LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)

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LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
metallurgia

     LA TOMOGRAFIA
     INDUSTRIALE
     COMPUTERIZZATA (CT)
     di Giuseppe Corvo, Resp. Area Prove
     Non Distruttive AQM srl e Gabriele
                                                             INTRODUZIONE ALLA TECNICA DI CONTROLLO VOLUMETRICO
     Ceselin CEO & GM AQM srl                                TRIDIMENSIONALE A RAGGI X SEMPRE PIÙ DIFFUSA E DI GRANDE
     www.aqm.it
                                                             POTENZIALITÀ NELL’AMBITO DELLA FONDERIA

                                                             I
                                                                n piena Era 4.0 anche i metodi diagno-        moderne strumentazioni disponibili in am-
                                                                stici e di controllo qualità hanno ricevuto   bito industriale traggono origine ed espe-
                                                                un corposo contributo, portando sempre        rienza dall’impiego dei Raggi X, radiazioni
                                                             più nell’uso quotidiano industriale una delle    elettromagnetiche prodotte con specifici
                                                             tecniche d’ispezione moderne che in molti        generatori ma sono state poi le tecnologie
                                                             conoscono col termine Tomografia.                elettroniche e computazionali che han-
                                                             Ci muoviamo nell’ambito degli esami Non          no permesso d’impiegare questo potente
                                                             Distruttivi e Senza Contatto, due caratte-       mezzo con precisione ed accuratezza per
                                                             ristiche assai interessanti che hanno fatto      raggiungere risultati assai utili, benché non
                                                             della Tomografia Industriale o Tomografia        privi di difficoltà e specificità interpretative.
      Fig.1: Sir Godfrey Hounsfield. Insieme al fisico       Computerizzata (in versione inglese: CT -
      sudafricano Dr. Allan Cormack, realizzarono il primo   Computed Tomography) un esame sem-               Origini e principio di
      tomografo nel 1967
                                                             pre più intensamente sfruttato nel mondo         funzionamento della Tomografia
                                                             della fonderia per il suo enorme potenziale      Computerizzata
                                                             in termini di capacità di svolgere control-      Storicamente la Tomografia Computeriz-
                                                             li di qualità accurati e ricerca di situazioni   zata è una tecnica che deriva dal metodo
                                                             difettologiche dei getti; attività che singo-    di controllo radiografico (RT), un esame di
                                                             larmente o in combinazione fra loro hanno        tipo volumetrico (ovvero avente lo scopo
                                                             il vantaggio di permettere l’ottimizzazione      d’indagare il volume di un oggetto e non
                                                             dei processi produttivi e dei prodotti. Le       semplicemente le caratteristiche di super-

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LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
X-ray source                     rotary table                  area detector    3D volume file
 Fig. 2: Bozza del primo disegno di un tomografo    Fig. 3: Schema di funzionamento dell’acquisizione d’immagini CT

ficie), suddivisibile in:                          per la medicina nel 1979, condiviso con lo                Dopo aver applicato gli algoritmi di rico-
• Tecnica radiografica con pellicola               scienziato Dr. Allan McLeod Cormack, che                  struzione s’ottiene un’immagine digitale
      (film);                                      sviluppò il primo tomografo computeriz-                   generata mediante conversione analogi-
• Tecnica radioscopica (“tecnica sempli-           zato commerciale. L’esame tomografico,                    co-digitale dei segnali elettrici provenienti
      ficata” metodo RT);                          avendo la possibilità d’acquisire immagini                dai detettori, che rappresenta la distribu-
• Tecnica radiografica diretta (DR – Di-           con angolazioni diverse a seguito di una                  zione della densità dell’oggetto in una sua
      rect Radiography);                           scansione con metodica circolare (360°),                  sezione interna (slice).
• Tecnica radiografica computerizzata              ha la capacità di elaborare le stesse con                 Trattandosi di dati digitali, la distribuzione
      (CR – Computed Radiography);                 algoritmi di ricostruzione matematici me-                 delle informazioni di attenuazione dei foto-
• Tecnica tomografica computerizzata               diante calcolatore, permettendo di ricostru-              ni dei Raggi X che colpiscono il detector
      (CT – Computed Tomography).                  ire un oggetto in forma tridimensionale.                  (correlate alla variazione di densità della
La tecnica CT si sviluppò nel campo medi-          Il principio su cui si basa la ricostruzione              materia attraversata dai raggi X in una data
co diagnostico per essere adattata succes-         tomografica è che acquisendo tante proie-                 posizione) non è continua, ma discreta, e
sivamente alle applicazioni industriali.           zioni radiografiche dello stesso oggetto ad               approssima tanto meglio la distribuzione
Più propriamente rappresenta una tecnica           angolazioni diverse è possibile ricostruire               continua reale quanto maggiore è la loro
d’indagine radiodiagnostica (diagnosti-            l’oggetto nelle due dimensioni.                           frequenza di campionamento.
ca per immagini), che sfrutta l’interazione        Per ottenere la terza dimensione si utiliz-               La rappresentazione spaziale dei dati di
della radiazione (RX) quando attraversa la         zano complessi algoritmi matematici che                   densità avviene mediante il loro inseri-
materia (ionizzazione), caratterizzata da un       elaborano i pixel delle successive scansioni              mento in una matrice di m×n elementi,
coefficiente lineare d’assorbimento (µ).           tra i quali i metodi di retroproiezione filtrata          nei quali viene suddiviso il campo di vista
La tecnica CT è in grado di rappresentare          (algoritmo Filtered Back Projection, FBP)                 (Field Of View - FOV). In ambito CT ven-
componenti in immagini tridimensionali ed          se il fascio di raggi X è parallelo o a ven-              gono generalmente impiegate matrici di
analizzare tutto il volume con sezioni vir-        taglio, il metodo di Feldkamp se il fascio è              ricostruzione quadrate di N×N elementi,
tuali (immagini in sezione). La metodica           conico oppure metodi iterativi.                           detti voxel. Ciascun voxel è costituito da un
circolare, che è alla base della Tomografia        Ovviamente, per poter applicare questi                    parallelepipedo d’altezza equivalente allo
Assiale Computerizzata (TAC), deriva dai           algoritmi è necessario riprendere le pro-                 spessore di strato e lato di base pari a: l =
principi di geometria proiettiva, che defini-      iezioni radiografiche in immagini digitali,               dFOV/N, dove dFOV è l’ampiezza del FOV.
rono la stratigrafia, e fu concepita già nel       cioè una matrice di numeri organizzata, il                In altri termini, il voxel è l’elemento costi-
1967 dall’Ingegnere inglese Sir Godfrey            cui più piccolo elemento è chiamato pixel                 tutivo dell’immagine fisica, che è la rap-
Hounsfield, che insieme al fisico sudafrica-       e il valore al suo interno è un numero in                 presentazione spaziale delle densità degli
no Dr. Allan Cormack, realizzarono il pri-         scala di grigi a cui corrisponde una misura               elementi della matrice in cui viene ripro-
mo tomografo, ottenendo il premio Nobel            dell’attenuazione del fascio in quel punto.               dotta ciascuna sezione CT con spessore di

FONDERIA                                                                                                                                         giugno 2 0 2 1   35
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
metallurgia

                                                                                                                                Fig. 5: Esempio di voxel isotropico di matrice 5×5×5

                                                                                                                               strato definito (z). Dunque, il voxel, è una
                                                                                                                               suddivisione di uno spazio, digitalizzato in
       Fig. 4: Struttura essenziale di un tomografo: detector a flat panel, sorgente RX e volume di scansione (area blu)       un volume tridimensionale cubico, ideal-
       generato dalla rotazione del piatto rotante
                                                                                                                               mente avente le stesse dimensioni in tutti
                                                                                                                               i suoi lati (isotropico). La penetrazione dei
                                                                                                                               raggi X all’interno di un oggetto sottoposto
                                                                                                                               ad un’analisi/esame in CT è fortemente di-
                                                                                                       Fig. 6: Tabella
                                                                                                       periodica degli         pendente dalla densità della materia che
                                                                                                       elementi con            costituisce l’oggetto stesso, così come si
                                                                                                       elementi meno
                                                                                                       penetrabili             evidenzia bene dall’immagine relativa alla
                                                                                                       ai raggi X              tabella periodica degli elementi che colo-
                                                                                                       progressivamente
                                                                                                       più scuriti in blu      ra in modo più tenue gli elementi più fa-
                                                                                                                               cilmente attraversabili dai raggi X. Come
                                                                                                                               detto, l’immagine CT digitale dell’oggetto
                                                                                                                               presenta informazioni sulla densità dell’og-
                                                                                                                               getto stesso (ed elementali) codificate in
                                                                                                                               valori di grigio a 16 bit. L’istogramma dei
                                                                                                                               valori di grigio definisce la soglia per la
                                                                                                                               segmentazione dei materiali, ovvero la se-
                                                                                                                               parazione tra aria e materiale solido (aria «
                                                                                                                               materiale).
                                                                                                                               Ne deriva che i punti superficiali risultan-
                                                                                                                               ti sono più precisi della dimensione di un
                                                                                    L’istogramma dei valori di
                                                                                                                               “voxel” (“subvoxeling”).
                                                                                    grigio definisce la soglia per la
                                                                                    segmentazione dei materiali, ovvero
                                                                                    la separazione tra aria e materiale        Applicazioni della Tomografia
                                                                                    solido (aria « materiale). Ne deriva       Computerizzata
                                                                                    che i punti superficiali risultanti sono
                                                                                    più precisi della dimensione di un         La CT permette le seguenti attività:
                                                                                    “voxel” (“subvoxeling”)                    • Reverse Engineering, ovvero ingegne-
                                                                                                                               ria inversa con digitalizzazione in 3D di un

36   giugno 2 0 2 1                                                                                                                                                        FONDERIA
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
oggetto per effettuare un’analisi o per ese-
                                                   guire una ri-modellazione computerizzata
                                                   con l’uso di software specifici;
                                                   •Analisi dimensionale (metrologia) con-
           Fig. 7: Immagine Tomografica,           sentendo misurazioni molto accurate an-
           analisi delle porosità di cui sono      che su superfici complesse (punti non rag-
           visibili le giaciture e le dimensioni
           indicate nelle tabelle collegate        giungibili da altri strumenti), o su elementi
                                                   interni del volume dell’oggetto non diretta-
                                                   mente accessibili con tecniche a contatto
                                                   o di scansione ottica.
                                                   Le scansioni tomografiche possono esse-
                                                   re “sovrapposte” e confrontate col modello
                                                   matematico CAD di riferimento rilevando
                                                   scostamenti, anche sotto forma di mappe
                                                   cromatiche a falsi colori.
                                                   Nelle condizioni di scansione ideali, i mi-
                                                   gliori esami tomografici per applicazioni
           Fig. 8: Immagini tomografiche
           di alcune sezioni ed analisi delle      metrologiche possono raggiungere MPE
           porosità in rappresentazione            dell’ordine di 2μm - 5μm;
           tridimensionale (in basso a dx)
                                                   • Analisi difettoscopiche e Failure
                                                   Analysis per la diagnosi su rotture o mal-
                                                   funzionamenti o la semplice individuazioni
                                                   di discontinuità interne derivanti dal pro-
                                                   cesso di produzione (porosità, delamina-
                                                   zioni, ecc);
                                                   • Studio morfologico di qualsiasi mate-
                                                   riale radiotrasparente fra cui: componenti
           Fig. 9: Mappa cromatica a falsi         in acciaio, ghisa, leghe leggere, materiale
           colori, indicante gli scostamenti       plastico, resine, materiali compositi, mate-
           geometrici-dimensionali rispetto
           al modello CAD tridimensionale          riali realizzati con “Additive Manufacturing”.
           dell’oggetto. Risultato ottenuto
           dalla sovrapposizione con               L’efficienza dello studio è connessa alla
           scansione CT                            capacità delle caratteristiche costruttive del
                                                   tomografo d’attraversare la materia e quindi
                                                   alla densità dell’oggetto in esame.
                                                   I settori d’applicazione della tomografia
                                                   computerizzata (CT) sono molteplici, fra cui:
                                                   • Metallurgico;
                                                   • Biomedicale;
                                                   • Automotive;
           Fig. 10: Report di controllo            • Aerospaziale;
           dimensionale per punti discreti         • Materiali polimerici e compositi;
           con riferimento al modello CAD
           tridimensionale dell’oggetto            • Additive manufacturing (stampa 3D);
                                                   • Packaging;
                                                   • Alimentare;
                                                   • Moda;
                                                   • Beni culturali

FONDERIA                                                                               giugno 2 0 2 1   37
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
metallurgia

     Caratteristiche costruttive
     ed operative di un tomografo
     industriale
                                                      Fig. 11: Effetto
     Le componenti principali di un impianto          dell’inclinazione
     tomografico industriale sono:                    del piano anodico
                                                      sulle dimensioni
     • Il tubo radiogeno (sorgente RX), solita-       del fuoco ottico
     mente metalceramico chiuso, ovvero sotto
     vuoto (ci possono essere tubi aperti che
     vengono portati alle condizioni di lavoro in
     vuoto mediante pompe a vuoto).
     Esso è caratterizzato dalla dimensione
     della macchia focale costruttiva (target) e
     apparente (detta fuoco ottico o focal spot),
     espressa in mm, µm o nm in relazione alla        Fig. 12: Effetto
                                                      dell’inclinazione
     sua dimensione, si parlerà quindi di appa-       del piano anodico
     recchiature a RX con minifuoco, microfuo-        e della lunghezza
                                                      del filamento sulla
     co o nanofuoco. Tipicamente un tomogra-          dimensione del
     fo per applicazioni in campo industriale         fuoco ottico

     in grado di essere impiegato per controlli
     dimensionali e controlli d’integrità ha una
     macchia focale di alcuni µm.

     La tensione d’accelerazione (kV): Il catodo
     è un piccolo elemento (filamento) metalli-
     co riscaldato all’incandescenza applicando
     una bassa tensione, che emette elettroni
     per effetto termoionico. All’interno del tubo
     catodico, in cui è stato praticato un vuoto      Fig. 13: Schema di
                                                      un tubo radiogeno
     spinto, questi elettroni vengono diretti in un   chiuso
     fascio per mezzo di un’elevata differenza di
     potenziale elettrico tra catodo e anodo;
     L’intensità di corrente (mA): rappresenta la
     corrente anodica cioè il numero di elettroni
     che vengono spostati da catodo ad anodo.
     La potenza (W) ottenuta dal prodotto della
     tensione per l’intensità di corrente;

     • Rilevatore a pannello piatto (Flat Panel
     detector), detto anche detettore in silicio
                                                      Fig. 14: Tubo
     amorfo a substrato singolo, caratterizza-        radiogeno
     to da una dimensione utile a garantire la        minifuoco (sx) e
                                                      schema di tubo
     più grande area sensibile. I pannelli più        radiogeno (dx)
     grandi disponibili sul mercato hanno un’a-
     rea sensibile di 41,0x41,0 cm, dimensione
     del pixel 100µm e matrice di acquisizione
     4.096x4.096 pixel (65.536 livelli di grigio

38   giugno 2 0 2 1                                             FONDERIA
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
Fig. 16: Sistema
                                                                                                                                         Gilardoni
                                                                                                                                         SCOPIX CT HP7
                                                   Fig. 15: Flat                                                                         225 kV con
                                                   Panel 16’’ 16 bit-                                                                    manipolatore
                                                   Varex XRD1611                                                                         di precisione a 7
                                                                                                                                         assi con tavola
                                                                                                                                         rotante

                                                                                Fig. 17: Cabina
                                                                                con dimensioni:
                                                                                H 2650 mm, P
                                                                                2310 mm, L 2810
                                                                                mm. Impianto
                                                                                Gilardoni XE-L
                                                                                HE 450 kV per
                                                                                radioscopia
                                                                                e tomografia
                                                                                difettoscopica

                                                                                                    Fig. 18: Tomografo Wenzel exaCT U 300 kV per
                                                                                                    tomografia metrologica. Exa CT U può essere
                                                                                                    adattato con la sorgente radiografica variabile da
                                                                                                    135 a 450 kV
ADC 16 bit, frequenza di fotogrammi fino         di soddisfare le varie esigenze nell’ambito
a 15 per secondo - FPS).                         industriale con caratteristiche di eleva-
La dimensione del pixel e la dimensione          ta versatilità e flessibilità, esempio: cari-
della matrice, data dal numero di pixel pre-     co-scarico di particolari con dimensioni e        Interazione dei raggi X con la
senti in ogni linea moltiplicato per le colon-   peso importanti, garantendo un’assoluta           materia: proprietà ed effetti
ne della matrice, caratterizzano l’accuratez-    sicurezza per la radioprotezione. All’inter-      Densità e spessore dell’oggetto: La capa-
za spaziale e quindi la risoluzione.             no della cabina trovano allocazione il tubo       cità della tecnica CT di attraversare i mate-
                                                 RX, il detector ed i sistemi di movimenta-        riali dipende dalla loro densità; materiali ad
• Sistema di movimentazione e manipo-            zione: del tubo RX, del detector e dell’og-       alta densità richiedono maggiore energia
latore. Gli impianti dedicati alla tomogra-      getto in esame. In particolare, più è preciso     della radiazione e quindi tensioni applicate
fia metrologica sono solitamente dotati di       e ripetibile il sistema di movimentazione/        più elevate anche fino a 600 kV.
guide lineari in granito e tavola girevole su    rotazione del pezzo più saranno accurate          Non vi è alcun problema ad attraversate
cuscino d’aria, il sistema di altissima pre-     le scansioni tomografiche.                        matrici plastiche o polimeriche né materiali
cisione è in grado di garantire assenza di                                                         compositi a bassa densità o componenti in
vibrazioni e massima accuratezza nelle mi-       • Interfaccia Software. Per acquisire le          lega di alluminio.
sure. Gli impianti dedicati alla tomografia      immagini generate dai sensori ed elabo-           A titolo puramente indicativo, recuperando
difettoscopica sono dotati di manipolatore       rarle, i costruttori di impianti di tomografia    le procedure d’esposizione tipiche della ra-
di precisione a 7 assi con tavola rotante,       computerizzata hanno sviluppato software          diografia classica (tecnica radiografica di-
capaci di movimentare componenti dai 100         che si interfacciano con flessibilità ai siste-   retta o DR – Direct Radiography), i massimi
Kg ai 500 kg di peso;                            mi di acquisizione immagini e i software di       valori di tensione applicabili al tubo radio-
                                                 analisi post-processo come VGSTUDIO,              geno (kV), relativi allo spessore attraversa-
• Cabina. Le cabine, che possono avere           che rimane ad oggi quello più diffuso su          to e al materiale in esame, sono riportati
ingombri diversi, sono concepite nell’ottica     tutto il mercato nazionale ed internazionale.     nella seguente figura (21).

FONDERIA                                                                                                                                       giugno 2 0 2 1   39
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
metallurgia

                                                                                                             In alcuni casi ci si trova ad esaminare com-
                                                                                                             ponenti costituiti da diversi materiali con
                                                                                                             densità diversa e con differente coefficien-
                                                                                                             te lineare di assorbimento. In questi casi,
                                                                                                             soprattutto se la densità dei materiali è
                                                                                                             molto diversa, per ottenere un buon esame
                                                                                                             tomografico, che ci permetta di visualizzare
                                                                                                             tutte le parti costituenti il componente, è
                                                                                                             necessario utilizzare un valore di tensione
                                                                                                             mediato con l’elaborazione del software e
                                                                                                             utilizzando una filtrazione della radiazione.
                                                                                                             La filtrazione può essere di tipo “inerente”
                                                                                                             per tubi chiusi e quindi il tubo radiogeno
                                                                                                             è già dotato di un filtro in Be (berillio), in
     Fig. 19: Immagine d’analisi estratta dal Software delfis Eidosolutions-Gilardoni                        questa fase avviene l’assorbimento di fo-
                                                                                                             toni di bassa energia. La filtrazione può
                                                                                                             essere anche “aggiuntiva”, utilizzando delle
                                                                                                             piastrine di vario spessore (da qualche de-
                                                                                                             cimo di mm a qualche mm) in rame (Cu)
                                                                                                             o in alluminio (Al), posizionate all’uscita del
                                                                                                             fascio di radiazione X.
                                                                                                             Questa filtrazione produce:
                                                                                                             • un cambiamento nello spettro dei
                                                                                                                   raggi X con rimozione preferenziale di
                                                                                                                   radiazione di bassa energia (respon-
                                                                                                                   sabile del fenomeno di diffusione che
                                                                                                                   influisce negativamente sulla qualità
                                                                                                                   d’immagine);
                                                                                                             • uno spostamento del massimo dello
     Fig. 20: Software di analisi e ricostruzione VGSTUDIO MAX                                                     spettro verso le energie più elevate e
                                                                                                                   quindi un aumento dell’energia me-
                                                                                                                   dia dello spettro. Questo fenomeno è
                                                                                                                   chiamato indurimento del fascio RX;
                                                                                                             • una riduzione dell’intensità del fascio
                                                                                                                   radiogeno;
                                                                                        Fig. 21: Tensione
                                                                                                             • uno spostamento dell’energia minima
                                                                                        massima da                 verso l’energia più elevata;
                                                                                        applicare al tubo
                                                                                        radiogeno per        • nessun cambiamento nell’energia
                                                                                        attraversare lo            massima.
                                                                                        spessore del
                                                                                        materiale indicato   L’obbiettivo principale di filtrare la radia-
                                                                                        con tecnica DR –     zione X è quello di ottimizzare il fascio in
                                                                                        Direct Radiography
                                                                                                             modo da tagliare i raggi X più deboli senza
                                                                                                             compromettere la qualità dell’esame, dimi-
                                                                                                             nuendo troppo il contrasto.
                                                                                                             In effetti la filtrazione riesce a creare una
                                                                                                             maggiore latitudine radiografica dell’im-

40   giugno 2 0 2 1                                                                                                                               FONDERIA
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
TABELLA 1
                                                                                                     magine, permettendo la visione di spessori
Percentuale di fotoni attenuati in relazione all’energia utilizzata
con filtrazione aggiuntiva con Al                                                                    sensibilmente differenti o variazioni dovute
                                                                                                     alle densità diverse dei materiali.
                                            spessore piastra alluminio (mm)                          La percentuale di fotoni attenuati in rela-
  Energia fotoni dei raggi X                              vs.
            (KeV)                                 % fotoni attenuati                                 zione all’energia utilizzata (a basse energie)
                               1 mm   2 mm                 3 mm                   10 mm              con filtrazione aggiuntiva in alluminio viene
              10               100    100                   100                    100               fornita per esempio nella tabella seguente.
             20                 58     82                   92                     100
             30                 24     42                   56                      93               Penombra geometrica – (Ug): La tecnica di
             40                 12     23                   32                      73               tomografia computerizzata (CT), sfruttan-
             50                 8      16                   22                      57               do i principi del metodo radiografico (RT),
             60                 6      12                   18                      48               segue le stesse leggi fisiche, legate alle tec-
                                                                                                     niche radiografiche e radioscopiche.
             80                 5      10                   14                      48
                                                                                                     Un primo fattore, importante per la qualità
             100                4      8                    12                      35
                                                                                                     d’immagine e causa di perdita di defini-
                                                                                                     zione (bordi sfuocati), è la penombra geo-
                                                                                                     metrica Ug (Geometric Unsharpness), che
                                                                                                     dipende dalla dimensione della macchia
                                                                                                     focale e dal rapporto delle distanze sor-
                                                                                                     gente-pannello e sorgente-oggetto in rela-
                                                                                                     zione diretta con il fattore d’ingrandimento,
                                                                                                     come riportato di seguito.
                                                                              Fig. 22:               Con riferimento all’immagine seguente si
                                                                              P (Ug)= penombra
                                                                              geometrica (anello     ha che la penombra geometrica Ug (Ge-
                                                                              esterno a tratteggio   ometric Unsharpness) è calcolabile con la
                                                                              orizzontale)
                                                                                                     seguente equazione:

                                                                                                            Ug= d x (FDD-FOD) / FOD

                                                                                                     dove:
                                                                                                     d = dimensione della macchia focale;
                                                                                                     FDD = distanza sorgente-pannello;
                                                                                                     FOD = distanza sorgente-oggetto.

                                                                                                     Quando siamo in presenza di ingrandi-
                                                                                                     mento geometrico (M), Ug diventa:

                                                                                                        Ug= d x (M-1) con M= FDD/FOD
                                                                              Fig. 23: Schema
                                                                              di correlazione
                                                                              tra ombra ed           Ingrandimento geometrico - (M): Un og-
                                                                              ingrandimento
                                                                              geometrici             getto esposto a radiazioni elettromagne-
                                                                                                     tiche determina un certo ingrandimento
                                                                                                     geometrico (M) della sua immagine pro-
                                                                                                     iettata sullo sfondo verticale, in funzione
                                                                                                     della sua distanza con la sorgente e il
                                                                                                     pannello (detector).

FONDERIA                                                                                                                                  giugno 2 0 2 1   41
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
metallurgia

                                                                                                             strutturali di un oggetto mentre il rumore
                                                                                                             casuale limita la sensibilità al contrasto del
                                                                                                             sistema CT, cioè la sua abilità di identificare
                                                                                                             la presenza o l’assenza di caratteristiche in
                                                                                                             un oggetto.
                                                                                                             Per rumore di un’immagine possiamo in-
                                                                                                             tendere “un indesiderato sottoprodotto
                                                                                                             dell’acquisizione d’immagini che aggiun-
                                                                                                             ge informazioni scorrette ed estranee”. Per
                                                                                                             SNR (Signal-to-Noise Ratio) si intende il
                                                                                                             rapporto che misura la quantità di infor-
     Fig. 24: Ingrandimento geometrico                                                                       mazione contenuta nell’immagine fisica
                                                                                                             in relazione al rumore in essa contenuto.
                                                                                                             Questo rumore, poiché obbedisce alle
                                                                                                             leggi della meccanica quantistica, prende
     Tale ingrandimento può essere modificato                                                                il nome di rumore quantico. Per rumore
     avvicinando o allontanando l’oggetto dalla
                                                     TOMOGRAFIA E                                            digitale si intende l’errore dovuto alla di-
     sorgente e quindi dal pannello. L’ingrandi-
                                                     NORMAZIONE TECNICA                                      gitalizzazione del segnale rilevato, mentre
     mento aumenta al diminuire della distanza       Di seguito elenchiamo alcune Norme e Standard           per rumore elettronico si intendono le tol-
                                                     relativi alla tecnica tomografica computerizzata
     dell’oggetto dalla sorgente mentre dimi-        (CT):                                                   leranze dei componenti elettronici reali del-
     nuisce più l’oggetto s’avvicina al pannello     • ASTM E1441 (19): Standard Guide for Computed          lo scanner. Quindi il rumore complessivo
     detector.                                       Tomography (CT);                                        dell’immagine sarà la risultante della som-
                                                     • ASTM E1570 (19): Standard Practice for Fan Beam
     Risulta chiaro ora come lavorando col mix                                                               ma tra rumore quantico, rumore digitale e
                                                     Computed Tomographic (CT) Examination;
     dei parametri geometrici, ovvero: penom-        • ASTM E1695 (20): Standard Test Method for             rumore elettronico.
     bra geometrica ed ingrandimento geo-            Measurement of Computed Tomography (CT)                 I fattori che influenzano il SNR sono:
     metrico, si influenzeranno le informazioni      System Performance;                                     • la dimensione del pixel;
                                                     • ASTM E1814 (14): Standard Practice for Computed
     e la loro qualità relative alle scansioni ac-   Tomography (CT) Examination of Castings
                                                                                                             • la tensione (kV) del tubo, ovvero: im-
     quisite con una tomografia. Maggiore sarà       • UNI EN ISO 15708-4: 2019 - Prove non distruttive            postando una tensione più alta, si avrà
     la penombra geometrica peggiore sarà la         - Metodi radiativi per tomografia computerizzata -            un aumento del numero e dell’energia
     definizione della proiezione radiografica e     Parte 4: Qualificazione;                                      media dei fotoni che raggiungono i de-
                                                     • UNI EN ISO 15708-2: 2019 - Prove non distruttive
     maggiore sarà l’ingrandimento geometrico        - Metodi radiativi per tomografia computerizzata -            tector, con un aumento proporzionale
     migliore sarà l’amplificazione geometrica di    Parte 2: Principi, attrezzatura e campioni;                   del SNR;
     un dettaglio. Purtroppo, a parità di macchia    • UNI EN 16016-1: 2011 Prove non distruttive –          • l’esposizione (mAs): il prodotto tra cor-
                                                     Metodo radiografico – Tomografia computerizzata
     focale l’ottimizzazione dei due parametri                                                                     rente anodica (mA) e tempo di rota-
                                                     – Parte 1: Terminologia;
     è antitetica fra loro, e quindi la migliore     • UNI EN 16016-2: 2011 Prove non distruttive –                zione del complesso tubo-detector (s)
     scansione si otterrà scegliendo parametri       Metodo radiografico – Tomografia computerizzata               genera il numero di fotoni utilizzati per
     di compromesso.                                 – Parte 2: Principi generali, attrezzature ed oggetti         ottenere l’immagine e quindi la dose
                                                     da esaminare;
                                                     • UNI EN 16016-3: 2011 Prove non distruttive –
                                                                                                                   che condiziona direttamente il valore
     Rumore casuale (SNR): I due fattori che in-     Metodo radiografico – Tomografia computerizzata               del SNR.
     fluenzano la qualità delle immagini CT sono:    – Parte 3: Procedure operative e interpretazioni dei
     • la non definizione della geometria, per       risultati;                                              Rischio d’errori interpretativi
                                                     • UNI EN 16016-4: 2011 Prove non distruttive –
           le ragioni già sopra esposte;             Metodo radiografico – Tomografia computerizzata         e valutativi
     • il rumore casuale.                            – Parte 4: Qualificazione.                              In base a quanto abbiamo descritto sin
     La non definizione della geometria limita       • UNI EN ISO 5579: 2014. Prove non distruttive.         ora, risulta chiaro come la tomografia
                                                     Esame radiografico di materiali metallici mediante
     la risoluzione spaziale del sistema CT, cioè                                                            computerizzata industriale (CT) rappre-
                                                     raggi X e gamma. Regole generali.
     la sua abilità di catturare piccoli dettagli                                                            senti una tecnica d’indagine formidabile

42   giugno 2 0 2 1                                                                                                                               FONDERIA
LA TOMOGRAFIA INDUSTRIALE COMPUTERIZZATA (CT)
cordare che anche il sistema CMS (Coor-
                                                                                                                dinate-Measurament-Sistem) costituito da
                                                                                                                Tomografo+SW, sia un sistema a coordina-
                                                                                                                te tridimensionali soggetto come tutti i si-
                                                                                                                stemi a fenomeni di deriva e scalibrazione.
                                                                                                                Nasce quindi la necessità di assicurare il
                                                                                                                monitoraggio periodico delle prestazioni
                                                                                                                metrologiche del sistema e qualificarne le
                                                                                                                prestazioni.
                                                                                                                Esistono diverse metodologie ma in ambito
                                                                                                                metrologico si stanno diffondendo sempre
                                                                                                                più metodi di verifica che impiegano arte-
                                                                                                                fatti metrologici costituiti da sfere in rubino,
                                                                                                                di diverso diametro, posizionate in punti
                                                                                                                fissi su piani piatti di riscontro fissati me-
                                                                                                                diante supporti in fibra di carbonio, come
                                                                                                                quello rappresentato nella figura seguente,
                                                                                                                messo a punto dal Centro di Tomografia
                                                                                                                Metrologica AQM-Wenzel di Provaglio d’I-
                                                                                                                seo. Ovviamente dimensione e posizione
                                                                                                                delle sfere dell’artefatto sono oggetto di
Fig. 25: Artefatto a sfere di rubino per il controllo della calibrazione metrologica                            taratura con tecniche di misurazione più
del tomografo Wenzel Exa CT U 300 di AQM srl                                                                    accurate e precise della tecnica CT.

ma altrettanto complessa e soggetta alla                        dell’oggetto in esame.
necessità di conoscere approfonditamente                        Gli artefatti da ricostruzione sono proble-        BIBLIOGRAFIA
i meccanismi d’interazione tra i Raggi X e                      mi comuni nella tomografia computeriz-             •    UNI EN ISO 5579:2014. Prove non distruttive.
                                                                                                                        Esame radiografico di materiali metallici
la materia oltre alle caratteristiche funzio-                   zata; essi possono influenzare la qualità
                                                                                                                        mediante raggi X e gamma. Regole generali.
nali specifiche dell’apparecchiatura e dei                      di un’immagine al punto da renderla inu-           •    Elementi di Tomografia computerizzata a cura
SW di generazione ed elaborazione delle                         tilizzabile.                                            di Lorenzo Faggioni, Fabio Paolicchi, Emanuele
scansioni in CT.                                                                                                        Neri. Edizioni Springer.
                                                                                                                   •    Manuali d’uso del tomografo Wenzel exaCT U
È risultato altrettanto chiaro come l’opti-                     Monitoraggio delle prestazioni                          300 kV;
mum di un lavoro in CT, sia esso di natura                      metrologiche di un tomografo                       •    ASTM E1441 (19): Standard Guide for Computed
radioscopica o morfologica/dimensionale,                        industriale                                             Tomography (CT);
risulterà da una scelta di compromessi tra                      Le misurazioni metrologiche eseguibili             •    ASTM E1570 (19): Standard Practice for
                                                                                                                        Fan Beam Computed Tomographic (CT)
le varie condizioni al contorno ed i parame-                    sulle scansioni di un tomografo industria-              Examination;
tri operativi del tomografo e del SW.                           le moderno si basano sull’applicazione di          •    UNI EN ISO 15708-2: 2019 - Prove non
L’inevitabile conseguenza di scelte opera-                      specifici SW di misurazione che analizza-               distruttive - Metodi radiativi per tomografia
                                                                                                                        computerizzata - Parte 2: Principi, attrezzatura
tive non ottimali o da condizioni estreme                       no le scansioni digitali convertite in nuvo-
                                                                                                                        e campioni;
d’applicabilità della tecnica CT sarà la ge-                    le di punti tridimensionali elaborate in file      •    UNI EN 16016-1: 2011 Prove non distruttive
nerazione di così detti artefatti.                              opportunamente leggibili dai SW di misu-                – Metodo radiografico – Tomografia
Un artefatto è qualsiasi discrepanza tra i                      razione.                                                computerizzata – Parte 1: Terminologia;
                                                                                                                   •    UNI EN 16016-2: 2011 Prove non distruttive
valori ricostruiti nell’immagine e i veri co-                   Non è questo l’ambito in cui approfondi-
                                                                                                                        – Metodo radiografico – Tomografia
efficienti di attenuazione dell’oggetto e non                   re l’argomento tecnico sul come vengono                 computerizzata – Parte 2: Principi generali,
corrisponde a una caratteristica fisica reale                   realizzate misurazioni ma è sufficiente ri-             attrezzature ed oggetti da esaminare;

FONDERIA                                                                                                                                                    giugno 2 0 2 1   43
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