LINEE GUIDA NUTRIZIONALI PER LA STESURA DEL CAPITOLATO D'APPALTO NELLE RSA E NELLA RISTORAZIONE DELL'ANZIANO

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LINEE GUIDA NUTRIZIONALI PER LA STESURA DEL CAPITOLATO D'APPALTO NELLE RSA E NELLA RISTORAZIONE DELL'ANZIANO
LINEE GUIDA NUTRIZIONALI

     PER LA STESURA
DEL CAPITOLATO D’APPALTO

            NELLE RSA E
        NELLA RISTORAZIONE
           DELL’ANZIANO

 DPT Prevenzione Medica – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
      Linee Guida nutrizionali per la stesura del Capitolato d’appalto
LINEE GUIDA NUTRIZIONALI PER LA STESURA DEL CAPITOLATO D'APPALTO NELLE RSA E NELLA RISTORAZIONE DELL'ANZIANO
EDITORIALE

                                                                      Questo documento, redatto dal Servizio Igiene
                                                                      Alimenti e Nutrizione dell’ASL Monza e Brianza,
                                                                      vuole rappresentare uno strumento di supporto
                                                                      uniforme per le Residenze socio assistenziali, Centri
                                                                      diurni        integrati        per    gli    anziani      e    per   le
                                                                      Amministrazioni Comunali che forniscono pasti a
                                                                      domicilio.
                                                                      Esso comprende Indicazioni Nutrizionali per la

                                                                      stesura del capitolato d’appalto di cui fanno parte
                                                                      integrante         gli        allegati:     “Indicazioni       per   la
                                              A cura di               formulazione             di    tabelle      dietetiche        standard”
                                                                      (Allegato 1), “Indicazioni per la formulazione di
            Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione

                         Direttore: Dr. Giovanni Bonfà                diete per patologia” (Allegato 2) , “Indicazioni per il
                                                                      Servizio di fornitura di pasti a domicilio”, cui si può
                           Dr.ssa Ida Bertini Malgarini
                                                                      fare riferimento, tenendo comunque presente che
  Responsabile U.O. Igiene degli Alimenti e Nutrizione

                             Dr.ssa Alessandra Galbiati               ogni singola situazione ha delle proprie peculiarità
  Responsabile U.O. Igiene degli Alimenti e Nutrizione                per      le     quali         va     effettuata        un’appropriata
                                                                      valutazione.
                               Dr.ssa Claudia Chiarino

                                     dirigente medico                 Il documento rappresenta una proposta che può
                                  Dr.ssa Rosalia Liuzza               essere migliorata con il contributo di tutti i
                                     dirigente medico
                                                                      destinatari        ed         aggiornata       sulla     base     delle
                             Dr.ssa Virginia Quattrone
                                     dirigente medico                 esperienze di applicazione.
                                         Giulia Besana

tirocinante, laureanda in Tecnologie della Ristorazione               Dr Giovanni Bonfà

                                                  2014

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                                 Linee Guida nutrizionali per la stesura del Capitolato d’appalto
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CONTENUTI

4   Introduzione

6   Ristorazione Residenze Socio Assistenziali:
    qualità delle materie prime e loro gestione

8   Cereali e derivati

9   Alimenti di origine animale

14 Legumi e prodotti ortofrutticoli

17 Prodotti vari

20 Formulazione di tabelle dietetiche standard

42 Formulazione di diete per patologie

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Il Capitolato rappresenta un punto di

forza     notevole        del   Servizio        di
Ristorazione, se viene visto come
momento di scelta fondamentale per
la qualità nutrizionale e non mirato
                                                                           INTRODUZIONE
soltanto agli aspetti economici.
E’ il documento nel quale vengono
espressi i vincoli contrattuali tra
fornitore e committente; esso va
definito sia per le Residenze Socio
                                                      Nella formulazione del capitolato  Piano di autocontrollo redatto
Assistenziali       che     gestiscono           il
                                                      bisogna            porre          particolare        secondo il sistema HACCP
servizio di ristorazione in appalto,
                                                      attenzione sia alla gestione del  Possesso                      della       certificazione
che per quelle che lo gestiscono con
                                                      servizio       che     alla    qualità      dei      serie ISO 9000 e certificazione
proprio personale ed acquistano
                                                      prodotti. A parità di requisiti di                   ISO 22000
soltanto le derrate alimentari.
                                                      qualità e di coerenza con modelli  Tabella dietetica
Il capitolato deve riportare:
                                                      di tutela della salute, bisogna  Schede prodotto
 Criteri ispirati alla tutela della
                                                      porre          attenzione         ad       una Fondamentale diventa quindi
  salute         dell’utente         ed       alla
                                                      sostenibile          valorizzazione         dei una serie di principi:
  salvaguardia dell’ambiente.
                                                      prodotti rispettosi dell’ambiente e  Sicurezza
 Requisiti oggettivi e misurabili
                                                      dei     valori       ad    esso      correlati  Rispetto           del      gusto     e
  nell’ambito dei principi definiti di
                                                      (agricoltura sostenibile, benessere                  gradibilità del pasto
  qualità,       economicità,         efficacia,
                                                      animale, rispetto tradizioni locali  Validità nutrizionale del pasto
  trasparenza e correttezza.
                                                      etc)                                                Rispetto        della       cultura
 Centralità del paziente e rispetto
                                                      Il      capitolato         deve        inoltre       alimentare locale
  delle    sue     esigenze         nutrizionali
                                                      prevedere            alcuni         elementi  Rispetto dell’ambiente e delle
  specifiche.
                                                      fondamentali, in particolare:                        risorse in tutte le fasi della
                                                       Idoneità dei locali del Centro                     ristorazione
  (tratto da Linee guida nazionali per la

  ristorazione    ospedaliera   e    assistenziale         Cottura                                        Economicità a parità di qualità
  2010)                                                Figure professionali idonee

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Il Servizio di Ristorazione deve
essere     rivisitato   nell’ottica
dell’anziano che non pensa al
cibo come fonte di salute o di
rischio ma cerca di soddisfare
in primo luogo il gusto che gli
deriva da un alimento: i piatti
devono appagare tutti i suoi
bisogni, non solo quanto
mangia, ma anche come
mangia.
E’ importante che i menù
offerti nonché le diete speciali
siano elaborate da personale
competente e adeguatamente
formato.
Dal punto di vista della qualità
nutrizionale        del     pasto,
rappresenta sicuramente un
valore aggiunto l’inserimento
                                         Alimenti a filiera corta o a                 Alimenti biologici/alimenti DOP-IGP
di:
                                         chilometro zero (km O),
                                         cioè alimenti che abbiano
                                         viaggiato poco e subito
                                         pochi passaggi commerciali,
                                         premiando i prodotti locali.
                                         In particolare per i prodotti
                                         ortofrutticoli il tenore di
                                         elementi        nutritivi      è
                                         inversamente proporzionale
                                         al tempo trascorso tra il
                                         consumo (più tempo passa,
                                         come succede per prodotti
                                         che arrivano da lontano, più
                                         alcuni    elementi      nutritivi
                                         tendono       a     diminuire).
                                         L’utilizzo di prodotti locali
                                         permette inoltre di seguire la
                                         stagionalità di frutta e
                                         verdura e di mantenere vive
                                         alcune tradizioni alimentari
                                         locali. Chiaramente la scelta
                                         del Km 0 o della filiera corta
                                         deve avvenire nel rispetto
                                         della qualità degli alimenti.

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In questo documento ci si
sofferma sulle caratteristiche
nutrizionali degli alimenti che
dovrebbero essere presenti in
una tabella dietetica standard.
Occorre tener presente che gli
aspetti nutrizionali e qualitativi
dei singoli alimenti devono essere
visti nel contesto della tabella
dietetica e di quelle che sono le
indicazioni per una corretta
alimentazione, cioè varietà e
frequenza di consumi, nell’ottica
di una riduzione dell’apporto di
grassi saturi e del contenimento
degli zuccheri semplici.
Questo determina che, nelle                 RISTORAZIONE
scelte per l’elaborazione della
tabella dietetica, venga data la            RESIDENZE SOCIO ASSISTENZIALI:
preferenza        ad        alimenti
apparentemente       più      poveri
nutrizionalmente (es. legumi,
                                            qualità nutrizionale delle materie prime e
carne     bianca),      ma      con         loro gestione
un’influenza       positiva      sul
metabolismo.
Verranno omessi i riferimenti
normativi in quanto requisiti
imprescindibili nella formulazione
del capitolato.

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CRITERI GENERALI PER L’APPROVVIGIONAMENTO DI                          1. Prescrizioni di legge: sono da considerarsi
               DERRATE ALIMENTARI                                         elementi vincolanti e obbligatori tanto che il
                                                                          loro rispetto si può intendere implicito
 Come stabilito dalle Linee Nazionali per la                              anche se gli stessi non sono espressamente
 Ristorazione ospedaliera e assistenziale (2010),                         descritti in capitolato.
 esistono alcuni criteri dai quali non si può                          2. Specifiche      tecniche:    prendono       in
 prescindere per garantire un’adeguata sicurezza                          considerazione        alcune   caratteristiche
 igienico sanitaria e nutrizionale da:                                    ritenute indispensabili dall’ente appaltante
                                                                          per qualificare il prodotto offerto (es.
  Definizione di un piano di approvvigionamenti                          alimenti biologici, DOP, IGP, filiera corta
   in base al menù settimanale evitando di avere                          etc). Questo tipo di specifiche riguarda
   un’eccessiva scorta in magazzino, soprattutto                          anche il tipo di materia prima (fresca,
   se di merci deperibili che dovranno essere                             surgelata, sottovuoto).
   organizzate in modo da garantire i requisiti di
   freschezza al momento del consumo.                                  A completamento delle specifiche tecniche,
                                                                       dovranno essere definite nel capitolato
  Approvvigionamento da fornitori che possano                         d’appalto delle regole procedurali di gestione
   certificare la qualità dei loro prodotti e                          delle materie prime quali:
   dimostrare      l’adozione  di    sistemi  di
   assicurazione di qualità e di regole di buona                        Standardizzazione delle dimensioni delle
   prassi igienica.                                                      confezioni in funzione della deperibilità del
                                                                         prodotto: occorre acquisire delle pezzature
  Presentazione in confezioni sigillate, integre,                       che soddisfino la necessità giornaliera senza
   pulite,   senza     anomalie       visibili  tipo                     avanzi.
   rigonfiamenti, ruggine, sporcizia che devono                         Mantenimento dell’integrità delle confezioni
   riportare tutte le indicazioni previste in                            fino al momento del loro utilizzo.
   materia di etichettatura. Tutti i prodotti forniti                   Divieto di utilizzo di prodotti per i quali, nel
   devono presentare materiale a contatto con                            momento della preparazione, sia stato
   alimenti (packaging) conforme alla normativa                          superato il tmc (termine minimo di
   vigente (Regolamento CE 2023/2006).                                   conservazione) o la data di scadenza.
                                                                        Divieto di congelare in proprio i prodotti
                                                                         freschi a meno che il manuale HACCP
                                                                         documenti l’assenza dei rischi igienico
                                                                         sanitari e nutrizionali, attesi per questo tipo
          GESTIONE DELLE MATERIE PRIME                                   di pratica.

La gestione delle materie prime richiede alcune                        Di seguito, è prodotto un elenco delle più
regole, al fine di garantire la completa sicurezza                     comuni materie prime che normalmente entrano
igienico sanitaria. Nel capitolato per la fornitura                    nella comune alimentazione. Nella formulazione
delle materie prime per ogni tipo merceologico di                      della tabella dietetica è importante tener
prodotti considerato oggetto di fornitura, si                          presente non solo la qualità merceologica di un
possono individuare due livelli di specificazioni                      alimento ma anche quella nutrizionale come
qualitative:                                                           specificate nell’Allegato 1 delle presenti Linee
                                                                       Guida, che ha il titolo “Indicazioni per la
                                                                       formulazione di Diete Standard”.

                         DPT Prevenzione Medica – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
                              Linee Guida nutrizionali per la stesura del Capitolato d’appalto
LINEE GUIDA NUTRIZIONALI PER LA STESURA DEL CAPITOLATO D'APPALTO NELLE RSA E NELLA RISTORAZIONE DELL'ANZIANO
CEREALI E
                                                                                                      DERIVATI
CEREALI MINORI (AVENA, ORZO
PERLATO, FARRO, MIGLIO)
Se si consumano cereali di tipo
integrale, è meglio scegliere quelli
provenienti      da     coltivazioni
                                                                                                      non meno di 15 minuti, 20
biologiche.
                                                                                                      minuti quella di formato
Possono essere utilizzati per la
                                                                                                      grosso. Al momento della
preparazione di minestre, creme,
                                           L’eccessivo consumo giornaliero di                         distribuzione deve avere
zuppe, insalate fredde.
                                           sale è infatti uno dei principali                          consistenza ed elasticità.
L’introduzione di cereali minori
                                           responsabili dell’insorgenza      di                       La     pasta   deve     essere
permette      di    integrare     ed
                                           ipertensione arteriosa e di malattie                       conservata    sollevata    dal
aumentare l’apporto di fibre.
                                           cardiovascolari.                                           suolo, in luogo fresco ed
                                                                                                      asciutto.
FARINA DI MAIS                             PANE GRATTUGIATO
Le confezioni devono riportare             Deve essere il prodotto della                              RISO
tutte le dichiarazioni riguardanti il      triturazione meccanica di pane                             Superfino Arborio di fresca
tipo di farina, il peso netto, il          avente le caratteristiche descritte                        lavorazione      per     risotti,
nome e il luogo di produzione.             nella voce “PANE” di questo                                Semifino per minestre. Nelle
La polenta deve essere preparata           documento.                                                 preparazioni     può     essere
in loco. Si presta all’elaborazione                                                                   utilizzato anche riso “Fino
                                           I cereali integrali rispetto ai cereali
di ottimi piatti unici.                                                                               Ribe”      con    trattamento
                                           raffinati presentano un contenuto di
                                                                                                      parboiled: il risone viene
FARINA TIPO “OO” o “O” o                   proteine e di fibre più elevato ed un
                                                                                                      sottoposto a trattamento
INTEGRALE                                  contenuto di carboidrati più basso.
                                                                                                      idrotermico, messo a bagno
Le confezioni devono riportare             La fibra svolge diverse funzioni utili
                                                                                                      in recipienti di acqua calda,
tutte le dichiarazioni riguardanti il      all’organismo, in particolare da senso
                                                                                                      poi trattato con vapore ad
tipo di farina, il peso netto, il          di sazietà, stimola l’attività intestinale
                                                                                                      alta pressione e segue rapida
nome e il luogo di produzione              e     rallenta    l’assorbimento        di
                                                                                                      essiccazione.           Questo
nonché la data della durata di             carboidrati, di colesterolo e di acidi
                                                                                                      trattamento comporta che i
conservazione.                             grassi. L’introduzione di alimenti
                                                                                                      sali     minerali      vengano
Le confezioni dovranno essere              integrali permette di integrare ed
                                                                                                      dirottati verso il nucleo di
sigillate senza difetti o rotture.         aumentare l’apporto di fibre.
                                                                                                      amido,      dove    rimangono
PANE                                       PASTA                                                      anche dopo che il riso è stato
Deve          essere     prodotto          Di semola di grano duro e/o                                raffinato. Questo ne aumenta
giornalmente; non è ammesso                integrale. La pasta integrale dovrà                        le proprietà nutrizionali.
l’uso e la somministrazione di             preferibilmente derivare da farine                         Al        momento          della
pane riscaldato o rigenerato o             ottenute da coltivazione biologiche.                       somministrazione i grani
surgelato.                                 Sarà richiesta la fornitura di una                         dovranno presentarsi cotti
La Regione Lombardia con nota              vasta gamma di formati di pasta per                        uniformi, staccati tra di loro,
del 18 febbraio 2011 avente per            garantire un’alternanza quotidiana.                        non incollati o spappolati. Il
oggetto:              promozione           Le confezioni devono riportare peso                        riso è un alimento con un
dell’iniziativa “Con meno sale nel         netto, tipo di pasta, ditta produttrice,                   elevato indice glicemico, il
pane c’è più gusto e guadagni in           luogo di produzione. La pasta di                           cui utilizzo deve essere
salute” promuove l’utilizzo di             semola di grano duro di formato                            limitato a non più di due
pane a ridotto contenuto di sale.          piccolo dovrà resistere alla cottura                       volte alla settimana.

                         DPT Prevenzione Medica – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
                              Linee Guida nutrizionali per la stesura del Capitolato d’appalto
LINEE GUIDA NUTRIZIONALI PER LA STESURA DEL CAPITOLATO D'APPALTO NELLE RSA E NELLA RISTORAZIONE DELL'ANZIANO
ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE

                                                                                                   deve avvenire lentamente
                                                                                                   in cella frigorifera ad una
                                                                                                   temperatura tra +0° e +4
                                                                                                   C. Una volta scongelata
                                                                                                   la carne deve essere
                                             CARNI BOVINE                                          consumata in giornata.

                                             Devono provenire da bovino
PASTA LIEVITATA                              adulto (vitellone) o vitello,
Si può utilizzare pasta lievitata per        intendendo per vitello              un
la preparazione della pizza. La              animale appartenente alla specie
pasta     lievitata     deve   essere        bovina,        macellato         prima
preparata con farina di tipo “O” e/o         dell'ottavo mese di vita.
“OO”, acqua, sale, olio extra-                                                                     CARNI AVICUNICOLE
                                             Le carni bovine refrigerate,
vergine d’oliva, lievito di birra.           confezione sottovuoto, devono                         Le      carni     avicunicole
Deve      essere    consegnata     in        presentare      i      requisiti     di               devono        presentare       i
recipienti    lavabili,   muniti   di        conformità        alla     normativa                  requisiti di conformità
coperchio atti a proteggere il               vigente, con particolare riguardo                     alla normativa vigente,
prodotto da ogni forma di                    all’etichettatura e      tracciabilità                comprensiva                  di
insudiciamento o inquinamento. La            del prodotto. Il consumatore                          etichettatura                 e
modalità         di       produzione,        finale deve essere a conoscenza                       tracciabilità (per le carni
confezionamento,                             della provenienza di ciò che sta                      avicole) del prodotto.
immagazzinamento e distribuzione             consumando.                                           Sono da preferire carni di
deve essere tale da garantire                Le carni di vitellone apportano un                    filiera            nazionale,
un’adeguata igiene del prodotto              quantitativo di sali minerali,                        possibilmente           filiera
fino al consumo.                             soprattutto ferro e vitamine                          corta.
                                             superiori a quelle di vitello,                        L’approvvigionamento è
                                             inoltre     le     metodiche         di               condizionato
                                             allevamento per il vitello possono                    dall’attrezzatura             a
                                             portare ad un maggior rischio di                      disposizione,        ma       è
                                             residui nelle carni. La filiera corta                 auspicabile un consumo
                                             ed il prodotto italiano sono da                       entro 2/3 giorni dal
                                             preferire, in quanto sottoposti a                     ricevimento merce. Dal
                                             regolare vigilanza da parte degli                     punto          di         vista
                                             organi di controllo (Dipartimento                     nutrizionale       tali carni
                                             di Prevenzione Veterinaria) in                        sono ricche di proteine
                                             ogni loro fase, inoltre tempi brevi                   ad alto valore biologico,
                                             tra     la   produzione        e     la               grassi            polinsaturi,
                                             somministrazione, consentono di                       vitamine, ferro ed inoltre,
                                             mantenere un livello superiore di                     sono          povere         in
                                             qualità.         Modalità            di               colesterolo.               Tali
                                             scongelamento:                                        caratteristiche
                                                                                                   nutrizionali
                      DPT Prevenzione Medica – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
                           Linee Guida nutrizionali per la stesura del Capitolato d’appalto
LINEE GUIDA NUTRIZIONALI PER LA STESURA DEL CAPITOLATO D'APPALTO NELLE RSA E NELLA RISTORAZIONE DELL'ANZIANO
le rendono molto digeribili ed         poi quelli crudi. Se il prodotto               Il prodotto una volta aperto
adatte        all’alimentazione        è fornito già affettato, la                    deve essere consumato in
dell’anziano.                          confezione deve garantire il                   tempi brevi.
                                       mantenimento dei requisiti                     La      temperatura           di
                                       igienici e si deve preferire il                conservazione è tra +0° e +4°,
                                       confezionamento sottovuoto                     o temperatura imposta dal
                                       o in atmosfera modificata.                     produttore.     preferibilmente
                                                                                      tra +4° e +6°.
          CARNI SUINE                  BRESAOLA                                       PROSCIUTTO CRUDO
Nel corso degli anni, una              Prodotto salato e stagionato                   E’ da preferire il prosciutto
accurata selezione e una               tipico della Valtellina (IGP),                 DOP di produzione nazionale
alimentazione      mirata,    ha       ottenuto esclusivamente con                    riportante       il     marchio,
portato a sviluppare delle             carne ricavata dalle cosce di                  impresso a          fuoco sulla
razze di suino pesanti, con un         bovino dell'età compresa fra i                 cotenna, del consorzio di
minor contenuto di grassi              18 mesi ed i quattro anni.                     tutela.
saturi rispetto al passato, e          Per la produzione della                        La stagionatura del prodotto
con un incremento di ac.               bresaola della Valtellina IGP si               deve essere di almeno 12
grassi poliinsaturi, soprattutto       possono utilizzare le carni di                 mesi,     a    seconda     della
di omega-3, grassi essenziali e        bovini di provenienza europea                  pezzatura.     Una       maggior
con impatto positivo sulla             e mondiale (Es. zebù di                        stagionatura porta ad un
salute. La carne di suino è            provenienza brasiliana).                       aumento della digeribilità del
inoltre fonte di proteine di           Può essere commercializzata                    prodotto, in quanto si avviano
ottima qualità, ferro, zinco,          intera, allo stato sfuso o                     dei processi enzimatici di
selenio, vitamine del gruppo           sottovuoto, a pezzi, in tranci o               degradazione proteica.
A, B12 e ac. folico.                   affettata          confezionata                La data di produzione deve
Sono da preferire carni                sottovuoto o in atmosfera                      essere indicata su un sigillo
provenienti da allevamenti             modificata.                                    metallico.
nazionali, tutta la filiera del        In etichetta deve essere                       se disossato, deve essere ben
prodotto,      dalla     nascita       riportata la designazione dell’                pressato e in confezioni
dell’animale                   al      indicazione            geografica              integre.
confezionamento della carne ,          protetta      "Bresaola     della              La      temperatura           di
dovrà avvenire in stabilimenti         Valtellina" in caratteri chiari                conservazione è tra +0° e +4°
italiani.                              ed         indelebili.       Tale              per i prodotti a pezzi
                                       designazione deve essere                       sottovuoto, o temperatura
                                       immediatamente seguita dalla                   imposta dal produttore.
                                       menzione            "Indicazione
                                       geografica protetta" e/o dalla
                                       sigla I.G.P.
                                       La         temperatura         di
                                       conservazione                   è
PRODOTTI DI SALUMERIA                  preferibilmente tra +4° e +6°.
L’affettatura    dei    salumi,        PROSCIUTTO COTTO
qualora       non         siano        Un prodotto di buona qualità
confezionati già      affettati,       non      dovrebbe      contenere
deve avvenire in tempi il più          polifosfati e, nel caso di
ravvicinati    possibile      al       destinazione         a      diete
momento del consumo e con              particolari, caseinati e/o latte
una affettatrice specifica e           in polvere e glutine.
dedicata. E’ buona norma
affettare prima i prodotti cotti
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LATTE E DERIVATI

              LATTE              glucosio rendendolo facilmente
                                 digeribile. I lattobacilli in esso
                   Prodotto      contenuti, contribuiscono a
                   ottenuto      riequilibrare     la    microflora
                        dalla    intestinale. Sono da preferire gli
                  mungitura      yogurt naturali, con frutta, privi
               di bovine in      di    additivi,   conservanti    e
buono stato di salute e di       coloranti.
nutrizione.
Il latte, in base al
trattamento                di
conservazione subìto, può                              FORMAGGI
essere fresco o a lunga
conservazione; in base al                          Si        possono
                                                                                                   UOVA
contenuto di grassi può                            differenziare in
essere intero (contenuto                                    formaggi
in grasso non inferiore al                         stagionati o a
3,5%),         parzialmente                                     media
scremato (contenuto in           stagionatura e formaggi freschi,
                                                                                                                      Le
grasso compreso tra 1,5%         dato      le     loro      differenti
                                                                                                                    uova
e      1,8%),      scremato      caratteristiche nutrizionali e
                                                                                                                      da
(contenuto in grasso non         organolettiche che incidono
                                                                                                                   consu
superiore al 0,5%) .             anche      sulle     modalità      di
                                                                                                                    mare
È preferibile utilizzare         approvvigionamento           e     di
                                                                                   fresche,     dovranno     essere   di
latte fresco, soprattutto        conservazione.
                                                                                   categoria A Extra o A.
se serve per il consumo          Tutti i formaggi per la loro
                                                                                   Le uova fresche (categoria A)
diretto (nelle merende o         identificazione,             devono
                                                                                   rimangono tali per 3-4 giorni, se
negli spuntini) .                obbligatoriamente         presentare
                                                                                   conservate fuori dal frigorifero; se
Nelle          preparazioni      sulla crosta o sull’involucro un
                                                                                   consevate in frigorifero, ad una
alimentari che richiedono        marchio depositato che li
                                                                                   temperatura compresa tra –1°C e
il latte come ingrediente,       contraddistingue,        sono      da
                                                                                   +1°C, la freschezza dura circa 28
può      essere    utilizzato    preferire i prodotti tipici italiani.
                                                                                   giorni.
anche il latte a lunga
                                                                                   Per tutte le preparazioni alimentari è
conservazione o UHT.             Nella Ristorazione dell’anziano
                                                                                   preferibile     utilizzare    prodotti
                                 possono essere utilizzati sia i
                                                                                   pastorizzati , in confezioni originali.
YOGURT                           formaggi freschi, sia quelli
                                                                                   Le confezioni una volta aperte, sono
Lo yogurt è un derivato          stagionati mentre quelli fusi, per
                                                                                   da mantenere a temperatura di
diretto del latte, dal quale     la presenza di polifosfati, sono
                                                                                   refrigerazione non superiore ai
eredita le proteine, i sali      poco adatti, in quanto riducono
                                                                                   +4°C, e da consumare nel più breve
minerali e le vitamine,          l’assorbimento intestinale del
                                                                                   tempo possibile.
inoltre il lattosio viene        calcio.
scisso in galattosio e

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PRODOTTI ITTICI

I    prodotti    della    pesca         TONNO IN SCATOLA
congelati o surgelati possono           E’ consigliabile limitare il
essere utilizzati in alternativa        consumo di tonno in scatola.
ai prodotti freschi; devono             Sono       consigliabili  le
essere in confezioni originali,         confezioni monodose.
chiuse dal fabbricante o dal
confezionatore.
Devono        provenire       da
stabilimenti comunitari ed
extracomunitari autorizzati, in
cui si applicano le modalità di
lavorazione ed i controlli delle        Il Pangasio è un pesce                         grassi totali). Ci sono evidenze
normative vigenti.                      d’acqua dolce, allevato in                     cliniche ormai chiarissime che
                                        Vietnam. Nonostante i sistemi ed i             dimostrano che gli Omega 3
Utilizzo                                metodi di allevamento, non sono                svolgano un’azione protettiva a
Lo      scongelamento           dei     emersi, ad oggi, inconvenienti                 livello vascolare. Ciò premesso,
prodotti della pesca deve               igienico      sanitari     che      ne         l’U.O. di Nutrizione, non ritiene
avvenire       a     temperatura        impediscano il consumo e quindi il             soddisfacente, ai fini degli
compresa tra 0° e +4 °C, in             pesce Pangasio può rientrare tra               obbiettivi che si pone, sostituire il
                                        le possibili scelte di prodotti ittici         classico piatto di pesce “nobile”
condizioni              igieniche
                                        utilizzati nelle mense scolastiche             ricco di Omega 3 e povero di acidi
appropriate: occorre evitare
                                        e, più in generale, della                      grassi saturi con altri pesci, quali
possibilità di contaminazione                                                          il Pangasio, che non garantiscono
                                        ristorazione collettiva. Tale pesce
e provvedere a un’efficace                                                             la qualità nutrizionale attesa.
                                        ha però una composizione
evacuazione dell’acqua di                                                              Nulla osta, di contro, che il
                                        chimico/nutrizionale        differente
fusione del ghiaccio.                   rispetto alla maggior parte delle              Pangasio, possa essere utilizzato
Il    prodotto      una       volta     specie       ittiche      consumate            in sostituzione di una porzione di
scongelato, non deve essere             generalmente sulle nostre tavole,              carne o di salumi, nei confronti
ricongelato e deve essere               soprattutto il pesce azzurro. In               dei quali ha l’indubbio vantaggio
consumato prontamente, non              particolare, il Pangasio ha un                 di avere una composizione lipidica
oltre le 24 ore.                        tenore d’acqua più elevato,                    comunque più favorevole. In ogni
                                        associato ad un valore di proteine             caso le decisioni vanno prese in
Tra i vari tipi di pesce, il pesce
                                        leggermente          inferiore       e,        sede di definizione del capitolato.
azzurro risulta essere la
migliore scelta per le qualità          sopratutto, una quantità di acidi
                                        grassi saturi elevata (41,7 –
organolettiche apportate nella
                                        47,8% dei grassi totali), mentre i
dieta, soprattutto per l’elevata
                                        grassi Omega 3 sono contenuti in
quantità di acidi grassi omega          quantità minima (2,6 – 6,7% dei
3.

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PRODOTTI CONGELATI

Tab. - Condizioni di temperatura che debbono essere rispettate durante il trasporto delle sostanze
        alimentari.
SOSTANZE ALIMENTARI                      TEMP. MAX. al momento di                      RIALZO TERMICO tollerabile per
                                         carico e durante il trasporto                 periodo di breve durata
Gelati alla frutta e succhi di           - 10°C
frutta congelati
Altri gelati                             - 15°C
Prodotti della pesca                     - 18°C
congelati o surgelati
Altre sostanze alimentari                - 18°C
surgelate
Frattaglie, uova sgusciate,              - 10°C                                                        + 3° C
pollame e selvaggina
congelata
Burro o altre sostanze grasse            - 10°C
congelate
Carni congelate                          - 10°C
Tutte le altre sostanze                  - 10°C
alimentari congelate

                           PRODOTTI SURGELATI

                            Gli alimenti surgelati, in base al DLgs. 110/92 devono essere in
                            confezioni originali, chiuse e preparate con materiale idoneo a
                            proteggere il prodotto dalle contaminazioni microbiche o di altro
                            genere e dalla disidratazione.

                            I prodotti non devono presentare segni (presenza di cristalli di ghiaccio
                            sulla parte esterna della confezione) comprovanti un avvenuto parziale o
totale scongelamento.

Il prodotto una volta scongelato non può essere ricongelato e deve essere consumato entro le 24
ore.
Dalla surgelazione fino al momento dello scongelamento il prodotto deve mantenere la
temperatura di –18°C in ogni punto dell’alimento. Lo scongelamento deve avvenire tra 0 e 4°C e
non sotto l’acqua o a temperatura ambiente.

I prodotti surgelati non devono presentare ghiaccio sulla superficie.

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LEGUMI E PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI

                                                     LEGUMI

Possono essere consumati sia secchi che surgelati.
Durante la stagione primavera/estate si consiglia l’uso di legumi surgelati al fine di evitare
possibili alterazioni dovute alla temperatura stagionale.

Sono alimenti ricchi di proteine, carboidrati, fibre, vitamine del gruppo B e vit. C e sali minerali,
in particolare calcio, fosforo, ferro e potassio. I grassi presenti in minime quantità, tra il 2 e il 3%,
tranne che nei ceci (5%) e nella soia (intorno al 20%), sono prevalentemente polinsaturi.
La soia in particolare contiene anche lecitina ed fitoestrogeni, che influenzano positivamente i
livelli di colesterolo. I fitoestrogeni esercitano inoltre un’azione preventiva contro alcuni tipi di
tumore e contro l’osteoporosi. La soia, sottoforma di hamburger o di polpette vegetali, può
essere utilizzata come alternativa ai legumi tradizionali.

ORTAGGI E VERDURE

Le verdure in genere devono essere:

sane e di recente raccolta
asciutte, privi di terrosità sciolta o aderente o di altri corpi estranei
al giusto grado di maturazione

Come per la frutta è preferibili ricorrere a prodotti freschi e di stagione.
La verdura mantiene le sue caratteristiche ottimali se consumata fresca; pertanto occorre
stabilire un adeguato piano di approvvigionamento che tenga conto del consumo. E’
fondamentale, laddove è possibile, utilizzare prodotti locali che garantiscono il minor tempo
possibile tra raccolta e consumo.
La fornitura deve essere accompagnata dalla denominazione e sede della ditta confezionatrice
del prodotto, dal tipo e varietà della qualifica, dalla eventuale calibratura e dalla provenienza.

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Stagionalità degli ortaggi e delle verdura

GENNAIO         broccoli, carote, cavolfiori, cavoli, finocchi, funghi, porri, sedano, spinaci, zucca

FEBBRAIO        broccoli, carote, cavolfiori, cavoli, finocchi, funghi, sedano, spinaci, zucca

MARZO          barbabietole, bietole, broccoli, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, finocchi, funghi,
               lattuga, patate, rucola, sedano, spinaci
APRILE         asparagi, barbabietole, bietole, carciofi, carote, lattuga, patate, pomodori, rucola,
               sedano, zucchine
MAGGIO         asparagi, barbabietole, bietole, carciofi, carote, cetrioli, fagiolini, lattuga, patate,
               peperoni, pomodori, rucola, sedano, zucchine
GIUGNO         barbabietole, bietole, carciofi, carote, cetrioli, fagiolini, lattuga, patate, peperoni,
               pomodori, rucola, sedano, zucchine
LUGLIO         barbabietole, carote, cetrioli, fagiolini, lattuga, melanzane, patate, peperoni, pomodori,
               rucola, zucchine
AGOSTO         barbabietole, carote, cetrioli, fagiolini, lattuga, melanzane, patate, peperoni, pomodori,
               rucola, zucchine
SETTEMBRE      barbabietole, carote, cavoli, cavolfiori, cetrioli, fagiolini, funghi, lattuga, melanzane,
               patate, peperoni, pomodori, rucola, zucca, zucchine
OTTOBRE        barbabietole, broccoli, carote, cavoli, cavolfiori, cetrioli, fagiolini, finocchi, funghi,
               lattuga, patate, peperoni, pomodori, porri, rucola, sedano, zucca
NOVEMBRE       broccoli, carote, cavoli, cavolfiori, finocchi, funghi, lattuga, patate, porri, sedano,
               zucca
DICEMBRE       broccoli, carote, cavoli, cavolfiori, finocchi, funghi, porri, sedano, spinaci, zucca

Di seguito sono descritte le caratteristiche nutrizionali delle principali varietà di ortaggi e
verdura:

MINESTRONE FRESCO CONFEZIONATO
Devono essere specificate le verdure che compongono il minestrone e la loro percentuale in
peso . Le verdure devono essere selezionate, lavate, miscelate e confezionate.
PATATE
Devono presentare morfologia uniforme con un peso minimo di 60 gr per ogni tubero fino ad un
massimo di 270 gr.
Le patate sono un alimento ad elevato indice glicemico, pertanto il loro consumo non deve
essere superiore ad 1 volta alla settimana, mai in abbinamento con il riso e con primi piatti
asciutti. E’ preferibile la cottura al forno alla lessatura per evitare l’innalzamento dell’indice
glicemico.
POMODORI
Il pomodoro contiene Il licopene, importante carotenoide antiossidante, che diventa
maggiormente assorbibile in seguito al processo di cottura.
PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI SURGELATI
Fermo restando la priorità da dare all’utilizzo di verdura fresca, le verdure surgelate
rappresentano una valida alternativa soprattutto per la facilità d’uso e la reperibilità in ogni
stagione dell’anno. Dal punto di vista nutrizionale non presentano delle differenze sostanziali
rispetto agli alimenti freschi.

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FRUTTA
L’approvvigionamento della frutta deve essere almeno bisettimanale per quella più deperibile
(pesche, albicocche, ciliege, fragole, banane, ecc.) e settimanale per quella meno deperibile (mele
e agrumi).
L’utilizzo di frutta proveniente da aziende agricole
della zona rappresenta un valore aggiunto,
in quanto consente l’utilizzo di prodotti tipici del
territorio, nel rispetto delle tradizioni alimentari locali.

La fornitura deve essere accompagnata dalla
denominazione e sede della ditta confezionatrice del
prodotto, dal tipo e varietà della qualifica, dalla
 eventuale calibratura e dalla provenienza.
Nel servire la frutta è importante tenere conto della stagionalità, mantenendo comunque una
certa varietà nella scelta (non più di due volte la settimana lo stesso tipo di frutta).

Stagionalità della frutta:

GENNAIO       arance, banane, cachi, mandaranci, mele, pere, mandarini, Kiwi
FEBBRAIO      arance, banane, mele, pere, mandarini, kiwi
MARZO         arance, banane, mele, pere, kiwi
APRILE pere, mele, kiwi, prugne, banane, nespole
MAGGIO        fragole, banane, ciliege, nespole, pere, prugne
GIUGNO        ciliege, prugne, albicocche, pesche, meloni, mele
LUGLIO        albicocche, angurie, ciliege, meloni, pere, pesche, prugne
AGOSTO        angurie, albicocche, meloni, pesche, mele, prugne, pere
SETTEMBRE     uva, prugne, mele, actinidie, pere, pesche, prugne
OTTOBRE       cachi, uva, mele, kiwi, pere, limoni, mandaranci
NOVEMBRE      pere, mandarini, mandaranci, arance, mele, uva, kiwi, cachi
DICEMBRE      arance, banane, mele, pere, mandarini, cachi

 FRUTTA SECCA

Contiene un’equilibrata concentrazione di elementi salutari tra i quali proteine, fibre, acidi grassi
polinsaturi quali gli omega 3 e omega 6, minerali e vit. E, A, B1, B2.

In un’alimentazione bilanciata, il consumo quotidiano di modeste quantità di frutta secca ha un
valore protettivo sulle malattie croniche non trasmissibili quali: diabete di tipo II, tumori e
patologie cardiovascolari.

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PRODOTTI VARI

SUCCHI DI FRUTTA
                                                                                                    SALE
Conformi      alla    normativa        di condimento da usarsi a
vigente       e       successive       crudo.
integrazioni. Si consiglia di          Si raccomanda l’utilizzo di olio
utilizzare succhi 100% frutta,         prodotto in Italia e proveniente
privi di zuccheri aggiunti.            da olive 100% italiane.
ACETO                                  L’olio extra vergine d’oliva è
Di vino o di mele, esente da           un’importante fonte di acidi
deposito, in bottiglie da 1 litro      grassi     monoinsaturi       (ac.
o 0,5 litri prodotto e                 Oleico), essenziali per il nostro
                                                                                       Come da nota del Ministero
confezionato       secondo      la     organismo; contiene inoltre
                                                                                       della Salute (prot. 600.5/I.8.
normativa vigente.                     elevate quantità di Vit. E ed
                                                                                       a/8863 del 18 luglio 2007),
                                       altre sostanze antiossidanti che
                                                                                       ripresa      dalla     Regione
                                       lo rendono un alimento
                                                                                       Lombardia (prot. H1.2007.00
         OLIO                          prezioso ed indispensabile per
                                                                                       37009), si ribadisce quanto
         Extra-vergine di oliva        la nostra salute.
                                                                                       segue: “l’uso in cucina e a
         ad acidità massima            Importanti sono altresì i
                                                                                       tavola di sale arricchito di
         titolabile    1%,      in     fitosteroli per la loro azione
                                                                                       iodio assicura a tutti la giusta
         confezioni originali in       regolatrice sull'assorbimento
                                                                                       quantità         di        iodio,
         vetro scuro da un             del      colesterolo.       L'olio
                                                                                       fondamentale per la crescita
         litro. Deve essere            extravergine di oliva, per le sue
                                                                                       del       bambino       e      la
conservato al riparo della luce        doti peculiari e per la sua bassa
                                                                                       prevenzione di molti disturbi
e da fonti di calore per evitare       acidità, è il miglior tipo di
                                                                                       della tiroide…”. L’utilizzo di
fenomeni di ossidazione o              condimento da usarsi a crudo.
                                                                                       sale iodato è pertanto
irrancidimento.                        Si raccomanda l’utilizzo di olio
                                                                                       consigliato per evitare casi di
L’olio extra vergine d’oliva è         prodotto in Italia e proveniente
                                                                                       ipotiroidismo,        piuttosto
un’importante fonte di acidi           da olive 100% italiane.
                                                                                       frequenti      nella      nostra
grassi      monoinsaturi      (ac.
                                                                                       regione, legati alla scarsità di
Oleico), essenziali per il nostro
                                                                                       iodio presente nelle nostre
organismo; contiene inoltre            OLIO DI OLIVA
                                                                                       acque e nell’ambiente in
elevate quantità di Vit. E ed          Deve essere di produzione e
                                                                                       genere. La cottura e la
altre sostanze antiossidanti           provenienza                  CE,
                                                                                       dispersione        in     acqua
che lo rendono un alimento             preferibilmente italiana.
                                                                                       contribuiscono a denaturare
prezioso ed indispensabile per         Può essere usato per la cottura,
                                                                                       lo iodio e a renderlo pertanto
la nostra salute.                      facendo attenzione a farlo
                                                                                       inefficace: di conseguenza
Importanti sono altresì i              cuocere il meno possibile.
                                                                                       l’utilizzo di sale grosso
fitosteroli per la loro azione
                                                                                       iodato per la cottura della
regolatrice sull'assorbimento
                                                                                       pasta è fondamentalmente
del       colesterolo.      L'olio
                                                                                       inutile.
extravergine di oliva, per le
sue doti peculiari e per la sua
bassa acidità, è il miglior tipo

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ACQUA
Si raccomanda l’utilizzo di acqua dell’acquedotto che offre maggiori garanzie di sicurezza
igienico sanitarie, oltre che una maggior tutela dell’ambiente legata ad una minore produzione
di rifiuti plastici.
L’acqua destinata al consumo umano è regolamentata dal DL n° 31/2001 e le verifiche effettuate
da diversi Enti (ASL, Ente gestore) consentono di poter affermare che l’acqua fornita dai pubblici
acquedotti è di buona qualità, assimilabile alle altre tipologie di acque. Questo fa sì che si possa
consigliare il suo consumo anche all’interno delle collettività più sensibili, quali quelle di anziani.
Il ricorrere ad acqua in bottiglia non è pertanto supportato da giustificati motivi, considerando
che l’acqua del rubinetto è sempre corrente e non richiede né manipolazioni, né stoccaggi
particolari.

                                 PRODOTTI DOP - IGP - STG
   I prodotti DOP o IGP non sono soltanto dei prodotti tipici, ma rispondono a regole di
  produzione ben precise e sono quindi custodi ufficiali di tradizioni e qualità e possono essere
  considerati dei beni culturali.

 DOP     marchio di tutela giuridica della denominazione, che viene attribuito per legge (Reg.
  CE n. 2081/92 del 14/07/92) a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative
  dipendono dal territorio in cui sono prodotti. Per legge tutte le fasi di PRODUZIONE,
  TRASFORMAZIONE, ELABORAZIONE devono avvenire in un’area geografica ben delimitata.

 IGP prodotti in cui almeno una fase del processo produttivo (produzione, trasformazione e/o
  elaborazione) deve avvenire in un’area geografica particolare.

 STG     “specialità tradizionale garantita”: sono prodotti agricoli e alimentari che hanno una
  specificità legata al metodo di produzione o alla composizione legata alla tradizione di una
  zona ben determinata.

ALIMENTI BIOLOGICI
Gli alimenti biologici sono i cibi ottenuti con le tecniche dell'agricoltura e della zootecnia
biologica. L'agricoltura biologica è un sistema di coltivazione che mette al bando i prodotti
chimici (pesticidi, fertilizzanti, diserbanti, fitofarmaci ecc.): la terra viene concimata con i soli
fertilizzanti organici, cioè col letame.
Sebbene non possano essere utilizzati direttamente dei pesticidi, i prodotti biologici non
possono essere considerati totalmente privi di essi (EUFIC), in quanto il letame per essere
utilizzato in sicurezza deve comunque essere trattato, perché vengano eliminati tutti i batteri
presenti.
Altre caratteristiche dell'agricoltura biologica sono il no agli OGM (Organismi Geneticamente
Modificati). I vegetali di origine biologica devono avere etichettatura a marchio convalidante il
metodo biologico praticato sui prodotti agricoli e devono essere conformi ai regolamenti vigenti,
in particolare al Reg. Cee 2092 e successivi aggiornamenti.
La zootecnia biologica è un tipo di allevamento che dà la preferenza alle razze autoctone, cioè
originarie della zona in cui si trova l'allevamento. Gli animali devono essere nutriti con mangimi
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vegetali o biologici, cioè privi di sostanze chimiche, di antibiotici e di ormoni stimolanti l'appetito
o favorenti la crescita corporea. Gli animali non possono essere allevati in batteria, ma devono
poter godere di uno spazio di pascolo e di movimento.
Il valore e la peculiarità di un prodotto da agricoltura biologica è quindi dato da:
Rispetto di metodi naturali di produzione, dell’ambiente, dei modi e dei tempi fissati dalla natura
ed escludono l’utilizzo degli OGM. La certificazione è affidata ad Autorità designate o Organismi
privati riconosciuti. Dal punto di vista nutrizionale non esistono delle evidenze conclusive che il
cibo biologico sia più nutriente rispetto a quello convenzionale, così come ci sono pochissime
evidenze scientifiche che provino che il cibo biologico sia di migliore qualità nutrizionale rispetto
al tradizionale.

                   PRODOTTI TIPICI E TRADIZIONALI DOP E IGP
                        DELLA REGIONE LOMBARDIA

FORMAGGI
Bitto (DOP) Reg. CE n. 1263 del 01.07.96 (GUCE L. 163 del 02.07.96)
Formai de Mut dell' Alta Valle Brembana (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L.
148 del 21.06.96)
Gorgonzola (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96) e REG. CE n
104 del 3/2/2009 (GUCE L 34 del 4/2/2009
Grana Padano (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96)
Parmigiano Reggiano (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96)
Provolone Valpadana (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96)
Quartirolo Lombardo (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96)
Taleggio (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96)
Valtellina Casera (DOP) Reg. CE n. 1263 del 01.07.96 (GUCE L. 163 del 02.07.96)

OLI DI OLIVA ED EXTRA
Garda (DOP) Reg. CE n. 2325 del 24.11.97 (GUCE L. 322 del 25.11.97)
Laghi Lombardi (DOP) Reg. CE n. 2325 del 24.11.97 (GUCE L. 322 del 25.11.97)

ORTOFRUTTICOLI E CEREALI
Pera Mantovana (IGP) Reg. CE n. 134 del 20.01.98 (GUCE L. 15 del 21.01.98)

PREPARAZIONE DI CARNI
Bresaola della Valtellina (IGP) Reg. CE n. 1263 del 01.07.96 (GUCE L. 163 del 02.07.96)
Mortadella Bologna (IGP) Reg. CE n. 1549 del 17.07.98 (GUCE L. 202 del 17.07.98)
Salame Brianza (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96)
Salame di Varzi (DOP) Reg. CE n. 1107 del 12.06.96 (GUCE L. 148 del 21.06.96)
Salame Cremona (IGP) Reg. CE n. 1362 del 23.11.07 (GUCE L. 305 del 23.11.07

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Dipartimento di Prevenzione Medica
Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione

     Indicazioni per la formulazione di Tabelle dietetiche standard

                                           Caravaggio - Canestra di frutta

2014

Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione
Dr.ssa Claudia Chiarino, Dr.ssa Rosalia Liuzza, Dr.ssa Virginia Quattrone

OGNI ESSERE UMANO DOVREBBE MANGIARE E BERE E GODERE IL BENEFICIO DI TUTTA LA SUA FATICA.            (ECCLESIASTI)

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PREMESSA

Nell'anziano l’alimentazione deve, garantire il mantenimento dell'equilibrio dei nutrienti
essenziali, in modo che eventuali problemi metabolici esistenti non vengano aggravati.
L’obiettivo finale tuttavia non può essere la soluzione di tali problemi, magari a discapito
di un equilibrio psicofisico costruito su abitudini ed adattamenti decennali, ma una sana
alimentazione, che si prefigge di:

      rallentare i processi involutivi fisiologici legati alla senescenza
      contenere le rapide modificazioni ponderali sia in eccesso che in carenza
      prevenire uno stato di malnutrizione soprattutto idrico e vitaminico
      contribuire al mantenimento di una buona qualità della vita

Le indicazioni seguenti sono tratte dalle Linee Guida dell'Istituto nazionale della Nutrizione
per una sana alimentazione e sono rivolte all'anziano che non presenta patologie cliniche
particolari e che può seguire una alimentazione normale.

Il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione) sulla base dei livelli raccomandati di
nutrienti (LARN) propone le indicazioni nutrizionali per la formulazione di menù che tenga
conto della varietà e delle tradizioni locali.

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Razione alimentare giornaliera raccomandata

Per razione alimentare giornaliera raccomandata s'intende “il fabbisogno energetico
giornaliero" e la varietà dei "nutrienti” di cui ha bisogno ogni soggetto a seconda
dell'età, sesso, attività fisica, clima, per godere di uno stato di benessere.
Il fabbisogno energetico medio per un individuo di età >= 65anni è 1800-2000kcal,
l’apporto può essere ridotto a 1500 kcal per gli ospiti che hanno necessità di apporti
energetici contenuti.
La giornata alimentare dovrebbe essere strutturata su 5 pasti, come dettagliato nella
tabella seguente:

                                                             FABBISOGNO
                                PASTI
                                                             ENERGETICO
                             Colazione                              15-20%
                               Pranzo                                35%
                              Spuntini                              10-15%
                                Cena                                 35%

                              TOTALE                                 100%

Pasto cardine di un’alimentazione corretta è la prima colazione, che regola i pasti
dell’intera giornata e dovrebbe essere a base di latte/yogurt e cereali.

Gli spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio, come spezza fame consentono di
arrivare ai pasti principali con il giusto appetito e dovrebbero essere costituiti
preferibilmente da frutta o yogurt.

Sulla base dell’apporto calorico medio giornaliero, i macronutrienti devono essere cosi
distribuiti: il 12-15% proteine, il 27-30% grassi ed il 55-60% carboidrati.
L’apporto medio di tali nutrienti non deve essere necessariamente e rigorosamente
assunto quotidianamente, ma è importante che rientri in un computo settimanale.

È importante che l’anziano abbia, in tutta la giornata, disponibilità di acqua, meglio se
di rete, in quanto sottoposta a frequenti controlli di potabilità da parte dei Gestori
dell’acquedotto e da parte del Dipartimento di Prevenzione Medico dell’ASL (SIAN).

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FORMULAZIONE
              DELLE TABELLE DIETETICHE STANDARD

Al fine di assicurare l’apporto di tutti i principi nutritivi in termini di macro e
micronutrienti , il menù deve prevedere una buona variabilità, la massima adesione alle
esigenze (ad esempio edentulia) e ai gusti dell’anziano.
Inoltre la presenza di alimenti freschi, quando è possibile, e l'alternanza settimanale
favoriscono una maggiore appetibilità

Alla luce dell’allungamento della vita media e del conseguente rischio di malnutrizione
dell’anziano, legato a squilibri nutrizionali sia quali che quantitativi, il Ministero della
Salute ha pubblicato nel 2010 >.

Tali linee guida consistono in una serie di indicazioni relative alla gestione della
ristorazione assistenziale, tra cui la modulazione della tabella dietetica standard.

Regole per la formulazione della tabella dietetica

La base per la formulazione della tabella dietetica è “la dieta mediterranea” che è
rappresentata in maniera schematica dalla “piramide alimentare”, in cui sono disposti
in modo scalare i vari gruppi di alimenti, in base alle differenti caratteristiche
nutrizionali. All’interno dello stesso gruppo è importante variare allo scopo di ottenere
un’alimentazione completa. Iniziando dalla base della piramide si trovano gli alimenti di
origine vegetale, caratteristici della “dieta mediterranea”, e ricchi in nutrienti non
energetici (vitamine, sali minerali, acqua) e di composti protettivi (fibra e
phytochemicals). Salendo da un piano all’altro si trovano gli alimenti a maggiore densità
energetica e pertanto da consumare in minore quantità, al fine di ridurre il sovrappeso
e prevenire l’obesità e le patologie metaboliche.

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DIETE STANDARD
I menù dovrebbero essere preparati con
rotazione di almeno 4 settimane, in modo da
non ripetere quasi mai la stessa ricetta, e
devono essere diversi per il periodo
autunno/inverno,      primavera/estate.      La
variabilità del menù per il pranzo può essere
ottenuta semplicemente con l’utilizzo di
prodotti di stagione e tipici con i quali si
possono elaborare ricette sempre diverse.
Ogni pasto principale deve essere costituito,
secondo la tradizione italiana, da un primo, un
secondo, un contorno di verdura, pane e
frutta oppure, se è previsto il piatto unico,
pane, verdura e dolce/gelato.

Frequenze di consumo ed alternanza dei vari alimenti

Verdura e frutta: tutti i giorni e devono essere variati a seconda della stagionalità.

Al fine di fornire la quantità utile a coprire il fabbisogno di fibra, la verdura, può essere
proposta oltre che come contorno, anche con altri tipi di piatti: primi, piatti unici (torte
salate per es.) dove può essere mascherata e conferire agli stessi maggior volume e
maggior potere saziante, caratteristica della fibra.

Secondo le indicazioni dell’OMS è importante garantire
l’apporto di 5 porzioni giornaliere tra frutta e verdura,
possibilmente di colori differenti (bianco, blu, arancio, rosso
e verde) in modo da garantire l’apporto di tutte le
vitamine, sali minerali e phytochemicals in esse contenute.

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Patate: non possono essere considerate “ un contorno di verdura “, ma per la loro
composizione in nutrienti, ricche in carboidrati complessi, possono essere inserite se è
presente nel menù un primo piatto in brodo.

Pasta e pane: tutti i giorni. Inserire la pasta ed il pane integrale almeno una volta alla
settimana ed alternare la pasta e il riso ad altri cereali come orzo, farro, segale, avena,
mais: questi cereali, definiti minori, hanno la caratteristica di essere molto ricchi in fibre.

Legumi: oltre che una buona dose di carboidrati e fibre apportano anche una buona
quantità di proteine e ferro. Se associati ai cereali forniscono proteine ad alto valore
biologico, dotate cioè di ottime caratteristiche nutrizionali paragonabili a quelle della
carne. Per chi soffre di colon irritabile e/o meteorismo, possono essere proposti come
passati o sotto forma di purea. Ideale è un consumo di legumi pari a 3 – 4
volte/settimana.

Pesce: è un alimento ricco di acidi grassi omega 3, per i quali è stato dimostrato un
effetto positivo sul sistema cardiovascolare. Contiene, inoltre, ottime quantità di Vit. D,
Vit. A e Vit. del gruppo B. Tra i sali minerali buono è l’apporto di selenio, iodio e fluoro.
E’, tra l’altro, un alimento ad alta digeribilità che ben si adatta all’alimentazione degli
anziani.E’ consigliabile il suo consumo almeno 3 – 4 volte alla settimana. Evitare la
somministrazione di bastoncini e crocchette preimpanate e prefritte, molto caloriche e
ricche di grassi aggiunti.

Carne: contrariamente a quanto si pensa, non è necessario mangiare carne
quotidianamente. Sufficiente è un consumo di carne 2-3 volte alla settimana. Da
prediligere il consumo di carne bianca, che è più digeribile, più povera di colesterolo e
più ricca di acidi grassi polinsaturi, meno dannosi rispetto ai grassi saturi di cui è ricca la
carne rossa.

Non utilizzare carni preimpanate o prefritte: sono in genere carni qualitativamente
mediocri, ottenute attraverso il meccanismo della separazione meccanica,
meccanismo che consente di sfruttare in toto le materie prime. La carne che si ottiene
ha un contenuto osseo decisamente superiore rispetto alla carne ottenuta attraverso i
metodi tradizionali e la struttura tende a perdere la sua componente fibrosa.

Salumi: se accompagnati da un’adeguata quantità di verdura e frutta e magari da pane
integrale e se consumati con moderazione (2 volte/al mese), possono rappresentare
un’alternativa al secondo piatto. Il valore dei grassi, in particolare di quelli saturi, si
riduce ulteriormente nel momento in cui si elimina il grasso visibile. Occorre tenere
conto, però, che contengono una quantità di sale più alta rispetto ad altri alimenti. I
salumi di prima scelta dovrebbero essere: bresaola, cotto e crudo. Ogni tanto è
possibile consumare in alternativa anche wurstel e mortadella.

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Grassi da condimento: qualunque sia l’origine dei grassi (animali o vegetali) il loro
consumo deve essere contenuto. E’ bene orientare le scelte prevalentemente verso i
grassi di origine vegetale, dando la preferenza all’olio extra vergine di oliva,
preferibilmente da utilizzarsi al crudo. Sono da evitare tra i grassi vegetali quelli estratti
dalla palma e dal cocco che sono saturi.

Si raccomanda, inoltre, di evitare l’uso di margarine e di altri prodotti contenenti grassi
idrogenati (in quanto di qualità nutrizionale inferiore), di non utilizzare come metodo di
cottura la frittura (le eventuali dorature andranno fatte al forno).

Sale: al fine di prevenire le complicanze correlate all’ipertensione arteriosa,
l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, di non consumare più di 5 grammi
di sale da cucina (un cucchiaino da tè) al giorno, che corrispondono a circa 2 grammi di
sodio. E’ opportuno:

   1. Contenere il consumo di prodotti confezionati, nei quali il contenuto di sale è
      elevato, come insaccati, cibi in scatola ecc.

   2. Limitare l'uso del sale durante la preparazione dei cibi e soprattutto l'ulteriore
      aggiunta durante il consumo a tavola.

   3. Non utilizzare il glutammato di sodio o dadi per brodo ed insaporire i cibi con le
      varie erbe aromatiche.

   4. Utilizzare il pane a ridotto contenuto di sale. Campagna promozionale della
      Regione Lombardia : ”Con meno sale nel pane, c’è più gusto e guadagni salute”.

Diminuire il consumo di dolci in genere per l’elevato potere calorico e lo scarso potere
saziante. Nella ristorazione sono previsti solo se è presente il piatto unico. Tra i vari tipi
si può scegliere tra i seguenti: torte semplici/alla frutta, crostate, budino,
gelato/ghiacciolo.

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