IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI

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                             Pubblicazione curata da

       Ufficio Relazioni Istituzionali e Comunicazione

    U.S.S. Comunicazione, Relazioni esterne e Stampa

Consiglio regionale della Lombardia © 12 ottobre 2021
IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
Il Comitato Europeo delle Regioni
IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
Indice

Comitato Europeo delle Regioni                              pag. 7

●   Organizzazione e composizione                           pag. 9

●   Le delegazioni nazionali                                pag. 13

●   La delegazione italiana                                 pag. 13
    ATTUALE RIPARTIZIONE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA

●   Gruppi politici                                        pag. 18

Struttura del Comitato Europeo delle Regioni               pag. 19

►   Commissioni                                             pag. 19

►   Sessione plenaria                                      pag. 20

►   Sede e personale                                       pag. 20

Attribuzioni                                               pag. 21

●   Rinvio alla Corte di Giustizia della UE                pag. 23

●   Rapporti con il Parlamento Europeo                     pag. 24

●   Rete di controllo della sussidiarietà - SMN e REGPEX   pag. 25

Priorità (2015-2020)                                       pag. 26

Allegati:                                                  pag. 29
Allegato 1: Tabella delle competenze delle Commissioni
Allegato 2: Membri della delegazione italiana
Allegato 3: Membri supplenti della delegazione italiana
Allegato 4: DPCM 9 gennaio 2015

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IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
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IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
Il Comitato Europeo delle Regioni (CdR)1 è l’assemblea dei rappresentanti regionali e locali
dell'Unione europea.
Si tratta di un organismo a carattere consultivo composto da 329 membri (rappresentanti
delle collettività regionali e locali) provenienti dai 27 Stati membri dell'UE istituito con il
trattato di Maastricht nel 1992 e diventato operativo nel marzo 1994.
A partire da questa data, le regioni e gli enti locali degli Stati membri hanno ottenuto un
riconoscimento ufficiale all’interno della legislazione comunitaria ed una sede “ad hoc”
nell’ambito della quale poter contribuire al policy-making comunitario in modo diretto e
formalizzato.
A parte piccole modifiche apportate dai trattati successivi, la natura dell’organismo aveva poteri
limitati fino al Trattato di Lisbona (2009) che, attraverso l’introduzione di cambiamenti
significativi, ha formalmente rafforzato il ruolo del CdR nella governance europea.

Questi includono:

● il coinvolgimento del Comitato in tutte le fasi del processo legislativo;

● la consultazione obbligatoria del CdR da parte del Parlamento Europeo in tutti
  gli ambiti o politiche in cui essa è prevista anche per la Commissione e il
  Consiglio: coesione economica e sociale, istruzione, formazione professionale gioventù,
  cultura, sanità pubblica, reti trans-europee di trasporti, telecomunicazioni ed energia2;

● il diritto del Comitato di adire la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a tutela
  dei suoi poteri e di richiedere l’annullamento di qualsiasi atto legislativo
  dell’UE che violi il principio di sussidiarietà o che non rispetti le competenze
  regionali e locali. (Il diritto di adire la Corte di Giustizia è una prerogativa tipicamente
  attribuita alle istituzioni comunitarie. Riconosciuto questo diritto al CdR, sebbene in un

1
    Il sito internet è consultabile all’indirizzo web: http://cor.europa.eu
2
     Artt. 165, 167, 168, 175, 177 e 178 TFUE.
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ambito circoscritto, l’organo di rappresentanza regionale e locale acquisisce una maggiore
  dignità istituzionale).

Attraverso il CdR, gli enti regionali e locali dell'UE possono avere voce in capitolo
sugli sviluppi della legislazione europea che incide sugli enti regionali e locali.
Fin da quando è stato istituito, più di 20 anni fa, il CdR si adopera per avvicinare i cittadini
all'Unione europea.

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IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
Organizzazione e composizione

Il Comitato delle Regioni si compone di 329 membri e di altrettanti supplenti che si riuniscono
per discutere di priorità politiche e adottare pareri ed opinioni sulla legislazione europea.

I membri devono essere “titolari di un mandato elettorale nell'ambito di una collettività
regionale o locale, o politicamente responsabili dinanzi ad un'assemblea eletta”3.

Essi sono nominati dal Consiglio dell’UE4 - su proposta dei governi nazionali - ogni cinque anni
ed esercitano le proprie funzioni senza vincolo di mandato imperativo, in piena indipendenza
dai governi nazionali e nell’interesse generale della Comunità5.

Al vertice del CdR vi è un Presidente eletto – insieme al primo Vicepresidente - in
assemblea plenaria tra i suoi membri per un periodo di due anni e mezzo6.

                                   PRESIDENTE attuale

                                   Apostolos Tzitzikostas

                                    Nato il 2 settembre 1978, Apostolos Tzitzikostas ha studiato
                                    Pubblica amministrazione e Relazioni internazionali alla
                                    Georgetown University di Washington (USA). Dopo essersi
                                    laureato nel 2000, ha fatto le prime esperienze lavorative
                                    presso l'ufficio del presidente della commissione Affari
                                    esteri del Congresso degli Stati Uniti. Nel 2002 ha
                                    conseguito un master in Politica ed economia pubblica
                                    europea presso lo University College di Londra. Una volta
                                    completati gli studi, è diventato imprenditore fondando
                                    un'azienda     nel   settore della produzione,         della
                                    trasformazione e della standardizzazione dei prodotti
                                    lattiero-caseari che opera nel rispetto delle norme
                                    biologiche.

                                    Nel 2007 è stato eletto al parlamento greco per il partito Nea
                                    Demokratia (PPE) nel primo collegio di Salonicco. Nelle
                                    elezioni regionali del novembre 2010 è stato eletto
                                    vicepresidente della regione della Macedonia centrale e
                                    presidente dell'area metropolitana di Salonicco.

3
   Art. 300 del Trattato sul Funzionamento dell’UE, TFUE.
4
  Il Consiglio delibera all'unanimità su proposta degli Stati membri che indicano i loro rappresentanti locali e
regionali (articolo 305 TFUE).
5
   Art. 2 del Regolamento interno del CdR.
6
  Art. 32 Regolamento interno del CdR.
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IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI
Nelle elezioni regionali del maggio 2014 è stato eletto
presidente della regione della Macedonia centrale, carica
nella quale è stato confermato nella tornata elettorale del
maggio 2019. Nel novembre 2019 è stato eletto presidente
dell'Associazione delle regioni greche.

 È membro del Comitato europeo delle regioni dal 2015, e nel
 luglio 2017 è stato eletto capo della delegazione greca e
 vicepresidente del CdR. Parla correntemente inglese e
 francese e pubblica frequentemente articoli su riviste e
 giornali greci e stranieri.

  VICE PRESIDENTE attuale

  Vasco Alves Cordeiro

  Nato nelle Azzorre il 28 marzo 1973, Vasco Alves Cordeiro,
  avvocato, sposato con due figli, è il presidente della giunta
  regionale delle Azzorre, regione autonoma del Portogallo e
  regione ultraperiferica dell'UE.

  Prima di essere eletto per la prima volta presidente della
  regione Azzorre (2012), Cordeiro ha ricoperto vari
  incarichi nel governo di tale regione: assessore
  all'Economia (2008-2012) e alla Presidenza della regione
  (2004-2008), e in precedenza assessore agli Affari europei
  ed esterni e all'Agricoltura e alla pesca (2003-2004).
  Nell'ottobre 2016 è stato rieletto presidente della regione
  Azzorre.

  Nel 1996 Cordeiro è stato eletto per la prima volta
  consigliere regionale delle Azzorre e, tra il 2000 e il 2003,
  dopo essere stato confermato come consigliere, ha
  ricoperto l'incarico di capogruppo del partito socialista in
  seno al consiglio regionale.

  Nell'esercizio delle sue funzioni, Cordeiro ha rappresentato
  le Azzorre a livello europeo e internazionale in qualità di
  membro di organizzazioni come il Comitato delle regioni,
  l'Assemblea delle regioni d'Europa o il gruppo R20
  (Regioni dell'azione per il clima).

               10
È stato eletto presidente della Conferenza delle regioni
                                 marittime e periferiche d'Europa per la prima volta nel

                                 2014 in Svezia, ed è poi stato confermato nella carica nel
                                 2016 a Ponta Delgada (Azzorre, Portogallo) e riconfermato
                                 nel 2018 a Funchal (Madera, Portogallo).

                                 Convinto sostenitore della necessità di affrontare con
                                 urgenza la questione del collegamento dei cittadini con il
                                 progetto europeo, Cordeiro si è adoperato anche per una
                                 maggiore coesione sociale, economica e territoriale
                                 nell'Unione europea e si è battuto per politiche europee che
                                 rispondessero in maniera efficace agli interessi e alle
                                 ambizioni dei cittadini, rafforzando il ruolo delle regioni
                                 come roccaforti della democrazia interna dell’Unione.

 SEGRETARIO GENERALE attuale: Petr Blížkovský

L'Ufficio di Presidenza può essere considerato il motore politico del CdR in quanto ne
elabora il programma politico all'inizio di ciascun nuovo mandato e sovrintende alla
sua attuazione e in genere coordina l'attività delle sessioni plenarie e delle
commissioni.

Dato il suo ruolo, l'Ufficio di Presidenza deve riflettere il pluralismo, in special modo il
pluralismo politico, esistente all'interno del Comitato.

Esso si compone:

 ● di un Presidente;
 ● di un primo vicepresidente;
 ● di un vicepresidente per ogni Stato membro;
 ● di altri 26 membri;
 ● dei presidenti dei gruppi politici.

I seggi dell'Ufficio di presidenza vengono ripartiti come segue: Francia, Germania, Italia,
Polonia e Spagna tre seggi; Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia,
Irlanda, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e
Ungheria due seggi; Cipro, Estonia, Lettonia, Lussemburgo, Malta e Slovenia un seggio.

Come il Presidente, l'Ufficio di presidenza resta in carica due anni e mezzo.

Se un membro titolare non può partecipare a una sessione plenaria, a una riunione di
commissione o a qualsiasi altra riunione, può essere rappresentato da un altro membro o da un
                                               11
supplente. Un supplente, o un membro facente funzione di supplente, può sostituire un solo
membro. Durante la riunione in questione ne esercita tutte le funzioni e i diritti.

Il numero di rappresentanti varia da Paese a Paese in base alle dimensioni della loro
popolazione:

●   24 per la Francia, la Germania, l'Italia;
●   21 per la Polonia e la Spagna;
●   15 per la Romania;
●   12 per l'Austria, il Belgio, la Bulgaria, la Repubblica Ceca, la Grecia, i Paesi Bassi, il
    Portogallo, la Svezia e l'Ungheria;
●   9 per la Croazia, la Danimarca, la Finlandia, l'Irlanda, la Lituania e la Slovacchia;
●   7 per la Lettonia, l’Estonia e la Slovenia;
●   6 per Cipro e Lussemburgo;
●   5 per Malta.

                                            12
Le delegazioni nazionali
I membri di un Paese costituiscono una delegazione nazionale7 che riflette gli
equilibri politici, geografici, regionali e locali del proprio Paese.

Ciascuna delegazione ha una propria organizzazione interna, che include tra l’altro la nomina
di:
● un capo delegazione;
● un coordinatore nazionale con il compito di facilitare ai membri l’esercizio del loro mandato
    (collegando l’amministrazione del CdR con i membri delle delegazioni nazionali).

Il CdR offre i seguenti servizi alla delegazione nazionale:
● Utilizzo del servizio di registrazione;
● Collegamento con i coordinatori delle altre delegazioni nazionali;
● Organizzazione di incontri, prima o durante le sessioni plenarie e utilizzo delle aule;

La delegazione italiana
La delegazione italiana presso il CdR è composta da rappresentanti delle autorità
regionali e locali, titolari di un mandato elettorale e politicamente responsabili
davanti ad un’assemblea legislativa.

Le attività della delegazione italiana sono supportate dagli organismi nazionali di
rappresentanza regionale e locale, e segnatamente dalla Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome, dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative,
dall’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI), così come dall’Unione delle Province Italiane
(UPI). Queste associazioni, insieme al coordinatore nazionale, compongono il
segretariato della delegazione e ne forniscono le linee-guida politiche.

La legge n. 234 del 24 dicembre 2012 (art. 27) disciplina la nomina dei membri della
delegazione italiana, del capo delegazione e del coordinatore8.

Formalmente è il Consiglio dell’Unione Europea che nomina i membri del CdR, su proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri.

7
  Artt. 7-8 del Regolamento interno del CdR.
8
  La norma prescrive che la proposta dei criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
vada adottata d'intesa con la Conferenza unificata. Il decreto assicura la rappresentanza delle assemblee
legislative regionali, nonché la corrispondenza tra ciascun membro titolare e il rispettivo supplente. In caso di
decadenza in corso di mandato di uno dei membri l'indicazione del sostituto è comunicata dall'organismo
competente Dipartimento per gli affari regionali ai fini della proposta al Consiglio dell'Unione europea presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
                                                       13
Nel dettaglio, le nomine dei rappresentanti regionali sono elaborate in seno alla Conferenza delle
     regioni e delle province autonome e alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative.

     Le nomine dei rappresentanti delle autorità locali (province e comuni), invece, sono avanzate
     rispettivamente dall’UPI, dall’ANCI e dall’UNCI (Unione Nazionale dei Comuni Italiani), secondo i
     criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato d'intesa con la Conferenza
     unificata (art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281).

                     Ripartizione e nomina della rappresentanza italiana

                                       23 membri effettivi                     23 membri supplenti

    Regioni                                        14                                        10
    e Province autonome                  (di cui 4 devono essere                  (di cui 4 devono essere
    di Trento e Bolzano              rappresentanti delle assemblee           rappresentanti delle assemblee
                                               legislative)9                            legislative)

                                                    3                                         3
    Province

                                                    6                                        10
    Comuni

I membri sono indicati:
- per le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, dalla Conferenza delle regioni
   e delle Province autonome;
- per la rappresentanza delle assemblee legislative regionali, dalla Conferenza dei Presidenti
   delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome;
- per le Province, dall'Unione Province d'Italia;
- per i Comuni, dall'Associazione nazionale comuni italiani.

Candidabilità:
Possono essere designati quali membri titolari o supplenti del Comitato delle Regioni i
Presidenti delle regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, i rappresentanti delle
assemblee regionali, i Presidenti delle province, i sindaci nonché i componenti dei rispettivi
consigli o giunte.

La delegazione si riunisce a Bruxelles prima delle sessioni plenarie.

9
 I 4 rappresentanti delle assemblee legislative sono da intendersi come membri nominati dalla Conferenza dei
Presidenti delle Assemblee legislative all'interno delle nomine complessive del CdR. Non è prescritto che siano
necessariamente Presidenti del consiglio regionale: nel tempo potrebbero essere stati nominati anche semplici
consiglieri.

                                                        14
ATTUALE RIPARTIZIONE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA
                    (PER APPROFONDIMENTI vedere gli allegati 2 e 3 - pag. 27 e seguenti)

Di norma, la delegazione italiana dovrebbe essere composta da 24 membri e da 24
supplenti.10 Attualmente i membri sono 23 e i supplenti 23.

Mentre ogni membro aderisce a due commissioni, un supplente può partecipare ai lavori delle
commissioni solo nel caso in cui riceva dal primo una delega. La delegazione italiana, però, in
via informale ha deciso che ogni membro può delegare un supplente a partecipare ad una
delle due commissioni di cui fa parte in modo permanente, creando di fatto dei “supplenti
permanenti”.

A livello politico, l’attuale configurazione della delegazione italiana è composta da membri
aderenti ai seguenti gruppi politici:

                      Ripartizione dell’attuale rappresentanza italiana

              Gruppi politici                      23 membri effettivi             23 membri supplenti

 Partito del Socialismo Europeo (PSE)                            9                               6

 Partito Popolare Europeo (PPE)                                  6                               8

 Conservatori e Riformisti Europei
                                                                 7                                5
 (CRE)

 Renew Europe                                                   //                                1

 European Alliance (EA)                                         //                               //

 Non aderisce ad alcun gruppo                                    1                               3

► Coordinatore della delegazione italiana: Costantino Condorelli (sede a Roma).
Non rappresenta un’associazione in particolare, ma ciascuna associazione gli attribuisce un
mandato.
► Capo delegazione: Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale del
Veneto.

10
   Con il DPCM 9/01/2015 (G.U. n°26) è stata adottata la nuova ripartizione tra le collettività regionali e locali
fissando il numero dei componenti italiani all’interno del CdR (come previsto dall’art. 236 del Trattato della
Comunità Europea). In attesa di composizione definitiva, si attende la nomina di un ulteriore membro effettivo
e di un membro supplente.

                                                       15
Nella Delegazione italiana ci sono attualmente 46 membri: 23 titolari e 23 supplenti.

                           Membri della delegazione italiana

                         23 membri effettivi                             23 membri supplenti
                     Aggiornato al 12 ottobre 2021                    Aggiornato al 12 ottobre 2021

Regioni                                10                                                   6

e Province       CASTELLI Guido (Assessore regionale               ARMAO Gaetano
autonome di      Marche)                                           (Vicepresidente e Assessore all’Economia
Trento e         CIRIO Alberto                                     della Regione Sicilia)
Bolzano          (Presidente della Regione Piemonte)               BARDI Vito
                 EMILIANO Michele (Presidente Regione              (Presidente Regione Basilicata)
                 Puglia)                                           CAPUTO Nicola (Assessore Regione
(di cui 4
                 GIANI Eugenio (Presidente Regione Toscana)        Campania)
membri           KOMPATSCHER Arno (Presidente della                CAVERI Luciano Emilio (Assessore
rappresentanti   (Provincia Autonoma di Bolzano, Presidente        Regione Val d’Aosta)
delle            dell’euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino)      SOLINAS Christian (Presidente Regione
assemblee        MARSILIO Marco                                    Sardegna)
legislative)     (Presidente della Regione Abruzzo)                TOMA Donato (Presidente Regione
                 MUSUMECI Sebastiano                               Molise)
                 (Presidente Regione Sicilia)
                 TESEI Donatella (Presidente Regione
                 Umbria)
                 ZAIA Luca
                 (Presidente della Regione Veneto)
                 ZINGARETTI Nicola (Presidente Regione
                 Lazio)

                                        4                                                   4

                 CAPONE Loredana (Presidente CR Puglia)            MEDUSEI Gianmarco
                 CIAMBETTI Roberto                                 (Presidente del Consiglio regionale della
                 (Presidente del Consiglio regionale del Veneto)   Liguria)
                 FERMI Alessandro (Presidente del Consiglio        PAIS Michele
                 regionale della Lombardia)                        (Presidente del Consiglio regionale della
                 IRTO Nicola                                        Sardegna)
                 (Vice Presidente del Consiglio regionale della    PORZI Donatella
                 Calabria)                                         (Consigliere regionale Umbria)
                                                                    ZANIN Piero Mauro
                                                                   (Presidente del Consiglio regionale del Friuli-
                                                                   Venezia Giulia)

                                        6                                                  10

Comuni           BIANCO Vincenzo                                   ANCARANI Alberto
                 (Consigliere Comune di Catania))                  (Consigliere Comune di Ravenna)
                 CACI Sergio                                       DELMIGLIO Elia
                 (Sindaco di Montalto di Castro – VT)              (Sindaco di Casalpusterlengo - LO)

                                                   16
CENSI Arianna Maria                      GUARENTE Mario
                (Consigliere Comune di Milano)           (Sindaco di Potenza)
                MEROLA Virginio                          MARINI Nicola
                (Sindaco di Bologna)                     Sindaco di Albano Laziale (RM)
                POGLIESE Salvatore Domenico Antonio      MARSILI Alessio
                (Sindaco di Catania)                     (Membro del Municipio XIII Comune di
                RAGGI Virginia                           Roma)
                (Sindaco di Roma)                        MILANA Guido
                                                         (Consigliere Comune di Olevano Romano -
                                                         Roma)
                                                         PACENTE Carmine
                                                         (Consigliere Comune di Milano)
                                                         PELLA Roberto
                                                         (Sindaco di Valdengo - BI)
                                                         ROSSI Enrico
                                                         Assessore del Comune di Signa (FI)
                                                         VARACALLI Giuseppe
                                                         (Consigliere Comune di Gerace - Reggio
                                                         Calabria)

 Province                              3                                       3

                LEONI Michela                            BORGNA Federico
                (Consigliere Provincia di Novara)        (Presidente Provincia di Cuneo)
                MAGLIOCCA Giorgio                        GIROLAMI Mariadele
                (Presidente Provincia di Caserta)        (Consigliere Provincia di Ascoli Piceno)
                MENESINI Luca                            ROMOLI Alessandro
                (Presidente Provincia di Lucca)          (Consigliere Provincia di Viterbo)

→ Attualmente Regione Lombardia è rappresentata dal Presidente del Consiglio Regionale,
   Alessandro Fermi (membro effettivo).

                                                    17
Gruppi politici
Ciascun membro può anche scegliere di far parte di un gruppo politico in seno al CdR.
Attualmente esistono cinque gruppi politici che riflettono affiliazioni diverse:

                    Partito Popolare Europeo (PPE): è la famiglia degli schieramenti
                    politici di centro-destra. Il partito può contare sui gruppi al Parlamento
                    Europeo e al CdR e ha come mission la difesa e la promozione di valori
                    della democrazia, della trasparenza e dell’efficienza, andando ad incidere
                    sulle politiche europee comuni e mettendo al primo posto il ruolo dei
                    cittadini.

                    Partito del Socialismo Europeo (PSE): mette insieme
                    socialdemocratici, socialisti, laburisti e progressisti delle rappresentanze
                    locali e regionali all’interno dell’Unione Europea.

                    Renew Europe: rappresenta i rappresentanti locali e regionali di area
                    liberal-democratica.

                    Alleanza Europea (AE): il gruppo mira a riformare l’Unione Europea
                    alla luce delle sfide politiche, economiche e ambientali e delle necessità
                    legate alla sicurezza dei cittadini

                    Conservatori e Riformisti Europei (CRE): il gruppo rappresenta
                    le correnti euro-realiste e di centro-destra.

Qualora i membri decidano di non far parte di un partito politico, entreranno a
far parte del gruppo misto.

Ogni gruppo ha il proprio Segretariato. I gruppi in generale si riuniscono prima
delle sessioni plenarie. Potrebbero poi organizzare due ulteriori incontri straordinari
all’anno.

                                             18
Struttura del Comitato Europeo delle Regioni

Il Comitato delle Regioni:

●   designa tra i suoi membri il Presidente e l'Ufficio di presidenza (per una durata
    di due anni e mezzo);

●   stabilisce il proprio regolamento interno e lo sottopone all'approvazione del
    Consiglio.

I lavori del Comitato si svolgono in seno a sei commissioni specializzate, che elaborano i
progetti di parere e di risoluzione sulle nuove proposte legislative pubblicate dalla Commissione
europea. Tali atti vengono poi sottoposti all'approvazione del Comitato in seduta plenaria.

Il Comitato delle Regioni tiene di regola sei sessioni plenarie all'anno.

Le commissioni
Le competenze delle diverse commissioni rispecchiano le politiche principali del
CdR, che, a loro volta, sono allineate alle priorità della Commissione Europea e del Parlamento
Europeo.
Le sei commissioni:

                      Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni
 ► CIVEX

 ► COTER              Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE

 ► ECON               Politica economica

 ► ENVE               Ambiente, cambiamenti climatici ed energia

 ► NAT                Risorse naturali

 ► SEDEC              Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura

                             (Per approfondimenti vedere l'allegato 1 a pag. 25)

La composizione di ogni commissione rispecchia, a sua volta, la composizione politica e
nazionale del CdR. All’interno di ciascuna commissione è possibile creare dei gruppi di lavoro
su questioni specifiche.

                                                   19
Sessione plenaria
Presieduta dal Presidente dell'assemblea11, la sessione plenaria ha come compiti
principali:

●      adottare pareri, relazioni e risoluzioni;
●      adottare i progetti di stato di previsione delle spese e delle entrate del Comitato;
●      adottare il programma politico del Comitato all'inizio di ogni mandato;
●      eleggere il Presidente, il primo vicepresidente e gli altri membri dell'Ufficio di presidenza;
●      istituire commissioni specializzate all’interno del CdR;
●      stabilire e rivedere il Regolamento interno.

Sede e personale
Il Comitato delle Regioni ha sede a Bruxelles. Per ragioni di efficienza, il Comitato
condivide alcuni servizi del suo segretariato permanente di Bruxelles con il segretariato del
Comitato economico e sociale europeo.

11
     Articolo 306 TFUE.

                                                 20
Attribuzioni
La Commissione europea consulta il Comitato delle Regioni sin dalle fasi iniziali
nel processo legislativo europeo relativo a politiche che riguardano direttamente
gli enti locali e regionali.

► Il CdR in questa fase coopera con la Commissione Europea nella valutazione
d’impatto, analizzando gli effetti che un atto legislativo può avere a livello regionale e locale.

► Il CdR può inoltre agire proattivamente, adottando una posizione in merito a un
determinato tema sotto forma di parere d'iniziativa.

► La Commissione europea poi consulta nuovamente il CdR nel momento in cui
la proposta legislativa viene adottata. Il CdR in questa fase coopera con i Parlamenti
nazionali e regionali, nel rispetto del principio di sussidiarietà.

La proposta legislativa è esaminata dalle istituzioni dell’Unione Europea: il Parlamento europeo
e il Consiglio. Queste a loro volta consultano il CdR.

Il percorso che porta all’elaborazione di un parere si compone di tre fasi:
discussione, elaborazione e votazione.

Più nel dettaglio, l’iter è il seguente:

            Il Presidente del CdR assegna un dossier alla commissione interna competente
            del CdR.

            Un membro del CdR è nominato relatore. Il relatore elabora un progetto di parere
            e lo presenta affinché sia discusso, eventualmente emendato e adottato dai
            membri della commissione competente.

            Il CdR effettua, inoltre, consultazioni con le associazioni che rappresentano gli
            enti locali e regionali e con i partner della Rete di controllo della sussidiarietà.

            Il progetto di parere viene presentato e discusso nella successiva sessione
            plenaria.

            Una volta adottato dai membri del CdR in sessione plenaria, il parere viene
            inviato a tutte le istituzioni dell'UE.

Nel caso in cui una proposta legislativa della Commissione Europea venga modificata in
modo significativo da altre istituzioni, il CdR adotta un parere rivisto.

Il CdR può formulare diverse tipologie di pareri:

●    formulare un parere di propria iniziativa;
●    formulare pareri su richiesta di altre istituzioni;
●    rispondere ad una consultazione obbligatoria;
●    rispondere ad una consultazione facoltativa.

                                               21
Il CdR può inoltre emanare risoluzioni su questioni politiche di attualità.

In generale il CdR può esprimere un parere ogni qualvolta lo ritenga utile.

A titolo d’esempio, il Comitato ha emesso pareri di propria iniziativa nei seguenti settori:
piccole e medie imprese (PMI), reti transeuropee, turismo, fondi strutturali, sanità (lotta
contro la droga), industria, sviluppo urbano, programmi di formazione, ambiente.

La consultazione del CdR da parte del Consiglio e della Commissione Europea
durante il processo legislativo è obbligatoria nelle seguenti materie:

●   istruzione, formazione professionale e gioventù (articolo 165 TFUE);
●   cultura (articolo 167 TFUE);
●   sanità pubblica (articolo 168 TFUE);
●   reti transeuropee di trasporti, telecomunicazioni ed energia (articolo 172 TFUE);
●   coesione economica e sociale (articoli 175, 177 e 178 TFUE).

Inoltre, qualora lo ritengano opportuno, la Commissione, il Consiglio e il Parlamento possono
consultare il Comitato delle Regioni su qualsiasi altra materia (consultazione facoltativa).

                                            22
Quando una delle tre istituzioni suddette consulta il Comitato delle Regioni (a titolo
sia obbligatorio che facoltativo), essa può fissare un termine per la risposta12. Qualora il
termine scada senza che sia stato emesso un parere, essa può procedere facendo a meno del
parere.

Rinvio alla Corte di Giustizia
Per svolgere meglio il suo ruolo, il CdR ha aspirato per lungo tempo ad acquisire il diritto di
adire la Corte di Giustizia in caso di violazione del principio di sussidiarietà (controllo
giurisdizionale ex post). In seguito all'entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009, esso
ha ora tale diritto13.

Il Comitato può proporre ricorso dinanzi alla Corte di giustizia al fine di
salvaguardare le prerogative che gli sono conferite14. In altre parole, può adire la
Corte di Giustizia ove ritenga di non essere stato consultato mentre avrebbe dovuto esserlo o
se le procedure di consultazione non sono state applicate correttamente.

Il protocollo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità
rafforza il controllo giurisdizionale della Corte di Giustizia in materia di
sussidiarietà, estendendo al Comitato delle Regioni il diritto di adire la Corte.

Tale diritto di proporre ricorso consente al Comitato di chiedere alla corte di accertare se un
atto legislativo che rientra nella sua sfera di competenza sia conforme al principio di
sussidiarietà

12
   Non inferiore a un mese (a norma dell'articolo 307 TFUE).
13
   Art. 8 del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità.
14
   Art. 263, terzo comma, TFUE.
                                                        23
Rapporti con il Parlamento Europeo
Sulla base del regolamento del Parlamento europeo15, la commissione per lo sviluppo regionale
(REGI) è competente per le relazioni con il Comitato delle Regioni, con le organizzazioni di
cooperazione interregionale e con le autorità locali e regionali.

In virtù dell'accordo di cooperazione tra il Parlamento europeo e il CdR (concluso
il 5 febbraio 2014):

                Il CdR elabora relazioni di impatto sulle proposte legislative dell'UE, che
                trasmette al Parlamento in tempo debito prima che abbia inizio la procedura di
                modifica (tali valutazioni di impatto affrontano dettagliatamente il
                funzionamento della legislazione vigente a livello nazionale, regionale e locale
                e contengono pareri sul miglioramento delle proposte legislative);

                Un membro del CdR è invitato a tutte le riunioni di commissione pertinenti del
                Parlamento. Tale relatore o portavoce presenta i pareri del CdR (a loro volta, i
                relatori del Parlamento possono partecipare alle riunioni di commissione del
                CdR).

La cooperazione legislativa generale e il programma di lavoro sono discussi due
volte l'anno dal presidente della Conferenza dei presidenti di commissione del Parlamento e
dal suo omologo al Comitato delle Regioni.

15
     Allegato V, punto XII.

                                                 24
Rete di controllo della sussidiarietà - SMN e REGPEX
Tra le attività del CdR vi è la “Rete di controllo della sussidiarietà” (The Subsidiarity
Monitoring Network – SMN)”, uno strumento fondamentale per accrescere la responsabilità
democratica ed ampliare la partecipazione degli enti locali e regionali al processo legislativo
europeo.

La Rete si propone di agevolare lo scambio di informazioni tra gli enti locali e
regionali e le istituzioni dell'Unione europea sui documenti e le proposte
legislative della Commissione europea che hanno un'incidenza diretta sugli enti
locali e regionali.
In particolare, la Rete:

●   consente la partecipazione politica degli enti locali e regionali al controllo del rispetto dei
    principi di sussidiarietà e di proporzionalità;
●   fa opera di sensibilizzazione riguardo all'applicazione pratica dei principi di sussidiarietà e
    di proporzionalità;
●   tiene i relatori e i membri del CdR al corrente dei contributi provenienti da soggetti locali e
    regionali;
●   contribuisce a individuare le misure necessarie per legiferare meglio, oltre che a una
    maggiore conoscenza e accettazione delle politiche europee da parte dei cittadini.

REGPEX

Il CdR ha inoltre realizzato il REGPEX, uno strumento online destinato alle regioni
con poteri legislativi che comprende anche una carta interattiva di tali regioni e
profili analitici di ciascun parlamento regionale.

Il CdR si è assunto il compito di monitorare a monte le iniziative dell'UE in tema di sussidiarietà
e, in tale contesto, il REGPEX è lo strumento idoneo a mettere a disposizione un modulo
standard in inglese per la sintesi delle analisi della sussidiarietà.

Per valutare l'esperienza del sistema di allerta precoce e diffondere gli esempi di buone pratiche, il
CdR ha anche pubblicato “The Subsidiarity Early Warning System of the Lisbon Treaty – the Role of
Regional Parliaments with Legislative Powers and Other Subnational Authorities “(Il sistema di
allerta precoce del Trattato di Lisbona - Il ruolo dei parlamenti regionali con poteri legislativi e di
altre autorità subnazionali). Lo studio mette a confronto e valuta il coinvolgimento nel sistema di
allerta precoce dei parlamenti regionali con poteri legislativi e di altre assemblee regionali e soggetti
interessati dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, descrivendo i meccanismi di cooperazione e
catalogando le buone pratiche.

Il Consiglio regionale della Lombardia – in qualità di membro del Comitato delle Regioni –
partecipa alle reti sulla sussidiarietà del Comitato delle Regioni.

                                                 25
Priorità (2020-2025)
Il neoeletto Presidente del Comitato delle Regioni, Apostolos Tzitzikostas, ha definito in
occasione della 138ª sessione plenaria del febbraio 2020, le priorità politiche che guideranno i
lavori quinquennali del Comitato.

               L'UE più vicina ai cittadini e ai territori
               Per garantire che l'Unione Europea sia sempre al servizio dei suoi cittadini, il
               Comitato deve indirizzare il proprio lavoro all’elaborazione di politiche a carattere
               regionale e locale che abbiano un impatto diretto sulla vita della cittadinanza
               europea.
               Tali politiche dovranno essere incentrate sui seguenti punti:
                   -   sostegno alla coesione, attraverso la garanzia di mezzi finanziari adeguati e
                       di un loro effettivo assorbimento;
                   -   impulso all'economia locale e regionale e all'occupazione a lungo termine,
                       grazie a forti sistemi imprenditoriali, all'innovazione e alla ricerca
                       d’avanguardie e alla specializzazione digitale delle città e delle regioni
                       europee;
                   -   assicurare impatti positivi delle reti di trasporto dell'Unione Europea a livello
                       locale;
                   -   garantire che l'Unione Europea crei più canali per un'efficace politica di
                       occupazione giovanile.

               Rispondere alle transizioni demografiche, ambientali e digitali a
               livello locale
               Il Comitato delle Regioni porrà specifica attenzione alla comprensione degli effetti
               che le profonde trasformazioni attese dalle attuali rivoluzioni verdi, digitali e
               demografiche comporteranno per le comunità locali europee.
               Per quanto concerne la politica ambientale sarà fondamentale tradurre il Green Deal
               in una concreta azione a livello locale, assicurando che l'Unione Europea garantisca
               i necessari investimenti verdi in ogni regione e città al precipuo scopo di realizzare
               la transizione sostenibile.
               In riferimento all'era digitale, la competitività dell'Europa sulla scena mondiale
               dipenderà anche dalla capacità di intraprendere il cambiamento tecnologico.
                A tal fine l’attenzione del Comitato delle Regioni si concentrerà maggiormente su:
                   -   riduzione del gap digitale locale, in termini soprattutto di digitalizzazione dei
                       servizi pubblici subnazionali nei settori dei trasporti, delle comunicazioni,
                       dell'istruzione, della sanità e dell'innovazione;
                   -   sfruttare al meglio gli investimenti e i programmi offerti dall'UE per
                       garantire a tutti i cittadini europei di beneficiare della banda larga ad alta
                       velocità, incoraggiando l'innovazione, il lavoro transfrontaliero, gli
                       investimenti nelle start-up e nelle tecnologie intelligenti;
                   -   favorire l’imprenditorialità riducendo il carico amministrativo e stimolando
                       la crescita delle economie locali.
               Infine, dato il rischio concreto di spopolamento per centinaia di migliaia di piccole
               e medie città, il cambiamento demografico influisce negativamente sul lavoro e le
               vite dei cittadini europei.

                                                26
Tale sfida mette in discussione la capacità di una corretta organizzazione dei servizi
sociali e sanitari, della sostenibilità delle finanze pubbliche e dell'equità
intergenerazionale.
Nello specifico, sarà prioritario tracciare una mappa degli effetti delle attuali sfide
demografiche nelle città e regioni europee identificando, allo stesso tempo, le
risposte locali alle sfide attuali e future.

Modernizzare la democrazia europea
Il Comitato delle Regioni intende esaminare il meccanismo democratico europeo e
il suo ammodernamento, allo scopo di infondere più forza alle autorità regionali e
locali e dotare l'Unione Europea di risposte più efficienti e vicine alle esigenze dei
cittadini.
Per raggiungere tale scopo bisogna garantire il corretto funzionamento di una
triplice legittimità democratica lavorando in sinergia con tutti e tre i livelli della
politica: locale-regionale, nazionale ed europea.

                                 27
28
Allegati

  29
Allegato 1: Tabella delle competenze delle Commissioni
           COMMISSIONE                                        COMPETENZE

           CIVEX:                 La Commissione CIVEX è responsabile del coordinamento dei lavori
           Cittadinanza,          del Comitato delle Regioni sulle questioni che comprendono
           governance, affari
                                  giustizia e affari interni, diritti fondamentali e libertà, la
           istituzionali ed
           esterni                regolamentazione intelligente e la riduzione degli oneri
                                  amministrativi, la cittadinanza e più ampie questioni istituzionali,
                                  come la governance e la devoluzione. La Commissione si occupa
                                  inoltre della dimensione esterna dell'Unione, concentrandosi sui
                                  paesi limitrofi e l'allargamento e sulla cooperazione decentrata per
                                  lo sviluppo.

                                  COMPETENZE:
                                  Libertà, sicurezza e giustizia; Carta dei diritti fondamentali
                                  dell’Unione Europea; Cittadinanza attiva; Politica europea di
                                  comunicazione; Decentramento; Affari costituzionali; Governance
                                  multilivello; Governance locale e regionale; Legiferare meglio
                                  (compresi la riduzione degli adempimenti amministrativi e
                                  l'adeguatezza     della    regolamentazione);      Sussidiarietà  e
                                  proporzionalità; Politica in materia di immigrazione, asilo e visti;
                                  Relazioni esterne; Allargamento; Politica di vicinato; Partenariato
                                  orientale; Politica mediterranea dell'UE; Cooperazione decentrata
                                  allo sviluppo; Cooperazione amministrativa esterna e sviluppo
                                  della capacità amministrativa; Trattati e negoziati internazionali;
                                  Terrorismo internazionale e controlli alle frontiere.

           COTER:                 La politica regionale e la politica dei trasporti sono al centro delle
           Politica di coesione   preoccupazioni delle autorità locali e regionali di tutta Europa.La
           territoriale e
           bilancio dell'UE       Commissione COTER permette ai rappresentanti degli enti locali e
                                  regionali di discutere la pianificazione e l'attuazione di tali politiche
                                  e assicurare che le loro preoccupazioni siano prese in considerazione
                                  dalle altre istituzioni europee.

                                  COMPETENZE:
                                  Coesione economica, sociale e territoriale; Fondi strutturali; Assetto
                                  territoriale; Politica urbana; Edilizia abitativa; Trasporti, comprese le reti
                                  transeuropee di trasporto; Macroregioni; Cooperazione territoriale;
                                  Statistiche e indicatori regionali.

                                  All’interno della commissione COTER è stato istituito il gruppo
                                  di lavoro sul BILANCIO che si occupa di: Bilancio annuale UE;
                                  Quadro finanziario pluriennale; Finanze locali e regionali.

                                               30
Gli enti locali e regionali dovrebbero svolgere un ruolo centrale sia
ECON:                nella formulazione che nell'attuazione della politica economica e
Politica economica
                     sociale nell'Unione europea. La Commissione ECON permette ai
                     rappresentanti delle autorità locali e regionali di discutere della
                     politica economica e sociale e di scambiarsi le migliori pratiche in
                     questi settori.

                     COMPETENZE:
                     Politica industriale; Politica in materia di PMI; Politica economica e
                     monetaria; Governance economica e semestre europeo; Mercato interno;
                     Commercio internazionale e dazi; Politica in materia di concorrenza e di
                     aiuti di Stato.

                     Gli enti locali e regionali svolgono un ruolo centrale nell'attuazione
ENVE:                della politica per l’ambiente, il cambiamento climatico e l’energia
Ambiente,
cambiamenti          dell'Unione europea.         La Commissione ENVE permette ai
climatici ed         rappresentanti degli enti locali e regionali di discutere la
energia              formulazione di tali politiche e di promuovere le migliori prassi in
                     questi campi.

                     COMPETENZE:
                     Adattamento ai cambiamenti climatici e attenuazione dei loro effetti;
                     Energie rinnovabili; Politica ambientale; Reti transeuropee nel settore
                     dell'energia; Nuove politiche energetiche; Politica spaziale per lo sviluppo
                     territoriale (Galileo, GMES/Copernico e questioni collegate).

NAT:
                     Le autorità locali e regionali sono una pietra miliare nell'attuazione
Risorse naturali
                     delle politiche agricole, sanitarie e marittime dell'UE. All'interno
                     della Commissione NAT i loro rappresentanti deliberano su questi
                     temi, forniscono un contributo locale e regionale per le decisioni
                     dell'Unione Europea e scambiano le migliori pratiche in questi
                     settori.

                     COMPETENZE:
                     Sviluppo rurale e PAC; Pesca; Produzione alimentare; Politica marittima;
                     Salute pubblica; Protezione dei consumatori; Settore forestale; Protezione
                     civile; Turismo.

                     COMPETENZE:
SEDEC:               Politica dell'occupazione; Politica sociale e protezione sociale; Mobilità;
Politica sociale,    Pari opportunità; Istruzione e formazione; Innovazione, ricerca e
istruzione,          tecnologia; Agenda digitale; Società dell'informazione dell'UE, comprese le
occupazione,         reti transeuropee di telecomunicazione; Industria audiovisiva e tecnologie
ricerca e cultura    dei media; Gioventù e sport; Multilinguismo e promozione delle lingue
                     minoritarie; Cultura e diversità culturale.

                                 31
Allegato 2: Membri della delegazione italiana (aggiornato al 12 ottobre 2021)

         NOMINATIVO e RUOLO ISTITUZIONALE                   GRUPPO
                                                                         COMMISSIONI
                                                            POLITICO

 BIANCO Vincenzo                                                                CIVEX
                                                               PSE
 Consigliere comunale di Catania.                                               SEDEC

 CACI Sergio                                                                     NAT
                                                               PPE
 Sindaco di Montalto di Castro - VT                                             SEDEC

 CAPONE Loredana                                                                ENVE
                                                               PSE
 Assessore Regione Puglia                                                       CIVEX

 CASTELLI Guido
                                                               CRE
 Assessore Regione Marche

 CENSI Arianna Maria                                                            COTER
                                                               PSE
 Consigliere Comune di Milano                                                   ENVE

 CIAMBETTI Roberto                                                               NAT
 Presidente del Consiglio regionale del Veneto                 CRE
                                                                                SEDEC

 CIRIO ALBERTO                                                                   NAT
                                                               PPE
 Presidente della Regione Piemonte                                              COTER

 KOMPATSCHER Arno
                                                               PPE
 Presidente Provincia autonoma di Bolzano, Presidente
 Regione Trentino Alto Adige

 EMILIANO Michele
                                                               PSE
 Presidente Regione Puglia

 FERMI Alessandro                                                               CIVEX
                                                               PPE
 Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia                             ENVE

 GIANI Eugenio
                                                               PSE
 Presidente Regione Toscana

                                            32
IRTO Nicola
Vice Presidente Consiglio regionale della Calabria             COTER
                                                       PSE
                                                               ECON

LEONI Michela
                                                       CRE     CIVEX
Consigliere Provincia di Novara
                                                                NAT

MAGLIOCCA Giorgio                                               NAT
                                                       PPE
Presidente Provincia di Caserta                                SEDEC

MARSILIO Marco                                                 COTER
                                                       CRE
Presidente della Regione Abruzzo                               ENVE

MENESINI Luca                                                  ECON
                                                       PSE
Presidente Provincia di Lucca                                  ENVE

MEROLA Virginio                                                CIVEX
                                                       PSE
Sindaco di Bologna                                              NAT

MUSUMECI Sebastiano                                            COTER
                                                       CRE
Presidente Regione Sicilia                                     SEDEC

POGLIESE Salvatore Domenico Antonio                            ECON
Sindaco di Catania                                     PPE
                                                               SEDEC

RAGGI Virginia                                                 CIVEX
                                                     NESSUNO
Sindaco della Città di Roma                                    ENVE

TESEI Donatella
                                                       CRE
Presidente Regione Umbria

ZAIA Luca                                                      ECON
Presidente della Regione Veneto                        CRE      NAT

ZINGARETTI Nicola                                      PSE
Presidente Regione Lazio

                                           33
Allegato 3: Membri supplenti della delegazione italiana (aggiornato al 12 ottobre 2021)

                   NOMINATIVO e CARICA ISTITUZIONALE                         GRUPPO
                                                                             POLITICO

 ANCARANI Alberto
                                                                                PPE
 Consigliere Comune di Ravenna

 ARMAO Gaetano
                                                                                PPE
 Vicepresidente e Assessore all’Economia della Regione Sicilia

 BARDI Vito
                                                                                PPE
 Presidente Regione Basilicata

 BORGNA Federico
                                                                                PSE
 Presidente Provincia di Cuneo

 CAPUTO Nicola
 Assessore Regione Campania

 CAVERI Luciano Emilio
 Assessore regione Valle d’Aosta

 DELMIGLIO ELIA
                                                                                CRE
 Sindaco di Casalpusterlengo

 GIROLAMI Mariadele
                                                                                PPE
 Consigliere Provincia di Ascoli Piceno

 GUARENTE Mario
                                                                                CRE
 Sindaco di Potenza

 MARINI NICOLA
 Sindaco di Albano Laziale (RM)                                                 PSE

                                            34
MARSILI Alessio
Membro del Municipio XIII Comune di Roma

MEDUSEI Gianmarco
                                                                CRE
Presidente Consiglio regionale della Liguria

MILANA Guido
                                                                PSE
Consigliere Comune di Olevano Romano (Roma)

PACENTE Carmine
                                                                PSE
Consigliere Comune di Milano

PAIS Michele
                                                                CRE
Presidente del Consiglio regionale della Sardegna

PELLA Roberto                                                   PPE
Sindaco di Valdengo (BI)

PORZI Donatella
                                                                PSE
Consigliere regionale Regione Umbria

ROMOLI Alessandro
                                                                PPE
Consigliere Provincia di Viterbo

ROSSI ENRICO
                                                                PSE
Assessore Comune di Signa (FI)

SOLINAS Christian
                                                                CRE
Presidente Regione Sardegna

TOMA Donato
                                                                PPE
Presidente Regione Marche

VARACALLI Giuseppe                                             RENEW
Consigliere comunale di Gerace (RC)
                                                               EUROPE

ZANIN Piero Mauro
                                                                EPP
Presidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia

                                            35
Allegato 4:

            DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

                                                  9 gennaio 2015
 Nuova ripartizione tra le collettività regionali e locali del numero dei componenti italiani del Comitato delle
  Regioni, di cui all'articolo 263 del Trattato CE. Annullamento e sostituzione del decreto del Presidente del
        Consiglio dei ministri 19 dicembre 2006. (15A00676) (GU Serie Generale n.26 del 2-2-2015)

                         IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il trattato del 25 marzo 1957 e successive modifiche con il quale viene istituita la Comunità
europea;

Visto l'art. 263 del citato Trattato del 25 marzo 1957, con il quale viene prevista l'istituzione di
un Comitato a carattere consultivo, designato "Comitato delle Regioni", composto da
rappresentanti delle collettività regionali e locali;

Visti in particolare i commi terzo e quarto del citato art. 263, che assegnano allo Stato italiano
il compito di proporre al Consiglio dell'Unione europea ventiquattro membri titolari e
ventiquattro membri supplenti del predetto Comitato delle Regioni;

Visti gli articoli 300 e 305 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

Considerato che i membri da designare da parte dello Stato italiano devono rappresentare sia
le collettività regionali che quelle provinciali e comunali;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 dicembre 2006, recante "Nuova
ripartizione tra le collettività regionali e locali del numero dei componenti italiani del Comitato
delle Regioni di cui all'art. 263 del Trattato C.E. Annullamento e sostituzione del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2006";

Visto l'art. 27 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante "Norme generali sulla
partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche
dell'Unione europea";

Vista l'intesa della Conferenza unificata sancita nella seduta del 18 dicembre 2014, repertorio
atti n. 161/CV, ai sensi dell'art. 27, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "Disciplina dell'attività' di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei ministri", e successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante "Ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59", e successive
modificazioni;

                                                     36
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 febbraio 2014, con il quale la dott.ssa Maria
Carmela Lanzetta e' stata nominata Ministro senza portafoglio;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 febbraio 2014 con il quale al
Ministro senza portafoglio, dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, e' stato conferito l'incarico per gli
affari regionali;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'8 aprile 2014, con il quale al
Ministro senza portafoglio, dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, e' stato, altresì, conferito l'incarico
per le autonomie;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 2014, recante "Delega di
funzioni in materia di affari regionali e autonomie al Ministro senza portafoglio dott.ssa
Maria Carmela Lanzetta";

     SU PROPOSTA DEL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE,
                                DECRETA:

Art. 1

1. Ai fini della proposta di cui all'art. 263, comma quarto, del Trattato che istituisce la Comunità
   europea, i membri titolari del Comitato delle Regioni sono così ripartiti tra le Autonomie
   regionali e locali:
   a) regioni e province autonome di Trento e Bolzano 14, di cui:
   rappresentanti delle assemblee legislative 4;
   b) province 3;
   c) comuni 7.

2. I membri del Comitato delle Regioni sono indicati per le regioni e le Province autonome di
   Trento e di Bolzano dalla Conferenza delle regioni e delle Province autonome, per la
   rappresentanza delle assemblee legislative regionali dalla Conferenza dei Presidenti delle
   assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, per le province dall'Unione
   Province d'Italia (UPI), per i comuni dall'Associazione nazionale comuni italiani (ALACI).

3. Con le modalità di cui al comma 2 sono altresì indicati ventiquattro membri supplenti,
  secondo la seguente ripartizione:
  a) regioni e province autonome di Trento e Bolzano 10, di cui:
  rappresentanti delle assemblee legislative 4;
  b) province 3;
  c) comuni 11.

4. Possono essere designati quali membri titolari o supplenti del Comitato delle Regioni i
   Presidenti delle regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, i rappresentanti delle
   assemblee regionali, i Presidenti delle province, i sindaci nonché i componenti dei rispettivi
   consigli o giunte.

5. Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
   del 19 dicembre 2006, recante "Nuova ripartizione tra le collettività regionali e locali del
                                               37
numero dei componenti italiani del Comitato delle Regioni di cui all'art. 263 del Trattato C.E.
  Annullamento e sostituzione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio
  2006".

Roma, 9 gennaio 2015

                                                                 Il Presidente del Consiglio dei ministri
                                                                                                   Renzi

                                                       Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie
                                                                                                   Lanzetta

                                             38
Stampa:
        CENTROSTAMPA
Consiglio regionale della Lombardia

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