La Biblioteca del Dipartimento formazione e apprendimento e il Laboratorio ricerca storico-educativa, documentazione, conservazione e digitalizzazione
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La Biblioteca del Dipartimento formazione e apprendimento e il Laboratorio ricerca storico-educativa, documentazione, conservazione e digitalizzazione 1
Indice La Biblioteca del Dipartimento 1. La storia della Biblioteca 4 formazione e apprendimento 2. I Fondi Scolastici Ticinesi della Biblioteca 7 è un’istituzione educativa che 3. Il Fondo Antico della Magistrale 12 arricchisce e completa l’educazione permanente, è però anche un 4. Il Fondo Francesco Gianini 13 Laboratorio di ricerca, documentazione 5. Il Fondo Norberto Bottani 15 conservazione e digitalizzazione 6. Il Fondo Radiotelescuola 16 (RDCD) della Scuola universitaria 7. Le Edizioni svizzere per la gioventù (ESG) 17 professionale della Svizzera italiana 8. Il Fondo della Biblioteca dei Capomastri 18 (SUPSI). Bibliografia 19 Conoscere e comprendere la sua storia permette di scoprirne la malleabilità e adattabilità alle nuove esigenze pedagogico-didattiche e ai cambiamenti istituzionali. 2 3
1. La storia della biblioteca 1873 – Istituzione della Scuola Magistrale 1893 – “L’insegnamento della Storia 1994 – Inizio della catalogazione 2016 – Il Centro di documentazione a Pollegio, con due sezioni: maschile Svizzera alle allieve del primo anno della informatica (DOBIS LIBIS, VTLS, ALEPH). cambia nuovamente nome e diventa e femminile. Nel 1852 il Gran Consiglio ave- normale femminile, senza l’aiuto di alcun Biblioteca. Si pubblica la prima Gui- va varato la legge sulla secolarizzazione testo, e sotto dettato è apparso in più d’una 2001 – Fusione della biblioteca della da alla Biblioteca. Costituzione della degli istituti religiosi fra i quali il seminario parte arido e deficente, comecché non Magistrale con il Centro didattico Commissione biblioteca formata di Pollegio. Diventato proprietà dello a sufficienza accompagnato dalle causali cantonale e la biblioteca dell’Istituto per da sette membri nominati dal Consi- Stato, quest’ultimo fu poi trasformato dei più importanti fatti ed avvenimenti.” le abilitazioni e l’aggiornamento dei glio di direzione. in ginnasio laico fino al 1873, anno (Conto-reso del Dipartimento di pubblica docenti (IAA). nel quale venne sostituito dalla Scuola educazione, anno 1893, p. 7, corsivo 2017 – La Biblioteca si apre ai social magistrale mista. nostro.) 2003 – Passaggio dal catalogo Sistema media: Instagram e Facebook. Si realizza bibliotecario ticinese (SBT) scolastico il primo filmato sulla biblioteca in col- 1876 – Prima notizia dell’esistenza 1910 – Fusione della biblioteca della a quello cantonale e inizio del prestito laborazione con il Servizio risorse didat- di una «misera» biblioteca dell’istituto Normale Maschile con la biblioteca della automatizzato. tiche, eventi e comunicazione (REC) del [FIORI 1980: 54, 57]. Scuola tecnica. Il direttore della Scuola Dipartimento formazione e apprendimento. Normale Mario Jäggli costituisce la Mostra 2009 – La biblioteca cambia nome 1878 – Il Consiglio di Stato propone didattica, appoggiandosi in particolare e istituzione. Diventa Centro di 2018 – Durante il corso dell’estate 2018 la divisione della Magistrale in “Normale sul lascito di libri lasciato dal vicedirettore documentazione SUPSI Dipartimento la Biblioteca esce dal Sistema bibliotecario maschile” e “Normale femminile”. Francesco Gianini (defunto nel 1908). formazione e apprendimento. ticinese per entrare in NEBIS, la rete Trasferimento della sezione maschile Molti di quei testi si trovano oggi nel Fon- Inizio dei prestiti interbibliotecari tramite delle biblioteche e dei centrid’informazione a Locarno nell’ex convento di San do Gianini del Dipartimento formazione formulario on-line. svizzeri, la cui sede centrale si trova a Francesco. Pietro De Nardi è direttore e apprendimento (DFA). Zurigo. Nata inizialmente con un forte della Normale Maschile e insegna pe- 2010 – Le nuove acquisizioni sono segna- orientamento tecnico e scientifico a dagogia e metodica nelle normali di Lo- 1911 – La biblioteca possiede 2845 volumi late su Twitter. supporto dell’ETH, oggigiorno NEBIS vede carno e Pollegio (Conti-resi ufficiali e 1576 fascicoli di riviste (16 titoli). partecipare una grande varietà di biblio- pubblicati dal Dipartimento di pubblica Tra le nuove acquisizioni si trova una copia 2011 – Il Centro di documentazione acqui- teche di Università e Alte scuole pedago- educazione del Cantone Ticino, 1879-1881). del recentissimo libro di Maria Montessori, sta due tablet e un e-reader. giche, ultima delle quali la Mediateca Metodo della pedagogia scientifica applicata dell’Alta Scuola pedagogica di Coira. L’a- 1881 – Trasferimento della sezione all’educazione infantile nelle case dei bambini 2014 – Pensionamento del bibliotecario desione ci allinea con le altre bibliote- femminile a Locarno nella casa (1909). Elia Martini di Bignasco (Valle Maggia) che SUPSI, che vi partecipano sin dalla lo- “Il Belvedere” di proprietà di Carlo che ha contribuito alla selezione e all’al- ro nascita, e ci permette di potenziare le Franzoni (oggi Centro professionale 1968 – Occupazione dell’Aula 20. Tra le lestimento del Fondo Gianini e ha rac- richieste di prestiti interbibliotecari con un commerciale di Locarno). rivendicazioni degli studenti anche quella colto le prime informazioni sulla storia servizio di posta diretto e di entrare a far di avere una Biblioteca funzionante. Essi della Biblioteca della Magistrale che parte di un sevizio universitario consolida- deplorano il cattivo stato della biblioteca. hanno ispirato questa guida. to e molto importante a livello svizzero. I volumi si recuperano difficilmente. Non esiste un catalogo aggiornato. 2015 – Il Centro di documentazione diventa Biblioteca formatrice. Arrivo 1985 – Viene trasferito a Locarno e incluso di un’apprendista. Creazione di un nuovo negli attuali fondi il fondo librario della spazio denominato “Sala delle arti”. Magistrale di Lugano in seguito alla chiu- sura di quest’ultima. 4 5
2. I Fondi Scolastici Ticinesi della Biblioteca 2018 – L’Aula della arti e l’Aula di informatica 2019 – Acquisto dello scanner Il Fondo Gianini è il nostro archivio del materiale scolastico ticinese Mac lasciano il posto all’Aula che non c’è, professionale Ultra A2 Book2net con OCR. che copre quasi due secoli di scuola ticinese, ovvero un periodo che va dal inaugurata nel mese di giugno. Il nuovo 1750 al 1950. Dopo anni di conservazione in locali poco adatti, nel 2011- spazio didattico caratterizzato da una 2020 – Prima pubblicazione della collana 2012 questo prezioso materiale è stato riscoperto grazie a un lavoro in co- gradonata in larice è multifunzionale, co- Storiascuola. mune tra bibliotecari e ricercatori che hanno potuto usufruire per due lorato, amplio e luminoso, disponibile anni di un finanziamento interno del Dipartimento formazione e ap- su riservazione per formatori e studenti 2021 – Passaggio da NEBIS a SLSP, il prendimento per il lavoro di recupero, esplorazione e valorizzazione del del DFA e per tutti i docenti della scuo- catalogo delle biblioteche scientifiche Fondo. Si è arricchito negli anni di diverse donazioni e ora la collezione la dell’obbligo che volessero utilizzarlo. svizzere. comprende quasi 3’000 volumi, quaderni o manoscritti conservati presso L’esperienza si conclude nel 2019 per la Biblioteca. ragioni logistiche. 2021 – Donazione del Fondo Radiotelescuola (ricevuto dal CERDD, 2018 – La Biblioteca riceve il certificato Bellinzona) e del Fondo Capomastri di idoneità a formare apprendisti (ricevuto dal DACD, Mendrisio). GID (Gestori all’informazione e alla docu- mentazione AFC) e Assistenti d’Ufficio certificato federale di formazione pratica Il Laboratorio riunisce il professore in storia (CFP). Assunzione di due apprendisti della didattica e i collaboratori della Biblioteca, Assistenti d’Ufficio CFP, di una apprendista nell’ottica di un centro di ricerca e servizi GID e di un stagista GID per sei mesi. alla ricerca. La sua attività di ricerca verte Dichiarazione d’intenti tra la Biblioteca del sulla storia dell’educazione del sistemo Dipartmento formazione e apprendi- educativo ticinese e svizzero. A tal fine cura mento e la Mediateca Alta scuola peda- un archivio storico-educativo (Fondo Gianini), gogica dei Grigioni (PHGR) di Coira. promuove la conservazione del patrimonio Donazione di 100 libri per il Fondo Gianini storico-educativo della Scuola universitaria da parte della Biblioteca cantonale professionale della Svizzera italiana (SUPSI) di Bellinzona. Su decisione del Consiglio e assicura la digitalizzazione dei materiali della SUPSI, il 4 luglio 2018 nasce il nell’ottica di un accesso aperto a materiali, Laboratorio ricerca documentazione dati e metadati e il loro utilizzo in modalità conservazione e digitalizzazione (RDCD). di insegnamento moderne su piattaforme web. L’attività di insegnamento, nei corsi di 2019 – La donazione Norberto Bottani laurea della SUPSI e in altre formazioni per arrivata al DFA nel maggio del 2019 dalla insegnanti, bibliotecari e figure professionali Provenza è stata collocata all’interno del affini, verte sulla storia dell’educazione e Laboratorio di Ricerca storica educativa sull’evoluzione storica dei sistemi educativi. Il conservazione e documentazione Laboratorio fa parte della rete accademica dei (RDCD) e raccoglie una ricca collezione ricercatori in storia dell’educazione in Svizzera Fig.1 di documenti sulla politica scolastica ed è aperto a collaborazioni con chiunque Epigrafe di Luigi internazionale e svariate perizie OCSE. in Svizzera e all’estero abbia interesse per la Imperatori (chiostro del ricerca storico-educativa. Dipartimento formazione e apprendimento – DFA) 6 7
1909 – Francesco Gianini era insegnante e vicedirettore della Scuola 1993 circa – Una piccola parte (ca. 200 testi) del fondo storico viene Normale maschile di Locarno e un anno dopo la sua morte, nel catalogato sotto il nome “Archivio Gianini-Imperatori” e rimane 1909, la sua vedova, la maestra Rosina, scriveva a Mario Jäggli diret- in tal modo unito anche durante i diversi traslochi della biblioteca. tore della Magistrale di Locarno dal 1907 al 1915 per lasciare una Molti altri materiali storici vengono messi in scatoloni e sistemati trentina di documenti (libri, opuscoli, manoscritti e alcune tesi appar- alla rinfusa nelle cantine. tenute al direttore della Normale maschile Luigi Imperatori che dal 1888 al 1900 ricoprì la carica di direttore della Scuola normale). 2010– Riordino del materiale depositato nelle cantine sotto la palestra dello stabile dell’ex Magistrale e creazione del Fondo Gia- nini all’interno della Biblioteca, dopo un ampliamento degli spazi per accoglierlo. Terminata l’immissione dei testi nel sistema bibliote- cario ticinese il materiale è stato messo a disposizione degli studiosi. 2015 – Inizio della digitalizzazione di parte dei testi nel portale e-rara (www.e-rara.ch) dell’ETH di Zurigo. Vengono acquisiti e catalogati nuovi fondi storici, come ad esempio quello della ex-scuola Mene- ghello di Tesserete, e integrati nel Fondo Gianini. 2017 – Con l’assistenza del servizio informatica di gestione della SUPSI nasce il repository fondo-gianini.supsi.ch quale interfaccia di- gitale del Fondo Gianini, destinato ad accogliere tutti i documenti digitali che i ricercatori del Dipartimento formazione e apprendimen- to producono per l’attività scientifica e didattica in storia dell’edu- Fig.2 A sinistra: cazione. Francesco Gianini, 1860-1908. Esempi di testi disponibili: Per il cuore e per la mente: libro di lettura ad uso delle scuole primarie ticinesi maschili e femminili / Patrizio Tosetti. Bellinzona: El. Em. Colombi & C., 1903-1904. Fig.4 Gianini, Francesco. - L’insegnamento della grammatica nelle scuole elementari: lezioni teorico-pratiche / Fig.3 Francesco Gianini. - A destra: Bellinzona: Tip. Luigi Imperatori, e Lit. El. Em. Colombi 1844-1900. e C., 1897. 8 9
Alcuni esempi: Fig.6 L’avvocato Felice Fig.5 Bianchetti; la maestra Pedrotta, Giuseppe. - e moglie di Francesco Nuovo compendio di geo- Gianini, Rosina; Luigi grafia: esposto con Imperatori, diretto- ordine nuovo ad uso del- re della normale Maschile; le scuole primarie / Esposizione nazionale da Giuseppe Pedrotta. - di Zurigo (1883); Augusto Locarno: Tipografia Ugo Tarabori (1891-1968), di D. Mariotta, 1881. segretario del DPE, ecc. Sin dalla sua costituzione il Fondo Gianini è oggetto di un’inten- sa attività di esplorazione scientifica coordinata da Wolfgang Sahlfeld, docente di didattica dell’italiano e (dal 2016) professore in storia della didattica al Dipartimento formazione e appren- dimento. Responsabile di diversi progetti di ricerca sulla storia dell’educazione in Ticino e in Svizzera, Sahlfeld ha pubblicato numerosi saggi storici, creato un sito web ricco di informazioni sull’evoluzione storica dei curricoli e contribuito alla nascita del repository fondo-gianini.ch quale interfaccia digitale del Fondo. Anche gli studenti del Dipartimento formazione e apprendimento utilizzano i materiali storici del Fondo Gianini per le loro tesi. Lo studio degli ex-libris e dei formulari pervenutici in diversi libri del Fondo Gianini ci permette di affermare che molti libri furono esposti all’Esposizione nazionale svizzera di Zurigo del 1883 e all’Esposizione nazionale di Ginevra del 1896. La prima esposizione nazionale (Zurigo 1883) era incentrata sull’importanza della scuola e dell’istruzione come fattori di crescita economica e richiamò quasi due milioni di visita- tori. L’occasione per organizzarla venne offerta dall’inaugurazione della ferrovia svizzera del Gottardo nel 1882 (fonte: Archivio federale sviz- zero). Sfortunatamente non ci è pervenuto l’insieme dei libri e mate- riali ticinesi esposti, ne abbiamo però l’elenco nella rivista L’Educatore della svizzera italiana del 1883 (p 349). Tentativi di rintracciare anche i docu- menti dispersi sono ad oggi rimasti vani. Sempre l’esame degli ex libris ci permette di dire che il Canton Ticino partecipò con regolarità anche ad altre esposizioni: Como 1873, Berna 1914, ecc. Gli ex-libris permetto- no anche di risalire alla provenienza dei libri che costituiscono il Fondo Gianini. 10 11
3. Il Fondo Antico della Magistrale 4. Il Fondo Francesco Gianini Nel 2001 al momento della fusione tra la biblioteca della Magistrale, Oggi il Fondo Francesco Gianini, valorizzato dall’attività scientifica del la biblioteca dell’Istituto per le abilitazioni e l’aggiornamento dei docenti Laboratorio, comprende circa 2400 titoli, tra programmi scolastici, libri di (IAA) e il Centro didattico cantonale di Locarno, fu deciso uno spurgo testo, quaderni, manoscritti, libri di pedagogia e altro materiale didattico. del materiale per questioni di spazio. Il fondo antico di letteratura italiana Tutti i documenti sono catalogati nel catalogo NEBIS. Il numero di docu- della biblioteca della Magistrale si trasferì alla Biblioteca cantonale menti aumenta costantemente grazie a donazioni e lasciti. Il materiale di Bellinzona. Nel 2016 sempre per necessità di nuovi spazi la biblioteca è conservato in un compactus chiuso presso la Biblioteca del Diparti- cantonale di Bellinzona rinuncia al fondo e questo è ricollocato presso mento formazione e apprendimento (DFA), e consultabile in sede su la Biblioteca del Dipartimento formazione e apprendimento di Locarno richiesta. con la denominazione Fondo Antico Magistrale. Vi troviamo diverse opere del Seicento o del Settecento. Il corpo centrale è però costituito da pubblicazioni dell’Ottocento. Oggi, interamente catalogato in Repository del Fondo Francesco Gianini Nebis, è fruibile su richiesta, per sola consultazione. Per il futuro non fondo-gianini.supsi.ch si esclude di digitalizzare qualche edizione pregiata. Grazie a un progetto di ricerca Fondo Nazionale Svizzero Sinergia, molti dei materiali del Fondo Gianini e in particolare i programmi scolastici, Esempi di libri disponibili: le circolari e altri documenti ufficiali, sono stati digitalizzati e resi disponi- Bartoli, Daniello. - Dell’huomo di lettere Difeso, & Emendato al molt’illustre bili in una forma interrogabile sul sito del progetto. Inoltre è stata avvia- signore, e Padron Colendissimo il signor Giuseppe Ridolfi Regio Cancelliero dell’Il- ta la digitalizzazione di libri scolastici e manoscritti del Fondo Gianini tra- lustrissimo Tribunale della Sanità della Città, e Stato di Milano: Parti due / mite la piattaforma digitale e-rara. del P. Daniello Bartoli della Compagnia di Giesu. - Milano: Nella Stampa di Lodovico Monza, 1666. Il Repository del Fondo Gianini è dunque l’interfaccia digitale del Fondo. Nella scheda di ogni singolo documento si trovano pertanto non solo Zeno, Apostolo. - Poesie sacre drammatiche: Istorico e Poeta Cesareo, cantate il file digitale e le informazioni sul luogo di conservazione del documento nella Imperial Cappella di Vienna. Aggiuntovi, in questa nuova Edizione L’Ezechia originale, ma anche l’indicazione degli altri luoghi di pubblicazione / di Apostolo Zeno. - Venezia: presso Giuseppe Bettinelli, 1741. digitale (ad esempio www.e-rara.ch), dove si possono trovare ulteriori informazioni e contestualizzazioni. Tassoni, Alessandro: La secchia rapita. Parigi: Apresso Marcello Prault , 1769. 386 p.: ill. Il Repository è l’archivio digitale istituzionale del Laboratorio che rende accessibili e visibili le pubblicazioni digitali a fini didattici e di ricerca, Parini, Giuseppe. - Il Mattino il Mezzogiorno e le Odi / dell’abate Giuseppe garantendone la conservazione nel tempo. Parini. - Milano: nella tipografia Pirola, 1791. La ricerca avviene per “parola chiave”, il termine selezionato si introduce Verri, Pietro 1728-1797. - Scritti inediti / del conte Pietro Verri, Milanese. - nella stringa in alto a destra. L’utente SUPSI o USI può introdurre Londra [i.e. Lugano]: [s.n.], 1825. il suo NetID nel login esistente e accedere così a tutti i documenti del Repository. L’utente esterno che dovesse riscontare delle difficoltà può scrivere a biblioteca.dfa@supsi.ch 12 13
Sito web “StoriaScuola” 5. Il Fondo Norberto Bottani www.storiascuola.supsi.ch Nato in origine come sito del progetto SNF-Sinergia “Il sapere della scuola”, il sito è oggi uno strumento di ricerca polivalente e completo che documenta l’evoluzione della legislazione e degli ordinamenti della Scuola ticinese, attraverso una presentazione funzionale e concreta degli La donazione Norberto Bottani arrivata al DFA nel maggio del 2019 dalla strumenti di ricerca (bibliografia, sitografia, link verso banche dati e Provenza è stata collocata all’interno del Laboratorio di Ricerca storica repositories di altri enti di ricerca) e delle fonti principali: piani di studio, educativa conservazione e documentazione (RDCD) e raccoglie una leggi e regolamenti, circolari, rapporti di commissioni, eccetera. ricca collezione di documenti sulla politica scolastica internazionale e svariate perizie OCSE. Alcuni documenti riguardano anche la Svizzera, in Ogni documento è presentato su una pagina che lo introduce e con- particolare gli istituti di ricerca pedagogica ginevrini. Bottani si è partico- testualizza, e contiene un link verso il luogo di conservazione digitale nel larmente interessato ai pedagogisti italiani con un’attenzione specifica a repository Fondo Francesco Gianini. Don Lorenzo Milani che ebbe un’influenza fondamentale nel suo percorso formativo e questo sin dai suoi primi anni di insegnamento alla Magistra- le dove ha fatto leggere e commentare in classe con i futuri insegnanti ticinesi il libro Lettere a una Professoressa. Il Fondo si suddivide in due parti. La parte libraria ricca di 1700 libri è interamente catalogata e liberamente accessibile. La seconda parte conserva invece la variegata letteratura grigia salvaguardata in appositi faldoni e camicie rispettose delle regole di conservazione e consultabili a richiesta nei nostri armadi compattati partendo da un catalogo interno. Vi possiamo trovare oltre a raccolte di articoli riguardanti la religione e l’educazione, i fatti della Scuola Magistrale di Locarno nel 1968/1969 o la corrispondenza iniziale del progetto CERI-OCSE per creare un insieme di indicatori comparati dell’istruzione che nel 1988 non esistevano ancora e che anzi incontravano un’opposizione molto forte. Esiste un catalogo interno al laboratorio RDCD per la letteratura grigia, consultabile solo in sede. I libri sono reperibili nel catalogo SLSP. 14 15
6. Il Fondo Radiotelescuola 7. Le Edizioni svizzere per la gioventù (ESG) Nel 1933 il Ticino inizia la sperimentazione con le prime lezioni di Radio- Il Fondo comprende oltre 300 pubblicazioni in lingua italiana delle Edi- scuola che trovarono subito un appogio autorevole nel Consigliere di zioni svizzere per la Gioventù e la biblioteca si impegna ad aggiornarlo e Stato Enrico Celio, capo del Dipartimento della Pubblica Educazione. Poi conservarlo. Questo tipo di documento è adatto fin nei primi anni scola- istituì la prima Commissione, ne assunse la presidenza e chiamò a farne stici, alla promozione della crescita cognitiva ed emozionale dei bambini parte anche il segretario di concetto del DPE: Ugo Tarabori. Nel 1962 e dei ragazzi, ponendo le basi per la gioia della lettura. Il potenziale delle iniziò invece la Telescuola che rimase attiva per trent’anni. Il nostro fondo illustrazioni aiuta i bambini ad esprimersi e a formare la proria identità, raccoglie tutti i verbali della Commissione Radiotelescuola. Il materiale per questo tutti i libretti sono corredati da illustrazioni di artisti affermati ci è stato gentilmente concesso dal Centro di Risorse didattiche e digitali o da illustratori meno conosciuti. Questo piccolo fondo vuole conservare (CERDD) di Bellinzona. la testimonianza di un mediatore didattico largamente utilizzato nelle scuole della Svizzera italiana, che è già entrato, quasi nostalgicamente, nella memoria collettiva del nostro territorio. L’intenzione della Biblioteca è di completare il Fondo con tutte le pubblicazioni ESG in lingua italiana a partire dal 1931.La Biblioteca si adopera affinché questi fondi vengano conservati nelle migliori condizioni possibili, per questo motivo si avvale della consulenza di specialisti esterni. 16 17
8. Il Fondo della Biblioteca Bibliografia1 dei Capomastri Le radici della biblioteca del Dipartimento ambiente costruzioni SUPSI Silvana FIORI (1980). Il trasferimento della Scuola magistrale maschile affondano nella Scuola dei Capomastri, fondata a Lugano nel 1915, (1878) e femminile (1881) da Pollegio a Locarno (lavoro personale per il conse- proseguendo i corsi di architettura istituiti nel 1852 per iniziativa di Carlo guimento della patente di scuola maggiore), Università di Pavia. Cattaneo, che si tenevano nel primo Liceo cantonale. La scuola rimane aperta fino al 1950 e durante i suoi 35 anni di attività Alessandro FRIGERI, Marcello OSTINELLI, Wolfgang SAHLFELD (2013). viene costituito un fondo librario, nucleo di partenza della collezione Fonti e materiali per la storia della scuola ticinese, rapporto finale di un progetto documentaria della Biblioteca SUPSI DACD. di ricerca DFA. Nel 1950, costituita per decreto cantonale, l’STCS (Scuola tecnica cantonale superiore) sostituisce la Scuola dei capomastri, e il fondo librario, non ancora Ornella MONTI, Wolfgang SAHLFELD (2016). Un pezzo di storia ticinese organizzato in una biblioteca, è a disposizione della direzione e dei docenti. a Locarno. Il Fondo Gianini al Dipartimento formazione e apprendimento della Nel decennio successivo il nome della scuola cambierà diverse volte e nel SUPSI, in: “Rivista di Locarno”, aprile 2016, pp. 24-25. 1963 assumerà la denominazione di STS (Scuola tecnica Superiore), scuola che nel 1965 verrà trasferita nella nuova sede di Trevano, a Canobbio e Monti, O., Petralia, S., Redolfi, E., Sahlfeld, W., & Seveso, G. (2020). Formare che nel 1972 si doterà di una biblioteca, aperta a tutti, e per la prima volta e formarsi con la storia dell’educazione: proposte a docenti e formatori di docenti. gestita da una bibliotecaria. SUPSI, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, Diparti- Nel 2021 a seguito del trasloco della scuola da Trevano al Campus di mento formazione e apprendimento. Mendrisio, una piccola parte del fondo della Biblioteca della Scuola dei Capomastri è ora custodita nel nostro Laboratorio RDCD. Vi troviamo verbali, elenchi di candidati agli esami, cicli di studio, planimetrie di edifici o di corrispondenza varia con il Dipartimento della pubblica educazione. 1. I testi sono ottenibili su richiesta presso la Biblioteca. 18 19
Informazioni SUPSI, Dipartimento formazione e apprendimento Laboratorio ricerca storico-educativa, documentazione, conservazione e digitalizzazione Piazza San Francesco 16, CH-6600 Locarno T +41 (0)58 666 68 23/24 biblioteca.dfa@supsi.ch supsi.ch/dfa/ricerca/laboratori/rdcd.html supsi.ch/dfa www.supsi.ch e-rara.ch samara.ti.ch facebook.com/biblioteca.dfa twitter.com/BibliotecaDfa instagram.com/biblioteca_dfa storiascuola.supsi.ch Testi e immagini: Biblioteca e Laboratorio RDCD Grafica: Jessica Gallarate Dipartimento formazione e apprendimento Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana www.supsi.ch/dfa Locarno, 2021
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