Il territorio delle città tra antico e storico
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08
INTERVENTI
Teresa Colletta
9911175000
Annamaria Robotti
Francesco Forte
Pasqualino Boschetto
Francesco Lo Piccolo,
Davide Leone, Francesco Gravanti,
Dario Tramontana
il territorio
delle città
tra antico
e storico
metamorfosi
dei linguaggi
2011
08 DICEMBRE
Edizioni Scientiche Italiane, 80121 Napoli, Via Chiatamone, 7
Finito di stampare nel mese di giugno 2012
presso la Legatoria Industriale Mediterranea s.r.l. - SalernoCentro Interdipartimentale Michael Schober Università di Freising (Germania)
Paolo Ventura Università degli Studi di Parma
di Ricerca L.U.P.T Laboratorio di
Urbanistica e Pianificazione Territoriale)
Coordinamento editoriale / Editorial Director
Università degli Studi di Napoli Federico II Raffaele Paciello
Comitato centrale di redazione / Editorial Board
Antonio Acierno (Caporedattore / Managing editor), Teresa Boccia, An-
gelo Mazza (Coord. relazioni internazionali / International relations), Maria
Rivista Internazionale semestrale Cerreta, Candida Cuturi, Tiziana Coletta, Pasquale De Toro, Gianlu-
di Cultura Urbanistica ca Lanzi, Valeria Mauro, Francesca Pirozzi, Luigi Scarpa
Direttore responsabile / Editor-in-Chief Redattori sedi periferiche / Territorial Editors
Mario Coletta Università degli Studi di Napoli Federico II Massimo Maria Brignoli (Milano); Michèle Pezzagno (Brescia); Gianlu-
ca Frediani (Ferrara); Michele Zazzi (Parma); Michele Ercolini (Firenze),
Condirettore / Coeditor-in-Chief Sergio Zevi e Saverio Santangelo (Roma); Matteo Di Venosa (Pescara);
Antonio Acierno Università degli Studi di Napoli Federico II Antonio Ranauro e Gianpiero Coletta (Napoli); Anna Abate, Francesco
Pesce, Donato Viggiano (Potenza); Domenico Passarelli (Reggio Cala-
Comitato scientifico / Scientific Committee bria); Giulia Bonafede (Palermo); Francesco Manfredi Selvaggi (Campo-
Robert-Max Antoni Seminaire Robert Auzelle Parigi (Francia) basso); Elena Marchigiani (Trieste); Beatriz Fernández Águeda (Madrid);
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Pierre Bernard Seminaire Robert Auzelle Parigi (Francia)
Roberto Busi Università degli Studi di Brescia
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Giancarlo Consonni Politecnico di Milano Antonio Rapolla (Geosismica), Guglielmo Trupiano (Gestione Urbanisti-
Enrico Costa Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ca), Giulio Zuccaro (Sicurezza del Territorio)
Giulio Ernesti Università Iuav di Venezia
Concetta Fallanca Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Responsabile amministrativo Centro L.U.P.T.
José Fariña Tojo ETSAM Univerdidad Politecnica de Madrid (Spagna)
Francesco Forte Università degli Studi di Napoli Federico II Administrative Manager LUPT Center
Patrizia Gabellini Politecnico di Milano Maria Scognamiglio
Adriano Ghisetti Giavarina Università degli Studi di Chieti Pescara
Francesco Karrer Università degli Studi di Roma La Sapienza Traduzioni / Translations
Giuseppe Las Casas Università degli Studi della Basilicata
Giuliano N. Leone Università degli Studi di Palermo Angelo Mazza (spagnolo), Ingeborg Henneberg (tedesco), Valeria Sessa
Francesco Lo Piccolo Università degli Studi di Palermo (francese), August Viglione (inglese), Candida Cuturi (inglese)
Oriol Nel.lo Colom Universitat Autonoma de Barcelona (Spagna)
Eugenio Ninios Atene (Grecia) Edizione / Editions
Rosario Pavia Università degli Studi di Chieti Pescara
Giorgio Piccinato Università degli Studi di Roma Tre ESI Edizioni - Via Chiatamone, 7 - 80121 Napoli
Daniele Pini Università di Ferrara Telefono +39.081.7645443 pbx - Fax +39.081.7646477
Piergiuseppe Pontrandolfi Università degli Studi della Basilicata Email info@edizioniesi.it
Amerigo Restucci Università Iuav di Venezia
Mosè Ricci Università degli Studi di Genova Impaginazione e grafica / Layout & Design
Giulio G. Rizzo Università degli Studi di Firenze
Ciro Robotti Seconda Università degli Studi di Napoli Zerouno | info@zerounomedia.it
Jan Rosvall Università di Göteborg (Svezia)
Inés Sànchez de Madariaga ETSAM Univerdidad Politecnica de Madrid (Spagna) Autorizzazione del Tribunale di Napoli N. 46 del 08.05.2008
Paula Santana Università di Coimbra (Portogallo) Direttore responsabile Mario ColettaEditoriale / Editorial
sommario
Il territorio della città tra antico e storico. Metamorfosi dei linguaggi / The territory of the city
between the ancient and the historical. Metamorphosis of the languages
di Mario COLETTA
Interventi / Papers
Il territorio delle città tra antico e storico.
Una riflessione sullo spirito del luogo della città mediterranea
A remark about the spirit of place of the Mediterranean city
di Teresa COLLETTA 23
Solero. Una significativa struttura urbanistica nel paesaggio del Monferrato
Solero. A Significant Urban Structure in the Monferrato Countryside.
di Annamaria ROBOTTI 37
La città nella città / The City in the City
di Francesco FORTE 47
La città fuori dalla città. I caratteri delle permanenze storico-ambientali
The city outside the city. The characters of historical-environmental permanencies
di Pasqualino BOSCHETTO 53
La pluralità dello spazio pubblico: una analisi ricognitiva nel centro storico di Palermo
The plurality of public space: a cognitive analysis within the historic centre of Palermo
di Francesco LO PICCOLO, Davide LEONE, Francesco GRAVANTI e Dario TRAMONTANA 61
Metamorfosi dei linguaggi
Ricordando Pierluigi GIORDANI / Remembering Pierluigi GIORDANI
Un compendio di Saperi. L’Intellettuale, l’Uomo, il Maestro / A compendium of Knowledge. The
intellectual, the man, the master
di Mario COLETTA 75
Rassegna cronologica degli scritti e delle opere / Chronological review of writings and works
di Alfredo PEDRAZZI 81
La produzione scientifica e critico letteraria / Scientific works and literary
di Tiziana COLETTA 97
Progettista e pianificatore / Designer and planner
di Gianluca LANZI 105
L’insegnamento di Pierluigi Giordani / The teaching of Pierluigi Giordani
di Piera TREU 113
Rubriche / Sectionsrecensionieventiiniziativerassegne
Mimmarosa Barresi della facoltà di Architettura attratto dalle luminose tecniche compositive del
dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Caravaggio che assunse come irrinunciabile fonte
Studi, Piani e
e l’arch. Antonio Zizzi, consigliere nazionale di ispirazione.
Progetti
dell’Ordine degli Architetti. Il soggiorno romano, coronato da rapidi successi
Lo studio si articola in una introduzione e da prestigiosi riconoscimenti anche dalla Santa
dell’autrice seguita da tre capitoli: il primo Sede, subisce un triennio di interruzione (1642-
ricostruente una attenta biografia del maestro; il 1645) che lo vede operante in Venezia, sulle orme Explotación del Mapa Urbanístico
secondo mettente a fuoco la cultura architettonica del Quercino: L’anno santo del 1650 costituisce de Catalunya
circostanziata ai luoghi ed ai tempi del suo operare l’occasione del suo rilancio artistico nella chiesa
artistico ed il terzo, di maggiore respiro, entrante di S. Andrea della Valle realizzata su disegno di di Joan LOPEZ
nel merito delle sue espressioni architettoniche Carlo Maderno, nella quale opererà in parallelo
distribuite nelle tre sostanziali componenti di: a) il Lanfranco ed il Domenichino.
architettura costruita, b) architettura disegnata e Nei due anni successivi è operante nella chiesa
c) architettura dipinta. di San Biagio a Modena. Trasferitosi a Napoli
Seguono le conclusioni che compendiano una nel 1953 opererà con intensa produttività come
bene strutturata valutazione critica dell’operato pittore, scenografo, decoratore ed architetto. La
architettonico di Mattia Preti, desunta da una sua fama supera i confini territoriali del vicereame
scrupolosa lettura della produzione pervenutaci ed a fine decennio è chiamato ad operare a
e da una altrettanto attenta riflessione sulle note Malta, nella città di La Valletta dove raggiunge la
illustrative che ne hanno accompagnato il percorso. completa maturazione anche come architetto.
Integra lo studio un regesto che propone una Il soggiorno maltese si conclude con il rientro
meticolosa appendice cronologica ed ubicazionale nella sua nativa Taverna; qui trascorrerà
catalogante le opere architettoniche del maestro, l’ultimo decennio della sua intensa attività, non El mes de Octubre de 2010 entraba en
riproposte nella suddetta articolazione di trascurando comunque gli impegni di architetto funcionamiento el servicio de consulta pública
“costruite”, “disegnate” e “dipinte”. Il volume si continuati a praticare nella maltese La Valletta de los datos de planeamiento urbanístico de
conclude con una ampia rassegna bibliografica dove concluderà la sua terrena esistenza nel los municipios catalanes a través del portal web
cronologicamente articolata. 1699. del Departament de Territori i Sostenibilitat
La figura di Mattia Preti, detto e ricordato dalla Il volume, riccamente illustrato da opere (entonces Departament de Política Territorial i
critica con l’appellativo “il cavaliere Calabrese”, felicemente selezionate di architettura e pittura, Obres Públiques) del Gobierno de Catalunya.
viene prospettata nella sua organica interezza, rivela una notevole versatilità narrativa che ne La elaboración del Mapa Urbanístico de
entro e fuori la sfera della cultura caravaggesca incoraggia la lettura, manifestando un felice Catalunya (MUC) representó un avance sin
nella quale ha orbitato larga parte della sua connubio tra espressività linguistica ed organicità precedentes no únicamente por permitir a
produzione artistica, spaziante nei medesimi compositiva. la Administración disponer de una base de
luoghi (Napoli, Roma e Malta) che hanno accolto datos exhaustiva y detallada de la situación y la
e conservato le orme di quel Michelangelo Merisi actividad urbanística del país, sino también en
che ha segnato la rivoluzione dell’arte figurativa tanto que permitió a los ciudadanos obtener
internazionale, determinandone il sostanziale información directa, precisa y actual sobre la
passaggio dal Rinascimento al Barocco. realidad urbanística de su municipio.
Dalla nativa Taverna nella Sila Calabrese (1613) Como un paso más en esta doble voluntad de
Mattia Preti si trasferisce nel 1630 a Roma, conocimiento y difusión de la información,
presso il fratello Gregorio, già accreditato pittore, el Observatorio Permanente de la Actividad
dove completa i suoi studi umanistici ed artistici, Urbanística en Catalunya (OPAUC) inició una
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labor de explotación y análisis de los datos del Las Láminas de Información información necesitan disponer de inputs rápidos,
Mapa Urbanístico con la intención de ofrecer Territorial del Institut d’Estudis sencillos, fácilmente identificables y con diversos
aquella información que, a pesar de derivar-se del Territorials de Catalunya niveles de lectura, las Láminas de Información
propio MUC, no es directamente consultable, Territorial se conciben como “píldoras de
ya sea por tratarse de formatos no accesibles di Joan LOPEZ conocimiento” sobre una temática concreta.
o, sobretodo, por corresponder a análisis más La idea de crear esta serie de láminas surgió de
complejos que requieren de determinados la voluntad de aprovechar la gran cantidad de
conocimientos especializados y/o del cruce con información que los investigadores de l’Institut
otras variables. d’Estudis Territorials utilizaban a diario en su
En este sentido, el OPAUC elabora actividad ordinaria y que, a menudo, permitía
periódicamente dos líneas de publicaciones un uso complementario más directo y dirigido a
a partir de la actualización permanente de la un público más amplio.
información del MUC. En primer lugar, las De esta manera, el Institut d’Estudis Territorials
dedicadas a la superficialización de los datos, tanto aprovecha el potencial de experiencia y
de las clasificaciones como de las cualificaciones conocimiento de su equipo interdisciplinar para
del suelo de los municipios determinadas en convertir una información intermedia aplicada
su planeamiento vigente, y que forman la serie a diversos proyectos de investigación en un
Dades Bàsiques.. producto final de amplia difusión.
En segundo lugar, el equipo técnico del OPAUC Desde su inicio, en Abril de 2010, hasta la
elabora una serie de análisis temáticos a partir del actualidad (Mayo de 2012) se han publicado un
tratamiento avanzado de los datos del MUC o total de 31 láminas sobre temáticas tan diversas
de su cruce con otras variables, los cuales quedan como la localización de la actividad económica,
recogidos en la serie Anàlisis Temàtiques. los usos urbanísticos del suelo, la dotación de las
A lo largo de los años 2010 y 2011 el OPAUC infraestructuras de transporte o la evolución de
elaboró seis informes de explotación, dos las principales variables sociodemográficas.
correspondientes a la serie de Dades Bàsiques Todas las LIT se pueden consultar en la página
y cuatro correspondientes a la serie de Anàlisis web de l’Institut d’Estudis Territorials. Las
Temàtiques, a partir de la información urbanística láminas se encuentran en formato pdf y han
referida a 1 de Enero de 2009. En Mayo de 2012 sido optimizadas para su impresión en papel
el OPAUC ha iniciado ya la publicación de los DIN-A3.
El Institut d’Estudis Territorials de Catalunya
informes correspondientes a la actualización de la
elabora desde el año 2010 una serie de Láminas http://www.ietcat.org/index.php/ca/lamines-
base del mapa urbanístico, con fecha de referencia
de Información Territorial (LIT) que publica en dinformacio-territorial
1 de Julio de 2012. A lo largo de los próximos
meses se publicaran el resto de informes. su página web (www.iet.cat). Las LIT ofrecen
información sobre aspectos actuales de base
Los documentos de ambas series y, en los casos
territorial, con especial atención en el ámbito de
que corresponda, los archivos de datos que los
acompañan son accesibles al público a través Catalunya.
Más allá de su valor informativo, las láminas
del portal web del Institut d’Estudis Territorials
dónde reside el OPAUC. pretenden mostrar diversas formas de analizar,
representar y transmitir grandes cantidades
http://www.ietcat.org/index.php/ca/analisis- de información de manera gráfica y sintética.
tematiques En un momento en que los destinatarios de la
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Pianificazione urbanistica e per migliorare le performance della pianificazione che s’interessano della gestione dell’acqua, anche
gestione delle acque meteoriche urbanistica, nella particolare prospettiva della senza specifici piani territoriali sono: i Consorzi
resilienza degli spazi aperti urbani. di Bonifica che redigono Piani di Gestione
di Antonio Acierno 1. L’ambito di ricerca e s’interessano della manutenzione della rete
La ricerca, nell’ambito di competenza dello superficiale dei canali, la Provincia competente
scrivente, è finalizzata ad individuare strategie per il vincolo idrogeologico e della polizia
e approcci metodologici utili a migliorare il idraulica.
rapporto tra pianificazione urbanistica e gestione Alcuni di questi enti redigono anche piani
delle acque meteoriche, e più in dettaglio ad territoriali urbanistici come il PTR da parte della
incrementare le performance dei piani urbanistici, regione e il PTCP da parte della Provincia che
alla scala territoriale e comunale, in un’ottica s’interessano marginalmente di disciplinare le
di resilienza urbana degli spazi aperti urbani. attività di trasformazione nel rispetto ambientale
Dal punto di vista tecnico: come introdurre le e della risorsa acqua in particolare.
metodologie del drenaggio urbano sostenibile Nell’attività di ricerca si è inteso verificare se e
Napoli, area est 1836-40 negli strumenti di piano. in che misura, negli elaborati principali degli
Rispetto a questo sfondo, sono stati indagati strumenti urbanistici (norme tecniche di
due principali ambiti tematici, rispondenti ad attuazione e tavole di zonizzazione), a livello
altrettante questioni metodologiche: territoriale e comunale, vengono recepite le
a) il rapporto tra pianificazione urbanistica e prescrizioni dei piani settoriali sovraordinati
pianificazione settoriale nella gestione del (questione legata all’aggiornamento dei piani) e
rischio idraulico riferito alle trasformazioni se le analisi e le procedure di valutazione adottate
urbane nei piani settoriali si trasmettano anche come
b) le tecniche del drenaggio urbano sostenibile approcci metodologici nei piani locali, una
inserite nel più ampio tema delle infrastrutture sorta di trasferimento di know how idraulico-
verdi ambientale nell’urbanistica.
In particolare, si tratta di valutare come affrontare Emerge da questa prospettiva il tema
Napoli, area est 2004 il rischio idraulico nella pianificazione urbanistica, fondamentale dell’approccio multiscalare dei piani
o meglio se e come i piani urbanistici, alla scala in relazione al drenaggio sostenibile urbano, ossia
Premessa territoriale e comunale, affrontano il tema del la capacità di far dialogare in maniera efficiente i
Il lavoro che si intende presentare fa parte della rischio idraulico facendo proprie le prescrizioni diversi piani. La pianificazione urbanistica negli
ricerca F.A.R.O. (Finanziamenti per l’Avvio e le raccomandazioni dei piani settoriali dedicati ultimi anni si è aperta sempre di più alle questioni
di Ricerche Originali), in svolgimento presso al rischio idraulico e alla difesa del suolo. Questi ambientali che stanno diventando le reali
l’Università degli Studi Federico II di Napoli, ultimi sono redatti dagli enti che s’interessano protagoniste dei piani e, pertanto, interessarsi di
Polo delle Scienze e delle Tecnologie, denominata della risorsa acqua: le Autorità di Bacino (Piani risorse naturali, prima fra tutte l’acqua, significa
“Spazi aperti urbani resilienti alle acque meteoriche di Assetto Idrogeologico, Piani per la Tutela del ragionare in termini di reti, di connessioni, di
in regime di cambiamenti climatici” che vede Suolo e delle Risorse Idriche, Piani di Erosione flussi e non di aree o ambiti circoscritti. Inoltre,
impegnato un consistente team multidisciplinare Costiera), i nuovi Distretti Idrografici (Piani il drenaggio urbano sostenibile costituisce un
di ricercatori (urbanisti, architetti, progettisti di Gestione del Distretto Idrografico, Piani carattere portante delle infrastrutture verdi, ma
urbani, tecnologi, geologi, ingegneri idraulici, di Gestione del Rischio Alluvioni), Regione non l’unico, che va integrato in una visione
agronomi). Tra gli obiettivi della ricerca, avviata (Piano di Tutela delle Acque, Piano Regolatore multifunzionale delle stesse, soprattutto in aree
nel luglio 2011 e che terminerà nel gennaio 2013, Generale degli Acquedotti), Ambito Territoriale densamente urbanizzate come quella di studio ad
vi è quello di individuare linee concrete di azione Ottimale (Piano d’Ambito). Inoltre altri soggetti est di Napoli.
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2. Selezione critica di buone pratiche Caso studio 2 - La legislazione e le pratiche fognature, acquedotti, reti energetiche e cablate),
ed elaborazione di prime chiavi urbanistiche nel Veneto per affrontare il rischio rappresentano una “rete di reti” diversificate, con
interpretative: idraulico funzioni ecologiche, fruitive, produttive agricole,
La prima fase del lavoro, come previsto dal Il Veneto per caratteristiche fisico morfologiche di salvaguardia del patrimonio culturale. Sorte
programma generale di ricerca, si è concentrata è certamente la regione italiana con maggiori concettualmente alla metà degli anni ‘90 negli
sulla esplorazione e consultazione di documenti, problematiche dipendenti dalle alluvioni, come USA come evoluzione della rete ecologica, sono
a livello nazionale ed internazionale, concernenti dimostra una lunga storia, soprattutto recente, diventate una struttura più complessa, sulla
il drenaggio urbano sostenibile, meglio noto come di allagamenti del suo territorio. Per affrontare il consapevolezza delle difficoltà di creare corridoi
SuDS (Sustainable urban Drainage System) problema la regione ha emanato leggi e circolari ecologici in prossimità e all’interno delle aree
o BMPs (Best Management Practices), e le che hanno l’obiettivo di migliorare la gestione urbane. Pertanto, le green infrastructures hanno
infrastrutture verdi. del territorio e le prestazioni della pianificazione assunto un carattere multifunzionale, soprattutto
La documentazione consultata è prevalentemente urbanistica, introducendo il Piano di Tutela nella versione europea sviluppatasi in UK, che
costituita da esperienze di piano e/o linee guida delle Acque e assoggettando tutti gli strumenti nel costruire la rete ecologica e paesaggistica,
per la buona pianificazione, relative alle pratiche urbanistici ad una Verifica di Compatibilità esaltano la produttività dei territori agricoli,
nel Regno Unito a livello internazionale, e nel Idraulica. Inoltre il recente Piano Territoriale integrano gli insediamenti diffusi con attrezzature
Veneto a livello nazionale. Di seguito l’elenco dei Provinciale di Venezia ha obbligato tutti comuni e spazi pubblici e difendono i suoli dal rischio
principali documenti analizzati: a dotarsi del Piano di tutela delle Acque. idraulico. L’approccio del “green infrastructure
Negli ultimi anni sono stati redatti i primi Piani thinking”, è diventato in UK dalla seconda metà
Caso studio 1 - Green Infrastructures e SuDS/BMPs di Tutela delle Acque e si sono consolidate le del decennio scorso, un tema strategico portante
nel Regno Unito metodologie di Verifica della compatibilità del planning, e si sta diffondendo con manuali
I documenti analizzati sono stati selezionati da un idraulica dei piani. e linee guida reclamando il suo inserimento
ampio elenco di linee guida, piani e descrizioni di in tutti i livelli della pianificazione. Il modello
casi locali, rintracciabili sui siti specializzati delle Dall’analisi delle best practices a livello veneto rappresenta certamente l’approccio più
istituzioni ambientali e di governo nel Regno internazionale, è emersa la consapevolezza delle vicino alle pratiche pianificatorie internazionali
Unito. Il primo è un manuale di carattere generale, inefficienze dei sistemi di drenaggio tradizionale dell’infrastruttura verde.
il secondo è stato redatto da un ente locale, il terzo che ha condotto a rivedere il progetto
costituisce il manuale di principale riferimento dello smaltimento delle acque meteoriche, 3. Indagine sugli strumenti di piano nell’area
in UK per l’applicazione dell’approccio Green introducendo nelle aree urbanizzate invasi studio
Infrastructures alla pianificazione e l’ultimo è il multifunzionali e sistemi di retrofitting urbano. Le indagini in corso sull’area est di Napoli si
recente Piano per la Rete Verde di Londra: Le prime sperimentazioni sono state avviate negli riferiscono all’analisi degli strumenti di piano
1. Planning for SuDS - making it happen, USA e in Europa, nel Regno Unito e in Olanda, vigenti, territoriali e settoriali, che riguardano la
CIRIA C687, London 2010 (www.ciria.org) sotto la denominazione di SuDS o BMPs, che si gestione della risorsa acqua e delle trasformazioni
2. Promoting Sustainable Drainage Systems. sono tradotte in una consolidata serie di manuali del territorio, secondo le differenziate competenze
Design Guidance for Islington, London e linee guida. Le pratiche del SuDS/BMPs degli enti di governo del territorio. I piani
Borough of Islington 2010 (www.islington. sono inoltre state incorporate all’interno di un esaminati sono stati descritti indicando riferimenti
gov.uk) approccio alla pianificazione del territorio che legislativi, data di approvazione, superficie
3. Natural England’s Green Infrastructure, tiene insieme questioni ambientali, ricucitura territoriale, documenti consultati (relazione,
Natural England Planning, Sheffield 2009 dei tessuti periurbani e progettazione degli allegati, cartografia secondo disponibilità), sintesi
(www.naturalengland.org.uk) spazi verdi in città, puntando l’attenzione sulla dei contenuti e classificazione delle norme,
4. Green infrastructures and open environments: progettazione delle “infrastrutture verdi”. interpretazione circa l’utilità per la ricerca.
the All London Green Grid, Greater London Le green infrastructures, complementari alle Nell’area est di Napoli, i piani settoriali sulla risorsa
Authority, London 2012 (www.london.gov.uk) tradizionali “infrastrutture grigie” (strade, ferrovie, acqua di interesse per la ricerca sono i seguenti:
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Ente: Autorità di Bacino Nord Occidentale debolezze del sistema pianificatorio urbanistico/ pratiche virtuose di resilienza urbana, inserendo le
• Piano di Assetto Idrogeologico (2010) settoriale italiano e campano, e suggeriscono metodologie e le indicazioni del drenaggio urbano
• Piano di Difesa delle Coste (2009) l’internalizzazione dell’approccio drenaggio sostenibile nella costruzione del piano, nelle
• Piano di Tutela del Suolo e delle Risorse sostenibile e infrastrutture verdi nella pianificazione. normative e nella gestione. Il SuDS, inoltre, va
Idriche (2012 in corso di approvazione) Si sottolineano le principali criticità: coniugato alle molteplici istanze di progetto della
Ente: Distretto Idrografico dell’Appennino • lo scarso coordinamento tra le pianificazioni città e del paesaggio contemporanei, inserendolo
Meridionale settoriali e la pianificazione urbanistica e nel più ampio contesto delle infrastrutture verdi.
• Piano di Gestione del Rischio Alluvione (in territoriale, che si riduce a suggerimenti
corso di redazione) normativi ma non riesce a caratterizzare 4. Esiti attesi dalla ricerca
• Piano di Gestione acque (2010) ambientalmente i piani locali; Completata la fase di lettura e di descrizione
Ente: Regione Campania • la persistenza di un conflitto tra pianificazione degli strumenti di piano vigenti sull’area, a
• Piano di Tutela delle Acque (2007) comunale, spesso ancorata ancora ai modelli livello territoriale e settoriale sulla risorsa acqua,
Ente: Consorzio di Bonifica delle Paludi di prescrittivo-regolativi conformativi dell’uso la ricerca procederà all’indagine degli strumenti
Napoli e Volla del suolo, e la pianificazione comprensoriale di piano a livello comunale (PRG e PUC) nelle
• Piano di Gestione (2011) sovraordinata, soprattutto di quelle forme componenti della tavola di zonizzazione e delle
• Piano di Classifica (2008) di pianificazione parallela di tutela sorte NTA (norme tecniche di attuazione).
a partire dalla fine degli anni ’80 (Piani La base conoscitiva sui piani comunali potrà
Piani territoriali e urbanistici di Bacino) fino alle recenti disposizioni essere desunta, a livello cartografico, dalla tavola
Ente: Regione Campania legislative scaturite dalle direttive europee in scala 1:10000 della Zonizzazione Urbanistica
• PTR (2008) degli ultimi anni, che meglio si adattano alle facente parte dello stralcio del P.A.I. redatto
Ente: Provincia di Napoli nuove istanze ambientali e richiedono una dall’Autorità di Bacino Nord Occidentale,
• PTCP (2008 adottato) visione più ampia fondata sulle reti; aggiornato al 2010 e riferito ai territori comunali
Ente: Comune di Napoli • la sperimentazione a livello attuativo di buone per le sole aree rilevanti ai fini della definizione
• Variante PRG (2004) pratiche di progettazione sostenibile, come dei livelli di pericolosità e rischio idrogeologico.
• PUA Ambito 13 (2008) quella del Preliminare di PUA dell’Ambito In seguito, si incroceranno gli strati informativi
13 di Napoli, rischiano di essere vanificate se e le prescrizioni normative dei piani, mediante
Senza entrare nei dettagli, si evidenzia come le non inserite in un’ottica di rete; un costruendo SIT, al fine di individuare
azioni previste in ciascuno di questi piani, che • le tecniche di drenaggio sostenibile per criticità e contraddizioni normative. Inoltre,
s’interessano della stessa risorsa da punti di vista affrontare in maniera innovativa il rischio sovrapponendo gli stessi dati con i layers
differenti e per scopi diversi, tengono in limitata idraulico non possono essere adottate informativi prodotti dalle altre componenti
considerazione i contenuti degli altri. indistintamente sul territorio ma, come del gruppo di ricerca (studi sulla morfologia
Se si analizza, poi, il coordinamento dei contenuti mostra il caso delle ex aree industriali dismesse urbana, le tecnologie architettoniche, la natura
dei piani settoriali con quelli dei piani urbanistici, in zone urbane, vanno calibrate rispetto alle e permeabilità dei suoli, l’idrogeologia) si
si constatano deboli richiami confinati entro specificità della storia insediativa dei siti; evidenzieranno le potenziali trasformazioni
retoriche programmatiche e di principio. • il “green infrastructures thinking”, come degli ambiti territoriali. Inoltre, i modelli
Le domande poste alla base della ricerca, che si sta tentando in altri paesi, deve entrare normativi delle best practices integrati nel
hanno condotto ad un duplice canale di quale principio guida nella pianificazione lavoro conoscitivo sull’area di studio potranno
approfondimento, l’uno rivolto alla pianificazione urbanistica e territoriale, con la consapevolezza contribuire alla stesura di un programma
urbanistica e settoriale presenti nell’area dei costi e dei necessari investimenti pubblici, strategico di interventi.
orientale di Napoli, e l’altro all’esplorazione alla pari delle infrastrutture grigie. Il risultato atteso della ricerca è focalizzato a
di best practices internazionali (SuDS/BMPs In sintesi, la pianificazione urbanistica deve definire raccomandazioni normative generalizzabili
e Green Infrastructures), evidenziano alcune accelerare i processi di “internalizzazione” delle alla pianificazione degli spazi aperti urbani
140recensionieventiiniziativerassegne
in chiave di drenaggio urbano sostenibile, In riferimento alle sculture di grandi dimensioni, GP: La memoria viene filtrata attraverso la
integrate nel progetto di una infrastruttura verde Pirozzi sottolinea la centralità del paesaggio ricerca del sé, del proprio io. Faccio lo scultore,
multifunzionale. urbano quale contesto in cui le sue opere vivono, non so scrivere. Ma la scultura per me è ricerca
_____________________________________ dialogando con edifici e assi viari, attraverso dell’essenziale, è indagare la realtà con pensiero
dinamici scorci prospettici. fantastico. Penso a Luis Borges, alla dicotomia
Ritratto dell’artista Giuseppe Pirozzi Aveva seguito il corso di scultura, all’Accademia nella mia pochezza, al sogno.
di Belle Arti di Napoli, nella seconda metà degli La scultura nasce dalla quotidianità, filtrata da
di Candida CUTURI anni cinquanta, in particolare con i maestri memoria, passato, ricerca. Questa è la materia
Monteleone e Greco, e negli anni sessanta, in un formale della scultura. Non mi interessa il
Lamostra“Oscillaealtrireperti”11,ospitataalMuseo clima di intensa e vitale sperimentazione, presso “fatterello”, come vada a finire, bensì come venga
Archeologico Nazionale di Napoli, ha stimolato la stessa Accademia ottenne la cattedra di Plastica proposto il fatto, sublimando immagini. È un
il desiderio di approfondire la conoscenza dello Ornamentale (1964). gioco di memoria... e mi chiedo, riprendendo
scultore napoletano Giuseppe Pirozzi e della Kafka, “dove mi porta?”. È come il parto che
sua attività artistica, ormai cinquantenaria. CC: Mi può raccontare della Sua esperienza di la madre non vede; è come quando al MANN
Ispirandosi all’arte e alla storia antiche, Pirozzi docente presso l’Accademia di Belle Arti? ho avuto la sensazione di vedere i miei oscilla per
ha presentato al MANN ventiquattro rilievi in GP: Il ruolo di didatta è stato centrale nella mia la prima volta. E l’origine di tutto si perde nella
terracotta, di forma quadrata e circolare, dalla esistenza. Ho dedicato la mia vita ai giovani, più memoria del quotidiano: un merlo sul balcone,
composizione raffinata; espressioni plastiche che che alla famiglia e al lavoro. Tra i miei allievi cui do da mangiare, gli utensili del mercato che
traducono in una dimensione onirica e spirituale, annovero Annibale Oste, Gabriele Castaldo, frequentavo da bambino…
in un paesaggio di memoria e sogno22. Tra gli Quintino Scolavino, Laura Cristinzio, Moio & A volte sento la necessità di uscire e così mi
esponenti più interessanti del panorama artistico Sivelli. Vengono a trovarmi ex-alunni di 72 anni, ritrovo a parlare per strada con tutti, spesso con il
della seconda metà del Novecento a Napoli, nel anche dall’America o dalla Puglia. netturbino. Eppure un tempo ero molto timido…
2000 è stato annoverato quale accademico, presso Cosa ho insegnato? Un pò di tutto: filosofia Credo che mi manchi la comunicazione con i
l’Accademia Nazionale di San Luca (Roma), sociale, estetica, pittura. L’allievo propone miei allievi.
unico ente a carattere nazionale concernente le un’idea, il docente lo indirizza. C’è sempre un
arti figurative. Vincitore di concorsi d’arte, spazia riferimento, Mirò, Picasso… Tutto è stato fatto,
dalle sculture - negli anni cinquanta in gesso, poi in un processo di conoscenza-memoria-storia.
in bronzo fuso a cera persa e infine in terracotta L’oggi c’è in virtù di ieri, ieri è già domani, il
- alle grandi opere di arredo urbano, dai gioielli domani è ieri. Levi scrive che il futuro ha un
ai bassorilievi dipinti e alle plastiche ornamentali cuore antico, viene da lontano.
per l’architettura3.
CC: Qual è il ruolo della conoscenza?
1 La personale, a cura del Servizio Educativo della
GP: La conoscenza è importante; e dunque lo
Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli
e Pompei, si è svolta dal 27 dicembre 2011 al sono l’umiltà e il dubbio. La certezza delle cose è la Scorcio dello studio Pirozzi4, con alcune opere in bronzo
22 gennaio 2012. Il titolo della mostra allude
morte. Camminare, scoprire, cercare, non trovare, (Rappresentazione verticale, Dialogo prefigurato, Unità
all’“oscillum”, diminutivo derivante dal termine
latino “os”, il volto, che ricorre negli oscilla, piccole non risolvere…è vita, senso del mistero. Lavoriamo scissa) e in gesso ceramico (Due corpi infranti, da fisicità che
sculture a rilievo legate ad elementi architettonici o
alla ricerca del mistero che non sveliamo mai. si scioglie nell’amplesso con l’anima)
ad alberi, quali doni in corrispondenza dei templi,
nonché con funzione decorativa presso abitazioni.
Realizzati in marmo, pietra, terracotta e talvolta
CC: Nella Sua attività artistica il rapporto
pasta vitrea, gli oscilla erano mossi dal vento.
2 Le tavolette quadrate hanno lato 32cm, quelle conoscenza/memoria è trasversale ad ogni
circolari presentano diametro non superiore a 35cm. segno, sottende ad ogni significato. Come si
3 Per approfondimenti si veda il sito dell’artista: estrinseca questa relazione?
www.giuseppepirozzi.it 4 Le foto presenti nel testo sono di Candida Cuturi
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CC: Qual è il momento topico della creazione viene prima… La trentina di tavolette in terracotta, e riaffiorano quali reperti, librandosi in un
artistica? realizzate nel corso di un anno e mezzo, sono nate codice intimo e complesso. Le chiedo, se
GP: Quando ci si accinge ad iniziare, seppure sia da un’esigenza culturale, primordiale ed essenziale, possibile, di accompagnarci in un percorso di
un momento non definito. Emerge una sorta di di materializzare i pensieri. comprensione dei codici…
inquietudine e comincia a venire fuori qualcosa; GP: Lettere e numeri si ispirano, in chiave
si forgia la materia, che a sua volta ti trascina CC: L’inaugurazione della personale “Oscilla e formale, a frammenti archeologici, quali
verso certe direzioni e ti fa intravedere il percorso altri reperti” si è svolta in occasione dell’apertura pietre miliari. Riconduciamo al linguaggio
che stai facendo. L’inizio è traumatico, poi si straordinaria dello scorso 27 dicembre, per contemporaneo il fascino del frammento/
comincia a chiarire e c’è un respiro consapevole. l’ultimo Martedì in Arte promosso dal MiBAC lettera. È un invito a soffermarsi sulla parola,
È il momento in cui comincio a configurare ciò nell’ambito della stagione 2011. Allo stato e poi a tramutarla/materializzarla attraverso
che reputo necessario. attuale risulta che l’iniziativa non sia ancora il significato. Ad esempio, la parola “silenzio”
ripresa per l’anno 2012, a causa di problemi è un segno grafico che costringe l’osservatore
CC: Nelle Sue opere la materia si destruttura economici. Cosa ne pensa in merito? a cercare e a cercarsi. Lo spiazzamento delle
e attraverso la metamorfosi assurge a nuove GP: Effettivamente questo è un tema delicato; la lettere contribuisce a questo processo, nella
forme, ricche di valori simbolici ed emotivi, sospensione di attività culturali, intendo. Penso tensione verso un equilibrio formale. Il caos
mai concluse e sempre in divenire… al Madre e alla crisi economica ed amministrativa di lettere e numeri esprime la perdita di
GP: Colui che guarda l’opera la completa. Per che ha investito la struttura, avviatasi in linguaggio, parola e significato. Ormai non
l’artista, invece, l’opera è finita. Il riferimento è maniera vivace, con esposizioni internazionali si parla più neanche il napoletano; si sta
Michelangelo: lasciare agli altri la possibilità di di artisti contemporanei e non. Credo si debba perdendo la specificità del dialetto, oltre che
intervenire e concludere. dare maggiore attenzione al contemporaneo. della lingua italiana. Le lettere “scombinate”
In tal senso apprezzo l’apertura del Museo alludono ai linguaggi di oggi. In una realtà
Archeologico Nazionale all’arte contemporanea; in cui spesso si parla a vuoto, rappresento
ritengo vadano recuperati ed ampliati lo spazio e parole e numeri prigionieri, dietro una grata,
il tempo che vi si dedicano. per indurre a riflettere sulle “parole chiuse”,
ad esempio, o sulla vana aspirazione a voler
CC: Dagli oscilla esposti al MANN emergono “fermare il tempo”, mentre possiamo fermare
volti di classica memoria, pesci, incisioni, tagli noi che diamo senso e valore al tempo.
e lacerazioni…
GP: Inizialmente i miei erano volti appena
Scorcio dello studio Pirozzi, con alcuni degli oscilla in accennati; verso la fine degli anni ’50
terracotta esposti lo scorso dicembre al MANN; sul retro sono comparse le prime lacerazioni; poi
l’Assedio (terracotta, 2007) e alcune sculture in bronzo ho completamente abbandonato la figura,
(Piano inclinato, Il fico selvatico della costiera). riaffiorata in seguito come frammento (volto,
mano, piede), così come emerge dalle terrecotte.
Da giovane realizzavo sculture direttamente in Tagli e lacerazioni esprimono la volontà di
gesso; poi ho cominciato ad utilizzare il piombo, andare oltre, di affondare le mani, anche nelle
con tecnica artigianale, fondendolo e colandolo ferite. Il pesce, pregno di significato religioso, Geometrie mentali (terracotta, 2005)
nella forma; in seguito, cemento e polvere di riporta alle origini della vita, allude all’ambiente
marmo; successivamente mi sono orientato verso marino e alla vitalità degli abissi, la vitalità che CC: L’artista e la sua opera si nutrono di realtà,
il bronzo fuso a cera persa. Mi piace l’alternarsi è dentro di noi. per quanto reinterpretata/trasfigurata; non ne
di vuoto e pieno, di lucido e opaco… Sono CC: Nella Sua opera, e in particolare negli sono certo avulsi. Quali sono le tematiche del
interessato alla materia e alla tecnica, ma il pensiero oscilla, lettere e numeri si sovrappongono contemporaneo cui Lei è più sensibile?
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GP: Penso a varie problematiche, all’angoscia, delicato ordine compositivo, lasciando emergere
al bombardamento visivo. Da qui un piano una dirompente energia espressiva.
orizzontale, su cui immagino fumo, confusione, Lo scultore, che ha sempre nutrito un forte
brandelli, sangue, frammenti, che non passano interesse per l’archeologia, avverte il “fascino del
senza lasciare segno su di noi; funi spezzate, frammento”, fino al “groviglio della materia”.
drammaticità ma anche speranza, non solo Il “frammento di architettura”, in particolare, è
rappresentazione tragica. memoria storica e suscita forti emozioni al pensiero
Cosa penso della società attuale? C’è chi è in prima “della frequentazione e del chi, come, quando: la
fila… Invece chi ha sgobbato una vita si ritrova muratura, le torri, i guerrieri, l’avvistamento, le
in terza fila. Penso che si debba rivoluzionare un fiaccole, i fuochi di segnalazione...” (Pirozzi). Safer public spaces in Naples1
pò tutto… A proposito del linguaggio della città, su cui
focalizzano gli ultimi numeri della rivista, l’artista Antonio ACIERNO
CC: Potrebbe dirmi qualcosa dell’opera cui rileva nell’ambiente napoletano una certa vivacità
stava lavorando quando sono arrivata? culturale da un lato, in termini di prosieguo della 1. Unsafety and Naples’s urban structure
GP: Si tratta di un progetto di grandi dimensioni, tradizione e insieme spinta verso il nuovo, ed The urban safety, in these last years, has
una grossa opera da donare, assemblata di vari una sorta di “conservatorismo” dall’altro. Nel progressively acquired positions of priority in the
elementi in terracotta. È un altro viaggio che mi complesso la città è vulcanica; ciò che emerge political agenda of the local governments. The
accingo a fare, l’impaginazione di una vecchia particolarmente è la sua “fisionomia teatrale” (ed safety policies not only concern interventions
tradizione in una composizione nuova, una il connesso filone sperimentale). Il linguaggio of repressive way, based on innovative police
interpretazione della tradizione in chiave personale della città storica, poi, è memoria ed energia, in organization (community policing), but they
e contemporanea, che per ora svelo solo a Lei… questa “città aperta alle varie dominazioni, che ha are often accompanied by the traditional
assorbito culture ed esperienze di vita; il popolo social policies, designed to reduce the poverty
mediterraneo assorbe tutto; acqua e fuoco sono i of the weakest classes, through employment
due elementi che ci appartengono: il mare ed il programs and education for young generations
vulcano”... at risk. Moreover, recently, a new kind of safety
policy regards the physical city, through the
environmental crime prevention, main objective
of which is to decrease the spatial crimes and the
perception of unsafety in the public spaces.
The contemporary town is characterized
Giuseppe Pirozzi accanto al Portrait in square (bronzo, increasingly by the architectures of fear,
2000) articulated through the rise of enclosures, walls,
CCTV, hardening windows, and so on, until the
Apprezzato da molti critici per “la tecnica colta American gated communities, residential centers
e la forte capacità comunicativa”, Pirozzi opera of the rich classes with enclosure and check
destrutturazione e ricomposizione in una point at the entrance. Inside this background
tensione plastica ed estetica. I segni del repertorio of accelerated social change, the outskirts of the
figurativo - volti, animali, numeri e lettere contemporary cities assume a main role because
dell’alfabeto - si sovrappongono fluidamente, in
un percorso creativo di memoria, riaffiorando 1 This paper describes a research topic the author
has been developing in the last years on the safety of
quali “reperti/ritrovamenti” attraverso un Neapolitan neighborhoods. Particularly, the paper
is a revision of a paper presented at the international
conference Euraconference, Madrid June 2009.
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they represent “weak lands”, characterized by proletarians, designed in the urban plans in the be a legitimate matter of the local community,
physical degradation and social decline, and, second postwar period, has installed the first resident citizens and users.
above all, they are unable to produce new processes ones on the hills of the Vomero and Posillipo, b) Equal opportunities for an acceptable quality
of renewal of themselves. The peripheral districts, and subsequently the interventions of public of the life
predominantly characterized by the presence of house building have exported the second ones in This fundamental theme is a logical extension
low-cost and popular residential estates, are the popular districts of outskirts or in the ancient of the matter safety, and it recognizes that, some
unable to solve “old” problems (lack of services, inner neighborhoods. people are disadvantaged or more defenseless
scarce connections with the centre, mono land The outskirts and the inner most degraded of others. For example, in a lot of searches and
use, etc) and “new” problems like the emerging districts have become the new economic centers analysis of victimization it is shown that women
unsafety with an intensity never seen before. for the illegal and criminal activities, in all (together with children particularly) are notably
The matter of the safety in Naples is complicated the emergent sectors such as drug and illegal more at risk of the men. Moreover, the residents
for the chronic presence of the organized crime imitations (clothing, shoes, musical piracy and of the poorest districts are about four times more
(camorra) that has always represented one of video, etc.). at risk to become victims of thefts than those live
the principal sources of unsafety, with social and The young people in these districts enjoy early in suburban and richer areas. Therefore a safety
perceptive peculiarities that distinguish it from criminal structures and are interested by a serious policy has to overcome these social gaps and to
other Italian cities. Additionally, the actions phenomenon of “negative knowledge”. The gangs offer equal opportunities to enjoy an acceptable
of the local governments be likely to increase of racket and the poor classes around them, must quality of life.
the physical, social and mental barriers among be intended as “social minorities” separate not only c) Interdisciplinary work
the parts of the city increasing processes of socially but also physically from the rest of the city. To tackle crime problems and unsafety, it is
segregation. Many inhabitants of the Neapolitan district-slums necessary to overcome the narrow boundary of
The particular condition of the Neapolitan do not wish to take part of entire common life in the specific and professional competences. This
neighborhoods needs a careful evaluation the city, especially to integrate themselves in wider approach claims integration and cooperation
underlining the deep differences of the local social circuits, through the traditional paths of the between a series of professions and agencies that
context, in comparison to the dynamics of education and the job, but it is the closer culture are generally separate services.
transformation investing the whole principal of family and neighborhood to propose “models d) Involvement of the residents and the urban users
western cities where, as Castel says, though people of the illegal way of living”. The citizens that live and work in unsafety
is living in an age of greater personal and social areas of the contemporary towns represent
safety is guaranteed in the humanity’s history, the 2. The environmental approach to the safety: the essential partners in any strategy of
amplification of the fear is constructing, politically principles of action and methodology improvement of local safety in urban districts.
addressed, spaces of separation and segregation. The approach shown in this paper is defined They know better the nature of safety problems
The development of Neapolitan neighborhoods, “environmental” because it emphasizes the related to own territory and they are able, very
particularly the outskirts, since the postwar physical aspects and the community building, often, to suggest implementation strategies, and
period, can be seen as one of the causes of the aiming to physical design of spaces and local therefore they should be actors in local safety
recent increase of the crime in Napoli. In the community involvement as focal elements for projects.
past, the mixed composition of Neapolitan the construction of effective safety policies. The In this paper I propose a model of urban
society, almost entirely located in the historical principles are the followings: analysis aiming to tackle unsafety problems in
centre, and the promiscuity of the different social a) Local Safety and Prevention of the Crime town’s districts. The most important indicators
classes (according to income, professions, works, The term “prevention of the crime” is often have been gathered in three groups: the first
styles of life and degree of education), worked as literally interpreted, and this strengthens the one related to the physical aspects of the place;
“balance tool” of violence and urban disorder, conviction that crime is only a problem for the second to the social composition and crime
in the flexible space of legal, illegal and criminal policemen. Instead, the term “local safety” report; and, finally, the third one indicating the
activities. The separation of rich classes from the aims the concept that crime prevention should perception of unsafety in the area.
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These three macro sections collect a lot of facilities they serve, making them good locations 2. the neighborhoods up to the hills that
informative data (physical elements, crime report, for theft or assault), to traffic and transit (drug developed after the second world war (S. Carlo
social composition and unsafety perception of dealers establish themselves at important street all’Arena, Vomero, Arenella, Posillipo);
residents and users) and, then, through the use intersections, neighborhood streets create a 3. the western area, which used to be agricultural
of a GIS tool designed for the purpose, they convenient path for cut-through traffic, etc.), to or industrial and is now turning into a pole
produce thematic maps, where it’s easier find activity schedules and routines (office buildings of attraction for the tertiary sector (Bagnoli,
solutions modifying some spatial characters in the neighborhood are occupied only in the Fuorigrotta, Soccavo, Pianura);
(illumination, pedestrians areas, new street shape, morning and afternoon, while in the evenings 4. the northern area, which is the most deprived
construction and/or demolition of buildings, and weekends they are often vandalized or (Chiaiano, Piscinola, Miano, Secondigliano,
etc.), times of the uses (predisposition of plans of broken, etc.) After the diagnosis we can proceed to Scampia, S.Pietro);
the schedules, etc.), producing new normative, setting suitable strategies and actions to improve 5. the eastern area which used to be industrialized
activating policies of sharing the public space the social safety perception and objective rates of and is also now becoming a deprived area
such as cleaning the district, maintenance of crime in the area. (Ponticelli, Barra, S. Giovanni, Poggioreale,
the green areas, or education for residents, and Neighborhood’s environmental crime prevention Zona Industriale).
so on. Particularly, we have elaborated different plan identifies possible actions in strategies of In Naples we do not find the classical centre-
indicators making reference to the three fixed planning to sustain the livability, integrated periphery model for the distribution of the
groups (urban analysis, analysis of social structure, functions especially in the public spaces, vulnerable population; what we have instead,
analysis of unsafety perception), which can be to guarantee mixité of uses and of building even in the very centre of the city, is the close
gathered in the following categories: typologies, to avoid isolation and segregation. proximity of very poor to very rich sub-districts.
• analysis of the place: mobility, vitality and Also it identifies strategies of urban design, In any event, we can clearly recognise affluent
uses, morphology and visibility, information for instance, to improve the visibility and the sub-districts, like Posillipo, Vomero and Chiaia,
and orientation, degrade and maintenance, quality of the spaces of the common spaces and and very poor ones, like Montecalvario, Porto,
strategies of target hardening; of connection, to improve the accessibility with Scampia, Ponticelli, Mercato, Pendino, Stella.
• analysis of the social structure: “crime report”, clear entries to the district, etc. Montecalvario is a neighborhood in the
social morphologies; historical centre of Naples, and, therefore, the
• analysis of the safety perception: analysis from 3. Case study: environmental safety approach area is rich of historical buildings of notable
the “low”, observation and “participating in Montecalvario district. merit. Unfortunately, the neighborhood is
observation”, interviews, “safety walk.” The report is presented looking at two known nowadays for the diffused presence of the
Analysis gives the opportunity to proceed to a aspects: brief description of Montecalvario organized criminality and for murders. Today
“diagnosis of the relationships between physical neighborhood and some information about the illegal activities managed by the gangs don’t
environment and crime/unsafety”. main demographic, economic and social interest only the smuggling but above all the drug
Crime or unsafety may be related, for example, trends in Naples. The municipality of Naples is trafficking, money laundering and prostitution..
to existing land use (Vacant buildings do not divided into 10 administrative districts and 30 The camorra’s gangs have progressively taken
contribute to the neighborhood and have large sub-districts. These 30 sub-districts, can possession of the territory, not only managing
been taken over by juvenile gangs; office and be grouped into five areas, which correspond to the criminal activities, but paying salaries to the
commercial uses bring many outsiders through the historical urban development of the town. affiliate, furnishing loans and food to the poor
an otherwise “private” neighborhood, etc.), to The five areas are: people of the district. Some gangs have installed
specific site or neighborhood characteristics 1. the centre of the city, to which belong old a closed circuit of television cameras to check the
(fencing, landscaping or inadequate lighting neighborhoods within the ancient walls pedestrians in the close areas to their residence,
can create many opportunities to hide; parking (S. Ferdinando, Chiaia, S. Giuseppe, real bunkers. They have even installed a net of
lots or garages are sited or designed without Montecalvario, Avvocata, Stella, Vicaria, S. supplementary illumination on the streets to
any opportunities for surveillance from the Lorenzo, Mercato, Pendino, Porto); ensure best visibility.
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