La scuola che educa: lo sviluppo delle competenze non cognitive nel I e II ciclo di istruzione - FIRENZE 12 NOVEMBRE 2019
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
La scuola che educa: lo sviluppo
delle competenze non cognitive nel
I e II ciclo di istruzione
Francesco Pisanu
Ufficio per la Valutazione delle Politiche Scolastiche
Servizio Istruzione Primo e Secondo Ciclo
Dipartimento Istruzione e Cultura
Provincia Autonoma di Trento1_INTRODUZIONE AL PROGETTO “Lo sviluppo delle competenze non cognitive degli studenti Trentini”
La riscoperta delle NCS …
James J. Heckman
Center for the Economics of Human Development
University of Chicago
Martin Seligman
University of PennsylvaniaCosa sono le Non-Cognitive Skills (NCS)?
Puramente a scopo esemplificativo immaginiamo di poter dividere le abilità degli
individui in due macro categorie:
NON COGNITIVE SKILLS
COGNITIVE SKILLS (o soft skills o character skills)
(o hard skills)
Abilità non direttamente legate al processamento
Abilità legate strettamente al delle informazioni. Fanno invece riferimento a
delle caratteristiche individuali legate agli ambiti
processamento di informazioni.
emotivi, psicosociali e a caratteristiche di
Alcuni esempi sono: personalità.
Alcuni esempi possono essere:
•Abilità di calcolo
Motivazione
•Abilità verbali Coscienziosità
Positività
•Abilità logiche
Estroversione
•Capacità di memorizzazione
Proattività
•… Stabilità emotiva
…Competenze per affrontare il futuro
lavorativo e di vita: legami con le NCS
Competenza alfabetica funzionale.
Competenza multi-linguistica.
Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria.
Competenza digitale.
Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare.
Competenza in materia di cittadinanza. NCS
Competenza imprenditoriale.
Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.
Fonte: Raccomandazione sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente
(22 maggio 2018)Scopo del Progetto
Potenziare il curriculo per
sviluppare le Non Cognitive Skills
Il Progetto mira ad identificare e sperimentare pratiche educative,
curriculari e extracurriculari, che possano essere considerate efficaci nel
supportare le NCS e successivamente avere un effetto nel rendimento
scolastico e che possano essere integrate nelle proposte curriculari delle
istituzioni scolastiche anche in un’ottica di strumento orientativo.Fasi del progetto
Prima fase Terza fase
Prima raccolta dei dati a livello Sperimentazione delle «strategie di
studente e individuazione dei apprendimento» e
progetti ad oggi in atto nelle accompagnamento e sostegno alle
scuole collegati con le NCS. scuole da parte del gruppo di
Seconda fase
ricerca. Realizzazione dello studio
sulle basi neurali delle NCS.
Supporto alle scuole nel potenziare i
propri progetti, in base ai dati
raccolti, e nell’introduzione di
«strategie di apprendimento», che
possano essere utilizzate per lo
sviluppo in classe delle NCS.
Quarta fase
Quinta fase
Rilevazione dei dati finale e loro
valutazione nelle classi che hanno Se l’ipotesi della ricerca viene
attuato il progetto e comparazione con confermata, il progetto NCS potrebbe
altre classi che non lo hanno seguito e essere, nella PAT, il punto di
non hanno avuto programmi specifici e riferimento per il riconoscimento di tali
mirati sul tema.
competenze.2_ Si possono sviluppare le NCS attraverso l’insegnamento?
Come abbiamo classificato la competenza non-cognitiva?
Perché abbiamo deciso di lavorare in classe per lo sviluppo e la valutazione delle NCS? • Abbiamo analizzato la documentazione prodotta dalle scuole Trentine sulle attività collegabili alle NCS negli ultimi 5 anni (progetti, progetti di istituto, piani di miglioramento, …). • Dalla letteratura abbiamo identificato due possibili canali di sviluppo delle NCS per descrivere le attività delle scuole: “morale” e “comportamentale”. • Sempre dalla letteratura abbiamo collocato le NCS all’interno del continuum tra stati e tratti psicologici. • Abbiamo correlato i dati delle NCS in Trentino con la qualità della didattica e la frequenza di attività extrascolastiche.
Costrutto: Componenti emerse Esempi
Capitale
Psicologico
PUNTO DI -Professori come esempio di “Speranza, resilienza ottimismo, questo si. A parte che secondo me se già
VISTA speranza e entusiasmo entriamo in modo positivo, con un sorriso, con entusiasmo, penso che
GENERALE anche loro vengono trascinati.”
AUTOEFFICAC -Scomporre i compiti complessi in “Su questo qua i ragazzi fanno difficoltà, a reagire. È difficile, qua c’è
IA piccoli compiti più semplici tempo, energia investite perché insomma smussare questo senso di “Ah io
non sono capace in matematica non capisco niente", c’è da fare prima di
capire che puoi essere qualcosa, […] Fargli capire che comunque si può
fare, basta metterci un pò, basta provarci, basta chiedere aiuto…
-Riportare compiti complessi in “Poi magari le attività le stravolgo e cerco di trovare qualcosa di divertente
chiave di gioco che c’è anche nella matematica, magari… Facciamo battaglia navale,
abbiamo usato in realtà le coordinate cartesiane e dall’ora di coordinate
cartesiane che magari non sapevi neanche cosa fossero, ‘È difficile?’ ‘Eh
no’, ‘Le hai abbattute ste navi?” ‘Sì’ ‘E allora non è poi così difficile questo
piano cartesiano, qualcosa sai fare”
RESILIENZA -Meta-cognizione sui propri errori
piuttosto che sul fallimento in
generale, per stimolare
l’autocorrezione e il miglioramento
-Storie di personaggi resilienti “Sulla resilienza ad esempio abbiamo letto un intero libro: corri ragazzo
come esempio di vita corri. È la storia di questo ragazzino che durante la Seconda guerra
mondiale, un bambino ebreo si ritrova al di fuori del ghetto di Varsavia da
solo e deve sopravvivere per gli anni di guerra da solo, un bambino di 8
anni.”
OTTIMISMO -Infondere coraggio “L’altro giorno avevo una ragazzina che mi diceva “No io nella matematica
ho difficoltà mi fermo qui” però dopo mi ha portato i compiti perfetti e allora
ho detto “Senti per me ce la fai, hai un ordine nel mettere giù le cose che è
veramente esemplare, guarda che ce la fai, io faccio il tifo per te”. Nel
senso, bisogna guardare le cose con un certo ottimismo e dopo anche io
ho dei difetti e ho preso il 3 di matematica nel primo tema e non ci ho
dormito un mese ma dopo mi sono rimboccata le maniche e nel tema
successivo ho preso 10, ho capito il perché di quella cosa."
•FONTE: INTERVISTE REALIZZATE AI DOCENTI CHE PARTECIPANO AL PROGETTOAnalisi delle attività e dei progetti
delle scuole nel passato
Due tipologie emerse (Tough, 2013):
• Sviluppo del carattere “morale” (focus sulla
scuola): esempio “Progetto sulla Legalità”.
• Sviluppo del carattere “comportamentale”
(focus classe): esempio “Progetto sulla
sostenibilità: la raccolta differenziata”.Il continuum tra tratti e stati
psicologici
•MEDIA •BASSA O NULLA
•ELEVATA FORMABILITA’
•FORMABILITA’ FORMABILITA’
•Stati psicologici •Tratti psicologici
•1 •2 •3 •4
•CAPITALE
•TRATTI DI •INTELLIGENZA,
•EMOZIONI, PSICOLOGICO,
PERSONALITA’, CARATTERISTICHE
UMORE, … MOTIVAZIONI,
BIG 5, … EREDITARIE, …
EFFICACIA, …
•Luthans & Youssef (2007)L’effetto “fionda” tra personalità e capitale
psicologico sulla motivazione
(correlazioni medie, dati NCS PAT, 2018)
ALTA ALTA
CORRELA CORRELA
ZIONE ZIONE
PERSONA
CAPITALE MOTIVAZI
LITA’ E
PSICOLOG ONE
CARATTE
ICO
RE
BASSA
CORRELA
ZIONELa correlazione delle NCS con la qualità della didattica
percepita e le attività extrascolastiche
(dati NCS PAT, 2018)
ALTA
CORRELA
ZIONE
QUALITA’
DIDATTICA
NCS
ATTIVITA’
EXTRA
BASSA SCOLATSICHE
CORRELA
ZIONECompetenza non cognitiva e
riuscita scolastica
Cosa suggeriscono le
correlazioni?
C’è un nucleo di 9
fattori sui quali agire di
più.
Come?
– Sviluppo professionale e
coaching per i docenti
– Esperienze e Attività per
gli studenti in classe3_Dalle evidenze di progetto alle
risorse educative per docenti e
studentiSupporto garantito ai docenti e
attivazione degli studenti
• Sui docenti applicazione del modello di sviluppo
professionale “Input-Practice-Reflection” (Lipowsky,
Rzejak, 2015), per progettare e implementare attività
sulle NCS in classe.
• Per gli studenti compiti strategici di apprendimento
(la memoria è il residuo del pensiero, Willingham,
2009) e coinvolgimento in attività di classe per lo
sviluppo delle NCS (Gentile, 2014).
• La differenza la fa il supporto associato alla qualità
delle risorse educative fornite (Guide, Poster,
Presentazioni, Dati e report, ecc.)Le guide operative
Visione e Contenuti e
azioni, scuola, consegne,
classe classe
Globale,
Gesti, routine,
dentro e fuori
scuola, classe
scuolaLe guide operative 1
Le guide operative 2
Il modello di sviluppo delle NCS in classe
STRATEGIA/ ATTIVITA’ IN CLASSE
NCS ATTIVATORE NCS
• Auto‐valutazione e feedback formativi • “Prima gli errori, poi il voto!” (coscienziosità)
• Valutazione tra pari e routine di correzione • “Errori per imparare” (coscienziosità)
• Domande di ragionamento e comprensione • “Valutazione tra pari e routine di correzione” (estroversione,
•Carattere • Lezione dialogata coscienziosità)
• Risolvere la dissonanza • “Tu lo vedi? Io no!” (apertura mentale)
• Accendere la creatività • “Che cosa mi è sfuggito?” (apertura mentale)
• “Domande di ragionamento e di comprensione” (apertura mentale)
• “Piano intelligente, risultato assicurato!” (speranza,
• Semplici gesti quotidiani e scambi comunicativi autoefficacia)
•Capitale • Mindset (“mentalità”) di psicologia positiva • What Went Well (WWW) (autoefficacia)
•Psicologico • Esperienze formative per l’autoconsapevolezza • Lettera di gratitudine (ottimismo)
• iCollage (speranza)
• La forza del carattere (resilienza)
• Bowling a columbine (resilienza)
• Palle al muro (resilienza)
• “Penso che, vedo che” (risposte attive e feedback)
•Sviluppo di relazioni • “il sistema circolatorio” (utilizzo della drammatizzazione
•Motivazione •Sviluppo di competenze e mastering corporea per la motivazione)
•Sviluppo di autonomia • “Impianti civili” (autovalutazione e autocorrezione per la
motivazione)
• “Frazioni e skateboard” (interessi personali e motivazione)Le GO offrono …
Personalità Capitale psicologico
•3 strategie educative
6 strategie
•3 azioni quotidiane
educative
•10 attività di apprendimento
13 attività di •2 esperienze formative
apprendimento •1 studio di caso
Motivazione
GO in costruzioneIl progetto di ricerca-intervento sulle
competenze non cognitive: i
“trattamenti” proposti in Trentino
Alto
Livello di coinvolgimento scuole/docenti
Sperimentazione di pratiche didattiche quotidiane
Approfondimento tematico sui temi di progetto
Implementazione di idee di progetto/attività di altre scuole
Potenziamento di progetti/attività esistenti nella scuola
Basso
•(Pisanu et al, 2018)4_Sperimentazione di pratiche
didattiche quotidiane
Descrizione: l’attività è un’estensione della precedente (3_), e prevede l’attivazione di gruppi
docenti nel periodo compreso tra ciascun seminario tematico. L’attivazione consiste in
gruppi di progettazione su attività specifiche supportati dallo staff di progetto, a cui
seguono attività di sperimentazione in classe/scuola delle attività e di feedback strutturato
per il miglioramento.
Docenti coinvolti: docenti di classi terze (VIII grado) e/o XIX grado (prima superiore).(max 50
docenti).
Studenti coinvolti: le classi dei docenti partecipanti, VIII grado (terza media) e/o XIX grado
(prima superiore).
Tempi: 2 incontri di 2 ore di progettazione e 1 sessione di osservazione in classe e feedback
(~ 3 ore) per ciascuno dei 3 seminari.
Metodologia: applicazione del modello Input-Practice-Reflection (IPR), che utilizza gli input
provenienti dai seminari (proposta 3_), li trasforma in pratiche didattiche e in sviluppo e
miglioramento per i docenti.
Materiale a disposizione: schede di progettazione, unità di lavoro e worked examples (ad es.
rubriche di valutazione delle NCS, schede di osservazione, …).I seminari tematici
1. Personalità Cosa sono la personalità e le character skills; come si sviluppano; i modelli principali di descrizione
della personalità; il BIG 5; basi neuro-psicologiche della personalità; quali caratteristiche cognitive
e carattere per ciascun tratto di personalità; quali schemi comportamentali caratterizzano i tratti di personalità;
personalità e apprendimento.
2. Capitale Cos’è il Capitale Psicologico; Psicologia Positiva e Capitale Psicologico; come si sviluppa il
Capitale Psicologico; i modelli teorici principali di Capitale Psicologico; il modello a quattro
Psicologico componenti di Luthans e colleghi: Speranza, Ottimismo, Resilienza, Autoefficacia; quali
caratteristiche cognitive per ciascuna componente del Capitale Psicologico; quali schemi
comportamentali caratterizzano le componenti; Capitale Psicologico, esperienza scolastica e
apprendimento.
3. Motivazione Cos’è la motivazione all’apprendimento; come si sviluppa la motivazione; i modelli principali di
descrizione della motivazione; la Self Determination Theory; motivazione, personalità e risorse
cognitive e psico-sociali; quali schemi comportamentali caratterizzano differenti set motivazionali;
la motivazione a scuola e fuori dalla scuola.
Nella seconda Le learning strategies come strumento di sviluppo delle competenze non cognitive in classe; come
si progetta e pianifica una learning strategy; integrazione tra competenze non cognitive e contenuti
parte di disciplinari all’interno di una learning strategy; la sperimentazione di una learning strategy in
classe: osservazione e feedback; la valutazione formativa delle learning strategies; esempi pratici
ciascun di learning strategies per il potenziamento della personalità e dei character skills degli studenti al
termine del primo ciclo.
seminario
Dopo i Sperimentazione in classe e feedback strutturato ai docenti. Supporto per ciascun docente (via
email, incontri a scuola su richiesta) alla progettazione di una o più learning strategies da
seminari sperimentare in classe. Osservazione strutturata in classe durante la sperimentazione di una
learning strategy; feedback e cognitive coaching successivo all’osservazione per il miglioramento e
lo sviluppo professionale del docente.Input-pratica-riflessione
Seminari formativi
con i docenti
Lavoro educativo
con i ragazzi
Progettazione
delle attivitàLa tempistica delle attività
SPERIMENTA
RILASCIO “KIT SPERIMENTA
ZIONE SPERIMENTA
QUESTIONARI SCUOLE” ZIONE QUESTIONARI
CAPITALE ZIONE
STUDENTE SPERIMENTA PERSONALIT STUDENTE
PSICOLOGIC MOTIVAZIONE
ZIONE A
O
NOVEMBRE
DICEMBRE
FEBBRAIO
GENNAIO
MAGGIO
GIUGNO
APRILE/
MARZOIl “kit” scuola per lo sviluppo delle
NCS
Poster progetto per la diffusione nella scuola.
Poster attività in classe.
Sintesi di progetti/attività su NCS in Trentino negli ultimi 5 anni.
Questionario studente e metodo di calcolo delle NCS.
Materiale dei seminari (ppt, documenti, …).
Strategie di apprendimento per le NCS (schede e materiali
allegati).
Schede meta-cognitive per le NCS.
Rubrica di valutazione formativa delle NCS.
Diario sperimentazione per i docenti.Il poster scuola
NCS VS CS
PERCHE’ LE
NCS SONO
COLLEGAMEN
UTILI
TO TRA NCS
E
COMPETENZE
EUROPEE
QUALI
CLASSI,
VALIDAZIONE QUALI
KIT SCUOLA, DOCENTI,
NUOVE IMPEGNO
STRATEGIE, RICHIESTO
IMPATTO
FORMATIVO
CONTATTI
UTILI PER
INFO
PROGETTOIl poster classe
LISTE
COMPLETATE
DAGLI
STUDENTI
DA
QUESTIONARI
, RUBRICHE, RAPPRESENT
… AZIONE
DEGLI
STUDENTIIl diario docenti
DIARIO
MENSILE
NOME DOCENTE SCUOLA CLASSE
DATA DURATA STRATEGIA MODIFICHE ESITO
01.02.19 2 ORE CORREZIONE COMPITI COOP. SI
… … … …
STRATEGIE
PERSONALIZZ
ABILI
GIUDIZIO DEL
DOCENTELe schede meta-cognitive
per le NCS (esempio)
1. COME PENSI DI ESSERTI COMPORTATO IN QUESTO COMPITO?
A. L’ho fatto B. L’ho fatto C. L’ho fatto D. L’ho fatto
perché me l’ha perché così mi perché è perché mi è
chiesto il prof. sento importante per piaciuto farlo!
orgoglioso di ciò che imparo.
quello che
faccio.
2. SPIEGA IL PERCHE’ DELLA TUA RISPOSTA.
3. COME PENSI CHE TI COMPORTERAI LA PROSSIMA VOLTA?La rubrica di valutazione
formativa delle NCS (esempio)
APERTURA MENTALE COMPETENZA COLLEGATA: CAPIRE E RISOLVERE
PROBLEMI IN CLASSE
Punteggio da 8 a 10 Punteggio da 4 a 7 Punteggio da 1 a 3
ALTO MEDIO BASSO
L’alunno/a appare molto aperto L’alunno adotta un approccio L’alunno/a ha un approccio molto
mentalmente e preferisce affrontare equilibrato alla risoluzione dei pragmatico alla risoluzione dei problemi.
i problemi e le attività in classe che problemi. È in grado di pensare a Frequentemente utilizza solo metodi a
vengono proposte (o che lei/lui nuovi e originali modi di affrontare le lui/lei familiari, già collaudati e sperimentati
stesso propone) in modi originali e situazioni e i problemi in classe, ma e si sente più a suo agio nel lavorare con
creativi. Pensa a molti modi diversi privilegia comunque le soluzioni ben indicazioni precise date dall’esterno (ad
di risolvere un problema e sa consolidate, già note per funzionare es. dall’insegnante) o con principi già
apprezzare i limiti di ciò che è bene. Ciò lo/la porta spesso ad stabiliti. Ciò lo/la porta spesso a
possibile fare. È abituato a affrontare i problemi utilizzando una considerare i problemi da una prospettiva
guardare le cose da una prospettiva visione aperta di ciò che potrebbe pratica e radicata, e a dare valore solo a
completamente originale, o funzionare, e sembra non avere modi di fare che sono immediatamente
semplicemente sembra divertirsi timore di cambiare idea se utili. Probabilmente le sue decisioni sono
con le varie possibilità di soluzione necessario. Ha spesso un’attenzione prese nel “qui-e-ora” e in genere
dei problemi. Riesce a immaginarsi sul fatto che una determinata preferisce continuare con quello che già sa
quali effetti avrà in futuro una soluzione possa essere efficace sia che funziona, magari con qualche piccola
particolare decisione presa. Spesso ora che in futuro. Da molta enfasi messa a punto. La sua enfasi è sui fatti o
prende decisioni tenendo in mente sulla manipolazione delle dettagli, e le sue decisioni sono prese
più possibilità, guardando sempre al informazioni, sull’apportare seguendo strategie centrate sul presente e
futuro delle cose e a cosa accadrà modifiche, grandi o piccole, al fine di su ciò che è possibile fare ora.
in base alle sue azioni. È però prendere una decisione che resisterà
meno interessato/a ai dettagli dei alla prova del tempo.
compiti.6_Insegnamento e valutazione
delle NCSUn approccio basato su evidenze
FASI EVIDENZE
1. Le attività in classe hanno una maggiore probabilità di • Questionario studenti.
successo se vengono realizzate partendo dai dati • Scheda studenti a cura del
raccolti sulla classe e sugli studenti. docente.
• Poster di classe.
2. Tale probabilità aumenta ulteriormente se le attività • Diario sperimentazione
per lo sviluppo delle NCS vengono ripetute docente.
frequentemente in classe, con obiettivi di
miglioramento.
3. Le osservazioni in classe durante la sperimentazione • Osservazioni in classe.
consentono di dare un feedback ai docenti
sull’applicazione delle attività NCS.
4. Il monitoraggio dello sviluppo delle attività in classe è • Scheda studenti a cura del
seguito dal docente, attraverso i feedback dati ai propri docente.
studenti.
• Poster di classe.La sequenza di attività per i docenti
• Analizzare il report sul questionario studente.
• Compilare la scheda classe/studente a cura del docente.
• Presentare il poster classe e lavorare con gli studenti sul completamento.
• Scegliere la strategia/attività, l’esperienza formativa, le azioni, personalizzarli con
gli incontri con lo staff di progetto e applicarla in classe.
• Compilare il diario di sperimentazione.
• Ripetere frequentemente la strategia/attività durante la settimana, con la possibilità
dell’osservazione esterna.
• Dare un feedback periodico agli studenti sull’andamento delle attività, anche con il
poster classe.
• Provare diverse tipologie di strategie, attività, esperienze formative e azioni per la
vostra classe.
• Verificare a metà percorso la scheda classe/studente a cura del docente.
• Utilizzare il diario di sperimentazione docente per migliorare e stabilizzare la
realizzazione degli interventi in classe.Cinque ingredienti di una scuola inclusiva
fondata sulle NCS
1 2 3
4 5Dalla misura alla valutazione
delle NCS
Giudizio esterna
Scheda giudizi su NCS
a cura del docente
CV studente
Analisi linguistica Osservazioni in classe
di un testo Scritto (LIWC) Rubrica di valutazione
formativa per prove di
competenza NCS
Raccolta di evidenze
Self-report
Questionario studenti
Misura Valutazione Certificazione …
(“io sono”) (“io faccio e do prova di
quello che sono e so
fare”)7_Principali esiti della sperimentazione 2018-19
Esiti della sperimentazione nel 2018-19
(differenze tra inizio e fine anno scolastico)
NCS IC_1 IC_2 IC_3 IC_4 IC_5 IC_6 IC_7
ESTROVERSIONE
APERTURA
NEVROTICISMO
GRADEVOLEZZA
COSCIENZIOSITA
OTTIMISMO
RESILIENZA
SPERANZA
AUTOEFFICACIA
LOCUS ESTERNO
ORIENTAMENTO
ALL'APPRENDIMENTO
ORIENTAMENTO ALLA
PERFORMANCE
REGOLAZIONE ESTERNA
REGOLAZIONE INTERIORIZZATA
REGOLAZIONE IDENTIFICATA
MOTIVAZIONE INTRINSECA
effetto molto piccolo
effetto piccolo
effetto medioCorrelazioni tra NCS e civismo nella
rilevazione di maggio 2019
CIVISMO
PARTECIPAZIONE SOSTENIBILITA SOSTENIBILITA
NCS SOCIALE IDENTITA SOCIALE ATTEGGIAMENTI COMPORTAMENTI
ESTROVERSIONE
APERTURA
NEVROTICISMO
GRADEVOLEZZA
COSCIENZIOSITA
OTTIMISMO
RESILIENZA
SPERANZA
AUTOEFFICACIA
ORIENTAMENTO APPRENDIMENTO
ORIENTAMENTO PERFORMANCE
LOCUS OF CONTROL
REGOLAZIONE IDENTIFICATA
REGOLAZIONE INTROIETTATA
REGOLAZIONE ESTERNA
MOTIVAZIONE INTRINSECA
Correlazione piccola
Correlazione media
Correlazione grandeLezioni apprese dalla
sperimentazione 2018-19
• Le NCS si possono potenziare in classe, all’interno del
curricolo.
• Le NCS si sviluppano meglio in maniera progressiva (carattere,
capitale psicologico, motivazione).
• Le NCS si sviluppano meglio in presenza di un contesto di
partecipazione e condivisione tra docenti (nella classe e tra
classi).
• Le NCS si sviluppano meglio nelle scuole che si identificano
con il messaggio “non cognitivo” (“character schools”).
• Le NCS si sviluppano meglio se si integrano con le attività non
cognitive già svolte dai docenti e dalle scuole.
• Le NCS si sviluppano meglio con la partecipazione attiva degli
studenti, con un approccio cooperativo, con un feedback
sistematico dei docenti e riflessione continua da parte degli
studenti.Riferimenti bibliografici
Grazie per l’attenzione! FRANCESCO PISANU Direttore dell’Ufficio per la Valutazione delle Politiche Scolastiche Provincia Autonoma di Trento Dipartimento Istruzione e Cultura Contatti francesco.pisanu@provincia.tn.it Telefono: + 39 0461 647 225
Puoi anche leggere