In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI

Pagina creata da Veronica Manca
 
CONTINUA A LEGGERE
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
numero 6    anno 2020

                                    www.ugi-torino.it

     in questo numero...
 Lo speciale       L’intervista    La testimonianza

Il Progetto      Marco David         FILIPPO
 Audiolibri        Benadì           MANASSERO
  Condivisi                          E L’ARTE
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
UGI - UNIONE GENITORI ITALIANI CONTRO IL TUMORE DEI BAMBINI
                 Sede Legale ed Amministrativa
             UGIDUE - Corso Dante 101, 10126 Torino
   Tel. 011 4176890 | Indirizzo e-mail: segreteria@ugi-torino.it

                            Casa UGI
               Corso Unità d’Italia 70, 10126 Torino
      Tel. 011 6649499 | Indirizzo e-mail: casa@ugi-torino.it

                        PER CONTRIBUIRE
    IBAN IT 71 P 02008 01107 000000831009 | C.C.P. n° 14083109

                       www.ugi-torino.it
             Associazione legalmente riconosciuta
   (Deliberazione Giunta Regionale n° 14-30697 del 01|08|1989)
  Associazione iscritta nel Registro Regionale del Volontariato
   (Decreto Presidente Giunta Regionale n° 5130 del 24|12|93)
                  Codice Fiscale: 03689330011
    Autorizzazione Tribunale di Torino n° 313 del 21/12/1981
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
SOMMARIO
  5      L’EDITORIALE
         di Giorgio Levi

         PROGETTO AUDIOLIBRI CONDIVISI
  6
         di Pierpaolo Bonante
                                                                         DIRETTORE RESPONSABILE
         MARCO DAVID BENADÌ
  8                                                                                  GIORGIO LEVI
         di Pierpaolo Bonante

         FILIPPO MANASSERO                                                  GRUPPO REDAZIONALE
  12
         di Marcella Mondini
                                                                                      Erica Berti
                                                                                  Pierpaolo Bonante
         UGIDUE GUARDA AL FUTURO
  16                                                                              Roberta Fornasari
         di Roberta Fornasari
                                                                                  Giovanna Francese
                                                                                  Manuela Miglietta
         RUBRICA TORINO EVENTI
  18                                                                              Marcella Mondini
         di Giovanna Francese
                                                                                     Sergio Vigna

  20     LE ATTIVITÀ DELL’UGI
         di Marcella Mondini                                             SEGRETERIA DI REDAZIONE
                                                                                   Michela Colombo
         RAGAZZIAMO
  22
         di Roberta Fornasari                                          IMPAGINAZIONE E REVISIONE
         GIOCOSAMENTE                                                             Michela Colombo
  24
         di Pierpaolo Bonante                                                    Valentina Mangione

         NOTIZIE DALLA FIAGOP
  26                                                                                 FOTOGRAFIE
         di Marcella Mondini
                                                                                      Enzo Cilla
         LIBRI E FILM IN LIBERTÀ                                                     Manuela Lisci
  30
         di Erica Berti
                                                                               PROGETTO GRAFICO
         VA TUTTO BENE
  32
         di Marcella Mondini                                                           HUB09 S.r.l.

         LE MANIFESTAZIONI                                                              STAMPA
  38
         di Manuela Miglietta
                                                                                       Foehn S.n.c.

LEGGE SULLA PRIVACY: L’UGI fa presente che i dati dei Soci (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono,
e-mail) sono inseriti all’interno di un archivio e utilizzati solo per lo scopo di rinnovo di tesseramento, invio
giornale, comunicazioni sull’andamento delle attività dell’Associazione e convocazione dell’assemblea ordinaria.
Questa informazione è data ai Soci e Sostenitori ai sensi dell’art. 10 della Legge N° 675/96 per ottenere il consenso
al trattamento dei dati nella misura necessaria al raggiungimento degli scopi statutari. Se il Socio o Sostenitore
non intende accordare il proprio consenso, dopo aver preso visione di quanto sopra, è pregato di inviare una
comunicazione scritta alla Sede dell’UGI. Se la Segreteria non riceverà un contrordine procederà all’utilizzo dei dati.
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
Donare è un gesto
                                 bambini

    Il 5x1000 a UGI, semplice e utile.
Da 40 anni al fianco di bambini e ragazzi.

Codice Fiscale 03689330011
          WWW.UGI-TORINO.IT
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
L’EDITORIALE
                                                                   più crudele per un bambino
                                                                   che è costretto in una stanza
                                                                   d’ospedale.
                                                                   Il Natale dell’UGI è stato in tutti
                                                                   questi anni proprio questo,
                                                                   riunire volontari e famiglie e
                                                                   regalare loro un pomeriggio di
                                                                   normalità. Offrire a tutti un po’
                                                                   di pace nella Messa natalizia.

In Breve                                                           Inciampare nella retorica, in
                                                                   questi casi, è molto facile. Ma
                                                                   l’aria dell’UGI a Natale è sempre
                                                                   stata diversa dalle altre, che
                                                                   si respirano fuori. C’è sempre
                                                                   stata una dolcezza autentica in
                                                                   quell’incrociarsi di sguardi.
                                                                   Tuttavia, il lavoro di questo
          2021                                                     giornale ci costringe a pensare
                                                                   al domani. Al giorno in cui
A tutti i nostri Volontari                                         usciremo dal buio di questa
                              In tutta onestà ci saremmo           galleria. Ed a inventarci nuove
che si dedicano alle          aspettati una fine d’anno            forme di aggregazione per chi è
attività     con     tanta    migliore.Con qualche segno di        in cura e per chi ne è già uscito.
                              ritrovata normalità.                 Il primo progetto, già pronto per
dedizione, passione e         Invece non sarà così e anche         il 2021, si fonda sul rapporto tra
serietà; a tutti i nostri     l’inizio del prossimo non            nuove tecnologie e cultura. E
                              promette ottimismo.                  sull’esperienza già maturata in
Benefattori, grandi e         Nella riunione di redazione, che     Radio UGI. Il titolo è “Audiolibri
piccoli, che ci permettono    ha preparato questo numero,          Condivisi”.
di lavorare per i bambini     ci siamo imposti di guardare         Nello speciale all’interno di
                              al futuro, alla primavera che        questo numero, ne parliamo
ed i ragazzi malati di        verrà, a ricominciare il lungo,      ampiamente. L’idea di fondo è
tumore; a tutti i nostri      spesso faticoso, ma così ricco       “chiedere ad autori di libri vicini
                              di soddisfazioni lavoro dell’UGI.
Dipendenti       che   non    Nelle sue mille attività a
                                                                   alla nostra realtà di trasformare
                                                                   la loro opera in audio, tramite
smettono mai di essere        sostegno di famiglie, bambini ed     una radiodrammaturgia creata
propositivi e di sostegno;    adolescenti in cura oncologica       dal promotore del progetto
                              all’ospedale Regina Margherita.      insieme ai partecipanti del
a tutti i Bimbi e a tutti i   Ecco, il Natale doveva essere        laboratorio”.     E proprio qui,
Ragazzi che purtroppo         questo, stare insieme, riempire      in questa condivisione, che
sono nella bufera, ma ne      Casa UGI di regali sotto l’albero,   nasce l’idea di dare corpo e
usciranno; ai Medici, agli                                         aspettative ai ragazzi in terapia
                              ARCHIVIATO SENZA NOSTALGIE
                                                                   e in off-therapy. Una soluzione
Psicologi, agli Infermieri                                         costruttiva, e allo stesso tempo
che sono la nostra guida,       IL 2020, L’ANNO CHE VERRA’         innovativa, che mette insieme il
                                                                   valore della comunicazione con
a chi crederà nell’UGI e                                           quello della cultura.
                                PORTERA’ NUOVI PROGETTI
vorrà camminare con noi                                            Altre idee arriveranno. Restiamo
per un po’, auguriamo                                              uniti e prudenti, ci conforta
                              osservare i piccoli pazienti         l’attesa per la primavera.
salute, forza, entusiasmo     sorridere con un giocattolo
e Buon Anno!                  nuovo, illuminarsi per un            Un ringraziamento di fine anno
                              abbraccio, una stretta, una          lo debbo ai collaboratori e alla
                              carezza.                             segreteria di questo Giornale
                              Invece è un Natale di guerra. Più    per il lavoro svolto, anche in
                              facile per noi che abbiamo una       condizioni molto difficili.
                              casa, una famiglia, figli, nipoti.   Ai lettori vanno invece gli auguri
                              Magari distanti, ma sappiamo         più sinceri di Buon Natale e
                              essere protetti dagli affetti e in   Felice Anno Nuovo, da parte di
                              buona salute. Una festa molto        tutti noi della redazione.

                                             5
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
Lo Speciale

Il Progetto Audiolibri Condivisi
Un nuovo modo per ridurre le distanze tra
i piccoli degenti ed il mondo esterno
È un periodo difficile per tutti       Superiore di Sanità riporta       risultati oltre il range di
ma, sebbene sia lapalissiano,          che, parlando di adulti, in       normalità nella metà circa dei
per i giovani degenti le misure        un campione osservabile di        soggetti esaminati. Per quanto
di contenimento sono ancora            persone che non hanno sofferto    riguarda il campione compreso
peggiori, in quanto risulta            di Covid-19 ma che convivono      tra gli 11 e i 17 anni, il 16% ha
impossibile           relazionarsi                                       dormito peggio durante il
con qualcuno che non sia                                                 periodo di lockdown, e almeno
                                           L’obiettivo del progetto
un familiare, se non da                                                  il 75% è rimasto in contatto con
remoto. Più in generale, le               è mettere al centro della      gli amici tramite messaggi e/o
procedure di contenimento              produzione culturale i giovani,   videochiamate. Anche se solo
della pandemia contingente               in modo che si abituino ad      il 4% ha mostrato una forte
stanno portando sempre di                 occupare il posto che è e      preoccupazione per la propria
più un allontanamento tra                sarà loro di diritto, ovvero    salute fisica e mentale, il 13%
giovani degenti di strutture                                             ha dichiarato di essersi sentito
                                          la creazione di contenuti
ospedaliere ed il mondo                                                  abbastanza spesso triste e l’11%
esterno. Le conseguenze di                         culturali             di essersi sentito abbastanza
ciò si stanno ripercuotendo                                              spesso solo.
sulla salute mentale dei               o hanno rapporti con persone      I dati fino ad ora riportati,
degenti dell’Ospedale Regina           malate, sono stati osservati      disponibili sul sito dell’ISS
Margherita di Torino e non             sintomi depressivi o da stress    nella pagina “L’impatto della
solo.                                  rispettivamente nell’11 e nel     pandemia       COVID-19      sulla
I dati scientifici lo dimostrano:      14% del campione.                 salute mentale: l’impegno in
un      rapporto       dell’Istituto   I livelli di ansia invece sono    ISS”, non si riferiscono ad un

                                                     6
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
LO SPECIALE

campione di degenti o lungodegenti, ma ad una                operazione è la creazione una socialità condivisa
popolazione sana.                                            tra ragazzi provenienti dalla stessa esperienza di
Che effetto può avere allora la pandemia sulla               malattia ma di differente età.
mente di persone la cui salute fisica è già                  Inutile dire che il progetto si propone di
compromessa? Non abbiamo dati scientifici certi              aiutare anche bambini stranieri, per agevolarli
in nostro possesso, ma possiamo immaginare                   nell’apprendimento della lingua e cultura italiana,
quanto l’isolamento in un momento già difficile              attraverso una metodologia non convenzionale di
possa interferire ulteriormente sulla salute dei             insegnamento (ovvero la lettura e l’interpretazione
ragazzi in terapia e delle loro famiglie.                    di brani).
L’UGI ha saputo reinventarsi convertendo gran                Non ci dimentichiamo delle famiglie, in quanto
parte delle attività laboratoriali in remoto, ma la          il progetto si propone di far collaborare anche
didattica a distanza sta mostrando dei limiti, ed            i familiari dei bambini ricoverati perché una
i laboratori digitali possono dare la sensazione di          comunità, per essere tale, coinvolge tutte le fasce
essere fini a sé stessi: se al termine di un corso di        d’età.
teatro o di musica era possibile esibirsi, ora non è         Il promotore del progetto, Pierpaolo Bonante,
più possibile.                                               coordinatore di Radio UGI, sottolinea la volontà
Da questi numerosi stimoli, nel tentativo di trovare         di immaginare continuamente nuovi modi
una quadratura del cerchio per il coinvolgimento             per creare comunità, in un momento dove il
dei ragazzi e per la sperimentazione di nuovi                concetto tradizionale di società sta mutando:
linguaggi, è nata la proposta di creare un                   “La tecnologia e la cultura possono fondersi in
Laboratorio di Audiolibri Condivisi.                         dinamiche eccezionali, nuove e coinvolgenti,
Cosa si intende con Audiolibro Condiviso? Su                 arrivando persino all’evoluzione del concetto
nostro stimolo chiederemo ad autori di libri vicini          stesso di collettività”.
alla nostra realtà di trasformare la loro opera in           I bambini se lo meritano, a prescindere dalle loro
audio, tramite una radio-drammaturgia creata dal             condizioni cliniche.
promotore del progetto insieme ai partecipanti               Glielo dobbiamo così come i nostri genitori prima
del laboratorio. Ciò per arrivare alla creazione di          di noi ci hanno dato la possibilità di esprimerci
un’opera derivata, un qualcosa di diverso rispetto al        liberamente. Dobbiamo garantire ai bambini la
materiale di partenza, ovviamente rispettandone              capacità di sognare, uno strumento potentissimo
le caratteristiche intrinseche e letterarie ma               per poter creare un futuro soddisfacente, equo e
evolvendolo in un’ottica di condivisione.                    condiviso.
L’obiettivo è mettere al centro della produzione             Vi chiediamo uno sforzo: supportateci.
culturale i giovani, in modo che si abituino ad              Basta poco: ascoltate le nostre creazioni e fatele
occupare il posto che è e sarà loro di diritto, ovvero       conoscere a tutte le persone che vi circondano.
la creazione (oltre alla fruizione) di contenuti             Basta poco, se lo facciamo tutti.”
culturali.
Come accennato, il progetto ha la doppia                                                       (Pierpaolo Bonante)
valenza di progetto di socialità condivisa e di
creazione di contenuti per tutti i ragazzi che si
trovano in condizioni cliniche avverse e off-
therapy. Si propone come progetto innovativo
nella volontà di porre al centro del prodotto
culturale il partecipante, interfacciando i
giovani direttamente con il prodotto e con la sua
trasformazione in opera derivata.
Si propone questo approccio anche per cercare
di stimolare i ragazzi alla fruizione di contenuti
culturali, molte volte disprezzati in giovane età in
quanto mancanti dell’appeal necessario.
Oltre a ciò il lavoro intende dare una formazione
di regia radiofonica, avvalendosi dei ragazzi non
impegnati nella registrazione per le operazioni
di regia, dirigendo i colleghi in quel momento
impegnati nella lettura ed un’infarinatura in
tecnica fonica per l’attività di postproduzione
degli audiolibri. La volontà sottesa a questo tipo di

                                                         7
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
L’Intervista
Marco David Benadì
Lo Strano Caso di Nelson whitman

                                                                    Laurea in Economia a
                                                                    Torino,     studi   Erasmus
                                                                    alla Copenaghen Business
                                                                    School e alla London School
                                                                    of Economics. Ha lavorato
                                                                    due anni in Francia come
                                                                    consulente aziendale e 5
                                                                    anni nel settore marketing
                                                                    di L’Orèal tra Torino, Milano
                                                                    e Parigi.

                                                                    Partner & CEO di Dolci
                                                                    Advertising, agenzia di
                                                                    comunicazione con sedi a
Il progetto degli Audiolibri      ragazzi è nato così.              Torino e Milano.
Condivisi, del quale vi
invitiamo a leggere i dettagli    Potresti raccontarci, a grandi
nell’articolo  dedicato,    è     linee, la trama e la struttura    Founder & CEO di Benadì
in fase pre-produttiva e          de “Lo Strano Caso di Nelson      & Associati e Partner di
ha avuto l’adesione di un         Whitman”?                         Fudex Group Spa.
amico dell’UGI: Marco David       Sono sei storie di sei diversi    Dal 2001 Visiting Professor
Benadì, partner & Ceo di          bambini. Il primo è David,        pressovarie      Università
Dolci Advertising, nonché         un ragazzino israeliano che       (Torino, Biella, Teramo,
autore de “Lo Strano Caso di      trova il coraggio di affrontare   Venezia, Milano).
Nelson Whitman”.                  le sue paure e superare
                                  l’indifferenza di fronte alle     Scrittore     ed     autore
Come sei giunto alla scrittura    ingiustizie che vive nella sua    di vari testi e collane
creativa per ragazzi?             scuola di Tel Aviv. Il secondo    editoriali; di articoli   e
Il    mio      mestiere     di    è Rachid, un giovane
                                                                    relazioni di marketing e
pubblicitario implica un          siriano     meno      fortunato
lavoro continuo di ricerca.       che vive una situazione           comunicazione.
È un po’ in questo senso che      molto difficile e usa il          Socio fondatore e primo
è nato il libro, una modalità     potere dell’immaginazione         presidente       de     “La
diversa di interpretare la        come fonte di coraggio per        Compagnia de’ Juliani”
realtà e capire il mondo che ci   ispirare i suoi compagni di       e socio del circolo degli
circonda attraverso la magia      sventure in un momento            Alfieri e del Rotary Club
e la purezza dell’infanzia.       difficile. Poi incontriamo        Torino.
Potremmo dire che il mio          Karen, ragazzina danese
approccio alla scrittura per      molto viziata, che ad un

                                                 8
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
Marco David Benadì
certo punto scopre la gioia        Il presidente dell’UGI Enrico      una dimensione ancora più
della      condivisione      nel   Pira ha definito il tuo libro      ampia; poi la possibilità di
tentativo di uscire un po’         “un omaggio dai bambini ai         farlo diventare un progetto
dall’isolamento.      In    una    bambini”: cosa significa per       più condiviso, rendendo i
Parigi ricca di contrasti          te questa affermazione?            bambini e le famiglie UGI
sociali incontriamo Pauline,       L’incontro      con     Enrico     protagonisti       sottolinea
una giovane che trova il           Pira è stato uno di quelli         come il nostro legame possa
coraggio di affrontare chi la      più importanti nella mia           e debba essere rafforzato
pensa in maniera diversa da        vita, perché ho realizzato         attraverso le idee e la
lei difendendo i propri valori     come in situazioni molto           creatività.
nonostante la paura delle          difficili possa nascere una
conseguenze.                       dimensione straordinaria:          Come vorresti salutare i
Dopodiché          incontriamo     quella della speranza, della       nostri lettori?
John, un ragazzino un po’          gioia. Io invito tutti i lettori   In prima battuta vorrei
cinico e bulletto (più per         a scoprire l’UGI per rendersi      ricordare che è possibile
insicurezza che per indole)        conto della straordinaria          ricevere “Lo Strano Caso
ma molto simpatico che             bellezza di tutto ciò che viene    di      Nelson      Whitman”
alla fine riesce a estinguere      effettuato dall’Associazione.      ordinandolo sul sito UGI a
questo vittimismo legato alla                                         fronte di un’offerta minima.
sua attitudine costruendo                                             Cercando di evitare tutta
una relazione sorprendente           “Mi è piaciuta l’idea: creare    la retorica tipica di questo
con Nelson Whitman, il                un progetto che nascesse        periodo aspro, credo che si
personaggio        che    guida      dai bambini per ritornare i      abbia il dovere di sostenere
tutta la storia. Dulcis in                    bambini”                le situazioni più fragili.
fundo arriva Giulia, giovane                                          Vorrei citare Gianni Rodari
italiana dal razzismo latente                                         con una sua splendida
nutrito da classici luoghi         Ciò prende una dimensione          affermazione relativa al
comuni che, lentamente,            ancora più profonda nel            Natale: “Se ci diamo una
inizia a guardare la realtà        periodo contingente: infatti       mano / i miracoli si faranno
con occhi diversi.                 la creazione di uno spazio         / e il giorno di Natale / può
Nelson Whitman è il vero           di     condivisione        come    durare tutto l’anno”. Sono
protagonista di tutta la storia,   quello che mi stai offrendo        convinto che un mondo
essendo il fil rouge della         è necessaria e tutti ce ne         più inclusivo e più umano
storia: egli si interfaccia con    stiamo rendendo conto.             possa svilupparsi anche da
tutti i ragazzi di cui abbiamo     Parlare ulteriormente del          iniziative come questa.
fino a qui parlato.                progetto per fare in modo
                                   che ritorni ai bambini in                         (Pierpaolo Bonante)
Che significato hanno per te       maniera sempre più efficace
e quali aspetti dell’infanzia      è     importantissimo:       fin
volevi raccontare attraverso       dall’inizio l’idea era di creare
questi luoghi?                     un progetto che nascesse
Israele è il luogo di nascita      dai bambini per ritornare i        Potete ascoltare l’intervista
della mia famiglia, molte          bambini.
generazioni addietro. La           Non a caso l’intero ricavato       anche su Radio UGI e in Podcast
Francia e la Danimarca             per la vendita dei libri è         su Spotify, Google Podcast ed
che sono due paesi che             stato e continua ad essere
mi hanno dato istruzione,          devoluto interamente a UGI.        Apple Podcast:
formazione e anche il lavoro.
Gli Stati Uniti perché in          Cosa ti aspetti dal progetto       https://anchor.fm/radio-
qualche modo sono sempre           di Audiolibri Condivisi, che
un punto di riferimento            inizia con la tua adesione?        ugi4/episodes/Pillola-di-
nell’immaginario collettivo        Innanzitutto vi ringrazio          Radio-Ugi---Intervista-a-
e, infine, l’Italia perché è il    molto perché avete dato
mio luogo di residenza, la mia     la possibilità al progetto         Marco-David-Benad-enhfal
lingua, la mia cittadinanza.       di crescere e di assumere

                                                  9
In questo numero... FILIPPO MANASSERO - Casa UGI
segue L’Intervista
A Torino, una chicca di cultura

Se si parla di libri, assolutamente merita menzione una delle perle della cultura a
Torino, la Fondazione Alberto Colonnetti Onlus, biblioteca storica internazionale di
letteratura per ragazzi, con sede in largo Re Umberto 102 bis, che oggi raccoglie circa
15.000 libri (narrativa, poesia, saggistica e periodici per ragazzi), datati fin dai primi anni
dell’Ottocento. La curatrice degli aspetti gestionali e organizzativi, Valentina Bianco ci
fa partecipi di alcuni dei libri rari, veri e propri tesori che la fondazione possiede, quali
Racconti di Natale (Cordelia, 1886); Italia: miti e fantasmi della storia (O.Visentini, 1921).
Molti testi sono tradotti in arabo, rumeno, giapponese, tedesco, e tra questi c’è anche
il nostro piemontesissimo Libro Cuore, e Pinocchio. La biblioteca possiede le fiabe
di Andersen, Grimm, Perrault in lingua originale e una piccola sezione di volumi del
Novecento, in giapponese. I libri sono tutti in consultazione, poiché rari e spesso molto
delicati e da maneggiare con precauzione.
È in questo luogo da favola che si possono leggere i consolidati classici sempre molto
richiesti, quali Zanna Bianca, Peter Pan, Il piccolo principe, le opere di Gianni Rodari, tra
le quali Le avventure di Scarabocchio, un sempreverde. E questi titoli sono solo alcuni del
patrimonio che appartiene a questo scrigno di cultura, originariamente voluta dai coniugi
Colonnetti, per ricordare il figlio Alberto prematuramente scomparso. Merita sicuramente
una visita.
                                                                              (Giovanna Francese)
La Testimonianza

FILIPPO MANASSERO
L’ARTE E’ DENTRO DI NOI
Filippo Manassero è un               lungo le volontarie che stavano    giovanissimo. All’età di 19 anni
maestro di tecniche pittoriche       allestendo il mercatino di         ho aperto la partita Iva e nel ‘92
e    decorative      che    lavora   Natale.                            ho costituito la società di cui
a Torino e la sua attività           Filippo ha un sito e un blog su    tutt’oggi sono socio.
spazia dalla formazione sulla        cui scrive frequentemente e        Per molti anni la mia attività
decorazione murale e trompe          proprio in occasione del lavoro    è stata tutta rivolta alla
l’oeil, alla pittura, la copia dal   per UGI ha descritto le sue        decorazione      artistica,      il
vero, i pastelli secchi e matite     impressioni iniziando il suo       trompe l’oeil ed il restauro di
colorate e molte altre attività      scritto così “Ho terminato oggi    opere pittoriche. Da poco più
del mondo delle arti applicate       una decorazione infinitamente      di una decina di anni mi sono
e dell’eccellenza artigiana.         semplice, ma estremamente          orientato verso la formazione
Poco tempo fa ha accettato di        ricca di significato” e continua   proponendo diversi percorsi
lavorare per l’UGI e di dipingere    il suo racconto svelandosi         di    avvicinamento       all’arte
le lunette delle vetrine di          persona di grande sensibilità e    attraverso corsi di tecniche
corso Dante dove c’è la sede di      ricchezza interiore.               pittoriche ed in particolare
UGIDUE. Il suo arrivo è stato                                           negli ultimi anni, mi sono
molto discreto e ha lavorato da      Filippo ci racconti del tuo        perfezionato     nel     Sumi-e,
solo e con delicatezza facendosi     lavoro e della tua passione?       la      pittura     tradizionale
notare poco ma osservando a          Ho     iniziato    a    lavorare   giapponese ad inchiostro,

                                                    12
che in molti conoscono come            seconda sede, in corso Dante        e con le sue conseguenze
pittura Zen.                           101 a Torino. Ho realizzato le      non è mai una cosa facile.
                                       insegne dipinte delle vetrine.      Comporta dover affrontare
Che cos’è l’arte per te? e cosa        È stata per me l’opportunità di     ed attraversare situazioni di
trasmette?                             dare dei volti all’Associazione,    grande incertezza, sofferenza e
Secondo me l’arte è il dono più        che conoscevo solo per nome.        anche rabbia. Non è facile per
alto che l’essere umano può            Ed è stata occasione di ritornare   nessuno e nessuna. È difficile
creare ed offrire. La Natura           con la mente ad un periodo          accettarla come anche trovarci
offre le sue diverse forme di          della mia vita, durato 16 anni,     un senso.
vita, un albero offre i suoi frutti,   dove sono stato un attivista        “Perché a me?” È la domanda
la terra le sue piante e i suoi        nel mondo del volontariato          che più spesso capiterà di
fiori, gli esseri umani la magia       e precisamente nella LILA,          formulare.
dell’arte. A partire dalla musica      la Lega Italiana per la Lotta       “Perchè a mio figlio o a mia figlia
alla poesia per arrivare alla          contro l’AIDS. Come ho ben          o nipoti?” sarà la domanda che
pittura e a tutte le altre forme       descritto in un articolo sul mio    potrà emergere nei genitori e
di espressione artistica.              sito, e che invito con piacere a    parenti più stretti.
Quello      che    trasmette      o    leggere nella sezione “News”,       Penso che sia inevitabile
meglio, che mi piace pensare           articolo del 3 novembre 2020.       porsela. Ma allo stesso tempo
possa trasmettere, è la prova                                              credo che non sia la domanda
inconfutabile di quanto l’essere       Quale messaggio vuoi lasciare       più utile.
umano possa e debba tendere            ai bambini e ai ragazzi che UGI     La risposta probabilmente c’é,
ad arrivare in “alto” e non solo       assiste?                            ma non arriverà fino a quando
in “basso”, evocando emozioni          Questa domanda mi mette             non si riuscirà a mettere la
che risuonano nell’anima.              parecchio in crisi. Il rischio      domanda in un cassetto e
                                       di dire una banalità lo avverto     lasciare spazio ad un’altra più
Quale aspetto del tuo lavoro ti        molto alto. Ma ci provo e nel       importante e “funzionale” che
piace di più? E cosa comunica?         caso, chiedo scusa in anticipo.     potrebbe “suonare” più o meno
Relativamente alla formazione,         Innanzitutto penso agli adulti,     così:
l’aspetto che più mi piace, é          che si trovano al fianco dei più    “quale opportunità mi sta
quello di riuscire a “smontare”        piccoli.                            offrendo la vita attraverso
quelle    false     e   limitanti      Rapportarsi con la malattia         questa difficile situazione?”
credenze interne alle persone,
che tendono a convincerle non
essere all’altezza di praticare
l’arte. Cosa in cui mi trovo in
totale disaccordo. Sono molte
le persone che sentono il
desiderio di fare questo tipo
di esperienza, ma che per gli
studi negati a suo tempo o
che per insicurezza, si negano
il permesso di lasciare libera
quella parte di sé, accogliendola
ed integrandola senza pudore.
Relativamente                alla
decorazione, mi piace l’idea
di contribuire a valorizzare
gli ambienti e più in generale
a rendere più piacevole e
colorato il mondo.

Hai lavorato per UGI, come l’hai
conosciuta?
Ho conosciuto l’UGI per mezzo
di una richiesta di intervento
decorativo della facciata della

                                                      13
segue La Testimonianza
Nella mia esperienza, ho            spesso sono nostri maestri, in
visto    moltissime     persone     quella condizione ci insegnano
che affrontando la malattia,        ancora di più, pertanto l’evento
attraversando      le    diverse    diventa un’opportunità per
situazioni, hanno raggiunto la      crescere con una sensibilità
miglior espressione di se stesse    e comprensione diversa dal
e sono arrivate ad un equilibrio    comune e per chi gli sta accanto
interiore così armonioso da         di fare un salto evolutivo.
essere poi un esempio. E senza      Ai bambini e alle bambine,
necessariamente riuscire a          voglio solo far arrivare un
guarire.                            abbraccio e dire: armatevi
Ne avrebbero fatto a meno?          di tanti colori e spargeteli
Probabilmente sì. Ma come           ovunque, sporcatevi le mani,
avrebbero potuto sottrarsi a        lasciate i vostri segni e sogni
quell’evento?                       sulla carta, sulle tele, ovunque
Ammalarsi non è certo l’unica       sia possibile, perché l’arte è
strada per diventare migliori,      dentro ad ognuna ed ognuno
ma certo può essere una             di voi e a differenza dei grandi,
scorciatoia. Non è certo l’unico    con voi può manifestarsi libera
modo, ma la malattia esiste.        e potente e farvi solo un gran
La malattia è naturale, anche       bene, sempre.
se la nostra società la rifugge
costantemente. Chi tra tutti
e tutte noi è realmente sano              www.filippomanassero.it
al 100%? E chi può pensare
eventualmente di restare sano                 www.artdecosnc.com
per sempre?
Certo, quando la malattia
raggiunge i più piccoli, tutto si
amplifica e ci lascia ancora più                (Marcella Mondini)
impotenti. Ma i più piccoli, che

                                                   14
ugidue

NON CI SIAMO MAI FERMATI
E ADESSO GUARDIAMO AL FUTURO
È tempo di guardare al              2019, ha avuto sicuramente         guardando al futuro. Insomma
futuro! Non possiamo certo          pochissimi mesi per dimostrare     abbiamo continuato a lavorare
dimenticarci del Covid, a cui       ed esprimere tutta la sua          per i nostri bambini, ragazzi
dobbiamo     ancora      prestare   potenzialità prima di essere       e le loro famiglie per rendere
massima      attenzione,      ma    “fermata” dalla pandemia.          realizzabile tutto quello che
sicuramente       possiamo      e                                      UGIDUE rappresenta.
dobbiamo        cominciare      a   E’ doveroso e importante           Un progetto unico in Europa il
guardare oltre.                     mettere in evidenza quanto la      cui obiettivo è tanto ambizioso
Il contenuto centrale di questo     sospensione     dell’operatività   quanto necessario: consegnare
articolo quindi non sarà            di UGIDUE sia stata in realtà      un futuro ai bambini e ai ragazzi
l’epidemia Sars-CoV-2, bensì        solo fittizia, poiché non ci       che, una volta terminata la fase
UGIDUE: la nuova struttura          siamo mai fermati neanche          clinica delle cure oncologiche,
extra-ospedaliera      e     non    durante i lockdown. A qualcuno     dovranno      riprendere     una
residenziale di UGI ONLUS           forse potrebbe sembrare di sì      vita di normale quotidianità.
dedicata ai bambini e ragazzi       dato che le attività sono state    Questa è la mission di
in e fuori terapia e alle loro      interrotte, ma in realtà non       UGIDUE che, per raggiungere
famiglie.                           abbiamo mai spento i motori        questo traguardo, mette a
Inaugurata a settembre del          e siamo sempre andati avanti       disposizione dei suoi utenti il
                                                   16
primo centro di riabilitazione        dedicati ai bambini e ragazzi. Ne    pazienti e dei loro famigliari.
funzionale gratuito, un servizio      è un esempio Radio UGI che si è      I partecipanti hanno avuto e
di psiconcologia, laboratori e        immediatamente riorganizzata,        hanno la possibilità di imparare
attività, progetti formativi e        andando in onda in diretta, sin      i primi rudimenti della radio
sociali e molto altro ancora.         dal primo giorno del lockdown        e della creazione di contenuti
Per questa sua nuova avventura        di marzo, per permettere a           multimediali.
UGI ha scelto la strategia delle      volontari e pazienti di rimanere     E’ stato creato un palinsesto
sinergie; quindi, ad occuparsi        insieme e ridurre l’isolamento       radiofonico che ha previsto e
di rispondere al meglio alle          dovuto anche alla sospensione        prevede l’interazione da parte
difficoltà     riscontrate      dai   delle attività di volontariato       dei volontari e la realizzazione
bambini e ragazzi fuori terapia       presso l’Ospedale.                   di attività di vario tipo con
durante il loro percorso di           Con questo progetto, inoltre,        i piccoli pazienti connessi.
ritorno alla vita sociale, saranno    UGI ha abbracciato la richiesta      Gran parte dei contenuti sono
diverse realtà presenti sul           di aiuto pervenuta da diverse        disponibili anche fuori sincrono
territorio. Le attività ricreative    associazioni del volontariato        tramite la creazione di podcast,
ed educative, i progetti sociali,     ospedaliero             pediatrico   audio disponibili gratuitamente
i corsi, le attività multimediali     (FORMA Onlus; ABIO Torino;           sui grandi aggregatori (Spotify,
e giornalistiche e quelle dei         Associazione         Volontariato    Google Podcast, Apple Podcast).
partner saranno esperienze            Ospedaliero      Torino;      AITF   I materiali sono e sono stati
che potranno essere condivise         –      Associazione       Italiana   ascoltati quindi anche al di fuori
anche con i fratelli e i compagni     Trapiantati di Fegato; Aabc          delle strutture ospedaliere e di
di scuola.                            bambini cardiopatici; La Collina     lungodegenza da altri pazienti,
Diciamo quindi che si potrebbe        degli Elfi ONLUS), per continuare    dai loro amici e familiari, per
definire UGIDUE senza dubbio          a prestare attività e mantenere      creare una connessione con
come la seconda emozionante           la relazione con pazienti e          tutto il territorio piemontese e
sfida di UGI ONLUS, ma prima di       volontari. Inoltre, in questo        con tutto il mondo.
tutto come un luogo dedicato al       modo tali associazioni hanno         In conclusione, siamo contenti
divertimento, all’aggregazione,       potuto realizzare contenuti          di    essere     andati   avanti,
alle attività, ai corsi, alla         per far conoscere la propria         nonostante tutto, e di aver
comunicazione, al fundraising,        realtà, aumentare la propria         lavorato tanto per il futuro;
al sostegno off therapy e a molto     capacità di raccogliere fondi e      siamo orgogliosi che il Covid
altro ancora.                         di comunicare in generale.           non sia riuscito a cancellare i
Per rendere tutto ciò possibile       Speaker         volontari        e   nostri sogni! Ci auguriamo di
durante questi mesi non ci siamo      professionisti hanno potuto          poter tornare presto a rivederci
arresi e abbiamo continuato a         e    possono     intrattenere    i   in presenza, anche se dovremo
lavorare. Abbiamo partecipato         bambini e i ragazzi ricoverati,      seguire tutti gli accorgimenti e
a diversi bandi promossi da           raggiungendoli      digitalmente     le precauzioni necessarie.
generosi      finanziatori     che    uno per uno, mantenendo attive
ringraziamo, quali La Compagnia       le relazioni personali che si sono
di San Paolo, La Chiesa Valdese,      create in anni di conoscenza e                        (Roberta Fornasari)
Fondazione CRT, Banca d’Italia,       favorendo il protagonismo dei
Intesa San Paolo, il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali e
altri, che ci hanno permesso la
realizzazione di diversi progetti,
ma prima di tutto ci hanno
permesso di mantenere viva
la prospettiva e la speranza di
ritornare al più presto a fare
tutto in presenza e non solo in
remoto.
Già il remoto, questa “nuova”
modalità operativa che ci ha
comunque permesso anche
durante i lockdown di andare
avanti con i nostri progetti

                                                      17
RUBRICA TORINO|EVENTI                                      di giovanna francese

Museo egizio
Le passeggiate del Direttore

Christian    Greco,    il    direttore,    accompagna
virtualmente il pubblico attraverso le collezioni
e i reperti più significativi del Museo e, sala dopo
sala, racconta la storia della collezione ed aiuta a
scoprire i reperti più significativi e la ricostruzione
dei contesti archeologici
Le passeggiate, iniziate il 17 marzo 2020 e concluse
il 12 giugno, sono 25 episodi, mediamente di otto
minuti l’uno, online sul canale YouTube del Museo,
con argomenti diversi e specifici, trattati con molta
competenza.
Il corredo culturale offerto comprende poi le
Conferenze tematiche attualmente pianificate sino
al 12 gennaio.
Anch’esse fruibili sul canale YouTube del Museo
Egizio.

www.museoegizio.it

fondazione Accorsi-Ometto
A causa della situazione di grave emergenza che
investe il nostro Paese, la digitalizzazione è oggi
una necessità. Musei, mostre temporali, conferenze
hanno aperto le porte alla virtualizzazione.
Gli appuntamenti fissi al Museo Accorsi - Ometto
sono a cadenza settimanale :

•   Martedì: Dentro l’opera, un viaggio significativo
    tra le opere e le curiosità del Museo.
•   Giovedì: Le collezioni, uno sguardo dettagliato
    sulle tante collezioni di orologi, di porcellane, di
    cristalli e altro che sono esposte.
•   Sabato: A spasso nel Museo, un tour virtuale tra
    le curiosità degli oggetti e arredi.
•   Lunedì: I vostri sguardi, con la pubblicazione
    delle foto più belle condivise dai visitatori con il
    Museo.

I post sono datati dal 19 di aprile e sono pubblicati su
Facebook, Twitter e Instagram

www.fondazioneaccorsi-ometto.it

                                                     18
eventi

        Fondazione De Fornaris
La cultura non si arrende e a questo proposito anche
la Fondazione De Fornaris segnala alcune proposte.
Si ammirano le collezioni di opere, conservate
presso la GAM - Galleria di Arte Moderna in un tour
virtuale dentro al Museo che non c’è.
Le sale sono, partendo dall’atrio:

•    Sala 1: Ettore De Fornaris con i quadri a lui
     appartenuti.
•    Sala 2: Ottocento: da Hayez a Pellizza da Volpedo
•    Sala 3: Novecento: opere da Balla a Casorati
•    Sala 4: Torino tra le due guerre. Scorcio di pittura
     tra il 1925 e il 1935 a Torino.
•    Sala 5: da Morandi a Burri.
•    Sala 6: Arte contemporanea: dagli anni sessanta
     ad oggi.

www.fondazionedefornaris.org

                                Frida Kahlo
Frida Kahlo a Torino per una imperdibile mostra
alla Palazzina di Caccia di Stupinigi con le foto
di Nickolas Muray. L’esposizione è un viaggio
emozionale nella vita dell’icona mondiale Frida
Kahlo: un percorso per conoscere la donna, viverla e
comprendere la sua essenza, fatta di forza, coraggio,
talento e un immenso amore.
La mostra, iniziata nel 2020 e poi interrotta a seguito
della chiusura forzata causata dell’emergenza
Covid-19, è organizzata da Next Exhibition e ONO
arte contemporanea.
Per la prima volta in Europa il pubblico potrà
ammirare la collezione completa delle foto su Frida
di Nickolas Muray tra cui l’iconica “Frida Kahlo on
White Bench”.

Mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi
piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi

13 Febbraio 2021 - 25 Aprile 2021

www.fridatorino.it

19
IL GIARDINO CHE NON C’ERA
È partito un bellissimo progetto che coinvolge              chiunque anche solo immagini cosa significa
tutte le persone che per qualsiasi ragione si               recarsi in un ospedale pediatrico. I bambini ne
recano al Regina Margherita.                                avranno soltanto un beneficio e saranno grati a
La storia è iniziata da un’esigenza sentita da un           tutti coloro che vorranno partecipare al progetto
papà che doveva intrattenere i suoi figli in attesa         nato per loro.
che uno di loro fosse visitato presso gli ambulatori
dell’ospedale pediatrico di Torino.
Cosa fare con i bambini in uno spazio verde ma
senza un solo gioco? Come fargli passare il tempo
senza che rischino di finire sotto una macchina e
che siano costretti a restare seduti su una delle
panchine davanti all’ingresso dell’Ospedale?.
Ed ecco che la bella idea piano piano diventa
progetto, coinvolgimento per tanti mentre le forze
delle varie associazioni del Regina Margherita
si uniscono grazie alla Federvolontari. Lo
spazio verde antistante l’Ospedale è libero e
viene battezzato “Il giardino del sole” - www.
giardinodelsole.org. Non resta che raccogliere i
fondi per la realizzazione del piccolo parco giochi
a cui partecipano unite tutte le associazioni
del Regina Margherita che insieme invitano
a contribuire con un’offerta piccola o grande

                           LE FOTO CI ASPETTANO ALLA GAM DI TORINO
 Il catalogo                                                Tutto è pronto. Ben sistemato.
                                                            I fotografi, tra cui gli organizzatori Guido Harari
                                                            e Paolo Ranzani, si sono dati da fare ed ogni
                                                            fotografia ha avuto una sua cornice e una sua
                                                            posizione. La partecipazione dell’UGI è ben chiara
                                                            grazie ad un bellissimo cartellone realizzato da
                                                            HUB09 ed esposto all’ingresso del Museo.
                                                            I fotografi hanno composto un ricchissimo
                                                            catalogo con tutte le fotografie donate ed ora
                                                            anche in vendita.
                                                            Manca qualcosa.
                                                            Manca il pubblico perché il Covid continua a
                                                            dominarci e costringe a tener chiusi mostre e
                                                            musei.
                                                            Ma nulla è perduto, appena si potrà la GAM aprirà
                                                            i battenti e allora potremo andare ad ammirare da
                                                            vicino le belle fotografie che tanti professionisti
                                                            hanno fatto e donato per raccogliere fondi per
                                                            l’UGI.
                                                            Intanto il catalogo è già a disposizione ed è molto
                                                            bello! Per chi lo volesse, per poter assaporare già
                                                            un po’ di bellezza, lo trova on line al seguente link
                                                            www.photoactionpertorino.org
                                                       20
NATALE IN COMPAGNIA DEL COVID
Strano questo Natale!                                           Una squadra ben affiatata e ben organizzata ha
Ma strano non significa brutto o triste, significa              realizzato confezioni e regali a ritmo incalzante
soltanto diverso da quello degli anni passati.                  in modo da non deludere nessuna aspettativa e in
Più silenzio, più intimità famigliare, maggiore                 modo da stare al passo degli ordini.
isolamento, più lettura, più film, più musica.                  Un’altra squadra di volontari si è trasformata in
Non tutto il male vien per nuocere, dice un                     fattorini distribuendosi per la città e dintorni per
vecchio adagio, ed è così. Ma dobbiamo anche                    consegnare i pacchi ordinati.
pensare a chi il silenzio lo patisce, a chi è davvero           C’è chi si è fatto testimonial dell’UGI per divulgare
solo e quest’anno non sarà invitato a cene e                    il più possibile le nostre offerte e chi ha caricato e
brindisi, a chi non ha davvero nulla, a chi non può             scaricato quotidianamente centinaia di scatoloni
raggiungere la famiglia.                                        di panettoni.
Cosa ha fatto l’UGI per facilitare il più possibile le          E non dimentichiamo chi ogni giorno ha
difficoltà dettate dal momento di pandemia?                     organizzato questo esercito di volontari molto
Intanto ha realizzato per la prima volta la sezione             volenterosi e sempre sorridenti affinchè le
di e-commerce mettendo a disposizione degli                     consegne andassero a buon fine, i pacchi fossero
utenti del sito articoli da regalo con la possibilità           ben sistemati, le scorte monitorate e rimpolpate,
di ordinarli, pagarli e riceverli a casa.                       i banchi espositivi sempre ben arredati e
Il Mercatino per fortuna ha potuto aprire e con                 accattivanti, i turni rispettati e gli ordini
ogni cautela, con distanziamento e mascherine                   controllati.
ha accolto i clienti tutti i giorni dalle 11 alle 19,30.
Le aziende si sono organizzate con regali solidali              Abbiamo fatto tutto ciò che abbiamo potuto!
contribuendo così alla raccolta fondi dell’UGI con              Grazie a tutti voi per averci sostenuto ed aver
le lettere di Natale per i dipendenti.                          continuato a credere in noi.

                                                                             un parco per amico
Ascoltare lo scrosciare di un ruscello di                       possa realizzare questo desiderio e festeggiare
montagna, scorgere una marmotta correre verso                   l’avvicinarsi del suo centenario in modo così
la sua tana, avvertire il brivido dell’aria fresca              speciale ha però bisogno del tuo aiuto.
sulla pelle. Il Parco Nazionale Gran Paradiso                   Il fabbisogno totale del progetto è di 25.000€.
offre continue emozioni. E ora che si avvicina                  Per iniziare gli organizzatori si stanno impegnando
a spegnere la 98° candelina, Nonno GRANPA ha                    a raccogliere 5.000€ grazie anche al supporto
pensato a un regalo molto speciale: un’iniziativa               della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta.
per far provare queste emozioni indimenticabili                 Insieme a te e il tuo prezioso contributo potranno
a bambini e ragazzi che non sempre hanno la                     presto raggiungere l’obiettivo, per puntare così
possibilità di vivere in prima persona la natura.               più in alto verso nuove vette!
Con il progetto “Un Parco per Amico” i bambini ed
i ragazzi seguiti dall’UGI e da Fondazione Paideia              www.pngp.it/UnParcoPerAmico
Onlus potranno vivere momenti di benessere e
creatività nella natura. Entrambi gli enti hanno
l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei
ragazzi assistiti. Grazie alla collaborazione della
Cooperativa Arnica, il progetto porterà bambini
e ragazzi ad avvicinarsi al mondo della natura
e dei parchi. I ragazzi potranno così esplorare i
cinque sensi con idee e strumenti innovativi che
stimolino il desiderio di stare all’aperto, e quando
questo non è possibile saranno i parchi ad
“andare” direttamente da loro. Affinché il parco                                                    (Marcella Mondini)

                                                           21
Paolo Ranzani                                                           di fotografia dell’Istituto
                                                                        Europeo di Design ed è
                                                                        docente di Educazione
                                                                        al linguaggio fotografico
LA FOTOGRAFIA: ri-educazione al suo linguaggio                          presso la Rafes School,
                                                                        l’Università      di    design
                                                                        di Milano. Si può quindi
La fotografia, quel mondo a cui       libri fotografici, ha curato      dire che sia un fotografo
tutti ci siamo avvicinati perché      l’immagine per vari personaggi    che spazia dal ritratto
adesso è davvero alla portata         dello spettacolo come Arturo      alla pubblicità, alle cover
di chiunque, basta avere un           Brachetti, Luciana Littizzetto,   musicali, ai cortometraggi
cellulare, è in realtà un mondo       i Subsonica, Fernanda Lessa,      e ai videoclip, mantenendo
tutto da scoprire, da studiare e      Antonella Elia ed altri. Ha       però sempre uno sguardo
da imparare.                          inoltre ricoperto la carica di    al reportage sociale; è,
Come dice Paolo Ranzani,              direttore del dipartimento        infatti, anche un grande
infatti, “tutti, in questa epoca,                                       amico e sostenitore di UGI
possono realizzare scatti, ma                                           Onlus.
solo pochi sanno e sapranno              Il tempo sfugge e così ci      Paolo     è    il     direttore
produrre         immagini        di     viene spontaneo provare a       artistico     del       nostro
significato e senso”.                                                   concorso fotografico, è
Paolo Ranzani, è un noto                “bloccarlo”. Tanto ci basta     l’organizzatore,      insieme
fotografo       ritrattista    che      estrarre il marchingegno e      a Guido Harari, di Photo
ha        pubblicato        quattro      cliccare, sparare, colpire.    Action per Torino 2020,
                                                                        un’iniziativa       che      ha
                                                                        visto alcuni dei maggiori
                                                                        fotografi      italiani       e
                                                                        internazionali donare una
                                                                        loro opera per sostenere
                                                                        insieme il progetto di
                                                                        un Fondo Straordinario
                                                                        Covid-19 creato da UGI per
                                                                        sostenere le famiglie in
                                                                        difficoltà.
                                                                        Paolo pensa che “passare
                                                                        l’esperienza sia la cosa più
                                                                        sensata da fare in questa
                                                                        breve vita”, quindi si presta
                                                                        volentieri alla docenza
                                                                        ed è grazie a lui e al suo
                                                                        pensiero che ai ragazzi di
                                                                        UGI Onlus è stata offerta
                                                                        una grande opportunità: la
                                                                        possibilità di partecipare
                                                                        ad un laboratorio di
                                                                        fotografia.
                                                                        Il tema principale di
                                                                        questo laboratorio è la ri-
                                                                        educazione al linguaggio
                                                                        fotografico,         passando
                                                                        dalla sua mutazione e
                                                                        arrivando ad analizzarne
                                                                        le conseguenze.
                                                                        Come ci spiega Paolo: “In
                                                                        questa veloce e frenetica
                                                       Paolo Ranzani    mutazione         tecnologica

                                                     22
Paolo Ranzani durante uno
dei laboratori presso UGIDUE

occorre prendere respiro, fermarsi a pensare,              L’uomo si riposiziona al centro e decide cosa
rivedere i tempi, aggiustare i metodi, tornare             realizzare, come realizzarlo, perché e in che modo
a farsi domande e solo dopo intraprendere un               e poi sceglie il mezzo più idoneo per la finalità
viaggio.                                                   stabilità a priori.
Siamo ormai dotati di una scatola che ci permette          Il viaggio proposto è un viaggio lento che ha
di fare un po’ di tutto, tra cui fotografare.              bisogno del vostro nuovo pensiero, re-imparare
Il tempo sfugge e così ci viene spontaneo                  a descrivere le cose, usare le parole giuste, i
provare a “bloccarlo”. Tanto ci basta estrarre il          sensi e i significati per poter attuare un progetto
marchingegno e cliccare, sparare, colpire.                 personale, comprendendo bene la differenza tra
Questo laboratorio didattico ed esperienziale ci           esecutore e autore”.
riporta allo stato zen che abbiamo perso, casomai          Questo percorso legato quindi, oltre che al
l’avessimo avuto. Obbliga a farsi domande, ad              concetto di fotografia, anche alla sua origine e
avere dubbi.                                               alla sua storia, è un progetto che prevede prima
Perché facciamo quello che facciamo? Che utilità           una parte teorica e poi una pratica.
ha? Ci interessa che abbia un’utilità? Perché              Il laboratorio, dedicato ai ragazzi adolescenti, è
siamo impulsivi? Ne abbiamo davvero bisogno?               iniziato in presenza e, a causa della pandemia
L’immagine fotografica, invece, mai come ora,              SARS-CoV-2, è proseguito, durante il secondo
richiede di pensare a ciò che vorremo fare o che           lockdown, in remoto.
avremmo voluto fare, siamo discesi lungo la                Ormai ci siamo abituati e convertiti, quasi tutti,
corrente, abbiamo navigato il fiume a gran velocità        a questa nuova modalità, ma non dobbiamo
e ora ci stiamo accorgendo che il paesaggio ci è           assolutamente abbandonare la speranza di poter
sfuggito, che ci siamo persi il viaggio, che siamo         riprendere presto tutte le attività in presenza! E
arrivati lontani, ma non sappiamo dove siamo.              imparando, oltre al vero significato del linguaggio
Urge una bussola e una mappa.                              fotografico, anche un nuovo modo di comportarsi,
Gli incontri hanno lo scopo di riportare una               fatto da distanziamento fisico, rispetto di alcune
consapevolezza, che sembra ora impalpabile,                regole assolutamente necessarie, ce la faremo!
rispolverando temi che furono cari al                      Insomma di imparare non si finisce mai!
Rinascimento, all’Umanesimo, all’Illuminismo.
Una vera e propria rivoluzione mentale.                                                      (Roberta Fornasari)

                                                      23
GIOCOSAMENTE

Minecraft
Il videogioco che ha venduto di più copie della storia
GIOCOSAMENTE è una rubrica         tipo Sandbox Open World.           quali deserti, paludi, steppe
creata dai ragazzi di UGI          Questa arzigogolata definizione    innevate e molti altri ancora,
Onlus, dedicata a raccontare il    vuol dire che è possibile fare     è possibile trovare strutture
mondo dei giochi agli adulti,      quello che pare in uno spazio      generate      automaticamente
nel tentativo di far capire        quasi illimitato; Minecraft non    dal gioco stesso quali piramidi
loro in cosa consista, come        ha una trama specifica o un        nel deserto, templi nella
mai ci giochino e perché sia       percorso fisso da seguire se       Giungla, miniere abbandonate,
così appassionante passare il      non vaghi accenni.                 roccaforti sotterranee, templi
tempo in questo modo.              Non lo abbiamo presentato          sottomarini,    dimore     della
Il gruppo redazionale che ha       benissimo, di questo ce ne         foresta, torri dei predoni,
reso possibile questo articolo     rendiamo      conto,    eppure     villaggi e molti altri ancora.
è formato da Antonio, Oriana,      possiamo assicurarvi che il        Oltre a ciò segue i ritmi
Leonardo, Marco, Sajda, Chiara,    mondo di Minecraft possiede        circadiani del mondo fisico
Alberto & Stefano.                 una     grande    quantità    di   in cui viviamo, dividendo i
                                   biomi, rendendo il momento         momenti di gioco tra giorno
Minecraft è un videogioco          dell’esplorazione    uno     dei   e notte: inutile dire che
disponibile per varie console      più interessanti all’interno       in quest’ultimo caso è più
quali Playstation, Xbox, tablet,   del gioco. In questi biomi,        pericoloso giocare perché è
cellulare. È un videogioco del     ovvero     ambienti    naturali    possibile trovare una maggiore

                                                 24
quantità di mostri in grado          a fare assolutamente nulla. La      che nel 2016 Minecraft ha
di attentare alla vita del           controparte, però, sottolinea       ricevuto un aggiornamento
personaggio.                         quanto questo aspetto del gioco     chiamato “Education Edition”
Oltre alla struttura esplorativa     sia rilassante: in una vita piena   volto a dare uno strumento
del gioco è possibile creare         di impegni, compiti e scadenze      in più per l’istruzione tramite
abitazioni, scavare nel terreno,     concedersi un momento di            i videogiochi, in modo da
esplorare il mondo, combattere       assoluto relax senza scopo ha       insegnare materie che passino
non morti, utilizzare magie.         proprietà terapeutiche.             dalle arti alla poesia. Oltre
Nella modalità di base, ovvero       Il gruppo redazionale di            a ciò i giocatori\studenti
la Sopravvivenza, è possibile        GIOCOsaMENTE,            essendo    possiedono una fotocamera
acquisire punti esperienza che       formato         da      giocatori   virtuale all’interno di questa
permettono di creare oggetti in      appassionati ed attenti, non        modalità che permette loro
grado di costruire abitazioni        ha paura di mostrarvi uno dei       di effettuare degli screenshot
con materiali particolari, con       problemi insiti all’interno del     memorizzabili in un taccuino
lo scopo ultimo di affascinare       videogioco stesso: infatti può      virtuale, condivisibile tra gli
lo spettatore.                       generare dipendenza.                insegnanti e loro stessi.
Qualcuno potrebbe pensare            In che termini?                     In    conclusione     possiamo
che Minecraft non agevoli la         Accendendo il gioco per andare      dire    che    Minecraft    può
socialità tra gli adolescenti,       in miniera a cercare materiale      appassionare,     ossessionare,
ma questo è un errore                per il proprio appartamento può     annoiare o divertire, ma di
comune dovuto ad un’errata           capitare di perdersi all’interno    sicuro è un videogioco che
percezione della tecnologia          della miniera per ore e non         chiunque dovrebbe provare
videoludica: infatti l’attuale       accorgersi di quanto tempo          prima di giudicare.
tecnologia        permette      la   sia passato. A tal proposito
modalità multiplayer dove è          è importante ricordare ai
possibile incontrare i propri        genitori il loro ruolo e fare in                   (Pierpaolo Bonante)
compagni online per vivere           modo di dare orari rigidi per
appassionanti          avventure     giocare a Minecraft.
assieme o, se si preferisce,         Concludiamo          segnalando
costruire assieme un enorme
castello dove spadroneggiare
su biomi bizzarri, parlando in
diretta con una semplice cuffia.
L’interesse intorno al gioco
è    nato      lentamente      ma
inesorabilmente: dal 2008, anno
di uscita, creatori di contenuti
online come streamer e
youtuber hanno iniziato a
parlarne e a mostrarne i segreti,
attirando tutti i giocatori che
si sono approcciati a questo
videogioco.
Da     lì   l’ascesa    è    stata
inarrestabile, complice anche
la possibilità di usufruirne su
molte piattaforme.
Sia ben chiaro che questo
videogioco non piace a tutti:
anche nel nostro gruppo
redazionale coesistono diverse
teste, alcune delle quali trovano
estremamente noioso il fatto
che non esista una trama
e che, da un punto di vista
pratico, il gioco non ti obblighi

                                                    25
notizie dalla fiagop
LETTERA APERTA AL COMMISSARIO EUROPEO PER LA SALUTE
Leggiamo sul sito di Fiagop che 43 organizzazioni   tutti i nostri figli e ragazzi. Lo stato delle cure per
operanti in 20 paesi europei hanno lanciato un      il tumore pediatrico è in evoluzione ma non tanto,
appello a M. Vytenis Andriukaitis, Commissario      come, per esempio, gli effetti collaterali della cura
Europeo per la Salute, affinché intervenga con      sono pesanti e non propriamente pediatrici.
urgenza a favore dei bambini e adolescenti malati
di cancro! E’ un appello importante che riguarda                                         (Marcella Mondini)

 Gent.mo Dottor Andriukaitis,
         a scriverle sono dei genitori orgogliosi di rappresentare molti bambini che hanno
 avuto la sventura di ammalarsi di cancro. Alcuni di questi vivono ormai nei nostri cuori,
 altri sono guariti dopo lunghe cure, pesanti e tossiche.
         Quando a un bambino viene diagnosticato un cancro, le persone spesso confortano
 i genitori enfatizzando i progressi compiuti nei trattamenti. Lo scandalo è che in Europa
 la cura del cancro sta facendo progressi per tutti, tranne che per i bambini. Recentemente,
 commentando il rapporto di valutazione dei 10 anni di vigenza del Regolamento sui
         Farmaci pediatrici, rilasciato dalla Commissione Europea, lei ha dichiarato: “Tra le
 mie più grandi preoccupazioni è il fatto che lo sviluppo di farmaci per il cancro infantile
 non è stato allo stesso livello di quello dei farmaci oncologici per gli adulti”. Il cancro
 pediatrico è un problema di salute pubblica ed è la prima causa di morte per malattia in
 Europa. Alcuni tumori presentano un eccellente tasso di guarigione, altri sono ben al di
 sotto del 50%. Inoltre, negli ultimi 15 anni le terapie sono a malapena cambiate. Nessun
 accesso all’innovazione significa nessuna speranza. Molti dicono: “non conosciamo gli
 effetti collaterali a lungo termine dei nuovi farmaci ...”.
         Eppure, già oggi sappiamo che un bambino su cinque non ha una terapia disponibile
 e che due terzi dei guariti saranno soggetti ad effetti collaterali a lungo termine, causati
 dal trattamento subito, come problemi cardiaci, tumori secondari, ritardi cognitivi, cecità,
 amputazioni, problemi di fertilità. Il Regolamento sui Farmaci Pediatrici impone all’industria
 di sperimentare anche in ambito pediatrico i farmaci che si prevede di utilizzare per l’adulto:
 molti bambini hanno potuto beneficiare della norma ma non certo quelli col cancro. Questo
 fallimento è stato chiaramente riconosciuto nel già citato rapporto di valutazione della
 Commissione Europea sul Regolamento.
         Non possiamo accettare che le industrie farmaceutiche siano autorizzate ad evitare
 di sviluppare un farmaco che potrebbe invece favorire la cura di quei tumori pediatrici
 che presentano somiglianze biologiche con i tumori dell’adulto. Ci sono molti esempi di
 opportunità perse per i nostri figli negli ultimi 10 anni. L’esame dei farmaci, basato sulle
 analogie molecolari tra i tumori dell’adulto e del bambino, è già un obbligo negli Stati Uniti,
 grazie al RACE for children Act votato la scorsa estate.
         Perché non possiamo fare lo stesso in Europa? Siamo veramente delusi che il
 rapporto della Commissione non proponga un’azione immediata ... Se oggi non facciamo
 nulla, bambini e adolescenti continueranno a morire: in Europa, 6000 ogni anno! Gent.mo
 Commissario, con questa nostra lettera aperta siamo a chiederle con forza di organizzare
 un piano di lavoro per iniziare a migliorare prima possibile il Regolamento.
         E’ adesso il momento di agire, e di farlo insieme!
Puoi anche leggere