RELAZIONE SULLA GESTIONE - CONSUNTIVO ANNO 2018 - ASP Distretto di Fidenza
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ALLEGATO “D” A DELIBERAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI N. 4 DEL 19.06.2019 RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSUNTIVO ANNO 2018 Approvato con deliberazione dell’Assemblea dei Soci n. 4 del 19.06.2019
Risultato d’esercizio Il bilancio consuntivo 2018 di Asp Distretto di Fidenza, nella proposta che presentiamo oggi all’Assemblea dei soci, prevede un utile d’esercizio di Euro 156.025 e conferma il trend positivo di gestione dell’intero mandato del Consiglio d’Amministrazione uscente, che si è chiuso nel dicembre scorso. L’organizzazione aziendale ha permesso anche quest’anno di centrare un obiettivo importante mantenendo e in alcuni casi accrescendo la qualità dei servizi prestati, pur trovandoci in una condizione di sistema che non risulta affatto migliorata negli elementi economici di sostegno. Nessuna risorsa in più Ci sono tre dati di sistema che più di altri danno il segno di come il risultato raggiunto sia molto più consistente del valore economico finale di utile d’esercizio. Dal 2016 gli oneri sanitari derivanti dal continuo e progressivo peggioramento delle case mix non sono stati adeguati dall’Azienda Sanitaria. Le nostre CRA presentano in modo sostanzialmente uniforme una nuova configurazione che le fanno essere sempre più simili alle vecchie RSA o addirittura alle lungodegenze ospedalieri. La situazione è aggravata da dimissioni ospedaliere sempre più al limite. Il peggioramento sostanziale dello stato di salute degli anziani, che entrano nelle nostre strutture, non ha visto un adeguato ristoro di carattere economico che consenta di sostenere un aumento dei parametri necessari per garantire un servizio adeguato, come previsto dalla normativa regionale. Non è arrivato, nonostante i ripetuti annunci da parte della Giunta Regionale, un provvedimento che equipari in via definitiva le imposizioni Irap tra soggetti pubblici e realtà della cooperazione, producendo una competizione ad armi pari, come la normativa sull’accreditamento lasciava trasparire, tra Asp e Privato accreditato. È palesemente insostenibile ogni tesi giustificatoria utilizzata in questi anni e smentita dai fatti, se non quella della mancanza di risorse che però in questo caso è ancor più grave perché penalizza il servizio pubblico. La quota capitaria pagata dai Comuni del Distretto per finanziarie le funzioni delegate è bloccata da circa 10 anni pur essendo profondamente mutati i bisogni sociali attribuibili a dati di sistema ineludibili come la crisi economica, i fenomeni migratori, la crisi della famiglia come perno del sistema sociale e la crisi del volontariato e delle forme di partecipazione. Prova di questo situazione è il forte incremento del disavanzo che presenta il centro di costo legato alle funzioni delegate con un aumento dei costi in quasi tutti gli ambiti di servizio prestato. In questo contesto fortemente penalizzante siamo comunque riusciti a raggiungere un risultato positivo avendo ancora margini di miglioramento ma è fondamentale che gli amministratori dei comuni ne abbiano coscienza pur nelle ristrettezze di bilancio che in primis li riguardano. Investimenti a cui non ci sottraiamo L’Azienda, nonostante le situazioni di contesto che sicuramente non la favoriscono, non si è sottratta agli impegni di investimento che si era assunta e addirittura ha chiuso falle di sistema. Un esempio su tutti è sicuramente quello dei lavori di ristrutturazione della Cra Don Domenico Gottofredi di Roccabianca. L’accordo di programma prevedeva una progettualità che coinvolgeva il soggetto gestore privato e l’Azienda Sanitaria. Tale accordo non è stato portato avanti. Non ci siamo sottratti alle nostre responsabilità nascondendoci dietro a responsabilità che non erano certo le nostre. Abbiamo guardato a due fari. La Don Domenico Gottofredi è un patrimonio di Asp e per questo va valorizzata. L’accordo di programma prevedeva per tutta una serie di motivazioni che nessuna delle strutture presenti sul territorio del Distretto di Fidenza fosse chiusa. Con l’appoggio dell’Assemblea dei soci abbiamo avviato la ristrutturazione necessaria alla sopravvivenza della struttura e proprio in questi giorni stiamo dando corso alla gara di appalto per la realizzazione dei lavori per un valore di circa 500 mila Euro. Lo abbiamo fatto utilizzando gli utili gestionali degli scorsi esercizi senza che i comuni soci spendessero un solo euro in più in contributi. Questo nonostante i “cassetti” dell’azienda sul fronte capitalizzazione siano vuoti sin dalla sua costituzione 10 anni fa. Questo significa che abbiamo creduto nel nuovo modello di organizzazione aziendale e siamo stati ripagati.
Su questa scorta stiamo lavorando a progetti ambiziosi la nuova Cra di Salsomaggiore, la ristrutturazione della Cra Ospedale Dagnini di Zibello e la nuova ala della Cra Città di Fidenza. Su questa strada, condivisa dall’Assemblea dei soci e dal Comitato di Distretto, saranno i comuni soci a doverci accompagnare avendo un’azienda che oggi è pienamente a loro servizio in una logica completamente distrettuale come previsto dallo stesso nuovo Piano sociale e sanitario regionale. Una squadra per raggiungere gli obiettivi La riorganizzazione aziendale profonda, di questi quasi quattro anni di mandato del Consiglio uscente, ha oggi una forma compiuta in cui certo potranno essere introdotti elementi migliorativi ma che già ad oggi può dirsi definita. Non bisogna mai dimenticarci da dove siamo partiti anche se è pleonastico ricordare che l’Azienda nel 2015 aveva perso ogni modello di governance e gli stessi fondamentali di quale fosse il suo ruolo istituzionale. Nel 2018 abbiamo effettuato 16 assunzioni a tempo indeterminato di cui 10 Assistenti sociali e 6 amministrativi. Abbiamo messo il servizio sociale nelle condizioni di operare ad organico completo a tempo indeterminato garantendo ai comuni di avere assistenti sociali territoriali che potranno essere punto di riferimento per un periodo molto lungo. Ai Comuni di Fidenza e Fontanellato, che ci hanno trasferito il Servizio di assistenza professionale Anziani, abbiamo garantito uno sportello unico d’accesso con professionisti a tempo indeterminato. Nell’ambito amministrativo le procedure concorsuali hanno portato la squadra ad un abbassamento sostanziale dell’età media con il reperimento di professionisti giovani, motivati e freschi di studio, a cui un adeguato percorso formativo potrà dare un metodo di lavoro efficace per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Abbiamo definito in modo preciso i ruoli apicali. Terminando la collaborazione con il Dirigente amministrativo a tempo determinato abbiamo trasferito ad interim la competenza al Direttore, soluzione che stanti gli attuali volumi dell’azienda e le competenze dell’attuale Direttore ci appare come la più adeguata. Il Direttore ha assunto ad interim anche il posto previsto in organigramma di dirigente di area sociale. In questa area è stata istituita una figura di alta professionalità in vista della procedura per la copertura dell’incarico, che sarà avviata a fronte della stabilizzazione dei servizi delegati dai Comuni e di una verifica sulla nuova organizzazione del servizio. Nel 2019 procederemo ad un’ulteriore riduzione delle posizioni organizzative adeguandole in modo più stretto alle effettive responsabilità e al modello che si è costruito in questi anni, riconfermando un progetto di trasformazione iniziato nel 2015. L’area amministrativa sarà completata dall’istituzione dell’ufficio legale con un professionista interno procuratore legale entrato nel servizio Affari generali e Programmazione a seguito di concorso, questo a presidio sempre più efficace in particolare delle morosità. Sarà inoltre istituito un ufficio comunicazione sempre all’interno del medesimo servizio. L’esito estremamente positivo della sperimentazione di questi mesi sarà meglio delineata nel Bilancio Sociale ad esso sarà trasferita non solo la comunicazione istituzionale diretta all’esterno ma anche quella diretta ai Comuni soci e a tutti gli interlocutori istituzionali interni ed esterni all’azienda. Scelte politiche L’ultimo atto del Consiglio d’Amministrazione uscente è stata la chiusura bonaria del contenzioso che ci ha visto contrapposti al Comune socio di Soragna. Il principio ispiratore, che ci ha portato alla soluzione comunque onerosa per Asp, è quello di rasserenare il clima della compagine sociale e dello stesso Distretto evitando che inutili contrapposizioni ci facessero perdere di vista l’obiettivo, che è quello di rendere a cittadini del nostro Distretto il miglior servizio possibile senza perdere energie in percorsi legali complessi dagli esiti incerti. È inutile ora ritornare sulle reciproche rivendicazioni rimaste probabilmente immutate però è necessario precisare che il Consiglio d’Amministrazione uscente ha sempre agito per il bene dell’Azienda senza esporla ad improvvide azioni di carattere legale, tant’è che le sentenze dell’autorità giudiziaria intervenute prima dell’accordo erano entrambe favorevoli ad Asp. Su questa vicenda mi sento comunque di ringraziare chi più si è speso nell’attività di mediazione, il sindaco di Soragna Salvatore Iaconi
Farina, il presidente dell’Assemblea dei soci Andrea Massari e il consigliere d’amministrazione Avv. Paolo Piva. Il 2018 è stato caratterizzato dall’elezione delle nuove RSU che hanno visto prevalere le organizzazioni confederali firmatarie del contratto nazionale di lavoro ribaltando la composizione della delegazione che ora ha 7 rappresentanti confederali e 2 del sindacato USB. Nei confronti di quest’ultimo soggetto politico la direzione e il CdA hanno sempre dimostrato di tenere un comportamento corretto ma fermo, nonostante atti di intimidazione continui, ultimi in ordine di tempo due esposti all’Ispettorato del lavoro il primo già rigettato senza infrazioni rilevate. È utile dire che nonostante quest’attività che poco ha di sindacale, il dialogo con le organizzazioni sindacali e con le RSU è stato positivo e proficuo arrivando a migliorare diversi aspetti dell’organizzazione aziendale. Il prossimo passaggio sarà il rinnovo del Contratto integrativo aziendale triennale adeguandolo al nuovo contratto nazionale. Sono già state poste le basi per un proficuo percorso tecnico e politico. Del programma degli investimenti già ampiamente abbiamo detto è l’unica precisazione che rimane da fare a scanso di ogni equivoco è che il percorso degli investimenti deriva da un mandato preciso dell’Assemblea dei soci, il compito del CdA è stato quello di trovare gli strumenti tecnici adeguati sempre in stretto dialogo con in Comuni di riferimento e di mettere l’apparato tecnico nelle condizioni di attuarlo tenendo sempre fissa la barra al tema della sostenibilità. Il futuro La nuova organizzazione del servizio sociale, solido e capillare, ci ha già trasferito come il bisogno sociale del territorio del Distretto sia in forte aumento e oggi sempre più viene intercettato da un servizio presente e facilmente raggiungibile dai cittadini. Questo pone subito un tema che è quello delle risorse da mettere in campo per affrontare questo bisogno crescente. Gli indirizzi dell’Assemblea dei soci al Cda devono essere sempre più precisi indicando il percorso e le risorse affinché quest’ultimo possa mettere in campo un piano efficace di realizzazione degli obiettivi e trasferirlo all’apparto tecnico in primis alla Direzione. Dall’inizio del nostro mandato abbiamo chiesto ai comuni di trasferire ad Asp i residuali servizi di area sociale, i servizi educativi più strettamente afferenti alle funzioni dell’azienda e tutte le sperimentazioni che si riteneva necessario mettere in atto. Questo ci pareva necessario per dare efficacia ed efficienza ai servizi che la legge regionale 12 del 2013 indica come ambito di azione delle Asp. Oltre a questo obiettivo ci siamo più volte soffermati sul tema delle inidoneità e sulla possibilità che si debba scegliere tra dichiarare esuberi o mettere in discussione la sostenibilità economica dell’azienda. Servizi a basso impatto di cura giustamente remunerati sarebbero risolutivi da questo punto di vista. Ad oggi una risposta chiara e definita non è arrivata dall’Assemblea dei soci che è l’organo, nonostante spesso si ingeneri confusione, a determinare la volontà dei comuni soci sul futuro dell’Azienda. Esempi positivi sono quelli del Comune di Fidenza con il trasferimento di tutta l’area anziani ad Asp, medesimo operazione completata a fine 2018 dal Comune di Fontanellato. La decisione di trasferire ad Asp il servizio di sportello delle assistenti famigliari, pur a costo zero, è stato travagliato ma ha prodotto esiti positivi in numero di accessi. Lo scenario delineato appare chiaro e consiglia decisioni in tema abbastanza rapide per delineare da una parte l’organizzazione dei servizi sul territorio del Distretto e dall’altra il futuro dell’Azienda. Anche quest’anno il Consiglio d’amministrazione propone di destinare l’utile d’esercizio ad investimento, mantenendo invariato il contributo d’esercizio per il 2019, come avete visto dalla proposta di bilancio di previsione. In questi anni questo è stato sufficiente a coprire gli investimenti messi in campo ma stante gli obiettivi da raggiungere sempre più ambiziosi che l’azienda si è data a partire dalla volontà dell’Assemblea dei soci, ci sembra quanto mai necessario che i Comuni intervengano su una o su entrambe le leve a disposizione: ricapitalizzazione e quota capitaria destinata alla copertura dei servizi in delega.
*********************** Il bilancio consuntivo dell'esercizio chiuso al 31.12.2018 rileva un utile netto di euro 156.025. A tale risultato si è pervenuti imputando un ammontare di imposte pari a euro 586.094 al risultato prima delle imposte pari a euro 742.119. Il risultato ante imposte, a sua volta, è stato determinato allocando euro 778.385 ai fondi di ammortamento, oltre ad euro 10.000 ai per fondi rischi. ASP “Distretto di Fidenza” ha iniziato la propria attività l’01.07.2008 a seguito della trasformazione di 7 I.P.A.B. Fino all’anno 2013 l’attività svolta dall’azienda è stata rivolta in via pressoché esclusiva ad un’utenza anziana, caratterizzata da un forte bisogno socio-sanitario. Dal 1 luglio 2013 l’Azienda, con il conferimento da parte di tutti i Comuni soci di ASP, ha esteso il suo ambito di attività ai Servizi Sociali (minori, adulti, disabili, educativo territoriale), successivamente del Centro per le famiglie e ancora del Servizio Anziani professionale da parte del Comune di Fidenza, oltre che della sub committenza del Servizio Assistenza domiciliare del medesimo comune, si è di fatto trasformata da azienda multi servizio ad azienda multi settore. La gestione dei servizi per anziani e in particolare dei servizi residenziali e semi-residenziali, resta comunque ancora oggi prevalente. Il 2018 è il primo anno del rinnovo del conferimento delle funzioni delegate dei Servizi sociali territoriali ad ASP, contratto avente scadenza il 31.12.2022. Assetto Istituzionale: Il 2018 ha goduto di continuità nell’attività istituzionale: - il Consiglio di Amministrazione si è riunito per n. 17 sedute e ha adottato n. 63 deliberazioni, nel contempo il 27 dicembre 2018 si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione che ha adottato n. 4 deliberazioni; - l’Organo di Revisione Contabile in carica dal mese di giugno 2017 ha effettuato n. 4 verifiche; - l’Assemblea dei Soci si è riunita n. 4 volte e ha adottato n. 9 deliberazioni tra cui: o Approvazione Piano Programmatico, Bilancio pluriennale di previsione 2018-2020, Bilancio Economico Preventivo 2018; o Indirizzi relativi alle procedure concorsuali per l’assunzione di Assistenti Sociali Territoriali secondo quanto previsto dal Contratto di Servizio per la gestione delle funzioni delegate 2018-2022; o Primo esame proposta di modifica dello Statuto di Asp “Distretto di Fidenza”; o Dimissioni presentate dal Consigliere di Amministrazione Maria Teresa Gaggiotti. Discussione; o Approvazione bilancio consuntivo di esercizio dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Distretto di Fidenza” – Esercizio 2017 e bilancio sociale 2017; o Atti di indirizzo in merito alla proposta di progetto di lavori di ristrutturazione sulla Casa Residenza Anziani “Don Domenico Gottofredi” di Roccabianca; o Conferimento del mandato al Presidente dell’Assemblea dei Soci per la trasmissione ai Sindaci dei Comuni soci delle bozze del nuovo statuto di Asp e di nuova Convenzione; o Nomina componenti del Consiglio di Amministrazione; - il Comitato di direzione, organismo tecnico dell’azienda, costituito dal Presidente, dal direttore, dal dirigente amministrativo (fino al 30.06.2018) e dal responsabile dell’area sociale si è riunito n. 9 volte nel corso del 2018 e ha approfondito, di volta in volta, tematiche specifiche volte a suggerire le strategie per la ridefinizione della dotazione organica, della gestione del personale, dei servizi e di problematiche attinenti alla gestione dei contratti di servizio, al fine di dare un ulteriore input per la realizzazione degli obiettivi aziendali e per il puntuale rispetto degli indirizzi strategico-gestionali impartiti. Attualmente il lavoro del Comitato di direzione è diventato più snello ed è stata resa anche molto snella e flessibile l’attivazione dello stesso rispetto i bisogni aziendali. Inoltre anche la composizione è divenuto più flessibile e con composizione variabile (oltre ai componenti fissi del Presidente e del Direttore) a seconda dei temi da affrontare: siano essi per i servizi alla persona, di patrimonio, di comunicazione o di pianificazione dei fabbisogni di personale. Questa crescita deriva
dall’aumentata affinità che nel tempo si è alimentata attraverso un lavoro costante e partecipato dei vari responsabili. Assetto Organizzativo: Il 2018 è stato un anno di continuità anche rispetto agli assetti organizzativi. Da gennaio 2018 è entrato in vigore il nuovo organigramma aziendale e al Direttore è stato assegnato l’interim della posizione di dirigente dell’area dei servizi alla persona oltre che, in corso d’anno dell’interim della posizione di dirigente amministrativo. Dal 2018 ha preso corpo la nuova macro struttura relativa all’area dei servizi alla persona, ove è stata individuata, a presidio dei servizi sociali territoriali e dei servizi accreditati, una figura avente incarico di alta professionalità. Relativamente ai posti di responsabilità e di Posizione Organizzativa è stata mantenuto il riordino già previsto dal 2017 e, nessun’altra modifica è stata introdotta in corso d’anno, fatta eccezione per la vacanza del posto da dirigente amministrativo rispetto al quale la valutazione è stata quella di procedere attraverso un riordino interno delle funzioni e del conferimento di responsabile del servizio economico e finanziario al direttore. Le posizioni organizzative nel 2018 sono rimaste 6 (di cui un’alta professionalità) conferite a seguito di procedura interna di selezione. L’unica posizione dirigenziale coperta a tempo determinato, quella di Dirigente amministrativo, risulta essere vacante dal 1 luglio 2018 a seguito di fine dell’incarico. Il 2018 è stato l’anno nel quale è stato quasi completato il copioso piano occupazionale, attraverso l’espletamento di ben 4 concorsi pubblici: sono state effettuate ben 16 assunzioni a tempo indeterminato tra personale reclutato per i profili amministrativi-tecnici (n. 6 unità) e ben 10 nel ruolo delle assistenti sociali. Questo ha consentito di ridurre, per queste figure, il ricorso alle assunzioni tramite somministrazione lavoro dalla seconda metà dell’anno in poi. I dieci anni di ASP: nuovo logo aziendale e nuovo sito internet istituzionale Il 2018 è stato l’anno del compleanno di ASP: costituita il 1 luglio 2008 ha celebrato i 10 anni di vita il 22 settembre 2018 con un grande evento. L’occasione è stata il momento per condividere con gli addetti al settore, la cittadinanza, le altre ASP e le istituzioni, un momento per illustrare il cammino percorso ma soprattutto il percorso futuro. L’evento, sviluppatosi nell’arco di tutta la giornata e conclusosi con un concerto, ha richiamato molte persone all’attenzione di questa azienda che si prende cura delle persone. È stato anche il momento di cambiare immagine rispetto al logo aziendale, che è rimasto sempre un cuore ma colorato di rosso e per inaugurare il nuovo sito istituzionale. Era da tempo che era emersa l’esigenza di sostituire il sito che, ormai datato, risentiva del tempo passato. Poco gestibile, orma obsoleto e di difficile consultazione, quello attuale è un sito chiaro, semplice, immediato e che consente, nel quadro delle esigenze comunicative e di normativa, di conoscere chiaramente tutta l’attività dell’azienda nel pieno rispetto della trasparenza e della chiarezza. Cambiamenti nella gestione dei servizi L’esercizio 2018 è stato un anno ad intensa attività gestionale e si è lavorato sul consolidamento di processi, procedimenti, pratiche amministrative e procedure: il tutto confermato attraverso una serie di obiettivi organizzativi, assegnati dal Consiglio di Amministrazione ai dirigenti e ai responsabili: - la riorganizzazione dei Servizi Sociali, iniziata dal 2016, avverrà a valere dal 2019, in quanto è solo da dicembre che si è proceduto ad assumere le 10 assistenti sociali a tempo indeterminato dopo l’esperimento del concorso pubblico, sostituendo così tutto il personale preso all’agenzia di somministrazione lavoro. Questo ha consentito di lavorare con risorse più motivate e inserite in un contesto ove sono state riattribuite le funzioni di coordinamento delle aree interne (adulti, tutele, minori) e la ridistribuzione degli assistenti sociali sul territorio; - il Centro per le famiglie e la sua nuova organizzazione attraverso l’individuazione di due figure di riferimento per diverse aree di attività ha perseguito, non senza difficoltà organizzative il proprio
lavoro. Seppur buoni i risultati la difficoltà a intravedere all’interno del servizio il dovuto inserimento in una organizzazione complessa hanno costretto l’azienda a rivederne l’organizzazione sull’anno 2019; - l’impostazione di un nuovo modo di lavoro a livello amministrativo, che già aveva riguardato in primis procedure del servizio risorse umane e di ciclo attivo, è proseguito e si è consolidato. Questo sistema è stato altresì confermato per i coordinatori di struttura che hanno dovuto, anche loro, consolidare le nuove modalità e tempistiche per fornire i dati per elaborare le buste paga (presenze dei dipendenti e orari) e per elaborare le note utenti per i servizi gestiti (presenze degli ospiti per le CRA e i CD oltre che per i disabili – compartecipazioni) – tutte procedure già attivate dal 2017; - sempre sul servizio risorse umane, si è passati da anni di gestione lasciva, a un anno di efficienza: consegna on line dei cedolini paga, consegna on line dei cartelli di rilevazione presenze. Sono tutti passi che rispecchiato le necessità del tempo e che il servizio ha garantito senza particolari sofferenze; - anche sul fronte servizio tecnico e patrimonio, c’è stata una ulteriore evoluzione: si è passati da una squadra manutenzione costituita nel 2017 da due dipendenti somministrati e dai tirocini formativi e della figura di geometra a una squadra ulteriormente implementata di un operaio specializzato a tempo pieno e un ulteriore a part-time. Anche il servizio è stato implementato di un geometra e di una figura amministrativa per tutto il 2018. Questo ha consentito di riorganizzare l’attività complessiva all’interno delle risorse disponibili, di indirizzare l’attività del geometra – nuovo assunto - più verso l’attività dei lavori pubblici, della figura amministrativa sugli acquisti e, per quanto riguarda la figura amministrativa RSPP oltre che verso l’attività propria, a lasciare quella degli acquisti e ad acquisire quella della privacy (alla fine del 2018) oltre a mantenere il governo delle convenzioni quadro; - anche nel servizio affari generali e programmazione vi è stato l’inserimento di una risorsa umana specializzata in comunicazione, assunta tramite somministrazione lavoro, e che ha sopperito al trasferimento di una risorsa indirizzata al front-office/taxi sociale sulla parte del protocollo oltre ad occuparsi, congiuntamente al comitato di direzione e al servizio progettazione e innovazione della comunicazione aziendale. Il tutto per delineare il futuro ufficio comunicazione; - inoltre si è proceduto, sempre in questo servizio, ad assumere una risorsa – l’ex segretaria di direzione - da adibire a futuro ufficio legale dell’azienda; - Complessivamente, l’analisi sulla situazione dei servizi amministrativi, vede nel corso del 2018 la conclusione del piano occupazionale, attraverso un sostanziale rinnovamento delle risorse assunte (circa il 50% del personale si è avvicendato per varie motivazioni) e ora si può contare su servizi che sono a regime rispetto al fabbisogno e sul quale investire per sviluppo, crescita, innovazione, ammodernamento; - Su tutti i servizi è proseguita e conclusa la pesante organizzazione dello smaltimento ore e ferie arretrate: trattasi in particolare di situazioni patologiche ove erano contabilizzate molte ore e ferie arretrate. Tutto il personale amministrativo, servizi sociali e il personale non in turno è tornato in linea con parametri fissati dalla direzione di smaltimento ferie e recupero ore. Questo dato è sicuramente un sacrificio per l’organizzazione, soprattutto per i servizi amministrativi e assistenti sociali, dove non si viene sostituiti, ma è indispensabile sanare queste situazioni che si sono procrastinate troppo nel tempo. Questo dato rende di tutta evidenza la necessità che vi sia una chiara organizzazione delle ferie, che vanno comunque fruite per il dovuto recupero psico-fisico del dipendente e della gestione degli straordinari che deve essere ordinata e controllata; - La dotazione organica aziendale nel corso del 2018 è stata riadottata con minime modificazioni per quanto riguarda le figure di OSS che erano già previste in misura necessaria per soddisfare il fabbisogno, mentre per le assistenti sociali c’è stata la modifica di implementazione come previsto dal contratto di servizio; - è proseguita la procedura di omogeneizzazione della dotazione software dei pc dell’azienda attraverso l’acquisto dei pacchetti office; - un grosso lavoro resta da fare sulla omogeneizzazione della documentazione, sulla comunicazione all’esterno, sul chi è titolato a parlare fuori per ASP o chi può disporre per ASP: tutti obiettivi già individuati per il 2018, parzialmente raggiunti ma che dovranno essere completati nel 2019.
L’accreditamento dei servizi Il 2018 ha visto ASP impegnata nelle verifiche dell’OTAP, l’organismo si è presentato nelle nostre strutture per gli audit per la verifica dei requisiti dell’accreditamento, sia per le CRA che per i CD: l’attività di verifica già avviata nel 2016 e 2017 è proseguita nel 2018 per la CRA e CD di San Secondo, la CRA di Noceto e il CD di Sissa. Nelle strutture CRA è proseguita l’attività dell’organizzazione delle ferie come da pianificazione annuale prevista, avendo individuato un periodo di fruizione delle ferie in primavera, un periodo estivo, e un periodo autunnale. Sono stati definiti i case mix e si è proceduto con la ricerca della ricollocazione utile del personale inidoneo alla mansione. Cosa non molto semplice alla luce delle crescenti difficoltà e delle elevate aspettative del personale di essere ricollocato presso i servizi amministrativi o in segreteria al front office. Nel 2018 tuttavia c’è stato spazio per ricollocare alcune figure presso la segreteria amministrativa del servizio sociale (trattasi di personale Oss laureato e con inidoneità permanente) e al front office con persone sia per il taxi sociale che per la segreteria. Inoltre ulteriore personale è stato distaccato presso il Centro Per le Famiglie al fine di garantire una puntuale presenza di apertura al pubblico del servizio. È stato avviato altresì nelle CRA il servizio di parrucchiera interno, attraverso l’utilizzo di personale inidoneo. L’attività andrà consolidata nel 2019 affinché il servizio sia omogeneamente offerto in tutte le strutture. I risultati sui minuti di assistenza tuttavia non hanno mostrato evidenti segni di miglioramento, se non residuali. L’azione proseguirà in quanto l’obiettivo è il rispetto dei parametri fissati dalla Regione. Relativamente poi alla figura di animatore della CRA sia a Sissa si è proceduto attraverso il ricollocamento di personale inidoneo. Nel 2018 è stata confermata la riorganizzazione del coordinamento infermieristico, attraverso la decentralizzazione della funzione suddivisa sulle 4 CRA. L’esperienza, iniziata a giugno 2017 era necessaria, nella sua prosecuzione al fine di valutare evidenze di miglioramento e di costruire un modello unitario di gestione. Nei CD si conferma il buon funzionamento di quello di Noceto, così come già avvenuto nel 2017, ove, grazie all’incremento delle presenze degli ospiti si sono confermate anche le sorti dell’equilibrio economico del centro. Conferimento di nuovi servizi Il nuovo contratto di servizio per il conferimento delle funzioni sociali del territorio del distretto di Fidenza è stato deliberato a fine 2017 a valere dal 2018 per cinque anni. I due aspetti più rilevanti del nuovo contratto riguardano: la possibilità di ASP di assumere a tempo indeterminato le assistenti sociali, così come da dotazione di personale derivante dall’applicazione di parametri della legge regionale e il sancire il pagamento del costo del servizio per i comuni del distretto ma non soci asp. Oltre all’assunzione in capo ad Asp dei trasporti per i disabili. Questo importante risultato è frutto di un grande lavoro di tessitura politica che ha consentito ad Asp di poter avere le risorse per effettuare un lavoro di consolidamento della propria attività: in fatti le crescenti difficoltà a reperire risorse umane tramite contratti a tempo determinato e/o con somministrazione lavoro iniziavano a rendere difficoltosa la copertura del fabbisogno per garantire il servizio. L’obiettivo è stato raggiunto e, dopo l’assemblea dei soci di maggio, ove Asp è stata autorizzata ad assumere, pregia rilevare che a fine ottobre la procedura concorsuale era completamente terminata. E, le assunzioni, sono iniziate dal mese di novembre, per concludersi definitivamente a gennaio 2019. Un grosso lavoro di squadra ha consentito di efficientare tempi, procedure e la selezione nel suo complesso che si è conclusa senza alcun rilievo esterno. Il 2018 ha visto il conferimento, da parte del Comune di Salsomaggiore Terme, del servizio di protezione immigrati, rifugiati politici e richiedenti protezione sociale. La funzione è stata trasferita per 5 anni e Asp ha già concluso la procedura ad evidenza pubblica per invididuare l’operatore economico col quale co-progettare e presentare la domanda di finanziamento al Ministero per l’Interno entro il 31.03.2018. Il progetto SPRAR, tuttavia non è stato finanziato e l’attività non ha preso avvio. Inoltre, nel corso del 2018, a seguito della decisione adottata in Comitato di Distretto il 13 ottobre 2017, è partito il progetto Punto famiglia.
Al progetto è stata assegnata una risorsa di ASP, avente inidoneità specifica alla mansione di OSS ed è stato avviato attraverso l’organizzazione degli sportelli su tutti i comuni del distretto. Si tratta di un servizio dedicato alle famiglie supportandole nella ricerca e nell’inserimento di un’assistente familiare per la cura degli anziani a domicilio. I compiti del servizio riguardano il dare informazioni sulle opportunità del territorio in materia di sostegno ai cittadini anziani non autosufficienti e alle loro famiglie; supportare le famiglie nell’individuazione e nell’inserimento di assistenti familiari formate e competenti; collaborare con il Centro per l’Impiego, gestore e responsabile del Registro distrettuale di Assistenti familiari, per fornire alle famiglie un possibile elenco di assistenti familiari individuate in base alle necessità espresse dalla singola famiglia; realizzare azioni di tutoring domiciliare per facilitare l’inserimento dell’assistente familiare e monitorarne l’andamento; organizzare opportunità di formazione e di aggiornamento che possano garantire alle assistenti familiari di svolgere il lavoro di cura con sempre maggiore professionalità. Il personale ASP inserito in questo servizio opererà in stretta in collaborazione con le assistenti sociali del territorio. Vengono altresì fatti periodicamente tavoli di tutti gli operatori coinvolti con la partecipazione del Servizio assistenza anziani. Nel 2018 è continuato il lavoro di tessitura teso a offrire la più ampia collaborazione ai comuni soci per poter avere il conferimento di altri servizi: dai Servizi anziani professionali, che completerebbero la delega dei servizi sociali, a servizi a basso impatto assistenziale per poter collocare il personale inidoneo di ASP, al servizio educativo, al sostegno scolastico, così come nello spirito della legge regionale. Aspetti straordinari di gestione L’anno 2018 è stato caratterizzato da una importante vertenza giudiziaria tra ASP e il Comune di Soragna. Il Comune, con ricorso notificato in data 6 novembre 2017, ha convenuto in giudizio ASP dinanzi al TAR di Parma, chiedendo che tale giudice accertasse la risoluzione per inadempimento del contratto di servizio stipulato tra il Comune di Soragna, ASP ed il Distretto di Fidenza dell’Azienda USL di Parma, per la gestione della CRA “Santa Rita”, sita nel Comune di Soragna, sostenendo che ASP non avesse compiuto gli interventi manutentivi necessari sull’immobile concessole in comodato gratuito. Con propria sentenza, il TAR dell’Emilia Romagna – Sezione di Parma – dichiarava il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione in favore di quella del Giudice Civile, motivo questo per il quale il Comune di Soragna conveniva ASP Distretto di Fidenza dinanzi al Tribunale di Parma, ex art. 700 c.p.c., riproponendo le medesime doglianze avanzate dinanzi al TAR e richiedendo l’emissione di un provvedimento anticipatorio. Il Tribunale di Parma, con ordinanza 23.07.2018, rigettava il ricorso e condannava il Comune al pagamento delle spese di lite in favore di ASP; quest’ultimo reclamava l’ordinanza emessa in prime cure e, anche in tale fase processuale, si costituiva ASP, ciascuna parte ribadendo gli argomenti dibattuti precedentemente. Ciò nonostante, le parti considerata la propria natura di soggetti pubblici istituzionalmente deputati alla tutela delle persone più deboli, hanno ritenuto doveroso individuare una soluzione condivisa per il migliore utilizzo del patrimonio esistente al fine di perseguire il migliore benessere degli ospiti ricoverati nella Casa Residenza Anziani attraverso la stipula di una transazione che ha consentito di porre fine al contenzioso giudiziale, il quale, per sua natura generale e tenuto conto della peculiarità della presente vicenda, presentava alea e costi di rilevante entità. Pertanto, le parti in data 31.12.2018 hanno stipulato un contratto di transazione, concordando l’abbandonato ex art. 309 c.p.c. dell’ultimo procedimento, e concordando altresì che il fattore produttivo "Struttura CRA" rientrasse nella piena disponibilità del proprietario -Comune di Soragna – con riconsegna dell’immobile e delle attrezzature; così, al 1 gennaio 2019 la struttura è rientrata nel pieno possesso del comune di Soragna. Un altro evento rilevante e che ha caratterizzato l’attività di studio ed esame di Asp nel 2018 è stato quello relativo alla presentazione di un project financing presentato dal soggetto gestore privato della CRA di Salsomaggiore Terme, tesa a definire la costruzione di una nuova CRA e a gestire tutti i servizi di facility delle CRA di ASP. Dopo disamina effettuata sia dai tecnici del Comune di Salsomaggiore Terme – per l’aspetto specifico dei lavori - e dalla direzione di Asp – per l’aspetto specifico della gestione dei servizi generali – si è addivenuto a formulare un giudizio non positivo per l’accoglimento del project che, è stato rigettato: troppo impattante sulla gestione dei servizi accreditati ASP e di durata non compatibile con una pianificazione di medio periodo.
Il patrimonio indisponibile di ASP e accordi con Comuni Soci Nel corso del 2018 l’Assemblea dei Soci ha fornito ulteriori elementi e linee guida e di indirizzo per poter procedere con i lavori di manutenzione straordinaria nella CRA di Roccabianca “Don Domenico Gottofredi”. Infatti, dopo varie ipotesi e possibilità di intervento di soluzioni manutentive e di ristrutturazione del fabbricato, si è arrivati a condividere un percorso che vede direttamente ASP coinvolta nello svolgimento dei lavori. È stato pertanto individuato un budget per l’investimento e si è deciso di individuare quelle lavorazioni improrogabili e che consentano un miglioramento delle condizioni di vita e salute degli anziani all’interno della struttura. Sostanzialmente si è individuata, quale area di intervento, quella degli impianti della struttura. Il budget individuato per Asp è di €. 500.000. Per la CRA di Zibello invece, e rispetto alla quale già da tempo era previsto l’investimento nel contratto di servizio, si è già proceduto alla validazione del progetto presentato dal soggetto gestore, per un importo di €. 491.000. I lavori verranno eseguiti nel 2019. Nel corso del 2018, rispetto alla CRA di nuova costruzione a Salsomaggiore Terme si è lavorato all’esame di un project financing presentato dal soggetto gestione dell’attuale CRA del medesimo comune. Il project, articolato e complesso, dopo un lungo iter procedurale ed esame tecnico è stato rigettato. Con il socio di Salsomaggiore Terme si è arrivati alla determinazione di procedere con i lavori direttamente sotto la regia di ASP. Pertanto nel 2019 verranno attivate tutte le procedure per il conferimento dell’incarico di progettazione e di appalto dei lavori. A tale scopo è stata stipulata un’apposita convenzione con la CUC di Salsomaggiore Terme-Fidenza che si occuperà dell’esperimento delle relative procedure di gara. Anche relativamente al Pensionato Albergo l’attuale gestore ha presentato un project financing teso a riqualificare l’immobile e l’offerta del servizio. L’anno 2018 è servito per procedere con una disamina approfondita del progetto e del piano economico finanziario oltre che degli aspetti relativi all’innovazione del servizio come proposto. Importanti interlocuzioni inoltre sono avvenute tra il soggetto gestore privato della CRA di Fontanellato e ASP al fine della sistemazione della struttura tesa alla costruzione di due nuova camere di degenza per recuperare due posti letto (precedentemente persi a seguito dell’utilizzo di locali della CRA che sono poi stati adibiti alla Casa della Salute). Il progetto è stato validato e approvato in Comitato di Distretto. Infine, ma non da ultima, la vertenza con il Comune di Soragna relativamente alla CRA Santa Rita, concessa in comodato gratuito ad ASP fino al 31.12.2018 e accreditata a soggetto privato è arrivata alla sua conclusione con la definizione delle contrapposte posizioni in un atto transattivo. Il comodato non è stato rinnovato e pertanto, allo scadere dell’anno la struttura è ritornata nella disponibilità del proprietario. Organismi di partecipazione e rappresentanza Nel 2018 è proseguita con regolarità la convocazione ed il funzionamento dei Comitati familiari al fine di promuovere forme di partecipazione che rappresentino gli interessi degli utenti dei servizi. Il Comitato ha compiti consultivi, di controllo della qualità, di promozione della solidarietà e dell’attività di volontariato locale. I Comitati costituiti sono 4 e si sono regolarmente incontrati presso ciascuna sede (CRA di Fidenza, di Noceto, di San Secondo, di Sissa Trecasali), al fine di mantenere un costante rapporto diretto tra la struttura ove è inserito e l’azienda, teso a poter consolidare o creare, se del caso, un legame efficace con il Consiglio di Amministrazione nella figura del Presidente e della direzione aziendale. Gli incontri complessivamente sono stati 13. Le relazioni sindacali Il 2018 è stato l’anno della nomina delle nuove RSU aziendali: sono 9 i rappresentanti, e l’assetto è profondamente modificato rispetto a quello precedente. La presenza maggioritaria di sigle firmatarie del contratto collettivo nazionale ha modificato sostanzialmente il clima di lavoro e consentito di condividere l’obiettivo comune. Il confronto con il tavolo sindacale non è stato intenso soprattutto alla luce dell’atteso CCNL che è stato siglato soltanto il 21 maggio 2018. Nel corso del 2018 sono stati fatti 4 incontri, 1 con le RSU uscenti e 3 con la nuova compagine – di cui uno con i sindacati Confederali alla presenza del Presidente dell’azienda. È stato avviato un percorso teso ad ottenere una interlocuzione e un’attività di informazione costante in relazione ai principali temi di interesse dei lavoratori, quali:
o necessità di dare presidio univoco a situazioni di lavoro omogenee; o sostenibilità nella costruzione del fondo risorse decentrate; o conclusione della trattativa per l’erogazione del fondo risorse decentrate per l’anno 2018; o linee guida rispetto alla costruenda piattaforma per il contratto decentrato del prossimo triennio; o utilizzo di personale con limitate capacità al fine di un riassorbimento all’interno dei servizi propri di CRA, CD o servizi generali, ove possibile. Rispetto alla denuncia di USB all’Ispettorato del lavoro in materia di straordinari, banca delle ore, di turni e reperibilità (denuncia avviata a maggio 2017) l’ispettorato ha rilasciato un verbale ove nulla è stato riscontrato in capo all’azienda e nessuna violazione è stata ad essa imputata. Pertanto l’azienda esce serenamente anche dopo questo ulteriore confronto e capo di imputazione. Il sindacato USB ha presentato nuovamente denuncia all’Ispettorato del Lavoro di Parma – ad agosto 2018 - relativamente al tema della performance organizzativa, accusando Asp di gravissime violazioni in merito al sistema di valutazione e misurazione della performance vigente in azienda. Ha inoltre proseguito con il volantinaggio e con l’utilizzo di modalità non corrette rispetto all’esposizione, nelle bacheche aziendali a disposizione di materiale sindacale. L’azione di Asp e l’attività prosegue nel rispetto delle prerogative sindacali al fine d costruire comunque con i legittimati, un proficuo lavoro a vantaggio delle parti – azienda e dipendenti. La normativa anticorruzione Il 2018 ha visto ASP proseguire nell’impegno del presidio puntuale della normativa anticorruzione, proseguendo l’analisi sulla rilevazione delle presenze del personale dipendente e a tutti gli istituti connessi alla gestione del rapporto di pubblico impiego quali permessi, straordinari, assenze, ferie, ecc…. Le circolari aziendali, già emanate nel corso del 2016, 2017 e 2018 sono state rimesse all’evidenza dei dipendenti al fine di un rispetto delle disposizioni sulle modalità di utilizzo dei vari istituti contrattuali. Le azioni finalizzate al riequilibrio economico-finanziario Alla luce di una rilevante mole di lavoro, ASP è arrivata all’approvazione del Piano Programmatico 2018 – 2020, il Bilancio pluriennale e budget 2018-2020 ed il bilancio economico annuale 2018, con i relativi allegati, con deliberazione n. 1 del 18 aprile 2018 dell’Assemblea dei Soci. La prima azione di riequilibrio per il bilancio è stata quella di consolidare la richiesta di contributo in conto esercizio per copertura perdita da parte dei comuni soci ancorandola al differenziale che ASP sopporta per la definizione tariffaria dei posti autorizzati di CRA ad un livello inferiore al costo del servizio. Il contributo è stato fissato in €. 269.318, contributo pressoché identico a quello richiesto per l’anno 2017. Relativamente alla gestione dei servizi anziani è stata riconfermata la necessità di adottare, proseguendo nel percorso graduale, ogni azione utile tesa a perseguire il riequilibrio economico-finanziario, a partire dalla necessità di riorganizzare il servizio delle CRA e dei CD relativamente ai minuti di assistenza da erogare, sia per i posti accreditati che per quelli autorizzati. È proseguita anche nel 2018 la collaborazione con una professionista al fine di riallineare all’accreditamento l’organizzazione dei servizi residenziali e semiresidenziali in gestione diretta. I tassi di occupazione delle CRA e dei CD sono leggermente migliorati, soprattutto si confermano quelli del Centro diurno di Noceto, ove, grazie ad una politica di condivisione tesa ad efficientare i costi del servizio e tesa a soddisfare i bisogni della popolazione si è arrivati a portare il tasso di copertura complessivo di tutti i CD gestiti da Asp dal 70,49% al 73,52%. Per le CRA il tasso di occupazione è stato pari a 99,67%. In linea poi con gli obiettivi strategici del piano programmatico 2018 – 2020 si è agito al fine di attuare ogni azione proficua per il monitoraggio e presa in carico delle situazioni di morosità. Nel corso del 2018 è stato modificato il regolamento per il recupero delle morosità pregresse adottato nel 2016, con l’obiettivo di renderlo più semplice e flessibile. Inoltre nel corso del 2018 è stato avviato il percorso di ottimizzazione del monitoraggio dell’andamento economico aziendale attraverso rilevazioni infrannuali: una al 30.04 e una al 31.08. Queste verifiche di bilancio, perfettibili e implementabili, sono state discusse e portate in Consiglio di Amministrazione per dare risalto agli aspetti critici della gestione, all’andamento dei costi, ma anche dei parametri dell’assistente
e dei dati sul personale dipendente. Il tutto in un’ottica di presidio continuo dell’attività e di quadratura tra costi e ricavi. Si è cercato di contenere i costi degli acquisti di beni e servizi attraverso adesioni a Convenzioni Inter-center e CONSIP più favorevoli, sia attraverso normali procedure di gara. ANDAMENTO DELLA GESTIONE L’analisi degli scostamenti contenuta nella presente relazione si riferisce all’ultimo budget approvato e il confronto viene fatto tra budget 2018 (come da bilancio annuale economico preventivo) e i dati di cui al presente consuntivo al 31.12.2018. Il bilancio consuntivo dell’esercizio 2018 dell’azienda evidenzia ricavi per € 17.324.754 e costi per € 17.168.729 determinando così un utile d’esercizio pari ad € 156.025. Si riportano di seguito le voci principali di ricavo, evidenziando la provenienza degli stessi. VOCI DI RICAVO IMPORTO 2018 % Rette CRA, CD, Alloggi c/servizi e Altri 5.104.549 29,46% Servizi Compartecipazione utenti disabili 207.810 1,20% Rimborso oneri a rilievo sanitario 3.131.584 18,08% Concorsi, rimborsi e recuperi da attività 804.298 4,64% Altri ricavi 1.104.984 6,38% Costi capitalizzati 627.788 3,62% Proventi e ricavi da utilizzo del patrimonio 418.666 2,42% Proventi e ricavi diversi 2.152.892 12,43% Contributi in conto esercizio 3.745.680 21,62% Altri proventi finanziari 311 0,002% Donazioni, lasciti ed erogazioni lib. 139 0,001% Sopravvenienze attive straordinarie 26.053 0,15% TOTALE 17.324.754 100% La tabella riepologa i ricavi 2018 di ASP, individuandone il peso percentuale. In particolare - rette dei servizi gestiti direttamente da ASP: queste (Rette CRA, CD, Alloggi, Altri servizi, Compartecipazione utenti disabili, FRNA, FSR) costituiscono circa il 53,38% del totale dei ricavi. La seconda voce di ricavo per incidenza percentuale è quella relativa ai Contributi in conto esercizio, ove sono allocati - tra gli altri -, i contributi del Comune per il SAD di Fidenza (€. 240.000), il trasferimento dei comuni per l’esercizio delle funzioni sociali per € 3.208.717 e €. 12.645, il taxi sociale e il Telesoccorso per € 17.254 e i Contributi dei Comuni in conto esercizio per copertura perdita € 263.544 .Nessun contributo da parte del Comune di Noceto per il riallineamento del gap costi ricavi del CD di Noceto anche per l’anno 2018 in quanto il CD ha rilevato un risultato economico positivo. La somma di tali contributi costituisce il 21,62% dei ricavi aziendali. La terza voce di ricavo, proventi e ricavi diversi, che costituisce il 12,43% dei ricavi complessivi, riguarda tutto il sistema di rifatturazione di vari costi anticipati da ASP alle aziende private accreditate. La voce relativa agli Altri Ricavi invece, pari al 6,38%, è costituita prevalentemente dai trasferimenti per progetti vincolati (€. 1.062.648) e la quota per i ricavi da concessione relativi al Pensionato Albergo, per il quale il conferimento per 30 anni in concessione ad un gestore privato è scaduto il 30.06.2018 e per il quale è stata prevista una proroga (con ridefinizione del canone concessiorio) al fine della decisione in merito all’accoglimento del project financing presentato per lavori di sistemazione della struttura oltre che di riorganizzazione/riqualificazione del servizio (la quota annuale di ricavo è stat pari ad € 34.379). La sterilizzazione è una posta artificiosa che consente di neutralizzare l’effetto degli ammortamenti del conto economico e riguarda esclusivamente gli investimenti acquisiti dalle ex IPAB o con contributi in conto capitale. Infine, i proventi e ricavi da utilizzo del patrimonio costituiscono il 2,42% del totale e sono costituiti dagli introiti per l’utilizzo dei fattori produttivi delle CRA e CD di proprietà o in comodato accreditate a soggetti
gestori privati. E’ presente altresì una piccola quota relativa ad un affitto di un ambulatorio e una convenzione agricola ex L. 203/82. Di seguito si illustra la composizione percentuale della voce di ricavo dei servizi gestiti da ASP e della compartecipazione degli utenti disabili. RETTE IN BASE AL TIPO DI SERVIZIO IMPORTO 2018 % Rette CRA 4.793.164 90,23% Rette CD 255.106 4,80% Rette alloggi con servizi 53.561 1,01% Rette telesoccorso 2.718 0,05% Compartecipazione utenti disabili 207.810 3,91% TOTALE 5.312.359 100% La tabella mostra la scomposizione delle rette in base al tipo di servizio offerto: la prevalenza della gestione ASP verte sui servizi residenziali di Casa Residenza Anziani, che è il 90,23% delle rette per servizi introitati. Mentre per le rette delle CRA, CD, Alloggi con servizi, telesoccorso la gestione è diretta di ASP e tali ricavi ammontano al 96,09% del totale dei ricavi dei servizi alla persona, il 3,91% riguarda la compartecipazione alla retta degli utenti disabili che vengono ospitati presso strutture esterne ad ASP e per i quali l’azienda anticipa il pagamento della retta. Analogo andamento si riscontra per la quota a carico del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, il cui ricavo è interamente ascrivibile alla gestione anziani. ONERI A RILIEVO SANITARIO IMPORTO 2018 % Oneri a rilievo sanitario CRA 2.893.679 92,40% Oneri a rilievo sanitario CD 232.245 7,42% Oneri a rilievo sanitario altri servizi 5.660 0,18% TOTALE 3.131.584 100% È doveroso precisare che, così come avvenuto nel 2017, anche nel corso del 2018 l’ASL non ha riconosciuto gli adeguamenti degli oneri a rilievo sanitario per le CRA, i quali sono rimasti invariati rispetto a quanto riconosciuto nel 2016. Pertanto, a variazione del Case mix, in aumento o diminuzione non si è registrata la relativa vaziarione dell’onere. La suddivisione delle quote di compartecipazione secondo il pagatore è la seguente: UTENTI E INTEGRAZIONE INTEGRAZIONE RETTE IN BASE AL PAGATORE % % % TOTALE FAMIGLIE COMUNE AUSL Rette CRA 4.399.586 91,79% 89.898 1,88% 303.680 6,34% 4.793.164 Rette CD 137.073 53,73% 118.033 46,27% - - 255.106 Rette alloggi con servizi 53.561 100,00% - - - - 53.561 Rette telesoccorso 2.718 100,00% - - - - 2.718 Rette utenti disabili 207.810 100,00% - - - - 207.810 TOTALE 4.800.748 90,37% 207.931 3,91% 303.680 5,72% 5.312.359 Come si può vedere, all’interno dei servizi esplicitati, il 91,79% ed il 53,73% rispettivamente delle rette per i servizi offerti di CRA, CD, e il 100% di quelle per gli alloggi con servizi e utenti disabili, vengono pagate direttamente dagli utenti e dalle loro famiglie; in particolare per i servizi di CRA l’ASL integra per il 6,34% ed i Comuni solo per circa il 2%.
Relativamente alle integrazioni dei comuni queste sono riferite singolarmente a ciascun caso individuato, ma è doveroso ricordare che per tutti i posti autorizzati i comuni soci contribuiscono indistintamente a calmierare la tariffa consentendo il pagamento di una retta giornaliera di 70€, importo inferiore rispetto al costo del servizio. E’ per queste rette che ASP ha chiesto il contributo in conto esercizio per copertura perdita. Tuttavia, già dal mese di novembre 2018, per i nuovi ingressi in CRA autorizzati, il Comitato di Distretto ha deciso di incrementare la tariffa da 70 €./die a 75 €./die. Per i CD invece, i Comuni integrano con una quota più significativa pari a circa il 46,27%. E’ opportuno precisare che le tariffe di CD per i posti accreditati, in questo distretto, sono definite in misura leggermente inferiore rispetto alla tariffa regionale, e questo per scelta politica. Alcuni Comuni si accollano direttamente l’onere della tariffa e poi si occupano del recupero della somma in capo alle famiglie degli utenti (ad esempio Sissa Trecasali) , altri si accollano direttamente l’onere differenziale, mentre per altri casi è direttamente Asp a farsi carico. Per quanto riguarda le voci di costo ecco la sottostante tabella riepilogativa: VOCI DI COSTO IMPORTO 2018 % Acquisto di beni 289.105 1,68% Acquisto servizi per gestione socio-san. 2.834.272 16,51% Servizi esternalizzati 2.454.120 14,29% Utenze 745.559 4,34% Manutenzioni e riparazioni ordinarie 413.522 2,41% Altri servizi (comprensivo anche di 1.144.539 6,67% trasporti, consulenze e assicurazioni) Godimento di beni di terzi 29.499 0,17% Costo del personale (comprensivo di 8.053.997 46,91% aggio e Irap) Ammortamenti e svalutazioni 778.385 4,53% Variazione delle rimanenze, accantonamenti e oneri diversi di 277.173 1,61% gestione Oneri finanziari e straordinari 53.854,00 0,31% Imposte 94.704,00 0,55% TOTALE 17.168.734 100,00% I principali costi sostenuti dall’ASP, come naturale per un’azienda che eroga servizi alla persona, sono riferiti a personale dipendente e flessibile (compreso il personale somministrato) pari al 46,91% del totale dei costi aziendali. I dati indicati comprendono l’IRAP e le variazioni al fondo ferie ed ore. L’IRAP per l’azienda è una imposta onerosa ed è calcolata, per i servizi istituzionali (sociali e socio-sanitari), col metodo retributivo: pertanto al crescere del volume di personale cresce l’ammontare di tale imposta. L’onere per le aziende pubbliche di servizi alla persona è ben superiore rispetto a quello degli altri interlocutori privati presenti sul mercato (vedi cooperative, terzo settore, ecc…) che la pone in situazione di svantaggio rispetto ai competitor privati proprio nei servizi core: questo dato incide sensibilmente sui costi dei servizi erogati, caratterizzati da un’elevato costo di “mano d’opera”. Nonostante l’intervento della Regione teso a riconoscere un quid aggiuntivo con le gestioni speciali (pari ad €. 4,00/die per posto accreditato), è utile precisare che non è stato annullato il grosso peso che questa imposta ha sui bilanci delle ASP. Gli acquisti di servizi sono la seconda categoria maggiormente rilevante dei costi aziendali, rappresentando il 16,51%: all’interno di questa voce, sono ricompresi principalmente i costi per rette per inserimenti di adulti con problematiche sociali, costi per altri servizi sanitari e riabilitativi per casi sociali. I Servizi esternalizzati sono la terza voce dei costi, pari al 14,29%: trattasi dei costi relativi agli appalti per i servizi generali quali lavanolo, pulizie, ristorazione, smaltimento rifiuti, e parte di questi costi vengono rifatturati ai gestori privati che sono stati accreditati per servizi di CRA e CD (la cui contropartita è rintracciabile tra i ricavi nella voce Proventi e Ricavi Diversi).
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