AUTORI IN GARA CAMPIONI DI LETTURA GARA DI LETTURA 2019/2020 - Comune di ...

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AUTORI IN GARA CAMPIONI DI LETTURA GARA DI LETTURA 2019/2020 - Comune di ...
CAMPIONI DI LETTURA
                               GARA DI LETTURA 2019/2020

                          AUTORI IN GARA

                        Natalie Babbitt
                        Libro in gara: La strana scomparsa del signor Goody

Natalie Zane Babbitt (1932-2016) è stata una scrittrice e illustratrice statunitense di libri per bambini e
ragazzi.
Racconta così la sua vita di bambina “Sono nata e cresciuta in Ohio. Durante la mia infanzia, ho trascorso
la maggior parte del mio tempo a disegnare e leggere fiabe e miti. Mia madre, pittrice dilettante e
ritrattista, mi ha dato lezioni di arte. Si è sempre assicurata che avessi abbastanza carta, vernice, matite
e incoraggiamento.”

Dopo avere frequentato un liceo privato femminile si laurea in Belle Arti. Al secondo anno di università
incontra Samuel Babbitt, che sposa appena laureata.
Nel 1966 pubblica con lui il primo libro The Forty-Ninth Magician: il marito cura il testo e lei le
illustrazioni. Dopo questa prima esperienza però il marito sceglie la carriera accademica e l’editore
incoraggia la scrittrice a proseguire da sola.
Scrive D come delizioso (1969) e l’anno seguente Knee-Knock Rise. Il suo libro più conosciuto,
considerato oggi un classico, è La fonte magica (1975) che vince numerosi premi ed è stato adattato in
due film e un musical a Broadway.
Seguono numerosi libri tra cui Il diavolo nella cesta (1974) Gli occhi dell’Amaryllis (1977) Nelli una gatta
tutta speciale (1989) La luna non si compra (2011).
Nel 2012 riceve il E.B. White Award, che premia i risultati raggiunti nella letteraratura per l’infanzia.
Muore a 84 anni nel 2016.

Sulla scrittura:
“Ho imparato tre cose preziose sul mondo dello scrittore. Devi dare la massima attenzione alla scrittura.
Devi apprezzare il processo di revisione. E devi amare essere solo.”
“Penso che un'opera di finzione, specialmente per i bambini, debba presentare la vita così com'è: un
misto di gioia e tristezza, di semplice e complicato. Spero che mio nipote sarà un lettore e che imparerà
qualcosa sulle contraddizioni della vita dai libri prima di imparare la stessa cosa in prima persona.”

Scrittori che amava:
Anthony Trollope, Jane Austen, Charles Dickens e, tra gli scrittori per ragazzi, Katherine Paterson e David
Macaulay

Sul libro:
Natalie Babbitt lo indicava come il suo libro preferito, quando negli incontri con le classi le chiedevano
quale dei libri che aveva scritto amasse di più.
Il libro contiene riferimenti alla mitologia greca (soprattutto nei nomi dei personaggi) e alle opere di
William Shakespeare.
Definito un giallo gotico con un lieto fine è stato finalista al Edgar Allan Poe Awards, che premia la
migliore opera narrativa nei generi giallo, horror e trhiller.
La strana scomparsa del signor Goody (titolo originale Goody Hall) è stato pubblicato nel 1971 con le
illustrazioni dell’autrice. La traduzione in italiano è di Cecilia Veronese.
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Curiosità:
  A 9 anni riceve un’edizione illustrata di Alice nel paese delle meraviglie. Le immagini la colpiscono
    profondamente e decide che farà l’illustratrice di libri per bambini
  “Sarei potuta diventare una brava bibliotecaria, ma non un bravo pirata perchè odio l’esercizio fisico”

Ha pubblicato 20 libri e albi scritti e/o illustrati da lei tra cui, tradotti in italiano:
D come delizioso (1969)
Il diavolo nella cesta (1974)
La fonte magica (1975)
Gli occhi dell’Amaryllis (1977)
Nelli una gatta tutta speciale (1989)
La luna non si compra (2011)

                         Andrew Clements
                         Libro in gara: Il club dei perdenti

Andrew Clements (1949-2019) è stato uno scrittore statunitense di narrativa per ragazzi. Cresce in una
famiglia che ama la lettura, e così fa lui fin da bambino.
Ricorda “I miei genitori erano grandi lettori e hanno passato quell'amore a noi figli. Allora non pensavo di
essere uno scrittore, ma mi piaceva molto leggere. Passavamo l'estate in una capanna sul lago nel Maine.
Non c'era la TV, né il telefono, e l'e-mail non era nemmeno stata inventata. Per tutto il giorno c'era
tempo per nuotare, pescare e andare a zonzo, e ogni sera c'era tempo per leggere. So che quelle estati
tranquille mi hanno aiutato a iniziare a pensare come uno scrittore.“

Dopo la laurea in Letteratura Inglese e la specializzazione in Educazione Primaria lavora per sette anni
come insegnante: “Era elettrizzante leggere un libro ad alta voce e vedere un'intera classe ascoltare
attentamente ogni parola, ansiosa di sapere cosa sarebbe successo dopo. E sono rimasto sorpreso dalle
meravigliose discussioni che un buon libro può suscitare. I buoni libri fanno accadere cose buone nella
vita reale. Possono fare una grande differenza”

Lasciato l’insegnamento ed entrato nel mondo della pubblicità dove scrive testi per canzoni, lavora anche
nel campo dell’editoria. Traduce e adatta per il mercato americano albi illustrati che arrivano dall’Europa
e inizia lui stesso a scriverne i testi. “Sono diventato uno scrittore quando avevo circa trentacinque ma ho
iniziato a scrivere molto tempo prima. E il modo in cui ho davvero iniziato a scrivere è stato quano,
leggendo, trovavo qualcosa di buono e mi dicevo ‘vorrei averlo scritto io!’. Ogni bravo scrittore che
conosco ha iniziato come un buon lettore”

Nel 1985 pubblica il suo primo libro - l'album illustrato Bird Adalbert - e anni dopo il suo primo romanzo
per ragazzi Drilla (1996) che riceverà numerosi riconoscimenti. La sua carriera di scrittore decolla e nel
corso del tempo scriverà più di 90 libri.
Muore a 70 anni nel 2019.

Sulla scrittura:
“Ho verificato più volte che esiste un ‘potenziale narrativo’ nella vita che scorre come una corrente
intorno a noi ogni giorno. La maggior parte delle mie idee sono nate da cose che sono mi successe o da
situazioni o eventi accaduti nella vita di altri. Credo che ci sia qualcosa come ‘pensare come uno scrittore’
e alla fine ho capito che ho pensato in quel modo per gran parte della mia vita, anche molti anni prima di
cominciare a lavorare alla scrittura.”

Libri che amava:
Huckleberry Finn, Tom Sawyer e tutte le opera di Mark Twain. Le opere di Dickens, Yeats e
Wordsworth. Il richiamo della foresta, Jane Eyre, Delitto e castigo. Uno dei libri preferiti era La tela di
Carlotta di E. B. White
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Sul libro:
“E’ possibile leggere troppo?” E’ questo il tema che Andrew Clemens vuole esplorare. E a questa
domanda l’autore risponde “Sì, è possibile leggere troppo. Leggere è una parte importante della vita, ma
la cosa che rende un libro degno di essere letto è che il suo scrittore ha vissuto, pensato e fatto.
L'equilibrio conta sempre.” E d’altra parte, per mantenere questo equilibrio e sottolineare l’importanza
della lettura, Clemens dissemina in tutto il libro più di 50 titoli di libri che Alec e i suoi amici leggono e si
scambiano con entusiasmo, solleticando anche il lettore alla loro scoperta.
Il club dei perdenti (titolo originale The Losers Club ) è stato pubblicato nel 2017. La traduzione in
italiano è di Valentina Daniele.

 Curiosità:
 Gli piaceva collezionare penne, martelli e bottoni
 Tra i suoi cibi preferiti indicava la crostata fatta con i mirtilli raccolti da lui nei boschi

 Ha scritto più di 90 libri e albi illustrati, tra cui, tradotti in italiano:
 Drilla (1996)
 Il giornale di Landry (1999)
 Una storia di scuola (2001)
 Una settimana nei boschi (2002)
 La pagella (2004)
 Il gioco del silenzio (2007)
 Uno per due (2008)
 Il club dei perdenti (2017)

                           Catherine Doyle
                           Libro in gara: Il custode delle tempeste

Catherine Doyle (1990) è una scrittrice irlandese nata sulle sponde dell'oceano Atlantico.
Racconta di sé “sono cresciuta in una casa che apprezza l'immaginazione. I miei genitori hanno sempre
incoraggiato il gioco creativo attivo. Abbiamo composto canzoni nei lunghi viaggi in auto e inventato
storie su creature magiche. Siamo stati incoraggiati a scrivere lettere alla Fatina dei denti e a Babbo
Natale. Spesso hanno risposto.”
Anche la lettura è apprezzata in famiglia “Mia madre portava me e i miei fratelli in biblioteca ogni
settimana per scegliere qualunque libro volessimo. Mio padre mi leggeva leggende e fiabe irlandesi ogni
sera. Le mie capacità di scrittura sono nate naturalmente dal mio interesse per la lettura”

Si laurea in Psicologia e consegue un master in Editoria. Nel 2015 pubblica Vendetta il suo primo
romanzo e il primo libro di una trilogia per giovani adulti intitolata Blood for Blood.
Oggi vive tra l’Irlanda, Londra e gli Stati Uniti.

Sulla scrittura:
“Sono una scrittrice visiva, le mie storie di solito iniziano con un'immagine - una singola istantanea di
una scena - e poi il resto emerge da quel punto di partenza”

Scrittori che ama: William Goldman, Rainbow Rowell, Patrick Ness, J.K. Rowling, Eoin Colfer

Sul libro:
“Qualche anno fa ho visitato Arranmore - l’isola dove sono nati e cresciuti i miei nonni - per insegnare
scrittura creativa nella scuola locale. Mentre ero lì, ho trascorso il mio tempo libero esplorando le
spiagge, le scogliere a picco, le grotte e i laghi segreti. La sera andavo a trovare i miei cugini, e tra una
una tazza di tè e l’altra, scoprivo storie di audaci salvataggi in mare e avventure lontane nel tempo. È
stato uno dei periodi più magici della mia vita e quando ho lasciato l'isola, sapevo che dovevo scriverci
una storia.
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Non molto tempo fa a mio nonno è stata diagnosticato il morbo di Alzheimer. Ci ho messo del tempo per
affrontare il lungo e difficile addio, per imparare a conciliare la persona che amo con la versione di lui che
sta lentamente sbiadendo.
Fionn affronta la stessa sfida: guardare il proprio nonno come un uomo che vive con il morbo
di Alzheimer ma che non ne è sminuito. Deve imparare, come me, che - anche nella precarietà dei ricordi
- l’amore non è cancellato facilmente dal tempo.”
Il custode delle tempeste (titolo originale The Storm Keeper’s Island ) è stato pubblicato nel 2018.
La traduzione in italiano è di Simona Brogli

 Curiosità:
 Ama scrivere tra mezzanotte e le 3 del mattino e quando fa freddo scrive meglio.
 Il suo pranzo ideale è in stile Festa del Ringraziamento con un sacco di portate.

Ha scritto 6 libri per giovani adulti, tra cui :
Inferno (2016)
Mafiosa (2017)
I guerrieri delle maree (2019)

                         Giuseppe Festa
                         Libro in gara: Hiro delle scimmie

Giuseppe Festa (1972), nato a Milano, è uno scrittore e musicista italiano.
Racconta “Sono convinto di amare così tanto la natura perché sono nato e cresciuto a Milano. Mi è
mancata davvero tanto, soprattutto quando tornavo in città dopo i week end trascorsi dai miei nonni, che
abitavano in un piccolo paradiso nei boschi, sul Lago d’Iseo.
A vent’anni feci un’esperienza di volontariato al Parco Nazionale d’Abruzzo e quei giorni ribaltarono la mia
vita. Tornai e cambiai città, università e lavoro.”
Si laurea in Scienze Naturali.
Seguendo la passione per la musica che coltiva da quando ha 15 anni, nel 2000 fonda il gruppo musicale
folk Lingalad, che si ispira al mondo de Il Signore degli Anelli di Tolkien e al mondo della natura.

Nel 2013 pubblica il suo primo libro Il passaggio dell’orso: ”ho sempre raccontato storie attraverso le mie
canzoni, ma a un certo punto ho sentito il bisogno di più spazio creativo, per approfondire, ampliare,
creare personaggi più comlessi e sfaccettati”
Oggi scrive a tempo pieno, si occupa di educazione ambientale,continua a suonare con il suo gruppo e
cura documentari per la televisione.

Sulla scrittura:
“Scrivere un libro o comporre una musica non è così diverso. Entrambi hanno un ritmo, delle pause, voci
diverse, crescendo e momenti di tensione. E anche colpi di scena, come un ritornello che ci stupisce. Una
canzone che ci sembra già sentita al primo ascolto è come un romanzo noioso che chiudiamo dopo poche
pagine.“

Scrittori che ama: J. R. R. Tolkien, i primi libri di Mauro Corona

Sul libro:
“A differenza dei romanzi precedenti, ho scelto di ambientrae questo libro in Africa perché non ci sono
mai stato, e per me scoprire luoghi sconosciuti è il massimo dell’avventura. Inoltre gli scimpanzé mi
hanno sempre affascinato, fin da quando da piccolo visitavo il museo di Storia Naturale della mia città.
Sono così simili a noi… ciò ci affascina e ci inquieta al tempo stesso. Proprio la sensazione che prova Hiro
nel libro.”
Il libro inoltre prende ispirazione dalla ricercatrice Jane Goodall e da chi studia gli scimpanzé in natura e
combatte per la conservazione del loro ambiente.
Hiro delle scimmie è stato pubblicato nel 2019.
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Curiosità:
   Se fosse un animale vorrebbe essere un orso
 Ama intagliare bastoni

Ha scritto 9 libri tra cui:
L'ombra del gattopardo (2014)
Incubo a occhi aperti (2015)
La luna è dei lupi (2016)
I figli del bosco (2018)
Incontri ravvicinati del terzo topo (2019)

                         Giovanni Nucci
                         Libro in gara: Ulisse: il mare color del vino

Giovanni Nucci (1969) nato a Roma, è uno scrittore e editor italiano.
Ha esordito come scrittore nel 1999 con una serie di racconti per bambini dove ha riscritto dei miti greci e
romani per la casa editrice Mondadori.
Successivamente ha diretto la collana per ragazzi «il Baleno» per la Edizioni E/O e ha poi lavorato come
consulente per Mondadori Ragazzi, Adelphi, Laterza.
È direttore editoriale della casa editrice Italosvevo di Trieste e cura per conto della Fiera Internazionale
del Libro per Ragazzi di Bologna la programmazione del "Caffè degli autori".
Vive e lavora a Roma.

Sull’editoria:
“Se si pubblicano solo i libri che vuole il pubblico, si finisce per appiattire la cultura su se stessa. La
conoscenza, cioè la letteratura, la poesia, la scienza, qualunque disciplina del sapere, progredisce se dà
spazio a ciò che non è stato ancora pensato, sentito o riflettuto, e quindi scritto. Per questo il mestiere
dell’editore è un mestiere particolare: i libri vanno venduti, i lettori li devono comprare, ma bisogna
offrire loro ciò che ancora non conoscono, ciò di cui non immaginano di aver bisogno – e che quindi li
potrà veramente arricchire.”

Scrittori che ama: Goffredo Parise

Sul libro:
“Ho cominciato scrivendo libri per ragazzi, erano libri su commissione, non avevo altre vie per accedere
alla scrittura, così ho colto quell’opportunità. La commissione era di riscrivere dei miti greci. Io non avevo
una grande preparazione filologica, non sono mai stato un bravo studente, quindi ho cominciato a leggere
i classici.
Ci sono molti libri che “raccontano” il mito riportandoci alla grandezza del mondo che lo ha costruito.
Ma io mi sono appellato al fatto che quelli scrittori, prima ancora che latini o greci, erano scrittori che
scrivevano qualcosa di universale. Così ho cercato di riportare il mito alla nostra attuale, quotidiana
normalità. Ancora adesso continuo ad incontrare ragazzi che, dopo aver letto Ulisse il mare color del vino,
si riconoscono in quel modo di raccontare il mito.”
Ulisse. Il mare color del vino è stato pubblicato nel 2006.

Ha scritto più di 20 libri per bambini tra cui:
Dietro le quinte (1999)
Una maledetta storia di Natale (2003)
E fonderai la più grande città del mondo (2010)
Francesco (2013)
La storia di tutto (2017)
Arne Svingen
                         Libro in gara: La ballata del naso rotto

Arne Svingen (1967) è uno scrittore norvegese per ragazzi.
E’ nato e cresciuto in un sobborgo di Oslo e della sua infanzia racconta: “Alle elementari giocavo a calcio
tutti i giorni e alle medie ho iniziato a suonare in una band. Avevo molti compagni, perché
fortunatamente c'erano molti ragazzi della stessa età che vivevano nel mio quartiere. Ho scritto il mio
primo libro a circa dieci anni. Parlava di cowboy. Era molto corto - e molto brutto.. Ma è stato un buon
allenamento. Ho sempre amato raccontare storie”

Nel 1997 decide di decarsi a tempo pieno alla scrittura e nel 1999 pubblica un libro per adulti The Man of
Action e uno per bambini La macchia.
Oggi è uno dei più importanti autori norvegesi per ragazzi, ha scritto per loro decine di libri, oltre ad
alcuni testi per adulti, drammi radiofonici e graphic novel. I suoi libri affrontano temi diversi: thriller per
ragazzi, titoli umoristici, o argomenti più impegnati, come gli ex bambini soldato o il tema della droga.
Molti dei suoi libri per ragazzi sono diventati cartoni animati.
Vive e lavora ad Oslo. E’ impegnato nel promuovere la lettura tra i più giovani e cura dal 2016 il podcast
Svingens barnebokverden, per far conoscere gli scrittori e scrittrici per ragazzi al pubblico norvegese.

Sulla lettura:
“Non c'è niente di sbagliato nei classici, ma è probabile che pochi bambini siano attratti dalla letteratura
leggendo storie morali e resoconti della vita negli anni '50. Inoltre, se i libri devono competere con film,
televisione, videogiochi e Internet, sia le storie che la presentazione richiedono un aggiornamento. Nuove
generazioni, nuove esigenze.
Qualche anno fa ho sentito parlare di una biblioteca scolastica con così pochi libri che ai genitori è stato
chiesto di cercare in soffitta o in cantina libri che avrebbero potuto donare alla scuola. Non riesco a
pensare a niente di più efficace per allontanare i ragazzi dalla lettura. I libri non devono avere l'odore di
cose vecchie. I libri dovrebbero profumare dell'inchiostro fresco di stampa.”

Scrittori che ama: Roald Dahl

Sul libro:
“Anche in un paese ricco come la Norvegia, molti bambini crescono in condizioni di povertà. Questo è un
romanzo su uno di loro. Ma non volevo raccontare una storia triste, volevo che fosse piena di speranza,
pensieri positivi e sorprese”
La ballata del naso rotto (titolo originale Sangen om en brukket nese ) è stato pubblicato nel 2012.
La traduzione in italiano è di Lucia Barni

 Curiosità:
   E’ uno sportivo, e per molti anni ha giocato a basket, che ha dovuto abbandonare per un infortunio.

Ha scritto 100 libri, ma in Italia ne sono stati tradotti solo 2 (il secondo è La macchia, pubblicato in
Italia nel 2007).
Silvia Vecchini
                         Libro in gara: 21 giorni alla fine del mondo

Silvia Vecchini (1975) è una scrittrice e poetessa italiana.
Dopo la laurea in Lettere ha frequentato l’Istituto Teologico di Assisi dove ha approfondito l’interesse per
le Scritture Sacre e l’ebraismo. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1999 e da allora scrive libri per
bambini e ragazzi, articoli e sceneggiature per graphic novel che realizza con il marito, il grafico e
illustratore Antonio Vincenzi, in arte Sualzo.
Progetta anche percorsi per le scuole e incontra i suoi lettori nelle biblioteche e nelle librerie per letture e
laboratori di scrittura.
Insieme al marito ha fondato il Gruppo Il Sicomoro che lavora nel campo dell’editoria religiosa per i più
piccoli.
Vive in un paesino di campagna vicino al lago Trasimeno con il marito e tre figli.

Sulla scrittura:
“Vale sempre la pena di scrivere per bambini o per ragazzi. Bisogna vedere se ci riusciamo, se si riesce a
stare alla loro altezza di indagine, curiosità, intelligenza, delicatezza.”

Scrittori che ama: Shaun Tan, Silvia Camporesi, Giusi Quarenghi

Sul libro:
”Per scrivere questa storia tornava con una certa ricorrenza l’immagine di due ragazzi su una zattera che
avevano costruito da soli, e di un segreto in fondo al lago. Il nucleo della storia è la volontà dei
protagonisti di trovare la verità provando a fare da soli, e la zattera è un po’ l’emblema di chi deve
cavarsela da solo.
L’idea del Karate è nata dal fatto che i nostri figli lo hanno frequentato per breve tempo. La trovo una
disciplina interessantissima, ed è diventata la passione della protagonista. I 20 principi del Karate di
Gichin Funakoshi la accompagnano in questo viaggio di scoperta della verità.”
21 giorni alla fine del mondo è stato pubblicato nel 2019

Curiosità:
    è molto legata alla sua ex professoressa di italiano che l’ha incoraggiata nella lettura della
    poesia, e le invia le cose che scrive per averne il parere.

Ha scritto più di 40 libri per bambini e ragazzi, tra cui:
Le scarpe della mamma (2008)
La Divina Commedia. Lo straordinario viaggio di Dante raccontato ai bambini (2009)
Dante e il circolo segreto dei poeti (2010)
Fiato sospeso (2011)
Myriam (2011)
Le parole giuste (2014)
In mezzo alla Fiaba (2015)
Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno (2015)
Black Hole (2016)
Una cosa difficile (2016)
La zona rossa (2017)
Nel silenzio azzurro. Preghiere dal mondo (2019)
Una frescura nel centro del petto (2019)
Lauren Wolk
                         Libro in gara: L'anno in cui imparai a raccontare storie

Lauren Wolk (1959) è una scrittrice, poetessa e artista statunitense.
Racconta: “Ho iniziato a scrivere poesie quando ero molto giovane. Amavo la sensazione di creare
qualcosa che non era mai esistito prima, che era essenzialmente mio. Una buona metafora è una cosa
molto soddisfacente, sia per lo scrittore che per il lettore. Mia madre mi dice che ho parlato usando
metafore molto prima che iniziassi a scrivere”

Dopo la laurea in Letteratura Inglese lavora come editor e insegnante di inglese.
Dal 2007 è direttore associato del Cultural Center di Cape Cod.

Sulla scrittura:
“Scrivo molto velocemente. Ho un lavoro a tempo pieno molto impegnativo e questo mi impedisce di
scrivere ancora più veloce, ma probabilmente è una buona cosa. Il processo di revisione è molto più
lungo, e per me molto creativo e soddisfacente, perché lo svolgo in parte con il mio gruppo di scrittura
(i Bass River Revisionist). Ci incontriamo una volta al mese, e i miei colleghi mi aiutano a trovare risposte
ai miei dubbi. Conto anche su alcune persone che leggono l'intero manoscritto e mi dicono le loro
impressioni. È importante avere lettori intelligenti, perspicaci e, soprattutto, onesti durante il processo di
revisione.”

Scrittori che ama: E.B. White, Scott O’Dell, Roald Dahl, Jane Austen, Emily Brontë, Terence Hanbury
White, William Faulkner, Charles Frazier, Tim Winton, Toni Morrison, Harper Lee, Flannery O’Connor, Yann
Martel, Mark Haddon, Annie Proulx, Anne Lamott, Anthony Doerr

Sul libro:
“Le storie di mia madre della sua infanzia in una piccola fattoria nella Pennsylvania occidentale hanno
ispirato il libro, così come le molte meravigliose visite alla fattoria, da quando ero bambina fino a quando
mia nonna morì a 96 anni, nel 2014. I racconti e le tante fotografie di famiglia mi hanno fatto conoscere
la vita durante la seconda guerra mondiale, (sì, una foto di mia madre e dei suoi fratelli ha davvero vinto
una macchina fotografica e pellicole per tutta la vita). La fattoria stessa non è cambiata molto
dall'infanzia di mia madre alla mia: lo stesso bellissimo posto in cui tutti lavoravano molto duramente e
apprezzavano le cose semplici. Era un modo di vivere duro, magico e indimenticabile.”
L'anno in cui imparai a raccontare storie (titolo originale Wolf hollow) è stato pubblicato nel 2016.
La traduzione in italiano è di Alessandro Peroni

 Curiosità:
   Se le chiedono quando è diventata scrittrice risponde: il 28 ottobre 1959, la sua data di nascita.

Ha scritto 4 libri, tra cui:
Those Who Favor Fire (1998)
Al di là del mare (2017)
Echo Mountain (2020)
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