PROGETTO INTERREGIONALE MECCANICA AVANZATA IN MESSICO - Associazione Industriale Bresciana

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PROGETTO INTERREGIONALE MECCANICA AVANZATA IN MESSICO - Associazione Industriale Bresciana
MECAMEX 2013-2015

       PROGETTO INTERREGIONALE
     MECCANICA AVANZATA IN MESSICO
                  Approvato da ICE in data 30/09/13

                                  Attuatore:

           Dipartimento Promozione dell’Internazionalizzazione
                       Partenariato Interregionale

Modulo 1
scheda di presentazione del Messico e delle sue
opportunità per le imprese della meccanica
PROGETTO INTERREGIONALE MECCANICA AVANZATA IN MESSICO - Associazione Industriale Bresciana
ESTADOS UNIDOS DE MEXICO

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1. Premessa
La leadership italiana in alcuni comparti (meccanica utensile, macchine per la ceramica, linee di
imbottigliamento, tecnologie per il packaging alimentare, macchine per l’agroindustria,
tecnologie della plastica, macchinari per l’edilizia) determina significativi flussi commerciali
dall’Italia verso il Messico e rafforza ulteriormente l’immagine positiva del nostro paese come
fornitore di tecnologie, design, attenzione alle esigenze dell’operatore industriale.

L’Italia si situa al terzo posto come fornitore del Messico, e tale posizionamento competitivo è
costantemente insidiato dai nostri diretti competitor USA (con il Texas che guida le esportazioni)
e Germania e va comunque protetto anche nei confronti dei paesi emergenti, Cina in testa.

Ciò implica una presenza costante sul mercato locale attraverso la partecipazione
strutturata alle fiere del settore, l’attivazione di flussi promozionali, la gestione di centri
servizi in grado di garantire la personalizzazione del prodotto alle esigenze del cliente e
quei servizi di post vendita e di formazione all’utilizzo delle macchine che costituiscono
per i macchinari l’elemento cruciale di competitività (ben oltre il prezzo), la presenza di
un sistema bancario pro-attivo in grado di garantire ai clienti messicani formule di
dilazione dei pagamenti.

L’elevato costo del presidio del mercato richiede l’affiancamento pubblico in grado di abbattere
almeno parzialmente quei “costi di sistema” che graverebbero in modo disequilibrato sui nostro
produttori rispetti i concorrenti esteri.

Da alcuni anni ICE ha promosso la realizzazione del Programma focalizzato sui fabbisogni della
filiera meccanica noto come “Machines Italy”. Per il NAFTA ha proficuamente attivato un Desk
Nafta con lo scopo di coordinare tutte le iniziative nel continente nord americano.

Scopo del presente progetto è quello di contribuire al successo del Desk Nafta attraverso la
partecipazione di 3 fra le Regioni a maggiore concentrazione di produttori italiani di meccanica
(si sta lavorando per coinvolgere anche Regione Lombardia) mettendo in campo le risorse
necessarie per realizzare parte del programma comune per 18 mesi a partire da gennaio 2014,
finalizzando tutto l’intervento sulle modalità di coinvolgimento delle PMI italiane, a partire da
quelle fin’ora meno attive sul mercato nord americano.

Le azioni previste attengono la partecipazione a fiere messicane, azioni di incoming di buyers
messicani alle fiere italiane, l’organizzazione di b2b per la ricerca di buyers e partners
commerciali e produttivi in Messico, un’azione promozionale, un’iniziativa strutturata di
formazione all’uso delle macchine. Si attiverà il Desk di Machines Italy (Referente James
Johnson) e si valuterà l’utilità di partecipare alle azioni del CIIMMATH di Hidalgo, il Centro di
innovazione italo-messicano in manifattura di alta tecnologia promosso da ICE e
FederMacchine a cui ha aderito CANACINTRA l’associazione delle industrie messicane della
trasformazione.

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Attraverso il coinvolgimento del sistema bancario, di SACE e di Simest si promuoverà
l’attivazione di linee di credito per i clienti messicani, e altre iniziative di supporto finanziario ed
assicurativo.

Infine verranno valutate alcune azioni istituzionali promosse dalle 3 Regioni italiane verso quegli
Stati messicani ritenuti di maggiore interesse.

2. Gli Stati Uniti del Messico

Il Messico è in realtà una federazione di 31 stati dotati di ampia autonomia e caratteristiche
peculiari. La prima fase di ogni azione negli Estados Unidos de Mexico comporta
l’identificazione prioritaria di alcuni stati su cui vi è interesse ad operare primariamente, e
attraverso i quali possa essere esercitata l’azione congiunta delle 3 Regioni italiane.

Il Paese svolge infatti un ruolo strategico crescente grazie alla dimensione demografica (112
milioni), produttiva, geopolitica nel NAFTA. Grande Produttore di petrolio e gas ha
recentemente superato il monopolio di stato e ha aperto i suoi giacimenti, stimati fra i più grandi
del pianeta, alla concorrenza internazionale.

Il contatto diretto con le autorità di questi stati, il loro coinvolgimento operativo e finanziario sul
centro servizi, l’ospitalità di loro delegazioni nella fiere italiane fino al loro coinvolgimento a Expo
Milano 2015 possono costituire elementi forse non cruciali ma di sicuro interesse per il sistema
delle nostre imprese, in particolare per quelle di piccole e medie dimensioni.

Una attenta analisi degli Stati messicani e delle loro opportunità per le imprese è il rapporto
annuale prodotto da Price Water House Coopers: “Mexico’s States of Opportunity 2012” e
scaricabile gratuitamente all’indirizzo www. pwc.com/mx/estados-2012.

Da verificare anche la concentrazione di alcune produzioni e di alcuni utilizzatori di macchinari
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in alcuni stati messicani. Esistono ad esempio veri e propri cluster produttivi censiti dal
Governo messicano (Portal Ciudadano del Gobierno Federal, 2009) come quello biomedicale in
Baja California, ICT in Aguascalientes e Jalisco, agricoltura e green house in Michoacàn e
Sinaloa, Legno in Querétaro, aerospazio a Sonora e Querétaro.

1
 Neri “Políticas de clusters como una estrategia para elevar la competitividad.” Gobierno del
Estado de Guanajuato, México, 2008 evidenzia: Nuevo León, Querétaro, Coahuila, Baja
California, Aguascalientes, Jalisco, Chihuahua, and Guanajuato. Rodriguez e Montalvo-Corzo,
“Entrepreneurial Clusters in China and Mexico – implications for Competitiveness”, GCC,
Georgetown University, 2012.

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Per la meccanica il vero fulcro dell’industria utilizzatrice di macchinari è sparso nella zona
centrale e settentrionale del Paese, principalmente nella periferia di Città del Messico e negli
stati di Hidalgo, Puebla, Guanajuato (sede di un emergente cluster automotive) e Queretaro
(cluster aerospaziale), oltre alle aree industriali al confine con gli USA (come Sonera e Nuevo
Leon).

I CLUSTER PRODUTTIVI MESSICANI SECONDO IL GOVERNO, 2009

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3. Le relazioni Italia – Messico

La missione di Letta a gennaio 2014

Le relazioni fra Italia e Messico sono state sempre ottime, e si sono notevolmente intensificate
negli ultimi anni. Il Paese ha varato importanti riforme ed ha assunto un ruolo sempre più
strategico nell’economia mondiale. Il merito viene ascritto dagli osservatori stranieri al
Presidente Enrique Pena Nieto che dopo 12 anni di governo di destra (Pan) il primo dicembre
2012 ha riportato al potere il Pri (Partito de la Revolucion Institucional) varando in soli 12 mesi
una serie di riforme strutturali che hanno impressionato i partner internazionali e stanno
risollevando il Paese. Tali riforme, note come il "Patto per il Messico" vanno dal lavoro
all'istruzione, dalle telecomunicazioni al fisco fino ai conti pubblici e alle istituzioni. Aprendo a
molte opportunità per gli investitori stranieri ma lasciando ampio margine di manovra ai singoli
Stati.

L’Italia ha subito colto questi segnali di cambiamento, e l’ex Presidente del Consiglio Letta si è
recato in visita di Stato il 13 e 14 gennaio 2014, anche in vista della Missione di sistema svoltasi
a fine Marzo. La missione si è centrata sull'economia messicana: cresce al ritmo del 4%, è
interconnessa con quella americana (500 miliardi di dollari di interscambio), gode di una forza
lavoro competitiva e ora si apre al mondo. E’ stato sottoscritta una dichiarazione congiunta.

Qui l'Italia è già forte, è il secondo fornitore europeo dopo la Germania e l'ottavo al mondo, è
rappresentata da Pirelli, Fiat (che dopo l'acquisizione di Chrysler diventerà ancora più
protagonista), Technit, Enel Green Power e Ferrero. Ci sono poi oltre 300 piccole e medie
imprese nostrane che producono nei distretti messicani e ora arriva Eni, attratta dal petrolio. Gli
osservatori si aspettano che a breve il governo varerà un grande piano di investimenti in settori
appetibili per le imprese italiane come le infrastrutture, la difesa e l'aerospazio. Sace ha aperto
un proprio ufficio a Città del Messico a novembre, Eni e Mediobanca hanno inaugurato le loro
nuove sedi proprio in occasione della visita di Letta, il tutto in una cornice resa favorevole dalla
dichiarazione congiunta firmata da Letta e Nieto su economia, politica estera, cultura, difesa ed
energia, e dall’accordo con Bancomext.

Sace sottolinea che il Messico è l'ottavo Paese estero per esposizione e il secondo in America
Latina, dopo il Brasile. Sace conta un portafoglio di export e investimenti italiani assicurati in
Messico pari a 1,1 miliardi di euro, in crescita del 93% rispetto a fine 2012. I principali settori di
operatività sono il chimico e petrolchimico (49% dell'esposizione), l'Oil & gas (27%) e il
metallurgico (15%). L’export italiano, che vale oggi 4,6 miliardi, crescerà nel 2014 del 7%.

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La dichiarazione congiunta del gennaio 2014

I presidenti hanno convenuto sull’importanza di stimolare il dialogo politico di alto livello e
sviluppare scambi economici e di cooperazione sulla base dei legami storici e culturali che
uniscono i due paesi, i valori democratici che condividono, il contrasto al protezionismo e il
rafforzamento del libero commercio, l’apprezzamento per le soluzioni di carattere multilaterale
alle sfide che affronta la comunità internazionale, l’importanza del Messico e dell’Italia nei
rispettivi spazi geografici e la convergenza d’interessi. In sintesi:

1) Commissione bilaterale da insediare.

2) Consiglio per gli affari Italia-Messico.

3) Celebrare il 2014 quale anno del 153° anniversario avvio contatti diplomatici e 140° da
stabilimento relazioni diplomatiche.

4) Settori prioritari di collaborazione bilaterale:

    •    Attrazione IDE;

    •    Cooperazione nei settori automotive, aerospazio, automotive, chimica, infrastrutture,
         energia e green economy;

    •    Sviluppo delle PMI;

    •    Sviluppo del turismo e partecipazione del Messico a Expo 2015;

    •    Sviluppo collegamenti aerei diretti.

5) Protocollo esecutivo di collaborazione scientifica e tecnologica per il periodo 2014-2016 da
   adottare nel quadro della IV riunione della Commissione bi nazionale italo – messicana.

Inoltre i Presidenti hanno espresso disponibilità ad incrementare la cooperazione tecnica,
scientifica, tecnologica e l’innovazione tramite collaborazioni tra i rispettivi centri di eccellenza in
settori di mutuo interesse come l’ambiente, l’energia, il cambiamento climatico, le scienze, le
tecnologie spaziali, la tecnologia agroalimentare, le tecnologie dell’informazione, le
nanotecnologie e le biotecnologie, la salute, la sismologia, la conservazione, il monitoraggio, il
restauro e il contrasto al traffico illecito di beni culturali.

I Presidenti hanno convenuto di favorire i contatti fra le università di entrambi i paesi per
stimolare accordi specifici di riconoscimento di titoli accademici, che possano incrementare la
mobilità accademica e degli studenti di entrambi i paesi e rafforzare la cooperazione culturale e
in materia di istruzione, principalmente nell’ambito dell’istruzione superiore, del patrimonio
culturale, della gioventù e dello sport, con l’ausilio di eventi culturali di alto livello [...] al fine di

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sottoscrivere un accordo per la cooperazione culturale ed educativa per il periodo 2015-2017, in
occasione della IV riunione della Commissione Binazionale.

4. Il settore dei macchinari in Messico: i fatti stilizzati

Le informazioni sul settore in Messico sono ampie ed articolate grazie alle recenti
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iniziative di UCIMU per le macchine utensili e di ICE per le macchine agricole, il
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packaging e la plastica .

Occorre però in questa sede richiamare alcuni punti cruciali.

1. Il Messico è un paese in forte crescita con l’emergere di aree specializzate e veri e propri
cluster. Si sono trasferite nel paese moltissime produzioni prima de localizzate in Cina in
seguito alla crescita dei salari cinesi. Il basso costo del lavoro messicano, l’elevata qualità della
sua forza lavoro, l’integrazione Nafta e la vicinanza del mercato sud americano fanno del
Messico un paese cruciale della manifattura mondiale.

2. L’economia è dominata da grandi gruppi messicani multiprodotto noti come “Multilatinas” e
da multinazionali. In particolare la produzione messicana di macchinari è irrilevante e sono
presenti nel paese attraverso buyers e distributori o direttamente i principali produttori
americani, giapponesi, coreani ed europei. Sono cresciute anche le esportazioni cinesi ma le
loro macchine hanno bassa capacità di penetrazione in quanto i clienti finali sono i grandi gruppi
messicani e le multinazionali preoccupate di mantenere molto elevati gli standard qualitativi, la
perfomance e l’affidabilità delle macchine necessarie per avere accesso al NAFTA.

3. Per le macchine utensili lavorazione metalli, plastica e legno il mercato messicano è un
target fondamentale: sono presenti i principali cluster mondiali di automotive, aerospazio,
ferrovie, movimento terra, siderurgia e minerario. Si registra una forte crescita delle importazioni
messicane di macchine ad asportazione.

4. Per il settore dell’impiantistica alimentare e del packaging, e in alcuni casi anche per la
meccanizzazione agricola, occorre notare come:

2
 “Guida ai mercati: Messico”, a cura di UCIMU con il supporto di ICE, 2013.
3
 “Indagine sul mercato messicano delle macchine per il confezionamento e l’imbottigliamento”, ICE di
Città del Messico, 2013.
“Messico: indagine sul comparto delle macchine agricole”, ICE Città del Messico, 2013.
“Messico - Studio sul comparto macchinari per la plastica”, ICE Città del Messico, Codice: I578 - Edizione:
03/2013.

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a. il settore agricolo e dell’allevamento messicano riveste un ruolo cruciale nella formazione del
PIL e nei livelli occupazionale, grazie alla vivacità demografica e all’urbanizzazione che
mantengono alta la crescita dei consumi; alcuni suoi grandi gruppi si stanno affermando sui
mercati internazionali.
b. il Messico sia fra i grandi produttori mondiali di prodotti agricoli e dell’allevamento, fra cui si
segnalano mais, saggina, grano, pomodoro, legumi, cacao.
c. gli USA sono a poche centinaia di chilometri dalle aziende messicane concentrate lungo il
confine Nord del paese.
d. il mercato alimentare messicano stia divenendo il perno per l’intera area Nafta e del Sud
America, dunque la base produttiva per prodotti standardizzati verso 960 milioni di consumatori
grazie alla continua crescita di un efficiente sistema distributivo e logistico.
e. Nel 2011, l’industria messicana del confezionamento e dell’imbottigliamento rappresenta
circa l’1,6 del Prodotto Interno Lordo, pari al 5,4% del PIL industriale ed all’8,7% del PIL
manifatturiero. Il Messico è un grande acquirente di macchine per il packaging. I maggiori
utilizzatori che richiedono questo tipo di macchinari sono principalmente il settore alimentare e
bevande, seguiti da prodotti farmaceutici e prodotti per la cura del corpo.

5. Per il settore del packaging alimentare occorre poi notare che:
     Aumenta la domanda di convenience food. I cambiamenti degli stili di vita delle popolazioni
     urbane, il numero crescente di donne che lavorano a tempo pieno rendono popolare la
     scelta di prodotti alimentari già pronti all’uso.
     La GDO accelera il processo di consolidamento e crea nuove opportunità per imballaggi
     personalizzati e flessibili. Le maggiori catene di supermercati ed ipermercati si espandono,
     attraverso acquisizioni e nuove aperture, e puntano sulla funzione di marketing/packaging
     per differenziare l’offerta e guadagnare vantaggi competitivi sulla concorrenza.
     La sfida ambientale crea nuove opportunità per gli imballaggi ed i macchinari con maggiore
     contenuti di eco-compatibilità.
     Ottimizzazione dei costi attraverso il confezionamento. Le grandi imprese messicane
     adottano nuovi modelli di business per rendere i processi più efficienti.
     Nuovi formati. Il mercato apprezza, in misura crescente, i formati che meglio rispondono
     alle esigenze dei singoli segmenti. Si moltiplicano i contenitori monodose per gli alimenti
     con ciclo di vita breve.
     Etichettatura pulita. Il fenomeno del clean label guadagna consensi tra i consumatori
     messicani e le industrie rispondono eliminando alcuni ingredienti artificiali e termini
     incomprensibili dalle etichette.
     Private label. I programmi d’espansione delle maggiori catene di supermercati e l’accesso
     alla distribuzione moderna di classi sociali con un potere d’acquisto limitato ha creato le
     migliori condizioni per lo sviluppo delle categorie di prodotto con marchi propri della GDO.
L’offerta di prodotti “private label” è in crescita ed aumenta la domanda di differenziazione dei
prodotti, a prezzi competitivi, attraverso le differenti componenti delle confezioni.

6. Il settore delle macchine per le piastrelle è anche esso in forte crescita in Messico: il paese
è al settimo posto con 160 ml di mq/anno, giova ricordare l’iniziativa in programma a Monterrey
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dal 27 al 31 ottobre 2013 per presidiare il mercato organizzata da Acimac (Associazione

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  Dal 27 al 31 ottobre 2013 a Monterrey (Messico) ha avuto luogo un corso di formazione con simposio
tecnologico rivolto ai tecnici locali dell'industria ceramica dal titolo: "Smaltatura e difettologia delle
piastrelle". L'iniziativa è organizzata da Acimac nell'ambito delle attività promozionali programmate in
collaborazione con ICE (Istituto italiano per il Commercio Estero). Il corso è stato tenuto da docenti esperti

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Costruttori Italiani Macchine e Attrezzature per Ceramica) e ICE nell’ambito di un progetto di
formazione e di promozione che ha fatto tappa anche in Iran e Vietnam. Il Messico si trova al
settimo posto nella produzione mondiale di piastrelle (con 159 milioni di mq/anno), è quindi utile
sviluppare un percorso di formazione continua.

5. Le prospettive in Messico per le imprese italiane

Continuano ad essere eccezionali le prospettive di vendita dei macchinari sul mercato
messicano. La sua concorrenzialità internazionale obbliga ovviamente a pianificare molto
dettagliatamente la strategia di penetrazione identificando il canale distributivo preferenziale.

La grandezza del mercato e la sua concorrenzialità sconsigliano una penetrazione diretta
(possibile con forti investimenti da parte di imprese OEM. Altrimenti occorre affidarsi ad una rete
di distributori, ma pre-identificando le aree geografiche prioritarie. Il vero fulcro dell’industria
utilizzatrice di macchinari si trova nella periferia di Città del Messico e negli stati di Hidalgo,
Puebla, Guanajuato e Queretaro, oltre alle aree industriali al confine con gli USA (come Nuevo
Leon).

Il distributore messicano gioca poi un ruolo fondamentale nella realizzazione di quelle attività
post vendita pretese della formazione del personale, ricambio e servizio di manutenzione, sulla
cui qualità si gioca la partita più grande (e non il prezzo). Il profilo ideale è quello di un dealer
con 10 anni di esperienza nelle più grandi imprese OEM5 o in ogni caso monomandatari. In
alternativa un distributore.

Le imprese italiane che desiderano entrare nel mercato messicano devono predisporre un
piano completo di mercato che includa una proposta dettagliata per i distributori, rappresentanti
o agenti comprensiva:

    1.   dell’ammontare iniziale da acquistare
    2.   aree di vendita
    3.   obiettivi trimestrali di vendita
    4.   garanzie dei prodotti
    5.   commissioni
    6.   formazione
    7.   condizioni di credito per il distributore e l’acquirente

e qualificati, quali Bruno Burzacchini e Paolo Panini. Le relazioni presentate dalle aziende hanno affrontato
i diversi aspetti del processo di smaltatura.
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  OEM = Produttore di apparecchiature originali

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7. Bibliografia e documentazione

7.1 Gli Stati messicani e i cluster

       Mexicos States of Opportunities, PWC, 2012
       Neri “Políticas de clusters como una estrategia para elevar la competitividad.” Gobierno
        del Estado de Guanajuato, México, 2008
       Rodriguez e Montalvo-Corzo, “Entrepreneurial Clusters in China and Mexico –
        implications for Competitiveness”, GCC, Georgetown University, 2012.

7.2. Analisi dei settori produttivi e clienti

       Guida ai paesi. Messico, UCIMU, 2013
       Mexico Packaging Machinery, Market Study, 2013
       Mexico: Machine tool and metalworking equipment, 2012
       ICE, Indagine sul settore messicano delle macchine per il packaging, 2013
       PWC, Doing business in Mexico: Automotive Industry, 2013
       www.maquilareference.com
       PWC, Doing business in Mexico: Automotive Industry, 2013
       Brad Plumer, How Mexico is upending the US auto industry, 18/10/13, The Washington
        Post
       Mexico. Center of attention: Guanajuato grows an automotive cluster, in
        www.globalautoindustry.com
       Mexico Central Region Automotive Cluster, Harvard Business School, 2013, a cura di
        Lauridsen, Lerdo de Tejada, Petersen, Puyana, Rosales, www.isc.hbs..edu

7.3 L’Italia in Messico
     Presenza e sviluppo delle imprese italiane in Messico, PWC, 2012.

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