REPORT QUESTIONARIO DAD - ISTITUTO ...

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REPORT QUESTIONARIO DAD - ISTITUTO ...
M i n i s t e r o d e l l ’ I s t r u z i o n e, d e l l ’ U n i v e r s i t à e d e l l a R i c e r c a
               Istituto Comprensivo Statale “A. Vespucci”
                           Via stazione - 89900 Vibo Valentia Marina
        Ambito Territoriale di Vibo Valentia N. 2 – Rete di Ambito VV013
         Cod. Mecc. VVIC82600R – C. F. 96013890791 – Tel. 0963/572073
       E-mail: vvic82600r@istruzione.it – PEC: vvic82600r@pec.istruzione.it
              Sito Web: http://www.icsamerigovespuccivibo.edu.it

                      REPORT
                 QUESTIONARIO DaD
                      DOCENTI
                                Anno Scolastico 2019/2020

                  A cura della
          Funzione Strumentale AREA 3
 “SPERIMENTAZIONE NUOVE FORME DI VALUTAZIONE”

                   DIRIGENTE SCOLASTICA MARIA SALVIA
REPORT QUESTIONARIO DAD - ISTITUTO ...
Report Questionario DaD Docenti

Il Questionario docenti è stato predisposto allo scopo di indagare le
pratiche didattiche, le modalità e gli strumenti attuati durante il periodo
di chiusura della scuola per emergenza Covid-19.
Il nostro Istituto ha attivato canali comunicativi e strumenti digitali per
preservare, nei limiti del possibile, la ricchezza delle relazioni educative
interrotte dalla forzata sospensione delle attività in presenza.
I docenti si sono presi “cura” dei loro studenti, una cura pedagogica,
educativa ed emotivo-relazionale.

I dati emersi sono acquisiti al 27/06/2020.
Numero dei docenti partecipanti: 85.

IDENTIFICAZIONE E PRESENTAZIONE

Dall’analisi degli esiti degli item si evince che hanno partecipato al
questionario 48 docenti di scuola primaria, 23 docenti di scuola
dell’infanzia e 14 docenti di scuola secondaria di primo grado.

I.C. “A. Vespucci” Vibo Marina – Report questionario DaD Docenti
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PIATTAFORME E CANALI DI COMUNICAZIONE

Tutti i docenti partecipanti all’indagine hanno attivato canali e strumenti
di comunicazione durante la pandemia.

Il Registro Elettronico è stato utilizzato dal 76,5% dei docenti come
strumento per la didattica online al pari dell’utilizzo di Hangouts Meet,
mentre il 91,8% dei docenti ha usato anche Google Classroom.

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Solo il 35,3% dei docenti ha impiegato Google Mail.
I primi contatti attivati hanno trovato la possibilità di realizzarsi tramite
CISCO WebEx Meeting.

Circa i dispositivi adoperati per l’apprendimento a distanza, l’82,4% dei
docenti ha fatto uso del computer portatile, il 45,9% ha utilizzato lo
smartphone, il 35,5% il tablet, il 24,7% il computer da tavolo.
Sono stati adoperati anche altri dispositivi, seppur in percentuali minori,
come Ipad e telefonino.

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PRATICHE DIDATTICHE E MODALITÀ DI CONDIVISIONE

I docenti hanno condiviso con i colleghi della classe materiali digitali
contestualizzati, hanno progettato attività per realizzare forme
collaborative di apprendimento, hanno favorito l’interazione con gli alunni
tramite l’invio di feedback e attesa di rimandi dagli stessi.
Le attività privilegiate sono state: lezioni in videoconferenza (89,4%),
momenti di dialogo nella classe o in piccoli gruppi (72,9%), momenti
dedicati alla socialità nel gruppo (62,4%), assegnazione di risorse per lo
studio ed esercizi (61,2%), attività di ricerca e laboratoriali in ambienti
virtuali/digitali (35,3%), attività di gruppo (29,4%).

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Il 48,8% dei docenti (con 42 risposte su 84) dichiara di aver condiviso
pratiche didattiche con una frequenza di 2/3 volte a settimana, il 32,1%
(con 27 risposte su 84) tutti i giorni, il 14,3% (con 12 risposte su 84) una
volta a settimana.
Una piccola percentuale di docenti asserisce di aver calendarizzato le
attività in maniera flessibile, da lunedì a venerdì, quattro giorni a
settimana, secondo tempi e disponibilità degli alunni.

La condivisione delle scelte didattiche e delle metodologie comunicative
adottate è risultata molto presente, segno della cultura del gruppo e della
consolidata progettualità comune.
Il 21,2% dei docenti si è coordinato con il consiglio di classe/team tramite
registro elettronico, il 70,6 % per calendarizzare l’orario scolastico,l’81,2 %
per definire le modalità della valutazione, l’82,4% per l’uso della
piattaforma e degli strumenti, il 54,1% per momenti di formazione.

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La maggior parte dei docenti (il 41,2%) sostiene di essersi collegato con la
classe tramite piattaforme dedicate 2/3 volte a settimana, il 23,5% tutti i
giorni, il 20% una volta a settimana.
Atri docenti dichiarano due volte a settimana, quattro volte a settimana,
qualche docente talvolta ha partecipato alle attività con la classe in
compresenza, per altri la frequenza è stata quotidiana e per qualcuno un
paio di volte al mese perché l’alunno non possedeva un device.
Qualche docente riporta che la famiglia ha richiesto modalità alternative
alla piattaforma G-Suite.

DOCUMENTAZIONE E STRATEGIE DI INTERVENTO

La quasi totalità dei docenti ha documentato il lavoro svolto sul Registro
Elettronico.

I.C. “A. Vespucci” Vibo Marina – Report questionario DaD Docenti
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Il 90,6% dei docenti afferma che sono stati distribuiti dalla scuola
dispositivi in comodato d’uso e connettività per consentire agli studenti di
partecipare alla DaD.

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VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

Molto positivo è l’impegno dei docenti, i quali hanno instaurato un dialogo
educativo proficuo con gli studenti e con le famiglie.

L’organizzazione che la scuola ha messo in piedi per fronteggiare il
periodo di emergenza Covid-19 è giudicata decisamente positiva.

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Per quanto riguarda il rapporto con la didattica online, la fetta maggiore
dei docenti (82,4%) ha rivisto le proprie modalità di insegnamento.
Il 14,1% sostiene di non amare modalità di didattica a distanza ma di aver
fatto del proprio meglio e il 3,5% dichiara di aver già sperimentato la
modalità a distanza.

Più della metà dei docenti (52,9%) ritiene che la didattica a distanza in
condizioni di normalità possa essere utile per determinate esigenze. Per il
24,7% dei docenti, la DaD dovrebbe essere integrata regolarmente
nell’azione didattica in presenza e per il 22,4% andrebbe utilizzata solo in
condizione di emergenza.

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Molto positivi risultano gli interventi attuati.

Dagli esiti dei team si evince che la DaD ha consentito di praticare una
didattica inclusiva.

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Consigli, suggerimenti, idee da condividere
85 risposte

Nessuno.
Per essere veramente efficace la didattica a distanza deve essere integrata
con la didattica in presenza, tuttavia vista la circostanza si è fatto il
possibile per fornire a tutti le stesse opportunità.
Per essere efficace la DaD deve essere integrata con la didattica in
presenza. solo così è possibile garantire a tutti le stesse possibilità.
È chiaro, tuttavia, che in un momento come quello vissuto è stato l'unico
strumento a nostra disposizione per rimanere accanto ai nostri alunni.
Strumentazioni.
Credo che la formazione dei docenti, in merito alla DaD, sia
fondamentale al fine di produrre un'azione d'insegnamento efficace e
finalizzata a favorire l'apprendimento e la crescita culturale degli
alunni. Ma, tale formazione, andrebbe realizzata nei periodi in cui
l'attività didattica ordinaria, in presenza e/o a distanza con i ragazzi,
non sia in corso di svolgimento. Questo per consentire ai docenti che
lavorano su più classi e che hanno intense e continue attività di video
lezioni, di preparazione delle stesse e di incontri di coordinamento con i
vari team, di potersi dedicare alla propria crescita professionale con il
dovuto impegno e la necessaria serenità di lavoro. Ritengo che stabilire
modalità per la formazione DaD dei docenti in tempi distanti e non
coincidenti con le attività didattiche, consenta di trarre il maggior
profitto possibile, poiché si è ormai compreso che tali conoscenze
tecnologiche e relative pratiche sono indispensabili nella scuola e nei vari
settori delle attività lavorative.
Sviluppare nuove metodologie per sviluppare il pensiero computazionale
(coding).
Tante.
Essendo la DAD un valore aggiunto al lavoro che la scuola fa già
ampiamente è bene rivedere la modalità d'uso per la metodologica e la
contenutistica soprattutto per gli alunni più bisognosi non solo per quelli
a livello economico ma anche per i BES e i DSA.
Più organizzazione.
È da implementare e migliorare la linea. Troppi problemi di connessione.
Quest’esperienza è stata molto problematica per gli alunni diversamente
abili.

I.C. “A. Vespucci” Vibo Marina – Report questionario DaD Docenti
Al di là di ogni problema tecnico, alla fine facilmente superabile, la
difficoltà sta nel saper coinvolgere emotivamente gli alunni in modo
significativo. Questo, a distanza, non è sempre scontato quindi è
necessario cambiare l’impostazione del lavoro per riuscire a dare stimoli
che siano efficaci e che motivino gli alunni ad apprendere.
Unica piattaforma e materiali condivisi.
Unica piattaforma e materiale condiviso.
Potenziare WI-FI.
Per la situazione in cui ci siamo trovati, ritengo che la didattica a
distanza è stato uno strumento utile ed efficace.
La didattica a distanza ha avuto il merito, a mio parere, di fare uscire
dal guscio chi a scuola, in presenza, si sente meno pronto poiché i muri di
casa hanno fatto da protezione. Potrebbe essere molto utile a far prendere
coscienza, a tutti, delle proprie capacità e ad aiutare a porsi in modo più
consapevole.
Le modalità a distanza hanno offerto tanti nuovi spunti interessanti, ma
purtroppo "inadeguati" per i bambini con gravissime disabilità che,
necessitano della presenza e del contatto fisico dell'insegnante per
supportare il loro percorso di apprendimento.
La DaD potrebbe essere utilizzata soprattutto per gli alunni disabili che
hanno sofferto molto del distacco fisico come canale audiovisivo e
supporto individualizzato nei periodi di periodi di assenza prolungati e
in casi di necessità di recupero e sostegno.
Penso che prima di parlare di DaD pienamente inclusiva e della sua
incisività nel progetto di formazione di ogni alunno, si debba mettere
ciascuno nelle condizioni tecniche/operative di poterla attuare e
sperimentare. Il Covid-19 ha colto tutti di sorpresa e nessuno di noi si è
potuto sentire preparato ad affrontare questo evento pandemico, che ha
rivoluzionato le nostre esistenze e le nostre organizzazioni, compresa la
scuola. Sono però convinta che ognuno di noi abbia fatto il massimo che
poteva fare per i propri alunni, curandone l'aspetto psicologico e quello
disciplinare senza badare ai tempi occorrenti.
Ritengo che per la scuola primaria questo tipo di didattica non sia
ottimale, pertanto non ho suggerimenti. Spero vivamente che da
settembre si ritorni alle modalità tradizionali.
Essendo la DaD un valore aggiuntivo al lavoro che quotidianamente fa
la scuola si dovrebbe rivedere il modo corretto del suo uso sia dal punto
di vista metodologico che contenutistico da poter porre agli alunni,

I.C. “A. Vespucci” Vibo Marina – Report questionario DaD Docenti
soprattutto ai BES, DSA e ai meno fortunati non soltanto
economicamente, la semplicità e l’importanza di approfondimento di
determinati argomenti.
Penso che la DaD sia un valido strumento didattico nella misura in cui
va ad integrare la didattica in presenza, poiché si avvale di strumenti e
di strategie di insegnamento che supportano la didattica messa in atto a
scuola.
La DaD è stata utile per consolidare il lavoro svolto durante il primo
quadrimestre. Per me che sono un'insegnante di sostegno la speranza è
che a settembre si torni in classe. Per i bambini con difficoltà il contatto
umano e diretto è importante se non fondamentale.
La DaD può essere integrata nell'azione didattica in presenza.
La DAD è didattica alternativa, in casi particolari ed eccezionali.
“La scuola è il mondo degli studenti dove lasciano e ritrovano, ogni
giorno, un pezzo della loro anima. Si studia con i libri, ma ciò che si
impara con gli occhi e con il cuore non si dimentica. La scuola è cultura
viaggiante per sempre.”
Esperienza utile in un periodo di emergenza come quello vissuto ma
difficilmente sostenibile in condizioni di normalità in quanto i più piccoli
hanno avuto il costante bisogno di essere supportati dai genitori per
poter seguire le maestre on-line e svolgere i lavori assegnati.
Non è utile per i più piccoli, non c'è assolutamente riscontro di quello che
viene effettivamente recepito.
Dato il periodo storico vissuto a causa della situazione d'emergenza, la
Didattica a distanza ci ha permesso di mantenere un’interazione
comunicativa continua con gli alunni ed una efficace azione educativa e
didattica che altrimenti sarebbe rimasta in sospeso.
Il mio consiglio è sviluppare il pensiero computazionale attraverso
attività ludiche, intuitive e divertenti che insegnino loro a programmare
(coding).
Sensibilizzare le famiglie per una maggiore partecipazione alla DaD.
Svolgere più lezioni multidisciplinari insieme ad altre colleghe.
Materiali condivisi per una didattica a distanza associata alla didattica
in presenza.

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La DaD, considerato il particolare momento storico, ha avuto una forte
valenza formativa su alunni e docenti, suscitando in tutti significativi
momenti di riflessione e il reciproco rispetto di pensieri e stati d'animo.
Nessun suggerimento.
Nessun suggerimento.
La didattica a distanza sarebbe più efficiente se completata con la
didattica in presenza.
La didattica a distanza sarebbe proficua se integrata con quella in
presenza.
Continuare, in futuro, a utilizzare regolarmente la DAD come strumento
d'integrazione dell'azione didattica.
Secondo il mio parere, occorrerebbe una maggiore formazione sulle
modalità di svolgimento della didattica a distanza.
La didattica a distanza ha permesso di mantenere una normalità in un
periodo storico delicato e difficile. Ha permesso di continuare il percorso
educativo oltre che didattico. Ha dato l'opportunità ai bambini di
esprimere emozioni e stati d'animo. Gli strumenti della didattica a
distanza potrebbero essere associati alla didattica in presenza per
ottimizzare l'offerta formativa degli studenti.
Sarebbe utile un sito dedicato alla scuola dell’infanzia collegato al sito
dell’istituto per condividere materiale e risorse didattiche tra docenti e
con le famiglie.
La DaD può essere perfezionata.

Con i bambini della scuola dell’infanzia è difficile lavorare con questa
tipologia di didattica, la mancanza di una interazione in presenza rende
impossibile stabilire il rispetto delle regole e di conseguenza riuscire a
catturare la loro attenzione per un tempo sufficiente a svolgere l’attività
proposta. Con i bambini piccini credo sia necessario trovare metodologie
diverse dalla DaD per ottenere risultati efficaci.
Speriamo che la didattica a distanza non debba rendersi mai più utile.
Dare la possibilità a tutti di poter partecipare alle video lezione.
Non ho niente da aggiungere.
Tornare presto a scuola, i bambini hanno bisogno di giocare insieme e
anche del contatto fisico.
Spero di tornare alla normalità.

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Il sistema di DAD risulta poco confacente alle esigenze dei bambini con
difficoltà, i quali necessitano di contatto diretto con l'insegnante.
Migliorare la piattaforma utilizzata.
Migliorare la piattaforma utilizzata.
Ci dovrebbero essere più corsi di formazione per DaD.
Per una diffusione ottimale della didattica a distanza sarebbe opportuno
una formazione, per tutti i docenti, permanente, in modo che sia possibile
la comprensione delle opportunità che tale pratica offre sarebbe
opportuno che la scuola di appartenenza potesse prevedere la formazione
di piccoli gruppi di docenti che, in maniera periodica e costante nel
tempo, approfondissero le potenzialità dei mezzi digitali utili alla nostra
didattica.
Potenziare i dispositivi in comodato d'uso per le famiglie.
Sarebbe utile creare un sito dedicato alla scuola dell'infanzia e collegato
al sito dell'istituto.
Speriamo di ritornare a scuola.
Se questa pratica educativa dovesse ancora continuare mi auguro che la
scuola delinei, in modo più preciso e dettagliato, le modalità e i tempi da
mettere in atto. Vorrei avere più momenti di confronto e condivisione con
tutte le colleghe dello stesso ordine di scuola. Ottima sarebbe inoltre la
creazione di una piattaforma sulla quale condividere idee e progetti.
Se questa pratica educativa dovesse continuare, mi auguro che la scuola
delinei in modo più preciso e dettagliato, le modalità e i tempi da mettere
in atto. Vorrei avere più momenti di confronto e condivisione con tutte le
colleghe dello stesso ordine di scuola. Ottima sarebbe inoltre la creazione
di una piattaforma sulla quale condividere idee e progetti.
Se questa pratica educativa dovesse ancora continuare, mi auguro che la
scuola delinei in modo più preciso e dettagliato le modalità e i tempi da
mettere in atto. Vorrei inoltre avere più momenti di confronto e
condivisione con tutte le colleghe dello stesso ordine. Infine, ottima
sarebbe la creazione di una piattaforma sulla quale condividere idee e
progetti.
A mio parere, nella Scuola dell'infanzia, ci deve essere il rapporto umano
che è molto importante per instaurare rapporti positivi con i bambini.
Questo non avviene con la didattica a distanza.

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Le video lezioni hanno favorito il contatto, il dialogo e la collaborazione
tra l’insegnante e gli alunni, in questo momento storico.
La DAD si è dimostrata indispensabile visto il momento emergenziale ma
a mio avviso non permette all' insegnante di comprendere ciò che
l'alunno stia realmente apprendendo e di compiere altresì una
valutazione veritiera.
Comprendendo l’eccezionalità della situazione, ritengo che sarebbe stato
più proficuo definire e organizzare tutti gli aspetti concernenti la
didattica a distanza prima di avviare l'attività, così da evitare problemi
di gestione del materiale, delle piattaforme utilizzate e della
rendicontazione e conservazione dell'attività svolta.
Se questa situazione si dovesse protrarre, consiglierei di fornire agli
alunni più dispositivi in comodato d’uso e inoltre, sarebbe utile un
maggiore confronto tra le docenti al fine di realizzare un lavoro più
proficuo possibile.
Questa nuova modalità didattica che ha evitato la mera trasmissione di
contenuti si è svolta privilegiando l’aspetto dell’ascolto, della relazione,
dell’interazione e della vicinanza quale importante riferimento
emozionale, in grado di sorreggere motivazione, fiducia e senso di
appartenenza. Sono stati utili messaggi audio, piccoli video di saluto e,
anche, video di presentazione di attività e delle audio/video letture, nelle
quali l’elemento umano dà calore e significato alla relazione umana e
didattica. Penso che essa costituisce uno strumento emergenziale e che
non può mai sostituirsi alla didattica in presenza in quanto la tecnologia
non può supplire la ricchezza della relazione educativa che si realizza
nelle aule di scuola alla presenza di docenti e studenti e non può
riprodurre “a distanza” l’ambiente favorevole all’ apprendimento che si
costruisce tutte le mattine nelle nostre classi.
Esperienza da non accantonare...
Una didattica a distanza di qualità si realizza quando attraverso di essa
si cerca di preservare la ricchezza delle relazioni educative e deve
contemplare forme di collaborazione, aiuto reciproco e di formazione.
Scegliere i giusti materiali da condividere con gli alunni e utilizzare
strumenti adeguati alla didattica a distanza.
Migliorare le linee internet.
Sarebbe utile un sito per la Scuola dell'Infanzia collegato al sito ufficiale
dell'Istituto dove poter caricare e condividere tra docenti e famiglie il
materiale didattico realizzato.

I.C. “A. Vespucci” Vibo Marina – Report questionario DaD Docenti
Sarebbe auspicabile avere un sito per la scuola dell'infanzia con
collegamento al sito ufficiale della scuola dove poter caricare e
condividere con colleghi e famiglie materiale didattico.
La DaD non dà la possibilità di distinguere tra un'oggettiva difficoltà
tecnica e la mancanza d'impegno anche se la scuola offre assistenza e
supporto tecnico giornalmente. Ritengo che questa sia una lacuna che
questo tipo di modalità d'insegnamento comporta.
Affiancare la DaD                   alla     didattica         in   presenza   per   attività   di
potenziamento.
Maggiore accessibilità agli strumenti formativi.
La DaD si è rivelata utile ed indispensabile durante il periodo di
emergenza sanitaria. Diversamente, è necessaria l'integrazione con la
didattica in presenza, perché la sola DaD, per ovvi e comprovati motivi,
non consente una piena inclusione ed un efficace apprendimento della
totalità degli studenti.
C’è del buono nella DaD, la tecnologia ci ha dato uno strumento
alternativo di mediazione, per essere adulti significativi per i nostri
alunni, perché ci ha consentito di essere dedicati a ciascuno di loro in
modo personalizzato e alla classe in toto allo stesso tempo. E, se anche
sussiste il rischio di non poter garantire a tutti gli allievi le stesse
opportunità, l'impegno di chi ci mette il cuore si attiva a raggiungere il
singolo, a personalizzare l'intervento perché le opportunità non si
traducano solo in risorse materiali, ma siano soprattutto risorse umane.
Formazione opportuna per migliorare le tante cose che non hanno
funzionato. Revisione del concetto di valutazione tradizionale, poco
"adatta" alla didattica digitale.
L' efficacia dell'azione didattica a distanza è legata anche alla bontà dei
materiali didattici predisposti, strutturati secondo un percorso
multimediale.
La Didattica a Distanza può essere utile per esigenze particolari perché,
la "vicinanza virtuale o digitale", non permette di "ascoltare" le emozioni,
le sensazioni, gli stati d'animo degli studenti.
La DaD può essere un ausilio della Didattica in presenza.
Lavorando nella scuola dell'infanzia, ritengo che i Lead possono essere
attivati solo in caso di emergenza, poiché l'attività educativa si basa,
soprattutto, sui legami affettivi e motivazionali.

I.C. “A. Vespucci” Vibo Marina – Report questionario DaD Docenti
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