Mosconi, di nuovo One - Centroradio
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182-185 AR371 Mosconi Gladen One 130-4.qxp_-- 04/01/16 16:54 Pagina 182
PROVE Mosconi Gladen One 130.4 DSP
Mosconi, di nuovo One
Mosconi rinnova la linea One partendo da quello che è stato il modello più significativo.
D opo averci stupito racchiudendo
all’interno del telaio piccolo picco-
lo del D2 potenza e versatilità, Mo-
sconi ha deciso di tornare sulla serie One a
qualche anno dall’esordio e proporre una
tato la versatilità non solo nella messa a
punto ma soprattutto nella fase di interfac-
ciamento con i sistemi di serie.
Proprio quest’ultimo finale, più complesso
degli altri componenti della stessa linea, è
fino il punto di clipping. Il DSP non opera
solo sui quattro canali amplificati interni ma
su sei, offrendo l’uscita processata degli ul-
timi due canali su una coppia di connettori
RCA. Ciò consente di impiegare il finale di-
evoluzione dei suoi modelli, adeguandoli stato il primo ad essere evoluto. Con un rettamente per un sistema due vie più sub,
alle nuove esigenze del mercato. piccolo incremento di potenza derivante per un tre vie con l’uso di un finale esterno
La Gladen One è la linea più tradizionale di dall’ottimizzazione dei circuiti, pronta- per la terza via, insomma per ognuna delle
Mosconi: amplificatori in classe AB dotati mente riportato nella sigla, il Gladen One configurazioni che tenga conto dell’inter-
di crossover attivo (analogico) a bordo, 130.4 DSP di Mosconi va a sostituire il vento del DSP su tre coppie di canali. Per
pensati per essere universalmente impie- 120.4 DSP e ne propone alcuni tratti che ogni canale, poi, i parametri di impiego so-
gati in sistemi che non rappresentino solo ne permettono la distinzione dai modelli no totalmente indipendenti e gestibili dal-
l’upgrade dell’impianto di serie ma, grazie precedenti. A partire dal telaio completa- lo stesso software, aggiornato per com-
alla loro versatilità e al loro progetto tradi- mente nero, dal logo stilizzato in rosso che prendere il Gladen One 130.4 DSP tra gli
zionale e collaudato, possano costituire campeggia sulla parte superiore accanto apparecchi a cui è interfacciabile. Equaliz-
l’ossatura di un impianto in grado di offrire al marchio e da altre peculiarità che andre- zatore grafico su 30 bande con possibilità
comunque buone soddisfazioni musicali. mo a scoprire. di rendere parametrica (che significa con-
Con il tempo, la linea One è stata arricchita trollo di frequenza di centro-banda e di
dal potente 1000.1D, monofonico in clas- “Q”) ognuna delle bande, crossover evo-
se D destinato al subwoofer, e dal 120.4, La versatilità del DSP su finali in luto con vari tipi di celle di filtraggio e loro
dotato di DSP, un modello che ha aumen- classe AB ampia combinabilità, ritardi temporali pre-
cisi e controllo di livello indipendente ma
MOSCONI GLADEN ONE 130.4 DSP Inserire un DSP su un finale della classe del linkabile al bisogno. Insomma, tutto ciò a
Amplificatore per auto Gladen One è stata una scommessa vinta cui Mosconi ci ha abituato (e qualche pic-
da Mosconi. Al prezzo di un normale qua- colo miglioramento in più) nella messa a
Costruttore e distributore per l’Italia: dricanale da 100 e più watt troviamo un po- punto dei suoi processori.
MOS di Ivan Mosconi, Via La Villa, loc.
tente DSP nello stadio d’in-
Gilardino, 61034 Fossombrone (PU).
Tel. 0721 728570 - Fax 0721 1830951 gresso in grado di operare
www.mosconi-system.it sul segnale per espandere
Prezzo: euro 549,00 le applicazioni possibili. A
partire dall’interfacciamen-
CARATTERISTICHE DICHIARATE to con i segnali ad alto livel-
DAL COSTRUTTORE lo delle sorgenti di serie, da
connettere alle due coppie
Tensione operativa: 10÷16 V. Efficienza
complessiva: >75%. Potenza Stereo RMS
d’ingresso e bilanciabili (in
@ 14,4 V: 120 Wx4 (@ 4 ohm); 170 Wx4 (@ termini di livello) con il
2 ohm); 340 Wx2 (@ 4 ohm). Sensibilità software di configurazione
d’ingresso low level÷hi level: 0,8÷17 offerto in dotazione. Per es-
Vrms. Livello gain per ogni canale: -115÷6 si sono stati previsti due li-
dB. Dimensioni: 310x220x50 mm. Peso: velli di range (selezionabili
2,6 kg con un deviatore) ed un po- Spettacolare il diagramma del risultato della messa a punto,
tenziometro per regolare di rappresentato per ogni via e nella risposta complessiva.
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Mosconi Gladen One 130.4 DSP PROVE
Il main menù del programma di controllo del DSP. Lo stesso L’impostazione dei crossover, con cinque celle combinabili
programma ora prevede anche il Gladen One 130.4 DSP. per ogni canale.
La costruzione chiamato ad indicare il clipping dei canali la disposizione dei componenti, una virtù
interni, il connettore USB miniB per il colle- tutta italiana, permette di “leggere” con
Il Gladen One 130.4 DSP rispecchia un po’ gamento al PC, un connettore multipolare precisione le aree funzionali del finale. In
la filosofia Mosconi ed offre, in un telaio per il collegamento del modulo Bluetooth basso a sinistra, in corrispondenza degli in-
metallico dalla forma regolare, un disposi- ed un connettore di tipo telefonico per il gressi e dei controlli, c’è la sezione digita-
tivo dotato di alettatura di raffreddamento collegamento del controllo di volume re- le, in cui spicca il processore TAS3204 del-
interna ed una ventola di movimentazione moto, tutti dispositivi opzionali venduti se- la Texas Instruments, del quale vengono
dell’aria che si intravede dalle fessure po- paratamente. Come tutti i Mosconi di ulti- sfruttati anche i convertitori D/A interni. La
ste sulla parte superiore del telaio. L’aria ma generazione, poi, è presente un con- parte superiore della motherboard ospita
viene risucchiata da questa fessura e scor- nettore per l’accensione remota che però le due sezioni di potenza, affiancate ed
re lungo l’aletta per fuoriuscire dai due lati, può essere ignorato se si sceglie di affidar- identiche. Gli otto dispositivi finali sono
in corrispondenza di altre fessurazioni. I si all’Autosense che accende il finale in ancorati sulla generosa aletta di raffredda-
due lati corti sono quelli in cui sono posi- presenza del segnale audio in ingresso, mento, grande più di un terzo dell’impron-
zionati i connettori. Da una parte troviamo con tanto di deviatore per la possibilità di ta complessiva del finale, con dei fissaggi a
quelli dell’uscita altoparlanti e di alimenta- interfacciamento anche con autoradio do- molla. Sulla parte destra della mother-
zione, entrambi su blocchetti con serrag- tate di finali interni di tipo BTL. board è presente il circuito di alimentazio-
gio tramite brugola. Due fusibili da 40 A L’interno mostra alcune interessanti pecu- ne in cui spiccano un “importante” trasfor-
sono al lato del morsetto d’alimentazione. liarità. Intanto un uso della tecnologia matore toroidale accanto ai generosi con-
Sul pannellino opposto abbiamo invece i SMD molto più intensivo rispetto alla ge- densatori di livellamento. I MosFet dello
morsetti d’ingresso e le connessioni d’u- nerazione precedente. Un’estrema preci- switching dell’alimentazione sfruttano la
scita, oltre al piccolo “status monitor” sione nel layout ed una certa eleganza nel- parte destra dell’aletta di raffreddamento.
La foto dell’interno del finale mostra chiaramente l’organizzazione in zone funzionali. A destra l’alimentazione switching con i MosFet di
potenza agganciati con delle molle alla poderosa aletta di raffreddamento. A sinistra la sezione amplificatrice con in basso quella digitale
ed in alto le due sezioni di potenza, con i dispositivi finali a sfruttare l’altra metà dell’aletta di raffreddamento.
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PROVE Mosconi Gladen One 130.4 DSP
Amplificatore Mosconi Gladen One 130.4 DSP
CARATTERISTICA DI CARICO LIMITE IN REGIME IMPULSIVO RISPOSTA IN FREQUENZA
IN STEREO ED A PONTE ad 1 W su 4 ohm
TRITIM 100 IN REGIME IMPULSIVO
impulsi 40 ms, carico 4 ohm resistivo/capacitivo
FATTORE DI SMORZAMENTO su 4 ohm, 2 V RMS
a 100 Hz 229; a 1 kHz 212; a 10 kHz 151
RAPPORTO SEGNALE/RUMORE PESATO “A” per sensibilità 1 V:
76 dB
RENDIMENTO tutti i canali al clipping su 4 ohm, alim.14,4 V: 65,5%
ASSORBIMENTO A VUOTO: 0,5 A
ASSORBIMENTO MASSIMO tutti i canali al clipping su 4 ohm: 48,8 A
SENSIBILITÀ D’INGRESSO per 120 W su 4 ohm: da 820 mV a 19 V
IMPEDENZA D’INGRESSO: 15,5 kohm/>1000 pF
POTENZA MASSIMA AL CLIPPING IN REGIME IMPULSIVO
L a risposta di questo finale Mosconi termina poco sopra i
20 kHz, come da dati dichiarati, perché evidentemente il
segnale viene digitalizzato per il DSP ad una frequenza (pro-
(2 canali in funzione su 4) babilmente) di 48 kHz. Non c’è peraltro traccia di variazione
degli andamenti al variare dell’impedenza di carico, e sia
Alimentazione 11 volt
in stereo 80,8+79,4 W su 4 ohm questo sia altri comportamenti (come il modo di saturare) in-
129+127 W su 2 ohm dicano che gli stadi finali sono di tipo lineare, ovvero non
a ponte 262 W su 4 ohm operano in commutazione, il che spiega anche un rendimen-
364 W su 2 ohm to prossimo al 65% a piena potenza, più che buono per que-
Alimentazione 14,4 volt sta tecnologia. Ancora migliore è però l’assorbimento a vuo-
in stereo 138+135 W su 4 ohm to, pari ad appena mezzo ampère e quindi decisamente con-
224+220 W su 2 ohm
a ponte 455 W su 4 ohm tenuto. Le curve di carico limite sono ottime, come da tradi-
632 W su 2 ohm zione Mosconi, e lo stesso vale per la tritim capacitiva: alto-
parlanti di modulo basso e molto sfasanti non sono quindi un
POTENZA MASSIMA AL CLIPPING IN REGIME CONTINUO problema per questo componente. Tra i parametri di livello
Alimentazione 14,4 V meno soddisfacente va annoverato il rumore, pari in valore
115+115+115+115 W su 4 ohm
assoluto a circa 3,3 millivolt (misura pesata “A”), e la compo-
nente capacitiva dell’ingresso, piuttosto elevata. Il primo è
tuttavia difficilmente udibile nelle condizioni operative di un
abitacolo, e la seconda determina una attenuazione dei 20
kHz pari ad una frazione di dB con autoradio da 600 ohm di
impedenza di uscita, laddove ormai di norma queste presen-
tano impedenze interne ben inferiori.
F. Montanucci
Il pannellino con i morsetti di alimentazione e altoparlanti. Da
notare i due generosi fusibili da 40 A, a sottolineare la portata
della corrente in gioco.
Le due coppie d’ingresso hanno entrambe un deviatore per due range
di livello ed un potenziometro per la regolazione di fino del gain. La
terza coppia di connettori offre un segnale processato che si aggiunge
ai quattro canali interni e può essere inviato ad un ampli esterno.
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Mosconi Gladen One 130.4 DSP PROVE
I ritardi temporali dipendono dalla capacità di calcolo del Lo stadio di equalizzazione: è indipendente per ogni canale, offre un
processore. Anche qui sono in misura largamente sufficiente per gli controllo grafico su 30 bande ma per ognuna di esse possono essere
usi ai quali i canali sono chiamati. variati anche i “parametri” di frequenza di centro-banda e di livello.
Conclusioni questo componente nel mercato odier- ottimizzata per molti aspetti e che non
no, fatto di auto con sorgenti di serie possiamo che condividere alla luce dei
Mosconi ha scelto di offrire anche sulla inamovibili e piena volontà di controllo risultati ottenuti sia all’ascolto che al
gamma Gladen One un finale dotato di del sistema. Una scelta confermata nella banco delle misure.
DSP, sottolineando così l’importanza di seconda generazione di questa linea, Rocco Patriarca
Uso e ascolto
M esso da parte per questa occasione il desiderio
dei progettisti di rendere piccolissimi gli amplifi-
catori ed i processori (o la combinazione di entrambi),
direttamente a due vie. Non la uso spesso, tuttavia ho ap-
profittato del Mosconi per qualche esperimento in più. In
questo caso il taglio è stato a 2.500 Hz. Ripercorrendo
posso dedicarmi all’installazione del Gladen One otte- qualche rapido ritocco alla curva con l’equalizzatore (a
nendo la piccola soddisfazione di non vederlo sparire proposito, occorre equalizzare ogni singola via, al limite
nell’immenso bagagliaio della mia Station Wagon. Seb- “agganciandone” due) sfruttando al meglio la possibilità
bene le sue dimensioni non siano così grandi da lasciar di variare il “Q” e la frequenza centrale dell’intervento (si
intuire la presenza di una sezione di potenza quadricana- può fare per ogni banda dell’equalizzatore), ho cercato di
le e del processore, il Gladen One 130.4 DSP può essere rendere il sistema quanto più neutro possibile ed ho dato
considerato a tutti gli effetti un finale tradizionale, so- il via alle danze. Nonostante la marcata differenza rispet-
prattutto per la sua configurazione in classe AB da cui mi to alla resa degli “Zero”, questo piccolo “One” sa far sen-
aspetto qualcosa di diverso dagli ultimi D2. tire la propria voce. La potenza a disposizione sembra es-
Mi sono subito preoccupato di tirar fuori il crossover passi- sere più che sufficiente per la maggior parte delle esigen-
vo che normalmente impiego tra tweeter e midrange del ze e ciò permette di sfruttare il finale per ottenere buoni
mio sistema a tre vie quando non uso tre diversi finali per il risultati con ogni genere di musica. Interessanti le voci,
tre vie anteriore. La configurazione principe, infatti, con ben più calde rispetto al D2, con però una minor precisio-
cui poter impiegare questo Mosconi è senz’altro quella ne nella focalizzazione ed un timbro in definitiva più ac-
dedicata ad un sistema a due vie più subwoofer, quest’ul- cattivante. Non saprei perché, forse è un po’ il calore, for-
timo pilotato dalla terza coppia di canali a disposizione del se un qualcosa di aleatorio proprio nelle voci, che si ridu-
processore sull’uscita pre e da un finale esterno monofo- ce con strumenti meno precisi come chitarre e basso elet-
nico che accoglie, però, gli ingressi destro e sinistro. trico, ma tende a lasciare una sensazione di “suono bel-
Non è difficile prevedere la scelta di Mosconi di integra- lo”, accattivante. L’ampli del sub si dà da fare sui brani
re anche questo device tra quelli programmabili con il più movimentati e permette alla coppia di finali interni
suo sistema di gestione dei DSP, unico per tutti i disposi- dedicati al woofer di dedicarsi completamente al loro
tivi sinora presenti in catalogo. Non appena viene lancia- range di frequenze. Le basse, in effetti, sembrano godere
to il programma (relativo a qualsiasi versione e a qualsia- anch’esse di un certo grado di fascino, di un suono ben
si processore), esso chiede il permesso di scaricare un definito ed accattivante che tuttavia non sembra precisis-
aggiornamento del software in cui è presente l’opzione simo. Se forse iniziamo ad abituarci, grazie anche ai pro-
di scelta di questo modello all’avvio del programma. La gressi in termini sonori, agli ampli “digitali” e a non tro-
stessa versione è comunque presente all’interno della varli freddi, l’ascolto di un buon apparecchio tradizionale
confezione sotto forma di CD in cui sono presenti anche non manca mai di soddisfare l’orecchio esigente. Specie
videoistruzioni della configurazione e segnali test, tra cui con un programma musicale ricco di voci e di strumenti
particolarmente interessante è quello per controllare se dinamici, come il pianoforte, per il quale il piccolo Gladen
gli altoparlanti siano in fase o in controfase. One sembra davvero avere un occhio di riguardo.
Il primo ascolto è stato eseguito dopo una taratura che ri- In definitiva, il Gladen One 130.4 si è rivelato un finale
percorre le peculiarità degli altoparlanti di bordo: incro- con i fiocchi, versatile ed utile, con un’incredibile dose
cio tra sub e woofer a 80 Hz terzo ordine, incrocio a 400 di fascino ed un suono diverso da quello più “moder-
Hz tra woofer e gruppo medio-alti. Una interessante con- no” della linea D2.
figurazione alternativa è stata quella di pilotare il tweeter R. Patriarca
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