ESTRATTO DAL PIANO INDUSTRIALE 2018-2019 - APPROVATO CDA 21 MAGGIO 2018

 
Estratto dal Piano Industriale
                               2018-2019

Approvato CdA 21 Maggio 2018
Indice

          Analisi del settore TPL
          Analisi della situazione interna attuale
          Linee guida strategiche

                               2
Analisi del settore TPL
 Introduzione al contesto normativo
A livello nazionale la normativa di settore parte dal Decreto Legislativo 422/1997 (cosiddetto "Decreto Burlando"), in
parte integrato da successive disposizioni. A livello comunitario il riferimento è il Regolamento della Comunità
Europea (CE) numero 1370 del 2007 (relativamente al tema degli affidamenti).
Il tema dei finanziamenti al settore è stato successivamente aggiornato da specifici interventi legislativi.
                                                           Normativa attuale in materia di TPL

                             A
                                 Modalità di affidamento
                                 dei servizi

                             B
       Impatti sul settore

                                                                               Regolamento                 Decreto
                                                                                               Legge 99
                                 Organizzazione del settore                    (CE) 1370 del              Legge 138
                                                                  Decreto                      del 2009
                                                                                   2007                    del 2011   Decreto
                                                                 Legislativo
                                                                                                                      Legge 50
                             C                                    422 del
                                                                                                                      del 2017
                                 Ambiti di programmazione          1997
                                 dei servizi

                             D
                                                                               Legge delega    Decreto    Decreto
                                 Modalità di finanziamento
                                                                                federalismo     Legge      Legge
                                 del settore
                                                                                   fiscale     98/2011    95/2012

                                                                               3
Analisi del settore TPL
 Modalità di affidamento dei servizi (1/2)
La definizione delle modalità di affidamento dei servizi relativi al trasporto pubblico è stata inizialmente disciplinata
dal Decreto Legislativo 422/1997 e successivamente integrata dal Regolamento Europeo 1370/2007. In Italia vige un
periodo transitorio, definito dalla Legge 99/2009; a partire dal 2019 sarà obbligatoria l'applicazione della
regolamentazione comunitaria, il cui obiettivo di accelerare il processo di ricorso alle gare per l'affidamento dei servizi
è anticipato dal Decreto Legge 50/2017.
                                                                                                     Regolamento CE 1370/2007
 Decreto                                                                                                 Decreto Legislativo
Legislativo                                                                                                  422/1997
                                                   Modifiche
422/1997        Liberalizzazione                                                       Normativa           Legge 99/2009
                   del settore                     Normative                            attuale        Decreto Legge 50/2017
                                                   intercorse

1. Obbligo      di     gara        per   Definizione di finestre temporali   La legge 99/2009 consente affidamento con
   l'affidamento dei servizi;            con la previsione di diverse        modalità alternative alla gara previste dal
2. Divieto di partecipazione alle        opzioni di gara:                    Regolamento Europeo 1370/2007:
   gare    delle    società   che        1. Gara per affidamento;            • in house;
   gestiscono       servizi     in       2. Gara a doppio oggetto;           • diretto, per valori inferiori a 1 mln € o 300.000
   affidamento diretto o a seguito
                                         3. Affidamento in house.              km annui o in situazioni di emergenza (servizio
   di procedure non ad evidenza
                                                                               scoperto, etc.).
   pubblica;
                                                                             Il Decreto Legge 50/2017 introduce una
3. Messa a disposizione         delle
                                                                             decurtazione del 15% dei trasferimenti alle Regioni
   strutture    necessarie       allo
                                                                             per affidamenti non a seguito di gara (per contratti
   svolgimento dei servizi.
                                                                             successivi al 30/9/2017).

                                                                4
Analisi del settore TPL
 Modalità di affidamento dei servizi (2/2)
Attualmente, la normativa prevede quindi diverse possibilità per l'affidamento dei servizi:

      Gara per
   l'affidamento    Procedura ad evidenza pubblica rispetto ad uno specifico bacino
     del servizio

   Gara a doppio    Finalizzata all'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale e contemporaneamente alla scelta di un
      oggetto       socio privato (con una partecipazione non inferiore al 30% e l'attribuzione di specifici compiti operativi)

                                                                                                                   Il Decreto Legge
                    Affidamento ad una società su cui l'Autorità Locale esercita un "controllo analogo"; è
                                                                                                                   50/2017 introduce
                    subordinato a un parere (non vincolante) dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
   Affidamento in                                                                                                  una decurtazione
                    Mercato e all’esistenza di «situazioni eccezionali che, a causa di peculiari caratteristiche
        house                                                                                                      del     15%      dei
                    economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di
                                                                                                                   trasferimenti alle
                    riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato»
                                                                                                                   Regioni          per
                                                                                                                   affidamenti non a
                                                                                                                   seguito di gara (per
    Affidamento     Affidamento diretto per valori inferiori a 1 mln € o a 300.000 km annui o a fronte di          contratti successivi
       diretto      situazioni di emergenza (esempio: copertura del servizio, etc.)
                                                                                                                   al 30/9/2017).

Le gare per l'affidamento del servizio sono la modalità più diffusa, anche se sono spesso oggetto di ricorsi da parte dei diversi
partecipanti. C'è peraltro una certa tendenza, soprattutto nelle città metropolitane (esempio: Milano, Genova), a ipotizzare
l'opportunità di fare ricorso alla modalità di affidamento in house.

                                                                   5
Analisi del settore TPL
 Organizzazione del settore
Nel settore, oltre al ruolo dell'Amministrazione Affidante, è stato potenziato il ruolo dell'Autorità di Regolazione dei
Trasporti (ART) e dell'Osservatorio del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT).
 Vigilanza e regolazione generale

                            L'Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale - istituito con l' Articolo 1 comma 300 della legge
   Osservatorio MIT         244/07- ha l'obiettivo di creare una banca dati e un sistema informativo pubblico correlati a quelli regionali e assicurare
                            la verifica dell'andamento del settore e il completamento del processo di riforma.

                            L'Articolo 37 del D.L. 201/2011 e s.m.i. ha previsto l'istituzione dell'ART che provvede a:
       Autorità di              Garantire condizioni di accesso a infrastrutture e reti;
      Regolazione               Definire i criteri per la fissazione di tariffe, canoni e pedaggi, verificandone l'applicazione;
        Trasporti               Stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi;
                                Definire gli schemi dei contratti di servizio per servizi esercitati da società in house o da società con prevalente
                                   partecipazione pubblica.
 Livello contrattuale

                                                               L'evoluzione della normativa ha portato a disciplinare in maggior
    Amministrazione                        Contratti di
                                                               dettaglio i contenuti dei Contratti di Servizio stipulati in termini di
                                            servizio
                                                               contenuti, durata e modalità di aggiudicazione.
  La competenza in
  materia di TPL è                                                                                                                          Operatore
  regionale e spesso                                           Il Decreto Legge 50/17 ha previsto il superamento del criterio della
  delegata           alle                                      spesa storica e della soglia di costi operativi da coprire con i ricavi di
  Amministrazioni di                        Efficienza         traffico (criteri di efficienza previsti dal Decreto Legislativo
  riferimento (comuni,                                         422/1997) con l'obiettivo di arrivare prima ai costi standard e quindi
  etc.). o ad Agenzie.                                         ai fabbisogni standard.

                                                                             6
Analisi del settore TPL
 Ambiti di programmazione dei servizi (1/2)
Il Decreto Legge 50/17, da ultimo, stabilisce che le Regioni e le Province Autonome definiscono i bacini territoriali
oggetto di affidamento, secondo criteri di omogeneità e ottimizzazione, sulla base di alcuni elementi definiti nella
legge stessa.

                                                                                 I bacini comprendono un'utenza minima di 350.000
                                                                                 abitanti ovvero inferiore solo se coincidenti con il territorio
                    Articolo 48 Decreto Legge 50/17                              di enti di area vasta o di città metropolitane.

     I bacini di mobilità per i servizi di trasporto                             La Regione o la Provincia Autonoma determinano i bacini di
     pubblico regionale e locale e i relativi Enti di                            mobilità in base alla quantificazione o alla stima della
     Governo, sono determinati dalle regioni sulla                               domanda di trasporto pubblico locale e regionale, riferita a
     base di analisi della domanda che tengano conto                             tutte le modalità di trasporto che intende soddisfare.
     delle       caratteristiche     socio-economiche,
     demografiche e comportamentali dell'utenza
                                                                                 Ai fini dello svolgimento delle procedure di scelta del
     potenziale, della struttura orografica, del livello di
                                                                                 contraente per i servizi di trasporto locale, gli Enti Affidanti
     urbanizzazione e dell'articolazione produttiva del
                                                                                 articolano i bacini di mobilità in più lotti, oggetto di
     territorio di riferimento.
                                                                                 procedure di gara e contratti di servizio, tenuto conto delle
                                                                                 caratteristiche della domanda e salvo eccezioni motivate.

    La ricerca di dimensioni minime ottimali di affidamento ha provocato in alcune realtà effetti di ridefinizione e aggregazione degli
         ambiti storici in cui era gestito il servizio. In alcuni casi (es. Friuli, Toscana) si è arrivati alla definizione di bacini regionali.

                                                                        7
Analisi del settore TPL
 Ambiti di programmazione dei servizi (2/2)
Con la Delibera numero 49 del 17 giugno 2015 l'ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti) ha definito le "Misure per
la redazione dei bandi e delle convenzioni relativi alle gare per l'assegnazione in esclusiva dei servizi di trasporto
pubblico locale passeggeri e definizione dei criteri per la nomina delle commissioni aggiudicatrici".
                                            Principali elementi della delibera n.49 del 17 giugno 2015
        Beni strumentali                   Partecipazioni alle gare               Piano economico-finanziario           Schema delle convenzioni
 • Gli enti affidanti devono          • Gli enti affidatari devono              • Gli affidanti predispongono un      • La durata dei contratti è
   mettere a disposizione               fornire a tutti i partecipanti le         Piano Economico Finanziario           fissata nel rispetto delle
   dell'aggiudicatario (o in ogni       informazioni minime (definite             con l'obiettivo di verificare la      norme di riferimento ed è
   caso assicurarne l'accesso) i        dall'ART), in modo tale da                coerenza con il corrispettivo a       commisurata         all'entità
   beni         essenziali        e     superare       eventuali    gap           base d'asta                           degli investimenti richiesti
   indispensabili                       informativi                             • Per gli affidamenti con             • Periodo di estensione
   all'erogazione del servizio        • Gli aggiudicatari hanno la                procedure non competitive, gli        massima del contratto pari
 • I documenti di gara devono           possibilità di aggiungere dei             enti affidanti definiscono gli        a 2 anni, nel caso in cui sia
   definire le modalità di              requisiti per la partecipazione           obiettivi annuali per garantire       necessario garantire la
   trasferimento del personale          al bando, purché non ci siano             il     miglioramento        delle     continuità del servizio
   dall'aggiudicatario al gestore       discriminazioni in relazione              performance aziendali               • L'aggiornamento          delle
   uscente                              alla localizzazione geografica          • L'aggiudicatario predispone i         tariffe     deve       essere
 • Il     valore      dei     beni    • L'aggiudicazione del servizio             prospetti di Conto Economico          effettuato     secondo       il
   strumentali, ai fini del             deve tener conto del grado di             e Stato Patrimoniale e gli indici     metodo del price-cap, volto
   trasferimento,              sarà     innovazione apportato, come:              economico-finanziari rilevanti        a garantire l'equilibrio
   calcolato sulla base di valore       investimenti in materiale               • Il termine per la presentazione       economico-finanziario e il
   iniziale,     vita     residua,      rotabile         ecosostenibile,          delle offerte non può essere          contenimento dei costi
   condizioni d'uso, stato di           miglioramento della qualità,              inferiore a 110 giorni dalla
   conservazione,        attitudini     servizi aggiuntivi e politiche            pubblicazione del bando di
   prestazionali e indicatori di        tariffarie                                gara
   affidabilità / disponibilità

                                                                            8
Analisi del settore TPL
 Modalità di finanziamento del settore (1/3)
Le risorse per il finanziamento del settore sono prevalentemente di origine statale e confluiscono nel Fondo
Nazionale Trasporti, che mette a disposizione 4,79 mld € per l'anno 2017 e 4,93 mld € a decorrere dall'anno 2018,
come definito dal Decreto Legge 50/2017.
                                       Criteri di ripartizione del Fondo Nazionale Trasporti
 In linea con il Decreto Legge 50/17, che supera il DPCM 26 luglio 2013, la ripartizione del Fondo Nazionale dei Trasporti (FNT) è la
 seguente:
       • 10% sulla base dei proventi da traffico              10%
         e dell’incremento degli stessi
       • 10% sulla base della determinazione            10%                                    80%      determinato      secondo      le
         dei costi standard                                                                    percentuali regionali di cui alla tabella
                                                                                               allegata al decreto del Ministro delle
                                                                                               infrastrutture e trasporti, di concerto
            Negli anni successivi, tali                                                        con il Ministro dell’economia e delle
            quote sono incrementate del                                                        finanze dell’11 novembre 2014
            5% per ogni anno, fino al                                         80%
            raggiungimento del 20% per
            ciascuna
    E' inoltre prevista la riduzione del 15% in ciascun anno delle risorse del Fondo da trasferire alle regioni qualora i servizi di
    trasporto pubblico locale e regionale non risultino affidati con procedure di evidenza pubblica ovvero non ne risulti pubblicato il
    bando.

       Dopo anni di tagli, si sta cercando una stabilizzazione del montante delle risorse, introducendo però criteri incentivanti (o
                            penalizzanti) per il miglioramento del sistema del Trasporto Pubblico Locale (TPL).

                                                                     9
Analisi del settore TPL
Modalità di finanziamento del settore (2/3) - parco
                                                 Stanziamenti per il biennio 2015-2019
Per il rinnovo dei mezzi TPL sono stati stanziati nel biennio 2015-2016 385 mln€ e nel triennio 2017-2019 255 mln€ (150mln€ statali
per il triennio, 35,5 annuali di co-finanziamento regionale), che hanno dato luogo alla gara Consip di maggio 2017 (per 650 mln € e
1.600 mezzi).
Per i prossimi 20 anni si prevedono 7 miliardi € (incluso co-finanziamento), pari a 350mln€ annui.
Tali volumi consentono un tasso di rinnovo del parco complessivo di mezzi TPL in Italia variabile tra l'1,1% ed il 5% annuo.

                  Trend storico finanziamenti pubblici                                    Effetto stanziamento 2015-2019
Le risorse statali per l’acquisto e la sostituzione dei mezzi di trasporto,   Considerando per il 2015-2016 un prezzo medio
nel corso degli ultimi 20 anni, hanno subito una brusca frenata.              d'acquisto di un autobus 12 metri a gasolio pari a 220 k€
Si è passati, infatti, dagli oltre 2.300 mln € del quadriennio 1997-2011 ai   ed una compartecipazione pubblica pari al 50%, e
                                                                              valutando direttamente i 1.600 mezzi della gara
495 mln € del quadriennio 2012-2016.
                                                                              triennale Consip.

                                                                              Lo stanziamento previsto equivale a:               Gara
                                                                                                              2015      2016    Consip
                                                                                 €       Fondi (mln €)         260       125

                                                                                          Nuovi mezzi         2.300     1.200   1.600

                                                                                         Tasso rinnovo         5%        2%      1,1%
                                                                                             parco                              annuo

                                                                    10
Analisi del settore TPL
 Modalità di finanziamento del settore (3/3) - utenza/tariffe
Il Decreto Legge 50/17, anche nell'ambito della sua conversione, ha introdotto specifiche novità sul contrasto
all'evasione tariffaria e sugli strumenti di conteggio passeggeri e monitoraggio elettronico del servizio.

                                                                                                             Conteggio passeggeri e monitoraggio
                      Evasione tariffaria
                                                                                                                   elettronico del servizio

  Al fine di assicurare il più efficace contrasto dell'evasione
  tariffaria, i gestori dei servizi di trasporto pubblico
  potranno affidare le attività di prevenzione,
  accertamento e contestazione delle violazioni alle norme
  di viaggio anche a soggetti non appartenenti agli                                             I contratti di servizio dovranno prevedere che i veicoli
  organici del gestore medesimo, qualificabili come agenti                                      utilizzati per il trasporto siano dotati di sistemi
  accertatori*.                                                                                 elettronici per il conteggio dei passeggeri, ai fini della
                                                                                                determinazione delle matrici origine/destino e che
  Gli stessi dovranno essere appositamente abilitati                                            siano dotati di sistemi satellitari per il monitoraggio
  dall'impresa di trasporto pubblico che mantiene                                               elettronico del servizio.
  comunque la responsabilità del corretto svolgimento
  dell'attività di verifica e che ha l'obbligo di trasmettere
  l'elenco degli agenti abilitati alla Prefettura-Ufficio
  Territoriale del Governo di competenza.

                    La normativa sta cercando di facilitare e indirizzare un miglioramento dell'efficacia commerciale
                        (attraverso la lotta all'evasione ed una migliore capacità di programmazione dei servizi).

                        *Il DL 91/2017 convertito in legge 123/2017 art.9 quater che modifica art.48 legge 96/17 che modifica il comma 2 dell’art.71 del DM 753 del 11/7/80,
                        dispone di poter impiegare personale esterno solo previa verifica di un efficace reimpiego del personale inidoneo presente in organico.

                                                                                   11
Analisi del settore TPL
 Inquadramento nazionale (1/2)
In Italia operano circa 1.000 aziende di TPL, che producono mediamente 1.800 mln di km.

           Le dimensioni del Trasporto Pubblico Locale
                                                                                                                                                        Numero di                              Numero di
                         Passeggeri Km                          Percorrenze                        Carico medio (%)                                      Aziende                                Addetti

   Bus, metro                                                      1.744
   e filovie                  29,2 Miliardi                        Milioni                                    21-22%                                           973                                 86.107
                                                               Bus-VettureKm

   Treni regionali               18,9                               154,9
                                                                                                                 N/A                                            21                                   N/A
                                Miliardi                       Milioni TreniKm

         La quota modale del Trasporto Pubblico Locale

        Ripartizione della domanda per mezzo di                                                                                                    Split modale per tipologia di mezzo
                trasporto utilizzato (in %)*                                                                                                               pubblico utilizzato*
                                 Altro
                                3,2%           Piedi o bici                                                                                                                           Treno, tram, metro
                                       19,1%                                                                                                                               29,7%

                                          13,4%
                      64,3%                         Mezzi pubblici
Auto o moto privata
                                                                                                                                                            70,3%                       Autobus (urbano e extraurbano),
                                                                                                                                                                                        filobus, corriera

                                * Dati elaborati a partire dalla mobilità di chi si sposta quotidianamente per studio e per lavoro (numero di passeggeri)
                                 Fonte: Elaborazioni su dati MIT, Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti (CNIT), Istituto nazionale di statistica (ISTAT), Associazione Nazionale Filiera Industrie Automobilistiche (ANFIA)

                                                                                                          12
Analisi del settore TPL
 Inquadramento nazionale (2/2)
Nel contesto nazionale, l'Emilia Romagna ha una dimensione rilevante rispetto ai principali elementi che
caratterizzano l'offerta di trasporto pubblico locale.

                           Passeggeri                                    Numero di                                    Numero di                                     Numero di
                           trasportati                                    Aziende                                      Addetti                                        Mezzi

                       3.612,4 Milioni                                          973                                        86.107                                        51.334

                         320,8 Milioni                                            23                                        7.008                                         3.240

                                 8,9%                                          2,4%                                          8,2%                                          6,3%

                                                            Percentuale dell'Emilia Romagna sul dato nazionale

                   Fonte: Elaborazioni su dati MIT, Osservatorio Nazionale Politiche del TPL, Maggio 2017 (dati 2015), ANFIA, Focus Comparato Autobus (dati 2013)

                   Fonte: Elaborazioni su dati MIT, Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti (CNIT), Istituto nazionale di statistica (ISTAT), Associazione Nazionale Filiera Industrie Automobilistiche (ANFIA)

                                                                                             13
Analisi del settore TPL
 Inquadramento nazionale - affidamento
Il processo competitivo in Italia, dopo una prima fase di iniziativa, ha visto un certo rallentamento in alcune Regioni,
anche rispetto al tema dei rinnovi di gare precedentemente svolte.
                  Prima fase di gare – fino al 2006-2007                                          Seconda tornata di gare                  Trend futuro

                                                                                               In questi anni si assiste alla       La storia di questi anni dice
 In una prima fase                       Modalità di attribuzione dei servizi di TPL
                                                                                               seconda tornata dalle gare nei       che si è spesso cercato di
 sono state indette                        In-House
                                                                                               bacini già precedentemente           ritardare le gare, ma la
 gare, in particolare in                                28%
                                                                         46% Gara
                                                                                               aperti a procedure competitive,      scadenza comunitaria del
 alcune Regioni (es.
                                                                                               spesso in ritardo sulla naturale     2019 e le previsioni di taglio
 Lombardia,         Friuli
                                                          26%                                  scadenza dei Contratti e talvolta    di corrispettivi per chi non
 Venezia Giulia, Liguria,
                                                                                               cercando         di     aggregare    avvia      procedure        di
 Piemonte), che hanno                     Affidamento diretto
                                                                                               ulteriormente i lotti originari di   affidamento in linea con la
 visto     spesso        la
                                                                                               gara a livello non solo a livello    nuova              normativa
 conferma                             Ripartizione delle aggiudicazioni delle gare
                                                                                               provinciale (Pavia), ma anche        dovrebbero dare una spinta
 dell'incumbent         (in                                     66,6%
                                               58,7%                                           regionale (esempio Toscana)          al percorso.
 circa l'80% dei casi).
                                                                                               Le Regioni dove non è mai stata      In questo contesto è vero
                                                                              11,1%            fatta la prima gara sono rimaste     che in alcuni casi si cercano
                                               Nord             Centro      Sud e Isole        generalmente ferme.                  comunque prolungamenti o
                                                                                               Molto elevato è il livello di        nuovi affidamenti in house
      Ripartizione delle aggiudicazioni delle gare
                                                                                               ricorsi sulle gare aggiudicate.      (esempio: Roma, Genova).
          58,5%

                                 19,5%                     22,0%

        Incumbent           Incumbent in ATI           Aggiudicatario
                    78,5%                                 diverso

                               Fonte: Elaborazioni su dati Banca d'Italia

                                                                                          14
Analisi del settore TPL
   Inquadramento nazionale - principali operatori
 In termini di valori della produzione, il mercato nazionale è caratterizzato dai grandi operatori metropolitani di Milano
 e Roma e si cominciano a evidenziare le prime realtà aggregative.

         1.001
                  932                                                                                                Valore della produzione (dato in milioni di euro)

                             451             438
                                                     340              318             298
                                                                                                       257             250
                                                                                                                                          177     167      142       141

         ATM      Atac      GTT              EAV    Arriva         Busitalia         Cotral           Tper            AVM             AMT        ANM       ARST      TUA
                                                    Italia*

                                                                   Veneto,
Area di                                             Nord           Umbria,                        Bologna,
         Milano   Roma     Torino       Campania                                      Lazio                        Venezia         Genova       Napoli   Sardegna   Abruzzo
attività                                            Italia        Toscana,                        Ferrara
                                                                  Campania

                                      Realtà da aggregazioni/acquisizioni societarie su bacini di traffico diversificati
                         Fonte: bilanci aziendali             * Dato stimato dall'aggregazione delle realtà aziendali parte del Gruppo.

                                                                                     15
Analisi del settore TPL
  Principali operatori italiani in espansione – Busitalia
Busitalia, società controllata dal Gruppo Ferrovie dello Stato, sta mettendo in atto negli ultimi anni una strategia
espansiva, attraverso la partecipazione a gare per l'affidamento dei servizi di TPL, nell'ambito delle quali propone
ingenti investimenti soprattutto nel rinnovo del parco mezzi e nelle nuove tecnologie.
                                                               Servizi offerti                  Specifiche operazioni strategiche
Busitalia offre, direttamente o tramite Società controllate, numerosi                 Nel Febbraio 2012 è stato siglato tra FS e il
collegamenti urbani ed extraurbani in Veneto e Umbria.                                Gruppo Ranza un accordo di Joint Venture di
L’offerta di trasporto del gruppo Busitalia copre circa 100 mln di bus-km             durata quinquennale per lo sviluppo e la
annui, 2,7 mln di treni-km complessivi e 0,04 mln di miglia nautiche,                 valorizzazione  delle     rispettive   società
con circa 2.300 autobus, 46 treni, 18 tram e 7 motonavi. I dipendenti                 controllate BUSITALIA - SITA Nord e
sono oltre 4.000*.                                                                    Autoguidovie. I risultati dell'accordo hanno
                       Area                    Servizi offerti                        registrato una crescita di produzione e
                                                                                      fatturato.
                        Veneto              U ed EU Padova e Rovigo
                                                                                      Ad Agosto 2017, Busitalia ha acquisito il 100%
                                                                                      della società olandese QBuzz per 30 milioni di
                                            U ed EU Perugia, Terni, U di              Euro. Tale operazione ha un valore strategico
                        Umbria
                                            altri 15 comuni                           poiché nei prossimi tre anni sono previste 18
                                                                                      gare nel Paese e il controllo di QBuzz
                                            U ed EU Firenze e servizi in              consentirà al Gruppo di partecipare a tali gare.
                       Toscana*
                                            provincia di Arezzo e Siena
                                                                                      Il Gruppo FS, in generale, sta sviluppando una
                      Campania              U ed EU Salerno                           strategia di internazionalizzazione anche nel
                                                                                      settore del trasporto ferroviario locale (es.
*Per la gara per il TPL della Regione Toscana, aggiudicata a Autolinee                acquisizione c2c, impresa ferroviaria che opera
Toscane (RATP), è attualmente in fase di valutazione un ricorso presentato da         tra Londra e l’Essex; partecipazione alla gara
Busitalia (Corte di Giustizia Europea). La gara per l'affidamento dei servizi         per il franchise East Midlands in Joint Venture
precedentemente gestiti dalla TEP di Parma, aggiudicata a Busitalia, è stata          con First Group).
seguito annullata dal TAR a fronte dei ricorsi degli altri concorrenti.

                          Fonte: sito istituzionale, bilanci

                                                                                 16
Analisi del settore TPL
 Principali operatori in espansione – FNM
Il gruppo FNM è una realtà societaria articolata a controllo pubblico (57,574% Regione Lombardia e 14,741% Ferrovie
dello Stato), che, storicamente, gestisce soprattutto la rete ferroviaria regionale e servizi di trasporto ferroviario in
Lombardia.
Recentemente ha effettuato alcune operazioni di acquisizione di quote di aziende di TPL (fra cui il 50% dell'azienda di
Verona, ATV) e nel settore del trasporto ferroviario merci (acquisizione Fuorimuro, costituzione Locoitalia).

     100%                   50%                     100%                       50%

                                                                                                             Altre
         (gestore                                (trasporto pubblico                                   partecipazioni nei            Altri settori:
                        (trasporto ferroviario
      infrastruttura                                 su gomma in                                           trasporti:
                       regionale in Lombardia)
       ferroviaria)                                   Lombardia)
                                                                                                   • Fuorimuro - Servizi Portuali   • Energia
                                                                                                     e Ferroviari (gestione           (Nordenergia; CMC
                             50%                     50%                        49%                  manovre ferroviarie nel          Mesta)
                                                                                                     porto di Genova)               • IT (NordCom)
                                                                                                   • Locoitalia (gestione           • Ingegneria
                                                                                                     materiale rotabile)              (Nord_Ing)
                         (trasporto pubblico      (trasporto pubblico      (trasporto pubblico     • DB Cargo Italia (trasporto     • Mobilità sostenibile
                            ferroviario tra      locale nella provincia   locale nella provincia     ferroviario merci)               (E-vai)
                           Svizzera e Italia)          di Verona)               di Como)

                                                                          17
Analisi del settore TPL
 Principali operatori in espansione – ATM e Autoguidovie
ATM, primo operatore in Italia, appare negli ultimi anni meno spinto ad operazioni di ampliamento in contesti
territoriali diversi dal proprio. Autoguidovie, pur se caratterizzato da dimensioni più contenute, appare molto attivo in
tutte le nuove iniziative di gara, spesso in partnership con Busitalia.

                ATM opera, direttamente o tramite                    Autoguidovie offre diversi collegamenti
                Società controllate, su diverse province             urbani ed extraurbani in Lombardia e
                lombarde.                                            nella provincia di Bologna.
                ATM opera anche a livello internazionale             In passato ha detenuto diverse
                gestendo le metropolitane di Copenaghen              partecipazioni, tra cui in Dolomitibus e
                e Riyadh.                                            ATAF.
                L’offerta di trasporto del gruppo ATM                L’offerta di trasporto di Autoguidovie
                copre attualmente circa 170 milioni di               copre attualmente circa 19 milioni di bus-
                vett-km, con circa 2.000 autobus, 897                km annui, con circa 445 autobus (dati
                treni e 481 tram. I dipendenti sono circa            2014).
                9.300 (dati 2014).
                     Area            Servizi offerti                      Area             Servizi offerti

                                  U ed EU Milano                                       EU Milano
                    Lombardia                                            Lombardia
                                  U ed EU Monza                                        EU Monza
                                  U Como                                               U ed EU Crema
                                  EU Bergamo                                           U ed EU Cremona
                                  EU Lecco                                             U e EU Pavia
                                                                            Emilia     EU Bologna
                                                                           Romagna

                                                            18
Analisi del settore TPL
 Inquadramento nazionale - ingresso operatori stranieri
Il settore del TPL in Italia dal decreto Burlando è stato caratterizzato dall'ingresso di player esteri, in particolare
nell'area centro-settentrionale.

       2002           L'inglese Arriva acquisisce il Gruppo SAB, affermata società nel territorio lombardo
                      comprendente: SAB Autoservizi di Bergamo, SIA, SAIA Trasporti di Brescia e SAL di Lecco.

       2005           La francese Transdev, attraverso la sua controllata Transdev Italia, si aggiudica la gara indetta
                      dal Comune di Genova per la cessione del 41% delle quote dell'operatore AMT.

                      Arriva rafforza la sua posizione attraverso l'acquisizione di partecipazioni nelle aziende KM di
                      Cremona, Trieste Trasporti, RTL di Imperia, Autoservizi FVG - SAF di Udine, SADEM di
    2002-2008
                      Torino, ASF di Como, mentre Transdev rileva la partecipazione di Autoguidovie (39,5%) in
                      Dolomitibus.

                      Il Consorzio presieduto dal RATP Dev, controllata dalla francese RATP, si aggiudica la gara a
       2009           doppio oggetto indetta dal Comune di Modena per la cessione di una quota minoritaria (con potere
                      di nomina dell'Amministratore Delegato) di ATCM

                      Dopo un lungo periodo di regressione della presenza di operatori stranieri in Italia (uscita di
                      Transdev e RATP dai bacini di Genova e Modena), la presenza straniera ha recentemente vissuto
       2015
                      una forte spinta con l'aggiudicazione della gara per il servizio di TPL nell'intera Regione
                      Toscana ad Autolinee Toscane, controllata da RATP Dev (ricorso pendente).

                                                           19
Analisi del settore TPL
  Principali operatori stranieri in Italia – Arriva Italia e RATD Dev
  Di seguito è rappresentata sinteticamente la situazione attuale relativa alla presenza di player esteri in Italia.
                       Regioni Toscana e Lazio                                       Regione Lombardia
                                                                                                                             Arriva è uno dei
                                                                                                                             più          grandi
                                                                Operatore estero:                                            operatori          in
 Operatore estero:
                                                                                                                             Europa, acquisita
       Area                 Società              % possesso         Area                Società           % possesso         nel     2010      da
                                                                  Bergamo e                                                  Deutsche Bahn. La
     Regione                                                                                                  100%
                                                    100%            Lecco                                                    holding       Arriva
     Toscana
                                                                                                           49% (per via      Italia      detiene
     Firenze                                        100%            Como                                                     quote di controllo
                                                                                                            indiretta)
                                                                                                                             in diverse società.
      Roma                                          100%           Brescia                                    100%

                                                                  Cremona                                     100%
                                           Gara Toscana
A novembre 2015, la francese RATP, attraverso la controllata            Regioni Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte,
   Autolinee Toscane si è aggiudicata la gara indetta dalla                                Val d'Aosta
Regione Toscana per l'affidamento dei servizi automobilistici
                sull'intero territorio toscano.
                                                                    Area                Società            % possesso
                                                                                                                                Gara FVG
                                                                    Trieste                                   40%
RATP è l'operatore de L'Ile-de-France e di altre 20 città
francesi e 16 Paesi nel mondo..                                     Udine                                     60%           È stata aggiudicata la
                                                                                                                             gara per i servizi di
Attraverso RATP Dev Italia controlla aziende in Toscana e          Imperia                                    80%               TPL per l'intera
Firenze.                                                                                                                           regione
                                                                    Torino                                    100%

                                                                    Aosta                                     100%

                                                                     20
Analisi del settore TPL
 Le dinamiche societarie degli operatori in Italia
In linea con il percorso già avvenuto a livello internazionale, negli ultimi anni in Italia si sono registrati numerosi casi di
aggregazione tra diversi operatori di TPL. In particolare, tali operazioni sono avvenute a tre diversi livelli:

                                                               Aggregazioni a livello                            Aggregazioni a livello
           Aggregazioni a livello
                                                                multi-provinciale o                                interregionale o
               provinciale
                                                                    regionale                                         nazionale

 Avvenute tramite operazioni di                    Avvenute tramite operazioni di                      Avvenute tramite l'acquisizione
 integrazione di aziende che                       integrazione di aziende che                         delle quote societarie di aziende
 gestivano la rete dei servizi urbani              gestivano      bacini      diversi     e            incumbent e l'aggiudicazione di
 ed extraurbani dei medesimi                       l'aggiudicazione di gare da parte                   gare in altri bacini.
 bacini provinciali.                               di operatori già attivi in altri bacini.

                                                           Esempi più recenti

   •   Mobilità di Marca                            •    SETA (Modena, Reggio                            •    TUA (Abruzzo)
       (Treviso)                                         Emilia e Piacenza)                              •    Umbria Mobilità* (Umbria)
   •   Busitalia (Padova)                           •    TPER (Bologna e Ferrara)                        •    Busitalia (Umbria,
   •   ATV (Verona)                                 •    Start Romagna (Rimini,                               Padova, Firenze**,
   •   SVT (Vicenza)                                     Forlì-Cesena, Ravenna)                               Salerno)

                      *Controllata da Busitalia **Gara Regione Toscana aggiudicata a RATP – ricorso in atto

                                                                     21
Analisi del settore TPL
 Situazione regionale attuale (1/2)
Nel contesto della Regione Emilia-Romagna, sono attualmente 4 gli operatori attivi sui 9 bacini di riferimento.
Nell'anno 2017 sono stati previsti 110,04 mln dalla Giunta Regionale come ammontare dei servizi minimi
(Deliberazione 1578/17 a modifica della Delibera 693/2016 ).
              Servizi minimi 2017 programmati per bacino (mln vett-km)                                              Contributi regionali 2017

                                                                                                                  Contributi regionali 2017: 251,2 mln €
        Bacini TEP
        Bacini SETA
        Bacini TPER                                                                                                                     Bacini
        START ROMAGNA                                                                                                                   TEP

Dati da Bollettino ufficiale della Regione Emilia Romagna, Delibera della Giunta Regionale 16/10/2017.                                  28
                                                                                                                                      (11%)
                            Scadenze dei Contratti di Servizio                                           Bacini
                                                                                                          TPER
                 • Bacino di Parma: In proroga fino al 31/12/2018
                                                                                                                    110
                                                                                                                   (43%)                           66 Bacini
                 • Bacino di Piacenza                                                                                                            (26%) SETA
                 • Bacino di Modena           In proroga fino al 31/12/2018
                 • Bacino di Reggio E.

                 • Bacino di Ravenna: CdS prorogato fino ad aggiudicazione nuova gara                                                 51
                 • Bacino di Forlì-Cesena: CdS prorogato fino al 31/12/2018                                                         (20%)
                 • Bacino di Rimini: CdS prorogato fino al 31/12/2018                                                                 START ROMAGNA

                 • Bacino di Bologna
                                              Scadenza prevista in data 28/02/2020
                 • Bacino di Ferrara

                                                                                22
Analisi del settore TPL
 Situazione regionale attuale (2/2)
Di seguito si riporta l'assetto societario dei principali operatori regionali.

                                                                                 Dati 2017 - Fonte: Bilanci aziendali

                                                              23
Analisi della situazione interna attuale
    Assetto societario
SETA, a seguito di un processo di razionalizzazione delle partecipazioni, attualmente detiene quote in 3 società, tutte
collegate:
•     Hola, frutto della cessione del proprio ramo d'azienda che gestiva le attività di Call Center;
•     CAT, connessa all'utilizzo del Consorzio quale realtà aggregativa per gli acquisti di materie prime e fornitura di
      servizi;
•     CEE, legata all'approvvigionamento di ogni forma di energia.

                                                             SETA SPA

                  40,0%                                       32,37%                                                   0,17%

                                                        Consorzio Acquisti                                      Consorzio Esperienza
                Hola S.r.l.
                                                            Trasporti                                              Energia S.c.r.l.

    Servizi di risposta telefonica e di          Acquisto materiali (carburanti,                         Approvvigionamento mediante
    prenotazione        linee     (GT,           lubrificanti, massa vestiario,                          acquisto,    produzione      o
    Noleggio turistico) e vendita                autoveicoli, pezzi di ricambio) e                       autoproduzione di ogni forma di
    TdV                                          fornitura di servizi (assicurativo,                     energia
                                                 telefonia, partecipazioni a gare,
                                                 marketing e comunicazione)

                                                                                       Verifica e call center            Altri business

                                                                24
Analisi della situazione interna attuale
 Struttura organizzativa
La struttura organizzativa di SETA è caratterizzata da quattro divisioni funzionali, avendo superato da tempo la
suddivisione territoriale di bacino.

                                                                   CdA

                                                                 Direttore
                                                                 Generale
      Uff. Stampa e
                                                                                                   Segreteria Generale
     Relazioni Esterne
                                     Prevenzione e                                 Comunicazione
                                      Protezione                                      Sociale
     Comunicazione
      Commerciale

        Direzione                        Direzione Risorse                   Responsabile di
                                                                                                     Responsabile
    Amministrazione,                     Umane e Relazioni                     Esercizio e
                                                                                                    Manutenzione e
   Finanza e Controllo,                   Industriali, Affari                 Direzione di
                                                                                                      Direzione di
      Commerciale e                      Generali, Legali e                     Esercizio
                                                                                                   Esercizio Filoviaria
   Sistemi Informativi                        Contratti                      Automobilistico

                         Fonte: elaborazione su dati aziendali

                                                                   25
Analisi della situazione interna attuale
 Aree di business presidiate
Seta incentra il suo business nella gestione dei servizi di TPL che rappresentano circa il 99% dei ricavi da attività
operative.

                                                                   Caratteristiche dei business
   Ricavi da business 2017*:
   87,3 mln/€                                                                               SETA gestisce i servizi di TPL nei tre bacini di Modena,
                                                                                            Reggio Emilia e Piacenza in forza dei Contratti di Servizio
                                        0,8%
                                                                                            (tutti in proroga fino al 31/12/2018) ereditati
                                        0,1%
                                                                                            rispettivamente da ATCM Modena, ACT Reggio Emilia e
                          26,6%          0,3%
                                                                                            Tempi Piacenza (la cui fusione ha dato vita a SETA). Tali
                                                                                            contratti presentano specifiche e caratteristiche operative
                                                           42,4%                            differenti.
                                                                                            Oltre ai servizi TPL, SETA opera su altre tre aree di business
                                                                                            marginali:
                                                                                            • Sosta: servizio sui parcheggi del comune di Carpi non più
                                                                                              gestito dal 01/01/2018
                                31,0%
                                                                                            • Servizi a domanda e scolastico: garantisce servizi di
                                                                                              navetta su richiesta nei bacini di Modena (remunerazione
               TPL Bacino di Modena                Servizi a domanda e scolastico             binomia) Reggio Emilia e Piacenza (remunerazione
               TPL Bacino di Reggio Emilia         Noleggio                                   chilometrica) e servizio di scolastico su Modena
               TPL Bacino di Piacenza              Sosta
                                                                                            • Noleggio: offre servizio di noleggio nel bacino di Modena
  * I dati sono comprensivi dei Corrispettivi riconosciuti per tipologia di servizio

                                                                                       26
Analisi della situazione interna attuale
 Sviluppo nuovi Servizi
Relativamente ai servizi erogati da SETA, ci sono state delle modifiche su tutti i bacini gestiti, in termini di
esternalizzazione/internalizzazione di linee esistenti, avvio di nuove linee e mancato rinnovo di servizi atipici.

  Bacino di Modena        • Esternalizzazione del servizio Novi Park da Settembre 2017, che svolto internamente necessitava di 14 ore
                            di lavoro al giorno, dunque la scelta ha comportato un risparmio di 3 FTE. Inoltre, è stato fornito al
                            subaffidatario un mezzo in usufrutto.

                          • Mancata partecipazione nel 2017 alla gara per l'assegnazione del servizio scolastico (servizi ritenuti non
                            remunerativi), dopo la scadenza del Contratto di Servizio che legava Seta alla Provincia di Modena, con
                            conseguente cessazione dello svolgimento di tale servizio da parte dell'azienda.

Bacino di Reggio Emilia   • Reinternalizzazione del deposito di Collagna da fine 2016, con conseguente fabbisogno aggiuntivo di 3
                            FTE.

                          • Esternalizzazione dei servizi su Rubiera e Scandiano nel 2017, prima svolti con 1,5 FTE.

                          • Soppressione della line 8 con reimpiego del personale sul linee a maggiore affluenza, nel corso del 2017.

  Bacino di Piacenza
                          • Apertura nel corso del 2016 della nuova autostazione di Piacenza con avvio del servizio di Navetta Lupa.
                            Il fabbisogno è di 2 macchine e 3 turni che comportano dei maggiori costi per 120mila€.

                                                                 27
Analisi della situazione interna attuale
 Avanzamento economico del Piano (1/3)
Si riporta di seguito l'andamento dei dati economici per il biennio 2016-2017, di cui di seguito si analizzano le
principali variazioni.

                                 Descrizione Conto (€/000)    2016              2017              17vs16
                  Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni            27.575            28.622     3,80%
                  Corrispettivi da Contratto di Servizio              60.520            60.274    -0,41%
                  Contributi c/esercizio                               8.361             9.114     9,01%
                  Contributi c/investimento                            3.984             3.874    -2,75%
                  Altri ricavi e proventi                              4.995             5.802    16,17%
                  Variazione rimanenze                                  (157)             (324)   106,22%
                  TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE                     105.277           107.363     1,98%
                  Materie prime                                      (14.626)          (15.198)    3,91%
                  Prestazioni di servizi                             (31.874)          (31.347)   -1,65%
                  Godimento beni di terzi                             (1.967)           (1.972)    0,29%
                  Personale                                          (45.899)          (45.689)   -0,46%
                  Oneri diversi di gestione                           (1.080)           (1.292)   19,65%
                  TOTALE COSTI DI PRODUZIONE                         (95.447)          (95.499)    0,05%
                   EBITDA                                              9.830            11.864    20,69%
                  Ammortamenti lordi                                  (9.314)          (10.267)   10,23%
                  Accantonamenti                                         -                 -
                   EBIT                                                 516              1.597    209,45%
                  Proventi e oneri finanziari                            (98)              (81)   -17,46%
                  Proventi e oneri straordinari                          -                 -
                   EBT                                                  418              1.516    262,66%
                  Imposte                                                (32)              (48)   47,85%
                   Utile/perdita                                        386              1.468    280,65%

                                                             28
Analisi della situazione interna attuale
    Avanzamento economico del Piano (2/3)
Il risultato 2017 evidenzia le seguenti principali variazioni rispetto al 2016 e rispetto al Piano 2017:
•    Incremento dei Ricavi da Traffico (+1,1 mln€ ca.), soprattutto per:
       •   aumento dei ricavi da titoli di viaggio pari a 1,5 mln €, relativo prevalentemente a abbonamenti mensili (+0,7
           mln€ ca.) e annuali (+0,4 mln€ ca.), legato alla manovra tariffaria che si è concretizzata dal primo Agosto
           2016 per i bacini di Modena e Reggio Emilia, dal primo Febbraio 2017 per il bacino di Piacenza; tale
           incremento risulta nettamente superiore alle previsioni di Piano Industriale (+0,9 mln€ rispetto alla
           previsione 2017);
       •   decremento dei rimborsi per agevolazioni tariffarie, anche rispetto al Piano (c.a 0,2mln€), compensato da un
           incremento quasi uguale nella vendita di titoli di viaggio per pensionati/invalidi incluso nei ricavi da titoli di
           viaggio di cui sopra.
•    Lieve calo dei corrispettivi da contratto di servizio (per effetto degli scioperi nel 2017), senza ottenere l'ipotesi di
     inflazione ipotizzata nel Piano (-0,7mln€ vs Piano) e con un valore dei corrispettivi aggiuntivi per il bacino di
     Piacenza inferiore a quelli di Piano (-0,4mln€) ipotizzato quale mantenimento dell'importo triennale previsto;
•    Aumento dei Contributi in c/esercizio (+0,8 mln€ ca.) principalmente a causa della crescita dei Contributi CCNL
     (+0,6 mln€ ca.) dovuta al recupero delle quote relative anche per l'attività svolta dai subaffidatari;
•    Incremento della voce "Altri ricavi e proventi" (+0,8 mln€ ca.) in gran parte dovuto allo smobilizzo del fondo rischi
     (+0,9 mln€ ca.) per far fronte alle disposizioni previste dal nuovo principio di derivazione rafforzata (in vigore dal
     2018), introdotto dagli OIC, che non consente di adoperare fondi rischi per coperture diverse da quelle individuate
     in fase di costituzione.

                                                             29
Analisi della situazione interna attuale
    Avanzamento economico del Piano (3/3)
•    Diminuzione dei costi di manutenzione verso il 2016 (-0,3 mln€ ca.) dovuta all'internalizzazione dell'attività
     (nuova azione rispetto al Piano). In particolare fa riferimento ad una riduzione del costo per i servizi esterni (in
     decremento anche rispetto al valore di Piano, ma in misurava significativamente più elevata, vale a dire pari a 1
     mln€), mentre si registra un livello costante di consumo dei ricambi (diversamente dal Piano 2017, che risulta
     inferiore per 0,75 mln€);
•    Diminuzione dei costi legati a subaffidamenti (-0,1 mln€ ca.), quale effetto netto della riduzione di oltre 100.000
     km subaffidati e del riconoscimento ai subaffidatari all'interno del corrispettivo della quota di contributi CCNL (dal
     2017 incassati da SETA);
•    Incremento del livello di investimenti (+0,3 mln€ ca. di ammortamenti vs 2016), con un battente superiore
     rispetto al precedente Piano Industriale (+0,6 mln€ ca. di ammortamenti rispetto alla previsione di Piano 2017),
     che prevedeva comunque investimenti sostenuti anche da dinamiche di incremento dei ricavi (in particolare dei
     corrispettivi da contratto di servizio).

                                                            30
Analisi della situazione interna attuale
  Modello commerciale - Specificità di Bacino
Tra il 2016 e il 2017 è stata realizzata la manovra tariffaria prevista dal precedente Piano Industriale (dal primo Agosto
2016 nei bacini di Modena e Reggio Emilia e dal primo Febbraio 2017 nel bacino di Piacenza). Prima della manovra, il
modello tariffario urbano di SETA presentava delle specificità per i tre bacini gestiti, legata a situazioni pregresse
rispetto alla costituzione della società. La differenza più rilevante tra i bacini si aveva negli abbonamenti mensili e
annuali; il biglietto di corsa semplice risultava allineato come valore di acquisto a terra, ma non come durata e valore a
bordo). Dopo la manovra tariffaria si è ottenuta omogeneità nel modello tariffario urbano di SETA.
      Biglietto urbano di corsa semplice
                                                              Biglietto urbano a bordo (conducente)                            Biglietto Multicorse
      (rivendite ed emettitrici a bordo)
              1,50            1,50           1,50                      2,00           2,00          2,00            10,80 12,00            12,00           12,00
       1,20           1,20            1,20                                                                                          9,60           10,00
                                                                               1,50          1,50
                                                                1,20

           MO             RE              PI                       MO             RE            PI                      MO              RE             PI
Validità post manovra: 1h e 15 min per tutti i tre i bacini                                                Validità ante manovra: 10 corse in tutti e tre i bacini
Validità ante manovra: 75 min MO e RE, 60 min PC                                                           Validità ante manovra: 10 corse MO e RE, 9 corse PC

              Abbonamento mensile                                      Abbonamento annuale
                                                                       260,00              260,00
       33,00 32,00            32,00                           280,00
                      28,00           30,00 32,00                            250,00 260,00        260,00

                                                                                                                                  Ante manovra tariffaria
                                                                                                                                  Post manovra tariffaria

           MO             RE              PI                       MO             RE            PI

                                                                                  31
Analisi della situazione interna attuale
 Modello commerciale - Lotta all'evasione tariffaria
Ad oggi SETA svolge attività di verifica attraverso l'utilizzo di personale esterno ed interno (con personale dedicato ed
alcuni turni coperti a rotazione, nel periodo estivo di 4 mesi, da personale viaggiante nel bacino di Modena),
supportato da strumenti quali palmari e/o cellulari. A partire dal 2015 al fine di intensificare i risultati è stata
introdotta la vendita a bordo dei biglietti da parte degli autisti a cui spetta un compenso pari al 30% del venduto.
Inoltre a partire dal 2012, SETA è impegnata nell'iniziativa "Bus Qualità", volta a intensificare la lotta all'evasione
tariffaria e avente l'obiettivo di sensibilizzare l'utenza al rispetto delle regole del trasporto.
L'insieme di queste attività ha contribuito all'aumento delle vendite di TdV.
                                    Impiego del personale di verifica per tipologia di servizio

                  HOLA Check      VTV Interni           PV

                                                                         Sia per il servizio urbano che extraurbano l'attività di verifica
      Urbano
                       a               a                a                dei titoli di viaggio è effettuata in parte da personale interno
                                                                         dedicato (VTV), in parte da personale viaggiante (in rotazione
    Extraurbano                                                          periodica su turni di verifica) ed infine in parte con il ricorso a
                       a               a                a                verificatori esterni (affidamento a HOLA Check).

NB Nel 2017 si è avuta una riduzione delle corse controllate ad un tasso (-11%) inferiore a quello di calo delle sanzioni
emesse (-18%), elemento che indirettamente potrebbe costituire un indicatore di riduzione reale del tasso di evasione.

                                                                32
Analisi della situazione interna attuale
 La customer satisfaction
Nell'ambito delle rilevazioni di customer satisfaction effettuate nei bacini di Modena e Reggio Emilia, SETA ha
registrato risultati elevati, in incremento rispetto ai dai degli anni precedenti.
                   Fattori considerati                                             Indicatori di sintesi
   Gli elementi sottoposti al giudizio della clientela   La media dei valori assegnati ai diversi elementi considerati è:
   sono rappresentati da:                                          Bacini                         Bacini
                                                                                                   Valore           ∆ vs 2016
    Sicurezza
    Controllo sull'evasione                                             MODENA                      7,3              +0,15

    Condotta di guida
    Reperimento biglietti e abbonamenti
                                                                         REGGIO EMILIA               7,3              +0,19
    Comodità delle fermate rispetto alle esigenze
    Rapidità del viaggio
                                                                                   Principali evidenze
    Cortesia del personale viaggiante
    Livello di diffusione delle informazioni sul        Nel 2017 sia sul bacino di Modena che su quello di Reggio Emilia tra i
     servizio                                            primi punti di eccellenza si trova la sicurezza rispetto ad incidenti
    Chiarezza delle informazioni                        stradali e meccanici. Dunque il trasporto pubblico è percepito dagli
                                                         utilizzatori come particolarmente sicuro.
    Puntualità
                                                         Nel bacino di Modena, il secondo punto d'eccellenza è rappresentato
    Tempestività delle comunicazioni di variazione      dal reperimento dei biglietti e abbonamenti, mentre nel bacino di
     del servizio                                        Reggio Emilia i punti d'eccellenza riguardano la comodità delle
    Rispetto delle fermate previste dalle linee         fermate rispetto alle esigenze e la condotta di guida degli autisti.
    Comfort e pulizia dei mezzi

                                                            33
Analisi della situazione interna attuale
 Contratto di lavoro nazionale e aziendale
I contratti di lavoro attivi in SETA, ereditati dalle aziende costituenti, sono attualmente 4 (nel bacino di Reggio Emilia
sono presenti due contratti legati alle due precedenti società reggiane, ATC e AE, operanti rispettivamente nei processi
di manutenzione ed esercizio). Tra i diversi contratti sussistono rilevanti differenze, una delle principali è
rappresentata dall'orario di lavoro.
Ai suddetti contratti di lavoro si aggiunge, per i neoassunti in SETA, l'applicazione del solo CCNL (concordato solo con
le organizzazioni sindacali di Reggio Emilia).

                             Contratti          Contratto
          Bacini
                             pregressi        applicato oggi

                          1 contratto di II                              I contratti riportati nella tabella presentano inoltre
         Modena                                                          delle specificità in merito agli orari di lavoro
                              livello
                                                                         previsti*:
                                                  CCNL di
                          2 contratto di II   categoria per il            Modena 39 ore/settimana
       Reggio Emilia
                              livello            personale                Reggio Emilia 36 ore/settimana
                                                neoassunto
                                                                          Piacenza 37,5 ore/settimana
                          1 contratto di II                               Neoassunti 39 ore/settimana
         Piacenza
                              livello

                       * L'orario contrattuale di lavoro non necessariamente corrisponde all'orario mediamente lavorato per il
                       personale viaggiante in turno.

                                                                 34
Analisi della situazione interna attuale
 Presidi territoriali
SETA è organizzata su 32 impianti distribuiti sui tre bacini in cui esercita il servizio. In tutti l'attività prevalente è quella
di servizi di trasporto pubblico locale.

            Bacino                              N° impianti                  Impianti principali                       Addetti

                                                                                                          •   378 operatori di esercizio
                                                                     Modena (359 risorse)
                                                                                                          •   3 addetti controllo esterno
                                                     11              Sassuolo (35 risorse)
            MO                                                                                            •   102 indiretti
                                            di cui 1 non attivo      Vignola (32 risorse)
                                                                                                          •   3 addetti esercizio
                                                                     Pavullo nel Frignano (28 risorse)
                                                                                                          •   2 officina

                                                                                                          • 214 operatori di esercizio di
                                                                                                            cui 12 interinali
            RE                                                     Reggio Emilia (228 risorse)
                                                     9                                                    • 62 indiretti
                                                                   Castelnovo de Monti (22 risorse)
                                                                                                          • 1 addetti esercizio
                                                                                                          • 2 officina

                                                                                                          • 70 operatori di esercizio
       PC                                                                                                   comprensivi di personale
                                                     12*           Piacenza (224 risorse)                  esterno di biglietteria
                                                                                                          • 169 dipendenti aziendali
                                                                                                          • 55 indiretti

 * In un impianto non ci sono dipendenti aziendali

                                                                        35
Analisi della situazione interna attuale
 Esercizio
Con l'aggiudicazione della gara, avvenuta nel 2016, i servizi di rifornimento e pulizia sono stati esternalizzati nei bacini
di Modena e Piacenza, mentre per la manovra nel bacino di Modena a partire dal 2018 si è optato, diversamente da
quanto prima previsto, per la gestione interna. Nel bacino di Reggio Emilia, si è ricorso al mercato esterno per il solo
servizio di pulizia, essendo presente un nucleo operativo dedicato alle altre due attività.
L'attività di verifica titoli di viaggio nel bacino di Modena è effettuata dal personale viaggiante solo nel periodo estivo
(4 mesi), su turni a rotazione.

                                                     Manovra   Rifornimento   Pulizia         VTV

                               Modena                   I            E          E             E/I

                               Reggio E.                I            I          E             E/I

                               Piacenza                 E            E          E             E/I

                             I = Gestione interna
                             E = Esternalizzazione

                                                                36
Analisi della situazione interna attuale
 Parco mezzi
Il parco mezzi di SETA risulta prevalentemente costituito da mezzi diesel, di cui il 32% con classe inferiore all' Euro 3
cui non spetta il rimborso accise (verso il 46% del 2015). L'età media del materiale rotabile di 12,24 anni risulta la più
bassa, dopo quella di TEP, nel contesto della Regione Emilia Romagna, ma comunque superiore alla media nazionale.
                                               Analisi del parco mezzi al 31/12/2017*
    Mezzi per tipologia di servizio                                                         Confronto tra età medie del parco mezzi
                          N°mezzi          Età media
   MO                       378              12,94
   Interurbano              211              13,90
   Suburbano                 68              12,27
   Urbano                    99              11,35
   PC                       172              12,18
   Interurbano               87              12,69
   Suburbano                 26              14,75
   Urbano                    59              10,30
   RE                       260              11,25
   Interurbano              141              10,86
   Suburbano                 28              11,80
   Urbano                    91              11,69
   Totale                   810              12,24

    Mezzi per tipologia di trazione                                                         Focus sui mezzi diesel per classe
                          N°mezzi          Età media
   IN GESTIONE              645              11,77                                       Diesel                     N°mezzi     Età media
   Diesel                   503              12,11                                       Euro 2               32%     213         18,73
   Elettrico                 12              15,73                                       Euro 3                       191         13,48
   Metano                    76               7,40                                       Euro 4                        19           9
   GPL                       54              13,92                                       Euro 5                       155          8,85
   IN SUBCONCESSIONE        165              14,05                                       Euro 6                        55          1,06
   Diesel                   162              14,10                                       EVV                           32          6,55
   Metano                    3               11,66                                       Totale                       665         12,59
   Totale                   810              12,24

                        *In parco sono presenti, inoltre, 15 filobus urbani con un'età media di 20,35 anni.

                                                                      37
Analisi della situazione interna attuale
 Livello di utilizzo dei mezzi
Di seguito viene mostrato un confronto tra i diversi bacini nei quali opera SETA in termini di numerosità del parco e
km prodotti per mezzo, suddivisi in base alla tipologia di alimentazione.
La principale evidenza emersa dall'analisi riguarda l'uso consistente dei mezzi a metano su Modena e Piacenza, e dei
mezzi GPL su Reggio Emilia, per un valore medio delle percorrenze per mezzo di circa 43.515 km.

                                                Livello di utilizzo dei mezzi per bacino*

             Bacino di Modena                          Bacino di Reggio Emilia                          Bacino di Piacenza
   Km medi per mezzo                             Km medi per mezzo                             Km medi per mezzo

    60.000                                        60.000                                       60.000

                                                                                                            Metano
                   Metano                                      GPL                                                      Diesel
    40.000                                        40.000                                       40.000
                                 Diesel                              Diesel
    20.000       Elettrico*                       20.000                                       20.000
                                                                                                            Elettrico

         0                                             0                                            0
             0    100     200     300     400              0   100      200     300      400            0      100      200      300   400

                                Numero mezzi                             Numero di mezzi                                    Numero di mezzi

    Età media        14         17,7      7,1          Età media         10,6         13,9      Età media            12,5      5,9     9,5

                                                                                                                        * Elettrico e filobus

                                                                   38
Analisi della situazione interna attuale
 Evoluzione degli obiettivi aziendali
In sintesi dalla propria nascita SETA ha realizzato importanti obiettivi di integrazione delle realtà preesistenti e di
miglioramento dei risultati economici aziendali: in vista delle prossime gare e dei crescenti livelli competitivi attesi,
anche in virtù delle modifiche normative, l'azienda si deve porre ulteriori rilevanti obiettivi da perseguire.

         PRINCIPALI OBIETTIVI REALIZZATI                                       PRINCIPALI OBIETTIVI FUTURI

      • Semplificazione societaria e delle
        partecipazioni
                                                                           • Stabilizzazione e mantenimento
      • Integrazione organizzativa
                                                                             del     presidio   dei    business
      • Integrazione        operativa       ed                               (aggiudicazione gare TPL)
        industriale
                                                                           • Prosecuzione negli investimenti
      • Armonizzazione dei sistemi tariffari                                 tecnologici e nei mezzi

      • Progressivo     miglioramento       dei
        risultati economici per una maggiore
        solidità e capacità di investimento

                                                           39
Linee guida strategiche
 Obiettivi di Piano e relativi stati di avanzamento
Il Piano 2016-2018 prevedeva una serie di obiettivi, di cui ad oggi è possibile analizzare il relativo stato di avanzamento.
Di seguito vengono riportate le tre principali macro-aree, in cui vengono sintetizzati gli obiettivi di Piano.
                                                         Obiettivi prioritari

                              • Consolidamento del posizionamento, dei risultati e della solidità aziendale
     Mantenimento
                              • Partecipazione alle gare di affidamento dei servizi nei propri bacini
      del presidio
                              • Valutazione del posizionamento aziendale ottimale per la gestione degli attuali bacini di servizi
      territoriale
                                e di eventuali ulteriori ambiti territoriali e aree di business

                              •   Sviluppo di sinergie con stakeholders
      Competitività
                              •   Sviluppo degli investimenti in asset e tecnologie
      del modello di
                              •   Finalizzazione dei processi di integrazione aziendale
     funzionamento
                              •   Sviluppo delle competenze interne
        aziendale
                              •   Ottimizzazione dei modelli operativi

       Qualità del            •   Incremento del livello di soddisfazione del cliente
        servizio e            •   Ottimizzazione del modello tariffario
       presidio del           •   Mantenimento della focalizzazione sul tema evasione
         cliente              •   Sviluppo dei canali, delle tecnologie, degli strumenti commerciali e di informazione alla
                                  clientela

                                                                 40
Linee guida strategiche
 Aree di intervento
Ai fini dello sviluppo del precedente Piano Industriale 2016-2018, SETA ha individuato diverse aree di intervento, per
ognuna delle quali sono successivamente declinate le principali azioni. Tali azioni, ad oggi, sono state in parte portate
a termini, in parte sono in corso d'opera, mentre altre rappresentano delle novità che non erano state previste nel
Piano.
     Evoluzione nell'impiego del personale         e                               Adeguamento e integrazione dei modelli
     interventi per lo sviluppo del personale                                      tariffari tra bacini e consolidamento dei livelli di
                                                                                   corrispettivo

                                                                   Modello
                                                   Personale    tariffario e dei
                                                                 corrispettivi

Miglioramento        del livello  di                                                           Sviluppo di politiche di marketing,
informazione alla clientela, degli           Qualità del                                       valutazione della rete di vendita e
                                                             Aree di
strumenti         di     promozione                                     Commerciale            consolidamento delle iniziative di
dell'immagine aziendale e degli
                                              servizio     intervento
                                                                                               contrasto all'evasione
standard di servizio

                                                     Asset e         Sviluppo
                                                   tecnologie        sinergie

     Rinnovo del parco mezzi ed evoluzione delle                                   Avvio di collaborazioni con operatori del settore
     tecnologie (es. videosorveglianza) e dei sistemi                              e riorganizzazione della rete di subaffidamenti
     informativi aziendali

                                                                41
Linee guida strategiche
Azioni strategiche previste – Modello tariffario e dei corrispettivi

                                                              Azioni di dettaglio

                               Adeguamento e integrazione delle tariffe urbane nei tre bacini di riferimento
1     Modello tariffario       Ottimizzazione del modello di vendita a terra e a bordo
                               Adeguamento delle tipologie di titoli di viaggio nei tre bacini
                               Aggiornamento automatico dei livelli tariffari extraurbani in funzione delle
                               disposizioni regionali
                               Semplificazione del modello tariffario e delle modalità di gestione dello stesso

                               Mantenimento dei livelli dei corrispettivi base e aggiuntivi del 2015 (anche
2       Corrispettivi          tenendo conto dell'impegno degli enti territoriali, nell'accordo programmatico per la
                               gestione del TPL nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, a non diminuire le
                               risorse proprie stanziate con il Patto Regionale 2011-2014 ed a condividere
                               eventuali interventi di sostegno a fronte di una contribuzione statale e regionale
                               inadeguata)
                               Aggiornamento dei corrispettivi in funzione delle dinamiche inflative

                                                42
Linee guida strategiche
Azioni strategiche previste – Commerciale

                                                             Azioni di dettaglio

                             Convenzioni e promozioni con clienti istituzionali
1   Marketing e promozioni
        commerciali          Sviluppo di prodotti, promozioni e strumenti innovativi di fidelizzazione della
                             clientela, come ad esempio l'introduzione del concorso "Più convalidi, più vinci", con
                             oltre 4200 partecipanti.

                             Obiettivo di crescita percentuale del peso dei canali innovativi (es. sito web e
2       Rete di vendita      temporary shop mobile per raggiungere zone periferiche)
                             Valutazione del modello ottimale di rete di vendita (biglietterie, rivendite, vendita a
                             bordo, emettitrici)

    Contrasto all'evasione   Consolidamento delle azioni di contrasto all'evasione tariffaria, ottimizzando
3
          tariffaria         l'apporto di tutte le risorse interne ed esterne coinvolte
                             Introduzione della Body Cam come innovazione di contrasto all'evasione tariffaria e
                             utilizzo di strumenti all'avanguardia, come il tablet per le sanzioni, a sostituzione
                             delle multe cartacee, per ottimizzare il flusso delle informazioni e renderne agevole
                             la gestione.

                                              43
Linee guida strategiche
Azioni strategiche previste – Sviluppo sinergie con gli stakeholders

                                                                 Azioni di dettaglio

      Riorganizzazione dei        Valutazione e rivisitazione del modello di servizi subaffidati in funzione della rete
1
        subaffidamenti            esistente e dei livelli di efficienza del modello interno ed esterno per ambito
                                  Valutazione del modello di assegnazione dei subaffidamenti

                                  Sviluppo delle convenzioni in essere con le altre aziende regionali (es. acquisti
2          Sinergie con           congiunti)
    altri operatori e fornitori
                                  Miglioramento dei livelli di integrazione delle prestazioni e dei servizi tra bacini
                                  contigui
                                  Valorizzazione delle partecipazioni e del modello di funzionamento di Hola
                                  Sviluppo nuovi modelli di make or buy relativamente a processi non core (es. esiti
                                  recenti gare di affidamento dei servizi di manovra e rifornimento)

                                                   44
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