La ristrutturazione dei debiti: l'utilizzo dei nuovi strumenti della legge fallimentare
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Crisi d’impresa
La ristrutturazione dei debiti:
l’utilizzo dei nuovi strumenti
della legge fallimentare
Finanza Aziendale
di Marcello Pollio (*)
In periodi di forte crisi del mercato e del credito, come quelli attuali, molte imprese si trovano
nella necessità di ridefinire e ristrutturare le loro esposizioni debitorie verso gli istituti finanziari e
verso i creditori. Oggi, la ristrutturazione dei debiti è possibile grazie anche a nuove soluzioni
offerte dalla legge fallimentare riformata: una serie di strumenti di regolazione della crisi orientati
alla conservazione ed al recupero dell’impresa, attraverso la valorizzazione delle intese tra
creditori e imprenditore, con un maggiore coinvolgimento dei primi nella «gestione» della crisi
d’impresa.
Premessa legge fallimentare riformata mette a disposi-
zione degli operatori.
In periodi di forte crisi del mercato e del cre- Il novellato impianto normativo delle proce-
dito, come quelli attuali, le imprese sono co- dure concorsuali disciplina una serie di stru-
strette a fare i conti con i rischi e le incertez- menti di regolazione della crisi tutti orientati
ze contingenti, tanto da ritrovarsi, quasi ob- alla conservazione ed al recupero dell’impre-
bligatoriamente, nell’esigenza di ripensare la sa, attraverso la valorizzazione delle intese
loro struttura societaria e finanziaria. Cosı̀, tra creditori e imprenditore, con un maggio-
dunque, quasi tutte le imprese sono costrette re coinvolgimento dei primi nella «gestione»
a ridefinire e ristrutturare le loro esposizioni della crisi d’impresa (1).
debitorie verso gli istituti finanziari e verso i L’obiettivo del legislatore è stato quello di
creditori. attribuire alle procedure concorsuali tradi-
L’attività di ristrutturazione dei debiti è con- zionalmente c.d. (seppur in facto non più)
seguente a: minori, l’effettiva capacità di «anticipare» la
– incapacità delle imprese di generare positi- manifestazione della crisi dell’imprenditore
vi flussi di cassa a causa della eccessiva per- (non solo dell’insolvenza), favorendo una
dita di ricavi; composizione negoziale della crisi stessa,
– incapacità di fare fronte al fabbisogno fi- non più orientata esclusivamente alla tutela
nanziario necessario a coprire tutto lo stock del ceto creditorio, ma anche e soprattutto
di debito dell’impresa. dell’«impresa» in difficoltà, mirando alla sal-
In entrambi i casi la ristrutturazione dei de- vaguardia dei suoi «valori produttivi».
biti può avvenire attraverso: Salvaguardia che può avvenire solo quando
a) il riscadenziamento/consolidamento del
debito in un periodo più lungo, affinché l’e-
Note:
sborso finanziario sia pari alla liquidità di (*) Socio Pollio & Associati Law and Tax Adviser, membro
cui può disporre l’impresa; R4TURN restructuring for turnaround, commercialista e reviso-
b) nei casi più gravi, lo stralcio dei debiti re contabile in Genova e Milano.
attraverso proposte/accordi con i creditori. (1) Si veda di Pollio - Papaleo, La fiscalità nelle nuove pro-
cedure concorsuali, Milano, 2007, 3 ss., nonché più recen-
Fortunatamente, oggi, tale ristrutturazione temente a Pollio (a cura), Gli accordi per gestire la crisi
dei debiti è possibile grazie anche a nuove d’impresa e la predisposizione del piano stragiudiziale di
soluzioni concordate e privatizzate che la risanamento, Verona, 2009, passim.
44 1/2010Crisi d’impresa
l’impresa non abbia dissolto definitivamente bitoria dell’impresa e ad assicurare il riequili-
i propri valori, ovvero quando gli squilibri brio della sua situazione finanziaria» e la cui
aziendali possano essere ancora superati e ragionevolezza sia attestata, ai sensi dell’ar-
non quando, certamente, il declino ha supe- ticolo 2501 bis, quarto comma, c.c., da un
rato le soglie del «non ritorno» al valore. professionista iscritto nel registro dei reviso-
In quest’ottica, gli strumenti di soluzione ri contabili e che abbia i requisiti per assu-
della crisi sono stati graduati in relazione mere l’incarico di curatore fallimentare.
allo stato di crisi che attraversa l’azienda, Il piano attestato, in pratica, altro non è che
ovvero: un vero e proprio piano di turnaround il qua-
Finanza Aziendale
1) il piano attestato di risanamento (ex art. le deve possedere un duplice requisito:
67 l.f.) per l’imprenditore che deve rimediare 1) strettamente di contenuto: consentire il
ad una situazione di crisi reversibile nella risanamento dell’esposizione debitoria e il ri-
quale l’insolvenza non si è ancora manifesta- torno all’equilibrio finanziario dell’impresa;
ta; 2) di forma-contenuto: essere corredato dal-
2) gli accordi di ristrutturazione l’asseverazione di un esperto in-
dei debiti (ex art. 182 bis l.f.), Il piano attestato dipendente circa fattibilità ed
adatti a fronteggiare crisi patri- di risanamento astratta idoneità a consentire il
rappresenta la vera
moniali e finanziarie, con la sem- superamento della crisi.
opportunità
plice omologa dell’accordo da per rimuovere crisi Il piano attestato di risanamento
parte del tribunale; reversibili e garantire rappresenta la vera novità e la ve-
3) il nuovo concordato preventi- la continuità aziendale, ra opportunità, ad oggi ancora
vo (ex art. 160 l.f.), più flessibile e ad oggi è ancora poco utilizzato dai professionisti
adatto alla regolazione di crisi poco utilizzato. e, soprattutto, visto con diffiden-
anche più gravi, con l’intervento za e non capito dai creditori
più invasivo del tribunale falli- (banche), quantunque le espe-
mentare; rienze sul campo dimostrino che su 108 pia-
4) ed infine anche il fallimento, nei casi in ni predisposti nel periodo tra il 15 marzo
cui l’insolvenza non è superabile con le pre- 2005 e il 31 luglio 2007 ben 86 hanno ricevu-
cedenti soluzioni della crisi e, nel suo ambi- to positivo riscontro e sono risultati idonei
to, il rinnovato concordato fallimentare. alla loro finalità. Dunque, lo strumento per
il momento ha dato successo nell’80% dei
I piani attestati di risanamento casi (3).
Il piano attestato di risanamento, disciplina- Gli accordi di ristrutturazione
to dall’art. 67, l. fall, rappresenta il vero stru- dei debiti
mento di ristrutturazione dell’impresa e dei
suoi debiti (2), che tuttavia, differisce sia dal- Gli accordi di ristrutturazione dei debiti - di-
la ristrutturazione «procedimentalizzata» sciplinati dall’art. 182 bis, l.fall., rappresen-
prevista nel concordato preventivo, sia da tano uno strumento di risoluzione della crisi
quella «marcatamente privatistica» prevista para-giudiziale di natura privatistico-con-
con gli accordi di ristrutturazione dei debiti, trattualistico.
poiché non richiede (sulla carta) nessun tipo Tale forma di accordo deve essere stipulata -
di accordo e non è inquadrabile come proce- come precisa la norma - con tanti creditori
dura concorsuale che rappresentino almeno il sessanta per
L’art. 67, terzo comma, lett. d), l. fall., infatti cento dell’ammontare dei crediti e deve esse-
stabilisce che sono esenti da revocatoria fal- re corredato dalla relazione di un esperto
limentare - proteggendo in tal modo, nell’i- avente ad oggetto l’attuabilità dell’accordo,
potesi di insuccesso, i soggetti che hanno
confidato nella riuscita del salvataggio azien-
dale - «gli atti, i pagamenti e le garanzie con- Note:
(2) Si rinvia a Pollio, «Una via d’uscita per la crisi d’impre-
cessi su beni del debitore purché posti in essere sa? Il piano attestato di risanamento», in Amministrazione
in esecuzione di un piano che appaia idoneo a & finanza n. 12/2009.
consentire il risanamento dell’esposizione de- (3) Ricerca ABI su 143 associati.
1/2010 45Crisi d’impresa
con particolare riguardo all’idoneità di que- tale, emissione di titoli di debito con valenza
st’ultimo ad assicurare il regolare pagamento novativa, conversione di crediti in capitale,
dei creditori estranei all’accordo. creazione anche di nuove obbligazioni come
Gli accordi di ristrutturazione rappresentano conseguenza di finanziamenti da utilizzare
uno strumento di risoluzione della crisi auto- per l’estinzione di precedenti obbligazioni,
nomo e semplificato rispetto al concordato costituzione di garanzie o impegno a stipula-
preventivo, assimilabile ad un «pactum de re negozi attuativi
non petendo». (ii) dal lato del debitore, l’accordo può pre-
Essi sono caratterizzati da due fasi: vedere che l’attività d’impresa continui in ca-
Finanza Aziendale
(i) quella propriamente stragiudiziale, nella po al debitore o che venga affidata ad un
quale l’imprenditore in crisi «rinegozia» terzo; ma può stabilirsi anche che l’impren-
con i creditori la propria situazione debito- ditore ceda in tutto o in parte i beni ai cre-
ria, e ditori (o ad uno o più mandatari di questi),
(ii) quella giudiziale, in cui l’accordo, per es- ovvero che proceda direttamente alla liqui-
sere produttivo di effetti legali, deve essere dazione.
omologato. L’istituto presenta, dunque, una Più in generale, comunque, l’accordo è im-
natura ibrida che, da un lato, lo accosta agli prontato alla finalità di ripristinare la condi-
accordi stragiudiziali tradizionalmente inte- zione di solvibilità dell’impresa debitrice, at-
si, dall’altro, lo distingue da questi. Infatti, traverso un pagamento in percentuale dei
anche per tali accordi, nel corso delle tratta- creditori aderenti al patto e senza necessità
tive con i creditori l’impresa non è posta al che fra costoro sia rispettata la regola della
riparo dalle azioni esecutive individuali. par condicio.
L’accordo di ristrutturazione (stipulato con Anche per tale strumento è necessaria (an-
almeno il 60% dei crediti) deve essere pub-
corché la legge non lo richieda espressamen-
blicato nel registro delle imprese, e per ses-
te) la predisposizione di un piano che può
santa giorni dalla sua pubblicazione nessun
avere ad oggetto la mera ristrutturazione
creditore (anteriore alla data del deposito)
dei debiti, ovvero contemplare un vero e pro-
può intraprendere o proseguire azioni esecu-
prio risanamento dell’impresa in difficoltà. Il
tive individuali sul patrimonio del debitore;
piano, prescrive la legge, deve essere accom-
entro 30 giorni dalla pubblicazione i credito-
ri possono proporre opposizione ed il tribu- pagnato da una relazione redatta da un
nale, decise le opposizioni, omologa l’accor- esperto sull’attuabilità dell’accordo stesso,
do, con decreto reclamabile entro 15 giorni con particolare riferimento alla sua idoneità
dalla sua pubblicazione nel registro delle im- ad assicurare il regolare pagamento dei cre-
prese. I creditori che non aderiscono all’ac- ditori estranei.
cordo devono essere soddisfatti regolarmen- Anche gli accordi di ristrutturazione, come il
te e per intero. concordato preventivo, possono rappresenta-
La legge prevede, per l’eventualità di succes- re un’interessante (e certamente più snella)
sivo fallimento, un meccanismo di protezio- modalità di superamento di una crisi d’im-
ne dell’attività svolta durante la fase stragiu- presa, essenzialmente in questo caso di tipo
diziale, consistente nell’esenzione da revoca- finanziaria, sia reversibile (quindi con previ-
toria per gli atti, i pagamenti e le garanzie sione della continuità aziendale) sia irrever-
posti in essere in esecuzione di tale accordo, sibile (quindi con previsione di un piano li-
ove questo sia stato omologato dal tribunale quidatorio), che non sia ovviamente già sfo-
(art. 67, terzo comma, lett. e). ciata nell’insolvenza.
Sotto il profilo del contenuto, gli accordi di L’utilizzo di tale strumento, tuttavia, potreb-
ristrutturazione presentano le seguenti pecu- be servire anche a rimuovere l’insolvenza e
liarità: scongiurare il fallimento dell’impresa. Emer-
(i) dal lato dei creditori, le modalità propo- gente ed autorevole giurisprudenza, infatti,
nibili dal debitore sono quelle consuete dei lo ha parificato - sotto il profilo dell’utilizzo
tentativi di soluzione stragiudiziale (dilazio- - al concordato preventivo, nella sua idoneità
ni di pagamento, rinunce totali o parziali agli ed attitudine a superare lo stato di crisi e ad
interessi o addirittura ad una parte del capi- evitare la più grave insolvenza, configuran-
46 1/2010Crisi d’impresa
dolo pertanto come strumento ex se alterna- re - è soggetta a votazione ed è approvata a
tivo al fallimento (4). maggioranza di valore dei crediti ammessi al
Naturalmente, l’accordo di ristrutturazione voto (non anche per teste); se vi sono più
deve dimostrare idoneità ed atti- classi di creditori, la votazione
tudine a superare la crisi, assu- L’accordo avviene per classi e il tribunale
mendo in ciò un ruolo cruciale di ristrutturazione può omologare un concordato
la relazione del professionista, è strumento consensuale non approvato da una classe o
per la soluzione di crisi
ed avendo, pertanto, il Tribunale reversibili
se la maggioranza delle classi ha
il potere-dovere di respingere la approvato la proposta e se ritiene
Finanza Aziendale
(ed anche irreversibili)
richiesta di omologa di un accor- che richiede la sola che i dissenzienti risultino soddi-
do non idoneo a superare la crisi omologa del Tribunale. sfatti dal concordato in misura
e la cui relazione, soprattutto, sia non inferiore alle alternative con-
scarsamente motivata e priva di cretamente praticabili (cram
qualsiasi informativa sulla concreta attuabi- down power);
lità dell’accordo stesso (5). f) il regime delle azioni revocatorie è stato
riformato, prevedendo tra l’altro la non revo-
Il concordato preventivo cabilità di atti, pagamenti e garanzie poste in
essere in esecuzione di un concordato pre-
Il concordato preventivo è l’istituto più inno- ventivo, nonché i pagamenti di debiti liquidi
vato dalla riforma, divenendo la procedura ed esigibili eseguiti alla scadenza per ottene-
concorsuale giudiziale principale, alternativa re la prestazione di servizi strumentali all’ac-
al fallimento. cesso a tale procedura.
Queste, in sintesi, le novità e le caratteristi- Il nuovo concordato preventivo è una proce-
che più importanti di tale procedura: dura il cui buon esito non può prescindere
a) dal lato «industriale» di gestione dell’atti- dal consenso dei creditori: se i creditori
vo, sono stati notevolmente ampliati i prov- non esprimono il consenso, il concordato è
vedimenti attuabili, giacché la soddisfazione precluso.
dei creditori può essere perseguita «attraver- Anche l’accesso a tale procedura richiede la
so qualsiasi forma»; predisposizione di un piano, nel quale l’im-
b) dal lato del passivo, è possibile prevedere prenditore in «stato di crisi» può proporre
la suddivisione dei creditori in classi ed il svariate soluzioni tecniche di superamento
pagamento non integrale dei creditori privi- della crisi; soluzioni, peraltro, che possano
legiati (compreso il fisco e gli enti previden- essere fra di loro combinate in modo tale
ziali ed assistenziali attraverso un «concor- da dar vita ad un piano che per una parte
dato» nel concordato: la transazione fiscale preveda la ristrutturazione dei debiti e per
ex art. 182 ter): in tali casi è necessaria la un’altra la cessione dei beni componenti l’at-
redazione di una perizia giurata di stima tivo ad uno o più assuntori.
che attesti l’incapienza dei beni dell’impren- Elementi integranti e decisivi del piano di
ditore a soddisfare i privilegiati. concordato sono l’apposita relazione e l’atte-
c) l’imprenditore può accedere alla procedu- stazione di fattibilità del piano da predispor-
ra quando si trova in «stato di crisi» (non si ad opera di un «professionista» incaricato.
necessariamente corrispondente all’insolven- L’art. 161, terzo comma, l. fall., infatti, stabi-
za, anche se tale fattispecie è espressamente lisce che il piano deve essere accompagnato
contemplata nella nuova ed ampia accezione da una relazione di un «professionista» (in-
di stato di crisi); caricato dal debitore) al quale compete, con
d) la domanda di concordato deve essere ac- autonomia di giudizio, l’attestazione di veri-
compagnata da un piano con la formulazio-
ne delle proposte di soddisfazione ai credito-
ri e corredato dalla relazione di un professio- Note:
nista che ne attesti veridicità dei dati in esso (4) Cfr. Trib. Milano, Decreto 15 ottobre 2009 segnalato in Il
Sole 24 ore, 11 novembre 2009, pag. 47, ove l’esplicitazio-
contenuti e fattibilità dello stesso piano; ne anche dei requisiti e dei limiti che deve possedere
e) la proposta di concordato - con la conser- l’attestazione del professionista.
vazione dell’iniziativa in capo al solo debito- (5) Cfr. Trib. Roma, Decreto 5 novembre 2009, in Il Caso.it.
1/2010 47Crisi d’impresa
dicità dei dati aziendali e di fattibilità del prenditore medesimo ed un chiarimento in
piano. Con l’attestazione di «veri- ordine alla loro validità.
dicità» dei dati aziendali il pro-
Il nuovo concordato
fessionista deve attestare la veri- preventivo è una vera La scelta dello strumento
dicità dei dati contabili e non su e propria procedura più appropriato
cui si fonda il piano, nonché ri- concorsuale con finalità
scontrare la conformità sostan- risanatorie Il legislatore della riforma delle
ziale dei dati contabili ed extra- (o anche liquidatorie) procedure concorsuali ha inteso
contabili contenuti nel piano di il cui buon esito dipende privilegiare la continuità azien-
Finanza Aziendale
dal consenso dale e la possibilità di conservare
ristrutturazione rispetto agli ele- dei creditori.
menti desunti dalle scritture con- le aziende, evitando il fallimento
tabili del debitore e dalla ulterio- e la disgregazione di valori, tutta-
via tale concreta possibilità di-
re documentazione oggetto di ve-
pende dal momento in cui viene affrontata
rifica. Quanto alla fattibilità del piano, il pro-
la crisi e dalla oggettiva possibilità di prose-
fessionista è chiamato ad esprimere, con
guire l’attività produttiva.
profilo critico e sotto la propria responsabi-
Le scelte legislative possono essere collocate
lità, le proprie valutazioni prendendo in con-
su di una scala discendente, ove le procedure
siderazione gli elementi su cui si fonda il
(stragiudiziali o giudiziali) sono poste via via
processo di ristrutturazione, quali le scelte
a seconda del loro grado di utilità alla con-
strategiche che l’impresa dovrà adottare, i
servazione dell’integrità aziendale.
cambiamenti da apportare al management,
In Tavola 1 vengono riassunte le tipologie di
attraverso una sua sostituzione o l’affianca-
strumenti che è possibile utilizzare per la so-
mento con specialisti esterni, i beni strumen- luzione delle crisi.
tali che l’azienda intende dismettere, esami-
Risanare un’impresa vuole dire evitare il peg-
nando al tempo stesso i fattori esterni che gio o recuperare una situazione già compro-
potrebbero in un qualche modo influenzare messa. Significa dunque far riacquistare al-
o addirittura impedire la regolare attuazione l’impresa in difficoltà fiducia da parte del-
del piano stesso. l’ambiente in cui opera, da parte dei finan-
In particolare devono essere analizzati il pos- ziatori, perché senza credito e senza vario
sibile venir meno di alcuni presupposti su supporto il risanamento diviene impossibile.
cui il medesimo si fonda, gli eventuali svilup- Il risanamento è un percorso che tende al
pi inattesi, i probabili errori di valutazione mantenimento degli equilibri aziendali, in-
nonché i ritardi nell’attuazione e nell’esecu- terni ed esterni, senza i quali l’impresa non
zione del programma di ristrutturazione. In è in grado di procedere.
altri termini, all’interno della relazione tutte Ecco che l’elemento fondamentale per la
le incertezze devono essere chiaramente scelta dello strumento giuridico più appro-
espresse, in modo tale che i destinatari e gli priato è rappresentato dalla pericolosità/co-
utilizzatori finali del documento possano noscibilità del grado di crisi da parte dei ter-
comprenderne e valutarne i rischi correlati zi.
e quindi affrontare responsabilmente le pro- Scegliere lo strumento sbagliato potrebbe
prie scelte. Eventualmente il professionista pregiudicare irreversibilmente la permanen-
potrà anche indicare possibili strategie alter- za dell’impresa sul mercato. Perdere la fidu-
native, da utilizzarsi nel caso in cui dovesse- cia degli stakeholders può significare non es-
ro verificarsi scostamenti rispetto alle ipotesi sere più capaci di risanare concretamente
su cui il piano si fonda. Quindi, mentre il l’impresa. Talvolta, pertanto, la scelta deve
piano deve illustrare in modo sintetico, attra- cadere su strumenti liquidatori, perché l’im-
verso l’utilizzo dei numeri, gli interventi a presa ancorché ha le condizioni economiche
medio e lungo termine che l’imprenditore in- per risanarsi non conserva quelle ambientali.
tende attuare sulla struttura economico-fi- Il piano di risanamento stragiudiziale atte-
nanziaria della società, la relazione del pro- stato ex art. 67, terzo comma, lett. d), l.fall.
fessionista deve rappresentare una illustra- è dunque lo strumento più adeguato per il
zione tecnica delle scelte operate dall’im- ritorno alla credibilità dell’impresa e per evi-
48 1/2010Crisi d’impresa
Tavola 1 - Gli strumenti per la soluzione della crisi
Finanza Aziendale
tare quello che non sarebbe più possibile re- re. Tale disposizione precisa che non sono
cuperare: la fiducia dei terzi. soggetti alle disposizioni sul fallimento e
Anche gli accordi di ristrutturazione dei de- sul concordato preventivo gli imprenditori
biti ex art. 182 bis l.fall. potrebbero essere commerciali che dimostrino il possesso con-
idonei al risanamento, tuttavia, i creditori giunto dei seguenti requisiti (6):
estranei all’accordo potrebbero allarmarsi ol- 1) aver avuto nei tre esercizi antecedenti la
tre il dovuto in quanto l’accordo è depositato data di deposito dell’istanza di fallimento o
presso il Registro delle imprese. La pubblica- dall’inizio dell’attività se di durata inferiore,
zione rende nota, in modo indistinto, la si-
un attivo patrimoniale complessivo annuo
tuazione di crisi e fa emergere un grado di
non superiore ad euro trecentomila;
pericolosità dell’impresa che rende assai dif-
ficile la continuità dei rapporti con i terzi, 2) aver realizzato, in qualunque modo risulti,
con il sistema bancario e cosı̀ via. nei tre esercizi antecedenti la data di deposi-
La scelta dello strumento giuridico più ap- to dell’istanza di fallimento o dall’inizio del-
propriato deve essere calata nella realtà del- l’attività se di durata inferiore, ricavi lordi
l’impresa e nelle finalità ricercate dalla stes- per un ammontare complessivo annuo non
sa. superiore ad euro duecentomila;
Il piano di risanamento attestato è uno stru- c) avere un ammontare di debiti anche non
mento di prevenzione della crisi e di alta ma- scaduti non superiore ad euro cinquecento-
turità dell’impresa, che dimostra responsabi- mila.
lità verso i creditori, che deve essere valutato La c.d. «no failure zone» delineata dall’art. 1
- una volta compreso - favorevolmente, gene- deve essere letta e applicata in coordinamen-
rando vantaggi sull’immagine e sul rating to con l’art.. 15, ultimo comma, l. fall., secon-
dell’impresa in crisi. do cui non si fa luogo alla dichiarazione di
fallimento se l’ammontare dei debiti scaduti
Il problema della dimensione aziendale e non pagati risultanti dagli atti dell’istrutto-
e dei requisiti di fallibilità
Gli strumenti di regolazione della crisi (e/o
dell’insolvenza) sin qui analizzati (compresi Nota:
quelli previsti anche dalle altre leggi speciali) (6) Si rinvia, per approfondimenti e riferimenti al nostro Pol-
lio - Papaleo, La fiscalità nelle nuove procedure concor-
sono fruibili soltanto da imprenditori com- suali, cit., 28 ss., nonché più recentemente a Pollio (a cu-
merciali «fallibili», ovvero «non piccoli», co- ra), Gli accordi per gestire la crisi d’impresa e la predispo-
me definiti dall’art. 1 della legge fallimenta- sizione del piano stragiudiziale di risanamento, cit., 55 ss.
1/2010 49Crisi d’impresa
ria prefallimentare è complessivamente infe- parziale da parte dei creditori in caso di uti-
riore a trentamila euro. lizzo del piano di risanamento stragiudiziale
In sostanza, dunque, le imprese in crisi che attestato ex art. 67 l.f., attraverso l’istituto
non hanno i requisiti per fallire non possono dell’accordo di ristrutturazione dei debiti la
beneficiare dei nuovi strumenti di risoluzio- riduzione dei debiti è assai più facile ed
ne della crisi previsti dalla legge fallimenta- «automatica». L’eventuale utilizzo, invece,
re, e non avrebbero neppure il vantaggio e del concordato preventivo rispetto ad un ac-
l’utilità di accedervi. Infatti, in caso di con- cordo di ristrutturazione dipenderà dalla vo-
clamata insolvenza, nei loro confronti non lontà dei creditori di acconsentire all’accor-
Finanza Aziendale
potrebbe aprirsi una procedura fallimentare, do privatistico e dal carico fiscale che si può
risultando cosı̀ vanificato anche (e soprattut- generare in capo all’impresa in conseguenza
to) l’effetto protettivo da revocatoria (in caso delle plusvalenze da cessione di beni o da
di fallimento) garantito da un corretto utiliz- sopravvenienze attive per stralcio dei debiti.
zo dello strumento (piano, accordo e concor- L’utilizzo del concordato preventivo, benché
dato) di rimozione della crisi. A tali imprese più costoso dell’accordo di ristrutturazione
resta la strada della liquidazione volontaria dei debiti ex at. 182 bis l.f. può essere più
come strumento di gestione della crisi, di tu- vantaggioso sotto il profilo fiscale (8) e può
tela della continuità e del valore dell’azienda, essere più «coercitivo» verso la massa dei
grazie alle modifiche ed opportunità intro- creditori, considerato l’intervento pregnante
dotte con la riforma societaria del 2003 (7). del tribunale. Entrambe queste ultime solu-
La Tavola 2 pone a confronto i vari strumenti zioni hanno anche il vantaggio di potere uti-
adottabili sulla base dei requisiti e delle ca- lizzare la transazione fiscale (ex art. 182 ter
ratteristiche di ognuno. l.f.), che permette la definizione agevolata
del debito erariale e previdenziale.
Conclusioni Naturalmente, gli strumenti analizzati (fatta
eccezione per il piano attestato di risana-
In conclusione, qualora un’impresa si trovi mento) si prestano ad essere utilizzati anche
nell’esigenza di ristrutturare i propri debiti, quando non vi sono, in capo all’impresa in
vuoi con una dilazione o consolidamento, crisi, le condizioni per il ‘‘risanamento’’ e
vuoi con una proposta di pagamento parzia- quindi per il mantenimento della continuità
le, può utilizzare uno degli istituti stragiudi- aziendale. In tal caso, lo strumento prescelto
ziali (piano attestato di risanamento o accor- sarà utilizzato ai fini esclusivamente liquida-
do di ristrutturazione dei debiti) o viceversa tori ed il piano (occorrente e necessario al-
proporre un concordato preventivo ai credi- l’interno di ogni strumento) sarà un piano
tori. (non di risanamento ma) di liquidazione del-
La scelta di utilizzare una via piuttosto che l’impresa in crisi.
un’altra dipende innanzitutto dalla volontà
dell’imprenditore e dall’esistenza delle condi-
zioni a continuare l’impresa, e comunque di-
pende dalla specifica situazione esaminata e
dalle diverse opportunità che ogni soluzione
può offrire (si veda la Tavola 2).
In astratto tutte le nuove soluzioni concorda-
te della crisi possono permettere la prosecu-
zione dell’attività d’impresa, tuttavia, un for- Note:
(7) In argomento, sia consentito il rinvio a Bartolomucci,
te deterrente all’utilizzo dell’accordo di ri- Mandrioli, Pollio, Viotti, Scioglimento e liquidazione delle
strutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.f. società di capitali, Milano, 2004, passim.
o del concordato preventivo è la difficoltà (8) Il concordato preventivo, infatti, è l’unico strumento
di potere continuare a ottenere dopo l’accor- tra quelli alternativi al fallimento che gode di un favor
do o l’ammissione alla procedura concorsua- fiscale, in quanto sotto il profilo delle imposte dirette il
d.p.r. n. 917/1986 prevede la detassazione delle plusva-
le del concordato preventivo il credito ban- lenze da cessione di beni (art. 86, comma 5) e delle so-
cario. Cosı̀, mentre è assai difficile pensare di pravvenienze attive da riduzione dei debiti dell’impresa
potere ottenere uno stralcio dei debiti anche (art. 88, comma 4).
50 1/2010Crisi d’impresa
Tavola 2 - Il confronto tra le nuove soluzioni concordate della crisi
Piano di risanamento (art. 67 Accordo di ristrutturazione ( Concordato preventivo (art.
comma 3 lett. d l.f.) art. 182 bis l.f.) 160 e ss. l.f.)
L’iniziativa è di natura privati- Deposito da parte del debito- Deposito - presso il tribunale
stica ed è lasciata all’impren- re del ricorso, unitamente al- del luogo della sede principa-
ditore la richiesta di omologa, della le - da parte dell’imprendito-
stessa documentazione previ- re del ricorso, della relazione
Avvio della sta per il concordato preven- sulla situazione patrimoniale,
procedura tivo, nonché dell’accordo di economica, finanziaria; del-
Finanza Aziendale
ristrutturazione concluso con l’elenco dei creditori (con
creditori specifica indicazione di quelli
privilegiati), del valore dei be-
ni
Una qualsiasi situazione di Stato di crisi (situazione che, Stato di crisi (incluso lo stato
crisi che richieda il risana- nella pratica, non è dissimile di insolvenza)
mento dell’impresa per evita- dallo stato di insolvenza)
re situazioni peggiori. Anche
Presupposti la sola situazione che com-
porta la necessità di ristrut-
turare il debito è idonea all’u-
tilizzo dello strumento
NON PREVISTO Sı̀. Sı̀.
Il Tribunale fallimentare Controllo pregnante tramite
omologa l’accordo di ristrut- gli organi della procedura: il
turazione con un controllo tribunale fallimentare, il giu-
Intervento meramente notarile in caso dice delegato, il commissario
del tribunale di mancata opposizione da giudiziale
parte dei creditori ed un con-
trollo di merito in caso di op-
posizioni.
Secondo la dottrina e la giuri- Il professionista è nominato Il professionista è nominato
sprudenza oggi prevalenti, il dall’imprenditore e deve es- dall’imprenditore e deve es-
professionista è nominato sere iscritto nel registro dei sere iscritto nel registro dei
dall’imprenditore e deve es- revisori contabili ed essere revisori contabili ed essere
sere iscritto nel registro dei un avvocato/dottore commer- un avvocato/dottore commer-
Nomina del revisori contabili ed essere cialista/ragioniere commer- cialista/ragioniere commer-
professionista un avvocato/dottore commer- cialista ovvero deve trattarsi cialista ovvero deve trattarsi
cialista/ragioniere commer- di una società di professioni- di una società di professioni-
cialista ovvero deve trattarsi sti composta dai medesimi sti composta dai medesimi
di una società di professioni- soggetti soggetti
sti composta dai medesimi
soggetti
Il professionista deve attesta- Il professionista deve rila- Il professionista deve rila-
re che il piano di risanamento sciare una relazione avente sciare una relazione giurata
appaia idoneo a consentire il ad oggetto l’attuabilità del- che attesti la veridicità dei
Ruolo del risanamento dell’esposizione l’accordo e l’idoneità dello dati aziendali e la fattibilità
professionista debitoria dell’impresa e ad stesso ad assicurare il rego- del piano
assicurare il riequilibrio della lare pagamento dei creditori
situazione finanziaria estranei all’accordo
Il tempo necessario alla pre- Come per il piano di risana- La durata massima è di 8 me-
disposizione del piano e al- mento non sono previste sca- si. Il decreto di omologa infat-
l’ottenimento dell’attestazio- denze. Dopo la pubblicazione ti deve essere emesso entro 6
ne da parte del professionista presso il registro delle im- mesi dalla presentazione del
Durata prese l’accordo è omologato ricorso (prorogabili di ulte-
salve opposizioni dei creditori riori 2 mesi)
che vengono decise dal tribu-
nale in camera di consiglio
(segue)
1/2010 51Crisi d’impresa
(continua)
Piano di risanamento (art. 67 Accordo di ristrutturazione ( Concordato preventivo (art.
comma 3 lett. d l.f.) art. 182 bis l.f.) 160 e ss. l.f.)
Una volta ottenuta l’attesta- L’accordo acquista efficacia Alcuni effetti (e.g. lo stand-
zione da parte del professio- dalla pubblicazione presso il still, la sospensione delle
nista, il piano produce gli ef- registro imprese prescrizioni, l’assenza di de-
fetti previsti dall’art. 67 co. 3 cadenze, l’impossibilità di ac-
lett. d) L.F. L’eventuale ac- quisire diritti di prelazione),
cordo tra le parti, alla base si producono dal momento
Decorrenza dello stesso, acquista effica- del deposito del ricorso al tri-
Finanza Aziendale
degli effetti cia secondo le consuete rego- bunale. La procedura si chiu-
le di diritto privato. E oppor- de con il decreto di omologa-
tuno ottenere una data certa zione da parte del tribunale
sia per l’attestazione del pro- (ovvero, nel caso in cui il tri-
fessionista che per l’eventua- bunale respinga il concorda-
le accordo to, con la dichiarazione di fal-
limento)
Sono esenti dalla revocatoria Sono esenti dalla revocatoria Sono esenti dalla revocatoria
Esenzione dalla gli atti, i pagamenti, le garan- gli atti, i pagamenti, le garan- gli atti, i pagamenti le garan-
revocatoria zie concesse in esecuzione zie concesse in esecuzione zie concesse in esecuzione
del piano dell’accordo omologato del concordato
Lo stand-still deve essere Lo stand-still opera automa- Lo stand-still opera automa-
eventualmente oggetto di ticamente per 60 giorni a par- ticamente dalla data di pre-
specifico accordo tra il debi- tire dalla data di pubblicazio- sentazione del ricorso e per
tore e i creditori ed opera so- ne dell’accordo nel registro tutta la durata della procedu-
Stand-still lo nei confronti di quei credi- delle imprese (quindi prima ra
(blocco tori che lo hanno accettato. I dell’omologa del tribunale)
delle azioni creditori sono liberi di assu-
esecutive) mere qualsiasi iniziativa sia
prima che dopo la finalizza-
zione del piano, salvo che
non si siano impegnati
espressamente a non agire
No No. Secondo la dottrina e la Il concordato preventivo è
giurisprudenza prevalenti, gli una procedura concorsuale e
accordi di ristrutturazione so- dunque beneficia dell’appli-
no ritenuti una fattispecie cazione dell’art. 111 co. 2
autonoma rispetto al concor- L.F, anche se la giurispruden-
Prededucibilità dato preventivo e non benefi- za non è pacifica sulla identi-
(art. 111 l.f.) ciano, neanche in via di appli- ficazione di quali siano le
cazione analogica, delle nor- spese prededucibili.
me sul concordato (dunque
neppure dell’art. 111 co. 2
L.F.)
Transazione Non utilizzabile Utilizzabile sia per i tributi sia Utilizzabile sia per i tributi sia
fiscale per i contributi previdenziali e per i contributi previdenziali e
(art. 182 ter l.f.) assistenziali assistenziali
Si applica il normale regime Si applica il normale regime È previsto un regime di favor
fiscale dell’imprenditore, fiscale dell’imprenditore, fiscale sia per le plusvalenze
quindi non è prevista alcuna quindi non è prevista alcuna da cessione di beni (art. 86
Convenienza agevolazione fiscale agevolazione fiscale dpr 917/86), sia per le soprav-
fiscale venienze derivanti dallo stral-
cio dei debiti (art. 88, dpr 917/
86).
52 1/2010Puoi anche leggere