LE NOVITÀ DEL DECRETO SULL'EMERGENZA DA COVID-19 - (D.L. N. 18/2020 C.D. "CURA ITALIA") - Fondazione Nazionale ...

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LE NOVITÀ DEL DECRETO
SULL’EMERGENZA
DA COVID-19
(D.L. N. 18/2020 C.D. “CURA ITALIA”)

18 MARZO 2020
LE NOVITÀ DEL DECRETO SULL'EMERGENZA DA COVID-19 - (D.L. N. 18/2020 C.D. "CURA ITALIA") - Fondazione Nazionale ...
ABSTRACT

Il documento riepiloga le principali disposizioni di interesse contenute nel decreto-legge 17 marzo 2020,
n. 18 recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per
famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, pubblicato nella
G.U. n. 70 del 17 marzo 2020.

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SOMMARIO

1. IL DECRETO-LEGGE “CURA ITALIA” ................................................................................................4

2. MISURE FISCALI INERENTI LA SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI E DEGLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI E
   PREVIDENZIALI .......................................................................................................................... 4

3. MISURE FISCALI INERENTI LA SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI E DEGLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI E
   PREVIDENZIALI – TABELLA RIEPILOGATIVA ..................................................................................... 12

4. ALTRE MISURE FISCALI A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE .........................17

5. MISURE A SOSTEGNO DEL LAVORO ..............................................................................................24
      5.1. Estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio
           nazionale.............................................................................................................................. 24
      5.2. Norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori .... 30
      5.3. Disposizioni in materia di sospensione e proroga dei termini di presentazione delle
           domande di trattamenti previdenziali e assistenziali.......................................................... 36
      5.4. Schemi riepilogativi dei principali interventi per il sostegno al lavoro ............................... 36

6. MISURE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ ATTRAVERSO IL SISTEMA BANCARIO E ULTERIORI AGEVOLAZIONI ....45
      6.1 Misure in favore delle imprese............................................................................................ 45
      6.2 Misure in favore dei lavoratori autonomi ........................................................................... 52
      6.3 Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario e ulteriori agevolazioni:
          tabella riepilogativa ............................................................................................................. 52

7. MISURE IN MATERIA DI GIUSTIZIA ...............................................................................................55

8. MISURE IN MATERIA DI APPROVAZIONE DEI BILANCI DI SOCIETÀ E ENTI................................................60

9. MISURE DI POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE .....................................................68

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LE NOVITÀ DEL DECRETO SULL'EMERGENZA DA COVID-19 - (D.L. N. 18/2020 C.D. "CURA ITALIA") - Fondazione Nazionale ...
1. Il decreto-legge “Cura Italia”

Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, denominato “Cura Italia” (d’ora in avanti, anche “Decreto”),
introduce una serie di misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno
economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19,
per complessivi 25 miliardi, che va ad aggiungersi ai precedenti interventi confluiti nei decreti-legge n.
14 del 9 marzo 2020, n. 11 dell’8 marzo 2020, n. 9 del 2 marzo e n. 6 del 22 febbraio.
Le misure si muovono lungo quattro direttrici:
    1) finanziamento e potenziamento della capacità di intervento del Sistema sanitario, della
        Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
    2) sostegno ai lavoratori e alle aziende per la difesa del lavoro e del reddito;
    3) sostegno alla liquidità delle famiglie e delle micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema
        bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;
    4) sospensione degli obblighi di versamento di tributi e contributi e di altri adempimenti fiscali e
        introduzione di incentivi fiscali.
Di seguito, viene fornita una prima sintesi delle disposizioni di maggiore interesse, rimandando ulteriori
approfondimenti a successivi interventi.

    2. Misure fiscali inerenti la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari e
        previdenziali

Gli articoli da 60 a 62 del Titolo IV (“misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle
imprese”) del Decreto disciplinano la sospensione di alcuni versamenti e adempimenti di natura
tributaria e previdenziale. Come si vedrà fra breve, le misure adottate subiscono diversi criteri selettivi
di tipo soggettivo, geografico, quantitativo e anche temporale. Tale dato rende le misure in esame non
solo inadeguate a rispondere alle reali e generalizzate esigenze del Paese, ma anche di difficile
applicazione da parte dei professionisti che quotidianamente supportano la propria clientela nei
relativi adempimenti.
Per comodità di immediato riscontro, di seguito si analizzano le misure recate dal decreto suddivise in
base alle singole disposizioni.

Articolo 60 – Rimessione in termini per i versamenti
La disposizione contiene l’unica proroga generalizzata valevole per tutti i contribuenti. Tale proroga,
seppur “formalmente” conforme a quanto preannunciato con i comunicati stampa di cui si è detto,
nella sostanza risulta senz’altro inefficace a fare fronte alle difficoltà operative di molti studi
professionali, in diverse sedi manifestate dal CNDCEC. La norma, infatti, prevede una proroga assai
limitata sotto il profilo temporale, rinviando dal 16 al 20 marzo tutti i versamenti da effettuarsi nei

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confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed
assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
Con specifico riferimento al versamento del saldo IVA, in scadenza il 16 marzo u.s. e rinviato dalla
presente disposizione al 20 marzo 2020, si osserva che resta ferma la possibilità di effettuare detto
versamento entro il 30 giugno 2020, maggiorando le somme da versare degli interessi nella misura
dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo 2020, oppure entro il 30 luglio
2020, maggiorando le somme dovute (sia il saldo IVA che la sua maggiorazione dello 0,40% mensile) di
un ulteriore 0,40%. Infatti, il Decreto in esame non ha previsto alcuna disapplicazione delle disposizioni
di cui al combinato disposto degli artt. 6 del d.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542 e 17, commi 1 e 2, del d.P.R.
7 dicembre 2001, n. 435.

Articolo 61 – Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e
dei premi per l’assicurazione obbligatoria
La disposizione sostanzialmente amplia l’ambito di applicazione della sospensione di alcuni versamenti
e adempimenti fiscali e previdenziali recata dal comma 1 dell’articolo 8, del decreto-legge 2 marzo
2020, n. 91, individuando le seguenti ulteriori categorie di soggetti particolarmente colpiti dalla
situazione di emergenza sanitaria in corso:
     -    federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive,
          professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi,
          palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri
          natatori;
     -    soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di
          biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da
          ballo, nightclub, sale gioco e biliardi;
     -    soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di
          macchine e apparecchi correlati;
     -    soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico,
          culturale, ludico, sportivo e religioso;
     -    soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;
     -    soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti
          botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
     -    soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi
          educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione
          professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti
          commerciali, scuole di guida professionale per autisti;
     -    soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
     -    aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico;
     -    soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;

1
 Il comma 1 del citato art. 8 era riferito ai seguenti soggetti: imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e turismo e tour
operator, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato.

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-   soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o
        aeroportuali;
    -   soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo,
        marittimo fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie,
        seggiovie e ski-lift;
    -   soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale,
        lacuale e lagunare;
    -   soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di
        strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
    -   soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
    -   ONLUS, Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale, iscritte negli
        appositi registri regionali e delle Province autonome che esercitano in via esclusiva o principale
        una o più attività di interesse generale previste dall’art. 5, comma 1, del d.lgs. 3 luglio 2017, n.
        117 (Codice del Terzo settore).
Per tutti questi soggetti (escluse le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le
associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché i soggetti che gestiscono stadi,
impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri
natatori, per i quali v. infra), è prevista la sospensione fino al 30 aprile 2020 dei termini relativi a:
    -   versamenti delle ritenute alla fonte effettuate in qualità di sostituti d’imposta sui redditi da
        lavoro dipendente e assimilati (di cui rispettivamente agli artt. 23 e 24 del d.P.R. n. 600 del
        1973);
    -   adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per
        l’assicurazione obbligatoria.
I versamenti così sospesi andranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica
soluzione entro il 31 maggio 2020 (che slitta al 1° giugno, cadendo il 31 maggio di domenica) o
mediante rateizzazione (fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo) a decorrere dal mese di
maggio 2020. Qualora si fosse già proceduto ad effettuare detti versamenti, non è possibile chiedere
il rimborso di quanto già versato.
Con specifico riferimento alla sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei
contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nei
periodi considerati, ai sensi delle disposizioni in esame, occorre fermamente scongiurare soluzioni
interpretative inutilmente gravose per le aziende e per i professionisti che operano nel loro interesse
in qualità di intermediari abilitati. Ci si riferisce all’interpretazione formulata dall’INPS in relazione al
decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, lì dove ritiene che “il datore di lavoro o il committente che sospende
il versamento della contribuzione, ma che contemporaneamente opera la trattenuta della quota a
carico del lavoratore, è tenuto obbligatoriamente a versare quest’ultima alle ordinarie scadenze legali
di versamento”. Invero, tale opzione interpretativa sembra trascurare la portata della norma che ha
disposto la sospensione sia degli adempimenti che dei versamenti. Non si vede, pertanto, come si
possano sospendere gli adempimenti, intesi come insieme di operazioni finalizzate alla denuncia
Uniemens, richiedendo al contempo l’effettuazione dei versamenti, seppure limitatamente alla quota
a carico del lavoratore, che tali adempimenti presuppongono.

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Inoltre, la tesi della sospensione di tutti i versamenti contributivi, a prescindere dall’avvenuta
trattenuta della quota a carico del lavoratore, può anche essere avvalorata ragionando esclusivamente
sulla sospensione dei termini di versamento, intesa come differimento dei tempi di una scadenza nelle
cui more il datore di lavoro trattiene legittimamente i contributi conto dipendente in attesa del
pagamento. In buona sostanza, la sospensione riguarderebbe i versamenti (complessivamente
considerati) del datore di lavoro e non dei soli contributi a carico del datore di lavoro. In altri termini,
la sospensione riguarda gli obblighi di versamento, senza ulteriore specificazione, e non gli obblighi
contributivi a carico del solo datore di lavoro. Quest’ultima soluzione interpretativa si mostra, peraltro,
utile in relazione alla corretta interpretazione della sospensione dei versamenti contributivi di cui al
successivo art. 62 del Decreto.
Sul piano operativo, inoltre, una diversa soluzione sarebbe fortemente penalizzante per i datori di
lavoro che hanno già operato le trattenute a carico dei dipendenti, essendo ad oggi sicuramente già
liquidate le buste paga di febbraio. In tale denegata ipotesi, il versamento dovrebbe essere comunque
effettuato alla scadenza prorogata del 20 marzo 2020, impedendo di fatto agli intermediari abilitati di
inviare ai propri clienti i modelli F24 contenenti i pagamenti delle ritenute previdenziali operate nei
confronti dei lavoratori. Tale circostanza, pure in considerazione dell’emergenza in atto, dovrebbe
essere scongiurata dall’INPS quantomeno con riferimento alla disapplicazione di possibili sanzioni sulle
tardività dei suddetti pagamenti nonché alla condizione di regolarità contributiva.
Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e società sportive,
professionistiche e dilettantistiche, nonché i soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre,
club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, la sospensione
dei già menzionati termini è prevista invece fino al 31 maggio 2020. I versamenti così sospesi
andranno, in tal caso, effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro
il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione (fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo) a
decorrere dal mese di giugno 2020. Anche per questi ultimi soggetti, qualora si fosse già proceduto ad
effettuare detti versamenti, non è possibile chiedere il rimborso di quanto già versato.
Per tutti i soggetti particolarmente colpiti dalla situazione di emergenza sanitaria in corso (comprese
quindi le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, che hanno il
domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato2, nonché le federazioni
sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e società sportive, professionistiche
e dilettantistiche, nonché i soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture
per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori), sono inoltre sospesi i
versamenti IVA in scadenza nel mese di marzo.
Anche questi ultimi versamenti IVA andranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in
un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 (che slitta al 1° giugno, cadendo il 31 maggio di domenica)
ovvero mediante rateizzazione (fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo) a decorrere
sempre dal mese di maggio 2020. Anche in questo caso, qualora si fosse già provveduto al versamento
delle somme oggetto della presente sospensione, non sarà possibile richiederne il rimborso.

2
    Vale a dire i soggetti individuati dal comma 1 dell’art. 8 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.

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Di seguito, una tabella che individua, per ciascuna attività considerata dall’art. 61 in commento
particolarmente colpita dalla situazione di emergenza sanitaria in corso, il numero di soggetti
interessati sulla base dei dati dell’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) dell’Istat relativi al
2017.

 Art. 61,
              Cod.                                                                              N.
  co. 2,                                           Tipologia attività
              Att.                                                                           soggetti
   lett.
    a)      93.1       Attività sportive                                                      14.389
    b)      90.01      Rappresentazioni artistiche                                            10.811
            90.02      Attività di supporto alle rappresentazioni artistiche                  5.032
            90.04      Gestione di strutture artistiche                                        312
            59.14      Attività di proiezione cinematografica                                  729
            79.90.10   Altri servizi di prenotazione e altre attività di assist turistica*    1.835
            93.29.10   Discoteche, sale da ballo, night club                                  1.515
            93.29.30   Sale giochi e biliardi                                                 1.624
            93.29.90   Altre attività ricreative e di divertimento*                           6.624
    c)      92.0       Lotterie, scommesse e case da gioco                                    10.584
    d)      82.30      Organizzazione di fiere e convegni                                     4.018
    e)      56.0       Attività dei servizi di ristorazione                                  276.609
     f)     91.0       Biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali                 1.026
    g)      88.91      Asili nido e assistenza diurna minori e disabili                       3.048
            85.0       Istruzione                                                             32.957
    h)      88.10      Assistenza sociale non residenziale anziani e disabili                 2.786
     i)     96.04      Servizi dei centri per il benessere fisico                             5.456
     l)     93.21      Parchi di divertimento e parchi tematici                               1.145
    m)      52.21.10   Gestione infrastrutture ferroviarie                                      51
            52.21.20   Gestione porti, gallerie, strade                                         45
            52.21.3    Gestione stazioni autobus                                                11
    n)      49.1       Trasporto ferroviario passeggeri                                         12
            49.2       Trasporto ferroviario di merci                                           14
            49.3       Altri trasporti terrestri passeggeri                                   30.428
            40.4       Trasporto merci su strada e servizi di trasloco                        64.555
            50.1       Trasporto marittimo passeggeri                                          547
            50.2       Trasporto marittimo e costiero di merci                                 182
            50.3       Trasporto passeggeri acque interne                                      960
            50.4       Trasporto di merci per vie d’acque interne                              960
            51.1       Trasporto aereo passeggeri                                              188
            51.2       Trasporto aereo di merci e trasporto spaziale                            28
    o)      77.1       Noleggio di autoveicoli                                                2.726
            77.34      Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviali                     406
            77.39.10   Noleggio altri mezzi di trasporto terrestre                             368

                                                                                                         8
77.39.40     Noleggio di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli                      n.d.
     p)        77.21        Noleggio di attrezzature sportive e ricreative                                           2.288
     q)        79.90.20     Attività delle guide e degli accompagnatori turistici                                    5.090
    Co. 3      79.0         Agenzie di viaggio, tour operator e attività connesse**                                 12.141
               55.0         Alloggio                                                                                51.448
               93.20.20     Gestione di stabilimenti balneari                                                        4.605
                            TOTALE SOGGETTI INTERESSATI***                                                         557.553
                            TOTALE IMPRESE ATTIVE 2017                                                            4.397.623
                            Quota percentuale soggetti interessati                                                  12,7%
Fonte: Elaborazione FNC su dati Istat, ASIA 2017.
* Dato non ulteriormente frammentabile
** Al netto dei soggetti già inclusi nella lettera q)
*** Il totale non comprende i soggetti di cui alla lettera r) in quanto non presenti nell’Archivio statistico delle imprese attive
dell’Istat. Si tratta delle Onlus, delle Odv e delle Aps. Sulla base dei dati Mef relativi alle dichiarazioni fiscali 2018, le Onlus
sono pari a 7.051.

Articolo 62 - Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi
Il comma 1 dell’articolo in esame accorda una sospensione di alcuni adempimenti tributari applicabile
a tutti i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello
Stato.
Nello specifico, si prevede la sospensione di tutti gli adempimenti tributari in scadenza nel periodo
compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
Da quest’ultima sospensione sono esclusi:
     -      i termini relativi ai versamenti;
     -      i termini fissati per l’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative alle
            addizionali regionale e comunale all’IRPEF;
     -      i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020, così come rideterminati
            dall’art. 1 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.
Sebbene il dettato normativo non vi faccia alcun esplicito riferimento, si è osservato che potrebbero
ritenersi esclusi dalla sospensione in esame anche gli obblighi di fatturazione elettronica e
corrispettivi telematici. Questi ultimi non sembrano costituire esclusivamente “adempimenti
tributari” nei confronti dell’Erario, ma anche “adempimenti commerciali” fra le parti di un rapporto
negoziale.
Gli adempimenti sospesi andranno effettuati, senza applicazione di sanzioni, entro il 30 giugno 2020.
Il comma 2 dell’articolo in esame prevede una proroga di alcuni versamenti da autoliquidazione
operante, tuttavia, con alcune limitazioni soggettive riferite in questo caso al volume dei ricavi e dei
compensi (e non alla tipologia di attività commerciale esercitata).

                                                                                                                                  9
Nello specifico, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio
fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi3 non superiori
a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso (alla data di entrata in vigore
del decreto-legge in esame) è prevista la sospensione dei versamenti da autoliquidazione in scadenza
fra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 relativi a:
       -   ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati operate in qualità di sostituti
           d’imposta;
       -   trattenute per le addizionali regionale e comunale operate in qualità di sostituti d’imposta;
       -   IVA;
       -   contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria.
Ai sensi di quanto disposto dal comma 3 dell’articolo in esame, per i soggetti esercenti attività
d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale, o la sede operativa nelle
province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza la sospensione dei versamenti IVA si applica a
prescindere dal volume di ricavi o compensi realizzato nel periodo d’imposta precedente a quello in
corso (alla data di entrata in vigore del Decreto in esame).
I versamenti sospesi saranno effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica
soluzione entro il 31 maggio 2020 (che slitta al 1° giugno, cadendo il 31 maggio di domenica) o
mediante rateizzazione (fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo) a decorrere dal mese di
maggio 2020. Anche in questo caso, non si fa luogo al rimborso di quanto eventualmente già versato.
Di seguito, una tabella che individua, per ciascuna tipologia di soggetto titolare di partita IVA, i soggetti
potenzialmente interessati da queste ultime disposizioni presupponendo un importo dei ricavi o
compensi conseguiti corrispondente al volume d’affari IVA.
                                       Ricavi/compensi Ricavi/compensi
       TIPOLOGIA SOGGETTI              non superiori a      superiori a                        TOTALE
                                       2 milioni di euro 2 milioni di euro*
    Persone Fisiche titolari di
    P.Iva - Imprese                         1.584.811                   4.761                 1.589.572

    Persone Fisiche titolari di
    P.Iva - Professionisti                   765.038                     219                   765.257

    Persone Fisiche di titolari di
    P.Iva - Agricoltori                      252.170                     307                   252477

    Persone Fisiche titolari di
    P.Iva - Regimi agevolati                1.026.536                     0                   1.026.536

    Società di persone                       813.434                   13.425                  826.859
    Società di capitali                     1.072.066                 125.497                 1.197.563
    Enti non commerciali                     149.570                    1.303                  150.873
    TOTALE                                  5.663.625                 145.512                 5.809.137
Fonte: Elaborazione FNC su dati Mef. Dichiarazioni fiscali 2018 (anno d’imposta 2017). I dati si riferiscono al volume d’affari.

3
  Non si deve dunque fare riferimento al volume d’affari IVA, ma ai ricavi e compensi conseguiti ai fini delle imposte sui
redditi.

                                                                                                                             10
* Il dato comprende anche i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo,
Cremona, Lodi e Piacenza per i quali, ai sensi del co. 3, sono sospesi i versamenti dell’imposta sul valore aggiunto a prescindere
dal volume dei ricavi o compensi percepiti.

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei Comuni che per
primi sono stati inclusi nella c.d. “zona rossa” (individuate nell’allegato 1 al decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020)4, restano ferme le disposizioni di cui all’art. 1 del decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze 24 febbraio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del
26 febbraio 2020. Quest’ultima norma ha previsto in favore dei soggetti che alla data del 21 febbraio
2020 avevano la residenza ovvero la sede operativa nei territori dei predetti Comuni la sospensione
dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di
pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli atti previsti dall’art. 29 del decreto-
legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, scadenti
nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020.

Anche i versamenti sospesi ai sensi del citato decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24
febbraio 2020 devono essere effettuati entro il medesimo termine del 31 maggio 2020 (che slitta al 1°
giugno, cadendo il 31 maggio di domenica) e con le stesse modalità (in un’unica soluzione o fino a un
massimo di 5 rate mensili di pari importo). Il nuovo termine così fissato per provvedere ai versamenti
sospesi, va a sostituire quello originariamente stabiliti dal comma 4 dell’art. 1 del predetto decreto
ministeriale5. Anche in questo caso, non è previsto il rimborso delle somme eventualmente già versate.
Il comma 7 dell’articolo in esame prevede, infine, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede
legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi6 non superiori a euro 400.000
nel periodo d’imposta precedente a quello in corso (alla data di entrata in vigore del decreto-legge in
esame), possono scegliere di non subire le ritenute d’acconto (di cui agli artt. 25 e 25-bis del d.P.R. n.
600 del 19737) sui ricavi o compensi percepiti dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame
fino al 31 marzo 2020.
A tal proposito, è utile sottolineare che in questo caso, la sospensione non riguarda il versamento delle
ritenute effettuate dai sostituti d’imposta, bensì l’effettuazione stessa delle ritenute (su richiesta del
sostituito). L’esercizio di detta opzione consente pertanto ai professionisti e agli imprenditori
interessati dal provvedimento di percepire i ricavi e i compensi al lordo delle ritenute fiscali per il breve
lasso temporale di riferimento.
L’opzione è peraltro esercitabile a condizione che nel mese precedente i medesimi soggetti non
abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. Per avvalersi

4
  Si tratta dei seguenti Comuni nella Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda,
Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; nonché del Comune di Vo’ nella Regione Veneto.
5
  Ai sensi di quest’ultima norma, gli adempimenti e i versamenti oggetto di sospensione avrebbero dovuto essere effettuati
in unica soluzione entro “il mese successivo al termine del periodo di sospensione”.
6
  Anche in questo caso, la norma non è riferita al volume d’affari IVA dei soggetti interessati, ma ai ricavi o compensi
conseguiti ai fini delle imposte sui redditi.
7
  Si tratta, come noto, delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione,
agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari.

                                                                                                                              11
dell’opzione, i soggetti interessati devono rilasciare un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i
ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione.
L’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto andrà versato, senza applicazione di
sanzioni e interessi, direttamente dai percettori delle somme in un’unica soluzione entro il 31 maggio
2020 (che slitta al 1° giugno, cadendo il 31 maggio di domenica) ovvero mediante rateizzazione (fino
a un massimo di 5 rate mensili di pari importo) a decorrere dal mese di maggio 2020.

    3. Misure fiscali inerenti la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari e
        previdenziali – Tabella riepilogativa

Di seguito, una tabella riepilogativa delle misure fiscali inerenti alla sospensione dei versamenti e degli
adempimenti tributari e previdenziali.

 ART.            SOGGETTI                            ADEMPIMENTO                      PROVVEDIMENTO
                                          Versamenti nei confronti della PA in           Prorogati al
  60                Tutti
                                               scadenza il 16/03/2020                    20/03/2020
         - Imprese turistico-
           ricettive, agenzie di
           viaggio e turismo, tour
           operator;
         - Soggetti che gestiscono
           teatri, sale da concerto,
           sale cinematografiche,
           etc.;
         - soggetti che gestiscono
           ricevitorie del lotto,
                                                                                        Sospesi fino al
           lotterie, scommesse,
                                                                                         30/04/2020.
           etc.;
                                                                                        Versamento in
         - soggetti che organizzano    Versamenti in scadenza delle ritenute sui
                                                                                           un’unica
           corsi, fiere ed eventi,     redditi di lavoro dipendente e assimilati.
                                                                                       soluzione entro il
  61       etc.;                       Adempimenti e versamenti dei contributi
                                                                                         31/05/2020 o
         - soggetti che gestiscono      previdenziali e assistenziali e dei premi
                                                                                           mediante
           attività di ristorazione,       per l’assicurazione obbligatoria
                                                                                      rateizzazione (fino
           gelaterie, pasticcerie,
                                                                                      a un massimo di 5
           bar e pub;
                                                                                         rate mensili)
         - soggetti che gestiscono
           musei, biblioteche,
           archivi, luoghi e
           monumenti storici,
           nonché orti botanici,
           giardini zoologici, etc.;
         - soggetti che gestiscono
           asili nido e servizi di
           assistenza diurna per
           minori disabili, servizi

                                                                                                        12
educativi e scuole per
  l’infanzia, servizi
  didattici, scuole di vela,
  di volo, di guida
  professionale, etc.;
- soggetti che svolgono
  attività di assistenza
  sociale non residenziale
  per anziani e disabili;
- aziende termali e centri
  per il benessere fisico;
- soggetti che gestiscono
  parchi divertimento o
  parchi tematici;
- soggetti che gestiscono
  stazioni di autobus,
  ferroviarie,
  metropolitane,
  marittime o
  aeroportuali;
- soggetti che gestiscono
  servizi di trasporto merci
  e trasporto passeggeri
  terrestre, aereo,
  marittimo fluviale,
  lacuale e lagunare,
  compresa la gestione di
  funicolari, funivie,
  cabinovie, seggiovie e
  ski-lift, etc.;
- soggetti che gestiscono
  servizi di noleggio di
  mezzi di trasporto
  terrestre, marittimo,
  fluviale, lacuale e
  lagunare;
- soggetti che gestiscono
  servizi di noleggio di
  attrezzature sportive e
  ricreative ovvero di
  strutture e attrezzature
  per manifestazioni e
  spettacoli;
- soggetti che svolgono
  attività di guida e
  assistenza turistica;
- onlus, organizzazioni di
  volontariato e

                               13
associazioni di
 promozione sociale.
                                                                             Sospesi fino al
Federazioni sportive
                                                                              31/05/2020.
nazionali, enti di
                              Versamenti in scadenza delle ritenute sui      Versamento in
promozione sportiva,
                              redditi di lavoro dipendente e assimilati;        un’unica
associazioni e società
                              Adempimenti e versamenti dei contributi       soluzione entro il
sportive, professionistiche
                               previdenziali e assistenziali e dei premi      30/06/2020 o
e dilettantistiche, nonché
                                  per l’assicurazione obbligatoria              mediante
soggetti che gestiscono
                                                                           rateizzazione (fino
stadi, impianti sportivi,
                                                                           a un massimo di 5
palestre, etc..
                                                                              rate mensili)
- Imprese turistico-
  ricettive, agenzie di
  viaggio e turismo, tour
  operator;
- federazioni sportive
  nazionali, enti di
  promozione sportiva,
  associazioni e società
  sportive,
  professionistiche e
  dilettantistiche, nonché
  soggetti che gestiscono
  stadi, impianti sportivi,
  palestre, etc.;                                                                Sospesi.
- soggetti che gestiscono                                                    Versamento in
  teatri, sale da concerto,                                                     un’unica
  sale cinematografiche,                                                    soluzione entro il
                                Versamenti IVA in scadenza a marzo
  etc.;                                                                       31/05/2020 o
                                              2020
- soggetti che gestiscono                                                       mediante
  ricevitorie del lotto,                                                   rateizzazione (fino
  lotterie, scommesse,                                                     a un massimo di 5
  etc.;                                                                       rate mensili)
- soggetti che organizzano
  corsi, fiere ed eventi,
  etc.;
- soggetti che gestiscono
  attività di ristorazione,
  gelaterie, pasticcerie,
  bar e pub;
- soggetti che gestiscono
  musei, biblioteche,
  archivi, luoghi e
  monumenti storici,
  nonché orti botanici,
  giardini zoologici, etc.;

                                                                                            14
- soggetti che gestiscono
  asili nido e servizi di
  assistenza diurna per
  minori disabili, servizi
  educativi e scuole per
  l’infanzia, servizi
  didattici, scuole di vela,
  di volo, di guida
  professionale, etc.;
- soggetti che svolgono
  attività di assistenza
  sociale non residenziale
  per anziani e disabili;
- aziende termali e centri
  per il benessere fisico;
- soggetti che gestiscono
  parchi divertimento o
  parchi tematici;
- soggetti che gestiscono
  stazioni di autobus,
  ferroviarie,
  metropolitane,
  marittime o
  aeroportuali;
- soggetti che gestiscono
  servizi di trasporto merci
  e trasporto passeggeri
  terrestre, aereo,
  marittimo fluviale,
  lacuale e lagunare,
  compresa la gestione di
  funicolari, funivie,
  cabinovie, seggiovie e
  ski-lift, etc.;
- soggetti che gestiscono
  servizi di noleggio di
  mezzi di trasporto
  terrestre, marittimo,
  fluviale, lacuale e
  lagunare;
- soggetti che gestiscono
  servizi di noleggio di
  attrezzature sportive e
  ricreative ovvero di
  strutture e attrezzature
  per manifestazioni e
  spettacoli;

                               15
- soggetti che svolgono
       attività di guida e
       assistenza turistica
     - onlus, organizzazioni di
       volontariato e
       associazioni di
       promozione sociale.
                                         Adempimenti tributari diversi da
     Soggetti con domicilio             versamenti ed effettuazione delle
                                                                                    Da effettuarsi
     fiscale, sede legale o sede    ritenute alla fonte e trattenute relative
                                                                                       entro il
     operativa nel territorio      all’addizionale regionale e comunale, che
                                                                                     30/06/2020
     dello Stato                        scadono nel periodo 08/03/2020-
                                                   31/05/2020
     Soggetti interessati alla                                                           Rinvii
                                   Termini e adempimenti dichiarazione dei
     dichiarazione dei redditi                                                     (cfr. art. 1 d.l. 2
                                          redditi precompilata 2020
     precompilata 2020                                                            marzo 2020, n. 9)
     Soggetti esercenti attività
                                   Versamenti da autoliquidazione che                   Sospesi.
     d’impresa, arte o
                                   scadono nel periodo 08/03/2020-                  Versamento in
     professione con domicilio
                                   31/03/2020 relativi a:                              un’unica
     fiscale, sede legale o sede
                                   - ritenute sui redditi di lavoro dipendente     soluzione entro il
     operativa nel territorio
                                   e assimilati e trattenute relative                31/05/2020 o
     dello Stato e ricavi o
                                   all’addizionale regionale e comunale;               mediante
     compensi, percepiti
                                   - imposta sul valore aggiunto;                 rateizzazione (fino
     nell’anno 2019, non
                                   - contributi previdenziali e assistenziali e   a un massimo di 5
     superiori a 2 milioni di
                                   premi per l’assicurazione obbligatoria            rate mensili)
     euro
                                                                                        Sospesi.
62   Soggetti esercenti attività                                                    Versamento in
     d’impresa, arte o                                                                 un’unica
                                       Versamenti da autoliquidazione
     professione con domicilio                                                     soluzione entro il
                                     dell’imposta sul valore aggiunto che
     fiscale, sede legale o sede                                                     31/05/2020 o
                                      scadono nel periodo 08/03/2020-
     operativa nelle Province di                                                       mediante
                                                 31/03/2020
     Bergamo, Cremona, Lodi e                                                     rateizzazione (fino
     Piacenza                                                                     a un massimo di 5
                                                                                     rate mensili)
     Soggetti con domicilio
     fiscale, sede legale o sede
                                                                                        Sospesi.
     operativa nei seguenti
                                                                                    Versamento in
     comuni:                         Versamenti, inclusi quelli derivanti da
                                                                                       un’unica
     - Regione Lombardia:             cartelle di pagamento emesse dagli
                                                                                   soluzione entro il
        a) Bertonico;              agenti della riscossione nonché dagli atti
                                                                                     31/05/2020 o
        b) Casalpusterlengo;       di accertamento esecutivo, e ritenute sui
                                                                                       mediante
        c) Castelgerundo;          redditi di lavoro dipendente e assimilati
                                                                                  rateizzazione (fino
        d) Castiglione D’Adda;       che scadono nel periodo 21/02/2020-
                                                                                  a un massimo di 5
        e) Codogno;                                31/03/2020
                                                                                     rate mensili)
        f) Fombio;
        g) Maleo;
        h) San Fiorano;

                                                                                                     16
i) Somaglia;
          l) Terranova dei
          Passerini.
        - Regione Veneto:
          a) Vo’
        Lavoratori autonomi,
        agenti di commercio,
        mediatori, procacciatori,                                                   Versamento delle
        etc., con domicilio fiscale,                                                   ritenute non
        sede legale o sede                                                              operate dal
        operativa nel territorio                                                        sostituto in
        dello Stato e ricavi o                   Ritenute d’acconto su                    un’unica
        compensi, percepiti                   ricavi e compensi percepiti            soluzione entro il
        nell’anno 2019, non              nel periodo 17/03/2020 - 31/03/2020           31/05/2020 o
        superiori a euro 400.000,                                                        mediante
        a condizione che nel mese                                                   rateizzazione (fino
        precedente non abbiano                                                      a un massimo di 5
        sostenuto spese per                                                            rate mensili)
        prestazioni di lavoro
        dipendente o assimilato

    4. Altre misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese

Articolo 63 – Premio ai lavoratori dipendenti
L’articolo in commento prevede l’erogazione di un bonus di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti,
pubblici e privati (secondo la definizione di cui all’art. 49, comma 1, TUIR), con reddito complessivo
non superiore a 40.000 euro, i quali, durante il periodo di emergenza sanitaria COVID-19, continuino a
prestare servizio nella propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020.
Il premio non concorre alla formazione della base imponibile, ai fini delle imposte dirette, ed è
ragguagliato ai giorni in cui il lavoro è prestato presso la propria sede di lavoro ordinaria.
Il premio è attribuito, in via automatica, dal datore di lavoro (sostituto d’imposta ex articoli 23 e 29
d.P.R. n. 600/1973) che lo eroga a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e, comunque,
entro il termine previsto per l’effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.
I sostituti di imposta recuperano il premio erogato attraverso l’istituto della compensazione, di cui
all’art. 17 del d.lgs. n. 241 del 1997.

Articolo 64 – Credito di imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro
L’articolo in commento, allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura
preventiva di contenimento del contagio del virus COVID-19, introduce al comma 1 della disposizione
un credito d’imposta a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione.
L’agevolazione spetta, per il periodo d’imposta 2020, nella misura del 50 per cento delle spese di
sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un importo massimo di 20.000 euro. Il

                                                                                                      17
credito di imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di spesa di 50 milioni di
euro per l’anno 2020.
Il comma 2 della norma rinvia le disposizioni di attuazione ad un decreto del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro trenta giorni
dall’entrata in vigore del Decreto in commento, anche al fine di assicurare il rispetto dei limiti di spesa
previsti dalla norma.

Articolo 65 – Credito di imposta per botteghe e negozi
La disposizione in esame, al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione
e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica COVID-19, riconosce ai soggetti esercenti
attività d’impresa un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di
locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (e cioè
negozi e botteghe).
In conformità con le disposizioni contenute negli allegati 1 e 2 del DPCM dell’11 marzo 2020 (recante
ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19 sull’intero
territorio nazionale), la misura non si applica alle attività di commercio al dettaglio e di servizi per la
persona che sono state identificate come essenziali (tra cui farmacie, parafarmacie, punti vendita di
generi alimentari di prima necessità, servizi di pompe funebri, etc.).
La misura è utilizzabile, esclusivamente, in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. n. 241 del
1997.

Articolo 66 – Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di
contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19
La norma è finalizzata a promuovere, anche tramite l’incentivo fiscale, le erogazioni liberali devolute
per fronteggiare l’evolversi della situazione epidemiologica causata da COVID-19.
Il comma 1 dell’articolo in esame prevede che per le erogazioni liberali in denaro e in natura effettuate
da persone fisiche e da enti non commerciali, a favore di: Stato, regioni, enti locali territoriali, enti o
istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, spetta
una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30 per cento. L’importo
complessivo della detrazione non può essere superiore a 30.000 euro.
Con le stesse finalità, il successivo comma 2, estende alle suddette erogazioni liberali effettuate da
soggetti titolari di reddito di impresa quanto previsto dall’art. 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133,
disposizione che disciplina le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle popolazioni colpite
da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari per il tramite di fondazioni, associazioni
comitati ed enti.
Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, pertanto, è previsto che le predette erogazioni siano
deducibili dal reddito di impresa e non si considerano destinate a finalità estranee all’esercizio
dell’impresa.
Lo stesso comma 2 prevede, altresì, che ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, le
erogazioni liberali siano deducibili nell’esercizio in cui avviene il versamento.

                                                                                                        18
Ai fini della determinazione dell’ammontare delle detrazioni e delle deduzioni relative alle erogazioni
in natura di cui ai precedenti commi 1 e 2, il successivo comma 3 opera un rinvio al disposto degli artt.
3 e 4 del decreto del Ministro del lavoro del 28 novembre 2019, che, rispettivamente, determinano i
criteri per la valorizzazione dei beni oggetto della liberalità in ragione della loro natura (art. 3) e
individuano la documentazione necessaria per accedere alle agevolazioni previste (art. 4).

Articolo 67 – Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori
L’articolo in commento sospende dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di
liquidazione, di controllo (salvo quanto previsto in relazione alla liquidazione delle imposte ed al
controllo formale), di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti
impositori.
Per quanto attiene, poi, l’attività di consulenza, il primo comma, secondo periodo, della disposizione
in esame, prevede la sospensione, sempre dall’8 marzo al 31 maggio 2020, dei termini entro i quali
l’Agenzia delle entrate è tenuta a fornire risposta, anche a seguito della presentazione di
documentazione integrativa da parte del contribuente, alle istanze di interpello presentate a norma
dell’art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (interpello ordinario/qualificatorio, probatorio,
disapplicativo e anti-abuso), dell’art. 6 del d.lgs. 5 agosto 2015, n. 128 (interpello preventivo in materia
di adempimento collaborativo), e dell’art. 2 del d.lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (interpello in materia
di nuovi investimenti). Il medesimo periodo di sospensione si applica anche al termine per la
regolarizzazione delle predette istanze, previsto dall’art. 3 del d.lgs. 24 settembre 2015, n. 156.
Per lo stesso periodo sono, altresì, sospesi i termini di cui all’art. 7, comma 2, del d.lgs. 5 agosto 2015,
n. 128 (in materia di ammissione all’adempimento collaborativo), i termini di cui all’art. 1-bis del
decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (in materia di procedura di cooperazione e collaborazione
rafforzata), e di cui agli articoli 31–ter e 31-quater del DPR 29 settembre 1973, n. 600 (in materia di
accordi preventivi per imprese con attività internazionale), nonché i termini relativi alle procedure di
cui all’art. 1, commi da 37 a 43, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (in materia di interpello per
attività di ricerca e sviluppo).
In relazione alle istanze di interpello di cui al comma 1, il successivo comma 2 stabilisce che, laddove
tali istanze siano state presentate durante il periodo di sospensione, i termini per la risposta, così come
il termine previsto dal succitato art. 3 del d.lgs. n. 156 del 2016 per la regolarizzazione delle medesime
istanze, iniziano a (ri)decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine del periodo di
sospensione.
Sempre lo stesso comma 2, in considerazione della situazione emergenziale, stabilisce altresì che, per
il solo periodo di sospensione, la presentazione delle predette istanze di interpello e di consulenza
giuridica è consentita esclusivamente per via telematica, attraverso l’impiego della posta elettronica
certificata (di cui al d.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68), ovvero, per i soggetti non residenti che non si
avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato, mediante l’invio alla casella di posta elettronica
ordinaria div.contr.interpello@agenziaentrate.it.
Sono, altresì, sospese sempre dall’8 marzo al 31 maggio 2020, le attività consistenti nelle risposte alle
istanze, formulate ai sensi degli articoli 492-bis c.p.c, 155- quater, 155-quinquies e 155-sexies delle
disposizioni di attuazione, di accesso alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria, compreso l’Archivio dei
rapporti finanziari, autorizzate dai Presidenti, oppure dai giudici delegati, nonché le risposte alle

                                                                                                          19
istanze formulate ai sensi dell’art. 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e dell’art. 5 del d.lgs. 14 marzo
2013, n. 33 (istanze di accesso a dati e documenti). Tale disposizione non si applica nei casi di
indifferibilità ed urgenza.
L’articolo si conclude prevedendo, in generale, che con riferimento ai termini di prescrizione e
decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori, si applica, anche in deroga alle
disposizioni dell’art. 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, l’art. 12 del d.lgs. 24 settembre
2015, n. 1598.
La disposizione stabilisce dunque una proroga fino al 31 dicembre 2022 (secondo anno successivo alla
fine del periodo di sospensione) dei termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici
degli enti impositori aventi sede in tutto il territorio italiano in scadenza entro il 31 dicembre 20209. La
norma dispone pertanto una proroga dei termini in favore degli Uffici che appare del tutto
sproporzionata rispetto ai periodi di sospensione dei termini disposti in favore dei contribuenti.

Articolo 68 – Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione
L’articolo in commento prevede al comma 1 la sospensione dei termini dei versamenti, scadenti nel
periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della
riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate (art. 29 del
d.l. n. 78/2010 ai fini delle imposte sui redditi, IVA e IRAP) e dagli avvisi di addebito emessi dagli enti
previdenziali (art. 30 del d.l. n. 78/2010). Lo stesso comma precisa che i versamenti oggetto di
sospensione devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del
periodo di sospensione, ossia entro il 30 giugno 2020. Viene, altresì, prevista l’applicabilità delle
disposizioni dell’art. 12 del d.lgs. n. 159 del 2015.
Nella disposizione manca, quindi, un rinvio che estenda la sospensione dei pagamenti derivanti da atti
diversi da quelli espressamente richiamati, ed in particolare manca l’indicazione delle comunicazioni
di irregolarità (c.d. avvisi bonari) inviate dall’Agenzia delle entrate ai fini della liquidazione
automatizzata ex artt. 36-bis del d.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del d.P.R. n. 633/1972 o derivanti dal
controllo formale ex art. 36-ter del d.P.R. n. 600/1973.
Allo stesso modo, non sembra siano state sospese le entrate tributarie e non tributarie riscosse dalle
società iscritte nell’albo dei gestori dell’accertamento e della riscossione dei tributi locali di cui all’art.
53 del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 e dai soggetti affidatari di cui all’art. 52, comma 5, lett. b), del

8
  L’art. 12 del d.lgs. n. 159/2015, recante la disciplina generale in materia di sospensione dei termini per eventi eccezionali,
al comma 2 prevede che i termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli uffici degli enti impositori, degli enti
previdenziali e assistenziali e degli agenti della riscossione aventi sede nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi eccezionali,
ovvero aventi sede nei territori di Comuni diversi ma riguardanti debitori aventi domicilio fiscale o sede operativa nei territori
di Comuni colpiti da eventi eccezionali e per i quali è stata disposta la sospensione degli adempimenti e dei versamenti
tributari, che scadono entro il 31 dicembre dell'anno o degli anni durante i quali si verifica la sospensione, sono prorogati, in
deroga alle disposizioni dell'art. 3, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, fino al 31 dicembre del secondo anno
successivo alla fine del periodo di sospensione.
9
   In concreto ciò comporterà che il potere di rettifica relativo agli accertamenti in scadenza a fine 2020 non decadrà il
prossimo 31 dicembre, ma alla fine del 2022. Tale proroga riguarderà, dunque, gli accertamenti relativi al periodo d’imposta
2015, le omesse dichiarazioni relative all’anno 2014, le cartelle conseguenti a controlli formali su dichiarazioni concernenti
l’anno 2015 o gli omessi e ritardati versamenti derivanti da dichiarazioni relative all’anno 2016.

                                                                                                                                 20
citato d.lgs. (società a capitale interamente pubblico operanti secondo il modello organizzativo dell’in
house providing10) e all’art. 1, comma 691, l. 27 dicembre 2013, n. 147.
Il successivo comma 2 prevede che le disposizioni del comma 1 si applichino anche agli atti di
accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli ai fini della riscossione delle
risorse proprie dell’Unione Europea e della connessa IVA all’importazione (art. 9, commi da 3-bis a 3-
sexies del d.l. n. 16/2012), alle ingiunzioni di cui al Regio Decreto n. 639/1910 emesse dagli enti
territoriali e ai nuovi atti esecutivi che gli enti locali possono emettere ai sensi dell’art. 1, comma 792,
della legge n. 160 del 2019 sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.
Il comma 3 contempla, infine, il differimento al 31 maggio 2020 del termine di versamento del 28
febbraio 2020 relativo alla c.d. “rottamazione-ter” (art. 3, commi 2, lettera b), e 23, e art. 5, comma 1,
lettera d), del d.l. n. 119 del 2018, e art. 16-bis, comma 1, lettera b), numero 2), del d.l. n. 34 del 2019),
nonché del termine del 31 marzo 2020 relativo alla definizione agevolata dei debiti di persone fisiche
in grave e comprovata situazione di difficoltà economica (c.d. “saldo e stralcio”) (art. 1, comma 190,
della legge n. 145 del 2018).
Tali differimenti si rendono necessari in coerenza con il termine individuato dal comma 1 dell’articolo
in commento.
Il comma 4 prevede lo slittamento dei termini di presentazione delle comunicazioni di inesigibilità che
gli agenti della riscossione devono presentare con riferimento ai carichi ad essi affidati negli anni 2018,
2019 e 2020, i quali, a legislazione vigente (art. 19, comma 1, del d.lgs. n. 112 del 1999), scadrebbero,
rispettivamente, nel 2021, nel 2022 e nel 2023. Tale rinvio viene concesso al fine di evitare che
l’approssimarsi della scadenza dei termini di presentazione delle relative comunicazioni di inesigibilità
imponga agli agenti della riscossione di portare a termine le attività di riscossione riguardanti i carichi
ad essi affidati negli anni 2018, 2019 e 2020 e, in tal modo, di intensificare le azioni di recupero coattivo
nei confronti di soggetti che prevedibilmente, anche una volta scadute le sospensioni concesse,
continueranno ad avere difficoltà nell’assolvimento delle obbligazioni derivanti dai carichi iscritti a
ruolo.

Di seguito, una tabella riepilogativa delle principali novità relative agli articoli 67 e 68 del Decreto:
 ART.                   SOGGETTI                                        ATTIVITÀ                             PROVVEDIMENTO

                                                     Attività di liquidazione, controllo (salvo
                                                         quanto previsto in relazione alla
                                                    liquidazione delle imposte ed al controllo
                                                      formale), accertamento, riscossione e
                                                                    contenzioso
     67      Uffici degli enti impositori                                                                       Sospensione
                                                     Risposta dell’Agenzia delle entrate alle                  termini per le
                                                               istanze di interpello                         attività degli uffici
                                                      ordinario/qualificatorio, probatorio,                  dall’8 marzo al 31
                                                     disapplicativo e anti-abuso (presentate                    maggio 2020
                                                     ai sensi dell’art. 11 l. n. 212/2000), alle
                                                        istanze di interpello preventivo in

10
     Società indicate nell’art. 113, comma 5, lett. c) del testo unico degli enti locali di cui al d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

                                                                                                                                    21
materia di adempimento collaborativo
     (presentate ai sensi dell’art. 6 del d.lgs. n.
       128/2015,) e alle istanze in materia di
       nuovi investimenti (ai sensi dell’art. 2
                d.lgs. n. 147/2015)

      Termini di cui all’art. 7, comma 2, d.lgs.
      n. 128/2015 (in materia di ammissione
      all’adempimento collaborativo), all’art.
          1-bis d.l. n. 50/2017 (in materia di
            procedura di cooperazione e
       collaborazione rafforzata) e di cui agli
        articoli 31-ter e 31-quater DPR 29 n.
           600/1973 (in materia di accordi
         preventivi per imprese con attività
     internazionale), nonché i termini relativi
     alle procedure di cui all’art. 1, commi da
        37 a 43, l. n. 190/2014 (in materia di
          interpello per attività di ricerca e
                        sviluppo).

     Fatta eccezione per i casi di indifferibilità
          ed urgenza, risposte alle istanze,
      formulate ai sensi degli articoli 492-bis
      c.p.c, 155- quater, 155-quinquies e 155-
     sexies delle disposizioni di attuazione, di
       accesso alla banca dati dell’Anagrafe
        Tributaria, compreso l’Archivio dei
         rapporti finanziari, autorizzate dai
       Presidenti, oppure dai giudici delegati,
     nonché le risposte alle istanze formulate
         ai sensi dell’art. 22 l. n. 241/1990 e
       dell’art. 5 d.lgs. n. 33/2013 (istanze di
             accesso a dati e documenti)

       Termini di prescrizione e decadenza
     relativi all’attività degli uffici degli enti    Proroga fino al 31
         impositori aventi sede in tutto il             dicembre 2022
      territorio italiano scadenti entro il 31          (secondo anno
                   dicembre 2020                        successivo alla
     (ex art. 12, comma 2 d.lgs. n. 159/2015)         fine del periodo di
                                                         sospensione)

        Termini dei versamenti derivanti da            Sospensione dei
        cartelle di pagamento emesse dagli                termini di
68    agenti della riscossione e dagli avvisi di         versamento
           accertamento esecutivi emessi               in scadenza nel
      dall’Agenzia delle entrate (art. 29 d.l. n.       periodo dall’8

                                                                       22
Tutti i contribuenti        78/2010 ai fini delle imposte sui redditi,        marzo al 31
                                           IVA e IRAP) e dagli avvisi di addebito         maggio 2020.
                                        emessi dagli enti previdenziali (art. 30 d.l.    Versamento da
                                                         n. 78/2010)                      effettuarsi in
                                         Termini dei versamenti derivanti da atti           un’unica
                                             di accertamento esecutivo emessi           soluzione entro il
                                        dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli         30 giugno 2020
                                         (art. 9, commi da 3-bis a 3-sexies d.l. n.
                                         16/2012), dalle ingiunzioni di cui al R.D.
                                        n. 639/1910 emesse dagli enti territoriali,
                                            e dai nuovi atti esecutivi che gli enti
                                          locali possono emettere per le entrate
                                         tributarie e patrimoniali (art. 1, comma
                                                     792, l. n. 160/2019)
                                                                                        Differimento al 31
                                          Termine di versamento previsto per la          maggio 2020 del
                                          c.d. rottamazione-ter (art. 3, commi 2,           termine di
                                        lettera b), e 23, e art. 5, comma 1, lettera       versamento
                                         d), del d.l. n. 119 del 2018, e art. 16-bis,   previsto per il 28
                                         comma 1, lettera b), numero 2), del d.l.         febbraio 2020
                                                        n. 34 del 2019)

                                                                                        Differimento al 31
                                          Termine di versamento previsto per il          maggio 2020 del
                                          c.d. “saldo e stralcio” (art. 1, comma            termine di
                                            190, della legge n. 145 del 2018)              versamento
                                                                                        previsto per il 31
                                                                                           marzo 2020

Articolo 69 – Proroga versamenti nel settore dei giochi
I DPCM adottati nei mesi di febbraio e marzo 2020 per far fronte all’emergenza epidemiologica da
COVID-19 sul territorio nazionale hanno previsto la chiusura, prima su di una parte, e poi su tutto il
territorio nazionale delle sale giochi, delle sale con apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110,
comma 6, lett. b) del TULPS (VLT) e, parzialmente dei bar ed altri esercizi pubblici ove sono collocati il
maggior numero di apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6, lett. a) del TULPS (AWP),
rendendo, pertanto, impossibile il prelievo e la raccolta del contante dagli apparecchi (anche in
considerazione del divieto di spostamento fisico sul territorio che riguarda naturalmente anche gli
operatori del gioco).
Il comma 1 dell’articolo in commento ha previsto la proroga dei termini per il versamento del prelievo
erariale unico (PREU) sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lett. a) e lett. b), del testo unico
di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e del canone concessorio in scadenza entro il 30 aprile
2020 al 29 maggio 2020. Le somme dovute potranno essere versate con rate mensili di pari importo,
con debenza degli interessi legali calcolati giorno per giorno. La prima rata dovrà essere versata entro
il 29 maggio e le successive entro l’ultimo giorno del mese, mentre l’ultima rata dovrà essere
corrisposta entro il 18 dicembre 2020.

                                                                                                          23
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