L'ECONOMIA DELL'IMMIGRAZIONE - 1 DICEMBRE 2017 La realtà dell'immigrazione Conoscere di più per agire meglio
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1 DICEMBRE 2017
La realtà dell’immigrazione
Conoscere di più per agire meglio
L’ECONOMIA
DELL’IMMIGRAZIONE
La dimensione internazionale
dell’immigrazione
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGALCUNI CHIARIMENTI
• Precisazioni sul fenomeno «immigrazione»
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGSTRANIERI RESIDENTI
5.047.028
STRANIERI RESIDENTI STRANIERI
Chi non ha cittadinanza italiana. In Italia nel 2017 si registrano IN ITALIA
oltre 5 milioni di stranieri, pari all’8,3% della popolazione totale.
Immigrazione piuttosto recenti, basti pensare che nel 1981 erano
211 mila (0,4% della popolazione), nel 1991 356 mila (0,6%).
Principalmente collocati al Nord (58,6%), solo il 15,9% al Sud.
L’8,3% dei residenti totali
STIMA DELLA POPOLAZIONE DI ORIGINE STRANIERA 7 MILIONI
POPOLAZIONE DI
A chi non ha cittadinanza italiana bisogna aggiungere:
ORIGINE STRANIERA
• 1 milione di italiani per acquisizione;
• 361 mila nati da coppie miste (1999-2015);
• 401 mila immigrati presenti ma non iscritti all’anagrafe (Ismu);
• 404 mila immigrati irregolari (Ismu).
L’11,8% dei residenti totali
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGEMERGENZA PROFUGHI
65,3 MILIONI
MIGRANTI FORZATI (2015)
Persone costrette alla fuga
La maggior parte dei migranti forzati sono sfollati interni (40 milioni). Il
1% DELLA
primo Paese per numero di rifugiati accolti è la Turchia con 2,5 milioni di
POPOLAZIONE
rifugiati (32 rifugiati per 1.000 abitanti), segue il Pakistan 1,6 milioni (8,5 MONDIALE
per 1.000 ab.) ed il Libano 1,1 milioni (188 rifugiati per 1.000 ab.).
RICHIESTE D’ASILO SBARCHI IN ITALIA
2013 435.115 2013 42.925
2014 626.960 2014 170.100
2015 1.322.825 2015 153.842
2016 1.258.865 2016 181.436
Sett. 2017 454.300 (-56% rispetto sett. 2016) Nov. 2017 111.552 (-30% rispetto nov. 2016)
Nel 2016 in Germania sono state effettuate il Da luglio 2017 grazie all’accordo Italia-Libia gli
59% delle richieste d’asilo ed accolte il 69% delle sbarchi in Italia sono diminuiti. In Italia le principali
richieste. L’Italia è il secondo paese per numero di nazionalità sono Nigeria e Guinea. Attualmente
richieste (9,8%), nel 2016 sono state accolte solo il nelle strutture di accoglienza sono presenti
39% delle domande. circa 176 mila migranti.
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGPUNTI CHIAVE
EMERGENZA ACCOGLIENZA INTEGRAZIONE
181.000 176.000 5.000.000
SBARCHI IN ITALIA (2016) ACCOLTI IN ITALIA (2016) STRANIERI RESIDENTI (2016)
Altri 182 mila in Grecia. Solo il 14% in strutture 8,3% della popolazione in
--- SPRAR. Italia. Oltre il 10% al Nord.
Dopo l’accordo UE/Turchia --- ---
(Marzo 2016) si è di fatto Solo 582 Comuni su 8.000 Principalmente in Italia da
chiusa la rotta balcanica. (7%) partecipano. oltre 10 anni (prima della
--- --- crisi).
In Italia soprattutto Africa L’80% in strutture di ---
sub-sahariana (Nigeria, emergenza (caserme, Dal 2009 soprattutto
Eritrea, Guinea). alberghi, ecc.). ricongiungimenti familiari.
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGL’IMPATTO SOCIO/ECONOMICO
DELL’IMMIGRAZIONE
• Mercato del lavoro e impatto fiscale
• Stima dei costi e benefici (finanziari) dell’immigrazione
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGGLI OCCUPATI
17 MILIONI
37,1 MILIONI OCCUPATI STRANIERI
STRANIERI RESIDENTI IN UE (2016)
7,3% della popolazione europea
Il 7,3% degli occupati totali
2,4 MILIONI
5 MILIONI OCCUPATI IMMIGRATI
STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (2016)
8,3% della popolazione italiana
Il 10,5% degli occupati totali
PROSPETTIVE DEMOGRAFICHE IN EUROPA
Crescita prevista al 2030 +2,7% Crescita prevista al 2050 +3,6%
Con migrazioni zero -0,6% Con migrazioni zero -4,1%
SENZA MIGRAZIONI DIMINUIREBBE LA FORZA LAVORO
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGCI RUBANO IL LAVORO
OCCUPATI STRANIERI IN ITALIA DISOCCUPATI ITALIANI
2.400.916 2.575.183
GLI ITALIANI E GLI STRANIERI FANNO LAVORI DIVERSI
L’occupazione straniera è molto segregata e concentrata in pochi settori; il 64% degli occupati
stranieri si colloca nelle prime 10 professioni. Nella maggior parte dei casi si tratta di professioni non
qualificate. L’occupazione straniera non è un’occupazione di qualità ed è spesso legata sia alla necessità di
non rimanere inattivi vista la mancanza di fonti di guadagno alternative o del supporto dato dalle reti
familiari, sia alla necessità di essere occupati per avere o rinnovare il permesso di soggiorno.
CON IL CAMBIO GENERAZIONALE E’ CRESCIUTA LA SCOLARIZZAZIONE
Nel 2015 in Italia hanno compiuto 20 anni 567 mila giovani, mentre hanno compiuto 65 anni 732 mila
persone. Ma mentre solo il 30% di chi è nato nel 1950 ha studiato oltre la terza media, nei 20-enni questa
percentuale supera l’80%. Questa sfasatura ha portato molta competizione tra i lavori qualificati ed l’uso di
manodopera straniera per i lavori manuali.
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGGLI IMPRENDITORI STRANIERI
Variaz.% 2011/2016
Immigrate Italiane
+25,8% -2,7%
Nazionalità imprenditori
Marocco 10,9% (+1,8% nel 2016)
Cina 10,2% (+4,4% nel 2016)
Romania 9,5% (+2,5% nel 2016)
Principali settori
Commercio 35,2% (12,6% del settore)
Servizi 21,7% (6,4% del settore)
Costruzioni 21,1% (14,1% del settore)
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGIL PIL DELL’IMMIGRAZIONE
131 MILIARDI DI EURO
Valore Aggiunto prodotto
dagli occupati immigrati 8,9% DEL PIL ITALIANO
PIL PIL
131 PIL 112
169
ROMANIA IMMIGRATI IN UNGHERIA
ITALIA
Incidenza per Regione Incidenza per Settore
Emilia Romagna 12,0% (16,1 Mld) Alberghi e ristoranti 18,4% (10 Mld)
Lombardia 11,1% (35,4 Mld) Costruzioni 17,4% (12 Mld)
Lazio 10,4% (17,0 Mld) Agricoltura 16,7% (5,5 Mld)
Veneto 10,1% (13,7 Mld)
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGLE TASSE PAGATE DAGLI STRANIERI
E LE PENSIONI DI DOMANI? (dati INPS)
DAI DATI INPS ATTUALMENTE GLI STRANIERI REGISTRANO UN SALDO POSITIVO
+5 MLD ANNUI (ENTRATE contributi sociali versati – USCITE prestazioni sociali ricevute).
NEL FUTURO IL SISTEMA SARA’ SOSTENIBILE
Oggi l’85% delle pensioni è pagato con sistema retributivo.
In futuro sarà solo lo 0,3%, la quasi totalità degli stranieri rientra nel sistema
contributivo.
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGLA SPESA PUBBLICA PER L’IMMIGRAZIONE
PREMESSA
In Italia la Spesa pubblica è fortemente sbilanciata verso le pensioni. Nel 2016 la spesa
per le pensioni ha assorbito il 34% della spesa pubblica (al netto degli interessi). Anche a livello
europeo l’Italia è il paese che spende di più per le pensioni: quasi il 17% del Pil (270 miliardi), contro
il 10% della media dell’Unione Europea.
Spesa pubblica per l’immigrazione
Costi standard (2015)
Uscite 2015 SPESA PUBBLICA ITALIANA
Calcolo a costi standard
Sanità 4,0 (ripartito per gli utenti stranieri)
Istruzione 3,8
Servizi sociali 0,6 Nel 2015 la spesa pubblica per l’immigrazione
Casa 0,3 ammonta a 16,6 miliardi di euro
Giustizia 2,0
Ministero Interno 2,7 Rappresenta il 2% della spesa pubblica totale.
Trasferimenti economici 3,2
Totale uscite 16,6
Le entrate fiscali e previdenziali sono pari a 18,7 miliardi, le spese per l’immigrazione 16,6
miliardi, il saldo è positivo e pari a 2,1 miliardi di euro.
MALGRADO LA BASSA PRODUTTIVITÀ, L’IMMIGRAZIONE CONTINUA AD ESSERE UN
BENEFICIO PER IL «SISTEMA ITALIA».
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGL’IMMIGRAZIONE IN
EMILIA ROMAGNA
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGL’IMMIGRAZIONE IN EMILIA ROMAGNA
529.337 259 mila
RESIDENTI STRANIERI IN OCCUPATI IMMIGRATI
EMILIA ROMAGNA 2017
Il 48,9% della pop. straniera
in Emila Romagna è occupato
L’11,9% dei residenti totali
-1,4% rispetto al 2015
GLI STRANIERI IN EMILIA ROMAGNA
Primi 5 Comuni per incidenza stranieri 2017
Il 63% degli stranieri vive in 4 province
Incidenza su
(Bologna, Modena, Reggio nell’Emilia e Primi 10 Comuni
pop. totale
Parma), ma l’incidenza maggiore si registra a Castel San Giovanni – PC 20,6%
Piacenza (14%); Langhirano – PR 20,0%
Spilamberto – MO 18,3%
Le prime tre nazionalità presenti sono Piacenza 17,8%
Romania (16,6%), Marocco (11,7%) ed Fiorenzuola d'Arda – PC 17,6%
Albania (11,0%);
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGIL VALORE ECONOMICO IN EMILIA ROMAGNA
IL CONTRIBUTO AL PIL. Nel 2016 sono 259 mila gli occupati
stranieri. Il Valore aggiunto prodotto dagli occupati stranieri ammonta a
16,1 miliardi di euro, pari al 12% del totale regionale. Un’incidenza
più alta rispetto alla media nazionale (8,9%).
IMPRENDITORIA. Sono 50 mila le imprese condotte da stranieri, il
10,9% delle imprese totali. Negli ultimi cinque anni le imprese italiane
sono diminuite (-5,4%), mentre quelle straniere hanno continuato a
crescere (+17,9%).
REDDITI E IMPOSTE. I contribuenti nati all’estero rappresentano
l’11,8% dei contribuenti in regione e hanno versato Irpef netta per
721 milioni di euro, dato in crescita dell’6% dall’ultimo anno.
Il differenziale di reddito medio tra nati in Italia (23.862 euro) e nati
all’estero (13.873) rimane alto, quasi 10 mila euro.
FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORGCONSIDERAZIONI IMPATTO ECONOMICO. Malgrado la forte percezione negativa da parte dell’opinione pubblica che da rilevanza solo alla spesa per i profughi (0,2% del Pil). Il saldo tra tasse pagate dagli immigrati e servizi utilizzati è positivo per 2,1 miliardi di euro; COMPLEMENTARIETA’ NEL MERCATO DEL LAVORO. Gli immigrati rappresentano manodopera fondamentale per il nostro paese (lavoro domestico, manifatture, agricoltura, industria) e fanno lavori diversi dagli italiani; RISORSE INSUFFICENTI E MAGGIORE IMPATTO SUL WELFARE. La segregazione occupazionale e la scarsa mobilità sociale degli immigrati ne hanno determinano i redditi più bassi e di conseguenza, maggior impatto su alcuni servizi del welfare. Con la crisi economica e l’aumento dei disoccupati si è creata una maggiore concorrenza su beni «scarsi»: sanità, case popolari, ecc. PROSPETTIVE PER IL FUTURO. L’Italia è un paese «anziano» per questo al nostro paese serve popolazione attiva che paga le tasse e contribuisca a mantenere il welfare. Oggi gli immigrati in Italia malgrado l’impatto economico positivo hanno una minore produttività, in quanto l’Italia non attrae immigrazione qualificata. In altre parti del mondo (Usa, Canada), le aziende più innovative sono gestite da stranieri (indiani, cinesi, ecc.). Per continuare a crescere bisogna creare maggiore mobilità sociale o attrare immigrati più qualificati. FONDAZIONE LEONE MORESSA WWW.FONDAZIONELEONEMORESSA.ORG
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