IL PROGETTO PANE E INTERNET

 
DIAPOSITIVE SUCCESSIVE
IL PROGETTO PANE E INTERNET
IL PROGETTO
PANE E INTERNET

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1. Pane e Internet: motivazioni e obiettivi

Pane e Internet è la principale iniziativa promossa dalla Regione Emilia-
Romagna, in collaborazione con gli enti locali e le associazioni del territorio
regionale, per contrastare il cosiddetto divario di conoscenza, knowledge divide
in inglese.
Le sue attività vengono promosse dal 2009 e rientrano nella più ampia cornice del
Piano Telematico dell’Emilia-Romagna, la strategia di interventi e iniziative per
la promozione dell’innovazione digitale e lo sviluppo della società dell’informazione
nel territorio regionale. In particolar modo, afferiscono alla Linea Guida 2 di questa
strategia, con la quale si punta ad affermare il diritto di all’accesso all’informazione e
alla conoscenza (e-inclusion) per tutti coloro che vivono, lavorano e studiano nel
territorio regionale.
Pane e Internet è stato pensato e viene promosso per affermare questo diritto in
particolar modo nei confronti dei soggetti a rischio di esclusione digitale, vale a
dire coloro che per mancanza di competenze, ansie e timori, o semplice disinteresse,
non sono in grado di sfruttare le opportunità derivanti dall’utilizzo delle tecnologie
digitali e dall’accesso a Internet, e rischiano così di essere svantaggiati rispetto a chi
ha più familiarità con questi strumenti.
Grazie alle attività di analisi e benchmarking condotte nell’ambito del Piano
Telematico dell’Emilia-Romagna, si è evinto da tempo che i principali soggetti a
rischio di esclusione digitale sono al momento le donne, e in particolar modo tra
esse le casalinghe e coloro che non lavorano, le persone anziane, quelle con
basso livello di scolarità, chi è in cerca di occupazione e i segmenti più deboli
della popolazione immigrata.
È a tutti loro che Pane e Internet si rivolge prioritariamente, con una serie di
iniziative e attività, a cominciare da corsi di base sull’uso del pc e l’accesso a Internet
organizzati in tutte le province dell’Emilia Romagna, perseguendo i seguenti,
principali obiettivi:
     Rimuovere i timori e le diffidenze che costituiscono uno dei principali
         fattori di freno all’utilizzo delle nuove tecnologie. Il messaggio che si vuole far
         passare è che tutti, con un minimo di preparazione e competenze,
         possono accedere a Internet e sfruttarne le molteplici opportunità.
     Rendere evidenti queste opportunità e l’enorme potenziale che può
         derivare dall’accesso a Internet e ai servizi on line. Non solo per
         usufruire delle sue funzionalità di base, ma anche per migliorare la qualità
         della vita e perseguire i propri interessi personali in tutti gli ambiti: da quello
         lavorativo, a quello relazionale, alle sfere sociali e culturali, fino alla possibilità
         di partecipare in maniera più attiva e consapevole al vissuto delle proprie
         comunità.
     Nell’ambito di questo obiettivo più generale, e in strettissimo raccordo con le
         altre attività del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna, rendere evidente
         che grazie a Internet è possibile anche accedere agevolmente a
         numerose tipologie di servizi pubblici on line (e-government). In
         aggiunta, e a corredo di ciò, fornire anche gli strumenti e le competenze per
         imparare a fruirne, specie per quanto riguarda quelli forniti dalle pubbliche
         amministrazioni del territorio regionale.

Dal 2009 al 2014, nei primi 5 anni di attività, grazie a Pane e Internet più di
12.000 cittadini di tutti i territori dell’Emilia-Romagna – in
prevalenza pensionati, disoccupati, casalinghe, stranieri, e persone in situazione di
fragilità e a rischio di esclusione – hanno partecipato a corsi gratuiti sull’uso del
pc e di Internet promossi dalla Regione e dagli enti locali. Dei partecipanti, il

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61% sono state donne e per il 72% si è trattato di over 55. Praticamente tutti infine,
hanno espresso soddisfazione al termine dell’esperienza e manifestato la volontà di
acquisire ulteriori competenze per l’utilizzo del pc e l’accesso a Internet.
Ulteriori dettagli e informazioni sui risultati del primo quinquennio di attività sono
forniti nei paragrafi successivi. Per una sintesi si rimanda invece al seguente video.

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2. Le principali attività di Pane e Internet

Dal 2009 in avanti, Pane e Internet ha messo in campo diverse iniziative, con
l’obiettivo di favorire la massima inclusione digitale, contrastando i molteplici fattori
alla base del knowledge divide,. Fino ad oggi, le principali linee di attività sono
state le seguenti:
     Corsi gratuiti di base sull’utilizzo del computer e l’accesso a Internet;
     Moduli formativi dedicati all’utilizzo del tablet;
     Attività specifiche per le popolazioni dei territori colpiti dal sisma del
         2012;
     Percorsi di apprendimento e aggiornamento per le persone in cerca di
         occupazione o ricollocamento lavorativo;
     Attività di facilitazione digitale per l’accesso a Internet, organizzate
         nelle biblioteche del territorio regionale.

2.1 I corsi di informatica di base

Come indicato nel primo slogan di Pane e Internet, “Corsi gratuiti per navigare e
vivere con la rete”, la principale attività fin qui promossa è stata l’organizzazione di
centinaia di corsi di base gratuiti sull’utilizzo del pc e l’accesso a Internet. I corsi
sono stati svolti in tutti i territori dell’Emilia Romagna e sono stati rivolti in particolar
modo alle persone e rischio di esclusione digitale, donne, anziani e immigrati su tutti.
L’offerta formativa è stata ispirata inizialmente al modello e-Citizen e poi adattata
alle esigenze e agli obiettivi di Pane e Internet. I corsi di base consistono in
percorsi di 20 ore, articolati in 10 lezioni della durata di 2 ore, che puntano a
sviluppare le seguenti competenze:
     conoscenza e utilizzo delle funzioni di base del computer;
     uso di Internet e della posta elettronica, ricerca di informazioni e
        utilizzo dei servizi on line, compresi quelli della pubblica amministrazione
        (e-government);
     conoscenza dei rischi connessi alla rete e conseguente adozione di
        precauzioni per una navigazione protetta e sicura;
     comprensione tecnica e linguistica minima per potersi relazionare con
        utenti più esperti e altri soggetti che collaborano a Pane e Internet, al fine di
        migliorare progressivamente le proprie competenze digitali.

I corsi base di Pane e Internet sono condotti da insegnanti scolastici e altri
professionisti, in stretto contatto coi promotori del progetto. Per la formazione sono
stati elaborati dei moduli e dei materiali didattici standard. Questi vengono
costantemente aggiornati, tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche e di altro
genere che caratterizzano il panorama degli strumenti digitali e di Internet.

2.2 I corsi sull’uso del tablet

Internet e il panorama della comunicazione digitale sono in costante e frenetica
mutazione, e l’avvento e la rapida diffusione delle tecnologie mobile rappresentano
sicuramente la novità di maggiore rilevanza che ha interessato questo ecosistema
negli ultimi anni.
Tenendo conto di ciò, i promotori di Pane e Internet hanno cominciato dal 2013 a
progettare e promuovere dei corsi dedicati all’utilizzo del tablet. L’esperienza
d’uso del tablet, così come quella degli smartphone, è molto più intuitiva se
paragonata a quella che caratterizza il computer. Toccare uno schermo e vedere

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immediatamente i risultati delle proprie azioni semplifica enormemente l’approccio
allo strumento digitale e consente di superare quelle resistenze cognitive e
psicologiche che frenano molte persone all’utilizzo delle nuove tecnologie e di
Internet. Per un progetto che si propone di rimuovere le barriere all’inclusione
digitale, è fondamentale quindi puntare su questi nuovi strumenti.
Le prime iniziative formative sperimentali sull’uso del tablet sono state rivolte a una
decina di ex corsisti Pane e Internet che avevano già appreso i rudimenti dell’utilizzo
del pc, e ad un’altra decina di “principianti assoluti” che erano in lista d’attesa per
prendere parte a nuovi corsi.
Tenendo conto del loro feedback molto positivo, i promotori di Pane e Internet hanno
definito un nuovo percorso formativo dedicato a questo strumento, sempre della
durata di 20 ore, e da fine 2013 ne hanno promosso diverse edizioni in alcuni
comuni della provincia di Modena colpiti dal sisma del 2012. In questi territori, a
causa dei danni causati dal terremoto, non era possibile accedere agli edifici
scolastici e alle aule informatiche destinati ad ospitare i corsi standard di Pane e
Internet. L’uso del tablet è risultato quindi più agevole anche a livello logistico, e il
corso di alfabetizzazione digitale sul tablet è stato la principale attività svolta tra
quelle specificamente pensate per i territori colpiti dal sisma.

2.3 Le altre iniziative per i territori colpiti dal sisma

Nel maggio e nel giugno del 2012, diversi comuni nelle province di Bologna, Modena
e Ferrara sono stati colpiti da una serie di eventi sismici che hanno causato decine di
vittime e ingenti danni agli edifici. Tra le iniziative messe in campo dalla Regione
Emilia-Romagna per una rapida ricostruzione, alcune attività sono state promosse
anche nell’ambito di Pane e Internet, partendo dal presupposto che se l’inclusione
digitale è ormai un fondamentale diritto di cittadinanza, in questi territori si
dovevano ripristinare quanto prima le condizioni basilari di accesso al digitale e a
Internet.
A poco meno di due mesi dal sisma, il camper promozionale di Pane e Internet,
normalmente utilizzato per promuovere i corsi di formazione e raccogliere le richieste
di iscrizione nei mercati e altri luoghi pubblici di incontro nel territorio, ha compiuto
un tour per tappe nei comuni più colpiti dal sisma. Il camper ha viaggiato al
seguito del "Bibliobus", una biblioteca mobile attivata dalla Provincia di Modena per
assicurare un servizio di prestito librario là dove il sisma aveva reso inagibili le sedi
delle biblioteche. Analogamente, il camper, dotato di 12 laptop connessi a
Internet, è stato messo a disposizione di chiunque fosse interessato a
navigare in rete, ma anche ad acquisire nozioni basilari sull’uso del pc e di
Internet.
Sempre grazie al camper, sono state raccolte le iscrizioni per i corsi gratuiti sull’uso
del tablet che hanno permesso di dare continuità alle attività formative di Pane e
Internet nonostante l’inagibilità di diverse scuole, aule informatiche e altri edifici che
avevano ospitato le prime edizioni dei corsi. Nel 2013, sono stati più di 10 i corsi
gratuiti sui tablet realizzati in diversi comuni del modenese. Ad essi hanno preso
parte alcune centinaia di persone.
Nel 2014 infine, utilizzando l’esperienza e gli strumenti di Pane e Internet, la Regione
Emilia-Romagna ha finanziato il progetto “Oltre il sisma. Riparti
dall’innovazione”. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno del Fondo Sociale
Europeo ed è consistita in corsi specificamente rivolti rilanciare i percorsi
professionali dei cittadini residenti nei comuni maggiormente colpiti dal terremoto. Il
corso di base di 20 ore è stato integrato con un modulo avanzato di altre 40
ore dedicato al web marketing e all’utilizzo della rete per promuovere le attività

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professionali e d’impresa. 25 le edizioni gratuite di questi corsi che sono state
organizzate. Ad esse hanno preso parte circa 400 lavoratori over 45.

2.3 I corsi Pane e Internet per le persone in cerca di lavoro

Le analisi statistiche promosse nell’ambito del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna
evidenziano da anni che tra le persone a maggiore rischio di esclusione digitale
figurano i disoccupati e coloro che, anche e soprattutto a causa della crisi economica,
sono in cerca di un ricollocamento professionale. Allo stesso tempo, dalle stesse
analisi si evince che chi ha scarse o nulle competenze digitali è sempre più
penalizzato nella ricerca del lavoro, o nel tentativo di riqualificarsi a livello
professionale. Si è insomma in presenza di un vero e proprio circolo vizioso che è
stato segnalato al coordinamento regionale di Pane e Internet da numerosi Centri
per l’Impiego dell’Emilia Romagna. Molte testimonianze evidenziano che una
parte dell'utenza è penalizzata nella ricerca di lavoro dalla scarsa capacità o
abitudine di usare i servizi on line, elaborare e inviare un curriculum vitae,
padroneggiare la posta elettronica, navigare e sfruttare le altre potenzialità di
Internet.
Con il sostegno di Pane e Internet, degli enti locali e di alcuni istituti di formazione, i
Centri per l’Impiego di Bologna e di Parma, per primi, hanno quindi realizzato alcuni
corsi sperimentali rivolti alle persone in cerca di occupazione con scarse o
nulle competenze digitali. La formazione di base sull’uso del pc e di Internet è
stata integrata con focus specifici sulle attività inerenti la ricerca del lavoro,
come l'invio del curriculum, il reperimento delle informazioni, l'uso dei
motori di ricerca e dei siti aziendali, e l’accesso ai i servizi on line delle
pubbliche amministrazioni e dei soggetti privati operanti nel mercato del lavoro.
Dalla primavera 2013, 15 edizioni di questi corsi sono state organizzate nei territori
provinciali di Bologna, Parma e Rimini, per un totale di circa 150 partecipanti, tutti
selezionati dagli Sportelli del Lavoro locali in considerazione dei loro personali
percorsi di inserimento lavorativo.
A queste iniziative sperimentali è seguita un’attività di monitoraggio e valutazione
volta a verificare l’impatto dei corsi sulle modalità di ricerca di lavoro dei
partecipanti. Questa attività è stata condotta con un metodo scientifico nell’ambito
del progetto europeo MIREIA. Dal monitoraggio è emerso che, in effetti, chi ha
frequentato i corsi ha iniziato a usare Internet e i servizi on line per cercare lavoro.
Non solo, i corsisti hanno anche condiviso con parenti e conoscenti le conoscenze
acquisite, creando un vero e proprio effetto di “divulgazione a cascata”, che ha
permesso anche a questi ultimi di modificare i propri comportamenti legati alla
ricerca delle opportunità occupazionali. Anche in considerazione di questi importanti
“effetti collaterali”, di concerto con i promotori di Pane e Internet, i Centri per
l’Impiego coinvolti e quelli di altre province dell’Emilia Romagna hanno manifestato la
volontà di organizzare ulteriori iniziative di alfabetizzazione digitale rivolte alle
persone in cerca di occupazione o ricollocamento professionale.

2.4 Pane e Internet in Biblioteca e la facilitazione digitale

Al termine dell’esperienza formativa, la grande maggioranza delle persone che hanno
frequentato i corsi Pane e Internet hanno espresso la volontà di approfondire
ulteriormente la conoscenza delle nuove tecnologie. A un livello più ampio, la stessa
esigenza viene spesso espressa da quanti hanno già un minimo di competenze
nell’utilizzo degli strumenti digitali e nell’accesso a Internet, ma vorrebbero
accrescerle ulteriormente. Tenendo conto di questi bisogni, e dando per scontato che
i soli corsi di formazione non possono bastare per soddisfarli, i promotori di Pane e

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Internet hanno individuato nelle biblioteche un partner strategico per
amplificare la portata della propria azione per l’inclusione digitale.
In Emilia Romagna si contano circa 450 biblioteche diffuse in maniera capillare in
tutto il territorio, anche nelle aree più remote e isolate. Da sempre esse svolgono un
ruolo fondamentale di socializzazione e promozione culturale. La grande maggioranza
è anche connessa a Internet e già offre servizi di navigazione gratuita. Allo stesso
tempo, così come accade nel resto del mondo, anche le biblioteche dell’Emilia
Romagna sono oggi alle prese con l’imperativo di ripensare il proprio ruolo in una
società che sempre più spesso produce, condivide e consuma la cultura in digitale. A
tale proposito, l’UNESCO ritiene che le biblioteche debbano continuare a essere "i
centri informativi locali in grado di fornire prontamente ogni genere di conoscenza e
informazioni", declinando questa vocazione anche in digitale.
Con queste premesse, i promotori di Pane e Internet, con la collaborazione
della Soprintendenza ai beni librari e documentari dell’Emilia-Romagna,
hanno promosso il progetto “Pane e Internet in Biblioteca”, volto a fornire
un servizio di facilitazione digitale, inteso come supporto e assistenza
personalizzata all’uso del pc e alla navigazione in Internet, nelle biblioteche
del territorio regionale.
Il progetto è partito nel 2012 con una iniziativa sperimentale che ha coinvolto una
ventina di biblioteche a Bologna e dintorni. Funzionari delle stesse biblioteche e
alcuni volontari hanno partecipato a un corso pilota dedicato ai rudimenti della
facilitazione e dell’inclusione digitale. La formazione è avvenuta sia in aula sia a
distanza, tramite la piattaforma regionale di e-learning SELF. I corsisti hanno
acquisito competenze per accogliere gli utenti – in primis, persone con scarse o nulle
conoscenze informatiche – individuare i loro bisogni di conoscenza e supporto in
materia, e fornire assistenza sulle esigenze puntuali espresse. Terminato il corso
pilota, di concerto con i propri dirigenti, i neo facilitatori digitali hanno organizzato e
attivato i primi servizi di assistenza agli utenti nelle biblioteche e successivamente
hanno condiviso i risultati della propria esperienza con i colleghi e con il
coordinamento regionale di Pane e Internet.
Questo ha permesso di affinare ed estendere progressivamente le attività di
formazione nei confronti degli aspiranti facilitatori digitali in tutti i territori dell’Emilia
Romagna, con il conseguente aumento dei servizi di facilitazione digitale attivati nelle
biblioteche della regione. Complessivamente, nel 2013 e 2014, sono stati formati
oltre 200 facilitatori digitali, coinvolgendo più di 130 biblioteche, e più di 70
erano quelle che a metà 2014 già offrivano il nuovo servizio nelle proprie
sedi.
La particolarità del progetto è che questi servizi sono stati sviluppati tenendo conto
delle esigenze specifiche emerse nei singoli territori, e variano di conseguenza anche
sensibilmente di biblioteca in biblioteca. Alcuni fattori comuni sono però sempre
presenti. Il primo è che lo scopo ultimo della facilitazione digitale deve essere
quello di aiutare gli utenti a capire come aiutare sé stessi. Metterli cioè nelle
condizioni di acquisire le nozioni di base e gli strumenti critici per sviluppare veri e
propri percorsi di autoapprendimento e progressiva “emancipazione” dai facilitatori
digitali.
A loro volta e allo stesso tempo, i facilitatori digitali sono ritenuti dei soggetti
di fondamentale importanza non solo per il prezioso ruolo di divulgazione
che svolgono al servizio degli utenti delle biblioteche, ma anche perché, in
un’ottica di più ampio respiro, sono destinati a diventare dei veri e propri
“ambasciatori” dell’inclusione digitale. Nel tempo dovranno sempre più proporsi
come mediatori socio-culturali in grado di accogliere e interpretare i bisogni di
alfabetizzazione e assistenza digitale dei cittadini, progettare assieme ai propri
dirigenti e ai promotori di Pane e Internet servizi di facilitazione digitale in grado di

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assecondarli al meglio, e in questo modo animare le postazioni Internet delle
biblioteche, rilanciando la fondamentale funzione di riferimento culturale e sociale di
queste ultime per i territori.
È anche tenendo conto di questi ambiziosi obiettivi che la crescita dei facilitatori
digitali è considerata uno dei pilastri strategici della nuova programmazione
di Pane e Internet, relativa al triennio 2014-2017. Oltre ad aumentare il
numero di corsi loro riservati e ad estendere la copertura del servizio nel territorio
dell’Emilia-Romagna, verrà istituita e animata una community che permetta ai
facilitatori di condividere costantemente – sia attraverso incontri e iniziative
pubbliche, sia on line – esperienze e saperi per acquisire sempre maggiori
conoscenze e strumenti da spendere al servizio dei propri utenti.

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3. 2009-2014: il bilancio dei primi 5 anni di Pane e Internet

A 5 anni dal lancio, Pane e Internet può già vantare un bilancio molto positivo sul
terreno dell’inclusione digitale. Dal 2009 al 2013, attraverso due distinte
programmazioni (2009-2011 e 2011-2013), sono stati più di 12.000 le cittadine
e i cittadini dell’Emilia Romagna che hanno partecipato a circa 850 corsi gratuiti
sull’uso del pc e di Internet promossi e finanziati dalla Regione, con la
collaborazione degli enti locali e delle associazioni del terzo settore, in quasi metà dei
comuni dell’Emilia Romagna.
Ai corsi ha preso parte una significativa maggioranza di donne (61% vs 39% di
uomini), mentre per ciò che concerne le fasce d’età, gli over 60 sono stati il 59%,
le persone tra 50 e 60 anni il 23%, e quelle con meno di 50 anni il 18%. L’età
media dei partecipanti è stata di 65 anni, con il più giovane appena 19enne e quello
più anziano 93enne. A livello lavorativo, il 66% dei corsisti sono stati casalinghe
e/o pensionati, il 21% occupati e il 13% non occupati.
I corsi di base sono stati organizzati in 140 comuni con l’utilizzo di 185 sedi e il
coinvolgimento di 237 docenti e 85 tutor.
Molto lusinghiero anche il risultato relativo al gradimento dei corsi espresso dai
partecipanti. Al termine della formazione, il 90% dei corsisti ha valutato
l’esperienza positivamente e il 97% ha promosso i propri docenti. Anche a
livello di competenze acquisite, almeno stando all’autovalutazione dei partecipanti, si
può parlare di un bilancio estremamente roseo. Se infatti prima della formazione
l’80% dei partecipanti riteneva complicato il proprio rapporto con Internet,
a fine esperienza la percentuale è scesa fino al 20%.
Nell’ambito del progetto Pane e Internet in Biblioteca infine, sono state 130 le
biblioteche dell’Emilia-Romagna coinvolte e 70 quelle in cui a metà 2014 era
già attivo il servizio di facilitazione digitale. Tutto ciò, anche e soprattutto grazie
alla formazione di circa 200 facilitatori digitali.

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4. Il rilancio di Pane e Internet: un sistema regionale per
l’inclusione digitale

Nei primi 5 anni di attività, Pane e Internet ha fatto registrare risultati estremamente
positivi e incoraggianti sul terreno dell’inclusione digitale. Ciononostante, è ancora
considerevole il numero di cittadine e cittadini dell’Emilia-Romagna a rischio
di knowledge divide. Dalle analisi di benchmarking condotte nell’ambito del Piano
Telematico regionale, si stima che almeno 1 milione di persone rischiano di essere
escluse dai vantaggi e dalle opportunità della società dell’informazione. Per tutte loro
è sempre più importante pensare a iniziative di inclusione digitale sulla falsariga di
quelle promosse con Pane e Internet.
Pur con tutti i suoi pregi, la formula promossa nei primi anni di sperimentazione –
consistente nel finanziamento di corsi gratuiti da parte della Regione Emilia-
Romagna, e la loro organizzazione nei territori grazie alla collaborazione degli enti
locali e delle associazioni del terzo settore – non potrebbe però bastare da sola a
intercettare i bisogni di inclusione digitale di un numero così ampio di persone.
Partendo da questi presupposti, al termine del primo quinquennio di attività, i
promotori di Pane e Internet, Regione Emilia-Romagna in testa, hanno deciso di
provare ad amplificare la portata della propria iniziativa puntando sulla costruzione di
un nuovo sistema regionale dell’inclusione digitale. Passata la fase
“pionieristica”, con una nuova programmazione triennale, dal 2014 al 2017, si
ambisce a passare da una dimensione di progetto ad una di sistema, creando
e radicando nei territori dei presidi permanenti sulle tematiche dell’inclusione e
dell’alfabetizzazione digitale, a disposizione di tutti gli utenti potenzialmente
interessati.
I presidi in questione, in alcuni territori già in via di istituzione, si chiameranno Punti
Pane e Internet, saranno coordinati dai Comuni o dalle Unioni di Comuni, e
disporranno di luoghi attrezzati per accedere a Internet e ai servizi online, con l
’assistenza di personale opportunamente preparato. In aggiunta, i presidi saranno
costantemente a disposizione per la promozione di corsi e altre iniziative di
sensibilizzazione rivolte ai cittadini. A loro supporto inoltre è stato istituito un
nuovo Centro servizi regionale, già all’opera per la progettazione e la fornitura ai
territori di nuovi moduli didattici e formativi, servizi di comunicazione delle iniziative
di inclusione digitale, e altre attività di assistenza logistica che dovranno rendere il
più agevole possibile l’organizzazione dei corsi e delle altre iniziative di
sensibilizzazione alla cultura digitale.
Tutto ciò può avvenire grazie a un “patto per l’inclusione digitale” tra la Regione
e i cosiddetti “intermediari digitali”, vale a dire gli enti locali, le scuole, gli altri istituti
di formazione, gli imprenditori, i sindacati, il mondo dell’associazionismo e quello del
volontariato. Il patto è stato formalizzato nella primavera del 2014 con la firma di un
protocollo d’intesa, e fin da allora si è già al lavoro per conseguire entro il 2017 un
set minimi di ambiziosi risultati sul terreno dell’inclusione digitale. Tra questi, la
promozione di almeno 200 corsi di formazione di base sull’uso del pc e di
Internet e 50 corsu di secondo livello su diretta iniziativa della Regione
Emilia-Romagna.
In aggiunta, si lavorerà per mettere gli “intermediari digitali” nelle condizioni
di organizzare autonomamente altri 500 corsi di base, affinché almeno
20.000 cittadini a rischio di esclusione digitale possano prendere parte alle
iniziative formative di Pane e Internet.
Nel nuovo triennio si ambisce anche ad amplificare la portata dell’iniziativa Pane e
Internet in Biblioteca: 40.000 i cittadini che si punta ad assistere coi servizi
di facilitazione digitale, attivandoli in oltre 200 Comuni dell’Emilia-Romagna.

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