CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI NOLA DEL 29/07/2021

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CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI

       NOLA DEL 29/07/2021

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Buongiorno a tutti. Segretario,
proceda con l’appello.

Si procede all’appello nominale.

SEGRETARIO COMUNALE – 4 assenti. La seduta è valida. Assenti Carrella, Enzo
De Lucia, Anna Claudia Mauro, Paolino Mauro e Cinzia Trinchese.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora 5 assenti?
SEGRETARIO GENERALE – 5 assenti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – 5 assenti.
Fuori microfono
SEGRETARIO GENERALE – Chi è?
INTERVENTO – Paolino Mauro.
SEGRETARIO GENERALE – Alle ore…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Siamo ancora all’appello,
Assessore. Assessore, una cortesia vi chiedo. L’ho detto anche prima fuori microfono.
Io voglio essere messo nelle condizioni di poter celebrare questo Consiglio in modo
sereno, okay? E quindi il Consigliere Mauro adesso è collegato.
SEGRETARIO GENERALE – Mi dite l’ora per piacere?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Alle ore 11.10. Però non accetto,
ripeto, questi tipi di comportamento. Quindi vi chiedo la cortesia di essere corretti e
di evitare questi…
SEGRETARIO GENERALE – Quindi assenti 4. Carrella, quindi arriva anche
Carrella alla stessa ora, alle ore 11.10, quindi 3 assenti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Quanti presenti?
SEGRETARIO GENERALE – 22, assenti 3.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora, 3 assenti, 22…
SEGRETARIO GENERALE – Trinchese, Mauro e De Lucia Enzo.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Okay, 3 assenti e 22 presenti, la
seduta è valida.
SEGRETARIO GENERALE – Mauro Anna Claudia. Presidente, la seduta è valida.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora, 22 presenti, la seduta è
valida. Siamo in sessione ordinaria in prima convocazione per la trattazione dei
seguenti capi posti all’ordine del giorno. “Approvazione verbali seduta precedente.
Comunicazioni. Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2019 ai
sensi dell’Art. 227 D.Lgs. n° 267 del 2000. Approvazione della disciplina in materia
di tassa sui rifiuti TARI. Approvazione regolamento per l’affidamento senza fini di
lucro a soggetti pubblici e privati di spazi destinati a verde pubblico. Proposta al
Consiglio Comunale”. Poi abbiamo la rimodulazione delle Commissioni Consiliari.
In questo preciso istante la Segretaria fa una comunicazione a tutti i Consiglieri che
vi leggo.
SEGRETARIO GENERALE – E al Presidente e al Sindaco.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Al Presidente e al Sindaco.
Chiedo scusa. Al Presidente, al Sindaco e ai Consiglieri. Un po’ di attenzione, per
favore. Questa comunicazione è in merito... Perché noi abbiamo anche un ordine del
giorno aggiuntivo, che io stavo per leggere. Oggetto: ordine del giorno aggiuntivo
protocollo 41247 del 2021. Ordine aggiuntivo al Consiglio Comunale del 29 luglio
alle ore 10.00 in prima convocazione, in seconda convocazione il giorno 30 alle ore
10.00. “Con la presente comunico al Presidente del Consiglio Comunale che l’ordine
del giorno aggiuntivo di cui all’oggetto non è conforme al regolamento del
funzionamento del Consiglio Comunale per violazione dell’Art. 9 comma 4, in
quanto l’ultima notifica al Consigliere Cinzia Trinchese risulta perfezionata alle ore
15.15 del giorno 28 luglio. Pertanto, invito gli organi in indirizzo a rimettere nei
termini i Consiglieri tutti, al fine della salvaguardia delle prerogative per Legge”. Un
attimo che facciamo la verifica delle…
CONSIGLIERE SCALA – Presidente, posso?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Scala, prego.

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CONSIGLIERE SCALA – Buongiorno a tutti. Io volevo chiedere alla Segretaria se le
notifiche vengono fatte all’indirizzo che noi abbiamo rilasciato al banco di
Presidenza, allor quando siamo stati eletti, così come vuole anche il regolamento del
nostro Consiglio Comunale. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie, Consigliere Scala.
Segretario, prego.
SEGRETARIO GENERALE – Per quanto riguarda le notifiche ai Consiglieri sapete
che per Legge non seguono la ritualità degli atti giudiziari, ma in tutti i casi io devo
mettere a conoscenza i Consiglieri dell’ordine del giorno del Consiglio attraverso
qualsiasi mezzo ovviamente idoneo. Per cui è valida questa osservazione, nel senso
che qui c’è un domicilio che i Consiglieri hanno comunicato ai messi e che sana,
diciamo, qualsiasi tipo di notifica e di conoscenza degli atti che in qualche modo
devono essere portati a conoscenza, che sono atti recettizi. E la verifica della
residenza io la faccio nel momento in cui si presenta una qualsiasi irreperibilità.
Questo intendevo dire. Cioè, è un rapporto collaborativo anche con i messi, perché
per me è necessario che l’atto sia portato a conoscenza. Adesso se lo prende al
domicilio, se lo prende alla residenza, se lo prende attraverso un altro idoneo mezzo
di comunicazione, per me è relativo. La cosa fondamentale e sostanziale è che io
metta a conoscenza quella comunicazione, quella notifica abbia messo il Consigliere
a conoscenza dell’ordine del giorno. Per quanto riguarda il Consigliere Trinchese
nello specifico, ieri ho dovuto fare una verifica, perché alle 2 e mezza non riuscivano
a reperirla lì dove… Via San Massimo se non sbaglio, un domicilio che aveva
indicato dove prende sempre le notifiche. Io questo non lo so. Ho fatto la verifica
all’anagrafe, ho visto che c’era una residenza diversa, ho mandato i Vigili di un altro
Comune. Per cui la notifica a me risulta perfezionata alle 15.15. Alle 15.15 risulta
perfezionata. Ho fatto anche una PEC al Consigliere. Ho lasciato tre messaggi in
Segreteria.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Assessore Pizzella? Consigliere
Parisi? Vi chiedo…

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Fuori microfono
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – State parlando. Ho detto di non
parlare fuori microfono. Assessore, pure a Lei cortesemente cerchiamo di stare calmi,
per favore.
CONSIGLIERE SCALA – Segretaria, posso?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Scala, prego.
CONSIGLIERE SCALA – Segretaria, praticamente mi sembra di aver capito che
quando noi decidiamo di cambiare residenza dobbiamo comunicarlo a Lei?
SEGRETARIO GENERALE – Sì.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie, Consigliere Scala.
Consigliere Barone? Consigliere Barone, la sua notifica c’è.
Fuori microfono
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Al figlio? Ma non c’è scritto. No
no, no no, non c’è scritto niente. Non c’è scritto niente. Va bene.
Fuori microfono
SEGRETARIO GENERALE – Un attimo solo. Io ho semplicemente detto… Non
attribuitemi quello che non ho detto. Ho detto la notifica non segue la ritualità degli
atti giudiziari. La notifica ai Consiglieri. Ma non lo dice…
Fuori microfono
SEGRETARIO GENERALE – Un attimo solo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Facciamo terminare.
SEGRETARIO GENERALE – Non lo dice Enza Fontana, lo dice la Legge.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego, Consigliere Tudisco.
CONSIGLIERE TUDISCO – Salve, buongiorno a tutti. Volevo un attimo rispondere
alla Consigliera Scala. Carissima professoressa, qui i regolamenti vengono rispettati a
piacimento. Se la Segretaria che dovrebbe rappresentare tutto il Consesso Comunale,
maggioranza e opposizione, perché non è detto che devono essere tutelati soltanto un
numero preciso di cittadini e altri da noi rappresentati non devono essere tutelati.
Nell’ultima conferenza di capigruppo, per la quale chiedo lettura integrale del

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verbale, è stato richiesto effettivamente se ci fossero i tempi per andare in Consiglio
Comunale con i motivi aggiunti a questo attuale Consiglio. Mi contraddica chiunque
dei presenti, dove Lei testualmente ha risposto che c’erano i tempi tecnici, perché
c’erano motivi di urgenza e di straordinarietà, dove tutti noi sottolineavamo il fatto
che essendo materia di bilancio la straordinarietà non doveva essere menzionata, in
quanto i tempi e, come dire, le scadenze le conosciamo a monte. Ora noi abbiamo
decidere soltanto una cosa. Questi regolamenti che noi abbiamo, dobbiamo rispettarli
o non dobbiamo rispettarli? Perché se dobbiamo rispettarli a piacimento al
sottoscritto questo non va bene. Vorrei che si procedesse con la lettura dell’ultima
conferenza dei capigruppo. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sì, mi devo procurare il verbale
perché sta in Presidenza. Un attimo solo, reperisco l’ultimo verbale.
(Pausa)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Un po’ di silenzio per favore.
Prego, Consigliere Parisi.
CONSIGLIERE PARISI – Grazie, Presidente. Dottoressa, solo per riallacciarmi alla
dichiarazione. Dottoressa, sto parlando con Lei. L’unica cosa che mi dispiace, prima
che il Presidente legge il verbale, è che Lei non ha messo a dichiarazione ciò che ha
affermato nella conferenza dei capigruppo, perché stamattina è veramente… Non
voglio utilizzare il termine grave, ma drammatico sapere che non ci sono i termini per
procedere alla celebrazione di questo Consiglio Comunale…
SEGRETARIO GENERALE – No.
CONSIGLIERE PARISI – Quello di domani, perdonatemi. Quando io l’ho fatto…
L’ho fatta chiamare io personalmente dal Presidente e anche se fosse d’accordo
Alberto Buonaguro. Alberto, mi confermi? Confermi che la Segretaria ha detto che
c’erano i termini? Credo che veramente stiamo alla frutta, perché ora leggerà il
verbale, ma la sua dichiarazione purtroppo non risulta a verbale. E sembra veramente
che stamattina… Non lo so, cioè è cambiato qualcosa dall’altro ieri ad oggi?

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – C’è un problema di notifiche. Il
Segretario ha mandato una nota…
CONSIGLIERE PARISI – Ma noi glielo avevamo detto che le notifiche non erano…
Fu proprio il Consigliere Barone che gli precisò i tempi… No, Salvatore, ci tengo a
precisare…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora, perché io…
CONSIGLIERE PARISI – Ci tengo a precisare che la notifica del verbale…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Aspetta, Consigliere Parisi,
perché ora io non voglio andare in difesa né del Segretario, però noi dobbiamo
ragionare. Noi abbiamo detto in conferenza che effettivamente i tempi erano un po’
ristretti. Quindi, il Segretario credo che non potesse immaginare giustamente che le
notifiche… O meglio, forse non pensava che le notifiche.., ha sottovalutato diciamo
forse questo aspetto.
CONSIGLIERE PARISI – Ma noi gli abbiamo citato gli Articoli, gli avevamo detto
quali potevano essere le motivazioni delle notifiche…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Lo so, lo so. L’errore l’ho
commesso io, perché io il Consiglio lo dovevo convocare nei termini che avevo…
CONSIGLIERE PARISI – Il 2 luglio.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Però io come sempre,
democraticamente ascolto e sento la conferenza. Dopo di che…
CONSIGLIERE PARISI – No, guarda Presidente…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – È inutile che ci stiamo…
CONSIGLIERE PARISI – Il tuo non è stato un errore, ma non perché… Che noi ci
siamo fidati di ciò che ci ha detto la Segretaria. Cioè, il problema sta alla base.
Questo vale per la prossima volta nelle conferenze dei capigruppo. Ci avete fatto
correre d’urgenza, Commissioni convocate d’urgenza per fare questo Consiglio
Comunale entro il 31, e poi scopriamo che non ci sono i termini. Ma è normale tutto
questo? Cioè, io vorrei che anche voi prendeste la parola e chiedereste scusa per i
danni che ci avete arrecato in questi giorni.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Parisi… Assessore un
attimo. Consigliere Tudisco, Lei ritiene ancora che sia opportuno rileggere il verbale
o..? Perché credo… Assessore, Lei mi aveva chiesto di intervenire? Però mi
raccomando, sii breve, perché…
ASSESSORE – Solo una precisazione per il Consigliere Parisi. Nel momento della
conferenza dei capigruppo non si era nelle condizioni di sapere che non ci fossero le
condizioni per celebrare – io leggo gli atti, io leggo gli atti. Gli atti, il verbale…
CONSIGLIERE – Presidente, io vorrei che fosse…
PRESIDENTE NEL CONSIGLIO COMUNALE – Assessore, Lei non partecipa alle
conferenze, quindi non può… Questa è una cosa che riguarda la conferenza, non
riguarda la Giunta.
ASSESSORE – Posso intervenire o no, Presidente? Posso intervenire o no?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Assessore, ma pensavo che…
ASSESSORE – Sono un Assessore, posso intervenire o no? Faccio parte
dell’amministrazione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Può intervenire, ma sugli aspetti
tecnici che riguarda il suo Assessorato. Qua si sta parlando di una convocazione del
Consiglio…
ASSESSORE – Allora, io voglio precisare…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Assessore no, non può precisare
niente.
ASSESSORE – Noi sentiamo sempre la parola grave, gravissima.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Assessore, Lei non può
intervenire in una discussione del…
ASSESSORE – Mi può dare la parola?
CONSIGLIERE PARISI – Denunciate.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – No, devo dare lettura al verbale.
ASSESSORE – Mi può dare la parola?

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Pensavo che fosse qualcosa di
tecnico, non di…
ASSESSORE – Mi ha concesso la parola.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma gliel’ho concessa, ma non
può entrare Lei…
ASSESSORE – Mi deve dare i miei 5 minuti…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Assessore?
ASSESSORE – Come li sta dando a tutti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma Lei non appartiene…
ASSESSORE – Me li concede o no la parola?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – No, perché non ha partecipato ai
lavori della…
ASSESSORE – Va bene, prendo atto che non mi concede la parola.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Okay, a posto. Allora, do lettura
del verbale, perché è inutile… Ho detto non voglio discussioni inutili.
ASSESSORE – Presidente, Lei si deve attenere al regolamento del Consiglio
Comunale. Se l’Assessore chiede la parola la deve dare, altrimenti…
(Sovrapposizione di voci)
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, faccia…
ASSESSORE – È suscettibile di ravvedimenti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene.
ASSESSORE – E io scrivo al Prefetto per questo che sta succedendo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va benissimo.
ASSESSORE – Okay?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene. Tanto ormai per voi è
una routine.
ASSESSORE – Quindi dobbiamo prendere la buona abitudine di toglierci di bocca
certi termini.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – No, voi ve li dovete togliere di
bocca.
ASSESSORE – Perché quando non arriviamo a capire le procedure, noi ci…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Non le può spiegare Lei le
procedure. C’è un Segretario che fa…
ASSESSORE – La conferenza dei capigruppo non è possibile sapere…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Gli può togliere la parola? Gli
può abbassare il microfono?
ASSESSORE – Quello che succede…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Assessore?
ASSESSORE – Se l’ultima notifica è stata fatta prima delle 48 ore è normale che non
ci sono le condizioni. Ma che ci vuole? Un libro per capirlo?
Fuori microfono
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – No, Assessore. Comunque le
voglio solo dire che effettivamente per una questione di correttezza credo che il suo
intervento è proprio inopportuno. Allora, cortesemente stiamo calmi. Non mi
costringa ad allontanarla dall’Aula.
Conferenza dei capigruppo del 27/07/2021:
Alle ore 17.30 nella Sala della Presidenza del Consiglio Comunale sono presenti
Salvatore Notaro Presidente, Consiglio Comunale, Napolitano Bruscino Lucianna
“Uniti per Nola”, De Lucia Antonio “Nola 801”, Buonagura Alberto “Nola
Democratica”, Tudisco Giuseppe “Movimento 5 Stelle”, Barone Saverio “Gruppo
misto”, Parisi Raffaele “Cuore di Nola”, il Segretario verbalizzante Gaetano
Profeta;
La conferenza dei capigruppo è stata regolarmente convocata per discutere i capi
all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, come da nota allegata;
Il capogruppo Parisi fa richiesta della partecipazione del Segretario Comunale,
Dottoressa Enza Fontana, per alcuni chiarimenti in merito all’ordine del giorno del
Consiglio Comunale;

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Alle ore 17.40 arriva il Segretario, a cui il capogruppo Parisi pone un quesito circa
la regolarità di una eventuale convocazione del Consiglio Comunale per il giorno
31… 30 luglio – non si capisce qua, va bene.
La Dottoressa Fontana chiede che venga meglio formulata la domanda, in quanto la
tempestività della convocazione è legata anche alla natura della seduta, atteso che…
Purtroppo io non riesco…
Atteso che i termini sono differenti se trattasi di sedute ordinarie o straordinarie.
Un attimo di silenzio, per favore.
In ogni caso, non essendo competente della presente conferenza i quesiti vanno
formulati per iscritto e seguono le modalità previste dal vigente regolamento;
Il capogruppo Barone prende la parola…
Ma chi è?
INTERVENTO – Chiudete la porta.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, i Consiglieri però che
rimangano in Aula. C’è la Polizia municipale. Vi potete accomodare in Aula per
favore?
Il capogruppo Barone prende la parola e fa presente che a suo parere tali atti sono
equiparati al bilancio, per cui non ci sarebbero i termini per una tempestiva
convocazione del Consiglio;
Lo stesso fa altresì presente che nelle giornate di ieri non ha potuto partecipare ai
lavori della Commissione Consiliare unitamente al Consigliere Parisi, in quanto
allora previsto per la convocazione, la parte di accesso della Casa Comunale, le
porte di accesso della Casa Comunale erano chiuse, così come fatto constatare dalla
Polizia municipale intervenuta a verbalizzare l’accaduto;
Il Presidente chiede di entrare nel merito dell’ordine del giorno e dopo aver
congedato il Segretario Generale lo illustra ai capigruppo presente;
Il capigruppo De Lucia chiede di verificare se è possibile procedere ad
un’integrazione dell’ordine del giorno il Consiglio Comunale, del Consiglio
convocato per il giorno 29/07 con questi ulteriori capi;

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Il capogruppo Barone chiede di verificare con il regolamento del Consiglio
Comunale ai sensi dell’Art. 9;
Il Presidente dà lettura dell’Art. 9 del citato regolamento;
Il capogruppo Buonaguro ai sensi dell’Art. 9 del regolamento citato, chiede al
Presidente del Consiglio di aggiungere i presenti capi all’ordine del giorno del
Consiglio Comunale già convocato in prima e in seconda convocazione;
In alternativa chiede la convocazione in base al comma 2 dell’Art. 9;
Il capogruppo (inc.) si associa alla richiesta del capogruppo Buonaguro;
Il capogruppo Napolitano Bruscino aderisce              alle richieste     formulate   di
accorpamento della trattazione dei capi di cui alla presente conferenza, trattandosi di
atti tecnici e, ove ritenuto possibile;
In via subordinata chiede al Presidente che voglia disporre altra data di
convocazione del Consiglio, compatibilmente con le scadenze di Legge;
Il capogruppo Tudisco prende atto nella seduta odierna della notifica degli atti a
supporto della convocazione del Consiglio Comunale a farsi, ritenendo i principi di
informativa e di comunicazione degli atti programmatici, affinché un Consigliere
Comunale possa vedere riconosciuto il diritto alla partecipazione e non vedere
minato il sacrosanto diritto della Democrazia;
Dichiara inopportuna una convocazione con tali presupposti e ritiene, inoltre, non
rispettato alcun termine di Legge;
Tale affermazione è supportata tra l’altro da una singola e affannosa Commissione
Consiliare in materia di bilancio;
Il capogruppo Barone, che è Consigliere Comunale… Che i Consiglieri Comunali
sarebbero limitati nell’esercizio delle loro funzioni, ritenendo non rispettati i tempi e
i regolamenti vigenti;
Inoltre precisa che solo alle ore 17.20 ha ricevuto la comunicazione di messa a
disposizione degli atti riguardarti l’odierna conferenza dei capigruppo;
Lo stesso fa notare che il parere dei Revisori dei Conti deve pervenire almeno 5
giorni prima della data presunta per la convocazione del Consiglio Comunale;

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Per cui ritiene che non ci siano le minime condizioni giuridiche per la convocazione
del Consiglio Comunale, se non dopo i termini previsti;
Il capogruppo Parisi si associa alla dichiarazione del capogruppo Barone;
Il Presidente sentite le dichiarazioni dei capigruppi presenti, acquisita la
disponibilità dei capigruppi di maggioranza;
Acquisita la disponibilità degli stessi, dispone che i capi di cui alla presente
conferenza siano integrati all’ordine del giorno il Consiglio Comunale convocato in
prima e seconda convocazione del 29 e 30, del che è verbale.
Prego, Consigliere Tudisco.
CONSIGLIERE TUDISCO – Dalla lettura di questo verbale si evince chiaramente
che i capigruppo di maggioranza insistevano per la convocazione del Consiglio
Comunale con motivi aggiuntivi a questo odierno. Ora la domanda che io faccio alla
Segretaria è semplice. Come mai i 5 giorni non rispettati del parere dei Revisori
possono essere, come dire, ovviati dalla straordinarietà e dall’urgenza del Consiglio
Comunale? Come mai i giorni d’informativa degli stessi Consiglieri Comunali
devono essere accorciati per la straordinarietà e l’urgenza del Consiglio Comunale
che in quella data si riteneva straordinario ed urgente convocare prima della scadenza
del 31 luglio. E come mai quegli stessi motivi vengono in subordine ad una, a quanto
Lei afferma, mancanza di notifica. Perché se la notifica è stata regolare durante
l’invio, la mancanza di presa da parte del Consigliere Comunale riguarda il
Consigliere Comunale Trinchese e basta. Non riguarda la regolarità dell’intero
Consiglio. Segretario, ho fatto una domanda. Gradirei una risposta. Grazie.
SEGRETARIO GENERALE – …(Fuori microfono – inc.)…
CONSIGLIERE – Al microfono, Dottoressa.
SEGRETARIO GENERALE – Art. 9 comma 2: la convocazione del Consiglio
Comunale è fatta a cura del Presidente, del Consiglio, con avvisi scritti contenenti gli
oggetti da trattare che devono essere consegnati al domicilio del Sindaco, degli
Assessori, dei Dirigenti e dei Consiglieri almeno 5 giorni prima per le ordinarie e 3
per quelle straordinarie. Comma 4: il termine di cui al comma 2 – il termine di cui al

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comma 2 è ridotto a 48 ore nel caso degli elenchi degli argomenti oggetto della
discussione, da trattarsi in aggiunta ad altri già iscritti all’ordine del giorno di una
determinata seduta. Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.
CONSIGLIERE TUDISCO – Segretaria, questa è la sua risposta?
SEGRETARIO GENERALE – Sì.
CONSIGLIERE TUDISCO – Perché i regolamenti e gli Articoli sono testuali.
SEGRETARIO GENERALE – Guardi, io…
CONSIGLIERE TUDISCO – Sappiamo leggerli tutti.
SEGRETARIO GENERALE – Io le chiedo scusa, ma…
CONSIGLIERE TUDISCO – Mi faccia finire. Lei ha detto che quella era la sua
risposta, mi faccia un attimo terminare. Mi sovviene che nella dichiarazione del
capogruppo Alberto Buonaguro siano stati menzionati proprio questi Articoli per far
sì che il Consiglio Comunale con motivi aggiunti fosse aggiunto a questa
convocazione. E non ricordo che Lei invece abbia affermato che non si rispettavano i
regolamenti. Non ricordo e credo che nessuno dei presenti si ricordi questo. E ora mi
sovviene anche un’altra domanda. Chi le ha fatto constatare testualmente la
mancanza di notifica avvenuta al Consigliere Trinchese?
SEGRETARIO GENERALE – Allora, Lei…
CONSIGLIERE TUDISCO – E questa è una mancanza della presa da parte della…
Di presa conoscenza da parte di un singolo Consigliere, vale per la regolarità della
convocazione?
SEGRETARIO GENERALE – Ascolti. Per Legge, per Legge chi verifica le notifiche
ai Consiglieri è il Segretario Generale. Io non verifico la convocazione. Io verifico
l’avvenuta notifica ai Consiglieri. Quindi, il Segretario Generale prima del Consiglio
si fa consegnare dai messi le notifiche ai Consiglieri, la cartella dell’avvenuta notifica
ai Consiglieri. Per cui ieri pomeriggio alle 2 e mezza il messo mi ha consegnato la
cartella delle notifiche e mi ha comunicato che l’avvenuta notifica al Consigliere
Trinchese non era stata perfezionata per irreperibilità.
Fuori microfono

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Noi non possiamo fare ora il
Consiglio Comunale con la Segretaria. Consigliere Parisi, è chiaro questa cosa.
Abbiamo già risposto abbastanza. Un attimo solo, un attimo solo.
SEGRETARIO GENERALE – Consigliere Parisi, la invito a non fare affermazioni
gravi…
CONSIGLIERE PARISI – L’ha ricevuta…
SEGRETARIO GENERALE – Un attimo solo. Consigliere, noi siamo in un
Consiglio Comunale pubblico.
Fuori microfono
SEGRETARIO GENERALE – Non facciamo un…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Parisi, facciamo
terminare. Poi voglio dire una cosa io.
SEGRETARIO GENERALE – Per cui i messi mi hanno comunicato che non si era
riusciti a notificare l’ordine del giorno al Consigliere Trinchese nel domicilio solito.
Ricordo anche il domicilio. Non lo ripeto in questa sede, perché possono essere dati
riservati. Per cui mi sono adoperata affinché questa notifica andasse a buon fine. Ho
chiamato i Vigili. Risulta che il Consigliere risiede in un altro Comune, quindi mi
sono adoperata con i Vigili, perché sapete che fuori Comune non abbiamo il potere di
notificare. I Vigili si sono rivolti ai Vigili dell’altro Comune, e la notifica è andata a
buon fine. Questa è la verità dei fatti e degli atti. Per cui io l’ho constatato dopo, no
prima, perché…
Fuori microfono
SEGRETARIO GENERALE – L’ha ricevuta alle 15.15.
Fuori microfono
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma il Segretario sta dicendo che
l’ha ricevuta fuori termine, quindi questo è quello che io voglio far capire,
Consigliere.
SEGRETARIO GENERALE – … assicurare 48 ore.
Fuori microfono

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, Trinchese e altri, però…
SEGRETARIO GENERALE – Io ho l’ultima, io verifica l’ultima.
CONSIGLIERE PARISI – L’ultima …(fuori microfono – inc.)… ma Dottoressa, sì,
ho capito…
SEGRETARIO GENERALE – Viene fuori adesso. Ma evidentemente è sempre…
Fuori microfono
SEGRETARIO GENERALE – Io invito il Presidente per piacere…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Parisi?
SEGRETARIO GENERALE – A comunicare a tutti i Consiglieri…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – L’indirizzo a cui far pervenire la
convocazione. Perfetto, farò io una richiesta per iscritto.
SEGRETARIO GENERALE – Per le notifiche, perché questo modo di fare che i
messi erano d’accordo a far trovare un punto e un altro, a me non va bene.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – No, non sono argomenti che a noi
riguardano, interessano. Io per precisazione e per ulteriore… Come dire, per
perfezionare meglio… Ecco, rendere la notifica effettivamente quanto più attendibile
è possibile, mi farò fare una comunicazione dall’ufficio di Presidenza come
sottolineato anche dal Consigliere Scala qua, che ringrazio. Consigliere Parisi, le
concedo… No, la replica… Noi non possiamo fare il Consiglio Comunale con… La
Segretaria ha trasmesso una nota, ne prendiamo atto, quindi okay?
CONSIGLIERE PARISI – Dottoressa, mi dispiace contraddirla, perché Lei forse è
male informata o esistono due cartelline che contengono le notifiche. Sindaco, Lei
non è d’accordo? Quella è la sua Segretaria, è quella che dovrebbe garantire un po’
tutti.
SEGRETARIO GENERALE – Io non glielo permetto che sono la Segretaria del
Sindaco.
CONSIGLIERE PARISI – No, le chiedo scusa, però volevo…
SEGRETARIO GENERALE – Non glielo permetto.

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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – È la Segretaria del Comune di
Nola.
SEGRETARIO GENERALE – Non glielo permetto.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Parisi, per quanto mi
riguarda la discussione…
CONSIGLIERE PARISI – Ho detto le chiedo scusa. Però ci tenevo a precisare una
cosa…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – … che la cosa riguarda la
notifica, è inutile entrare nel…
SEGRETARIO GENERALE – Io sono in un Albo Nazionale, non permetto queste
affermazioni in questa… Non le permetto.
CONSIGLIERE PARISI – Le chiedo scusa.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Parisi, le chiedo di
chiedere scusa, perché…
CONSIGLIERE PARISI – Ho chiesto scusa. E quante volte lo devo dire?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Riportiamo la calma in Aula e
chiuda l’intervento per favore.
CONSIGLIERE PARISI – Ma le risulta che stamattina, giorno 29 è stata fatta
l’ultima notifica? Lei ha appena affermato che l’ultima notifica è stata fatta al
Consigliere Trinchese il giorno 28, e noi apprendiamo stamattina che l’ultima notifica
è del giorno 29. Ma come possiamo avere fiducia, che qui stiamo nel rispetto dei
termini di Legge? Poi dite che siamo sempre noi. Ma questa è una cosa gravissima.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, è stata presa…
CONSIGLIERE PARISI – È una cosa gravissima.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Un disguido può capitare.
CONSIGLIERE PARISI – Il mancato rispetto delle notifiche è oggetto di ricorso al
TAR.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – E questa è una cosa che
riguarda…

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CONSIGLIERE PARISI – Per un eventuale (inc.) dell’intero Consiglio Comunale.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – E questo è un aspetto tecnico che
poi Lei può prendere in considerazione o meno.
CONSIGLIERE PARISI – È una modalità. Stiamo giocando, stiamo qua per giocare.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Però basta. Le chiedo di chiudere
l’intervento.
CONSIGLIERE PARISI – Stiamo qua per giocare.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – C’è il Consigliere… Prego.
CONSIGLIERE SCALA – Grazie, Presidente. Allora, due domande a volo. La prima
la data…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Scala, può ripetere
per favore? Non si sente.
CONSIGLIERE SCALA – Due domande a volo. La prima la data del verbale della
conferenza dei capigruppo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La data?
CONSIGLIERE SCALA – La data, la data. È datato, no? Quando lo avete fatto?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sì, sì sì.
SEGRETARIO GENERALE – Il 27. poi…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Un attimo, Consigliere.
CONSIGLIERE SCALA – Sì, prego prego Presidente, si figuri. Quindi Presidente
se…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Il 27 alle 17.30.
CONSIGLIERE SCALA – Se fossero partite subito le notifiche noi saremmo stati nei
tempi. Uno. Questa è la mia risposta. Se fossero partiti immediatamente, appena
dopo. Se i capigruppo si fossero anche preoccupati di. Scusate! Seconda domanda: il
verbale è controfirmato dai capigruppo o no? È controfirmato? Quando si fa il
verbale delle conferenze dei capigruppo, almeno io lo facevo controfirmare.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – No.

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CONSIGLIERE SCALA – E anche la firma della Segretaria. E ci vuole la
controfirma del verbale che si fa seduta stante. Seduta stante…
Fuori microfono
CONSIGLIERE SCALA – No, non è che non valido. Ci vuole per un’esattezza. Noi
rispondiamo alla…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, per una precisazione. È
giusto.
CONSIGLIERE SCALA – No, per una precisazione, perché noi rispondiamo al
Presidente. Per carità, io non metto in dubbio il Presidente, lungi da me. Però la
prossima volta ci vuole la controfirma come siamo sempre…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La ringrazio per questo
suggerimento.
CONSIGLIERE SCALA – Poi volevo precisare che a proposito dei messi notificatori
sono qui da anni come impiegati del Comune di Nola, e io in questo momento non li
sto difendendo, non conosco neanche i loro cognomi, li conosco personalmente.
Talvolta mi hanno anche telefonato con gentilezza estrema. Ero al mare, mi hanno
chiamato tre volte, e io mi sono permessa di dire quando vengo al Comune me la
prendo. Nella loro bontà può darsi che abbiano fatto la stessa cosa con taluni, lo
fanno con molti perché ci conoscono, siamo del posto, nella loro bontà. Poi ce lo
danno quando saliamo le scale, è normale che l’ultima notifica è stata un minuto fa,
ma non ce la possiamo prendere né con loro, che è la loro gentilezza. Ce la dobbiamo
prendere con noi stessi che approfittiamo della loro bontà in questo caso. Anche
questo, quindi Segretario, mi dispiace, noi stavamo usufruendo di un servizio di
queste bravissime persone corrette. Mi dispiace, Lei giustamente glielo deve fare
osservare a questi impiegati che fanno, ripeto, il loro dovere. Io ho sempre detto
lasciatemelo giù, quando passo me lo prendo. Così, ed è un piacere che mi fanno. Ora
questo piacere si è tramutato in tutt’altro. Va bene. Io comunque concordo con coloro
che ritengono di riconvocare il Consiglio Comunale nei tempi e nei modi previsti dal
nostro regolamento del Consiglio Comunale, anche perché sono atti importanti per la

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città che vanno discussi senza alcuna discussione in merito ad essi. Quindi vanno
portati in Consiglio nei termini così come prescritto dal regolamento del Consiglio
Comunale. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Scala, grazie. Prego,
Consigliere Buonaguro.
CONSIGLIERE BUONAGURO – Allora, solo per una precisazione poiché sono
stato chiamato in causa nella conferenza dei capigruppo. Noi siamo stati chiamati
nella conferenza dei capigruppi per degli atti aggiuntivi ad un Consiglio Comunale
che già doveva essere fatto, celebrato. Questi atti che sono arrivati dopo, noi ci siamo
letti un po’ il regolamento d’accordo con il Presidente, di comune accordo cercavamo
di poter celebrare il Consiglio Comunale e mettere gli atti all’interno per poterlo
celebrare. Io ho letto il regolamento. All’Art. 9 io ho dato due alternative, e nel… Ci
sta anche nel verbale, poi non ho sentito bene, perché poi non l’ho acquisito ancora il
verbale.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Il 29 e il 30, oppure il 31?
CONSIGLIERE BUONAGURO – No, perché io ricordo bene. Al comma 4 29 e 30,
in alternativa ho detto il 31. Presidente, scusatemi solo un attimo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sì sì, no, per l’amor di Dio!
CONSIGLIERE BUONAGURO – In alternativa il giorno 31, e mi sono rimesso non
alla volontà ma ho chiesto poi al Presidente di dare l’ultima parola e di prendere la
decisione definitiva, perché è l’unico che può farlo. Per quanto riguarda i tecnicismi e
delle notifiche, io in quel momento non posso saperlo, anche perché sono cose che
forse nessuno di noi sapeva se non il diretto interessato. A questo punto io penso, io
come capogruppo, come politico, come Consigliere Comunale io mi devo attenere
alla politica. Se poi la notifica è stata fatta prima…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma c’è stata anche la buonafede
della conferenza, perché si è cercato di portare all’ordine del giorno…
CONSIGLIERE BUONAGURO – Ascoltate, io non vado proprio a discutere la
buonafede, assolutamente, né sua e né di altri. Ognuno fa il proprio dovere, sia la

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maggioranza che la minoranza. A me non piace chiamare opposizione, maggioranza e
minoranza, perché questi sono degli atti importantissimi, vitali per il Consiglio
Comunale. Quindi noi abbiamo cercato di trovare un’alternativa affinché si potesse
procedere con la celebrazione. Poi i tecnicismi, i tatticismi io non li so, non li posso
sapere. Anche a parole se non c’ho gli atti io come faccio a decidere? Io ho dato una
indicazione. Il Presidente del Consiglio, tanto è vero che Lei si è riservato. Non ha
dato la data in quel momento. Ha detto io mi riservo, vado a controllare e poi la do
successivamente la data del Consiglio Comunale, che c’è stata comunicata poi il
giorno dopo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – No, devo fare una precisazione.
Allora, la verifica l’abbiamo fatta insieme prima di abbandonare la conferenza dei
capigruppo e abbiamo stabilito di fare l’ordine aggiuntivo per il 29 e il 30. Io volevo
un ulteriore chiarimento dal Segretario, il quale Segretario purtroppo già era andato
via, perché se a voi questa cosa vi sfugge a me no, perché tanto è vero che la
conferenza l’abbiamo chiusa alle ore 19.00 circa, quando ormai la Segretaria. Quindi,
credo che adesso tutti questi appigli, questi… Non lo so come chiamarli, stiamo
cercando di fare, aprire altre discussioni siano inutili, perché io prima di convocare il
Consiglio sento sempre la conferenza. Tanto è vero che il Consiglio per rispettare i
massimi termini io feci mettere a verbale al Segretario di convocarlo per il giorno 2.
Poi siamo tutti quanti convenuti nel (inc.). Quindi per quanto mi riguarda io ritengo
chiusa questa discussione, se voi siete tutti d’accordo, e rientrare nell’ordine del
giorno. Prego, Segretario.
SEGRETARIO GENERALE – Mi permetto solo di leggere un Articolo dello Statuto
Comunale – Conferenza dei capigruppo: compete alla conferenza dei capigruppo
definire gli accordi sull’organizzazione dei lavori del Consiglio e sullo svolgimento
delle adunanze.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie, Segretaria. Allora, direi di
entrare nell’ordine del giorno. Però prima di entrare nell’ordine del giorno del
Consiglio Comunale di oggi, in seguito anche successivamente alla lettura di questo

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documento, io vorrei dire, io adesso due cose. Una che vi farò pervenire dalla
Presidenza, quindi per iscritto come suggeritomi giustamente dal Segretario…
CONSIGLIERE BUONAGURO – Il che significa che noi oggi non siamo legittimati
a stare qui. Un’altra cosa, un’altra cosa. La mancata notifica nei confronti del
Consigliere, che in questa situazione è capitato Trinchese, legittima solo ed
esclusivamente il Consigliere Trinchese ad appellarsi. Ma non riguarda l’irregolarità
del Consiglio a farsi.
Fuori microfono
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego, prego Consigliere.
CONSIGLIERE – Buongiorno a tutti. Grazie, Presidente. Io ho ascoltato tantissimi
discorsi. Premetto che sto lavorando in beni culturali alla seconda Università di
Napoli, quindi mi voglio iscrivere anche a Giurisprudenza per prendere la seconda
laurea, perché ci vuole. Allora, il Consiglio Comunale molto probabilmente stiamo
facendo un po’ di confusione, perché? Perché il primo Consiglio che è stato
convocato ci sono i termini. Va bene, quindi Presidente è regolare. Poi c’è la nota
aggiuntiva. Premesso che non siamo entrati nel capo all’ordine del giorno, quindi lo
possiamo anche… Faccio ancora una proposta. Quella di… No di rinviare, ma di
aggiornarci a domani senza entrare nel capo all’ordine del giorno. Quindi, ci sono le
48 ore. È uno, uno. Fermo restando che la Segretaria fa una proposta e anche il
Presidente. Dice possiamo anche riconvocarlo, ma la nota aggiuntiva, ma il Consiglio
Comunale è validissimo. Cioè, questo è quello che io volevo sottolineare, è anche una
proposta. Quindi, la nota aggiuntiva per me la possiamo aggiornare a domani e non
sono trascorse le 48 ore e lo possiamo discutere, in modo che tutti i Consiglieri
Comunali possano prendere visione della comunicazione dei Revisori dei Conti.
Premesso che, chi non è in Aula possiamo notificarla un’altra volta alla Giunta, in
modo che mettiamo in condizione a tutti, opposizione e maggioranza, di leggere il
parere del Revisore dei Conti. Quindi celebriamo questo Consiglio che è stato fatto
con tutti i crismi e con tutti i criteri, la nota aggiuntiva poi dopo la discutiamo. Tanto

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non stiamo nel merito, ancora dobbiamo andare nell’ordine del giorno, quindi per me
è validissimo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Io però vi voglio sottolineare che
il Segretario giustamente mi dice invito gli organi in indirizzo a rimettere nei termini i
Consiglieri tutti al fine… Quindi, possiamo secondo me prendere… Non possiamo.
Secondo me può essere presa in considerazione.
CONSIGLIERE – Ultima e poi mi taccio. Visto che la convocazione della nota
aggiuntiva riguarda il Consiglio Comunale di domani, chi ci dice che il Consigliere
Trinchese non sia presente e quindi vada a sanare il tutto.
INTERVENTO – Presidente, qual è la sua proposta?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Per quanto mi riguarda io partirei
con i lavori del Consiglio, e poi si aspetta quando si arriva all’altro ordine del giorno,
perché credo che la convocazione è valida. C’è un problema di notifiche. Quindi io
direi di entrare nell’ordine del giorno. Un attimo di silenzio. Consigliere, siamo
nell’ordine del giorno. Il primo punto:

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Punto 1 all'odg. Approvazione dei verbali delle sedute precedenti.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Viste le delibere di Consiglio
Comunale, nella seduta del 27/05 approviamo la delibera dalla numero 7 alla
numero… Consigliere Parisi? Però mi dovete consentire di svolgere il Consiglio
Comunale. Assessore? Se per voi va bene, per alzata di mano approviamo i verbali
delle sedute precedenti.
SEGRETARIO GENERALE – Li diamo per letti, no?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sì, li diamo per letti ed approvati.
All’unanimità. Giusto per una maggiore chiarezza approviamo i verbali della seduta
del 27/05/2021 dalle 7 alla 16. All’unanimità. Grazie. Grazie, Consigliere Mauro.
Passiamo al punto 2.

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Punto 2 all’odg. Comunicazioni.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Se non ci sono comunicazioni,
perché si è dibattuto abbastanza, passiamo al punto numero 3.

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Punto 3 all’odg. Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2019 ai
sensi dell’Art. 227 D.Lgs. n° 267 del 2000.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Relaziona Lei, Assessore? Le do
la cartella? Rileggo il capo. Siamo al punto numero 3: approvazione del rendiconto
della gestione per l’esercizio… Okay. Chiedo solo un po’ di silenzio, così ascoltiamo
la relazione.
ASSESSORE CACCAVALE – Buongiorno a tutti, grazie Presidente.
Premesso che con Decreto Ministeriale n° 22559 del 4/02/2021 è stata approvata
l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2020, ’21 e ’22 del Comune di Nola, il
su citato Decreto Ministeriale è stato notificato ai Consiglieri, ai Revisori dei Conti
in data 18 e 19 febbraio 2021;
L’Art. 264 comma 1 del D.Lgs. 267/2000 fissa un termine non superiore a 120 giorni
per la deliberazione di eventuali altri bilanci di previsione o rendiconti non deliberati
dall’Ente, nonché per la presentazione delle relative certificazioni;
Con delibera di Giunta municipale n° 74 del 17/06/2021 è stato approvato lo schema
del rendiconto 2019 ed allegati;
Richiamati gli Artt. 151 comma 6 e 231 comma 1 del D.Lgs. del 18/08/2000 n° 267, i
quali prevedono che al rendiconto dell’esercizio venga allegata una relazione sulla
gestione redatta secondo quanto previsto dall’Art. 11 comma 6 del D.Lgs. n°
118/2011;
Richiamato altresì l’Art. 11 comma 6 del D.Lgs. n° 118/2011, il quale così dispone la
relazione sulla gestione allegata al rendiconto è un documento illustrativo della
gestione dell’Ente, nonché dei fatti di rilievo verificatesi dopo la chiusura
dell’esercizio e di ogni altra eventuale informazione utile ad una migliore
comprensione dei dati contabili. In particolare, la relazione illustra i criteri di
valutazione utilizzati, le principali voci del conto del bilancio, le principali variazioni
alle previsioni finanziarie intervenute in corso d’anno, comprendendo l’utilizzazione
dei fondi di riserva e gli utilizzi delle quote vincolate e accantonate del risultato di

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amministrazione al primo gennaio dell’esercizio precedente, distinguendo i vincoli
derivanti dalla Legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, dai mutui e altri
finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti all’Ente;
L’elenco analitico delle quote vincolate accantonate del risultato di amministrazione
al 31 dicembre dell’esercizio precedente, distinguendo i vincoli derivanti dalla Legge
e dai principi contabili, dai trasferimenti, dai mutui, dagli altri finanziamenti, vincoli
formalmente attribuiti dall’Ente;
Lettera e): le ragioni della persistenza dei residui con anzianità superiore ai 5 anni è
di maggiore consistenza, nonché sulla fondatezza degli stessi, compresi i crediti di
cui al comma 4 lettera n);
L’elenco delle movimentazioni effettuate nel corso dell’esercizio sui capitoli di
entrata e di spesa riguardanti l’anticipazione, evidenziando l’utilizzo medio e
l’utilizzo massimo dell’anticipazione nel corso dell’anno, nel caso in cui il conto del
bilancio in deroga al principio generale dell’integrità espone il saldo al 31 dicembre
dell’anticipazione attivata al netto dei relativi rimborsi, l’elencazione dei diritti reali
di godimento e la loro illustrazione, l’elenco dei propri Enti, organismi strumentali,
con la precisazione che i relativi rendiconti o bilanci di esercizio sono consultabili
nel proprio sito Internet;
L’elenco delle partecipazioni dirette possedute con l’indicazione della relativa quota
percentuale, gli esiti della verifica dei crediti e dei debiti reciproci con i propri Enti
strumentali e le società controllate e partecipate;
La predetta informativa asseverata dai rispettivi organi di revisione evidenzia
analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione;
In tal caso l’Ente assume senza indugio e comunque non oltre il termine
dell’esercizio finanziario in corso i provvedimenti necessari ai fini della
riconciliazione delle partite debitorie e creditorie, gli oneri e gli impegni sostenuti
derivati da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di
finanziamento che includono una componente derivata, l’elenco delle garanzie
principali o sussidiarie prestate all’Ente a favore di Enti e di altri soggetti ai sensi

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delle Leggi vigenti, con l’indicazione delle eventuali richieste di escussione nei
confronti dell’Ente e del rischio di applicazione dell’Art. 3 comma 17 della Legge del
24 dicembre 2003 n° 350. L’elenco descrittivo dei beni appartenenti al patrimonio
immobiliare dell’Ente alla data di chiusura dell’esercizio, il cui conto si riferisce con
l’indicazione delle rispettive destinazioni e degli eventuali proventi da essi prodotti;
Gli elementi richiesti dall’Art. 2427 e dagli Articoli del Codice Civile, nonché da
altre norme di Legge e dai documenti sui principi contabili applicabili;
Altre informazioni riguardanti i risultati della gestione, richiesti dalla Legge o
necessari per l’interpretazione del rendiconto;
Visto, inoltre, il Decreto Ministeriale primo agosto 2019 che ha aggiornato i
prospetti delle rilevazioni degli equilibri di bilancio, del risultato di amministrazione
e del quadro generale riassuntivo degli allegati al rendiconto;
Preso atto che la gestione finanziaria si è svolta in conformità ai principi e alle
regole previste in materia di finanza locale, il Tesoriere Comunale ha reso il conto
della gestione ai sensi dell’Art. 226 del D.Lgs. n° 267/2000 debitamente sottoscritto e
corredato di tutta la documentazione contabile prevista, (inc.) di incasso, mandati di
pagamento e relativi atti di svolgimento etc.;
Gli Agenti contabili interni a materia danaro hanno reso il conto della propria
gestione così come previsto dall’Art. 2 e 3 del D.Lgs. 267 del 2000;
Con deliberazione della Giunta Comunale n° 73 in data 17/06/2021 è stato
approvato il riaccertamento ordinario dei residui, ai sensi dell’Art. 228 comma 3 del
D.Lgs. 267/2000 e dell’Art. 3 comma 4 del D.Lgs. 118/2011;
Con delibera della Giunta Comunale n° 74 in data 17/06/2021 è stato approvato lo
schema del rendiconto della gestione dell’esercizio 2019 redatto secondo quanto
previsto dall’allegato 10 al D.Lgs. n° 118/2011;
Vista la relazione sulla gestione dell’esercizio 2019 redatta ai sensi dell’Art. 11
comma 6 del D.Lgs. n° 118/2011 allegato al presente provvedimento, quale parte
integrante e sostanziale;
Ritenuto di provvedere in merito;

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Preso atto che al rendiconto della gestione dell’esercizio 2019 risultano allegati i
seguenti documenti…
Scusate, potete abbassare un po’ la voce, perché non riesco a concentrarmi.
Preso atto che al rendiconto della gestione dell’esercizio 2019 risultano allegati i
seguenti documenti ai sensi dell’Art. 11 comma 4 del D.Lgs. 118/2011, prospetto
dimostrativo del risultato di amministrazione, elenco analitico delle risorse
accantonate nel risultato di amministrazione, elenco analitico delle risorse vincolate
nel risultato di amministrazione, elenco analitico delle risorse destinate agli
investimenti nel risultato di amministrazione, il prospetto concernente la
composizione per missioni e programmi del fondo pluriennale vincolato, il prospetto
concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità, il prospetto degli
accertamenti per titoli, tipologie e categorie, il prospetto degli impegni per missioni
programmi e macro aggregati, la tabella dimostrativa degli accertamenti assunti
nell’esercizio in corso e negli esercizi precedenti imputati agli esercizi successivi;
La tabella dimostrativa degli impegni assunti nell’esercizio in corso e negli esercizi
precedenti, imputati agli esercizi successivi. Il prospetto rappresentativo dei costi
sostenuti per missione;
Per i soli Enti locali il prospetto delle spese sostenute per l’utilizzo di contributi e
trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali;
La relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, di cui all’Art. 239 comma 1 lettera
d) del D.Lgs. n° 267/2000 al protocollo 38/2015 del 12/07/2021, la tabella dei
parametri di scontro della situazione di deficitarietà strutturale;
Verificato che copia del rendiconto e dei documenti allegati sono stati messi a
disposizione dei Consiglieri Comunali nel rispetto dei tempi e delle modalità previste
dal regolamento Comunale di contabilità vigente;
Rilevato che il conto del bilancio di esercizio si chiude con un avanzo di
amministrazione pari ad euro… Un disavanzo di amministrazione pari ad euro 23
milioni 977.017,40;

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Rilevato che, come illustrato nella circolare del MEF n° 5/2020 gli Enti locali sono
tenuti a partire dall’esercizio 2019 a rispettare esclusivamente gli equilibri previsti
dal D.Lgs. n° 118/2011, come previsto dall’Art. 1 comma 821 Legge 145/2018, ossia
il saldo tra il complesso delle entrate e delle spese con utilizzo avanzi fondo
pluriennale, vincolati e debito;
Visto il Decreto Ministeriale interno, il MEF 28 dicembre 2018, con il quale sono
stati individuati i parametri di deficitarietà strutturale per il triennio 2019/2021, in
base al quale questo Ente risulta non deficitario;
Visto il D.Lgs. n° 118/2011;
Visto lo Statuto Comunale;
Visto il vigente regolamento Comunale di contabilità propone di deliberare;
Di approvare ai sensi dell’Art. 267 comma 2 del D.Lgs. 267/2000 e dell’Art. 18
comma 1 lettera b) del D.Lgs. 118/2011 il rendiconto della gestione relativa
all’esercizio finanziario 2019 redatto secondo lo schema allegato 10 al D.Lgs. n°
118/2011 allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale,
corredato di tutti i documenti in premessa dichiarati;
Di accertare sulla base delle risultanze del conto del bilancio un risultato di
amministrazione così determinato, tale da esprimere un disavanzo pari a 23 milioni
977.017,40;
Di dare atto che il conto economico presenta un risultato di esercizio pari ad un
milione di euro 387.845,37;
Di dare atto che lo stato patrimoniale si chiude con un patrimonio netto di euro meno
31 milioni 143.386,14;
Di dare atto, infine, che entro 10 giorni dall’approvazione che ai sensi dell’Art. 16
comma 26 del Decreto Legge 13 agosto 2011 n° 138, convertito con modificazioni
dalla Legge n° 148/2011 e del Decreto del Ministero degli Interni del 23 gennaio
2012, l’elenco delle spese di rappresentanza sostenute dagli organi di Governo
nell’esercizio 2019 deve essere trasmesso alla competenze sezione Regionale di
controllo della Corte dei Conti, pubblicato sul sito Internet Istituzionale dell’Ente;

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Di pubblicare il rendiconto della gestione sul sito Internet in forma sintetica,
aggregata e semplificata ai sensi del DPCM 22 settembre 2014, modificato con
Decreto Ministeriale del 29 aprile 2016, di trasmettere i dati del rendiconto della
gestione 2019 alla banca dati della pubblica amministrazione, cosiddetta PupDap ai
sensi del Decreto Ministeriale 12 maggio 2016;
Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’Art.
134 comma 4 del D.Lgs. n° 267, anche al fine di procedere con celerità all’invio del
rendiconto alla banca dati e alla Corte dei Conti.
Presidente, io ho terminato.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ci sono interventi?
CONSIGLIERE SCALA – Dovresti richiamare tutti in Aula, credo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Giusto, Consigliere Scala. È
sempre impeccabile. Grazie. I Consiglieri in Aula. Chiedo scusa, chi è iscritto a
parlare? Consigliere Scala, Lei? Consigliere Tudisco, facciamo intervenire prima il
Consigliere Scala se per Lei non è un problema? Mi dà questa facoltà? Grazie. Allora,
Scala, a seguire il Consigliere Tudisco.
CONSIGLIERE SCALA – Posso?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Prego.
CONSIGLIERE SCALA – Mi sembra che questo sia un atto fondamentale per dare il
via al corso di risanamento dell’Ente, e come anche quello del 2000… Questa è del
2019, vero?
Fuori microfono
CONSIGLIERE SCALA – E poi ci sarebbe quello del 2020. Sono i due atti
fondamentali, altrimenti è stato inutile portare in Consiglio il bilancio stabilmente
riequilibrato, quindi non si andrebbe da nessuna parte. Ho letto purtroppo
sommariamente per questione mia il parere dei Revisori un po’ il tutto, premettendo
che noi come opposizione non siamo stati per il dissesto. Quindi, noi abbiamo detto
no al dissesto. E in coerenza con quanto abbiamo affermato e sostenuto sarà anche il
mio intervento in merito. Per le altre cose poi sono da vedere, perché quando è

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