Loano celebra la "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne" con una Panchina Rossa e un flash- mob degli studenti del Falcone

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Loano celebra la "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne" con una Panchina Rossa e un flash- mob degli studenti del Falcone
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      Loano celebra la “Giornata internazionale contro la
      violenza sulle donne” con una Panchina Rossa e un flash-
      mob degli studenti del Falcone
      di Redazione
      18 Novembre 2021 – 8:47

      Loano. Anche Loano celebra la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”,
      ricorrenza istituita dall’assemblea generale delle Nazioni Unite e che si tiene ogni 25
      novembre.

      “Con l’istituzione di questa Giornata – ricorda il sindaco di Loano Luca Lettieri – le Nazioni
      Unite invitano i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong ad organizzare attività
      volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti
      umani. Secondo quanto riportato dal Ministero della salute, purtroppo nel mondo il
      problema della violenza di genere interessa una donna su tre. E in Italia la situazione non
      è cambia: i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subito una qualche forma di
      violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Le forme di violenza più gravi sono
      esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. La pandemia ed il lockdown hanno
      aggravato questo fenomeno. Nel 2020 le chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità
      contro violenza e stalking, sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, sia per telefono, sia
      via chat (+71%). La violenza segnalata è soprattutto fisica (47,9% dei casi) ma quasi tutte
      le donne hanno subito più di una forma di violenza e tra queste emerge quella psicologica
      (50,5%). Per quanto riguarda gli autori, aumentano le violenze da parte dei familiari
      (18,5% nel 2020 contro il 12,6% nel 2019) mentre sono stabili le violenze dai partner
      attuali (57,1% nel 2020)”.

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      “Alla luce di tale situazione, è necessario mantenere sempre alta la guardia rispetto a
      questo drammatico fenomeno, che purtroppo continua a far registrare numeri sempre
      molto alti. Come amministrazione, abbiamo deciso di partecipare alla ‘Giornata
      internazionale contro la violenza sulle donne’ con una serie di iniziative che hanno come
      oggetto anche e soprattutto i nostri concittadini più giovani. Secondo le statistiche, infatti,
      rispetto agli anni precedenti nell’ultimo periodo sono aumentate le richieste di aiuto delle
      giovanissime fino a 24 anni di età (11,8% nel 2020 contro il 9,8% nel 2019) e delle donne
      con più di 55 anni (23,2% nel 2020; 18,9% nel 2019). E’ quindi necessario che i ragazzi
      siano educati fin da subito al rispetto e all’educazione per l’essere umano e per le donne
      specialmente”.

      “Nel corso degli anni – aggiunge l’assessore alle politiche sociali e giovanili e alla scuola
      Manuela Zunino – il Comune di Loano ha celebrato la Giornata con diverse iniziative.
      Innanzitutto con la posa, sul lungomare cittadino, di una ‘Panchina Rossa’, da sempre
      simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. E poi organizzando regolarmente
      incontri e momenti di approfondimento rispetto a questa difficile tematica, come il
      convegno su ‘Tutela del minore, della donna e diritti sociali nel diritto di famiglia e nel
      contesto internazionale’ tenutosi tre anni fa nella nostra biblioteca. O ancora con la stretta
      collaborazione con il Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi, con il quale abbiamo
      appena rinnovato la convenzione che prevede uno sportello attivo presso la sede dei servizi
      sociali (all’ex ospedale Ramella)”.

      A Loano la Giornata sarà celebrata con una serie di iniziative organizzate anche in
      collaborazione con l’istituto Falcone e a cui parteciperanno anche gli studenti.

      Giovedì 25 novembre alle 9 è in programma la “inaugurazione” di una nuova “Panchina
      Rossa” contro la violenza sulle donne donata da Conad e collocata nei pressi della Fontana
      Giovanna, accanto al municipio di Palazzo Doria. La nuova panchina è stata donata in
      ricordo di Jessica Novaro, 30enne dipendente della catena di supermercati che lo scorso
      mese di dicembre è stata uccisa dal compagno della madre. Il palazzo del municipio sarà a
      sua volta “illuminato” di rosso, colore da sempre simbolo delle campagne contro la
      violenza di genere. A seguire, i rappresentanti dell’amministrazione comunale si
      recheranno presso l’altra Panchina Rossa collocata nell’area dei Giardini Caduti di
      Nassiryia, accanto a Palazzo Kursaal. Più tardi alcune classi dell’indirizzo Sistema Moda
      torneranno in piazza Italia a Loano e daranno vita al flash-mob contro la violenza sulle
      donne organizzato con il patrocinio del Comune di Loano e la collaborazione del Centro
      Antiviolenza Artemisia Gentileschi.

      Sempre giovedì 25 novembre dalle 18 alle 21 presso il “Vittorino” di corso Roma si terrà
      una serata dal titolo “Respect against indifference”, evento di sensibilizzazione per la
      “Giornata internazionale contro la violenza sulla donna” con raccolta fondi a favore del
      Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi (offerta minima 5 euro). Ai partecipanti è
      richiesto di indossare un capo rosso a scelta. L’evento è organizzato da un gruppo di
      amiche (“Quelle del Cappotto”) in collaborazione con il Centro Antiviolenza Artemisia
      Gentileschi, con le associazioni #cosavuoichetilegga e Studio ProArt

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      La serata prevede l’unione di tre grandi arti (musica, danza, recitazione). “Siamo un
      gruppo di ‘ragazze’ con un appuntamento fisso, per parlare delle problematiche che si
      affrontano nel corso della vita: un gruppo di teste pensanti con la voglia di fare qualcosa
      per il proprio territorio – spiegano Alessia Cepollina, Giulia Tassara, Valentina De
      Francesco, Serena Traverso, Natalia Facciolo, Vittoria Franchi – Siamo donne e amiche e il
      nostro intento è quello di aiutare chi la voce non ce l’ha, o chi, per un motivo o per l’altro,
      trova difficile urlare il proprio malessere: ecco perché abbiamo creato un gruppo chiamato
      ‘Quelle del Cappotto’. Il 25 novembre cercheremo di dar voce ad un tema difficile, che è
      quello della violenza sulle donne. Nella ‘Giornata internazionale’ dedicata a questo delicato
      argomento, abbiamo deciso di organizzare una serata benefica e di sensibilizzazione, per
      diffondere ancor più il messaggio che ‘nessuna di noi deve rimanere sola’: musica, danza e
      recitazione crediamo siano i veicoli giusti per coinvolgere e sensibilizzare, tenendoci
      uniti”.

      “Hanno collaborato con noi il Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi, primo punto
      fermo per le donne che subiscono violenza psicologica e fisica, le danzatrici di Studio
      ProArt, che con le loro coreografie trasmettono le sensazioni che troppe volte vengono
      messe a tacere da chi subisce queste violenze e le lettrici/attrici di #cosavuoichetilegga,
      che portano nella loro voce le emozioni di quei momenti. Ci ospiterà una donna, Barbara,
      padrona di casa di Vittorino a Loano, imprenditrice che non ha esitato un secondo ad
      abbracciare la nostra idea. Infine vogliamo ringraziare l’amministrazione comunale, nella

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      figura del Sindaco Lettieri Luca, per aver scelto di patrocinare il nostro evento”.

      Lunedì 29 novembre alle 10 una rappresentanza degli alunni dell’istituto Falcone si
      recherà presso la sala consiliare del municipio per partecipare al convegno “Una storia
      come tante. Riflessioni sulla violenza di genere: fisica, morale ed economica” a partire dal
      racconto “Anna e Marco” di Silvia Calzolaro. L’evento, non aperto al pubblico, è
      organizzato dall’istituto Falcone con il patrocinio del Comune e della Fondazione Fidapa e
      della sezione Fidapa Bpw Italy Riviera delle Palme di Loano e la collaborazione di Global
      Thinking Foundation. Dopo i saluti della docente del Falcone Antonella Tosi, della
      presidente di Fidapa Loano Silvana Saettone e del sindaco di Loano Luca Lettieri, ci sarà
      l’introduzione da parte della docente del Falcone Daniela Di Pasquale. Seguirà la lettura
      del racconto da parte delle studentesse Camilla Garufo e Gennady Chornyy. Il programma
      dei lavori prevede poi interventi dell’avvocato Silvia Calzolaro (presidente della Consulta
      Famiglie di Alba), della dottoressa Sabrina Bonino (psicologa dell’Asl2 savonese e
      supervisore Emdr) e di Claudia Segre (presidente di Global Thinking Foundation). Le
      conclusioni saranno affidate all’avvocato Maria Candida Elia, presidente della Fondazione
      Fidapa onlus. Modera Selma Chiosso, giornalista caporedattore de “La Stampa” di Torino.

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      Sempre in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, sui
      canali social del Comune di Loano verrà presentato il videoclip di “27 Rose”, brano nato da
      un’idea di Sara Basso con testo di Monica Caccia, musica di Davide Redegalli e
      arrangiamenti sono dei 4sixtyfive.

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      Il brano ha come tema principale una particolare forma di violenza sulle donne: quella
      psicologica. Nella canzone viene raccontata la storia di una ragazza vittima di molestie
      che, dopo un percorso di sofferenza, supportata dagli amici e dalle forze dell’ordine, riesce
      a vincere la propria battaglia e a ritrovare se stessa. Il video musicale è stato girato dal
      fotografo Alessandro Gimelli, che ha messo a disposizione del progetto la sua arte e il suo
      tempo in forma totalmente gratuita; le clip animate sono state realizzate da Franco
      Ciricillo e Davide Redegalli; hanno contribuito alla realizzazione del video anche l’attrice
      Alessandra Munerol e Stefano Ghilino.

      Monica Caccia dichiara: “Con la realizzazione di questo brano abbiamo voluto raccontare
      una storia di forza, coraggio, speranza; ma non solo: è necessario che le vittime di violenza
      capiscano quanto sia importante denunciare e chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Solo
      attraverso un lavoro di rete la donna può sentirsi supportata e seguita, ritrovando così la
      sua libertà e indipendenza”.

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