Combattere la salita dell'inflazione - di Paolo Pirani - N 10 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 - UILTEC
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Industri@moci Periodico Uiltec Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 Anno VII N°10 Novembre 2021 Combattere la salita dell'inflazione di Paolo Pirani
Indice Anno VII N°10 Novembre 2021 Direttore responsabile: Paolo Pirani Coordinamento editoriale: Antonello Di Mario Editore: Osea s.r.l. - Roma - Via Po, 162 Grafica e impaginazione: Filippo Nisi
01 Combattere la salita dell’inflazione pag.4
di Paolo Pirani
02 Duetto Descalzi-Pirani sul “caro bollette” pag.7
di Antonello Di Mario
03 La domanda della regina, il PNRR e oltre pag.9
di Leonello Tronti
04 Cop26, fallimento o successo? pag.14
di Ennio Fano
05 Conferenza Cop26 a Glasgow pag.17
di Patrizia Pitronaci
06 Assunzioni in Enel pag.21
di ADM
07 In Enel crescono i ricavi e calano gli utili pag.22
di ADM
08 Fondazione Enel guarda ad Accordo di Parigi sul clima pag.24
di ADM
09 Utili in crescita per Eni pag.27
di ADM
10 In Terna crescono utili e ricavi pag.29
di ADM
11 Terna miglior datore di lavoro nel mondo pag.31
di ADM
12 Bene il terzo trimestre di Saipem pag.33
di ADM
13 Un anno a gonfie vele per Snam pag.35
di ADM
14 Italgas cresce come volano del settore pag.38
di ADM
15 Risultati in crescita per Acea pag.41
di ADM
16 A2a batte ogni record nel 2021 pag.43
di ADM
17 Il patto delle imprese per la decarbonizzazione pag.46
di ADM
18 Risparmio ed investimenti sostenibili pag.48
di ADM
19 La riorganizzazione del Mise pag.50
di ADMAnno VII N°10 Novembre 2021
01
Combattere la salita
dell’inflazione
di
Paolo Pirani
“L’inflazione distrugge un antico diritto ma che si manifesta per i bilanci delle
naturale: ciò che sale, deve scendere” famiglie come un aggravio non di pochi
spiccioli, sul quale soprattutto le forze
E
bbe a dire un umorista brasiliano. politiche dovrebbero riflettere con
Una frase che si adatterebbe maggiore attenzione.
bene all’attuale situazione: si Non a caso il cosiddetto “carrello
continua a rassicurare, sostenendo che della spesa” mostra segnali poco
l’inflazione è da considerarsi fenomeno incoraggianti. Potremmo a ragione
transitorio, ma quella transitorietà sostenere che questa situazione solleva
sembra assumere una qualità tutta i lavoratori da ogni responsabilità: non è
italiana: nulla è più duraturo di ciò che una inflazione da salari, anche perché i
viene giudicato temporaneo. primi passi della crescita trascinano con
Naturalmente l’auspicio è che il sé il ritorno della precarietà e si avvalgono
fenomeno, chiaramente internazionale, di alcune distorsioni da correggere, una
non comprometta nel tempo la ripresa fra tutte la giungla salariale presente
e soprattutto non impedisca politiche in diversi settori, sintomo per giunta di
tese all’equità. L’inflazione alta è un altro lavoro irregolare. Ma proprio questa
indicatore di diseguaglianze. constatazione dovrebbe spingere
Ad ottobre secondo l’Istat il tasso Governo e Parlamento a mettere
d’inflazione rispetto allo stesso mese dei paletti chiari nella manovra in
del 2020 è salito al 3%, non accadeva discussione che favoriscano più lavoro
dal 2012, anno di crisi come si ricorderà. stabile, sostegni davvero efficaci alle
L’aumento è strettamente collegato realtà sociali in difficoltà ed interventi utili
all’andamento dei prezzi dei beni a ridurre comunque le diseguaglianze. E
energetici e delle materie prime. In parte non si possono nemmeno dimenticare
dovuto alla ripresa della produzione, le conseguenze immediate del rialzo
pag . 4 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021 dell’Inflazione: qualche centinaio di euro non potrà che essere essenzialmente in meno nel reddito disponibile di tante politico: il nodo dell’energia è politico, famiglie nel 2021, a partire dalle meno quello della rivisitazione delle regole è abbienti. politico, quello della continuazione del Si possono anche accettare brevi Quantitative Easing e, dunque, del futuro momenti nei quali sopportare i problemi della politica monetaria (in attesa del derivanti dal ritorno dell’inflazione (per nuovo governo tedesco) è politico. Ed ora su livelli ancora non drammatici, una domanda che sarebbe bene porci è: salvo non auspicabili accelerazioni: a basta il prestigio di Mario Draghi oppure fino anno l’inflazione 2021 potrebbe servirà anche una strategia del sistema arrivare all’1,8%...), se però la barra della Italia per non rimanere succubi di scelte politica economica punterà decisamente altrui? verso una ripresa produttiva qualificata, Perché anche nel nostro Paese lo con investimenti che non rimangano scenario che abbiamo di fronte a noi sulla carta e con un continuo induce a credere che occorrerà molta monitoraggio sulle emergenze sociali buona politica per superare le difficoltà. che si manifesteranno per dar risposte Prendiamo il problema energetico: tempestive. quanto l’oscillazione dei prezzi influirà ad Ma nel tempo potrebbero emergere esempio sulla transizione energetica? altre questioni che ancora trovano poco Un diluvio di parole e di promesse sui spazio nelle discussioni sulle prospettive temi ambientali, di cui l’energia è pilastro economiche e sociali, ma finirebbero fondamentale, in questo periodo ha per alimentare ulteriori difficoltà nel affollato i palcoscenici internazionali. cammino per uscire da questa fase di Ma sul piano delle soluzioni non vi sono disagio sociale. stati grandi passi avanti. Ma tutti poi Intanto molto dipenderà dal ruolo osservano: il tempo che rimane è poco. che l’Europa intenderà assumere: Ed allora, almeno, si cerchi di fare quel l’inflazione sta diventando un problema che è possibile, là dove è possibile. comune. Ma allora problemi comuni I problemi da affrontare in Italia si richiederebbero risposte comuni. vanno di conseguenza aggrediti con La stessa Bce ha ammonito a non grande determinazione: certamente considerare il fenomeno inflazionistico di va affrontato il tema dei tempi della breve durata. È quello che cautamente transizione energetica anche alla sta orientando la Fed negli Usa a luce di quel che sta accadendo nel valutare la situazione dei tassi, ma anche mondo. Vanno approntati percorsi quello che probabilmente agita qualche di riconversione produttiva e di sonno della classe dirigente in Cina. Non salvaguardia della occupazione (anche è difficile cogliere sui mercati mondiali il attraverso piani di formazione ben marcato timore che la ripresa produttiva precisi) che potrebbero divenire ancora possa incorrere in una sorta di “gelata” più urgenti in presenza di forti tensioni prodotta da manovre sui tassi. sul mercato dell’energia e delle materie Ed il ruolo dell’Europa, di conseguenza, prime. Industriamoci pa g. 5
Anno VII N°10 Novembre 2021
E non vi è dubbio che la necessità di registrare una ulteriore dimostrazione
garantire più fonti per il fabbisogno di mediocrità provinciale da parte della
energetico di imprese e famiglie diventa politica di cui francamente non c’è alcun
più pressante se non altro al fine di bisogno. In questi tempi, nei quali non
ridurre la dipendenza dall’estero, nel dimentichiamolo, la pandemia è tutt’altro
quale come si vede la competizione per che scomparsa e potrebbe condizionare
assicurarsi gli approvvigionamenti di ancora l’economia mondiale, la
energia è assai serrata ed in essa fanno coesione politica e sociale è tale se si
la parte del leone grandi “continenti” accompagna a proposte riformiste di
economici come la Cina e l’India. spessore, a volontà di confronto (e non
In questo senso è auspicabile una di litigio all’insegna della distruzione del
accelerazione di interventi che vanno nemico politico) che siano in grado di
dalla ricerca al completamento valorizzare l’esperienza ed il contatto
di un efficace quadro regolatorio con la vera realtà del Paese.
ed uno mirato di carattere
fiscale, all’approvvigionamento, al Il contributo del movimento sindacale
potenziamento del contributo delle e delle forze sociali più in generale può
rinnovabili. essere importante ma deve essere colto
Si potrebbe dire che ancora una volta nel suo valore da partiti ed Istituzioni. Il
l’input arriva da situazioni contingenti momento per farlo è questo.
e stati di necessità. Ed invece sta al
sistema Paese tradurre il tutto in una E per quanto riguarda il movimento
opportunità di forte cambiamento. sindacale va detto che ha le carte in
Un fatto è certo: sottovalutare l’intreccio regola per contribuire a sostenere le
inflazione-energia sarebbe davvero un ragioni d'una crescita duratura ed equa.
grande errore. E, purtroppo, dovremmo
pag . 6 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021
02
Duetto Descalzi-Pirani sul
“caro bollette”
di
Antonello Di Mario
I
prezzi dell'energia "si sono ridotti averla applicata, grande esempio, però
del 9 -10% però sono ancora molto noi rappresentiamo solo l'8% delle
alti, e finché non si riprendono emissioni mondiali, e l'industria vive di
gli investimenti, che si sono ridotti competizione". "Se la nostra industria
moltissimo, e finché non vengono ha tanti ordini ma non riesce perché ha
ricostituite le riserve e non c'è un'offerta costi alti a vendere a prezzi competitivi
che possa eguagliare la domanda, i si atrofizza o si delocalizza", ha detto
prezzi rimarranno in tensione, alti, anche ancora Descalzi che ha concluso: "il
sotto spinte speculative". Così l'ad di discorso delle tasse sulla Co2 per
Eni, Claudio Descalzi, intervenendo l'Europa è fondamentale nel senso che
alla giornata conclusiva della terza chi parla in modo forte di clima dovrebbe
edizione de 'L'Alfabeto del futuro', tour pensare anche di mettere delle tasse
organizzato nei territori dei quotidiani nei propri paesi immediatamente". Alle
locali Gnn-Gedi news network per parole di Descalzi hanno fatto seguito
raccontare l'innovazione. Quanto immediatamente quelle di Paolo Pirani:
all'impatto di questo sulla ripresa
economica, Descalzi ha osservato: "In "Il caro bollette? La soluzione ce
Italia ed Europa impatta tantissimo l'abbiamo in casa e non la sfruttiamo.
perché noi pagavano già due volte il Basterebbe estrarre, dagli impianti già
costo dell'energia rispetto agli Stati esistenti nel nostro paese a terra e in
Uniti, adesso arriviamo a pagarlo forse mare, senza fare nuove trivellazioni,
4-5 volte, impatta perché c'è domanda ulteriori 90 miliardi di metri cubi di gas,
ma non un' offerta, impatta perché al prezzo di 5 centesimi al metro cubo.
in Europa si usa il Carbon price sulle E noi invece di fare questo preferiamo
emissioni - ha aggiunto - che è una tassa acquistarlo da Russia e Algeria a 50-70
giusta ma il sistema non si equilibra centesimi al metro cubo. Una pazzia".
perché siamo gli unici in Europa ad
Industriamoci pa g. 7Anno VII N°10 Novembre 2021
Così, il segretario generale della Uiltec. dai lavoratori stessi". "Si potranno
Il leader della Uiltec ha anche ricordato utilizzare fino a dodici giorni al mese per
il valore dell’intesa tra sindacati ed le attività che lo consentiranno -continua
Eni riguardante il lavoro agile. "Si Pirani- e da quattro ad otto giorni su
tratta di un accordo che rafforza il base mensile per il personale coinvolto
sistema partecipativo in vigore tra noi nelle produzioni o attività con maggiore
ed il gruppo, basato su un'evoluzione necessità di presenza in ufficio. Grande
innovativa nel mondo del lavoro ed importanza ai temi della formazione
improntato alla prospettiva dello smart- che dovrà coinvolgere tutti i lavoratori,
working". Pirani ha sottolineato che “si dai manager fino agli impiegati, forte
è chiusa la consultazione dei lavoratori ruolo delle organizzazioni sindacali nella
di tutto il gruppo Eni sull'accordo che verifica del progresso professionale
regolamenterà il lavoro agile nel gruppo e qualitativo del lavoro svolto da casa,
stesso. Le assemblee hanno dato come particolare attenzione al delicato tema
responso una adesione superiore della disconnessione e del valore della
all'80% da parte di tutte le persone fiducia che si deve instaurare fra azienda
potenzialmente coinvolgibili nello smart e dipendenti. Innovativa la formula
working. È un accordo di forte spessore che identifica gli spazi di lavoro agile
che interviene dopo che la pandemia ha per genitorialità, supporto scolastico,
dimostrato le reali potenzialità del lavoro e assistenza familiare per difficoltà
agile e che ha recepito le istanze portate sanitarie".
pag . 8 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021
03
La domanda della regina,
il PNRR e oltre
di
Leonello Tronti
I
l 17 novembre, la Fondazione il livello pre-covid già nel primo semestre.
Ezio Tarantelli ha organizzato la Per il 2023 è poi prevista una crescita
presentazione del XV Rapporto più modesta (2,8%), per il 2024 un
sull’Economia del Centro Studi ulteriore rallentamento (1,9%) e poi
Economia Reale, alla presenza di un una stabilizzazione su tassi di crescita
gruppo di economisti di fama tra i quali, compresi tra l’1 e l’1,5%. Ora, in questa
oltre a Mario Baldassarri, presidente del situazione relativamente positiva,
Centro e curatore del rapporto, Romano è facile calcolare che, nonostante
Prodi, Gustavo Piga, Alberto Quadrio l’impulso benefico del PNRR, il Pil
Curzio, Michele Salvati, chi scrive e italiano reale potrà tornare quest’anno,
il giornalista Ferruccio De Bortoli. La né più né meno, al livello che aveva nel
presentazione è stata indubbiamente 2000: ventuno anni fa. E, per riportarsi
interessante perché si è soffermata su al livello precedente alla crisi finanziaria
un’evidenza empirica incontrovertibile internazionale, sarà necessario un
quanto generalmente sottaciuta. altro quinquennio, sempre che le cose
vadano come oggi prevedono Draghi
Oggi l’economia italiana sta crescendo: e Franco. Siamo dunque di fronte ad
dopo la caduta dell’8,9% del Pil nel un “ventennio perduto”, di esperimenti
2020 causata dal coronavirus, si politici, economici e sociali che è davvero
sta riprendendo bene (quest’anno difficile non definire profondamente
supererà il 6%) e l’anno prossimo deludenti.
dovrebbe presentare, secondo L’Italia stenta a ritrovare il suo percorso
il governo, una crescita ancora di sviluppo. Varie volte da queste
consistente (4,7), colonne abbiamo lanciato l’allarme
sulla nefasta persistenza delle “legge
che dovrebbe consentire di riguadagnare del meno uno”. Se da molti anni il Pil
Industriamoci pa g. 9Anno VII N°10 Novembre 2021
dal 2024 in poi, il tasso di crescita
riuscisse ad attestarsi al livello record
del 3% l’anno, lo svantaggio nei confronti
dell’Eurozona non potrebbe comunque
essere colmato prima del 2037!
Di fronte a questi numeri viene
spontanea alla mente la “domanda della
regina”, che il 5 novembre 2008, nel
corso di una visita alla London School
of Economics, Elisabetta II rivolse agli
illustri studiosi presenti, impegnati in
un esame allarmato della crescente
turbolenza dei mercati internazionali:
“perché nessuno se n’è accorto
prima?”. In realtà, nel caso del declino
dell’economia italiana, molti se ne sono
accorti e da gran tempo (tra i primi,
Luciano Gallino, Paolo Sylos Labini, Tito
Boeri, Luciano Milone, il sottoscritto,
dell’Unione Europea arranca a poco
Enrico Saltari, Giuseppe Travaglini e altri
più della metà della velocità degli Stati
ancora). Ma, sotto il silenzio della politica
Uniti, che già crescono alla metà circa
e dei mezzi di comunicazione cartacei e
della velocità dell’intero pianeta, l’Italia,
televisivi, l’“antipatica” constatazione del
ancor più in difficoltà, ha ridotto la sua
declino è stata condannata a passare
velocità di crescita a un terzo circa della
sotto silenzio, senza investire davvero
già modesta crescita europea perdendo
partiti, parlamento e governo.
in media, dal 1995 in poi, un punto di
È tempo ormai che quella cortina di
Pil l’anno nei confronti dell’insieme dei
silenzio si rompa e si cominci a ragionare
Paesi dell’euro. La prospettiva che
seriamente sul futuro dell’Italia, certo per
oggi ci propongono Draghi e il PNRR
impiegare al meglio le risorse del Piano
è senz’altro migliore del passato, e
di ripresa ma, soprattutto, per mettere
dovrebbe sperabilmente consentirci
l’Italia su di un sentiero di crescita
di allentare la morsa della “legge del
stabile, equa e duratura anche dopo che
meno uno” permettendo una crescita
quelle risorse saranno esaurite. Non è il
più o meno in linea con gli altri paesi
caso di riportare qui quel dibattito, che
dell’euro. Ma non si può dimenticare che,
chi vuole trova registrato sulla pagina
se anche crescesse alla velocità media
YouTube della Fondazione Tarantelli.
delle altre economie della moneta unica,
Vale però la pena di riprendere alcuni
l’Italia non farebbe che mantenere il
degli argomenti dibattuti con qualche
ritardo accumulato in questo “ventennio
notazione di approfondimento.
perduto”: uno svantaggio di circa il 15%
Il primo, e più importante, è quello degli
nel livello del Pil pro capite. Se anche,
investimenti fissi (non finanziari) che
pag . 10 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021 determinano il potenziale di crescita La caduta della Prima Repubblica del paese dal lato dei beni capitali. È implicava anche quella della sua stato detto da tempo e apertamente, economia mista, che pure aveva portato anche da autorevoli partecipanti a in poco più di trent’anni l’economia quell’incontro, che le regole di Maastricht italiana a primeggiare in Europa per erano stupide e, dunque, quelle più tasso di crescita, sino a raggiungere stringenti del Patto di stabilità ancora livelli di Pil pro capite superiori a quelli più stupide. Molti hanno convenuto che, del Regno Unito e vicini a quelli della nonostante l’opposta posizione di chi Francia e della Svezia. Ma con la ha predicato per anni la validità della stagflazione della seconda metà degli teoria dell’“austerità espansiva”, il modo anni ‘70 il vento era cambiato e l’Italia, migliore per abbattere il peso del debito insieme con gli Stati Uniti, la Gran pubblico non è in alcun modo il taglio Bretagna e la nuova Unione Europea, della spesa (il numeratore del rapporto era impegnata oltre ogni ragionevolezza debito-Pil) bensì l’accelerazione della nella campagna di privatizzazione delle crescita (il denominatore). Il tema imprese e delle attività pubbliche, basata compare tra le indicazioni per la riforma sulla scommessa che il mercato, liberato della politica economica dell’Unione dai “lacci e laccioli” dell’intervento contenute nei punti da 7 a 11 del pubblico, avrebbe assicurato al Paese Manifesto Uiltec contro la stagnazione sorti magnifiche e progressive. Come (v. “Industriamoci” di febbraio 2021), e quella scommessa sia finita è sotto gli riveste un’importanza straordinaria. Fin occhi di tutti, anche se troppi si ostinano dagli anni ’90 l’Italia ha severamente a non prenderne atto. compresso gli investimenti pubblici L’ossessione monetarista del bilancio in per garantire il mantenimento del pareggio, se non in avanzo, che l’Italia ha disavanzo entro i margini concessi dovuto persino mettere in Costituzione, prima dalle regole di Maastricht e poi ha come previsto mostrato nel tempo dal Patto di stabilità. Questa scelta ha la sua pericolosa insensatezza. In un tratto origine tanto dalla constatazione periodo di bassa crescita e alto debito che l’alto debito pubblico italiano (nella un paese dovrebbe infatti aumentare, media di quegli anni sopra il 110%) che, non ridurre gli investimenti pubblici; per con l’adesione al trattato, il Paese si il semplice fatto che il venir meno delle era impegnato ad abbattere al 60%, prospettive di crescita spinge le imprese doveva essere ridimensionato con private a ridurre i propri investimenti nel metodi drastici, quanto dall’opportunità paese stagnante dato, tra l’altro, che la politica contingente che, in un periodo libertà di movimento dei capitali, ormai caratterizzato dalla crisi esiziale della globale, consente loro di delocalizzare Prima Repubblica (che causò l’estinzione l’attività in paesi con migliori prospettive dei partiti politici che l’avevano animata), di crescita, minori imposte, minore consigliava come meno doloroso tagliare costo del lavoro. Gli investimenti il futuro (gli investimenti) piuttosto che il pubblici costituiscono invece uno presente (la spesa corrente). strumento indispensabile di intervento Industriamoci pa g. 11
Anno VII N°10 Novembre 2021
autonomo dal ciclo economico, tanto microimprese, più carenti di conoscenza
che la cosiddetta regola aurea (golden e di opportunità di apprendimento. Un
rule) della finanza pubblica ammette aspetto cruciale di questa difficoltà
l’indebitamento pubblico soltanto per è dato dalla qualità delle imprese
le spese in conto capitale destinate produttrici di servizi alle imprese, che
allo sviluppo delle infrastrutture e agli dovrebbero assolvere il compito cruciale
investimenti in capitale umano (il “debito di spingere le imprese clienti a innovare,
buono” cui tempo fa ha accennato a crescere, a investire, a migliorare gli
Draghi). Mentre le spese correnti apprendimenti dei dipendenti, ad unirsi
vanno finanziate soltanto attraverso in reti e consorzi che le valorizzino e
il prelievo fiscale. Ed è appunto solo le rafforzino. Nel ventennio perduto
questo il pareggio che è utile sforzarsi il Paese non ha puntato con forza
di mantenere. In quest’ottica, il sufficiente a rafforzare l’innovatività delle
finanziamento degli investimenti pubblici imprese e, in parallelo, gli apprendimenti
attraverso il disavanzo di bilancio dei giovani: la domanda e l’offerta di
rappresenta un indispensabile strumento conoscenza, l’istituzione e la diffusione
anticiclico di sostegno della domanda di pratiche di apprendimento continuo,
aggregata, e quindi di rafforzamento del dentro e fuori i luoghi di lavoro.
livello dell’attività produttiva durante le Come gli investimenti, pubblici e privati,
fasi di contrazione del ciclo economico: in macchinari, modelli organizzativi,
sarà la successiva ripresa ad alimentare software e altri prodotti di proprietà
la crescita del gettito fiscale che intellettuale hanno languito rispetto a
compenserà, in un’ottica di equilibrio quanto avvenuto in paesi più avanzati,
di bilancio nell’intero ciclo economico, così i giovani, soprattutto quelli qualificati,
il disavanzo che ha permesso il hanno ripreso da tempo ad emigrare in
finanziamento degli investimenti massa per trovare lavoro all’estero: un
pubblici. Dal 1992 al 2020 l’Italia non lavoro più facile da ottenere, meglio
ha purtroppo potuto applicare questa organizzato e capace di valorizzarli prima
regola d’oro e di queste considerazioni è e meglio. Così, proprio l’emigrazione
bene tengano conto i governi dell’intera qualificata, sommandosi agli effetti
Eurozona quando, forse già nel 2023, di lungo periodo della denatalità che
dovranno reintrodurre le regole di affligge il nostro Paese, rischia di creare
bilancio attualmente sospese. strozzature nel mercato del lavoro,
Quali sono, dunque, gli investimenti tanto nei ruoli tecnici e dirigenziali,
di cui il Paese ha oggi bisogno? Sono quanto in quelli più elementari, in questa
quelli che consentano e rafforzino delicata fase di ripresa che traguarda le
l’aggancio dell’Italia all’economia transizioni ecologica e digitale non solo
della conoscenza e alla parallela del sistema produttivo ma dell’intera
società dell’apprendimento. Il declino società. La piena adesione all’economia
italiano si riscontra infatti anzitutto in della conoscenza e la costruzione
una prolungata crisi di produttività, della società dell’apprendimento
soprattutto nei servizi e nelle piccole e richiedono ancora, in Italia, una profonda
pag . 12 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021 maturazione collettiva, con i necessari Processi di questa natura potranno approfondimenti politici, istituzionali e compiersi in modo tale da incamminare sociali. l’economia lungo un percorso di sviluppo Un corollario di questo aspetto è duraturo soltanto a patto che la domanda che, nel nuovo scenario economico interna sia adeguatamente sostenuta, globale, se dovessero permanere a dal lato tanto della spesa pubblica lungo le attuali spinte inflazionistiche, quanto dei consumi delle famiglie e dovute tanto alle strozzature create degli investimenti pubblici e privati, dalla pandemia nelle supply chains riorientando il modello di crescita ad internazionali, quanto alla presenza di un obiettivo interno ed europeo più che vari mercati oligopolistici (non soltanto globale. In ultimo, a questo fine – è bene nei beni energetici o in alcune materie ribadirlo a conclusione di questo breve prime) all’interno del mercato globale excursus sul futuro dell’economia con il “liberalizzato”, l’unico strumento di PNRR e oltre – più che opportuno appare possibile contenimento dell’inflazione indispensabile che la contrattazione senza falcidiare né i salari – e con collettiva eserciti anch’essa un ruolo essi la domanda interna – né i profitti innovativo di stimolo vitale alla ripresa – e con essi la solidità dell’apparato economica di lungo periodo, orientando produttivo – sarà un forte aumento della gli accordi secondo nuovi modelli rivolti produttività connesso anzitutto alla al futuro di concertazione sociale dello digitalizzazione dei processi produttivi e sviluppo, a livello tanto di categoria distributivi, e quindi alla diffusione di forti quanto di impresa, ma anche (punto innovazioni di prodotto e di processo, dolente) di territorio, filiera, distretto, che richiederanno anche adeguate con la capacità in questo terzo caso innovazioni nei processi organizzativi di estendere il coinvolgimento agli volte ad accrescere la partecipazione altri attori rilevanti: le autorità locali, le cognitiva dei lavoratori, in assenza delle università e i centri di ricerca, le banche quali potrebbero non portare i frutti e i servizi finanziari, il terzo settore. sperati. Industriamoci pa g. 13
Anno VII N°10 Novembre 2021
04
Cop26, fallimento o successo?
di
Ennio Fano
S
i è appena conclusa la conferenza l’aumento della temperatura globale
Cop26 di Glasgow. Come è entro 1,5 gradi,
andata? Forse la miglior sintesi
di due settimane di negoziato l’ha fatta grazie ad un’accelerazione verso
il delegato Usa John Kerry dicendo che l’obiettivo di decarbonizzazione attorno
siamo «all’inizio di qualcosa. Abbiamo a metà secolo. Obiettivamente si tratta
sempre saputo che Glasgow non era il di una posizione realistica e pragmatica.
traguardo ma ora siamo più vicini che Si parla di «Phase down» del carbone,
mai a evitare il caos climatico». Qualcuno invece di «Phase out», la parola
obietta che “l’inizio di qualcosa” fosse “eliminazione graduale” viene dunque
stato l’Accordo di Parigi del 2016, non sostituita con “riduzione graduale”. Una
solo, ma che a cinque anni da quella modifica chiesta e ottenuta da India e
Conferenza le emissioni di gas serra Cina. D’ altra parte sono le due potenze
sono continuate ad aumentare ed il industriali che più emettono; sarebbe
clima a peggiorare. stata inutile una forzatura inapplicabile.
Il bicchiere, come sempre, si può vedere I sussidi al carbone che dovevano
mezzo pieno o mezzo vuoto, dipende da sparire ora devono solo “diminuire”.
cosa ci si attendeva. L’impegno a mantenere l’aumento
Resta, di Glasgow, l’accordo sulle delle temperature a 1,5 gradi resta, ma
dichiarazioni di principio. gli strumenti per onorarlo sono solo
indicati, senza alcun vincolo preciso. Il
Per la prima volta ben 197 Paesi mercato del carbonio non è stato messo
prendono esplicitamente atto degli a punto perché non è stato possibile
ammonimenti degli scienziati sulle quantificare la percentuale dei proventi
cause della crisi climatica (le emissioni che andrà ai paesi svantaggiati. Il fondo
di CO2) e si impegnano a contenere da 100 miliardi di dollari l’anno per la
pag . 14 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021 decarbonizzazione e la mitigazione non sostanza, il phase-down (l’abbandono scatterà dall’anno prossimo. graduale) dei sussidi alle fossili è previsto Viene però sancita una riduzione delle solo per i sussidi inefficienti e il phase- emissioni del 45% entro i prossimi 9 out dal carbone solo per le centrali anni, e anche questo obiettivo viene “unabated” ossia senza CCS (cattura e esplicitato. I progressi dei firmatari sequestro del carbonio. Uno stoccaggio saranno monitorati a partire dal sottoterra, in giacimenti di idrocarburi prossimo anno. Calcolando che con la esauriti o in formazioni rocciose, ovvero traiettoria attuale che tiene conto degli compensazioni misurabili). Sarà possibile impegni finora assunti dai governi le quindi continuare a bruciare carbone, a emissioni invece di scendere salgono del patto di ridurne il rilascio di gas serra 13,7%, si capisce che un taglio robusto nell’atmosfera. Così come sarà possibile ai combustibili fossili è inevitabile. “Il continuare a dare sussidi ai combustibili pacchetto approvato definisce la rotta fossili eliminando solo quelli inefficienti. affinché il mondo mantenga le promesse Stop deforestazione entro il 2030. Tutti fatte a Parigi” questo quanto affermato d’accordo, almeno sulla carta. Oltre dal Presidente della Conferenza Alok 100 Paesi si sono impegnati a porre Sharma. La Conferenza invita le parti ad fine alla deforestazione e ad invertire la accelerare lo sviluppo, lo spiegamento e tendenza del fenomeno globale entro il la diffusione di tecnologie e l’adozione di 2030. Previsti stanziamenti pubblici e politiche per la transizione verso sistemi privati per oltre 19 miliardi di dollari. energetici a basse emissioni, anche Meno emissioni di metano che è uno aumentando rapidamente la produzione dei gas (serra) che si può ridurre più di energia pulita e accelerando velocemente. In prima battuta si tratta l’abbandono graduale dell’energia a di intervenire per diminuire le perdite carbone non abbattute e dei sussidi sia lungo le condotte sia in fase di inefficienti per i combustibili fossili. In estrazione. Partita aperta sul metano. Industriamoci pa g. 15
Anno VII N°10 Novembre 2021
agricole e forestali per usi energetici.
Rimane irrisolto il tema della
compatibilità degli interventi per la
transizione energetica con le condizioni
del nostro sistema ed assetto
economico e sociale. Il caro bollette,
la peculiarità di salvaguardia del
nostro paesaggio, la frammentazione
amministrativa per il rilascio delle
autorizzazioni ci richiamano a fare molta
attenzione a promesse ed impegni che
poi non riusciremo a mantenere. Non
si può e non si deve morire di ideologia
ambientale. Lo dimostrano le politiche
dei grandi Paesi Cina, India, Stati Uniti
ben cauti e concreti nell’assumere
impegni sproporzionate alle loro realtà
sociali.In Italia un punto cruciale in ogni
caso per l’incremento delle quote di
energie rinnovabile è quello relativo
Stati Uniti ed Europa hanno annunciato
alle competenze per il rilascio delle
un accordo storico, in cui si impegnano
autorizzazioni. La frammentazione
a limitare le emissioni di metano del 30%
regionale è tale che gli investitori sono
rispetto a quelle del 2020 entro la fine
scoraggiati dal nostro sistema. Se
del decennio. Hanno firmato ben 105
l’obiettivo climatico è primario, allora lo
Paesi, senza Cina, Russia e Australia.
Stato deve individuare forme concrete
E per l’Italia quali sono i riflessi pratici
di azioni tese al raggiungimento
di Glasgow? Sostanzialmente pochi,
dei target fissati. L’imbuto, come
in quanto a livello Comunitario certe
accertato, è quello regionale, con le
decisioni erano state già assunte. Ora si
disuniformità normative, le incertezze ed
aspetta che il Governo aggiorni il PNIEC
i cambiamenti ricorrenti. Siamo in piena
che darà maggiori dettagli sulle cose
emergenza amministrativa, va trovato
da fare. In ogni caso vanno eliminate le
con la massima urgenza lo strumento
incertezze e le contraddizioni presenti
corretto. Una decisione Stato – Regioni
nei Piani del passato.
collaborativa ma univoca, tempi certi
e obbligo di poteri sostitutivi in caso
Va fatta chiarezza normativa sul tema
di ritardi. Norme chiare difficilmente
delle perforazioni, va fatta chiarezza sul
impugnabili presso i Tribunali
tema dei termovalorizzatori dei rifiuti,
Amministrativi.
va incentivato l’utilizzo delle biomasse
pag . 16 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021
05
Conferenza Cop26 a Glasgow
di
Patrizia Pitronaci
E’ stato uno scenario di intensi negoziati temperature a 1,5 gradi centigradi,
tra circa 200 Paesi sui tagli alle intervenendo sul taglio delle emissioni,
emissioni di gas serra e sugli effetti del decarbonizzazine e deforestazione, gli
riscaldamento globale quello che si e’ Stati hanno discusso su tre decisioni
svolto dal 31 Ottobre al 12 Novembre nella prese a Parigi nel 2015 che non sono mai
città scozzese. state attuate : il fondo da 100 miliardi di
dollari all’anno per finanziare gli interventi
I
ntanto spieghiamo che COP di decarbonizzazione nelle economie
significa ‘’Conferenza delle parti’’ in in via di sviluppo, la costituzione di un
riferimento alle parti contraenti che mercato internazionale delle emissioni
hanno siglato gli accordi sul clima di carbonio, il completamento del ‘’Paris
stipulate a Rio de Janeiro nel 1992 (la Rulebook’’, ovvero l’insieme delle regole
Convenzione Quadro delle Nazioni Unite per attuare l’Accordo e valutare quanto
sui Cambiamenti Climatici, detta anche viene fatto da ciascun Paese.
UNFCCC). Gli Stati che di volta in volta La Convenzione delle Nazioni Unite sui
hanno aderito agli accordi si sono riuniti cambiamenti climatici di Rio de Janeiro
in vertici annuali a partire dal 1995, a prevedeva la possibilità di siglare
Berlino. Quello di Glasgow è il 26esimo dei ‘’protocolli’’ relativi alle emissioni,
vertice annuale, ecco perchè prende il come quello di Kyoto del 1997 e poi di
nome di COP26. Nel 2020, a causa della seguito quello di Parigi. Nel 2015 i Paesi
situazione pandemica del COVID-19, firmatari si sono impegnati a contenere
l’evento non si è tenuto rispettando le il riscaldamento globale al di sotto
precauzioni prese dai Paesi per evitare dei 2 gradi dal livello pre-industriale,
i contagi. attraverso un taglio delle emissioni di
A Glasgow, oltre all’obiettivo principale, gas serra. Ogni Paese ha dovuto creare
che è quello di limitare l’aumento delle un piano nazionale sulle riduzione delle
Industriamoci pa g. 17Anno VII N°10 Novembre 2021
proprie emissioni, il cosiddetto Nationally neutralità climatica il prima possibile. Il
Determined Contribution (NDC), che cambiamento climatico sta colpendo
dovrà essere aggiornato ogni cinque tutti, ed ha portato la nostra attenzione
anni. La precedente Conferenza, la sui recenti avvenimenti estremi in
COP25, si svolse a Madrid e venne tutto il mondo. Una cosa è certa : non
considerata un pieno fallimento, in puo’ essere che in questa situazione
quanto non si riuscì a trovare un accordo solo la forza lavoro e soprattutto
sul tema dei mercati del carbonio. solo i poveri ne paghino il prezzo. E’
Tra i Paesi presenti quelli più ricchi, evidente che le misure per mitigare
quali la Gran Bretagna, il Canada e e adattarsi al cambiamento climatico
gli Stati Uniti hanno annunciato che non colpiranno tutti allo stesso modo.
aumenteranno gli sforzi per ridurre le I lavoratori di tutto il mondo sono al
emissioni, mentre la Cina, l’India e altri centro della transizione e saranno gli
grandi economie emergenti per timore attori che implementeranno l’ambizione
di frenare il loro sviluppo non hanno climatica attraverso il loro lavoro
appoggiato l’idea di decarbonizzare. quotidiano. Proprio per enfatizzare
In questo scenario poi ci sono anche questo concetto il Comitato Esecutivo
alcuni Paesi che non dispongono delle del Sindacato europeo IndustriAll ha
risorse necessarie per effettuare una concordato una campagna europea, con
transizione ecologica. una mobilitazione coordinata a livello
Anche il sindacato europeo IndustriAll europeo dal 25 Ottobre al 10 Novembre
European Union e quello Mondiale 2021, con una varietà di campagne ed
IndustriAll Global Union, ai quali la eventi nazionali alle quali ha partecipato
Uiltec aderisce con i propri iscritti, ha anche la Uiltec nazionale.
partecipato attivamente ai lavori del Il sindacato europeo si sta muovendo
Summit di Glasgow. Le due Federazioni anche attraverso una campagna
internazionali, che rappresentano paneuropea sui social media per
circa 50 milioni di lavoratori nei settori intensificare la lotta in un contesto
industriale, energetico e minerario a sociale più forte rispetto alle politiche
livello globale hanno presentato ai Capi climatiche in tutta Europa. Raggiungere
di Governo una dichiarazione congiunta la neutralità climatica entro il 2050
nella quale si chiede di agire e rendere richiederà forti tagli alle emissioni, a
la transizione una realtà che sia per partire dal prossimo decennio. Cio’
davvero giusta per tutti. comportera’ che i cicli di investimento
Per molti anni, il movimento sindacale e le scelte tecnologiche per il 2050 in
Internazionale si è pronunciato sulla molti dei nostri settori saranno fatte
necessita’ di assicurare una ‘’Giusta prima del 2030. Dato il numero di
Transizione’’ che sia alla pari con una posti di lavoro in gioco e la grandezza
maggiore ambizione climatica. Non della trasformazione in corso, lo
si può ignorare l’urgente necessità sconvolgimento di una transizione mal
di intensificare gli sforzi globali gestita potrebbe minare gravemente la
del sindacato per raggiungere la capacità di successo del Green Deal
pag . 18 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021
europeo e farà danni a lungo termine riqualificazione e l’aggiornamento
alle nostre economie e società. delle competenze devono essere
Si ribadiscono 5 elementi necessari che garantite per attrezzare i lavoratori
dovrebbero essere garantiti : per i lavori all’interno e tra le industrie
in trasformazione. Ogni lavoratore,
1. Risorse: preparare i lavoratori indipendentemente dal suo contratto,
alla transizione richiede investimenti deve avere il diritto a una formazione di
adeguati. C’è bisogno di più denaro qualità e all’apprendimento permanente;
per sostenere le transizioni da lavoro a
lavoro, per programmi di riqualificazione 5. Cooperazione politica e scambio
e aggiornamento delle competenze. La di buone pratiche. Una transizione giusta
dimensione del Just Transition Fund avverrà localmente nelle economie e nei
attualmente non è all’altezza della sfida; luoghi di lavoro regionali, ma c’è molto
che puo’ essere inquadrato da obiettivi
2. Mappatura delle conseguenze politici comuni e dallo scambio di buone
sull’occupazione. Senza capire dove pratiche. Per esempio, la piattaforma
sono esattamente i lavoratori colpiti, della transizione giusta dovrebbe essere
i programmi di riqualificazione e di estesa a tutti i settori interessati dal
aggiornamento non possono essere Green Deal europeo.
adattati per garantire le transizioni da
lavoro a lavoro. Questa analisi deve Queste sono le richieste fatte a Glasgow
essere condotta dalle autorità pubbliche dal Sindacato Mondiale ed Europeo ai
in coordinamento con le parti sociali; Capi di Stato presenti ai lavori.
Detto cio’ e proseguendo il racconto
3. Anticipazione del cambiamento sulla dinamica della Conferenza COP26,
e dialogo sociale per tutti I lavoratori. di certo è che la prima e vera sorpresa di
Nel 2013, il Parlamento Europeo ha questo Summit è stata che gli Stati Uniti
proposto un quadro giuridico europeo e la Cina, che sono i maggiori produttori
sull’ anticipazione e la gestione del di anidride carbonica al mondo, hanno
cambiamento – questo dovrebbe essere raggiunto un accordo per intensificare
creato per garantire che I lavoratori la cooperazione per affrontare il
abbiano il diritto di co-decidere la cambiamento climatico, riducendo le
transizione nei loro luoghi di lavoro e emissioni di metano, proteggendo le
regioni, rafforzando il dialogo sociale e foreste ed eliminando gradualmente il
la contrattazione collettiva; carbone. L’inviato degli Stati Uniti per il
clima, John Kerry, si è detto ottimista ed
4. Una cassetta degli attrezzi di ha annunciato alla Conferenza sul Clima
diritti per assicurare che le transizioni delle Nazioni Unite l’ Accordo Quadro
siano senza problemi per i singoli raggiunto insieme al suo omologo cinese
lavoratori. Le politiche attive del mercato , Xie Zhenhua, spiegando che si debbono
del lavoro devono affrontare l’urgenza accelerare le riduzioni di metano piu’
dell’istruzione e della formazione. La velocemente , potenziare le ambizioni
Industriamoci pa g. 19Anno VII N°10 Novembre 2021
e soprattutto agire per mantenere in del Presidente della Conferenza COP26,
vita l’obiettivo di 1,5 gradi centigradi. il britannico
Cooperare, nonostante le tante divisioni
e i motivi di attrito. Alok Sharma, che ha incitato tutti i
Nonostante questo positivo, anche Paesi presenti con i suoi frequenti ‘’
se ancora debole riavvicinamento, il The time is running out’’ Il tempo sta
risultato dei negoziati che si sono svolti per scadere o quello del Santo Padre
a Glasgow sono apparsi agli addetti Papa Francesco che durante l’Angelus
ai lavori alquanto deludenti, senza domenicale ha piu’volte ripetuto il suo
le certezze che tanti si aspettavano accorato appello ‘’ Occorre agire subito
rispetto alle azioni significative ed con coraggio e lungimiranza’’?
efficaci presentate eludendo su come e
su quali tempi. Riusciranno i potenti del Prossimo appuntamento nel 2022 in
pianeta ad ascoltare le richieste delle Egitto.
associazioni dei giovani presenti e del
sindacato europeo e mondiale? Stay tuned!!
Ma soprattutto ascolteranno l’appello
pag . 2 0 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021
06
Assunzioni in Enel
di
ADM
Sono 11 le studentesse e gli studenti del Elettronica, dimostra non solo quanto
terzo anno del corso di laurea triennale possa essere proficua la collaborazione
in Ingegneria Elettronica dell'Università tra pubblico e privato, ma soprattutto che
Roma Tre ad essere stati assunti in Enel avvicinare il mondo del lavoro e quello
con contratti di apprendistato. della formazione è possibile. "L'accordo
tra Roma Tre e Enel per il conseguimento
H
a preso il via, infatti, una delle della laurea in Ingegneria Elettronica
prime applicazioni in Italia di in alto apprendistato costituisce una
Apprendistato di alta formazione delle prime sperimentazioni in Italia
e ricerca (art. 45 del D.Lgs 81/2015) del modello di formazione duale che
per il conseguimento di una Laurea rappresenta un obiettivo fondamentale
in Ingegneria Elettronica, realizzata del Pnrr, per avvicinare concretamente
dall'Ateneo capitolino in partnership con la formazione universitaria ai fabbisogni
l'azienda energetica. Grazie al protocollo di nuove competenze espresse dal
d'intesa siglato tra i due soggetti, i sistema produttivo", sottolinea Silvia
partecipanti selezionati alterneranno Ciucciovino, Prorettore con delega ai
le lezioni e lo studio a una formazione Rapporti con il mondo del lavoro di Roma
tecnico-professionale in azienda. Tre in collaborazione con UniCusano
L'iniziativa, presentata a Roma Tre agli Campus e Isola della Sostenibilità.
studenti del primo anno di Ingegneria
Industriamoci pa g. 21Anno VII N°10 Novembre 2021
07
In Enel crescono i ricavi
e calano gli utili
di
ADM
Enel ha chiuso i primi nove mesi dell’anno pari a 164,2 TWh, con un incremento
con ricavi pari a 57,914 miliardi di euro, in di 11,8 TWh rispetto al valore registrato
progressione del 17,1% rispetto ai 49,4651 nell'analogo periodo del 2020 (+7,7%).
mld di euro nei primi nove mesi del 2020. In particolare, si rileva: - un incremento
della produzione da rinnovabili (+3,3
L'ebitda ordinario è pari a 12,631 mld di TWh, di cui: +5,2 TWh eolica, +1,4 TWh
euro (13.146 milioni di euro nei primi nove solare, che compensano una riduzione
mesi del 2020, -3,9%) mentre l'ebitda di 3,2 TWh della produzione da fonte
ammonta a 11,278 mld (12.705 milioni idroelettrica); - un maggiore apporto
di euro nei primi nove mesi del 2020, da fonte termoelettrica (+8,1 TWh),
-11,2%). L'ebit è pari a 6,254 mld (6.975 principalmente per l'aumento della
milioni di euro nei primi nove mesi del produzione da impianti a ciclo combinato
2020, -10,3%). il risultato netto ordinario (+5,5 TWh) ed Oil & Gas (+2,6 TWh); -
del gruppo è pari a 3.289 milioni di una produzione da fonte nucleare, pari
euro (3.593 milioni di euro nei primi a 19,9 TWh, in leggero aumento (+0,4
nove mesi del 2020, -8,5%) mentre il TWh) rispetto all'analogo periodo del
risultato netto del gruppo è pari a 2,505 2020. La produzione di energia elettrica
miliardi di euro (-14,2%). Lo rende noto da fonti rinnovabili, includendo anche
Enel in un comunicato dopo che il Cda i volumi da capacità gestita, è stata
ha approvato i risultati dei primi nove ampiamente superiore rispetto a quella
mesi. L'indebitamento finanziario netto termoelettrica, raggiungendo 88,1 TWh
è pari a 54.389 milioni di euro (45.415 (84,8 TWh nei primi nove mesi del 2020,
milioni di euro a fine 2020, +19,8%). +4,0%), a fronte di una produzione da
L'energia netta prodotta dal Gruppo fonte termoelettrica pari a 63,5 TWh
Enel nei primi nove mesi del 2021 è (55,3 TWh nei primi nove mesi del 2020,
pag . 2 2 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021 +14,7%). La produzione a zero emissioni ha raggiunto il 61% della generazione totale del Gruppo Enel considerando unicamente la produzione da capacità consolidata, mentre è pari al 63% includendo anche la generazione da capacità gestita. L'obiettivo a lungo termine del Gruppo Enel resta la ''decarbonizzazione del mix'' entro il 2050. L'energia elettrica trasportata sulle reti di distribuzione del Gruppo Enel nei primi nove mesi del 2021 si attesta a 381,5 TWh, di cui 169,1TWh in Italia e 212,4 TWh all'estero. Gli investimenti di Enel nei primi nove mesi del 2021 ammontano a 7,901 mld, in aumento di 1,338 mld rispetto all'analogo periodo del 2020 (+20,4%), rende noto precisando che l'incremento degli investimenti "è principalmente attribuibile alla crescita Confermiamo inoltre la politica dei degli investimenti in Infrastrutture e dividendi che vede un incremento di Reti, in Enel Green Power, nei Mercati circa il 9% dell'acconto sul dividendo finali e in Enel X". In particolare, nei primi che sarà distribuito a gennaio 2022". Ad nove mesi del 2021 si registra la crescita affermarlo è Francesco Starace, il ceo degli investimenti di Infrastrutture e Reti del Gruppo Enel, commentando i risultati soprattutto in Italia, Spagna e America dei primi nove mesi. Latina, principalmente per l'installazione di nuovi Smart Meters e per le attività "Nei primi nove mesi del 2021 - di quality remote control; di Enel Green sottolinea Starace - abbiamo Power, principalmente in Italia, Stati continuato il nostro percorso di Uniti, Colombia, Cile, Russia, Spagna e crescita industriale, registrando un Panama, che ha più che compensato miglioramento della performance una diminuzione degli stessi in Sudafrica operativa in tutte le nostre linee di e in Messico; nei Mercati finali in Italia, business. Spagna e Romania; di Enel X in Italia, nel business dell'e-Home, nella mobilità Abbiamo incrementato gli investimenti di elettrica e nella digitalizzazione, e in oltre il 20% rispetto allo stesso periodo Nord America per lo sviluppo di attività dell'anno precedente, investimenti che ci di storage. "Confermiamo per il 2021 gli permetteranno di supportare la crescita obiettivi finanziari di ebitda ordinario e e cogliere le opportunità della ripresa in Utile netto ordinario presentati ai mercati corso". in occasione dell'ultimo Piano Strategico. Industriamoci pa g. 23
Anno VII N°10 Novembre 2021
08
Fondazione Enel guarda ad
Accordo di Parigi sul clima
di
ADM
F
ondazione Enel, insieme a Harvard Enel, ha affermato:
Project on Climate Agreements e
Foundation Environment - Law ''Al di là dei tecnicismi, attraverso
Society (Furg), ha tenuto l'evento dal la piena attuazione dell'art. 6 - il
titolo ''Securing Climate Ambition with pezzo mancante del regolamento
Cooperative Approaches: Options dell'accordo di Parigi- possiamo
under Article 6'' a Glasgow, Scozia, puntare a obiettivi più ambiziosi e
nel quadro della 26esima Conferenza mobilitare gli investimenti attraverso
delle Parti (COP-26) aderenti alla la cooperazione e i meccanismi di
Convenzione Quadro delle Nazioni Unite mercato.
sui cambiamenti climatici. L'evento è
stato dedicato alla presentazione del Questo documento chiarisce le questioni
nuovo studio ''Advancing International in gioco e lo spazio per il compromesso,
Cooperation under the Paris Agreement: auspicabilmente aiutando le parti a
Issues and Options for Article 6'', scritto raggiungere un accordo nei restanti
dal professor Michael A. Mehling, giorni della COP-26 a Glasgow''. Lo
vicedirettore del Center for Energy studio analizza le principali questioni
and Environmental Policy Research e opzioni dell'articolo 6 dell'accordo di
del Massachusetts Institute of Parigi ed esamina i possibili risultati della
Technology, con il contributo scientifico COP-26 in corso a Glasgow. L'articolo
di Fondazione Enel e recentemente 6 offre opportunità di cooperazione
pubblicato dall'Harvard Project on internazionale per i governi nazionali
Climate Agreements. Nicolò Sartori, e il settore privato nell'attuazione dei
Senior Researcher presso Fondazione contributi determinati a livello nazionale
pag . 24 UILTECAnno VII N°10 Novembre 2021
(Nationally Determined Contributions
- Ndc) per affrontare il cambiamento
climatico. In particolare, l'articolo 6
prevede tre principali percorsi, tra
cui approcci cooperativi attraverso
l'uso degli Internationally Trasferred
Mitigation Outcomes (Itmo), un nuovo
meccanismo di accreditamento, talvolta
denominato ''Meccanismo di sviluppo
sostenibile'', nonché un quadro per
approcci non di mercato. Secondo
lo studio del Professor Mehling, la
cooperazione internazionale ai sensi
dell'articolo 6 è fondamentale per
promuovere azioni di mitigazione più
forti e fare progressi verso il prossimo
ciclo di NDC al fine di raggiungere
gli obiettivi di stabilizzazione della
temperatura dell'accordo di Parigi.
Tuttavia, secondo Mehling, dovrebbe
essere garantita un'integrità sufficiente
per evitare di creare un incentivo
distorto per i futuri Ndc in modo da
non indebolire l'attuazione di quanto
previsto dall'accordo di Parigi. Inoltre,
il documento sottolinea l'importanza di
mettere a punto regole e linee guida
per l'applicazione dell'articolo 6 in modo
Agostini, responsabile Energy and
da superarne l'"ambiguità costruttiva",
Climate Policies di Enel, Kelley Kizzier,
che può portare a interpretazioni
vicepresidente di Global Climate,
errate e punti di vista contrastanti. Il
Environmental Defense Fund e Robert
dibattito ha visto coinvolti il professor
Stavins, direttore Harvard Project on
Michael Mehling insieme a Daniele
Climate Agreements.
Industriamoci pa g. 25Anno VII N°10 Novembre 2021 pag . 2 6 UILTEC
Anno VII N°10 Novembre 2021
09
Utili in crescita per Eni
di
ADM
U
tili operativi in forte crescita per euro e +3,4 miliardi rispettivamente
Eni nel terzo trimestre e nei primi rispetto al terzo trimestre e ai nove
9 mesi dell'anno. L'ebit adjusted mesi 2020 per effetto della migliore
di gruppo segna nel terzo trimestre performance operativa, dei migliori
un incremento a doppia cifra 2,49 mld risultati delle partecipazioni all'equity e
+22% rispetto al precedente trimestre. della normalizzazione del tax rate (50%
nei nove mesi 2021) per il sensibile
Nei 9 mesi, l'aumento è a tripla cifra: recupero dello scenario upstream e per
5,86 mld con un incremento di 4,4 mld la previsione di maggiori redditi futuri
rispetto ai nove mesi 2020, +315%. delle attività green in Italia".
Il risultato di Gruppo del terzo trimestre, ''Gli ottimi risultati di questo trimestre
spiega Eni, è stato trainato dalla confermano il continuo trend di crescita
performance positiva di tutti i settori. Eni delle nostre performance economico
archivia il terzo trimestre del 2021 con un finanziarie".
utile netto adjusted pari a 1,43 miliardi di
euro, registrando un incremento del 54% A sottolinearlo è l'amministratore
rispetto al trimestre precedente "dovuto delegato di Eni, Claudio Descalzi,
alla capacità di catturare lo scenario e commentando i risultati approvati dal
alla crescita della produzione" spiega il cda. "La produzione upstream- evidenzia
gruppo petrolifero nella nota relativa ai - è in recupero rispetto alle precedenti
conti del terzo trimestre. "Il confronto manutenzioni ed è cresciuta del 6%, a
con i corrispondenti reporting period 1,69 milioni di barili di olio equivalente al
2020 caratterizzati dalla crisi del Covid giorno ed in linea con la guidance. Eni si
- sottolinea Eni - evidenzia recuperi conferma leader nella esplorazione e nel
di ampie proporzioni: +1,6 miliardi di modello di valorizzazione e sviluppo delle
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