Istituto Comprensivo Statale "don Lorenzo Milani" "Cittadinanza & Costituzione" - Annualità 2019 2022 - Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani
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Istituto Comprensivo Statale “don Lorenzo Milani”
Calvario - Covotta
“Cittadinanza & Costituzione”
Annualità 2019 - 2022“Se la scuola è l’unico posto nel quale
alzare la mano per argomentare le mie ragioni,
allora la scuola è una delle poche speranze
per la democrazia.”Premessa La Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 01/01/1948, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, ha compiuto quest’anno 70 anni. E’ la Legge fondamentale dell’Ordinamento Italiano, che tutte le scuole sono tenute a far conoscere approfonditamente agli alunni così come previsto dall’art. 1 della Legge 169/2008. La Costituzione è la solida base su cui poggia la nostra convivenza civile, il nostro essere comunità di uomini e donne uniti da regole e valori condivisi. Settant' anni or sono, la Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, sotto l'attiva presidenza di Eleanor Roosevelt, paladina dei diritti umani e delegata degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, decise di redigere il documento che divenne la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Per la prima volta nella storia dell'umanità, vennero sanciti in un documento internazionale i diritti e le libertà fondamentali di ogni essere umano senza distinzione alcuna. Educare ai diritti umani oggi vuol dire educare alla pace, all'interculturalità, alla gestione non violenta dei conflitti, alla cittadinanza mondiale, attiva e responsabile. E’ importante che le nuove generazioni riscoprano e approfondiscano i valori fondanti di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale che questi due importanti documenti esprimono per acquisire le competenze necessarie per una cittadinanza consapevole che si realizza sulla conoscenza e sul rispetto delle norme necessarie al vivere comunitario. E’ necessario pertanto offrire agli allievi gli strumenti di partecipazione efficace e costruttiva, alla vita sociale, lavorando e rafforzando lo studio trasversale di "Cittadinanza & Costituzione".
L’insegnamento di "Cittadinanza & Costituzione" è un percorso che
accompagna lo studente fin dalla scuola dell’infanzia partendo dai concetti
di comunità, famiglia, gruppo, di rispetto verso le persone, le cose l’ambiente
e, naturalmente, verso sé stessi.
Si articola nei vari gradi di scuola introducendo i concetti di diritti fondamentali
dell’uomo, sia come singolo che come membro di una comunità e nelle diverse
formazioni sociali, come lavoratore titolare di diritti e di doveri, come cittadino
italiano e cittadino europeo.
L’approccio psicopedagogico permette di comprendere il percorso che va dal
“me stesso”, al riconoscimento dell’altro, all’ambiente sempre più esteso, che
aiuta ad individuare percorsi che favoriscono il passaggio dall’etica del singolo
all’etica della comunità e che permettono quindi una convivenza civile
responsabile ed attiva.
Conoscenza di sé
Relazione con gli altri
Fiducia
La Relazione Collaborazione
Sé Comunicazione empatica
Gli altri Responsabilità
Il mondo
Capacità di affrontare i conflitti in modo sereno
Esercitare i propri diritti
Rispettare i propri doveri
È importante, pertanto, che la scuola:
sviluppi un processo di insegnamento-apprendimento che sia
contemporaneamente cognitivo ed affettivo;
educhi alla responsabilità;
costruisca competenze chiave quali saper progettare, comunicare,
collaborare e partecipare, imparare ad imparare, risolvere problemi,
individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare
l’informazione."Cittadinanza & Costituzione": aspetti generali
Insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la legge
n. 169 del 30/10/2008
Parole Chiave:
Cittadinanza
La capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti inviolabili e
rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni
livello, da quello familiare a quello scolastico, da quello regionale, a quello
nazionale, da quello Europeo a quello mondiale, nella vita quotidiana, nello
studio e nel contesto lavorativo.
Studio della Costituzione
Permette non solo di conoscere il documento fondamentale della nostra
democrazia, ma anche di fornire una “mappa di valori” utile per esercitare
la cittadinanza a tutti i livelli; offre ai giovani un quadro di riferimento.
Studio della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Promuove, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto dei diritti e delle
libertà dei popoli.
Dimensione trasversale
Lo studio di "Cittadinanza & Costituzione"prevede il contributo formativo di
tutte le aree e discipline curriculari presenti in ogni ordine e grado di scuola.
Il tutto con lo scopo di:
insegnare ai giovani come esercitare la democrazia nei limiti e
nel rispetto delle regole comuni;
costruire nelle classi delle vere comunità di vita e di lavoro
che elaborino percorsi che costruiscano contemporaneamente identità
personale, solidarietà collettiva e collaborazione;
promuovere la partecipazione attiva degli studenti in attività di
volontariato, di tutela dell’ambiente, di competizione sportiva corretta, di
educazione alla legalità.L’insegnamento di "Cittadinanza & Costituzione" si articola intorno a
quattro assi fondamentali di apprendimento:
Tende a valorizzare la promozione della
persona potenziando l’atteggiamento
I° Asse: Dignità della persona positivo verso le istituzioni. Implementa la
consapevolezza dei diritti e dei doveri
partendo dal contesto scolastico e le
competenze sociali e civiche.
Promuove il senso di appartenenza alla
II° Asse: Identità ed Appartenenza propria comunità e alla propria realtà
territoriale.
Promuove la solidarietà a tutti i livelli di vita
III° Asse: Alterità e relazione sociale ed organizzata; le relazioni positive
nelle diverse comunità familiari, scolastiche,
sociali, politiche.
IV° Asse: Azione e Partecipazione Favorisce l’educazione alla cittadinanza
attiva tra gli studenti.Progettazione generale
Titolo del progetto "Percorsi Umani"
Docente coordinatore Prof.ssa Maria Carmela Grasso
Risorse umane Tutti i docenti e personale della scuola - Genitori
Destinatari Tutti gli alunni dei tre ordini di scuola
Durata Intero anno scolastico
Essere consapevoli di promuovere un processo di apprendimento
cognitivo e socio-affettivo.
Considerare propedeutici e trasversali i percorsi di educazione
alle relazioni e per l’incremento della autostima.
Curare il coinvolgimento delle famiglie.
Aspetti fondanti Condivisione del Patto di corresponsabilità educativa (come
strumento insostituibile di interazione scuola-famiglia poiché
coinvolge direttamente insegnanti, alunni e genitori invitandoli a
concordare, responsabilmente, modelli di comportamento
coerenti con uno stile di vita in cui si assumono e si mantengono
impegni, rispettando l’ambiente sociale in cui si è ospitati).
Curare il coinvolgimento del territorio ed i suoi servizi.
Curare la documentazione dei percorsi realizzati e creare un
archivio dell’Istituto.
Contributo dei docenti delle discipline che con il proprio
insegnamento possono portare alla maturazione di
comportamenti corretti per l’esercizio della cittadinanza attiva.
Condizioni Concordare nei Consigli di classe e di interclasse:
facilitanti - interventi educativi e didattici necessari,
- stile relazionale tra adulti, tra adulti e ragazzi.
Scelta di contenuti trasversali.
Principi e valori che sono alla base della convivenza civile e
consentono agli alunni di poter partecipare responsabilmente
alla vita dello Stato.
Educazione alla cittadinanza e alla legalità intesa come
educazione: ai diritti umani, alla democrazia, al giudizio critico,
Finalità generali all’intercultura e alla convivenza, alla solidarietà, alla non
violenza.
Dare le indicazioni indispensabili relative alle regole che sono alla
base dello sviluppo economico e sociale.Favorire negli studenti lo sviluppo e il consolidamento del senso
civico, della capacità di partecipazione consapevole e
responsabile alla vita sociale, politica e comunitaria, nel pieno
riconoscimento dell’importanza del rispetto delle regole, delle
libertà e delle identità personali, culturali e religiose.
Incoraggiare le condizioni operative per iniziative e forme di
partecipazione in cui gli studenti sono protagonisti di modelli di
Obiettivi formativi cittadinanza, di solidarietà agita, contestualizzata in azioni
concrete sul tessuto sociale (territoriale, nazionale,
internazionale).
Acquisire il concetto di comunità (scolastica, familiare, sociale,
nazionale e di appartenenza) per la diffusione della cultura della
cittadinanza.
Creare nel territorio e nella coscienza comune una nuova
sensibilità verso le regole e la riflessione sul vero significato di
Costituzione e sulla genesi della convivenza.
Stimolare l’abitudine ad interpretare le conoscenze giuridico -
economiche, sociologiche, storiche e le competenze civiche e a
tradurle in buone prassi didattiche.
Prendere coscienza di sé, delle proprie responsabilità, dei valori
individuali e condivisi.
Individuare i propri bisogni ed obiettivi, elaborando progetti
realistici.
Migliorare le proprie capacità comunicative e di relazione.
Obiettivi trasversali Promuovere atteggiamenti orientati all’accettazione, al rispetto e
all’apertura verso le differenze.
Maturare la capacità di lettura e di analisi dei documenti.
Acquisire informazioni ed interpretarle criticamente.
Maturare la disponibilità a collaborare per la crescita di una
coscienza civile.
Progettare e realizzare situazioni simulate d’ intervento,
mettendo in atto esercizi positivi e corretti di libertà.
Traguardi di risultato Sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza
Lo scopo del progetto consiste nel realizzare momenti di
partecipazione attiva e coinvolgimento di tutti gli studenti,
attraverso cui far riflettere i giovani sull’ imprescindibile valore
Obiettivi di processo della legalità, della pace, del rispetto delle regole condivise e
della convivenza pacifica, della solidarietà tra popoli.I temi della educazione alla cittadinanza democratica e alla legalità
Situazione su cui si
interviene costituiscono un aspetto importante nella vita di ogni persona.
Negli ultimi anni sono al centro dell’attenzione degli organismi di
governo, nazionali ed internazionali, per il ruolo che possono
assumere nel miglioramento delle società civili nazionali ed
europee. In Italia, la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 (la “Buona
Scuola”), ha sottolineato l’importanza dell’educazione alla Legalità
e Cittadinanza e dell’acquisizione di competenze sociali e civiche
per mezzo dell’istruzione. Le scuole, quindi, sono chiamate a
svolgere un ruolo importante nel potenziamento e nello sviluppo
delle competenze dei giovani sui temi della Legalità e della
Cittadinanza democratica.
la persona soggetto di diritto e le realtà in cui si forma e
con le quali interagisce: la famiglia, la scuola, la società, lo
Stato;
il valore della libertà di pensiero, di espressione, di
religione e delle altre libertà individuali e sociali come si
sono affermate nel corso della storia e come si presentano
nella società contemporanea;
Fase 1 le prime nozioni riguardanti il diritto, la norma e
l’ordinamento giuridico italiano;
Articolazione e l’informazione su problematiche significative in ambito
contenuti culturale, civile, sociale ed economico.
la Costituzione italiana: contesto storico;
Fase 2 il rispetto e la valorizzazione di ogni tipo di diversità;
l' azione civica e sociale di ogni soggetto.
Fase 3
l’Unione Europea, le istituzioni comunitarie, le
organizzazioni internazionali;
i processi migratori cause e conseguenze;
la cooperazione e la solidarietà internazionale.Definizione sistematica del lavoro.
Gradualità, regolarità, sistematicità dei progetti.
Ritualità nella presentazione-conduzione delle attività.
Invio costante di messaggi positivi.
Riferimento al gruppo classe: lavorare con la classe intesa
come spazio-tempo in cui favorire l’interazione con gli altri e
l’esercizio di comportamenti responsabili e democratici.
Utilizzo di elementi di autoriflessione con un costante
riferimento alla vita quotidiana.
Promozione di maggior empatia, intesa come il pensare anche
attraverso i pensieri dell’altro e l’accogliere il punto di vista
dell’altro.
Elementi Espressione e verbalizzazione dei sentimenti e delle emozioni,
metodologici utilizzando linguaggi verbali e non.
Esercizio della democrazia da parte degli alunni (incarichi,
discussione rispetto a situazioni- problema…).
Incremento del senso di appartenenza: alla classe, alla scuola,
alla comunità, alla cultura locale, al territorio.
Attivazione di percorsi per la promozione dell’autostima.
Lavoro cooperativo.
Responsabilizzazione dell’allievo rispetto al suo processo di
apprendimento.
Ruolo significativo delle componenti emotive.
Riflessioni su esperienze proprie e altrui.
Risoluzione non violenta dei conflitti.
Cooperative Learning.
Problem solving.
Learning by doing.
Attività in laboratorio, anche attraverso l’uso di strumenti
audiovisivi ed informatici.
Lezione partecipata.
Strumenti Realizzazione di eventi.
Partecipazioni ad eventi - manifestazioni.
LIM.
Mercatino di solidarietà.
Partecipazione a concorsi nazionali.
Incontri con esperti esterni.
Visite guidate , viaggi d’ istruzione, visite presso i Palazzi delle
Istituzioni.Coinvolgimento Nell’elaborazione del progetto
delle famiglie Nella realizzazione di parte dell’attività
Nella valutazione degli esiti del progetto
Rapporti con Enti E’ previsto il coinvolgimento di Enti locali e Associazioni
La fase relativa alla valutazione del livello di raggiungimento degli
obiettivi è data dal grado di maturazione raggiunto dagli studenti
coinvolti nel percorso progettuale soprattutto sul piano dello
sviluppo e dell’integrazione di diverse componenti, prima tra tutte
quella relativa ad una maggiore capacità di lettura del reale,
di confronto delle idee, di consapevolezza delle proprie
responsabilità. Verifiche saranno effettuate attraverso:
test e questionari;
discussioni guidate;
elaborati individuali e di gruppo;
Verifica e Valutazione
produzioni multimediali;
produzioni scritte (racconti, poesie, relazioni, mappe
concettuali);
produzioni orali;
azioni autonome e responsabili;
risoluzione di problemi;
l’apprendimento delle conoscenze e delle abilità;
livelli di competenza raggiunti.
Relativamente alla valutazione delle competenze sociali e civiche si
farà riferimento alla circolare 86/2010 nella quale si afferma che la
valutazione di "Cittadinanza & Costituzione", pur se non si tratta
di una disciplina curriculare a se stante, influisce nella definizione
del voto di comportamento per le ricadute dei comportamenti
civico-sociali dell’alunno all’interno della scuola e durante le
esperienze formative.
Uno strumento utile alla valutazione del livello di competenza,
maturato dall’allievo, è il compito di realtà che sarà impiegato per
coinvolgere attivamente lo studente nel processo valutativo delle
sue competenze.
Schede per la valutazioneCompetenza Descrittori Valutaz Livello
chiave europea Indicatori del Comportamento ione
Interazione Interagisce in modo collaborativo, partecipativo e costruttivo nel gruppo. 9 - 10 A
nel gruppo Interagisce in modo partecipativo e costruttivo nel gruppo Avanzato
Interagisce attivamente nel gruppo 7-8 B
Interagisce in modo collaborativo nel gruppo. Intermedio
Ha difficoltà di collaborazione nel gruppo. 6 C Base
Disponibilità Gestisce in modo positivo la conflittualità e favorisce il confronto A
al confronto Gestisce in modo positivo la conflittualità ed è sempre disponibile al 9 - 10 Avanzato
confronto.
Gestisce in modo positivo la conflittualità ed è quasi sempre disponibile al B
confronto. 7-8 Intermedio
Competenze Cerca di gestisce in modo positivo la conflittualità.
civiche e sociali Non sempre riesce a gestisce la conflittualità. 6 C Base
Rispetto dei Conosce e rispetta sempre e consapevolmente i diversi punti di vista e A
diritti altrui ruoli altrui. 9 - 10 Avanzato
Conosce e rispetta sempre i diversi punti di vista e i ruoli altrui.
Conosce e rispetta i diversi punti di vista e i ruoli altrui. 7-8 B
Generalmente rispetta i diversi punti di vista e i ruoli altrui. Intermedio
Rispetta saltuariamente i diversi punti di vista e i ruoli altrui 6 C Base
Assolvere Assolve in modo attivo e responsabile gli obblighi scolastici 9 - 10 A
gli obblighi Assolve in modo regolare e responsabile gli obblighi scolastici Avanzato
scolastici Assolve in modo regolare e abbastanza responsabile gli obblighi B
scolastici. 7-8 Intermedio
Assolve in modo regolare gli obblighi scolastici.
Assolve in modo discontinuo gli obblighi scolastici. 6 C Base
Rispetto delle Rispetta in modo scrupoloso le regole. 9 - 10 A
regole Rispetta consapevolmente le regole. Avanzato
Rispetta sempre le regole. 7-8 B
Rispetta generalmente le regole. Intermedio
Rispetta saltuariamente le regole. 6 C Base
5 e inferiore a 5 D InizialeIstituto Comprensivo "don Lorenzo Milani"
Scuola secondaria di 1° grado ” classe_______sezione_____ quadrimestre
a.s. ____________________
Titolo
Competenze ( riferimento al profilo delle competenze del modello
Competenze chiave
di certificazione )
Competenze relative alle discipline coinvolte
Disciplina Obiettivi
1. Italiano
Obiettivi di 2. Storia
apprendimento 3. Geografia
(in riferimento alla 4. Scienze
programmazione) 5. Inglese
6. Francese
7. Tecnologia
8. Musica
9. Arte
10. S. Motorie
11. Religione
Tempi
Fase I
Progettazione e coordinamento delle attività da proporre
Presentazione del compito e delle modalità di svolgimento:
attività individuali e di gruppo; formazione di gruppi
eterogenei
e definizione dei ruoli; confronto di idee; verbalizzazione
delle varie fasi.
Descrizione fasi e del Fase II
compito Attività di preparazione del compito, raccolta di
(specificare la informazioni, ricerca del materiale necessario, lettura di
situazione-problema testi, visione di un film
che dovrà affrontare Fase III
l'alunno e le fasi di Assegnazione di ricerche individuali e di gruppo su articoli;
realizzazione) Socializzazione, confronto e analisi dei risultati ottenuti dai
diversi gruppi
Fase IV
Documentazione: realizzazione di un prodotto finale nelle
diverse modalità:
filmato, presentazione Power Point, mappe, cartelloni,
raccolta fotografica, monografia;
Riflessioni sul percorso
Momenti di lezione frontale Problem Solving
Cooperative learning Approcci esperienziali
Piccolo gruppo Didattica laboratoriale
Metodologia Interviste Circle time,
Osservazione di ambienti Brainstormig
Ricerca-azione
Role playRisorse umane
Interne / Esterne
Docenti interni e alunni
Strumenti Materiale di facile consumo, riviste, computer, Lim
Valutazione Livelli
Aspetti della prova da
valutare Iniziale 5 Di base 6 Intermedio 7-8 Avanzato 9-10
Responsabilità
Competenze sociali
Consapevolezza
Rispetto delle regole
e civiche
Interesse e
Partecipazione
Autovalutazione - Compito di realtà :.....................................................................................
Alunno......................................... Classe...............
Ripensa all'esperienza svolta e rispondi alle domande:
Ho svolto il compito □A volte Perchè..........................................................
con responsabilità e □Spesso ........................................................................
impegno? □Sempre .........................................................................
□A volte Perchè..........................................................
Ho lavorato bene da □Spesso ........................................................................
solo per lo □Sempre .........................................................................
svolgimento del
compito
Ho rispettato le regole □A volte Perchè..........................................................
condivise e i ruoli □Spesso ........................................................................
assegnati per questo □Sempre .........................................................................
compito?
Ho collaborato con i □A volte Perchè..........................................................
compagni per la □Spesso ........................................................................
soluzione del compito □Sempre .........................................................................
e partecipato con
interesse?I risultati del progetto verranno documentati come segue:
Documentazione mostre;
materiale cartaceo (brochure - cartelloni - locandine);
presentazioni multimediali;
cortometraggi.
Osservazione, Alla luce della particolare tipologia del progetto la
monitoraggio e valutazione sarà di tipo formativo, poiché la conoscenza dei
autovalutazione dei contenuti teorici varrà come stimolo per favorire
processi e dei risultati comportamenti positivi, accrescendo la propria
consapevolezza di persone capaci di interagire in un contesto
sociale e civile.
Gli indicatori di osservazione rileveranno il grado di:
interesse, coinvolgimento, partecipazione;
conoscenza dei contenuti teorici;
acquisizione delle competenze.
Per il monitoraggio a conclusione del progetto saranno
somministrati questionari di gradimento e valutazione del
percorso svolto nelle classi.
Percorsi Umani
Riferimenti Attività
Il rispetto delle regole in Giochi per imparare a stare insieme.
Scuola famiglia, a scuola e Attività mirate e una serie di schede grafico-operative
dell' infanzia nell’ambiente circostante. che toccano tutti gli argomenti principali interconnessi
alla famiglia e alla scuola.
Momenti comuni Mostra documentaria - Mercatino della solidarietà
Io e gli altri: le regole che Presentare, attraverso schede, come bisogna comportarsi
tutelano i rapporti sociali nei vari ambienti.
Scuola sancite nella Costituzione Letture tratte dalla convenzione dei diritti dei bambini.
primaria Italiana e nelle Carte Memorizzazione ed esecuzione di canti.
Internazionali. Realizzazione di cartelloni.
Momenti comuni Mostra documentaria - Mercatino della solidarietà
Io… cittadino del Mondo: Percorso di prevenzione al bullismo.
Secondaria radici, evoluzione ed attualità Le varie forme di dipendenza e relativi danni per la salute.
di 1 grado della nostra Costituzione; la Cibo - rifiuti ed energie alternative.
Le violazioni dei diritti umani nel secolo scorso:
Dichiarazione Universale dei
la grande guerra
Diritti, la normativa europea e memoria della Shoah
le convenzioni internazionali Cultura della legalità.
sull’ambiente Partecipazione a concorsi.
Incontri.
Momenti comuni Mostra documentaria - Mercatino della solidarietàBibliografia ALSTON, P., Diritti umani e globalizzazione. Il ruolo dell'Europa, Edizioni Gruppo Abele, Torino, BASCHERINI, G., Europa, cittadinanza, immigrazione, in Diritto Pubblico 2000, p. 767 BARTOLE, S., La cittadinanza e l'identità europea, in Quaderni Costituzionali 2000, p. 39 CASTORINA, Introduzione allo studio della cittadinanza, Milano, Giuffrè, 1997 CUNIBERTI, M., La cittadinanza. Libertà dell'uomo e libertà del cittadino nella Costituzione italiana, CEDAM, Padova, 1997 GRECO, S., Cittadinanza europea e tutela dei diritti fondamentali: gli aspetti controversi, in Giornale di diritto amministrativo, 1999, p. 942 HABERMAS, J.- TAYLOR, C., Multiculturalismo, Feltrinelli, Milano, 1998 HABERMAS, J., L'inclusione dell'altro. Studi di teoria politica, Feltrinelli, Milano, 1998 PAPISCA, A.- MASCIA, M., Le relazioni internazionali nell'era dell'interdipendenza e dei diritti umani, Cedam, Padova, 1997 RODOTA', S., Cittadinanza: una postfazione, in D. Zolo (a cura di), La cittadinanza: appartenenza, identità, diritti, Laterza, Roma -Bari, 1994 WITHOL de WENDEN, C., Parzialmente cittadini. La prospettiva di una cittadinanza senza appartenenza nazionale, in Il Mulino, n. 1/92, p. 129 ZAGREBELSKY G. , Il diritto mite, Torino 1992, Einaudi Materiali di documentazione sono reperibili sui seguenti siti internet: www.senatoperiragazzi.it www.parlamento.it sito del Parlamento italiano www.miur.gov.it/scuola-e-shoah www.fondazionefalcone.it www.amnesty.org sito di Amnesty International www.unicef.it
La Costituzione Italiana - Principi fondamentali Art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art.7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1] Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2] Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10 L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [3] Art. 11 L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Note:
[1] (Nota all'art. 7, secondo comma).
I Patti Lateranensi sono stati modificati dall'Accordo concordatario del 18
febbraio 1984, reso esecutivo con la legge 25 marzo 1985, n. 121 (G.U. 10
aprile 1985, n. 85, suppl.).
[2] (Nota all'art. 8, terzo comma).
A regolare tali rapporti sono intervenute le leggi 11 agosto 1984, n. 449, 22
novembre 1988, n. 516, 22 novembre 1988, n. 517 e 8 marzo 1989, n. 101
(G.U. 13 agosto 1984, n. 222; 2 dicembre 1988, n. 283; 23 marzo 1989, n.
69), emesse sulla base di previe «intese- intercorse, rispettivamente, con la
Tavola valdese, le Chiese cristiane avventiste, le Assemblee di Dio e le
Comunità ebraiche, e più di recente le leggi 5 ottobre 1993, n. 409 (G.U. 11
ottobre 1993, n. 239), 12 aprile 1995, n. 116 (G.U. 22 aprile 1995, n. 94), 29
novembre 1995, n. 520 (G.U. 7 dicembre 1995, n. 286), 20 dicembre 1996,
nn. 637 e 638 (G.U. 21 dicembre 1996, n. 299), per la regolamentazione dei
rapporti con altre confessioni o per la modifica delle precedenti intese.
[3] (Nota all'art. 10, quarto comma).
A norma dell'articolo unico della legge costituzionale 21 giugno 1967, n. 1
(G.U. 3 luglio 1967, n. 164), «l'ultimo comma dell'art. 10 della Costituzione
non si applica ai delitti di genocidio.
Sito web dove trovare il testo integrale
http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg18/file/repository/relazio
ni/libreria/novita/XVII/costituzione_VIGENTE__rossa_2.pdfDichiarazione Universale di Diritti Umani
Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle
pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni
Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere
ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo
non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma
anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il
testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni
Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.
Preambolo
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della
famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento
della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad
atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo
in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal
timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme
giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima
istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra
le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro
fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana,
nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di
promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione
con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle
libertà fondamentali;
Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della
massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;L'ASSEMBLEA GENERALE
proclama
la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da
raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni
organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi
di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di
queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e
internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli
degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro
giurisdizione.
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di
ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente
Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di
lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o
sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre
stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del
territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad
amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di
sovranità.
Articolo3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria
persona.
Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e
la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione
crudeli, inumani o degradanti.
Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità
giuridica.
Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad
una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela
contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro
qualsiasi incitamento a tale discriminazione.Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali
contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o
dalla legge.
Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica
udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della
determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni
accusa penale che gli venga rivolta.
Articolo 11
1. Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua
colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel
quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od
omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato
secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del
pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in
cui il reato sia stato commesso.
Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita
privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del
suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla
legge contro tali interferenze o lesioni.
Articolo 13
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i
confini di ogni Stato.
2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di
ritornare nel proprio paese.
Articolo 14
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle
persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia
realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi
delle Nazioni Unite.
Articolo 15
1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza,
né del diritto di mutare cittadinanza.Articolo 16
1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondareuna
famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi
hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto
del suo scioglimento.
2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei
futuri coniugi.
3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad
essere protetta dalla società e dallo Stato.
Articolo 17
1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune
con altri.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale
diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di
manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria
religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e
nell'osservanza dei riti.
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di
non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e
diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Articolo 20
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.
Articolo 21
1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia
direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici
impieghi del proprio paese.
3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà
deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a
suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura
equivalente di libera votazione.
Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale,
nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione
internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei
diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero
sviluppo della sua personalità.Articolo 23
1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e
soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la
disoccupazione.
2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per
eguale lavoro.
3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e
soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza
conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di
protezione sociale.
4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa
dei propri interessi.
Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una
ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Articolo 25
1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute
e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo
all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi
sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione,
malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di
sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i
bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa
protezione sociale.
Articolo 26
1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita
almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione
elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve
essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere
egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana
ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le
Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni
Unite per il mantenimento della pace.
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da
impartire ai loro figli.Articolo 27
1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale
della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed
ai suoi benefici.
2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali
derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia
autore.
Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le
libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
Articolo 29
1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è
possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto
soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il
riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare
le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale
in una società democratica.
3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in
contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un
diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere
un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
Sito web dove trovare il testo
http://www.senato.it/documenti/repository/relazioni/libreria/fascicolo_d
iritti_umani.pdfAll’interno di un percorso didattico sui diritti umani e sui diritti dei minori, il cinema può diventare un dispositivo pedagogico interessante per introdurre l’argomento, per stimolare discussioni, per approfondire alcune tematiche, per far sentire gli studenti “dentro il problema”, per facilitare l’assunzione di punti di vista decentrati e, al tempo stesso, per aiutare i ragazzi a parlare, attraverso le esperienze vissute dai protagonisti dei film, anche di sé. Certi film, infatti, a partire dalle reazioni emotive - empatiche che suscitano, consentono di ragionare sulla formazione di modelli, comportamenti, atteggiamenti e così facendo aiutano a di riflettere sulla propria immagine e a parlare di sé, parlando di altri. I testi filmici che vanno in questa direzione sono molteplici. Il Cinema, infatti, si è occupato spessissimo di realtà giovanili: ha fatto dei minori oggetti di studio, sensori della realtà, termometri di trasformazioni socio-culturali. Li ha narrati, li ha usati per costruire storie, ne ha tracciato mille fisionomie diverse, ne ha messo in scena amori, desideri, sogni, fantasie, ma anche dolori, disagi, angosce, abusi, solitudini. Proprio per la moltitudine di testi filmici realizzati, è sicuramente possibile individuare numerosi percorsi di analisi sperimentabili in vari contesti didattico-educativi, a seconda dell’età dei ragazzi.
RIFERIMENTI INTERDISCIPLINARI
(Mi chiamano Radio)
Italiano:
Alda Merini e le poesie di una “diversa”.
Scienze:
la patologia autistica;
ritardo cognitivo.
Religione:
il sesto giorno ha fatto gli uomini, ce ne sono di tutti i tipi…
Educazione all’immagine: il diverso nella storia dell’arte
Leonardo Da Vinci;
Antonio Ligabue;
Vincent Van Gogh.
TRACCIA TEMATICA
La conoscenza di persone ritenute anormali può far subentrare alla
sopportazione per calcolo e convenienza un autentico affetto. Quale
atteggiamento prevale nelle tue relazioni rispetto a queste persone?Mi chiamano radio
di Michael Tollin
CREDITS
Regista: Michael Tollin
Attori: Cuba Gooding Jr. Ed Harris, Debra Winger
Sceneggiatura: Mike Rich
Fotografia: Don burgess Ayers
Musiche: James Horner
Scenografie: Clay a. griffith Ayers
Produzione: Columbia Tristar
Anno: 2003
Durata: 109’
Genere: Drammatico
TRAMA
James Robert Kennedy, un giovane strano, mentalmente ritardato
o, come dice la madre, “come gli altri, solo un tantino più lento”,
trascorre le sue giornate camminando con un carrello della spesa
riempito dei suoi ‘tesori’. Lo chiamano Radio perché non si separa mai da una radiolina,
che ascolta in continuazione. É sempre solo, parla poco e ama la musica: gli altri lo
evitano, alcuni lo prendono in giro. Fino all’incontro con Harold Jones, lo stimato
allenatore di football: l’uomo si affeziona al ragazzo ogni giorno di più e anche Radio,
superata l’iniziale diffidenza, si attacca a Jones. Per l’allenatore, che vive soltanto per il
suo lavoro, trascurando la famiglia, la moglie Linda e la figlia, coinvolgere Radio negli
allenamenti della squadra, come aiuto e mascotte, diviene quasi un’ossessione, che
incontrerà ostacoli di ogni tipo. Ma, poco alla volta, tutti saranno conquistati dalla
genuinità e spontaneità del giovane.
TRACCIA TEMATICA
"Mi chiamano Radio" parla di rispetto, di amicizia, di superamento delle barriere mentali
che ci costruiamo, ed emoziona dentro, soprattutto nel finale, quando spunta fuori il
vero Radio, il vero James Robert Kennedy, a capo della squadra degli Yellow Jackets.
VALUTAZIONE CRITICA
Una bellissima storia, che andava raccontata e che è stata raccontata bene, con l'aiuto di
due grandi interpretazioni, quelle di Cuba Gooding Junior e di Ed Harris, entrambi
eccezionali, ma che forse si rifà troppo a schemi narrativi e drammaturgici già ben
collaudati. Ottima la sceneggiatura, anche se alcuni passi sono ritardati rispetto a ruolo
narrativo che hanno: buono il montaggio e buona la musica, dignitose, senza lode,
scenografie e fotografiaRIFERIMENTI INTERDISCIPLINARI
(La forma dell' acqua)
I grandi aspetti L'acqua e il nostro territorio Gli aspetti culturali
etico - educativi
L'acqua come diritto Acqua e lavoro L' Acqua come elemento
naturale. agricoltura fondativo delle civiltà
allevamento
L'acqua nella nostra mulini I riti legati all'acqua
vita. dighe per i cristiani
centrali idroelettriche per gli ebrei
L'acqua come risorsa per i musulmani
vitale per il pianeta. Acqua fonte di pericolo
alluvioni L'acqua e le arti
inondazioni architettura
frane letteratura
pittura
Acqua e paesaggio naturale fotografia
valli musica
laghi sport
fiumi
L'acqua, la scienza e la
tecnologia
Fontane e lavatoi del mio le macchine a vapore
paese acqua ed energia
nucleare
il mare come fonte
energetica rinnovabile
Aspetti linguistici
I toponimi legati
all'acqua.
Proverbi e modi di dire
legati all'acqua.La forma dell' acqua - The Shape of Water
di Guillermo del Toro
CREDITS
Regista: Guillermo del Toro
Attori: Sally Hawkins, Doug Jones, Michael Shannon
Sceneggiatura: Guillermo del Toro
Fotografia: Dan Laustsen
Musiche: Alexandre Desplat
Produzione: Fox Searchlight Pictures
Anno: 2017
Durata: 119’
Genere: Drammatico
TRAMA
Siamo nella Baltimora della metà degli anni cinquanta in piena Guerra Fredda. In un
laboratorio scientifico lavora Elisa con l’afroamericana Zelda (impegnata nei diritti delle
donne contro la discriminazione razziale), come donna delle pulizie. Elisa è affetta da
una grave forma di mutismo a causa di un trauma che la rassegna a un muto silenzio dal
quale osserva la realtà assai poco cristallina degli anni ’50. Nel laboratorio, il colonnello
Strickland nasconde un “essere” anfibio dalle sembianze antropomorfe allo scopo di
poterlo sfruttare come “arma” contro i russi. Il dottor Hoffstetler, segreta spia russa,
mandato in incognito per studiare le mosse del nemico vorrebbe invece “impiegare” la
creatura per esperimenti spaziali, avendo questa eccezionali capacità superiori per
resistenza e fisicità ad un normale essere umano. Elisa scopre per caso “il mostro”
dentro delle vasche criogeniche e ne comprende la sua intelligenza e sensibilità, la sua
natura “umana”.
Di nascosto, in un silenzio asettico, la giovane quanto solitaria donna si innamorerà
della creatura, ricambiata da quel mistero chiamato amore, che la porterà alla pericolosa
decisione di far evadere “l’essere” dal laboratorio con l’aiuto di un altro “diverso”, Giles,
(l’artista vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro) e liberarlo nell’Oceano,
salvaguardandone il segreto.
Ma il dispotico Strickland, emblema di ogni ambizione guerrafondaia subodora l’inganno
e si mette sulle tracce di Elisa.
TRACCIA TEMATICA
Stupore, bellezza, orrore e una forte componente drammatica su cui vince l’amore tra
diversi, tra ultimi e diversi; così si può riassumere in poche parole Shape of Water,
vincitore del Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia 2017. Un film originale,
visivamente potente ed emozionalmente legato alle vecchie favole dark del “mostro della
laguna nera” cui il regista, Guillermo Del Toro, volutamente si ispira.
Un uomo che per il “bene” della scienza è pronto a sacrificare il diverso, non a studiarlo.
Lo vuole dissezionare, violentare con scariche elettriche, vederlo vomitar sangue
godendo.
VALUTAZIONE CRITICA
E' un'opera che si presta a molteplici piani di lettura, anche se giocata essenzialmente
su due aspetti fondanti: una dimensione "realistica" che racconta una vicenda di
solidarietà tra esclusi nell'America degli anni '50, durante il periodo paranoico e
normativo della guerra fredda e una dimensione simbolica e immaginaria basata
sull'irruzione di un archetipo fantastico e mitologico capace di trascendere i confini, di
avvicinare mondi diversi, di fonderli nella comunione dei sentimenti.Seguendo il filo dei Diritti Umani, con lo strumento del cinema, si
propone un approfondimento sui seguenti argomenti e corrispondenti
opere cinematografiche:
Diritto alla famiglia “Un sogno per domani”
Diritto alla sicurezza della propria persona “I ragazzi del coro”
Diritto alla pace “Clown in Kabul”
Ma anche:
Iqbal, di Cinzia Th Torrini
Baby Gang, di Salvatore Piscicelli
Non uno di meno, di Zhang Yimou
La bicicletta verde, di Haifaa Al Mansour
Alì ha gli occhi azzurri, di Claudio GiovannesiClown in Kabul
di Enzo Balestrieri, Stefano Moser
CREDITS
Registi: Enzo Balestrieri, Stefano Moser
Attori: 23 medici e 15 volontari
Soggetto: Enzo Balestrieri, Stefano Moser
Sceneggiatura: Enzo Balestrieri, Stefano Moser
Musiche: Pasquale Filasto’-Nicola Piovani
Produzione: Star Edizioni Cinematografiche-Ita
Durata: 72’
Anno: 2002
Genere: Documentario
TRAMA
Nel febbraio scorso 23 medici e altri quindici volontari partirono alla volta di Kabul,
vestiti da pagliacci e guidati dal dottor Patch Adams. La squadra di medici clown
provenienti da tutto il mondo ha attraversato l'Afghanistan per tre settimane, visitando
gli ospedali di Emergency, Medici Senza Frontiere, Croce Rossa, Indira Ghandi, oltre a
scuole e campi. Una troupe di TELE+ li ha seguiti, partecipando anche alla produzione
del film.
"Clown in Kabul" progetto di Stefano Moser e Serena Roveta, regia di Ettore Balestrieri,
musiche di Nicola Piovani e supervisione di Ettore Scola, non dovrebbe essere un evento
speciale presentato alla 59º Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, ma un
"evento quotidiano" o comunque un genere di film che per il suo grandissimo contributo
morale non dovrebbe mancare in nessun Festival che si rispetti. Non solo a scopi
divulgativi, certo importanti ai fini della conoscenza delle associazioni umanitarie come
!Ridere per ridere! che impiega i clown dottori, o Emergency o Medici senza frontiere,
tanto per citarne alcune, ma per risvegliare le coscienze sopite di tutti noi. Sí, perché
non si riesce a rimanere indifferenti di fronte alle sofferenze fisiche dei piú piccoli,
davanti ai corpicini straziati, alle ustioni, alle mutilazioni, a quegli occhi innocenti pieni di
pianto.
TRACCIA TEMATICA
"Clown in Kabul", non é un racconto di guerra, bensí il "racconto di un viaggio" che parte
dai paesaggi desolati dell'Afghanistan, cosparsi di macerie, continua negli ospedali,
(anche se chiamarli cosí per molti potrebbe sembrare un eufemismo!), e finisce nelle
piazze. La presenza di Pacth Adams é un pretesto importante, non solo perché
rappresenta la medicina, ma perché sintetizza con una frase il senso di questo film: "faró
della compassione una missione!". Questo hanno fatto e fanno i Clown di Kabul, una
missione di pace. Significative le testimonianze dei medici, tra i quali spicca quella di
Gino Strada, che si scaglia contro chi in quel paese vuole bloccare l'informazione e tenta
di comprare il mondo umanitario. Ma piú significative di tutti sono le immagini, uomini e
donne, che sembrano divertirsi e sorridere, incredibile in quelle condizioni.
VALUTAZIONE CRITICA
Il risultato piú importante si riassume in cifre: venticinque milioni di tonnellate tra viveri,
medicine e vestiario distribuiti, insieme a tanti sorrisi. Cosí, la dove non é arrivata la
diplomazia ufficiale é arrivata la "diplomazia nasale", dei nasi rossi dei Clown di Adams,
che ancora piú dimostra che sapere ridere non solo é terapeutico, ma disinquinante.Puoi anche leggere