Incontriamo il Covid ! - 11 settembre 2020 - Milano Scuole Aperte
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Università degli Studi di Torino Dipartimento di Sanità Pubblica e Scienze Pediatriche Scuola Medicina Corso di Laurea in Infermieristica Torino Incontriamo il Covid ! 11 settembre 2020 a cura di: Galaverna Lucia, Nicotera Raffaela, Zampieri Sara, Fusco Federica, Cirio Luigi
Covid-19 I coronavirus sono un genere di virus a RNA che possono causare diverse malattie nell’uomo, principalmente infezioni del tratto respiratorio superiore e del tratto gastrointestinale. La gravità variabile, dalle comuni sindromi da raffreddamento alle sindromi respiratorie gravi come la SARS (sindrome respiratoria acuta grave) e la MERS (sindrome respiratoria mediorientale)
SARS La SARS (sindrome respiratoria acuta grave) è stata descritta per la prima volta in Cina nel 2002. L’epidemia ha provocato nel biennio 2002-2003 8.098 casi accertati in 26 Paesi, con 774 decessi (letalità stimata 10%). Dal 2004 in poi non sono stati individuati altri casi. Il reservoir del virus è stato individua-to nei pipistrelli, ma il passaggio all’uomo avviene attraverso un ospite intermedio, lo zibetto/pangolino. ll meccanismo principale di morbilità e letalità della SARS è la cosiddetta sindrome da distress respirato-rio acuto (ARDS) per cui, dopo l’infezione dell’epitelio delle vie respiratorie inferiori si scatena una violenta infiammazione acuta dei polmoni che porta alla formazione di uno strato di fibrina sugli alveoli polmonari (polmonite interstiziale) impedendo così gli scambi gassosi.
Sintomatologia generale Periodo di incubazione media 5-6 giorni febbre (87,9%), tosse secca (67,7%), affaticamento (38,1%), espettorato (33,4%), respiro corto (18,6%), mal di gola (13,9%), mal di testa (13,6%), mialgia o artralgia (14,8%), brividi (11,4%), nausea o vomito (5,0%), congestione nasale (4,8%), diarrea (3,7%), emottisi (0,9%), congiuntivite (0,8%).
decorso di malattia • circa l’80% hanno sintomi lievi o moderati (polmoniti) • 13,8% presentano sintomi gravi (dispnea, /frequenza respiratoria ≥30/minuto, saturazione dei livelli di ossigeno nel sangue ≤93% e/o infiltrazioni al polmone >50% del settore polmonare nelle 24-48 ore. • 6,2% sono critici (impossibilità a respirare, shock settico e/o disfunzione di uno o più organi).
Trasmissione delle infezioni da coronavirus: droplets Si definiscono droplets le goccioline prodotte naturalmente dall’uomo con la respi- razione, con la fonazione, con gli starnuti e con la tosse. Vi si riscontrano di norma vari tipi di cellule facenti parte abitualmente del tratto respiratorio, ma possono ri- scontrarvisi anche microorganismi, tra cui batteri, funghi e virus. Tali goccioline non rimangono sospese nell’aria ma si possono depositare sulle mucose nasali od orali o sulle congiuntive di un soggetto suscettibile soprattutto nel corso di contatti stretti tra persona e persona. Si può anche trasmettere per contatto diretto o indiretto con oggetti o superfici nelle immediate vicinanze di persone infette che siano contaminate da loro secrezioni (saliva, secrezioni nasali, espettorato), ad esempio attraverso le mani contaminate che toccano bocca, naso o occhi.
Distanziamento sociale e cura dell’igiene personale L’elemento cardine è la NECESSITÀ DI DISTANZIAMENTO SOCIALE: «ALMENO UN METRO LONTANI L’UNO DALL’ALTRO, EVITANDO STRETTE DI MANO, BACI E ABBRACCI». Una persona infetta può contagiare in media due persone e mezzo.
Persistenza del virus COVID 19 Circa il 20% delle nostre mani è occupato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi si possono aggiungere virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Il virus COVID 19 , nel momento in cui viene emesso, comincia a decadere in termini di concentrazione virale ma è dimostrato che, sulle superfici, a seconda delle condizioni ambientali (umidità e temperatura), può sopravvivere alcune ore.
Persistenza del virus COVID 19 PARTICELLE VIRALI SUPERFICI PARTICELLE VIRALI INFETTANTI INFETTANTI RILEVATE FINO A NON RILEVATE DOPO CARTA DA STAMPA E 30 minuti 3 ore CARTA VELINA TESSUTO 1 giorno 2 giorni LEGNO 1 giorno 2 giorni BANCONOTE 2 giorni 4 giorni VETRO 2 giorni 4 giorni PLASTICA 4 giorni 7 giorni ACCIAIO INOX 4 giorni 7 giorni MASCHERINE 4 giorni 7 giorni CHIRURGICHE STRATO INTERNO MASCHERINE 7 giorni Non determinato CHIRURGICHE STRATO ESTERNO
Lavaggio delle mani Dopo il contatto con persone e/o oggetti contaminati, gli AGENTI PATOGENI possono sopravvivere sulle mani per un tempo variabile (2-60 minuti).
Lavaggio delle mani Lavarsi frequentemente le mani in modo non frettoloso e non toccarsi il viso con le mani. LAVAGGIO DELLE MANI CON ACQUA E SAPONE oppure LAVAGGIO CON GEL IGIENIZZANTE (CONCENTRAZIONE DI ALCOL AL 60-85%).
Lavaggio delle mani con acqua tiepida e sapone Preferire il SAPONE LIQUIDO alla saponetta. Applicare il sapone su entrambi i palmi delle mani e strofinare sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie (dove si annidano più facilmente i germi), per almeno 40-60 secondi Risciacquare abbondantemente con acqua corrente Asciugare le mani possibilmente con carta usa e getta o con un asciugamano personale pulito o con un dispositivo ad aria calda Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate. Per chiudere il rubinetto usare una salviettina pulita, meglio se monouso. Applicare, eventualmente, una crema o lozione idratante per prevenire le irritazioni, in caso di detergenti troppo aggressivi o dopo lavaggi prolungati.
Quando si è FUORI CASA…………….. Usare gel disinfettante che contiene almeno il 60% di componente alcolica. Attenzione!!! Un prodotto alcol-free : - non garantisce la copertura necessaria da agenti nocivi - consente agli agenti nocivi di sviluppare un’azione di resistenza Per l’utilizzo del gel disinfettante, esiste una procedura dell’OMS È importante che questo procedimento venga eseguito per almeno 20-30 secondi
Un’igiene delle mani scorretta significa… MANTENERE LE MANI CONTAMINATE
Attenzione scrupolosa a … NON TOCCARE il viso, il naso, gli occhi e la bocca.
Mascherine (DPCM del 26 aprile 2020) Le mascherine sono obbligatorie negli spazi confinati o all’aperto in cui non è possibile mantenere il distanziamento fisico. Si possono utilizzare più volte le MASCHERINE DI COMUNITÀ, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.
Differenza tra mascherine di comunità e mascherine chirurgiche Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Le mascherine di comunità hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non sono dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2.
Mascherine Le mascherine vanno posizionate sempre ben aderenti al volto, a coprire naso, bocca e mento e vanno indossate e tolte tenendole per l’elastico o i lacci da passare dietro le orecchie o legare dietro la nuca. E’ necessario praticare sempre l’igiene delle mani prima di indossare le mascherine e dopo averle eliminate, non toccarle con le mani durante l’uso, e non riutilizzarle se si tratta di dispositivi monouso.
Come lavare le mascherine di comunità Se sono fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Sulla confezione delle mascherine di comunità vengono riportate le indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance.
Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria? Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici. Si tratta di mascherine monouso
Come smaltire le mascherine Se è stata utilizzata una mascherina monouso, smaltirla con i rifiuti indifferenziati; se è stata indossata una mascherina riutilizzabile, metterla in una busta e seguire le regole per il suo riutilizzo dopo apposito lavaggio.
Guanti Il loro uso non deve sostituire la corretta igiene delle mani. Con i guanti non toccare bocca, naso e occhi Cambiarli ogni volta che si sporcano ed eliminarli nei rifiuti indifferenziati. Necessari in alcuni contesti lavorativi, ad esempio per il personale addetto alla pulizia e alla ristorazione, mentre per il personale educativo possono essere raccomandati nell’eventualità di contatti diretti con secrezioni e liquidi biologici.
Corretta rimozione dei guanti Afferrare con una mano il palmo del guanto dell’altra mano Sfilare il guanto rivoltandolo all’interno e tenerlo nella mano guantata Introdurre un dito della mano non guantata sotto il polsino dell’altro guanto Sfilare il guanto rivoltandolo e racchiudendo all’interno l’altro guanto Smaltire
Vestiario E’ opportuno prevedere il cambio e il lavaggio quotidiano del vestiario, sia da parte del personale dipendente e volontario sia da parte dei minori.
Sanificazione (1) A causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,5% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti.
Sanificazione (2) E’ necessaria una pulizia giornaliera e igienizzazione degli ambienti; in particolare arredi e superfici toccate più frequentemente come porte, maniglie, finestre, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, giochi, ecc. andranno disinfettate regolarmente più volte al giorno. Si raccomanda di utilizzare per la pulizia acqua e normali detergenti e successivamente alcool etilico al 75% e/o una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0.1% (0.5% solo per i servizi igienici), arieggiando gli ambienti sia durante che dopo l’utilizzo di tali prodotti.
Attività di sanificazione in ambiente chiuso DEFINIZIONE DI SANIFICAZIONE: complesso di procedimenti ed operazioni di pulizia e/o disinfezione e mantenimento della buona qualità dell’aria N.B. Se il posto di lavoro o l’azienda non sono occupati da almeno 7-10 giorni per riaprire l’area sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria poiché il virus che causa il COVID -19 non sopravvive più a lungo di questo tempo. La maggior parte delle superfici e degli oggetti necessita solo di una normale pulizia ordinaria Pulizia e disinfezione per superfici e oggetti toccati di frequente: interruttori della luce, maniglie delle porte postazioni di lavoro, telefoni, tastiere e mouse, servizi igienici, rubinetti e lavandini, maniglie delle pompe di benzina, schermi tattili. Rimuovere i materiali morbidi o porosi, come tappeti e sedute, per ridurre i problemi di pulizia e disinfezione. Se non fosse possibile rimuoverli procedere alla loro copertura con teli rimovibili monouso o lavabili
Pulizia dei servizi igienici Devono essere puliti dopo ogni volta che sono stati utilizzati e di disinfezione almeno giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati seguendo le istruzioni per l’uso fornite dal produttore.
Pulizia degli oggetti, dei giochi e degli strumenti di uso comune E’ da evitare l’utilizzo promiscuo di bottiglie, bicchieri, e oggetti vari ecc. Si deve prevedere la pulizia e disinfezione di tutti gli oggetti che vengono a contatto con i minori, compresi quelli utilizzati per le attività, ricordando che questi dovranno essere ad uso di un singolo gruppo di minori, mentre se usati da più gruppi di minori è opportuna la sanificazione prima dello scambio. Dopo la pulizia con detergente neutro, segue la disinfezione degli oggetti con Alcool etilico al 70%
Bibliografia di riferimento Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/portale/home.html Istituto Superiore di Sanità: https://www.iss.it/ Epicentro (Istituto Superiore di Sanità) https://www.epicentro.iss.it/ DORS (Centro di Documentazione per la Promozione della Salute) https://www.dors.it/ WHO https://www.who.int/peh-emf/publications/italy_dis/en/ CDC (Centers for Disease Control and Prevention) https://www.cdc.gov/about/organization/cio.htm European Center for Disease Control (ECDC). https://www.ecdc.europa.eu/en/severe-acute-respiratory-syndrome3.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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