LA CASA DI L'ABILITÀ Carta dei Servizi - associazione L'abilità onlus

Pagina creata da Vittoria Spina
 
CONTINUA A LEGGERE
LA CASA
DI L’ABILITÀ
Carta dei Servizi
CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI
DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

ART. 23 - RISPETTO DEL DOMICILIO                  4. Gli Stati Parti devono garantire
E DELLA FAMIGLIA                                     che un minore non sia separato
                                                     dai propri genitori contro la sua volontà,
1. O missis                                         a meno che le autorità competenti,
2. G li Stati Parti devono garantire i diritti      soggette a verifica giurisdizionale,
   e le responsabilità delle persone                 non decidano, conformemente alla
   con disabilità in materia di tutela,              legge e alle procedure applicabili,
   di curatela, di custodia e di adozione            che tale separazione è necessaria
   di minori o di simili istituti,                   nel superiore interesse del minore.
   ove tali istituti siano previsti dalla            In nessun caso un minore deve essere
   legislazione nazionale; in ogni caso              separato dai suoi genitori in ragione
   l'interesse superiore del minore                  della propria disabilità o di quella
   resta la considerazione preminente.               di uno o di entrambi i genitori.
   Gli Stati Parti forniscono un aiuto            5. Gli Stati Parti si impegnano, qualora
   appropriato alle persone con disabilità           i familiari più stretti non siano
   nell’esercizio delle loro responsabilità          in condizioni di prendersi cura
   di genitori.                                      di un minore con disabilità,
3. Gli Stati Parti devono garantire che             a non tralasciare alcuno sforzo
   i minori con disabilità abbiano pari              per assicurare una sistemazione
   diritti per quanto riguarda la vita               alternativa all’interno della famiglia
   in famiglia. Ai fini della realizzazione          allargata e, ove ciò non sia possibile,
   di tali diritti e per prevenire                   all’interno della comunità
   l’occultamento, l’abbandono,                      in un contesto familiare.
   la mancanza di cure e la segregazione
   di minori con disabilità, gli Stati Parti
   si impegnano a fornire informazioni,
   servizi e sostegni tempestivi
   e completi ai minori con disabilità
   e alle loro famiglie.
“
Con grande orgoglio presentiamo            La casa accoglierà il bambino
la Carta dei Servizi di La casa            con disabilità fin dalla più tenera età
di L’abilità, comunità di accoglienza      e lo accompagnerà nel modo più
residenziale per bambini con               affettuoso e protetto nel percorso
gravissima disabilità.                     di vita.

                                                         „
Un servizio, ma non solo.                  La casa che abbiamo voluto costruire
Una sfida, un traguardo, un sogno          è colorata, spaziosa, curata nel minimo
che si è realizzato.                       dettaglio. Chi ci ha sostenuto fin qui
Abbiamo fatto un cammino in questi         ha capito e condiviso l’importanza
anni a Milano cercando di dare una         di creare uno spazio sereno, pronto per
risposta ai bisogni della famiglia del     l’arrivo di un bambino.
bambino con disabilità; poi, da qualche    Ma La casa non è solo un luogo fisico:
anno, siamo stati coinvolti per cercare    è anche il centro delle energie e dei
di dare una risposta anche ai bambini      saperi che abbiamo accumulato
con disabilità che necessitano             in questi anni, pronti per essere messi
di un’accoglienza residenziale stabile     a disposizione dei bambini e delle
o temporanea al di fuori della famiglia    famiglie, siano esse le famiglie d’origine
d’origine e abbiamo riflettuto molto       o quelle che vorranno accogliere
su come intervenire.                       un bambino con disabilità.

Partendo dal presupposto fondamentale
del superiore interesse del fanciullo,
sancito anche dalla Convenzione ONU
sui diritti delle persone con disabilità
(art. 7), abbiamo creato La casa
di L’abilità che accoglie il bambino
con disabilità “qualora i familiari non    Laura Borghetto
siano in condizioni di prendersi cura      Presidente
di un minore con disabilità” (art. 23).    Associazione L’abilità onlus
INDICE

•   INTRODUZIONE...................................................................................................           7
•   I PRINCIPI E LA MISSION....................................................................................               8
•   IL SERVIZIO .........................................................................................................     9
•   LE FINALITÀ E LE MODALITÀ DI INTERVENTO...................................................                                10
•   LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO.............................................................                              12
•   LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI...........................................                                     13
•   LA GIORNATA-TIPO..............................................................................................            14
•   LE FIGURE PROFESSIONALI...............................................................................                    16
•   LE VISITE..............................................................................................................   17
•   L’ACCOGLIENZA E LE DIMISSIONI......................................................................                       18
•   IL PROGETTO INDIVIDUALE E LA PRESA IN CARICO.........................................                                     19
•   LA RETTA.............................................................................................................     19
•   I DOVERI DEL SERVIZIO.......................................................................................              19

•   QUESTIONARIO DI SODDISFAZIONE...................................................................                          20
•   SCHEDA SEGNALAZIONI.....................................................................................                  22

La presente Carta dei Servizi è valida per l’anno............................................
INTRODUZIONE

La Carta dei Servizi de La casa di L’abilità è uno strumento importante con cui
desideriamo fornire tutte le informazioni relative ai livelli di qualità del servizio
offerto, ai meccanismi di tutela e alle procedure di reclamo.

IN SINTESI LA CARTA CONTIENE:                     •   l’indicazione dell’ammontare della retta,
• la presentazione del servizio (principi,            con esplicitazione delle prestazioni
  finalità, obiettivi, organizzazione, attività       comprese ed escluse;
  proposte e modalità di funzionamento)           •   il sistema di valutazione della
  e delle figure professionali che vi operano;        soddisfazione e le procedure
• la descrizione delle modalità di presa              di reclamo.
  in carico e delle dimissioni dei bambini;

                                                                                                  7
I PRINCIPI E LA MISSION

    La casa di L’abilità garantisce                 Oltre a questi principi, le attività di
    un servizio che si ispira ai seguenti           La casa di L’abilità - in linea con la mission
    principi fondamentali:                          dell’associazione L’abilità che l’ha ideata -
    • uguaglianza - il servizio è accessibile       si ispirano a precisi riferimenti culturali:
      a tutti, senza distinzione di sesso, razza,   • il modello biopsicosocialespirituale
      lingua, religione e opinioni politiche;          della disabilità, che interpreta
    • imparzialità - i comportamenti                   la disabilità come il risultato di una
      del personale di La casa nei confronti           complessa relazione tra la condizione
      del bambino e della sua famiglia                 di salute del bambino e i fattori
      sono improntati a criteri di obiettività         personali e ambientali in cui vive;
      e imparzialità;                               • la cultura dei diritti umani, che
    • continuità - l’erogazione del servizio           considera il bambino con disabilità come
      è regolare e costante. Verranno adottate         persona titolare di diritti umani, soggetto
      tutte le misure volte alla prevenzione           vulnerabile che necessita di un
      e alla tempestiva soluzione degli                supplemento di garanzie e di azioni
      eventuali disservizi, anche dovuti               positive che riducano gli svantaggi
      a causa di forza maggiore;                       e garantiscano pari opportunità,
    • efficienza ed efficacia - il servizio mira       non discriminazione, accessibilità;
      a garantire un rapporto ottimale tra          • la centralità dell’esperienza familiare
      le risorse impiegate e i risultati ottenuti      nel modello di intervento
      attraverso il costante monitoraggio              dell’associazione, che mira al
      delle attività, il regolare confronto con        potenziamento delle risorse della
      i servizi invianti, le aree sociosanitaria       famiglia accogliente o affidataria
      e scolastica, e la formazione                    e al sostegno delle famiglie che
      permanente degli operatori.                      si rivolgono per emergenza e sollievo.

8
IL SERVIZIO

La casa di L’abilità è una comunità              La Comunità, attraverso programmi
alloggio socio sanitaria (CSS) accreditata       individualizzati di presa in carico
con deliberazione n.1378 del 21/12/2018.         a forte valenza clinico–assistenziale,
La struttura è in possesso dei requisiti         assicura al minore prestazioni mediche,
di esercizio e degli ulteriori requisiti         infermieristiche, tutelari, riabilitative,
generali e specifici, strutturali,               educative, psicologiche e assistenziali
tecnologici, gestionali e organizzativi          e, ove possibile, promuove e facilita
per l’accreditamento di cui al DPR               il coinvolgimento della famiglia, alla quale
14/01/1997, nonché alla DGR 2569/2014,           garantisce il necessario supporto.
alla DGR 18333/2004 e DGR 20763/2005.
                                                 L’unicità dell’offerta risiede proprio nella
La casa di L'abilità ha una capacità ricettiva   capacità di rispondere a una pluralità
di 10 posti letto e possiede gli standard        di bisogni (sanitari, assistenziali,
gestionali, i requisiti organizzativi,           educativi, di inclusione sociale, di supporto
strutturali e tecnologici definiti con           alla famiglia) compresenti in un bambino
DGR 1152/2019. Pertanto la struttura             con diagnosi di disabilità la cui presa
è destinata all’accoglienza, in regime           in carico richiede un approccio
residenziale, di minori provenienti dal          multidisciplinare che abbracci il bambino
domicilio, dall’ospedale o da altri nodi         come persona, ne comprenda
della rete che, per la gravissima disabilità,    la complessità dei bisogni e il loro
necessitano di trattamenti intensivi             progressivo evolversi nel corso delle
di cura e mantenimento funzionale,               diverse tappe evolutive.
di supporto alle funzioni vitali
e di continuità assistenziale con presenza
infermieristica sulle 24 ore.

                                                                                                 9
LE FINALITÀ E LE MODALITÀ
 DI INTERVENTO

 La casa di L’abilità è un servizio            Pertanto le principali finalità a cui
 profondamente innovativo che risponde         La casa di L’abilità risponde sono:
 a differenti bisogni:                         • supporto nella complessità di gestione
 • in caso di neonati con gravi patologie        di cure sanitarie e assistenziali;
   la cui complessità clinica ed               • sostegno al disorientamento e profondo
   assistenziale non è gestibile dalla           trauma psicologico dei genitori di fronte
   famiglia al domicilio offre accoglienza       ad una prima diagnosi di gravissima
   residenziale dopo la dimissione dalla         disabilità e alle difficoltà di tipo
   Terapia Intensiva Neonatale (TIN);            personale, sociale, relazionale della
 • in caso di bambini con gravissima             famiglia che non riesce a fare fronte
   disabilità offre accoglienza residenziale     ai diversi aspetti caratterizzanti la cura
   o accoglienza temporanea dalle                di un bimbo con disabilità;
   cure quotidiane per urgenze o altre         • accoglienza in caso di momentanea
   necessità particolari, compreso bambini       difficoltà familiare a seguito
   in situazione di rischio di vita;             di un evento particolare per cui
 • in caso di bambini con disabilità             è necessario un temporaneo
   in situazione di abbandono, di disagio        accompagnamento e supporto;
   o segnalati dal Tribunale per               • sollievo nella fatica nella gestione
   i Minorenni offre accoglienza                 quotidiana del bambino con disabilità
   residenziale o temporanea. Obiettivo          o supporto nelle difficoltà nel
   è l’accoglienza di bambini con una            raggiungimento delle autonomie
   doppia vulnerabilità in cui, alla             di base e necessità di individuazione
   patologia, si somma l’inadeguatezza           delle strategie educative più idonee
   del nucleo familiare di assicurare            a valorizzare le risorse possibili
   la crescita del bambino.                      e sviluppare le potenzialità del bimbo.

10
Il gioco, la stimolazione sensoriale         lavoro con i servizi sociali per l'analisi
e le attività educative hanno ampio spazio   delle situazioni famigliari e lo sviluppo
e coinvolgono la quotidianità di ogni        di progetti mirati al benessere dei diversi
bimbo, mai privo del suo diritto ad essere   componenti.
bambino anche in situazioni di particolare
gravità e in giornate scandite da terapie
e impegni sanitari.

Una psicologa si occupa di monitorare
il benessere dei bambini e dei loro
familiari e interviene nel seguire
ed accompagnare in un percorso
personalizzato bambini e famigliari
in particolari situazioni di difficoltà
o disequilibrio.

La casa di L’abilità collabora attivamente
con la rete sanitaria e riabilitativa del
territorio per garantire a ogni bambino
con disabilità tutta l'assistenza medica
e il supporto di cui ha bisogno
e garantisce anche un attivo e costante

                                                                                           11
LA STRUTTURA
 E IL FUNZIONAMENTO

 La casa di L’abilità si trova nello storico   L’edificio parrocchiale dispone
 edificio di Milano, La Senavra, presso        di un giardino interno, protetto e adeguato
 la Parrocchia del Preziosissimo Sangue        anche alle esigenze dei più piccoli.
 di Nostro Signore Gesù Cristo (via Cipro
 8), in un appartamento di 300 mq, privo       Sin dall’inizio l’idea che ha animato
 di barriere architettoniche, un ambiente      il progetto è stata quella di creare una
 adeguatamente attrezzato e arredato           Casa che potesse aprirsi a una rete
 per soddisfare i bisogni dei bambini          di rapporti sul territorio, radicandola
 di diverse età.                               nella comunità circostante, con l’obiettivo
                                               di non istituzionalizzare i bambini
 La casa di L’abilità è operativa 24 ore       ma di includerli il più possibile
 su 24, tutto l’anno incluse le festività,     in un tessuto sociale di relazioni positive
 e può accogliere 10 bambini con disabilità.   e allargate.
 L’appartamento è molto ampio e luminoso.
 L’interno è stato completamente
 ristrutturato e particolarmente curato
 nell’arredamento e nei dettagli.
 È composto da cucina, soggiorno,
 cinque camere, due bagni e una zona
 di servizio (lavanderia, spogliatoio
 e bagno operatori).

12
LE MODALITÀ DI EROGAZIONE
DEGLI INTERVENTI

L’organizzazione e la programmazione          di un operatore, inserimento
delle attività sono finalizzate a ricreare    di un bambino, ecc.).
nella comunità l’ambiente familiare
con i suoi ritmi quotidiani, privilegiando    La valutazione dei servizi resi viene
la qualità delle relazioni, il clima          rimandata dagli attori della rete
emozionale e la valorizzazione della          sociosanitaria e dalla psicologa interna
persona nella sua totalità.                   all’ente, nonché da una ricognizione degli
                                              esiti della customer satisfaction e dalla
Qualsiasi intervento è costruito applicando   raccolta delle schede di segnalazione.
i principi di multidisciplinarietà,
personalizzazione e continuità.               IL COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

La pianificazione degli interventi avviene    La Comunità ha tra i suoi obiettivi la cura
in un lavoro costante di supervisione         del legame tra il bambino ed i genitori,
dell’organizzazione del servizio in termini   indipendentemente dalla situazione
di risorse, bisogni, personale, attività.     famigliare. Nei casi in cui è presente un
                                              decreto di affido o di tutela al comune,
La programmazione degli interventi            la cura del legame famigliare è definita
avviene settimanalmente sia in équipe         in stretta e costante relazione con i servizi
costante sia nella revisione dell’agenda      sociali competenti per territorio al fine
della giornata che subisce modifiche          di individuare la modalità di relazione
a causa di eventi imprevisti (condizioni      che garantisca maggiore equilibrio
di salute dei bambini, malattia               e benessere al bambino.

                                                                                          13
Le visite dei genitori sono regolamentate     IL COINVOLGIMENTO DEGLI ENTI
 in termini di orario e giorni, in modo        INVIANTI
 diverso a seconda della situazione,
 sempre con la finalità di garantire           Il lavoro di aggiornamento costante sullo
 ai genitori uno spazio tranquillo             stato di benessere psicofisico dei bambini
 e riservato per stare con il proprio          e sulla situazione dei loro famigliari
 bambino. La relazione viene comunque          riguarda e coinvolge anche l’Ente
 monitorata da coordinatore e operatori        inviante (Terapia Intensiva ospedaliera,
 nei casi in cui se ne rilevi la necessità.    ATS, Comune attraverso Assistente
                                               Sociale, Sociale ospedaliera) che viene
 A prescindere dalla situazione,               costantemente messo a conoscenza
 la Comunità lavora sempre per                 degli sviluppi sanitari, educativi, sociali
 il mantenimento e consolidamento della        che riguardano il e sul suo progetto di vita
 relazione con le famiglie coinvolgendo        in regolari incontri di verifica.
 e informando i genitori degli
 appuntamenti sanitari in programma            L’INTERVENTO DI SEGRETARIATO
 per i bambini, della situazione scolastica,   SOCIALE
 dei progressi e problemi del loro bambino.
 Inoltre, in caso di ricovero ospedaliero,     In caso di minori con disabilità
 la Comunità garantisce supporto               in situazione di forte deprivazione sociale
 ai genitori e supporto in ospedale            e/o in tutela il coordinatore si occupa
 se la famiglia del bambino non                di seguire in prima persona gli iter
 ha possibilità di essere presente.            burocratici dovuti all'attivazione di presidi
                                               e ausili, rinnovo documenti e permessi,
 Attraverso una psicologa                      procedure di iscrizione a scuola
 dell’Associazione è possibile avviare         supportando e/o sostituendo
 un percorso specialistico di sostegno         il genitore/tutore.
 e accompagnamento alle famiglie.
                                               È prevista la possibilità di spazio neutro.

14
IL SERVIZIO MENSA                               LA GIORNATA-TIPO

La scelta del menù giornaliero viene            La giornata-tipo ne La casa di L’abilità
effettuata sulla base di una dieta              varia a seconda delle condizioni
appositamente studiata dalla nutrizionista      del bambino accolto, dell’età,
che prevede due diversi menù tipo (estivo       dell’ambiente di provenienza, della rete
e invernale) articolati su quattro settimane.   già esistente o da attivare ex novo.

Per i minori che presentano particolari         Massimo impegno e attenzione dello staff
                                                sono rivolti a salvaguardare l’inclusione
problemi di masticazione e/o deglutizione
                                                scolastica e sociale del bambino
viene realizzato un programma
                                                e a sostenere il progetto sanitario
di alimentazione delle fragilità alimentari     in alleanza con le figure che ne hanno
e disfagia.                                     la presa in carico.
                                                Si attivano, laddove possibile, attività
Nelle situazioni che lo richiedono,             educative e ludiche fuori dalla Comunità
in base alle prescrizioni dei medici della      e di vacanza.
struttura, vengono forniti anche alimenti
per nutrizioni enterali totali.

                                                                                           15
LE FIGURE PROFESSIONALI

 Nello spazio protetto della Comunità         relazione coi bambini e col gruppo
 opera un’équipe multiprofessionale           di lavoro propriamente relazionale e utile
 composta da:                                 nel gestire alcune dinamiche di gruppo,
 • infermieri pediatrici                      che vengono indubbiamente a crearsi
 • operatori sociosanitari                    all'interno del lavoro d'équipe. Inoltre
 • educatori                                  si offre un supporto fondamentale
 • neuropsicomotricista dell'età evolutiva    per la risoluzione di alcuni casi
 • psicologo                                  particolarmente complessi.
 • pediatra, responsabile del
   coordinamento finalizzato                  Per le risorse umane che operano
   all’integrazione di tutti gli interventi   nella Comunità sono programmati
   di natura clinico–assistenziale resi       annualmente percorsi formativi
   a favore dei minori ospite.                e di aggiornamento su argomenti
                                              definiti come prioritari.
 Responsabile del servizio è Barbara
 Brusoni che coordina l’équipe e segue        L’INTERVENTO SANITARIO
 le relazioni esterne con le agenzie del
 territorio.                                  L’assistenza infermieristica è garantita
                                              con la presenza quotidiana, compresi
 Nella Comunità sono presenti volontari       domenica e festivi, da personale
 che collaborano, sotto la direzione          specializzato e provvisto del titolo
 e la vigilanza del responsabile, sia         di infermiere pediatrico.
 alle attività di disbrigo delle faccende     Gli infermieri con tutto lo staff
 domestiche, sia come aiuto alle attività     accompagnano il percorso di cure
 della giornata del bambino (uscite,          palliative in caso di minori in situazione
 accompagnamenti, intrattenimento,            terminale, in collaborazione con
 ecc.). I volontari sono adeguatamente        i medici della Terapia Intensiva, i medici
 formati e supervisionati. Sono inoltre       palliativisti e la pediatria.
 attive convenzioni con Università ed Enti    In caso di ricovero ospedaliero,
 di Formazione per tirocini formativi.        in mancanza di familiari che possano
                                              prendersi cura del minore, il servizio
 All’interno della Comunità la supervisione   garantisce la presenza continuativa
 risulta essere uno strumento significativo   di un operatore presso la struttura
 per una crescita professionale               ospedaliera nelle 24h.
 sul versante emotivo e affettivo nella       Per ogni minore è predisposto

16
un programma di visite periodiche               e verifica la corretta gestione quotidiana
di controllo e di esami strumentali             degli ausili e presidi necessari al minore.
e diagnostici prescritti dal pediatra           L’iter di prescrizione e fornitura di ausili
di base e/o dalle strutture specialistiche      personalizzati e di presidi erogati
di riferimento che hanno in cura                dal SSN è a carico della Comunità
il bambino sul territorio.                      e attivato dal coordinatore.
Il servizio individua un care manager
che tiene le relazioni coi diversi soggetti     L'INTERVENTO ASSISTENZIALE
coinvolti nella realizzazione del progetto
e punto di riferimento della famiglia/tutore.   Tutto il personale OSS (Operatore Socio-
                                                Sanitario) che si occupa dell'intervento
Al momento dell’ingresso e per tutta            accuditivo-assistenziale dell'ospite
la durata della permanenza in Comunità          è in possesso del titolo di studio specifico.
il minore mantiene l’iscrizione al pediatra     Per ogni minore è predisposto, nell’ambito
di famiglia.                                    del Progetto Individualizzato, uno specifico
                                                Piano Assistenziale. L’OSS partecipa
L’INTERVENTO RIABILITATIVO                      inoltre, in collaborazione con gli educatori,
                                                ai programmi educativi, riabilitativi
È prevista la presenza di un Terapista della    e di tempo libero, secondo quanto previsto
Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva.         dal Progetto Individuale del minore.
La TNPEE del servizio, in collaborazione
con il servizio di fisiatria e/o                L’operatività fa riferimento a linee guida,
di Neuropsichiatria che ha la presa             protocolli e procedure consolidate.
in carico del minore, supporta il progetto
riabilitativo individuale e ha il compito       L’INTERVENTO EDUCATIVO
di garantire la supervisione delle attività
svolte da educatori, OSS e infermieri           In Comunità l’approccio educativo
per quanto riguarda le corrette manovre         accompagna il bambino nel corso delle
di posizionamento e dei bambini senza           24 ore e si applica ai diversi momenti
controllo posturale.                            della giornata (ritmo sonno-veglia, pasti,
La terapista imposta un programma               igiene, gioco e tempo libero).
riabilitativo e di stimolazioni ad hoc
su ogni bambino in relazione al progetto        Il ruolo della figura educativa si propone
riabilitativo gestito dalla struttura che       i seguenti obiettivi generali:
detiene la presa in carico (UONPIA ecc.)

                                                                                              17
•   garantire condizioni di benessere         L’INTERVENTO PSICOLOGICO
     psico-fisico generale
 •   rinforzare l’identità personale           L’intervento psicologico è garantito
 •   sviluppare e stimolare le autonomie       dalla presenza di una psicologa clinica
     personali, laddove possibile              dell’Associazione ed ha le seguenti finalità:
 •   favorire l'inclusione sociale.
                                               •   supportare gli operatori nella
 In relazione a questi specifici intenti           comprensione dei bisogni e delle
 le proposte educative si concretizzano            problematiche dei minori residenti;
 anche in momenti specificatamente             •   favorire il benessere dei minori e degli
 dedicati con stimolazione basale                  operatori con particolare attenzione agli
 e sono previste attività di gioco creativo        aspetti relazionali e di comunicazione;
 senso-motorio e espressivo-corporeo.          •   sostenere i famigliari nella elaborazione
                                                   del distacco e nelle modalità
 Queste proposte sono contenute nel                di collaborazione con la comunità
 Progetto Educativo definito nell'ambito           ove necessario;
 del Progetto Individuale, in considerazione   •   formare, sostenere e supervisionare
 sia del grado di disabilità che del livello       i volontari.
 di autonomia del minore.

18
LE VISITE

La Comunità offre la possibilità alle
famiglie e ai Servizi territoriali e sanitari
di visitare la struttura, per poterne
dettagliatamente definire le peculiarità.

Le visite vanno programmate su
appuntamento telefonico. Il primo
contatto viene fissato dalla coordinatrice
soprattutto negli orari e giorni
in cui ne La casa di L’abilità i bambini
sono a scuola o in terapia nei servizi
territoriali al fine di garantire il più
possibile la privacy. Durante la visita
alla struttura verranno descritti
gli aspetti organizzativi, gestionali
ed operativi della Comunità,
sottolineando le presenze e le funzioni
degli operatori nell’organizzazione
del progetto educativo ed assistenziale.

                                                19
L’ACCOGLIENZA E LE DIMISSIONI

 Per l’accoglienza a La casa di L’abilità      Nel caso di età superiore ai 18 mesi
 è necessario presentare domanda               fino ai 36 mesi vengono presi
 di accesso all'ATS di residenza del           in considerazione anche i seguenti domini:
 minore con apposito modulo (Allegato          • linguaggio e comunicazione
 A1 alla DGR 1152/2019), sottoscritta          • problemi comportamentali.
 unicamente dai genitori o da chi esercita
 la responsabilità genitoriale.                Nel caso di età superiore ai 36 mesi
                                               e fino ai 18 anni, oltre ai succitati domini,
 La valutazione per l'accesso alla             vengono presi in considerazione anche
 misura deve essere effettuata tramite         i seguenti ulteriori:
 somministrazione della “Scheda                • autonomia nel lavarsi/vestirsi/
 di valutazione per minori disabili               alimentarsi
 gravissimi” con la quale,                     • controllo sfinterico.
 indipendentemente dall’età dei minori,
 vengono presi in considerazione               La somministrazione della scheda
 e valorizzati i seguenti domini:              determina un punteggio complessivo
 • respirazione                                che definisce il livello di intensità
 • nutrizione                                  assistenziale e di conseguenza i livelli
 • vista                                       assistenziali e il voucher di remunerazione.
 • udito
 • dolore
 • motricità
 • presenza di co-morbilità di natura
   cardiologica o neurologica per epilessia.

20
Costituiscono criteri per la dimissione         educativa, TNPEE, sociale) con indicazione
dalla misura:                                   delle sue necessità e la sintesi
• perdita dei requisiti sulla base della        del percorso svolto in comunità.
  rivalutazione periodica, da effettuarsi
  con cadenza almeno semestrale.                Se necessario, in accordo con i servizi
  In tutti i casi la dimissione deve essere     sociali, nei mesi precedenti alla dimissione
  pianificata, in modalità protetta;            viene messo a punto un graduale
• età: in previsione della maggiore età,        programma di accompagnamento alla
  di norma al compimento dei 16 anni,           domiciliarità con l’obiettivo di monitorare
  deve essere programmato un idoneo             i diversi passaggi, di sostenere la famiglia,
  percorso finalizzato ad individuare           di promuovere il benessere del bambino
  adeguate soluzioni, anche a garanzia          in ogni fase della sua vita mantenendo
  della rappresentanza giuridica                una continuità di cura.
  e della tutela;
• rientro al domicilio condiviso                La casa di L’abilità si impegna a fornire,
  con la famiglia;                              qualora venga richiesta, copia,
• trasferimento di residenza fuori              od originali se l’utente risulta dimesso,
  Regione.                                      della documentazione socio-sanitaria
                                                in possesso dell’associazione senza
Al momento dell’eventuale trasferimento         nessun costo aggiuntivo, entro
o del rientro in famiglia viene consegnata      al massimo 10 giorni lavorativi
la relazione di dimissione che contiene         dalla richiesta e nel termine di 3 anni
la situazione aggiornata del bambino            dalla data di dimissione dell’ospite.
nelle diverse aree (sanitaria, assistenziale,

                                                                                             21
IL PROGETTO INDIVIDUALE
 E LA PRESA IN CARICO

 L’équipe multidimensionale che ha            Spetta alla struttura che accoglie
 effettuato la valutazione per l’accesso,     il minore effettuare, nel rispetto della
 in caso di idoneità, definisce un primo      tempistica definita dal PI, la rivalutazione
 Progetto Individuale (PI) che deve essere    i cui esiti devono essere trasmessi entro
 condiviso con la famiglia/tutore             10 giorni all’ATS di residenza del minore.
 e sottoscritto dallo stesso soggetto.
 Il progetto deve, di minima, prevedere:
 obiettivi, aree di intervento e tempi di
 rivalutazione che, di norma, non devono
 superare i sei mesi.

 Sulla base del progetto individuale,
 della documentazione di natura sanitaria
 e sociale acquisita dai servizi invianti,
 nonché delle informazioni fornite dalla
 famiglia del minore, l’équipe del servizio
 procede all’apertura del Fascicolo Socio
 Sanitario assistenziale (FASAS) e alla
 redazione del PAI/PEI del minore.

22
LA RETTA

VOUCHER SANITARIO                             L’associazione si impegna a fornire,
                                              qualora venga richiesta e se necessaria,
Ai beneficiari della misura viene             la dichiarazione prevista ai fini fiscali
riconosciuto un voucher sanitario             atta anche a godere di eventuali benefici
giornaliero commisurato, per valore,          fiscali entro, al massimo, 10 giorni
al profilo di intensità assistenziale:        lavorativi dalla richiesta. Nessun costo
• al profilo di media intensità corrisponde   aggiuntivo viene chiesto per il rilascio
  una tariffa giornaliera pari ad euro 200;   della citata dichiarazione.
• al profilo di alta intensità corrisponde
  una tariffa giornaliera pari ad euro 270.

COMPARTECIPAZIONE

È prevista la compartecipazione da parte
della famiglia / Comune di residenza,
sulla base del profilo di intensità
assistenziale:
• al profilo di media intensità corrisponde
  una retta giornaliera pari a euro 60;
• al profilo di alta intensità corrisponde
  una retta giornaliera pari a euro 81.

                                                                                          23
I DOVERI DELLA FAMIGLIA,
 DEL SERVIZIO E GLI STRUMENTI
 DI TUTELA DELLA FAMIGLIA
 Ai genitori è richiesto di impegnarsi           al responsabile del servizio in forma
 nel pagamento della retta, qualora questa       scritta oppure verbale, secondo
 non fosse a carico dell’ente sanitario,         le seguenti modalità:
 e/o al pagamento della quota
 di compartecipazione, qualora non fosse         •   reclamo scritto - ogni reclamo scritto
 a carico dell’ente locale di residenza              viene raccolto dal coordinatore che
 del bambino.                                        provvede, se necessario, a correggere
 La famiglia ha inoltre il dovere                    la disfunzione segnalata e/o, comunque,
 di rispettare la dignità e la professionalità       a fornire una risposta scritta entro
 degli operatori, e di rispettare                    20 giorni lavorativi dalla presentazione
 le regole e gli orari di vista stabiliti            del reclamo stesso;
 con la coordinatrice e avvisando per            •   reclamo verbale - ogni reclamo verbale,
 tempo rispetto a qualsiasi variazione.              riferito direttamente al coordinatore
                                                     del servizio, deve essere trascritto;
 La casa di L’abilità si impegna a fornire           si procede anche in questo caso alla
 il servizio così come definito dalla                correzione dell’eventuale disservizio
 normativa prevista, nel rispetto                    e comunque alla risposta scritta.
 dei regolamenti vigenti.
 L’associazione L’abilità Onlus, garantisce      Presso la Comunità è istituito
 il trattamento dei dati personali               un protocollo dei reclami per
 nel rispetto del Reg. UE 2016/679.              l’archiviazione degli stessi unitamente
 Tutti gli operatori del servizio sono tenuti    alla risposta fornita. Il dossier
 a garantire la massima riservatezza sulle       è disponibile per l’attività di verifica
 condizioni generali e di salute dell’utente.    da parte degli organi di controllo.
 Il “grado di soddisfazione” sulla qualità       Per le segnalazioni o gli apprezzamenti
 del servizio viene rilevato annualmente,        vale la procedura definita per i reclami.
 attraverso uno specifico questionario.          I risultati e le riflessioni derivati da consigli,
                                                 apprezzamenti e reclami sui punti di forza
 Eventuali reclami possono pervenire             o di debolezza del servizio verranno resi
                                                 pubblici con un documento riepilogativo
                                                 trasmesso almeno una volta l’anno.

24
RIFERIMENTI
ORGANIZZATIVI GENERALI

                                     Associazione L’abilità onlus
                                     Via Pastrengo 16/18 - 20159 Milano
Sede dell’ente
                                     T. 02 66805457
                                     info@labilita.org

Orario di funzionamento della sede   9.00-18.30 da lunedì a venerdì

                                     Barbara Brusoni
                                     T. 320 9736658
Coordinatore del servizio            Via Cipro 8 - 20137 Milano
                                     c/o Parrocchia Preziosissimo Sangue
                                     barbarabrusoni@labilita.org
                                     Patrizia Faccioni
Amministrazione                      T. 02 66805457
                                     amministrazione@labilita.org
                                     Franca Pieroni
Segreteria generale                  T. 02 66805457
                                     segreteria@labilita.org

                                                                           25
QUESTIONARIO DI SODDISFAZIONE 1/2
 Facsimile

 Il presente questionario è volto a raccogliere commenti, grado di soddisfazione,
 consigli, suggerimenti al fine di migliorare l’erogazione del servizio e la sua qualità.
 Il questionario viene sottoposto alle famiglie e alle agenzie territoriali referenti
 annualmente o su richiesta specifica della stessa. I questionari compilati saranno
 raccolti in apposito archivio disponibile per l’attività di verifica da parte degli organi
 di controllo e della famiglia dell’utente.

          Quanto si sente soddisfatto della Casa di L'abilità rispetto a...

      1. La struttura è accessibile
      2. La struttura è accogliente nei suoi arredi/spazi
      3. La struttura è adeguata ai bisogni del minore
      4. La segnaletica esterna è soddisfacente
      5. La segnaletica interna è soddisfacente
      6. Capacità di risposta alle Vostre richieste urgenti
      7. Capacità di comprensione dettagliata della Vostra richiesta
      8. Puntualità nella risposta
      9. Avvisi esaurienti e chiari nella loro spiegazione
     10. Comunicazioni tempestive
     11. Strutturazione del calendario delle attività educative
     12. La Carta dei servizi è completa e comprensibile
     13. Competenza dell’operatore della Comunità
     14. Le attività della Comunità sono adeguate ai bisogni del minore
     15. Il Progetto Educativo Individuale (PEI) corrisponde alle necessità del bambino/a

26
MOLTO DELUSO

DELUSO

POCO SODDISFATTO

SODDISFATTO

MOLTO SODDISFATTO

                   27
QUESTIONARIO DI SODDISFAZIONE 2/2
 Facsimile

           Quanto si sente soddisfatto della Casa di L'abilità rispetto a...

     16. Il Progetto Educativo Individuale (PEI) è chiaro nella forma e nei contenuti
     17. Condivisione PEI con gli operatori della comunità
     18. Raggiungimento e mantenimento degli obiettivi previsti dal PEI
           Incontri di verifica e condivisione delle modalità psico-educative tra la famiglia
     19.
           e gli operatori della Comunità
     20. Disponibilità, accoglienza e ascolto da parte degli operatori della Comunità
     21. Chiarezza e completezza delle informazioni durante i colloqui
           Collaborazione e rapporti della Comunità con gli operatori sociosanitari
     22.
           e le agenzie territoriali referenti
     23. Rispetto della persona e della riservatezza
     24. Gestione dei Vostri reclami e segnalazioni di problemi

28
MOLTO DELUSO

DELUSO

POCO SODDISFATTO

SODDISFATTO

MOLTO SODDISFATTO

                   29
SCHEDA SEGNALAZIONI
 Facsimile

 SCHEDA RECLAMO/ APPREZZAMENTO N°.....................................del..............................

 FAMIGLIA DEL BAMBINO/BAMBINA...................................................................................

 Oggetto della Segnalazione: descrivere in modo preciso le circostanze in cui si
 è verificata la situazione oggetto della segnalazione, la data, le persone coinvolte;
 in caso di reclamo, l’eventuale presunta entità del danno lamentato ed ogni
 altra informazione utile alla correzione del problema o al consolidamento
 dell’apprezzamento.
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 firma.................................................................data..............................................................

 Ricevuto il.........................................................da.................................................................

 Risposta/commenti alla segnalazione
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 firma.................................................................data..............................................................

 Esito della verifica (entro 20 giorni dalla segnalazione)

       Telefonico
       Incontro

 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 ...............................................................................................................................................
 firma.................................................................data..............................................................

30
L’abilità è un’associazione onlus nata nell’ottobre del 1998 a Milano

                                                                                       CACAODESIGN.IT
dall’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini con disabilità e di operatori.

Da allora lavora intensamente per definire e gestire servizi innovativi
e progetti che abbiano al centro il bambino con disabilità, il suo benessere
e la sua famiglia, promuovendo una nuova cultura della disabilità
e dell’inclusione.

L’abilità, collaborando in rete con i servizi sociosanitari, la scuola
e le realtà del privato sociale, opera nell’area del gioco, educazione, scuola,
famiglia, accoglienza e residenzialità.

A livello nazionale si occupa di progetti di accessibilità dei beni culturali
attraverso Museo per tutti, di innovazione e tecnologia.

LA CASA DI L’ABILITÀ

c/o Parrocchia Preziosissimo Sangue di NS Gesù Cristo
via Cipro 8, 20137 Milano | tel. +39 0239431697
barbarabrusoni@labilita.org

Passante ferroviario - linea suburbana Porta Vittoria
bus 45, 73
tram 12, 27

ASSOCIAZIONE L’ABILITÀ ONLUS
Via Pastrengo 16/18 • 20159 Milano                                       Seguici su:
T./F. 02 66805457 • C.F. 97228140154
P.IVA 04830790962 • info@labilita.org
www.labilita.org
Puoi anche leggere