ALLA LINCE PRESENZE ELUSIVE TRANSFRONTALIERE - ANDIAMO A ESPLORARE IL FELINO MACULATO - INTERREG CENTRAL EUROPE
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Presenze elusive transfrontaliere
AT T E N Z I O N E
a l l a l in c e
re
A n d ia m o a es p lo ra
il fe li n o m ac u la toORME GRANDI E
R O TO N D E N E L L A N E V E ,
RICHIAMI RAUCHI
A FINE INVERNO,
CAPRIOLI VIGILI
– È T O R N ATA
LA LINCE.Vor- Le vaste foreste della regione dei tre confini Italia, Slovenia e Austria a partire dagli anni ´ 8 0 o s p i t a n o u n p i c c o l o n u c l e o d i l i n c e . Tu t t a - via, lo stato di conservazione di questa presenza è critico. Per via della sua rarità e per lo stile di vita elusivo e crepuscolare raramente è pos- sibile osservare una lince e quindi rimane un es- sere misterioso, di cui molti sanno molto poco.
Pagina 4
Ritratto:
x lynx)
Lince eurasiatica (Lyn
Peso: 15–30 kg
Altezza al garrese: 50–60 cm UNO
Lunghezza: 80–110 cm
Grandezza orme: 6–9 cm
SGUArDO
Aspetto:
Coda corta, fedine (barba sui gu- ALLA
anciali), ciuffi di pelo sulle orec-
chie, arti lunghi, pelo marrone-
rossiccio con maculature
LINCE
Vocalizzazioni:
Richiami rauchi e nel contempo
acuti, vocalizzano entrambi i
sessi soprattutto nella stagione
degli amori a febbraio-aprile
Cuccioli:
da 1–3 (raramente 4 o 5),
nascono in maggio/giugno
Età:
in natura fino a 18 anni,
in cattività 20 e oltre
Habitat:
foreste e ambienti ricchi di
struttura
Stile di vita:
Solitaria, attivo prevalentemen-
te nel crepuscolo e nella notte,
cacciatore ad effetto sorpresa
Alimentazione:
Caprioli, camosci, cervi (soprat-
tutto giovani), lepri, volpiPagina 5
La lince è il più grande felino
europeo, anche se appartiene al
gruppo dei felini minori. Pesa tra
15 e 30 chilogrammi. Le femmine
sono più piccole e più leggere dei
maschi. Con un’altezza al garrese
di 50-60 centimetri e le loro gambe
lunghe hanno le sembianze di un esse- L’o rm a de lla lin ce
re molto agile.
L‘andatura alta ed elastica tipica di un gatto, insieme alla coda corta e il
ciuffo di peli fini sulle orecchie rappresentano importanti caratteristiche
di riconoscimento. Il loro mantello è per lo più coperto da maculature
marron scuro più o meno grandi. La disposizione di queste macchie è indi-
viduale e diversa da lince a lince. La maculatura è unica, come l‘impronta
digitale di ogni essere umano.
Incontri improbabili
Incontrare una lince allo stato brado è un colpo di fortuna! Se contraria-
mente a questa scarsa probabilità accadesse comunque, si potrà notare
che spesso l’animale si comporta nei confronti dell‘uomo in maniera sor-
prendentemente familiare. La lince spesso rimane ferma sul posto per un
tempo incredibilmente lungo.
Facendo affidamento alle spiccate caratteristiche mimetiche del suo pelo
conta infatti di non essere notata fintanto che resta immobile. Se tuttavia
ci si avvicina troppo, di solito non si fa prendere dal panico, ma si ritira
lentamente e si dilegua nella foresta.
Quindi: nulla ostacola un‘escursione nelle aree in cui vive questo felino.Pagina 6
LA LINCE FEMMINA –
UNA MAMMA
SOLA
La lince come quasi tutti i feli- in poi sono abbastanza forti per
ni è solitaria. Sebbene maschi e poter seguire la madre per brevi
femmine condividono un territo- distanze sino alla sua preda.
rio, di solito si incontrano solo
durante la stagione degli amori. Più crescono, più facilmente e
Quindi tra febbraio e aprile è lontano accompagnano la madre.
molto probabile che la lince emet- A questo punto la femmina può
ta dei richiami in ricerca di un espandere il suo raggio di azione
partner. Con brevi urla „Aouh ... poco a poco. All‘età di sei, sette
Aouh ... Aouh“ cercano di attirare mesi i cuccioli sono poi in grado di
l’attenzione di un animale di sesso seguire la madre ovunque.
opposto all’interno dei loro vasti
territori. Se l’incontro amoroso va Alla successiva stagione degli
a buon fine, la lince, dopo circa amori, per le giovani linci inizia
70 giorni di gestazione, tra metà la fase di distaccamento dalla
maggio e giugno, darà alla luce i madre. Anche se a 10 mesi - ad
suoi cuccioli in un luogo riparato. eccezione di denti e zampe - non
Generalmente nascono due, tre hanno ancora raggiunto le dimen-
piccoli. Pesano circa 300 gram- sioni degli adulti, devono impa-
mi alla nascita e hanno gli occhi rare a nutrirsi autonomamente.
chiusi per le prime due settimane Devono cacciare da sole le loro
di vita. prede e esplorare il terreno alla
ricerca di un proprio territorio.
Per la lince femmina ora inizia un Per le giovani linci inizia un perio-
momento difficile. Alleva da sola do pericoloso.
i suoi cuccioli, che resteranno con
lei sino all‘inverno successivo. Solo ogni secondo cucciolo riesce
Allatta i suoi piccoli fino al quinto a sopravvivere. Gli altri muoiono
mese di vita. Ma già dal secondo di fame o diventano vittime di ma-
mese, anche i cuccioli iniziano a lattie, traffico, incidenti o ucci-
mangiare carne. Da questo punto sioni illegali.Pagina 7
n la
I cu cc io li re st an o co
i,
m ad re pe r di ec i m es
un
po i de vo no ce rc ar si
pr op rio te rr ito rio .
Dispersione di una giovane lince
Alla ricerca di un
proprio territorio
un giovane maschio di
lince di nome «B132» ha
attraversato l‘arco alpino da
nord a sud. Nel complesso, ha
percorso 200 chilometri in linea
d‘aria ed è quindi il detentore
del record per una dispersione di
lince nelle Alpi. Partito dalla Svizzera
stabilì il suo territorio in Trentino. Ogni
tanto visita anche la Lombardia. Giovani
linci possono fare escursioni molto lunghe,
ma B132 resta una eccezione. La distanza
media di migrazione nelle Alpi è di 30 km, con i
maschi che si spostano generalmente più lontano
delle femmine.Pagina 8
e
bo sc hi , sie pi , pr at i
Da to ch e un m ist o di on eo
un ha bi ta t m ol to id
pa sc ol i ra pp re se nt a pa es ag gi
de lla lin ce , qu es ti
pe r le sp ec ie pr ed a rio
so of fr on o un te rr ito
cr ea ti da ll’ uo m o sp es
ce .
id ea le an ch e al la lin
N E L T E R R I TO R I O
DELLA LINCE
Le linci hanno territori enormi. Quelli dei maschi spesso sono gran-
di più del doppio di quelli delle femmine. Mentre i territori delle
femmine hanno una dimensione compresa tra 50 e 200 chilometri
quadrati, le dimensioni territoriali dei maschi vanno dai 150 ai 400
chilometri quadrati. Per meglio comprendere le dimensioni: i 99.300
abitanti di Udine vivono su uno territorio di 56 chilometri quadrati.
La dimensione di un territorio di successo i cuccioli. Inoltre, una lince
lince dipende dalla disponibilità di ha bisogno di aree di rifugio, soprat-
prede e dalle strutture ambientali. tutto per l‘allevamento della prole.
Un‘area ricca di selvaggina, dove gli Queste possono essere aree rocciose
erbivori trovano buone condizioni ripide o aree ricche di folta vegeta-
di vita, è ideale anche per la lince. zione. Per l‘uomo queste aree sono
Dopotutto, migliore è la disponibi- generalmente inaccessibili e offrono
lità di cibo, e migliori saranno le pace e protezione, anche dagli agenti
chance della femmina di allevare con atmosferici.Pagina 9
La disponibilità alimentare e di aree a distanza. Le marcature fresche
di rifugio sono altrettanto importanti vengono rispettate. Per questo un
per i maschi di lince. Tuttavia, nel maschio territoriale percorre molta
loro caso anche un’altro fattore risul- strada. Vaga regolarmente per il suo
ta decisivo: l‘accesso alle femmine. territorio e spesso si sposta da un
Un maschio di lince cerca di avere più giorno all‘altro di molti chilometri.
femmine possibile nel suo territorio.
sp or ge nt i
Per questo difende con decisione il Sp un to ni di ro cc ia
r le ma rc at ur e.
suo territorio contro altri maschi. so no ot tim i pe
Questo viene fatto pattugliando
regolarmente i confini del proprio
territorio e marcandolo di urina, o
strofinando le guance e lasciando
il proprio odore. In questo modo
demarca i confini e tiene i suoi simili
Normalmente, i territori di ma-
schi e femmine si sovrappongono.
Nelle Alpi sud-orientali, tuttavia,
la densità è ancora troppo bassa per
mostrare questo quadro. Sotto il terri-
torio delle due linci studiate in Friuli V.G.,
in giallo la femmina, in verde il maschio.Pagina 10 LA LINCE COME C A C C I ATO R E Come la maggior parte dei felidi, anche alla lince non piacciono i lunghi insegui- menti. In agguato, avanzando «a gattoni», sfruttando la copertura di una roccia o un albero, poi un breve sprint o un salto e un morso mirato alla gola - questo è il suo tipico stile di caccia. Una caccia a inse- guimento, come il lupo, non fa per lei. Il suo successo di caccia è dovuto all‘effetto sorpresa. Pertanto sfrutta soprattutto prede distratte. La sua preda preferita è il capriolo, seguita da giovani cervi e camosci, ma anche volpi, lepri e uccelli. Se il tentativo di caccia fallisce, la Predato un capriolo, la lince può ci- lince deve cambiare la sua area di barsene per più giorni. Può mangiare caccia all‘interno del suo territorio da 1 a 2,5 kg di carne a notte. Un ca- per incontrare nuove prede distrat- priolo adulto così durerà circa cinque te. Questa tattica di caccia si chia- giorni. In genere, inizia a nutrirsi dai ma «caccia ad intervallo». E spiega quarti posteriori (le coscie), quindi perché un territorio di lince non può mangia la schiena, le spalle, fino a scendere al di sotto di una certa quando rimangono solo la testa, la dimensione minima. pelle, le ossa più grandi e il tratto
Pagina 11
Come cacciatore ad effetto sorpresa la lince deve
avvicinarsi molto alle sue prede. Folta vegetazione
e rocce le danno la necessaria copertura.
digerente. Per difendere la sua preda
da opportunisti e necrofagi come la
volpe o i corvidi, la lince occulta la sua
preda ricoprendola di foglie o neve. Con
sufficiente esperienza, per i segni tipici
lmente
di uccisione e consumo che presenta, I caprioli sono genera
po rta nt e della lince,
una preda di lince può essere facilmen- la preda più im
ntare il 50 – 70 %
te distinta da quella di altri carnivori, arrivando a rapprese
come quella di un lupo, cane o volpe. del totale.Pagina 12
ial eSp
ecgd
SpJa ezia!i-
ca cc
UNGULATI – LINCI - CACCIATORI:
UNA COLLISIONE DI INTERESSI
Con la sua predilezione per capri-
oli, cervi e camosci, la lince in mol-
te aree si scontra con gli interessi Molto prima che l‘uomo ha ini-
dei cacciatori. La preoccupazione ziato a svolgere le sue attività e
è che la lince inibisca il successo i suoi interessi nell‘habitat della
venatorio, addirittura che renda
lince, essa e gli ungulati coesiste-
impossibile la caccia. In effetti, le
vano, e senza che il felide abbia
opinioni sull’impatto della lince
sulle specie preda sono molto mai eradicato caprioli, cervi o
diverse. camosci. A poco a poco, la lince si
è specializzata nella predazione
Ciò è dovuto principalmente alla di ungulati di taglia medio piccola
scarsa conoscenza sulla densità
(caprioli, camosci, giovani cervi).
degli ungulati, in particolare dei
Gli ungulati, il capriolo in primis,
caprioli. Gli effettivi praticamen-
te non possono essere rilevati con a loro volta si sono adattati al
precisione, perché troppo difficile e loro predatore e da decine di mil-
perchè richiede troppo tempo. Tut- lenni convivono senza problemi.
tavia abbiamo a disposizione altri
valori che possiamo mettere in re-
lazione. I cacciatori generalmente
(a seconda delle regioni e dei siste-
mi di caccia) hanno la possibilità di Da numerose ricerche scientifiche
abbattere un certo numero di capi sappiamo che la lince, nelle po-
ogni anno. Questo numero tecnica- polazioni vitali e con buona den-
mente è di solito indicato per 100 sità, può arrivare a predare da
ettari all‘anno. In buoni habitat di 0,5 a 1 capo ogni 100 ha. Quindi
ungulati (mediamente in gran parte molto meno di quanto non abbat-
delle Alpi e del Mitteleuropa), i tano i cacciatori e in una misura
cacciatori abbattono da 2 a 4 e da consentire che l’attività vena-
anche oltre capi su 100 ettari. toria possa proseguire.Pagina 13
of fro no al
Le zo ne di ma rg ine
mb ina zio ne ut ile
ca pr iol o un a co
io e ali me nt az ion e.
di ar ee di rif ug
È difficile dire se questi argomen-
ti e questi dati soddisfino i cac-
ciatori. Fatto sta che ovunque la
lince sia presente da sempre (per
esempio nei Carpazi) l’attività
venatoria è sempre stata effettu-
ata con successo. E che in Mittel- I cambiamenti ambientali e
europa gli ungulati selvatici sono nuovi sistemi gestionali hanno
presenti con effettivi e abbon- fatto sì che negli ultimi decenni
danze mai registrate prima nel gli effettivi di caprioli e cervi
tempo. Quindi il problema della
siano notevolmente aumentati.
concorrenza è solo relativo. Certo
Insieme all’abbandono di molti
esistono anche situazioni partico-
lari che rappresentano delle ecce- territori rurali e montani al ri-
zioni, in questo caso è necessaria torno della lince si sono presen-
un po’ di tolleranza. tate condizioni molto buone.Pagina 14
ERADICAZIONE E
R I TO R N O D E L
F E L I N O M A C U L ATO
Un tempo la presenza della lince copriva tutte le aree fore-
stali in Europa. Come il lupo e l‘orso bruno, le ragioni della
sua scomparsa sono state la conseguenza della distruzione
dell‘habitat e della persecuzione umana. La lince era vista come
un concorrente per la caccia e come un pericolo per gli animali
domestici che pascolano liberi nella foresta. Questo ha segnato
la sua fine. L‘ultima lince fu uccisa nel 1903 nei monti Dinarici
(Croazia, vicino al confine con la Slovenia), nel 1908 nelle Alpi
orientali (nord Slovenia) e nel 1929 nelle Alpi occidentali (Val di
Susa).
Il fatto che oggi ci siano linci nell‘Europa centrale è il risulta-
to di progetti di reintroduzione, iniziati in Svizzera, Slovenia,
Austria e Italia negli anni 70. Le prime linci immigrate nelle Alpi
sud-orientali italiane provenivano dalla popolazione dinarica.
Di str ibu zio ne :
pic co lo
Il co lle ga me nt o de l
co n alt ri
nu cle o de i tre co nf ini
cia le pe r
nu cle i più vit ali è cru
.
la su a so pr av viv en zaPagina 15
Nel 1973, tre coppie di lince furono rilasciate da forestali e cacciatori
nell‘area di Kočevski Rog, nella Slovenia meridionale. Negli anni seguenti
la popolazione aumentò e si espanse. Lo sviluppo iniziale della popolazio-
ne mostrò una bassa mortalità degli individui. Ciò è stato di fondamenta-
le importanza per la sopravvivenza della popolazione di nuova costituzi-
one durante la fase iniziale. Un ruolo importante nel successo di questo
progetto di reintroduzione della lince è attribuito all‘atteggiamento
positivo dei cacciatori nei confronti della reintroduzione e al fatto che le
condizioni di alimentazione erano favorevoli.
La popolazione continuò a cresce-
re, nonostante nel frattempo si
lin ce è
era iniziato a regolare gli ef- Da qu as i 30 an ni la
fettivi con legale attività vena- to rn at a a viv er e ne lla
ini
toria a partire dal 1978. La re gio ne de i tre co nf
, Au str ia e Slo ve nia .
popolazione si espanse anche Ita lia
nella direzione nord-ovest ver- Tu tta via il nu cle o è
fra gil e e la su a
so le Alpi e l‘Italia, così come
so pr av viv en za è in
verso il sud-est verso la Bosnia
gr an de pe ric olo .
ed Erzegovina. La forte crescita
demografica e l‘espansione dei
primi quindici anni sono stati
seguiti da quello che sembrava un
periodo di stabilizzazione alla fine
‚
degli anni 80 e all‘inizio degli
‚
anni 90. Anche se la caccia fu in-
terrotta nei primi anni del 2000,
la popolazione di lince non riuscì
più a riprendersi. Oggi è stato
studiato ed è ben documentato
il perché: depressione genetica
per consanguineità.
Il nucleo delle Alpi Sud-orien-
tali è costituito ormai solo da
singoli individui. Per conser-
vare la specie in questo ter-
ritorio sono previste diverse
misure di conservazione.Pagina 16
CAUSE DI PERICOLO:
I n b reeding e isolamento
Questa storia di successo cambiò
trend negli ultimi 10 – 15 anni con il
calo della popolazione. Se una po-
polazione consiste di pochi individui
è inevitabile che avvengano ripro-
duzioni fra animali imparentati. La
scienza definisce la riproduzione tra
Soluzioni possibili:
individui strettamente imparentati
come “inbreeding”. Nel processo Per salvare una popolazione
evolutivo una popolazione consan- consanguinea, inevitabilmen-
guinea perde potenziale adattativo, te devono essere introdotti
si riproduce con difficoltà e ha un animali non imparentati che si
sistema immunitario più debole. E integrino nella popolazione.
possono esserci molte altre conse- Senza contromisure, questa
quenze ancora. Questo è esatta- popolazione è destinata a
mente quanto è successo alla po- collassare.
polazione dinarica
e delle Alpi Per favorire la connettività tra
sud-orien- la popolazione dinarica e quella
tali. alpina, è stato creato un nucleo
“ponte” nelle Alpi sud-orientali:
2 linci sono state rilasciate nelle
Alpi Giulie italiane nel 2014.
Tra il 2020 e il 2023 altre 5 linci
saranno liberate nelle Alpi Giulie
Slovene. Se questo nucleo “ponte”
avrà lo stesso potenziale di espan-
sione della reintroduzione effet-
tuata nel 1973, verosimilmente
si connetterà con quella dinarica
e si espanderà verso le Alpi. Una
Ril asc io de lla pr im a sopravvivenza a lungo termine può
essere garantita solo se le attu-
lin ce ne lle Alp i ali popolazioni isolate si connet-
ori en tal i ita lia ne teranno, creando una metapopola-
ne l 20 14 . zione di lince centro europea.Pagina 17
SULLE TRACCE
DELLA LINCE
L’osservazione degli effettivi degli animali selvatici a
scopo di controllo, viene definito come monitoraggio.
Vengono rilevate alcuni parametri di una popolazione.
Una informazione molto importante è quella relativa
alla distribuzione. Ci dice dove le linci sono presenti
e dove no. Ma come si fanno a rilevare informazioni di
una specie così elusiva che vive nei boschi?
Le linci hanno territori molto La cosa più semplice sarebbe sem-
ampi, sono molto mobili e vagano plicemente aspettare fino a quando
lontano. Inoltre, sono ben mime- qualcuno incontra una lince, trova
tizzate grazie alla loro pelliccia impronte nella neve o un altro
maculata e risultano quasi in- segno della sua presenza. Questo
visibili in foresta. In sintesi: è cosiddetto monitoraggio passivo vie-
difficile verificare con sufficiente ne spesso utilizzato quando si deve
certezza se una lince è presente in determinare la presenza di deter-
un‘area o meno. minate specie di animali selvatici in
vaste aree o persino in interi paesi.Pagina 18
Le cosiddette
foto-trappole
vengono atti-
vate quando
un animale o
un uomo pas-
sano davanti
al sensore di
movimento inte-
grato.
on o
Le fo to tra pp ole ve ng
. 70 cm da te rra
po siz ion at e a ca
alb er i in pu nt i
e fis sa te su de gli
str at eg ici .
Il metodo migliore per determi-
nare la presenza e la dimensione
della popolazione della lince è at- giovani. Documentando i cuccioli
tualmente l’utilizzo delle cosid- è possibile in seguito ripercorrere
dette foto-trappole. Si tratta di la loro dispersione - a condizione
fotocamere dotate di rilevatori di che le trappole fotografiche siano
movimento che si attivano auto- installate in un’area di indagine
maticamente quando un essere vi- sufficientemente vasta. Ideal-
vente passa davanti all‘obiettivo, mente, le trappole fotografiche
ad esempio una lince. sono installate su tutta la super-
ficie in cui vive la popolazione.
Il monitoraggio con le fototrap- Ma poiché ciò è molto costoso
pole può essere eseguito con e dispendioso i termini di for-
diverse modalità, a seconda di ciò za lavoro, ciò è solo raramente
che si desidera scoprire. Se, ad possibile.
esempio, si desidera determinare
la densità, ovvero quante linci ci Nella regione dei tre confini
sono per unità di area, è necessa- Italia, Slovenia e Austria, in ogni
rio un approccio diverso rispetto luogo dove è stata rilevata la
a determinare le dimensioni della presenza di una lince negli ultimi
popolazione o rilevare le fami- due anni è stata installata una
glie di linci con il loro numero di trappola fotografica.Pagina 19
In questo modo, sono stati raccolti tali, sono state fatte le scelte gestio-
dati molto preziosi sulla popolazione nali che prevedono l’introduzione di
transnazionale di lince. Oltre alla nuovi animali provenienti dai Carpa-
distribuzione e alla dimensione della zi: nel 2019, il progetto LIFE Lynx ha
popolazione, anche lo status sani- traslocato le prime due linci carpa-
tario e le caratteristiche genetiche tiche dalla Romania alla popolazione
sono di grande significato. Proprio dinarica. Almeno altri 12 individui
perché le popolazioni di lince rein- dovrebbero seguire questo iter al
trodotte in Europa centrale di solito fine di ripristinare una variabilità
risalgono a solo pochi individui, il genetica sufficientemente ampia.
monitoraggio della variabilità gene-
tica è particolarmente importante. Il monitoraggio della lince è quin-
L‘ibridazione può portare ad una di molto vasto. I dati così raccolti
maggiore recettività alle malattie e diventano la base per tutte le scelte
all‘immunodeficienza. gestionali e le misure di conserva-
zione. Oltre a ciò va ricordato che
Sulla base dei risultati del monito- l’attività di monitoraggio è un man-
raggio genetico della popolazione dei dato istituzionale, ovvero va fatto
monti dinarici e delle Alpi sud-orien- per legge.
Perché il monitoraggio è così importante
Secondo la direttiva Flora-Fauna-Habitat (FFH) in tutta l‘UE lo
stato di conservazione della popolazione di lince deve essere
rilevato e valutato. Inoltre, ogni paese deve riferire sulle misure
di tutela e di conservazione attuate.
Quindi i dati raccolti nel corso delle attività di monitoraggio della
lince sono la base per le scelte gestionali e delle misure di conserva-
zione che si adottano. Devono essere registrati i seguenti parametri:
- Presenza e distribuzione
- Numero di animali
- Variazioni degli effettivi
- Salute degli animali (ad es. aumento dell‘infestazione da
parassiti o altri segni di immunodeficienza)
- La variabilità genetica della popolazione (ad es. segni di
impoverimento genetico o consanguineità)Pagina 20
ie
du ale de lla lin ce gr az
La dis tin zio ne ind ivi e co n le
ma gin i ril ev at
all ‘u til izz o de lle im ri
en te di de te rm ina re va
fo to tra pp ole co ns ion e.
i de lla po po laz
pa ra me tri im po rta nt
Appena quando entrambi i
fianchi sono stati fotografati
Nel monitoraggio con le foto- e registrati, un animale viene
trappole si sfrutta la maculatura considerato come identificato. La
individuale delle linci. La dis- maculatura infatti è diversa sui
posizione e le dimensioni delle due fianchi del corpo. Pertanto,
macchie marrone scuro rendono in molti siti vengono installate
unica la pelliccia di ogni lince. due telecamere, una per lato. Se
Questo è il modo in cui le linci la lince passa tra le due teleca-
possono essere distinte l‘una mere, viene scattata una foto
dall‘altra - e quindi essere di entrambi i fianchi - destro e
contate. sinistro.Pagina 21
Confrontando le dimensioni e la disposizione delle macu-
lature nel mantello della lince, è possibile determinare
se si tratta o meno dello stesso individuo. Contrassegnati
in giallo tre punti nella pelliccia, che sono identici.
Le foto mostrano la stessa lince.Pagina 22 PROTEZIONE DELLA LINCE – UN IMPEGNO TRANSNAZIONALE Al fine di garantire la sopravvivenza la femmina ha avuto una cucciolata della popolazione dei Monti Dinarici solo nel primo anno, dato che poi e delle Alpi sud-orientali, il primo non ha più avuto alcun contatto con passo è migliorare la variabilità un individuo maschio. Il maschio genetica. È programmato di otte- reintrodotto invece è emigrato in nere ciò con la reintroduzione di Germania, dove è stato ucciso ille- almeno 14 linci. Nel 2019, i primi galmente nel 2017. due maschi sono stati trasferiti dalla Romania ai Monti Dinarici. Entro il A lungo termine, dobbiamo collegare 2024, seguiranno altre 7 linci. Al fine le diverse popolazioni di lince in Eu- di garantire il collegamento con la ropa. Se le linci non saranno in grado popolazione delle Alpi sud-orientali, di farlo autonomamente, saranno il nucleo con la funzione di «ponte» necessarie ulteriori traslocazioni per verso le Alpi Giulie sarà integrato consentire alle popolazioni ancora con 5 linci. Già nel 2014, questo nu- isolate di scambiarsi geneticamente. cleo era stato integrato con due linci di origine svizzera. Sfortunatamente, Il futuro della lince è nelle nostre mani!
Pagina 23
po sto tra di no i.
Le lin ci me rit an o un
og no
Pe r qu es to ha nn o bis
de l no str o aiu to .
La conservazione a lungo termine della lince dipende dal
fatto se saremo in grado di ricreare una metapopolazi-
one, in cui le sottopopolazioni ancora isolate sono col-
legate tra loro e con le popolazioni vicine, ad es. quella
del Giura, delle Alpi e dei Monti Dinarici. Poiché i pro-
getti di reintroduzione su larga scala sono socialmente e
politicamente difficili da realizzare, la traslocazione di
alcune linci tra aree con popolazioni già esistenti che ne
aumenta la variabilità genetica e quindi vitalità acquista
importanza. La creazione di questi nuclei con funzione di
collegamento viene definita appunto «stepping stone».
Nel collegamento in rete dei differenti nuclei isolati
di lince in Europa centrale sta la chiave della soprav-
vivenza di questa specie, il più grande felino europeo.Pagina 24 LA LINCE E LA LEGGE UNA SPECIE PROTETTA LO STATUS LEGALE IN TUTTA L‘EUROPA IN ITALIA La protezione della lince a livello La legge sulla protezione delle europeo è regolata dalla diretti- specie e sulla caccia 157/1992 va Fauna-Flora-Habitat (FFH). In implica che è vietata la caccia alla questa norma la lince rientra nelle lince, è vietato qualsiasi prelievo, specie rigorosamente protette, cattura e qualsiasi disturbo. Le per la conservazione della quale è autorità regionali possono fare prevista anche la creazione di aree delle eccezioni ed emettere dei speciali di protezione. Gli stati permessi per scopi scientifici (o membri dell‘UE sono inoltre te- in caso di situazioni problemati- nuti a presentare ogni sei anni un che), che devono essere integrati rapporto nazionale sullo stato di dal parere dell’ISPRA (articolo 4). conservazione delle specie animali L‘articolo 20 definisce le condizioni e vegetali elencate nella Direttiva per la reintroduzione della fauna Habitat. Nei rapporti nazionali FFH selvatica, che è consentita solo per per il periodo 2013-2018, lo stato un rinforzo numerico o la riabilita- di conservazione della lince in Ita- zione genetica della popolazione. lia è stato valutato come «scarso». L‘articolo 26 stabilisce che ogni La lince è attualmente il mammife- Regione deve dotarsi di un fondo ro più raro in Italia. per il risarcimento dei danni.
Pagina 25
3 Ly n x – U N P R O G E T TO
DI COLLABORAZIONE
TRANSNAZIONALE
Negli ultimi decenni, varie orga- nuando questo sforzo in Slove-
nizzazioni private e governative nia e Croazia. Il progetto 3Lynx
hanno reso servizi eccezionali copre un‘area ancora più ampia:
per la protezione e la conserva- esperti di 6 paesi condividono le
zione della lince nella regione loro esperienze, con particolare
dei tre confini Italia, Slove- attenzione all‘armonizzazione
nia e Austria. Per la maggior della raccolta e della valutazio-
parte, queste iniziative erano ne dei dati. Dati di monitoraggio
locali o regionali e operavano affidabili sono essenziali per
all‘interno dei loro confini na- tutte le ulteriori decisioni ges-
zionali. Da subito era però ini- tionali e misure di protezione.
ziato uno scambio internazionale
di informazioni ed esperienze Il progetto 3Lynx prende in con-
a livello professionale, e ciò è siderazione tre nuclei di lince:
stata la base che ha portato ai quello della Boemia-Baviera
progetti Interreg CE 1001-3Lynx e dell‘Austria, delle Alpi sud-
e LIFE Lynx. orientali e della popolazione
dinarica. Fondamentale per
Da parte italiana, il progetto tutti questi progetti è la co-
ULyCA (Urgent Lynx Conservati- operazione tra paesi, istituzio-
on Action) ha compiuto il primo ni e portatori di interesse. La
passo nella conservazione della cooperazione è un passo estre-
lince in questo territorio: le pri- mamente importante per garan-
me due linci sono state trasferi- tire una popolazione di lince
te nella regione dei tre confini vitale a lungo termine nel cuore
nel 2014. LIFE Lynx sta conti- dell‘Europa.va ni lin ci Il gio co pr ep ar a le gio a div en ta re ad ult e.
U LT E R I O R I I N F O R M A Z I O N I Progetto Lince Italia Via Roma, 41 33018 Tarvisio (UD) info@progettolinceitalia.it www.progettolinceitalia.it @progettolinceitalia (Facebook)
I mpressum Editore: Progetto Lince Italia, Luchs Bayern e.V., WWF Deutschland, Ministry of the Environment of the Czech Republic Testi e ideazione: Sybille Wölfl, Anja Molinari-Jobin Traduzione: Paolo Molinari Basato su: Aufpassen auf den Luchs, pubblicato da Moritz Klose, WWF DE, 2019 Impaginazione: Romy Glende | kromativ.de © 2019, Ministry of the Environment of the Czech Republic ISBN: 978-80-7212-643-9 Stampato su carta riciclata, numero copie: 1000 Pubblicato da: Ministry of Environment of the Czech Republic, Vršovická 1442/65, Praha 10, www.mzp.cz Fotografie di: © Ralph Frank (10–11, 15); © Robert Günther/ WWF (7); © Julius Kramer/fokusnatur.de (Cover, 4, 9, 17, 22, 24, 26–27). Tutte le immagini di Julius Kramer mostra- no linci selvatiche; © Anja Molinari-Jobin/PLI (2-3, 8); © Renato Pontarini/PLI (13, 16, 18); Markus Schwaiger (20); © Sybille Wölfl/Luchs Bayern e.V. (5, 21) Questo opuscolo è stato prodotto nell‘ambito del progetto transna- zionale Interreg Central Europe 3Lynx. Con il sostegno finanziario dell‘Unione Europea, WWF Germania, Progetto Lince Italia e Ministero dell‘Ambiente della Repubblica Ceca. La publicazione non è stata sottoposta ad alcuna revisione stilistica o linguistica.
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