COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO - Giovedì, 31 agosto 2017

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COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO - Giovedì, 31 agosto 2017
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN
      PERSICETO
      Giovedì, 31 agosto 2017
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO - Giovedì, 31 agosto 2017
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO
                                                           Giovedì, 31 agosto 2017

Politica locale
 30/08/2017 Bologna Today
 San Giovanni                                                                                           1
Scuola e servizi per l'infanzia
 31/08/2017 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 42
 Il valzer dei presidi reggenti Novità, conferme e qualche sorpresa                                     2
Sport
 31/08/2017 Corriere dello Sport Stadio (ed. Bologna) Pagina 36­37                     ANDREA BAROCCI
 «AZZURRI, SERVE LA FACCIA TOSTA»                                                                       4
 31/08/2017 Corriere di Bologna Pagina 15
 Europei, il sogno azzurro passa da Basket City                                                         6
 30/08/2017 gazzettadireggio.it
 Ganassi, Sacchetti e Govoni conquistano il secondo posto                                               8
 31/08/2017 Il Resto del Carlino Pagina 76                                           ALESSANDRO GALLO
 Lituania e Germania Israele e Georgia le mine vaganti                                                  9
 31/08/2017 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 73
 Un gruppo vero può far meglio di una comitiva di presunte star                                         11
 31/08/2017 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 74                             ALESSANDRO GALLO
 Messina, ultima chiamata prima di lasciare «Solidità e faccia...                                       12
 31/08/2017 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 75                             ALESSANDRO GALLO
 Belinelli cerca la gioia che manca «La nostra forza sarà la...                                         14
 31/08/2017 Il Resto del Carlino (ed. Bologna) Pagina 78
 Persiceto e Vadese vanno, spettacolo Medicina e Molinella                                              16
 31/08/2017 TuttoSport Pagina 40­41
 «DEVE ESSERE LA SQUADRA DI BELINELLI, DATOME, MELLI E HACKETT. HO...                                   17
 31/08/2017 TuttoSport Pagina 40­41
 «NON È VERO CHE CI MANCHI TALENTO. MA ALCUNI NON SONO...                                               18
 31/08/2017 TuttoSport Pagina 44­45
 EUROPEI RAFFA TRIONFO ITALIA NELLA PROVA A SQUADRE U.18                                                19
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30 agosto 2017
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  San Giovanni Persiceto: Bonifica della ex
  Razzaboni, M5S: 'Fondi sospesi'
  La capogruppo grillina in Regione chiede alla giunta Bonaccini conto del ritardo nell'
  erogazione dei finanziamenti

  Torna a far discutere la discarica ex
  Razzaboni di San Giovanni i n Persiceto, i n
  provincia di Bologna. E ancora una volta è il
  Movimento 5 stelle a sollevare il caso,
  denunciando l' assenza dei fondi per la
  bonifica promessi quasi un anno fa dal
  ministro dell' Ambiente, Gianluca Galletti
  (quasi 3,5 milioni di euro). In un' interrogazione
  alla giunta Bonaccini , la consigliera regionale
  dei Cinque stelle Silvia Piccinini chiede
  conferma del fatto che "il finanziamento
  annunciato dal ministero dell' Ambiente per il
  completamento dell' intervento sull' area ex
  Razzaboni non è stato confermato, così come
  non risulta disponibile il finanziamento
  regionale già stanziato". Dalle ultime analisi
  effettuate da Arpae nell' area, afferma inoltre
  Piccinini, "risultano valori assolutamente fuori
  norma per quanto riguarda il manganese e il
  nichel" in diversi punti di rilevamento. Per
  questo l' esponente M5s chiede all' esecutivo
  "quali iniziative intenda assumere in mancanza
  dei fondi promessi dal ministro Galletti,
  affinché in tempi rapidi riprendano gli
  interventi di bonifica nell' area". Piccinini
  chiede anche se la Regione abbia previsto
  nuovi finanziamenti. Non è la prima volta, in
  realtà, che la consigliera regionale dei Cinque
  stelle segnala il fatto. Già in gennaio lamentò un ritardo nel finanziamento, che di fatto causò il blocco
  dei lavori. In quella occasione, anche il sindaco di San Giovanni scrisse alla Regione, per chiedere
  conferma dei fondi, mettendo anche in chiaro di non essere in grado di anticipare la somma. Passarono
  i mesi e a maggio si ripresentò il problema. "Mancano i fondi", protestarono ancora una volta sia il
  Comune sia l' M5s in Regione, costringendo il ministero a replicare che i 3,3 milioni di euro promessi
  erano stati stanziati e che sarebbero stati coperti con la programmazione dei fondi per sviluppo e
  coesione 2014­2020. Nel frattempo, la Corte dei Conti ha aperto un' indagine sulla mancata bonifica
  dell' area, dopo che la stessa Piccinini aveva presentato un esposto nel settembre 2015. (Dire)
  Approfondimenti Discarica Razzaboni San Giovanni i n Persiceto, Affronte: "UE conferma, discarica
  pericolosa e multata" 29 agosto 2015 Ex discarica Razzaboni: 'Spunta sostanza altamente tossica e in
  arrivo maxi­multa dalla Ue' 29 giugno 2016.

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31 agosto 2017
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                                       Bologna)
                                          Scuola e servizi per l'infanzia

  Il valzer dei presidi reggenti Novità, conferme e
  qualche sorpresa
  Sono 31 su 111 i dirigenti chiamati a guidare due istituti

  NOVITÀ, curiosità e molte conferme tra i
  presidi un po' qui e un po' là. Si scrive
  reggenze (ben 31 su 111, Imola inclusa) e si
  legge un dirigente alla guida di due istituti,
  quello di titolarità e appunto quello di
  reggenza. Un controsenso in tempo di Buona
  Scuola, dove il ruolo dei preside si è
  rafforzato, anche in termini burocratici.
  Malgrado ciò, non ci sono capi da assumere
  (graduatoria esaurita da tempo immemore e
  concorso di cui non c' è traccia). Così ­
  extrema ratio ­ ecco le reggenze, operative
  dall' 1 settembre quando cioè parte, in modo
  ufficiale, il nuovo anno scolastico. A deciderle,
  l' Ufficio scolastico regionale.
  Tre le novità. La prima è l' approdo all' Iis
  Manfredi Tanari (Paola Calenda è passata all'
  Iis Keynes di Castel Maggiore) di Virna
  Venturoli, che guida il comprensivo Croce di
  Casalecchio. La seconda riguarda il
  comprensivo 8, orfano di Stefano Mari ormai in
  pensione, che sarà retto da Sergio Simoni del
  comprensivo di Crespellano. Infine, al
  comprensivo 18 ­ lasciato libero, a sorpresa e
  con decreto ad hoc, da Antonella Falco, passata al quinto ­ approda una preside di comprovata
  esperienza, Rossella Fabbri dell' Iis Montessori da Vinci.
  Quanto alle curiosità, farà piacere al comprensivo 9 vedersi affidato alle cure di Giovanna Cantile, neo
  preside del Galvani e preside del nono fino al 31 agosto. Idem per Roberto Fiorini, neo preside del liceo
  Copernico, che si occuperà anche della sua ex scuola, l' Iis Mattei di San Lazzaro.
  Molte, invece, le conferme. In città, al comprensivo 11 prosegue la reggenza di Filomena Massaro (Ic
  12); al comprensivo 10, Emilio Porcaro (Cpia Città) e al comprensivo 22, Luca Prono (Ic Ozzano).
  SI CONCENTRA in provincia il grosso dei doppi incarichi: alla direzione didattica di Budrio troveremo
  Patrizia Parma, mentre ai comprensivi di: Gaggio Montano, Carmelo Adagio; Granarolo, Maria Grazia
  Cortesi; Minerbio; Alessandra Francucci; Pianoro, Adriano Rovinazzi; San Giorgio di Piano, Cinzia
  Quirini (neo preside del comprensivo 21 in città); Sasso Marconi, Silvia Brunini; Vado­Monzuno, Maria
  Rosaria Moscatiello (Ic 2 in città); Vergato­Grizzana Morandi, Margherita Gobbi; Monterenzio, Silvana Di
  Caterino; Crevalcore, Cristina Mirabella e Zola Predosa, Fulvio Buonomo. Infine, all' Ic 2 diSan
  Giovanni in Persiceto, Eva Trombetti e a quello di Casalecchio Centro, Tiziana Tiengo.
  Chiudiamo con le superiori dove si registrano altrettante conferme: all' Iis Giordano Bruno di Budrio
  rimane Teresa Pintori (preside dell' Ic 17 in città); all' Iis Luigi Fantini di Vergato, troviamo Paolo

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                                                           Sport

  «AZZURRI, SERVE LA FACCIA TOSTA»
  Evidentemente al Dio dei canestri,
  particolarmente crudele in questi ultimi mesi
  con chi veste la maglia della Nazionale, non
  bastava aver visto il n.1 azzurro Gallinari tirare
  un pugno folle a un olandese, rompersi una
  mano e saltare gli Europei.
  Per rendere ancora più difficoltoso il cammino
  dell' Italia in questi Campionati che scattano
  oggi, ha deciso di togliere al ct Messina anche
  Pascolo, ovvero uno dei giocatori più in forma
  e con un bagaglio di soluzione tecniche
  notevole: martedì l' ala di Milano ha subito un
  trauma al ginocchio destro che lo ha costretto
  a dare forfait. Al suo posto è stato richiamato
  in fret ta e furia Baldi Rossi (che è un pivot...),
  tagliato solo pochi giorni fa.
  Insomma, qui serve davvero una Nazionale
  che dagli ultimi, infausti avvenimenti, e dalle
  difficoltà vissute nelle amichevoli, tragga nuovi
  stimoli per compattarsi ancora di più e trovare
  sin da stasera, contro i padroni di casa di
  Israele, la forza per superare gli ostacoli. Della
  sorte e non.
  Il presidente federale Gianni Petrucci è
  laconico, eppure ci crede: «Nello sport non
  esiste la sfortuna, ma non so davvero come
  definire quello che ci sta succedendo.
  Abbiamo un gruppo di giocatori determinati e
  con la voglia di fare qualcosa di buono
  insieme. Sono ottimista per natura, la squadra ha lavorato bene e abbiamo la coscienza a posto».
  Per l' ennesima volta, il ct Messina sarà costretto a cambiare in corsa uomini e gerarchie in un gruppo
  che offensivamente vive sul trio Belinelli­Melli­Datome e che in regia dipende da un Hackett che appare
  in crescita.
  FACCIA TOSTA. «Mi dispiace molto per Pascolo ­ ha commentati ieri Messina a Tel Aviv­ . Noi ci
  adatteremo ancora, anche perché Baldi Rossi è un giocatore diverso. Avremo cinque giocatori all'
  esordio assoluto in una manifestazione come questa: servirà la loro faccia tosta e la voglia di fare le
  cose insieme.
  Israele è una squadra che ha talento offensivo, movimento di palla e ritmo alto. Sarà im portante
  mantenere il controllo dei rimbalzi e fare canestro. Perdere la prima partita? Tutte le gare, in un girone
  così, sono determinanti.
  Però mi è già capitato di perdere all' esordio, per esempio con la Virtus: l' anno in cui vincemmo l'
  Eurolega cominciammo con una sconfitta in casa e anche all' Europeo nel 2015 la Nazionale iniziò
  perdendo con la Turchia».
  Israele, con Howell in area che garantisce punti e fisicità e Dawson tiro da fuori, ha due alternative in più
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31 agosto 2017
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  Europei, il sogno azzurro passa da Basket City
  Parte l' avventura dell' Italia di Belinelli e Messina. Nel gruppo il virtussino Aradori

  Spogliata del titolo di «Nazionale più forte di
  tutti i tempi», suggestivo ma azzardato e mai
  suffragato dai fatti, gli azzurri del basket
  cominciano oggi l' avventura agli Europei.
  Un' Italia a forti tinte bolognese, se il
  condottiero è Ettore Messina all' ultimo torneo
  su questa panchina e la prima punta designata
  Marco Belinelli. Il 31enne di San Giovanni in
  Persiceto, d o v e è s t a t o i n s t a l l a t o u n
  maxischermo alla Bocciofila per seguirne le
  gesta, è la stella conclamata della squadra,
  dopo che Danilo Gallinari si è fatto fuori da
  solo frantumandosi un osso della mano nel
  maldestro tentativo di colpire con un pugno un
  avversario nell' amichevole con l' Olanda.
  È un' Italia con pochi punti nelle mani ma
  gerarchie ben definite e una metà campo dove
  fare la differenza per avere sogni di gloria. La
  difesa, per un gruppo che a fatica arriva a
  mettere insieme 65­70 punti, deve essere l'
  ancora di salvezza. Il primo test è
  rappresentato dalla sfida di stasera (ore 20.30,
  diretta Sky) contro Israele padrona di casa. Le
  24 squadre partecipanti sono suddivise in
  quattro gironi da sei tutti in una sede diversa. Il
  gruppo B degli azzurri giocherà a Tel Aviv
  contro una formazione che ha in Omri Casspi l'
  uomo migliore: «Israele è una squadra che ha
  talento offensivo ­ spiega Messina ­ muove la
  palla e tiene il ritmo alto. Sarà importante mantenere il controllo dei rimbalzi e fare canestro».
  Al centravanti Belinelli dovrà affiancarsi qualcun altro per mettere punti sul tabellone. A iniziare dal
  capitano Gigi Datome, tormentato da un problema al gomito destro che lo ha condizionato in
  preparazione, o Nicolò Melli, reduce da una stagione da protagonista in Eurolega col Bamberg e ora
  chiamato a battere un colpo anche in azzurro. E allora ecco che sarà molto importante il volume di gioco
  del neo virtussino Pietro Aradori, a proposito di Nazionale alla bolognese. Le prime quattro di ogni
  girone passano alla fase a eliminazione diretta che si disputerà in Turchia. Questa Italia (con Baldi
  Rossi, altro ex Virtus, al posto dell' infortunato Pascolo) operaia ­ nella quale saranno fondamentali, al
  pari delle prove balistiche dei talenti già citati, il sacrificio e la voglia di buttare il cuore oltre l' ostacolo di
  gente come Filloy, Burns, Abass e Biligha ­ può farcela a centrare il passaggio del turno in un girone
  con Ucraina (sabato ore 18.30), Lituania (domenica 18.30), Germania (martedì 18.30), Georgia
  (mercoledì 18.30) oltre a Israele.
  È questo l' Europeo degli assenti: da Gallinari a Giannis Antetokoumpo, da Tony Parker a Milos

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31 agosto 2017
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30 agosto 2017
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  Ganassi, Sacchetti e Govoni conquistano il secondo
  posto
  REGGIO EMILIA. Il terzetto formato da Giuliano Ganassi, Daniele Sacchetti e Alberto
  Govoni conquista il secondo posto nella Coppa Sbrilli, gara nazionale per 104 terne di
  categoria A­B organizzata...

  bocce / coppa sbrilliGanassi, Sacchetti e
  Govoni conquistano il secondo postoREGGIO
  EMILIA. Il terzetto formato da Giuliano
  Ganassi, Daniele Sacchetti e Alberto Govoni
  conquista il secondo posto nella Coppa Sbrilli,
  gara nazionale per 104 terne di categoria A­B
  organizzata...30 agosto 2017REGGIO EMILIA.
  Il terzetto formato da Giuliano Ganassi,
  Daniele Sacchetti e Alberto Govoni conquista il
  secondo posto nella Coppa Sbrilli, gara
  nazionale per 104 terne di categoria A­B
  organizzata dalla bocciofila di Scandicci, in
  provincia di Firenze. In finale la formazione del
  Cs Tricolore è stata battuta dalla terna dell'
  Asd 45 Firenze formata da Paolo Iserani,
  Giovanni Perone e Patrizio Palombo.Voghera
  (PV). Secondo posto di Davide Zerbini nel
  Gran Premio Città di Voghera, gara nazionale
  per 80 individualisti delle categorie A­B
  organizzata dal Comitato di Voghera. In finale
  l' atleta della Vicentini Correggio è stato
  battuto da Walter Crespi (Colombo
  Milano).Varese. Secondo posto di Elisa
  Luccarini nel Gran Premio Gualandi, parata
  per 16 individualiste della categoria A
  organizzata dalla bocciofila Malnatese; in
  finale l' atleta gualtierese è stata superata da
  Bianca Finotti della Sperone Alto Milanese. Al
  terzo posto è arrivata l' altra atleta gualtierese Marina Braconi.San Giovanni in Persiceto (BO). Un primo
  e un terzo posto il bilancio dell' Italia Under 18 impegnata nei campionati europei di categoria al
  PalaBocce. Titolo continentale a squadra per gli Azzurrini guidati dal Ct Maurizio Mussini, che in finale
  hanno battuto la Slovacchia. Questi i neo campioni: Daniele Di Bartolomeo, Elia Di Bernardo Gagliardi,
  Marco Principi, Tommaso Gusmeroli.Nell' individuale terzo gradino del podio per Daniele di
  Bartolomeo.Canossa. Successo di Labanti­Viani­LaMonaca, in rappresentanza di Bibbiano, nel Palio di
  Bocce dei Comuni Matildici.Agenda. Venerdì dalle 20 a Bagnolo le finali del Memorial Bartoli­Catellani,
  mentre domenica ci sarà dalle ore 9 la Coppa Settembrina, gara regionale a terne per le categorie B e
  C.30 agosto 2017.

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  Lituania e Germania Israele e Georgia le mine
  vaganti
  Il girone L' Ucraina è la meno temibile. Alla fase decisiva

  Alessandro Gallo GIRONE B: altre cinque
  rivali oltre all' Italia, ovvero Israele, Ucraina,
  Lituania, Germania e Georgia. Passano alla
  fase successiva in Turchia le prime quattro.
  Per un Europeo a 24 squadre, in programma
  dal 31 agosto al 17 settembre, la
  qualificazione sembra una missione possibile
  per l' Italia. Tuttavia bisognerà conquistare il
  pass un po' alla volta, magari cominciando
  dalla gara d' esordio con Israele.
  Siamo nel girone B, siamo in Israele: le
  avversarie richiamano alla memoria ricordi
  dolci e, altri, invece, più duri da digerire.
  Pensiamo ai padroni di casa d' Israele che, a
  livello di rappresentativa nazionale non hanno
  una grande storia. Eppure lo storico argento lo
  conquistarono nel 1979, nell' edizione italiana,
  quella nella quale gli azzurri (c' erano Dino
  Meneghin e Pierluigi Marzorati, Charlie
  Caglieris e Gianni Bertolotti) pensavano di
  poter sfruttare il vantaggio del fattore campo.
  Era la nazionale della stella Miki Berkovich
  (anche se all' epoca si scriveva Berkowitz) che
  avrebbe fatto anche le fortune del Maccabi.
  Il fattore campo ­ si gioca alla Menora Mivtachim Arena ­ si farà sentire e spingerà gli uomini di Erez
  Edelstein. La stella designata è Omar Casspi, compagno di club, nella Nba, di Marco Belinelli ai tempi
  dell' esperienza con i Sacramento Kings, ma attenzione anche a Gal Mekel e Yogev Ohayon.
  A PROPOSITO di Belinelli: all' azzurro toccherà anche capire come gioca un suo prossimo compagno
  di squadra.
  La stella della Germania, che non ha più l' icona Dirk Nowitki, è Dennis Schroder, il play che guida
  durante l' anno gli Atlanta Hawks. Da tenere anche a mente il nome di Jonannes Voigtmann.
  Un rivale storico è sicuramente la Lituania: dolci ricordi per quello che concerne le Olimpiadi di Atene
  nel 2004 (l' ultimo successo azzurro di spessore), meno per quel che riguarda gli ultimi Europei. In regìa
  quel Mantas Kalnietis che l' Olimpia Milano conosce bene, sotto canestro il talento di Jonas Valanciunas
  (Toronto Raptors). Da non sottovalutare nemmeno Jonas Maciulis e Donatas Motiejunas.
  LA GEORGIA può contare su una serie di giocatori che in Italia conosciamo piuttosto bene, ovvero
  Manuchar Markoishvili, ex di Benetton Treviso e Cantù che proprio in questi giorni ha firmato con la
  Pallacanestro Reggiana e Zaza Pachulia, il centro dei Golden State Warriors che a Messina porterà in
  dote ricordi spiacevoli (l' infortunio che ha messo fuori gioco, negli ultimi playoff Nba, la stella degli
  Spurs, Kawhi Leonard). Tra i «naturalizzati» attenzione a Michale Dixon junior e, sempre transitato per

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  Un gruppo vero può far meglio di una comitiva di
  presunte star
  PIÙ CHE UN ASSALTO all' Europa è una sfida
  alla storia: l' Italia del basket non sale su un
  podio da Atene 2004.
  Per quanto prestigioso, quell' argento olimpico
  fu un capolinea annunciato: nel celebrarlo, l'
  allora ct Recalcati denunciò l' inizio di una
  gravissima crisi che oggi è sotto gli occhi di
  tutti, perché le società avevano già cominciato
  a non produrre più giocatori. Inevitabile il
  risultato: da quasi tre lustri, nei tornei che
  contano, siamo ai margini.
  A questa Nazionale che ha meno talento di
  tante altre e soltanto un terzo di giocatori di
  livello internazionale (Melli, Datome e Hackett
  che giocano in Europa, Belinelli in Nba), va
  riconosciuto un merito: non si porta addosso la
  scomoda etichetta di vincente come le ultime
  che l' hanno preceduta e regolarmente hanno
  poi perso. Del gruppo più forte di sempre,
  come incautamente lo definì il presidente
  Petrucci un paio di estati fa, per vari motivi non
  ci sono più Bargnani, Gentile e Gallinari: di
  solito gli assenti si rimpiangono quando hanno
  lasciato un segno negli albi d' oro.
  Paradossalmente, questa è una squadra che senza le sue presunte stelle può maturare una personalità
  propria: la ricetta migliore per fare strada.
  SENZA OBBLIGHI di risultato, senza nemmeno troppe mani a cui affidarsi in attacco, questa Italia è la
  più 'messiniana' di quelle assemblate dal ct Messina: un gruppo che, oltre ad alzare un muro difensivo,
  dovrà reggerlo per 40 minuti. Non essendo bello, dovrà essere almeno cattivo e sporco, una coop della
  fatica che non potrà cedere alla tentazione di sfidare i rivali a segnare un canestro in più, ma dovrà
  obbligarli a farne meno del solito. Sfruttando anche quell' invidiabile qualità tutta italiana di mostrare il
  meglio di sé nei momenti difficili: questo, per il nostro povero basket, lo è più di tutti. In fondo, questo
  Europeo è un' occasione anche per chi non ha nulla da perdere: avere una Nazionale che riesce a farsi
  amare per ciò che fa e non per cosa promette di essere sarebbe già una vittoria.

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  Messina, ultima chiamata prima di lasciare «Solidità
  e faccia tosta, ci proviamo così»
  Il ct Addio alla panchina azzurra dopo gli Europei: vent' anni fa lo fece dal podio. «Metà
  Nazionale all' esordio, ma la mentalità c' è»

  Alessandro Gallo ALLA GUIDA della
  Nazionale, a conclusione di un percorso
  quadriennale ­ 1993­1997 ­ Ettore Messina
  salutò la compagnia azzurra, per rientrare alla
  Virtus Bologna, vincendo la medaglia d'
  argento agli Europei di Barcellona.
  Assemblando un gruppo che, di fatto, due anni
  più tardi, sotto la guida di Boscia Tanjevic, salì
  sul gradino più alto del podio.
  Ettore Messina, uno dei migliori allenatori d'
  Europa, ama il suo lavoro e, soprattutto, è
  abituato a costruire e a vincere. Ecco perché
  questo campionato d' Europa rappresenta un
  momento particolare per lui e per la Nazionale
  italiana che non vince una medaglia, agli
  Europei, dall' edizione del 2003. Quel bronzo
  conquistato in Svezia, con Charly Recalcati al
  comando, che ci avrebbe poi spalancato le
  porte per uno storico argento, nel 2004, ai
  Giochi di Atene.
  UN ANNO FA, inutile girarci attorno, si
  pensava che il ritorno in azzurro di Ettore ci
  avrebbe riportato ai Giochi, dopo un' attesa
  durata 12 anni. Non avevamo fatto i conti con
  la Croazia e con quella vecchia volpe dei canestri che risponde al nome di Aza Petrovic. Eppure, alla
  vigilia di un Europeo nel quale non avremo né Danilo Gallinari, né Andrea Bargnani, né Alessandro
  Gentile, c' è un cauto ottimismo dettato dalle vicende della Nazionale, che ha sempre saputo dare il
  meglio di se e stupire quando non partiva per favorita, quando erano più i musi lunghi (esterni è chiaro)
  degli eccessi di entusiasmo.
  MESSINA ha vinto tanto. E quando l' ha fatto (spesso e volentieri) ci è riuscito sopperendo a problemi
  non indifferenti. Coppa delle Coppe 1990: primo trofeo europeo per la Virtus Bologna. I bianconeri
  vincono a Firenze nonostante nella finale con il Real Madrid si rompa Roberto Brunamonti, il capitano, l'
  icona. Che dire, poi, dello scudetto e della Coppa dei Campioni del 1998? La Virtus ha una panchina
  lunga, lunghissima, ma nel periodo caldo della stagione, si ferma Antoine Rigaudeau e lo stesso Sasha
  Danilovic comincia ad accusare il peso dell' usura. Anziché deprimersi, Messina, tira fuori il meglio dal
  gruppo. Situazione simile tre anni più tardi: in occasione della finale di Eurolega con il Tau Vitoria si
  blocca, in gara­uno, il totem, Rashard Griffith. Quella Virtus chiuderà la stagione con il Grande Slam.
  ECCO PERCHE' bisogna avere fiducia tanto in Messina quanto nei suoi ragazzi. E del resto il suo
  pensiero, alla vigilia di questo Europeo, è più che condivisibile: «Voglio una squadra solida e

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  Belinelli cerca la gioia che manca «La nostra forza
  sarà la fame»
  Il leader «Siamo stati più belli in passato, ma non abbiamo vinto: è arrivata l' ora di darsi
  una mossa»

  Alessandro Gallo TRENTUNO anni, un grande
  amore per la maglia azzurra e la voglia di
  conquistare qualcosa con l' Italia. Marco
  Belinelli, esterno degli Atlanta Hawks, ai
  prossimi Europei sarà l' unico «americano»
  sopravvissuto di una generazione ­ «la più
  bella di sempre» ­ che a dispetto delle
  promesse non è mai riuscita a regalarsi
  qualche giornata di gloria.
  Belinelli, è lei la stella del gruppo? «Cercherò
  di esserlo ma, soprattutto, vorremmo essere
  un gruppo di stelle».
  La Nazionale più bella di sempre non c' è più.
  «Forse eravamo i più belli e i più forti, però
  non abbiamo mai raccolto nulla. E' il momento
  di darsi una mossa».
  Lei è pronto? «Stiamo scherzando, vero? Sono
  sempre pronto. Soprattutto per questa maglia,
  che sento mia. Non vedo l' ora di esordire nell'
  Europeo contro Israele».
  Come sarà questa Italia? «Avrà cuore,
  carattere, grinta. E tanta fame».
  Il ct Messina? «E' il più carico di tutti. Alla fine
  dell' Europeo tornerà negli States, la sua
  avventura in azzurro, almeno per il momento, finirà lì. Lo vedo bello carico, come tutto lo staff tecnico.
  Come tutti noi. Ettore è a fine avventura con l' Italia. Lo stesso accade per altri compagni e poi anche il
  sottoscritto dovrà fare un po' di valutazioni».
  Lei ha vinto in Italia e negli States: cosa manca? «Mi manca qualcosa con la Nazionale. Per questo dico
  che siamo più affamati».
  Lei e Datome, il capitano, dovrete essere i leader del gruppo. «Questo è un bel gruppo, che ha
  gerarchie ben precise».
  Quali sono le avversarie più toste? «Penso che Francia e Spagna abbiano qualcosa in più rispetto alle
  altre. Anche perché giocano insieme da più tempo. Sullo stesso livello metterei anche la Serbia. E per
  quello che concerne il nostro girone, direi che troveremo sulla nostra strada una rivale di spessore, qual
  è sempre la stata la Lituania».
  Nei mesi scorsi la trade che, dopo una stagione alla corte di Michael Jordan, l' ha portata gli Hawks di
  Atlanta. Come immagina il futuro a stelle e strisce? «Alt, qui si parla solo di Italia. Sono concentrato,
  notte e giorno, sulla Nazionale. Abbiamo un Europeo da giocare. Vogliamo farlo ai massimi livelli. Una
  volta conclusa questa avventura comincerò a pensare agli States, al mio ultimi anno di contratto. Prima,

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  Coppa Promozione Saranno decisive le ultime giornate contro Anzolavino e Faro, Sesto
  Imolese e Argenta devono inchinarsi

  Persiceto e Vadese vanno, spettacolo Medicina e
  Molinella
  Vadese Sole Luna 2 Casalecchio 0 VADESE
  SOLE LUNA: Zambonelli, Veronese, Fiammati
  (22' st Tagliacollo A.), Bregant, Di Candilo,
  Greco, Busi (22' st Berti), Rossi (11' st
  Tagliacollo G.), Arbizzani, Asteriti, Crippa (38'
  st Pedretti). All. Pani.
  CASALECCHIO: Mazzetti, Martinelli (9' st
  Stefanelli), Stancari, De Angelis (25' st
  Vazquez), Naldi, Cusato, Limongelli,
  Boninsegna (15' st Mieri), Hoda (18' st
  Rondoni), Joiner (22' st Molinati), Bessin. All.
  Brunetti Arbitro: Lavenia di Modena.
  Reti: 35' Berti, 47' st (aut) Stefanelli.
  Note: espulso 41' pt Bessin.
  Classifica: Faro, Vadese Sole Luna 3,
  Casalecchio 0.
  Prossimo turno: Faro Gaggio­Vadese Sole
  Luna.

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  «DEVE ESSERE LA SQUADRA DI BELINELLI,
  DATOME, MELLI E HACKETT. HO CHIESTO
  QUESTO DURANTE QUEL TIME OUT COL
  BELGIO»
  Ci die una definizione di Europeo.
  «Il problema fondamentale è che infortuni,
  rinunce incidono per tutti su obiettivi e
  programmi. D' inverno pensi a una squadra
  che al 90% cambia. Serve grande capacità di
  adattamento, coesione e chimica. Ognuno di
  noi sta dando tutto. C' è una parte di tutti e
  questo mi gratifica più di ogni altra cosa».

  Meglio arrivare in silenzio all' Europeo?
  «Mah, ormai non ci sono solo giornali e tv. Io
  penso che la cosa migliore sia leggere e
  ascoltare il meno possibile. Conta quello che
  senti tu, dentro».

  La Nazionale era ritenuta fotografia e
  termometro di un movimento. Oggi?
  «Dodici giocatori buoni si troveranno sempre,
  importante è pensare che una valida
  Nazionale non deve distogliere l' attenzione da
  obiettivi, prospettive, limiti del movimento.
  Abbiamo vinto medaglie giovanili, ma sono
  gruppi di 12 giocatori.
  Bisogna allargare l' orizzon Il taglio di Cusin e
  poi Cervi, richiamando Cusin.
  «Molto semplicemente nella mia testa Cervi
  era il centro e avendo deciso di portare un solo
  giocatore in quel ruolo non volevo sottoporre
  un giocatore che ha dato tanto come Cusin a
  tutto il percorso. Ma l' avevo avvisato. Per tanti motivi avevo sbagliato valutazione e aspettative. Allora
  ho richiamato Cuso. Mi è spiaciuto poi, tagliare Della Valle. Ma credo debba lavorare fisicamente».

  Finisce il Messina II. E' andata come se l' aspettava?
  «Non avevo aspettative. Di alcun tipo. Ma ora sono molto contento di averlo fatto, di aver lavorato con
  questo gruppo. Sono sincero».

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  «NON È VERO CHE CI MANCHI TALENTO. MA
  ALCUNI NON SONO ABITUATI A QUESTE
  RESPONSABILITÀ NEI CLUB»
  venza. Quando vado in campo devo essere
  sicuro che le responsabilità siano condivise
  allo stesso modo dai due ­tre giocatori di
  punta. Altrimenti quanto fatto non ha valore.
  I più esperti devono guidare.
  Questa squadra è di Belinelli, Datome, Melli,
  Hackett».

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  EUROPEI RAFFA TRIONFO ITALIA NELLA PROVA
  A SQUADRE U.18
  Nell' individuale il successo è ancora un tabù Il romano Di Bartolomeo si ferma al bronzo

  Un oro e un bronzo: questo il bottino dell' Italia
  ai Campionati Europei Under 18 della
  specialità Raffa, disputatisi dal 23 al 27 agosto
  a San Giovanni i n Persiceto, nel bolognese.
  Allenati da Maurizio Mussini, gli atleti Daniele
  Di Bartolomeo, Marco Principi, Tommaso
  Gusmeroli ed Elia Di Bernardo Gagliardi
  hanno trionfato nella competizione a squadre,
  superando nettamente la Slovacchia nella
  finale (20). Successo meritato per gli Azzurrini,
  che in semifinale hanno piegato, in rimonta, il
  Cipro del Nord con il risultato di 2­1. Nel
  torneo individuale è arrivato il bronzo di
  Daniele Di Bartolomeo, sconfitto in semifinale
  dall' elvetico Alessandro Eichenberger.
  La tensione ha giocato un brutto scherzo all'
  atleta romano, il quale non è riuscito a
  contrastare il bravo avversario. Queste le
  parole dell' Azzurrino: «Alla fine della partita
  gli ho fatto i complimenti. Ha meritato di
  vincere: io purtroppo sono sceso in campo
  troppo contratto, a causa dell' emozione,
  cosicché non mi sono potuto esprimere ai miei
  livelli consueti». Eichenb erger è stato poi
  sconfitto nella finale dallo slovacco Tomas
  Stolc, mentre Di Bartolomeo si è aggiudicato
  la finale per il 3°/4° posto, battendo il cipriota
  Topal. A risultato acquisito, è esplosa la gioia
  dei portacolori italiani. Al clima festoso ha
  contribuito non poco anche il pubblico, che ha gremi to lo splendido Palabocce Giuseppe Ballestrazzi.
  Presente il Presidente Federale Marco Giunio De Sanctis: «Alla gioia per il titolo a squadre non può che
  accompagnarsi una minima delusione per la sconfitta nel titolo individuale, quasi ci fosse una sorta di
  maledizione, viste le sconfitte delle ultime rassegne iridate individuali». Ha poi concluso ringraziando l'
  organizzazione internazionale e locale, auspicando una maggiore crescita della competitività, nell'
  immediato futuro, di diverse nazioni ancora lontane, purtroppo, da quelle più blasonate, quali l' italia e la
  Svizzera. Le premiazioni sono state officiate dai vertici nazionali della Federazione Italiana Bocce e
  della C.E.R.: in prima linea il presidente federale, Marco Giunio De Sanctis, rappresentanti della Fib
  Bologna e della Fib Emilia Romagna, il vicepresidente vicario Moreno Rosati, i Consiglieri Federali
  Maurizio Andreoli e Gregorio Gregori (capo delegazione), nonché il segretario generale Riccardo
  Milana. La manifestazione è stata diretta dal polacco Krzysztof Blaszczec, coadiuvato dal turco Alì Alli e

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