Corso di Radioastronomia 2 - Aniello (Daniele) Mennella Davide Maino Dipartimento di Fisica - cosmo

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Corso di Radioastronomia 2 - Aniello (Daniele) Mennella Davide Maino Dipartimento di Fisica - cosmo
Corso di Radioastronomia 2

   Aniello (Daniele) Mennella
         Davide Maino

       Dipartimento di Fisica

  Quarta parte: emissioni di background
Corso di Radioastronomia 2 - Aniello (Daniele) Mennella Davide Maino Dipartimento di Fisica - cosmo
Parte 4 – Lezione 2

                    La radiazione cosmica di fondo
                                Parte 2

 Aniello Mennella            Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Corso di Radioastronomia 2 - Aniello (Daniele) Mennella Davide Maino Dipartimento di Fisica - cosmo
Le anisotropie della radiazione
         cosmica di fondo

Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
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Da dove nascono le fluttuazioni della CMB?

Durante
l’espansione
la distribuzione
dell’energia nell’uni-
verso non è perfettamente
omogenea. Le anisotropie a
larga scala sono legate alle flut-
tuazioni quantistiche primordiali. Le
anisotropie a piccola scala nascono dalle
oscillazioni acustiche nel plasma prima del
disaccoppiamento
   Aniello Mennella                 Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
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Da dove nascono le fluttuazioni della CMB?

 Fluttuazioni quantistiche

Durante
l’espansione
la distribuzione
dell’energia nell’uni-
verso non è perfettamente
omogenea. Le anisotropie a
larga scala sono legate alle flut-
tuazioni quantistiche primordiali. Le
anisotropie a piccola scala nascono dalle
oscillazioni acustiche nel plasma prima del
disaccoppiamento
   Aniello Mennella                 Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Corso di Radioastronomia 2 - Aniello (Daniele) Mennella Davide Maino Dipartimento di Fisica - cosmo
Da dove nascono le fluttuazioni della CMB?

                                                         he
                                                       c
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                           O

Durante
l’espansione
la distribuzione
dell’energia nell’uni-
verso non è perfettamente
omogenea. Le anisotropie a
larga scala sono legate alle flut-
tuazioni quantistiche primordiali. Le
anisotropie a piccola scala nascono dalle
oscillazioni acustiche nel plasma prima del
disaccoppiamento
   Aniello Mennella                          Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
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L’orizzonte causale alla superficie di ultima diffusione

                                           ●   L'estrema isotropia del fondo cosmico di
                                               microonde ci dice che l'universo
                                               primordiale deve essere stato in contatto
                                               causale su scale paragonabili a quelle
                                               dell'universo osservabile
                                           ●   La distanza percorsa dalla luce
                                               nell’universo in espansione dal Big
                                               Bang fino al disaccoppiamento,
                                               ovvero a t ∼ 380.000 anni è: 380.000 anni è:

●   Le dimensioni dell’universo osservabile sono:

    per cui l’orizzonte causale sottende un angolo

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Le anisotropie del fondo cosmico alle varie scale

  Le anisotropie presenti nella distribuzione della materia barionica alla superficie di
  ultima diffusione causano una corrispondente anisotropia nella distribuzione
  dell’intensità del fondo cosmico
  Alle zone più dense sono associate le zone più “fredde” della radiazione in quanto i
  fotoni associati alle zone di sovradensità perdono energia per uscire dalle buche del
  potenziale gravitazionale
  La distribuzione dell’intensità della CMB sulla sfera celeste può essere descritta
  mediante una decomposizione in armoniche sferiche, da cui possiamo ricavare lo
  spettro di potenza

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Le anisotropie del fondo cosmico alle varie scale

                Lo spettro di potenza è una rappresentazione statistica
                       delle anisotropie di temperatura nel cielo

  Aniello Mennella               Corso di Radioastronomia II       A.A. 2017-2018
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Grandi scale angolari (> 1°)

                Lo Su  scaledi>potenza
                    spettro     1° le anisotropie sono la
                                        è una rappresentazione  statistica
                   traccia  di perturbazioni
                         delle anisotropie discalari nel nel cielo
                                              temperatura
                   potenziale gravitazionale prima
                   dell'inflazione

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Scale angolari medie (< 1°, > 5’)

        Le anisotropie su scale
              Lo spettro
        angolari fra 1° edi
                         5' potenza
                             traccianoè una rappresentazione statistica
                     delle
        le perturbazioni di anisotropie
                            densità      di temperatura nel cielo
        causate da oscillazioni
        acustiche nel plasma prima
        del disaccoppiamento

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Piccole scale angolari (< 5’)

                Lo spettro di potenza è una rappresentazione statistica
                       delle anisotropie di temperatura nel cielo

                        Al di sotto di 5' le anisotropie
                        vengono “diluite” dalla diffusione
                        dei fotoni durante il
                        disaccoppiamento.

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La polarizzazione della CMB

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Anisotropie di quadrupolo e polarizzazione

                         Un segnale polarizzato non nullo nella CMB può
                         essere generato per scattering Thomson alla
                         superficie di ultima diffusione in presenza di
                         un’anisotropia di quadrupolo
                         Poiché è solo il quadrupolo che contribuisce alla
                         polarizzazione, la conseguenza è che il segnale
                         polarizzato ha un’intensità dell’ordine del 10% di
                         quello in intensità totale
                         La possibilità di osservare un segnale polarizzato è
                         conseguenza della durata della fase di
                         disaccoppiamento che deve essere della durata
                         “giusta”.
                           Se fosse troppo lunga avremmo una generazione
                           di polarizzazione in tutte le direzioni che
                           cancellerebbe statisticamente il segnale
                           polarizzato.
                           Se fosse troppo breve non ci sarebbe sufficiente
                           tempo per la generazione di un segnale
                           polarizzato significativo

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Possibili sorgenti di anisotropie di quadrupolo

                           Matematicamente un quadrupolo è definito dalle
                           armoniche sferiche di Laplace Yl,m con l = 2

                           Abbiamo, pertanto, cinque possibili configurazioni:
                             m = 0 (fluttuazioni di densità del plasma, scalari)
                             m = ± 1 (presenza di vortici nel plasma,
                             apparentemente non rilevanti nel plasma
                             primordiale, tensoriali)
                             m = ± 2 (fluttuazioni tensoriali dovute a onde
                             gravitazionali primordiali)

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Orientazione della polarizzazione per modi E e B

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La separazione delle
          componenti di foreground

Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La rimozione delle componenti di foreground

  Per isolare il segnale della CMB dalle emissioni di foreground è necessario effettuare
  misure a più frequenze e successivamente applicare degli algoritmi cosiddetti di
  component separation (separazione delle componenti)
  Gli algoritmi di component separation si possono distinguere in algoritmi di tipo blind
  in cui non si fa alcuna assunzione sulle caratteristiche dei foreground (a parte che il
  loro spettro non deve essere di corpo nero) e algoritmi di tipo non blind in cui si
  utilizzano dei template o dei modelli parametrici
  Descriviamo uno degli approcci più semplici, di tipo blind, il cosiddetto metodo
  internal linear combination (ILC)

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La rimozione delle componenti di foreground

  Per isolare il segnale della CMB dalle emissioni di foreground è necessario effettuare
  misure a più frequenze e successivamente applicare degli algoritmi cosiddetti di
  component separation (separazione delle componenti)
  Gli algoritmi di component separation si possono distinguere in algoritmi di tipo blind
  in cui non si fa alcuna assunzione sulle caratteristiche dei foreground (a parte che il
  loro spettro non deve essere di corpo nero) e algoritmi di tipo non blind in cui si
  utilizzano dei template o dei modelli parametrici
  Descriviamo uno degli approcci più semplici, di tipo blind, il cosiddetto metodo
  internal linear combination (ILC)

  Supponiamo di avere N componenti di foreground e un pari numero di canali di
  frequenza in cui si effettua la misura. Per ogni pixel, p, il segnale misurato alla
  frequenza ν sarà dato da:

                                                                          (1)

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La rimozione delle componenti di foreground

  Per isolare il segnale della CMB dalle emissioni di foreground è necessario effettuare
  misure a più frequenze e successivamente applicare degli algoritmi cosiddetti di
  component separation (separazione delle componenti)
  Gli algoritmi di component separation si possono distinguere in algoritmi di tipo blind
  in cui non si fa alcuna assunzione sulle caratteristiche dei foreground (a parte che il
  loro spettro non deve essere di corpo nero) e algoritmi di tipo non blind in cui si
  utilizzano dei template o dei modelli parametrici
  Descriviamo uno degli approcci più semplici, di tipo blind, il cosiddetto metodo
  internal linear combination (ILC)

  Supponiamo di avere N componenti di foreground e un pari numero di canali di
  frequenza in cui si effettua la misura. Per ogni pixel, p, il segnale misurato alla
  frequenza ν sarà dato da:

                                                                            (1)

                                                      componente di foreground
                                                       i-esima alla frequenza νj

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La rimozione delle componenti di foreground

                                                    (2)

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La rimozione delle componenti di foreground

                                                    (3)

  Aniello Mennella    Corso di Radioastronomia II     A.A. 2017-2018
L’anisotropia di dipolo

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L’anisotropia di dipolo

                                                  ●     L’anisotropia più intensa che
                                                        osserviamo nel cielo è la
                                                        cosiddetta “anisotropia di
                                                        dipolo”
                                                  ●     È un segnale dovuto all’effetto
                                                        del moto del nostro sistema di
                                                        riferimento rispetto a quello
                                                        del Fondo Cosmico

                                                  ●     Sviluppando al primo ordine in
                                                        β=v/c otteniamo:

                                                        “the great cosine in the sky”

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Timeline dei pricipali esperimenti
             di CMB

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La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

     1964
 Scoperta P&W

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

     1964                  1977
 Scoperta P&W        Prima rilevazione
                         del dipolo

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La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

     1964                  1977                        1989
 Scoperta P&W        Prima rilevazione            Lancio di COBE
                         del dipolo

  Aniello Mennella                  Corso di Radioastronomia II    A.A. 2017-2018
La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

     1964                  1977                        1989              1992
 Scoperta P&W        Prima rilevazione            Lancio di COBE   La prima mappa
                         del dipolo                                   della CMB

  Aniello Mennella                  Corso di Radioastronomia II         A.A. 2017-2018
La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

         1992 - 2001
  Misure da terra e da pallone

  Aniello Mennella               Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

         1992 - 2001                2001
  Misure da terra e da pallone    Lancio di
                                   WMAP

  Aniello Mennella               Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

         1992 - 2001                2001                             2002
  Misure da terra e da pallone    Lancio di                          prima
                                   WMAP                        rilevazione della
                                                                polarizzazione
                                                                   della CMB

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La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

            2003
      Prima release
         di WMAP

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

            2003                2009
      Prima release           Lancio di
         di WMAP               Planck

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La misura delle anisotropie di fondo cosmico: timeline

            2003                2009                       2016
      Prima release           Lancio di              Seconda release
         di WMAP               Planck                   di Planck

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II           A.A. 2017-2018
La missione spaziale COBE-
              DMR (NASA)

Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
The Cosmic Microwave Background Explorer - DMR

                                     Lo strumento COBE-DMR (Differential
                                     Microwave Radiometer) era una
                                     schiera di ricevitori Dicke-switched
                                     raffreddati passivamente a 90 K
                                     Comprendeva tre canali a 31.5, 53 e
                                     90 GHz, per effettuare una
                                     separazione delle componenti base
                                     delle emissioni di sincrotrone e di
                                     free-free
                                     Non disponendo di un’ottica
                                     interfacciata alle antenne la
                                     risoluzione angolare (circa 7°) era
                                     limitata dall’apertura delle antenne
                                     stesse
                                     Il rapporto segnale rumore era di
                                     circa 1

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La misura del dipolo di COBE-DMR

Direzione del moto
rispetto al sistema di
riferimento della CMB

    Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La misura del dipolo di COBE-DMR

                         L’anisotropia di dipolo è oggi utilizzata
                         come calibratore naturale per molti
                         esperimenti di anisotropie della CMB
                         (precisione < 0.1%)

Direzione del moto
rispetto al sistema di
riferimento della CMB

    Aniello Mennella              Corso di Radioastronomia II        A.A. 2017-2018
Mappe a 53 GHz di COBE

                                     Anisotropia di dipolo:
                                     ΔT ~ ± 3.5 mK

                                     Fluttuazioni dalla Galassia,
                                     dalla CMB e del rumore
                                     strumentale: ΔT ~ ± 0.1 mK

                                     Fluttuazioni dalla CMB e del
                                     rumore strumentale:
                                     ΔT ~ ± 0.1 µK

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Spettro di potenza dalla mappa di COBE

                     La risoluzione angolare
                     limitata dello strumento ha
                     consentito di sondare solo le
                     scale angolari molto grandi,
                     dove troviamo l’effetto delle
                     fluttuazioni primordiali

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Le misure da terra e da pallone
       fra il 1990 e il 2001

Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Gli esperimenti di CMB da COBE a WMAP

  Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Gli esperimenti di CMB da COBE a WMAP

  Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Gli esperimenti di CMB da COBE a WMAP

                                                   Più di 20 esperimenti da terra e
                                                   da pallone, dal 1990 al 2000
                                                   hanno misurato lo spettro di
                                                   potenza della CMB consentendo
                                                   di estendere il range di multipoli
                                                   fino a circa l = 1000
                                                   Nel 2000 l’esperimento antartico
                                                   da pallone a lunga durata
                                                   Boomerang riesce a misurare in
                                                   modo preciso il primo picco dello
                                                   spettro di potenza e determinare
                                                   per la prima volta il parametro Ω0,
                                                   da cui si ha l’evidenza che
                                                   l’universo è molto prossimo ad
                                                   avere geometria euclidea

  Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II                     A.A. 2017-2018
La missione spaziale WMAP
                 (NASA)

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Il satellite Wilkinson Microwave Anisotropy Probe

                                        Il satellite WMAP è stata la seconda
                                        missione spaziale dedicata alla misura
                                        delle anisotropie di CMB
                                        Comprendeva cinque canali a 23, 33, 41,
                                        61 e 94 GHz per effettuare una
                                        separazione delle emissioni di sincrotrone
                                        e di free-free
                                        I ricevitori erano basati su un design
                                        differenziale a pseudo-correlazione
                                        raffreddati passivamente a 90 K
                                        Mediante due piani focali e due telescopi
                                        a doppio riflettore back-to-back (apertura
                                        circa 1.3 m) lo strumento rilevava
                                        differenze fra la temperatura in due punti
                                        del cielo alla distanza di circa 120°
                                        Il satellite ha effettuato le sue osservazioni
                                        dal punto L2 ruotando su sé stesso alla
                                        velocità di circa 0.5 rpm

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II                  A.A. 2017-2018
Il satellite Wilkinson Microwave Anisotropy Probe

                     WMAP è stato lanciato il 30 giugno 2001 e ha terminato le sue
                     operazioni il 19 agosto 2010
                     Nel corso dei nove anni di operazioni ha effettuato 5 release di
                     dati

                                                         La sua strategia di scansione del
                                                         cielo consentiva di effettuare due
                                                         coperture complete del cielo ogni
                                                         anno
                                                         L’ottica di 1.3 m e i ricevitori dotati
                                                         di amplificatori a basso rumore
                                                         raffreddati a 90 K hanno consentito
                                                         di ottenere una risoluzione di 13’ e
                                                         una sensibilita’ circa 25 volte
                                                         migliore di COBE (16 µK su pixel di
                                                         0.5°)

  Aniello Mennella                   Corso di Radioastronomia II                 A.A. 2017-2018
Il satellite WMAP

  Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Il satellite WMAP

  Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Il satellite WMAP

  Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Lo schema dei ricevitori differenziali di WMAP

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Le mappe finali di WMAP (9 anni di dati)

                                        L’ultima release di dati di WMAP (2010)
                                        coincide (quasi) temporalmente con la
                                        prima release di dati di Planck

                                        Le mappe nei cinque canali di frequenza
                                        coprono, come intervallo spettrale, le
                                        emissioni di foreground a bassa frequenza
                                        (sincrotrone e free-free) e consentono una
                                        caratterizzazione di massima delle
                                        emissioni da polveri

                                        Il minimo di emissione di foreground in
                                        intensità totale è attorno a 70 GHz

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Lo spettro delle emissioni di foreground (intensità)

                                                      Lo spettro dei
                                                      foreground è stato
                                                      ottenuto considerando
                                                      due maschere: una che
                                                      copre il 15% del cielo e
                                                      l’altra il 25% del cielo,
                                                      per eliminare le zone di
                                                      maggior contaminazione
                                                      da parte del segnale
                                                      galattico

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WMAP – le mappe della componente polarizzata

                 Stokes Q                                 Stokes U

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WMAP – le mappe della componente polarizzata

                                            WMAP è stato il primo esperimento a
                                            effettuare una misura della
                                            polarizzazione della CMB su tutto il
                                            cielo

                                            I limiti dati dalla sensibilità e dai
                                            foreground polarizzati non hanno
                                            consentito di effettuare una misura
                                            precisa dello spettro dei modi E ma
                                            solo della correlazione fra modi E e
                                            intensità totale (vedere slide
                                            successive)

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Lo spettro di potenza di WMAP (temperatura)

  Aniello Mennella    Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Lo spettro di potenza di WMAP (correlazione TE)

  Aniello Mennella    Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Parametri cosmologici (fit a sei parametri del modello LCDM)

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Parametri cosmologici derivati

  Aniello Mennella     Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La missione spaziale Planck
                   (ESA)

Aniello Mennella   Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
Il satellite Planck

                                             Missione spaziale ESA
                                             Lancio: 14 maggio 2009
                                             (Kourou, Guyana Francese)
                                             Termine operazioni: 23
                                             ottobre 2013
                                             Osservazioni dal punto
                                             Lagrangiano L2

  Aniello Mennella    Corso di Radioastronomia II             A.A. 2017-2018
Le mappe di Planck (intensità totale)

  Aniello Mennella      Corso di Radioastronomia II   A.A. 2017-2018
La caratterizzazione dei foreground

                                                     Lo spettro dei
                                                     foreground è stato
                                                     ottenuto considerando
                                                     due maschere: una che
                                                     copre il 7% del cielo e
                                                     l’altra il 19% del cielo,
                                                     per eliminare le zone di
                                                     maggior contaminazione
                                                     da parte del segnale
                                                     galattico

 Aniello Mennella      Corso di Radioastronomia II         A.A. 2017-2018
La caratterizzazione dei foreground

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La caratterizzazione dei foreground

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Planck – le mappe della componente polarizzata

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Planck – le mappe della componente polarizzata

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Planck – le mappe della componente polarizzata

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Planck: lo spettro di potenza (temperatura)

                              Planck ha consentito di misurare lo spettro di
                              potenza fino a multipoli l > 2500, dove si entra
                              nel regime di Silk damping
                              Lo spettro è consistente con un modello LCDM
                              a sette parametri, evidenziato dalla curva
                              rossa
                                           Il pannello inferiore riporta le
                                           discrepanze dal modello
                                           standard. Si notano delle
                                           “anomalie” a grandi scale (l ~ 20)
                                           che sono tuttora oggetto di studio

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Planck: lo spettro di potenza (componente polarizzata)

   ●   Planck ha effettuato una misura senza precedenti dello spettro di
       potenza delle anisotropie di polarizzazione e della correlazione con
       l’intensità totale fino a multipoli dell’ordine di 2000

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I parametri cosmologici di best-fit

  ●   I risultati dei due esperimenti mostrano un accordo reciproco notevole a
      parte per alcuni parametri, per i quali esistono delle “tensioni” ancora
      oggetto di studio
  ●   Uno di questi parametri è lo spessore ottico al tempo della reionizzazione,
      τ, che è fortemente dipendente dalle misure di polarizzazione sulle grandi
      scale angolari
  ●   Il parametro τ è importante nel contesto degli studi sulla formazione delle
      prime stelle, i cui meccanismi sono ancora poco noti. In generale τ è
      direttamente correlato con il valore di z a cui è avvenuta la reionizzazione
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Lo spessore ottico alla reionizzazione

                                                      La possibilità di misurare lo
                                                      spessore ottico alla
                                                      reionizzazione è una possibilità
                                                      molto recente, strettamente
                                                      collegata alla capacità di
                                                      effettuare misure precise di
                                                      anisotropia della
                                                      polarizzazione della CMB
                                                      Le prime misure risalgono al
                                                      2003 e da allora le stime
                                                      hanno indicato valori sempre
                                                      minori
                                                      Il motivo di questo trend va
                                                      ricercato nelle incertezze di
                                                      natura sistematica delle misure
                                                      di polarizzazione, che con il
                                                      tempo sono andate
                                                      riducendosi

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I modi B e il rapporto tensore / scalare

                                        Nel marzo 2014 il team dell’esperimento
                                        BICEP2 (esperimento situato in Antartide)
                                        ha annunciato la misura di modi B di
                                        polarizzazione compatibili con un valore
                                        di r ~ 0.12
                                        Successivamente un’analisi congiunta con i
                                        dati di Planck ha mostrato che i modi B
                                        erano causati principalmente da
                                        contaminazione di polvere interstellare
                                        Il limite l’analisi ha consentito di stabilire un
                                        limite superiore a r di 0.75
                                        Oggi la misura di modi B per un’eventuale
                                        detection di r è uno dei temi di maggior
                                        sviluppo sperimentale

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Le incertezze sistematiche delle misure di Planck (70 GHz)

                                                  Le misure di spettro in temperatura sono
    Spettro CMB                                   dominate dal segnale e iniziano a essere
                                                  dominate dal rumore statistico solo per valori di
                                ore               ℓ > 1000 > 1000
                             rum
                        ro                        Gli effetti sistematici danno un contributo
                 pett
                S                                 trascurabile a tutti i valori di multipolo per cui la
                                                  misura è significativa

                        Effetti sistem.

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Le incertezze sistematiche delle misure di Planck (70 GHz)

                         re                         Le misure di spettro in polarizzazione
                        o
                     rum                            temperatura sono dominate dal rumore per
             ettro                                  quasi tutti i valori di ℓ > 1000 > 20. Questo non
           Sp                         CMB           impedisce la ricostruzione dello spettro se il
                                r   o
                         pett                       rumore è puramente statistico, in quanto è
                        S
                                                    possibile stimarlo mediante simulazioni Monte
                                                    Carlo e rimuoverlo
                                                    Gli effetti sistematici danno un contributo
                                                    trascurabile per valori di ℓ > 1000 compresi fra 20 e
                                                    1000.
                                                    Nel range di ℓ > 1000 compreso fra 10 e 20 gli effetti
                                                    sistematici sono allo stesso livello del segnale.
                                                    Questo è proprio l’intervallo più critico per la
                                                    misura di τ
                      Effetti sistem.

  Aniello Mennella                          Corso di Radioastronomia II                     A.A. 2017-2018
Le incertezze sistematiche delle misure di Planck (70 GHz)

                        ore
                     rum
             ettro                              Nel caso di misure di modi B l’importanza delle
           Sp Spettro CMB
                                                incertezze sistematiche è ancora maggiore
                (r = 0.1)
                                                La figura mostra gli spettri del rumore e degli
                                                effetti sistematici rispetto a un segnale di modi B
                                                simulato per un valore del rapporto tensore
                                                scalare r = 0.1
                      Effetti sistem.           Oggi si sa che il limite superiore per r è
                                                significativamente inferiore a 0.1 per cui il
                                                controllo delle incertezze sistematiche nei futuri
                                                esperimenti di polarizzazione di CMB sarà di
                                                fondamentale importanza

  Aniello Mennella                      Corso di Radioastronomia II                A.A. 2017-2018
Conclusioni

     Le anisotropie della radiazione cosmica di fondo sono uno
     “strumento” che negli ultimi trent’anni ha consentito di effettuare
     misure cosmologiche con precisioni inferiori al percento
     Tre missioni spaziali hanno permesso di misurare le anisotropie in
     temperatura con precisione limitata ormai solo dalle incertezze
     ineliminabili di natura statistica e astrofisica
     Queste misure sono compatibili con il cosiddetto modello
     cosmologico standard che implica la dominanza di materia e
     energia oscura e di geometria euclidea dell’universo al tempo
     attuale
     La prossima frontiera nel campo delle misure della CMB è costituita
     dalle misure di polarizzazione, sia per conoscere le fasi
     dell’universo in cui si sono formate le prime stelle che per rivelare i
     cosiddetti modi B che sarebbero la traccia della presenza di onde
     gravitazionali nell’universo primordiale.

  Aniello Mennella            Corso di Radioastronomia II        A.A. 2017-2018
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