ITALIA - FRANCIA ALCOTRA 2014/2020 VALUTAZIONE EX-ANTE - PROGRAMMA OPERATIVO DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA - Regione VDA

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ITALIA - FRANCIA ALCOTRA 2014/2020 VALUTAZIONE EX-ANTE - PROGRAMMA OPERATIVO DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA - Regione VDA
PROGRAMMA OPERATIVO DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA

               ITALIA - FRANCIA
              ALCOTRA 2014/2020

             VALUTAZIONE EX-ANTE

                                          Settembre 2014

  Team Srl
ITALIA - FRANCIA ALCOTRA 2014/2020 VALUTAZIONE EX-ANTE - PROGRAMMA OPERATIVO DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA - Regione VDA
PC ALCOTRA Italia-Francia 2014-2020
                                                              Rapporto di Valutazione ex-ante

Indice	
  	
  

     PREMESSA	
  ..............................................................................................................................	
  3	
  
     0.1	
  Indicazioni	
  della	
  committenza	
  e	
  metodologia	
  .................................................................	
  3	
  
     0.2	
  L’esperienza	
  delle	
  precedenti	
  programmazioni	
  .............................................................	
  5	
  
     0.3	
  Il	
  lavoro	
  di	
  preparazione	
  svolto	
  ...........................................................................................	
  6	
  
     1.	
   LA	
  STRATEGIA	
  DEL	
  PROGRAMMA	
  ......................................................................	
  11	
  
     1.1	
  Il	
  processo	
  di	
  definizione	
  della	
  strategia	
  ........................................................................	
  11	
  
     1.2	
  Coerenza	
  interna	
  ....................................................................................................................	
  14	
  
          1.2.1 La cascata degli obiettivi	
  ................................................................................................................	
  14	
  
          1.2.2 La cascata dei problemi	
  ..................................................................................................................	
  17	
  
          1.2.3 La coerenza tra gli assi	
  ...................................................................................................................	
  19	
  
          1.2.4 I principi orizzontali: pari opportunità e sviluppo sostenibile	
  .....................................	
  22	
  
     1.3	
  Coerenza	
  esterna	
  ....................................................................................................................	
  24	
  
         1.3.1 Coerenza degli obiettivi di programma con priorità e obiettivi della Strategia
         Europa 2020 e con il Quadro Strategico Comune	
  .......................................................................	
  24	
  
         1.3.2 Coerenza con le indicazioni degli accordi di partenariato	
  ..........................................	
  29	
  
         1.3.3 Coerenza con gli altri programmi di cooperazione presenti sui territori
         ALCOTRA	
  ...........................................................................................................................................................	
  30	
  
         1.3.4 Relazione con altri strumenti e politiche pertinenti	
  .........................................................	
  38	
  
     2.	
   IL	
  QUADRO	
  LOGICO	
  DEGLI	
  INTERVENTI	
  PROGRAMMATI	
  ...........................	
  46	
  
     2.1	
  Asse	
  I	
  –	
  Innovazione	
  applicata	
  ...........................................................................................	
  46	
  
          2.1.1 Collegamento tra azioni, risultati attesi e obiettivi	
  ...........................................................	
  46	
  
       2.1.2 Pertinenza, chiarezza e rilevanza degli indicatori di programma e
       quantificazione di valori baseline e valori obiettivo	
  .....................................................................	
  48	
  
       2.1.3 Idoneità degli obiettivi intermedi dell’Asse I	
  ........................................................................	
  49	
  
     2.2	
  Asse	
  II	
  –	
  Ambiente	
  sicuro	
  .....................................................................................................	
  51	
  
       2.2.1 Collegamento tra azioni, risultati attesi e obiettivi	
  ...........................................................	
  51	
  
       2.2.2 Pertinenza, chiarezza e rilevanza degli indicatori di programma e
       quantificazione di valori baseline e valori obiettivo	
  .....................................................................	
  51	
  
       2.2.3 Idoneità degli obiettivi intermedi dell’Asse II	
  .......................................................................	
  53	
  
     2.3	
  Asse	
  III	
  –	
  Attrattività	
  del	
  territorio	
  ...................................................................................	
  55	
  
       2.3.1 Collegamento tra azioni, risultati attesi e obiettivi	
  ...........................................................	
  55	
  
       2.3.2 Pertinenza, chiarezza e rilevanza degli indicatori di programma e
       quantificazione di valori baseline e valori obiettivo	
  .....................................................................	
  55	
  
       2.3.3 Idoneità degli obiettivi intermedi dell’Asse III	
  .....................................................................	
  58	
  
     2.4	
  Asse	
  IV	
  –	
  Inclusione	
  sociale	
  e	
  cittadinanza	
  europea	
  ...................................................	
  60	
  
       2.4.2 Pertinenza, chiarezza e rilevanza degli indicatori di programma e
       quantificazione di valori baseline e valori obiettivo	
  .....................................................................	
  60	
  
       2.4.3 Idoneità degli obiettivi intermedi dell’Asse IV	
  .....................................................................	
  63	
  
     3.	
  LA	
  COERENZA	
  DELLE	
  DOTAZIONI	
  FINANZIARIE	
  ...............................................	
  65	
  
     4.	
  LA	
  GOVERNANCE	
  DEL	
  PROGRAMMA	
  .....................................................................	
  68	
  
     4.1	
  Le	
  procedure	
  di	
  gestione	
  e	
  sorveglianza	
  ........................................................................	
  68	
  
     4.2	
  Il	
  sistema	
  di	
  monitoraggio	
  ...................................................................................................	
  72	
  
     5.	
  LA	
  VALUTAZIONE	
  AMBIENTALE	
  STRATEGICA	
  ...................................................	
  75	
  
     6.	
  CONSIDERAZIONI	
  FINALI	
  E	
  RACCOMANDAZIONI	
  ..............................................	
  78	
  

     Team Srl                                                                                                                                                                        2
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                                        Rapporto di Valutazione ex-ante

PREMESSA	
  

   0.1	
  Indicazioni	
  della	
  committenza	
  e	
  metodologia	
  
   Questo documento di valutazione ex ante è stato redatto tenendo conto delle
   indicazioni generali fornite dal Regolamento UE 1303/20131 e dalle Linee
   guida sulla valutazione ex-ante pubblicate nel gennaio 2013 dalla DG REGIO.

   1
       Regolamento UE 1303/2013          Articolo 55
   Valutazione ex ante
   1. Gli Stati membri effettuano valutazioni ex ante per migliorare la qualità della progettazione di ciascun
   programma.
   2. Le valutazioni ex ante sono effettuate sotto la responsabilità dell'autorità competente per la
   preparazione dei programmi e sono presentate alla Commissione contemporaneamente al programma,
   unitamente a una sintesi. Le norme specifiche di ciascun fondo possono stabilire soglie al di sotto delle
   quali la valutazione ex ante può essere combinata alla valutazione di un altro programma.
   3. Le valutazioni ex ante prendono in esame quanto segue:
   a) il contributo alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, in riferimento
   agli obiettivi tematici e alle priorità selezionati, tenendo conto delle esigenze nazionali e regionali, delle
   potenzialità di sviluppo, nonché dell'esperienza acquisita nell'ambito dei precedenti periodi di
   programmazione;
   b) la coerenza interna del programma o delle attività proposti e il rapporto con altri strumenti pertinenti;
   c) la coerenza dell'assegnazione delle risorse di bilancio con gli obiettivi del programma;
   d) la coerenza degli obiettivi tematici selezionati, delle priorità e dei corrispondenti obiettivi dei programmi
   con il QSC, l'accordo di partenariato e le raccomandazioni pertinenti specifiche per paese adottate a
   norma dell'articolo 121, paragrafo 2, TFUE e, se si applica a livello nazionale, il programma nazionale di
   riforma;
   e) la pertinenza e la chiarezza degli indicatori del programma proposto;
   f) in che modo i risultati attesi contribuiranno al conseguimento degli obiettivi;
   g) se i valori obiettivo quantificati relativi agli indicatori sono realistici, tenendo conto del sostegno
   previsto dei fondi SIE;
   h) la motivazione della forma di sostegno proposta;
   i) l'adeguatezza delle risorse umane e della capacità amministrativa per la gestione del programma;
   j) l'idoneità delle procedure per la sorveglianza del programma e per la raccolta dei dati necessari per
   l'effettuazione delle valutazioni;
   k) l'idoneità de target intermedi selezionati per il quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione;
   l) l'adeguatezza delle misure pianificate per promuovere le pari opportunità tra uomini e donne e impedire
   qualunque discriminazione per quanto concerne, in particolare, l'accessibilità per le persone con
   disabilità;
   m) l'adeguatezza delle misure pianificate per promuovere lo sviluppo sostenibile;
   n) le misure intese a ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari.
   4. Le valutazioni ex ante comprendono, ove appropriato, i requisiti per la valutazione ambientale
   strategica stabiliti nella direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ), tenendo conto
   delle esigenze in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici.

   Team Srl                                                                                                        3
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                           Rapporto di Valutazione ex-ante

Tali indicazioni sono state recepite nel capitolato della gara indetta dalla
Regione Piemonte per l’affidamento del lavoro ad un Valutatore Indipendente
e sono poi state trasformate in elementi contrattuali nell’incarico assegnato alla
Team Srl di Genova in collaborazione con la IZI SpA di Roma.
Il contratto prevede esplicitamente, all’art.3, l’esame e la conseguente
valutazione dei seguenti aspetti:
    il contributo alla strategia dell’Unione per una crescita intelligente,
    sostenibile e inclusiva, in riferimento agli obiettivi tematici e alle priorità
    selezionati, tenendo conto delle esigenze nazionali e regionali;
    la coerenza interna del programma o delle attività proposte e il rapporto
    con gli altri strumenti pertinenti;
    la coerenza dell’assegnazione delle risorse di bilancio con gli obiettivi del
    programma;
    la coerenza degli obiettivi tematici selezionati, delle priorità e dei
    corrispondenti obiettivi del programma con il quadro strategico comune, il
    contratto di partenariato e le raccomandazioni specifiche per paese di cui
    all’articolo 121 §2 del trattato e le raccomandazioni del Consiglio adottate
    a norma dell’articolo 148 §4, del trattato;
    la pertinenza e la chiarezza degli indicatori del programma proposto;
    in che modo i risultati attesi contribuiranno al conseguimento degli obiettivi;
    l’adeguatezza delle risorse umane e della capacità amministrativa per la
    gestione del programma;
    l’idoneità delle procedure per la sorveglianza del programma e per la
    raccolta dei dati necessari per l’effettuazione delle valutazioni;
    l’adeguatezza delle misure pianificate per promuovere le pari opportunità
    tra uomini e donne e impedire la discriminazione;
    l’adeguatezza delle misure pianificate per promuovere lo sviluppo
    sostenibile.
La valutazione ex ante comprende inoltre i requisiti per la valutazione
ambientale strategica stabiliti in esecuzione della direttiva 2001/42/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la
valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente.
Riteniamo che il presente documento risponda alle richieste del Committente e
possa essere efficacemente utilizzato per la presentazione alla Commissione
del Programma Operativo e di tutti gli allegati previsti dal Regolamento.
La metodologia da noi seguita nell’effettuazione della valutazione ex ante è
stata di tipo partecipativo, vale a dire, abbiamo cercato, per quanto possibile e
opportuno, di seguire la preparazione del Programma in tutte le sue fasi e

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                               Rapporto di Valutazione ex-ante

nell’articolazione nei diversi gruppi di lavoro/livelli decisionali2. Spesso è stato
possibile fornire contributi diretti o anticipare osservazioni valutative che quasi
sempre sono state recepite. Di queste verrà dato conto nel presente rapporto
ben sapendo che restano a memoria di un percorso parallelo ma contestuale,
utile per un miglior risultato e in linea con gli scopi della valutazione ex-ante.

0.2	
  L’esperienza	
  delle	
  precedenti	
  programmazioni	
  
Nella prospettiva di definire una strategia effettivamente rispondente ai bisogni
del territorio il programmatore ha realizzato una analisi puntuale della
precedente programmazione, anche interpellando, con un questionario, i
beneficiari del periodo 2007-2013. Sulla base delle considerazioni emerse è
stata elaborata la prima ipotesi di strategia con la scelta dei 4 obiettivi tematici
1, 5, 6 e 9 (discussa alla riunione del CdS del 15 novembre 2013 – vedi
paragrafo successivo).
In primo luogo l’analisi dei fabbisogni ha evidenziato la volontà di mantenere
una forte continuità con le precedenti programmazioni così da poter proseguire
le sfide del mantenimento del presidio umano sul territorio, della
conservazione ambientale, della difesa del territorio e della valorizzazione
delle risorse naturali e culturali.
L’analisi qualitativa delle precedenti programmazioni ha infatti messo in
evidenza che nel periodo 2007-2013 le misure che hanno ottenuto un maggior
successo - in termini di numero di progetti programmati su quelli presentati e di
raggiungimento dei valori obiettivo - sono state quelle assimilabili agli attuali
OT e priorità di investimento:
    • OT 5 (5a e 5b) progetti di successo per la salvaguardia del territorio e
      dell’ambiente: armonizzazione delle strategie di sviluppo sostenibile
      delle aree protette, monitoraggio della flora e della fauna, individuazione
      di strumenti comuni per ridurre gli impatti ambientali negativi,
      utilizzazione sostenibile delle risorse energetiche rinnovabili, ecc.
    • OT 6 (6c e 6d) progetti riguardanti l’individuazione di metodologie e
      sistemi operativi comuni per il monitoraggio e la prevenzione di rischi
      naturali, il coordinamento delle attività di soccorso e la gestione
      integrata delle emergenze. Es. il solo progetto strategico Risknat ha
      creato 4 sistemi informativi/banche dati, ha organizzato 12 azioni di
      sensibilizzazione e informazione, ha coinvolto 22 strutture e 80
      operatori.
    • OT 9 (9b e 9cte): progetti di successo nell’ambito sanità e sociale. In
      particolare i temi dell’accessibilità e dell’inclusione sociale sono stati

2	
  Il valutatore ha partecipato: a tutte le riunioni del CdS e del COR programmate dopo il suo

insediamento; a diverse riunioni dei Gruppi di lavoro tematici (almeno una per ciascun gruppo)
durante le quali ha anche presentato delle linee guida per la definizione degli indicatori; ad
alcune riunioni, in presenza o telefoniche, della cellula di redazione. 	
  

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         trattati nel precedente programma anche in altre misure quali turismo,
         cultura e ambiente a dimostranza dell’importanza di tale priorità rispetto
         alle necessità dell’area ALCOTRA.
Si segnala, con riferimento all’OT 3 (promozione della competitività delle
piccole medie imprese) ritenuto significativo rispetto all’obiettivo Europa 2020
Crescita intelligente, che dall’analisi delle precedenti programmazioni è
emersa chiara la difficoltà di coinvolgere le pmi nei programmi di cooperazione
a causa dei vincoli derivanti dall’applicazione della normativa comunitaria in
materia di aiuti di stato.
	
  
La consultazione dei beneficiari del periodo 2007-2013 è stata realizzata con
un questionario nel quale è stato richiesto di valutare - in una scala da 0 a 5
l’interesse riposto in ciascun OT e relative PI e anche di dettagliare, in uno
spazio aperto a risposte qualitative, i motivi della propria scelta, anticipando,
qualora possibile, le tipologie di azione da realizzare. In sintesi gli obiettivi
tematici che hanno ottenuto il maggiore riscontro sono stati, in ordine di
preferenza:
       OT 10 - Investire nell’istruzione, nella qualificazione professionale e nella
       formazione permanente
       OT 6 - Proteggere l’ambiente e promuovere l’efficienza delle risorse
       OT 1 - Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione
       OT 11 - Potenziare la capacità istituzionale e l’efficienza delle pubbliche
       amministrazioni

L’analisi quantitativa e qualitativa delle programmazioni precedenti, incrociata
con quella dei fabbisogni del territorio e con l’indagine presso i beneficiari, ha
permesso di fatto di definire una serie di obiettivi specifici di programma
coerenti con il contesto e rispondenti ai fabbisogni dell’area ALCOTRA.

0.3	
  Il	
  lavoro	
  di	
  preparazione	
  svolto	
  
Prima di entrare nel merito della valutazione ex-ante appare utile ripercorre
brevemente il lavoro svolto per la preparazione del nuovo Programma da parte
del Comitato di Sorveglianza, del Comitato Organizzativo e Redazionale
(COR) e dei Gruppi di lavoro (Tematici e Struttura e procedura). Tale analisi
completa quella avviata in sede di Rapporto preliminare della valutazione ex-
ante (aggiornato al dicembre 2013) che aveva evidenziato alcune criticità del
processo di programmazione, in termini di tempi e di efficacia. In particolare
era risultata evidente una certa difficoltà, da parte dei diversi soggetti coinvolti,
nell’individuare/definire una strategia chiara e “fortemente orientata ai risultati”
come richiesto dalla Commissione europea. La situazione di empasse era
tuttavia stata superata e in sede di CdS del 25 novembre del 2013 era stata
presentata e approvata la prima ipotesi di strategia.
Nel corso del 2014 il lavori sono proseguiti a ritmo più serrato e si è arrivati alla
definizione di una logica di intervento che l’Unità di valutazione della DG Regio

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                            Rapporto di Valutazione ex-ante

ha sostanzialmente approvato. Permangono delle difficoltà nella definizione di
alcuni indicatori e dei relativi valori base e obiettivo ma si tratta di criticità
facilmente superabili a fronte di una riflessione e analisi puntuale.
Di seguito viene riportata una sintesi delle tappe fondamentali che hanno
portato alla definizione del Programma.

Cronistoria essenziale dei lavori di preparazione del nuovo programma
18 nov 2011     [Marsiglia] Comitato di Sorveglianza
                Il CdS da mandato all’’AdG di avviare i lavori per la preparazione del
                nuovo programma ALCOTRA 2014-2020
22 mar 2012     [Mentone] COR - Riunione di insediamento
                Viene definita la costituzione di due gruppi di lavoro: gruppo
                “procedure-strutture” e gruppo “temi e priorità”.
                Viene deciso di verificare la fattibilità di costituire un GECT sullo
                spazio alpino con finalità di gestione del Programma.
                Viene proposto di suddividere il gruppo “procedure-strutture” in 3
                sottogruppi: GECT; Istruttorie e controlli 1° livello; Circuiti pagamenti
                e Audit.
                Il STC porta alcune riflessioni e ipotesi per il futuro su composizione,
                ruolo e responsabilità dello stesso Segretariato.
11 giu 2012     COR - Riunione 2
                Viene esaminata e discussa l’ipotesi di costituzione di GECT e il
                COR conviene sulla necessità di approfondire alcuni punti per la
                successiva riunione del sotto-gruppo GECT prevista per la fine di
                luglio.
                L’AdG e l’autorità nazionale francese riferiscono sull’avanzamento
                dei negoziati e sugli esiti della riunione fra i due stati tenutasi a Nizza
                il 6 giugno per l’armonizzazione dei contratti di partenariato
31 ago 2012     L’AdG affida alla società R & P un incarico di assistenza tecnica a
                supporto del COR per il P.O. ALCOTRA 2014-2020
21 set 2012     [Mentone] COR- Riunione 3
                Viene esaminata dal punto di vista tecnico la candidatura della
                regione Rhône Alpes ad assumere il ruolo di AdG e affrontata la
                questione della localizzazione, composizione e reclutamento del
                STC.
                L’AdG distribuisce i primi risultati dello studio effettuato
                dall’Assistenza tecnica per la predisposizione del nuovo
                programma relativo all’individuazione dei gruppi tematici.
23 ott 2012     [Parigi] COR - Riunione 4
                La riunione non è stata verbalizzata.
30 nov 12       [Aosta] Comitato di Sorveglianza
                Viene presentata la candidatura della Regione RA ad Autorità di
                gestione per il nuovo programma e viene sottolineato che esistono
                alcuni punti critici (es. il ruolo e la localizzazione del STC).

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                          Rapporto di Valutazione ex-ante

26 feb 2013   [Torino] COR - Riunione 5
              L’AdG illustra le modalità di conferimento degli incarichi per
              valutazione ex-ante e VAS e assistenza tecnica alla redazione del
              Programma.
              Il STC presenta la nota sull’organizzazione dei gruppi di lavoro del
              COR: 4 Gruppi tematici di lavoro e Gruppo strutture e procedure
              a sua volta suddiviso in 5 sottogruppi (vedi tabelle dettagliate
              sottostanti).
              Al fine di alimentare le discussioni dei gruppi tematici si decide di
              inviare un questionario a tutti i presentatori di progetti 2007-2013.
              Viene stabilito che i gruppi dovranno iniziare i lavori per metà aprile.
28 mag 2013   [Mentone] COR - Riunione 6
              Il STC illustra la sintesi dei risultati del questionario inviato ai
              beneficiari delle programmazione 2007-2013 e presenta lo schema
              operativo e il calendario di lavoro dei gruppi tematici e dei gruppi
              procedura.
              L’AdG aggiorna il CoR sull’avanzamento delle procedure di
              selezione del valutatore ex-ante e dell’Assistenza tecnica al CoR.
17 giu 2013   [Nizza] Comitato di Sorveglianza (dedicato alla governace del
              Programma)
              Il CdS di Nizza sancisce la scelta del partenariato di affidare al
              Conseil Régional Rhône-Alpes le funzioni di Autorità di gestione del
              Programma 2014-2020 e di trasferire il STC a Torino.
              Viene definito (in bozza) il piano di azione per la futura governance
              del Programma (ruoli, ipotesi di cronogramma, ecc.).
              Il CdS invita il Conséil Régional Rhône-Alpes, candidato al ruolo di
              AdG, ad assumere il coordinamento dei lavori del COR per la
              preparazione del nuovo programma, in raccordo e collaborazione
              con la Regione Piemonte attuale AdG
16 set 2013   [Torino] Riunione su valutazione ex-ante e VAS
              Presentazione e insediamento ufficiale del valutatore esterno
9 ott 2013    [Genova] COR - Riunione 7
              Vengono presentati i risultati (parziali) delle attività dei Gruppi
              tematici e viene discusso il sistema di gestione del nuovo
              programma.
              Viene rimarcata la necessità di superare una oggettiva
              situazione di empasse causata, in particolare, dalla mancanza di
              una visione strategica e dalla difficoltà di operare delle scelte
              definitive.
15 nov 2013   [Torino] Comitato di Sorveglianza (piano di azione della futura
              governance)
              Il CdS invita gli Stati membri a presentare alla Commissione
              Europea la proposta di governance del nuovo programma e il
              Piano di azione aggiornato alla data del 15 novembre 2013
              Il CdS invita la Regione Rhône-Alpes, in accordo con le
              Amministrazioni responsabili, a trovare le migliori soluzioni
              organizzative al fine di giungere ad una definizione dell’organico

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PC ALCOTRA Italia-Francia 2014-2020
                           Rapporto di Valutazione ex-ante

              del nuovo STC che avrà sede a Torino (completamento del
              processo di trasferimento entro il 2016).
              Viene definito il quadro strategico del Programma 2014-2020.
              I quattro obiettivi tematici selezionati, sui quali sarà concentrato l’80% delle
              risorse finanziarie totali, sono:
              OT 1 - Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione
              OT5 - Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione
              e la gestione dei rischi
              OT 6 - Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle
              risorse
              • OT 9 - Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni
              discriminazione
              I due obiettivi sui quali allocare il restante 20% delle risorse sono:
              OT 4 - Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di
              carbonio in tutti i settori
              OT 10 - Investire nelle competenze, nell'istruzione e nell'apprendimento
              permanente

6 mar 2014    [Lione] COR - Riunione 8
              L’assistenza tecnica presenta la sintesi dei lavori dei Gruppi tematici.
              Vengono presentate e analizzate 2 ipotesi di scenario: quello già
              presentato all’ultimo CdS e uno nuovo di “razionalizzazione” che
              prevede una riduzione degli assi pur mantenendo tutti gli OT scelti
              dal CdS. Viene scelto lo scenario “razionalizzazione”.
              Vengono presentati e commentati i rapporti di valutazione
              preliminari: ex-ante e VAS
4 apr 2014    La Commissione invia alcuni commenti su logica di intervento
              (obiettivi specifici ed indicatori) e disposizioni di attuazione: i
              suggerimenti sono più di forma che di sostanza e nel complesso il
              rapporteur approva la struttura della strategia.
8 apr 2014    [Lione] COR - Riunione 9
              Viene analizzata puntualmente la logica di intervento alla luce delle
              osservazioni della Commissione e delle ultime modifiche proposte
              dalla cellula di redazione e dal valutatore.
              Viene presentata la proposta di questionario predisposto per la
              consultazione pubblica del Programma.
              Viene varato il calendario di lavoro fino al CdS del 26 giugno
20 mag 2014   [Bruxelles] Incontro bilaterale AdG con Unità Valutazione DG Regio
              (presente anche il valutatore)
              Il 22 maggio vengono inviate all’AdG le osservazioni scritte che
              segnalano alcune criticità, in particolare sugli indicatori delle PI 4c,
              5a e 6d.
Aprile 2014   Consultazione scritta del CdS
4 giu 2014    [Torino] COR - Riunione 10
              Vengono analizzate e discusse, anche con il valutatore, le criticità
              segnalate dall’Unità di valutazione della Commissione: viene chiesto
              al valutatore di assistere AdG e AT per la definizione di
              metodi/elementi per la quantificazione di taluni valori base e
              obiettivo.

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PC ALCOTRA Italia-Francia 2014-2020
                               Rapporto di Valutazione ex-ante

26 giu 2014       [Lione] Comitato di Sorveglianza

5-18 ago 2014     Consultazione scritta del COR: durante la consultazione sono state
                  raccolte le osservazioni di tutti i membri del COR per arrivare alla
                  definizione del documento di programma finale

Fonte: verbali, documenti ufficiali e di lavoro prodotti da CdS, COR, STC e Assistenza tecnica.

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PC ALCOTRA Italia-Francia 2014-2020
                                    Rapporto di Valutazione ex-ante

1.	
   LA	
  STRATEGIA	
  DEL	
  PROGRAMMA	
  	
  

   1.1	
  Il	
  processo	
  di	
  definizione	
  della	
  strategia	
  
   In questo paragrafo verranno esaminate le sfide ed esigenze individuate
   durante la prima fase di elaborazione del Programma Operativo tramite la
   consultazione degli operatori coinvolti nei precedenti Programmi (Segretariato,
   Valutatori, ecc.) dei beneficiari, dei principali stakeholder presenti sul territorio.

   Tale consultazione ha portato alla messa a punto del quadro sintetico (analisi
   SWOT) riportato nella tavola seguente (tav.1).

   L’analisi ha tenuto conto della forte disomogeneità del territorio ALCOTRA che
   si caratterizza non solo per il binomio mare-montagna, passando attraverso
   tutte le tipologie intermedie geografiche (media-montagna, collina, ecc.) e
   socio-economiche (metropoli, aree rurali stabili, aree rurali in declino, aree
   turistiche).
   La disomogeneità si manifesta anche dal punto di vista transfrontaliero in
   quanto i territori adiacenti (p.es. Alpi Marittime – Imperia, Torino- Hautes
   Alpes) hanno caratteristiche completamente differenti che richiedono volontà
   politica e attività mirate, supportate da azioni conoscitive e promozionali, per
   creare basi di lavoro comuni, scambi di esperienze e iniziative congiunte. Solo
   la Valle d’Aosta-Haute Savoie e, in parte la Valle di Susa-Briançon presentano
   elementi di continuità socio-economica.

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Tav. 1 - Analisi Swot
                                     PUNTI DI FORZA                                           PUNTI DI DEBOLEZZA                                             Minacce                                       Opportunità
                        •   Presenza di meccanismi di aggregazione per              • Elevata disomogeneità del livello di innovazione tra      •   Basso e decrescente livello di          •    Incremento della collaborazione e
                            specifici settori (poli di Innovazione, cluster etc.)     aree marginali e aree urbane                                  qualificazione tecnico-scientifica di        ampliamento dei poli di innovazione/cluster
                            e di incubatori di impresa                              • Eccessiva distanza fra il mondo delle imprese,                molte produzioni delle PMI e “Time      •    Reti/strutture per il supporto alla creazione
                        •   Crescita, specie in alcune realtà territoriali, di        specie quelle micro, e le Università/strutture di             to market” della ricerca troppo lento        di imprese attive nella social innovation
                            settori ad alto valore aggiunto e ad alta intensità       ricerca                                                       Peggioramento dell’efficienza e
Crescita intelligente

                                                                                                                                                •                                           •    Supporto delle regional smart specialisation
                            di conoscenza ed elevata capacità                       • Terziario con insoddisfacenti livelli di qualità e            della qualità dei servizi pubblici           strategies e dei programmi dell’Unione
                        •   Grande attrattività ambientale e turistica                innovazione                                               •   Scivolamento a valle delle attività          Europea alla crescita dei settori di
                            dell’area la cui gestione sostenibile può               • Infrastrutturazione di banda larga, fissa e mobile            produttive e desertificazione                “specializzazione intelligente”
                            diventare motore di sviluppo economico                    ancora incompleta specie nelle aree non                       produttiva delle aree non urbane        •    Attuazione della “Agenda digitale europea”
                        •   Posizione strategica dell’area per la mobilità e          metropolitane (digital divide)                                                                        •    Aumento della domanda di servizi avanzati
                            collocazione pivot fra macroregione alpina,             • Perdita di competitività dei sistemi produttivi locali,                                                    (turismo, e-government, e-health, ecc) e di
                            mediterranea ed Europa centrale                           in particolare per quel che riguarda le piccole e                                                          innovazione per le imprese
                                                                                      medie imprese                                                                                         •    Aumento dei flussi turistici (di prossimità o
                                                                                                                                                                                                 stranieri), in particolare di quelli legati
                                                                                                                                                                                                 all’“economia del gusto” e alla cultura
                                                                                                                                                                                            •   Sviluppo delle attività economiche legate a
                                                                                                                                                                                                edilizia “verde”, efficientamento energetico e
                                                                                                                                                                                                “green economy” in generale
                        •   Interesse e maturità del territorio transfrontaliero    •   Consumi di energia ancora fortemente dominati da        •   Inasprimento degli impatti negativi     •   Aumento della capacità di sfruttamento
                            alle tematiche delle energie rinnovabili                    fonti combustibili fossili e produzione di energia da       sul territorio provocati dai fenomeni       delle risorse energetiche rinnovabili presenti
                        •   Rete consolidata di attori attivi e sensibili ai temi       fonti rinnovabili ancora debole                             atmosferici legati al cambiamento           sul territorio e non ancora sfruttate
                            del cambiamento climatico e dei rischi e                •   Alto livello di vulnerabilità dell’area al                  climatico, anche a causa del            •   Potenzialità energetica ed economica legate
                            collaborazione transfrontaliera matura e                    cambiamento climatico ed ai rischi naturali e               consistente e graduale abbandono            alla riduzione del consumo dell’energia nel
Crescita sostenibile

                            strutturata in materia                                      tecnologici                                                 delle cure del territorio                   settore pubblico e residenziale, nonché
                        •   Qualità dell’ambiente e delle risorse (in               •   Forti squilibri all’interno dell’area per quel che      •   Consistenti pressioni sull’ambiente         nell’ambito della mobilità sostenibile
                            particolare acqua e aria) generalmente buona                riguarda la qualità dell’ambiente e delle risorse           e sulle risorse acqua, aria e suolo     •   Presenza di numerose “filiere verdi” (poli di
                                                                                        (acqua, aria etc.) e la gestione dei rifiuti                dovute al turismo, all’agricoltura,         competitività, clusters, centri di ricerca etc.)
                        •   Rilevante patrimonio artistico, culturale,
                                                                                                                                                    nonchè, in alcone zone, all’elevata
                            paesaggistico ed ambientale diffuso                     •   Scarsa conoscenza del patrimonio culturale,                                                         •   Crescita della domanda culturale e del
                                                                                                                                                    concentrazione urbana
                        •   Molteplici progetti e iniziative già realizzate per         naturale e paesistico, nonché della biodivertsità;                                                      turismo sostenibile su tutta l’area
                                                                                        competenze talora insufficienti nell’ambito della       •   Rischio di depauperamento o
                            la tutela e la valorizzazione di tale patrimonio
                                                                                        tutela, valorizzazione, gestione e promozione di            scomparsa di siti o aree di
                        •   Ricchezza e diversità di specie floristiche e                                                                           interesse culturale, naturale o
                                                                                        tale patrimonio
                            faunistiche, di habitat, di ambiti forestali e                                                                          paesaggistico, perdita biodiversità
                            acquatici e superficie di spazi naturali sensibili      •   Scarso coordinamento a livello transfrontaliero
                                                                                                                                                    e abbandono del territorio
                            molto estesa e a carattere di unicità (parchi,              delle azioni di protezione della qualità
                            Rete Natura 2000)                                           dell’ambiente e della biodiversità
                        •   Consolidata esperienza di collaborazione                •   Intermodalità ancora poco sviluppata e debolezza
                            congiunta tra Enti di gestione di aree protette             dei sistemi di mobilità sostenibile transfrontaliera

Team Srl                                                                                                                                                                                                                                   12
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                                  PUNTI DI FORZA                                       PUNTI DI DEBOLEZZA                                            Minacce                                     Opportunità
                     •   Tessuto economico forte e diversificato              •   Aumento del tasso di disoccupazione in particolare    •   Invecchiamento degli imprenditori e    •   Aumento della domanda nei settori
                         basato su turismo, agroalimentare, aerospazio,           giovani under 25 e donne                                  della forza lavoro                         agroalimentare e green economy
                         meccatronica, ICT                                    •   Mismatching tra domanda e offerta di lavoro           •   Progressiva riduzione del welfare-     •   Aumento della domanda di servizi alla
                     •   Presenza significativa dell’economia sociale         •   Debolezza dei Servizi per il lavoro che                   state, crescita della diseguaglianza       persona con creazione di nuove opportunità
                         con reti e raccordi strutturati con le istituzioni       promuovono la mobilità transfrontaliera                   e aumento della povertà assoluta e         occupazionali
                     •   Presenza di reti e forme di partenariato                                                                           relativa con ricadute di degrado       •   Riconfigurazione dei servizi alla persona
                                                                              •   Isolamento geografico dovuto a carenza di
                                                                                                                                            sulla coesione sociale
Crescita inclusiva

                         scolastico e istituzionale e di percorsi                 infrastrutture adeguate per la mobilità                                                              attraverso l’innovazione tecnologica,
                         professionali bi-nazionali                               transfrontaliera e isolamento delle fasce più         •   Aggravarsi del fenomeno di                 organizzativa e sociale
                                                                                  anziane della popolazione rurale e montana con            spopolamento del territorio            •   Entrata in vigore della direttiva UE 24/2011
                                                                                  difficoltà di accesso ai servizi                          montano e rurale                           finalizzata ad agevolare l’accesso ad
                                                                              •   Elevate percentuali di abbandono scolastico           •   Ulteriore aumento della distanza tra       un’assistenza sanitaria transfrontaliera
                                                                                  presso i giovani e utilizzo poco diffuso di               offerta formativa e mondo del              sicura e di qualità e a promuovere la
                                                                                  metodologie sperimentali ed innovative atte a             lavoro                                     cooperazione tra gli Stati membri in materia
                                                                                  contrastare tale fenomeno                                                                            di assistenza sanitaria
                                                                              •   Difficile adeguamento dell’offerta formativa ai                                                  •   Sviluppo della formazione verso le
                                                                                  rapidi cambiamenti economici e all’eterogeneità                                                      opportunità offerte dallo sviluppo sostenibile
                                                                                  della domanda di lavoro e scarsa integrazione tra i                                                  e dai settori emergenti
                                                                                  sistemi della formazione professionale, istruzione
                                                                                  e lavoro
                                                                              •   Bassa mobilità dei giovani soprattutto quelli in
                                                                                  formazione professionale

Team Srl                                                                                                                                                                                                                        13
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                              Rapporto di Valutazione ex-ante

A commento della precedente tavola osserviamo che:

pur essendo presenti poli significativi di sviluppo industriale e di innovazione,
specialmente nelle due metropoli (Torino e Nice) le attività generate, sia per
l’estrema frammentazione e specializzazione tecnologica sia per le dimensioni
del business in gioco, non sono in grado di “fertilizzare” il territorio, generando
ricadute e indotto in modo significativo; appare più interessante la strategia
opposta, basata sull’esistenza di un patrimonio ambientale, culturale e artistico
comune che può essere tutelato, valorizzato e sviluppato anche grazie al
supporto delle tecnologie e dell’innovazione. Il driver dell’innovazione non sarà
quindi la/le tecnologia/e bensì il patrimonio comune;

la fragilità del territorio è particolarmente evidente e tocca tutti gli aspetti
collegati al cambiamento climatico, all’antropizzazione non regolamentata, al
declino demografico e all’abbandono delle attività agricole e di mantenimento
dei terreni; risultati significativi su questi tipi di problemi possono essere
raggiunti solo in una dimensione geografica e sistemica molto più ampia. Una
strategia in questo campo dovrà quindi tener conto degli attori, del know how e
delle azioni sviluppate in altri programmi di cooperazione (vedi paragrafo 1.3)
e dei piani nazionali ed europei al riguardo e privilegiare iniziative con un
respiro allargato;

la necessaria riorganizzazione dello stato “sociale” e dei servizi alla persona
generalmente offerti da organismi pubblici (scuola, sanità, assistenza sociale,
ecc.), offre l’opportunità di un ripensamento in chiave di integrazione di risorse
sempre più scarse (p.es. servizi sanitari specialistici) e di innovazione
organizzativa, anche appoggiata all’uso di tecnologie opportune (p.es
telediagnostica, formazione a distanza, ecc.).

L’analisi più dettagliata degli obiettivi tematici e delle Priorità d’investimento,
effettuata nel capitolo 2, permetterà di verificare se e come i punti di
forza/debolezza e le opportunità/minacce siano stati presi in considerazione e
siano effettivamente i driver delle azioni suggerite.

1.2	
  Coerenza	
  interna	
  
    1.2.1 La cascata degli obiettivi
In questo paragrafo, destinato all’analisi della coerenza interna, verranno
esaminate le scelte del Programma Operativo da diversi punti di vista: un
primo modo di verificare la consequenzialità delle scelte e delle azioni
proposte è quello di esaminare i nessi logici nei rapporti causa-effetto, il
cosiddetto “albero degli obiettivi” che a sua volta è strettamente collegato
all’albero dei problemi.

Team Srl                                                                        14
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                            Rapporto di Valutazione ex-ante

La metodologia di gestione del ciclo di progetto, suggerita dalla Direzione
Europaid della Commissione, consiglia di costruire il quadro logico di un
progetto partendo dall’identificazione di uno o più problemi centrali, i cosiddetti
starting problem e analizzare quali sono le cause che li hanno generati nonché
gli effetti che, a loro volta, generano. In questa maniera si definisce la struttura
ad albero dei problemi presi in considerazione dal programma/progetto e si
possono definire obiettivi, che si scomporranno in obiettivi globali dai quali
discenderanno gli obiettivi specifici di asse, ecc.: la cosiddetta “Cascata degli
obiettivi” che collega anche in modo organico i diversi livelli di competenza e di
programmazione, quello comunitario, quello di programma e quello di progetto.

La tavola 2 mostra la cascata degli obiettivi del Programma ALCOTRA, così
come è stata definita dopo il lungo processo di riflessione teso alla
concentrazione degli sforzi e degli impegni delle risorse (limitate) ad un
numero ridotto di obiettivi, strettamente connessi con le caratteristiche del
territorio.

Team Srl                                                                         15
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                                         Rapporto di Valutazione ex-ante

        Tav. 2 - La cascata degli obiettivi del Programma ALCOTRA

            Programma                      ASSI PRIORITARI

OBIETTIVO   Favorire la                    ASSE I                 ASSE II                ASSE III              ASSE IV
GLOBALE     complementarietà               INNOVAZIONE            AMBIENTE               ATTRATTIVITÀ          INCLUSIONE
PC          e il dinamismo                 APPLICATA              SICURO                 DEL                   SOCIALE E
            dei territori                  Trasferimento          Aumento della          TERRITORIO            CITTADINANZA
            ALCOTRA in                     dell’innovazione e     resilienza del         Conservazione         EUROPEA
            un’ottica di                   delle tecnologie       territorio             ambientale e          Favorire
            sviluppo                       abilitanti                                    valorizzazione        l’insediamento e
            sostenibile e                                                                delle risorse         la permanenza
            solidale                                                                     naturali e            di famiglie e
                                                                                         culturali, anche      persone in aree
                                                                                         mediante lo           montane e rurali
                                                                                         sviluppo del
                                                                                         turismo
                                                                                         sostenibile e
                                                                                         dell’economia
                                                                                         verde

OBIETTIVI                      OBIETTIVI   Favorire               Aumentare le           Valorizzare il        Soddisfare il
SPECIFICI                      GLOBALI     l’innovazione nei      conoscenze - e         patrimonio            bisogno comune
PC                             ASSI        sistemi economici      favorirne la           naturale e            di mantenere un
                                           e produttivi           condivisione -         culturale dell’area   adeguato livello
                                           transfrontalieri per   degli impatti fisici   ALCOTRA               di servizi di base
                                           accrescerne la         ed economici del       attraverso sistemi    per la
                                           competitività          cambiamento            di messa in rete      popolazione
                                                                  climatico e            delle sue             residente nelle
                                                                  mettere in atto        componenti e di       aree periferiche
                                                                  politiche di           gestione e            ad alto rischio di
                                                                  adattamento            promozione            spopolamento
                                                                                         comune

                               OBIETTIVI   1. Incrementare i      1. Migliorare la       1. Incrementare il    1. Favorire lo
                               SPECIFICI   progetti di            pianificazione         turismo               sviluppo di
                               ASSI        innovazione (in        territoriale da        sostenibile           servizi socio-
                                           particolare dei        parte delle            nell’area             sanitari per la
                                           Clusters e dei poli    istituzioni            ALCOTRA (PI -         lotta contro lo
                                           e delle imprese )      pubbliche per          6C)                   spopolamento
                                           e sviluppare           l’adattamento al                             delle aree
                                           servizi innovativi     cambiamento            2. Migliorare la      montane e rurali
                                           a livello              climatico (PI -        gestione degli        (PI - 9cte)
                                           transfrontaliero       5A)                    habitat e delle
                                           (PI - 1B)                                     specie protette       2. Aumentare
                                                                  2. Aumentare la        nell’area             l’offerta
                                           2. Sviluppare          resilienza dei         transfrontaliera      educativa e
                                           modelli innovativi     territori              (PI - 6D)             formativa e le
                                           nell’edilizia          ALCOTRA                                      competenze
                                           sostenibile negli      maggiormente           3. Incrementare le    professionali
                                           edifici pubblici per   esposti ai rischi      azioni strategiche    transfrontaliere
                                           migliorare le          (PI - 5B)              e i piani per una     (PI - 10cte)
                                           prestazioni                                   mobilità nella
                                           energetiche (PI -                             zona
                                           4C)                                           transfrontaliera
                                                                                         più efficace,
                                                                                         diversificata e
                                                                                         rispettosa
                                                                                         dell’ambiente (PI
                                                                                         4E)

        Team Srl                                                                                                16
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             1.2.2 La cascata dei problemi

        Se effettuiamo ora il processo inverso e risaliamo dagli obiettivi identificati dal
        Programma, nei diversi livelli, ai problemi che li determinano possiamo
        costruire la cascata dei problemi, come illustrato nella tavola 3, e vedere in
        quale misura i problemi identificati corrispondono a quelli più rilevanti indicati
        nell’analisi SWOT:

        Tav. 3 - La cascata dei problemi su cui intervenire

            Programma                          ASSI PRIORITARI

PROBLEMA    i territori                        ASSE I               ASSE II              ASSE III              ASSE IV
GLOBALE     ALCOTRA                            INNOVAZIONE          AMBIENTE             ATTRATTIVITÀ          INCLUSIONE
PC          risentono                          APPLICATA            SICURO               DEL                   SOCIALE E
            ancora                             Trasferimento        Aumento della        TERRITORIO            CITTADINANZA
            dell’esistenza                     dell’innovazione     resilienza del       Conservazione         EUROPEA
            delle differenze                   e delle              territorio           ambientale e          Favorire lo
            linguistiche,                      tecnologie                                valorizzazione        sviluppo di
            culturali ed                       abilitanti                                delle risorse         servizi socio-
            economiche ed                                                                naturali e            sanitari per la
            hanno bisogno                                                                culturali, anche      lotta contro lo
            di cooperare in                                                              mediante lo           spopolamento
            un’ottica di                                                                 sviluppo del          delle aree
                                                                                         turismo               montane e rurali
            sviluppo
                                                                                         sostenibile e
            sostenibile e
                                                                                         dell’economia
            solidale                                                                     verde

PROBLEMI                       PROBLEMA        I sistemi            Il cambiamento       Il patrimonio         Il livello dei
SPECIFICI                      GLOBALE         economici e          climatico in atto    naturale e            servizi di base
PC                             DELL’ASSE       produttivi           aumenta la           culturale dell’area   per la
                                               transfrontalieri     fragilità del        ALCOTRA non è         popolazione
                                               sono poco            territorio e         sufficientemente      residente nelle
                                               competitivi          richiede politiche   valorizzato           aree periferiche
                                                                    di adattamento                             non è adeguato

                               PROBLEMI        Pochi progetti di    La pianificazione    Il turismo            Esodo di
                               SPECIFICI       innovazione e        territoriale da      sostenibile           famiglie e
                               CONSEGUENTI     servizi innovativi   parte delle          nell’area             persone dalle
                                               a livello            istituzioni          ALCOTRA è             aree montane e
                                               transfrontaliero     pubbliche per        insufficiente         rurali
                                                                    l’adattamento al
                                               Le prestazioni       cambiamento          La gestione           Manca un’offerta
                                               energetiche degli    climatico non è      congiunta degli       educativa e
                                               edifici pubblici     adeguata             habitat e delle       formativa
                                               sono basse e                              specie protette       congiunta e le
                                               mancano modelli      La resilienza        nell’area             competenze
                                               innovativi di        dei territori        transfrontaliera è    professionali
                                               edilizia             ALCOTRA              insufficiente         transfrontaliere
                                               sostenibile          maggiormente                               non sono
                                                                    esposti ai rischi    Mancano azioni        valorizzate
                                                                    va rinforzata        strategiche e i
                                                                                         piani per una
                                                                                         mobilità
                                                                                         sostenibile

        Team Srl                                                                                                17
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La tavola 4 evidenzia il livello di attenzione del Programma rispetto ai punti di
debolezza e alle minacce individuate nell’analisi SWOT.

Tav. 4 - Sensibilità del Programma ai punti di debolezza individuati dall’analisi
SWOT

                                                                                                         sensibilità
Europa 2020    Punti di debolezza
                                                                                                 bassa    media    elevata
               Elevata disomogeneità del livello di innovazione tra aree marginali e
               aree urbane                                                                                  ++
               Eccessiva distanza fra il mondo delle imprese, specie quelle micro, e le
               Università/strutture di ricerca                                                              ++
Crescita       Terziario con insoddisfacenti livelli di qualità e innovazione
intelligente
                                                                                                                       +++
               Infrastrutturazione di banda larga, fissa e mobile ancora incompleta
               specie nelle aree non metropolitane (digital divide)                                +
               Perdita di competitività dei sistemi produttivi locali, in particolare per quel
               che riguarda le piccole e medie imprese                                                                 +++
               Consumi di energia ancora fortemente dominati da fonti combustibili
               fossili e produzione di energia da fonti rinnovabili ancora debole                                      +++
               Alto livello di vulnerabilità dell’area al cambiamento climatico ed ai rischi
               naturali e tecnologici                                                                                  +++
               Forti squilibri all’interno dell’area per quel che riguarda la qualità
               dell’ambiente e delle risorse (acqua, aria etc.) e la gestione dei rifiuti                   ++
Crescita
               Scarsa conoscenza del patrimonio culturale, naturale e paesistico,
sostenibile
               nonché della biodivertsità; competenze talora insufficienti nell’ambito                                 +++
               della tutela, valorizzazione, gestione e promozione di tale patrimonio
               Scarso coordinamento a livello transfrontaliero delle azioni di protezione
               della qualità dell’ambiente e della biodiversità                                                        +++
               Intermodalità ancora poco sviluppata e debolezza dei sistemi di mobilità
               sostenibile transfrontaliera                                                        +
               Aumento del tasso di disoccupazione in particolare giovani under 25 e
               donne                                                                               +
               Mismatching tra domanda e offerta di lavoro                                         +
               Debolezza dei Servizi per il lavoro che promuovono la mobilità
               transfrontaliera                                                                             ++
               Isolamento geografico dovuto a carenza di infrastrutture adeguate per la
               mobilità transfrontaliera e isolamento delle fasce più anziane della                                    +++
Crescita       popolazione rurale e montana con difficoltà di accesso ai servizi
inclusiva      Elevate percentuali di abbandono scolastico presso i giovani e utilizzo
               poco diffuso di metodologie sperimentali ed innovative atte a contrastare                    ++
               tale fenomeno
               Difficile adeguamento dell’offerta formativa ai rapidi cambiamenti
               economici e all’eterogeneità della domanda di lavoro e scarsa
               integrazione tra i sistemi della formazione professionale, istruzione e             +
               lavoro
               Bassa mobilità dei giovani soprattutto quelli in formazione professionale                               +++

Come si può osservare sono pochi i punti di debolezza non affrontati o
affrontati marginalmente dal Programma. Segnaliamo tra questi gli interventi
per il potenziamento delle infrastrutture ICT e quelli sul mercato del lavoro che
saranno affrontati da altri Programmi operanti sulla medesima area geografica
(PO regionali e PSR). La mobilità lavorativa, in particolare dei giovani, non è
oggetto di azioni specifiche ma potrà essere considerata all’interno di interventi
organici di portata più ampia (servizi alle persone, ecc.).

Team Srl                                                                                                                 18
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                            Rapporto di Valutazione ex-ante

    1.2.3 La coerenza tra gli assi
Un altro elemento di verifica estremamente importante per la convalida
dell’impostazione del Programma e dell’efficacia delle azioni previste è
l’esame della coerenza tra i diversi assi, vale a dire dell’esistenza di elementi
di collegamento tra le iniziative previste, sinergie possibili, mancanza di
contraddizioni.

La tavola 5 della pagina seguente incrocia i diversi assi e gli obiettivi specifici
collegati alle priorità di investimento selezionate, mettendo in evidenza i
possibili collegamenti. Il punteggio assegnato ad ogni possibile combinazione
esplicita l’esistenza di sinergie, potenziali o programmate, tra i diversi obiettivi.
Il punteggio (alto ++, medio +, basso =) assegnato è solamente di tipo positivo
in quanto la coerenza globale del programma richiede che non esistano
obiettivi specifici talmente in contrasto tra di loro da generare effetti negativi o
da richiedere scelte alternative. Questo aspetto di coerenza globale è d’altra
parte assicurato dalla logica di programmazione e da quanto messo in
evidenza nel paragrafo precedente, sulla cascata degli obiettivi.

Team Srl                                                                          19
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Tav. 5 - Coerenza tra gli assi di programma
                                                                                                                                                                                                                                                                 IV
                                                                                    I                                                   II                                                     III
                                                                                                                                                                                                                                                INCLUSIONE SOCIALE E
                                                                          INNOVAZIONE APPLICATA                                  AMBIENTE SICURO                                  ATTRATTIVITÀ DEL TERRITORIO
                                                                                                                                                                                                                                                       CITTADINANZA
                                                                     Incrementare i         Sviluppare modelli           Migliorare la                 Aumentare la        Incrementare   Migliorare la      Incrementare le azioni       Favorire lo sviluppo di Aumentare
                                                                     progetti di            innovativi nell’edilizia     pianificazione territoriale   resilienza dei      il turismo     gestione degli     strategiche e i piani per    servizi socio-sanitari    l’offerta educativa
                                                                     innovazione e          sostenibile negli edifici    da parte delle istituzioni    territori           sostenibile    habitat e delle    una mobilità più efficace,   per la lotta contro lo    e formativa e le
                                                                     sviluppare servizi     pubblici per migliorare le   pubbliche per                 maggiormente                       specie protette    diversificata e rispettosa   spopolamento delle        competenze
                                                                     innovativi a livello   prestazioni energetiche      l’adattamento al              esposti ai rischi                  nell’area          dell’ambiente                aree montane e rurali professionali
                                                                     transfrontaliero                                    cambiamento climatico                                            transfrontaliera                                                           transfrontaliere
                                     Aumentare l’offerta
 IV – Inclusione sociale e

                                     educativa e formativa e le
                                     competenze professionali             ËË                       ËË                           =                        Ë              ËË               Ë                      Ë                       ËË
        cittadinanza

                                     transfrontaliere
                                     Favorire lo sviluppo di
                                     servizi socio-sanitari per la
                                     lotta contro lo                         Ë                      ËË                           =                        Ë              ËË                =                    ËË
                                     spopolamento delle aree
                                     montane e rurali
                                     Incrementare le azioni
                                     strategiche e i piani per
     III - Attrattività territorio

                                     una mobilità nella zona
                                     transfrontaliera più                 ËË                          =                          Ë                        Ë              ËË                =
                                     efficace, diversificata e
                                     rispettosa dell’ambiente
                                     Migliorare la gestione degli
                                     habitat e delle specie
                                     protette nell’area
                                                                          ËË                          =                          Ë                      ËË              ËË
                                     transfrontaliera
                                     Incrementare il turismo
                                     sostenibile                          ËË                         Ë                           =                        Ë
                                     Aumentare la resilienza
                                     dei territori maggiormente              Ë                                                  ËË
II - Ambiente

                                     esposti ai rischi
     sicuro

                                     Migliorare la pianificazione
                                     territoriale da parte delle
                                     istituzioni pubbliche per            ËË                         Ë
                                     l’adattamento al
                                     cambiamento climatico
                                     Sviluppare modelli
                                     innovativi nell’edilizia
I - Innovazione

                                     sostenibile negli edifici            ËË
    applicata

                                     pubblici per migliorare le
                                     prestazioni energetiche
                                     Incrementare i progetti di
                                     innovazione e sviluppare
                                     servizi innovativi

Team Srl                                                                                                                                                                                                                                                                            20
PC ALCOTRA Italia-Francia 2014-2020
                                 Rapporto di Valutazione ex-ante

Dalla lettura del Programma Operativo e in particolare dall’esemplificazione
delle tipologie di azioni finanziabili, non emergono in modo esplicito le sinergie e
i collegamenti tra obiettivi indicati nella tavola 5. Essi sono piuttosto il frutto di
una riflessione su come ogni obiettivo può convergere o addizionarsi a quello di
un altro asse, beneficiando degli investimenti su questo effettuati.
Alcuni esempi:
la PI 1B fra le possibili azioni prevede la sperimentazione di “modelli condivisi e
tecnologie innovative destinati a soddisfare i bisogni delle comunità
transfrontaliere applicate a: ICT, mobilità sostenibile e intelligente, sanità,
innovazione sociale, economia, welfare, scuola, valorizzazione turistica e
culturale, open-government ed efficienza amministrativa, smaltimento e
recupero dei rifiuti, gestione delle risorse idriche”.
Possibili sinergie rilavate:
    per servizi sanità e welfare con PI 9cte (servizi alle persone)
    per servizi nel campo della scuola con PI 10cte (formazione)
    per servizi valorizzazione turistica e culturale sinergie potenziali con PI 6C
    per servizi di mobilità sostenibile con PI 4E (piani mobilità) e di riflesso con OT 6
    PI 6C (turismo sostenibile)

La PI 6C prevede azioni “destinate ad aumentare le competenze degli operatori
attivi nella gestione, conservazione e interpretazione del patrimonio naturale,
culturale e paesaggistico”. Tali azioni si ricollegano alla PI 10cte la quale
prevede di “sviluppare modelli condivisi di certificazione delle competenze di
interesse strategico per i territori transfrontalieri (esempio settori turistico -
alberghiero e socio-sanitario)”.

Tre diverse priorità di investimento prevedono, pur se con obiettivi diversi, azioni
di riqualificazione e recupero di edifici che potrebbero essere collegate tra
loro : 9 cte - sperimentare e sviluppare nuovi modelli di accoglienza e attività
socio-educative di sostegno in età prescolare e scolare, anche attraverso la
riqualificazione e il riuso di strutture rurali; 6C - recupero, adeguamento ed
ammodernamento di strutture/ infrastrutture d’interesse storico, tradizionale,
turistico e museale; 4C - cantieri pilota negli edifici pubblici per assicurare
l’efficacia energetica degli edifici e l’utilizzazione dei materiali ecologici locali.

Per concretizzare le potenziali sinergie rilevate sarà opportuno, in sede di
attuazione del programma, ricercare o favorire, anche mediante criteri e
premialità specifiche previste nei bandi, la combinazione tra obiettivi.
Per esempio la sperimentazione e lo sviluppo di nuovi modelli di accoglienza e
attività socio-educative, attraverso la riqualificazione e il riuso di strutture rurali
(PI 9cte), può beneficiare dei criteri e degli esempi (progetti pilota) di edifici
pubblici ad elevate performance energetiche (PI 4c), così come l’impiego di
materiali eco-compatibili e di provenienza locale in questi edifici può generare

Team Srl                                                                               21
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