COMUNE DI PINASCA - Comune Pinasca

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COMUNE DI PINASCA
                             Città Metropolitana di Torino

    Capitolato per la gestione del servizio mensa
   a favore degli alunni della scuola dell’infanzia e
primaria, degli insegnanti e dei dipendenti comunali.

               Dal 01 settembre 2017 al 30 giugno 2019

                   (Approvato con deliberazione G.C. n. 26 del 02/05/2017)

capitolato mensa 2017/2019                                                   1
ART. 1 - OGGETTO DELL'APPALTO

E' oggetto del presente appalto:

A.    L'appalto del servizio completo di refezione - comprendente, tra l'altro, acquisto,
      fornitura, deposito, immagazzinamento e conservazione di tutte le derrate alimentari
      necessarie, preparazione, cottura, trasporto, distribuzione, scodellamento pasti e
      servizio ai tavoli nei confronti degli utenti, apparecchiatura e sparecchiatura dei tavoli
      lavaggio stoviglie, pulizia e riassetto locali cucina e refezione - a favore degli alunni e
      insegnanti delle scuole elementari e materna e dei dipendenti comunali. Fornitura dei
      blocchi dei buoni mensa numerati.

B.    I pasti devono essere predisposti cotti e distribuiti freschi con esclusione assoluta di cibi
      precotti. I pasti in particolare devono essere scodellati ai consumatori entro 60 minuti
      dalla preparazione.

C. Ai fini delle condizioni indicate alla precedente lettera B) si stabilisce l'obbligo per la ditta
   appaltatrice (pena decadenza dell'appalto) di preparare, confezionare, cucinare
   approntare i pasti oggetto dell'appalto in locali igienicamente, strutturalmente e
   funzionalmente idonei. Per garantire la sollecita e puntuale consegna dei pasti nei vari
   terminali refezione, anche in caso di imprevisti o impedimenti di varia natura,
   (maltempo, nevicate, rottura dei mezzi, etc.) i locali in questione devono essere ubicati
   ad una distanza percorribile in non più di 45 minuti dai plessi scolastici di Via E. De
   Amicis e Via        Caduti per la Libertà, tempo di percorrenza rilevabile dal sito:
   www.viamichelin.it.. La Ditta dovrà avere il possesso o la disponibilità del centro di
   cottura e delle relative attrezzature destinate alla preparazione, confezionamento e
   trasporto dei pasti, oggetto della fornitura, sin dalla data di presentazione dell’offerta e
   deve garantire la disponibilità della stessa, indicandone esplicitamente l'ubicazione, per
   tutto il periodo del contratto.

La fornitura e la consegna dei pasti dovrà essere effettuata nei giorni feriali, nei periodi di
funzionamento delle scuole secondo i rispettivi calendari scolastici che saranno indicati o dai
Dirigenti Scolastici o dalle autorità Scolastiche competenti in conformità al calendario delle
attività didattiche previste per le ore pomeridiane.

Indicativamente il servizio pasti da offrire risulta determinato come appresso:

•    menù unico per le scuole materna, elementare, adulti insegnanti e dipendenti comunali e
     diversificato, a livello di grammature, distintamente per la scuola dell’infanzia, primaria ed
     adulti;

Il menù di cui sopra allegato al presente capitolato potrà subire variazioni concordate fra
l’amministrazione comunale, i rappresentanti dei genitori, la ditta appaltatrice e l’ASL TO3 al
fine di favorire la diffusione dei principi di una sana alimentazione.

Il numero dei pasti presunto da fornirsi nell’intero arco di durata del contratto, da cui deriva
l’importo contrattuale dell’appalto è determinato come segue:

•    7.200 pasti di mezzogiorno per gli utenti della scuola dell’infanzia
                       (n. 18 pasti al giorno per 200 giorni per 2 anni)

•    19.800 pasti di mezzogiorno per gli utenti della scuola primaria
                       (55 pasti al giorno per 180 giorni per 2 anni)

•    400 pasti di mezzogiorno per gli insegnanti della scuola dell’infanzia

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(n. 1 pasto al giorno per 200 giorni per 2 anni)

•    1.800 pasti di mezzogiorno per gli insegnanti della scuola primaria
                       (n. 5 pasti al giorno per 180 giorni per 2 anni)

•    720 pasti di mezzogiorno per i dipendenti comunali
                      (n. 2 pasti al giorno per 180 giorni per 2 anni)

TOTALE PASTI circa                  n. 29.920

Il quantitativo dei pasti annui ha valore puramente indicativo e non costituisce impegno per
l’Amministrazione Comunale. Il numero giornaliero dei pasti sarà infatti quantificato sulla
base delle richieste presentate dagli alunni e dagli insegnanti.

Considerato l’andamento avuto, si può ragionevolmente supporre che il numero totale dei
pasti che verranno consumati nell’ anno scolastico 2017/2018 ed egualmente quelli relativi
agli anni successivi possano risultare per ogni singolo anno scolastico
“approssimativamente” uguali ai dati sopra indicati.

ART. 2 – DURATA DELL’APPALTO

Il periodo interessato dall’appalto è pari ad anni due, dal 1° settembre 2017 al 30 agosto
2019, secondo il calendario scolastico comunicato dall’amministrazione comunale. Il
predetto periodo potrà subire variazioni qualora l’entrata in vigore della riforma della scuola
primaria comporti l’eliminazione del tempo prolungato, con il conseguente venir meno del
servizio di mensa scolastica.
La Ditta aggiudicataria ha comunque l’obbligo di continuare il servizio, alla scadenza
dell’appalto, alle condizioni convenute, sino a quando l’Ente non abbia provveduto ad un
nuovo affidamento ed in ogni caso per il tempo necessario all’espletamento della nuova
gara.

ART. 3 – IMPORTO DELL’APPALTO

L’importo presunto annuo del contratto è indicativamente stabilito in Euro 74.800,00 (IVA
esclusa) che rapportato all’intera durata dell’appalto ammonta ad Euro 149.600,00 (IVA
esclusa).

Il prezzo si intende comprensivo di ogni obbligo od onere che gravi sulla Ditta appaltatrice a
qualunque titolo, secondo le condizioni di fornitura specificate nel presente capitolato.

Tale importo è meramente presuntivo e non vincola l’Ente appaltante perché il suo
ammontare effettivo dipenderà dal numero dei pasti realmente forniti. Pertanto l’Ente si
ritiene vincolato solamente dal prezzo unitario offerto dalla ditta aggiudicataria.

Il prezzo stabilito è soggetto a revisione, secondo le modalità precisate ai commi successivi.

Entro il 30 settembre del 1° anno di validità del contratto (settembre 2018) ed entro lo stesso
termine degli anni successivi, la parte interessata può inoltrare all’altro contraente istanza di
variazione del prezzo, pari alla variazione degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai ed impiegati, editi dall’ISTAT, con riferimento alle tabelle contenenti le variazioni
percentuali rispetto all’anno precedente.

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La prima variazione del prezzo è riconosciuta nella misura corrispondente ai predetti indici
intervenuta tra la data di presentazione dell’offerta e quella dell’istanza ed ha effetto dal 1°
gennaio dell’anno successivo.

Per gli anni successivi, la variazione del prezzo è riconosciuta con le stesse modalità e nella
medesima misura indicate ai precedenti commi, assumendo come base, il prezzo oggetto
dell’ultima revisione ovvero quello iniziale, nel caso in cui non sia intervenuta alcuna
revisione.

ART. 4 – GESTIONE REFEZIONE

Il numero dei pasti indicati all'art. 1 è da intendersi meramente indicativo in quanto la
fornitura dei pasti stessi dovrà avvenire in base alle effettive presenze giornaliere dell'utenza
interessata; l'appaltatore non potrà richiedere aumenti od indennizzi per eventuali maggiori o
minori forniture di pasti.

L’Amministrazione Comunale si impegna a comunicare, entro le ore 9,30 di ogni giorno, il
numero dei pasti da somministrare agli utenti di scuola materna, elementare, insegnanti e
dipendenti.

Per i servizi in cui l’utenza interessata alla consumazione del pasto è stabile e assestata,
non si procederà a comunicazione giornaliera, risultando sufficiente la comunicazione al
momento della variazione dell'utenza.

I piatti proposti giornalmente dovranno essere confezionati con il metodo, i criteri e le
procedure della cucina fresca. E' interdetto nel modo più assoluto l'uso di generi e alimenti
precotti. I piatti proposti giornalmente dovranno essere confezionati nel rigoroso rispetto dei
tipo, quantità e qualità dei prodotti individuati nelle tabelle dietetiche e menù forniti dalla
stazione appaltante, distintamente per età e tipologia di utenza. In modo particolare dovrà
essere scrupolosamente rispettata la grammatura dei singoli generi previsti per la
preparazione del pasto.

Durante il corso dell'appalto potranno, da parte della stazione appaltante, essere apportate
modifiche alle tabelle dietetiche ed ai menù. In tale ipotesi ove si mantenga invariata la
natura, costo e quantità dei generi alimentari necessari per la preparazione dei nuovi piatti
proposti non si procederà alla modifica del costo dei pasti.

Le variazioni potranno essere apportate unilateralmente e a giudizio insindacabile
dell’Amministrazione Comunale e comunicate alla ditta risultata vincitrice dell'appalto almeno
tre giorni prima della effettiva variazione della lavorazione.

Eventuali ripercussioni economiche, ove occorrano, a seguito di significative variazioni di
qualità e quantità dei menù, formeranno oggetto di specifico accordo tra le parti. Le
variazioni dei costi dei generi alimentari o di lavorazione dovranno essere, da parte della
ditta appaltatrice, analiticamente e dettagliatamente dimostrate.

Opportune verifiche verranno attuate dal Comune in tal senso.

I menù non potranno essere modificati da parte della ditta se non previa intesa ed
autorizzazione dell'Amministrazione Comunale.

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ART. 5 – MODALITÀ ED ORARI DELLA FORNITURA

I pasti devono essere preparati e confezionati presso i centri cottura, con le modalità di cui
all’articolo 1, avvalendosi del principio della linea calda, da personale adeguatamente
preparato e istruito, fornito esclusivamente dalla ditta risultata vincitrice dell'appalto e con
derrate approvvigionate a carico della ditta medesima, la quale deve provvedere al trasporto
e consegna alle singole utenze, utilizzando idonei e sufficienti contenitori termici e propri
automezzi, questi ultimi idonei sotto il profilo igienico.

Il personale fornito dalla ditta appaltatrice, i cui oneri sono a carico della stessa, provvede:
•    all'approntamento dei locali refezione;
•    all’apparecchiatura dei tavoli;
•    allo scodellamento dei pasti;
•    alla collaborazione con gli insegnanti nell'assistenza ai bambini (es.: tagliare la carne,
     pulire la frutta etc.);
•    alla sparecchiatura dei tavoli, alla pulizia e lavaggio delle stoviglie ed al completo
     riassetto dei locali

I tavoli devono essere apparecchiati ogni giorno in modo completo con: tovaglie di carta
idonee all'uso che coprano interamente il tavolo o tovagliette singole, tovagliolo, piatto
fondo, piano e per la frutta in ceramica, cucchiaio, coltello, forchetta, cucchiaino in metallo,
bicchiere per acqua in vetro, contenitore di acqua minerale naturale in vetro o in plastica
alimentare fornita dalla ditta a proprie cura e spese, bottigliette di acqua frizzante da 500 ml
in P.E.T.. La saliera, l’oliera etc. dovranno essere a disposizione del personale addetto alla
distribuzione. Le tovaglie di carta devono essere sostituite giornalmente, quelle di tessuto
settimanalmente o comunque secondo la necessità. La fornitura delle medesime è a
completo carico e onere della ditta appaltatrice.

Il lavaggio e la stiratura delle tovaglie in stoffa è a completo carico ed onere della ditta
appaltatrice.

E’ vietato apparecchiare i tavoli il giorno precedente il loro utilizzo.

I pasti devono essere consegnati presso i singoli terminali di distribuzione in locali fatti
conoscere dall’Amministrazione Comunale.

I terminali di distribuzione (nel corpo del capitolato identificate come "utenze") fissi da
rifornire sono attualmente allocati:

1. presso il locale mensa – Scuole Primaria Statale in Piazzetta Wiernsheim
2. presso la sede municipale
3. presso la scuola dell’Infanzia statale di Via Caduti per la Libertà

In corso di appalto possono essere individuati e aggiunti terminali di distribuzione senza che,
a seguito di ciò, la ditta appaltatrice possa pretendere ulteriori compensi che non siano quelli
derivanti dai maggiori pasti serviti, ferme le condizioni esposte all’art. 3 del presente
capitolato.

Il servizio si intende completo ed effettuato a regola d'arte in modo particolare con fornitura,
distribuzione, ritiro, lavaggio, stoccaggio dei contenitori e carrelli termici, la raccolta
differenziata dei rifiuti e lo smaltimento degli stessi.

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Art. 6 – MODALITA’ DI AGGIUDICAZIONE E PREDISPOSIZIONE DELL’OFFERTA

L’affidamento del servizio avverrà mediante procedura aperta, con le modalità di cui all’art.
73, lett. c), R.D. n. 827/24, e con il criterio di cui all’art. 95, comma 3 lettera a), del D.Lgs.
50/2016, a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutabile secondo gli
elementi sotto indicati, senza ammissioni di offerte economiche in aumento.
Non sono ammesse offerte economiche alla pari o in aumento.
In caso di offerte anormalmente basse, si procederà ai sensi degli artt. 97 comma 5) del
D.Lgs. 50/2016.
Le offerte saranno sottoposte alla valutazione di una Commissione giudicatrice che affiderà
il servizio alla Ditta che avrà conseguito il maggiore punteggio complessivo derivante dalla
somma dei punti assegnati all’offerta tecnica ed economica. A parità di punteggio verrà
preferita la ditta che avrà ottenuto il punteggio maggiore nel criterio qualità.

I criteri di aggiudicazione mediante punteggio saranno i seguenti:

1) prezzo: punti 30;
all'offerta col prezzo più basso (O min) verranno attribuiti 30 punti (Pmax), mentre alle
restanti offerte (O x) saranno attribuiti punteggi (Px) proporzionalmente inferiori, secondo la
seguente formula:
                                        Px = 30 x O min
                                                    Ox

2) qualità: punti 70;
Il calcolo di quest'ultimo valore sarà ottenuto in base ai parametri riportati nella successiva
tabella:

 TABELLA ESEMPLIFICATIVA PER ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO DEI PARAMETRI
                               QUALITA'
                   PARAMETRI QUALITA’                            SUDDIVISIONE CALCOLO PUNTEGGIO:
                                                                                    70 punti
1. Operatività e specializzazione nel campo della Da 0 a 6 punti a discrezione della Commissione.
ristorazione collettiva, da comprovarsi a mezzo            Suddivisione esemplificativa di applicazione:
autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 in cui la 1 punti = operatività inferiore a 5 anni nello specifico
Ditta attesti di avere quale oggetto sociale: ristorazione settore della ristorazione collettiva .
collettiva per scuole, aziende, ecc. ecc.                  3 punti = operatività da 5 anni e sino a 10 anni nello
                                                           specifico settore della ristorazione collettiva.
Operatività nel settore ristorazione collettiva da almeno 6 punti = operatività da oltre 10 anni nello specifico
5 anni                                                     settore della ristorazione collettiva.

2. Autocertificazione relativa, al n° dei pasti totali     Da 0 a 5 punti a discrezione della Commissione.
confezionati presso il Centro Cottura nell'anno            Suddivisione esemplificativa di applicazione:
precedente, suddivisi per le seguenti tipologie: scuole,   1 punti = 0 - 10% di pasti forniti per la Ristorazione
aziende, ospedali, riportando la percentuale di pasti      Scolastica sul totale prodotto
confezionati per la Ristorazione Scolastica                2 punti = 11 - 20% di pasti forniti per la Ristorazione
                                                           Scolastica sul totale prodotto
                                                           3 punti = 21 - 40% di pasti forniti per la Ristorazione
                                                           Scolastica sul totale prodotto
                                                           4 punti = 41 - 60% dì pasti forniti per la Ristorazione
                                                           Scolastica sul totale prodotto
                                                           5 punti = 61 - 100% di pasti forniti per la Ristorazione
                                                           Scolastica sul totale prodotto

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3. Recupero avanzi:           distribuzione dei prodotti      Da 0 a 5 punti a discrezione della Commissione.
alimentari avanzati giornalmente (come stabilito dalla        Suddivisione esemplificativa di applicazione:
Legge n. 155 del 25 giugno 2003 “disciplina della             0 punti = la Ditta non recupera gli avanzi
distribuzione dei prodotti alimentari a fine di solidarietà   5 punti = la ditta si rende disponibile al recupero degli
sociale” meglio conosciuta come legge del buon                avanzi, eventualmente in collaborazione con
Samaritano), al fine di sostenere iniziative di contrasto     Associazioni di volontariato locali, individuate
della povertà e di contenimento degli sprechi di pane,        autonomamente o indicate dal Comune con ogni
frutta e pasti non serviti.                                   responsabilità e onere in capo alle associazioni stesse

4. Autocertificazione sul n° medio annuo di                   Da 0 a 6 punti a discrezione della Commissione.
addetti alla produzione impiegati nel centro di               Suddivisione esemplificativa di applicazione:
cottura destinato a fornire il servizio in oggetto,           0 punti = rapporto maggiore di 1/100 pasti
indicando il rapporto tra il n° degli addetti e il n° dei     prodotti/giorno
pasti prodotti/giorno                                         4 punti = rapporto tra 1/80-1/100 pasti prodotti/giorno
                                                              6 punti = rapporto inferiore a 1/80 pasti prodotti/giorno
5. La qualifica del personale da impiegarsi presso            Da 0 a 9 punti a discrezione della Commissione.
il centro cottura e presenza piano di interventi di           Suddivisione esemplificativa di applicazione:
formazione e/o aggiornamento per le varie funzioni.           2 punto = presenza di almeno un cuoco diplomato o
                                                              dotato di pluriesperienza pregressa come cuoco
                                                              3 punti = presenza di responsabile di cucina con
                                                              esperienza almeno quinquennale e di un dettagliato
                                                              piano di formazione e/o aggiornamento per le varie
                                                              qualifiche
                                                              4 punti = presenza anche di nutrizionisti diplomati o di
                                                              specialisti in scienza dell'alimentazione
6. Descrizione dei mezzi di trasporto dei pasti               Da 0 a 6 punti a discrezione della Commissione.
confezionati sia di proprietà che di terzi indicando il       Suddivisione esemplificativa di applicazione:
rapporto N° mezzi / N° plessi scolastici da servire           1 punti = rapporto di un automezzo ogni 7 plessi
                                                              scolastici
                                                              4 punti = rapporto di un automezzo ogni 4 plessi
                                                              scolastici
                                                              6 punti = rapporto di un automezzo ogni 2 plessi
                                                              scolastici
7. Utilizzo di prodotti biologici, specificando i gruppi      Da 0 a 10 punti a discrezione della Commissione.
alimentari, le categorie merceologiche e le preparazioni      Punteggio da graduare in base alla frequenza
                                                              proposta e alle tipologie di preparazione
                                                                  - 4 punti = offerta fino a 4 prodotti biologici
                                                                  - 6 punti = offerta fino a 8 prodotti biologici
                                                                  - 8 punti = offerta fino a 12 prodotti biologici
                                                                  - 10 punti = offerta oltre 12 prodotti biologici
8. Utilizzo di prodotti caseari e di preparazioni a           Da 0 a 10 punti a discrezione della Commissione.
base di carne DOP (denominazione di origine                   Punteggio da graduare in base alla frequenza
protetta) o IGP (indicazione geografica protetta)             proposta e alle tipologie di prodotti
                                                                  - 4 punti = offerta fino a 2 prodotti DOP/IGT
                                                                  - 6 punti = offerta fino a 4 prodotti DOP/IGT
                                                                  - 8 punti = offerta fino a 6 prodotti DOP/IGT
                                                                  - 10 punti= offerta oltre 6 prodotti DOP/IGT
9. Elenco fornitori di materie prime con eventuali            Da 0 a 8 punti a discrezione della Commissione.
attestazioni riguardanti il possesso della certificazione     Suddivisione esemplificativa di applicazione:
ISO, inerente la produzione e/o il commercio di prodotti      0 punti = Assenza di Certificazione o meno
alimentari                                                    del 30% dei fornitori con Certificazione ISO
                                                              9001.2000;
                                                              2 punti = dal 30% al 60% dei fornitori con
                                                              Certificazione ISO 9001:2000;
                                                              5 punti = dal 61% al 90% dei fornitori con
                                                              Certificazione ISO 9001:2000
                                                              8 punti = più del 90% dei fornitori con Certificazione
                                                              ISO 9001:2000

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10. proposte migliorative avanzate dalla ditta         Da 0 a 5 punti a discrezione della Commissione.
                                                       Suddivisione esemplificativa di applicazione:
                                                       0 punti = Assenza di proposte
                                                       Da 1 a 5 punti = assegnati in base alla valutazione
                                                       della commissione in base alle proposte avanzate.

Art. 7 – RESPONSABILITA’ CIVILE – RESPONSABILITA’ DELL’APPALTATORE

La Ditta appaltatrice si obbliga ad assumere ogni responsabilità per casi di infortunio o di
danni a cose e a persone arrecati a terzi ed all’Amministrazione Comunale stessa durante
l’esecuzione dell’appalto.
La Ditta ha l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione per la copertura delle
responsabilità civili verso terzi, ossia verso gli utenti del servizio e qualsiasi altra persona si
trovi nelle scuole, per danni a cose a chiunque appartenenti e a persone.
Tale polizza dovrà prevedere almeno i seguenti massimali:
- Euro 149.400,00 (euro centoquarantanovemilaquattrocento/00) per danni a cose;
- Euro 5.000.000,00 (euro cinquemilioni/00) per danni a persone.
L’assicurazione dovrà comprendere i danni cagionati dal servizio erogato.
L’assicurazione si intende valida anche per i danni dovuti a vizio originario del prodotto. Il
massimale per sinistro rappresenta il limite di garanzia per ogni anno assicurativo.
Copia della polizza verrà presentata al Comune almeno 10 gg. prima dell’inizio del servizio e
comunque prima della stipula del contratto.

L’Appaltatore dovrà osservare scrupolosamente tutte le norme in materia igienico – sanitaria
attinenti alla produzione – preparazione, conservazione, trasporto e/o distribuzione dei pasti
da somministrare (unicamente se allo stesso demandato) ed essere in possesso
dell’autorizzazione sanitaria prevista dalle norme vigenti in materia (Legge 283/62, D.P.R.
327/80 e s.m.i.) e di applicare un sistema di autocontrollo secondo il metodo HACCP (D.Lgs.
26.05.1997, n. 155).
Inoltre è responsabile dei rapporti con il proprio personale (anche per quanto attiene agli
obblighi relativi ai versamenti fiscali, assicurativi e previdenziali e di sicurezza del personale
e dei luoghi di lavoro) e con terzi di tutti gli eventuali danni arrecati a persone o cose durante
l’esecuzione del contratto.

Art. 8 - ONERI CONTRATTUALI

La Ditta aggiudicataria resterà vincolata all’assunzione del servizio in oggetto, alla data
fissata dall’Amministrazione Comunale anche nelle more di perfezionamento degli atti relativi
all’appalto.
La Ditta aggiudicataria dovrà presentarsi per la stipulazione del contratto, su invito
dell’Amministrazione Comunale alla data stabilita dall’Amministrazione appaltante, versando
la cauzione definitiva stabilità.
In caso di rifiuto alla stipulazione del contratto entro 30 giorni dall’invito alla stipulazione, la
Ditta aggiudicataria decade dall’aggiudicazione dell’appalto, fatti salvi, comunque, ogni diritto
e azione dell’Amministrazione Comunale, ivi compreso il risarcimento dei danni causati e le
ulteriori spese che l’Amministrazione Comunale dovesse affrontare per la stipulazione con
altro contraente. L’Amministrazione Comunale in tal caso procederà, comunque, ad
incamerare la cauzione provvisoria.
Tutte le spese, compresi gli oneri fiscali conseguenti alla stipulazione del contratto, sono a
carico della Ditta aggiudicataria senza diritto di rivalsa nei confronti del Comune.

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Art. 9 – CAUZIONE PROVVISORIA E DEFINITIVA

A) La cauzione provvisoria, a garanzia dell’offerta, è stabilita nella misura di Euro 2.988,00 e
deve essere costituita con le modalità indicate nel bando di gara.
La cauzione prestata dall’aggiudicatario è svincolata al momento della sottoscrizione del
contratto, in conformità alle norme di legge vigenti ed ai sensi del regolamento comunale dei
contratti.
Ai non aggiudicatari la cauzione è restituita successivamente all’aggiudicazione definitiva.
B) La cauzione definitiva, a garanzia degli obblighi contrattuali, è stabilita nella misura pari al
10% dell’importo contrattuale, e deve essere costituita dalla Ditta aggiudicataria mediante
versamento in contanti presso la Tesoreria Comunale, o assegno circolare non trasferibile
intestato al Tesoriere comunale di Pinasca, oppure fideiussione bancaria rilasciata da un
istituto bancario autorizzato all’esercizio dell’attività bancaria, o polizza assicurativa rilasciata
da una compagnia di assicurazione autorizzata, o fideiussione rilasciata da un intermediario
finanziario iscritto nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del D.Lgs. n. 385/93, che svolga in
via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzato dal Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
Nel caso di garanzia costituita mediante fideiussione bancaria o polizza assicurativa o
fideiussione rilasciata da un intermediario finanziario, la sottoscrizione del soggetto che
rappresenta il fideiussore deve essere autenticata da un notaio che certifichi l’esistenza in
capo a chi sottoscrive di valido potere di impegnare il fideiussore per la somma garantita e
per l’introduzione di clausole aggiuntive o modificative o comunque in deroga alle Condizioni
Generali del Contratto.
La garanzia deve contenere i seguenti elementi:
a) generalità anagrafiche complete, qualifica e poteri del soggetto che impegna il
fideiussore;
b) estremi della garanzia con indicazione del tipo e dell’oggetto della garanzia prestata.
La garanzia deve:
- prevedere la rinuncia per il fideiussore ad avvalersi della condizione contenuta nel primo
comma dell’art. 1957 cod. civ.;
- escludere, ai sensi dell’art. 1944 cod. civ., il beneficio per il fideiussore della preventiva
escussione del debitore principale;
- prevedere, in deroga all’art. 1945 cod. civ., l’esclusione per il fideiussore di opporre all’Ente
appaltante ogni e qualsiasi eccezione che spetta al debitore principale;
- prevedere l’inopponibilità all’Ente garantito del mancato pagamento dei supplementi di
premio o dell’eventuale corrispettivo per la garanzia da parte del debitore principale;
- prevedere la sua operatività entro 15 (quindici) giorni a semplice richiesta scritta dell’Ente
appaltante;
- indicare, quale Foro competente in via esclusiva per ogni controversia che dovesse
insorgere nei confronti dell’Ente garantito, il Tribunale di Torino;
- indicare nel caso in cui la fideiussione bancaria o la polizza fideiussoria contengano la
clausola per cui il contraente è tenuto a semplice richiesta della Società assicuratrice, a
provvedere alla sostituzione della presente garanzia, con altra accettata dall’Ente garantito;
- in mancanza della suddetta liberazione il contraente si obbliga a costituire un pegno presso
la Società in contanti o titoli di gradimento della Società medesima per un valore pari
all’importo massimo garantito con la presente polizza la seguente ulteriore clausola: “La
mancata costituzione del suddetto pegno non può in nessun caso essere opposta all’Ente
garantito”.
Nel caso in cui l’autentica della firma venga apposta in un foglio separato dalla fideiussione,
è necessario che lo stesso costituisca con quest’ultima un unico ed inscindibile documento.
La garanzia deve essere presentata, in carta legale o resa legale, prima della sottoscrizione
del contratto, o nel caso di affidamento del servizio in pendenza di stipula del contratto,
prima dell’affidamento stesso.

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La garanzia deve valere fino al momento della formale liberazione del debitore principale da
parte dell’Ente garantito.
La garanzia sarà svincolata ai sensi del presente capitolato speciale e del regolamento dei
contratti ed in conformità alle norme di legge vigenti.
L’Amministrazione potrà avvalersi della garanzia, parzialmente o totalmente per le spese
relative al servizio da eseguirsi d’ufficio nonché per il rimborso delle maggiori somme pagate
durante l’appalto in confronto ai risultati della liquidazione finale.
L’incameramento della garanzia avviene con atto unilaterale dell’Amministrazione senza
necessità di dichiarazione giudiziale, fermo restando il diritto dell’appaltatore di proporre
azione innanzi l’Autorità giudiziaria ordinaria.
La garanzia deve essere tempestivamente reintegrata qualora, in corso di svolgimento del
servizio, essa sia stata incamerata, parzialmente o totalmente, dall’Amministrazione.
In caso di variazioni al contratto per effetto di successivi atti di sottomissione, la medesima
garanzia può essere ridotta in caso di riduzione degli importi contrattuali, mentre non deve
essere integrata in caso di aumento degli stessi importi fino alla concorrenza di un quinto
dell’importo originario.

ART. 10 – SOSPENSIONE DEL SERVIZIO

In caso di eventi che, per qualsiasi motivo, possano influire sul normale espletamento del
servizio, l’Amministrazione Comunale deve essere avvisata con anticipo di almeno 3 (tre)
giorni lavorativi.

In caso di scioperi da parte dei dipendenti della ditta appaltatrice o nei casi di interruzione
dei servizio causati o riconducibili alla responsabilità della dita appaltante, la stessa si
impegna ad assicurare comunque il servizio di refezione con la preparazione dì un pasto
caldo, di eguale valore commerciale in altro centro di cottura; pasto costituito da derrate di
qualità da concordare con I'Amministrazione Comunale e ferma restando la possibilità e
facoltà della stazione appaltante di rivalersi per eventuali danni subiti.

In caso di interruzione totale protratta di attività scolastica alla quale risulti interessata l'intera
utenza, non dipendente dal calendario scolastico e che non venga comunicata alla ditta
almeno il giorno precedente l'evento, l’Amministrazione Comunale riconoscerà alla
medesima un equo indennizzo, da concordarsi di comune accordo.

Le interruzioni totali del servizio per cause di forza maggiore - identificabili esclusivamente in
eventi di estrema gravità e imprevedibilità - non daranno luogo a responsabilità alcuna per
entrambe le parti.

ART. 11 - ATTREZZATURE

A) L’Amministrazione Comunale fornisce alla ditta appaltatrice:
   •  i locali refezione delle singole utenze da servire;
   •   tavoli e sedie ad uso degli utenti;

          Resta comunque inteso che il Comune fornisce esclusivamente il materiale e le
          attrezzature di cui sopra restando sollevato da ogni ulteriore adempimento in merito.
          Ogni altra integrazione o sostituzione di attrezzature e di materiale è a completo
          carico della ditta vincitrice dell’appalto.
          Tali materiali ed attrezzature devono essere forniti ed assicurati o sostituiti per tutta la
          durata. dell'appalto. Al termine dell'appalto tali materiali ed attrezzature devono
          essere riconsegnati all’amministrazione in perfetto stato di conservazione e

capitolato mensa 2017/2019                                                                          10
manutenzione. Ove si riscontrino ammanchi, rotture o deterioramento di questi o dei
            locali consegnati, si provvederà a quantificare la relativa spesa e ad addebitarla alla
            ditta vincitrice dell'appalto anche con rivalsa sulla cauzione.

    •       acqua, luce e riscaldamento dei locali refezione interessati dal servizio.

B) La ditta appaltatrice deve fornire, oltre a quanto previsto dall'art. 1 del presente
   capitolato:

        •   tutto il materiale di consumo ordinario necessario per il funzionamento e
            l'approntamento dei pasti presso il centro di cottura;

        •   contenitori termici igienicamente idonei al trasporto dei pasti in numero e con
            capienza sufficienti a garantire l’ottimale servizio di refezione nei singoli plessi
            scolastici allocati sul territorio comunale e comunque per garantire i servizi previsti
            dal presente capitolato;

        •   contenitori termici igienicamente idonei al trasporto di singoli pasti per garantire
            l’ottimale servizio ai dipendenti comunali e agli alunni che, per motivi derivanti da
            handicap particolarmente gravi, non possono consumare il pasto presso il locale
            mensa.

        •   automezzi igienicamente idonei al trasporto di sostanze/derrate alimentari e in
            numero sufficiente a garantire il servizio appaltato distintamente nei singoli plessi
            scolastici nel rispetto degli orari comunicati e, comunque, per garantire i servizi
            previsti dal presente capitolato

        •   la manutenzione ordinaria e straordinaria e la sostituzione in caso di guasti, e
            rotture, di tutto il materiale, attrezzature e utensileria già presente nelle singole
            utenze messe a disposizione dall'Amministrazione Comunale;

        •   l'integrazione e la fornitura, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la
            sostituzione in caso di guasti, rotture o di obsolescenza, di tutto il materiale,
            attrezzature, utensileria, macchine e automezzi di trasporto o comunque di tutto il
            materiale e le attrezzature necessarie a garantire l'espletamento del servizio, di
            proprietà della ditta vincitrice dell'appalto o concessi in uso dal Comune dì Pinasca
            senza per questo aver titolo a pretendere integrazioni o incrementi al canone di
            appalto pattuito o alla liquidazione di somme aggiuntive;

        •   carrelli termici conformi ed adeguati alla normativa vigente, in numero sufficiente per
            ogni terminale refezione, atti a garantire il mantenimento di conforme temperatura
            dei pasti servita per tutto l'arco temporale della distribuzione degli stessi.
            In particolare dovrà essere garantito a tutti gli utenti interessati il servizio del pasto
            ad una temperatura adeguata, conforme alle vigenti disposizioni in materia e
            comunque conforme alla corretta tecnica di ristorazione.

        •   tavoli per la distribuzione dei cibi freddi, pane, acqua, frutta ecc.
             La ditta deve impegnarsi a istruire il proprio personale sul corretto utilizzo
             dell’attrezzatura di cui sopra, in modo da garantire sempre e comunque la
             temperatura adeguata.
             Per garantire tale servizio si dovrà inoltre prevedere l’anticipata entrata in servizio
             del personale fornito dalla ditta, al fine di assicurare, in particolare, il pre -
             riscaldamento dei carrelli termici.

        •   lavastoviglie di idonea capacità;

capitolato mensa 2017/2019                                                                         11
•    tutti gli interventi, sostenendone integralmente il relativo onere, che si rendano
           necessari ed utili per garantire, presso ogni utenza, il regolare svolgimento dei
           servizio;

      •    accensione di idonea polizza assicurativa a copertura dei danni o rischi che possano
           derivare ai locali, impianti e attrezzature di proprietà destinati a garantire il servizio
           appaltato;

      •    blocchetti di 10 (dieci) buoni pasto cadauno, che il Comune provvede a consegnare
           agli utenti.

ART. 12 – NORME CONCERNENTI IL PERSONALE

Il coordinamento del servizio e la preparazione e la distribuzione dei pasti deve essere
affidato ad un responsabile dipendente dalla ditta appaltatrice, avente qualifica professionale
idonea a svolgere tale funzione.

La ditta appaltatrice deve garantire la reperibilità pronta e continua del responsabile
interessato comunicando al Comune l'indirizzo ed il numero di telefono presso i quali tale
reperibilità è garantita.

Il responsabile è diretto interlocutore dell'Amministrazione Comunale per tutto quanto
concerne le questioni dei servizio.

Tutto il personale necessario a garantire l'espletamento dei servizi previsti dal presente
capitolato deve essere fornito direttamente dalla ditta vincitrice dell'appalto e risultare
adeguatamente preparato e istruito, prima di prendere servizio.

Ove tale personale non risulti adeguatamente preparato, o comunque non risulti idoneo a
svolgere i compiti e le mansioni di istituto, su semplice segnalazione dell’Amministrazione
Comunale, deve trovare immediata sostituzione.

La definizione del numero e delle qualifiche di detto personale deve essere preventivamente
concordata tra l'amministrazione comunale e la ditta vincitrice dell'appalto, alla quale faranno
capo tutti i conseguenti adempimenti gestionali e la puntuale osservanza delle disposizioni di
legge e contrattuali, vigenti per il settore di appartenenza della stessa.

Il numero deve esser sempre sufficiente a garantire l'ottimale espletamento dei servizi
appaltati, tenendo conto anche dei fattori ambientali e di allocazione dei locali, nonché della
tipologia dell'utenza da servire. In tal senso la ditta vincitrice dell'appalto deve provvedere
alla immediata sostituzione dei personale assente per malattia o per altro legittimo
impedimento.

ART. 13 - VESTIARIO

Il gestore fornisce a tutto il personale, a proprie cura e spese, gli indumenti e accessori di
lavoro prescritti dalle norme vigenti materia di igiene e di sicurezza sul lavoro, da indossare
durante le ore di servizio.

Devono essere previsti indumenti distinti per la preparazione e distribuzione degli alimenti e
per i lavori di pulizia.

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Il gestore vigila affinché il vestiario venga sempre indossato dal personale addetto al servizio
e curerà, inoltre, il periodico e puntuale, ricambio dello stesso con cadenza almeno
settimanale e comunque secondo necessità.

ART. 14 – CONTROLLI DELLA SALUTE DEGLI ADDETTI

La ditta appaltatrice è tenuta a sottoporre il personale dipendente a controlli sanitari
periodici.

ART. 15 – RISPETTO DELLA NORMATIVA DI TUTELA DEI LAVORATORI E DI
SICUREZZA DEL LAVORO

Il gestore deve attuare l'osservanza delle norme derivanti dalle vigenti leggi e decreti relativi
alla prevenzione, informazione e sicurezza sul lavoro, all'igiene del lavoro, alle assicurazioni
contro gli infortuni sul lavoro, alle previdenze varie per la disoccupazione involontaria,
invalidità e vecchiaia, la tubercolosi e altre malattie, professionali ed ogni altra disposizione
in vigore o che potrà intervenire nel corso dell'esercizio per la tutela fisica e della salute dei
lavoratori.   Ha l'obbligo di dimostrare di aver provveduto a quanto sopra, con la
presentazione alla stazione appaltante - periodicamente e comunque con cadenza non
superiore ai tre mesi - di tutta la documentazione comprovante l'assolvimento degli obblighi
sopra elencati (libro paga, matricola, mod. DM10/M - mod. 01/M etc.)
Nel corso di esecuzione del servizio, l'appaltatore deve puntualmente ottemperare ad ogni
norma in tema di sicurezza del lavoro, con particolare riferimento al disposto del D.Lgs
81/2008 e s.m.i..

Con la sottoscrizione da parte della ditta appaltatrice dell'obbligo di adottare tutte le
precauzioni e attivare tutte le procedure atte a garantire l’incolumità del personale addetto ai
lavori, l’Amministrazione Comunale si ritiene sollevata da ogni responsabilità civile e penale,
anche rispetto a terzi.
Ogni responsabilità civile o penale dovuta alla mancata applicazione delle disposizioni di cui
al presente articolo sarà a carico esclusivo dell'appaltatore.

ART. 16 – APPLICAZIONE CONTRATTUALE

Il gestore deve attuare nei confronti dei lavoratori dipendenti occupati nei lavori costituenti
oggetto dei presente contratto, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle
risultanti dai contratti collettivi di lavoro, applicabili alla data dell'offerta nonché rispettare le
condizioni risultanti dalle successive, integrazioni ed in genere ogni altro contratto collettivo
che venga successivamente stipulato.

Il fatto che il subappalto non sia autorizzato non esime l'appaltatore da tale responsabilità
per eventuali subappaltatori.

ART. 17 – ALIMENTI

Al fine di adeguare il servizio alle esigenze igieniche e dietetiche, la ditta vincitrice
dell'appalto è tenuta ad operare un costante e severo controllo ed a porre in atto gli
opportuni accorgimenti, affinché gli alimenti od il trasporto dì questi rispondano ai requisiti
richiesti dalle vigenti leggi in materia e che qui si intendono tutte richiamate.

capitolato mensa 2017/2019                                                                         13
Il menù proposto, distinto per il periodo invernale ed il periodo primaverile, deve ottenere
l’autorizzazione dell’A.S.L. TO3.

ART. 18 – VARIAZIONI AL MENU’

È consentita la variazione al menù nei seguenti casi:

1) guasti di uno o più impianti necessari alla preparazione del piatto previsto;

2) interruzione temporanea della produzione per cause varie, (scioperi, black-out, etc.);

3) avaria delle strutture di conservazione dei prodotti deperibili;

4) costante non gradimento di alcuni piatti da parte degli utenti del servizio;

5) su indicazione e intervento congiunto dell’Amministrazione comunale, dei rappresentanti
   dei genitori, dei rappresentanti degli insegnanti, della ditta appaltatrice e dell’ASL TO3;

In ogni caso la gestione dovrà attenersi anche, per gli altri piatti, alle tabelle dietetiche in
precedenza citate.

ART. 19 – DIETE SPECIALI

1) L’IMPRESA APPALTATRICE dovrà approntare le diete speciali eventualmente anche
   frullate per i diversi utenti affetti da patologie di tipo cronico, celiaci o portatori di allergie e
   intolleranze alimentari.
2) Nel caso di bambini affetti da patologie croniche a carattere permanente o allergie
   alimentari dovrà essere presentato un certificato medico di recente rilascio.
3) La preparazione delle diete speciali deve essere effettuata dalla dietista dell’IMPRESA
   APPALTATRICE che potrà essere consultata dai genitori degli alunni interessati.
4) Ogni dieta speciale deve essere trasmessa al competente Servizio di Igiene dell’A.S.L.
   per il parere necessario.
5) La modalità di fornitura delle diete speciali dovrà essere concordata con l’A.C. ed in ogni
   caso dovrà avvenire in una vaschetta monorazione di materiale idoneo per il contatto con
   gli alimenti, termosaldata, e deve risultare perfettamente identificabile da parte del
   personale addetto alla distribuzione del pasto, in conformità alle vigenti disposizioni in
   materia di trattamento dei dati ex D.Lgs. n. 196/03 .Tali vaschette dovranno essere
   inserite in contenitori termici idonei a mantenere la temperatura dei cibi fino al momento
   del consumo del pasto stesso.
6) L’IMPRESA APPALTATRICE si impegna a custodire e a non diffondere le informazioni
   riguardanti la somministrazione delle diete speciali in conformità alle disposizioni di cui al
   D.Lgs. n. 196/2003

ART. 20 – TRASPORTO

I pasti devono essere trasportati dalla cucina in dotazione alla ditta vincitrice, alle scuole
dell’infanzia e primaria ed alla sede municipale, in appositi contenitori termici già suddivisi
utenza per utenza.

Deve essere scrupolosamente osservato l'orario di consegna dei pasti.

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In caso di accertati e continuativi ritardi non dovuti a cause di forza maggiore o impedimenti
di carattere eccezionale, potrà essere applicata da parte della stazione appaltante una
sanzione pecuniaria di € 260,00.= (duecentosessanta €uro) da disporsi mediante
determinazione del responsabile del servizio.
Tale sanzione verrà applicata, con conseguente riduzione dei compensi per erogazione pasti
dovuti alla ditta vincitrice dell'appalto, a fronte di tre ritardi - segnalati per iscritto
dall'Amministrazione Comunale - nel periodo gestionale indicato nel presente appalto.

Il trasporto deve avvenire con mezzi idonei a garantire le temperature previste dalle vigenti
disposizioni di legge.

I contenitori devono essere conformi a quanto stabilito dal D.M. 21.03.1973.

ART. 21 – PERIODICHE ANALISI DI CAMPIONATURA

Ai fine di individuare eventuali cause di tossinfezione alimentare la gestione deve effettuare
periodicamente, a proprie cura e spese, l'analisi dei prodotti alimentari utilizzati fornendo i
risultati all’Amministrazione Comunale.

ART. 22 – RISPETTO DELLE TEMPERATURE

L'organizzazione del lavoro e la dotazione delle attrezzature devono essere tali da garantire
il rigoroso rispetto delle temperature indicate dalla normativa vigente, per quanto riguarda
tempi e temperature impiegati nello scongelamento, cottura, riscaldamento, conservazione
al caldo e al fresco degli alimenti.

In particolare deve essere assolutamente garantita la conforme ed uniforme gradazione e
temperatura dei piatti ed alimenti serviti, per tutta la durata dell'arco temporale interessato
dalla distribuzione e per tutta l'utenza interessata.

ART. 23 – PULIZIA AMBIENTI E LOCALI COTTURA

Gli ambienti devono essere tenuti costantemente puliti, con l'osservanza delle norme
stabilite dall'Autorità Sanitaria.

In particolare la gestione si impegna a far disinfestare, sostenendo integralmente il relativo
onere, almeno 4 (quattro) volte ogni anno tutti i locali utilizzati per la gestione del servizio.

Le operazioni di disinfestastazione saranno effettuate con cadenze più brevi ove ciò sia
ritenuto necessario ed utile da parte dell'Amministrazione Comunale.

Di tale adempimento deve essere fornita prova alla stazione appaltante, in forma scritta
supportata da conforme documentazione.

ART. 24 – PULIZIA STOVIGLIE ED ATTREZZATURE

Particolarmente curata deve essere la pulizia delle stoviglie e delle attrezzature mediante
utilizzo di detersivi che non lascino tracce ed odore residui.

Tavoli, carrelli, lavandino e tutte le attrezzature utilizzate, unitamente a tutti i locali destinati
alla refezione (esclusi i bagni), devono essere sistematicamente e giornalmente puliti e

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riassettati. Si precisa che al termine del servizio le sedie devono essere collocate sui tavoli
onde permettere la successiva pulizia dei pavimenti, a cura del personale incaricato.

La pulizia delle stoviglie ed attrezzature dove avvenire in loco, con oneri a carico della ditta
appaltatrice.

L'Ente appaltante si riserva il diritto di controllare il detersivo usato per la pulizia,
verificandone la qualità e l'efficacia.

ART. 25 – ORGANIZZAZIONE PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

I rifiuti prodotti nel locale refezione devono essere raccolti negli appositi sacchetti e
trasportati nei luoghi preposti per la raccolta avendo cura di procedere alla differenziazione
di plastica, carta e vetro. La frazione umida deve essere conferita separatamente.

Gli adempimenti di cui al presente articolo e la fornitura del materiale e attrezzature
necessarie al corretto smaltimento sono a completo carico e spese della ditta appaltatrice.

ART. 26 – DIRITTO DI CONTROLLO DELL’AMMINISTRAZIONE

L’Amministrazione Comunale si riserva il diritto, in qualsiasi momento, di effettuare o far
effettuare controlli sia direttamente, con l'intervento di propri funzionari addetti, che con
l'ausilio e intervento di altri Servizi ed Enti pubblici o componenti della eventuale
commissione mensa, per verificare l’osservanza alle norme stabilite nel presente capitolato.

L’Amministrazione Comunale si riserva altresì il diritto di procedere a controlli sulla igiene dei
locali, attrezzi, utensili e macchine ed al controllo delle derrate, sia presso le cucine che nei
luoghi di distribuzione, mediante prelevamenti delle stesse ed analisi da effettuare presso i
laboratori di propria fiducia.

Nel caso in cui tali controlli evidenzino la non rispondenza alle norme contrattuali,
l’Amministrazione Comunale addebiterà all’I.A. le spese sostenute per il controllo e
sanzionerà la ditta appaltatrice con una ammenda da € 80,00.= a € 550,00.=, da
determinarsi mediante deliberazione della Giunta Comunale.

ART. 27 – ORGANISMI PREPOSTI AL CONTROLLO IGIENICO - SANITARIO

Gli organismi preposti al controllo igienico - sanitario sono i competenti servizi di Igiene
Pubblica ed Ambientale, per quanto riguarda le analisi di lavoratori, o altre strutture
specialistiche che verranno indicate dall'Amministrazione Comunale.

Gli interventi di controllo potranno avvenirein qualsiasi momento, senza preavviso, sia nella
cucina che presso i vari punti di distribuzione.

ART. 28 – PRELIEVI

L'Amministrazione Comunale predisporrà periodici prelievi presso i singoli terminali
refezione, da eseguirsi in conformità alle norme in materia, in contraddittorio con
rappresentanti dell'appaltatore.

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ART. 29 – RILIEVI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

L’Amministrazione Comunale farà pervenire alla gestione, per iscritto e con raccomandata
A.R. o PEC, le osservazioni e le contestazioni rilevate dagli organi di controllo.

Rilievi, manchevolezze, anomalie e disfunzioni registrate nell'erogazione del servizio
verranno contestati alla ditta anche a mezzo fax.

Se entro 8 (otto) giorni dalla data di ricezione il gestore non fornirà nessuna controprova
probante, l’Amministrazione Comunale applicherà le misure repressive previste dal presente
capitolato.

ART. 30 – SUBAPPALTO

In considerazione della particolare tipologia del servizio in questione non è ammesso il
subappalto e, pertanto, la ditta aggiudicataria deve eseguire ed essere garante di tutte le
prestazioni d'opera e forniture comprese e previste nel presente capitolato.

E’ fatto quindi divieto alla ditta appaltatrice di cedere e/o subappaltare, direttamente o
indirettamente, i servizi oggetto del presente capitolato, in epoca successiva
all'assegnazione dell'appalto, pena la decadenza automatica dall'appalto, l'incameramento
della cauzione, il risarcimento dei danni ed il rimborso di tutte le maggiori spese che
derivassero al comune per effetto della risoluzione stessa.

In ogni caso non sono considerate subappalto le prestazioni nel presente capitolato indicate
quali "parti scorporabili" ed effettuate da imprese mandanti o unite in consorzio con l'impresa
principale purché le prestazioni stesse siano operate da personale dipendente direttamente
dalle imprese interessate e inquadrato in regime di rapporto di lavoro subordinato con le
stesse.

In considerazione della particolare tipologia delle forniture e prestazioni d'opera, si specifica
che le parti scorporabili dell'appalto, la cui esecuzione può essere assunta in proprio da
imprese mandanti sono le seguenti:

•    trasporto dei pasti presso i centri di distribuzione
•    servizio di derattizzazione
•    operazioni di approntamento locali, servizio e distribuzione dei pasti ai tavoli, pulizia e
     riassetto locali in uso, depositi e impianti lavaggio stoviglie, arredi ed attrezzature.

Anche nel caso in cui i servizi scorporabili non vengano eseguiti direttamente dalla ditta
appaltatrice, essi dovranno comunque essere svolti con la scrupolosa osservanza di tutte le
norme in materia, con particolare riferimento a quelle sanitarie, del codice della strada,
contributive e previdenziali.

ART. 31 – PAGAMENTI

L'importo del corrispettivo, a carico del Comune, verrà pagato a mezzo mandato, su
presentazione di fatture mensili, che dovranno pervenire entro i primi 15 giorni successivi
alla fine di ogni mese. Alla fattura dovrà essere allegata la documentazione giustificativa dei
pasti forniti.

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Viene espressamente convenuto che il Comune potrà trattenere sul prezzo da corrispondere
all'appaltatore le somme necessarie ad ottenere il reintegro di eventuali danni già contestati
alla ditta appaltatrice, o il rimborso di spese o pagamento di penalità.

Il pagamento delle fatture avverrà nel termine di gg. 30 solari dalla data del loro ricevimento
da parte del comune, quale risulta dal numero di protocollo generale assegnato e previa la
verifica della regolarità contributiva della ditta appaltatrice tramite DURC da richiedere da
parte del Comune.

Il mancato rispetto dei termini fa sorgere nell’impresa il diritto alla corresponsione degli
interessi sulle somme dovute al tasso e con le procedure di legge, semprechè il ritardo non
dipenda da fatti imputabili all’impresa ovvero il pagamento venga sospeso per fatti impeditivi
posti in essere da terzi, da altre Amministrazioni, dall’autorità giudiziaria o da collegi arbitrali.

ART. 32 - SPESE

Tutte le spese inerenti e conseguenti all’appalto sono a carico della ditta aggiudicataria.

Art. 33 – GESTIONE DELLE IRREGOLARITA’, PROCEDIMENTO DI APPLICAZIONE
DELLE PENALI
In caso di consegne inferiori in quantità ai pasti ordinati, su segnalazione del personale
scolastico, la Ditta appaltatrice deve provvedere tassativamente entro 30 minuti dalla
segnalazione telefonica ad integrare i pasti mancanti.
La Ditta appaltatrice, nell'esecuzione dei servizi previsti dal presente capitolato, ha l'obbligo
di seguire le disposizioni di legge, i regolamenti e le prescrizioni che riguardano il servizio
stesso e tutte le disposizioni del presente capitolato speciale d'appalto.
Per ogni violazione verrà avviata, mediante fax o per via telematica, la procedura di
contestazione di cui ai successivi commi.
Entro 5 giorni dalla data di ricevimento delle contestazioni scritte, la Ditta appaltatrice deve
fornire le proprie controdeduzioni scritte, anche via fax o per via telematica.
In caso di mancato invio nei termini o di motivazioni giudicate non accoglibili, saranno
applicate le misure previste nel presente articolo.
Dell'esito del procedimento verrà data comunicazione alla Ditta entro 30 giorni dalla
presentazione delle controdeduzioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine per la
presentazione delle stesse. Il Comune procederà al recupero delle penali applicate mediante
ritenuta sul mandato di pagamento delle fatture emesse dalla Ditta.
L'applicazione delle penali non preclude eventuali ulteriori azioni per maggiori danni o per
eventuali altre violazioni contrattuali.
La Ditta appaltatrice, nell'esecuzione dei servizi richiesti dal presente Capitolato, ha l'obbligo
di seguire le disposizioni di legge e i regolamenti che riguardano il servizio stesso.
In caso di mancato rispetto di tale obbligo la Ditta è tenuta al pagamento di una pena
pecuniaria che prevede, in caso di recidiva, la moltiplicazione delle sanzioni per il numero di
volte in cui la contestazione viene formalizzata.
Il Comune, previa contestazione alla Ditta appaltatrice, provvederà all'applicazione delle
sanzioni nei casi in cui non vi sia corrispondenza del servizio a quanto richiesto dal presente
capitolato, secondo la seguente articolazione esemplificativa:
a) utilizzo di derrate non rispondenti per qualità merceologica, organolettica, marchio
dichiarato, provenienza, termini di scadenza: € 800,00;
b) qualità del pasto prodotto non rispondente per stato batteriologico e parassitologico;
qualità dei pasti non rispondente per buona tecnica di lavorazione secondo le norme citate,
igiene nella preparazione e trasporto, secondo le norme citate: € 2.500,00; con possibile

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immediata rescissione del contratto da parte dell'Amministrazione se in presenza di fatto
grave e/o ripetuto e/o con documentate conseguenze sulla salute dei bambini;
c) sostituzione non autorizzata di una o più pietanze con altre non previste dal menu: €
250,00;
d) quantità non corrispondente al numero dei pasti ordinati: € 25,00 per ogni pasto
mancante.
La Ditta aggiudicataria comunque è obbligata a consegnare entro 30’ dalla segnalazione le
quantità mancanti o un piatto alternativo che rispetti il menu in vigore, l'inosservanza di tale
obbligo comporterà l’applicazione di una penale di € 1.000,00;
e) inosservanza degli orari previsti per la consegna dei pasti: € 250,00;
f) temperatura al di sotto dei + 65°C per i cibi da consumarsi caldi, al di sopra dei +10°C per
quelli da consumarsi refrigerati e superiore a +4° C per quelli da consumarsi freddi: € 250,00
per ogni contenitore in cui sia stata riscontrata una temperatura difforme da quella stabilita;
g) non corrispondenza del peso, valutato sulla media di 5 porzioni di alimenti da consumarsi
crudi o cotti, alle grammature previste: € 500,00;
k) preavviso di sciopero non comunicato, ovvero comunicato prima dello sciopero ma oltre i
termine di Legge: € 1.000.00.

Nel caso di sospensione dei servizio per un periodo massimo di giorni 1 (uno)
l'Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di rifornirsi presso altri distributori
risalendosi sull'appaltatore inadempiente per eventuali maggiori spese sostenute.

Art. 34 – MODALITA’ DI CALCOLO DEL DANNO SUBITO DAL COMUNE IN CASO DI
RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO
Nei limiti e con le modalità indicate nel precedente articolo e nell’art. 37, l’aggiudicatario
corrisponderà al Comune i seguenti risarcimenti:
1) una somma pari alla differenza di prezzo fra quello offerto dall’aggiudicatario e quello che
il Comune riuscirà ad ottenere per la gestione del servizio, nel periodo corrente fra la data
della risoluzione e quella della scadenza naturale del contratto;
2) i costi per la predisposizione di una nuova gara aumentati del 10% per spese non
dimostrabili, per l’indizione di una nuova gara d’appalto da parte del Comune.

Art. 35 – CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
Qualora la risoluzione del contratto abbia luogo per causa imputabile all’appaltatore, è
facoltà di quest’ultimo proporre all’Amministrazione comunale, per il tempo necessario
all’espletamento di una gara per il nuovo affidamento dell’appalto, il nominativo di una Ditta
in possesso dei requisiti richiesti nel presente Capitolato e nel Bando di gara e che sia
comunque di gradimento al Comune.
La Ditta eventualmente subentrante presterà il servizio in via interinale allo stesso prezzo
offerto dall’appaltatore e alle medesime condizioni previste nel presente Capitolato.

Art. 36 – CONTESTAZIONE DELLE INADEMPIENZE
Le inadempienze riscontrate da funzionari preposti dai competenti servizi comunali e
dell’ASL TO3 saranno tempestivamente contestate al rappresentante dell’appaltatore nei
modi e nei termini di legge.

Art. 37 – RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
Il prodursi delle fattispecie previste all’art. 33 lettera punti a), b), f) qualora ne derivino
conseguenze a carico di uno o più fruitori del servizio, determinerà la risoluzione per
inadempimento del contratto di appalto con l’applicazione dell’art. 1456 del Codice Civile.
In aggiunta alla previsione di risoluzione contenuta nel primo comma, il Comune potrà agire
per ottenere la risoluzione per inadempimento con conseguente applicazione dell’art. 1456
del Codice Civile nei seguenti casi:

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