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lunedì, 04 ottobre 2021
Prime Pagine
04/10/2021 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) 3
Prima pagina del 04/10/2021
04/10/2021 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) 4
Prima pagina del 04/10/2021
04/10/2021 Il Resto del Carlino (ed. Cesena) 5
Prima pagina del 04/10/2021
ambiente e protezione civile
03/10/2021 Cesena Today 6
Inizio di settimana ventoso nell' entroterra: la Protezione Civile attiva l' allerta meteo
csv e scenario locale
04/10/2021 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 16 7
Assemblea al quartiere Cesare
04/10/2021 Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 17 8
Il "bunker" è una gruviera: via libera ai lavori urgenti
volontariato
04/10/2021 Italia Oggi Sette Pagina 13 LUCIANO DE ANGELIS 9
Le trasformazioni pericolose[ § 1 § ]
lunedì 04 ottobre 2021
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
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lunedì 04 ottobre 2021
Il Resto del Carlino (ed. Forlì)
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2021 Pagina 4[ § 3 § ]
lunedì 04 ottobre 2021
Il Resto del Carlino (ed. Cesena)
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domenica 03 ottobre 2021
Cesena Today
ambiente e protezione civile
Inizio di settimana ventoso nell' entroterra: la Protezione Civile attiva l' allerta meteo
Redazione 03 ottobre 2021 12:41 Condividi Si annuncia un lunedì
particolarmente ventoso sull' entroterra romagnolo. La Protezione Civile dell'
Emilia Romagna ha diramato un' allerta "gialla" per vento. Nell' avviso viene
comunicato che "sono previsti temporali particolarmente intensi e persistenti,
con possibili effetti e danni associati, sulla fascia appenninica centro-
occidentale e localmente sulla pianura occidentale, nella serata di lunedì.
Sono previsti venti di burrasca forte con temporanei rinforzi o raffiche di
intensità superiore sulla fascia appenninica occidentale". Sulla Romagna
tendenza ad aumento della nuvolosità dal pomeriggio, con possibilità di
precipitazioni in serata. Le temperature minime oscilleranno tra 17 e 18°C,
mentre le massime tra 24 e 26°C. I venti soffieranno deboli o moderati da
sud/sud-est con rinforzi sui rilievi, mare e settore orientale. Rinforzi e raffiche
anche nelle aree interessate da temporale.
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lunedì 04 ottobre 2021
Pagina 16
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
SAVIGNANO
Assemblea al quartiere Cesare
Assemblea della Consulta del quartiere Cesare presieduta da Giusy Sacco,
questa sera alle 20.30, al centro Auser "Carlo Baiardi", in via Moroni 39. Saranno
presenti il sindaco Filippo Giovannini, e alcuni amministratori comunali.
Nel corso della serata, saranno trattati temi importanti, tra cui la viabilità, la
sicurezza, il decoro, gli eventi.
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lunedì 04 ottobre 2021
Pagina 17
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
csv e scenario locale
GUAIO. INTERVENTO DA 95MILA EURO
Il "bunker" è una gruviera: via libera ai lavori urgenti
Infiltrazioni d' acqua al deposito sul perimetro del parco di Levante Un tempo ospitava il Centro Caritas, oggi è usato
dalla Croce Rossa
Lavori straordinari e di somma urgenza per evitare che le infiltrazioni d' acqua
mandino in malora il cosiddetto "bunker" ricavato negli anni Ottanta lungo il
perimetro sud est del parco di Levante. Pensato in origine come deposito per il
ricovero degli automezzi pubblici, oggi è in parte utilizzato dalla Croce Rossa
per riparare i propri mezzi e attrezzature.
L' amministrazione comunale ha deciso di realizzare interventi di manutenzione
straordinaria su questa struttura, che ne ha davvero un gran bisogno.
Con un finanziamento di 95.000 euro, si procederà a mettere al riparo dalle
infiltrazioni il tetto (inerbito dalle piante del parco) e la facciata che si staglia
lungo via Saffi.
L' acqua piove vistosamente giù dai muri e dalle colonne che sorreggono la
costruzione e bisogna risolvere l problema prima che si aggravi.
Fino a cinque anni fa quel fabbricato era la sede del Centro di primo ascolto e
accoglienza della Caritas. Da tempo è stata rilevata la presenza diffusa di
infiltrazioni di acqua piovana dalla copertura, in particolare lungo il perimetro e
in prossimità dei camini di areazione posti sul tetto. Questi fenomeni rischiano di compromettere con rapidità l' intera
struttura e di rovinare anche le opere realizzate di recente dagli affidatari di una parte degli spazi.
Da un' analisi tecnica effettuata è emersa l' esigenza pressante intervenire sulla sommità dell' edificio, rimuovendo
almeno parzialmente la vegetazione diventata eccessivamente invasiva e il terreno posto sulla copertura piana. È in
programma la messa a nudo e il rifacimento della guaina con doppio strato anti-radice, sia in corrispondenza di gran
parte del solaio di copertura, che in prossimità della facciata e dei camini areatori. Successivamente si ricollocherà il
terreno e si faranno nuove piantumazioni. Per evitare ingressione di acqua piovana dalle bucature laterali dei camini
areatori, è prevista la posa di nuovi "cappelli" metallici dotati di alette che garantiscano l' ingresso e la fuoriuscita di
aria, ma impediscano che l' acqua piovana entri a danneggiare le strutture e gli arredi interni. Parte degli interventi
riguarderà la facciata del fabbricato, il cui continuo dilavamento ha fortemente compromesso le armature delle
strutture in corrispondenza della sommità. Per arginare gli effetti è prevista la posa di una scossalina in lamiera
zincata preverniciata.
Per concludere, si è stabilita la rimozione di intonaci il ripristino di intonaci e tinteggiature. © RIPRODUZIONE R
ISERVATA.
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lunedì 04 ottobre 2021
Pagina 13
Italia Oggi Sette
volontariato
I contenuti principali delle nuove massime del notariato Triveneto sugli enti del terzo settore
Le trasformazioni pericolose
Sì all' opposizione dei creditori all' operazione eterogenea
LUCIANO DE ANGELIS
L' adeguamento dell' atto costitutivo di una società lucrativa in impresa
sociale costituisce sempre una trasformazione eterogenea a cui i creditori
possono opporsi. La denominazione o la ragione sociale di una società
commerciale, che diventi impresa sociale, oltre che quest' ultima indicazione
deve contenere le indicazioni prescritte per il tipo di società nella quale l'
impresa è costituita. Le imprese sociali dovranno applicare prima le norme di
cui al dlgs 112/2017 poi quelle del Codice del terzo settore e solo in via
integrativa quelle del codice civile. Sono alcuni dei contenuti delle nuove sei
massime emanate dal notariato del Triveneto (si veda ItaliaOggi del 28
settembre), in tema di impresa sociale.
La gerarchia delle fonti.
Per le imprese sociali si applicano in primo luogo le disposizioni di cui al dlgs
112/2017. Laddove carenti, come si evidenzia nell' ambito dell' art. 1 del
citato decreto 112, e in via integrativa, interverranno le norme del codice del
terzo settore. Infine, per gli aspetti non disciplinati dai primi 2 decreti
interverranno le norme del codice civile (e delle relative disposizioni di attuazione), in relazione alla forma giuridica
prescelta. La massima U.A.1 evidenzia che l' individuazione delle norme integrative applicabili deve essere vagliata
tenendo conto del criterio di «compatibilità», cioè sempre valutando la loro coerenza con l' ambito operativo delle
imprese sociali (per es. l' oggetto sociale non può che essere individuato nell' ambito delle attività di cui all' art. 2 del
dlgs 112/2017).
Denominazione e ragione sociale. La massima U.A.2 pone l' attenzione sulla denominazione e ragione sociale delle
imprese commerciali o società cooperative che intendano assumere la forma di impresa sociale. Ne deriva che la
denominazione o la ragione sociale di una società commerciale o di una cooperativa non sociale che divenga
impresa sociale deve contenere sia l' indicazione «impresa sociale» sia le indicazioni prescritte dal tipo di società
nella quale l' impresa è costituita (es. Snc con il nome di uno o più soci, Sas e Sapa con il nome di almeno un
accomandatario, Srl o società cooperativa). In linea con quanto già evidenziato dal ministero del lavoro per gli altri
Ets di diritto (si veda quanto previsto dalla circolare n. 20/12/2018 per Odv, Aps e gli altri enti soggetti a una disciplina
particolare) si ritiene che anche per le imprese sociali l' indicazione «Ente del terzo settore» «Ets» sia una possibilità
ma non un obbligo. Infine, per le cooperative sociali e i loro consorzi, che sono imprese sociali di diritto, l' unica
indicazione necessaria viene ritenuta quella di «cooperativa sociale».
Modifica dell' atto costitutivo per acquisire lo status di impresa sociale. Nella massima U.A.3 si ritiene che la
modifica in «impresa sociale» di una società lucrativa esistente senza modificarne la
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lunedì 04 ottobre 2021
Italia Oggi Sette
volontariato
forma (per esempio srl lucrativa che diventa srl impresa sociale) è comunque una trasformazione eterogenea, e
quindi vanno seguiti i dettami di cui all' art. 2500-novies cc. Ciò in quanto l' assunzione della qualifica di impresa
sociale comporta una modifica alla causa del contratto sociale (la società lucrativa diviene mutata in sociale) con
un sostanziale mutamento della normativa di riferimento.
Da ciò deriva che: 1) la trasformazione debba realizzarsi per atto pubblico (anche nel caso di società personali, che
di norma possono essere costituite anche con scrittura privata autenticata).
La costituzione di impresa sociale attraverso atto pubblico è d' altro canto espressamente prevista dall' art. 5 del
dlgs 112/2017; 2) l' adeguamento dell' atto costitutivo ha effetto dopo 60 (sessanta) giorni dall' iscrizione delle
modificazioni dello stesso al Registro delle imprese. Ciò come espressamente previsto dall' art. 2500-ter cc, salvo
che consti il consenso dei creditori o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso. Solo
successivamente al decorso di tale termine la società potrà essere iscritta nell' apposita sezione del Registro delle
imprese dedicata alle imprese sociali.
Impresa sociale: prevale il diritto ecclesiastico negli enti civilmente riconosciuti. Il notaio che riceva il Regolamento
obbligatorio previsto per la «costituzione di Ramo» impresa sociale da parte di Enti ecclesiastici civilmente
riconosciuti (Eecr) che siano cattolici, per la successiva pubblicità nel Registro delle Imprese (enti dotati di
autonomia patrimoniale ma privi di personalità giuridica), si legge nella massima U.A.4 deve tener conto che: 1) il
Regolamento è atto canonico dell' Eecr costituente, quindi disciplinato dal diritto canonico universale (Cic) e dal
diritto proprio dell' Ente specifico, i cui limiti sono opponibili in ambito civile ai sensi dell' art. 18 della L.
222/1985, attuativa degli Accordi di revisione del concordato del 1984 (normativa di rango costituzionale).
2) in merito alle norme applicabili si deve tener conto (oltre che del criterio di compatibilità) «in ogni caso nel rispetto
della struttura e delle finalità di tali enti».
Da ciò deriva la necessità di valutare le deroghe alle norme sull' impresa sociale sulla base delle «peculiarità
disciplinari» del diritto canonico.
D' altro canto, lo stesso art. 2, comma 6, dlgs.112/17 dispone che agli enti ecclesiastici l' applicabilità delle norme in
tema di impresa sociale si attua in maniera limitata. Mentre l' Ente ecclesiastico è iscritto (esclusivamente) al Rea, il
deposito del Regolamento deve avvenire presso il Registro delle imprese.
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2021 Pagina 10Puoi anche leggere