STIMA DEL RISCHIO: BANCHE DATI, VALORI FORNITI DAI COSTRUTTORI E MISURE SUL CAMPO - PIETRO NATALETTI - Arpa Piemonte

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STIMA DEL RISCHIO: BANCHE DATI, VALORI FORNITI DAI COSTRUTTORI E MISURE SUL CAMPO - PIETRO NATALETTI - Arpa Piemonte
STIMA DEL RISCHIO:
BANCHE DATI, VALORI
     FORNITI DAI
   COSTRUTTORI E
  MISURE SUL CAMPO

         PIETRO NATALETTI

ISPESL – Dipartimento Igiene del Lavoro

     Alessandria, 16 giugno 2010
STIMA DEL RISCHIO: BANCHE DATI, VALORI FORNITI DAI COSTRUTTORI E MISURE SUL CAMPO - PIETRO NATALETTI - Arpa Piemonte
Articolo 202
                     Valutazione dei rischi
1. Nell'ambito di quanto previsto dall’articolo 181, il DdL valuta e,
   quando necessario, misura i livelli di vibrazioni meccaniche cui i
   lavoratori sono esposti.
2. Il livello di esposizione alle vibrazioni può essere valutato
   mediante l’osservazione delle condizioni di lavoro specifiche e il
   riferimento ad appropriate informazioni sulla probabile entità
   delle vibrazioni per le attrezzature o i tipi di attrezzature nelle
   particolari condizioni di uso reperibili presso banche dati
   dell'ISPESL o delle regioni o, in loro assenza, dalle informazioni
   fornite in materia dal costruttore delle attrezzature. Questa
   operazione va distinta dalla misurazione, che richiede l’impiego
   di attrezzature specifiche e di una metodologia appropriata e che
   resta comunque il metodo di riferimento.

 Priorità alle misure ma confermate le banche dati
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Valutazione con misurazioni
   Mano-braccio: ISO 5349 parti 1, 2 (2001)
   Corpo intero: ISO 2631-1 (1997)

                   misurazioni

                                     Incertezza misure
  Costo
esecuzione                           Strumentazione
                                     Variabilità
                                    condizioni macchinario
              Personale esperto
                                     Variabilità
                                    condizioni di lavoro
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La Banca Dati Vibrazioni ISPESL

 Pubblicata su internet il 2.12.2005 in ottemperanza
  al D.Lgs. 187/05, aggiornata a maggio 2009

 Contiene:
  dati di esposizione (HAV e WBV) rilevati sul campo e
  di certificazione forniti dai costruttori su quasi
  1300 attrezzi e più di 850 macchine
  dati tecnici (foto, peso, potenza, alimentazione,…)
  guida all’utilizzo della Banca Dati

 Aggiornata periodicamente tramite nuovi dati forniti
  da Enti e Associazioni (ASSTRA, CNCPT, INAIL,….)
STIMA DEL RISCHIO: BANCHE DATI, VALORI FORNITI DAI COSTRUTTORI E MISURE SUL CAMPO - PIETRO NATALETTI - Arpa Piemonte
La Banca Dati Vibrazioni ISPESL

         www
            .ispe
                 sl.it/
                       vibr
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La Banca Dati Vibrazioni ISPESL

Esempio di elenco degli utensili mano-braccio fornito dalla Banca Dati Vibrazioni
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Scheda tecnica riepilogativa di un attrezzo manuale della Banca Dati Vibrazioni
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Come si usa la banca dati?
 Dato un certo attrezzo/macchina presente in
  azienda (tipo, marca, modello, utensile,…) si verifica
  la presenza nella banca dati dei relativi valori di
  certificazione e/o di esposizione sul campo.
 Si prende a quel punto il valore            più   alto
  dell’accelerazione (metodo cautelativo).
 In caso di assenza dei valori relativi alla propria
  macchina/attrezzatura non si può ricorrere alla
  Banca Dati utilizzando i dati di un esemplare simile
  per la valutazione del rischio.
 In questo caso occorre ricorrere alla misura.
Come si VALUTA il valore più alto di aw?

 Si prende il valore più alto tra l’accelerazione
  certificata e quella misurata sul campo.
 Attenzione: i valori di accelerazione certificati si
  riferiscono a esemplari nuovi in condizioni di
  riferimento, condotti da personale addestrato.

 Attenzione: i valori misurati si riferiscono a
  esemplari in buono stato di manutenzione in
  condizioni reali sul campo, condotti da personale
  esperto.
Come si usano i dati di certificazione?
Quando si può escludere la misura?

Acquistare subito il martello ergonomico !
IN CONCLUSIONE
 La Banca Dati ISPESL è stata progettata
  per orientare l’utente alla scelta o alla
  sostituzione delle macchine e attrezzature

 Solo a determinate condizioni può essere
  utilizzata per la valutazione del rischio
  (vedi Guida all’utilizzo su:
  http://www.ispesl.it/test/lineeguida.htm)

 La misura è e resta il metodo di riferimento
LA NUOVA BANCA DATI

 È in arrivo un nuovo Portale Agenti Fisici su
  web che conterrà la nuova banca dati
  vibrazioni, insieme con informazioni utili per
  la valutazione e il controllo del rischio
  (interventi di prevenzione e protezione,
  FAQ, Linee Guida, links, bibliografia,
  normativa)
Articolo 202
                               Valutazione dei rischi
5. Ai fini della valutazione di cui al comma 1, il DdL tiene conto in particolare dei
   seguenti elementi:
a) il livello, il tipo e la durata dell’esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni
     intermittenti o a urti ripetuti;
b) i valori limite di esposizione e i valori d’azione specificati nell’articolo 201;
c) gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al
     rischio con particolare riferimento alle donne in gravidanza e ai minori;
d) gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza e salute dei lavoratori risultanti da interazioni
     tra le vibrazioni meccaniche, il rumore e l’ambiente di lavoro o altre attrezzature;
e) le informazioni fornite dal costruttore dell’attrezzatura di lavoro;
f) l’esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione alle
     vibrazioni meccaniche;
….;
h) condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature, il bagnato, l’elevata umidità o
     il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e del rachide;
….

 I fattori meccanici, i lavoratori particolarmente
sensibili, l’ergonomia non sono nelle banche dati!
Vecchia “Direttiva Macchine” 98/37/CE recepita in
      Italia dal D.P.R. 24 luglio 1996 n. 459

• prescriveva al punto 1.5.9. “Rischi dovuti alle
  vibrazioni” che:
“ La macchina deve essere progettata e costruita in
  modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni trasmesse
  dalla macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto
  conto del progresso tecnico e della disponibilità di
  mezzi atti a ridurre le vibrazioni, in particolare alla
  fonte”
Macchine portatili tenute o condotte a mano

• la “vecchia” Direttiva Macchine imponeva che,
  tra le altre informazioni incluse nelle istruzioni
  per l’uso, sia dichiarato “il valore medio
  quadratico       ponderato      in     frequenza
  dell’accelerazione cui sono esposte le membra
  superiori quando superi i
                        2.5 m/s2.
• Se l’accelerazione non supera i 2.5 m/s2 occorre
  segnalarlo
“Vecchia Direttiva Macchine” - macchinari
             mobili: punto 3.6.3
• le istruzioni per l'uso contengano, oltre alle indicazioni
  minime di cui al punto 1.7.4, le seguenti indicazioni:
• il valore quadratico medio ponderato, in frequenza,
  dell'accelerazione cui sono esposte le membra superiori
  quando superi 2,5‚m/s2; se tale livello è inferiore o pari a
  2,5‚m/s2, occorre indicarlo;
• • il valore quadratico medio ponderato, in frequenza,
  dell'accelerazione cui é esposto il corpo (piedi o parte
  seduta) quando superi 0,5 m/ s2;
• se tale livello é inferiore o pari a 0,5 m/s2, occorre
  indicarlo.
Come utilizzare i valori dichiarati?

Vibrazioni meccaniche – Linee guida per
la valutazione dell’esposizione al sistema
mano-braccio partendo dalle informazioni
disponibili, comprese quelle fornite dal
costruttore della macchina
Esempio coefficienti moltiplicativi
Utensili pneumatici:
                        Dichiarato           Stimato
Serie :                                     in campo
EN 28862 (ISO 8662)
                        Motoseghe               X1
Utensili elettrici:
Serie:                 Smerigliatrici X 1.5 – 2
EN 60745 – EN 50144
                         Martelli              X 1.5
                        perforatori
“Nuova” Direttiva Macchine :
  importanti novità…. Direttiva 2006/42/EC…
    (recepita con il D.Lgs. 27/01/2010 n.17)

I costruttori nella produzione di nuovi
macchinari hanno l’obbligo di ridurre al
minimo il rischio vibrazioni… tenuto conto
del progresso tecnico… ….a tale fine…

…devono fare anche riferimento alla
valutazione comparativa dei valori di
emissione dichiarati per simili tipologie
di macchinario
In ottemperanza della nuova Direttiva
            2006/42/EC

Gli    Standard     esistenti    per     la
dichiarazione dei valori di emissione sono
adeguati?

                   NO!

Esigenza di adeguamento entro l’entrata
in vigore della Nuova Direttiva Macchine:
in Europa entro 2009 – in Italia
06/03/2010
Nuovi standard tipo B: EN ISO 20643: 2005
Hand Held and Hand Guided Machinery: Principles for
          evaluation of vibration emission

• Valori dichiarati dai produttori misurati in
  condizioni realistiche di impiego, rappresentative
  delle condizioni espositive a maggior rischio
• Sui 3 assi e sulle differenti impugnature
• Dichiarazione dell’incertezza estesa K
• Dichiarazione dell’estremo inferiore e superiore
  nelle differenti condizioni di impiego
EN ISO 20643: 2005

Utensili pneumatici:   Utensili pneumatici:
Vecchia Serie :        • Nuova Serie :
EN 28862 (ISO 8662)    • EN ISO 28927 (dal
                         2008-09)

Utensili elettrici:    Utensili elettrici:
Vecchia Serie:         Nuova Serie (dal 2007)
EN 60745 – EN 50144
                       EN 60745 – EN 50144
Nuova direttiva Macchine 2006/42/EC
valori dichiarati dal produttore nel libretto
Articolo 203
                Misure di prevenzione e protezione

1. Fermo restando quanto previsto nell’articolo 182, in base alla
   valutazione dei rischi di cui all'articolo 202, quando sono superati
   i valori d'azione, il datore di lavoro elabora e applica un
   programma di misure tecniche o organizzative, volte a ridurre al
   minimo l'esposizione e i rischi che ne conseguono, considerando
   in particolare quanto segue:
…..
d) adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di
      lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro e dei DPI;
e) la progettazione e l'organizzazione dei luoghi e dei posti di lavoro;
f) l'adeguata informazione e formazione dei lavoratori sull'uso corretto e sicuro
      delle attrezzature di lavoro e dei DPI, in modo da ridurre al minimo la loro
      esposizione a vibrazioni meccaniche;
…..
In ottemperanza della nuova Direttiva
                 2006/42/EC

I produttori devono fornire informazioni
ANCHE AI FINI DELLA RIDUZIONE DEL
RISCHIO RESIDUO:

   Istruzioni per uso e addestramento
   Segnalazione pericoli inerenti scorretto impiego
   Misure di protezione
   Utensili che possono essere utilizzati
   PROCEDURE DI MANUTENZIONE
CONCLUSIONI

Il    nuovo quadro normativo può rappresentare un’importante
     opportunità per la prevenzione del rischio vibrazioni:

                    PRODUTTORI:
 RIDUZIONE RISCHIO ALLA FONTE
 ADEGUAMENTO     MERCATO   IN            RELAZIONE    ALLA
  RIDUZIONE DEL RISCHIO

               DATORI DI LAVORO: Attori Prevenzione
    Adeguamento parco macchine
    Collaudo/accettazione nuovi macchinari
    Regolare manutenzione parco macchine
    Controllo rischio residuo
Grazie per l’attenzione!
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