Agroselvicoltura ed intensificazione ecologica - Sisef
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Forest@
Rivista di Selvicoltura ed Ecologia Forestale
Commenti e Prospettive
doi: 10.3832/efor3053-016
vol. 16, pp. 10-15
Agroselvicoltura ed intensificazione ecologica
Pierluigi Paris (1), Agroforestry and ecological intensification
Claudia Consalvo (1),
The agricultural and forestry sectors are currently facing the dramatic tri-
Adolfo Rosati (2),
lemma of producing food, energy and wood for a growing world population,
Marcello Mele (3), while preserving the environment at the same time. Agroforestry systems are
Antonello Franca (4), able to address those issues by integrating crops and/or grazing animals with
Francesca Camilli (5), woody perennials on the same land unit, which results in ecological intensifi-
Marco Marchetti (6) cation of productivity and higher and synergic use efficiency of natural resour-
ces and cultural inputs. In Italy, there is a long tradition of agroforestry sys-
tems, but the modernization of agriculture and society has led to a great re-
duction in their adoption. Both the residual traditional agroforestry systems
(about 1.4 million ha) and the modern ones currently studied, can contribute
to food and wood security, while significantly maintaining the most relevant
local and global ecosystem services (soil erosion, phytoremediation, biodiver-
sity, carbon sequestration) in the current context of climate change.
Keywords: Trees Outside Forest, Ecosystem Services, Plantation Forestry, Sil-
voarable Systems, Silvopastoral Systems
Cenni sull’evoluzione storica agroforestali innovativi sono l’alley-cropping (filari di spe-
L’agroselvicoltura è definita come la consociazione deli- cie arboree, ad altofusto o ceduo, alternate a fasce a se-
berata tra specie arboree perenni e colture agrarie, con minativo – Morhart et al. 2014, Kanzler et al. 2018), le fa-
l’eventuale presenza della componente animale, nella me- sce tampone arborate lungo i bordi dei campi e/o dei corsi
desima unità di gestione. Le consociazioni riguardano sia d’acqua per il fitorimedio e la protezione delle rive (Borin
l’impianto di alberi all’interno di terreni coltivati o di aree et al. 2010), gli allevamenti avicoli a terra sotto copertura
destinate al pascolo, sia l’inserimento di colture agrarie o arborea (Dal Bosco et al. 2014), i moderni sistemi silvopa-
attività zootecniche su terreni già caratterizzati da coper- storali per la termoregolazione animale e il bilanciamento
tura arborea (Nair 1993). Gli esempi di sistemi agrofore- delle emissioni animali climalteranti (Torres et al. 2017). Si-
stali in Italia, così come in altri Paesi, sono variegati. Tra i stemi tradizionali ed innovativi possono trovare applica-
sistemi tradizionali vi sono i pascoli e/o i seminativi arbo- zioni parallele, a seconda dei contesti socio-economici ed
rati (Fig. 1), i filari frangivento, le siepi arbustive ed arbo- ambientali coesistenti nell’attuale agricoltura multifunzio-
ree lungo i bordi dei campi, il pascolo in bosco o all’inter- nale e nel contesto della moderna intensificazione soste-
no dei frutteti (Paris & Cannata 1991). Esempi di sistemi nibile delle produzioni agricole e forestali.
Nel nostro Paese lo sviluppo dell’agricoltura, sin dalle
sue origini più remote, è avvenuto attraverso l’empirica
(1) Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto di definizione di pratiche agroforestali (Sereni 2000), appli-
Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET), Villa Paolina, v. G. Mar- cate nell’ottica di un uso efficiente delle risorse ambienta-
coni, 2, 05010 Porano (TR); (2) CREA Centro di ricerca Olivicol- li disponibili, come ad esempio i pascoli e i seminativi ar-
tura, Frutticoltura e Agrumicoltura, v. Nursina 2, 06049 Spoleto borati, le piantate e il pascolo in bosco. Con l’adozione di
(PG); (3) Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro- tali pratiche, il legame tra seminativo-pascolo-zootecnia-
ambientali, Univ. di Pisa, v. del Borghetto 80, 56124 Pisa; (4) selvicoltura ha assicurato un unico sistema indispensabile
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto per il Sistema per mantenere l’equilibrio dinamico dei cicli bio-geo-chi-
Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo (ISPAAM), Tra- mici dei fito-nutrienti, probabilmente con un più efficiente
versa la Crucca, 3, Località Baldinca, 07040 Li Punti (SS); (5) mantenimento delle fertilità dei suoli (Lang et al. 2018,
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto di Biometeo- Joffre et al. 1988). L’agroselvicoltura tradizionale, sino
rologia (IBIMET), v. Giovanni Caproni 8, 50145 Firenze; (6) Dip. all’avvento dei moderni fertilizzanti di sintesi, è stata un
di Bioscienze e Territorio, Univ. degli Studi del Molise, v. De indispensabile fattore-chiave di intensificazione ecologica
Sanctis, 86100, Campobasso per la produzione alimentare e legnosa. A tal proposito, a
titolo esemplificativo, si riportano i dati in Fig. 2, in cui è
@ Pierluigi Paris (pierluigi.paris@ibaf.cnr.it) ben chiara la relazione tra densità di popolazione e per-
centuale di seminativi arborati nella Toscana pre-unitaria
Ricevuto: Jan 29, 2019 - Accettato: Feb 01, 2019 del Granducato (Pazzagli 1989). All’aumentare della popo-
lazione cresce la percentuale di seminativi arborati che
Citazione: Paris P, Consalvo C, Rosati A, Mele M, Franca A, fanno fronte alla necessità di cibo e di legname come fon-
Camilli F, Marchetti M (2019). Agroselvicoltura ed te energetica. Fino al secondo dopoguerra, prima della ca-
intensificazione ecologica. Forest@ 16: 10-15. – doi: pillare diffusione della moderna agricoltura industrializza-
10.3832/efor3053-016 [online 2019-03-07] ta, la produzione legnosa fuori foresta era pari, se non su-
periore, a quella delle impoverite e degradate superfici fo-
Editor: Marco Borghetti restali del tempo (Mezzalira 1999).
Il concetto di intensificazione sostenibile dell’agroselvi-
© SISEF http://foresta.sisef.org/ 10 Forest@ 16: 10-15Paris P et al. - Forest@ 16: 10-15
Forest@ – Rivista di Selvicoltura ed Ecologia Forestale
Fig. 1 - Seminativo ar-
borato con querce
camporili (Quercus cer-
ris L. e Q. pubescens L.)
consociate a grano a
Bolsena, VT (foto: P.
Paris).
coltura è stato più recentemente studiato nell’ambito del significa che il sistema agroforestale è in grado di produr-
primo progetto di ricerca europeo sull’agroselvicoltura, il re di più rispetto alle due colture separate. Valori di LER
progetto “SAFE” (Silvoarable AgroForestry for Europe, pari a 1.4 sono stati ottenuti per le simulazioni riguardanti
2001-2005). In questo progetto sono stati sviluppati dei la consociazione del pioppo da industria con colture erba-
modelli di simulazione ad hoc per l’agroselvicoltura in cli- cee (Fig. 4), il che equivale ad un incremento del 40% della
ma temperato (YieldSAFE e FarmSAFE – Van der Werf et produttività di legno e della coltura consociata. I dati di
al. 2007, Graves et al. 2007), in grado di simulare l’accre- produzione usati nel bilancio finanziario indicano spesso
scimento e la produttività della componente arborea ed una maggiore redditività dell’agroselvicoltura rispetto alle
erbacea in sistemi agroforestali, adattandola a diversi singole attività di agricoltura e d’arboricoltura da legno
contesti pedoclimatici europei. Grazie ai suddetti modelli (Graves et al. 2007).
di simulazione sono stati calcolati i Land Equivalent Ratio
(LER: rapporto di terreno equivalente, cioè quanti ettari L’Agroselvicoltura attuale in Europa ed Italia
delle due colture sommate producono quanto un ettaro L’attuale diffusione dell’agroselvicoltura in Europa è sta-
di agroforestazione con colture consociate – Mead & Wil- ta studiata nel progetto europeo 7 th FP AGFORWARD
ley 1980) di sistemi silvo-arabili con latifoglie da legno (2014-2017), attraverso i dati LUCAS (Land use and land co-
(pioppo, noce e ciliegio) in Europa (Graves et al. 2007), ver survey). Nell’Unione Europea l’agroselvicoltura è pari
rappresentati nella Fig. 3. Quando il LER è maggiore di 1, al 10% della superficie Agricola Utile (SAU), con una preva-
Fig. 2 - Relazione tra densità della
popolazione e seminativi arborati
(espressi in percentuale rispetto
alla superfice a seminativo in tota-
le) nel Granducato di Toscana nel
1830. Dati di Pazzagli (1989) riela-
borati dagli Autori.
11 Forest@ 16: 10-15Agroselvicoltura ed intensificazione ecologica
Forest@ – Rivista di Selvicoltura ed Ecologia Forestale
Fig. 3 - Land Equivalent Ratio (LER
- Mead & Willey 1980) per sistemi
silvoarabli in Europa (da: Graves
et al. 2007). Quando il LER > 1, la
consociazione agroforestale è più
produttiva rispetto alle due coltu-
re separate.
lenza dei sistemi silvo-pastorali rispetto a quelli silvo-ara- vo (Tab. 1). Lo studio di Den Herder et al. (2017) non ripor-
bili (Den Herder et al. 2017). Tali dati sono riportati nella ta dati per i sistemi silvo-arabili, probabilmente a causa
mappa in Fig. 5, in cui si evidenzia una prevalenza dei si- del grado di accuratezza di LUCAS che non riesce a rile-
stemi agroforestali nell’Europa mediterranea rispetto varli avendo una definizione non sufficientemente detta-
all’Europa continentale e settentrionale. In Italia, attual- gliata. I sistemi silvo-arabili sono, comunque, una compo-
mente ci sono 1.4 milioni di ettari (ha) di superfici agrofo- nente importante di cui si dovrebbe tener conto. Infatti,
restali, corrispondenti all’11% della SAU, con prevalenza una recente ricerca condotta dal CNR-IRET di Porano, su
dei sistemi silvo-pastorali e di quelli caratterizzati dall’oli- un’area di 200 km2 a nord del Lago di Bolsena, riporta una
Fig. 4 - Alley-cropping del pioppo ibrido da industria (clone I-214), alla quarta stagione vegetativa, consociato con grano
in Pianura Padano-Veneta (Azienda Casaria, Masi, PD – foto: P. Paris).
Forest @ 16: 10-15 12Paris P et al. - Forest@ 16: 10-15
dotta rispetto al recente passato, so-
Forest@ – Rivista di Selvicoltura ed Ecologia Forestale
prattutto a causa di importanti cambia-
menti socio-economici, con diminuzio-
ne della pastorizia e conseguente rifo-
restazione naturale. Gli attuali pascoli
arborati, insieme al pascolo di superfici
miste erbacee-arbustive, rappresenta-
no attualmente un indispensabile pre-
sidio di uso produttivo delle zone mar-
ginali, con funzioni ecologiche di tutela
della biodiversità vegetale e animale,
di conservazione delle razze autocto-
ne, di difesa dagli incendi forestali e di
tutela paesaggistica. I pascoli arborati
potrebbero essere un’alternativa so-
stenibile all’avanzata del bosco in mol-
te zone alpine ed appenniniche. La Sar-
degna rappresenta attualmente una
realtà peculiare per i sistemi agro-silvo-
pastorali, con una diffusa gestione pa-
scolativa delle superfici agricole e fore-
stali (Paris et al. 2019). Le ricerche
sono attualmente indirizzate all’otti-
mizzazione delle risorse foraggere nei
pascoli arborati, nonché alla valorizza-
zione degli alberi per il benessere degli
animali al pascolo, in risposta alle sem-
pre più frequenti ondate di calore lega-
te ai cambiamenti climatici. I sistemi
agro-silvo-pastorali con sughera (Quer-
cus suber L.) sono una delle principali
forme di produzione del sughero, pari-
menti a ciò che avviene nei dehesa e
montado della penisola iberica (Joffre
et al. 1988, Rossetti & Bagella 2014,
Fig. 5 - Mappa dei sistemi agroforestali in Europa in base ai dati LUCAS, riela- Rossetti et al. 2015).
borati in Den Herder et al. (2017). L’olivo è stato gestito per millenni
con un approccio agroforestale, conso-
significativa presenza di filari quercini lungo il perimetro ciato ai seminativi, al pascolo e al prato-pascolo (Paris et
dei campi, con una media di circa 67 m ha -1 di filari, pari ad al. 2019). Alcune delle suddette pratiche ancora persisto-
una copertura arborea del 3% della SAU (Chiocchini et al. no, soprattutto nelle aree marginali, contribuendo alla so-
2018). È questo un valore apparentemente insignificante, pravvivenza dell’olivicoltura nelle zone meno vocate. Re-
ma in realtà di interesse per la biomassa legnosa corri- centi ricerche su oliveti marginali in Umbria indicano che
spondente, nonché per quella ipogea (biomassa radicale) una significativa percentuale di carbonio nel suolo è allo-
e per la quantità di carbonio immagazzinato nel suolo (in cata nei primi 30 cm del profilo, con gestione ad inerbi-
corso di studio). mento controllato, più o meno pascolata (Bateni 2017).
Un eventuale abbandono degli oliveti marginali li espor-
Prospettive rebbe al rischio di invasione da parte di specie erbacee ed
Le attuali prospettive dell’agroselvicoltura in Italia sono arbustive facilmente aggredibili dall’incendio, con conse-
state recentemente discusse da Paris et al. (2019), per i guente erosione idrica e perdita di carbonio nel suolo. Le
tre principali sottoinsiemi: i sistemi silvopastorali, i sistemi attuali ricerche di agroselvicoltura negli oliveti riguardano
ad olivo e, infine, i sistemi silvo-arabili. la coltivazione di specie erbacee aromatiche tolleranti
I sistemi silvo-pastorali in Italia coprono circa 1.3 milioni l’ombreggiamento, come l’asparago selvatico (Rosati et
di ettari, prevalentemente in zone montuose di Alpi, Ap- al. 2012), nonché l’uso delle superfici ad oliveto per l’alle-
pennini ed isole maggiori (Paris et al. 2019). La componen- vamento a terra di avifauna, come polli da carne e galline
te arborea varia dal larice per le quote alpine più alte, al ovaiole, con evidenti vantaggi ambientali, così come iden-
faggio e castagno per le quote inferiori, sino alle querce tificati con studi di Life Cycle Assessment dell’allevamento
caducifoglie e sempreverdi dei piani basali e mediterranei. brado (Dal Bosco et al. 2014, Paolotti et al. 2016).
L’attuale superficie dei pascoli arborati si è fortemente ri- I sistemi silvo-arabili sono quelli meno diffusi in Italia e in
Tab. 1 - Estensione e distribuzione dell’agroselvicoltura in Italia sulla base di dati LUCAS (da: Den Herder et al. 2017)
Uso del suolo (ha × 1000)
SAU Ranking in
Sistema agroforestale Colt. Legnose Sup. con alberi Arbusteti e pascoli
Totale (%) EU-27
da frutto forestali con alberi sparsi
S. silvopastorali 116.2 622.4 565.0 1303.6 10.1 4°
S. silvoarabili 90.3 15.8 0.0 106.1 0.8 2°
Totale 206.5 638.2 565.0 1403.9 10.9 4°
Superfice Agricola Utile (SAU) - - - 12856.0 - -
13 Forest@ 16: 10-15Agroselvicoltura ed intensificazione ecologica
Europa, indice sintomatico della recente pressione antro- Facciotto G, Minotta G, Paris P, Pelleri F (2015). Tree farming,
Forest@ – Rivista di Selvicoltura ed Ecologia Forestale
pica sui terreni a seminativo nelle zone più fertili e più agroforestry and the new green revolution. A necessary
densamente popolate. In Italia i seminativi coprono circa alliance. In: Proceedings of the “II International Congress of Sil-
7 milioni di ha. All’interno di questo comparto agricolo si viculture” (Ciancio O ed). Firenze (Italy) 26-28 Nov 2014, pp.
registrano circa 97.000 ha (INARBO.IT) di piantagioni da 658-669.
legno (pioppo da industria e da biomassa, noce e ciliegio Graves AR, Burgess PJ, Palma JHN, Herzog F, Moreno G (2007).
da legno, etc.). Sono dati apparentemente minoritari ma Development and application of bio-economic modelling to
pur sempre di notevole importanza produttiva ed am- compare silvoarable, arable, and forestry systems in three
bientale. Ad esempio, la pioppicoltura che al suo apice di European countries. Ecological Engineering 29: 434-449. - doi:
espansione (circa 100.000 ha) produceva circa la metà del 10.1016/j.ecoleng.2006.09.018
legname da industria di origine nazionale, in reazione alla Joffre R, Vacher J, De los Llanos C, Long G (1988). The dehesa:
recente crisi strutturale (Facciotto et al. 2015), gode oggi an agrosilvopastoral system of the Mediterranean region with
di una fase di rilancio. I sistemi silvo-arabili possono esple- special reference to the Sierra Morena area of Spain. Agrofore-
tare il duplice obiettivo di aumentare la produzione nazio- stry Systems 6 (1-3): 71-96. - doi: 10.1007/BF02344747
nale di legname da opera e di promuovere un’agricoltura Kanzler M, Bohm C, Mirck J, Schmitt D, Veste M (2018). Microcli -
multifunzionale capace di tutelare qualità, produzione, mate effects on evaporation and winter wheat (Triticum aesti-
ambiente e salute pubblica all’interno di processi di svi- vum L.) yield within a temperate agroforestry system. Agrofo-
luppo sostenibile. Gli alberi nei terreni agricoli possono in- restry Systems 4: 1-21.
fatti produrre significative quantità di legname di pregio Lang CP, Merkt N, Geilfus CM, Graeff-Honninger S, Simon J,
in tempi brevi e svolgere, nel contempo, importanti fun- Heinz Rennenberg H, Zorb C (2018). Interaction between gra-
zioni a beneficio della salubrità dell’ambiente e delle col- pevines and trees: effects on water relations, nitrogen nutri-
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mento della biodiversità, sequestro di carbonio e aumen- Mead R, Willey RW (1980). The concept of land equivalent ratio
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servizi ecosistemici che le pratiche agroforestali possono Mezzalira G (1999). Le siepi campestri e i loro grandi meriti pro-
mettere in gioco per un aumento della resilienza socio- duttivi, ecologici, protettivi ed estetici. Vita di Campagna 10: 8-
ecologica. 34.
Riguardo al sequestro di carbonio dall’atmosfera per la Morhart CD, Douglas GC, Dupraz C, Graves AR, Nahm M, Paris P,
mitigazione del cambiamento climatico, è fondamentale Sauter UH, Sheppard J, Spiecker H (2014). Alley coppice - a new
aumentare la sostanza organica dei suoli. In Italia, più del- system with ancient roots. Annals of Forest Science 71 (5): 527-
la metà (54%) del carbonio nel suolo si trova nelle foreste, 542. - doi: 10.1007/s13595-014-0373-5
il 17% nelle aree a seminativi, il 12% nelle aree a pascolo con Nair PR (1993). An introduction to agroforestry. Kluwer Acade-
o senza arbusti. Recenti ricerche indicano che, su scala mic Publishers, Dordrecht, The Netherlands, pp. 499.
globale, è possibile aumentare di 4 volte il sequestro di Paolotti L, Boggia A, Castellini C, Rocchi L, Rosati A (2016). Com-
carbonio con un 10% di copertura arborea delle aree agri- bining livestock and tree crops to improve sustainability in agri-
cole. È evidente quindi il ruolo rilevante che gli alberi fuori culture: a case study using the Life Cycle Assessment (LCA)
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