Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como

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Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
Numero 4 - Anno XLVI - Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46), art. 1, comma 2, DCB Como
                                                                                                                                                                                                                Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Como

                                                                                                                                                          Como - Anno XLVI - Ottobre-Dicembre 2020 - Numero 4

    più bello!
    Il Tricolore
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
Quanto ci mancano i nostri raduni, i nostri incontri,
             le strette di mano, gli abbracci!

  Un abbraccio vale più
     di mille parole
                       (Charles Caleb Colton)

       Quest’anno, un augurio mirato: salute e pace!
Emozioni belle da togliere il respiro verranno, ne siamo certi.
                E torneremo a riabbracciarci!

               Buon Natale!
      Redazione “Baradèll”, Segreteria e Consiglio sezionale
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
SOMMARIO

                                                          In questo numero
                                                           EDITORIALE
                                                           Un Natale particolare                                             2
                                                           DAL DIRETTORE
                   in copertina
             Il Tricolore più bello!
             (Foto Francesco Dazzi
                                                           Un uomo che si accontenta è un uomo felice                        3
           da www.shutterstock.com)

                                                           COVID-19
                                                                                                                             4
         Como - Anno XLVI - Numero 4
           Ottobre-Dicembre 2020
                                                           Di nuovo in trincea
        Associazione Nazionale Alpini
               Sezione di Como
       Via Zezio, 53 - 22100 Como (CO)                     IN COPERTINA
                Tel. 031.304180
       www.alpinicomo.it - como@ana.it                     Il Tricolore più bello!                                           6
           Direttore responsabile
             Piergiorgio Pedretti
                                                           SOLENNITÀ
         pedretti.ppg1947@gmail.com

                   Redazione
                                                           La festa del 4 Novembre                                          13
         Enrico Bianchi, Enrico Gaffuri,
        Mario Ghielmetti, Kristian Fiore,
                                                           IN GRIGIOVERDE
        Roberto Novati, Carlo Pedraglio,
               Tiziano Tavecchio                           C’era una volta la naja                                          14
       Progetto grafico e impaginazione
         QG Project - Alessandro Villa
                                                           VIVERE IL TERRITORIO
                     Stampa
           Bieffe Srl Industria Grafica
            Via Mariano Guzzini, 38
                                                           Rodero tra passato e presente                                    20
             62019 Recanati (MC)
                                                           IL RACCONTO
     Registrazione al Tribunale di Como
              n. 21 del 7/10/1976.
 Poste Italiane SpA - Sped. in abb. postale -
                                                           Due Lune sono troppe                                             26
  D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004
    n° 46), art. 1, comma 2, DCB Como
                                                           PROTAGONISTI
     Hanno collaborato a questo numero
             Enrico Allievi, Rudi Bavera,
                                                           Ercole Perotta, mio zio                                          31
      Antonio Bianchi, Don Roberto Bartesaghi,
    Enrico Carughi, Maria Castelli, Elio Ceschina,
 Alessandro Clerici, Cesare Di Dato, Stefan D’hooge,
                                                           Come io ho amato voi                                             32
            Roberto Ferrari, Sergio Ferrise,
           Don Diego Fognini, Mosè Frighi,
                                                           INTERVISTA
                                                                                                                            34
Gioacchino Gambetta, Igor Lamperti, Nicola Magrin,
         Giuseppe Mendicino, Settimo Moro,
   Vittorio Nessi, Sanremo News, Alessio Pagliari,
                                                           Gli acquerelli di Nicola Magrin
Mario Pietrangeli, Sergio Radice, Don Paolo Sanfilippo,
    Marco Schinzari, Luigi Spinelli, Marco Tesolin,
                                                           TANTO DI CAPPELLO
                                                                                                                            38
           Lucia Chiara Vitale, Daniele Vivi

                                                           Notizie alpine intra moenia ed extra moenia

                                                           DALLA PENNA DEI GRUPPI
                                                           Fatti col cappello alpino                                        40
                                                           RECENSIONI
  A tutti coloro che abbiano salvaguardato, aiutato,
      accresciuto la Patria, è assegnata in cielo
  una sede ben determinata, dove nella beatitudine
                                                           Finito di stampare                                               54
           possano godere di una vita eterna
     Omnibus, qui patriam servaverint, adiuverint,
     auxerint, certum est in caelo definitum locum,
          ubi beati aevo sempiterno fruantur
         Marco Tullio Cicerone, De Re Publica,             La versione digitale del Baradèll è pubblicata
              Somnium Scipionis, 6, 13
                                                           sul sito internet www.alpinicomo.it e su www.alpimediagroup.it
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
EDITORIALE

            Un Natale particolare
                                    Da difendere comunque a tutti i costi

                                                               Enrico Bianchi

                                                                                                                                                 Foto Michaela Wenzler da Pixabay
V
           errebbe voglia di parlare del        riosità i regali. Se pensiamo però a quello      meravigliose, che si usavano anni fa, ma
           Natale, di quello che noi catto-     che hanno patito e sofferto i nostri veci        sempre simbolo di questo giorno che at-
           lici praticanti chiamiamo santo      negli anni della guerra e del dopoguerra e       tendiamo con gioia ogni anno fin dalla
           Natale. Verrebbe, e ci viene vo-     al fatto che comunque non hanno molla-           prima domenica di Avvento.
glia, perché rievocare ogni anno con gli        to, non dobbiamo certo farlo noi.                Mi auguro anche che nelle nostre scuo-
stessi sentimenti dei bambini, la stessa        Ma noi non lo facciamo, e il primo segnale       le primarie si parli ancora del Natale, di
gioia e semplicità dei nostri lontani anni      è il panettone degli Alpini: quest’anno è        Gesù Bambino, del bue e dell’asinello; anzi
dell’infanzia una festività così importan-      più bello che mai, significativo oltre mai       esorto i nonni Alpini (dei quali anch’io
te ci fa sempre un enorme piacere, ci fa        con la rappresentazione del tracciato di         faccio parte) a parlare di questi simboli ai
dimenticare, seppur temporaneamente,            un cardiogramma che è quello di un cuo-          propri nipoti perché tutto ciò fa parte di
le difficoltà non ancora finite di questo       re alpino, cuore alpino che ha permesso e        una tradizione che dobbiamo difendere a
brutto anno.                                    permetterà ancora tanta solidarietà, tanta       tutti i costi.
Brutto anche per quei pochi fortunati che       beneficenza e aiuto ai più sfortunati che        Purtroppo non il virus ma il qualunquismo
non hanno avuto direttamente particolari        in questo 2020 hanno particolarmente             degli adulti sta privando i nostri giovani
avversità. Non possiamo nasconderci che         sofferto. Il contenuto poi è di delizia ai più   del significato vero del Natale; noi lo dob-
lo stramaledetto Covid-19 ci ha privato         golosi di noi! Ricorda altresì il centenario     biamo difendere con forza e tramandare!
delle nostre abituali e rinfrescanti fre-       della nostra Sezione, Sezione centenaria         Pur nella gioia del Natale però non pos-
quentazioni, ci ha privato delle ripetitività   sì, ma ancora giovanissima grazie alla pas-      siamo dimenticare i tanti posti vuoti che
che ci rallegravano ogni volta che le met-      sione dei suoi Alpini.                           quest’anno qualcuno di noi troverà alle
tevamo in atto: alzabandiera, inno nazio-       Sono sicuro che anche quest’anno i Grup-         tavole imbandite per il pranzo natalizio:
nale, silenzio, trentatré; ogni volta, fosse    pi non dimenticheranno il presepe, con           sono i tanti affetti che ci sono stati rubati
anche la centomillesima, stesse emozioni!       sfoggio di fantasia e inventiva; sono si-        dal microrganismo malefico; ricordiamoli
Forse ci limiterà numericamente anche           curo che nella gran parte delle nostre           con affetto e cerchiamo di dare speranza
nel piacere di ritrovarci con tanti nostri      case non mancherà un albero di Natale,           e futuro ai nostri giovani. Auguri a tutti i
familiari e parenti per festeggiarlo assie-     piccolo, grande, ricco o più modesto, ma-        settemila soci, Alpini, Alpine e Amici della
me con baci e abbracci e scartare con cu-       gari con palle, palline e puntale, fragili e     nostra Sezione e ai loro familiari.

2    ottobre-dicembre 2020
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
DAL DIRETTORE

                                Un uomo che si accontenta
                                     è un uomo felice
                                             Nella speranza che il nuovo anno sia portatore di bene per tutti

                 S
                                         iamo giunti al termine di que-                      Piergiorgio Pedretti                  e medicinali, sorveglianza nelle strade,
                                         sto anno 2020. Un anno che ha                                                             assistenza agli ingressi di chiese, cimiteri,
                                         segnato di dolore la nostra cara                                                          municipi e aziende sanitarie. Un lavoro
                                         Italia e il mondo intero; un dolo-      c’è una bella parola molto più calzante della     immenso che ci ha aiutato a essere degni
                               re che continua e che, al di là di qualche        parola “felice”: questa parola è “contento” da    delle glorie dei nostri avi.
                               previsione azzardata, nessuno è in grado          cui deriva “accontentarsi”. Quindi: un uomo       E ci piace riassumere tutto questo lavoro
                               di sapere quando finirà. Un anno che ha           che si accontenta è un uomo felice.               in una semplice frase coniata dagli Alpini
                               portato lutto e disperazione in decine di         Ma ecco che in questo mare di egoismo e           del Gruppo di Como Centro che si tramu-
                               migliaia di famiglie che si sono viste pri-       individualismo esasperati, irrompe il Co-         ta in un ideale e autentico abbraccio a tut-
                               vate di una persona cara senza nessuna            ronavirus che, se da un lato porta dolore         ti gli Alpini comaschi e dell’Italia intera:
                               possibilità di donarle conforto e di ac-          e morte, dall’altro mette in moto un for-         tutti ci chiamano, non ci ferma più nessuno!
                               compagnarla alla sepoltura.                       midabile mondo di solidarietà; esisteva           E allora a partire da quest’anno abbiamo
                               Tutto è avvenuto per colpa di un micidia-         già questo mondo, è sempre esistito; ma           un motivo in più per continuare questa
                               le essere vivente che, alla faccia delle sue      in questo tragico evento ha dimostrato di         meravigliosa generosità non solo nel ricor-
                               dimensioni infinitesimali, ha cambiato in         possedere capacità, competenze e volontà          do dei nostri Caduti, ma anche degli Al-
                               pochi giorni le nostre vite e ha abbattuto        smisurate. Si può ben dire che, senza que-        pini ai quali il virus non ha dato scampo.
                               le false sicurezze sociali ed economiche          sta forza immensa, lo Stato da solo non sa-       Siamo giunti al termine di questo anno
                               che si ritenevano più solide del granito          rebbe riuscito ad affrontare le incalcolabili     2020 e, come sempre, pregustiamo l’ab-
                               delle Dolomiti.                                   necessità che la pandemia ha scatenato.           braccio del santo Natale nelle nostre fami-
                               Ecco perché qualcuno afferma che, pas-            Volontari di ogni età e categoria sociale,        glie con i nostri cari. Ci dicono che sarà un
                               sato il virus, niente sarà più come prima.        donne e uomini, ragazze e ragazzi, medici         Natale diverso, forse più sobrio, ma a noi
                               È stata l’economia globalizzata a creare ad       e infermieri, sacerdoti, religiose e religiosi,   interessa poco. Anzi, un Natale vissuto
                               hoc queste certezze alla ricerca spasmodi-        insegnanti, giornalisti, militari e civili, Al-   nell’essenzialità ci aiuterà meglio a ricor-
                               ca del profitto, pur nella consapevolezza         pini, Alpine e Amici, sono scesi in campo         dare le migliaia di famiglie che nel corso
                               che queste scelte avrebbero ingannato             ognuno con una missione da svolgere.              dell’anno sono state toccate dal lutto e
                               l’uomo promettendogli un falso benessere.         Volendo ricordare il lavoro svolto dalle          dal dolore. Un Natale che ci ripropone un
                               Ha scritto Tiziano Terzani, un giornalista        Penne Nere, è impossibile stilare un elen-        messaggio: l’uomo non è nato per vivere
                               controcorrente: oggi l’economia è fatta per       co: dall’incredibile realizzazione in otto        da solo, ma per partecipare, ognuno con
                               costringere tante persone a lavorare a ritmi      giorni dell’ospedale di Bergamo, al recupe-       le propria capacità, alla costruzione di un
                               spaventosi per produrre cose per lo più inu-      ro e messa in funzione in tempi record di         mondo migliore.
                               tili; e altre che lavorano a ritmi altrettanto    altre cliniche dismesse; continuando con          E con questa speranza nel cuore, da parte
                               spaventosi per poterle comperare; perché è        migliaia di altre piccole ma fondamenta-          del direttore e dalla redazione del Bara-
                               questo che arricchisce le multinazionali e le     li attività: trasporti di materiali sanitari      dèll, giunga a voi e ai vostri cari il più fer-
                               potenti società finanziarie. Ma è un sistema      con volontari e mezzi dei nostri nuclei           vido augurio di un sereno Natale, fiducio-
                               che opprime e non dà felicità alle persone. […]   di Protezione Civile, distribuzione di ma-        si che il nuovo anno sia portatore di bene
                               Io invece ho scoperto che nella lingua italiana   scherine, consegna a domicilio di viveri          per il mondo intero.
Foto Gerd Altmann da Pixabay

                                                                                                                                                    ottobre-dicembre 2020     3
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
COVID-19

                       Di nuovo in trincea
                                              Perché noi non ci arrendiamo
                Kristian Fiore

È
          inutile negarlo, con l’arrivo dell’e-
          state pensavamo che il peggio
          fosse alle spalle, che tutto som-
          mato questa pandemia fosse
passata velocemente come era arrivata e
che la nostra vita sarebbe tornata quella
di prima, quanto prima. Purtroppo non è
andato tutto bene.
Ecco il ritorno dei contagi. Le curve epi-
demiche che si impennano, ricoveri, sa-
turazione delle terapie intensive. Un libro
già letto con un finale che non è stato an-
cora scritto.
Il triste vocabolario dei media torna a ri-
empirsi di parole di guerra come morte,
trincea, guerra, prigionia.

                                                                                                                                                Foto www.ana.it
Per la maggior parte di noi che la guerra,
quella vera, non l’ha vista si tratta di vi-
vere la più grande tragedia collettiva del
nostro tempo. Una tragedia sanitaria ma
certamente anche economica e sociale.             La Protezione Civile alpina del 3° Raggruppamento, con un altro importantissimo
E noi Alpini? Certamente la prima fase            intervento, ha ripristinato e rimesso in efficienza in pochi giorni un grande edificio
della pandemia ci ha visto in prima linea-        dell’Ospedale di Noale (VE).
con le innumerevoli azioni a favore della
comunità, facendo quello che serviva.             e allora ecco che nei giorni a noi forse       È questa la nostra forza come Alpini,
Anche oggi, nella Fase 3 della pandemia           irrinunciabili, quelli del ricordo di chi è    come Associazione e come cittadini. Nes-
l’Associazione non lesina il suo aiuto al         andato avanti, quelli del 4 Novembre, ligi     suno verrà lasciato indietro.
servizio di chi ha bisogno con grande re-         e rispettosi dei nuovi protocolli, i nostri    Nella prima fase la nostra Sezione ha
sponsabilità e senso del dovere. E la no-         capigruppo con i loro sindaci e i rappre-      perso sei Alpini e, pur piangendoli per
stra Sezione, nonostante l’età media dei          sentanti delle altre associazioni d’arma       l’affetto che ha provato per loro, i nostri
nostri iscritti, ha messo in campo ben            si sono recati ai monumenti dei propri         veci, ha pagato un tributo molto più bas-
461 volontari impegnati nelle attività            Comuni a baluardo di quel ricordo che fa       so rispetto ad altre. Purtroppo il conteg-
più disparate.                                    Associazione, che è comunità.                  gio è ricominciato facendoci diventare
Con senso di responsabilità, pensando             Ma non sono solo i gesti pubblici a de-        più poveri, non solo numericamente, ma
prima al bene comune, abbiamo dovuto              finire il nostro impegno. La vicinanza         soprattutto inaridendo quella fonte ine-
rinunciare alla celebrazione delle nostre         ai soci più anziani, a quelli isolati, a chi   stimabile di esperienze, racconti e valori
manifestazioni, raduni, sante Messe.              costretto dalla distanza degli affetti è più   che sono i nostri reduci.
“Tenere viva la memoria in questo tem-            fragile non solo al virus ma soprattutto       Ma proprio da loro dobbiamo riparti-
po in cui ci è impedito di fare i nostri          all’isolamento sociale e psicologico che       re, da quegli uomini che subito dopo la
incontri celebrativi diventa un’altra gran-       questo difficile momento impone. Ed ecco       guerra, in un paese distrutto, dall’econo-
de sfida”, dice don Bruno Fasani nell’e-          le telefonate, il saluto dal balcone, il “mi   mia annullata, dalla società dilaniata ha
ditoriale dell’ultimo numero de L’Alpino          raccomando se hai bisogno chiama”.             saputo rimboccarsi le maniche, credere
                                                                                                 che non era finita, stringersi al petto quel
                                                                                                 poco che era rimasto e ripartire e creare
Soci deceduti a causa del Covid-19 nella prima fase                                              un grande Paese. Noi abbiamo non solo
Capiago I. - Senna C.		Alpino Canali Edoardo classe 1952                                         il loro esempio da imitare ma anche lo
		Alpino Moraschinelli Sergio classe 1947                                                        spirito di corpo degli Alpini che ci ha
Lenno		Alpino Lamberti Corrado classe 1947                                                       insegnato a reagire tutti insieme, come
Lipomo		Amico degli Alpini Rezzonico Armando classe 1938                                         un reparto, aiutando chi rallentava sotto
Lomazzo		Alpino Losini Anito classe 1940                                                         il peso dello zaino. Non abbiamo finito,
Monte Olimpino		Alpino Rescaldini Giorgio classe 1933
                                                                                                 non è il momento di posare a terra lo zai-
                                                                                                 no. Noi siamo gli Alpini.

4     ottobre-dicembre 2020
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
Porte aperte alla Renault
                                           Quando la pubblicità calza a pennello
E      ra questo lo slogan pubblicitario di
       qualche anno fa ideato dalla casa
   automobilistica d’Oltralpe; mi piacereb-
                                                  Purtroppo temo che per ancora parecchio
                                                  tempo le porte dovremo forzatamente
                                                  (ma anche prudentemente) tenerle chiuse
   be poterlo utilizzare presto anche per la      e il cartello posto sul cancello della sede di
   nostra Sede sezionale e quelle di Gruppo;      Villa Guardia fa stringere il cuore.
   mi piacerebbe proprio che i nostri Alpini      Teniamo duro però perché la tenacia non
   potessero tornare presto a frequentare le      ci manca, non ci deve mancare; teniamoci
   loro belle sedi; mi piacerebbe rivederli,      in contatto almeno per non dimenticare
   come qualche mese fa, giocare la solita        i nostri volti e la nostra voce; oggi con la
   partita a carte, bere un “bianchino” in        tecnologia possiamo anche videochia-
   compagnia, scambiare quattro chiacche-         marci, metterci in comunicazione con più           del prefazio durante la santa Messa, tra
   re sul tempo e sulla produzione del pro-       persone contemporaneamente, in attesa              un profluvio di incenso, quando si cele-
   prio orto, programmare le abituali uscite      di poterci abbracciare e stringere la mano         brava in latino; in alto i cuori! È veramen-
   dei raduni domenicali col gagliardetto e il    come facevamo non molto tempo fa.                  te cosa buona e giusta. Viva gli Alpini.
   Vessillo sezionale.                            “Sursum corda”, diceva il prete all’inizio                                       Enrico Bianchi

                                            Te lo leggo negli occhi
                               L’anima di una persona è nascosta nel suo sguardo (Jim Morrison)

    A   i tempi in cui tutto era normale, o
        almeno così sembrava, la vita scorre-
   va ad alta velocità e tutto veniva lasciato
                                                  era normale degli occhi ti poteva colpire
                                                  un bel colore, forse unico aspetto che te-
                                                  nevi a mente.
                                                                                                     sere più credibili, per fingere felicità, o tri-
                                                                                                     stezza, preoccupazioni, oppure serenità.
                                                                                                     Con la mascherina invece è tutt’altra cosa,
   indietro, come quando si guarda il pae-        Non ti applicavi a interpretare i segnali          restano solo gli occhi ad accompagnare le
   saggio dal finestrino del treno.               che ti inviavano quegli occhi, messag-             parole e gli occhi non mentono. Si è sem-
   E quando si va veloci è difficile valutare     gi che arrivavano da un po’ più giù, dal           pre detto che sono lo specchio dell’anima
   i dettagli, anche quelli delle persone. Gli    cuore. Oggi, tempo in cui il Covid-19 ha           ed è vero, sono trasparenti e lasciano ve-
   occhi, per esempio. Ai tempi in cui tutto      dettato nuove regole, la vita ha cambiato          dere nitidamente fino in profondità. Guar-
                                                     ritmo e il suo passo è diventato un po’         darsi dritto negli occhi suscita intimità.
                                                        simile a quello alpino, più regolare,        La mascherina, che in passato non avevo
                                                           più lento e ti permette di soffer-        mai avuto occasione di portare, è vera-
                                                             marti su particolari che prima          mente scomoda. Rende tutto difficoltoso;
                                                                ti sfuggivano.                       è un impiccio per respirare, per parlare e
                                                                  Gli occhi, per esempio. Gli        collabora a far sudare.
                                                                     occhi che sono la più im-       Eppure ha avuto un pregio, quello di co-
                                                                       portante chiave di let-       stringerci a guardarci bene negli occhi,
                                                                       tura di ciò che ti dice       senza distrazioni.
                                                                        chi ti parla, soprattut-     Beh, effettivamente, un po’ di distrazio-
                                                                         to oggi che si indossa      ne può essere suscitata da chi, come noi,
                                                                          la mascherina.             indossa la mascherina della Sezione di
                                                                            A viso scoperto è        Como e del Centenario.
Foto Engin Akyurt da Pixabay

                                                                             facile trarre in in-    È talmente bella da catturare l’attenzione
                                                                              ganno l’ascoltato-     di chiunque la veda, ma il passaggio suc-
                                                                              re, perché i linea-    cessivo è sempre quello di concentrarsi
                                                                               menti possono         sugli occhi e di instaurare un rapporto più
                                                                                essere modella-      vero, assolutamente più umano.
                                                                                 ti a piacimento     Chi ha la mia età ricorderà di sicuro un
                                                                                    per essere, o    cantante di nome Dino, che negli anni
                                                                                     cercar di es-   Sessanta del secolo scorso imperversò
                                                                                                     con una canzone di grande successo.
                                                                                                     Diceva così “Te lo leggo negli occhi, tu
                                                                                                     lo leggi nei miei”. Erano i lontani anni
                                                                                                     Sessanta, ma vedete che le mode prima
                                                                                                     o poi ritornano?
                                                                                                                                    Enrico Gaffuri

                                                                                                                       ottobre-dicembre 2020     5
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
IN COPERTINA

                            Foto Roberto Ferrari

6   ottobre-dicembre 2020
Il Tricolore più bello! - Associazione Nazionale Alpini Como
Il Tricolore più bello!
È quello che risiede nel cuore degli Alpini, infinitamente lungo e non visibile
            Piergiorgio Pedretti                   ufficiale del presidente della Repubblica,       in tutta l’Europa Centrale, Balcanica e nel
                                                   simbolo supremo della Patria Italia; che         Regno Unito. Questo ideale Tricolore che
                                                   dal Quirinale volge verso la basilica di san     percorre l’Italia e il mondo è il collante che

 A
            doperiamoci perché in ogni fami-       Pietro, icona della nostra millenaria civiltà    mantiene intatta l’appartenenza all’Ana,
            glia, in ogni casa, ci sia un Trico-   cristiana; e da quel luogo sacro inizia un       l’associazione più bella al mondo.
            lore a testimoniare i sentimenti       lungo viaggio verso le città, i paesi, borghi,   Ecco perché le Penne Nere lo amano e lo
            che ci uniscono fin dai giorni del     ovunque ci sia un vessillo o un gagliardetto     portano con fierezza in tutte le celebrazio-
glorioso Risorgimento. Il Tricolore non è          alpino. Prima tappa a Milano per salutare        ni soprattutto in quelle che rischiano di
una semplice insegna di Stato. È un vessil-        il Labaro nazionale. E poi, dalla Val d’Aosta    cadere nell’oblio, prima fra tutte il 4 No-
lo di libertà conquistata da un popolo che         alla Sicilia, dal Piemonte al Friuli, dall’Al-   vembre che ci auguriamo possa essere ri-
si riconosce unito, che trova la sua identità      to Adige all’Abruzzo e alla Puglia, fino a       pristinata come festa nazionale; così come
nei principi di fratellanza, di uguaglianza e      raggiungere i sacrari e i cimiteri di guerra     il 7 gennaio Festa del Tricolore che ricorda
di giustizia. Nei valori della propria storia e    sparsi ovunque, è un lunghissimo Tricolore       la sua nascita avvenuta a Reggio Emilia il
della propria civiltà. […] È un simbolo vivo       che accompagna e abbraccia gli Alpini.           7 gennaio 1797 duecentoventitré anni fa.
e attuale che dovrebbe essere donato – uni-        Ma prima di ritornare al Quirinale da            Non dobbiamo aver timore a esporlo alle
tamente alla Costituzione – dai sindaci che        dove è partito, questo tricolore deve com-       nostre case come molti hanno fatto du-
indossano la fascia tricolore alle coppie di       piere altri due viaggi ideali. Il primo per      rante la pandemia Covid-19 per sentirsi
sposi e a ogni nuovo cittadino italiano. (Carlo    salutare i nostri ragazzi impegnati nelle        più uniti sotto il simbolo dell’unità nazio-
Azeglio Ciampi - 4 novembre 2001).                 missioni di pace – gli Alpini e gli appar-       nale! Dobbiamo sentirci orgogliosi!
                                                   tenenti ad altre specialità, ovunque essi        Ed è bello chiudere questo articolo ricor-
Poche altre interpretazioni riescono a             siano – portare loro l’incoraggiamento,          dando il magnifico gesto che gli Alpini
dare un’immagine così autentica del Tri-           l’affetto, la vicinanza e il ringraziamento      compiono a ogni Adunata nazionale: chiu-
colore come questa del compianto pre-              per il difficile e pericoloso lavoro quoti-      dere l’imponente sfilata con un numero di
sidente della Repubblica Ciampi il cui             diano. E poi l’ultimo viaggio, più lungo         Tricolori pari al numero degli anni trascorsi
rispetto e ammirazione verso la Bandiera           dei precedenti, da compiersi addirittura         dalla fondazione del Corpo degli Alpini che
erano proverbiali.                                 attorno al mondo per incontrare le Se-           risale al 1872. All’ultima Adunata, quella
Ma torniamo al titolo. La copertina mo-            zioni estere e gli Alpini della seconda naja;    del Centenario associativo del maggio
stra la meravigliosa scia tricolore lasciata       quegli Alpini che hanno dovuto espatriare        2019 a Milano, la sfilata è stata chiusa
dalle Pattuglia Acrobatica – eccellenza tra        in cerca di lavoro per sé e per le proprie fa-   con centoquarantasette bandiere Tricolo-
le eccellenze italiane – così estesa, impo-        miglie. Sì perché le Penne Nere, terminate       ri fieramente portati da altrettanti Alpini.
nente e maestosa da riempire tutto il cielo.       le tragedie della guerra, non hanno scelto       Conserviamo gelosamente nel cuore il
Ma c’è un Tricolore ancora più bello e infi-       la protesta per denunciare la mancanza           Tricolore affinché questo simbolo che ha
nitamente più lungo. È un Tricolore ideale         di lavoro; lo hanno cercato tenacemente          accompagnato per l’ultimo saluto tan-
“marchiato Penne Nere” non visibile agli           dappertutto cioè – è proprio il caso di          ti Caduti nell’adempimento del proprio
occhi perché risiede nel cuore di ogni Al-         dirlo – in capo al mondo: Canada, Stati          dovere, ricordi a tutti noi l’appartenenza
pino. È un Tricolore immaginario che ha            Uniti, Australia, Cile, Argentina, Brasile,      all’Italia cioè a quella terra stupenda, lumi-
origine sul colle del Quirinale, residenza         Colombia, Sudafrica, Svezia e Norvegia,          nosa e benedetta da Dio.

LA BANDIERA È SIMBOLO DI LIBERTÀ

Il Tricolore nasce prima dell’Italia
I l 7 gennaio 1797 l’Italia come la cono-
  sciamo oggi è ancora di là da venire. In
quel giorno c’è però gran fermento a Reg-
                                                   nuove occorre un simbolo comune a tutti,
                                                   una semplice coccarda prima, una bandiera
                                                   poi. Già esistevano stendardi militari che
                                                                                                    con i colori rosso, bianco e verde in fasce
                                                                                                    orizzontali, ma resterà così solo fino al
                                                                                                    1798, quando è già bandiera della più vasta
gio Emilia, nell’aula del Parlamento della         accomunavano i soldati dello Stato oppure        Repubblica Cisalpina, con capitale Milano.
Repubblica Cispadana, cioè le terre di Bo-         bandiere con gli stemmi delle casate re-         Solo un anno dopo, assume l’aspetto che
logna, Ferrara, Modena e Reggio. È una             gnanti… Niente di tutto questo poteva più        oggi conosciamo. Da allora, tutti i territori
delle Repubbliche dette “giacobine”, nate          servire ed è qui che scatta la vera differenza   che il Risorgimento unirà in una Italia sola
in Italia dall’entusiasmo per la rivoluzio-        con il passato: viene adottata una bandie-       trovano la bandiera dai tre colori ad aspet-
ne francese e per i suoi ideali, portati da        ra in cui tutta la popolazione possa ricono-     tarli. Tre colori più uno stemma, quello dei
Napoleone. Spazzati via duchi, principi e          scersi, una bandiera nazionale. È presa in       Savoia, inserito nella fascia bianca e pre-
simili, si ricomincia dal nuovo e tra le cose      prestito da una unità militare; è disegnata      sente fino al 1946. In quell’anno l’artico-

                                                                                                                     ottobre-dicembre 2020     7
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lo 12 della Costituzione adotta e descrive                                                                                                     so dell’amore: questa la prima interpreta-
l’attuale bandiera. Articolo approvato senza                                                                                                   zione, ai tempi di Napoleone. Da subito i
discussioni o polemiche. Il Tricolore, cioè                                                                                                    mass media di allora, stampe, canti, opere
l’unione dei tre colori verde, bianco e rosso,                                                                                                 d’arte, alimentarono la diffusione del Tri-
in parti uguali, nasce quindi per imitazione                                                                                                   colore, ispirando nel tempo significati sim-
della bandiera francese, ritenuta per errore                                                                                                   bolici sempre diversi, comunque tesi a far
dei giornali di allora, le “Gazzette”, con una                                                                                                 entrare nelle menti e nel cuore che la ban-
fascia verde, mentre in realtà era blu.                                                                                                        diera dei tre colori è sempre stata la più bella.
La storicità accertata della nascita del Tri-                                                                                                  Dopo le guerre del Risorgimento, il rosso
colore ha permesso di rigettare teorie più                                                                                                     è diventato il colore del sangue versato
fantasiose secondo cui i colori risalivano al                                                                                                  per la Patria, ma le variazioni sul tema
Medio Evo, derivati da stemmi papali, op-                                                                                                      sono numerose.
pure legati alle segrete sette massoniche.                                                                                                     Certo i significati sono variati a seconda
Stabilita perciò la sua unicità nel panora-                                                                                                    dei tempi, in pace o in guerra e ancora re-
ma delle bandiere del tempo, il Tricolore                                                                                                      centemente il Tricolore è stato oggetto di
inizia il suo viaggio nell’immaginario col-                                                                                                    una grande rivalutazione ideale, dovuta
lettivo del nuovo popolo italiano. Il colore                                                                                                   al presidente Ciampi (1999-2006), con
verde simboleggiava in origine la natura                                                                                                       interventi mirati durante tutto il suo set-

                                                                                            Foto Alessio Pagliari
e quindi i diritti naturali di uguaglianza e                                                                                                   tennato. In ogni caso, sempre la Bandiera
libertà. Forse perché troppo complesso, il                                                                                                     è stata vista come simbolo di libertà. Ri-
significato si è ridimensionato in quello di                                                                                                   cordiamocelo al prossimo alzabandiera!
speranza, con il bianco della fede e il ros-                                                                                                                                   Carlo Pedraglio

QUEL LEMBO D’ITALIA CHE SI ELEVAVA NEL CIELO

È sempre stata la più bella!
Q     uando mi chiamarono alla visita di
      leva, nel lontano 1966, sicuramente
non avevo tra le mie priorità sentimenti
                                                 di eroismo e affrontarono numerosi anche
                                                 la morte per non lasciare la Bandiera in
                                                 mano nemica: pena il disonore la Bandie-
aulici come servizio alla Patria, onore,         ra doveva rimanere nel Reparto!
amore per la Bandiera, men che meno              Chissà che emozioni devono aver prova-
avevo intenzione di fare il servizio mili-       to (e ancora provano sicuramente quei
tare tra gli Alpini. Se devo essere sincero,     pochi sopravvissuti alla tragedia della
dopo aver sentito il fatidico responso,          seconda guerra mondiale) quando, in
abile e arruolato, avevo indicato sul mo-        tempo di pace, nelle occasioni consen-
dulo: Aviazione.                                 tite, vedevano, e ora vedono, sfilare le
Meno male che non accettarono la mia ri-         Bandiere di Guerra dei vari Reggimenti!
chiesta perché poi quando chiesi di essere       Alla recente Adunata nazionale a Milano
ammesso al corso Allievi Ufficiali scelsi le     quando è sfilata la Bandiera di Guerra del
Truppe Alpine. Fortunatamente accettato          5° Reggimento Alpini, Reggimento che ha
alla Scuola Militare Alpina di Aosta, dopo       “educato” gran parte dei giovani lombardi
il primo faticoso mese, le cose cambiaro-        finiti nelle Truppe Alpine – tra parentesi
no e il primo brivido di emozione provato        anche il Tirano era del 5° – beh non dico
all’alzabandiera divenne costanza nei miei       le lacrime agli occhi, ma poco ci mancava.
sentimenti: quel lembo di “stoffa tricolo-       A Roma, all’interno del “bianco” Vittoria-
re” che saliva sul pennone accompagnato          no, enorme monumento che quasi circon-
dalla tromba squillante, quei giovani com-       da piazza Venezia, nel 1935 è stato crea-
pagni schierati con me sull’attenti, immo-       to il sacrario delle Bandiere di Guerra dei
bili come d’obbligo e obbedienti all’uniso-      disciolti reparti militari di tutte la armi
no, diventarono allora per me presenza           della storia italiana: spettacolo grandioso
continua nella giornata, e sono indimen-         ed entusiasmante; pensate se le numero-
ticabili tutt’oggi.                              sissime bandiere raccolte potessero par-
Certo che allora, nell’ingenuità dei             lare, se potessero esprimere le sofferenze
vent’anni, pochi di noi giovani soldati          e raccontare gli eroismi di cui sono state
                                                                                                                    Foto www.reportdifesa.it

sapevano cosa c’era dietro quel simbolo          partecipi, quante storie e quante lacrime
tricolore che garriva al vento; pochi sape-      racconterebbero! Ora riposano serene,
vano degli eroismi compiuti dai nostri bi-       in compagnia del monumento al Milite
snonni, nonni e anche padri che prima di         Ignoto che dorme vicino a loro.
quel 1968 combatterono, compirono gesti                                        Enrico Bianchi

8    ottobre-dicembre 2020
SIMBOLO DI CIVILTÀ E AMOR

Sventola il Tricolore
L   e volte in cui mi è capitato di entrare
    nelle scuole per parlare ai bambini e
ai ragazzi delle nostre passioni, è sem-
                                                   valli e delle pianure – ci dicevano – il bianco
                                                   rappresenta le nevi perenni dei nostri monti
                                                   e il rosso è il fuoco dei vulcani. Romantica
pre arrivato il momento di affrontare il           anche questa rappresentazione, che però
tema della Bandiera. Credo di aver tro-            a me piace completare con altri significati.
vato il modo giusto per farne cogliere il          Mi piace associare il verde al colore della
significato. Soprattutto con i bambini più         speranza; la speranza di un futuro capace
giovani, ho sempre iniziato a parlare delle        di riconciliarci con la natura, con la gen-
foto presenti un po’ in tutte le case, quel-       te, col mondo intero. Mi piace associarlo
le con nonni, mamma, papà e fratelli. Le           al colore tipicamente nostro, il verde che
foto di famiglia. E ho sempre raccontato           accompagna sempre gli Alpini.
che in Italia c’è una famiglia ben più gran-       Vedo il bianco come simbolo di pulizia,
de, quella di tutti gli italiani, che sarebbe      intesa in tutti i sensi, primo tra tutti quel-
impossibile racchiudere in un solo foto-           lo morale. Pulizia da tutto ciò che, pur se
gramma. Ecco, il Tricolore è la fotografia         superfluo e spesso dannoso, occupa trop-
di tutti gli italiani, stretti uno all’altro in    pi spazi che dovrebbero essere riservati
un grande abbraccio di fraternità.                 ai beni materiali e morali di valore. Beni
Quasi una spiegazione da libro Cuore, ma è         come la nostra storia, la cultura, l’arte, le     zionale. È commozione, è gioia, è amore
ciò in cui credo fermamente. È la fotogra-         tradizioni, la laboriosità, il sacrificio e il    per quel drappo, che ha sempre accom-
fia che ritrae tutti i volti di ieri e di oggi e   coraggio di chi ci ha preceduti.                  pagnato e tinto dei suoi colori i momenti
sicuramente di domani, perlomeno di chi            Poi arriva il rosso, proprio il colore del        più importanti della vita d’Italia. Momen-
ci crede. È la foto di chi ha sofferto e lavo-     fuoco, quello che dà energia, che alimenta        ti istituzionali, momenti di gioia e di do-
rato sodo per costruire tutto ciò di cui go-       e scalda. Quello che, meglio di ogni altra        lore e la Bandiera c’era sempre.
diamo oggi; è la foto di tutte le donne e gli      cosa, rappresenta l’amore; l’amore per ciò        Le nostre fanfare e diverse bande locali
uomini che oggi si spendono per conserva-          che è racchiuso in quel verde e quel bianco       conoscono bene ed eseguono spesso una
re tutti quei patrimoni e lo sarà anche delle      che lo accompagnano. L’amore per la Pa-           marcia fatta di musica e parole Sventola il
future generazioni. Quantomeno lo spero.           tria, di cui gli Alpini sono grandi custodi.      Tricolore, simbolo di civiltà e amor…
Ricordo che quand’ero alle elementari ci           Ecco cos’è la Bandiera, il Tricolore, e ogni      È la nostra Bandiera, che merita di essere
raccontavano il significato dei colori del-        volta che lo vedo salire sul pennone mi si        perché lei stessa ci ama.
la Bandiera. Il verde è il colore delle nostre     strozza la voce sulle parole dell’Inno na-                                        Enrico Gaffuri

È UN’EMOZIONE INTENSA IL RIVEDERLA OGNI VOLTA

La Bandiera di Guerra
L   a Bandiera della Repubblica è il simbolo
    della Patria. La Bandiera da Combatti-
mento affidata a una unità militare è, inol-
                                                   Divenuto imperatore, Napoleone I intra-
                                                   prese una riforma che segnò un radicale
                                                   mutamento nel concetto stesso di bandie-
                                                                                                     to nell’Imperatore. La bandiera veniva
                                                                                                     caricata di un significato fortissimo e
                                                                                                     assurgeva a simbolo dell’onore militare
tre, il simbolo dell’onore dell’unità stessa       ra, decretando nel 1804, che tutti i reg-         da difendere fino alla morte. Quando il
nonché delle sue tradizioni, della sua storia,     gimenti dell’Armata Francese e degli altri        4° reggimento di linea francese perse la
del ricordo dei suoi caduti. Essa va difesa        eserciti associati (tra cui quello del Regno      propria alla battaglia di Austerlitz dopo
sino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera         Italico) fossero dotati di una bandiera           un combattimento violentissimo che co-
vanno tributati i massimi onori1.                  uguale per foggia, dimensioni e ornamen-          stò perdite ingenti, i superstiti dovettero
Così recita il Codice dell’Ordinamento             ti. Le uniche variazioni consentite erano         fare i conti con l’ira dell’Imperatore che
Militare riallacciandosi all’articolo 12           il nome del reggimento e i fatti d’arme in        li strapazzò additandoli alla riprovazio-
della Costituzione. Solo in tempi relati-          cui si era distinto iscritti sul drappo.          ne dell’Armata in maniera così brutale da
vamente recenti la Bandiera ha assunto             La bandiera, sormontata da un’aquila              farli piangere per la vergogna.
questo altissimo significato; dalla caduta         in bronzo2, simbolo che si riallacciava           Non vi furono altri episodi del genere
dell’impero romano alle guerre napoleo-            all’antica Roma, era consegnata perso-            e non solo le unità si batterono sempre
niche, bandiere e insegne avevano il solo          nalmente dall’Imperatore nel corso di             fino all’estremo per difendere le proprie
scopo di costituire un riferimento per i           una solenne cerimonia costruita per               bandiere ma, quando tutto era perduto,
soldati sul campo di battaglia: il luogo           colpire la fantasia. Si delineava con ciò         le aquile venivano distrutte e il drappo e
dove raggrupparsi e riordinarsi al termi-          il senso dell’emblema come simbolo di             l’asta bruciati. Le ceneri poi, come fecero
ne di un’azione.                                   unione della nazione e del suo eserci-            i granatieri italiani della Guardia Reale

                                                                                                                      ottobre-dicembre 2020    9
IN COPERTINA

                                                    LA SENTINELLA DEI NOSTRI MONUMENTI

                                                    Onore e gloria dei Caduti
                                                    C    hissà quante volte ci siamo passati vi-
                                                         cino, distrattamente, senza degnarlo
                                                    di più di un’occhiata. Chissà quante vol-
                                                                                                                                       nale perché ne è parte integrante e que-
                                                                                                                                       sto ci dovrebbe portare a quell’unità di
                                                                                                                                       un unico popolo sotto la stessa Bandiera.
                                                    te l’abbiamo visto sventolare, da nord a                                           Goffredo Mameli l’aveva scritto nel 1847:
                                                    sud, sui palazzi comunali, sui nostri mo-                                          Noi siam da secoli calpesti, derisi, Perché non
                                                    numenti, persino negli aeroporti, magari                                           siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci
                                                    un po’ dimesso. Sto parlando del Trico-                                            un’unica Bandiera. […]
                                                    lore, della nostra Bandiera nazionale che                                          Ecco allora che quando lo vediamo esposto
                                                    quest’anno compie la bellezza di duecen-                                           o proiettato sui nostri monumenti dob-
                                                    tovenitré anni. Come è noto, i tre colori                                          biamo sentirci orgogliosi di essere italiani,
                                                    della bandiera italiana simboleggiano i                                            immersi in questi tre magnifici colori che
                                                    più alti valori su cui è stata edificata l’uni-                                    ci rappresentano. Non lasciamo che venga
                                                    tà del nostro paese.                                                               ricordato solo saltuariamente; teniamo
                                                    Ma per comprenderne le motivazioni pro-                                            alto questo valore al quale ognuno ha giu-
                                                    fonde, bisogna tornare un po’ più indie-                                           rato fedeltà quale simbolo della Patria.
                                                    tro nella nostra storia, la nostra Bandie-                                                                        Roberto Novati
                                                    ra, che per la prima volta in Italia non era
dopo la fine del Regno Italico nel 1814,            più un’insegna dinastica, ma l’emblema di
vennero sciolte nella zuppa e mangiate da           uno stato-nazione, divenne negli anni il
ufficiali e truppa. La tradizione napoleoni-        simbolo della rivolta che animava e univa
ca lasciò un segno indelebile negli eserciti        tutta l’Italia: il Risorgimento.
di tutto il mondo, e i suoi concetti basilari       Nei momenti di difficoltà, come quello
si ritrovano ancora nei regolamenti oggi            che stiamo attraversando, il Tricolore
in vigore. Da allora le bandiere militari           “veste” tutti i monumenti, i palazzi, le
diventano quadrate, per essere più facil-           vie, i balconi, a simboleggiare in un gesto
mente portate e la parte più importante,            di solidarietà, che dovrebbe abbracciare
non è il drappo, che viene periodicamen-            tutti gli italiani, il nostro paese colpito da
te sostituito quando diventa logoro, ma il          una calamità. Pensate come sarebbe bello
puntale, su cui è incisa la storia dell’unità       e coinvolgente se il Tricolore fosse sempre
e che non viene cambiato. Nelle cerimonie           presente sui nostri monumenti come una
militari la Bandiera è fatta sfilare davanti        sentinella attenta che veglia il suo popo-
al reparto in modo che i soldati la vedano          lo, soprattutto in quelli che ricordano i
                                                                                                      Foto Edoardo Taloni da Pixabay

e la riconoscano3. I comandanti assumono            nostri Caduti e non solo nei momenti di
il comando del reggimento passandosela              difficoltà; ricordiamoci com’è stato difeso
in consegna, per rimarcare il fatto che da          e protetto in Galleria a Milano nel 1920.
quel momento ne sono custodi. La ban-               Per noi Alpini è il simbolo di tutte le ma-
diera segue ancora oggi il reparto in mis-          nifestazioni, ma non è così per tutti; il
sione e anche se non viene più schierata            Tricolore è legato al nostro inno nazio-
sul campo di battaglia, testimonia che il
reggimento “è fuori”.
Chi giura fedeltà alla Repubblica lo fa di          ATTENTE RIFLESSIONI IN LIBERTÀ
fronte a essa nell’ufficio del comandante
o schierato in cortile e rinnova il patto
di fedeltà tra i soldati, il loro comandan-
te e la patria. Quando un ufficiale lascia
                                                    I giovani e il Tricolore
il servizio attivo, è usanza che si rechi a
rendere omaggio alla bandiera che ha ser-
vito nei vari reparti che hanno scandito
la sua vita militare.
                                                    C   i siamo chiesti: che cosa significa il
                                                        Tricolore per i giovani? Domanda
                                                    ostica, sarebbe già difficile se ci chiedes-
                                                                                                                                       sapere che senza differenze di classe,
                                                                                                                                       età e sesso hanno risposto con una cer-
                                                                                                                                       ta accondiscendenza: è il simbolo della
Ed è un’emozione intensa il rivederla               simo cos’è per un cittadino del 2020. Ma                                           nostra nazione.
ogni volta.                                         come sempre per i giovani abbiamo un                                               Sarà pleonastico esplicitarlo ma la Ban-
                                   Luigi Scollo     occhio di riguardo, nella speranza che ci                                          diera è esattamente questo, per noi è per
1
                                                    stupiscano o ci migliorino.                                                        chiunque altro: il simbolo della nostra na-
   rt. 96 del Codice dell’ Ordinamento Militare.
  A
2                                                   Ho posto la domanda a un piccolo cam-                                              zione. La vera differenza sta in cosa prova
  Metallo con cui si fondevano i cannoni.
3
   Famosa la cerimonia che si svolge in Gran       pione di giovani. Un bimbo delle ele-                                              ognuno di noi quando la vede sventolare
    Bretagna ogni anno di fronte alla Regina e      mentari, un ragazzo delle medie e un                                               su un pennone. I nostri figli la studiano a
    detta appunto “Trooping the Colors”.            adolescente delle superiori. Vi stupirà                                            scuola sempre con minor approfondimen-

10      ottobre-dicembre 2020
ma certamente di maggior buon senso.
                                                                                                                           Io mi accontento di tornare alla doman-
                                                                                                                           da di partenza: cosa è la Bandiera per i gio-
                                                                                                                           vani? La mia personale risposta è: cosa ne
                                                                                                                           possono sapere se nessuno non glielo spiega.
                                                                                                                           Un vessillo da sventolare quando vince la
                                                                                                                           Nazionale. Troppo poco.
                                                                                                                           Ecco l’importanza che riveste la nostra
                                                                                                                           Associazione quando organizziamo le
                                                                                                                           commemorazioni il 4 novembre, il 2
                                                                                                                           giugno e il 7 gennaio; quando andiamo
                                                                                                                           a scuola a regalare il Tricolore o la Co-

                                                                                                 Foto www.sanremonews.it
                                                                                                                           stituzione. Quando organizziamo campi
                                                                                                                           scuola. Non lo facciamo per passare una
                                                                                                                           giornata con i ragazzi. Lo facciamo per
                                                                                                                           collaborare con le insegnanti e forzare i
                                                                                                                           programmi offrendo dei contenuti che
                                                                                                                           molti danno per scontati ma che sembra
to. Mi sembra impossibile ma ho appreso          recuperare qualche parte di programma.                                    non essere così. E anche noi come fami-
che il programma di storia delle scuole          Questo non è assolutamente un attacco                                     glie possiamo fare qualcosa se vogliamo
primarie va dalla preistoria all’impero          alla scuola; io non sono in grado di giu-                                 crescere dei cittadini migliori. Non soffer-
romano e la nuova materia “educazione            dicare le insegnanti che sono imbrigliate                                 miamoci alla filastrocca del perché i colori
civica” è raggruppata con geografia. Alla        nei programmi ministeriali, ma spero che                                  sono verde, bianco e rosso.
scuola secondaria si condensa tutto e la         qualcuno qualche domanda se la ponga.                                     Perché alla fine di tutto i ragazzi hanno
storia contemporanea attraversa le nazio-        Allora torno a quando ero io giovane,                                     ancora ragione. Il Tricolore è il simbolo
ni europee ma non approfondisce quella a         anzi giovanissimo e la mia maestra Car-                                   della nostra nazione. Ci rappresenta come
cui siamo affezionati, la nostra Italia. Con     melita alle elementari ci insegnava Il can-                               popolo e come società. Ci ricorda chi sia-
le superiori – liceo – non andiamo me-           to degli italiani, La leggenda del Piave e La                             mo e quanto sia costato essere quello che
glio; educazione civica è un’ora jolly, se c’è   canzone del Grappa, probabilmente con                                     siamo: italiani.
tempo si fa; se il tempo manca si usa per        programmi ministeriali meno eruditi                                                                     Kristian Fiore

CURIOSITÀ SULLA BANDIERA

Un simpatico excursus sui tre colori
I colori della Bandiera hanno anche un
  significato religioso legato alle tre vir-
tù teologali: fede, speranza e carità. L’ac-
                                                 guarda il Tricolore è quello che lo lega al
                                                 corbezzolo, tanto da considerarlo pianta
                                                 patriottica. Il corbezzolo è una pianta ti-
                                                                                                                           definizione cromatica è la seguente: verde
                                                                                                                           Pantone tessile 17-6153 TCX, bianco Pan-
                                                                                                                           tone tessile 11-0601 TCX, rosso Pantone
costamento tra virtù e colori è di facile        pica della macchia mediterranea, molto                                    tessile 18-1662 TCX.
intuizione: il bianco è la fede, il verde la     presente in Italia. Una delle sue caratte-                                • L'asta su cui si alza la bandiera si chia-
speranza e il rosso la carità. I colori della    ristiche è quella di avere contemporanea-                                 ma pennone; il lato che sventola prende
nostra Bandiera hanno anche un signifi-          mente sulla pianta fiore e frutto. Per ma-                                il nome di battente; l’altro lato inferitura.
cato nella poesia; Carducci infatti parago-      turare infatti il frutto impiega un anno.                                 La bandiera italiana va piegata lungo le
nò il Tricolore a le nevi delle alpi, l’aprile   Ai patrioti del Risorgimento non sfuggì                                   linee verticali che separano i diversi colo-
delle valli, le fiamme dei vulcani. Inoltre le   un particolare cromatico: foglie verdi,                                   ri: il rosso sul bianco e successivamente il
viene attribuito anche un significato alle-      frutti rossi e fiori bianchi tutti insieme                                verde sul rosso. Dopo la prima piegatura
gorico legato ai valori universali di giusti-    contemporaneamente sulla pianta. Ecco                                     restano visibili solo la parte bianca su un
zia, uguaglianza e fratellanza.                  allora che il corbezzolo è considerato una                                lato e quella verde dall'altro. La bandiera
• Facendo un salto nella gastronomia,            pianta nazionale d’Italia.                                                deve poi essere ripiegata fino a che sia vi-
tutti conosciamo gli ingredienti della           • Un’ulteriore curiosità è quella legata                                  sibile solo il colore verde.
pizza margherita: pomodoro, mozzarella           ai toni dei tre colori che devono essere                                  • Il Tricolore più lungo (vedi foto di aper-
e basilico. Il pizzaiolo Raffaele Esposito       ben definiti. Per questo viene utilizzata la                              tura di questo servizio, ndr) è un drap-
nel 1889 riprodusse i colori della Bandie-       catalogazione “Pantone”, termine molto                                    po lungo 1.797 metri, come l’anno in cui
ra italiana in onore della sovrana regina        noto a chi lavora – ad esempio - nel tessile                              fu concepito a Reggio Emilia (7 gennaio
Margherita. Ma sembra che questi ingre-          comasco. Pantone è il nome di un’azien-                                   1797). È in acetato, è largo 4,80 metri, ha
dienti fossero già stati utilizzati per una      da statunitense che si occupa principal-                                  una superficie di 8.626 metri quadrati,
pizza già una cinquantina di anni prima          mente di tecnologie per la grafica e della                                pesa 5 quintali e per sorreggerlo durante
della proposta di Esposito. Lasciamo ai          catalogazione dei colori ed è diventata il                                il percorso è necessario un numero mini-
posteri l'ardua sentenza.                        riferimento della norma internazionale.                                   mo di 1.000 volontari.
• Un altro aspetto interessante che ri-          Per quanto concerne il Tricolore, l’esatta                                                                        R.N.

                                                                                                                                           ottobre-dicembre 2020   11
IN COPERTINA

UN’ECCELLENZA ITALIANA DAL 1961

Il Tricolore disegnato nel cielo
                                                                                                                   a sandwich, l’apollo 313, l’arizona, l’ago e
                                                                                                                   la cruna, il cuore, la scintilla tricolore e la
                                                                                                                   scampanata, quest’ultima affidata total-
                                                                                                                   mente a lui; una figura che porta l’aereo
                                                                                                                   in posizione verticale e così mantenuto
                                                                                                                   fino a velocità zero; un attimo dopo co-
                                                                                                                   mincia a scendere di coda fino a quando
                                                                                                                   con una brusca rotazione verso il basso
                                                                                                                   si rimette in normale assetto di volo.
                                                                                                                   È una manovra che toglie letteralmen-
                                                                                                                   te il fiato agli spettatori che tirano un
                                                                                                                   sospiro di sollievo quando l'aereo ha
                                                                                                                   completato l'eccezionale figura.
                                                                                                                   Ma dal punto di vista di tecnica ae-
                                                                                                                   ronautica questa è una manovra che
                                                                                                                   mette in evidenza la grande sicurezza
                                                                                                                   del velivolo anche in condizioni estre-
                                                                                                                   mamente critiche.
                                                                                                                   Quest’anno durante il periodo di isola-
                                                                                                                   mento sono stati numerosi i messaggi
                                                                                                                   pervenuti al comando della Pattuglia
                                                                                             Foto Stefan D'hooge   Acrobatica Nazionale a Rivolto; erano
                                                                                                                   italiani che chiedevano di veder volare
                                                                                                                   le Frecce Tricolori per un messaggio di
                                                                                                                   speranza per l’Italia e un segnale di uni-
                                                                                                                   tà, solidarietà e ripartenza.
                                                                                                                   È da queste parole accalorate che è nata

A    lzi la mano chi non ha mai assistito
     dal vivo o in televisione o attraverso
altri media a una esibizione delle Frecce
                                               Una cosa che ha dell’incredibile se si pen-
                                               sa che gli aerei della pattuglia viaggiano
                                               in formazione a seicento chilometri orari
                                                                                                                   la decisione di far volare la Pattuglia
                                                                                                                   Acrobatica sopra le principali città a co-
                                                                                                                   minciare da Codogno.
Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazio-      alla distanza di un metro l’uno dall’altro;                         Ha detto il comandante delle Frecce
nale di stanza a Rivolto (Udine) inserita      distanza mantenuta a vista da ogni sin-                             maggiore Gaetano Farina – Pony 0 nel-
nel 313° Gruppo Addestramento Acroba-          golo pilota con pochi riferimenti e mol-                            la pattuglia –: È stato per noi motivo di
tico dell’Aeronautica Militare. Uno degli      ta tecnica, dimostrando così le incredi-                            forte orgoglio essere considerati, sin dall’i-
spettacoli più emozionanti al mondo            bili qualità aerodinamiche, acrobatiche                             nizio dell’emergenza, un simbolo cui strin-
che lascia con il fiato sospeso, gli occhi     e di impiego del velivolo – l’Aermacchi                             gersi intorno e nel quale trovare l’energia
puntati al cielo e, non di rado, fa scorrere   MB.339 – interamente realizzato in Ita-                             per superare le difficoltà. Sorvolare tutti i
qualche lacrima di commozione. Le scie         lia e progettato dall’ingegnere varesino                            capoluoghi di regione, la città di Codogno,
bianche che diventano i colori della no-       Ermanno Bazzocchi.                                                  prima zona rossa e simbolo dell’emergenza
stra Bandiera racchiudono il significato       Le Frecce Tricolori, in una ipotetica                               sanitaria, e la città di Loreto per i cento
di appartenenza all’Italia, e sono uno dei     classifica, sono considerate la pattuglia                           anni dalla proclamazione della Madonna di
motivi di vanto e orgoglio.                    acrobatica migliore al mondo e solo i                               Loreto, quale protettrice degli aeronauti, è
Ancora più emozionante se alle scie            nove aerei inglesi “Red Arrows” reggono                             stata un’emozione che rimarrà incancella-
tricolori e al sovrastare del rumore dei       il confronto. Se le evoluzioni della pattu-                         bile nei nostri cuori.
motori, si alza potente dagli altoparlanti     glia sono un emozionante spettacolo che                             La storia italiana, fatta di valori, di tradi-
di terra la voce di Luciano Pavarotti che      inorgoglisce noi italiani, per gli esperti di                       zioni, di sacrifici e di attività al servizio
intona il finale di Nessun dorma – dalla       settore rappresentano una prova di un                               della comunità, si trova perfettamente
Turandot di Giacomo Puccini – per l'in-        addestramento preciso e di grande tec-                              espressa dal magnifico spettacolo delle
tera durata del passaggio in un sincro-        nica di volo.                                                       Frecce Tricolori.
nismo perfetto, regolato attimo dopo           Oggi è composta da dieci aerei denomi-                              Auguri quindi a tutta l’Aeronautica mi-
attimo dal comandante che da terra             nati Pony 1, Pony 2 fino a Pony 10 – il                             litare e a tutti i piloti della pattuglia che
segue il volo.                                 solista – che possiamo ritenere il più                              mantengono intatto lo spirito di servi-
I comandi sono dati con voce pacata, cal-      “scapestrato” del gruppo perché il suo                              zio e il senso di appartenenza, lascian-
ma e tranquilla: motore… ora… andiamo          compito è quello di dare valore aggiun-                             doci ogni volta tutti con il fiato sospeso
su… colorati… via… fumi bianchi… ora…          to ad acrobazie dai nomi particolari: la                            nell’ammirare gli splendidi tricolori dise-
pronti… apertura… usciamo dritti così…         bomba, il cuore, il doppio tonneau, il car-                         gnati nei cieli d’Italia.
rilascio colorati… ora…                        dioide, il ventaglio, il gabbione, il passaggio                                               Piergiorgio Pedretti

12     ottobre-dicembre 2020
SOLENNITÀ

 La festa del 4 Novembre
                 Giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate

P
         urtroppo anche l’importante ricor-     Finché esisterà un solo Alpino questo de-
         renza del 4 Novembre quest’anno        siderio non verrà mai meno. Le fotografie,
         si è tenuta in forma strettamen-       dai Gruppi Alpini di Gaggino Faloppio e
         te ridotta a causa dei noti motivi     Casasco – San Fedele Intelvi intendono
sanitari. Ma ciò non ha tolto nulla alla        rappresentare tutte quelle che ci avete in-
sostanza della celebrazione. Anche se           viato e che sono state pubblicate sul sito
pochi Alpini – insieme ai loro Sindaci e        internet sezionale www.alpinicomo.it.
Parroci – hanno potuto recarsi davanti ai
monumenti, il pensiero e il ricordo verso       Sventola il Tricolore
tutti i Caduti e Dispersi delle guerre non      4 novembre 1918. Sventola il Tricolore a
è stato minimamente scalfito. Anzi, la let-     Villa Giusti in Padova per la firma dell’ar-
tura delle parole del presidente sezionale      mistizio che sancisce per l’Italia la fine della
                                                Grande Guerra.
                                                1919. Sventola il Tricolore su tutta l’Italia                                sacrifici per sostentarsi e sostentare i bambini
                                                per l’istituzione della giornata dell’Unità Na-                              e gli anziani. Per altro non possiamo dimenti-
                                                zionale e delle Forze Armate.                                                care il valore e l’importanza delle nostre Forze
                                                1976. La giornata festiva per tutto il terri-                                Armate che noi Alpini stimiamo e con cui sia-
                                                torio nazionale viene declassata, con la scusa                               mo tutt’ora in collegamento stretto. Per questo
                                                dell’austerity, a essere ricordata la domenica                               anche quest’anno, pur con le limitazioni impo-
                                                più vicina. Per tutti noi Alpini è rimasta una                               ste dalla situazione contingente raduniamoci
                                                ricorrenza storica irrinunciabile; tralasciando                              davanti ai nostri monumenti per fare, come
                                                l’enfasi, frutto dei tempi e della retorica di al-                           siamo usi, memoria degli eventi del passato,
                                                lora, del Bollettino della Vittoria (anche se la                             nel bene e nel male, ricordare e onorare i nostri
                                                sua lettura entusiasma ancora) non possiamo                                  caduti ed esorcizzare le guerre che purtroppo
                                                dimenticare lo strascico di lutti e devastazioni                             continuano a mietere vittime in tantissime
Enrico Bianchi fatta da ogni capogruppo         lasciate in tutti i territori del nord; non pos-                             parti del mondo. Ringraziamo i nostri soldati
e che riportiamo integralmente, ha contri-      siamo dimenticare il sacrificio di centinaia                                 che rischiano sovente la vita fuori dalla Patria
buito a mantenere alto il significato della     di migliaia di giovani italiani (milioni in Eu-                              per cercare di mitigare gli eventi tragici che
celebrazione, nella speranza mai sopita         ropa), morti, dispersi, feriti, invalidi; non pos-                           tuttora insanguinano tanti territori.
che questo importante giorno della storia       siamo dimenticare il sacrificio di tutte le don-                             Viva l’Italia e viva le nostre Forze Armate.
italiana ritorni a essere festa nazionale.      ne private di figli e mariti e costrette a enormi                                      Enrico Bianchi, presidente sezionale

          Insieme supereremo questi giorni difficili
C    on le parole del titolo, pronunciate il
     4 novembre 2020 davanti al Vittoria-
no, il presidente della Repubblica Sergio
                                                re alla normalità. Di seguito Mattarella
                                                ha ringraziato i militari che hanno saputo
                                                corrispondere all’emergenza sanitaria sen-
Mattarella ha voluto ricordare che come         za risparmio di energie, – ha detto – con
l’Italia si trovò per necessità pienamente      il proprio personale altamente specializ-
unita dopo la disfatta di Caporetto anche       zato, medici, infermieri, mezzi e strutture
oggi in tempo di pandemia è indispen-           mediche, nonché con la intensificazione dei
sabile riscoprire lo stesso spirito di allora   contributi alla convivenza civile nell’ambi-
condividendo dolori, speranze, sacrifici.       to dell’Operazione Strade Sicure. […] Sono
                                                                                                     Foto www.quirinale.it

Perché è solo sentendoci partecipi allo         stati capaci di coniugare il valore e il corag-
stesso modo della grave situazione, eser-       gio con altruismo, generosità ed empatia
citando ognuno la propria parte di ge-          nei riguardi del tessuto sociale di qualsiasi
nerosità, l’essere insieme consapevoli di       cultura e fede. Questa è una peculiarità che
tanto dolore e accettando i sacrifici che ci    caratterizza i nostri militari ed è patrimo-
vengono chiesti per il bene di tutti, che si    nio della nostra storia.                                                     za e il prestigio delle nostre Forze Armate.
potrà uscirne.                                  Il contributo fornito sul territorio e nei di-                               Insieme supereremo questi giorni difficili
Non sappiamo quando, ma più forte               versi contesti di crisi nel mondo è umana-                                   come insieme abbiamo costruito la Repub-
sarà la solidarietà prima potremo torna-        mente riconosciuto e valorizza l’autorevolez-                                blica, libera e prospera.

                                                                                                                                             ottobre-dicembre 2020      13
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