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GUIDA AI COLLOQUI DI SELEZIONE
                    DEL SERVIZIO CIVILE

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Indice

       GUIDA AI COLLOQUI DI SELEZIONE DEL SERVIZIO CIVILE ............................................... 1
       Indice ......................................................................................................................................................... 2
       Introduzione ............................................................................................................................................... 3
   Mi presento .................................................................................................................................................... 3
   Chi può fare la domanda di ammissione ai colloqui di selezione? ................................................................ 6
   Come fare la domanda di ammissione ai colloqui di selezione? ................................................................... 6
   A chi fare la domanda di ammissione ai colloqui di selezione? .................................................................... 6
   Capire in quale contesto opera il progetto ..................................................................................................... 7
   L’analisi dei problemi.................................................................................................................................... 7
   Gli obiettivi del progetto ............................................................................................................................... 7
   Capire a chi si rivolge il progetto .................................................................................................................. 7
   Capire che ruolo avrai nel progetto e a quali mansioni ti dovrai dedicare .................................................... 7
   Che cos’è un’associazione? ........................................................................................................................... 8
   Quali attività può svolgere un’associazione? ................................................................................................ 8
   Perché costituire un’associazione? ................................................................................................................ 8
   Da chi è costituita un’associazione? .............................................................................................................. 8
   Le tipologie di associazioni ........................................................................................................................... 8
   Quali sono gli elementi necessari per costruire un’associazione? ................................................................. 9
   Quando si tratta di atto pubblico e quando di atto privato? ........................................................................... 9
   Quali sono gli organi di un’associazione e quale responsabilità hanno?....................................................... 9
   Quali tipi di attività può svolgere l’associazione? ....................................................................................... 10
   Cosa sono le organizzazioni di volontariato? .............................................................................................. 10
   Cosa sono le Organizzazioni Non Governative (ONG)? ............................................................................. 10
   Cosa significa Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)? ..................................................... 10
   Cosa significa Organizzazione Non Profit?................................................................................................. 10
   Approfondire i temi legati al progetto ......................................................................................................... 11
   Quali elementi vengono valutati nel tuo curriculum e durante il colloquio?............................................... 11
   Intervista a Simona Santilli, Responsabile Sevizio Civile Csv L’Aquila .................................................... 13
Riferimenti......................................................................................................................................................... 14

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Introduzione

Mi presento

                             Ciao! Sono Roberto Ettorre, ex rappresentante regionale dei volontari in Servizio
                             Civile in Abruzzo, piacere di conoscerti! In questa piccola guida troverai utili
                             consigli per affrontare il colloquio di selezione per accedere al Servizio Civile.
                             Tengo subito a precisare che le graduatorie di ammissione al Servizio Civile sono
                             prevalentemente stilate sulla base dei titoli da te posseduti e dalle esperienze di
                             volontariato o lavoro che hai eventualmente svolto nel settore di azione del progetto
che hai prescelto. Perché questa premessa? Per dirti che questa non è una “guida magica” che una volta letta
ti permetterà di essere “preso/a” a fare il civilista per un anno! Tuttavia, ho deciso lo stesso di scrivere queste
poche pagine, ricche di consigli ed esperienze, poiché negli anni ho tenuto decine di workshop e di sportelli.
Questi lunghe e numerose iniziative mi hanno permesso di acquisire una notevole esperienza riguardo le
problematiche che i giovani incontrano nel prepararsi ai colloqui di selezione. Un piccolo bagaglio di storie,
nozioni, fallimenti e successi dei volontari che mi hanno fornito un quadro abbastanza esaustivo riguardo le
modalità di selezione.

 ! BOX CONSIGLIO
 Per avere una chance in più di essere selezionati nel tanto agognato progetto di Servizio Civile, fai
 volontariato! Comprendere il funzionamento delle associazioni, capire come svolgono il loro lavoro sul
 territorio e come si relazionano con gli altri soggetti ti darà una marcia in più! Specializzati in un settore:
 cultura, volontariato socio-sanitario, protezione civile o tutela dell’ambiente. Partecipa ai corsi di
 formazione, ai convegni, leggi libri e tieniti sempre aggiornato leggendo giornali e/o riviste specialistiche
 del settore che hai scelto. Se non sai chi contattare rivolgiti al Centro Servizi per il Volontariato della tua
 provincia.

Questa guida si articola in quattro capitoli. Nel primo approfondirò quel tanto che basta la storia del Servizio
Civile, da dove viene, perché è legato alla non violenza e all’obiezione di coscienza e quali sono le modalità
per fare domanda. Nel secondo capitolo mi concentrerò sulla descrizione della struttura dei progetti di SC:
obiettivi e finalità, a chi si rivolge, quale sarà il ruolo del volontario, ecc. Saper leggere il progetto ti permetterà

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di affrontare al meglio il colloquio. Nel terzo capitolo ti darò qualche suggerimento su come scegliere il
progetto che fa per te. Nell’ultimo capitolo analizzerò gli step da compiere per prepararsi ai colloqui di
selezione: cosa sapere, lavorare sulla motivazione, approfondire i dati del progetto, ecc.

Che cos’è il Servizio Civile Nazionale
Volontario?

                                           Il Servizio Civile Nazionale in principio nasce come alternativa non
                                           violenta e pacifista al servizio militare obbligatorio. E’ bene
                                           ricordare che il Servizio Civile, idealmente, poggia le sue basi
                                           sull’obiezione di coscienza. A cosa ci riferiamo quando parliamo di
                                           “obiezione di coscienza”? Wikipedia, nella pagina dedicata, afferma
                                           che:

”La locuzione obiezione di coscienza indica il rifiuto di ottemperare a un dovere, imposto dall'ordinamento
giuridico o comunque contrario alle convinzioni di una persona, da parte di chi ritiene gli effetti che
deriverebbero dall'ottemperanza contrari alle proprie convinzioni etiche, morali o religiose. Colui che effettua
tale scelta viene definito obiettore di coscienza” (Wikipedia, 2014)

Nel caso specifico ci riferiamo a coloro i quali hanno rifiutato di fare il servizio militare obbligatorio poiché
questo contraddiceva i loro principi morali o religiosi. Il primo obiettore di coscienza italiano fu Remigio
Cuminetti che, durante la Prima Guerra Mondiale, si rifiutò di vestire i panni del soldato e di sparare poiché
questo atto avrebbe contraddetto le sue convinzioni religiose. Questa decisione ebbe ovviamente delle
ripercussioni, Cuminetti venne processato e condannato per diserzione. Pensa solo se i soldati tedeschi, durante
la Seconda Guerra Mondiale, avessero rifiutato di compiere le atrocità che hanno compiuto nei confronti degli
Ebrei, degli Omosessuali, ecc invece di trincerarsi dietro un vigliacco:” Me l’avevano ordinato”. La Storia
sarebbe cambiata. Se una legge viola i nostri principi morali è giusto obiettare anche attraverso l’uso degli
strumenti messi a disposizione dalla disobbedienza civile.

 ! BOX CONSIGLIO
 A questo proposito ti consiglio la lettura del libro “L’obbedienza non è più una virtù” di Don Lorenzo
 Milani, Editore Chiarelettere. Non pensare che sapere queste cose sia inutile in relazione alla tua ammissione
 al Servizio Civile Nazionale Volontario. Sapere cosa vai a fare, il perché lo fai e da cosa proviene il SC è
 decisivo sia per la tua formazione personale sia per superare il colloquio di selezione.

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A Cuminetti ne seguirono molti altri prima che il Parlamento italiano riconoscesse il diritto inviolabile a
“obiettare di coscienza”. Cristiani pentecostali, pacifisti, cattolici, in pochi anni il rifiuto delle armi coinvolge
sempre più persone, con condanne (a volte molto pesanti) e accuse di tradimento o di viltà. La questione finisce
finalmente fra i banchi del Parlamento italiano. Solo nel 1972 si arriva finalmente all’approvazione della
cosiddetta Legge Marcora, tale legge permise agli obiettori di coscienza di scegliere il Servizio Civile
obbligatorio in sostituzione della leva militare. Fu una vittoria, una vittoria mutilata però da una spregiudicata
ingiustizia. Infatti, chi sceglieva il Servizio Civile obbligatorio, era costretto a prestare ben otto mesi in più di
servizio rispetto a chi sceglieva di fare il militare. Una chiara volontà del legislatore di punire chi sceglieva la
non violenza per difendere la propria Patria. L’ingiustizia fu finalmente dichiarata tale dalla sentenza n° 470
del 1989 della Corte Costituzionale. Quest’ultima recitava che la durata maggiore del servizio civile rispetto a
quello militare era una:

“sanzione conseguente ad una particolare espressione della persona, nel più aperto contrasto sia con il
principio di eguaglianza che con il diritto di libera manifestazione del pensiero, dando vita ad un'ingiustificata
valutazione deteriore delle due forme di servizio alternativo a quello armato” (Wikipedia, 2014)

Una legge che finalmente considerava l’obiezione di coscienza un diritto e non una benevola concessione da
parte dello Stato, venne approvata nel 1989. Quest’ultima norma abrogava la precedente legge del 1972. Anche
oggi, scegliere di fare il Servizio Civile Nazionale Volontario, risulta incompatibile con l’ammissione a
concorsi pubblici (o privati) presso istituti dello Stato che adoperino le armi, come ad esempio: Polizia di Stato,
Guardia di Finanza, Polizia Municipale, ecc. Sul piano giuridico, essere un obiettore di coscienza comporta
anche l’impossibilità di acquisire il porto d’armi. Una legge del 2007 ha reso però possibile esercitare la
rinunzia allo status di obiettore di coscienza attraverso una comunicazione scritta all’Ufficio Nazionale per il
Servizio Civile, da inviarsi decorsi almeno cinque anni dalla fine del Servizio Civile.

Con il venir meno dell’obbligo di effettuare il servizio militare raggiunto il diciottesimo anno di età, è venuto
meno anche il Servizio Civile obbligatorio. Con una legge del 2001 e poi del 2004 ha preso però vita il Servizio
Civile Nazionale come entità a sé rispetto al servizio militare. Si parla quindi di Servizio Civile Volontario
non perché voi siate volontari (infatti, qualora verrete selezionati, percepireste un indennizzo mensile di
433,80€ al mese mentre i veri volontari percepiscono solo rimborsi spese documentati) ma perché è una vostra
scelta prestare quest’anno di servizio. Una scelta – appunto – volontaria.

Il Servizio Civile Nazionale Volontario è quindi “un modo di difendere la patria, una difesa che non deve
essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni ma alla condivisione di valori
comuni fondanti l'ordinamento democratico”. (Regione Abruzzo, 2014)

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Chi può fare la domanda di ammissione ai colloqui di selezione?
Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della
domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

- abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d'età (28 anni e 364 giorni)
- siano in possesso della cittadinanza italiana (con riferimento al bando per stranieri, pubblicato il 4/12/2013, è
sostituita dai requisiti citati nel decreto di riapertura dei termini di presentazione delle domande)
-              godano               dei               diritti            civili             e               politici
- non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza
contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
Potranno essere richiesti, da parte degli Enti, ulteriori specifici requisiti connessi all'attuazione dei singoli
progetti. (Redazione sito Servizio Civile Nazionale, 2014)

I requisiti, ad esclusione di quello relativo all’età, devono essere mantenuti per tutta la durata dell’anno
di Servizio Civile.

Come fare la domanda di ammissione ai colloqui di selezione?
La domanda di ammissione alla selezione si compone di due documenti che, in gergo tecnico, vengono
chiamati: Allegato 2 e 3. Alla domanda vanno inoltre allegati i seguenti documenti:
    -   fotocopia di un valido documento di identità personale,
    -   scheda (allegato 3), contenente i dati relativi ai titoli posseduti dal candidato,
    -   curriculum vitae, copie dei titoli in possesso, ogni altra documentazione significativa.

Non è più necessario presentare il certificato di idoneità fisica. Altra documentazione può essere richiesta
dall’ente.

A chi fare la domanda di ammissione ai colloqui di selezione?
La domanda, una volta compilata, deve essere inviata esclusivamente all’ente presso il quale hai scelto di
prestare Servizio Civile. L’indirizzo al quale inviare la domanda deve esser fornito dall’ente stesso sul progetto
o deve essere chiaramente indicato sul suo sito web. Altrimenti, puoi direttamente consegnare a mano la
domanda presso la sede dell’ente, ma ricorda di farti rilasciare apposita ricevuta cartacea dalla quale si evinca
che tu, quel giorno, a quell’ora, hai lasciato presso quella segreteria la domanda per essere ammesso/a ad
effettuare i colloqui di selezione. Nel caso in cui dovessi riscontrare delle anomalie in relazione a questa
procedura di reclutamento, ti invito a far riferimento ai tuoi rappresentanti regionali, che saranno lieti di poterti
dare una mano: qui trovi la lista dei rappresentanti regione per regione.

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La struttura dei progetti di Servizio Civile
Le associazioni o gli Enti pubblici che ospitano volontari di Servizio Civile hanno vinto un bando a seguito
della presentazione di un progetto. I progetti vengono presentanti dagli enti per promuovere un cambiamento
positivo in diversi settori d’intervento. Per superare il colloquio di selezione è indispensabile conoscere bene
il progetto per il quale si fa domanda e comprendere appieno come esso si articola. Nell’intervista pubblicata
nelle successive pagine, capirai perchè è così importante.

Capire in quale contesto opera il progetto
Nell’analisi del contesto si raccolgono e analizzano i dati geografici, demografici, sociali del territorio di
riferimento sul quale si svolgerà il progetto. Si identificano anche le dinamiche territoriali che generano i
problemi che vuole risolvere il progetto.

L’analisi dei problemi
L’identificazione dei problemi è in grado di fornire una descrizione delle cause responsabili della situazione
problematica.

Gli obiettivi del progetto
Per comprendere appieno cosa si intende quando parliamo di obiettivi, devi immaginare che come ho scritto
nel primo paragrafo i progetti vengono realizzati per promuovere un cambiamento positivo. Ad esempio, un
progetto può avere l’obiettivo di diminuire l’uso delle droghe fra i ragazzi e le ragazze o avere l’ambizione di
diminuire il numero di incidenti stradali del “sabato sera”.

Capire a chi si rivolge il progetto
Soggetto o soggetti a cui è rivolto l’intervento e dal quale ne trarranno beneficio, diretto o indiretto.

Capire che ruolo avrai nel progetto e a quali mansioni ti dovrai dedicare
Nel progetto di Servizio Civile presentanto dall’ente è chiaramente esposto il ruolo del civilista. Leggendo
bene questa parte del progetto, comprenderai quali saranno le azioni che sarai chiamato a compiere per
raggiungere gli obiettivi che il progetto si propone.

Le associazioni
La libertà di associazione è tutelata dalla legge italiana. Le associazioni possono accreditarsi come enti di
Servizio Civile e proporre progetti per impiegare civilisti. Questo piccolo Vademecum sulle associazioni ti
sarà utile per capire la loro struttura organizzativa e le diverse tipologie di associazione qualora dovessi

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svolgere il tuo Servizio Civile in un’ente associativo. Ricorda che esse non sono aziende, che la struttura
gerarchica è eletta democraticamente e che sono non profit. Per approfondire questo tema, continua la lettura
di questo capitolo.
È possibile fondare un’associazione per fini non vietati dalla legge, specificamente si può:
-    costituire un’associazione,
-    aderire ad un’associazione,
-    non far più parte di un’associazione o non prendervi parte.

Che cos’è un’associazione?
E’ un ente privato senza fine di lucro costituito da un gruppo motivato di persone che condividono ideali
e che insieme intendono raggiungere degli obiettivi comuni.

Quali attività può svolgere un’associazione?
Qualsiasi tipo di attività non contraria alla legge.

Perché costituire un’associazione?
L’associazione deve essere uno strumento per raggiungere un obiettivo chiaro, preciso, condiviso
all’interno del gruppo.

Da chi è costituita un’associazione?
È costituita da un insieme di persone che si riuniscono per scopi sociali, culturali, assistenziali, ambientali. Per
fondare un'associazione è necessario essere almeno in tre persone.

Le tipologie di associazioni
Le associazioni possono essere suddivise in diverse categorie:
Associazioni generiche;
Associazioni di volontariato;
Associazioni di promozione sociale;
Associazioni sportive dilettantistiche;
associazioni sportive;
Associazioni culturali;
Associazioni ricreative.
Associazioni generiche: è sufficiente riunire in modo stabile un gruppo di persone con uno scopo di natura
ideale (e non economico) ben definito; questa condizione già di per sè costituisce un'associazione.
La costituzione di un'associazione può quindi avvenire anche in forma di accordo orale. Questo tipo di formula
preclude però ogni tipo di passo successivo; essa non potrà svolgere nessun genere di attività a pagamento
(tranne l'iscrizione dei soci), né accedere alle agevolazioni e/o contributi pubblici, né iscriversi ai registri delle
Organizzazioni di Volontariato, ecc.

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Associazioni di volontariato: organismi liberalmente costituiti al fine di svolgere un'attività senza fini di lucro,
anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale e che si avvalgono in modo determinante e
prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Associazioni di promozione sociale: organizzazioni in cui individui si associano per perseguire un fine
comune non di natura commerciale per es. la promozione della cultura e dell’arte, la tutela e la valorizzazione
dell’ambiente, l’educazione e la formazione.
Associazioni-sportive dilettantistiche: si contraddistinguono per il fatto di organizzare attività sportive
unicamente per gli amatori e non per i professionisti. Forniscono inoltre servizi didattici per l’avvio,
l’aggiornamento e il perfezionamento delle attività sportive e la loro promozione e diffusione.
Associazioni-sportive: si possono distinguere in monosportive e polisportive, a seconda che si occupino di
una sola o di più discipline e che quindi possano essere affiliate ad esempio ad una o a più federazioni sportive
e/o ad un Ente di Promozione Sportiva.
Associazioni-culturali: possono svolgere attività in tanti campi diversi : dal teatro al collezionismo, alla
poesia…. Spesso si tratta di attività formative ed educative, ma in molti casi gli associati si ritrovano
esclusivamente per il piacere di condividere la passione che li accomuna, per esempio il cinema.
Associazioni-ricreative: il loro scopo statutario è occuparsi dei momenti di svago degli associati, offrendo
loro la possibilità di frequentare il circolo, che in questo caso diventa un vero e proprio luogo di ritrovo. Spesso
succede che nel circolo vi siano un bar, o un ristorante (si dice, in termini burocratici, che vi si somministrano
bevande e/o alimenti): questo servizio deve essere riservato sempre esclusivamente ai soci e deve rispettare
alcune norme particolari, come ad esempio l’autorizzazione igienico-sanitaria da parte dell’ASL.

Quali sono gli elementi necessari per costruire un’associazione?
La costituzione di un’associazione può avvenire sia in forma scritta sia in forma di accordo orale. Solo le
associazioni costituite in forma scritta potranno svolgere attività a pagamento, accedere alle agevolazioni e/o
contributi pubblici, iscriversi ai registri delle Organizzazioni di Volontariato, ecc. Inoltre, se la costituzione
dell’associazione è redatta nella forma di atto pubblico e/o della scrittura privata autenticata e/o registrata, si
possono ottenere molti vantaggi di tipo fiscale.

Quando si tratta di atto pubblico e quando di atto privato?
Se il documento viene redatto con la supervisione di un notaio ed è da questi registrato presso l’Ufficio del
Registro, viene detto atto pubblico; se invece è redatto dai soci è un atto privato, che può essere registrato o
meno e le cui firme possono essere eventualmente autenticate da un notaio. Questi documenti, atto costitutivo
e statuto, vanno poi registrati presso l'Agenzia delle entrate.

Quali sono gli organi di un’associazione e quale responsabilità hanno?
L’assemblea dei soci: è composta da tutti soci ed è l’organo sovrano e di indirizzo dell’associazione,
quello che prende le decisioni più importanti. Si deve riunire almeno una volta l’anno in occasione
dell’approvazione del bilancio sociale o rendiconto finanziario.
Il consiglio direttivo: è l’organo esecutivo e si occupa della gestione ordinaria dell’associazione. Sia
l’assemblea che il consiglio direttivo sono organi democratici che votano a maggioranza e in cui ogni socio ha
diritto a un voto. Ad ogni riunione del consiglio e dell’assemblea deve corrispondere un verbale raccolto nel
libro verbali, a disposizione dei soci per la consultazione. Il rappresentante legale dell’associazione è il
presidente che è anche l’unico su cui ricade la responsabilità sia civile che penale dell’associazione.

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Quali tipi di attività può svolgere l’associazione?
L’associazione può svolgere tutte le attività previste dallo statuto, purchè siano compatibili con lo scopo
sociale.

Cosa sono le organizzazioni di volontariato?
La legge definisce come attività di volontariato quelle svolte senza fini di lucro e per fini di solidarietà. Le
organizzazioni di volontariato possono assumere qualunque forma giuridica, compatibile con lo scopo
solidaristico. Molto spesso la forma giuridica è quella delle associazioni. Si basano sul lavoro gratuito, anche
se possono avere alcuni dipendenti o collaboratori se necessari alle attività. Le organizzazioni di volontariato
sono regolate dalla legge 266/91.

Cosa sono le Organizzazioni Non Governative (ONG)?
Operano nel campo della cooperazione con i paesi in via di sviluppo. Le ONG, che per legge possono assumere
la forma giuridica dell’associazione o della fondazione, devono chiedere il riconoscimento al Ministero degli
Esteri per poter operare in progetti di sviluppo finanziati con fondi pubblici.

Cosa significa Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)?
L’ottenimento della qualifica di ONLUS consente alla organizzazione di usufruire di agevolazioni a carattere
tributario, che riguardano sia il regime fiscale dell’organizzazione stessa, che quello dei suoi partecipanti. Il
regime fiscale delle Onlus si applica automaticamente alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri
regionali e alle cooperative sociali.

Cosa significa Organizzazione Non Profit?
Non profit (o senza scopo di lucro), è un’organizzazione all’interno della quale gli utili non possono essere
divisi tra i soci, ma devono essere reinvestiti nell’attività stessa o destinati agli scopi statutari.

Ogni associazione che ospita civilisti deve avere un Olp (Operatore locale
di progetto)
Ogni associazione che ospita giovani civilisti deve avere un OLP (Operatore lcoale di progetto). La sua è una
funzione di coordinamento e di affiancamento dei ragazzi e delle ragazze in Servizio Civile. In particolare
l’OLP assolve funzioni di coordinamento, responsabilità e addestramento rispetto al progetto scelto dal/la
giovane in Servizio Civile. Se hai problemi, difficoltà o domande è a lui che dovrai rivolgerti qualora sarai
selezionato/a.

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La scelta del tuo progetto
La scelta del progetto a cui fare domanda è un momento molto importante. E’ una decisione da prendere con
assoluta accuratezza, da un lato perchè se verrai selezionata/o dovrai svolgere un anno di servizio in quel
settore, dall’altro per evitare che la scelta di un progetto non in linea con le tue competenze o aspirazioni
comprometta la tua selezione. Scarica e leggi l’elenco dei progetti ammessi (li puoi trovare sul sito nazionale
dell’Ufficio per il Servizio Civile o sui portali regionali dedicati, gestiti dalle Regioni) contatta gli enti per
comprendere meglio la tipologia di progetto e le mansioni che andrai a svolgere, informati sull’argomento
oggetto del progetto, leggi bene la storia dell’ente e le tipologie di servizi che offre, scarica sul sito dell’ente
la Scheda Progetto e leggila con la massima attenzione. In questo modo potrai avere un quadro più chiaro sul
progetto e riconoscere quello giusto per te, incrociando motivazione, competenze nel settore d’intervento del
progetto e qualità dell’iniziativa progettuale proposta.

Prepararsi al colloquio di selezione
Approfondire i temi legati al progetto
All’interno della Scheda Progetto, che puoi trovare sul sito dell’Ente, troverai le informazioni che ti occorrono
per conoscere il progetto. Segui i consigli che ti ho dato nel paragrafo precedente. Una volta capito di cosa si
andrà ad occupare l’iniziativa, approfondisci i temi legati al progetto. Leggi quotidiani e riviste specialistiche
nel settore d’intervento del progetto, informati bene sugli obiettivi generali e la storia dell’associazione
proponente, guardati in giro e scopri anche cosa fanno altre associazioni nei medesimi ambiti. Prova anche a
leggere altri progetti (non solo di Servizio Civile) per comprendere come altre associazioni hanno affrontato il
problema evidenziato nel progetto.

Quali elementi vengono valutati nel tuo curriculum e durante il colloquio?
Molto spesso viene richiesto l’invio del tuo Curriculum Vitae contestualmente alla domanda. Adegua il tuo
Curriculum mettendo ben in evidenza le eventuali esperienze (lavorative, formative o di volontariato) che
possono avere una qualche affinità con le mansioni che andrai a svolgere se verrai selezionato/a o che abbiano
a che fare con i temi trattati nel progetto. Per una maggiore chiarezza sugli elementi che verranno valutati
durante il colloquio, pubblico qui di seguito la scheda che il selezionatore dovrà poi compilare, assegnantodi
il punteggio finale.

Pregressa esperienza presso l'Ente:
giudizio (max 60 punti):………….

Pregressa esperienza nello stesso o in analogo settore d'impiego:
giudizio (max 60 punti):………….

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GUIDA AI COLLOQUI DI SELEZIONE DEL SERVIZIO CIVILE – www.robertoettorre.eu

Idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto:
giudizio (max 60 punti):………….

Condivisione da parte del candidato degli obiettivi perseguiti dal progetto:
giudizio (max 60 punti):………….

Disponibilità alla continuazione delle attività al termine del servizio:
giudizio (max 60 punti):………….

Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile volontario:
giudizio (max 60 punti):………….

Interesse del candidato per l'acquisizione di particolari abilità e professionalità previste dal
progetto:
giudizio (max 60 punti):………….

Disponibilità del candidato nei confronti di condizioni richieste per l'espletamento del servizio
(es: pernottamento, missioni, trasferimenti, flessibilità oraria...):
(specificare il tipo di condizione)…………………………………………………………
giudizio (max 60 punti):………….

Particolari doti e abilità umane possedute dal candidato:
giudizio (max 60 punti):………….

Altre elementi di valutazione: …………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………….
giudizio (max 60 punti):………….

Valutazione finale

giudizio (max 60 punti):………….

                                                                                                    12
GUIDA AI COLLOQUI DI SELEZIONE DEL SERVIZIO CIVILE – www.robertoettorre.eu

Intervista a Simona Santilli, Responsabile Sevizio Civile Csv L’Aquila
Ho intervistato via email Simona Santilli, responsabile Servizio Civile del Centro Servizi per il Volontariato
dell’Aquila. Le ho fatto qualche domanda per aiutarvi a comprendere al meglio come si viene valutati durante
il colloquio. Lei è un’esperta selezionatrice ed ha svolto questa mansione per il Csv diversi anni.
Ciao Simona, quali sono, a tuo avviso, le caratteristiche personali che un/una ragazzo/a che vuole fare
un anno di Servizio Civile dovrebbe avere?
Forte motivazione, attitudine propositiva, buone capacità relazionali e nel lavoro di gruppo, disponibilità a
lavorare talvolta anche fuori dall'orario stabilito o in giorni festivi (sempre secondo le modalità stabilite
all'interno del progetto).
Un/una ragazzo/a che non ha alcuna esperienza nel settore d'intervento del progetto, cosa dovrebbe fare
per tentare di superare la selezione?
Più che l'esperienza vera e propria all'interno dello specifico settore di intervento del progetto, a contare
veramente nella selezione è la reale motivazione del candidato. E' importante quindi, da parte del candidato,
interrogarsi seriamente sulle proprie motivazioni per cercare di esprimerle al meglio. Le motivazioni non sono
mai scontate e solo il candidato può conoscerle appieno. Non esiste in questo caso una risposta giusta e una
sbagliata:      sta     al     candidato      trovare      il      modo       migliore     per     esprimerle.
In definitiva, anche un/una ragazzo/a che non possiede alcuna esperienza nel settore d'intervento del progetto,
qualora seriamente motivato, ha la possibilità di svolgere un ottimo colloquio e conseguire un'eccellente
valutazione.
Durante il colloquio di selezione, cosa è sbagliato dire? Come è necessario porsi di fronte al
selezionatore?
Innanzitutto è bene tenere presente che il colloquio di selezione non è un momento per ricevere informazioni
sul progetto. L'errore peggiore che potrebbe commettere il candidato è quello di dimostrarsi impreparato sul
contenuto del progetto prescelto e sui criteri e le modalità di selezione stabiliti dall'Ente di riferimento. I
selettori valuteranno principalmente la motivazione del candidato ed il motivo per cui quest'ultimo ha scelto
proprio quel progetto specifico piuttosto che tutti gli altri disponibili. E' inoltre fondamentale da parte del
candidato dimostrare un atteggiamento propositivo e grande disponibilità al servizio: dichiarare di avere poco
tempo da dedicare al progetto rappresenta senz'altro una mossa sbagliata. E' opportuno per il candidato
prepararsi a rispondere anche a domande sui propri punti di forza e di debolezza: si consiglia quindi in ogni
caso di dimostrarsi sempre pienamente consapevoli delle proprie caratteristiche umane e personali, spesso
fondamentali per una buona valutazione anche più di un buon curriculum scolastico e professionale.

Conclusioni
Se questo manuale ti è stato utile fallo girare sui tuoi Social Network preferiti, aiutare altri ragazzi/e come te a
farsi un’idea un pò più precisa di cos’è il Servizio Civile e quali sono le modalità di selezione. Se credi che
questo piccolo manuale sia lacunoso o poco chiaro in alcuni punti, segnalamelo inviandomi una e-mail a
info@robertoettorre.eu

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GUIDA AI COLLOQUI DI SELEZIONE DEL SERVIZIO CIVILE – www.robertoettorre.eu

Riferimenti
Regione Abruzzo. (2014, Dicembre 30). Regione Abruzzo - Cos'è il Servizio Civile. Tratto da Regione Abruzzo
       - Servizio Civile: http://www.regione.abruzzo.it/servizioCivile/
Wikipedia. (2014, Dicembre 30). Wikipedia - Obiezione di coscienza. Tratto da www.wikipedia.it:
       http://it.wikipedia.org/wiki/Obiezione_di_coscienza

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