali. La           ti e in generale l’Ente non ha incassato di più
proposta fatta nell’Assemblea del 27 settem-          ma redistribuito; di fatto chi ha dichiarato un
bre 2012 dai delegati lombardi di mandare             reddito fino a 40 mila euro ha versato di meno
all’Assemblea un rappresentante per Provin-           rispetto al vecchio sistema; oltre i 40 mila, in-
cia pur mantenendo un numero di voti uguale           vece, i versamenti sono stati maggiori.
a quello attuale, al fine di garantire il principio
di rappresentatività, non è passata. È prevalsa       All’ordine del giorno dell’Assemblea vi era an-
allora l’idea di ridurre le spese e così, come        che l’approvazione del bilancio di previsione
s’è detto, si è deciso di ridurre anche il nu-        2015. Un ottimo bilancio, sicuramente condi-
mero dei consiglieri di amministrazione. An-          visibile, come ha affermato il delegato della
che su questa scelta i delegati lombardi hanno        Lombardia, nonché coordinatore Regionale,
espresso la loro perplessità: un ente corret-         Potito di Nunzio: “Ci siamo sentiti amministra-
tamente amministrato ha bisogno di persone            tori e ci piace l’idea del cantiere aperto, che
che seguano con la dovuta cura tutte le gestio-       induce sempre a migliorare”. L’unico appunto
ni. Ma l’Assemblea aveva votato a maggioran-          fatto dai delegati della Lombardia ha riguarda-
za a favore delle nuove regole e la lombardia         to il capitolo delle spese di gestione dell’Ente,
si era uniformata pur rimanendo convinta che          che non dovrebbero intaccare i contributi desti-

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PROTAGONISTI - L'UP DI MILANO È UNA SQUADRA BELLA, GIOVANE E MOTIVATA AVVIATA LA FASE DI STARTUP: ANCL
EDITORIALE
  enpacl

       nati a pagare le pensioni, cosa che in passato è      l’Ente potrà prelevare non più del 3% di quan-
       avvenuta. Come i colleghi sanno, con la riforma       to riceve a titolo di contribuzione integrativa.
       previdenziale è stato previsto che ogni iscritto      In base al bilancio consuntivo 2013 dell’ENPA-
       paghi un contributo annuo minimo di 300 euro          CL, il gettito del contributo è pari a 39.700.967
       da devolvere alle spese dell’amministrazione.         euro ed il relativo 3% ammonta a 1.191.029 euro.
       Per il 2015 le spese da sostenere sforano di 600      Il CdA ha dunque proposto all’Assemblea ri-
       mila euro l’ammontare ricavato dal fondo dei          partizioni per questo ammontare prevedendo,
       300 euro, tuttavia non saranno reperite dai ver-      al punto 1, di destinare la somma di 250mila
       samenti contributivi, ma attinte dagli interessi      euro a favore della Fondazione che si occu-
       sul patrimonio. Milano e la Lombardia hanno           perà della piattaforma informatica di suppor-
       dunque votato a favore del bilancio ricordando        to agli studi dei Consulenti del Lavoro. Il do-
       che sarebbe auspicabile per il futuro mante-          cumento del CdA, nello specifico, conteneva
       nere le spese nell’ambito del contributo fisso        la seguente precisazione: “L’attività di cui al
       all’uopo previsto. A seguire vi è stata l’interven-   precedente punto 1. dovrà essere realizzata
       to del delegato torinese Travers, che ha mani-        d’intesa con il Consiglio Nazionale dell’Ordi-
       festato invece la propria contrarietà.                ne dei Consulenti del Lavoro per definire am-
                                                             biti, limiti e governance della Fondazione”.
       La variazione al bilancio 2014 è stata approva-       Su questo aspetto i delegati della Lombardia
       ta all’unanimità, mentre quella al bilancio di        sono intervenuti proponendo una modifica
       previsione 2015 è stata approvata a maggio-           del testo, a salvaguardia dell’autonomia de-
       ranza, con soli tre voti contrari. I criteri di in-   cisionale dell’Ente. Questo il testo proposto:
       dividuazione e ripartizione dei rischi sono stati     “L’attività di cui al precedente punto 1. do-
       approvati all’unanimità.                              vrà essere realizzata sentito il Consiglio Na-
                                                             zionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro
                                                             per definire ambiti e limiti della Fondazione”.
       Alessandro Visparelli:                                Gli interventi dei delegati di Torino e di
       “Il prossimo anno                                     Pordenone si sono espressi sulla stes-
       saremo chiamati a valutare                            sa linea della Lombardia. Più controver-
       quale progetto portare                                so l’intervento della delegata Gobat, di
                                                             Venezia, mentre il delegato Travers ha ma-
       sulla piattaforma                                     nifestato la sua contrarietà al progetto.
       presentata la scorsa estate:                          Il nuovo testo proposto dai delegati lombardi è
       o il CED oppure                                       stato poi approvato dall’Assemblea.
       il software di categoria;
                                                             Il Presidente Visparelli, al termine degli inter-
       si valuterà attentamente                              venti, ha tratto le conclusioni affermando che
       e poi si deciderà”                                    in questi tre anni e mezzo tutto il CDA dell’En-
                                                             te ha sempre dato la massima trasparenza e,
       Approvato dall’Assemblea, ma con una si-              partendo dalla proposta lombarda sulla “go-
       gnificativa modifica, anche il progetto di ri-        vernance”, ha ribadito che non sussiste alcun
       partizione destinato a finanziare le attività         problema in merito, dichiarandosi d’accordo
       di sviluppo professionale come deliberato             con la modifica proposta dalla Lombardia:
       dall’Assemblea dei delegati fin dal 24 luglio         “Siamo legati ad un doppio filo con gli altri
       2014, attività finanziate nel limite massimo          enti”. La Fondazione che andrà a costituirsi, ha
       del 3% del gettito del contributo integrati-          inoltre chiarito Visparelli, non andrà per con-
       vo risultante dall’ultimo bilancio consuntivo         to suo, dipenderà sempre dall’Ente e si dovrà
       approvato. Come è noto, l’1% della contribu-          sempre confrontare con tutta la categoria at-
       zione integrativa è trattenuta dall’Ente per          traverso l’Assemblea dei delegati: “Il prossimo
       la sostenibilità dell’Ente stesso (spese am-          anno saremo chiamati a valutare quale pro-
       ministrative, pensioni di invalidità, ai super-       getto portare sulla piattaforma presentata la
       stiti, sussidi ai colleghi bisognosi, ecc.). Per      scorsa estate: o il CED o il software di catego-
       il sostegno del welfare di categoria, invece,         ria; si valuterà attentamente e poi si deciderà”.

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UP ANCL
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Dopo il recente rinnovo del Consiglio dell’Unione Provinciale ANCL
di Milano in cui si è registrato un ampio ricambio generazionale,
continuiamo a fare la conoscenza del nuovo gruppo dirigente.
In questo numero, Protagonisti ha intervistato tre giovani
consigliere: Donatella Gerosa, al suo secondo mandato,
e due new entry, Francesca Bravi e Marianna Tissino.

Ordine e sindacato uniti
affinché la nostra professione
rimanga punto di riferimento
per i nostri clienti
e per le istituzioni
INTERVISTA CON DONATELLA GEROSA

N
        ata a Saronno (VA) nel 1977, laureata in Scienze dei
        servizi giuridici e Consulente del Lavoro dal 2008, è
        stata Delegata regionale e co-responsabile della
Sezione Formazione del Centro Studi e Ricerche. È al suo
secondo mandato come consigliere dell’Unione Provinciale
ANCL di Milano

Per la seconda volta, con le ultime elezioni, sei entrata a
far parte del Consiglio dell’UP ANCL di Milano: che cosa
hai provato e che idea ti sei fatta del nuovo gruppo dirigen-
te e dei consiglieri dell’UP?
Essere nuovamente consigliere dell’ANCL UP di Milano è
per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio in quanto
mi permette di accrescere la mia professionalità e di con-
frontarmi con altri colleghi.
Il confronto con gli altri colleghi è quanto di più necessario
possa esistere, dato il perenne stato di “lavori in corso” che
riguarda la nostra professione.
Il nuovo gruppo dirigente, rinnovato e ringiovanito, ha sa-
puto negli anni scorsi crescere grazie all’affiancamento
fatto con i colleghi più anziani ma più esperti, che ci hanno
accompagnato nel cammino che abbiamo affrontato e che
oggi, cogliendo l’occasione di questa intervista, voglio rin-
graziare pubblicamente.

Tu fai parte della nuova generazione di giovani anclisti e
sei l’esempio di come i giovani possono farsi e avere spazio
nel sindacato. Secondo te, che cosa si deve fare per coin-
volgere nell’associazione i giovani Consulenti del Lavoro?       Donatella Gerosa
Nella nostra professione considero anacronistica la distin-      Consigliere dell’Unione Provinciale ANCL di Milano.

                                                                                                                           11
UP ANCL
DI MILANO

       zione vecchi e giovani. Siamo tutti professionisti che hanno         Terzo: coinvolgere sempre più persone nella vita sindacale.
       il dovere di collaborare per far sì che la nostra professione        Tante persone, e di conseguenza tante teste, portano nuove
       sia un serio punto di riferimento per i nostri clienti ed anche      idee, nuovi punti su cui confrontarci, nuovi problemi da risol-
       per le istituzioni.                                                  vere, portano insomma la linfa vitale al sindacato, che siano
       Il punto su cui far leva è creare interesse tramite convegni,        giovani o vecchi (di età anagrafica o professionale), maschi o
       corsi di formazione tenuti da professionisti di alto livello e       femmine, non ha alcuna importanza: ciò che conta è la voglia
       rappresentanti delle istituzioni, e commissioni di studio.           di lavorare, la voglia di domandarsi sempre il perché delle
       Tutto questo deve servirci per affiancare, teoricamente e            cose per poterle migliorare.
       praticamente, i colleghi nella vita quotidiana di studio.            Quarto: rapportarsi con le altre UP presenti in regione e a
       È solo creando interesse e curiosità, che possiamo cercare           livello nazionale. Guardare fuori da casa nostra diventa im-
       di coinvolgere nuovi colleghi. La mia esperienza insegna: io         portante per un continuo confronto e può essere un ulteriore
       in prima persona, infatti, sono stata all’inizio della mia car-      motivo di crescita.
       riera coinvolta in un gruppo di persone che scriveva degli ar-       Quinto: come co-responsabile della sezione formazione del
       ticoli per “Il Corriere delle paghe”, mensile per gli specialisti    Centro Studi Ordine/ANCL credo che il nostro principale
       del personale de “Il Sole 24Ore” e solo successivamente mi           obiettivo sia quello di mantenere sempre alto il livello dei no-
       è stato chiesto di partecipare alla vita politica del sindacato.     stri corsi di formazione, che siano fatti in e-learning, tramite i
       Abbiamo la possibilità di coinvolgere i Colleghi con il Centro       martedì, i monografici o i vari corsi che organizziamo.
       Studi Ordine e ANCL, il nostro fiore all’occhiello. Utilizzando
       questo strumento dobbiamo catturare l’attenzione dei colle-          A livello personale, c’è un incarico per il quale ti senti più
       ghi, per poi permettergli di conoscere anche la vita “interna”       portata?
       del sindacato.                                                       Sono al servizio del sindacato e mi ritengo una persona molto
                                                                            versatile. Il mio lavoro mi appassiona e mi diverte. Lo faccio
       La presenza femminile all’interno degli organismi della              con gioia e mi entusiasmano le nuove sfide. Sono quindi mol-
       categoria è rappresentativa delle tantissime colleghe                to aperta alle varie proposte che mi si prospettano. Mi sono
       iscritte all’Ordine o vi è un deficit di rappresentanza?             molto divertita ad organizzare anche l’ultima conviviale ANCL
                                                                            e CPO che si è svolta il 10 dicembre presso palazzo Clerici.
                                                                            L’organizzazione è stata molto impegnativa, come ha detto il
       Dobbiamo mantenere                                                   collega Di Nunzio nel suo discorso, ed è stato meno stressan-
       sempre alto il livello                                               te organizzare il mio matrimonio!
                                                                            Ma il risultato di tutte le fatiche è stato ampiamente ripagato
       dei nostri corsi di formazione,                                      da una serata pienamente riuscita, che ha permesso ai Col-
       che siano fatti in e-learning,                                       leghi di intrecciare nuovi rapporti, di divertirsi in una location
                                                                            splendida.
       tramite i martedì, i monografici
       o i vari corsi che organizziamo                                      Vista dalla prospettiva di Milano, che idea ti sei fatta della
                                                                            situazione dell’ANCL nazionale? Quali i punti deboli e quali
                                                                            i punti di forza?
        Sinceramente considero le quote rosa un argomento supera-             Come in tutte le realtà, per quanto riguarda la situazione
       to. Al giorno d’oggi ci si deve distinguere per professionalità      dell’ANCL nazionale ci sono cose che vanno bene ed altre che
       ed impegno non certamente in base al genere, femminile o             potrebbero andare diversamente.
       maschile, di appartenenza.                                           Dobbiamo, secondo me, rispettare i diversi ruoli che esistono
                                                                            tra Ordine e ANCL, non devono esserci invasioni di campo,
       Che obiettivi si pone o si dovrebbe porre la nuova compagine         deve prevalere la voglia di lavorare fianco a fianco per la cre-
       provinciale per il prossimo quadriennio?                             scita della categoria.
       A mio avviso sono almeno cinque gli obiettivi da conseguire.
       Primo: ci deve essere la massima collaborazione con l’Ordine,        E qual è, secondo te, lo stato dell’arte della categoria?
       in modo da poter rappresentare con forza le nostre proposte.          C’è molto da fare. Molto è stato fatto ma abbiamo davanti
       Secondo: un obiettivo molto importante è rappresentato an-           ancora molta strada, non dobbiamo mai fermarci.
       che dalla collaborazione con gli istituti attraverso la stipula di   In un momento come quello attuale, la categoria ha bisogno
       protocolli d’intesa. Faccio parte della commissione Inps e del       di un sindacato forte e presente, capace di venire incontro alle
       gruppo di lavoro che ha predisposto il protocollo Inps firmato       esigenze dei propri iscritti.
       lo scorso ottobre. A mio avviso, questo modo di rapportar-
       si con le istituzioni rappresenta un punto di forza di Milano.       Cosa vorresti fare, da grande, per il sindacato e per la ca-
       Dobbiamo lavorare con loro, tanto vale farlo in una manie-           tegoria?
       ra proficua per entrambe le parti. Dobbiamo portare avanti           Sono a disposizione del sindacato e della categoria. Conti-
       queste collaborazioni e farle crescere, trovare le criticità e       nuerò a svolgere i compiti che mi vengono assegnati con se-
       risolverle insieme. Questo modus operandi rappresenta una            rietà ed impegno.
       semplificazione per i colleghi che quotidianamente devono            E con la stessa voglia di fare che ho oggi, questo è l’aspetto
       rapportarsi con gli istituti.                                        fondamentale!

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UP ANCL
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Si possono ottenere
ottimi risultati solo
con la collaborazione
tra Ordine e Sindacato
ma mantenendo ben distinti
i rispettivi ruoli
INTERVISTA
CON FRANCESCA BRAVI

N
         ata a Milano nel 1985, laureata in
         Scienze per operatori dei servizi
         giuridici e Consulente del Lavo-
ro dal giugno 2011 si è iscritta all’ANCL di
Milano nel 2012. Figlia “d’arte” (suo padre
è Bruno Bravi), è componente del Centro
Studi e Ricerche ANCL/CPO

Con le ultime elezioni, sei entrata a far
parte per la prima volta del Consiglio
dell’UP ANCL di Milano: che cosa hai pro-
vato e che idea ti sei fatta del nuovo grup-
po dirigente e dei consiglieri dell’UP?
Frequento l’ANCL da quando ero praticante
e dopo essermi abilitata alla professione ho
acquisito sempre più consapevolezza del
ruolo del sindacato seguendo assiduamen-
te i Consigli in qualità di auditrice e parte-
cipando ad alcune commissioni. Diventare
parte del Consiglio ANCL della Provincia di
Milano è per me un grande onore. Ringra-
zio per la fiducia dimostrata da chi mi ha
scelta per ricoprire questo incarico, l’impe-
                                                 Francesca Bravi
gno da parte mia sarà massimo.                   Consigliere dell’Unione Provinciale ANCL di Milano.
Ho notato con piacere fin dall’inizio di que-
sta mia avventura l’affiatamento del grup-       Consiglio a tutti di frequentare
po dirigente e la voglia di impegnarsi a so-     i corsi per dirigenti di Fiesole
stegno della categoria.
                                                 organizzati dall’ANCL Nazionale,
Tu fai parte della nuova generazione di          a mio avviso assolutamente utili
giovani anclisti e sei l’esempio di come i       per la vita dell’associazione

                                                                                                           13
UP ANCL
DI MILANO

       giovani possono farsi e avere spazio nel                      A livello personale, c’è un incarico per il
       sindacato. Secondo te, che cosa si deve                      quale ti senti più portata?
       fare per coinvolgere nell’associazione i                     Da quando ho iniziato a frequentare l’AN-
       giovani Consulenti del Lavoro?                               CL ho sempre messo a disposizione il mio
       A mio avviso, lo spazio per i giovani Con-                   tempo, indipendentemente dai progetti.
       sulenti del Lavoro all’interno dell’ANCL                     Faccio già parte di alcune commissioni e
       è ampio, i giovani Consulenti, di età o di                   del Centro Studi congiunto ANCL/Ordine
       iscrizione, hanno le medesime possibili-                     e mi dedicherò, anche in futuro, a proget-
       tà di crescita di chi fa parte del sindacato                 ti, commissioni ed incarichi per i quali ci
       già da tempo. Ovviamente deve esserci di-                    sarà bisogno e nei quali crederò.
       sponibilità e voglia di conoscere la storia
       passata e presente, da parte di chi si ap-                   Vista dalla prospettiva di Milano, che idea
       proccia per la prima volta all’Associazio-                   ti sei fatta della situazione dell’ANCL na-
       ne Nazionale dei Consulenti del Lavoro.                      zionale? Quali i punti deboli e quali i punti
       Il Consiglio ANCL di Milano è composto                       di forza?
       per la maggior parte da giovani, credo                       Sono appena entrata in ANCL provin-
       che questa sia la migliore di-                                            ciale e osservo la situazione
       mostrazione dello spazio che          A mio avviso, lo spazio             per imparare. In questi anni,
       l’Associazione lascia ai giova-       per i giovani Consulenti frequentare i Consigli da au-
       ni, senza la necessità di creare                                          ditrice mi è servito per com-
       appositi momenti di incontro            del Lavoro all’interno            prendere alcune dinamiche,
       esclusivamente per i giovani i       dell’ANCL     è ampio   e  non       ma il percorso è ancora lungo
       quali sono già parte dell’ANCL.         c’è bisogno di creare             e sono sempre pronta ad im-
       Consiglio a tutti coloro che          spazi esclusivi per loro:           parare e a conoscere.
       hanno interesse a partecipa-                                              Sono comunque convinta
       re alla “vita di ANCL” di fre-
                                               i giovani Consulenti,             che, indipendentemente dal
       quentare i corsi per dirigenti di   di  età o di iscrizione, hanno        contesto in cui ci si trovi, lo
       Fiesole organizzati dall’ANCL          le medesime possibilità            scambio comunicativo sia la
       Nazionale, a mio avviso asso-         di crescita di chi fa parte         base per poter agire in modo
       lutamente utili per la vita di as-                                        costruttivo.
       sociazione.
                                           del sindacato già da tempo
                                                                                 E qual è, secondo te, lo stato
       La presenza femminile all’interno degli                      dell’arte della categoria?
       organismi della categoria è rappresen-                       La categoria attraversa costantemente
       tativa delle tantissime colleghe iscritte                    criticità, per motivi economici, per pro-
       all’Ordine o vi è un deficit di rappresen-                   blematiche inerenti la legislazione, per la
       tanza?                                                       difficoltà a rapportarsi giornalmente con
       Penso che vi sia un buon bilanciamento,                      tutti gli Enti, ma è sempre pronta a guar-
       ma al contempo non credo sia indispensa-                     dare avanti facendo della professionalità il
       bile avere uguale rappresentatività a livel-                 proprio caposaldo.
       lo di colleghe donne o colleghi uomini in                    Sono ad ogni modo convinta che si possa-
       quanto per me conta il valore del singolo,                   no ottenere ottimi risultati solo con una
       uomo o donna che sia.                                        costante collaborazione tra Ordine e Sin-
                                                                    dacato, tuttavia i compiti e i ruoli devono
       Che obiettivi si pone o si dovrebbe por-                     rimanere ben distinti tra loro.
       re la nuova compagine provinciale per il
       prossimo quadriennio?                                        Cosa vorresti fare, da grande, per il sin-
       Gli obiettivi esposti dal nostro Presidente                  dacato e per la categoria?
       per il prossimo quadriennio, condivisi da                    Mi appassiona la collaborazione per e con
       tutto il Consiglio, mirano sicuramente al                    il Sindacato e la categoria. Sicuramente
       costante miglioramento nella gestione                        continuerò a dedicare parte del mio tem-
       delle problematiche della categoria, raf-                    po per cercare sempre il miglioramento di
       forzato dal dialogo continuo.                                questa collaborazione.

  14
UP ANCL
                                                                                                     DI MILANO

Il sindacato deve avere
sempre presenti
le problematiche e le
necessità dei Colleghi:
questa deve essere
la sua “mission” principale
INTERVISTA
CON MARIANNA TISSINO

N
        ata a Ivrea nel 1977, perito azien-
        dale e corrispondente in lingue
        estere, è iscritta dal 2011 all’Albo
dei Consulenti del Lavoro della Provincia
di Milano. All’inizio del 2012 ha aderito
all’ANCL. È componente del Centro Studi
e Ricerche ANCL/CPO

Con le ultime elezioni, sei entrata a far
parte per la prima volta del Consiglio
dell’UP ANCL di Milano: che cosa hai
provato e che idea ti sei fatta del nuo-
vo gruppo dirigente e dei consiglieri
dell’UP?
Mi sono avvicinata al sindacato qualche
mese dopo l’abilitazione e ho seguito in
silenzio l’operato del precedente Consi-
glio per quasi tre anni; il nuovo Consiglio
è costituito totalmente da Colleghi gio-
vani e questo può essere forse penaliz-
zante perché siamo ovviamente carenti          Marianna Tissino
dell’esperienza che hanno coloro che ci        Consigliere dell’Unione Provinciale ANCL di Milano.
hanno preceduto perché purtroppo la co-
noscenza e maturità non è tramandabile.
I Colleghi della precedente consiliatura       Per coinvolgere i giovani
ci hanno offerto il loro appoggio e questo     bisogna andare incontro alle loro
colmerà almeno in parte la lacuna. Al di       esigenze: la scelta di intraprendere
là di questo, il primo commento che pos-
so fare è che è una bella squadra, giova-
                                               la professione in questo
ne e con tanta voglia di fare del proprio      momento storico è sicuramente
meglio: sarà una bella sfida per tutti noi.    una scelta coraggiosa

                                                                                                         15
UP ANCL
DI MILANO

       Tu fai parte della nuova generazione                     vinciale, soprattutto per quanto ri-
       di giovani anclisti e sei l’esempio di                   guarda l’attenzione a quanto accade
       come i giovani possono farsi e ave-                      sul territorio: a mio avviso è indispen-
       re spazio nel sindacato. Secondo te,                     sabile essere sempre più presenti a
       che cosa si deve fare per coinvolgere                    livello locale e consolidare il dialogo
       nell’associazione i giovani Consulen-                    e lo scambio con gli istituti con cui
       ti del Lavoro?                                           ci si confronta giornalmente, sia per
       Credo che la strada per coinvolgere i                    fornire supporto ai Colleghi in caso di
       giovani in Associazione sia quella di                    necessità, che per dare continuità al
       andare incontro alle loro esigenze: la                   lavoro egregiamente svolto dalla con-
       scelta di intraprendere la professione                   siliatura precedente.
       di Consulente del Lavoro, in questo
       momento storico di crisi economica                       A livello personale, c’è un incarico
       ormai consolidata, è sicuramente una                     per il quale ti senti più portata?
       scelta coraggiosa, soprattutto se ci si                  Alla luce delle precedenti argomen-
       trova a muovere i primi pas-                                        tazioni ed in considerazione
       si come professionista. Par-                                        del fatto che sto muovendo
       lando con i giovani Colleghi,
                                        È   indispensabile    essere       i primi passi in ambito sin-
       quello che emerge sempre            sempre più presenti             dacale, la risposta naturale
       è la loro necessità di avere             a livello locale           è un incarico in una delle
       un confronto, di un punto di     e consolidare il dialogo           commissioni costituite per
       riferimento per non sentirsi                                        lavorare in sinergia con gli
       soli nell’affrontare le pro-
                                              e lo  scambio   con          istituti.
       blematiche che la nostra          gli istituti con cui ci si
       attività ci prospetta quoti-     confronta giornalmente, Vista dalla prospettiva di
       dianamente. Sono convinta        sia per fornire supporto Milano, che idea ti sei fatta
       sia fondamentale dare loro                                          della situazione dell’ANCL
                                       ai Colleghi, che per dare nazionale? Quali i punti de-
       sostegno e possibilità di mi-
       surarsi, magari con Colle-           continuità al lavoro           boli e quali i punti di forza?
       ghi più esperti. Il coinvolgi-   svolto dalla consiliatura Come accennavo in pre-
       mento nell’Associazione è il               precedente               cedenza, sto muovendo i
       passo successivo, che a mio                                         primi passi in ANCL: ciò si-
       avviso avviene naturalmen-                                          gnifica inevitabilmente che
       te e lo dico per esperienza diretta.                     sul fronte dell’attività sindacale non
                                                                abbia raggiunto una maturità tale per
       La presenza femminile all’inter-                         esprimere un’idea sulla situazione
       no degli organismi della categoria                       dell’ANCL nazionale. Al momento sto
       è rappresentativa delle tantissime                       concentrando le mie energie in ambi-
       colleghe iscritte all’Ordine o vi è un                   to provinciale: solo il tempo e l’espe-
       deficit di rappresentanza?                               rienza futura mi permetterà di farmi
       Al momento conosco solo la realtà                        un’idea della situazione nazionale.
       milanese: a mio avviso vi è un defi-
       cit di rappresentanza, dovuto sicura-                    Cosa vorresti fare, da grande, per il
       mente al fatto che per una donna non                     sindacato e per la categoria?
       è sempre facile conciliare lavoro e fa-                  Credo che il sindacato debba avere
       miglia.                                                  sempre presenti le problematiche e
                                                                le necessità dei Colleghi: questa deve
       Che obiettivi si pone o si dovrebbe                      essere la sua mission. Ed è proprio
       porre la nuova compagine provincia-                      ciò che vorrei impegnarmi a fare ora,
       le per il prossimo quadriennio?                          ma anche “da grande”. Dove, come,
       Condivido pienamente il programma                        quando e perché lo deciderà il Consi-
       politico del Consiglio e gli obiettivi                   glio: una squadra che ha davanti una
       che si pone la nuova compagine pro-                      partita tutta da giocare.

  16
UP ANCL/CPO

La cena conviviale natalizia
dell’UP ANCL e del CPO
nello splendido scenario
di Palazzo Clerici
I
    l 10 dicembre si è tenuta, come tutti gli anni, la                   nel prestigioso scenario settecentesco di Palaz-
    tradizionale cena conviviale natalizia organiz-                      zo Clerici ed è stata preceduta da una visita gui-
    zata dall’Unione Provinciale ANCL e dal Con-                         data alla Galleria degli Arazzi dove i partecipanti
siglio Provinciale dell’Ordine di Milano, a chiusura                     hanno potuto ammirare i magnifici affreschi del
di un anno denso di impegni e di eventi, tra cui                         Tiepolo. È stata una bella serata cui hanno preso
il Congresso regionale della Lombardia svoltosi                          parte, oltre a tanti colleghi, i dirigenti nazionali,
in maggio e la recente elezione dei nuovi verti-                         regionali e provinciali dell’ANCL e della categoria
ci del sindacato e dell’Ordine. La cena si è svolta                      e numerosi ospiti, istituzionali e non.

         Colleghi e ospiti mentre ammirano la celebre Galleria degli Arazzi affrescata da Giovanni Battista Tiepolo nel 1741:
         nella volta è rappresentata La corsa del carro del Sole tra le divinità dell’Olimpo contornata dalle Allegorie dei quattro
         Continenti e dalle Allegorie delle Arti.

                                                                                                                                           17
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