DECIMA EDIZIONE - ANC Napoli
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A CURA DI:
Presidenza Luigi Pagliuca
Commissione Bilancio: Felice Colonna (Presidente Commissione)
Maria Vittoria Tonelli
Guido Rosignoli
Direzione generale: Carlo Maiorca
Comunicazione e ufficio stampa: Annamaria Belforte
Marta Bultrini
Giovanni Lucianelli
Organi collegiali: Pasquale Gugliotta
Recupero crediti, contenzioso e normativo: Valeria Moretti
Paolo Frontoni
Compliance: Manuele Sellan
Gestione sistemi informativi: Cristian Alberti
Francesco Guerrisi
Privacy: Pietro Bergamini
Risorse umane: Rosalba Cozza
Cristina Ciafani
Sicurezza sul lavoro: Antonino Triscari
Prestazioni: Massimiliano Zolo
Contributi: Lucio Pasqualini
Patrimonio mobiliare e risk management: Roberta Garofolo
Pino Bianco
Patrimonio immobiliare: Cristina Di Carmine
Amministrazione, contabilità e bilancio: Paolo Giuliani
Francesco Leopardi
Responsabile Sede: Andrea CroceParte 1
L’IDENTITÀ
Profilo Cnpr
da pagina 8
Parte 2
A CHI CI RIVOLGIAMO
Gli stakeholder
da pagina 30
Parte 3
PREVIDENZA E
ASSISTENZA
Cosa facciamo
da pagina 52
SOMM ARIO
Parte 4
IL PATRIMONIO
Come è investito
da pagina 70
Parte 5
QUALI RISULTATI
Gli Indicatori
di performance
da pagina 80
Parte 6
DIETRO LE QUINTE
DEL BILANCIO
SOCIALE
da pagina 864
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI I L B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 1 7
LET TER A
DEL
PRESIDENTEuovo appuntamento con
il Bilancio Sociale, il
documento che più di ogni
2 0 1 7
altro, probabilmente, è in
grado di raccontare la storia
della nostra Cassa e delle
S O C I A L E
attività di un Istituto di
previdenza,nell’ottica di una
comunicazione che sia sempre più trasparente.
Il Bilancio Sociale, infatti, non serve solo
a dare un rendiconto economico-finanziario
B I L A N C I O
dell’Ente, analizzando con attenzione lo
scenario previdenziale attuale e futuro,
ma è in grado di offrire una visione di
insieme su tutto quanto coinvolge la Cassa
Ragionieri e, in particolare, di mostrare
le politiche di welfare attivo che la Cnpr
I L
ha approntato per il futuro della categoria.
Al suo interno, quindi, troverete tutte
5
le iniziative e i progetti condotti
dalla Cassa e le ricadute di questi
ultimi sulla platea degli iscritti.
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
Il documento descrive le sfide che hanno
caratterizzato l’anno appena concluso
e che caratterizzeranno i prossimi anni
e il lungo periodo: il nostro approccio
alla sostenibilità futura; le nostre
linee guida sul welfare, che ad oggi
rappresenta una sfida impegnativa e
stimolante per ogni Istituto previdenziale;
la nostra gestione del patrimonio.
Una lettura stimolante frutto di un
grande lavoro di squadra, per il quale
desidero ringraziare il gruppo di lavoro
che anche quest’anno si è adoperato
affinché il ritratto della nostra Cassa
fosse il più limpido possibile.
Luigi Pagliucaa Cassa Ragionieri è
stata tra le prime a
puntare sul Bilancio
Sociale, un documento
che riteniamo da sempre
fondamentale e che, per
quanto abbia iniziato
2 0 1 7
ad attecchire in questi
anni, non è ancora pienamente
diffuso nel nostro Paese.
Eppure la sua funzione è
fondamentale per la mission di
S O C I A L E
trasparenza che un istituto
come un Ente previdenziale deve
necessariamente avere: tramite
il Bilancio Sociale, infatti,
si rendicontano le attività, i
risultati e l’utilizzo delle
risorse. In pratica, la Cassa
racconta se stessa, offrendo una
B I L A N C I O
visione di insieme e di sistema,
un’occasione per ribadire quanto
un’organizzazione debba investire
sulla trasparenza e sulla
gestione delle proprie attività.
Esso si rivolge a tutti gli
stakeholders, ossia a tutti quei
soggetti portatori di valori,
bisogni, aspettative e interesse
I L
nei confronti dell’attività posta
in essere da Cassa Ragionieri.
L’obiettivo è rendicontare
LETTERA DEL DIRETTORE GENERALE con onestà e coinvolgere i
6
lettori, proprio per questo
il linguaggio del documento
è diretto, conciso, ricco di
immagini e tabelle schematiche.
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
Il tutto nella convinzione
che i nostri stakeholder non
sono solo meri destinatari
delle attività e dei servizi
realizzati da Cnpr, ma ne sono,
in molti casi, i protagonisti.
Desidero infine ringraziare tutti
coloro che hanno collaborato alla
stesura di questo documento, che
hanno svolto un lavoro egregio,
realizzando un documento di
grande interesse e, soprattutto,
di grande utilità, in grado
di dimostrare l’importanza
della rendicontazione.
Carlo Maiorcal primo bilancio sociale
della Cassa nel 2007 fu
una scommessa, nessun ente
del settore lo redigeva e
nacque dall’esigenza di
migliorare la conoscenza
dei soggetti che si
2 0 1 7
relazionavano con l’ente
cercando di trasmettere i valori e
la missione alla base delle azioni
della Cassa rendicontandole in modo
più ampio e innovativo rispetto
alla classica rappresentazione
S O C I A L E
contabile dei bilanci d’esercizio.
Sono passati dieci anni da allora,
oggi presentiamo con una punta
di orgoglio un Bilancio sociale
che, a raffronto con il documento
di dieci anni fa, ne ha fatta di
strada. Ogni anno in più è servito
B I L A N C I O
a migliorarci e a rafforzare
la relazione con i nostri
stakeholder, guadagnando fiducia e
divulgando informazioni, modelli,
princìpi che hanno sicuramente
contribuito a creare valore.
Il Bilancio sociale 2017 è frutto
del lavoro di un gruppo coeso
I L
e instancabile, che ha sposato
pienamente la mission che porta con
sé questo documento: comunicare
all’esterno, e soprattutto, ai
L E Tiscritti,
nostri T E R A lo stato dell’arte LETTERA DEL CONSIGLIERE DELEGATO
7
della Cassa, le iniziative legate
al welfare, la sostenibilità
di lungo periodo, la situazione
patrimoniale. Lo sforzo del gruppo
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
di lavoro e della Commissione
è stato notevole e credo che
possiamo ritenerci soddisfatti.
La prima parte del documento
racconta noi stessi, racconta
la Cnpr e la sua identità. Segue
la sezione sugli stakeholder e
sugli strumenti al loro servizio,
le aspettative e gli obiettivi.
E ancora, raccontiamo “chi è”
la Cassa, i suoi dipendenti e
gli sforzi effettuati per la
sicurezza sul lavoro. Largo spazio,
come potete immaginare, va al
contesto previdenziale e le azioni
dell’Ente nello scenario attuale,
con particolare attenzione alla
sostenibilità e al welfare.
Infine, la gestione del patrimonio,
quella mobiliare e immobiliare
con le sfide del futuro.
Insomma, in queste pagine potete
trovare noi, potete trovare il
nostro e il vostro lavoro, in
poche parole la Cassa Nazionale
di Previdenza dei Ragionieri.
Maria Vittoria Tonelli2 0 1 7
Art. 1
È istituita la “Cassa Nazionale di Previdenza
e Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti
S O C I A L E
Commerciali” allo sc opo di provvedere a
trattamenti di previdenza ed assistenza.”
[Legge 9 febbraio 1963, n. 160]
B I L A N C I O
I L
L’ I D E N T I T À PROFILO CNPR
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CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALILA
a Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti
Commerciali è un ente di previdenza obbligatoria, privatizzato nel 1995.
Essa provvede ai compiti di previdenza e di assistenza previsti dal suo Statuto,
ai sensi dell’articolo 38 della Costituzione della Repubblica Italiana.
chi ci rivolgiamo
L’iscrizione è rivolta ai Ragionieri commercialisti e agli Esperti
S I A M O
contabili iscritti all’Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti
contabili e che esercitano la libera professione con carattere di
continuità.
È prevista la possibilità di preiscrizione per i neolaureati durante
C H I
il periodo di tirocinio. In questo modo, all’atto dell’iscrizione alla
Cassa, chi ha scelto di preiscriversi si troverà già accantonato un montante e un’anzianità validi ai
fini della pensione.
Gli associati iscritti e pensionati attivi, per un terzo donne, sono 28.833. I pensionati sono 9.118.
-
L’importo medio delle pensioni erogate è di € 24.990 euro.
L ’ I D E N T I T À
Cosa facciamo
L’Associazione corrisponde le prestazioni previdenziali previste dal Regolamento della previ-
denza e le prestazioni previste dalla legge ai suoi iscritti e ai loro superstiti. In particolare eroga
i seguenti trattamenti pensionistici: vecchiaia, anticipata, supplementare, invalidità, inabilità,
reversibilità, indiretta, totalizzazione e cumulo.
L’Ente eroga inoltre le prestazioni assistenziali previste dal Regolamento per i trattamenti assi-
stenziali e di tutela sanitaria integrativa a favore degli iscritti, dei pensionati e dei loro familiari,
in particolare: sussidi, assegni per figli disabili gravi, borse di studio agli orfani di iscritti, sostegni
economici agli iscritti con figli minori a carico in condizioni di indigenza, indennità per inabilità
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temporanea all’esercizio della professione, erogazioni una tantum in caso di decesso, coperture
assicurative di assistenza sanitaria integrativa e prestiti d’onore.
La natura giuridica:
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
g
storia e quadro normativo di riferimento
ode di autonomia gestionale,
organizzativa e contabile
La Cassa Nazionale di nel rispetto dei principi e
dei limiti fissati nel decreto
Previdenza ed Assistenza legislativo n. 509/94, volti
a garantire: trasparenza nei
a favore dei Ragionieri rapporti con gli iscritti, esistenza di requisiti
di onorabilità e professionalità degli
e Periti Commerciali amministratori, continuità nell’erogazione
delle prestazioni, equilibrio di bilancio,
è un’Associazione vigilanza da parte dei Ministeri competenti,
della Corte dei Conti e della Covip.
con personalità L’Ente aderisce all’Adepp, l’associazione
giuridica di diritto degli enti previdenziali privati, che ha
per scopo la tutela dell’autonomia degli
privato che si occupa enti associati nonché il coordinamento
delle relazioni istituzionali e delle
di forme obbligatorie di politiche sociali, assistenziali di welfare e
previdenziali da essi perseguite. Ad oggi
previdenza e assistenza. sono 20 le Casse private aderenti.Dal pubblico La Cassa è stata istituita con la Legge 9 febbraio 1963, n.160. La forma
giuridica era quella dell’ente di diritto pubblico, costituito per garantire trattamenti di previdenza ed
assistenza agli iscritti e ai loro superstiti, nel rispetto delle disposizioni dell’art.38 della Costituzione.
Al privatizzato Nel 1995 la Cassa viene trasformata in Associazione con personalità
giuridica di diritto privato, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 1994, n.509. Il sistema previdenziale
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rimane lo stesso in quanto le norme della Legge 414/91 recante la “Riforma della Cassa nazionale di
previdenza e assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali“ sono trasfuse completamente nel
nuovo Statuto e Regolamento di esecuzione dell’Associazione, approvati con D.I. dell’11 luglio 1995.
S O C I A L E
A cavallo tra pubblico e privato Il processo di privatizzazione riguarda
la natura e la forma giuridica dell’ente ma non l’attività svolta, come confermato dall’articolo 2,
comma 1 del decreto legislativo 509/94 che dispone infatti: “Le associazioni o le fondazioni (ndr.
gli enti previdenziali privatizzati) hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile nel
rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo nei limiti fissati dalle disposizioni del presente
decreto in relazione alla natura pubblica dell’attività svolta”. La legge infatti, dispone anche una
serie di controlli volti ad assicurare il raggiungimento delle finalità pubblicistiche degli enti, di
B I L A N C I O
rilievo costituzionale. Dei controlli statali sul perseguimento dei fini e dei parametri imposti per
assicurare l’equilibrio di lungo periodo si parlerà più diffusamente nel seguito del documento.
Il quadro normativo L’Associazione è inclusa nell’elenco Istat delle amministrazioni
che concorrono alla formazione del conto Economico Consolidato delle amministrazioni pubbliche, ai
sensi dell’articolo 1, commi 2 e 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e finanza
pubblica); la ragione dell’inserimento è da ricercare nell’obbligatorietà del versamento dei contributi
I L
da parte degli iscritti. Questo, insieme alla natura di ente gestore di attività di pubblico interesse, ha
comportato nel tempo una serie di obblighi di legge che hanno contribuito a rendere spesso controversa
la natura dell’Associazione e degli altri enti di previdenza obbligatoria privatizzati e privati.
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L’Ente, nonostante goda di autonomia gestionale, organizzativa e contabile ai sensi
del Decreto legislativo 509/1994, è soggetto a causa della natura pubblicistica
dell’attività svolta, a numerosi obblighi in materia, ad esempio di:
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
Diritto di accesso ai documenti amministrativi e regolamento
provvedimenti e procedimenti amministrativi (L.241/1990)
Fatturazione elettronica (L.244/2007)
Controlli e investimenti (Dl.98/2011)
Anticorruzione (L.190/2012) e trasparenza (D.lgs. 33/2013)
Razionalizzazione spesa pubblica e spese funzionamento
(Dl. 78/2010, L. 147/2013, Dl. 66/2014 convertito nella L.89/2014)
Ricognizione enti pubblici e unificazione banche dati (Dl.90/2014)
Appalti (D.lgs.163/2006 e nuovo d.lgs.50/2016)
Acquisti tramite Consip (Dl. 95/2012 e L. 208/2015)
Cumulo previdenziale (L.232/2016)
Casellario generale (L.243/2004)
Controllo Covip su investimenti (DL 98/2011)
Nel tempo alcune norme hanno cercato di tutelare comunque l’autonomia degli enti di
previdenza privatizzati e privati, riconoscendone la specificità pur nell’ambito della previdenza
obbligatoria di primo pilastro. I temi toccati sono diversi, eccone un elenco dei principali:
Misura e destinazione del contributo integrativo (L. 133/2011);
Sviluppo di nuove forme di assistenza (DL 76/2013);
Deroga alle norme di contenimento della
spesa pubblica (L. 147/2013);
Apertura al welfare integrato (L. 243/2004).CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI L ’ I D E N T I T À - C H I S I A M O
112 0 1 7
S O C I A L E
B I L A N C I O
I L
L A SEDE
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CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
La sede è unica e si trova a Roma
in via Pinciana al numero 35, di
fronte al parco di Villa Borghese.
L’immobile cielo-terra di 1.607 mq è
stato acquistato dall’Associazione
nel 1995. Il fabbricato ad uso uffici,
costruito a metà degli anni 70 del 900,
rappresenta uno dei pochi esempi di
edificazione moderna in zona centrale.
La sua architettura in cemento
armato e vetrate con prospetti
a facciata continua in vetro,
contrasta positivamente con
la tipologia costruttiva del
quartiere e si esalta con il verde
dei terrazzi e dell’antistante
parco di Villa Borghese.is s i on e e
La m i CN P R
i valo r i d
S I A M O
l’
Associazione provvede, ai sensi
C H I
dell’articolo 38 della Costituzione
della Repubblica Italiana, ai c ompiti
di previdenza e di assistenza previsti
-
dal suo Statuto. I compiti previdenziali
L ’ I D E N T I T À
e assistenziali sono disciplinati da appositi
regolamenti, sottoposti anche in sede modificativa
all’approvazione dei Ministeri di cui all’articolo
3 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.
I
l Consiglio di amministrazione dell’Associazione ha deliberato in
data 30 luglio 2015 di aderire alle “Linee guida per l’adozione/
adeguamento di un codice etico e di un codice sulla trasparenza”,
approvati dall’assemblea dell’Adepp il 19 marzo 2015.
13
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALIi l c o di c
2 0 1 7
ee
S O C I A L E
t ico
Imparzialità
L’attività dell’Ente, Onestà
B I L A N C I O
finalizzata al Prevenzione dei conflitti
perseguimento degli d’interesse
obiettivi istituzionali Riservatezza e
trattamento dei dati
di previdenza e di
Divieto di regalie e omaggi,
assistenza, offerti dati e ricevuti
è improntata ai Correttezza delle transazioni
seguenti princìpi: Formalità delle transazioni contabili
e relativi controlli
I L
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CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
A
l fine di definire con chiarezza i
valori a cui si ispira per
raggiungere i propri obiettivi, la Cnpr
ha predisposto il Codice Etico, la cui
osservanza è imprescindibile per
il corretto funzionamento, affidabilità,
reputazione ed immagine della Cassa.
L’Associazione riconosce l’importanza
della responsabilità etico-
sociale nella conduzione delle proprie
attività impegnandosi a rispettare i
legittimi interessi dei propri stakeholder e nel contempo
richiede a tutti i suoi dipendenti e a coloro che cooperano
all’esercizio delle sue attività, il rispetto delle
regole e di quanto riportato nel documento. I princìpi e
le disposizioni in esso contenute sono vincolanti per gli
amministratori, delegati, dipendenti, collaboratori e per
tutti coloro che operano in nome e per conto dell’Ente.ice per la
od t
S I A M O
ras
il c
C H I
Il Codice per la
Integrità
trasparenza impegna
Costante aggiornamento
paren
l’Associazione a
-
Completezza
rispettare i principi
Tempestività
generali in tema di
L ’ I D E N T I T À
Semplicità di consultazione
trasparenza in esso
Comprensibilità
contenuti e ad applicarli
Omogeneità
ai dipendenti, ai
Accessibilità alle informazioni
dirigenti, ai componenti
relative all’attività
degli Organi, nonché
istituzionale di previdenza e
ai consulenti e
di assistenza e all’utilizzo
ai collaboratori,
delle risorse
garantendo:
z
15
a
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
I
l Consiglio di amministrazione
dell’Associazione ha provveduto:
❱ Ad attribuire al Direttore
generale l’incarico di
Responsabile per la
trasparenza, con il compito
di assicurare il rispetto
del Codice, definire procedure
appropriate per selezionare
e formare i dipendenti,
controllare l’adempimento degli
obblighi di pubblicazione e l’aggiornamento
delle informazioni pubblicate;
❱ A configurare sulla home page del sito
istituzionale dell’Associazione una specifica
area denominata “Cassa trasparente” articolata
in diverse sezioni e sottosezioni che
raggruppano i documenti per argomento.16 CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI I L B I L A N C I O S O C I A L E 2 0 1 7
1963 1991 1997
Con il metodo di calcolo
retributivo la pensione
viene determinata come
Capitalizzazione e metodo Ripartizione e metodo Prime misure di contenimento. percentuale della retri-
di calcolo contributivo. di calcolo reddituale. In Italia si inizia a parlare di buzione. Con il metodo
La Cassa nasce nel 1963 come La Legge 30 dicembre 1991, “tagli” alle pensioni, la delibera contributivo la pensione
ente pubblico di previdenza n. 414, in vigore dal 1 gennaio del Comitato dei delegati del 27
e di assistenza, finanziato 1992 introduce il metodo luglio 1997 fissa un massimale si calcola invece
a capitalizzazione e con di calcolo delle pensioni di pensione ed eleva gli anni di applicando al
S I A M O
prestazione definita: a fronte di
una contribuzione fissa uguale
“retributivo o reddituale”
reddituale”, con
una contribuzione non più fissa
reddito sui quali fare la media a
base del calcolo della pensione.
montante dei
contributi ver-
2004
per tutti [Lire 81.500 annue] si uguale per tutti ma in percen-
matura una pensione in base tuale del reddito professionale sati dall’iscritto
agli anni di contribuzione, con
un minimo lordo annuale, per
dichiarato annualmente. La
forma di finanziamento del un coefficiente di
le pensione dirette, di Lire fondo è a ripartizione. trasformazione
C H I
1.300.000 rivalutato annual-
mente in base alle variazioni L’EQUILIBRIO A LUNGO
Ripartizione e metodo di
calcolo contributivo.
in rendita.
Istat del costo della vita. TERMINE CONTINUA A Il rapporto iscritti/pensio- Gli iscritti dal 1 gennaio
ESSERE GARANTITO? nati continua a scendere, è 2004 in poi hanno la
-
L’EQUILIBRIO È GARANTITO Il metodo di calcolo reddi- necessario un nuovo intervento pensione determinata
L’equilibrio tra entrate per con-
con tuale entra in crisi, a causa correttivo. Dal 1 gennaio
per intero con il metodo
L ’ I D E N T I T À
tributi e uscite per prestazioni dell’invecchiamento del fondo 2004 l’Ente passa dal sistema
è assicurato, il numero degli il rapporto iscritti/pensionati di calcolo retributivo a quello di calcolo contributivo.
iscritti è in crescita mentre peggiora di anno in anno contributivo. Viene inoltre Per gli iscritti con de-
il numero dei pensionati è e i contributi versati dagli innalzato il requisito contribu- correnza antecedente
ancora modesto. Inoltre le attivi non sono proporzionati tivo per l’accesso alla pensione al 2004, nel rispetto
entrate sono alimentate in alle pensioni da erogare, di anzianità, introdotta una del principio del pro
modo consistente, in aggiunta al ricche e in continua ascesa. misura percentuale di riduzione rata, la pensione è de-
contributo personale fisso, dalla della quota A (un coefficiente di
cosiddetta “Marca comune” e neutralizzazione) e introdotto
terminata con metodo
dalla “Marca Luca Pacioli”. un contributo straordinario misto: reddituale per le
di solidarietà per 5 anni sulle anzianità fino al 2003
pensioni di vecchiaia. Sul lato (cd. Quota A) e contribu-
2006 2012
contributivo, la riforma varata tivo per le anzianità dal
nel 2004, ha previsto un aumen-
17
2004 in poi (cd. Quota B),
to dei contributi, soggettivo e con un importo lordo an-
integrativo, e l’introduzione del
contributo supplementare per il nuo di pensione dato dal-
L’abbassamento delle finanziamento dell’assistenza. la somma delle due quote.
pensioni e l’equilibrio
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
intergenerazionale. Equilibrio e sostenibilità
I giovani iscritti sono penalizzati a 50 anni: la riforma del
2016
dalle nuove norme, dovranno sistema previdenziale.
infatti versare contributi Il Comitato dei Delegati, riunito
maggiori e prenderanno il 10 novembre 2012, approva Nuova riforma del
pensioni inferiori rispetto la Riforma della previdenza che Regolamento della
ai loro “padri” che hanno modifica lo Statuto dell’ente previdenza.
beneficiato di contributi più e sostituisce il vecchio Rego- Si allarga la platea degli Si revisiona il Regolamento
bassi e di un calcolo reddituale lamento di esecuzione con il iscritti: ingresso degli della previdenza con lo scopo
molto più vantaggioso. Regolamento della previdenza Esperti contabili. di effettuare un intervento
Con delibera del 30 novem- per garantire la sostenibilità Dal 1 gennaio 2016 gli Esperti di manutenzione a tre anni
bre 2006 la Cassa prova a 50 anni voluta dall’art.24 contabili iscritti nella sezione dall’entrata in vigore della
ad aumentare l’aliquota di comma 24 del Decreto legge 6 B - Esperti contabili dell’Albo Riforma 2013, la delibera del
computo a favore dei giovani dicembre 2011, n. 201 (Salva dei dottori commercialisti e Comitato dei delegati è in
iscritti ma i ministeri vigilanti Italia) convertito nella legge degli Esperti contabili devono attesa dell’approvazione da
negano l’approvazione. 22 dicembre 2011, n.214. iscriversi alla Cassa. Lo stabili- parte dei Ministeri vigilanti.
La Cassa ricorre al TAR Lazio Il nuovo Regolamento entra sce la Legge 28 dicembre 2015, Tra le novità una revisione
che però respinge il ricorso. in vigore il 1 gennaio 2013. n. 208 - Legge di stabilità 2016. del sistema sanzionatorio.
Riforma 2012
❱ Aumento del contributo soggettivo ❱ Abolizione della restituzione contributi
❱ Diminuzione dell’importo minimo del contributo integrativo ❱ Introduzione di una gradualità per fasce d’importo nella perequazione
della quota retributiva di pensione
❱ Aumento dei requisiti per andare in pensione
(età pensionabile da 65 a 68 anni e minimo anni di contribuzione da 30 a 40) ❱ Ripristino del contributo di solidarietà per il triennio 2014 -2016
❱ Introduzione della facoltà di versare contributi volontari;
❱ Abolizione della pensione di anzianità
❱ Introduzione della facoltà di versare un contributo soggettivo
❱ Introduzione della pensione anticipata di vecchiaia straordinario aggiuntivo al momento della presentazione
e della pensione supplementare della domanda di pensione per aumentarne la misura
❱ Nuovi minimi di pensione per le pensioni indirette, di invalidità e di inabilità ❱ Modifica di coefficienti di trasformazione in renditarmative
delle no
storica sioni
ca ep en
Dinami lcolo dell
2 0 1 7
sul ca
CNPR
S O C I A L E
REQUISITI REQUISITI
ACCESSO ACCESSO
PenSIOne veCChIAIA PenSIOne veCChIAIA
B I L A N C I O
❱ 65 anni e 25 contributi ❱ 65 anni e 30 contributi
PenSIOne AnZIAnITÀ
❱ 35 anni senza età
I L
LEGGE 160/1963 LEGGE 414/91 DeLIBeRA DeLIBeRA
LEGGE 1140/1970 dal 1/1/1992 dal 1/1/1995 dal 30/7/1997
18
Passaggio al metodo Nessuna modifica Introdotto massimale
reddituale dal 1/1/1992 variabile sulle pensioni
MeTODO DI CALCOLO MeTODO DI CALCOLO MeTODO DI CALCOLO MeTODO DI CALCOLO
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
❱ Contributivo ❱ Reddituale ❱ Reddituale ❱ Reddituale
Montante individuale
capitalizzato al 4,25%
Trasformazione in rendita
con i coefficienti di cui alla
tabella allegata alla 1140
Previsto un minimo di
pensione di:
Lire 1.300.000
(Euro 671,41)
PeRIODO TeMPORALe PeRIODO TeMPORALe
❱ Migliori 10 degli ultimi 15 ❱ Dal 1/7/97 al 30/6/00
migliori 12 su 17
❱ Dal 1/7/00 al 30/6/03
migliori 14 su 19
❱ Dal 1/7/03
migliori 15 su 20
RenDIMenTI RenDIMenTI
❱ 2% fino a 21.846,13 ❱ 2% fino a 28.560,07
(27.837,03 al 2011) (32.631,00 al 2011)
❱ 1,71% fino a 32.743,36 ❱ 1,30% fino a 45.809,73
(41,686,43 al 2011) (51.288,00 al 2011)
❱ 1,43% fino a 38.269,46 ❱ 0,65% oltre
(48.650,24 al 2011)
❱ Pro tempore dal 1/1/1997
❱ 1,14% oltreS I A M O
C H I
REQUISITI REQUISITI REQUISITI
ACCESSO ACCESSO ACCESSO
-
PenSIOne veCChIAIA PenSIOne veCChIAIA PenSIOne veCChIAIA
L ’ I D E N T I T À
❱ 65 anni e 30 contributi ❱ 65 anni e 30 contributi ❱ 65 anni e 30 contributi
PenSIOne AnZIAnITÀ PenSIOne AnZIAnITÀ PenSIOne AnZIAnITÀ
❱ Fino al 31/12/2000 ❱ 58 anni e 37 contributi ❱ 58 anni e 37 contributi
57 anni e 35 contributi
❱ Oppure 40 senza età ❱ Oppure 40 senza età
❱ Dal 1/1/2001
58 anni e 35 contributi [Neutralizzazione] [Neutralizzazione]
❱ Oppure 40 anni senza età
DeLIBeRA DeLIBeRA DeLIBeRA DeLIBeRA
dal 29/1/2001 dal 22/6/2002 dal 7/6/2003 dal 1/1/2004
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Introduzione finestre sulle Tolte le finestre sulle Passaggio al metodo
pensioni di anzianità pensioni di anzianità contributivo
dal 1/1/2004 e tetto fisso
MeTODO DI CALCOLO MeTODO DI CALCOLO MeTODO DI CALCOLO MeTODO DI CALCOLO
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
❱ Reddituale ❱ Reddituale ❱ Reddituale ❱ Misto per i vecchi iscritti
❱ Contributivo per gli
iscritti
dal 2004 in poi
PeRIODO TeMPORALe PeRIODO TeMPORALe
❱ Tutti i redditi dal 1977 Normativa transitoria: ❱ Ultimi 24 anni
tolto l’obbligo di precedenti il 2004
❱ 25 anni al 2002 cancellazione dall’Albo
❱ 26 anni al 2003
Il calcolo con il nuovo
metodo non può essere Il calcolo con il nuovo
inferiore all’80% di metodo non può essere
quello fatto con il inferiore all’80% di
metodo precedente quello fatto con il
metodo precedente2 0 1 7
S O C I A L E
B I L A N C I O
I L
20
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
L’
Associazione, nell’ambito della sua
autonomia gestionale, organizzativa e
contabile, gestisce le entrate e le
uscite con la finalità di assicurare
l’equilibrio di bilancio
mediante provvedimenti coerenti con le
risultanze dei bilanci tecnici redatti
annualmente da professionisti incaricati
dall’Ente e trasmessi ai Ministeri
vigilanti.
Sono istituiti a questo fine tre fondi in bilancio:
Fondo per la previdenza
Fondo per le prestazioni di solidarietà e per l’assistenza
Fondo per le prestazioni di maternitàDOVe VannO a fInIRe I COnTRIBuTI VeRSaTI?
eVenTuaLI
SOggeTTIVO SanZIOnI e
SOggeTTIVO SuPPLeMenTaRe InTeReSSI
Fondo per la InTegRaTIVO MaTeRnITÀ
previdenza Fondo per le Fondo per le
prestazioni di prestazioni di
S I A M O
Posizione Fondo per la solidarietà e solidarietà e
contributiva previdenza assistenza assistenza
Fondo per le
individuale Spese di prestazioni di
gestione e quote maternità
di pensioni
reddituali
C H I
-
Fondo per la previdenza
L ’ I D E N T I T À
l
a riforma del 2004 aveva creato all’interno del Fondo due sezioni separate
A e B al fine di finanziare le pensioni dei vecchi iscritti (quote A di pensione)
con i contributi integrativi e i redditi degli investimenti del patrimonio
presente al 31 dicembre 2003 e le quote contributive di pensione dei
nuovi iscritti (quote B di pensione) con i contributi soggettivi versati
dal 2004 in poi e i redditi degli investimenti generati da tali contributi.
La riforma del 2012 ha soppresso l’articolazione del fondo in due sezioni in considerazione del
fatto che la Cassa continua a essere finanziata a ripartizione e tale distinzione non è più utile.
Nel Fondo per la previdenza affluiscono tutte le entrate, con esclusione di quelle attribuite al
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Fondo per le prestazioni di solidarietà e per l’assistenza e al Fondo per le prestazioni di maternità.
Dal Fondo per la previdenza sono prelevate le somme per il pagamento
delle pensioni e per le spese di gestione della Cassa.
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
Fondo per le prestazioni di
solidarietà e per l’assistenza
i
n questo Fondo confluiscono il contributo soggettivo supplementare comprese le
sanzioni e gli interessi, le sanzioni relative all’inosservanza degli obblighi in materia
di comunicazioni e la quota di compensi stabilita dal Codice comportamentale.
Dal Fondo sono prelevate le somme per l’integrazione al minimo delle pensioni e
per l’erogazione delle prestazioni assistenziali e di tutela sanitaria integrativa.
La destinazione delle somme affluite al Fondo il cui ammontare specifico non è definito
dal Regolamento, viene determinata annualmente dal Consiglio di Amministrazione.
Fondo per le prestazioni di maternità
i
l Fondo per le prestazioni di maternità è stato istituito per dare opportuna e
separata evidenza contabile alle entrate e alle uscite relative all’indennità
di maternità, disciplinata dal decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001.
Esso è alimentato con il contributo di maternità, compresa la quota a carico
del bilancio dello Stato prevista dall’articolo 78 del d.lgs. 151/2001, e da
esso sono prelevate le somme per l’erogazione delle indennità di maternità.
Il Fondo assicura l’equilibrio tra contributi versati e prestazioni assicurate.2 0 1 7
S O C I A L E
B I L A N C I O
I L
gen
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ociaz ione son
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22
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2. il Co i a mm inis
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3. il C o si nd aci
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
l eg io dei
l
4. il Co e nte
re si d
5. il P
I componenti degli Organi collegiali debbono essere persone
di provata onorabilità e professionalità ed essere in possesso
dei requisiti di cui all’articolo 29, comma 2, dello Statuto.
La giunta esecutiva è stata soppressa con delibera del
Comitato dei delegati del 26 novembre 2014, approvata
dai Ministeri vigilanti il 12 aprile 2017.1
assemblea generale
L’ Assemblea generale degli associati è costituita da tutti gli iscritti
all’Associazione i quali eleggono, in ciascuna sede degli Ordini territoriali dei
Dottori commercialisti ed Esperti contabili, con voto diretto e segreto, i delegati
in ragione di 1 ogni 200 iscritti o frazione non inferiore a 100, che al 31 dicembre
dell’anno precedente quello delle elezioni risultino iscritti all’Associazione.
S I A M O
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-
L ’ I D E N T I T À
2
Comitato dei Delegati e di assistenza, nonché le forme di
Il Comitato dei delegati dura in tutela sanitaria integrativa;
carica quattro anni, è convocato f] determina eventuali variazioni del
almeno due volte l’anno dal compenso fisso annuo spettante al
Presidente dell’Associazione, Presidente dell’Associazione e fissa
delibera a maggioranza dei la misura delle indennità spettanti
presenti , fatta eccezione per le deliberazioni al Presidente ed ai componenti del
riguardanti le modifiche dello Statuto e dei Comitato dei delegati, del Consiglio di
regolamenti per le quali occorre la presenza
23
amministrazione e del Collegio dei sindaci;
dei due terzi dei delegati ed il voto favorevole g] approva i bilanci preventivo e di esercizio;
della maggioranza degli intervenuti. h] approva le variazioni del
Ha le seguenti funzioni: bilancio preventivo;
a] stabilisce i criteri generali cui I] approva il bilancio tecnico,
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
deve uniformarsi l’amministrazione le variazioni della misura delle
dell’Associazione; contribuzioni e delle prestazioni;
B] elegge, tra i delegati dell’Associazione j] esercita tutte le altre
aventi almeno cinque anni di iscrizione attribuzioni previste dalla legge
alla Cassa di Previdenza, dieci membri per l’Assemblea degli associati;
del Consiglio di amministrazione nonché k] esprime parere su ogni altra
due membri effettivi e due membri questione sottoposta al suo esame
supplenti del Collegio dei sindaci; dal Consiglio di amministrazione;
C] nomina il Collegio dei sindaci; L] fissa i requisiti per stabilire la
D] delibera sulle integrazioni e continuità professionale necessaria
le modificazioni dello Statuto per l’iscrizione all’Associazione;
e del Regolamento; M] nomina i soggetti cui affidare, ai
e] delibera sulle modificazioni e sensi dell’art. 2 comma 3 del decreto
le integrazioni dei regolamenti legislativo del 30 giugno 1994 n. 509, la
3
riguardanti le attività di previdenza revisione contabile e la certificazione.
Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione è costituito da undici componenti di cui dieci
eletti dal Comitato dei delegati fra i suoi componenti in rappresentanza della
categoria e uno nominato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
È convocato dal Presidente almeno ogni tre mesi nella sede
dell’Associazione o in altro luogo purché in Italia.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti degli inter-
venuti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
I componenti del Consiglio di amministrazione restano in carica per quat-
tro anni e possono essere eletti al massimo per tre mandati consecutivi.Il Consiglio di amministrazione ha L] delibera l’assunzione, le promozioni
i seguenti poteri e funzioni: e i licenziamenti del personale;
a] elegge con voto segreto, tra i M] delibera le prestazioni previste dal
suoi componenti, il Presidente regolamento per i trattamenti assistenziali
e il Vicepresidente; e di tutela sanitaria integrativa;
B] delibera il bilancio preventivo n] decide i ricorsi presentati ai sensi
e il bilancio di esercizio. dell’articolo 32 dello Statuto e ai
2 0 1 7
C] delibera sulle variazioni sensi del Regolamento elettorale;
del bilancio preventivo; O] delibera annualmente la destinazione
D] approva il bilancio tecnico; delle somme affluite al Fondo per le
e] delibera sui rilievi effettuati dai Ministeri prestazioni di solidarietà e per l’assistenza
S O C I A L E
vigilanti al bilancio preventivo, al bilancio il cui ammontare non è predefinito dal
d’esercizio e in merito alle altre materie regolamento per i trattamenti assistenziali
previste dall’articolo 3, comma 3, del e di tutela sanitaria integrativa;
decreto legislativo 30 giugno 1994, n.509; P] delibera l’assunzione di partecipazioni
f] approva i regolamenti e le di controllo di società ai sensi dell’articolo
eventuali norme di funzionamento 4, comma 10, dello Statuto;
e di comportamento interno; q] delibera l’importo del
B I L A N C I O
g] propone le condizioni e i limiti contributo di maternità;
dei rimborsi delle spese ai R] delibera sulle materie la cui competenza
componenti degli organi sociali; non è attribuita agli Organi.
h] determina l’importo delle somme da
assegnare ai fondi previsti dallo Statuto; Nella riunione del 23 giugno 2011 il Consiglio
I] delibera l’investimento delle di amministrazione, ritenendo necessario
disponibilità patrimoniali; disciplinare alcuni aspetti attinenti al
j] adempie a tutte le altre funzioni funzionamento del Consiglio di amministrazione
I L
concernenti l’amministrazione del dell’Associazione non disciplinati dallo Statuto
patrimonio dell’Associazione ed a e dai regolamenti, nonché le competenze e il
quelle che non risultano espressamente funzionamento delle Commissioni consiliari
assegnate ad altri organi sociali; e l’esecutività delle deliberazioni, ha adottato
24
k] provvede alla nomina del Direttore un “Disciplinare del funzionamento del Consiglio
Generale e alla determinazione del di amministrazione e delle Commissioni
4
suo trattamento economico; consiliari”, operativo dal 1 ottobre 2011.
5
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
Collegio dei Sindaci Presidente
Il Collegio dei sindaci, nominato
con delibera del Comitato dei Il Presidente ha i seguenti
delegati, poteri e funzioni:
è composto da cinque membri
effettivi e cinque supplenti dei
quali: a] convoca e presiede il Comitato dei
a] un componente effettivo con funzioni delegati e il Consiglio di amministrazione;
di Presidente e uno supplente B] rappresenta l’Associazione di
sono designati dal Ministero del fronte ai terzi e in giudizio;
Lavoro e delle politiche sociali; C] esercita tutte le funzioni e i poteri a lui
B] un componente effettivo e uno delegati dal Consiglio di amministrazione;
supplente sono designati dal Ministero D] adotta, in caso di necessità e
dell’Economia e delle finanze; urgenza, provvedimenti di competenza
C] un componente effettivo e uno del Consiglio di amministrazione,
supplente sono designati dal da sottoporre a ratifica.
Ministero della Giustizia;
D] due componenti effettivi e due Rimane in carica fino alla cessazione
supplenti sono eletti a scrutinio del Consiglio di amministrazione ed è
segreto dal Comitato dei delegati coadiuvato, nonché sostituito in caso di
fra i propri componenti. assenza o impedimento, dal Vicepresidente.
Al Collegio sindacale si applicano le
norme degli articoli 2397 e seguenti del In data 18 dicembre 2017 si sono
Codice civile, in quanto compatibili. svolte le elezioni per il rinnovo del
La composizione del Collegio sindacale, la Comitato dei delegati e nel mese di
nomina dei componenti, le funzioni, la durata aprile 2018 si è insediato il nuovo
sono stabilite dall’art.26 dello Statuto. Consiglio di amministrazione.S I A M O
C omponenti del
Consiglio di
amministrazione
C H I
Presidente Luigi Pagliuca
C
Vice presidente Giuseppe Scolaro
Consigliere Salvatore Baldino
omponenti del
-
Consigliere Gianluca Buselli
Collegio dei
L ’ I D E N T I T À
Consigliere Felice Colonna
Consigliere Paolo Longoni sindaci
Consigliere Nunzio Monteverde Presidente Anita Pisarro**
Consigliere Donato Montibello** Sindaco effettivo Fabrizio Corbo***
Consigliere Guido Rosignoli Sindaco effettivo Elvio Bonalumi****
Consigliere Fedele Santomauro Sindaco effettivo Andrea Billi
Consigliere Maria Vittoria Tonelli Sindaco effettivo Alberto Ceccarelli
D irettore
generale
25
** Rappresentanti Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
*** Rappresentante Ministero dell’Economia e delle Finanze;
**** Rappresentante Ministero della Giustizia
Carlo Maiorca
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
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228N
2 0 1 7
ell’esercizio delle sue attività
il Consiglio di amministrazione
S O C I A L E
dell’Associazione è da sempre
coadiuvato da Commissioni
interne, composte da Consiglieri
di amministrazione e costituite per
approfondimenti sulle principali aree
B I L A N C I O
strategic he o per l’esame di spec ific i problemi.
Alle Commissioni sono attribuiti
compiti istruttori, consultivi e
propositivi, per agevolare l’assunzione
delle dec isioni del Consiglio.
I L
26
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
Le Commissioni dell’Associazione sono:
Commissione Previdenza, Assistenza e Recupero Crediti
Commissione Congruità e Contratti Immobiliari
Commissione Gestione Immobili
Commissione Investimenti Mobiliari
Commissione Bilancio
C ommissione Personale
Commissione Trasparenza
Commissione Statuto
Commissione Stampa e Convegnistica
Commissione Ufficio di Presidenza
Commissione Pari OpportunitàI sis t e m i d i
l o i n t er n i
con tro l
S I A M O
l’
vigilanza di questi ultimi. rappresentative degli enti
e delle società, fra le quali
La responsabilità
C H I
Confindustria, e comunicati al
amministrativa degli enti
Ministero della Giustizia. La
è autonoma rispetto alla
responsabilità amministrativa
responsabilità penale
degli enti è, in ogni caso,
-
della persona fisica che
esclusa se i soggetti
Organismo di ha commesso il reato e si
L ’ I D E N T I T À
apicali e/o i loro sottoposti
Vigilanza ai sensi affianca a quest’ultima.
hanno agito nell’interesse
del D.Lgs.231/2001 Tale ampliamento di esclusivo proprio o di terzi.
Il Consiglio di responsabilità mira
i
amministrazione con delibera sostanzialmente a coinvolgere
n. 498 del 23/11/2010, nella punizione di determinati l Controllo
ha adottato il Modello di reati il patrimonio degli enti di gestione
organizzazione gestione e delle società e, in ultima fornisce il necessario
e controllo (di seguito analisi, gli interessi economici feedback sull’andamento
denominato “MOGC”) ai degli associati e dei soci, dell’Ente alla Direzione
sensi del D.Lgs.231/2001 i quali, fino all’entrata in generale e agli Organi di
e ha previsto la nomina vigore del decreto in esame, amministrazione individuando
27
dell’Organismo di Vigilanza non pativano conseguenze le Funzioni, le Aree e gli
quale “organo dotato di dirette dalla realizzazione di Uffici che hanno contribuito
autonomi poteri di iniziativa reati commessi, nell’interesse al raggiungimento degli
e controllo” con il “compito di o a vantaggio dell’Ente o obiettivi; previene situazioni
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
vigilare sul funzionamento e società, da amministratori difficili e consente di
l’osservanza dei modelli e di e/o dipendenti. intervenire con correzioni
curare il loro aggiornamento”. Il D.Lgs. 231/2001 innova gestionali per migliorare
Il D.Lgs. 231/2001 trova l’ordinamento giuridico l’utilizzazione delle risorse.
la sua genesi primaria italiano in quanto agli enti Il controllo di gestione
in alcune convenzioni sono ora applicabili, in è l’attività di guida e
internazionali e comunitarie via diretta ed autonoma, orientamento della gestione
ratificate dall’Italia che sanzioni di natura sia in grado di assicurare che
impongono di prevedere pecuniaria che interdittiva le risorse economiche
forme di responsabilità in relazione a reati ascritti e i fattori produttivi a
degli enti collettivi per a soggetti funzionalmente disposizione dell’Ente siano
talune fattispecie di reato. legati agli enti ai sensi impiegati in modo efficace
Secondo la disciplina dell’art. 5 del decreto. ed efficiente coerentemente
introdotta dal La responsabilità agli obiettivi prestabiliti.
D.Lgs. 231/2001, infatti, gli amministrativa degli enti Il controllo di gestione è,
enti possono essere ritenuti è, tuttavia, esclusa se l’ente quindi, uno strumento di
“responsabili” per alcuni ha, tra l’altro, adottato ed governo, di monitoraggio
reati dolosi commessi o efficacemente attuato, prima e di valutazione, che
tentati, nell’interesse o a della commissione dei reati, attraverso la reportistica
vantaggio degli enti stessi, modelli di organizzazione, fornisce gli indicatori di
da esponenti dei vertici gestione e controllo idonei efficienza ed efficacia della
aziendali (i c.d. soggetti a prevenire i reati stessi; struttura organizzativa
“in posizione apicale” o tali modelli possono essere una volta riclassificate le
semplicemente “apicali”) adottati sulla base di codici di componenti fisse e variabili
e da coloro che sono comportamento (linee guida) del costo del lavoro per
sottoposti alla direzione o elaborati dalle associazioni Funzioni, Aree e Uffici.è
LA FUNZIONE DI COMPLIANCE
stata creata nel
2017 con l’entrata
in vigore del nuovo
organigramma
aziendale, allo
scopo di valutare
2 0 1 7
la conformità delle
attività dell’Ente alle disposizioni
normative, ai regolamenti, alle
procedure e ai codici di condotta.
i
S O C I A L E
Valuta l’adeguatezza della
l Risk Manager nuova infrastruttura hardware
struttura di Cnpr, sia in termini
qualitativi che quantitativi, La funzione di Risk che ha reso più semplice
identificando nel prosieguo della Management effettua il la tutela della privacy sia
sua attività le norme applicabili monitoraggio sul patrimonio nei confronti degli operatori
all’Ente, misurando e valutandone investito, per verificare sia nei confronti degli utenti
il loro impatto sui processi e sulle l’andamento dei risultati della della Cassa, poiché rende più
procedure organizzative interne. gestione, anche in relazione efficace l’attribuzione di policy
B I L A N C I O
Valuta l’adeguatezza e agli obiettivi di rendimento centralizzate che limitano
l’efficacia delle misure previsti dal Bilancio a monte le installazioni e/o
organizzative adottate per tecnico e dall’Asset Liability le esecuzioni di procedure
la prevenzione del rischio di Management. informatiche, che possono
non conformità alle norme produrre concrete minacce
Attraverso il monitoraggio e
e propone le modifiche per la salvaguardia dei dati.
organizzative e procedurali il continuo confronto con i
diversi gestori del patrimonio
i
finalizzate ad assicurare un
individua e analizza i l responsabile
I L
adeguato presidio del rischio.
potenziali rischi negli della sicurezza
Fornisce consulenza e
assistenza in primis agli Uffici
investimenti mobiliari in cui negli ambienti di
di Gestione del patrimonio può incorrere l’Associazione lavoro
al fine di limitarne Come stabilito dal D.Lgs.
28
mobiliare e immobiliare in quanto
attività di Core Business per l’Ente l’esposizione. Predispone 81/2008 all’interno di
e agli organi aziendali in tutte la reportistica periodica di un’azienda è necessaria la
le materie in cui assume rilievo controllo. Analizza, insieme presenza di un Responsabile
il rischio di non conformità, all’Ufficio Finanza, ciascuno del Servizio Prevenzione e
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
collaborando nell’attività di per la propria competenza,
formazione del personale.
Protezione (RSPP).
le proposte di impiego
Esercita una funzione
Svolge attività di verifica della liquidità nei nuovi
consultiva e propositiva. In
per quanto riguarda l’efficacia investimenti.
degli adeguamenti organizzativi
particolare:
i
conseguenti alle modifiche rileva i fattori di rischio,
suggerite e, ove necessario, l Collegio determina nello specifico i
effettua verifiche non previste Sindacale rischi presenti ed elabora un
nel programma di attività. È l’organismo che piano contenete le misure di
Predispone flussi informativi svolge i controlli contabili sicurezza da applicare per la
diretti agli organi sociali dell’Ente e verifica il rispetto delle tutela dei lavoratori;
e alle strutture coinvolte e normative interne ed esterne. presenta i piani formativi
almeno una volta l’anno;
ed informativi per
p
predispone una relazione al
Consiglio di amministrazione rivacy Officer l’addestramento del
personale; collabora con
sulla adeguatezza ed efficacia È il responsabile della
il datore di lavoro nella
dei presidi adottati dall’Ente protezione dei dati
per la gestione dei rischi di elaborazione dei dati
personali il cui compito è
non conformità alle norme e ai riguardanti la descrizione
valutare e organizzare la
regolamenti interni, sull’attività dell’ambiente di lavoro, i
gestione del trattamento
svolta nel corso dell’anno. rischi presenti negli ambienti
di dati personali, e dunque
di lavoro, la presenza delle
Collabora con l’Organismo la loro protezione, affinché
di Vigilanza nel rispetto del misure preventive e protettive
questi siano trattati in modo
Modello 231 con specifiche attività e le relazioni provenienti
lecito e pertinente.
di controllo, ciascuno per propria dal medico competente,
competenza e responsabilità, L’evoluzione del sistema allo scopo di effettuare
in particolare nei settori più a informatico della Cassa, ha la valutazione dei rischi
rischio di non conformità. previsto l’adozione di una aziendali.I sis t e m i d i
o e s t er n i
cont roll
S I A M O
l
a società di
revisione Approvazione delle
È incaricata della delibere in materia di
C H I
revisione legale e contributi e prestazioni;
della certificazione del Possibilità di formulare
Bilancio d’esercizio e motivati rilievi sui bilanci
-
del Bilancio sociale. preventivi e i conti consuntivi,
le note di variazione al
i
L ’ I D E N T I T À
c
Ministeri bilancio di previsione, i ommissione
vigilanti criteri di individuazione e di bicamerale
ripartizione del rischio nella di controllo
Il Decreto legislativo 30 degli enti gestori
scelta degli investimenti
giugno 1994, n. 509, recante di previdenza e
così come sono indicati in
di assistenza
“Attuazione della delega ogni bilancio preventivo,
le delibere contenenti L’attività della Cassa è
conferita dall’art. 1, comma soggetta al controllo
32, della Legge 24 dicembre criteri direttivi generali.
parlamentare della
1993, n. 537, in materia di
l
Commissione bicamerale di
trasformazione in persone a Corte controllo degli enti gestori
giuridiche private di enti dei conti
29
di previdenza e di assistenza,
gestori di forme obbligatorie Il controllo generale istituita dall’articolo 56,
di previdenza e assistenza”, sulla gestione, inoltre, è comma 1, della legge 9 marzo
all’articolo 3 stabilisce esercitato dalla Corte dei 1989, n. 88 (ristrutturazione
che la vigilanza sugli enti
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
conti, alla quale vengono dell’INPS e INAIL).
privatizzati “[…] è esercitata trasmessi i bilanci della Cassa.
dal Ministero del Lavoro e La Commissione è
La Corte invia annualmente composta da nove senatori
della Previdenza Sociale, al Parlamento la relazione
dal Ministero del Tesoro, e nove deputati nominati
sul risultato del controllo in rappresentanza e
nonché dagli altri Ministeri sulla gestione finanziaria.
c
rispettivamente competenti proporzionalmente ai vari
ad esercitare la vigilanza gruppi parlamentari dai
per gli enti trasformati … ”. Presidenti delle due Camere.
ovip In particolare la
In particolare la vigilanza Il decreto legge 6 luglio Commissione vigila:
nei confronti della CNPR è 2011, n. 98, convertito nella
sull’efficienza del servizio
esercitata dai Ministeri: Legge 15 luglio 2011, n. 111,
in relazione alle esigenze
prevede il controllo della
del Lavoro e delle politiche degli utenti, sull’equilibrio
Covip sugli investimenti
sociali, dell’Economia e delle delle gestioni e sull’utilizzo
delle risorse finanziarie
finanze e della Giustizia dei fondi disponibili;
e sulla composizione del
con le seguenti modalità: sulla programmazione
patrimonio degli enti di
Presenza di rappresentanti nel diritto privato di cui al dell’attività degli enti e
Consiglio di amministrazione decreto legislativo 30 giugno sui risultati di gestione
(1 consigliere) e nel 1994, n. 509, e al decreto in relazione alle
Collegio dei sindaci legislativo 10 febbraio esigenze dell’utenza;
(presidente del collegio 1996, n. 103, che viene sull’operatività delle leggi
sindacale e 2 sindaci); esercitato anche mediante in materia previdenziale e
Approvazione dello Statuto ispezione presso gli stessi, sulla coerenza del sistema
e dei regolamenti, nonché richiedendo la produzione con le linee di sviluppo
delle loro integrazioni degli atti e documenti dell’economia nazionale
e modificazioni; che ritenga necessari. (comma 2, art. 56 citato).Puoi anche leggere