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ENER-SUPPLY
ENergy Efficiency and Renewables–SUPporting
Policies in Local level for EnergY
Working Page No. 5
Studio di fattibilità di un impianto di produzione di energia
termica a cippato di legna a servizio di una utenza del
comune di Potenza
Aprile 2012
S.I.B.E. S.R.L.
Sistemi Innovativi Biomasse Energetiche Srl
Spin-off dell’Università Politecnica delle MarcheS.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Sommario
Introduzione ................................................................................................................................... 4
1 - Obiettivi ed effetti attesi............................................................................................................ 5
2 - Descrizione dell’intervento in progetto .................................................................................... 5
2.1 - Caratteristiche della caldaia e degli elementi annessi ...................................................... 10
2.2 – Logistica di approvvigionamento del cippato ................................................................. 12
3 – Analisi economica .................................................................................................................. 13
4 – Considerazioni conclusive...................................................................................................... 15
3S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Introduzione
Il presente studio è relativo alla fattibilità tecnico-economica di un impianto di produzione di
energia termica che utilizza biomassa per il riscaldamento e la produzione di calore del
complesso scolastico L. Sinisgalli (scuola media e palestra) situato nel comune di Potenza
(Figura 1).
Figura 1 – Ortofoto del complesso scolastico L. Sinisgalli
La biomassa utilizzata sarà costituita da cippato derivante dalla gestione del verde urbano
(attualmente conferito in discarica) e dalla manutenzione del bosco di Pallareto di proprietà del
comune di Potenza.
I residui di potatura del verde urbano sono disponibili in un quantitativo pari a circa 70 t
t.q./anno1 mentre dati forniti dal comune di Potenza stimano una produzione media annua
compresa tra 342 e 456 t t.q./anno di residui legnosi derivanti dalla manutenzione del bosco.
Il quantitativo di biomassa tal quale potenzialmente disponibile potrebbe quindi essere compreso
tra un minimo di 412 t t.q./anno ed un massimo di 526 t t.q./anno.
Per l’amministrazione comunale, la biomassa di origine vegetale così recuperata potrebbe essere
una grande risorsa in grado di diminuire i consumi di combustibile fossile (metano) e, allo stesso
tempo, un modo per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 nel rispetto delle attuali
disposizioni normative (DLgs 28/2011) che coinvolgono gli enti pubblici a tutti i livelli
1
Dati 2008 forniti dalla dott.ssa Patrizia Carlucci su comunicazione della Cooperativa Città Verde
4S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
(nazionale, regionale, provinciale e comunale). Inoltre, l’utilizzo energetico dei residui di
potatura permetterebbero all’amministrazione comunale di evitare le spese del loro smaltimento
in discarica e, allo stesso tempo, di ridurre le spese oggi sostenute per il riscaldamento del
complesso scolastico L. Sinisgalli: ciò costituirebbe quindi un doppio vantaggio economico per
l’amministrazione comunale.
1 - Obiettivi ed effetti attesi
Il Dlgs n.28 del 3 marzo 2011 “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione
dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle
direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE” fissa al 17% la quota complessiva di energia da fonti
rinnovabili sul consumo finale lordo di energia da conseguire nel 2020 (comma 1, art. 3).
Tale obiettivo sarà perseguito con una progressione temporale coerente con le indicazioni del
Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili (PAN) del 11 giugno 2010 predisposto ai
sensi dell’articolo 4 della direttiva 2009/28/CE (comma 3, art. 3).
Secondo il PAN, i consumi finali per riscaldamento/raffrescamento possono rappresentare una
porzione molto rilevante dei consumi finali nazionali ma ad oggi sono caratterizzati da un basso
utilizzo di rinnovabili per la loro copertura.
Lo sviluppo delle fonti rinnovabili a copertura di questi consumi rappresenta dunque una linea
d’azione di primaria importanza, da perseguire con azioni di sviluppo sia delle infrastrutture sia
dell’utilizzo diffuso delle rinnovabili. Tra le prime rientrano lo sviluppo di reti di
teleriscaldamento, la diffusione di cogenerazione con maggiore controllo dell’uso del calore,
l’immissione di biogas nella rete di distribuzione di rete gas naturale. Riguardo alle seconde,
sono necessarie misure addizionali per promuovere l’utilizzo diffuso delle fonti rinnovabili a
copertura dei fabbisogni di calore, in particolare nel settore degli edifici, che peraltro possono
essere funzionali anche al miglioramento dell’efficienza energetica.
Il progetto del comune di Potenza, relativo alla sostituzione di un impianto termico a metano con
un impianto alimentato a cippato legna che prevede lo sfruttamento della materia prima
recuperabile in sito, si inserisce negli obiettivi nazionali e comunitari per il 2020 volti a:
diminuire l’utilizzo delle fonti fossili e promuovere in sostituzione l’utilizzo delle fonti
rinnovabili; contribuire alla diminuzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.
2 - Descrizione dell’intervento in progetto
L’utenza comunale selezionata è la scuola media Statale L. Sinisgalli situata a Potenza .in via
Anzio. La superficie complessiva è di 5.518 m2 , disposta su 2 piani (Figura 2) - il piano terra di
2.936 m2 di cui 534 m2 occupati dalla palestra (Figura 4) e il primo piano di 2.364 m2 (Figura 3)
- più il seminterrato di 218 m2 (Figura 5) dove sono ubicati gli spogliatoi. La volumetria
complessiva è di circa 16.200 m3.
Il complesso è attualmente riscaldato a metano e la potenza termica dell’impianto è di circa 560
kW (due caldaie della potenza di 278,7 kW). Il consumo annuo di metano è di circa 51.500 m3
di cui 40.912 m3 (79%) utilizzati per riscaldare la scuola e 10.517 m3 utilizzati per riscaldare la
palestra. La spesa sostenuta per soddisfare il fabbisogno dell’utenza è di circa 36.500 €/anno,
con un costo del metano di 0,71 €/m3, pari a 0,018 €/MJ2.
2
Considerando un potere calorifico del metano di 39,32 MJ/m3.
5S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
In termini energetici il complesso L. Sinisgalli annualmente ha bisogno di 2.024.980 MJ
(562.494 kWh) pari a circa 200 t di cippato t.q./anno qualora si disponga di un materiale di
media qualità, con potere calorifico intorno alle 3.000 kcal/kg fino ad arrivare a quantitativi di
circa 300 t di cippato t.q./anno nel caso di cippato di bassa qualità (molto verde) con potere
calorifico di circa 2.000 kcal/kg.
Stante gli attuali consumi di metano e considerando un tempo di funzionamento di circa 1.000
h/anno3 la potenza termica da installare è di circa 600 kWt.
Figura 2 – Complesso scolastico L. Sinisgalli di Potenza
3
Si considerano 6 mesi, 4 settimane mese, 5 giorni settimana e 8 ore giorno.
6S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Figura 3 – Pianta del primo piano del complesso scolastico L. Sinisgalli
Figura 4 – Pianta del piano terra del complesso scolastico L. Sinisgalli: a) vista generale, b) particolare
dell’ubicazione della centrale termica
a)
7S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
b)
Figura 5 – Pianta del seminterrato (spogliatoi) del complesso scolastico L. Sinisgalli
Considerando i prospetti del complesso scolastico (Figure 2, 3, 4 e 5), la caldaia potrebbe essere
posizionata nell’attuale centrale termica, vicino alle caldaie a metano attualmente in funzione.
Lo stoccaggio del materiale potrebbe essere organizzato nell’area esterna indicata nella Figura 6,
da cui si evidenzia anche la possibilità di avere vie di ingresso e di uscita facilitate, con spazi di
manovra sufficienti per i mezzi che consegneranno la materia prima.
8S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Figura 6 – Proposta di ubicazione dell’impianto termico a cippato e del sistema di stoccaggio ed
alimentazione della caldaia
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2.1 - Caratteristiche della caldaia e degli elementi annessi
Un’analisi dell’offerta di mercato dei dispositivi funzionanti a biomassa per la produzione di
calore ha portato alla scelta di una caldaia a griglia mobile alternata (classe di appartenenza EN
303-5 3° classe) adatta a tutti i tipi di combustibili solidi tritati quali cippato, cereali, legno,
scarti dei prodotti agricoli in genere che rientrino nella classe A e B della UNI CEN/TS 14961-
4:2011 (US.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Figura 7 – Deposito di stoccaggio del cippato a basso impatto visivo e di facile utilizzo, permette di stoccare
grosse quantità di biomassa. Il tetto apribile a compasso permette lo scarico diretto all'interno del deposito.
Figura 8 – Sistema di estrazione a balestra che ben si adatta ai depositi circolari o quadrati con una capacità
contenitiva fino a 30 m3.
I sistemi di trasferimento dal silos al gruppo termico permettono di convogliare vari tipi di
biomassa. Tutti i sistemi sono equipaggiati con un sistema di controllo di troppo pieno al fine di
prevenire i danneggiamenti che potrebbero derivare da una sovralimentazione.
Il sistema di caricamento è studiato appositamente per il tipo di materiale da bruciare e prevede
sistemi di trasporto a coclea adatti anche a materiale con pezzatura di 50 mm.
L’estrazione delle ceneri, automatica, avviene tramite una coclea che può essere posizionata a
destra o a sinistra della caldaia. Le ceneri verranno, quindi, scaricate in un cassone e verranno
cedute o per un utilizzo come ammendate agricolo (solo nel caso che il cippato sia solo ed
esclusivamente prodotto da legno vergine) o come materiale da costruzione.
La portata dei fumi è di 1.830 Nm3/h e la temperatura massima di uscita al camino, controllata
da una termocoppia di tipo K, è di 145°C.
La caldaia è provvista di una sonda lambda e di un sistema di filtraggio autopulente dei fumi per
ottenere bassissimi livelli di emissione, in linea con la normativa ambientale vigente in materia
di polveri, di O2 e di CO (Dlgs 152/2003).
11S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Al fine di consentire alla caldaia di funzionare in modo regolare, evitando interruzioni dovute ad
insufficiente richiesta di energia da parte dell’utenza, è opportuno prevedere un accumulatore
inerziale (puffer) costituito da un serbatoio di acqua termicamente isolato, collegato direttamente
alla mandata della caldaia tramite una pompa. In questo modo, invece di bloccare la
combustione o surriscaldare gli ambienti, la caldaia può continuare a funzionare
immagazzinando energia nel serbatoio di accumulo. L’accumulatore inerziale costituisce quindi
un volano termico dell’impianto che permette di aumentare la regolarità di esercizio e di
assicurare alcune ore di riscaldamento anche a caldaia spenta. L’accumulatore inerziale viene
dimensionato in funzione della quantità di legna contenuta nella caldaia, della potenza termica
nominale e del carico termico dell’edificio. In termini generali, si considerano circa 20 l/kW
termico di potenza nominale della caldaia; quindi, per il caso specifico, l’accumulatore dovrebbe
avere una capacità di circa 12 m3.
2.2 – Logistica di approvvigionamento del cippato
Attualmente la gestione del verde pubblico è affidata alla Cooperativa Città Verde, mentre la
manutenzione del bosco di Pallareto è affidata dalla provincia di Potenza5 ad una propria
azienda incaricata.
Un’ipotesi di organizzazione logistica potrebbe prevedere che tutta la biomassa ricavata dalle
aree verdi cittadine venga conferita alla Cooperativa che si dovrebbe fare carico dello stoccaggio
del materiale grezzo, della cippatura, della temporanea conservazione e del conferimento presso
l’impianto termico.
Poichè si prevede un’umidità media della materia prima alla raccolta del 45%, sarebbe
opportuno anche un periodo di stagionatura6 della biomassa grezza per ridurre il contenuto di
acqua a meno del 30%.
Il quantitativo medio di materiale tal quale in gioco è pari a 160 t di t.q. al 45% di umidità7 che
potrebbero provenire per il 44% (70 t di t.q.) dalla gestione del verde urbano e per il restante
56% (90 t t.q.) dalla manutenzione del bosco di Pallareto.
Prevedendo uno stoccaggio di cippato all’impianto della capacità di 30 m3 (pari a circa 11 t se si
considera una densità del cippato di 350 kg/m3 )8 che permette un’autonomia di funzionamento
di circa 8 giorni, si prevedono, nella stagione del riscaldamento (ottobre-aprile) circa 14
consegne l’anno.
5
Il bosco di Pallareto pur essendo di proprietà del comune di Potenza è sotto controllo della provincia di Potenza e
nello specifico del Dipartimento di Pianificazione e Protezione Civile.
6 La stagionatura dovrebbe avvenire nel corso dell’estate quando è massimo l’apporto energetico gratuito del sole e
del vento che favorisce l’essiccazione naturale del legno. Quindi, alla fine dell’estate, il materiale stagionato può
essere cippato e consegnato all’utenza.
7
Si considera un PCI pari a 18,4 MJ/kg s.s. così come rilevato dalla consultazione del database del Laboratorio
Biomasse dell’Università Politecnica delle Marche.
8
Che corrisponde anche con le capacità di carico dei più comuni mezzi di trasporto di cui potrebbe disporre una
cooperativa di gestione del verde, quali un carro agricolo, un autocarro.
12S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
3 – Analisi economica
L’investimento richiesto per la realizzazione dell’impianto di riscaldamento della potenza
termica nominale di 600 kW chiavi in mano è pari a circa 300.000 €9 dei quali:
- il 60% attribuibili al corpo caldaia (180.000 €)10,
- il 17% al sistema di stoccaggio comprensivo di sistema di estrazione (51.000 €)
- il 7% per l’accumulatore (21.000 €)
- il 9% per i sistemi di controllo del processo (27.000 €)
- il 7% (21.000 €) per il montaggio dell’impianto.
Nel caso specifico, non si prevedono opere edili che aumenterebbero l’entità dell’investimento
in quanto la caldaia verrà posizionato nel vano tecnico già esistente e il silo di stoccaggio dotato
di sistema di estrazione, è una struttura mobile che viene appoggiata al terreno e collegato
tramite coclee al sistema di alimentazione della caldaia.
I costi di gestione e manutenzione (pulizia, controllo e riparazioni) dell’impianto oggetto di
studio vengono stimati in circa 5.000 €/anno.
Inoltre, sono da considerare i costi per lo smaltimento delle ceneri prodotte in quantitativi di
circa 8 t/anno11, i costi per l’assicurazione dell’impianto e per i consumi di energia elettrica delle
utenze presenti nell’impianto a biomasse (motori per il sistema di estrazione, per la
movimentazione delle coclee) per una spesa indicativa di circa 5.000 €/anno.
Per la gestione dell’impianto si prevede 1 unità lavorativa al costo di 20.000 €/anno.
Il costo del cippato, conferito all’impianto dalla Cooperativa di gestione del verde urbano, si
considera pari a 70 €/t secondo i vigenti prezzi di mercato.
La cooperativa Città Verde che si occuperà del conferimento del cippato al costo di 70 €/t avrà
l’incarico di gestire il verde urbano.
I ricavi sono costituiti:
- dalla mancata uscita sostenuta dal comune nel caso della sostituzione della caldaia a
metano con quella a cippato corrispondente al costo sostenuto per l’acquisto del metano
(36.500 €)
- dai mancati costi sostenuti per il conferimento in discarica dei residui di potatura del
verde urbano (50.000 €).
Considerando le voci di costo e di ricavo sopra menzionate (Tabella 1) è stato elaborato un
business-plan al fine di verificare la convenienza dell’investimento utilizzando il metodo
classico del flusso di cassa attualizzato senza applicare né tasse, né piani di ammortamento, al
fine di mettere a disposizione delle informazioni il più possibile comprensibili e trasparenti.
In sintesi, la convenienza dell’impianto si connota, per ogni anno della vita utile (Vu) in un
flusso di cassa supposto costante, dato da.
Flusso di Cassa (FC) = Entrate - Uscite
Gli indicatori economici che si considerano sono:
9
La stima dell’investimento deriva da colloqui diretti con i rivenditori della tecnologia e con i proprietari di
impianti già funzionanti presenti sul territorio nazionale e da un’analisi bibliografica.
10
Si considera un costo specifico di circa 200 €/kWt
11
Il costo per lo smaltimento delle ceneri si aggira intorno ai 10 €/t
13S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
- il Valore Attuale Netto (VAN)12 che esprime il profitto (o la perdita) globale
dell’operazione di investimento; si determina dalla relazione VAN = (FC*fa13) - IN14
- l’Indice di Redditività (IR) che esprime il profitto (o la perdita) dell’operazione di
investimento per unità di investimento; si determina dalla relazione IR = VAN/IN
- il Tasso Interno di Rendimento (TIR)15 che esprime l’interesse al quale l’operazione
remunera la somma investita per anno di Vu
- il Tempo di Ritorno dell’Investimento (PBP) che esprime il numero di anni necessari per
recuperare il capitale investito.
Tabella 1 – Costi e ricavi derivanti dalla realizzazione dell’impianto termico a cippato
Investimenti (€) 300.000
Costo complessivo dell'impianto (€) 300.000
Ricavi annuali (€) 86.500
Mancata uscita per acquisto metano 36.500
Mancata uscita per conferimento in discarica dei residui del verde urbano 50.000
Costi annuali operativi (€) 41.200
Costo Manodopera (€) 20.000
Costo Manutenzione ordinaria (€) 5.000
Costi Vari (€) 5.000
Costo cippato (€)16 11.200
Costo complessivo dell'impianto (€) 300.000
Ricavi annuali (€) 86.500
Vendita Energia termica prodotta (€) 86.500
Costi annuali operativi (€) 41.200
Costo Manodopera (€) 20.000
Costo Manutenzione ordinaria (€) 5.000
Costi Vari (€) 5.000
Costo materia prima – cippato (€) 11.200
Nel caso oggetto di studio (Tabella 2) si ha un rientro del capitale investito in un tempo pari a
circa 7 anni, ed un TIR di circa il 12,5% che indicano, nel periodo critico che l’economica
italiana sta attraversando, dei buoni indici economici.
12
Il VAN da un punto di vista pratico rappresenta la somma di denaro che l’impianto guadagna nel corso della sua
vita utile oltre a recuperare l’investimento iniziale. Il rischio legato a questa previsione è da mettere in relazione
soprattutto alla bontà delle stime delle varie uscite ed entrate future che generano il FC
13
fa = fattore di attualizzazione = [(1+i)Vu-1]/i*(1+i)Vu;(i=tasso di sconto reale; Vu=vita utile dell’impianto)
14
Investimento iniziale
15
Il TIR rappresenta il rendimento finanziario generato dall’investimento (ovvero dall’impianto). Il TIR quindi si
pone come parametro di confronto con altre tipologie di investimento. TIR=0 corrisponde ad una situazione di
rendimento finanziario nullo dell’impianto e quindi di sostanziale perdita (VANtasso di interesse considerato corrisponde ad una situazione di vantaggio
economico. Tanto maggiore sarà il TIR rispetto al saggio di interesse considerato, tanto più la redditività
dell’impianto sarà interessante.
16
Si considera 160 t/anno di t.q. a 70 €/t.
14S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Tabella 2 – Indici finanziari relativi all’investimento per la realizzazione dell’impianto di produzione di
energia termica con caldaia a cippato
VAN (€) 139,96
TIR (%) 12,53
IR (%) 0,47
Tempo di ritorno (anni) 6,62
Inoltre, si è voluta verificare la sensibilità dell’investimento al prezzo della materia prima
praticato dai fornitori che non sembra avere grande influenza sulla variazione degli indici
finanziari. Infatti anche con variazioni di ±20% del costo del cippato non si riscontrano
variazioni significative di tali indici (Tabella 3, Figura 9). Questo permetterebbe, all’ente
pubblico realizzatore dell’opera, di avere un margine di potere di acquisto del cippato
significativo fino a valori massimi di circa 230 €/t (prezzo del cippato in corrispondenza del
quale si ha un TIR pari a zero).
Tabella 3 – Variazione degli indici finanziari al variare del prezzo del cippato
Prezzo del cippato (€/t)
84 70 56
Flusso di cassa - FC (€) 43.060 45.300 47.540
Periodo di rientro del capitale investito- PBP (anni) 6,97 6,62 6,31
Valore attuale netto - VAN (€) 118.209 139.965 161.720
Indice di redditività - IR 0,39 0,47 0,54
Tasso Interno di Rendimento - TIR (%) 11,58 12,53 13,46
Figura 9 – Analisi di sensibilità del VAN al prezzo del cippato
200.000
150.000
100.000
50.000
0
-50.000 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
VAN (€)
-100.000
-150.000
-200.000
-250.000
-300.000
Anni
Andamento VAN al prezzo base del cippato = 70 €/t
Andamento VAN ad aumenti di prezzo del cippato del 10%
Andamento VAN a diminuzioni di prezzo del cippato del 10% t
4 – Considerazioni conclusive
La fattibilità di realizzazione dell’impianto termico per il complesso scolastico L. Sinisgalli e
alimentato a cippato residuale proveniente dalla gestione del verde urbano e dalla manutenzione
del bosco di Pallareto è stata verificata sia tecnicamente sia economicamente.
La sostituzione della caldaia a metano con la caldaia a cippato risponde, inoltre, al principio di
sostenibilità previsto dalla Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti
rinnovabili.
15S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
Infatti, facendo riferimento alla COM(2010)/11 “Relazione sui criteri di sostenibilità
relativamente all’uso di fonti da biomassa solida e gassosa per l’elettricità, il riscaldamento ed il
raffreddamento”, pubblicata dalla Commissione ed il Parlamento Europeo il 25/02/2010, ed alla
specifica tecnica UNI/TS 11435:2012 “Criteri di sostenibilità delle filiere di produzione di
energia elettrica, riscaldamento e raffreddamento da biocombustibili solidi e gassosi da
biomassa - Calcolo del risparmio di emissione di gas serra”17, si evidenzia un valore di
emissione standard, per distanze < 70 km tra il luogo di produzione e quello di utilizzo, come
nel caso di Potenza di 1,02 gCO2eq/MJ (Tabella 5).
Tabella 5 – Emissioni standard disaggregate per la filiera del cippato da residui forestali
Produzione di cippato da destinare a fini energetici ottenuto tramite cippatura utilizzando come
materia prima i residui forestali raccolti nelle foreste. Qualora la biomassa sia stata estratta dal
Descrizione bosco solo ed esclusivamente a fini energetici il materiale non viene considerato un residuo e
occorre operare il calcolo del valore reale per la fase di coltivazione (considerando taglio e
raccolta)
Emisssioni standard
Operazione da
FASI Fattori da considerare disaggregate
considerare
(gCO2eq/MJ)
Trattandosi di residui non si
Coltivazione hanno emissioni legate alla nessuno 0,00
fase di coltivazione
Tutte le operazioni di 0,57 (d=0-70 km)
- consumo specifico di combustibile
Trasporto trasporto del materiale dopo 1,62 (d=71-200 km)
- distanza percorsa (d)
la sua raccolta 1,62+x18 (d>200 km)
- consumo specifico di combustibile
Processo Cippatura 0,45
- perdite di lavorazione
Fonte - UNI/TS 11435:2012 (Appendice A, prospetto A.1)
Il corrispondente risparmio di CO2eq standard, considerando una efficienza di conversione del
sistema dell’85% è pari al 98,6%.
17
Elaborata dal Gruppo di Lavoro del Comitato Termotecnico Italiano – CTI nell’ambito del gruppo di lavoro (GL)
1003 "Criteri di sostenibilità della biomassa - Biocombustibili solidi per applicazioni energetiche".
18
x viene calcolato oltre i 200 km utilizzando i seguenti valori: 0,0081 g/CO2eq (MJ x km) per trasporto su strada,
0,0029 g/CO2eq (MJ x km) per trasporto su nave 500 km.
16S.I.B.E. S.r.l. – Studio fattibilità centrale termica 600 kW nel comune di Potenza
For more information on the project
you are invited to consult the project website: www.ener-supply.eu
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