Come è fatto l'Apple Campus 2, sul piano strutturale - Amazon S3

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Come è fatto l'Apple Campus 2, sul piano strutturale - Amazon S3
Come è fatto l’Apple Campus
2, sul piano strutturale
Il nuovo campus Apple imposta su di un sedime già occupato, in

precedenza, da 246.843 m 2 di superfici ad uso commerciale,
quest’ultime interamente demolite per lasciar spazio a nuovi
volumi e destinazioni d’uso, quali uffici, centri per la
ricerca, un auditorium, spazi per il fitness e parcheggi, per

un totale di circa 350.000 m2.

L’edificio principale, riconducibile nella geometria piana ad
una corona circolare con raggio esterno di 231,8 m, si colloca
in posizione Nord-Est rispetto alla complessiva estensione del

sito; questi occupa un’area di circa 262.000 m 2 , quasi
interamente vocata ad uffici. Esso conta di 4 piani in
elevazione aventi interpiano di 3,05 m, con un’altezza massima
dei fronti di 17,37 m rilevata alla linea di gronda, fino a
giungere a 22,86 m alla retta di colmo in copertura. I 2
livelli interrati, invece, ospiteranno circa 2.300 auto,
locali tecnici e magazzini, per un’altezza di 3,38 m e 4,75 m,
entrambe misurate da estradosso ad estradosso.
Planimetria piano tipo © Apple

La manica dell’edificio, noto come “Spaceship” o “Donut”,
presenta una profondità di 52,05 m; essa è scandita da 6
campate simmetriche rispetto al vuoto tecnico dei cavedi,
collocati in mezzeria, mediante 4 pilastri di dimensioni
130×30 cm. La pianta risulta divisa in 9 settori, ognuno dei
quali è separato dai contigui mediante le 2 coppie di setti
dei vani scala/ascensore e delle caffetterie/lobbies, aventi
spessore di 30 cm.

Approfondimenti
Edifici alti e grattacieli
Fabrizio Aimar
Un'opera in 3 e-Book, acquistabili insieme o separatamente,
che analizza nel dettaglio gli aspetti strutturali, le
facciate e il concept dei grattacieli, utilizzando come esempi
4 casi studio esemplari, costituiti da edifici alti di chiara
fama, universalmente riconosciuti quali icone: il Burj Khalifa
(838 m), a Dubai, la Shanghai Tower (632 m), il One World
Trade Center (541,3 m), a New York,, la Jamsil Lotte World
Tower (554,5 m), a Seoul.

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Gli orizzontamenti di piano sono composti, complessivamente,
da circa 4.300 elementi modulari cavi in calcestruzzo
prefabbricato, aventi dimensioni di 3,96×12,19 m cadauno e
dallo spessore variabile, che alle estremità dei 3 solai tipo
raggiungono 1,15 m mentre in copertura solamente 85 cm. La
totalità degli elementi tocca il considerevole peso globale di
oltre 212 tonnellate. Questi ultimi, disegnati appositamente
da Foster + Partners e da un team di ben 70 ingegneri,
consentiranno un raffrescamento passivo del complesso,
incidendo positivamente sul costo globale di esercizio annuo
in termini di consumi energetici.
Posa dei solai © Apple

Le coperture in pannelli fotovoltaici, corrispondenti ad una

superficie occupata di 65.000 m2 e ad una potenza generata di
16 megawatt, sono sorrette da un’orditura metallica che, in
sezione trasversale, presenta 10 profilati per ognuna delle
porzioni radiali sui 2 fronti. Al di sotto di tali falde,
inclinate secondo un angolo di 11,5°, sono ospitati locali
tecnici, in pianta separati tra di loro da un lucernario a
nastro largo 6 m lungo tutta la circonferenza dell’anello.

Photogallery

Planimetria copertura- (C) Apple

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sezione trasversale ristorante - © Apple

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courtesy of Ron Cervi via Twitter

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courtesy of Ron Cervi via Twitter

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sezione prospettica dei solai - © Apple

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Il sito si colloca all’interno dell’area sismicamente attiva
della Baia di San Francisco. La maggiore parte dell’attività
sismica generata nella regione è data dall’attrito laterale
tra la Placca Nord Americana, quella Pacifica e la rispettiva
di Juan de Fuca, oltre al loro comportamento rigido.
Localmente, essa afferisce alla Zona della Faglia di San
Andreas (SAFZ), la quale include la faglia omonima e numerose
altre, sempre di natura attiva. Proprio per ovviare a questo
potenziale rischio, la struttura poggia interamente su
isolatori sismici, collocati al di sopra della platea di
fondazione, spessa circa 80 cm, a quota -10,94 m. Interamente
in calcestruzzo armato, essa venne gettata principalmente
nell’autunno del 2014, tra i mesi di agosto e di novembre,
così come i muri controterra sul lato interno della corte
circolare, aventi spessore di circa 40 cm.
Sezione trasversale uffici © Apple

In affiancamento alla fase progettuale relativa agli edifici,
dal punto di vista paesaggistico venne condotto un accurato
rilievo delle essenze arboree presenti sul sito, al fine di
determinarne il numero totale e quante di queste sarebbe stato
necessario rimuovere. A seguito di tali accertamenti, dei
4.506 alberi esistenti si decise per il ricollocamento di ben
3.625 di questi all’interno delle varie fasi di cantiere (tra
ottobre 2014 e febbraio 2015), al fine di lasciar spazio agli
edifici previsti dal masterplan dell’area compresa tra North
Wolfe Road, East Homestead Road, Tantau Ave e la Strada
Interstatale 280. Nel complesso, la strategia di tale
masterplan assicura una superficie permeabile pari al 68%
dell’intera area su cui esso insiste.
Cronoprogramma © Cupertino.org

Vedi anche il filmato con l’avanzamento dei lavori di cantiere
a settembre 2016:

//www.youtube.com/watch?v=kFQsu5bdPXw

Crediti
Masterplan e progetto architettonico: Fosters & Partners;
Progetto paesaggistico e urban design: OLIN;
Progetto strutturale: Arup; Kier & Wright Civil Engineers &
Surveyors, Inc;
Progetto impianto idraulico: Arup;
Progetto impianto meccanico: Arup;
Progetto impianto elettrico: Arup;
Rilievi: Luk and Associates;
Indagini geologiche, geotecniche, sismologiche: LSA
Associates, inc;
Progetto mobilità: Alta Planning + Design;
Progetto parcheggi: Watry Design;
Fornitura curtain-wall di facciata: seele; Permasteelisa;
Fornitura profili e profilati: Gruppo Profilati;
Posa in opera curtain-wall di facciata: Cimolai – Cimolai
Technology; Gartner;
Fornitura arredi uffici: Estel;
Imprese di costruzioni: DPR; Skanska; Rudolph & Sletten;
Holder Construction.
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