NEON W RATORIO EWS - APRILE 2017 - Oratorio San Colombano al Lambro

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NEON W   RATORIO   EWS
CICLOSTILATO IN PROPRIO

                          Anno 6 - Numero 27             APRILE 2017
La redazione          In questo numero…
aprile 2017
                Alessandro Granata           Pag. 3 - “Pace a voi!”
                   Alessia Pozzoli
                                             Pag. 7 - Resurrezioni varie
                   Andrea Carenzi
                   Camilla Bagatta           Pag. 10 - Milano vista dall’alto
              Carlo Maestroni (Coach)        Pag. 12 - Le bufale e l’era della
                   Corinne Cipolla            post-verità
                 Cristian Di Cosimo
                   Davide Bagatta            Pag. 14 - Conoscerli per
                      Don Paolo               contrastarli
                  Elena Malaraggia           Pag. 16 - Liga live! Made in Italy
                  Federica Arensi             Tour
                   Giada Mainardi
                                             Pag. 17 - Michele Bravi
                     Giada Zanini
                  Giovanni Pasquali          Pag. 19 - Giochi in compagnia
                 Jessica Maiocchi            Pag. 21 - Scatta la dab!
                    Laura Bosoni
                    Luca Fontana             Pag. 23 - Harry Potter e la
neon

                   Marco Catalano             maledizione dell’erede
 …

               Mariavittoria Andena          Pag. 25 - Tecnologia
                  Matteo Carenzi
                                             Pag. 27 - Torta alla Coca-Cola
                  Mattia Maniezzo
                    Nicolò Coldani
Oratorio è…

                   Paola Fulghieri
                   Sara Castellini
                                            www.oratoriosancolombano.com
                    Sara Pasetti
                                        CELEBRAZIONI DEI SACRAMENTI 2017
                   Sara Tedeschi
                    Stefano Poggi       1A COMUNIONE         DOM. 7 MAGGIO
                                                             ore 10.00
                                        1A CONFESSIONE       DOM. 14 MAGGIO
                                                             ore 15.30
                                        CRESIMA              DOM. 28 MAGGIO
    2                                                        Ore 15.30
“Pace a voi!”

                                                                         aprile 2017
di Don Paolo
 Ci si prepara alla festa di Pasqua con negli occhi le immagini dei
 bambini vittime delle armi chimiche, la paura di chi ha vissuto
 l’incubo di un attentato, la disperazione di chi ha visto la propria
 chiesa distrutta da una bomba e ora piange i suoi fratelli. Ci si
 prepara ad accogliere l’amore di Dio con nel cuore il seme dell’odio,
 della paura, della vendetta, della guerra.

 Ma ci si può preparare così all’incontro con il Cristo Risorto che
 saluta sempre i suoi dicendo «Pace a voi»?

 Il mondo oggi sembra sconvolto, distorto, aver smarrito la sua
 vocazione, essersi arreso al comando del male. Il creato, voluto da
 un atto d’amore del Signore perché divenisse il luogo della pace e

                                                                         editoriale
 della comunione con Dio, con i fratelli, con la natura, ci sembra
 invece la casa dell’ingiustizia, della violenza, della guerra!

 Era così anche ai tempi di Gesù. In quel venerdì di duemila anni fa
 tutto il mondo sembrava capovolgersi: il diritto romano, ancora
 studiato per la sua giustizia, che condanna consapevolmente un
 innocente; il popolo che dovendo scegliere tra Gesù e Barabba (che
 letteralmente significa “il figlio del padre”) sta dalla parte del
 figlio “sbagliato” (o scegli di stare con il padre sbagliato); i capi
                                                                         Oratorio è…

 religiosi che conoscendo le scrittura avrebbero dovuto identificare
 Gesù come il Messia e invece lo accusano di essere un
 bestemmiatore e di conseguenza - ancora più assurdo - anche la
 sua Parola, la Parola di Dio, diventa bestemmia; il giusto muore
 come ingiusto e maledetto da Dio (la condanna alla crocifissione
 aveva anche questo significato allegorico); il Signore Gesù viene
 riconosciuto come un re ma gli viene messa una corona di spine;
 aiutare Gesù diventa una punizione, una costrizione; il Salmo 22
                                                                            3
(«Dio mio perché mi hai abbandonato») che celebra l’aiuto di Dio al
              misero che lo invoca, viene frainteso diventano l’attestazione del
aprile 2017
              dubbio del Figlio sull’amore del Padre; l’unico che riconosce in Gesù
              Crocifisso il Figlio di Dio è un centurione che non conosce le
              Scrittura, la Promessa e l’Alleanza.

              L’amore di Dio, vero tesoro e verità della vita dell’uomo viene
              deriso, rifiutato, umiliato. Quel venerdì che visto così ci è tutto
              meno che santo, sembra il giorno della vittoria del male sull’amore,
              il momento in cui il male diviene il dominatore del mondo
              prendendone le redini. Il progetto di Dio di fare del mondo il
              giardino in cui far abitare la pace sembra svanito, perso per
              sempre, irrimediabilmente.
editoriale

              Alla speranza non viene data facoltà di parola, anzi è zittita dalla
              delusione e rassegnazione. Il desiderio di bene sembra rapito dal
              più cinico bisogno di accontentarsi della vita come ci viene incontro
              o viene ucciso del pensare che il bene deve essere solo “il mio
              bene” (come se il male nella vita del fratello prima o poi non arrivi
…

              anche a toccare, o perlomeno interpellare, la mia vita).

              Quel venerdì poteva essere l’icona di tutti i giorni del mondo
              dell’uomo ma non è stato così perché il mondo non è stato fatto
              dall’uomo e quindi non può possederlo fino in fondo. Il mondo è di
Oratorio è…

              Dio e il Signore, proprio quel venerdì, con la sua croce se lo è
              ripreso … e quel venerdì e diventato Santo.

              Al male Dio ha risposto con la croce e la risurrezione, cioè con
              l’amore spezzando così la catena dell’odio, della guerra, della
              morte. Solo l’amore è la risposta al capace che lo distrugge perché
              gli toglie ciò che lo alimenta: il male stesso. Se all’odio rispondiamo
              con l’odio, l’odio aumenterà; alle bombe con le bombe, alla guerra
              con la guerra; come potrà mai nascere la pace?
   4
Se davanti alla povertà per non vedere i fratelli costruiamo muri,
essi inevitabilmente ci imprigionano e celano anche la bellezza di un

                                                                           aprile 2017
orizzonte cui tutti, stando accanto e dalla stessa parte, possono
guardare. Se nelle guerre fratricide africane si interviene come
venditori di armi ad entrambe le fazioni e non come veri
pacificatori, se davanti alla povertà si continua l’opera di
colonizzazione economica e non si interviene con pozzi e
coltivazioni necessarie al sostentamento degli uomini, se la risposta
ad un regime disumano sono i campi profughi altrettanto disumani e
non scuole e ospedali, se all’odio non si risponde con l’amore, alla
povertà con la carità, come potremo chiamarci fratelli?

Discorsi già fatti ma sempre inascoltati, un esempio è quello Raoul
Follereau che nel 1964 lanciava la campagna "il costo di un giorno di
guerra per la pace". Si rivolge all’ONU ma non ottiene risposte da
loro bensì dai giovani, speranza del mondo, coinvolgendone 4

                                                                            editoriale
milioni ! Follereau chiedeva di spendere l’equivalente di una
giornata di guerra in Vietnam o di un bombardiere per iniziative di
pace… come sarebbe cambiato il mondo! Pensate se oggi si
utilizzassero risorse pari a quelle destinate alla guerra (ma forse
ne basterebbero un quarto o addirittura meno) in iniziative contro
l’analfabetizzazione, la povertà nelle periferie e la fame, il mondo
sarebbe sconvolto in meno tempo di quello impiegato per le nostre
guerre.
                                                                           Oratorio è…

Certo il mondo ha bisogno della giustizia; quella degli uomini, come
quel venerdì, fallisce se non è strumento di pace vera, ma asservita
ad uno dei tanti poteri che vogliono continuare a dominare il “loro”
mondo. Questa è la prima tentazione del male per fare di noi il suo
mondo.    Se   la   giustizia   diventa   desiderio   di   annullamento,
annientamento e sottomissione, che giustizia è?

                                                                              5
Oggi siamo chiamati a rendere il nostro “venerdì” santo come quel
              venerdì. Anche oggi abbiamo bisogno del Signore che ci mostra la
aprile 2017
              via dell’amore, via difficile ma l’unica possibile per la pace.

              Oggi, per i nostri venerdì, il saluto del Risorto «Pace a voi» ha
              ancora la stessa forza. Quelle parole hanno sconvolto il senso del
              mondo di chi le ha ascoltate, oggi ne abbiamo altrettanto bisogno,
              se non di più. Il saluto del Risorto la domenica di Pasqua deve
              risuonare nel nostro cuore come «la Pace è possibile, si può fare!».
              Anzi si deve fare e tocca a noi farla! Come discepoli del Cristo-
              Risorto, la Pasqua deve aiutarci a non cedere alla tentazione di
              credere di appartenere al mondo del male, noi siamo di Dio, la
              nostra vita è unita alla Sua. Noi abbiamo nel cuore il suo amore
              onnipotente, sorprendente, sconvolgente. Lasciamo che il Signore
              con il nostro aiuto renda Santo anche il nostro tempo, lo trasformi,
editoriale

              lo scombini, gli faccia prendere un’altra direzione riscoprendo la
              sua vera natura: un mondo di pace e di comunione. Il Signore ne
              scelse dodici, uno tradì e quelli che rimasero si nascosero, proprio
              con loro iniziò a cambiare il mondo e lo fece veramente da allora
 …

              fino ad oggi, fino alla fine dei giorni quando la sua vittoria sarà
              definitiva.

              L’augurio di Pasqua diviene quindi un incoraggiamento a non cedere
              alla tentazione del pessimismo, della rassegnazione o peggio del
Oratorio è…

              “dente per dente”, dell’invidia e dell’odio ma di scoprire la forza
              della Pace che dal cuore di Dio arriva a noi per sconvolgere il
              nostro mondo e dirigerlo verso una pace che non sia solo per sé ma
              per tutti, solo così può nascere la vera pace!

    6
Resurrezioni varie

                                                                          aprile 2017
di Giovanni Pasquali

La nostra Pasqua che ogni anno ci coglie in un momento diverso del-
la primavera – tanto vero che si ripropone il tormentone “quand’è
Pasqua quest’anno?” “uh! È alta/bassa!” e giù a guardare i giorni se-
gnati di rosso sui calendari per risolvere il mistero – pone ai Cri-
stiani uno dei problemi più antichi del mondo: la morte e tutto
quanto c’è dopo.

Il misticismo tende a essere liquidato con un semplice “muore e
dopo tre giorni risorge”; tuttavia, a un esame un po’ più approfondi-
to della questione, le domande non mancano. Innanzitutto conviene
partire da questa parola molto particolare: Resurrezione. Senza
troppo annoiare, è sufficiente dire che viene dal latino resurgo,
composto da re-, che indica “di nuovo” e surgo, che significa

                                                                           news
“alzarsi”. In greco, lingua in cui ci sono pervenuti i Vangeli, il con-
cetto è simile, ma leggermente più calcato: è usata l’espressione
anastasìs nekròn, letteralmente il “rialzarsi dei morti”; quest’e-
spressione presa così com’è porterebbe a indesiderati pensieri di
zombie in stile The Walking Dead, quindi ben venga il più sfumato
concetto di “resurrezione”. Tutta questa (piuttosto pedante) dia-
                                                                          Oratorio è…
triba linguistica potrebbe far pensare che il concetto di resurre-
zione abbia radici molto profonde, e infatti così è.

L’articolo iniziava ponendo l’attenzione su “uno dei problemi più an-
tichi del mondo”, tanto che compare nel primo poema epico della
storia dell’umanità: l’Epopea di Gilgamesh. Si tratta di un ciclo di
storie risalente circa al 2600-2500 a.C. che ci arrivano dal Vicino
Oriente antico. Siccome ne esistono diverse varianti, è complicato
riassumere la trama in due righe; in ogni caso Gilgamesh è un eroe
                                                                             7
che si trova a fronteggiare spesso temi come la morte dei suoi ca-
              ri, la ricerca della vita eterna e la divinizzazione. In alcune delle
aprile 2017
              tante versioni del mito Gilgameš muore ma è accettato nel numero
              degli dèi per le sue imprese, finale che si troverà in non pochi miti
              successivi.

              Avvicinandoci dalla Mesopotamia, passiamo per l’Antico Egitto. Il
              misticismo egizio e l’aura di mistero che questo popolo emana sono
              tra i più interessanti e studiati di sempre. Qui troviamo il mito di
              Osiride, tra i più caratteristici e diffusi del mondo di un tempo.
              Osiride era un re antico, inventore di agricoltura e religione, che
              sarebbe stato ucciso in un complotto dal fratello malvagio Seth
              (divinità del caos, delle tempeste e, in buona sostanza, delle cose
              brutte). Nonostante sia stato smembrato, Osiride torna in vita
              grazie   a    pratiche   magiche   della     sorella   Iside   e   questa
              “resurrezione” gli vale il titolo di dio della morte e giudice del re-
              gno dei morti. Anche questo racconto passerà nelle civiltà più gio-
news

              vani rielaborato in un numero di miti e culti sorprendente.
 …

                                                         Ultimo viaggio nell’antichità:
                                                         destinazione Grecia. Qui il
                                                         regno dei morti è l’Ade e di
                                                         gente che ne torna è piena la
Oratorio è…

                                                         mitologia. Non che l’oltre-
                                                         tomba sia un via vai di anime,
                                                         però i casi non sono pochi,
              anche se di molte di queste storie si hanno pochissime tracce, evi-
              dentemente perché erano poco raccontate. Non è questo il caso di
              uno dei miti dell’antichità più drammatici, commoventi, poetici,
              splendidamente costruiti, moderni e folgoranti (nonché il mio pre-
              ferito, casomai non avessi reso l’idea): Orfeo ed Euridice. In bre-
   8
ve: Orfeo è un cantore talmente talentuoso con la voce e con la ce-
tra da riuscire a convincere le persone a fare qualsiasi cosa; siccome

                                                                          aprile 2017
ai Greci piace esagerare, Orfeo non convince solo le persone, ma
rende mansueti gli animali, smuove gli oggetti e, in alcune versioni,
riesce a spostare le montagne! In ogni caso, Orfeo si innamora della
bellissima Euridice e lei, naturalmente persuasa dalla musica divina,
ricambia. Tutto sarebbe bellissimo se non fosse che Euridice viene
morsa da un serpente e muore. Orfeo allora, inconsolabile per la
perdita dell’amata, decide di intraprendere un viaggio nell’Oltretom-
ba per convincere Ade, re dei morti, a restituirgli Euridice. Riesce a
superare Cerbero, il cane a tre teste che fa da guardia, ammansen-
dolo con la musica e arriva al cospetto di Ade. Dopo molte suppliche
e canti persuasivi, riesce a convincere la divinità a fare un’eccezione
e a far tornare Euridice nel regno dei vivi, a una condizione però:
Orfeo avrebbe dovuto pre-
cedere Euridice per tutto il
cammino     fino   alla   porta

                                                                           news
dell'Ade senza voltarsi mai
all'indietro… il finale lascio
a voi il piacere di scoprirlo.

Questi racconti brevi sono
solo un piccolo assaggio di quante storie si possono trovare sul tema:
                                                                          Oratorio è…
da Gilgamesh a Goku (e molti amici di Dragon Ball) le storie di ritor-
no dal regno dei morti accompagnano l’umanità per più di 5000 anni!
Ovviamente la storia di Gesù che noi celebriamo con la Pasqua ha
tutto un altro livello; non si intende certo dire che è un mito tra i
tanti (meglio specificare). È interessante però vedere come il tema
della morte e di cosa succede dopo sia una delle pulsioni più antiche
dell’uomo e uno dei problemi fondamentali su cui nasce il racconto di
storie e la cultura del mondo.
                                                                            9
Milano vista dall’alto
               di Federica Arensi
aprile 2017

              Volete passare una bella giornata a Milano? Vi suggerisco il modo!

              Ho scoperto infatti che ci sono due possibilità di vedere la città da
              un’altra prospettiva… dall’alto.

              Il primo è andare a fare una piccola passeggiata sui tetti del centro,
              raggiungendo l’Highline Galleria Milano, il secondo modo è salire al
              trentanovesimo piano del Palazzo Lombardia nel nuovo quartiere iso-
              la.
VIAGGI
 …

              Sui tetti della galleria ci sono 250 metri di passerelle e terrazze
              sospese da cui si possono vedere: la piazza del Duomo (con le palme
Oratorio è…

              trapiantate poche settimane fa), la Madonnina, la torre Velasca, i
              tram e tanti palazzi del centro, oltre al nuovo skyline. Il percorso è
              molto interessante anche perché ci sono dei piccoli cartelli, che illu-
              strano le storie di alcuni simboli di Milano.

              Questa visita è a pagamento, al contrario dell’altra al Belvedere del
              Palazzo Lombardia.

              Si accede al Palazzo da piazza Città di Lombardia, la piazza coperta

  10          più grande d’Europa, ci si avvia all’ingresso e dopo i consueti controlli
per la sicurezza si sale su un ascensore, che in pochi secondi per-
corre i 123 m che conducono all’ultimo piano dell’edificio. Appena si

                                                                         aprile 2017
esce sembra di toccare il cielo… tutte le pareti sono in vetro e quin-
di c’è una visione a 360° per diversi km. Si distinguono bene le nuove
costruzioni del quartiere come il Bosco Verticale e la Torre Diaman-
te, lo stadio di San Siro e il Duomo, che visto da lì sembra molto
piccolo. Nelle giornate più limpide è possibile vedere anche le mon-
tagne.

Milano è proprio una bellissima città europea.

                                                                          VIAGGI
                                                                         Oratorio è…

                                                                           11
Le bufale e l’era della post-verità
              di Andrea Carenzi
aprile 2017

              Un fenomeno che ha preso piede negli ultimi anni e, in particolar
              modo negli ultimi mesi, è quello delle cosiddette ”bufale”. Le bufale
              sono delle notizie o affermazioni false e non verificate.
              Alcuni    esempi   eclatanti    di   notizie   false   sono   le   teorie
              cospirazioniste sull’attentato dell’11 settembre 2001 o quelle
              riguardanti la nocività dell’olio di palma.
              In molti casi queste falsità hanno contribuito a generare credenze
              e inutili allarmismi su vasta scala, come nel caso dei vaccini, contro i
              quali    sono   state   alimentate    delle    campagne   diffamatorie,
              sostenendo la loro presunta pericolosità, addirittura additandoli
              come causa dell’autismo, sebbene la comunità scientifica sia stata
              concorde nel ribadire l’infondatezza di tali teorie.
              Il risultato di questa frode sui vaccini ha provocato un notevole e
              pericolosissimo scetticismo, in particolar modo in Francia e in Italia,
WEB
 …

              con il conseguente calo delle vaccinazioni e il ritorno della
              preoccupazione per malattie come il morbillo.
              Naturalmente il problema delle notizie false esiste da sempre, da
              quando si è sviluppato il mondo dell’informazione, ma solo di recente
              è diventato preoccupante. La diffusione esponenziale di mezzi
Oratorio è…

              digitali per l’accesso all’informazione e di Internet ha sicuramente
              favorito la pluralità di fonti ma, nel contempo, è diventato terreno
              di insidie per le fake news (sinonimo di bufale). I social network tra
              cui Facebook sono diventati ricettacolo di notizie false (spesso
              usate a scopo politico per diffamare alcune persone) e di cui non è
              indicata in alcun modo la fonte e non confermate dalle agenzie di
              stampa professionistiche. Questo fenomeno ha spinto i più
              importanti giornalisti ed esperti del settore dell’informazione a
  12
lanciare l’allarme sulla cattiva informazione. Tra questi spicca
Enrico Mentana, che insieme ad altri sta continuando una battaglia

                                                                           aprile 2017
informativa e legale contro le bufale sui social network e contro
quella che ormai viene definita
“post-verità”.
La post-verità è infatti quella
condizione in cui una notizia viene
percepita e accettata come vera
dal pubblico sulla base di emozioni
e sensazioni, senza alcuna analisi
effettiva sulla veridicità o meno
dei fatti reali.
In ogni caso è bene stare in
guardia seguendo alcune semplici regole preventive come quelle di
seguito elencate:
     Mai condividere notizie e informazioni della cui attendibilità
      non si è sicuri;
     Leggere sempre gli articoli e mai soffermarsi solo al titolo;

                                                                            WEB
     Fare attenzione alla data in cui un articolo è stato scritto e
      verificare che sia recente;
     Controllare che la stessa notizia sia riportata anche sui siti
      dei quotidiani più importanti come La Repubblica, il Corriere,
                                                                           Oratorio è…
      La Stampa, ecc…;
     Guardare bene che la grafica del sito da cui leggete le notizie
      sia professionale e non amatoriale.
Questi semplici comportamenti, che tutti noi dobbiamo adottare,
possono essere di aiuto a coloro che si occupano del cosiddetto
“fact checking” (in italiano, verifica dei fatti), impedendo la
proliferazione     di    informazioni   sbagliate   e   che   potrebbero
danneggiare ingiustamente qualcuno o qualcosa.
                                                                             13
Conoscerli per contrastarli
aprile 2017
              di Paola Fulghieri

              “Attenzione, questo prodotto può essere cancerogeno”
              Fortunatamente, nella vita di tutti i giorni, non capita spesso di leg-
              gere personalmente etichette di questo tipo, a meno di non essere
              accaniti fumatori.
              Ma che cosa significa cancerogeno? E in che cosa consiste il can-
              cro? Cancro e tumore sono sinonimi? Il cancro è contagioso? E' ere-
              ditabile? Si può prevenire?
              Queste sono solo alcune delle mille domande che nascono spontanee
              quando sentiamo parlare di cancro; proviamo a procedere con ordi-
              ne.
              Quello che comunemente si chiama cancro è una forma di tumore
              maligno, ovvero un rigonfiamento che si origina all'interno dei nostri
              tessuti a causa di una proliferazione cellulare incontrollata. A se-
              conda del luogo di origine abbiamo diversi tipi di tumore (ai polmoni,
SCIENZA

              al cervello, alla mammella...), ma non tutti i tumori sono maligni e ar-
              recano danni, pensiamo ad esempio ai nei, che sono forme tumorali
              innocue.
 …

              Vediamo allora quali sono le caratteristiche del cancro:

              CARTA D'IDENTITÀ del TUMORE MALIGNO
              - da che cosa è causato: le cause possono essere molteplici e di va-
              ria natura: fisica (es. radiazioni solari), chimica (es. alcune sostanze
              tra cui il fumo), biologica (es. alcuni virus)...
Oratorio è…

              - come si origina: nel DNA ci sono geni che svolgono importanti fun-
              zioni nella cellula e sono particolarmente sensibili agli agenti cance-
              rogeni sopra elencati; questi geni comprendono la famiglia dei proto
              -oncogeni e la famiglia degli oncosoppressori; entrambi possono fa-
              cilmente subire mutazioni che fanno assumere alla cellula un'identi-
              tà tumorale.
               - sviluppo del tumore: le mutazioni fanno sviluppare alla cellula di
              un tessuto caratteristiche diverse dalle cellule circostanti, tra cui
              la capacità di riprodursi velocemente senza controllo e la capacità
  14          di migrare
- progressione del tumore: da un unico progenitore mutato nascono
cellule sempre più aberranti e aggressive che si diffondono nel tes-

                                                                          aprile 2017
suto, inducono la formazione di nuovi vasi sanguigni intorno a loro
(per ricevere i nutrienti) e tramite essi viaggiano nel circolo sangui-
gno per colonizzare altri organi (processo di metastasi).

Purtroppo dalla carta di identità del tumore emerge che abbiamo a
che fare con una patologia grave e particolarmente invasiva, che se
diagnosticata negli stadi iniziali, quando è ancora localizzata in una
regione di tessuto, è curabile abbastanza efficacemente senza tera-
pie troppo debilitanti.
Il cancro non è contagioso né ereditabile, tutt'al più si può eredita-
re un patrimonio genetico eventualmente più predisposto verso alcu-
ne mutazioni; per questo è importante conoscere la propria storia
familiare. Quello che ognuno può fare concretamente è la cosiddetta
prevenzione del cancro: scegliere uno stile di vita sano e sottoporsi
a test di screening.
A conclusione di questo breve viaggio nel mondo dei tumori, dopo

                                                                          SCIENZA
aver capito che cosa sta dietro a quello che spesso viene enigmatica-
mente definito “il male silenzioso”, ecco qualche notizia flash:

* Il termine “cancro” significa granchio, tale nome è stato scelto per
il tumore maligno perchè la proliferazione dei gruppi cellulari mutati
vista al microscopio ricorda le chele di questo crostaceo.

* la giornata mondiale contro il cancro si celebra ogni anno il 4 feb-
                                                                          Oratorio è…
braio.

* le cellule tumorali sono immortali perchè possono replicarsi per un
numero infinto di volte, a differenza delle cellule sane che compiono
circa 50 divisioni mitotiche prima di essere degradate. Questo suc-
cede grazie agli enzimi telomerasi, sempre presenti nelle cellule tu-
morali, che impediscono l'accorciamento dei cromosomi dovuto
all'invecchiamento cellulare (ovvero troppe divisioni mitotiche alle
spalle).
                                                                            15
Liga live! Made in Italy Tour
              di Marco Catalano
aprile 2017

              Il 14 Marzo sono andato a vedere il concer-
              to di Ligabue al Forum di Assago, a Milano.
              E’ stato in assoluto il primo concerto al qua-
              le ho assistito.

              Quando siamo arrivati e ci siamo seduti ai
              posti, ero felice ma non particolarmente
              emozionato: pensavo di andare al palazzetto e ascoltare “uno” che
              canta, niente di così strano. Ma quando le luci si sono spente, la gente
              ha cominciato a urlare, la band ha iniziato a suonare e il Liga ha comin-
              ciato a cantare non credevo di essere lì e ho cantato tutta sera a
              squarciagola.

              Ha cantato una ventina di canzoni: sia del nuovo album “Made in Italy”,
              sia canzoni più vecchie ma più conosciute come ad esempio “Certe
LIVE

              Notti” e “Urlando contro il cielo”. Mi sono piaciute di più quelle del
              nuovo        album       perché         le       conosco       meglio.
…

              “Made in Italy” è il primo concept album di Ligabue, ovvero un album
              musicale i cui brani sviluppano un’unica storia: la storia di Riko, attra-
              verso le sue vicende familiari, lavorative e sociali. Ligabue ha dichiara-
              to: “è una dichiarazione d’amore frustrato verso il mio Paese raccon-
Oratorio è…

              tata attraverso la storia di un personaggio”.

              Quello di Assago è stato l’ultimo concerto che Ligabue ha fatto (per
              ora) a causa di problemi alla gola. Già durante il concerto si scusava
              per la sua voce, di non essere al 100%, anche se io non ho sentito la
              differenza ed è stato comunque fantastico. I giorni seguenti ho sapu-
              to che il tour è stato sospeso perché il Liga dovrà subire un’operazio-
              ne, ma riprenderà a settembre/ottobre.
  16          E’ stata una serata fantastica che non dimenticherò mai!
Michele Bravi

                                                                          aprile 2017
di Giada Zanini e Alessia Pozzoli

Michele Bravi è un cantante italia-
no, vincitore della settima edizione
di XFactor. Appassionato di musica
sin da piccolo, inizia cantando nel
coro dei bambini della sua città e
studiando chitarra e pianoforte.
Dopo essersi diplomato presso il
liceo classico della sua città decide
di iscriversi ai provini di XFactor.
Entra ufficialmente nel cast del
talent come membro della catego-
ria “under uomini” capitanata da Morgan. Durante il programma viene

                                                                            MUSICA
notato da Tiziano Ferro che gli scrive La vita e la felicità, l'inedito
che lo porterà poi alla vittoria del programma televisivo. Il singolo
raggiunge la prima posizione nella classifica e il 24 gennaio 2014 vie-
ne certificato Disco d’oro per aver superato le 15.000 copie vendu-
te.
                                               Il 6 dicembre 2013
                                               viene pubblicato l'EP
                                                                          Oratorio è…
                                               di debutto La vita e la
                                               felicità che contiene
                                               alcune delle cover in-
                                               terpretate durante la
                                               parentesi televisiva e
                                               il singolo omonimo. Il
                                               6 febbraio 2014 viene
ufficializzata la notizia che sarà Michele Bravi a cantare il brano
                                                                            17
portante della colonna sonora del film di Carlo Verdone, Sotto una
              buona stella. La canzone viene pubblicata il 13 febbraio. Il 16 maggio
aprile 2017
              2014 viene pubblicato il Un giorno in più, che anticipa il suo primo
              album A passi piccoli, pubblicato poi il 10 giugno. L'album contiene
                                                       undici inediti scritti per lui
                                                       da autori come Giorgia, Luca
                                                       Carboni, Tiziano Ferro, Da-
                                                       niele Magro, Piero Romitelli,
                                                       Emilio Munda e Federico
                                                       Zampaglione. Avendo cam-
                                                       biato etichetta discografica
                                                       (Universal    Music    Group),
              Bravi all'inizio del 2015 apre un suo canale YouTube, nell'ambito del
              quale per tutto l'anno si racconta ai suoi fan tramite video settima-
              nali denominati Viaggio in costruzione. In contemporanea lavora su
              nuova musica e il 2 ottobre esce il suo secondo EP I hate music,
MUSICA

              scritto interamente in inglese. Il 30 settembre 2015 viene distri-
              buito The days, singolo estratto da I hate music, accompagnato da
 …

              un video. Il 10 dicembre 2015 Bravi si esibisce alla finale della nona
              edizione di XFactor promuovendo un nuovo singolo da quest'ultimo
              EP ovvero Sweet suicide. A fine febbraio 2016 inizia il suo I hate
              music tour. Il 28 febbraio si esibisce al Nickelodeon Slime Fest, es-
Oratorio è…

              sendo anche in nomination per i Nickelodeon Kids’ Choice Awards
              2016. Nel febbraio 2017 ha partecipato al Festival di Sanremo 2017
              nella categoria "Campioni" con il brano Il diario degli errori classifi-
              candosi quarto. Il 20 gennaio 2017, il cantante rivela copertina, tito-
              lo e data di rilascio del nuovo album, Anime di carta, uscito il 24
              febbraio 2017. Il 30 gennaio 2017, il cantante annuncia che ci sarà
              un tour di supporto al nuovo album uscito: Anime di Carta Tour.
              [grazie ad Arianna che ci ha fornito alcune informazioni]
  18
Giochi in compagnia

                                                                             aprile 2017
di Giada Mainardi e Luca Fontana

Finalmente è arrivata la primavera con le sue bellissime giornate di
sole. Ecco qualche simpatico gioco da proporre per animare le feste
dei vostri bambini, da aggiungere ai grandi classici come moscacieca,
bandiera, palla prigioniera... Buon divertimento!

Trasporto abbinato
Si gioca a coppie. I due bambini si mettono uno di fronte all’altro,
molto vicini e con una palla premuta contro il petto dell’altro. Non ci
si può prender per le braccia, e le mani devono stare dietro la schie-
na. In questa posizione dovranno camminare lateralmente e raggiun-
gere il traguardo senza far cadere la palla. Chi sbaglia ricomincia dal
“via”; vince la coppia che termina per prima il percorso.

Movimenti magici
Tutti siedono in circolo. Si sceglie un bambino che faccia da indovino

                                                                              GIOCO
e lo si invita ad allontanarsi dagli altri. Un altro bambino farà il capo.
Il capo batte le mani e tutti lo imitano; allora l’indovino torna tra gli
altri, si ferma in mezzo al cerchio e cerca d’indovinare chi è il capo.
Il capo fa ogni genere di movimenti di e smorfie e tutti gli altri
bambini devono imitarlo il più prontamente possibile. L’indovino può
                                                                             Oratorio è…
tentare 3 volte di indovinare chi è il capo. Se indovina sarà lui a no-
minare il prossimo capo e il prossimo indovino.

Le mosse
Un partecipante comincia a fare una mossa (per esempio girarsi i
pollici). Il secondo fa girare i pollici e aggiunge un’altra mossa (batte
le mani). Il terzo gira i pollici, batte le mani e aggiunge una terza
mossa (muove le orecchie). Ognuno fa tutte le mosse già fatte e ne
                                                                              19
aggiunge una nuova. Chi sbaglia verrà eliminato e vince l’ultimo gioca-
              tore rimasto.
aprile 2017

              Corsa con la patata
              Materiale: cucchiai, patate, eventualmente ostacoli come sgabelli,
              secchi e corde.
              Si formano due squadre: ogni squadra riceve un cucchiaio e una pata-
              ta. A staffetta, correndo, la squadra deve percorrere un tracciato
              definito, tenendo in mano il cucchiaio con sopra la patata. È possibile
              porre degli ostacoli sul percorso, come ad esempio uno sgabello su cui
              il bimbo deve salire, un secchio d'acqua o una corda tesa. Chi perde la
              patata deve ritornare al punto di partenza.
              Variante difficile: tenere in bocca il cucchiaio con sopra la patata.

              CONSIGLIO: un tavolo o un cesto con dei premi per i vincitori dei
              giochi renderà la festa ancora più bella! Sono particolarmente indica-
              ti dolci, nastri per capelli, fumetti, gomme, temperini, bei pennarelli,
GIOCO

              figurine, calamite, bolle di sapone e tanto altro ancora.
 …

                                                  NEON WANTS YOU!
Oratorio è…

                                                        SCRIVI A
                                              news@oratoriosancolombano.com

  20
Scatta la Dab!
di Davide Bagatta

                                                                       aprile 2017
La dab dance è una danza che
si fa distendendo un braccio
e ripiegando l’altro verso il
petto e abbassando la testa.
In Italia è diventata famosa
da quando l'ex giocatore della
Juventus, Pogba, e             il
c o m p a g n o             d i
squadra      Dybala       hanno
iniziato a ballarla sui campi da
calcio dopo aver segnato un
gol, facendola conoscere a
tutti.

Questa danza arriva dagli Stati Uniti dove, finora, veniva esibita
dai giocatori di basket come LeBron James           e di football
americano come        Jeremy Hill, running back dei Cincinnati

                                                                        pop
Bengals (sembra che il primo a cimentarsi in questo fenomeno sia
stato proprio lui), per esultare dopo le vittorie

In realtà le origini di questo ballo arrivano dalla cultura Hip
                                                                       Oratorio è…
Hop americana, precisamente è nato ad Atlanta, in Georgia, ed è
diventato virale quando i Migos, un trio di rapper, ha pubblicato il
video del loro singolo Bitch Dab, nel 2015.

Il ballo è diventato così virale che perfino figure come Hillary
Clinton e il principe Harry si sono fatti ritrarre in questa
posa. Hillary Clinton durante una trasmissione televisiva aveva
ballato la Dab dance e il principe Harry durante il suo viaggio
                                                                         21
ufficiale ai Caraibi, nella tappa ad Antigua, allo stadio si è esibito
              nella celebre danza.
aprile 2017

              Su YouTube il rapper Rich The Kid ha creato un tutorial dove
              spiega come compiere questo gesto. Il contenuto è stato visto più
              di due milioni di volte. Un successo! In Italia alcune star dei social,
              come Fedez e Rovazzi, si sono fatti immortalare in questa posa.

              Per rendere meno noiosa una lezione di matematica e geometria
              un'insegnante, in Francia, ha utilizzato la famosa mossa della Dab
              dance per spiegare il Teorema di Pitagora alla classe. L'idea è
              venuta a una professoressa delle medie della periferia di Parigi,
              che ai suoi studenti ha proposto un problema sull'esatta
              angolazione per esibire una Dab dance perfetta.

              E cosi abbiamo capito come mai la dab è diventata cosi famosa in
              tutto il mondo, diventando quasi come un gesto quotidiano. E ora…
              Scatta la Dab!
pop
 …
Oratorio è…

  22
Harry Potter e la maledizione dell’erede

                                                                           aprile 2017
di Nicolò Coldani

Harry Potter e la maledizione
dell’erede   è un’opera teatrale di
Jack Thorne tratta da un’idea di
J.K. Rowling, l’autrice di tutti i ro-
manzi potteriani.

Il libro è molto particolare e di-
verso dagli altri classici romanzi di
Harry Potter perché è scritto proprio come un copione di un’opera
teatrale.

Trama

Il libro racconta la storia di Albus Severus Potter che inizia a fre-
quentare la scuola di magia di Hogwarts. Albus è uno dei tre figli di
Harry Potter e spera di essere smistato nella casata dei Grifondoro
insieme ai fratelli. Con sua grande delusione, viene inserito nella casa

                                                                            LIBRI
dei Serpeverde ed è molto triste. Qui stringe una profonda amicizia
con Scorpius Malfoy, figlio di Draco Malfoy.

Un giorno, nelle vacanze estive, Albus sente parlare Amos Diggory,
padre di Cedric Diggory, con suo padre Harry. Secondo Amos, Harry
                                                                           Oratorio è…
aveva causato la morte di Cedric e voleva che tornasse indietro nel
tempo utilizzando una Giratempo confiscata dal Ministero della magia
ad un ex mangiamorte. La conversazione viene ascoltata anche da una
ragazza di nome Delphi, che poi si rivelerà essere la figlia di Volde-
mort e di Bellatrix.

 Albus decide di tornare indietro nel tempo con Scorpius per salvare
Cedric. Riescono nella loro impresa e tornano alla vita contemporanea
                                                                            23
che però è stata modificata a causa del loro viaggio nel tempo: ora
              Albus è stato smistato in Grifondoro. Questo non gli va bene. Tor-
aprile 2017
              nano allora ancora indietro nel tempo e si intromettono nella storia
              una seconda volta.

              Quando ritornano nel presente, Scorpius scopre che Cedric, che era
              stato salvato, era diventato un mangiamorte, aveva ucciso Neville
              Paciok che avrebbe dovuto uccidere Nagini, il serpente di Volde-
              mort, distruggendolo. Voldemort si era quindi salvato e aveva ucciso
              Harry prendendo il controllo del mondo magico.

              Scorpius ritorna, sotto consiglio di Piton che era stato risparmiato,
              indietro nel tempo una terza volta, salva Albus e tornano nel pre-
              sente che era tornato normale e vengono sottoposti ad un interro-
              gatorio dalla preside Minerva McGrannit e Scorpius mente dicendo
              di aver perso la gira tempo.

              Poi rivela a Albus di non averla persa, ma decidono di non tornare
              più indietro nel tempo, però vengono presi in ostaggio da Delphi che
LIBRI

              li obbliga a intromettersi ancora una volta nella storia, accompagna-
 …

              ti da lei stessa.

              Tornano nel passato nel 1994 nel labirinto del torneo Tremaghi, do-
              ve Delphi distrugge la giratempo e blocca i due amici nel passato.

              Harry e Draco, attraverso una giratempo conservata da Draco, rie-
Oratorio è…

              scono a raggiungere e a salvare i propri figli dopo un violento scon-
              tro con Delphi che viene spedita ad Azkaban.

              COMMENTO E GIUDIZIO

              Questo libro è molto particolare e interessante. Non essendo scrit-
              to dall’autrice degli altri libri, manca di originalità: non ci sono ele-
              menti nuovi e quelli principali di questo libro sono stati riportati da-
              gli altri libri. La trama risulta comunque molto avvincente.
 24
Tecnologia
di Carlo Maestroni

                                                                           aprile 2017
La parola tecnologia deriva dal greco “tékhne-loghìa”, cioè letteral-
mente “discorso sull’arte”, dove con arte si intendeva il saper fare,
quello che oggi indichiamo con il termine tecnica. La tecnologia la tro-
viamo negli oggetti che usiamo tutti i giorni, dai computer ai telefoni.

Ora un po’ di cenni storici sull’informatica, da quando vari matematici
iniziarono a studiare il funzionamento dei primi elaboratori. Il primo
a voler capire qualcosa sui calcolatori fu il matematico francese Pa-
scal, che nel 1642 iniziò a studiarne il funzionamento. Nel 1671 il suo
collega e matematico tedesco Leibniz fece un altro passo verso la
comprensione e il funzionamento del primo elaboratore. Dai primi
elaboratori la tecnologia ha fatto grandi passi avanti grazie al mate-

                                                                            TECNOLOGIA
matico tedesco Zuse, che tra il 1938 e il 1939 inventò due computer,
lo Z1 e lo Z2, ma tutto si arenò a causa della guerra.

Nel 1950 due matematici americani Eckert e Mauchly, dell’Università
della Pennsylvania, misero a punto il primo elaboratore a valvole ter-
moidrauliche chiamandolo EINAC: fu il primo Computer.

Sul finire degli anni ‘50 il programmatore dell’IBM Backus mise a
punto il linguaggio macchina Fortran, nel medesimo periodo del lin-
guaggio macchina COBOL. Con questi due linguaggi macchina vennero
                                                                           Oratorio è…

prodotti gli elaboratori di seconda generazione.

Nel 1959 anche in Italia grazie alla Olivetti fu costruito un elabora-
tore chiamato ELEA; la stressa Olivetti ebbe un grande successo con
la “Programma 101” che fu presentata alla fiera dell’elettronica di
New York del 1965.

L’HP per costruire il suo primo computer che chiamò HP9100 dovette
comprare il brevetto della “Programma 101” dalla Olivetti per la rag-
                                                                            25
aprile 2017   guardevole cifra di 900.000$.

              Nel decennio successivo la Intel, multinazionale dell’informatica, pro-
              dusse la prima generazione di microprocessori: così vennero prodotti
              gli elaboratori di quarta generazione. Sul finire del secolo, attorno
              agli anni novanta del novecento, la Intel ha presentato la nuova gene-
              razione di microprocessori con le sue 4 versioni dandole il nome di
              Pentium.

              Parlando di sistemi di archiviazione, negli anni ’50 i primi computer
              funzionavano con schede magnetiche, ma le stesse erano scomode per
              i moderni computer, cosi nacquero i floppy disk, dove era possibile
              conservare i dati. I floppy vennero soppiantati a metà anni novanta
              dai CD-ROM, mentre dall’inizio del nuovo millennio per archiviare i
              dati vennero prodotte le chiavette USB.
TECNOLOGIA

              Anche la telefonia ha fatto grandi passi avanti in fatto di tecnologia,
              da quel giorno di ottobre del 1973 quando Martin Cooper, ingegnere
              della Motorola, in mezzo ad una strada di New York, fece la prima
              telefonata con un cellulare. La telefonata fu indirizzata a Joel S. En-
 …

              gel dei Bell Labs.

              Sul finire del 20° secolo Philippe Kahn, inventore francese, brevettò
              la prima fotocamera digitale in occasione della nascita della sua pri-
              mogenita Sophie.
Oratorio è…

              Tutti questi innovatori citati nell’articolo nel loro piccolo hanno dato
              il via ad una spirale di innovazioni che si è conclusa con elaboratori e
              telefoni cellulari sempre più potenti.

              Il fondatore di Apple Steve Jobs, in occasione del suo discorso tenu-
              to all’Università della California, ha elogiato l’ingegnere Adriano Oli-
              vetti per aver inventato la “Programma 101”.

  26
Torta alla Coca-Cola

                                                                         aprile 2017
di Jessica Maiocchi

Sono sicura che molti di voi, appena letto il titolo, hanno pensato di
aver letto male: invece no, è proprio la Coca-Cola l’ingrediente
principe di questa ricetta.

Era molto tempo che mia mamma voleva provarla ma io, scettica,
glielo impedivo sempre: un giorno, qualche settimana fa, mi ha
preso alla sprovvista e me l’ha fatta trovare davanti, descrivendola
come una semplice torta al cioccolato. Subito al primo morso ho
sentito qualcosa di strano, non facendoci però particolarmente
caso; soltanto dopo aver finito la seconda fetta infatti mi ha
svelato l’“ingrediente segreto” e io, decisamente sorpresa, mi sono
dovuta ricredere sulla mia idea iniziale (e scommetto che lo farete
anche voi). Quindi, amanti della Nutella e amanti della Coca-Cola…
provare per credere.

                                                                          CUCINA
INGREDIENTI:

– 250 gr di farina 00                    – 1 pizzico di sale

– 250 gr di zucchero                     – Nutella q.b.

– 50 gr di cacao amaro
                                                                         Oratorio è…
– 1 bustina di lievito per dolci

– 150 gr di burro

– 250 ml di Coca-Cola

– 175 ml di latte

– 50 ml di panna liquida

– 2 uova                                                                  27
Sciogliete il burro in un pentolino a fuoco basso e successivamente
              unite la Coca-Cola e lasciate raffreddare.
aprile 2017

              In una ciotola rompete le due uova, unite lo zucchero ed il pizzico
              di sale. Lavorate con le fruste elettriche fino ad ottenere un
              composto gonfio e spumoso.

              Aggiungetevi il latte e la panna e mescolate.

              Unite infine anche il burro e la Coca-Cola, ormai freddi.

               A parte miscelate le polveri: farina, cacao amaro, lievito e
              aggiungetele al composto amalgamando bene.

              Foderate o imburrate e infarinate una teglia da dolci e versate al
              suo interno il composto ottenuto.
CUCINA

              Cuocete la torta in forno caldo preriscaldato a 180°C per circa 40
              – 45 minuti.
 …

              Quando la torta sarà fredda toglietela spalmate la superficie con
              abbondante Nutella (in alternativa alla Nutella, potete spolverare
              con dello zucchero a velo)

              La torta alla Coca-Cola è pronta per essere gustata!
Oratorio è…

 28
SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER

                                                   aprile 2017
            IL CAMPOSCUOLA!!

     Passo del tonale
           2017
Moduli disponibili in oratorio o sul
                      sito:

                                                    camposcuola
www.oratoriosancolombano.com
    1° turno (dalla 5a elementare alla seconda
     media): Dal 17 al 23 luglio

    2° turno (dalla 3a media in poi): Dal 23 al
     29 luglio
                                                   Oratorio è…

    (Iscrizioni entro fine Aprile)

                                                    29
aprile 2017   UN S/GUARD DA LA CRÜS
                     ‘NA MATINA D’BÜNURA
                   SALTE SÖ CUME UNA GÜRA,
                     ‘L SUL L’È DRE SPUNTÀ
                       E G’HO VÖIA D’RIVÀ.

                    ‘N PÒ D’ARIETA D’RUSADA
                     I FAN BEN A LA CURADA,
                        RIVE SÖ CUL FIADÖN
                       MA ‘M SENTE UN LEÔN

                   LA CRÜS LA S/PRESENTA
                   TÜTA NÖVA E LUCICHENTA
                    ME SEGNE DA CRISTIAN…
                          HO PENSÀ:
                    “CUME S/FARÀ ‘N CIUDÀ
                      CH’EL POR OM LA?“

                     GUARDE ‘N DUE NAS ‘L SUL
poesia

                    VEDE ‘L CASTEL…‘N TOC SUL
                   TANTE QUADREI…POCA MOLTA,
 …

                I ERUN BRAVE CUSTRUE ‘NA VOLTA

                 VENT, SUL, ACQUA, TAMPESTA,
                    TARAMOT…MILA ANÊ!!!
                     IEN NO POC, MA LÖ…
                 SEMPOR ‘N PE CUME ‘N BLIGOT.
Oratorio è…

                ME GIRE ‘N BRISIN… E TRA I RÜBIN…
                     SPUNTA ‘L CAMPANIN…
                      SARÀ N’ IMPRESIÔN?
                   MA GH’È ANCA NATALÔN!!!

                D’FRUNT A ME L’È CUME ‘NA MESA
                 DE TECE RUSE L’È ‘NA DISTESA
                     L’ÖGG L VÀ LUNTAN…
                     S/VEDUN I MUNTAGN!!
  30            TE SE TROP BEL SAN CLUMBAN !!
M’EMUSIÜNE CUME ‘N FIULIN…
               PER FORSA SUN BANIN !!

                                                          aprile 2017
                ME STORSE ‘N BRISIN…
           VEDÊ ‘L CAMIN D‘LA FURNASA…
        CUN I SO PRED IAN FAI LA CUNTRADA
             GUARDÊ ‘N DUE POGIA ‘L SUL
             QUASÊ MÖRE D’UN CÜLP SUL
              S/ PRESENTA LA PIANTADA
         TÜTA SACRAMENTADA: ASFALT, CIMENT,
            IAN QUATÀ TÜT ‘N UN MUMENT
                SE FEVA BISOGN DE CA
              SE PUDEVA STÀ PUSÈ ‘N LÀ.

              ‘L PENSIER ‘L VA ‘N DRE…
            TÜTÊ I GH’EVUN ‘L SO BÜCÔN
             I LAUREVUN CUN PASSIÔN
           DAL MES TUSCAN CUL CUNCURS
              A PERASO CUN LA FRUTA
                LA CATEVA TÜTA TÜTA
                E GAVINA CUN I SIRES

                                                           poesia
                 ‘L QUATEVA ‘LE SPES

               ‘N CUNFINA GHÈR TURE
                 ‘NDRENT A TUT LE ÜR
                PUSÈ AVANTE GALININ
              ‘L CIAMEVA TÜTÊ I VISIN…
                A BEV CUN LA SUCA…
                                                          Oratorio è…
               LE S/CINCABRAGHIN!!

             ‘L PRUGET L’È DA FRESCÔN
               D’SENSANIMA E PASSIÔN
            SUN SICUR CHE IEN MAI STAI
                   SÖ DA LA CRÜS
           A S/BERLÜGIÀ I SIRES ‘N FIÜR !!

         ‘L FIÖL D’CIANIN (GIANNI LACCHINI)

(La poesia è posta vicino alla croce su Colle Montoldo)     31
La REDAZIONE DI
aprile 2017

              neon AUGURA A
               TUTTI I LETTORI
                UNA FELICE
auguri

                  PASQUA
 …
Oratorio è…

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